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Servizio Informazione Religiosa
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Giornata mondiale poveri: Bologna, stasera incontro con Luigino Bruni. Domenica 19 novembre gli ospiti dell’Hub di via Mattei a messa e a pranzo nelle parrocchie

Thu, 2017-11-16 17:48

Sono diverse le iniziative promosse nell’arcidiocesi di Bologna in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri, che si celebrerà domenica 19 novembre. Si inizia questa sera quando alle 21, nella parrocchia del Corpus Domini l’economista Luigino Bruni terrà una relazione su “L’incontro col povero: profezia di una Chiesa in uscita”. Sabato 18, poi, alle 15 in diversi luoghi della città si terranno incontri tra operatori della Caritas e persone accolte. Nella sala Bedetti dell’arcivescovado alla presenza dell’arcivescovo Matteo Zuppi e del direttore della Caritas diocesana, Mario Marchi, suor Bertilla delle Piccole Suore della Sacra Famiglia e alcuni volontari si confronteranno su temi legati alla terza età, con testimonianze di persone anziane. Nella parrocchia di san Silverio di Chiesa Nuova, Maura Fabbri dialogherà con alcuni ospiti del Centro d’ascolto della Caritas diocesana; all’appuntamento sarà presente inoltre il vicario episcopale per la carità, don Massimo Ruggiano. Nella parrocchia di san Giuseppe sposo, Francesca Tiberio ed Elisabetta Cecchieri dialogheranno con persone migranti richiedenti asilo. Tra le iniziative più significative in programma nelle parrocchie per domenica 19 il momento di condivisione con gli ospiti dell’Hub di via Mattei. “L’appuntamento – si legge in una nota – è alle 9.30 nella parrocchia di san Giacomo della Croce del Biacco, dove ogni parrocchia conoscerà i suoi ospiti”. In ogni comunità poi si celebrerà la messa e si pranzerà assieme. Al termine del momento conviviale, gli ospiti saranno riaccompagnati in via Mattei.

Sovrano Ordine Malta: oggi visita ufficiale del presidente austriaco Van der Bellen

Thu, 2017-11-16 17:44

Il presidente dell’Austria Alexander Van der Bellen è stato ricevuto oggi in visita ufficiale dal Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta fra’ Giacomo Dalla Torre alla Villa Magistrale, a Roma. Al centro dei colloqui, si legge in una nota del Sovrano Ordine, “gli eccellenti rapporti tra la Repubblica d’Austria e il Sovrano Ordine di Malta, suggellati da oltre due secoli e mezzo di relazioni bilaterali. In un clima di grande cordialità si è discusso delle molteplici attività di assistenza medica e sociale svolte dal servizio ospedaliero dell’Ordine di Malta in Austria, tra cui l’assistenza ai bambini malati terminali- e alle loro famiglie – ai disabili e agli anziani, progetti di sostegno e integrazione per i migranti e rifugiati, servizi di pronto soccorso medico”. Si è parlato anche di “rifugiati e migranti, con i molteplici progetti messi in atto dall’Ordine di Malta per prestare soccorso e assistenza ai profughi sia nei luoghi di crisi che nei paesi di transito e di arrivo”. “Sono rimasto molto colpito dalle vostre attività internazionali, che spaziano dall’assistenza umanitaria a progetti molto concreti in campo sociale e medico in così tanti Paesi”, ha detto il presidente austriaco Van der Bellen. “L’Ordine pone sempre l’individuo e i suoi bisogno al centro del suo operato. Considerando i tanti conflitti e le tante crisi nel mondo di oggi, l’Austria condivide pienamente con l’Ordine di Malta il bisogno di cercare nuovi efficaci modelli di assistenza umanitaria”, ha concluso il presidente. “Grazie al costante sostegno offerto dal vostro paese, il nostro Gran Priorato e il Malteser Hospitaldienst sono da anni impegnati in Austria, in una grande varietà di progetti medico-sociali che includono servizi di assistenza per i rifugiati in molte città”, ha affermato fra’ Giacomo Dalla Torre, ricordando l’Accordo di Cooperazione firmato nel 2006 tra l’Ordine di Malta e il Ministero degli Esteri austriaco e tutt’oggi operativo. La visita del presidente Van der Bellen oggi all’Ordine di Malta è la prima da quando è stato eletto nel gennaio 2017.

Giornata mondiale poveri: mons. Forte (Ceam), “al centro dell’attenzione e dell’impegno comune i bisognosi nella loro dignità di persone e nell’esigenza di giustizia”

Thu, 2017-11-16 17:32

“La Giornata mondiale dei poveri è stata voluta da Papa Francesco per mettere al centro dell’attenzione e dell’impegno comune i poveri nella loro dignità di persone e nell’esigenza di giustizia, che essi rappresentano come volto concreto del Dio fatto uomo. Vivere la prossimità verso i poveri è quanto ci viene chiesto da questo appuntamento di presa di coscienza e di preghiera, anche per dare voce a chi non ha voce e sollecitare le istituzioni e la politica a dare priorità ai bisogni delle tante povertà che sono fra noi”. Lo dice mons. Bruno Forte, presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam), in occasione della presentazione del documento della Ceam sulla povertà dal titolo “Vivere la prossimità”, nato dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri, che ricorre domenica 19 novembre.

Giornata mondiale dei poveri: vescovi di Abruzzo e Molise, “le istituzioni si facciano carico della comunità e delle sue criticità”

Thu, 2017-11-16 17:31

“Le istituzioni pubbliche si facciano carico in maniera costruttiva, generativa e attiva della comunità e delle sue criticità principali”. Lo auspicano i vescovi della Conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam) nel documento sulla povertà dal titolo “Vivere la prossimità”, presentato oggi e nato dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri, che ricorre domenica 19 novembre. “Troppo spesso la generosità del Terzo settore è intesa come disponibilità illimitata a supplire alle carenze e alle inefficienze dei servizi statali e territoriali – si legge nel documento – quando, invece, i due ambiti di servizio, dovrebbero rinnovare, in un’ottica sussidiaria, l’alleanza basata sulla cooperazione responsabile, sul rispetto dell’identità propria e sugli orizzonti operativi”. Le Chiese di Abruzzo e Molise “non vogliono, con quanto scritto, disimpegnarsi o fare un passo indietro rispetto alle tante necessità delle persone che abitano i territori delle nostre Regioni”. Ritengono invece necessario indicare alle istituzioni “le povertà e le difficoltà, da cui veniamo quotidianamente interpellati, sostenendo gli stessi organismi di competenza nei progetti a favore degli ultimi”.

Giornata mondiale poveri: vescovi di Abruzzo e Molise, “migrazioni e lotta alla povertà delegate al Terzo settore”

Thu, 2017-11-16 17:30

In Abruzzo e Molise “la lotta alla povertà e le migrazioni sono ancora ‘troppo appaltate’ al volontariato e al Terzo settore non tanto nell’ottica di una coprogettazione col territorio, bensì come comoda delega nell’affrontare punti critici e complessità”. Lo scrivono i vescovi della Conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam) nel documento sulla povertà dal titolo “Vivere la prossimità”, presentato oggi e nato dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri, che ricorre domenica 19 novembre. “Tali realtà avrebbero oggi, più che mai, la necessità di essere fronteggiate dalle istituzioni, con strategie sostenibili e generative”, auspicano i vescovi, che chiedono attenzione sulla pianificazione dei servizi sociali in entrambe le regioni, “in cui l’ambito dell’inclusione sociale è relegata alle risorse piuttosto esigue” tratte da fondi comunitari. Per quanto riguarda le migrazioni, i vescovi di Abruzzo e Molise segnalano “il totale svuotamento, nell’ultimo decennio, degli strumenti di finanziamento delle attività di integrazione dei migranti e della cooperazione internazionale”, oltre alla “rigidità e all’atteggiamento difensivo che viene ancora tenuto da molte istituzioni per l’ambito immigrazione”. “Poca attenzione”, secondo la Ceam, è stata rivolta a “strumenti non necessariamente finanziari, quali ad esempio l’iniziativa ministeriale ‘Diamoci una mano’, che offre la possibilità di svolgere lavori socialmente utili a migranti e soggetti svantaggiati”. Il piano sociale regionale 2016-2018 invece risulta “disapplicato e non operativo” in entrambe le regioni.

Plenaria Pcc: Vicuña (Univ. Católica de Chile), “scienziati salvaguardino dignità umana”. Arrivare a editing genetico gameti come alternativa a quello su embrioni

Thu, 2017-11-16 17:26

Ogni cellula contiene 46 cromosomi, due metri di Dna, tre miliardi di subunità di Dna, circa 20mila codici genetici. Intervenuto questo pomeriggio alla seconda sessione dell’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della cultura (Pcc) in corso fino al 18 novembre a Roma sul tema “Il futuro dell’umanità: nuove sfide all’antropologia”, Rafael Vicuña, biologo della Pontificia Universidad Católica de Chile (Santiago del Cile), si sofferma sugli sviluppi della genetica molecolare e, a conclusione della sua presentazione, sull’editing genetico sugli embrioni umani. “Sullo status morale dell’embrione umano – sottolinea – accordi generali sono difficili da raggiungere nella comunità scientifica. La tecnologia Crispr-Cas è semplice, poco costosa e accurata. Il suo rapido utilizzo nell’editing dell’embrione umano costituisce un chiaro esempio di come la scienza avanzi più in fretta della riflessione etica e della legislazione”. Oggi come non mai, il monito del genetista, “la comunità scientifica dovrebbe essere consapevole della sua grande responsabilità nella salvaguardia della dignità umana. Sfortunatamente, a causa delle diverse visioni sullo status morale dell’embrione umano, è difficile arrivare ad accordi generali”. Tuttavia, secondo l’esperto, “un affinamento delle tecniche potrebbe offrire l’alternativa del gene editing dei gameti anziché degli embrioni evitando così la manipolazione la distruzione di questi ultimi”. Sulla stessa linea Elena Giacchi (Università Cattolica del Sacro Cuore), moderatrice dell’incontro, che si sofferma sull'”orizzonte ampio e denso di interrogativi dal punto di vista bioetico, quando si parla di sperimentazione sugli embrioni o di terapie con gameti”. Questo, avverte, “conduce al passo successivo della fecondazione in vitro che porta alla spersonalizzazione della procreazione”.

Papa Francesco: in visita al presidio sanitario solidale in piazza Pio XII (2)

Thu, 2017-11-16 17:23

Oggi pomeriggio intorno alle 15.45 Papa Francesco si è recato all’ingresso del Presidio Sanitario Solidale in Piazza Pio XII, proprio di fronte alla Basilica di San Pietro. Ne dà notizia il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (Pcpne) in una nota diffusa pochi minuti fa dalla sala stampa vaticana. L’allestimento di quest’aerea medica, viene ricordato nella nota, fa parte delle iniziative promosse per la I Giornata mondiale dei poveri, organizzata dal Pcpne, che si celebrerà la prossima domenica 19 novembre. “In questo piccolo ospedale da campo nel centro di Roma – spiega il Pontificio Consiglio – vengono offerte visite mediche gratuite ai poveri e ai bisognosi, per tutta la durata della settimana in corso, dalle 9.00 alle 16.00. Papa Francesco è stato accolto da un gruppo di poveri in attesa del turno per essere visitati e si è fermato a scambiare qualche parola e a scherzare con loro”. Dopodiché, riferisce la nota, “il Papa è stato accompagnato dalle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana per una breve visita del Presidio Sanitario e ha conosciuto e ringraziato i medici specializzati in analisi cliniche, cardiologia, dermatologia, infettivologia, ginecologia e andrologia, che prestano servizio in piccoli ambulatori mobili. Il Santo Padre ha poi conosciuto i volontari della Confederazione delle Misericordie che offrono il loro servizio per rendere operativo l’allestimento del campo”.

Giornata mondiale poveri: Acerra, domani oltre 100 persone in difficoltà a pranzo con il vescovo Di Donna

Thu, 2017-11-16 17:16

“Un pranzo con i poveri e non per i poveri”. Così il vescovo Antonio Di Donna preferisce definire l’iniziativa promossa dalla diocesi di Acerra in vista della prima Giornata mondiale dei poveri, indetta da Papa Francesco con l’indicazione di celebrarla in tutte le Chiese domenica 19 novembre. “Ti invito a pranzo a casa mia”, dice il presule rivolgendosi a più di 100 persone in difficoltà provenienti da diverse realtà della diocesi che pranzeranno con lui domani, venerdì 17 novembre, alle ore 12.30 nell’episcopio di piazza Duomo ad Acerra. Si tratta, nelle intenzioni del vescovo, di un appuntamento da vivere come segno del “passaggio da una Chiesa che assiste i poveri a una Chiesa che si fa povera” sull’esempio del “primo Papa che porta il nome di Francesco”. Anche per questo, momenti di gioviale condivisione con musica folcloristica napoletana dei ragazzi provenienti dalle parrocchie della diocesi arricchiranno il pomeriggio.
Sempre in risposta all’appello di Papa Francesco, mons. Di Donna ha voluto mettere allo stesso tavolo lo scorso lunedì “quelli che in ogni città della diocesi conoscono e affrontano quotidianamente le povertà della gente” perché “la Chiesa vuole collaborare con le istituzioni al servizio dei poveri”. Perciò, i dirigenti dei servizi sociali dei comuni hanno partecipato ad una tavola rotonda ad Acerra “per conoscere meglio le povertà del nostro territorio e dare un aiuto concreto” ma nel “rispetto della diversità” di ruoli e senza dimenticare che “i poveri per noi non sono utenti ma carne di Cristo”.

Giornata mondiale poveri: Bosnia-Erzegovina, per i vescovi “iniziativa importante nel Paese dove molti hanno conosciuto l’indigenza”

Thu, 2017-11-16 15:16

I vescovi della Bosnia-Erzegovina, in occasione della Giornata mondiale dei poveri, ricordano a tutti i cattolici la volontà del Santo Padre nella settimana che precede il 19 novembre di assicurare la propria amicizia, solidarietà e assistenza concreta ai bisognosi. Il messaggio, secondo i presuli, è molto attuale per la Bosnia-Erzegovina, dove molte persone hanno subito ogni tipo di privazione nei tempi difficili della guerra. “La giornata mondiale dei poveri – affermano – possa diventare sulla scia del pensiero di Papa Francesco un’occasione per i nostri fedeli per crescere nella convinzione che la solidarietà con i poveri ci permette di capire in modo più profondo il Vangelo”. Le iniziative per le persone bisognose continueranno anche nella Domenica della Caritas, che di consueto si celebra la Terza domenica di Avvento. Per la Domenica della Caritas il cardinale Puljic ha già preparato un messaggio apposito concentrato sull’invito evangelico “Va’ e anche tu fa lo stesso”. “Non siamo mai così poveri da non poter dare un segno del nostro amore cristiano”, “trovando coloro che hanno bisogno di noi, di un gesto caldo di umanità, una preghiera o un modesto dono per aiutare qualcuno”, afferma il cardinale.

Comunicazioni sociali: Roma, il 14 dicembre premiazione della IV edizione del premio “Giuseppe De Carli”

Thu, 2017-11-16 14:27

Si svolgeranno giovedì 14 dicembre, a Roma, la giornata di studio e la cerimonia di premiazione della quarta edizione del premio “Giuseppe De Carli”, dedicato all’informazione religiosa. L’appuntamento è alle 16 nella sala Sisto V della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” Seraphicum (via del Serafico, 1), partner accademico assieme alla Pontificia Università della Santa Croce. Dopo i saluti istituzionali, si terrà la tavola rotonda sul tema “Il linguaggio di un pontificato. Papa Francesco in parole e immagini” con gli interventi di Lucio Brunelli, direttore delle testate giornalistiche di Tv2000 – Radio Inblu, Alessandro Gisotti, del coordinamento social media della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, Ángeles Conde, corrispondente di RomeReports TV News Agency, ed Evandro Inetti, fotoreporter di ZumaPress, moderati da Alessandra Ferraro, vice caporedattore Rai. A seguire la cerimonia di premiazione che vedrà la proclamazione dei primi tre classificati nella sezione della carta stampata, dei primi tre dell’emittenza televisiva e dei primi due della sezione giovani. Nel corso della proclamazione dei vincitori, sarà consegnato anche il Premio alla carriera attribuito direttamente dall’Associazione “Giuseppe De Carli – Per l’informazione religiosa”. Durante l’evento, infine, sarà presentata anche la nuova pubblicazione dal titolo “Giornalismo come vocazione e missione”, a cura di Elisabetta Lo Iacono e Giovanni Tridente, che raccoglie gli atti della precedente edizione oltre ad una sezione di approfondimento sulla figura di Giuseppe De Carli e sull’etica nell’informazione. Il premio “Giuseppe De Carli” gode del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti – Consiglio nazionale, di Rai Vaticano, dell’Ucsi, della Fisc e del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema (Lu) e si avvale di Bper Banca come sponsor sostenitore e del contributo della Editrice Shalom.

Giornata mondiale poveri: mons. Neher (Caritas Germania), “progettare sistemi di sicurezza sociale a prova di esclusione”

Thu, 2017-11-16 14:14

“La Giornata mondiale dei poveri è un monito e una sfida per tutte le forze politiche e sociali, perché venga mantenuta la lotta contro la povertà e l’esclusione: lo ha detto il presidente della Caritas tedesca, mons. Peter Neher, in occasione del prossimo 19 novembre, data nella quale Papa Francesco ha proclamato la prima Giornata mondiale dei poveri. Secondo Neher, coloro che sono danneggiati nella loro dignità e che vedono le loro possibilità di sopravvivenza severamente limitate si scontrano con la povertà e l’esclusione che hanno sempre molte “facce”: “è così per il numero dei conflitti armati e per le carestie, che spostano milioni di profughi in tutto il mondo senza mezzi di sussistenza”, sottolinea il prelato, e questo è tragicamente visibile nel destino dei Rohingya. Per Neher la comunità mondiale, davanti a questa grande angoscia globale, resta spesso impotente, ma anche in un Paese ricco come la Germania ci sono la povertà e l’esclusione: “Il nuovo governo ha urgente bisogno di mettere la lotta contro la povertà dei bambini e delle famiglie in cima alla lista degli argomenti dell’accordo di coalizione, nonché azioni concrete contro la crescente povertà in età avanzata”, ha ribadito Neher “perché è importante prevenire e progettare sistemi di sicurezza sociale a prova di povertà”.

Giornata mondiale poveri: Spoleto, domani veglia di preghiera in cattedrale con mons. Boccardo

Thu, 2017-11-16 14:00

La venerazione del Crocifisso; le ceste di pane portate al centro del presbiterio; il profumo versato sulle mani del primo di ogni banco. Sono questi i gesti che caratterizzeranno la veglia di preghiera promossa dall’arcidiocesi di Spoleto-Norcia che si svolgerà il 17 novembre (ore 21) nella cattedrale di Spoleto, presieduta dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo, in preparazione alla prima Giornata mondiale dei poveri, sul tema “Non amiamo a parole ma con i fatti”, che si celebra domenica 19 novembre. Con l’arcivescovo ci saranno, in particolare, gli operatori delle Caritas parrocchiali o di pievanie, i membri delle varie associazioni di volontariato presenti sul territorio e dei movimenti e gli animatori della liturgia. “Con la preghiera – afferma l’arcivescovo Boccardo – ci metteremo alla scuola di Cristo per chiedergli il dono di occhi per vedere le sofferenze di tanti nostri fratelli e sorelle, per divenire sempre più immagine del buon samaritano che si china su ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza”.

Papa Francesco: ricevuto in udienza il presidente dell’Austria

Thu, 2017-11-16 13:50

Nella mattinata di oggi, il Papa ha ricevuto in tdienza, nel palazzo apostolico vaticano, il presidente della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen, il quale si è successivamente incontrato con  il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui sono state evocate le buone relazioni e la fruttuosa collaborazione che intercorrono tra la Santa Sede e l’Austria”, informa la Sala Stampa della Santa Sede: “Ci si è poi soffermati su questioni di reciproco interesse, quali la difesa dell’inviolabile dignità della persona umana, la promozione di una cultura dell’incontro e la sollecitudine per la cura del creato”.  Infine, “si è messo in evidenza il ruolo della comunità internazionale nella ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti in atto in varie regioni del mondo, ribadendo anche l’impegno comune per un mondo privo di armi nucleari”.

Salute: card. Tagle (Filippine), “le organizzazioni religiose forniscono tra il 40 e il 70% dell’assistenza sanitaria a chi non ha accesso alle cure”

Thu, 2017-11-16 13:49

“Le organizzazioni religiose, inclusa la Caritas Internationalis, in alcune regioni del mondo come l’Africa subsahariana forniscono tra il 40 e il 70% dell’assistenza sanitaria alla popolazione che non ha accesso alle cure”. Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, intervenendo alla conferenza internazionale sulle disparità globali in materia di salute, in corso nell’Aula nuova del Sinodo fino al 18 novembre. Tra gli obiettivi strategici della Caritas Internationalis, ha reso noto Tagle, da qui al 2019 c’è proprio l’accesso all’assistenza sanitaria universale, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Tra i gruppi di lavoro, ce n’è uno che si occupa anche dell’Hiv pediatrico: tra gli obiettivi,garantire un “dosaggio a misura di bambino” per contrastare l’Aids e fornire l’accesso ai trattamenti antiretrovirali e alle apparecchiature diagnostiche adeguate nei Paesi che ne siano privi. Grazie all’impegno della Caritas in Nigeria, ad esempio, sono stati somministrati 220mila test per l’Hiv, tra cui 6.400 per le donne incinte, e distribuiti trattamenti antiretrovitali per 60mila adulti. Caritas Rwanda, invece, ha creato una rete di 119 strutture sanitarie cattoliche che si occupano di 50mila famiglie vulnerabili dal punti di vista del diritto alla salute. La Conferenza episcopale della Colombia, infine, ha predisposto un “banco delle medicine” per fornire a chi ne ha bisogno medicine a basso costo a prezzi contenuti.

Sale della Comunità: Cinema Beltrade di Milano e Cinema Galliera di Bologna, migliori incassi della stagione Movieday

Thu, 2017-11-16 13:48

Le Sale della Comunità crescono anche grazie a iniziative in Rete. Il Cinema Beltrade di Milano e il Cinema Galliera di Bologna fanno registrare infatti i migliori incassi della stagione 2016-2017 Movieday. Movieday è una piattaforma web italiana che permette al pubblico di organizzare delle proiezioni cinematografiche, scegliendo il film da vedere e condividendo il tutto con amici. Gli spettatori possono selezionare dal catalogo capolavori di ogni epoca, film in anteprima e opere indipendenti, individuando poi la sala tra le 196 aderenti (Movieday.it).
Su quasi 200 cinema che fanno parte della rete Movieday, 30 sono Sale della Comunità. E tra queste, i cinema Beltrade di Milano e il Galliera di Bologna hanno attivato le strategie comunicative più convincenti, risultando le sale più apprezzate dagli spettatori, in termini di incassi ottenuti. “Movieday è stata una risposta all’esigenza di intercettare un pubblico anagraficamente giovane e social – commenta Marta Bernardi, esercente del Cinema Galliera, nella nota stampa dell’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema, Acec.it) – permettendoci di lavorare in sinergia con appassionati di cinema, distributori indipendenti, portando alla luce tutte quelle opere attrattive che la grande distribuzione non prende in considerazione ma che il pubblico desidera vedere”.
Un nuovo modo di vivere il cinema, di abitare la sala cinematografica, utilizzando le opportunità offerte da Internet; un servizio per le sale che si inserisce, si integra, accanto alla programmazione tradizionale del cinema. “Abbiamo visto Movieday nascere e crescere – sottolinea Monica Naldi, esercente del Cinema Beltrade – anche recependo le esigenze dei registi, del pubblico e delle sale. Con loro abbiamo organizzato proiezioni speciali che vanno in una direzione da noi spesso praticata: quella di dare spazio a opere di minor appeal commerciale, che però attraggono un pubblico desideroso di riunirsi e confrontarsi su dei temi specifici o delle particolari passioni cinematografiche”.

Ue: domani a Göteborg (Svezia) il “Summit sociale per il lavoro e la crescita”. Presenti i leader dei 28

Thu, 2017-11-16 13:35

Al “Summit sociale per il lavoro e la crescita equa” che si tiene domani a Göteborg, i capi di Stato e di governo dei 28 Paesi Ue, i leader delle istituzioni e i rappresentanti della società civile saranno chiamati a confrontarsi in modo “interattivo” in tre workshops paralleli, guidati ciascuno da un moderatore che starà nel centro del “cerchio”, per capire come concretamente “promuovere lavoro” e quindi crescita. La fotografia del mercato del lavoro oggi in Europa parla di 235 milioni di persone occupate, di cui il 72% nel terziario (rispetto al 67% di dieci anni fa), 2 lavoratori su 5 sono con lo stesso datore di lavoro da oltre 10 anni; 44 milioni con contratti part-time (11 milioni in più rispetto al 2007), 22 con contratti temporanei (erano 18,5 dieci anni fa). 16 milioni di cittadini comunitari vivono e lavorano in un Paese Ue diverso dal proprio: il doppio rispetto a dieci anni fa, così come sono raddoppiati i lavoratori nella fascia 55-64 anni (oggi 32 milioni). La discussione nei workshops (accesso al mercato del lavoro; occupazione e condizioni di lavoro eque; il lavoro nella transizione) dovrà muovere da questi e molti altri dati che la Commissione ha predisposto. Una delle sfide: entro il 2060 la tendenza demografica europea genererà un vuoto di 38 milioni di lavoratori che il recente afflusso di immigrati potrà solo parzialmente colmare. Il materiale di lavoro è disponibile sul sito del Summit, che trasmetterà in diretta i lavori (www.socialsummit17.se).

Povertà sanitaria: Daniotti (presidente), “sono persone come noi, saremo sempre in prima linea”. Sfida è “fare aderire tutte le farmacie”

Thu, 2017-11-16 13:30

“I poveri non sono numeri, sono persone come noi, vivono con noi e domenica sarà la loro giornata voluta da Papa Francesco. Per questo siamo e saremo sempre in prima linea per aiutarli”. Così Sergio Daniotti presidente della Fondazione Banco farmaceutico, concludendo la presentazione a Roma, presso l’Aifa, del “Rapporto 2017 – Donare per curare: Povertà sanitaria e donazione farmaci”, promosso dal Banco e BFResearch. “Noi copriamo il 30% di quello che gli enti chiedono”, afferma; per soccorrere in modo più efficace le persone più vulnerabili “dovremo cercare di raggiungere in modo capillare il maggior numero di farmacie con l’obiettivo di farle aderire tutte”. L’Osservatorio donazione farmaci nasce per fornire un contributo di conoscenza a chi si occupa degli ultimi, ovvero gli enti assistenziali. “Il nostro contributo – spiega il presidente del Banco farmaceutico – è a disposizione delle istituzioni e costituisce per esse un elemento di sostegno, in termini di dati, analisi e previsioni, all’elaborazione delle politiche socio-sanitarie e degli strumenti necessari per soccorrere la popolazione più fragile”. “La legge 166 facilita – conclude -, ma io ho un sogno; che le aziende, prima di distruggere chiedano al Banco se il prodotto interessa”.

Parlamento Ue: riforma sistema d’asilo, accoglienza migranti responsabilità condivisa tra tutti i Paesi membri

Thu, 2017-11-16 13:27

(Strasburgo) Il primo Paese d’arrivo dei migranti non dovrà più essere automaticamente responsabile per il trattamento delle domande d’asilo; gli Stati membri devono accogliere la propria quota di richiedenti asilo; i Paesi che si rifiutassero di rispondere ai loro obblighi potrebbero perdere fondi Ue. Questo, almeno, nelle intenzioni del Parlamento europeo, che oggi a Strasburgo ha approvato il mandato negoziale per la riforma del sistema di asilo. Con tale documento il Parlamento si predispone ad avviare le trattative politiche per la riforma del regolamento di Dublino, “con l’obiettivo di garantire una ripartizione equa dei richiedenti asilo tra i Paesi aderenti all’Unione”. Il mandato negoziale , redatto dalla commissione per le libertà civili, è stato approvato con 390 voti in favore, 175 voti contrari e 44 astensioni. I colloqui tra Parlamento e Consiglio, i due organismi legislativi dell’Ue, potranno essere avviati quando gli Stati membri avranno concordato la propria posizione negoziale. Cecilia Wikström, eurodeputata svedese, relatrice per la riforma del regolamento di Dublino, ha affermato: “Esorto il Consiglio ad adottare al più presto una posizione comune, in modo da poter avviare i negoziati tra Parlamento, Commissione e Consiglio e mettere in atto quanto prima un sistema di asilo europeo realmente nuovo e ben funzionante”.
Le modifiche proposte dall’Assemblea mirano a porre rimedio alle carenze dell’attuale sistema e a garantire “che tutti gli Stati membri accettino la propria parte di responsabilità per l’accoglienza dei richiedenti asilo”. La maggior novità riguarda il fatto che il Paese in cui un richiedente asilo arriva, non sarebbe più automaticamente responsabile del trattamento della domanda di asilo. “I richiedenti asilo verrebbero invece ripartiti tra tutti i Paesi dell’Unione europea e sarebbero ricollocati in un altro Stato membro in maniera automatica”. I Paesi Ue che non dovessero accogliere la propria quota di richiedenti asilo rischierebbero, secondo la proposta dei deputati, di veder ridotto il loro accesso ai fondi comunitari.

Giornata mondiale poveri: Bulgaria, azioni concrete per senzatetto e migranti. Patashev (Caritas), “occasione per sensibilizzarci”

Thu, 2017-11-16 13:23

In Bulgaria per decisione della Conferenza episcopale la Giornata mondiale dei poveri viene preceduta da una settimana dedicata ai poveri con diverse iniziative a loro sostegno. La Caritas ha individuato come gruppo più vulnerabile i profughi ai quali è dedicato un opuscolo speciale intitolato “Uguali nella diversità”, dove si spiega la situazione riguardante i migranti e la loro integrazione. È stata lanciata anche la piattaforma web disponibile in varie lingue, inclusi arabo, farsi e dari. “La Giornata per i poveri è un’occasione molto bella di andare incontro alle persone in bisogno, e soprattutto per motivare anche le persone che non hanno la possibilità di farlo spesso”, spiega al Sir il segretario generale della Caritas in Bulgaria, Emanuil Patashev. A suo avviso, “è molto importante che tale iniziativa arrivi dal Santo Padre”. “Nella routine quotidiana spesso non abbiamo tempo per pensare ai poveri, per questo abbiamo creato il ‘manuale’ per i profughi, così le persone si possono informare online perché in Bulgaria vigono ancora molti pregiudizi riguardo i migranti e pochi riescono a integrarsi con successo”. Tra le iniziative in corso, diversi mercatini di beneficienza organizzati dalle Caritas locali; a Russe, nella casa di accoglienza per i senzatetto e al centro per bambini con disabilità, si svolgono giornate speciali con discussioni su temi riguardanti la loro vita. A Burgas invece è in corso una raccolta di vestiti, scarpe e coperte destinate ai senzatetto della città.

Giornata mondiale poveri: Tivoli, domenica 19 novembre Messa di mons. Parmeggiani con le persone bisognose. Poi sarà a pranzo e cena alle mense di san Lorenzo

Thu, 2017-11-16 13:18

In vista della prima Giornata mondiale dei Poveri, indetta da Papa Francesco per domenica 19 novembre, il vescovo di Tivoli, mons. Mauro Parmeggiani, ha già invitato parrocchie e fedeli della diocesi a realizzare opere concrete a favore dei poveri “affinché essi – si legge in una nota – insegnino a tutti ad andare all’essenziale e a fidarci di più dell’unica ricchezza che abbiamo: il Signore Gesù”. In particolare ha suggerito alle famiglie di invitare a pranzo o a cena, domenica 19, uno o più poveri “al fine di creare legami di amicizia e fraternità che possano continuare a durare nel tempo rinnovando – di tanto in tanto – la frequentazione reciproca sicuro che ‘dai poveri abbiamo più da ricevere che da dare, da imparare che insegnare’”. Il vescovo, domenica 19, celebrerà una messa alle 11.30, nella cattedrale di Tivoli, animata dai giovani della parrocchia del Duomo e alla quale sono stati invitati, tramite la Caritas diocesana, tutti i poveri che desidereranno essere presenti. Al termine della celebrazione, i ragazzi della parrocchia faranno un piccolo dono a ciascun partecipante alla celebrazione. Poi, alle 12.30, il vescovo pranzerà con i poveri presso la mensa di San Lorenzo che mons. Parmeggiani stesso volle nei locali dell’episcopio fin dal 2008 quando giunse a Tivoli. Alla sera, alle 19.30, sarà invece a cena con i poveri presso l’altra mensa di San Lorenzo, sita a Villanova di Guidonia accanto al dormitorio invernale notturno per padri separati dalle loro famiglie e senza fissa dimora che il vescovo inaugurò tre anni fa.

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