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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 47 min ago

Myanmar: Amnesty, Aung San Suu Kyi “nasconde la testa sotto la sabbia di fronte all’orrore”

Tue, 2017-09-19 15:06

“Aung San Suu Kyi oggi ha confermato che lei e il suo governo stanno ancora nascondendo la testa sotto la sabbia di fronte all’orrore in atto nello stato di Rakhine. In alcuni momenti, le sue parole sono state poco più di un mix di affermazioni non veritiere e accuse alle vittime”. Lo ha affermato oggi James Gomez, direttore di Amnesty International per la regione Asia sudorientale-Pacifico, commentando il discorso odierno alla nazione di Aung San Suu Kyi, consigliera di stato e leader di fatto di Myanmar, sulla crisi nello stato di Rakhine.  “Vi sono schiaccianti prove che le forze di sicurezza di Myanmar stanno portando avanti una campagna di pulizia etnica – ha detto Gomez -. Il fatto che Aung San Suu Kyi abbia condannato le violazioni dei diritti umani nello stato di Rakhine è positivo ma continua a tacere sul ruolo delle forze di sicurezza in quelle violazioni”. “Le affermazioni di Aung San Suu Kyi che il suo governo ‘non teme lo scrutinio internazionale’ suonano vuote – ha proseguito Gomez -. Myanmar ha ripetutamente detto che non coopererà con la Missione di accertamento dei fatti istituita quest’anno dalle Nazioni Unite. Se Myanmar non ha nulla da nascondere, deve consentire l’ingresso degli ispettori dell’Onu nel Paese, compreso lo stato di Rakhine e, immediatamente e senza impedimenti, quello degli organismi umanitari”. Gomez chiede che “cessi subito la campagna di violenza e violazioni dei diritti umani delle forze di sicurezza nello stato di Rakhine” e il governo affronti “la discriminazione di sistema che ha intrappolato per decenni i rohingya in un ciclo di violenza e privazione”. “Al contrario di quanto ha affermato Aung San Suu Kyi, i Rohingya sono segregati nello stato di Rakhine, privati di cittadinanza e gravemente ostacolati nell’accesso alle cure mediche e ad altri servizi essenziali – precisa -. I rifugiati che sono fuggiti in Bangladesh non possono ritornare in questa situazione”. Amnesty ricorda che le minoranze etniche “subiscono gravi violazioni dei diritti umani ad opera delle forze armate, soprattutto negli stati di Kachin e Shan, e che queste violazioni proseguiranno fino a quando i militari beneficeranno della pressoché totale impunità”.

Repubblica Centrafricana: Intersos evacua base di Batafango a causa di violenze. 28mila persone private di aiuti umanitari

Tue, 2017-09-19 13:30

Nei giorni scorsi, Intersos ha dovuto evacuare il suo staff da Batafango, nel nord della Repubblica Centrafricana, a causa del riaccendersi delle violenze nell’area. Lo si apprende da una nota diffusa oggi dall’organizzazione umanitaria italiana nella quale si sottolinea che “negli ultimi tempi sono stati più di 100 gli attacchi in tutto il Paese contro le organizzazioni umanitarie, alcuni perfino con lanci di razzi e l’utilizzo di armi automatiche”. Questa situazione ha determinato la scelta di Intersos di sospendere a tempo indeterminato i propri programmi di aiuto a Batafango. “Siamo coscienti della necessità della nostra presenza al fianco della popolazione vulnerabile – dichiara Federica Biondi, capo missione Intersos in Repubblica Centrafricana – ma siamo stati costretti a prendere queste misure per i nostri operatori umanitari perché la loro sicurezza è condizione necessaria per poter svolgere il nostro lavoro”. “In stretta collaborazione con le altre ong che lavorano nella zona e che sono state anche loro costrette a sospendere le attività in sostegno di circa 28mila persone – prosegue la nota – Intersos chiede a gran voce che sia garantito l’accesso umanitario, a Batafango come in altre prefetture della Repubblica Centrafricana, dove la situazione è purtroppo simile”. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha), in Repubblica Centrafricana 2,4 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari mentre è di 481.600 il numero di rifugiati. Per Marco Ciapparelli, direttore regionale di Intersos per l’Africa Centro-Occidentale, “questo ennesimo ritiro dimostra ancora una volta un restringimento dell’aiuto umanitario in un Paese dove ce n’è estremo bisogno”.

Islanda: assemblea plenaria della Conferenza episcopale nordica. Nuovo nunzio, liturgia, reliquie santa Teresa ed ecumenismo

Tue, 2017-09-19 13:19

È finita oggi a Reykjavík l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale dei Paesi nordici. Il comunicato diffuso al termine dei lavori mette in evidenza quattro elementi: la presenza del nuovo nunzio, l’arcivescovo James Patrick Green, conoscitore della situazione, poiché già segretario di nunziatura a Copenaghen e Stoccolma. Con lui c’è stata “una conversazione molto franca sulle sfide e le necessità pastorali” del Nord, anche nella prospettiva della visita ad limina del 2018. Quanto al recente motu proprio “Magnum principium” sulla traduzione dei testi liturgici è emerso dal confronto che la lettera è “molto importante poiché la traduzione dei testi liturgici è una sfida particolare nei Paesi nordici”: nell’ambito della Conferenza “si parlano cinque lingue diverse conosciute in misura adeguata per esaminare con competenza l’esattezza delle traduzioni solo nei Paesi interessati”. Altro tema: il pellegrinaggio delle reliquie di santa Teresa di Lisieux e dei suoi genitori nei Paesi nordici (ottobre 2018), evento particolarmente significativo in quanto “la spiritualità carmelitana è molto diffusa” in questa regione. Si tratta perciò di “preparare spiritualmente i fedeli a questo evento unico attraverso varie iniziative”. Infine i vescovi hanno posto “un accento ecumenico rilevante” nell’anno della Riforma, con la loro visita al vescovo ausiliare della Chiesa luterana a Skalholt, Krisján Valur Ingólfsson, da cui sono stati accolti e con cui hanno pregato insieme i vespri.

Paesi Bassi: nelle scuole settimana contro il bullismo. L’appoggio dell’emittente di ispirazione cristiana Kro-Ncrv

Tue, 2017-09-19 13:00

Come ogni anno alla ripresa delle scuole, si sta svolgendo nei Paesi Bassi la “settimana contro il bullismo”. L’edizione 2017 ha come tema “Bullismo on line. Combattiamolo!” L’iniziativa parte dalla fondazione “School & Veiligheid” e mette a disposizione delle scuole di primo e secondo grado materiale e informazioni per contrastare il fenomeno. Ogni scuola è invitata a elaborare propri percorsi e meccanismi di prevenzione e sorveglianza. La campagna punta in particolare al coinvolgimento dei genitori: “Prevenire e affrontare il bullismo richiede attenzione lungo tutto l’anno e ha maggiori possibilità di successo se sono coinvolti studenti, genitori e insegnanti insieme”, spiegano gli organizzatori. L’analisi è frutto di un lavoro compiuto dall’università of Groningen che ha sviluppato materiali e indicazioni al riguardo. “Nell’era digitale, il bullismo non è più limitato alla scuola ma avviene 7 giorni su 7, 24 ore al giorno” e sono “molti i giovani che vi hanno a che fare”. I dati dell’Istituto di statistica, pubblicati ieri, dicono che nel 2016, il 3% di ragazzi olandesi tra i 15 e i 18 anni sono stati vittime di bullismo on line. La percentuale sale a oltre il 12% per le ragazze. L’emittente di ispirazione cristiana Kro-Ncrv ha lanciato questa settimana un gioco online, ‘Siamo Lit’, che “offre un’esperienza di vita reale” in cui i bambini assumono una parte e sono “incoraggiati a comprendere il proprio atteggiamento verso il bullismo”.

Regno Unito: vescovi inglesi, “come cristiani abbiamo il dovere di aiutare” i Rohingya

Tue, 2017-09-19 12:43

I vescovi inglesi invitano i cattolici in Inghilterra e Galles ad accogliere l’invito alla preghiera e all’azione lanciato qualche giorno fa da Papa Francesco per la popolazione musulmana dei Rohingya in Myanmar. “Come cristiani abbiamo il dovere di sostenere le persone di altre fedi che stanno affrontando persecuzioni e violenze”, dice il vescovo Declan Lang, responsabile per le questioni internazionali della Conferenza episcopale inglese. “Spero che i cattolici di Inghilterra e Galles accolgano l’appello alla solidarietà con il popolo Rohingya lanciato da Papa Francesco sia attraverso la preghiera sia  sostenendo le azioni di soccorso, portate avanti da organizzazioni come l’Unhcr in aiuto alle centinaia di migliaia di persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case”. Era il 27 agosto quando il Papa, dopo la preghiera dell’Angelus, rivolse al mondo questo appello: “Sono arrivate – spiegò – tristi notizie sulla persecuzione della minoranza religiosa, i nostri fratelli Rohingya. Vorrei esprimere tutta la mia vicinanza a loro, e tutti noi chiediamo al Signore di salvarli e suscitare uomini e donne di buona volontà in loro aiuto, che diano loro i pieni diritti”.

Assisi: il presidente Mattarella il 3 ottobre in città per il 20° anniversario del terremoto che colpì l’Umbria nel 1997

Tue, 2017-09-19 12:41

Sergio Mattarella visiterà Assisi il 3 ottobre, 20 anni dopo il terremoto che colpì l’Umbria nel settembre del 1997. “Il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, esprime gioia e gratitudine a nome di tutta la famiglia francescana. La Comunità del Sacro Convento è onorata di accogliere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’anniversario del terremoto che colpì Umbria e Marche il 26 settembre del 1997. Una visita che renderà onore a coloro che hanno perso la vita per custodire e trasmettere i valori della storia di San Francesco, Patrono della nostra Nazione”. Lo rende noto Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, che ricorda le visite dei presidenti della Repubblica in Assisi: “Visite che hanno segnato la storia di questa città, di questa comunità, di questa regione, del Paese. Sergio Mattarella è l’ottavo presidente a far visita al Sacro Convento”.
Il primo presidente in visita fu Giovanni Gronchi nel gennaio del 1958 per commemorare il decennale della Repubblica. Il 14 marzo 1982, nell’ottavo centenario della nascita di Francesco, fu la volta di Sandro Pertini. Francesco Cossiga andò ad Assisi nel 1986 per il 25° anniversario del WWF internazionale. In quella occasione, il principe Filippo di Edimburgo invitò i leader di ogni fede a riflettere sul ruolo delle religioni per la tutela dell’ambiente. Tema cardine anche dell’ultima edizione del Cortile tenutosi ad Assisi dal 14 al 17 settembre.
Oscar Luigi Scalfaro visitò la città nel gennaio del 1993, accompagnato da Papa Giovanni Paolo II, per la giornata di preghiera per la ex-Yugoslavia. Sei anni dopo, il 28 novembre del 1999, arrivò Carlo Azeglio Ciampi: terminati i lavori di restauro in poco più di due anni dal terremoto, il presidente Ciampi inaugurò la riapertura della basilica superiore di San Francesco. Tornò nel 2002 in occasione della Giornata di preghiera per la pace nel mondo. L’ex presidente Giorgio Napolitano è andato tre volte: il 5 settembre del 2006 in occasione dell’incontro internazionale sul tema “per un mondo di pace; il 15 dicembre 2011 per il concerto di Natale e ancora nel 2012 in occasione del Cortile dei Gentili, in dialogo con il card. Gianfranco Ravasi.

Belgio: nasce a Bruxelles un “polo di specializzazione” sul dialogo interreligioso perché “non è scontato vivere insieme”

Tue, 2017-09-19 12:23

Nasce a Bruxelles un “Polo di specializzazione sul dialogo interreligioso” per fornire alla Chiesa locale informazioni utili sulle diverse tradizioni religiose presenti in città, rispondere alle richieste di formazione, sostenere la promozione di progetti da parte di comunità, scuole e istituti religiosi. “Bruxelles – si legge in una nota diffusa oggi dall’arcidiocesi di Malines-Bruxelles – è una città multiculturale e multireligiosa. Non è scontato vivere insieme, appartenendo a diverse culture e religioni. Bisogna impararlo e metterci impegno. Si tratta oltretutto di fare attenzione affinché queste differenze non diventino fonte di opposizione e di odio. Da qui l’importanza dell’incontro e del dialogo al servizio della pace e della riconciliazione”.
Il Polo – diretto da padre Jan Van Eycken – offre tutta una serie di servizi. Si presenta come centro di documentazione sulle grandi tradizioni religiose presenti nella città di Bruxelles, islam, ebraismo, buddismo, sui rispettivi luoghi di culto e associazioni culturali e spirituali. Il polo offre e suggerisce visite guidate ai luoghi di culto, momenti di incontro e scambio in occasione delle principali feste religiose, organizzazione di eventi iterreligiosi (concerti, esposizioni, conferenze…). Il logo del Polo è una Croce cristiana che “abbraccia” a ciascuno dei suoi  4 lati i simboli delle religioni islamica, ebraica, buddista e indù, segno della eredità lasciata alla Chiesa dal Concilio Vaticano II di aprirsi in un dialogo “vero e sincero” con le altre tradizioni religiose.

Alzheimer: Roma, giovedì un convegno al Senato per fare il punto e presentare richieste alla politica

Tue, 2017-09-19 12:05

“I numeri della demenza in Italia e nel mondo sono in aumento. Nel nostro Paese il problema è affrontato con diverse modalità di attenzione: abbiamo regioni virtuose, penso alla Lombardia, alla Toscana che prevedono capitoli di spesa ad hoc per fronteggiare l’emergenza socio-sanitaria-assistenziale e supportare i familiari-caregiver nel difficile lavoro dell’assistenza”. Invece nella Regione Lazio “i bisogni dei malati e le richieste di aiuto dei familiari non trovano purtroppo adeguato riscontro in strutture, servizi, a volte addirittura in informazioni. I tagli operati dalla politica hanno ulteriormente penalizzato questa fascia di pazienti che non godono della giusta e competente assistenza e sono lasciati soli al loro destino”. A dirlo al Sir è Maria Grazia Giordano, presidente fondatore e attuale portavoce dell’associazione “Sos Alzheimer” che in occasione della XXIV Giornata mondiale, il prossimo 21 settembre, promuove a Roma il convegno “I numeri della demenza di Alzheimer in Italia. La riorganizzazione delle Uva. Dalla diagnosi all’assistenza”. Ad ospitare l’appuntamento la Sala degli atti parlamentari del Senato “Giovanni Spadolini” (ore 9) per parlare di questa malattia, che in Italia colpisce circa 600mila persone, “in una sede istituzionale”, spiega ancora Giordano,  e “informare a nostra volta i colleghi del mondo dell’informazione, affinché dal canto loro siano preparati a parlare di demenza e rivolgere alla politica precise e circostanziate richieste di intervento a favore dei malati e dei caregivers familiari”. Al termine del convegno, la stessa Giordano e Giovanni Capobianco, primario all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, illustreranno precise richieste da rivolgere al mondo istituzionale “perché provveda al più presto e concretamente con piani di intervento a favore dei malati e dei caregiver familiari”.

Papa Francesco: alle Cabriniane , “le grandi migrazioni di oggi” hanno bisogno di “accompagnamento” intelligente

Tue, 2017-09-19 12:02

“Gli odierni spostamenti epocali di popolazioni, con le tensioni che inevitabilmente si generano, fanno di Madre Cabrini una figura singolarmente attuale”. È quanto scrive il Papa, nella lettera inviata ai partecipanti all’Assemblea generale delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù nel centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, in corso a Chicago fino al 23 settembre.  “Il carisma di Santa Francesca Saverio Cabrini anima una dedizione totale e intelligente verso gli emigranti, che dall’Italia si recavano nel Nuovo Mondo”, ricorda il Papa nella lettera, sottolineando che “questa scelta è frutto della sua obbedienza sincera e amorosa al Santo Padre, Papa Leone XIII, e non esclude l’attenzione ad altri campi di azione missionaria”. In particolare, per Francesco, la patrona dei migranti “unisce l’attenzione alle situazioni di maggiore povertà e fragilità, come gli orfani e i minatori, a una lucida sensibilità culturale, che, in continuo dialogo con le gerarchie locali, si impegna a conservare e ravvivare nei migranti la tradizione cristiana recepita nei paesi d’origine, una religiosità talvolta superficiale ma spesso impregnata di un’autentica mistica popolare, offrendo d’altra parte le strade per integrarsi pienamente nella cultura dei paesi di arrivo, così che i migranti italiani fossero accompagnati dalle Madri Missionarie ad essere pienamente italiani e pienamente americani. La vitalità umana e cristiana dei migranti diventa così un dono per le Chiese e i popoli che accolgono”. “Le grandi migrazioni odierne necessitano di un accompagnamento pieno di amore e intelligenza come quello che caratterizza il carisma cabriniano, in vista di un incontro di popoli che arricchisca tutti e generi unione e dialogo e non separazione e ostilità”, la proposta del Papa, che precisa come “Santa Francesca Saverio Cabrini conserva una sensibilità missionaria non settoriale ma universale, che è vocazione di ogni cristiano e di ogni comunità dei discepoli di Gesù”.

Papa Francesco: Motu proprio “Summa familiae cura”, nuovo Istituto Teologico Giovanni Paolo II avrà speciale rapporto con ministero e magistero Santa Sede

Tue, 2017-09-19 12:01

“Lo speciale rapporto del nuovo Istituto Teologico con il ministero e il magistero della Santa Sede sarà ulteriormente avvalorato dalla privilegiata relazione che esso stabilirà, nelle forme che  saranno reciprocamente concordate, con la Congregazione per l’Educazione Cattolica, con il  Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e con la Pontificia Accademia per la Vita”: lo stabilisce la  Lettera apostolica in forma di Motu Proprio di Papa Francesco, “Summa familiae cura”, pubblicata oggi, ma datata 8 settembre, con la quale istituisce il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, che, legato alla Pontificia Università Lateranense, succede – sostituendolo e facendolo in tal modo cessare – al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. “Il Pontificio Istituto Teologico, così rinnovato, adeguerà le proprie strutture e disporrà gli strumenti necessari – cattedre, docenti, programmi, personale amministrativo – per realizzare la  missione scientifica ed ecclesiale che gli è assegnata”. Le autorità accademiche dell’Istituto Teologico – si legge nel Motu Proprio – sono il Gran Cancelliere, il Preside e il Consiglio dell’Istituto. Tra le facoltà dell’Istituto teologico, quella di “conferire iure proprio ai suoi studenti il Dottorato in Scienze su Matrimonio e Famiglia; la Licenza in Scienze su Matrimonio  e Famiglia; il Diploma in Scienze su Matrimonio e Famiglia”. Negli Statuti, in particolare, “si provvederà a individuare le modalità più adatte a  favorire la cooperazione e il confronto, nell’ambito della didattica e della ricerca, tra le autorità  dell’Istituto Teologico e quelle della Pontificia Università Lateranense”.  Fino all’approvazione dei nuovi Statuti, l’Istituto Teologico sarà temporaneamente retto  dalle norme statutarie finora vigenti nell’Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia.

Papa Francesco: Motu proprio “Summa familiae cura” per istituire Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per scienze matrimonio e famiglia

Tue, 2017-09-19 12:00

“Dare un nuovo assetto giuridico all’Istituto Giovanni Paolo II, affinché la lungimirante intuizione di San Giovanni Paolo II, che ha fortemente  voluto questa istituzione accademica, oggi possa essere ancora meglio riconosciuta e apprezzata nella sua fecondità e attualità”. È l’obiettivo della Lettera apostolica in forma di Motu Proprio di Papa Francesco, “Summa familiae cura”, pubblicata oggi, ma datata 8 settembre, con la quale istituisce il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, che, legato alla Pontificia Università Lateranense, succede – sostituendolo e facendolo in tal modo cessare – al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, stabilito a sua volta dalla Costituzione apostolica Magnum Matrimonii sacramentum del 7 ottobre 1982. “Il cambiamento antropologico-culturale, che influenza oggi tutti gli aspetti della vita e richiede un approccio analitico e diversificato, non ci consente di limitarci a pratiche della pastorale  e della missione che riflettono forme e modelli del passato”, spiega il Papa nel Motu Proprio, sulla scorta dell'”Amoris Laetitia”. “Dobbiamo essere interpreti consapevoli  e appassionati della sapienza della fede in un contesto nel quale gli individui sono meno sostenuti che in passato dalle strutture sociali, nella loro vita affettiva e familiare”, prosegue Francesco, secondo il quale “nel limpido proposito di rimanere fedeli all’insegnamento di Cristo, dobbiamo dunque guardare, con intelletto d’amore e con  saggio realismo, alla realtà della famiglia, oggi, in tutta la sua complessità, nelle sue luci e nelle sue  ombre”. Di qui la decisione di istituire un Istituto Teologico per le scienze del matrimonio e della famiglia, “ampliandone il campo di interesse, sia in ordine alle nuove dimensioni del compito pastorale e della missione ecclesiale, sia in riferimento agli sviluppi delle scienze umane e della cultura antropologica in un campo così fondamentale per la cultura della vita”.
“Sarà doveroso che l’originaria ispirazione che diede vita al cessato Istituto per  studi su matrimonio e famiglia continui a fecondare il più vasto campo di impegno del nuovo Istituto Teologico, contribuendo efficacemente a renderlo pienamente corrispondente alle odierne esigenze della missione pastorale della Chiesa”, l’auspicio di Francesco, che annuncia come “il nuovo Istituto costituirà, nell’ambito delle istituzioni pontificie, un centro accademico di  riferimento, al servizio della missione della Chiesa universale, nel campo delle scienze che  riguardano il matrimonio e la famiglia e riguardo ai temi connessi con la fondamentale alleanza  dell’uomo e della donna per la cura della generazione e del creato”.

 

Diocesi: mons. De Donatis (vicario Roma), “spaventosa la situazione di devianza che vivono molti adolescenti talvolta nell’assordante silenzio degli adulti”

Tue, 2017-09-19 09:03

“È spaventosa la situazione di devianza che vivono molti adolescenti talvolta nell’assordante silenzio degli adulti e delle istituzioni, anche le nostre. Figli allo sbando, figli di nessuno”. Lo ha detto ieri sera il vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, durante l’incontro con gli operatori pastorali delle parrocchie e delle varie realtà ecclesiali, nella basilica di San Giovanni in Laterano, nella giornata conclusiva del convegno diocesano, aperto nel giugno scorso da Francesco. L’arcivescovo ha indicato la direzione da seguire per “ascoltare il grido che sale dalle esistenze dei giovani”. “La priorità non va data alle cose da fare ma bisogna maturare atteggiamenti nuovi e far partire dei processi. È il desiderio di Papa Francesco”, ha aggiunto. Protagoniste della seconda sessione della giornata del convegno sono state le testimonianze dei giovani. Come quella di Davide, 17 anni, della parrocchia dei Santi Aquila e Priscilla, membro del gruppo giovani e animatore. Ha chiesto che “i gruppi siano il più possibile inclusivi” e che “nessuno se ne vada mai”. O come quella di Paolo, educatore della pastorale giovanile della parrocchia dei Santi Anna e Gioacchino al Tuscolano: “La nostra chiamata all’accompagnamento degli adolescenti nasce dall’alto. Sogno un educatore che abbia fatto esperienza della gioia piena che viene dal Signore nella propria vita. Sogno una sinergia tra educatore, presbitero e comunità parrocchiale”. Infine, parola a don Alfredo Tedesco, viceparroco a Santa Chiara: “L’adolescente medio ha sete di essere ascoltato. Il compito del sacerdote è quello di custodire il fuoco che è dentro di lui”.

+++ Caso Orlandi: Sala Stampa vaticana, “Segreteria di Stato smentisce con fermezza autenticità del documento” +++

Mon, 2017-09-18 19:47

“Per il lancio di un libro d’imminente uscita, questa mattina due quotidiani italiani hanno pubblicato un presunto documento della Santa Sede che attesterebbe l’avvenuto pagamento di ingenti somme, da parte del Vaticano, per gestire la permanenza fuori Italia di Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma il 22 giugno 1983”. Lo si legge in un comunicato della Sala Stampa vaticana nel quale si precisa che “la Segreteria di Stato smentisce con fermezza l’autenticità del documento e dichiara del tutto false e prive di fondamento le notizie in esso contenute”.
“Soprattutto rattrista che con queste false pubblicazioni, che tra l’altro ledono l’onore della Santa Sede, si riacutizzi il dolore immenso della famiglia Orlandi, alla quale la Segreteria di Stato ribadisce la sua partecipe solidarietà”, prosegue la nota della Sala Stampa.

Notizie Sir del giorno: mons. Lazzaro-You su rischio guerra in Corea del Nord, al via causa beatificazione di don Mazzolari, “Ho amici in Paradiso” in corsa per candidatura film italiano a Oscar

Mon, 2017-09-18 19:30

Corea del Nord: mons. Lazzaro-You (Daejeon), “trovare una via di dialogo. La pace è sempre possibile”

“Non perdere mai la speranza e trovare una porta, anche se piccola, che possa aprire una via di dialogo. La pace è sempre possibile”. È l’appello di monsignor Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione “Giustizia e Pace” dei vescovi coreani, raggiunto telefonicamente dal Sir mentre quattro jet americani F-35B invisibili e 2 bombardieri strategici B-1B hanno simulato un bombardamento strategico nei cieli sudcoreani al confine con la Corea del Nord. (clicca qui)

Don Mazzolari: Cremona, apertura causa beatificazione di don Mazzolari. Don Bignami, “riconoscerne la testimonianza evangelica”

“Eccoci nella fatidica data con il giuramento del tribunale e con il desiderio della comunità diocesana di condividere un avvenimento speciale. L’inizio della causa non ha il tono della festa ma della preghiera e dell’invocazione. Non è neppure un evento puramente giuridico. È fatto ecclesiale”. Don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari e postulatore della causa, sottolinea al Sir alcuni aspetti della celebrazione che si svolgerà questa sera (ore 21, cattedrale di Cremona) per l’apertura dell’anno pastorale e per l’avvio della fase diocesana della causa di beatificazione di don Primo Mazzolari. (clicca qui)

Cinema: “Ho amici in Paradiso” iscritto alla selezione Anica per la candidatura del film italiano agli Oscar. Il commento del regista e del Centro don Guanella

Sono 14 i film italiani tra i quali l’Anica – Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive multimediali – sceglierà il film che concorrerà per il nostro Paese agli Oscar 2018, nella categoria Miglior film straniero. La decisione verrà resa nota probabilmente martedì 26 settembre e comunicata all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences entro il 2 ottobre. Tra le 14 opere figura “Ho amici in Paradiso” di Fabrizio Maria Cortese, commedia sulla disabilità mentale, realizzata con il Centro don Guanella di Roma, con il patrocinio dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei. Il Sir ha raggiunto il regista e don Pino Venerito, responsabile del don Guanella di Roma, per commentare il fatto. (clicca qui)

Migranti: card. Montenegro (Agrigento), “a Lampedusa tanto allarme non corrisponde a verità”

“Non mi risulta che tanto allarme corrisponda a verità. Una cosa è dire che qualcuno ruba una bottiglia, altro è che i migranti stanno abusando o esagerando. Da quello che so, ed è fonte certa, questo non è ancora avvenuto. Ma visto che fa parte delle cose da dire si dice come se niente fosse”. Così il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento (la diocesi a cui appartiene anche Lampedusa) e presidente di Caritas italiana, commenta oggi al Sir le parole del nuovo sindaco di Lampedusa che accusa i migranti ospiti del centro d’accoglienza di “minacce, molestie e furti”. (clicca qui)

Malta: Rete dei giovani cattolici, “no all’aborto. La vita deve essere protetta dal concepimento alla morte naturale”

“La Rete dei giovani cattolici di Malta (Mcyn) ritiene che la vita debba essere protetta dal concepimento alla morte naturale. La società maltese deve ricordare che l’aborto è un procedimento che va contro questo principio di fondo e contro il diritto alla vita”. La sottolineatura arriva dalla Commissione per i giovani della diocesi di Malta, insieme alla denuncia del fatto che nella seduta del Parlamento nazionale dei giovani che si è svolta il 13 settembre scorso, si è discusso del tema dell’aborto, ma le organizzazioni giovanili contrarie all’aborto “non erano rappresentante in questa sessione”. (clicca qui)

Giovani: mons. De Donatis (vicario Roma) ai parroci, “ascoltare il loro grido” ed essere presenti “nei luoghi più a rischio dei ragazzi”

“Non parliamo dei giovani ma con i giovani. Così riconosceremo il volto bellissimo e fragile perché deturpato dalla solitudine, dalle dipendenze, dall’arroganza e dalla violenza di chi usa e abusa di loro”. Lo ha detto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, durante l’incontro con i sacerdoti e i diaconi permanenti, nella basilica di San Giovanni in Laterano, nella giornata conclusiva del convegno diocesano, aperto nel giugno scorso da Francesco. (clicca qui)

Conferenza episcopale umbra: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia) è il nuovo presidente. Mons. Sorrentino vicepresidente

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale umbra. Boccardo succede al card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nominato a maggio presidente della Conferenza episcopale italiana. Questa mattina, presso il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, la Conferenza episcopale umbra (Ceu) ha provveduto a rinnovare i propri vertici per il quinquennio 2017-2022. Oltre all’elezione di mons. Boccardo come presidente, i vescovi umbri hanno affidato a mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, l’incarico di vicepresidente e a mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, quello di segretario. (clicca qui)

 

Avvenire: la prima pagina di domani 19 settembre. Ius culturae, Donald Trump all’Onu, ricerca scientifica sul Diesel

Mon, 2017-09-18 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale allo Ius culturae, con la riapertura del dibattito sul progetto di legge per la cittadinanza italiana agli stranieri, anche dopo il numero speciale di “Avvenire” uscito domenica. L’editoriale è di Francesco Riccardi, che analizza la trasformazione della Lega segnalato anche visivamente dalla sua più recente festa. Ampio titolo al taglio per il primo intervento di Donald Trump all’Onu, che ha segnato una svolta nel suo atteggiamento verso le Nazioni Unite, ora meno critico e più improntato a un impegno di riforme. La fotocronaca è per una ricerca scientifica britannica che punta il dito contro i motori Diesel, accusati di provocare numerose morti per inquinamento. Un richiamo anche per l’approfondimento sul Medio Oriente alla luce del cambio di linea annunciato da Hamas. Nel suo commento, Fulvio Scaglione scrive: “Questa potrebbe non essere una pagina inutile. O per paura o per fiducia, un patto tra Al Fatah e Hamas potrebbe richiamare l’attenzione delle potenze (Abu Mazen, forse non a caso, è negli Usa) sulla questione palestinese, abbandonata per sfinimento in quell’angolo di Medio Oriente. Ricordando a tutti che tale questione non riguarda gli alchimisti della politica ma milioni di persone che vivono in condizioni spesso disumane, come ben raccontato dal Rapporto di Amnesty International 2016-2017. A loro il dovere di darsi una classe politica degna di tal nome. A noi quello di non adagiarci sullo status quo scelto dal più forte e di non valutare i diritti dei popoli in base alla simpatia”.

Disagio: Consulta e Fondazioni antiusura a Pompei il 21 settembre per celebrare il loro patrono, San Matteo Apostolo

Mon, 2017-09-18 19:10

Le Fondazioni antiusura riunite nella Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II giovedì 21 settembre per la prima volta celebreranno San Matteo Apostolo, patrono delle Fondazioni antiusura. Oltre 200 operatori volontari della Consulta nazionale parteciperanno, alle 18, nel santuario di Pompei, alla recita del Santo Rosario presieduta dal presidente della Consulta, mons. Alberto D’Urso. Seguirà la celebrazione eucaristica. L’appuntamento è stato concordato con l’arcivescovo e delegato pontificio di Pompei, mons. Tommaso Caputo. La proclamazione dell’apostolo ed evangelista Matteo, fortemente voluta dai volontari delle 29 Fondazioni Antiusura, è stata comunicata alla Consulta antiusura il 26 dicembre 2016, tramite il decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, che ha confermato l’elezione di San Matteo Apostolo a patrono delle Fondazioni antiusura. “La preghiera è fondamentale nel servizio dei volontari della Consulta nazionale antiusura e delle Fondazioni antiusura d’Italia che dedicano alle vittime dell’usura e dell’azzardo, anche defunte – spiega mons. Alberto D’Urso -. È Dio che benedice la fruttificazione della semina di bene che i collaboratori realizzano. L’invito alla preghiera è rivolto a tutti i credenti affinché la Madonna interceda per questo servizio gratuito e con spirito evangelico reso dai volontari; promuova la conversione degli usurai e di quanti in Italia sono responsabili della diffusione dell’azzardo che rende povera e disperata tanta gente”. L’usura e l’azzardo, prosegue mons. D’Urso, “sono piaghe che danneggiano sia l’economia del Paese sia la salute delle persone con la dipendenza dal gioco. A coloro che sono a conoscenza del nostro servizio rivolgiamo l’invito a indirizzare le vittime dell’usura e dell’azzardo alle sedi delle Fondazioni antiusura operanti in tutto il territorio nazionale, dove possono incontrare i consigli e la solidarietà dei Volontari, professionisti disponibili e preparati nel percorso di uscita dal tunnel umiliante di queste schiavitù”.

Diocesi: Molfetta, mercoledì un volume e un concorso per i 25 anni della morte di don Tonino Bello

Mon, 2017-09-18 18:52

In occasione dei 25 anni della morte di don Tonino Bello, verrà presentato mercoledì 20 settembre presso il salone della parrocchia Madonna della Pace, a Molfetta (ore 17) il volume “Cari ragazzi… Don Tonino ai giovani di ieri e di oggi”, in uscita nella collana “Quaderni di Luce e Vita”, n.58. Il libro raccoglie lettere, discorsi e omelie che mons. Bello, nella sua infaticabile azione pastorale, ha indirizzato ai ragazzi e ai giovani ed è pubblicato quale contributo al cammino di preparazione verso il Sinodo dei giovani, indetto da Papa Francesco ad ottobre 2018. La silloge è corredata dalle illustrazioni di Giuseppe Magrone. Ad aprire il testo la prefazione di don Michele Falabretti, direttore nazionale del Servizio di pastorale giovanile della Cei, una introduzione del curatore Luigi Sparapano e un augurio del vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia: “Che questi fogli giungano tra le mani di tutti i ragazzi e i giovani di questo tempo e degli anni a venire come dono e come consegna”. Ogni brano riportato è preceduto da una breve contestualizzazione e da domande “A tu per tu”, prima o dopo i testi, per una provocazione personale dei giovani lettori. Contestualmente al volume, mercoledì verrà presentato anche il concorso scolastico “Con don Tonino sul passo dei giovani” indetto per l’anniversario e sponsorizzato dall’Ufficio scolastico regionale della Puglia. Interverranno, fra gli altri, mons. Coracchia; don Pasquale Rubini, direttore dell’Ufficio pastorale scolastica; don Massimiliano Fasciano, direttore della Pastorale giovanile; Luigi Sparapano, direttore Ucs e di “Luce e Vita” (curatore del libro).

 

Scuola: Mattarella, “quando se ne danneggia una viene ferita l’intera comunità nazionale”

Mon, 2017-09-18 18:42

“Chi distrugge le scuole, chi compie atti di vandalismo nelle aule, chi sottrae strumenti didattici, provoca una grave ferita: non soltanto – e stupidamente – a se stesso ma a tutti voi studenti. Quando si danneggia una scuola, viene ferita, in realtà, l’intera comunità nazionale”. È il monito lanciato questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico svoltasti a Taranto. Mattarella ha rilevato che “è motivo di sollievo, di grande importanza, dopo aver visto in tv gli effetti delle incursioni dei vandali nella Pirandello, sapere che, qui a Taranto, la cittadinanza intera si è mobilitata, stringendosi intorno a docenti, genitori e studenti, manifestando la propria condanna per i gravi danneggiamenti e, insieme, la volontà di recupero”. “Qualcuno di voi ha scritto: la scuola non si tocca”, ha ricordato il presidente, notando che “è una saggia considerazione, perché la scuola è patrimonio di tutti”. Rispetto ai “cambiamenti nel mondo della scuola”, Mattarella ha auspicato “un confronto che metta al centro gli studenti, il loro futuro, la loro capacità di integrarsi nel mondo del lavoro e nella comunità civile. Una dialettica vivace, anche serrata, è certamente proficua”. Tra i problemi ricordati dal presidente – qualità delle aule e della sicurezza delle scuole, bullismo e cyberbullismo, abbandono scolastico, integrazione – anche “quello delle vaccinazioni per difendere la salute di tutti, nella propria scuola, nel proprio Comune, nell’intera Italia”. E, parlando di Taranto, il presidente ha osservato che “salute, occupazione, tutela ambientale rappresentano valori fondamentali e costituzionalmente garantiti, tra cui istituzioni e società devono costantemente ricercare e trovare il punto di equilibrio positivo, con l’obiettivo preminente della centralità della persona”.

Scuola: Mattarella, “è una grande e centrale questione nazionale, perché è motore di cultura, libertà, eguaglianza”

Mon, 2017-09-18 18:41

“La scuola, ragazzi, non riguarda soltanto voi, i docenti e i vostri genitori: costituisce una grande e centrale questione nazionale. Perché la scuola è motore di cultura e, quindi, di libertà, di eguaglianza sostanziale. Deve essere veicolo di mobilità sociale”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico ospitata a Taranto, nel plesso “Giovanni Falcone” dell’istituto “Luigi Pirandello”. Nel suo intervento Mattarella ha ricordato che la scuola svolge “un compito prezioso, delicato e fondamentale: quello di educare e formare la nuova generazione di italiani, i giovani cittadini della Repubblica”. “La scuola – ha proseguito – contribuisce, in misura determinante, a far crescere la loro personalità, a radicare i loro valori, a definire e consolidare le loro speranze, a metterne alla prova intelligenza, socialità, creatività”. “Vi si prepara il domani della nostra civiltà e della nostra democrazia”, ha osservato, aggiungendo che “a scuola si disegna il futuro”. Secondo il presidente, “non dobbiamo mai smettere di chiederci in che modo sia possibile investire di più, e sempre meglio, nella scuola. Un Paese che pensa al futuro diventa più forte per questa stessa capacità”. Nel suo discorso, Mattarella ha anche rivolto “un pensiero particolare” a chi inizia l’anno nei Comuni terremotati, sottolineando che “la scuola che continua è un segno di speranza, la garanzia della ripresa, la prova della vitalità di quelle comunità”.

Dire: i titoli e il tg politico

Mon, 2017-09-18 18:40

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/09/18/2017091801923602434.MP4

Padoan: sistema bancario a un punto di svolta

Buoni segnali per l’economia italiana. “Il sistema finanziario si trova ora a un punto di svolta. Il cammino è lungo ma siamo sulla buona strada”, ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo a un convegno organizzato dalla Business school della Luiss. Positivo anche il recupero dell’evasione fiscale, che quest’anno si attesta a 23 miliardi, come ha spiegato a Milano la sottosegretaria Maria Elena Boschi. L’export segna a luglio un lieve calo, ma resta ampiamente positivo nei primi sette mesi del 2017.

A Taranto primo giorno di scuola con Mattarella

La scuola è una grande questione nazionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura l’anno scolastico a Taranto. Di fronte alle novità, dal capo dello Stato arriva l’invito a un confronto sereno e obiettivo che metta al centro gli studenti, il loro futuro, la loro capacità di integrarsi nel mondo del lavoro. Mattarella condanna il vandalismo. I danni inferti alla scuola- spiega- sono ferite alla comunità nazionale.

M5S, nessun big sfida Di Maio

Nessun esponente di primo piano del Movimento Cinque Stelle sfiderà Luigi Di Maio nella corsa alla candidatura da premier. Dopo Roberto Fico, anche Alessandro Di Battista conferma in extremis la volontà di non partecipare alla competizione, che vedrà invece schierarsi candidati minori, provenienti dal territorio. Scontata in ogni caso la vittoria di Di Maio. Beppe Grillo, a Roma per incontrare i vertici del Movimento, la prende con ironia: assediato dai giornalisti, tenta la fuga con le lenzuola dalla finestra.

Save the Children: 730mila bimbi senza scuola

Oltre 700mila bambini siriani, rifugiati nei Paesi limitrofi, quest’anno non andranno a scuola. È l’allarme lanciato da Save the Children che denuncia: questi giovani saranno più esposti ai matrimoni precoci e a forme di sfruttamento minorile. A livello globale più della metà dei bambini rifugiati sono tagliati fuori dall’educazione, sottolinea Helle Thorning-Schmidt, direttore generale di Save the Children international.

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