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Servizio Informazione Religiosa
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Famiglia Cristiana: Periodici San Paolo risponde ai giornalisti, “superare insieme e uniti le gravi difficoltà di questo periodo”

Thu, 2017-07-13 17:56

“Il piano editoriale, presentato dal direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo, individua in maniera chiara e forte di che cosa si deve occupare il giornale. Il pubblico a cui si rivolge è quello della famiglia, con le sue diverse componenti e problematiche, che trova nel nostro settimanale un punto di riferimento. Il giornale è chiamato a promuovere i valori cristiani in comunione con il Papa e con la Chiesa. Partendo dai problemi veri della gente, la rivista affronta tematiche concrete come quelle che riguardano l’attualità, la sanità, il lavoro, la sicurezza… ‘parlando sempre di tutto cristianamente'”. Così in una nota, appena diffusa dai Periodici San Paolo, l’azienda risponde al comunicato di ieri dell’assemblea dei giornalisti, relativo al nuovo piano editoriale di Famiglia Cristiana. Ribadendo la “totale e massima fiducia al direttore don Antonio Rizzolo”, l’azienda ricorda “lo scenario difficile in cui si trova il mondo dell’editoria” e che, “in questo contesto”, “l’editore e i direttori delle testate hanno sempre coinvolto i giornalisti cercando il dialogo e la trasparenza ed evidenziando che solo mettendo in campo dei cambiamenti si può assicurare un futuro alla nostra azienda. Non esistono nemici da sconfiggere, ma tutti insieme dobbiamo agire certamente con sagacia, ma soprattutto con orgoglio e senso di appartenenza”. Dopo aver sottolineato di aver “dotato i giornalisti di cellulari, di tablet e di sistemi redazionali” per “lavorare efficacemente sia sul cartaceo che sull’on-line”, la nota di Periodici San Paolo conclude: “Non abbiamo mai smesso di ricercare il dialogo e attendiamo, con fiducia, di sederci attorno a un tavolo per superare insieme e uniti le gravi difficoltà di questo periodo”.

Ieri l’assemblea dei giornalisti di Famiglia Cristiana, all’unanimità, ha deciso di sospendere il voto di fiducia al piano editoriale presentato dal direttore, don Antonio Rizzolo. Per i giornalisti, infatti, “il piano editoriale, presentato a distanza di sette mesi e mezzo dall’insediamento ufficiale, è un’occasione mancata e dà corpo a tutte le nostre preoccupazioni e inquietudini per il futuro di Famiglia Cristiana”. “Appare sempre più evidente che don Antonio Rizzolo è un direttore con le mani legate, animato da buona volontà e slancio generoso, ma impossibilitato, di fatto, a prendere decisioni concrete e strategiche per il futuro e la sopravvivenza stessa della testata – scrivevano ieri i giornalisti -. In questi sette mesi e mezzo, il direttore ha dato prova di voler dialogare e ascoltare la voce della redazione. Ecco perché i giornalisti di Famiglia Cristiana hanno deciso di non bocciare ma di sospendere il voto di fiducia al piano editoriale perché credono ancora, nonostante tutto, che con un maggior approfondimento nell’analisi e gli opportuni e strutturali correttivi industriali ed editoriali, il piano possa essere davvero, nei fatti e non solo nelle intenzioni, il primo passo per l’auspicato rilancio di Famiglia Cristiana”.

Disabilità: Fish, “apprezzamento” per la ricostituzione dell’Osservatorio nazionale. “Insediamento e inizio delle attività siano tempestivi”

Thu, 2017-07-13 17:51

La Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) esprime “apprezzamento” per la ricostituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. “Pochi giorni fa – si legge in una nota – commentando l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del ‘Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità’, la Fish aveva sottolineato anche la necessità di ricostituire al più presto l’Osservatorio nazionale” ritenendolo luogo “strategicamente essenziale, sia per il monitoraggio di quanto previsto nel Programma di azione, sia per la declinazione di interventi congruenti”. “Al tempo stesso – prosegue la nota – la Fish ricordava come mancasse ancora il decreto ministeriale di nomina”. Due giorni fa, l’11 luglio, il ministro Giuliano Poletti ha firmato il decreto di ricostituzione dell’Osservatorio nazionale. “Ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità – spiega la Fish – con particolare riferimento alla promozione dell’attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e alla predisposizione di un ‘Programma di azione biennale’”. “Ma l’Osservatorio – precisa la Federazione – è innanzitutto un luogo di confronto ed elaborazione che la Fish ha sempre praticato da protagonista e intende continuare a farlo”, “augurandosi che l’insediamento e l’inizio delle attività siano tempestivi”.

Migranti: mons. Galantino, “non basta aiutarli a casa loro”

Thu, 2017-07-13 17:37

“Lo ius soli si allontana? Quello che dovevo dire l’ho detto. Non dipende più da me, ma non basta aiutare i migranti a casa loro”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine della tavola rotonda “Da Mani Pulite a Cantone. Il valore delle regole”, organizzata a Roma dalla Scuola di perfezionamento in anticorruzione e appalti nella pubblica amministrazione dell’Università di Salerno.

Iraq: Unicef Italia lancia raccolta fondi per aiutare i bambini di Mosul soli, feriti e traumatizzati

Thu, 2017-07-13 17:35

La battaglia di Mosul sta giungendo al termine ma le profonde cicatrici fisiche e mentali dei 650 mila bambini passati attraverso l’incubo delle violenze avranno bisogno di tempo per guarire perché “hanno vissuto troppi orrori negli ultimi tre anni”: lo dichiara Hamida Ramadhani, vice rappresentante Unicef in Iraq. Nella zona vecchia della città rimangono neonati, anche di una settimana, bambini e mamme feriti e coperti di polvere e terra, alcuni anche malnutriti. Negli ultimi tre giorni, l’Unicef e i suoi partner hanno visto un aumento del numero di minorenni non accompagnati estremamente vulnerabili che arrivano nelle strutture mediche e nelle zone di accoglienza. “I bisogni e il futuro dei bambini devono rimanere le priorità nei prossimi mesi e settimane. L’Unicef rinnova il suo invito a tutte le parti in conflitto in Iraq a considerare i bambini in quanto bambini, ovunque siano nati, e di chiunque siano figli. Per loro è arrivato il momento di guarire, superare i traumi, riunirsi alle loro famiglie e recuperare una parte della loro infanzia perduta”, conclude Ramadhani. Ad oggi, l’Unicef è riuscito a riunificare con le loro famiglie 1.333 bambini da Mosul non accompagnati o separati, sta distribuendo supplementi nutrizionali d’emergenza, vaccinando contro le malattie e fornendo kit di emergenza, distribuendo ogni giorno acqua a mezzo milione di persone. L’agenzia Onu ha inoltre supportato la riapertura di 470 scuole a Mosul Est e Ovest, di cui hanno beneficiato 364.500 bambini.

Charlie Gard: mons. Galantino, “ascoltiamo l’appello dei genitori”

Thu, 2017-07-13 17:28

“Bisogna dare ascolto ai genitori”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine della tavola rotonda “Da Mani Pulite a Cantone. Il valore delle regole”, in corso al Senato, a proposito del caso di Charlie Gard, il bimbo inglese affetto da deplezione del Dna mitocondriale. “A me ha colpito molto – ha rivelato ai giornalisti – l’appello della mamma che ha chiesto al giudice cosa avrebbe fatto se fosse stato suo figlio”. “Nella nostra società – ha fatto notare il vescovo mentre l’Alta Corte inglese sta nuovamente prendendo in considerazione in queste ore il caso del piccolo Charlie – invochiamo la volontà dei genitori quando questo conviene a un certo tipo di cultura, li ignoriamo quando vanno in una direzione culturale opposta”. “Diamo loro ascolto”, l’appello.

Vertice Balcani: Ue, a Trieste varati progetti concreti nella prospettiva dell’integrazione

Thu, 2017-07-13 17:26

Il vertice dei Balcani che si è svolto ieri a Trieste ha “confermato la prospettiva dell’integrazione nell’Ue dei Balcani occidentali”: lo ha affermato l’Alto Rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini dopo la conclusione del vertice: bisognerà aspettare che siano “approvate le giuste riforme”. Trieste è stata importante anche perché ha varato “progetti concreti”, come la firma del Trattato per una comunità di trasporti (che Bosnia Erzegovina non ha ancora sottoscritto), ma anche della “lettera d’intenti” per nuovi aiuti nell’ambito dello sviluppo e dell’innovazione delle imprese. Il rilancio economico della regione passerà attraverso un “piano d’azione” concordato a Trieste per lo sviluppo di uno “Spazio economico regionale”. Esso prevederà lo sviluppo di mercati digitali, crescita intelligente, mobilità dei lavoratori specializzati e reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali nella regione. La Commissione sosterrà l’attuazione di questa iniziativa con un pacchetto di 7 milioni di euro. Accanto al summit si sono svolti ieri anche il Forum delle imprese, della società civile, della gioventù, e incontri tra ministri degli affari esteri, dell’economia, dell’energia e dei trasporti di alcuni Stati membri dell’Ue (Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Regno Unito), i loro omonimi in Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Repubblica di Macedonia, Montenegro, Serbia e i relativi commissari Ue. Il Forum per i giovani dei Balcani occidentali, con la partecipazione di oltre 100 giovani leader e rappresentanti delle organizzazioni giovanili, ha discusso di mobilità, inclusione, imprenditoria e partecipazione dei giovani. Gli esiti del Forum serviranno alla definizione del programma dell’Ufficio regionale per la cooperazione della gioventù (Ryco).

Emergenza povertà a Roma: Medicina solidale, da McDonald’s altri mille panini per disagiati e senza tetto

Thu, 2017-07-13 17:20

Si rinnova, soprattutto per i mesi estivi, la collaborazione tra l’associazione Medicina solidale onlus e il ristorante McDonald’s di Borgo Pio per il sostegno alimentare delle persone senza fissa dimora e ai più fragili che vivono nelle strade della Capitale. A Roma, secondo le ultime statistiche, sono più di 2mila i clochard, mentre sono 8mila le persone, tra cui nuclei familiari, che vivono in macchina o in camper in parcheggi improvvisati lungo le strade della città. In tale contesto, grazie alla rinnovata disponibilità del punto vendita di McDonald’s di Borgo Pio e alla collaborazione dei volontari di Medicina solidale, sono stati messi a disposizione altri 1000 pasti che verranno distribuiti alle persone senza fissa dimora e in stato di indigenza presenti nell’area di San Pietro e Prati. La distribuzione si terrà il sabato mattina presso il centro Vo.Re.Co. a via della Lungara, 141/a. Saranno i volontari di Medicina solidale a ritirare e a consegnare i pasti speciali: un doppio cheeseburger, mele fresche tagliate in busta e una bottiglietta d’acqua. “La rinnovata disponibilità di McDonald’s è un segno importante di attenzione verso gli ultimi – spiega Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina solidale – soprattutto nel periodo estivo durante il quale tante criticità sociali di accentuano in una città come la nostra sempre più in difficoltà”. “I dati su chi vive in strada – aggiunge – ci dicono che abbiamo un numero impressionante di persone che non hanno più nessun tipo di sostegno. Questa nostra iniziativa per fortuna si inserisce in un grande movimento di solidarietà spontanea che esiste a Roma, ma che con il crescere dei bisogni sta andando in sofferenza”.

Venezuela: dossier Caritas, “82% popolazione in povertà. +70% mortalità materna e 11.000 bimbi morti nel 2016”

Thu, 2017-07-13 17:13

In Venezuela l’82% della popolazione è in povertà, di cui il 52% in povertà estrema. Sono oltre 11.000 i bambini morti nel 2016 per mancanza di medicinali e la mortalità materna è aumentata quasi del 70%. “C’è urgente bisogno di risposte che non siano violenza e repressione, soprattutto nei confronti dei più giovani, ragazzi che non hanno da mangiare, né possono acquistare medicine e altri generi di prima necessità”. Sono alcuni dei dati dell’Osservatorio di Caritas Venezuela riportati nel Dossier “Inascoltati. Un popolo allo stremo chiede i suoi diritti fondamentali”, realizzato da Caritas italiana. Caritas Venezuela continua a lavorare accanto alla gente, cercando di dare risposte concrete. In particolare è attiva nella distribuzione di acqua e prodotti igienico-sanitari ed ha avviato progetti nell’ambito della sicurezza alimentare e della nutrizione, della salute, della costruzione della pace e della formazione. Per il 2017 sono in atto interventi per circa 2 milioni di euro, con il coinvolgimento e il supporto della rete internazionale. Di fronte all’acuirsi della crisi alimentare, sanitaria e di sicurezza, la Cei, grazie ai fondi dell’8 per mille, ha oggi messo a disposizione, tramite Caritas italiana, 500mila euro per aiuti in ambito alimentare e igienico-sanitario in favore di 4800 famiglie, circa 24mila persone in 10 diocesi.

Charlie Gard: Gigli (Mpv), “sembra che la sua vita sia affidata al centimetro. La magistratura britannica sta sprofondando nel ridicolo”

Thu, 2017-07-13 17:04

“Sembra che ormai la vita di Charlie sia affidata alla fettuccia del centimetro che dovrebbe misurarne la circonferenza cranica. La magistratura britannica sta sprofondando nel ridicolo”. Lo afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano. “Sembra quasi che il punto in discussione – sottolinea Gigli – sia se il cervello sia cresciuto o meno e non – piuttosto – se un bambino, per quanto disabile, abbia il diritto di vivere senza che giudici e medici possano arrogarsi il potere di condannarlo a morte”.

Perù: l’arcidiocesi di Huancayo esprime grave preoccupazione per la possibile riattivazione del complesso di La Oraya

Thu, 2017-07-13 16:43

Accade per le miniere metallurgiche di La Oraya (Perù, dipartimento di Junin) quello che scriveva il profeta Ezechiele: “Ascoltano le tue parole, però non le mettono in pratica”. È questa l’amara denuncia dell’arcidiocesi di Huancayo, guidata da mons. Pedro Ricardo Barreto Jimeno. Ad un anno di distanza da un’analoga presa di posizione relativa all’inquinamento dell’aria causato dalla presenza di biossido di zolfo prodotto dal complesso metallurgico di La Oroya (chiuso da tempo) e sui danni per le popolazioni locali, l’arcidiocesi di Huancayo ha diffuso ieri un nuovo comunicato. Nella nota si citano alcuni recenti pronunciamenti delle autorità ambientali, che hanno portato ad un innalzamento degli standard di qualità ambientale dell’aria, elevando il tetto per la presenza di biossido di zolfo da 80 a 250 microgrammi per metro cubo, nelle 24 ore. La riattivazione sarebbe un provvedimento “incomprensibile”, secondo l’arcidiocesi, in contraddizione con un recente pronunciamento del Collegio degli ingegneri del Perù. Tale scelta apre la strada all’asta prevista il 17 luglio (ed eventualmente il 27 luglio, con un ribasso del prezzo base del 15%) per l’acquisto del complesso minerario. La sua riattivazione, secondo il comunicato, “darà nuovo lavoro, ma in un ambiente di grave inquinamento dell’aria”, per cui la probabile vendita “condannerebbe nuovamente la popolazione di La Oroya a vivere in un ambiente insalubre” e “nocivo alla salute”.

Morbillo: Ospedale Bambino Gesù, riscontrata positività al virus per la bambina di 16 mesi morta a fine giugno

Thu, 2017-07-13 16:32

L’Istituto superiore di sanità ha comunicato oggi all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma i risultati dei test richiesti per confermare la diagnosi di infezione da virus del morbillo in una piccola paziente di 16 mesi deceduta lo scorso 28 giugno presso l’Ospedale pediatrico. “Gli esami – si legge in una nota – hanno rivelato la positività al virus selvaggio del morbillo, che si contrae per contatto con soggetti affetti da morbillo”. Seguita dal Bambino Gesù da quando aveva 3 mesi per pregresse patologie, la bambina era stata ricoverata all’Ospedale pediatrico il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, con necessità di trasferimento in rianimazione. “Durante la degenza le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate – prosegue la nota – fino all’ultimo esame clinico obiettivo del 28 giugno nel reparto di Pediatria. Nell’arco della serata dello stesso giorno, tuttavia, compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile”. Dal Bambino Gesù informano che “sono in corso analisi anatomo-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l’evento fatale”. Secondo Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie infettive e presidente della Società italiana di pediatria, “è importante sottolineare sempre che un’adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo”.

Charlie Gard: in corso a Londra seduta dell’Alta Corte. Tensioni in mattinata. Per neurologo statunitense ci sono “novità” nella terapia presentata

Thu, 2017-07-13 16:28

È ripresa alle 14 (ora di Londra) la seduta della High Court di Londra, presieduta dal giudice Justice Francis, chiamata a riprendere in esame la decisione pronunciata ad aprile di sospendere i trattamenti medici per il piccolo Charlie Gard. La seduta era iniziata stamane alle 11.35 (ora di Londra), in un’aula sovraffollata di pubblico e giornalisti; interrotta per il pranzo e ripresa alle 14. Stamane il giudice aveva ribadito la disponibilità a esplorare nuovi elementi nella discussione del caso e a dedicare tutto il tempo necessario per farlo. Egli ha altresì ribadito che nei casi in cui “genitori e medici non trovano un accordo, è la legge che impone sia presa una decisione in nome del ‘interesse superiore del bambino’”. Momenti di tensione in mattinata nel corso della seduta, in relazione al danno cerebrale del bambino: secondo i medici dell’Ospedale Great Ormond Street il danno è grave e motiva la mancata crescita della testa del piccolo, valutazione contestata dalla madre Connie. Il giudice ha chiesto quindi a un medico indipendente una nuova misurazione. Dissidi anche con il giudice, che hanno causato l’abbandono dell’aula da parte dei genitori di Charlie, ma poi ricuciti nel pomeriggio, alla ripresa del dibattito. Alle 14, in collegamento con gli Stati Uniti è stato ascoltato il parere di un neurologo (che ha chiesto non fossero rese note alla stampa le sue generalità). Nel corso della sua testimonianza ha dichiarato che “né lui né il suo dipartimento hanno interesse economico nel trattamento in questione” e ha anche confermato la “novità” delle ricerche presentate dalla lettera dell’Ospedale Bambino Gesù, novità che un medico del pediatrico di Londra aveva nei giorni scorsi negato. Il neurologo ha spiegato che la proposta terapia con nucleosidi, sperimentata sui topi con patologia leggermente diversa da quella di Charlie, ha dato esiti positivi sulla “riduzione della debolezza muscolare”, sulla “durata della vita” e anche miglioramenti delle funzioni cerebrali. Le somiglianze con la condizione di Charlie indurrebbero a “provare” con il piccolo, motivato da un “uso compassionevole” della terapia anche se per ora testata solo sui topi. Il teste americano, che ha visionato le cartelle cliniche, ha dichiarato di “non aver visto segni di danno cerebrale strutturale”, ma “disfunzione” e che le possibilità di successo della terapia sarebbero del 10%. Il medico americano ha però riferito ai giudici di Londra che i pazienti finora trattati con la medesima terapia e che hanno registrato miglioramenti “erano curati per patologie mitocondriali leggermente diverse da quelle di Charlie”. Secondo il neurologo “nessuno può dire se un danno cerebrale sia irreversibile” e neppure “elettroencefalogramma o risonanza magnetica possono indicare se Charlie stia soffrendo”. Quindi “il trattamento proposto per Charlie non gli farà alcun male” e che Charlie “non sembra essere sofferente”.

Diocesi: mons. Olivero (vescovo eletto Pinerolo), “desidero una Chiesa che sa parlare al cuore, che dialoga con i non credenti e aperta ad altre confessioni”

Thu, 2017-07-13 16:25

“In punta di piedi desidero entrare in casa vostra per darvi un abbraccio e sedermi attorno al tavolo per ascoltare ciò che portate in cuore: affetti, fatiche, lutti, rabbie, sogni. Presto verrò a condividere la vita con voi”. Così mons. Derio Olivero, nominato venerdì scorso vescovo di Pinerolo, si rivolge alla comunità ecclesiale di cui è stato chiamato ad esserne guida in un messaggio pubblicato dal settimanale diocesano fossanese “La Fedeltà”. “La Chiesa – scrive – deve lottare per aprire le porte, aprire le menti, annullare le dogane nel nostro cuore e nelle nostre comunità”. “Desidero una Chiesa che parla il linguaggio della vita quotidiana, che sa parlare al cuore degli uomini e delle donne di oggi”, proseguo mons. Olivero. “Una Chiesa che impara da tutti – aggiunge – perché consapevole che Dio è al lavoro anche al di fuori dei nostri ‘giri’”. “Una Chiesa che dialoga con i non credenti”, “aperta alle altre confessioni, in particolare ai fratelli valdesi e in dialogo con le altre religioni”, prosegue. “Sono grato e felice di essere un cristiano cattolico – rivela – e lotterò con voi perché la fede che i padri ci hanno regalato continui nelle terre pinerolesi”. “Ma so – continua il vescovo eletto – che essere cristiano significa essere discepolo di Cristo che si è fatto regalo per tutti ed essere cattolico significa essere capace di universalità, di apertura; capace di stare sulla soglia senza pregiudizi” e “di tenere insieme i pezzi della nostra vita, della società e del mondo”. “Proverò, con molta umiltà, ad essere credente con voi – assicura – e ad annunciare la Bella Notizia con gioiosa passione”. “Chiedo ai credenti di pregare per me”, conclude, e “a tutti di aiutarmi a camminare con voi”.

Diocesi: mons. Debernardi (amministratore apostolico Pinerolo) al nuovo vescovo, “potrai contare su tanto entusiasmo”. Qui “una Chiesa che si presenta come famiglia”

Thu, 2017-07-13 16:24

“Venendo a Pinerolo potrai contare su tanto entusiasmo da parte di laici, presbiteri, diaconi, religiosi e religiose. Vogliono essere con te costruttori di una Chiesa che si presenta come famiglia, che sente l’ardore della missione e il calore della fraternità autentica”. Così mons. Pier Giorgio Debernardi, da venerdì scorso amministratore apostolico di Pinerolo, si rivolge a mons.Derio Olivero, suo successore sulla cattedra di san Donato, in un messaggio pubblicato dal settimanale diocesano fossanese “La Fedeltà”. “La diocesi di Pinerolo – scrive – ti attende e sarà la tua nuova famiglia”. “Conosciamo già tante realtà belle su di te”. “Vogliamo esserti vicini con grande senso di corresponsabilità e soprattutto con molto affetto”, assicura Debernardi. “Troverai una Chiesa bella – aggiunge – che ha come stile di vita il dialogo e l’incontro, che apre le sue porte perché nessuno si senta escluso”. Venerdì scorso, in occasione dell’annuncio della nomina del suo successore, mons. Debernardi aveva affermato che “la diocesi di Pinerolo è bella, segnata da cammini di santità, con la presenza di tanti laici, presbiteri e religiosi che testimoniano nella vita quotidiana la gioia di seguire il vangelo”. “C’è una ricca fioritura di associazioni e movimenti laicali – aveva aggiunto – c’è un forte desiderio di essere Chiesa che va verso le periferie, che si prende cura dei poveri; che accoglie e offre a tutti la medicina della misericordia”. “Certo non mancano le difficoltà – aveva riconosciuto – però sono vive e operanti tante energie di impegno apostolico”.

Incendi: Ue risponde all’appello lanciato dall’Italia inviando tre aerei francesi specializzati in missioni di questo tipo

Thu, 2017-07-13 16:07

“Tre aerei francesi specializzati in missioni antincendio sono partiti per aiutare le autorità italiane a riportare sotto controllo la situazione”: è la reazione immediata dell’Unione europea all’appello lanciato dall’Italia al Meccanismo di protezione civile dell’Ue di fronte all’emergenza incendi che attanaglia il Sud del nostro Paese. I tre aerei fanno parte dei mezzi a disposizione della Risposta europea alle emergenze, precisa una nota diffusa da Bruxelles e possono essere chiamati a sostegno delle flotte nazionali quando i mezzi a disposizione dei singoli Paesi non sono sufficienti a fronteggiare la situazione. Sono “finanziati fino all’85% dei loro costi dall’Ue”. Il commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, ha dichiarato: “Il Meccanismo di protezione civile è un esempio forte di solidarietà in azione e di come l’Europa può proteggere meglio i suoi cittadini unendo risorse provenienti da diversi Paesi”. Il commissario ha ringraziato la Francia per quest’aiuto immediato e ha assicurato l’Italia che “l’Europa è pronta a dare ulteriore assistenza se e quando richiesto”. Oltre agli aerei, l’Ue ha reso disponibile anche un esperto per sostenere il coordinamento dell’emergenza sul posto ed è “pronta a fornire mappe satellitari Copernicus”. Esiste anche un Sistema d’informazione europeo per gli incendi boschivi che ieri ha registrato 24 incendi attivi in Italia e uno stato d’allerta molto alto; in peggioramento in Sardegna.

Sport per tutti: Csi, al via a Montecatini Terme gli “Open” d’Italia per 950 atleti di 16 regioni, tra cui 5 disabili

Thu, 2017-07-13 16:06

Sono arrivate ieri a Montecatini Terme le prime delegazioni di atleti che partecipano in questo fine settimana agli “Open”, le finali dei campionati nazionali degli sport di squadra riservati alle categorie open e top junior. La cittadina toscana ospita infatti fino al 16 luglio il ricco finale di stagione del più grande ente di promozione italiano nel corso del quale saranno assegnati gli scudetti di ben 10 campionati nazionali, tra cui quello del calcio, a 5 disabili. Negli altri sport di squadra anche la pallavolo mista. In totale saranno 950 atleti – 673 uomini e 277 donne – per 69 squadre rappresentative di 16 regioni (Lombardia, Piemonte, Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Veneto, Campania, Umbria, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Marche, Lazio, e Toscana), e 44 comitati provinciali. Sono 4 le formazioni detentrici in campo. “Amicizia, spirito di squadra, emozioni, festa, e preghiera sono i veri valori della vita e del Csi. Prima degli scudetti vogliamo regalare ai giovani e agli adulti, un’incredibile esperienza umana, per essere sempre e comunque campioni nella vita”, dice nel suo saluto il presidente nazionale Vittorio Bosio. L’attività sportiva dei campionati nazionali del Csi è sempre accogliente ed inclusiva e si svolge su diversi livelli: locale, regionale e nazionale. Sono oltre 600mila gli atleti che danno vita in tutta la penisola all’attività sportiva dei Campionati, per diventare, attraverso un sistema di qualificazioni, nell’attività regionale poco più di settantamila e, poi, mediamente, un migliaio alle finali nazionali. Domenica 16 luglio il consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, celebrerà la Messa.

Yemen: Al-Mekhlafi (ministro Esteri), “don Tom Uzhunnalil è ancora vivo”

Thu, 2017-07-13 15:56

Durante un incontro ufficiale in India, il vice primo ministro e ministro degli Esteri dello Yemen, Abdulmalik Abduljalil Al-Mekhlafi, ha dichiarato che secondo le informazioni a lui disponibili don Tom Uzhunnalil, il sacerdote salesiano indiano rapito in Yemen il 4 marzo 2016 “è ancora vivo” e ha assicurato che il governo yemenita sta facendo “tutto il possibile per garantirne il rilascio”. Lo riferisce l’agenzia salesiana Ans. Al-Mekhlafi, che termina oggi, 13 luglio, la sua visita ufficiale di 4 giorni in India, ha incontrato martedì 11 la sua controparte indiana, la Ministro degli Esteri Sushma Swaraj, la quale, durante i prolungati colloqui, gli ha manifestato la preoccupazione del suo governo per la sicurezza e il benessere di don Uzhunnalil e ha confermato la disponibilità della diplomazia indiana ad assistere le autorità yemenite per garantire la liberazione “in tutta sicurezza e in breve tempo” del religioso salesiano. La Congregazione Salesiana, annota l’Ans, che continua a seguire con attenzione la vicenda di don Uzhunnalil, rinnova l’invito a pregare per lui, la sua famiglia e la sua liberazione.

America Latina: Celam, concluso il convegno per un nuovo paradigma tra Stato, società e mercato sulla scia del magistero di Papa Francesco

Thu, 2017-07-13 15:50

Si è concluso ieri, mercoledì 12 luglio, a Bogotá, presso la Pontificia Università Javeriana, la due giorni di “Dialogo latinoamericano” sul tema “Tutto è connesso. Strategia di un reincontro della società con lo Stato e il mercato, in vista di uno sviluppo umano integrale per l’America Latina”. Al convegno, promosso dal Celam, hanno preso parte vari esperti sia del continente americano che di quello europeo (dall’Italia erano presenti il filosofo Antonio Maria Baggio e l’economista Stefano Zamagni). Francesco Vincenti, negli anni Novanta funzionario di alto livello delle Nazioni Unite (che proprio nei dialoghi con le Farc nel Caguan aveva nella sua équipe l’attuale presidente colombiano Santos), da sette anni dirige la Fondazione Millennia: “L’obiettivo del ‘Dialogo latinoamericano’ – spiega al Sir – è di rigenerare l’economia attraverso un nuovo paradigma tripartito tra Stato, mercato e società. Ci ispira l’enciclica Laudato si’, che vogliamo trasformare in un percorso concreto di cambiamento attraverso l’impegno per i laici, coinvolgendo attivamente imprenditori, movimenti sociali e mondo accademico come l’Università Javeriana, raccogliendo così l’invito di Papa Francesco”. In quest’ottica, importante è stata la lectio magistralis finale di Jeffrey Sachs, professore della Columbia University (Usa). Sachs ha osservato come “l’aumento delle disuguaglianze sociali, un ecosistema sempre più degradato e una governance mondiale in crisi, rispecchiano il senso di insicurezza, la crisi giovanile, l’illegittimità della leadership di molti Paesi”. Con l’enciclica Laudato si’, Papa Francesco ispira un piano di cambiamento per il mondo, fondato sulla speranza e sulla giustizia, “offre un messaggio per tutti, non solo per la Chiesa, difende la dignità umana”, conclude Sachs.

Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani e partecipante al “Dialogo latinoamericano”, commenta al Sir : “Papa Francesco, con i suoi vari inviti ai presidenti Rafael Correa ed Evo Morales in Vaticano, indica di porre attenzione sull’alternativa di un’eeconomia solidale che si è tentato di costruire in Ecuador e Bolivia a partire dall’adozione delle nuove costituzioni del 2008, ispirate al Buen vivir e alla difesa costituzionale della Pachamama, la madre terra in lingue quechua, una difesa che si traduce in politiche pubbliche includenti e redistributive”. Vincenti alla conclusione dei lavori ha letto un messaggio scritto dal cardinale Peter Appiah Turkson, prefetto del Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale: “Ci rallegra che questo ‘Dialogo latinoamericano’ – ha scritto il prefetto – sia parte dell’ispirazione del magistero sociale di Papa Francesco”.

Corruzione: mons. Galantino, “avvelena e distrugge l’idea che valga la pena spendersi per il bene comune”

Thu, 2017-07-13 15:40

“La corruzione dell’intelligenza, della volontà e del cuore, a differenza della corruzione che passa attraverso le mazzette, abita luoghi e si serve di persone insospettabili”. Lo ha denunciato, oggi pomeriggio, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo a Roma, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alla tavola rotonda “Da mani pulite a Cantone. Il valore delle regole”. “Corrompe l’intelligenza chi fa cattiva o tendenziosa informazione; chi cerca di indottrinare piuttosto che fornire strumenti critici per stare in maniera consapevole nell’areopago contemporaneo”, ha chiarito il presule, che ha aggiunto: “Corrompe la volontà chi cerca di convincere che si possono raggiungere obiettivi alti e significativi senza investire energie, tempo e relazioni belle; chi cerca di dare ‘per favore’ ciò che spetta ‘per diritto’; chi cerca di convincere che non ci sono doveri oltre ai diritti”. Ancora, “corrompe il cuore chi non aiuta a distinguere tra amore vero e possesso rozzo dell’altro o dell’altra, arrivando addirittura a pronunziare vere e proprie bestemmie, come: ‘ho ucciso per amore!'”. Infine, “corrompe intelligenza, volontà e cuore chi vuole convincere che il web sia una piazza virtuale nella quale non valgono le regole della verità e del rispetto”.
“Insieme – ha osservato il segretario generale della Cei – queste vere e proprie opere di corruzione avvelenano e distruggono l’idea che valga la pena di spendersi per il bene comune, anzi spingono a dubitare che ci sia un bene comune da promuovere e tutelare. E che questo sarà davvero ‘comune’ solo quando avremo occhi sufficientemente aperti per riuscire a vedere le necessità di tutti, soprattutto dei più deboli e bisognosi, e mani disposte a sporcarsi”. “Sì, perché spendersi per ridurre il tasso di corruzione difficilmente procura consensi. Anzi!”, ha concluso mons. Galantino.

Libertà religiosa: Acs membro dell’”Osservatorio istituito dal ministero degli Esteri

Thu, 2017-07-13 15:10

“La tutela e la promozione della libertà di religione costituiscono una delle priorità della politica estera italiana”. Con queste parole stamattina il ministro per gli Affari esteri (Mae) Angelino Alfano ha presentato il nuovo Osservatorio del Mae sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa del quale fa parte, come uno dei suoi 5 membri, anche Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), nella persona del suo direttore Alessandro Monteduro. L’Osservatorio, oggi istituito, lavorerà in coordinamento con la rete diplomatica italiana all’estero e avrà il compito di avviare processi di studio, analisi e monitoraggio delle condizioni delle minoranze religiose in tutto il mondo al fine di rafforzarne la tutela. “Acs – ha affermato Monteduro – prenderà parte all’Osservatorio portando in dote 70 anni di storia in difesa dei perseguitati e l’expertise derivata dalla realizzazione di uno dei pochissimi studi che documentano le violazioni subite da tutte minoranze religiose: il Rapporto Acs sulla Libertà religiosa nel mondo”. La Fondazione pontificia contribuirà inoltre con la propria presenza in loco, attraverso i project partners degli oltre 6000 interventi realizzati ogni anno in 150 Paesi. “La tutela delle minoranze religiose – continua il direttore Acs-Italia – non può prescindere dal rafforzamento di queste comunità laddove esse sono perseguitate. E oggi in tal senso parliamo soprattutto del Medio Oriente, dove Acs è tra le principali realtà impegnate con oltre 18 milioni donati in Siria dal 2011 e 30 in Iraq dal 2014”.

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