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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 45 min ago

Agricoltura sociale: Cnca, nato a Bruxelles l’Euro+Med Forum per la realizzazione di buone pratiche

Fri, 2017-07-14 18:33

L’11 luglio il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) ha partecipato a Bruxelles – insieme ai rappresentanti delle reti dell’Agricoltura sociale di Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Albania, Tunisia e Italia – alla costituzione ufficiale del comitato promotore dell’Euro+Med Agri Social Forum. Il Forum, si legge in un comunicato del Cnca, “intende realizzare uno spazio politico e culturale per la diffusione delle buone pratiche dell’agricoltura sociale a livello Ue e del Mediterraneo”. La costituzione del comitato promotore fa seguito all’appello lanciato a Roma, a settembre 2016, dal Forum nazionale agricoltura sociale unitamente alla Cia (Confederazione italiana agricoltori). A rappresentare il Cnca nel Forum c’è Carlo De Angelis, componente dell’esecutivo e delegato per l’agricoltura sociale della Federazione. Il documento costitutivo del comitato promotore è stato sottoscritto, fra gli altri, da Forum nazionale agricoltura sociale, Cnca, Cia, Ases–Agricoltori solidarietà e sviluppo, un rappresentante del Parlamento italiano (Massimo Fiorio, primo firmatario della legge sull’agricoltura sociale in Italia), Nco-Nuova cooperazione organizzata, Support Center for Green Care, Sindacato agricolo Tunisia.

Alimentazione: Coldiretti, “volano consumi e verdura, ma nei campi è crisi”

Fri, 2017-07-14 18:12

Il caldo record spinge i consumi di frutta e verdura al massimo del nuovo millennio con un balzo record del 9,6% nel 2017, ma nei campi è crisi, con quotazioni che in molti casi non coprono i costi di produzione delle aziende per l’effetto di distorsioni di filiera e speculazioni. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, a commento dei dati Istat sull’inflazione che scende a giugno ad un valore tendenziale dell’1,2%. “Proprio nel momento in cui si assiste ad un aumento dei consumi, importante per fronteggiare il grande caldo, pratiche commerciali sleali lungo la filiera stanno provocando situazioni di crisi diffuse per i coltivatori di frutta estiva”, denuncia la Coldiretti, che chiede interventi per prevenire e perseguire tali pratiche. “Estendere al più presto l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della frutta trasformata in conserve e succhi per evitare che venga spacciata come Made in Italy quella importata dall’estero, ed aumentare i controlli sull’ortofrutta fresca di importazione, spesso etichettata e venduta per nazionale”, la proposta. “Serve un impegno di filiera per salvare il frutteto italiano che – conclude la Coldiretti – si è ridotto di un terzo (-33%) negli ultimi quindici anni, con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante: così si rischia di far perdere all’Italia il primato europeo nella produzione di una delle componenti base della dieta mediterranea”.

Repubblica democratica del Congo: Msf, “grave crisi umanitaria nella regione del Gran Kasai”

Fri, 2017-07-14 17:53

Nella regione del Gran Kasai, in Repubblica Democratica del Congo è in corso un violento conflitto e una delle più gravi crisi umanitarie del momento con un impatto devastante sulla popolazione civile. Medici senza frontiere (Msf)  ha fornito assistenza sanitaria d’emergenza e di base a 4.200 pazienti, nell’area di Kananga (provincia del Kasai centrale) e a Tshikapa (provincia del Kasai). Dal 10 maggio a inizio luglio, MSF ha curato 198 pazienti nel proprio reparto di emergenza a Kananga (città di 750.000 persone), di cui un terzo era vittima della violenza. Per 107 pazienti è stato necessario il ricovero nell’ala di traumatologia gestita da MSF nella struttura. La metà di loro aveva ferite da arma da fuoco e un altro 15% traumi da violenza, come ferite da coltello o machete. Msf ha riabilitato completamente l’ala di traumatologia dell’ospedale e ha aumentato la sua capacità da 25 a 49 posti letto e tutti i servizi sanitari forniti da Msf sono gratuiti. “Nessuna arma, che appartenga ai singoli individui o alle forze armate, è tollerata all’interno dell’edificio. Nessun paziente può essere arrestato mentre si trova nella struttura ospedaliera o durante un rinvio. Msf garantisce ai pazienti assoluta confidenzialità come previsto dall’etica medica”, dichiara Barbara Turchet, vice capomissione di Msf. Dalla seconda settimana di giugno, l’organizzazione ha lavorato anche nella zona urbana di Tshikapa, supportando tre centri sanitari e un ospedale in diverse aree della città. Msf sta fornendo assistenza medico-umanitaria ai gruppi più vulnerabili, come i bambini sotto i cinque anni di età, le donne incinte e in allattamento, i feriti e le persone che si trovano in situazioni di emergenza medica e chirurgica. Tra le persone con ferite di guerra vi sono 4 bambini con ferite da arma da fuoco e 10 con ferite da machete.

Charlie Gard: lunedì e martedì la riunione interdisciplinare al Great Ormond Street Hospital per esaminare il caso. La Corte tornerà a riunirsi il 24 e il 25 luglio per decidere

Fri, 2017-07-14 17:48

Si svolgerà lunedì e martedì prossimi (17-18 luglio) presso il Great Ormond Street Hospital una riunione interdisciplinare per esaminare il caso di Charlie Gard alla luce delle nuove acquisizioni relative alla terapia nucleosidica e le sue applicazioni su pazienti affetti da patologia miticondriale, come quella di Charlie. Alla riunione parteciperanno i medici che hanno seguito Charlie fino ad ora, il dottor Michio Hirano direttore medico del laboratorio di neurogenetica molecorare e delle malattie metaboliche e mitocondriali presso il Dipartimento di neurologia della Columbia University Medical Center, che i genitori di Charlie hanno consultato, e altri specialisti che le parti indicheranno. A presiedere la riunione sarà un medico “indipendente” esperto in etica clinica. Alla madre di Charlie, Connie Yates, è stato accordato il permesso di assistere alla riunione, ma potrà intervenire solo e quando il medico che presiederà il consulto le darà il permesso. Questo è stato concordato oggi tra gli avvocati delle parti, durante la seduta della Corte di Londra, presieduta dal giudice Nicholas Francis, alla presenza dei genitori. La Corte tornerà a riunirsi sul caso Charlie Gard il 24 e 25 luglio e prenderà una decisione sul destino di Charlie sulla base di quanto emergerà dall’incontro tra i medici.

Spiaggia Chioggia e cori nazisti: Dureghello (Comunità ebraica Roma), “fatti gravi e pericolosi”. “Grande errore” sottovalutarli

Fri, 2017-07-14 17:42

“L’episodio dello stabilimento balneare di Chioggia e i cori dei tifosi del Verona in cui si inneggiava ad Adolf Hitler sono due fatti gravi e pericolosi la cui vicinanza temporale dovrebbe far riflettere”. Lo sostiene Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma. “Siamo preoccupati – afferma Dureghello in una nota – dalla reazione del segretario della Lega Matteo Salvini che si mette a disposizione per le spese legali del titolare dello stabilimento o che definisce goliardia (seppur condannando) i cori di esaltazione al leader nazista invitando politica e magistratura ad occuparsi di cose serie”. Fascismo e nazismo, prosegue, “sono cose serie e bene fa la magistratura a intervenire direttamente per sanare ogni forma di illegalità. Chiudere una pagina della storia che comprende la Shoah come se si trattasse di un fatto ininfluente e superato è un errore pericoloso”. “Non abbiamo preclusioni nei confronti di nessuno e in passato lo abbiamo dimostrato, ma forse è arrivato il momento – conclude Dureghello – di chiarire se la linea attuale permette ambiguità che invece non possono essere tollerate.”

 

Settimana sociale: Focsiv, occorrono “misure di carattere internazionale per far fronte ai problemi del nostro mercato del lavoro”

Fri, 2017-07-14 17:30

“Fenomeni come le migrazioni internazionali mostrano come i problemi del nostro mercato del lavoro siano sempre più direttamente collegati a quelli di altri Paesi, e come di conseguenza le misure per farvi fronte debbano avere anche un carattere internazionale”. È quanto scrive la Focsiv in un documento redatto in vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). Diverse le sfide individuate. La prima “è la difficile integrazione nel mondo del lavoro dei rifugiati e in generale dei migranti”. Queste persone sono molte volte oggetto di “sfruttamento nel mercato nero o peggio criminale”, di “tratta delle donne e di minori”, del “caporalato”. Ma, secondo la Focsiv, “nonostante le difficoltà molti immigrati riescono a migliorare le loro competenze e ad arricchire l’economia e la società italiana”. La seconda sfida è “il co-sviluppo”, perché “più e migliore integrazione può andare di pari passo con un maggiore impegno anche per lo sviluppo del Paese di origine” visto che “una migliore integrazione nel mondo del lavoro qui, crea i presupposti per la creazione di lavoro nei Paesi di origine, grazie all’impegno dei migranti con la cooperazione, e getta così le basi per una migrazione che sia libera scelta e non costrizione”. Focsiv ricorda poi l’impegno con Coldiretti per “offrire sostegno ai migranti che lavorano nei campi, contrastando il caporalato e promuovendo migliori condizioni di lavoro”. “Sul versante internazionale – prosegue il documento – vi sono numerose buone pratiche di collaborazione di associazioni di migranti con ong nella realizzazione di progetti nei Paesi in via di sviluppo”. “Il buon successo di attività microimprenditoriali in questi contesti – spiega Focsiv – spesso è legato al forte coinvolgimento di partner locali e beneficiari, che poi saranno i soci della cooperativa o i dipendenti; all’attenta lettura del mercato; a forme di gestione inclusivi, trasparenti, sostenibili, solidali. Questo con il coinvolgimento anche dei migranti”.

Religiose: suor Aminta Sarmiento Puentes nuova superiora generale delle Pastorelle

Fri, 2017-07-14 17:18

È suor Aminta Sarmiento Puentes la nuova superiora generale delle Suore di Gesù buon Pastore (Pastorelle). La nomina è arrivata nel corso del 9° Capitolo generale ospitato, a Roma, presso la Casa San Paolo delle Figlie di San Paolo. Suor Sarmiento Puentes, di origine colombiana ed economa generale della congregazione fondata dal beato Giacomo Alberione per tre mandati, ricoprirà l’incarico di superiora generale dell’Istituto per il sessennio 2017-2023. “Assicuriamo a suor Aminta la nostra preghiera e vicinanza”, si legge in una nota delle Figlie di San Paolo. “Chiediamo per lei il dono di servire la sua congregazione con cuore di madre e tessere sempre più relazioni di comunione e di vita con le sorelle e nella Famiglia Paolina”.

Maltempo: Coldiretti, in nord Italia grandine su colture stressate da siccità

Fri, 2017-07-14 17:12

Il maltempo ha colpito a macchia di leopardo nelle campagne del nord Italia stressate dalla siccità anche con la caduta di grandine che nella Brianza ha devastato il 60% del mais, crivellato zucche con chicchi come biglie di grandine e danneggiato campi di pomodoro distrutti, peperoni e melanzane danneggiati. È il bilancio provvisorio del monitoraggio condotto dalla Coldiretti sul maltempo che ha colpito la Brianza, a nord est di Milano con una violenta grandinata nel quadrilatero tra Villasanta, Arcore, Vimercate e Concorezzo. Forti temporali e intense raffiche di vento hanno colpito la provincia di Monza e Brianza: nella zona tra Vimercate e Monza chicchi di ghiaccio grossi come noci si sono abbattuti sui campi coltivati, mentre l’area tra Aicurzio e Ornago è stata colpita da una violenta tempesta di pioggia e vento. “Dobbiamo fronteggiare un andamento climatico sempre più estremo e imprevedibile – spiega Alessandro Rota, presidente della Coldiretti di Milano, Lodi, Monza e Brianza – che alterna afa e siccità a violenti acquazzoni e tempeste, con repentini sbalzi di temperatura. Quest’anno abbiamo dovuto fare i conti con un inverno senza acqua, gelate fuori stagione in primavera, trombe d’aria e ora violente grandinate. Più che il normale scorrere delle stagioni, sembra un percorso di guerra”.

Diocesi: Venezia, nota del Patriarcato sul nuovo utilizzo dell’ex chiesa della Misericordia

Fri, 2017-07-14 17:06

“L’edificio in questione, da molto tempo chiuso al culto e già ridotto ad uso profano non indecoroso, non è mai stato di proprietà o disponibilità della diocesi o della curia patriarcale di Venezia (che non può, quindi, averla ‘venduta’); dal 1973 è proprietà di privati e, in precedenza, apparteneva ad un ordine religioso (Frati Servi di Maria)”. A precisarlo è in una nota il Patriarcato di Venezia, in riferimento alle notizie, riportate su alcuni media e social network, relative all’inaugurazione di un cocktail-bar denominato “Chapel Club” nell’edificio dell’ex chiesa cittadina di S. Maria della Misericordia. “Spiace però rilevare – prosegue la nota – che tale edificio, pur non essendo più ‘chiesa’, sia ora proposto come spazio per un cocktail-bar e spiace osservare le immagini che lo reclamizzano secondo un allestimento che utilizza i luoghi liturgici dell’ex chiesa come suppellettili adattate alla sua nuova funzione”. Ad esempio l’altare adibito a “credenza” per “appoggiare shaker e bottiglie, accanto a quello che una volta era il tabernacolo”.
“Ben consapevoli della complessità e della delicatezza di ciò che riguarda la conservazione e il riutilizzo di luoghi di culto non più destinati alla liturgia – afferma il Patriarcato -, resta comunque il rammarico di veder richiamato il contesto originario e sacro di quel luogo, nel quale il pane e il vino, cibi eucaristici, un tempo offerti e consumati avevano ben altro rilievo e significato, solo in funzione e ad interesse esclusivo del suo nuovo uso commerciale”. Di qui la domanda se “quest’ultimo corrisponda pienamente a quei doveri di attenzione, salvaguardia, tutela, decoro e – in una parola – rispetto autentico che, tutti e sempre, si dovrebbe avere di ogni luogo o bene artistico ed architettonico, specialmente quando esso risulta di così alto e particolare valore simbolico”.

Disabilità: Falabella (Fish), “a Pietro Barbieri gli auguri per l’incarico di coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale”

Fri, 2017-07-14 17:03

“Apprendiamo informalmente che il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla disabilità sarà Pietro Barbieri e ciò, per tutti noi, rappresenta un elemento di orgoglio e un traguardo importante”. È quanto dichiara Vincenzo Falabella, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish), in una nota nella quale si rinnova “l’apprezzamento della Federazione” per la ricostituzione dell’Osservatorio nazionale sulla disabilità da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha firmato il decreto che ricostituisce l’Osservatorio nazionale sulla disabilità”. “Ora – prosegue la nota – un secondo aspetto è motivo di ulteriore soddisfazione”. “Barbieri – spiega Falabella – mi ha preceduto alla presidenza della Fish, che ha animato e coordinato per poco meno vent’anni. Ha poi saputo trasferire questa esperienza nel Forum del Terzo Settore di cui è stato apprezzato portavoce per 4 anni”. “Ora il nuovo incarico – aggiunge – che è per lui e per l’intero movimento il riconoscimento di un autorevole e credibile protagonismo. Oltre ad un’indubbia competenza, a Barbieri va riconosciuta la capacità di interlocuzione con associazioni, organizzazioni sindacali, privato sociale e istituzioni, favorendo il confronto e la crescita comune”. “A Barbieri – conclude Falabella – rivolgiamo un augurio di buon lavoro. Fish sarà presente ed attiva all’interno dell’Osservatorio con i suoi dirigenti in pieno spirito di collaborazione e apertura”.

Migrazioni: Rossini (Acli), “vitale aiutare le persone. Luogo o motivazioni di provenienza non possono condizionare i soccorsi”

Fri, 2017-07-14 16:52

“Il 14 luglio non è solamente la data simbolo della Rivoluzione francese, legata alla presa della Bastiglia nel 1789. Questo giorno rappresenta l’affermarsi, con un movimento di popolo, di tre principi fondamentali validi per il mondo intero, la libertà, l’uguaglianza, la fraternità”. Lo ricorda una nota diffusa oggi dalle Acli. Questi principi sembrano essere scomparsi nel dibattito sul fenomeno delle migrazioni: “Per noi è vitale aiutare le persone che fuggono da guerre, persecuzioni e calamità naturali – afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli – senza distinzione di luogo o di motivazione di provenienza. L’Italia non può affrontare questa emergenza senza l’aiuto dell’Europa”. Ma “non solo – continua Rossini -: occorre anche rinegoziare i rapporti con alcuni governi africani e sviluppare nuove politiche di pace, di sviluppo e di cooperazione internazionale. Resta, però, urgente l’esigenza di creare corridoi umanitari che facciano giungere in sicurezza i migranti in Europa”.
Secondo Antonio Russo, responsabile nazionale welfare Acli, “le politiche di Macron ci sembrano ostili e non aiutano il nostro Paese. È sbagliato affermare che l’Europa non è pronta ad accogliere un numero di persone assolutamente gestibile qualora redistribuito per Stati”. “Oggi – aggiunge Russo – le Acli saranno in molte piazze italiane per ricordare al primo ministro francese che gli obblighi internazionali rendono l’accoglienza obbligatoria e non facoltativa. Le Acli saranno in piazza anche per sollecitare nuove politiche europee sull’immigrazione che mettano fine alle stragi di innocenti nel Mediterraneo”.

Diocesi: mons. Spina nuovo vescovo Ancona-Osimo. Mons. Bregantini (Campobasso-Bojano), “la sua tenacia viene premiata”

Fri, 2017-07-14 16:31

“La sua tenacia viene premiata. Nello stile molisano fatto di semplicità, generosità e laboriosità”. Così l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. GianCarlo Bregantini, commenta in una messaggio di auguri la nomina di mons. Angelo Spina ad arcivescovo di Ancona-Osimo. “La gioia per il Molise per il riconoscimento e l’esperienza di un metodo che lui ha utilizzato, è il frutto di tanta concretezza e semplicità di vita”, afferma Bregantini. “È un onore per il Molise per le doti che lui ha sviluppato sin da quando era parroco in un piccolo comune del Molise, San Polo Matese”. Secondo l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, “il passaggio da un pastore all’altro, sarà in continuità con lo stile delle cose vere e autentiche del card. Edoardo Menichelli”. “Noi – conclude mons. Bregantini – l’accompagniamo con la preghiera assicurata ed ogni benedizione, per il cammino a cui è stato chiamato arricchendo di umiltà, sapienza e laboriosità il popolo che è chiamato a guidare”.

Diocesi: Ancona-Osimo, mons. Spina nuovo vescovo. Card. Menichelli, “chiedo perdono se non sempre sono stato secondo i desideri”

Fri, 2017-07-14 16:28

“Chiedo perdono se non sempre sono stato secondo i desideri, però vorrei chiedervi di amare sempre di più questa Chiesa”. Queste le parole pronunciate questa mattina dal card. Edoardo Menichelli dando l’annuncio della nomina di mons. Angelo Spina come suo successore alla guida dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo. Nel ringraziare i presenti, Menichelli ha aggiunto che “visti i tempi, la collocazione storica e le difficoltà oggettive che ci sono, vi chiedo di essere una famiglia unita, orientati verso lo stesso stile, e di saper guardare con pazienza perché il Signore non ci ha insegnato ad essere ‘macine da mulino’ ma figli e fratelli che si capiscono”. Il cardinale ha confermato che – come da prassi – si è sentito con il suo successore e ha annunciato che “il tempo del saluto verrà”.

Comunicazione: Signis, la statunitense Helen Osman è la nuova presidente

Fri, 2017-07-14 16:06

È l’esperta di comunicazione Helen Osman, statunitense, la nuova presidente di Signis (Associazione cattolica mondiale per la comunicazione). Lo si legge in una nota diffusa oggi. Osman, eletta dall’assemblea dei delegati tenutasi il 22 giugno a Québec City, Canada, succede a Gustavo Andújar (Cuba), eletto al precedente congresso mondiale di Signis a Roma (2014), e sarà affiancata nel suo mandato quadriennale dai vice presidenti Lawrence John Sinniah (Malesia) e padre Paul Samasumo (Zambia). L’argentino Ricardo Yanez è stato eletto segretario generale e Emmanuel Bonnet, francese, è il nuovo tesoriere generale. Fr. Luis García Orso (Messico), nominato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita il 5 agosto 2015, completa il direttivo di Signis. Osman è una giornalista, scrittrice e professionista della comunicazione riconosciuta a livello internazionale ed è la prima donna e il primo nordamericano a ricoprire la posizione di presidente di Signis. Tra i diversi ruoli ricoperti, la neo presidente è stata per otto anni responsabile della comunicazione della Conferenza dei vescovi cattolici Usa nonché dell’organizzazione delle visite di Papa Benedetto XVI nel 2008 e di Papa Francesco nel 2015. Ha inoltre prestato servizio nel team di comunicazione del patriarca ecumenico Bartolomeo durante il Concilio panortodosso del 2016. Già segretario e presidente dell’Associazione della stampa cattolica degli Stati Uniti e del Canada, è l’unica persona nella storia dell’Accademia cattolica dei professionisti della comunicazione ad avere ricevuto il Clarion Award più di una volta. Padre Samasumo, capo della sezione dell’Africa inglese di Radio Vaticana, diventa il primo africano a ricoprire una delle prime tre posizioni del consiglio di Signis, mentre Lawrence John Sinniah è stato rieletto per un secondo mandato come vicepresidente. La nuova presidente si concentrerà sul rafforzamento dell’Associazione in modo che i membri possano comunicare in modo più efficace le loro ispirazioni e idee e mettere in pratica la missione di Signis, “trasformare le nostre culture alla luce del Vangelo”.

Ospedale Bambino Gesù: Aifa autorizza produzione farmaci sperimentali per terapie geniche

Fri, 2017-07-14 15:44

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha concesso l’autorizzazione alla produzione di medicinali sperimentali per terapie geniche all’Officina farmaceutica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’Officina si estende su una superficie di 1200 metri quadrati ed è dotata di 8 locali asettici destinati alla produzione e al rilascio di nuove terapie avanzate in ambito clinico per malattie che al momento non hanno una cura certa. I farmaci biologici prodotti saranno utilizzati nei prossimi mesi in sperimentazioni cliniche sia nazionali che internazionali. L’autorizzazione è stata rilasciata in seguito alla visita ispettiva dello scorso gennaio. Durante l’ispezione è stato verificato che la struttura e il suo Sistema di qualità fossero coerenti con la normativa di riferimento (Good Manufacturing Practice). Questa autorizzazione amplia e completa la precedente, che ineriva solamente a prodotti di terapia cellulare non soggetti a manipolazione genica. Attraverso quest’ultimo approccio sarà possibile incrementare sempre di più l’armamentario terapeutico più innovativo e sofisticato, disponibile presso l’Ospedale della Santa Sede. Il principale ambito di applicazione di queste terapie avanzate è quello onco-ematologico. Grazie a questo riconoscimento, il Bambino Gesù potrà attivare trattamenti con linfociti geneticamente modificati attraverso un recettore (chiamato recettore chimerico antigenico) in grado di reindirizzarne l’azione selettivamente sul bersaglio tumorale. Di questa straordinaria innovazione biotecnologica beneficeranno, ovviamente, i bambini ricoverati presso la struttura, ma anche altri pazienti, compresi quelli adulti. “Si tratta di un risultato importante – dichiara Bruno Dallapiccola, direttore scientifico del Bambino Gesù – perché corona un impegno ed un significativo investimento dell’Ospedale teso ad offrire ai pazienti terapie innovative e cure personalizzate, in un’ottica di medicina di precisione”.

Charlie Gard: il medico americano Michio Hirano sarà a Londra probabilmente lunedì 17 luglio per incontrare i medici dell’Ospedale Great Ormond Street

Fri, 2017-07-14 15:43

È ripresa pochi minuti dopo le 14 (le 15 in Italia) l’udienza presso la High Court di Londra sul caso del piccolo Charlie Gard con due decisioni della Corte: la prima di rivelare il nome del medico americano che ieri, in collegamento dagli Stati Uniti, ha risposto alle domande del giudice e degli avvocati delle parti riguardo la terapia sperimentale proposta per curare la patologia genetica del piccolo Charlie. Si tratta del dottor Michio Hirano del Dipartimento di neurologia della Columbia University, responsabile della Divisione per i disordini neuromuscolari. La seconda decisione riguarda un incontro a Londra tra il dottor Hirano e i medici dell’Ospedale Great Ormond Street e altri per ora non meglio precisati “specialisti” che potrebbe avvenire lunedì. Dall’incontro verrà prodotto un documento che la Corte potrà prendere in esame in una nuova seduta il 24 luglio. Il giudice ha ribadito la disponibilità ad accogliere qualsiasi accordo possa nascere tra le équipe mediche, ma che Charlie non potrà essere trasferito senza il permesso della Corte. Resta sospesa ancora la questione della misurazione della crescita della scatola cranica del piccolo, che ieri è stata al centro di un contrasto tra i genitori e i medici del pediatrico di Londra. I genitori del piccolo Charlie oggi hanno rivolto un invito alla calma in relazione alle minacce pesanti ricevute dal personale del Great Ormond Street Hospital. In apertura dell’udienza il giudice ha ringraziato Chris e Connie Gard per le loro parole.

Bosnia ed Erzegovina: mons. Komarica (Banja Luka), “senza intervento internazionale è solo questione di tempo prima che i cattolici scompaiano completamente” dal Paese

Fri, 2017-07-14 15:24

Si è conclusa a Banja Luka la 70ª Assemblea plenaria della Conferenza dei vescovi della Bosnia-Erzegovina che ha definito il nuovo Regolamento della Caritas e ne ha passati in rassegna i 18 progetti, alcuni dei quali concordati con altri partner nazionali e internazionali. I vescovi, nel comunicato finale dell’Assemblea, ringraziano “tutto il personale e volontari della Caritas e incoraggiano i fedeli a pregare con fervore per i tanti benefattori che hanno offerto aiuti nei giorni difficili della guerra e continuano ancora oggi”. I vescovi invitano tutti i fedeli “ad aprire il cuore ai poveri e ai bisognosi che nel nostro Paese sono ancora un numero significativo”. È stato anche preso in esame il documento preparatorio per il Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani e la recente lettera della Congregazione per il culto divino dell’8 luglio 2017, in particolare per i richiami all’“obbligo di procurare ostie solo nei luoghi in cui hanno certezza della qualità” e vino “naturale, fatto solo di uva” e all’“aver cura” della freschezza e della buona conservazione di ostie e vino. Nel saluto ai confratelli, il vescovo di Banja Luka, mons. Franjo Komarica, ha affermato che “senza un serio intervento internazionale è solo una questione di tempo prima che i cattolici scompaiano completamente dalla Bosnia, nonostante il fatto indiscutibile che la Chiesa cattolica nel nostro Paese, in passato e nel presente, abbia sempre difeso con tutte le forze la dignità umana e i diritti umani fondamentali”.

Messico: Amnesty, “le detenzioni arbitrarie affliggono il sistema giudiziario”

Fri, 2017-07-14 15:09

In Messico “la combinazione deleteria di un sistema giudiziario difettoso, gli agenti di polizia non addestrati e l’impunità in generale incoraggiano detenzioni arbitrarie e portano alla tortura, alle esecuzioni e alle sparizioni forzate”: lo ha dichiarato Amnesty International lanciando un nuovo rapporto intitolato “Falsi sospetti: le detenzioni arbitrarie della polizia in Messico”, che dimostra come la polizia in Messico trattiene costantemente le persone per estorcere confessioni in modo arbitrario. Inoltre, denuncia Amnesty, “spesso si portano prove cercando di dimostrare che si sta facendo qualcosa per affrontare la criminalità o punire gli individui per il loro attivismo dei diritti umani”. Il rapporto si basa su interviste confidenziali con i membri della polizia e del sistema giudiziario. “Il sistema giudiziario in Messico è completamente inadatto allo scopo e per questo sta deludendo il larga misura la popolazione – ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe -. La polizia sembra trattenere le persone per nessun altro motivo se non per fingere che siano state intraprese azioni per combattere la criminalità. In definitiva non raggiunge nulla e mette tutti nel Paese in pericolo di violazioni dei diritti umani, inclusi torture e altri maltrattamenti”.
Le detenzioni arbitrarie possono facilmente portare ad altre violazioni dei diritti umani, come la tortura, la sparizione forzata e le esecuzioni extragiudiziali. Tra i tanti casi segnalati da Amnesty quello dell’universitario e attivista per i diritti umani Enrique Guerrero Aviña, arrestato illegalmente dalla polizia federale in borghese a Città del Messico nel maggio 2013. Dal momento del suo arresto, Enrique è stato picchiato e umiliato e portato in altre località subendo torture, mentre veniva interrogato circa il suo lavoro sui diritti umani. È stato accusato di essere coinvolto nella criminalità organizzata e in un rapimento insieme altre dodici persone che avevano a loro volta detto di essere state torturate per confessare. Enrique rimane ancora in detenzione preventiva, quattro anni dopo il suo arresto. “Questa ricerca dimostra che tutti sono a rischio di detenzione arbitraria in Messico, e che si è più a rischio se si è poveri, si indossano abiti sbagliati o si lavora per difendere i diritti umani. Il sistema messicano sembra essere progettato per fare tutto ciò che serve per mantenere le carceri piene. Questo deve cambiare, e cambiare velocemente”, chiede Amnesty.

Diocesi: mons. Napolioni (Cremona), “vincere i dubbi e le resistenze, diventando protagonisti di scelte di bene e futuro”

Fri, 2017-07-14 14:50

“Vincere i dubbi e le resistenze, diventando protagonisti di scelte di bene e di futuro”. È l’invito che il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, rivolge a sacerdoti, educatori e ragazzi degli oratori nel messaggio “È tempo di partire” per il nuovo anno oratoriano. “Nel prossimo anno pastorale e oratoriano, le parole del discorso missionario che Matteo riporta nel capitolo 9 del suo Vangelo – ‘Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!’ – risuoneranno vere anche per noi”. “Il suo ‘andate’ – prosegue il vescovo – sarà il più bell’antidoto a stanchezze e pessimismi che a volte oscurano il nostro sguardo e il nostro pensiero”. Secondo Napolioni, “annunciare il Vangelo non a parole, ma con la vita, sarà per noi non un motivo di vergogna o una costrizione, ma il respiro più autentico della nostra umanità”. Il vescovo ricorda poi che “nei prossimi mesi vivremo l’esperienza del Sinodo dei giovani, con il suo momento più esplicito e visibile”. “Sentiamoci tutti ‘in sinodo’ – l’invito di Napolioni – provocati a seguirlo, quasi ad abitarlo con interesse e preghiera, simpatia e fiducia”. “Al sinodo – aggiunge – non abbiamo affidato il compito di risolvere tutto magicamente, ma di essere occasione profetica per imparare uno stile, un metodo, un modo di fare e di essere nei nostri ambienti: per diventare anche lì ‘Chiesa in uscita’”. Il vescovo indica poi alcuni suggerimenti: “fate spazio alle occasioni di incontro e crescita che oratori, gruppi e associazioni vi proporranno” e “considerate ogni incontro come un’uscita da voi stessi, un confronto con gli altri, un’opportunità per sperimentare la ricchezza della vita e onorarla”.

Diocesi: mons. Spina (nuovo vescovo Ancona-Osimo), “nomina inaspettata, una vera sorpresa di Dio”. “Vengo tra di voi con fiducia e gioia”

Fri, 2017-07-14 14:34

Una nomina “da me inaspettata, una vera sorpresa di Dio” che “con timore e trepidazione ho accolto e accettato”. Così il mons. Angelo Spina, fino ad oggi vescovo di Sulmona-Valva, commenta la sua nomina ad arcivescovo di Ancona-Osimo voluta da Papa Francesco e ufficializzata alle 12. “Rivolgo un particolare ringraziamento – scrive il vescovo in una nota – all’arcidiocesi di Campobasso-Bojano, mia diocesi di origine, e all’amata diocesi di Sulmona-Valva, che mai dimenticherò, portandola sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere”. “Dal Molise, dall’Abruzzo – prosegue – ora vengo chiamato ad andare nella bella Regione delle Marche, che porta ancora vive le ferite del sisma, nella antica e nobile arcidiocesi di Ancona-Osimo, ricca di storia, di tradizioni e di fede”. “Il mio vivo ringraziamento va al card. Edoardo Menichelli, a cui mi lega una lunga amicizia, per il suo esempio, la sua testimonianza di pastore zelante e tenace, sempre sollecito alle necessità della Chiesa locale di Ancona-Osimo e alla sua gente”. Rivolgendosi poi alla nuova comunità ecclesiale che il Papa gli ha affidato, mons. Spina afferma: “Vengo tra voi con due parole ‘fiducia’ e ‘gioia’”. “Fiducia nel Signore” e “gioia del Vangelo”. “Carissimi fratelli e sorelle – conclude – invito me e voi a fissare lo sguardo sul Signore Gesù, e a pregare per me, uniti nell’amore di Dio”.

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