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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 25 min 11 sec ago

+++ Missionario italiano rapito in Nigeria: card. Bassetti, “sconcertato e preoccupato”. In questo momento “la preghiera è l’arma più forte” +++

Fri, 2017-10-13 20:20

“Sono sconcertato e preoccupato da questo atto vile, che va a colpire un annunciatore del Vangelo e un operatore di pace. La preghiera è l’arma più forte che abbiamo in questo momento, per essere vicini a questo fratello e per chiedere che possa prontamente tornare a quella libertà della quale è stato ingiustamente privato”.
La notizia del rapimento di don Maurizio Pallù, sacerdote della diocesi di Roma da tre anni missionario in Nigeria, ha raggiunto il cardinale Gualtiero Bassetti a Palermo, dove il presidente della Cei è intervenuto a un Convegno in memoria di Giorgio La Pira.
“Mentre celebriamo l’Ottobre missionario e a Brescia proprio in questi giorni è in corso il primo Festival nazionale dedicato alla Missione – osserva il cardinale – fatti come questo ci ricordano come la testimonianza offerta in prima persona rimanga la prima forma di missione. Penso con legittimo orgoglio e riconoscenza ai tanti, uomini e donne, partiti dalle nostre comunità ecclesiali per condividere a ogni uomo la speranza che viene dal Signore.
“In questa circostanza mi faccio interprete di tutta la Chiesa italiana – conclude – nell’esprimere la nostra vicinanza solidale, la nostra preghiera e anche la nostra disponibilità a lasciarci interrogare da queste vite donate nelle periferie del mondo”.

Notizie Sir del giorno: missionario italiano rapito in Nigeria, a Brescia il Festival della missione, riapre la cattedrale di Lugano (Svizzera)

Fri, 2017-10-13 19:30

Missionario rapito in Nigeria: Vicariato di Roma, mons. De Donatis informato dei fatti. Diocesi “prega per liberazione”

“Monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, è stato avvisato del sequestro del sacerdote della diocesi di Roma in missione nel sud della Nigeria. Vive insieme a tutta la Chiesa di Roma un’apprensione, sperando e pregando, soprattutto, che questo suo figlio possa tornare presto in libertà ed essere riabbracciato e riaccolto dalla sua Chiesa madre”. È quanto afferma al Sir don Walter Insero, responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, a seguito del rapimento avvenuto ieri in Nigeria di un sacerdote romano, in missione da tre anni, sequestrato mentre con altre quattro persone stava raggiungendo Benin City nel sud del Paese. “C’è apprensione e preoccupazione – aggiunge don Insero – ma allo stesso tempo la Chiesa si unisce in preghiera, pregando per lui e per la sua liberazione”. (clicca qui)

Giornali Fisc: “Il Nuovo Amico”, card. Bassetti a Pesaro il 21 ottobre per convegno “Giornalismo di prossimità”

Sarà il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, a tenere a battesimo il rilancio de “Il Nuovo Amico”, settimanale delle diocesi di Pesaro, Fano e Urbino. Fondato nel 1903, il giornale distribuisce oggi oltre 6mila copie settimanali su un territorio di circa 350mila abitanti. L’appuntamento è fissato per sabato 21 ottobre, alle 9 presso l’auditorium Pedrotti del Conservatorio “Rossini” di Pesaro, con il convegno dal titolo “Giornalismo di prossimità: gli ‘occhiali’ giusti per leggere le periferie”. All’iniziativa, alla quale sono attese oltre 600 persone provenienti da tutta la provincia, parteciperanno anche Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, e don Adriano Bianchi, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc). (clicca qui)

Festival della missione: padre Lombardi, “Papa Francesco sostiene causa beatificazione Matteo Ricci”

“Papa Francesco ammira la Cina come la ammirava Matteo Ricci. Perciò ne parla spesso come un modello da attuare: un maestro di santità nella ricerca di Dio in tutte le cose, di coraggio nell’inculturazione, nella costruzione di ponti, nella capacità di ascolto e di uscire dagli schemi e dall’autoreferenzialità”: così padre Federico Lombardi, già portavoce della Santa Sede, ha spiegato ai partecipanti al Festival della Missione in corso in questi giorni a Brescia, i motivi per cui Papa Francesco cita spesso nei suoi discorsi Matteo Ricci, cattolico vissuto tra il 1552 e il 1610 che è riuscito ad entrare alla corte degli imperatori cinesi e ad evangelizzare in Cina. Se ne è parlato oggi pomeriggio in una tavola rotonda all’Università Cattolica su “Matteo Ricci: l’amicizia via per la missione”. Papa Francesco, ha detto padre Lombardi, “sostiene e sente valida l’idea di riprendere la causa di beatificazione di Matteo Ricci, perché lo considera un grande testimone della missione”. (clicca qui)

Ucraina: Shevchuk, “a responsabili Ue un grido nel nome del popolo ucraino, basta investire nella morte. Investite nella vita”

“Vorrei rivolgere a tutti i responsabili dell’Unione europea un grido nel nome del popolo ucraino, basta investire nella morte. Investite nella vita”. Lo ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica di Ucraina, in un’intervista rilasciata oggi al Sir – in occasione di una visita alla redazione -, in vista dell’incontro di dialogo promosso dalla Comece su “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo” che si terrà in Vaticano dal 27 al 29 ottobre. “Non investite nelle guerre ma nello sviluppo umano. L’Ucraina è stanca di guerre”, dice Shevchuk. “Quella che è in corso, non è una guerra ucraina ma una guerra europea, una guerra in Europa”. (clicca qui)

Fondazione Migrantes: martedì 17 si presenta il “Rapporto Italiani nel mondo”

Sarà presentato martedì 17 ottobre, alle ore 10, a Roma, presso l’auditorium “V. Bachelet” nel The Church Palace (Via Aurelia, 481), la XII edizione del “Rapporto Italiani nel mondo”, della Fondazione Migrantes. L’incontro sarà aperto dal saluto di don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, e dall’introduzione di mons. Guerino Di Tora, presidente dello stesso organismo pastorale della Cei. Seguirà la presentazione del video del “Rapporto Italiani nel Mondo 2017” da parte del direttore di Tv2000, Paolo Ruffini, e la proiezione dello stesso. A presentare nel dettaglio il Rapporto la curatrice Delfina Licata, che si soffermerà sul tema “La mobilità italiana tra ‘doppi altrove’, periodici spaesamenti e identità arricchite”. (clicca qui)

Scuola: Gentili (Settimane sociali), “lavoro è realtà positiva da far incontrare il prima possibile ai nostri ragazzi”

“L’impresa svolge una funzione sociale e il lavoro è una realtà positiva da far incontrare il prima possibile ai nostri ragazzi, all’interno però di un controllo educativo della sua efficacia”. Per Claudio Gentili, membro del Comitato scientifico organizzatore della Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari 26 – 29 ottobre) sono questi i due punti cruciali sui quali “occorre ragionare quando si parla di alternanza scuola – lavoro”. Gentili interviene all’incontro della Consulta dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università (Unesu) della Cei in corso oggi a Roma, mentre nella capitale e in altre città italiane migliaia di studenti stanno manifestando contro questa pratica introdotta dalla legge sulla “Buona scuola”, mobilitazione sulla quale esprime un giudizio negativo. (clicca qui)

Svizzera: Lugano, dopo sette anni domani riapre la cattedrale. Le origini risalgono al Medioevo

Domani, sabato 14 ottobre, dopo sette anni di difficili restauri, sarà riaperta al culto la Cattedrale di San Lorenzo di Lugano. La celebrazione eucaristica di domani, con la dedicazione dell’altare, sarà preceduta oggi da una cerimonia ufficiale di riapertura alla quale parteciperanno rappresentanti del mondo delle istituzioni cantonali, della Conferenza episcopale svizzera e delle istituzioni locali. Sarà presente anche il nunzio in Svizzera, l’arcivescovo Thomas Gullickson, in rappresentanza del Papa. Il vescovo di Lugano, mons. Valerio Lazzeri, presiederà la celebrazione eucaristica di riapertura e dedicazione dell’altare. (clicca qui)

Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini domani a Seveso con i diaconi per i 30 anni dell’istituzione del ministero

Fri, 2017-10-13 19:27

È prevista per domani, sabato 14 ottobre, al Centro pastorale di Seveso, la partecipazione dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, al convegno per il 30esimo anniversario della istituzione del diaconato permanente che ha reintrodotto nelle Chiesa questa antica figura. L’incontro inizierà alle ore 10.00. Sarà aperto da una relazione di monsignor Tullio Citrini su “Un’immagine di diaconato, trent’anni dopo”. Proseguirà con le testimonianze di due diaconi, una moglie, un presbitero. Si concluderà alle 12.30 con l’intervento dell’arcivescovo. Voluto in diocesi dall’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, il diaconato permanente è un ministero, si legge in un comunicato della curia milanese, “che è stato guardato con crescente interesse dalla Chiesa ambrosiana”. Oggi i diaconi ambrosiani sono 142, hanno un’età media di 63 anni (il più giovane ne ha 35 e il più anziano 84). La metà lavora e l’80% ha una famiglia. “Per me la vocazione è stata proprio una chiamata, una chiamata per telefono da parte del Vicario generale della diocesi, cui non potevo dire di no, soprattutto per il rispetto e l’affetto che ancora oggi gli porto. Mi disse: ‘Ti invito a pensare al diaconato, però ricordati che quando la Chiesa chiama, chiama’. Mi sono fidato di quella sua intuizione e ho detto di sì”: lo racconta Renato Locati, 71 anni, uno dei primi diaconi a essere ordinati a Milano.
Diverso e più recente il cammino verso il ministero di Thomas Lyden, 43 anni, insegnante, diacono a Bollate, ordinato il 7 novembre 2015, dieci giorni dopo la nascita del suo sesto figlio. “La prima volta che pensai a intraprendere questa strada fu nel ’94 quando ancora vivevo in Inghilterra. Il mio amico prete aveva il padre diacono per la diocesi di Southwark, che aveva ordinato il primo diacono permanente nel 1976 – racconta –. Da quell’incontro nacque la curiosità verso questa vocazione che poi, una volta arrivato in Italia e sposatomi, ho voluto approfondire nel cammino di discernimento e formazione proposto dalla Chiesa ambrosiana”.

Artrite: uno studio del Bambino Gesù e del Cnr rivela il meccanismo che causa la cronicizzazione

Fri, 2017-10-13 19:22

Identificato il meccanismo che causa la cronicizzazione dell’infiammazione tipica dell’artrite idiopatica giovanile nei bambini e dell’artrite reumatoide negli adulti. Lo studio congiunto tra l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e l’istituto di Farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche ha dimostrato come l’elevata presenza di due particolari proteine (p75NTR e proNGF) nei soggetti colpiti da queste patologie sia alla base di questo meccanismo. I risultati, pubblicati su Rmd, la rivista scientifica dell’European League Against Rheumatism, hanno messo in luce l’esistenza di un circolo vizioso che amplifica l’infiammazione dei tessuti articolari. La notizia arriva alla vigilia della Giornata mondiale del malato reumatico, che ricorre domenica 15 ottobre. “Il circolo vizioso, che coinvolge il recettore p75 di NGF e la forma immatura di NGF, chiamato proNGF, – dice Luisa Bracci Laudiero dell’Istituto di Farmacologia traslazionale del Cnr – provoca la attivazione delle cellule del sistema immunitario e la conseguente amplificazione dell’infiammazione”. L’artrite idiopatica giovanile, tra le patologie reumatologiche più diffuse, fa registrare fra i 50 e i 90 casi ogni 100 mila bambini. Secondo le più recenti stime, gli under 16 che soffrono di malattie reumatologiche sono diverse migliaia, probabilmente si tratta di circa 10 mila bambini e adolescenti. “La scoperta – spiega Fabrizio De Benedetti, responsabile della Reumatologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù – apre nuove prospettive terapeutiche circa il possibile uso di specifici inibitori dei recettori di NGF come un nuovo trattamento per l’infiammazione cronica nei pazienti con artrite”.

Diocesi: Nardò-Gallipoli, prende forma in Uganda progetto “Costruiamo il futuro” mentre si prepara il Sinodo sui laici di Gulu

Fri, 2017-10-13 19:14

Don Giuseppe Venneri, vicedirettore e coordinatore dei progetti dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiesa della diocesi di Nardò-Gallipoli, si trova in questi giorni in Uganda con un gruppo di volontari. Innanzitutto per vedere gli sviluppi del progetto “Costruiamo il futuro” che sta prendendo forma nel villaggio di Pajule. Dopo l’avvio nei mesi scorsi di due cooperative nate grazie alle offerte dei fedeli con la “Quaresima di carità”, a fine settembre sono iniziati i lavori di costruzione del primo blocco di quattro aule della scuola materna ed elementare. “Un sogno che sta diventando realtà”, si legge sul sito web del Centro missionario diocesano, grazie a “Valentina e Matteo che con la propria donazione ci hanno permesso di acquistare il terreno ed oggi di iniziare i lavori”. I due giovani, convolati a nozze in estate, hanno chiesto agli invitati di devolvere il regalo per il loro matrimonio proprio a favore del progetto. In questi giorni, inoltre, la diocesi di Nardò-Gallipoli collabora nei lavori in preparazione al Sinodo sui laici dell’arcidiocesi di Gulu, nel cui territorio si trova il villaggio di Pajule, indetto dall’arcivescovo locale, mons. John Baptist Odama. Oggi la delegazione di Nardò-Gallipoli si trova a Kitgum, villaggio citato da Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2017.

Fondazione Migrantes: martedì 17 si presenta il “Rapporto Italiani nel mondo”

Fri, 2017-10-13 19:00

Sarà presentato martedì 17 ottobre, alle ore 10, a Roma, presso l’auditorium “V. Bachelet” nel The Church Palace (Via Aurelia, 481), la XII edizione del “Rapporto Italiani nel mondo”, della Fondazione Migrantes. L’incontro sarà aperto dal saluto di don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, e dall’introduzione di mons. Guerino Di Tora, presidente dello stesso organismo pastorale della Cei. Seguirà la presentazione del video del “Rapporto Italiani nel Mondo 2017” da parte del direttore di Tv2000, Paolo Ruffini, e la proiezione dello stesso.
A presentare nel dettaglio il Rapporto la curatrice Delfina Licata, che si soffermerà sul tema “La mobilità italiana tra ‘doppi altrove’, periodici spaesamenti e identità arricchite”. Seguiranno gli interventi su “Pensionati italiani nel mondo: approccio concreto a un fenomeno” di Salvatore Ponticelli della Direzione centrale pensioni dell’Istituto nazionale previdenza sociale (Inps); su “Cultura e
lingua: lo stile italiano nel mondo” di Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri. La “voce delle istituzioni” è affidata a Vincenzo Amendola, sottosegretario al Ministero Affari esteri e Cooperazione internazionale con delega agli italiani nel mondo. Le conclusioni saranno affidate a mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana. A moderare i lavori il giornalista Franz Coriasco.

Regno Unito: premio per l’audio digitale “Jerusalem” ai podcast che “esplorano con professionalità il tema del morire”

Fri, 2017-10-13 18:52

“L’arte di morire bene” è la piattaforma web voluta dai vescovi inglesi alla fine di ottobre dello scorso anno per offrire sostegno “spirituale e pratico” a coloro che si avvicinano alla morte. Delle risorse messe a disposizione sul sito fanno anche parte una serie di podcast che, secondo quanto riferisce oggi il sito della Conferenza episcopale, ha vinto il premio per l’audio digitale “Jerusalem”. Da 22 anni questo premio riconosce la qualità delle trasmissioni che mostrano “passione e capacità nel migliorare la comprensione del cristianesimo e i suoi valori attraverso la radiodiffusione”. I podcast del sito in questione sono stati premiati perché “esplorano con professionalità e delicatezza il tema della morte e del morire”. “Uno dei principali obiettivi del podcast, e dell’intero progetto di ‘L’arte di morire bene’, è di portar via la paura e l’ansia dalle nostre conversazioni sulla morte e il morire”, ha spiegato James Abbot editore e co-presentatore dei podcast, affrontando tutti i temi: “cure palliative, lutto del bambino e salute mentale, funerali, ricordo e spiritualità”. Il premio secondo Abbot è un riconoscimento al fatto stesso che “è importante avere queste conversazioni sulla morte e il morire, questo viaggio molto umano”. I podcast ascoltabili o scaricabili sul sito sono fino ad ora sette artofdyingwell.org/podcasts.

Diocesi: mons. Cornacchia (Molfetta), “nelle parrocchie ci sia un animatore delle comunicazioni digitali”

Fri, 2017-10-13 18:40

Invita i sacerdoti a “fare buon uso” dei social network, che considera “sagrati digitali”. Chiede particolare attenzione all’accompagnamento dei giovani. A loro il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia, rivolge lo sguardo nella sua seconda lettera pastorale “Annunciare la gioia del Vangelo ai giovani”. “Pur manifestando spensieratezza, apertura, disponibilità, generosità, desiderio di rapporti autentici – scrive il presule -, mostrano molte fragilità che richiedono attenzione da parte degli adulti”. Nella lettera, “pensata per far crescere la capacità di accogliere le mille domande che affiorano dal cuore dei giovani”, mons. Cornacchia trae ispirazione da Papa Francesco in vista del prossimo Sinodo sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. E accende i riflettori sui loro processi di maturazione. “Oggi richiedono più impegno, maggiore cura, ma spesso sono volontariamente rimandati per evitare di entrare nella vita adulta. Questo rischia di rendere indefinite le scelte importanti da fare – aggiunge il presule -. Il lavoro, una relazione sentimentale, le stesse amicizie sono vissute in maniera distratta, superficiale; ciò rende provvisorie, e quindi continuamente mutevoli, le decisioni riguardo al futuro”. Poi, spazio ai “sentieri digitali” che possono presentare “il forte rischio di deformare la comunicazione stessa e quindi la nostra capacità relazionale”. “Parlare sempre più frequentemente attraverso uno schermo cancella purtroppo la comunicazione autentica che invece è accompagnata dal contatto fisico, dall’espressione facciale, dallo sguardo, dal tono di voce”. Per evitare ciò, secondo il vescovo, bisogna “riattivare i rapporti interpersonali genitori-figli, amici, gruppi” e fare di internet “occasione di relazioni positive, di sviluppo umano e sociale, anche di evangelizzazione e di annuncio”. Per questo motivo, “incoraggio ogni comunità parrocchiale della diocesi a individuare la figura dell’animatore della comunicazione o anche una equipe per le comunicazioni, non soltanto per attivare e gestire sapientemente i media parrocchiali, ma per essere fermento di riflessione sul versante della comunicazione e del digitale, a servizio di tutte le componenti della parrocchia”.

Missionario italiano rapito in Nigeria: Burke, “Papa Francesco è stato informato e sta pregando per lui”

Fri, 2017-10-13 18:36

“Papa Francesco è stato informato del sacerdote italiano rapito in Nigeria, don Maurizio Pallù, e sta pregando per lui”. Greg Burke, direttore della sala stampa vaticana, in un tweet pubblicato sul proprio account informa che la notizia del rapimento di don Maurizio Pallù, sacerdote della diocesi di Roma da tre anni missionario in Nigeria, ha raggiunto il Santo Padre.

Papa Francesco è stato informato del sacerdote italiano rapito in Nigeria, don Maurizio Pallù, e sta pregando per lui.

— Greg Burke (@GregBurkeRome) October 13, 2017

+++ Missionario italiano rapito in Nigeria: Vicariato di Roma, mons. De Donatis informato dei fatti. La diocesi “prega per la liberazione” +++

Fri, 2017-10-13 18:30

“Monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, è stato avvisato del sequestro del sacerdote della diocesi di Roma in missione nel sud della Nigeria. Vive insieme a tutta la Chiesa di Roma un’apprensione, sperando e pregando, soprattutto, che questo suo figlio possa tornare presto in libertà ed essere riabbracciato e riaccolto dalla sua Chiesa madre”. È quanto afferma al Sir don Walter Insero, responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, a seguito del rapimento avvenuto ieri in Nigeria di un sacerdote romano, in missione da tre anni, sequestrato mentre con altre quattro persone stava raggiungendo Benin City nel sud del Paese. “C’è apprensione e preoccupazione – aggiunge don Insero – ma allo stesso tempo la Chiesa si unisce in preghiera, pregando per lui e per la sua liberazione”.

Giornali Fisc: “Il Nuovo Amico”, card. Bassetti a Pesaro il 21 ottobre per convegno “Giornalismo di prossimità”

Fri, 2017-10-13 18:29

Sarà il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, a tenere a battesimo il rilancio de “Il Nuovo Amico”, settimanale delle diocesi di Pesaro, Fano e Urbino. Fondato nel 1903, il giornale distribuisce oggi oltre 6mila copie settimanali su un territorio di circa 350mila abitanti. L’appuntamento è fissato per sabato 21 ottobre, alle 9 presso l’auditorium Pedrotti del Conservatorio “Rossini” di Pesaro, con il convegno dal titolo “Giornalismo di prossimità: gli ‘occhiali’ giusti per leggere le periferie”. All’iniziativa, alla quale sono attese oltre 600 persone provenienti da tutta la provincia, parteciperanno anche Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, e don Adriano Bianchi, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc). Nel corso della mattinata, moderata da Ernesto Preziosi, verrà presentata la nuova veste grafica del settimanale, studiata insieme alla redazione de “La Voce del Popolo”, settimanale diocesano di Brescia, e a “La Voce Misena” della diocesi di Senigallia. L’appuntamento fornirà anche l’occasione per la presentazione del nuovo direttore editoriale. I vescovi della tre diocesi hanno deciso di affidare per la prima volta l’incarico ad un laico, Roberto Mazzoli, già caporedattore centrale de “Il Nuovo Amico”. Al termine del convegno i presenti potranno assistere a un concerto degli studenti del Conservatorio “Rossini” dedicato in particolare al direttore emerito mons. Raffaele Mazzoli, decano dei giornalisti Fisc.

Formazione: Milano, domani convegno sulla scuola all’istituto Marcelline Tommaseo

Fri, 2017-10-13 18:21

“Quale scuola oggi per l’uomo di domani?” sarà il tema dell’incontro che si svolgerà domani, sabato 14 ottobre, dalle 9, nell’istituto Marcelline Tommaseo, a Milano. Genitori, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti di tutte le scuole della città saranno invitati all’iniziativa promossa dal collegio San Carlo, dall’istituto Leone XIII e dall’istituto Marcelline Tommaseo. “In un tempo di incertezze e di rapidi cambiamenti, di riforme annunciate e di ricette educative discutibili, le tre scuole, in nome della loro forte tradizione di servizio all’educazione milanese e per la prima volta insieme, desiderano aprire un confronto libero e di ricerca sul presente e sul futuro della formazione dei nostri giovani a beneficio di tutta la società”, si legge in una nota. Tra i temi al centro del dibattito, il rapporto scuola-lavoro, tecnologie e internazionalità. Interverranno padre Giacomo Costa, gesuita, direttore di Aggiornamenti Sociali e formatore, Andrea Granelli, fondatore e presidente di Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione, e Ger Rombouts, preside dell’International School of Breda. Gli spunti forniti dai relatori saranno poi al centro del dibattito.

Migranti: card. Bagnasco (Genova), né problemi né risorse ma “una grazia”

Fri, 2017-10-13 18:21

I migranti “sono persone” e sono “una grazia”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, a margine del convegno “Ero straniero e mi avete accolto”, organizzato dalla Conferenza episcopale ligure sul tema dell’accoglienza dei migranti in corso oggi pomeriggio a Genova presso il Museo Galata. I migranti, ha precisato il porporato, non sono né problemi, né risorse. Queste, ha spiegato, “sono categorie che non condivido in pieno perché mi sanno di categorie funzionali e strumentali” ma noi “non possiamo essere strumentali e funzionali rispetto alle persone”. Infatti, “risorse, problemi, vantaggi, svantaggi, sono logica del calcolo” ma “le persone non sono numeri e non sono cose”. “Certamente – ha aggiunto – sono una grazia che il Signore ci fa in questo momento e che ci interpella nella nostra responsabilità con intelligenza e con realismo”. L’arcivescovo ha quindi ricordato che quello dei migranti è un fenomeno che “riguarda l’Europa intera” e che, attraverso questo fenomeno, “il Signore ci invita a vivere il vangelo, che vuol dire accogliere chi ha bisogno, nei modi migliori possibili, nella legalità, nell’ordine e nella sicurezza, e di cercare di integrare il più possibile persone che fuggono disperati, da carestia, guerre, persecuzioni e che ricordano, in qualche modo, anche l’esperienza di tanti italiani all’estero”. “Sì – ha concluso – non dobbiamo dimenticare questa esperienza dei nostri padri”.

Spiritualità: comunità peruviane in Italia, l’11 e 12 novembre si festeggia a Roma il Senor de los Milagros. A Bergamo il patrono si celebra domenica 15 ottobre

Fri, 2017-10-13 18:03

Le comunità peruviane in Italia si preparano a festeggiare il loro patrono, il Senor de los Milagros. A Roma la festa si svolgerà l’11 e il 12 novembre mentre a Bergamo si celebrerà domenica con una processione per le vie del centro cittadino. La Missione “Santa Rosa da Lima” per tutti i migranti cattolici della città lombarda fino a domani promuove tutte le sere la novena per il Senor de los Milagros presso la chiesa di San Lazzaro della città mentre l’immagine del Senor de los Milagros sarà portata, questa sera, presso la chiesa di Sant’Alessandro in Colonna dove domenica è prevista la Santa Messa celebrata dal parroco e dai sacerdoti che seguono le diverse comunità di altra madrelingua presenti in diocesi. Seguirà la processione per alcune vie della città con momenti di sosta e preghiera a cura delle altre comunità cattoliche latinoamericane (boliviani, ecuadoriani, brasiliani, dominicani).

Salute: Acli Roma, domani un’iniziativa dedicata alla prevenzione dei tumori al seno

Fri, 2017-10-13 17:45

Un punto informativo di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori al seno nel Giardino Incantato di piazza Merolli, a Roma. Sarà attivo domani, sabato 14 ottobre, dalle 10, durante l’iniziativa “eVento di Donna”. Si tratta di una mattinata interamente dedicata alle donne, promossa dalle Acli di Roma e provincia in collaborazione con l’associazione Susan G. Komen Italia, nel mese della promozione della salute femminile. Inoltre, l’Asd Sasori Kenpo terrà un corso di autoprotezione e autodifesa attraverso discipline orientali. Sarà presente anche uno sportello di ascolto, assistenza e tutela per le vittime di violenza grazie al progetto “Fiore di Loto”, già attivo nella parrocchia di Santa Maria ai Monti. “Le donne – dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – sono protagoniste di questa nuova iniziativa legata all’Ottobrata solidale. Riteniamo che uno dei primi problemi da affrontare sia rappresentato dalla povertà sanitaria: sempre più persone, infatti, sono costrette a tagliare le proprie spese mediche e spesso la prima scelta ricade proprio sulla prevenzione, che, come ci mostrano i dati, rappresenta l’arma più efficace per contrastare malattie come il cancro e salvare quindi numerose vite”. “Attraverso la Carovana della prevenzione – afferma Ivana Appolloni, direttore generale Susan G. Komen Italia – offriamo visite gratuite di diagnosi del tumore del seno, del collo dell’utero e altre patologie femminili. Insieme renderemo più forte il messaggio comune sull’importanza vitale della prevenzione”.

Ilva: card. Bagnasco, “grande preoccupazione per Genova”

Fri, 2017-10-13 17:40

La vertenza dell’Ilva “è una grande preoccupazione per Genova”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, parlando con i giornalisti al suo arrivo al convegno “Ero straniero e mi avete accolto”, organizzato dalla Conferenza episcopale ligure sul tema dell’accoglienza dei migranti in programma oggi pomeriggio a Genova presso il Museo Galata. “Si conferma, purtroppo – ha detto ancora il porporato – un ulteriore sviluppo di una politica che nasce da molto lontano e che ha visto Genova progressivamente spogliata dei suoi gioielli industriali”. In merito ai possibili licenziamenti, ha poi aggiunto: “Spero che questi 600 esuberi programmati siano ripensati dalle parti” e che “governo, proprietà, sindacati e tutte le forze in campo” possano “trovare una soluzione rispettosa di loro e delle loro famiglie tenendo anche conto che la sede di Genova è una sede produttiva di alta qualità, perché, com’è noto, fa la banda stagnata che è una lavorazione a freddo, che è in piena attività, e che è in crescita”.

Festival della missione: padre Lombardi, “Papa Francesco sostiene causa beatificazione Matteo Ricci”

Fri, 2017-10-13 17:34

“Papa Francesco ammira la Cina come la ammirava Matteo Ricci. Perciò ne parla spesso come un modello da attuare: un maestro di santità nella ricerca di Dio in tutte le cose, di coraggio nell’inculturazione, nella costruzione di ponti, nella capacità di ascolto e di uscire dagli schemi e dall’autoreferenzialità”: così padre Federico Lombardi, già portavoce della Santa Sede, ha spiegato ai partecipanti al Festival della Missione in corso in questi giorni a Brescia, i motivi per cui Papa Francesco cita spesso nei suoi discorsi Matteo Ricci, cattolico vissuto tra il 1552 e il 1610 che è riuscito ad entrare alla corte degli imperatori cinesi e ad evangelizzare in Cina. Se ne è parlato oggi pomeriggio in una tavola rotonda all’Università Cattolica su “Matteo Ricci: l’amicizia via per la missione”. Papa Francesco, ha detto padre Lombardi, “sostiene e sente valida l’idea di riprendere la causa di beatificazione di Matteo Ricci, perché lo considera un grande testimone della missione”.  Come tutti i gesuiti, ha spiegato, “Bergoglio ha sentito parlare di Ricci fin dalla gioventù, è stata una figura di riferimento insieme a sant’Ignazio e a san Francesco Saverio, che ha girato l’Asia orientale ma è morto senza riuscire ad entrare in Cina”.
“Per noi gesuiti la Cina è qualcosa verso cui guardiamo e che desideriamo – ha precisato padre Lombardi -. Matteo Ricci, a differenza di altri 25 gesuiti che sono morti alle porte della Cina, è riuscito ad arrivare a Pechino e a stabilire un rapporto con la cultura cinese. Rimane un riferimento per la Chiesa e fra cultura occidentale e orientale. Parlare di Ricci per Bergoglio è spontaneo da decenni, per dire che nella Chiesa c’è capacità e attenzione al dialogo tra culture”. Tra i relatori all’incontro, moderato da mons. Claudio Giuliodori, assistente generale dell’Università Cattolica, due esperti di Matteo Ricci e della cultura cinese. Padre Gianni Criveller, missionario del Pime, ha descritto Ricci come “missionario dell’amicizia, che diventa uno stile di missione e lo rende ancora attuale”. Elisa Giunipero, docente di storia della Cina all’Università Cattolica e direttrice dell’Istituto Confucio, ha invece descritto nei dettagli la figura di un cinese amico di Ricci convertito al cristianesimo con il nome di Paolo. L’Istituto Confucio, promosso dal governo cinese e con un direttore cinese e uno italiano, “è oggi impegnato in un progetto per la traduzione delle sue opere dal cinese all’italiano”.

Diocesi: Nola-Acerra, lunedì 16 ottobre inaugurazione dell’anno accademico dell’Issr “Duns Scoto” con mons. Galantino

Fri, 2017-10-13 17:28

Il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, parteciperà a Nola, il 16 ottobre, all’incontro pubblico “Chiesa e Territorio. Una proposta per la nostra gente”, promosso dall’Istituto superiore interdiocesano di scienze religiose “Giovanni Duns Scoto” di Nola-Acerra, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico, lunedì alle 18,30, nella chiesa dei Santi Apostoli. La serata darà anche l’occasione per illustrare la proposta accademica dell’Istituto superiore di scienze religiose interdiocesano “G. Duns Scoto”, centro di studi teologici e polo culturale del territorio, giunto quest’anno al cinquantesimo anniversario della sua fondazione (1967-2017). L’Istituto, inoltre, su proposta dei vescovi campani e a seguito della rivisitazione della mappa degli Istituti in Italia, è da quest’anno uno dei cinque centri universitari per le scienze religiose della Campania. L’evento sarà presieduto dal vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, e vedrà la partecipazione del vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, del sindaco di Nola, Geremia Biancardi, e dell’assessore alla cultura, Cinzia Trinchese. A moderare l’appuntamento sarà il direttore dell’Istituto superiore interdiocesano di scienze religiose di Nola-Acerra, don Francesco Iannone. “Proprio mentre si prepara ad assumere la sua definitiva fisionomia accademica prevista dal progetto di riordino predisposto dalla Cei – spiega don Iannone ― il nostro Istituto è chiamato a coinvolgersi sempre più con passione e intelligenza, nel tempo e nella missione della Chiesa”. L’obiettivo è quello di “formare uomini e donne dalla fede convinta e intelligente, quella fede che matura in generoso e competente servizio al mondo, capaci di discernimento e dialogo nell’attuale contesto culturale”.

Scuole paritarie: Toccafondi (sottosegretario Miur), “abbattere i muri ideologici, la scuola è tutta pubblica”

Fri, 2017-10-13 17:20

“Sul tema delle scuole paritarie occorre abbattere i muri ideologici e per farlo bisogno conoscere le realtà educative del nostro Paese, guardando in faccia le situazioni, valorizzando le esperienze. Nel 2017 è un paradosso continuare a dividersi tra chi pensa che la scuola in Italia sia pubblica e privata; la scuola è tutta pubblica”. Lo ha affermato questa mattina Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), intervenendo alle iniziative per i 20 anni dei licei paritari “Chelli” di Grosseto dopo aver visitato, a Nomadelfia, la scuola familiare che il prossimo anno compirà cinquant’anni.


Riconoscendo che “una scuola come i licei ‘Chelli’ sta dentro il sistema di regole delle scuole pubbliche”, Toccafondi ha rilevato la differenziazione tra scuola pubblica e privata “è un aspetto culturale su cui è l’ora di crescere”. Nel dare il benvenuto al sottosegretario, la preside Paola Biondo ha sottolineato che “vent’anni non sono pochi. È stata ed è una sfida continua, anche contro qualche pregiudizio che resiste, ma noi siamo una scuola orgogliosamente pubblica, che sta contribuendo alla crescita del territorio”. Toccafondi ha parlato delle misure in favore delle scuole paritarie e per il sostegno alla disabilità. “Si tratta di una inversione di rotta culturale”, ha evidenziato Toccafondi, precisando che si sono intensificati anche i controlli “perché la parità si difende anche facendo vedere nei fatti che lo Stato controlla”. Il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, ha posto l’accento sulla ricchezza rappresentata per il territorio dell’esperienza dei licei “Chelli” e dalla scuola familiare di Nomadelfia. “La semina è stata lunga e a tratti faticosa – ha concluso – ma oggi vedere i frutti dà coraggio e ci dice quanto ne è valsa la pena”.

Cardinale Bassetti: convegno su La Pira, “uno sperimentale” capace di “concretezza, bellezza, cultura e unità”

Fri, 2017-10-13 17:12

Giorgio La Pira fu uno “sperimentale” che fece di Firenze “il laboratorio” dove sperimentare alcuni “principi operativi”: “quelli fondamentali della Costituzione repubblicana, quelli economici che si trovano in ‘L’attesa della povera gente’ e, infine, i principi della sua inedita e in fieri civiltà cristiana”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, intervenendo, a Palermo, al IV convegno nazionale “Spes contra Spem”, in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Giorgio La Pira. Nella sua relazione “Giorgio La Pira e la città”, Bassetti ha sottolineato come “nella sua azione politica e amministrativa ha saputo e voluto interpretare alcune aspirazioni profonde della città”. “La grandezza del La Pira politico – ha aggiunto – sta nell’essere riuscito a dare valenza politica alle culture solidali, aldilà delle divisioni ideologiche, che pure erano feroci”. “Questo – ha spiegato il presidente della Cei – gli diede la forza, genuinamente politica, per requisire le case e per occupare le fabbriche. Altrimenti questa forza non l’avrebbe avuta”. Per parlare di La Pira, Bassetti ha individuato quattro “passaggi” attraverso i quali il sindaco fiorentino ha “tradotto nel governo della città di Firenze, il binomio del pane e della grazia”: “la concretezza, la bellezza, la cultura e l’unità”.
“La concretezza di La Pira si espresse su tutti i campi del sociale”, ha rilevato il cardinale, aggiungendo che “proprio in virtù di questa concretezza, rifiuto di applicare a La Pira la categoria del ‘sognatore’. Se tutti i sognatori fossero come La Pira, oggi le nostre città avrebbero ben altri strumenti per aggredire le povertà”. E poi la “bellezza” che “dice che il valore dell’esistenza umana trascende la pura materialità”. “La cultura – ha proseguito – per La Pira è essenzialmente ricezione creativa della tradizione”. Infine “l’unità” perché “tutte le città, piccole e grandi, costituiscono una sola articolazione di strutture che permettono la trasmissione e la crescita delle culture”. Secondo Bassetti, “concretezza, bellezza, cultura e unità” sono stati per La Pira i “passaggi attraverso i quali costruire la civiltà del pane e della grazia, la civiltà della liberazione e della solidarietà”.

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