Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 5 min 40 sec ago

Libri: Roma, presentazione di “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco” di Muolo. Tarquinio, “parole incarnate”

Tue, 2017-11-14 18:52

“Tutti i gesti che Francesco ci propone sono parole incarnate”. Lo ha detto Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, durante la presentazione del libro “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco” (Edizioni San Paolo) del giornalista Mimmo Muolo della stessa testata cattolica, questa sera a Roma. In un momento storico in cui “le parole sono maltrattate e ridotte di valore, i gesti di Francesco sono un mezzo straordinario ed efficace che gli consentono di parlare a tanti, anche a quelli che altrimenti non avrebbero capito”. Tarquinio ha ricordato la scelta del Papa di cercare il contatto con la gente durante i suoi viaggi. “Una desacralizzazione? Fa quello che ci è stato comandato: andare per le strade del mondo, oggi assetato di immagini. Francesco ce ne mette tante a disposizione”. Diversi gli esempi citati, dalla testa poggiata sul petto del patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, all’abbraccio col Grande imam di Al Azhar, che “è l’antidoto ai tanti tagliagola del Daesh – ha spiegato il direttore –. Questo è un gesto che parla a tutti, anche a quelli che cristiani non sono. È una parola incarnata. È la caratteristica di tutti gli uomini che diventano simbolo”.
“Il minimo comune denominatore dei gesti di Francesco è la misericordia. Il suo è un pontificato che fa della misericordia l’architrave su cui sta costruendo un edificio bellissimo”. Lo ha detto Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire e autore del libro “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco”, durante la presentazione del testo. L’autore ha ricordato due tra gli ultimi gesti del Papa: la scelta di bloccare la vendita di sigarette ai dipendenti vaticani, che “accoppia l’insegnamento ai fatti concreti” e la somma importante ottenuta con il kit di semi di grano messi a disposizione della Fao per i poveri. “Francesco – ha aggiunto Muolo – è un Papa che non occupa spazi ma che apre processi”.

Libri: Roma, presentazione di “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco” di Muolo. Gli interventi di don Lorizio e Fulvio Ferrario

Tue, 2017-11-14 18:50

“La rivelazione si fa attraverso gesti e parole connessi tra di loro”. Lo ha affermato don Giuseppe Lorizio, docente di Teologia alla Pontificia Università Lateranense, durante la presentazione del libro “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco” (Edizioni San Paolo) del giornalista Mimmo Muolo, questa sera a Roma. Il docente ha richiamato gli insegnamenti del Vaticano II per spiegare l’atteggiamento del Pontefice. “Si dà così concretezza all’amore di Dio per noi. Ogni Papa ha una sua gestualità, i gesti effettivamente compiuti da Francesco presentano delle scelte relative al messaggio che si vuole lanciare”, ha spiegato don Lorizio, che ha ricordato come “i messaggi non siano solo verbali”. “La parola ha una sua sacramentalità che si verifica nel momento in cui parole e fatti coincidono, non si contraddicono. In Francesco ciò avviene”. Secondo il docente, con lui si è verificata una “desacralizzazione del quotidiano. Si era portati a pensare che tutto quello che facesse il Papa fosse sacro. Ma così non è più”. Si tratta di una “rivoluzione” già “avviata da Papa Benedetto con la scelta di dimostrare che Papa non lo si è in eterno. Quella rinuncia ha dato inizio a un ripensamento del pontificato e della figura del Pontefice”.
“Papa Francesco ha aperto una serie di orizzonti nel dialogo interreligioso, andando a visitare, incontrando e presentando piccole analisi sul protestantesimo”. Lo ha detto Fulvio Ferrario, docente della Facoltà valdese di Teologia di Roma, durante la presentazione del libro. Ricordando la presenza del Papa nella chiesa luterana di Lund, il teologo ha sottolineato come Francesco abbia saputo “ascoltare come esperienza di fede” e “ha proposto di parlare delle differenze antropologiche ed etiche che dividono cattolici e protestanti. La sua schiettezza è stata edificante”. Da Lund a Torino, altra visita di Francesco. “In quell’occasione fu chiamato dai fratelli protestanti ‘caro fratello Francesco’. Per averlo fatto vuol dire che si è creato un clima che ha permesso di chiamarlo così. Questo dimostra come sia cambiato dal punto di vista della pratica ecumenica – ha sottolineato Ferrario –. Avere il Papa maestro in Cristo anche per noi prima era impensabile, oggi è possibile. I gesti del Papa sono interconfessionali, interessano anche noi”.

Dire: i titoli e il tg politico

Tue, 2017-11-14 18:47

(DIRE-SIR) – I titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Cresce il Pil, confermate stime governo

L’Istat comunica che il prodotto interno lordo per il terzo trimestre dell’anno è cresciuto dello 0,5% rispetto al secondo trimestre. La crescita di beni e servizi prodotti in Italia nel 2017 si attesta quindi a +1,8%, superiore alle previsioni del governo. “Il sistema si è messo in moto, non disperdiamo i risultati”, dice il premier Paolo Gentiloni, che ieri ha presentato un piano in sette punti e 300 milioni di risorse ai sindacati sul tema delle pensioni. Viene incontro alle richieste di Cgil, Cisl e Uil sull’allentamento dei requisiti per la pensione di anzianità a partire dal 2019.

Nazionale fuori dai mondiali, scontro Renzi-Salvini

L’uscita della nazionale italiana dai mondiali di calcio diventa un caso politico. Per Matteo Salvini “troppi stranieri in campo, dalle giovanili alla Serie A, e questo è il risultato”. Il segretario del Pd Matteo Renzi spiega invece che “chi conosce il calcio sa che gli argomenti di Salvini sono ridicoli: gli stranieri stanno ovunque”. Per Renzi il leader della Lega fa lo “sciacallo”.

Pro e contro la caccia, centrodestra diviso

Derby ambientale nel centrodestra. Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini chiedono di non discriminare i cacciatori. Parere opposto a quello della leader del Movimento Animalista Michela Brambilla. Per lei la caccia va messa al bando, le doppiette vanno fermate. Ospiti della fondazione “Una”, Bernini e Gelmini chiedono di tutelare l’attività venatoria. Dietro l’industria delle armi, spiega Gelmini, ci sono posti di lavoro, c’è un pezzo di economia che non va marginalizzato.

Dal Papa kit per coltivare a 5mila famiglie del Sud Sudan

Grazie ai 25mila euro donati recentemente da Papa Francesco alla Fao 5mila famiglie, cioè 30mila persone del Sud Sudan hanno ricevuto un kit per la coltivazione ortofrutticola attraverso il quale potranno provvedere alla loro sussistenza. “Questi kit ortofrutticoli possono davvero fare la differenza tra la vita e la morte per molte persone”, spiega al Sir Serge Tissot, rappresentante della Fao in Sud Sudan. I kit arrivano in un momento in cui si prevede un peggioramento della sicurezza alimentare per i prossimi mesi.

Piccoli Comuni: Castelli (Anci), nuovo piano Poste è nello spirito della legge Realacci

Tue, 2017-11-14 18:29

“Arriva da Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste italiane, la prima risposta concreta alla legge sui Piccoli Comuni recentemente approvata dal Parlamento. Il nuovo piano di Poste, esposto oggi in audizione alla Camera, esclude infatti chiusure e rimodulazioni orarie degli uffici postali nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, se non in condivisione con gli enti locali e in piena aderenza allo spirito della nuova legge sui piccoli Comuni”. Lo afferma il coordinatore dei piccoli Comuni dell’Anci, Massimo Castelli, che aggiunge: “L’Anci ha da sempre prestato massima attenzione e impegno nel favorire il confronto nazionale e territoriale tra tutte le istituzioni interessate e Poste, e questo è un risultato concreto”. “Lo stesso approccio – aggiunge – dovrà ora essere portato avanti nel monitorare la qualità del servizio relativamente alla consegna della posta a giorni alterni, tenendo conto delle direttive comunitarie su tale specifica modalità di servizio, valorizzando la capillarità delle rete postale e le potenzialità dei servizi in formato elettronico, offrendo al cittadino nuove opportunità e mantenendo la prossimità di uno dei servizi maggiormente sentiti sul territorio nazionale, anche nei casi di fusioni tra Comuni. L’Anci da parte sua proseguirà la propria azione a tutela del servizio postale tenendo conto di questi ‘valori’, a garanzia del mantenimento della funzione di presidio dello Stato in particolare nei piccoli Comuni, nelle aree montane e interne di cui è caratterizzato oltre il 60% del nostro Paese”. La legge per i piccoli Comuni prevede, tra l’altro, la possibilità per i Comuni o le frazioni non serviti dal servizio postale di stipulare apposite convenzioni con Poste italiane per effettuare i pagamenti di imposte comunali, tasse, bollette e vaglia presso gli esercizi commerciali. Per garantire inoltre uno sviluppo sostenibile e un governo equilibrato del territorio la nuova normativa stabilisce che i vari Enti competenti promuovano nei Piccoli Comuni l’efficienza e la qualità dei servizi essenziali, servizi postali compresi. A tale scopo i Piccoli Comuni possono istituire anche in forma associata centri multifunzionali per l’erogazione delle prestazioni.

Germania: don Giele (Lipsia), “tanti battesimi di adulti, ma molte persone hanno dimenticato di aver dimenticato Dio”

Tue, 2017-11-14 18:20

La Chiesa tedesca dedica molta attenzione al problema della diaspora, delle abiure e dell’ateismo sostanziale della società nei Land della ex Repubblica democratica tedesca. Secondo il portale www.katholisch.de della Chiesa cattolica tedesca, la situazione porta a non vedere mai “le storie di successo che vengono raramente raccontate. Troppo spesso domina un’immagine negativa della Chiesa dal Mar Baltico sino ai Monti metalliferi al confine con la Repubblica Ceca”. In realtà, come sta venendo messo in evidenza da una serie di inchieste, la Chiesa cattolica nella ex Germania dell’Est è molto varia: se da un lato paga l’essere minoritaria ed erede della Chiesa del silenzio perseguitata dal regime comunista, dall’altro gode di una freschezza data dalla giovinezza dei suoi membri e dalla forza della testimonianza, che ha goduto dell’effetto traino del Katholikentag a Lipsia, la città più grande della Sassonia, nel 2016. “Grazie alla nuova chiesa, noi come cattolici siamo veramente visibili nella città”, dice il prevosto Gregor Giele della parrocchia della Ss. Trinità di Lipsia, chiesa inaugurata e benedetta due anni fa, che con il suo campanile di 50 metri svetta in città. La chiesa corrisponde a un magnete: “Rispetto alla popolazione attuale, il numero dei cristiani tra i nuovi arrivati è al di sopra della media”, dice Giele, e ben 20 sono stati i battesimi di adulti. Ma il prevosto sottolinea come il problema restano i 40 anni di ateismo di Stato che ha cancellato l’idea di Dio in troppe generazioni: “Molte persone hanno dimenticato di aver dimenticato Dio”.

Migranti: ricorso dell’Asgi al Tar del Lazio per 2,5 milioni di euro “sviati” per motovedette libiche

Tue, 2017-11-14 18:15

L’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) ha depositato il 14 novembre al Tar del Lazio un ricorso contro il decreto 4110/47 per “sviamento” di 2,5 milioni di euro del Fondo Africa, utilizzati invece per rimettere in efficienza 4 motovedette della guardia libica per respingere i migranti che tentano la traversata del Mediterraneo. “L’attività di sostegno alle autorità libiche – denunciano le avvocate Giulia Crescini e Cristina Laura Cecchini  – rende palese la responsabilità del governo italiano, tanto nelle operazioni di respingimento condotte dal governo libico su delega del governo italiano, quanto nell’aggravamento delle condizioni di vita di migranti e rifugiati in Libia, dove gli stessi sono sottoposti a trattamenti disumani e degradanti”. Secondo l’Asgi con  il Decreto 4110/47 il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale ha accordato infatti al ministero dell’Interno un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro per “la rimessa in efficienza di 4 motovedette, la fornitura di mezzi di ricambio e la formazione dell’equipaggio. Tutte attrezzature ed attività da destinare alle autorità libiche”. Il decreto, affermano, “appare con tutta evidenza illegittimo per eccesso di potere, sotto il profilo dello sviamento di potere. L’art. 1 comma 621 L 232/2016 istitutivo del Fondo Africa stabilisce, infatti, che il fondo stesso è finalizzato a realizzare ‘interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani d’importanza prioritaria per le rotte migratorie’”. Invece il decreto svierebbe “i Fondi da tali finalità fornendo, come espressamente riferito nell’atto stesso, supporto tecnico alle competenti autorità libiche per migliorare la gestione delle frontiere e dell’immigrazione”. “Appare assolutamente evidente come l’utilizzo dei fondi sia profondamente difforme rispetto agli obiettivi per i quali tali fondi erano stati stanziati”, denunciano. “Occorre al più presto tornare nell’ambito di un dibattito democratico sul tema e disdettare formalmente e quanto prima l’accordo tra Governo Gentiloni e Al Serraj, così come quelli con altri soggetti in Libia che non diano garanzie di agire nel rispetto dei diritti fondamentali della persona” concludono le legali dell’Asgi.

Parlamento Ue: sicurezza stradale, introdurre sistemi di guida assistita. Gli interventi dei deputati Koch e Giuffrida

Tue, 2017-11-14 18:02

(Strasburgo) Installare obbligatoriamente su tutte le nuove auto dispositivi, già presenti in commercio, che “hanno una provata influenza sulla sicurezza stradale”. Tra questi strumenti figura, ad esempio, la frenata automatica di emergenza in presenza di ciclisti o pedoni. La proposta, intesa a una maggiore sicurezza – tenuto conto che ogni anno nell’Ue muoiono 25mila persone a causa di incidenti stradali – arriva dal Parlamento europeo, che oggi ha approvato a stragrande maggioranza una risoluzione che procede in questa direzione. La più parte degli incidenti è dovuta a errore umano: “cervelli e occhi elettronici nelle nostre auto, che aiutino il guidatore a reagire meglio in situazioni pericolose, possono fare la differenza e salvare delle vite”, spiega l’Euroassemblea. Si tratta di sistemi che frenano o diminuiscono la velocità nel caso la macchina rilevi la presenza di persone, oppure aiutano chi è al volante a mantenersi in carreggiata con segnali sonori, o sono in grado di sterzare automaticamente. Sistemi già presenti su un numero ancora modesto di autovetture di alta gamma. Il relatore della proposta, il deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch ha dichiarato: “Alla guida di un’auto, andando a piedi o in bicicletta, tutti commettiamo degli errori. E in questi casi i sistemi di assistenza automatica sono come silenziosi copiloti che ci aiutano ad evitare gli incidenti”. “Tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose”.
L’eurodeputata Michela Giuffrida ha affermato in proposito: “Venticinquemila morti in un anno nell’Unione europea, e 135mila feriti gravi rappresentano tragedie e numeri terribili, che riguardano tutti, ma proprio tutti noi, raccontando la quotidianità nella strade della modernissima Europa”. Il miglioramento della sicurezza stradale nell’Unione europea “è l’elemento primario, se non per evitare del tutto, per ridurre sensibilmente queste statistiche. Le tecnologie di sicurezza da includere nella prossima revisione della normativa, come assistenza alla guida, frenata di emergenza automatica e assistenza intelligente per il controllo della velocità, sono una priorità e devono divenire al più presto caratteristiche standard in tutta Europa”. Ma, secondo Giuffrida, “non basta. Dobbiamo pretendere che, qualora siano riscontrate non conformità, i consumatori europei dovrebbero poter contare su misure correttive rapide, adeguate e coordinate, compreso il richiamo dei veicoli in tutta l’Unione; solo così, grazie all’importante contributo dei centri di ricerca, potremo salvare migliaia di vite all’anno, e accelerare contemporaneamente il processo di reale digitalizzazione del mercato interno”.

Ue: Gozi (governo), “forte sostegno” alla candidatura di Milano per l’agenzia del farmaco

Tue, 2017-11-14 18:00

(Strasburgo) “Forte sostegno” alla candidatura di Milano per la sede dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco; sì alle liste transnazionali per l’elezione del Parlamento europeo fra due anni; convinzione che la manovra economica del governo vada nella giusta direzione. Tutti temi affrontati da Sandro Gozi, sottosegretario agli affari europei del governo italiano, che oggi a Strasburgo ha avuto una serie di colloqui con eurodeputati ed altri esponenti delle istituzioni Ue. Interpellato su un severo giudizio che sarebbe stato espresso dal commissario Ue Jyrki Katainen sui conti pubblici italiani (“la situazione non migliora”), Gozi afferma: “Noi diciamo sempre la verità agli italiani e quindi non so cosa intenda dire Katainen. Restiamo fiduciosi che il progetto di legge di bilancio vada nella giusta direzione”. “Come sempre il dialogo con la Commissione prosegue per giungere a una soluzione positiva”. Gozi si porta poi sul tema delle liste transazionali, delle quali si discute da tempo in sede Ue. Le posizioni più europeiste sono favorevoli, per dare un vero respiro europeo alle votazioni del 2019 (benché il Ppe, diviso al suo interno, per ora sia contrario).
Gozi osserva dunque che “secondo noi è fondamentale che ci sia una scelta netta a favore delle liste transnazionali”, dopo il Brexit”, e che riguardino almeno “una trentina di seggi”. Si tratterebbe, secondo il sottosegretario, di “un passaggio politico simbolico, occasione che non dobbiamo perdere per creare un embrione di veri partiti politici europei”. Sull’Ema a Milano parla di “scelta che andrebbe a favore dell’operatività dell’agenzia”, e quindi degli interessi generali europei.

Sanità: Aris, lettera aperta a Parlamento per dire sì a proposta aumento tassazione sigarette

Tue, 2017-11-14 17:51

Piena adesione “all’iniziativa assunta dalla presidente della Commissione Igiene e Sanità, Emilia Grazia De Biasi, sottoscritta all’unanimità dalla intera Commissione Sanità del Senato, nel presentare un emendamento alla legge di bilancio in discussione in questi giorni, che propone di aumentare la tassazione sulle sigarette per una cifra complessiva pari a 600 milioni di euro da destinare ai farmaci anticancro innovativi e alle cure palliative, permettendo tra l’altro di adeguare il fabbisogno standard della sanità pubblica per il 2018 all’erogazione dei Lea ed alla incidenza dei costi contrattuali”. Ad esprimerla è oggi l’Associazione religiosa istituti sociosanitari (Aris) in una lettera aperta al Parlamento italiano a firma del presidente padre Virginio Bebber. Nel sottolineare il peso del progressivo definanziamento della sanità pubblica sulle 230 strutture aderenti all’Aris, il presidente ricorda il tentativo della ministra Lorenzin di aumentare le tasse sulle sigarette, bocciato dall’allora premier Renzi perché “misura impopolare”. “Le ragioni delle multinazionali del tabacco – commenta Bebber – prevalgono sugli interessi che riguardano la tutela della salute e i corretti stili di vita, in particolare per la fascia di età giovanile”. In ogni caso, conclude, la tassa di scopo “non potrà ridurre in modo significativo il consumo di tabacco, ma certamente, se approvata, avrà il merito di garantire un introito da destinare al Ssn, stimato in circa 700 milioni, per sostenere la spesa per farmaci innovativi oncologici. Anche in considerazione del fatto che per il 2018 il Fondo sanitario nazionale subirà una riduzione rispetto all’atteso di circa 604 milioni per far fronte al contributo dovuto dalle regioni a statuto speciale”.

 

Parlamento Ue: sala stampa intitolata alla giornalista maltese Caruana Galizia. Il marito, “Daphne continua a vivere”

Tue, 2017-11-14 17:33

(Strasburgo) “Je suis Daphne”: parole che Peter Caruana Galizia pronuncia nella sala stampa del Parlamento europeo a Strasburgo, da oggi intitolata alla giornalista maltese uccisa il 16 ottobre nel suo Paese. “Daphne è stata uccisa a pochi metri dalla casa dove abbiamo cresciuto i nostri figli. Era una donna straordinaria. Le hanno chiuso la bocca”, afferma, proprio a causa del suo lavoro di giornalista investigativa. Il marito della giornalista è stato invitato a presenziare alla intestazione della sala delle conferenze stampa nella sede dell’Europarlamento. Spiega che la moglie, innamorata della famiglia e del suo lavoro, stava facendo luce su interessi economici che riguardano la politica maltese, sul riciclaggio di denaro e altri affari. “Sono stati bloccati i suoi beni, sono stati avviati 47 procedimenti giudiziari contro di lei. Persino uno dei miei figli è stato denunciato dal primo ministro”. Parla di “eliminazione fisica” di una voce libera su cui le autorità non riescono a far luce. “Ma Daphne vive nei nostri tre figli, che sono forti, nell’indignazione di tanta gente, nel lavoro coraggioso di altri giornalisti. Daphne continua a vivere”.

Scuola: Colombo (Forum famiglie), “genitori sono richiamati ad una presenza attiva sui temi della parità dei sessi e della violenza contro le donne”

Tue, 2017-11-14 17:21

“I temi del rispetto, della violenza contro le donne, della parità dei sessi sono linguaggi nuovi da approfondire nella chiarezza e trasparenza in un reale pluralismo educativo e culturale. I genitori sono richiamati ad una presenza attiva dentro le scuole per sostenere e condividere con i docenti le scelte formative”. Lo afferma Maria Grazia Colombo, vicepresidente del Forum delle associazioni familiari, a seguito della riunione di insediamento presso il ministero dell’Istruzione, dell’università e delle ricerca dell’Osservatorio nazionale per il monitoraggio e la promozione di iniziative sulla parità tra i sessi e il contrasto della violenza contro le donne. Presenti, oltre il Forum delle famiglie, un centinaio di realtà territoriali e nazionali che operano con la scuola in occasioni di confronto formativo per genitori, docenti e studenti. “C’è molto da fare”, commenta Colombo, secondo cui “il rischio oggi è che la scuola diventi sempre più un contenitore in cui inserire progetti, sperimentazioni e attività varie”. “Stamattina – prosegue – al tavolo dell’Osservatorio è uscita con chiarezza l’immagine di una scuola fragile ed anche sola, isolata, che sempre più ha bisogno di comunicare con il territorio”. È necessario “quindi non una scuola come terra di conquista ma campo da coltivare”.

Giornata mondiale poveri: mons. Moraglia (Venezia), “non rimanere impigliati in una mentalità mondana”. Domenica colletta per le mense sostenute dalla diocesi

Tue, 2017-11-14 17:09

“Andando contro una certa pigrizia o disattenzione, siamo chiamati a dar spazio al povero che Dio ci fa incontrare anche in situazioni non semplici e che siamo chiamati a far ‘nostre’ con un supplemento di carità e fantasia evangeliche”. Lo scrive il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in un messaggio alla diocesi in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri che si celebrerà domenica 19 novembre. Secondo Moraglia, siamo invitati “a far posto al povero non rimanendo impigliati in una ‘mentalità mondana’ che ci rende sordi e ciechi”. “Oggi – aggiunge – la sfida è costruire una società che sia realmente inclusiva, accogliente, capace d’incontrare gli altri anche innanzi a diritti che configgono. E quando tale “incrocio” di umanità chiede di mettersi in discussione, facciamolo con semplicità attraverso la conversione del cuore”. “La questione – ammonisce – è porre sempre l’uomo come soggetto imprescindibile di diritti e doveri in ogni frangente (anche limite) della convivenza sociale”. La Caritas veneziana, diretta dal diacono Stefano Enzo, propone in questi giorni alcune iniziative tese a raccogliere in modo concreto e diffuso finalità e obiettivi della Giornata. Venerdì 17 novembre, nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore in via Aleardi, a Mestre, il patriarca presiederà alle 18 un incontro di preghiera. Inoltre, è stata promossa l’idea di condividere un pasto con qualcuno in difficoltà, anche attraverso un momento comunitario. Infine, si sono invitate le comunità parrocchiali a far sì che l’animazione delle messe di domenica 19 novembre contenga e valorizzi l’annuncio della Giornata anche con segni e gesti concreti, compresa una colletta speciale a favore delle mense sostenute dalla diocesi di Venezia.

Unione apostolica clero: confermato mons. Magrin presidente

Tue, 2017-11-14 17:05

Mons. Giuseppe Magrin è stato confermato presidente internazionale dell’Unione apostolica del clero (Uac) per i prossimi cinque anni. Lo hanno deciso i membri dell’Uac durante l’assemblea in corso a Roma. Mons. Magrin, 79 anni, è stato alla guida dell’Unione dal 1991 al 2004 e poi dal 2012 al 2017. Negli otto anni in cui non è stato presidente si è occupato della formazione del clero nei seminari in terra di missione. “Andrò a visitare i collegi di Roma dove tanti giovani preti potranno diventare animatori, una volta tornati nelle loro diocesi”, ha annunciato dopo la conferma deliberata dall’assemblea. L’obiettivo principale resta, a suo avviso, la “realizzazione di una direzione dell’Uac nelle singole diocesi”.

Giornata mondiale poveri: mons. Battaglia (Cerreto Sannita), “una Chiesa povera, in uscita, sinodale, samaritana”

Tue, 2017-11-14 16:56

“La Giornata dei poveri interpella profondamente anche noi ed è per tutta la nostra comunità diocesana un’opportunità, un passo fondamentale, nel cammino di una Chiesa che si desidera povera, in uscita, sinodale, samaritana, in stato permanente di missione”. Lo scrive mons. Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, in un messaggio alla diocesi in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri che si celebrerà domenica 19 novembre. “In questa nostra storia segnata dall’ingiustizia sociale, da tante forme nascoste di povertà, dall’indifferenza ma anche dalla compassione e dalla gratuità di tanti che si chinano a servire, Papa Francesco ci spinge a riscoprire insieme il cuore stesso della missione di Gesù: l’annuncio ai poveri, il vangelo della liberazione e della gioia”, osserva il vescovo. “Mentre scrivo – rivela Battaglia – penso e ho di fronte i volti di molti che sentono il peso della loro condizione, la precarietà, la solitudine, la malattia, l’incapacità di assicurare un futuro ai propri figli o anche semplicemente un piatto a tavola”. “La comunione – ammonisce – è dono che chiede di essere accolto responsabilmente”. “Siamo chiamati a costruire fraternità, a riedificare le antiche rovine e le città desolate”, prosegue il vescovo, ricordando che “la solidarietà parte da ciascuno di noi e dalle nostre comunità”. “Uniamo allora i nostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. Apriamo le porte delle nostre parrocchie, delle nostre case”. E sottolineando che “la povertà non va solo combattuta ma prima di tutto accolta”, mons. Battaglia lancia una proposta: “Come sarebbe bello e significativo se domenica ciascuno di noi invitasse a sedere alla mensa della propria casa una famiglia che vive nella povertà, persone segnate da qualche disagio grave, che sappiamo essere afflitte da abbandono e solitudine”.

Missioni: p. Serra (comboniano), “dare visibilità al Vangelo uscendo da uno stato di chiusura che ci porta a non vedere verità e realtà”

Tue, 2017-11-14 16:46

“Don Orione ha fondato una spiritualità missionaria basata su due amori: Dio e il povero. Il suo carisma in poche parole. Se vuoi arrivare alla terra di Dio devi passare per la terra dei poveri”. Con queste parole padre Teresino Serra, missionario comboniano già superiore generale della congregazione fondata da san Daniele Comboni, ha aperto il terzo giorno del VI convegno missionario orionino in corso a Montebello (Pv). “In questa ottica – ha spiegato – il nostro primo obiettivo deve essere quello di dare visibilità al Vangelo ‘missionario’ cioè ascoltato, meditato, vissuto, celebrato e testimoniato uscendo, così, da uno stato di chiusura che ci porta a non vedere la verità e la realtà”. “Proprio per questo – ha sottolineato padre Serra – oggi don Orione non esisterebbe a mettersi al fianco del Papa, rimasto quasi solo nelle sue lotte contro le politiche false e passive, in favore dei migranti. Griderebbe contro la globalizzazione dell’indifferenza. Griderebbe anche contro una parte della Chiesa chiusa, passiva, che dimentica la sua ragione di essere: la missione tra i più bisognosi. Ed in ultimo griderebbe contro i suoi discepoli che si sono accomodati e occupati in servizi poco missionari”. Per il comboniano, un missionario oggi deve essere “necessariamente impegnato nel campo della giustizia sociale, della difesa dei diritti umani ed anche della cura del creato, con la ricerca di modelli di vita più solidali e che proteggano i più deboli”. “Occorre avere la capacità di sapere lavorare superando la pretesa di realizzare tutto da soli”, ha ammonito Serra, e “sperimentare una profonda esperienza di collaborazione per fare rete”. “Tutto questo deve portaci a non confondere la missione facendola diventare una realtà diluita, un analgesico. L’invito di Papa Francesco ad andare nelle periferie – ha evidenziato – è chiaro ed implica prima di tutto l’uscita da noi stessi”.

Caso Regeni: Amnesty a governo italiano, “quali passi avanti nella ricerca della verità?”

Tue, 2017-11-14 16:36

Alla scadenza del secondo mese dal ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo e dalla conseguente normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Italia ed Egitto, il presidente di Amnesty international Italia, Antonio Marchesi, è tornato a chiedere al primo ministro Gentiloni e al ministro degli Esteri Alfano “se vi siano novità relative alla ricerca della verità sull’uccisione di Giulio Regeni”. Tali novità, sotto forma di “passi avanti” nella collaborazione della procura del Cairo con quella di Roma, erano state annunciate dal governo sia il 14 agosto in occasione dell’ufficializzazione del ritorno dell’ambasciatore sia successivamente come sviluppo positivo di tale decisione. Marchesi ha inoltre chiesto al governo di sapere come l’Italia abbia risposto alla convocazione del suo ambasciatore – e di quelli di Canada, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito – da parte del ministero degli Esteri egiziano per esprimere profonda indignazione per una “interferenza inaccettabile ed evidente”, ossia aver espresso preoccupazione per la sorte dell’avvocato per i diritti umani Ibrahim Metwally, detenuto da metà settembre. Infine, Marchesi ha sollecitato il governo a condividere notizie sulla figura di supporto tecnico alle indagini sulla tortura e l’uccisione di Giulio Regeni. Tale figura, di cui era stato dato annuncio dalla Farnesina il 14 agosto, contestualmente a quello del ritorno dell’ambasciatore ai Cairo, non risulta presente al Cairo e presumibilmente neanche ancora nominata. Come in occasione della prima lettera, Marchesi ha informato il governo che Amnesty Italia continuerà a chiedere verità per Giulio Regeni e a monitorare con scadenza mensile i progressi realizzati, nell’auspicio di ricevere buone notizie.

Clima: Graziano da Silva (Fao), “milioni di persone in circolo vizioso di fame, malnutrizione e povertà”

Tue, 2017-11-14 16:33

“Le emissioni del settore agricolo sono destinate ad aumentare in futuro, contribuendo ancora di più al cambiamento climatico, a meno che il mondo non adotti metodi climaticamente intelligenti di produrre, trasportare, lavorare e consumare il cibo”. Questo il messaggio del direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima, Cop23 in corso a Bonn, in Germania. “Il cambiamento climatico costringe milioni di persone in un circolo vizioso di insicurezza alimentare, malnutrizione e povertà. Dobbiamo guardare alla dura realtà: non stiamo facendo abbastanza per affrontare questa minaccia immensa”, ha affermato Graziano da Silva, sottolineando che i Paesi meno sviluppati e i Piccoli Paesi insulari in via di sviluppo (Sids) sono “particolarmente vulnerabili” al cambiamento climatico. Ricordando che “non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle sfide di fronte a noi” il direttore generale della Fao ha affermato che raggiungere Fame Zero entro il 2030 è ancora possibile: “L’agricoltura è dove la lotta al cambiamento climatico e alla fame si incontrano per svelare nuove soluzioni”. La Fao ha recentemente reso noto che il numero di affamati è tornato a crescere per la prima volta in dieci anni. Oggi sono 815 milioni le persone che soffrono la fame ogni giorno. L’aumento è dovuto soprattutto a conflitti e a crisi economiche, ma anche all’impatto del cambiamento climatico, soprattutto per quanto riguarda le situazioni di siccità prolungata in Africa. E stime dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) mostrano come il cambiamento climatico potrebbe aumentare il rischio di fame e malnutrizione fino al 20% entro il 2050. Ma soprattutto, ha ricordato Graziano da Silva, “almeno un quinto delle emissioni di gas serra possono essere attribuite all’agricoltura”: “Dobbiamo fare molto di più per ridurre le emissioni e allo stesso tempo migliorare i raccolti e costruire resilienza. Questo significa adottare pratiche come l’agro-ecologia e altri approcci di intensificazione agricola sostenibile e climaticamente intelligente”. Tra le altre soluzioni, “ridurre la deforestazione, ripristinare i terreni e le foreste degradate; eliminare gli sprechi e le perdite alimentari; rafforzare la capacità dei suoli di assorbire carbonio; allevamenti a basso impatto ambientale”.

Ragazzi: Fondazione Zancan, “il 56% dei quindicenni vittima di bullismo negli ultimi 6 mesi”. Il 51% dichiara di averlo compiuto”

Tue, 2017-11-14 16:20

A quindici anni, un ragazzo su due (56%) dichiara di aver subìto almeno una forma di bullismo negli ultimi sei mesi mentre il 51% ammette di averne compiute. Le forme più comuni sono di tipo verbale. Inoltre, il 16% è stato infastidito attraverso il computer o il cellulare (cyberbullismo). È quanto emerge dalla quarta annualità dello studio longitudinale “Crescere” curato dalla Fondazione Emanuela Zancan di Padova i cui dati sono stati presentati oggi. Dall’indagine, effettuata coinvolgendo mille ragazzi residenti tra le provincie di Padova e Rovigo, emerge che per quanto riguarda la scuola, a più di un ragazzo su due piace “abbastanza”, al 21% piace “molto”. Per il 19% dei ragazzi invece, il giudizio è negativo (“non piace tanto/per niente”). Per alcuni studenti la scuola è fonte di stress: il 10% si sente molto stressato per il lavoro che fa a scuola, il 39% “abbastanza”, soprattutto come “utilità per trovare lavoro” (indicato nel 62% dei casi), ma anche per “avere un buon futuro”, per “essere informato”, per “non farsi prendere in giro”, per “non farsi mettere i piedi in testa”. Altri due aspetti presi in considerazione nello studio sono lo sport e la salute. Si evidenzia un calo della pratica sportiva con il progressivo innalzamento dell’età dei ragazzi. Con il crescere dell’età, poi, sempre meno ragazzi si dedicano allo sport agonistico: dagli 11 ai 15 anni si passa dal 59% al 46% con una perdita di 13 punti percentuali. Se si prendono in esame le categorie, lo sport è meno praticato tra le ragazze (67% contro il 74% dei maschi), tra gli stranieri (54%, rispetto al 74% dei ragazzi italiani) e tra gli studenti degli istituti professionali (57% contro l’81% dei liceali).

Belgio: indagine Fondazione Re Baldovino. I ricercatori chiedono autonomia e denunciano la “commercializzazione” della scienza

Tue, 2017-11-14 15:18

Che cosa muove i ricercatori delle università belghe a fare il proprio lavoro? Non è il denaro, non la carriera, bensì “la curiosità e il desiderio di generare nuove conoscenze”. Risulta da una indagine condotta dalla Fondazione Re Baldovino su 1720 ricercatori: a loro sta a cuore soprattutto l’“autonomia e la libertà accademica”. Il 50,5% degli intervistati ha dichiarato che a motivarli è soprattutto “il desiderio di fare avanzare la conoscenza scientifica”; per il 43% quella personale. Per il 35% dei ricercatori, il loro lavoro deve rispondere direttamente a bisogni presenti nella società, per il 60% ciò non è requisito necessario. Tra gli ostacoli principali, la mancanza di tempo e la difficoltà a tenere insieme le tre dimensioni accademiche, cioè l’insegnamento, la ricerca e l’interazione con il contesto; poi c’è la “feroce competizione” legata soprattutto alla laboriosa ricerca di finanziamenti. Per il 54,3% dei ricercatori, ciò ha ripercussioni negative sulla qualità della ricerca stessa. Un’altra difficoltà è legata alla pubblicazione delle ricerche su riviste di alto livello, spesso a pagamento. Una minaccia in tutto ciò è la “commercializzazione della ricerca”, mentre la qualità scientifica è salvaguardata soprattutto là dove è possibile “una cultura del confronto critico all’interno e tra i gruppi di ricerca”.

Giornata mondiale poveri: diocesi L’Aquila, celebrazioni e incontri. Dall’arcivescovo una donazione per le opere caritative a Pile

Tue, 2017-11-14 15:00

In occasione della prima Giornata mondiale dei poveri, sono diverse le iniziative organizzate a L’Aquila alle quali parteciperà l’arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Si inizia venerdì 17 ottobre, alle 21, con la veglia di preghiera in preparazione alla Giornata, animata dal Coro diocesano giovanile “San Massimo”. La veglia sarà celebrata nella parrocchia di san Francesco d’Assisi in Pettino dove sono ospitati alcuni giovani migranti. Nella mattinata di domenica 19 novembre, l’arcivescovo si recherà nella parrocchia di san Giovanni Battista di Pile dove è attiva una mensa serale per i poveri. Qui mons. Petrocchi incontrerà i volontari della mensa e alcuni ospiti, facendo dono al parroco, don Ramon Mangili, di una somma in denaro per il sostegno alle opere caritative della parrocchia. Al termine della visita, alle 11.30, celebrerà la messa per i poveri all’interno della tenda-chiesa dove, dal sisma del 2009, la comunità parrocchiale si riunisce per la celebrazione eucaristica. Infine, martedì 21 novembre, accompagnato dal direttore della Caritas diocesana, don Massimiliano De Simone, l’arcivescovo si recherà presso i locali del Movimento Celestiniano in piazza d’Armi dove sarà accolto da padre Quirino Salomone. Alle 17 incontrerà prima un gruppo di immigrati ospiti del Movimento e poi un gruppo di animatori della mensa Fraterna Tau che assicura quotidianamente i pasti ai poveri.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie