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Servizio Informazione Religiosa
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Festival biblico: don Crema (presidente), “sfida era sdoganare il libro dei libri”. Il 24 settembre la prima “Domenica della Parola”

Tue, 2017-05-30 12:32

Dieci giorni (18 – 28 maggio) di conferenze, incontri, dialoghi, arte, spettacoli, gastronomia e mostre in 23 città di 6 diocesi del Triveneto: Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Trento e Vittorio Veneto. Ha chiuso i battenti il 28 maggio a Vicenza la tredicesima edizione del Festival biblico “Felice chi ha la strada nel cuore”, lasciando come “eredità” l’istituzione di una “Domenica della Parola” a livello internazionale, un progetto sociale di accoglienza per i migranti e, in prospettiva, l’ampliamento dell’orizzonte al mondo. In un’intervista al Sir don Ampelio Crema, sacerdote della Società San Paolo che promuove l’iniziativa con la diocesi di Vicenza, e presidente dell’evento per i paolini, insieme a mons. Roberto Tommasi per la diocesi vicentina, traccia in bilancio “a caldo”. “Le città sono ‘inciampate’ nel Festival: la nostra sfida – spiega – era sdoganare la Bibbia, farla considerare non più o non solo roba da preti, ma ‘libro dei libri’, provocazione che interpella ogni uomo che voglia lasciarsi interrogare perché è la sua storia, incrocia le sue domande di senso”. Sabato 27 a Vicenza, alla presenza di biblisti paolini di tutto il mondo convocati dal generale della Società San Paolo, don Valdir José De Castro, lo stesso De Castro e Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, hanno lanciato la “Domenica della Parola”, giornata mondiale da celebrarsi ogni anno l’ultima domenica di settembre – quest’anno il 24 – per mettere in pratica il desiderio espresso da Papa Francesco nella “Misericordia et misera”. Il Festival sostiene inoltre un doppio progetto di seconda accoglienza della Caritas vicentina: “Rifugiato in famiglia” e “Adozione di vicinanza”. Da Portogallo e Guatemala, e non solo, il progetto di organizzare un’edizione “locale” della kermesse. 

Filippine: padre D’Ambra (Pime) ad Acs, “a Marawi fedeli utilizzati da terroristi come merce di scambio”

Tue, 2017-05-30 12:20

“Spero che il governo agirà con saggezza e prudenza così da evitare uno spargimento di sangue”. È l’auspicio del missionario del Pime, padre Sebastiano D’Ambra, per la sorte di padre Teresito Soganub e di altri 15 cristiani rapiti nei giorni scorsi a Marawi, nell’isola di Mindanao nelle Filippine. Ormai da 8 giorni i jihadisti del gruppo Maute si sono impossessati della città. Il drammatico bilancio degli scontri tra fondamentalisti ed esercito filippino è di circa 100 vittime, e fonti locali riferiscono di barbare uccisioni e decapitazioni da parte degli islamisti.
Al telefono con Aiuto alla Chiesa che soffre da Zamboanga, un’altra città di Mindanao, padre D’Ambra racconta come i terroristi islamici abbiano rapito i cristiani e dato fuoco alla cattedrale: “Probabilmente la loro intenzione è quella di utilizzare i fedeli come merce di scambio, per convincere i militari a ritirarsi”.
Il gruppo Maute è affiliato ad Isis già da tempo e ciò spiega perché nella città a netta maggioranza islamica di Marawi (98 percento di islamici a fronte di un 2 percento di cristiani) sventolino diverse bandiere nere. A quest’ultimo attacco hanno inoltre collaborato esponenti del gruppo Abu Sayyaf. Negli ultimi anni, riferisce il missionario italiano, sempre più realtà islamiste internazionali sono penetrate nelle Filippine. A conquistare nuove leve è in parte l’ideologia, ma anche i lauti compensi offerti dai terroristi alle giovani reclute: “Senza contare gli interessi internazionali che mirano a destabilizzare quest’area. Sembra vi sia un piano che continuerà in questa direzione. Tra non molto la situazione a Marawi si calmerà, ma il terrorismo non si arresterà”.
Anche a Zamboanga – dove nel 2013 il movimento islamista paramilitare terroristico Moro Islamic Liberation Front (Milf) ha distrutto metà della città – il governo ha decretato l’allerta rossa. “Le autorità ci invitano a stare attenti, tra l’altro la città si trova sul mare, con chilometri di coste e molte isole dove gli estremisti possono facilmente nascondersi”. Padre D’Ambra vive da quarant’anni nelle Filippine ed è il fondatore del movimento Silsilah, che dal 1984 promuove il dialogo interreligioso, coinvolgendo anche parte della locale comunità musulmana: “Episodi come quello avvenuti a Marawi non fanno che aggravare una situazione di per sé complicata e rendono ancor più difficile la promozione del dialogo interreligioso”.

Orionini: Roma, compie 64 anni la Madonnina di Monte Mario. Il 3 giugno la festa con l’arcivescovo Gioia

Tue, 2017-05-30 12:01

Compie 64 anni la Madonnina che da Monte Mario domina su Roma. La statua – alta 9 metri e poggiata su un piedistallo di 18 metri, fu collocata sul colle come compimento di un voto popolare durante la seconda guerra mondiale, promosso dagli Orionini e incoraggiato da Pio XII, per il quale si raccolsero oltre un milione di firme. La liberazione di Roma avvenne il 4 giugno 1944, quando l’esercito tedesco lasciò la capitale incrociandosi con l’esercito alleato che vi entrava, senza alcuna forma di violenza: una modalità “rapida e pacifica” che “fece pensare a una speciale protezione di Maria”, spiega un comunicato. A compimento del voto, nel 1953, fu posta sul colle di Monte Mario la bella statua della Madonna “Salus Populi Romani”, dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, salvato dalla comunità orionina. Benedetto XVI, visitando la Madonnina il 24 giugno 2010 ha sottolineato come “nel gesto di guardare dall’alto i luoghi della vita familiare, civile e religiosa di Roma, protegga le famiglie, susciti propositi di bene, suggerisca a tutti desideri di cielo”. È tradizione cara ai romani festeggiare e ringraziare la Madonnina il 4 giugno, anniversario della liberazione, ma gli eventi principali sono anticipati al 3 giugno, con la breve processione dal Centro Don Orione al Piazzale della Madonnina (ore 18.30) cui seguirà la Messa celebrata da mons. Francesco Gioia, arcivescovo emerito di Camerino-San Severino Marche. Al termine i vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma porteranno al braccio della Madonnina una corona di fiori. “Alla Madonna fu promessa un’opera di culto e un’opera di carità”, precisa il parroco di Monte Mario, don Flavio Peloso. “Per questo la Congregazione accettò già durante la guerra di occuparsi di orfani e mutilatini nei due grandi edifici di Via della Camilluccia”.

Papa Francesco: a Santa Marta, il vero pastore sa congedarsi perché non è “il centro della storia” ma “un servitore”

Tue, 2017-05-30 11:33

Riflettendo sulla prima Lettura tratta dagli Atti degli apostoli, nella quale Paolo si congeda dalla Chiesa di Efeso che lui stesso aveva fondato, nell’omelia della Messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta, Papa Francesco spiega che Paolo è il modello del vero pastore, uomo libero, che ha servito senza compromessi e senza appropriarsi del gregge, sentendosi “un servitore”. Lo riferisce Radio Vaticana. “Tutti i pastori – afferma Francesco – dobbiamo congedarci. Arriva un momento dove il Signore ci dice: vai da un’altra parte, vai di là, va di qua, vieni da me. E uno dei passi che deve fare un pastore è anche prepararsi per congedarsi bene, non congedarsi a metà. Il pastore che non impara a congedarsi è perché ha qualche legame non buono col gregge, un legame che non è purificato per la Croce di Gesù”. “Una delle cose che darà tanta pace al pastore quando si congeda – spiega il Papa – è ricordarsi che mai è stato un pastore di compromessi”, sa “che non ha guidato la Chiesa con i compromessi. Non si è tirato indietro”. Il pastore, inoltre, è “costretto dallo Spirito”, sa che “è in cammino” e “continua perché lui non ha cosa propria, non ha fatto del suo gregge un’appropriazione indebita. Ha servito” e continua a farlo sempre con “il cuore aperto alla voce di Dio”. L’ultimo tratto del vero pastore è non sentirsi “il centro della storia, della storia grande o della storia piccola”, non è il centro, è “un servitore”. Francesco cita un detto popolare: “Come si vive, si muore; come si vive, ci si congeda”. E Paolo si congeda con una “libertà senza compromessi” e in cammino. “Così – conclude il Papa – si congeda un pastore”.

Macerata-Loreto: oltre 3mila volontari da tutta Italia per il pellegrinaggio del 10 giugno

Tue, 2017-05-30 10:59

Saranno oltre 3mila i volontari che garantiranno il buon andamento della #MacerataLoreto17, il pellegrinaggio in programma per sabato 10 giugno che prenderà il via alle 20.30 presso lo stadio Helvia Recina di Macerata con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Per la 39ª edizione della Macerata-Loreto sono all’opera 300 persone per la segreteria, mentre per il servizio accoglienza saranno 800, con giovani provenienti, non solo dalle Marche ma anche da Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia. Il coro sarà formato da 100 persone e altre 150 verranno impegnate nel servizio liturgico. L’allestimento dello stadio sarà affidato a 140 volontari, mentre in 500 tra personale medico e paramedico (tra cui 50 medici) si occuperà dell’assistenza sanitaria. Altri numeri forniti dal comitato organizzatore riguardano il servizio di ristoro-colazione attivo alla mattina prima di giungere a Loreto: saranno coinvolte 200 persone provenienti da Pesaro per preparare 4mila litri di thé, 3mila tazzine di caffè e distribuire 40mila merendine, 15mila bottigliette d’acqua ed 8 quintali di dolci fatti a mano. Inoltre, 200 volontari si occuperanno della distribuzione dei flambeaux a S. Firmano, e altre 100, all’arrivo a Loreto, si occuperanno della colletta. Un centinaio di persone saranno invece presenti ai banchetti informativi per i pellegrini. Per sostenere l’iniziativa – ricordano i promotori – è possibile destinare il proprio 5×1000 all’Associazione “Amici del Pellegrinaggio Macerata-Loreto” (codice fiscale 93051740434).

Comunicazione: Università europea, concluso il laboratorio “Non sei un nemico”

Tue, 2017-05-30 10:34

Si è concluso all’Università Europea di Roma il quarto anno di attività del Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, fondato e diretto dal giornalista Carlo Climati. “Non sei un nemico!” è il motto, l’idea di base del Laboratorio, che ha l’obiettivo di “sensibilizzare i giovani ad una nuova forma di comunicazione, che non veda nell’altro un nemico”. Gli studenti sono incoraggiati a vedere gli altri con uno sguardo nuovo e a creare linguaggi che possano rappresentare un ponte verso tutti, contribuendo all’accoglienza e all’abbattimento di muri, ostacoli, sospetti e diffidenze. “Papa Francesco ci invita a vivere la cultura dell’incontro”, ha detto Climati: “Questo è un messaggio molto importante, che tutti possiamo mettere in pratica attraverso i piccoli gesti della vita quotidiana. Oggi, purtroppo, è facile cadere in una comunicazione superficiale, alimentata da pregiudizi e luoghi comuni. Il Laboratorio, attraverso testimonianze concrete, ha cercato di mostrare ai giovani che esiste un mondo bellissimo, silenzioso, fatto di costruttori di pace e di dialogo, che sembra quasi non fare notizia. Abbiamo bisogno di strade e di percorsi comunicativi nuovi, che possano evidenziare la bellezza dell’amicizia nella diversità e generare solidarietà e fiducia negli altri”. Anche quest’anno il Laboratorio ha esplorato le diverse forme di comunicazione del mondo di oggi: dal giornalismo ai social network, dalla musica alla radio, dalla televisione ai fumetti, dalle relazioni virtuali al dialogo nella vita quotidiana. Tra gli altri argomenti trattati: Papa Francesco e la cultura dell’incontro, il dialogo interreligioso, l’amicizia nella diversità, l’accoglienza degli immigrati, l’Islam religione di pace, gli invisibili nella società di oggi e il genocidio armeno. Le attività del Laboratorio “Non sei un nemico!” riprenderanno ad ottobre, con il nuovo anno accademico dell’Università Europea di Roma.

Immigrazione: Milano, raccolta firme per iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”

Tue, 2017-05-30 10:16

Crescono di giorno in giorno i punti di raccolta firme per sostenere la legge di iniziativa popolare promossa dalla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, promossa da Radicali Italiani e Fondazione Casa della carità, insieme con altre associazioni come Acli, Arci e Asgi, per cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la legge Bossi-Fini. Da oggi, a Milano è possibile firmare anche nei nove municipi della città, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 15.30. Nella sede centrale dell’anagrafe di via Larga l’orario è continuato, dalle 8.30 alle 15.30 e le firme si raccolgono alla stanza n.19 (ingresso da via Pecorari 3). Nel fine settimana, inoltre, il comitato promotore della campagna “Ero straniero” ha organizzato in tutta Italia gli “Ero straniero Days”: un weekend di raccolta firme straordinaria che ha coinvolto decine di grandi città e piccoli comuni, tra cui Bari, Bergamo, Bologna, Caserta, Catania, Ferrara, Firenze, Foggia, Grosseto, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pistoia, Roma, Ariano Irpino, Quartu S. Elena, San Benedetto, Sesto San Giovanni e Martano. Tanti i banchetti che sono stati allestiti nelle piazze dalle organizzazioni promotrici della campagna per accelerare la corsa verso il traguardo delle 50 mila firme da raggiungere in sei mesi per portare la legge all’attenzione del Parlamento. L’elenco, in costante aggiornamento, dei punti di raccolta firme, delle adesioni e dei sindaci che supportano la campagna è disponibile sulla pagina Facebook: https://www.facebook .com/lumanitachefabene/

Diocesi: mons. Checchinato (San Severo), “far fronte comune con azione ad ampio raggio, fra politica, lavoro e cultura”

Tue, 2017-05-30 10:00

La criminalità, assieme ad altri problemi del territorio, sembra non dar pace a San Severo e il sindaco parla di situazione di “straordinaria gravità”. Lei cosa ne pensa? “Se il sindaco si è espresso in questo modo ha certamente tutte le ragioni per farlo, avendo il polso della situazione”, afferma il vescovo diocesano, mons. Giovanni Checchinato. “Del resto sappiamo che il contrasto al crimine è un passo doveroso, al quale però occorre accostare un’azione preventiva ad ampio raggio, che richiede la realizzazione di attività virtuose che passano dalla politica, dall’economia e dal lavoro, dalla cultura, dalla scuola, dal vissuto quotidiano. Ho già conosciuto innumerevoli associazioni che mostrano vivacità, così pure incontro nelle parrocchie sacerdoti, laici, gruppi i quali confermano che questa non è certo una terra avvilita o rassegnata. Occorre far fronte comune e far crescere germi buoni che facciano da argine al male”.

Diocesi: mons. Checchinato (San Severo), “preoccupazione diffusa” per la criminalità. Chiesa vista come un “baluardo di valori”

Tue, 2017-05-30 09:58

“Mi pare di intuire che la Chiesa sia vista come un possibile baluardo, come un soggetto positivo, una presenza ecclesiale favorevole anche nella vita sociale, un avamposto di valori”. Mons. Giovanni Checchinato lo scorso 6 maggio ha fatto l’ingresso ufficiale nella diocesi di San Severo: Papa Francesco lo aveva chiamato al nuovo incarico a gennaio; ad aprile l’ordinazione episcopale. Intervistato dal Sir, racconta le prime sensazioni, anche alla luce del fattore-criminalità che continua a gravare sul territorio. “Sto incontrando tante persone impegnate, buone e ricevo un’accoglienza calorosa… Vedo giovani appassionati e carichi di speranza, nonostante i problemi del territorio”, afferma Checchinato. Non si possono però nascondere le preoccupazioni: mercoledì 24 maggio San Severo ha vissuto un altro episodio di criminalità, con un duplice efferato delitto in pieno giorno, che ha portato il sindaco, Francesco Miglio, a fare appello alle autorità dello Stato invocando “misure straordinarie” sul fronte della sicurezza. “La gente ne parla, la preoccupazione è diffusa – afferma il vescovo –. Le strutture diocesane più addentro al tessuto sociale si dimostrano attente e sensibili”.

Diocesi: Albano, Convegno pastorale sul tema “Discernimento, cuore dell’accompagnare”

Tue, 2017-05-30 09:40

Sarà il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo a ospitare il prossimo convegno pastorale della diocesi di Albano. Porte aperte dal 19 al 21 giugno, dalle 18 alle 21, per discutere sul tema “Discernimento, cuore dell’accompagnare”. Ad aprire i lavori sarà il vescovo Marcello Semeraro, che introdurrà il tema contestualizzandolo. Martedì 20 toccherà a Rosanna Virgili, biblista e docente di Esegesi dell’Antico testamento presso l’Istituto teologico marchigiano aggregato alla pontificia Università Lateranense. Ospite dell’ultima giornata sarà padre Antonio Spadaro, direttore della rivista La Civiltà Cattolica, la più antica d’Italia, fondata dai gesuiti nel 1850. Padre Spadaro relazionerà sull’argomento “Discernimento, come fare”. “L’accompagnare è sempre caratterizzato da un’opera di valutazione, ascolto, osservazione, confronto – ha spiegato monsignor Gualtiero Isacchi, vicario episcopale per la Pastorale –. Accompagnare significa operare un discernimento che orienti la vita e i singoli passi di chi è accompagnato e di chi accompagna”.

Diocesi: Cremona e Fidenza ricordano il vescovo mons. Maurizio Galli

Tue, 2017-05-30 09:16

Ricorre il 1° giugno il nono anniversario della morte di mons. Maurizio Galli (1936-2008), già rettore del Seminario diocesano di Cremona dal 1982 al 1998 e vescovo di Fidenza dal 1998 al 2007. Nel pomeriggio di venerdì 2 giugno, alle ore 18, la comunità del Seminario, “grata al Signore per l’esempio e l’insegnamento ricevuti, celebrerà l’Eucarestia chiedendo a tutti quelli che lo vogliono ricordare di unirsi alla preghiera”. Mons. Maurizio Galli – si legge in una nota della diocesi di Cremona – morì il 1° giugno 2008 nella casa di cura Ancelle della Carità di Cremona. Nato a Soresina nel 1936, era però cresciuto nella comunità cittadina di Sant’Agata. Ordinato sacerdote nel 1961, era stato vicario a San Michele Vetere in Cremona e vice assistente di Azione cattolica. “L’esperienza più significativa e apprezzata è legata certamente al Seminario: dal 1978 al 1982 è stato animatore e dal 1982 al 1998 rettore”. Il 2 aprile 1998 è stato eletto vescovo di Fidenza, ricevendo l’ordinazione episcopale per le mani di mons. Giulio Nicolini il 2 maggio 1998 nella cattedrale di Cremona. Il 7 giugno 1998 ha preso possesso della Chiesa di Fidenza che ha guidato fino al 30 giugno 2007. Mons. Maurizio Galli è sepolto nella cattedrale di San Donnino, a Fidenza.

Sir: le principali notizie dall’Italia e dal mondo. Ritrovata 13enne a Siracusa. Legge elettorale, verso il sistema tedesco. Vertice Macron-Putin a Versailles

Tue, 2017-05-30 09:00

Italia: ritrovata la 13enne scomparsa a Siracusa

La tredicenne scomparsa ieri sera a Siracusa è stata trovata a Paternò nel catanese. E’ viva e sta bene. Lo conferma la Polizia di Stato. La ragazzina era stata vista l’ultima volta alla Cittadella dello sport a Siracusa dove frequenta la piscina praticando il nuoto sincronizzato.

Legge elettorale: intesa Pd-M5s su sistema tedesco. Strappo di Alfano

Prende sempre più quota la riforma del sistema elettorale verso un modello in stile tedesco (proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, più possibili correttivi in via definizione), con un sempre più probabile asse Pd-M5s. Ieri gli elettori 5 Stelle hanno suggellato con il voto online il via libera arrivato dai vertici. L’incontro tra la delegazione parlamentare Pd (Ettore Rosato, Luigi Zanda, Emanuele Fiano), con quella del M5s (Roberto Fico, Danilo Toninelli e Vito Crimi) è durato una ventina di minuti. Ed è servito a continuare tessere la tela del dialogo. Ma da Fabriano il leader di Ap e ministro degli Esteri Angelino Alfano frena: “ “Le posizioni sono distanti sia sul tema della legge elettorale e sia sul tema della durata della legislatura. Sarebbe stato naturale per il Pd cercare prima un accordo con il suo alleato di governo e non con le forze che sono all’opposizione”.

Gran Bretagna al voto. Confronto tv May-Corbyn. Il leader laburista cavalca la rimonta nei sondaggi

“Non dobbiamo andarcene dall’Unione Europea senza un accordo”, dice Jeremy Corbyn. “Meglio nessun accordo che un cattivo accordo”, afferma invece Theresa May. Sono i due diversi tipi di Brexit proposti dal leader laburista e dalla premier conservatrice nel dibattito di ieri sera in tivù in vista delle elezioni generali che si terranno l’8 giugno per eleggere il 57° Parlamento del Regno Unito. La legislatura corrente si sarebbe conclusa nel 2020, cinque anni dopo l’ultima consultazione nel 2015. Il voto è stato però anticipato al 2017. Il duello tv tra May e Corbyn non è stato diretto, perché May ha rifiutato il faccia a faccia televisivo con Corbyn: ognuno dei due ha risposto per un’ora alle domande di pubblico e giornalisti, alternandosi negli studi di Sky News britannica. Secondo i sondaggi, i Tories hanno solo 7 punti di vantaggio, mentre ne avevano 20 un mese fa, e una vittoria a sorpresa del Labour non si può più del tutto escludere come sembrava quando Downing Street ha mandato il paese anticipatamente alle urne.

Vertice Macron/Putin. La Francia avverte: “Se in Siria ci saranno armi chimiche serve risposta immediata”

“Qualsiasi utilizzo di armi chimiche” in Siria “sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata da parte dei francesi”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine dell’incontro con Vladimir Putin. Macron ha ricevuto a Versailles, vicino a Parigi, Vladimir Putin, con il quale inaugura un’importante mostra sui 300 anni delle relazioni franco-russe ma soprattutto tenterà di rilanciare il dialogo Parigi-Mosca dopo 5 anni di tensioni diplomatiche sulle questioni siriana e ucraina. Nell’incontro con Vladimir Putin a Versailles, il presidente francese Emmanuel Macron ha anche riferito di aver messo l’accento “sul rispetto di tutte le minoranze”, in particolare “Lgbt in Cecenia” e “le ong in Russia”.

Morto Manuel Noriega, ex dittatore-presidente del Panama. Aveva 83 anni

Manuel Antonio Noriega è morto la notte scorsa all’età di 83 anni. Presidente-dittatore del Panama tra il 1983 e il 1989, quando venne deposto dagli Stati Uniti, Noriega fu accusato di riciclaggio e narcotraffico. Condannato a 40 anni di carcere, ha scontato parte della pena negli Stati Uniti ed in Francia. Era stato estradato nel dicembre del 2011 da Parigi a Panama, dove venne accusato di diversi delitti, tra i quali anche la sparizione e uccisione di Hugo Spadafora, oppositore al regime di origini italiane, il cui cadavere fu ritrovato, con la testa mozzata, nel settembre del 1985 sotto un ponte al confine con il Costa Rica.

Medicina: prima infusione staminali nervose ad un malato di sclerosi multipla. Studio italiano

E’ monitorato e sta bene il primo paziente al mondo con sclerosi multipla ad aver ricevuto un trapianto di staminali neurali, o nervose, con l’obiettivo di riparare i danni al sistema nervoso dovuti alla malattia. E’ il primo di 12 malati, arruolati nel trial condotto presso l’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e illustrato al congresso dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e della sua Fondazione (Fism).

Notizie Sir del giorno: Bagnasco su Papa a Genova, rapporto su media e soccorso migranti, don Albertini su addio Francesco Totti

Mon, 2017-05-29 19:30

Papa a Genova: card. Bagnasco, “non dimenticheremo mai”. “Dalla crisi si esce soltanto insieme”

“Genova, la nostra Chiesa e la nostra Città, non dimenticheranno la grazia di questa visita, che ha coinvolto i diversi ambiti della vita di tutti e che ci ha visto confrontarci in maniera franca e diretta, attenti a far nostra la voce del Papa che ha saputo andare al cuore dei problemi e della loro possibile risposta”. Ad assicurarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, che in un’intervista al Sir traccia il bilancio di una giornata memorabile. A proposito del primo appello del Papa, per il mondo del lavoro, Bagnasco sottolinea che “Papa Francesco si è fatto interprete del dramma che attraversa tante nostre famiglie, per le quali – come ha avuto modo di sottolineare – quando manca il lavoro del lunedì non è mai pienamente domenica”. Da una parte, per il cardinale, il Papa “ha messo in luce le malattie di un’economia che si trasforma in speculazione e di una politica che alimenta burocrazia; dall’altra, declinando le virtù degli imprenditori e dei lavoratori ha fatto capire che dalla crisi si esce soltanto insieme. Assumere il lavoro come priorità è la condizione perché, per esprimermi con la bella immagine del Santo Padre, ‘campi e fabbriche rimangano altari, che conoscono il sacrificio degli oranti e anche il sudore di chi a parole non sa pregare’”. (clicca qui)

Ong e migranti: Carta di Roma, dal 2016 al 2017 “gli angeli del mare hanno perso le ali”

Dal 2016 al 2017 c’è stata sulle tv e sulla carta stampata una “svolta comunicativa” rispetto alle operazioni di ricerca e soccorso in mare (Sar): dalla costruzione mediatica degli eroi, “gli angeli del mare” all’introduzione dell’elemento del “sospetto”, tanto che “gli angeli perdono le ali”. Così l’Osservatorio di Pavia, Carta di Roma e Cospe descrivono quanto avvenuto in questi ultimi mesi nella narrazione mediatica delle operazioni di ricerca e soccorso di migranti nel Mediterraneo centrale. Il rapporto, presentato oggi a Roma, osserva e analizza in 92 pagine le strategie di comunicazione degli attori civili e militari impegnati nei soccorsi e il racconto da parte dei media italiani. Ne risulta un’ampia visibilità mediatica delle operazioni di ricerca e soccorso in mare: 13% nei principali quotidiani italiani, 18% nei tg di prima serata nel periodo aprile-ottobre 2016. Sulla stampa nel 2016 c’era stato già un incremento di visibilità del 10% rispetto al 2015 e del 18% sui notiziari di prima serata. I media raccontavano la cronaca dei naufragi e delle azioni di soccorso, anche con una “sovrapposizione narrativa tra unità militari e Ong”. Emergeva “ammirazione e gratitudine per i soccorritori” (il soccorso diventava spettacolo) fino alla svolta comunicativa innescata in maniera tiepida a fine 2016 dal rapporto di Frontex pubblicato dal Financial Times e poi dalle accuse alle Ong di un video-blogger nel marzo 2017, riprese dai media e amplificate poi dalle indagini di alcune procure siciliane e strumentalizzazioni politiche. Nel 2017 “si passa dalla cornice umanitaria e quella securitaria”, rileva il rapporto e “un’ombra negativa spazza via l’alone di positività che aveva caratterizzato il 2016”. (clicca qui)

Addio di Francesco Totti: don Albertini (Csi), “espressione di un calcio ancora fatto di passione”

“Totti è uno di quei giocatori che in Italia, al di là della maglia che ha vestito, per di più sempre e soltanto quella giallorossa, unisce un po’ tutti gli amanti del calcio” perché “espressione di un calcio ancora fatto di passione, prima che di soldi, marketing o immagine”. Così don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del Centro sportivo italiano (Csi), commenta al Sir il commiato di Francesco Totti, ieri allo Stadio Olimpico, al termine di Roma-Genoa. “Le lacrime che si sono viste sono il segno di un’emozione di un calciatore che ha vissuto veramente con passione il mestiere che ha fatto”, aggiunge don Albertini. “Mi è piaciuto il passaggio in cui ha parlato del pallone come il suo giocattolo preferito, che mi ha fatto venire in mente quanto rispose la teologa Dorothee Solle ad un giornalista che le chiedeva: ‘Come spiegherebbe a un bambino che cos’è la felicità?’. ‘Non glielo spiegherei – disse – gli darei un pallone per giocare’. L’immagine richiamata da Totti è stata un bello spot per il calcio, anche per tanti giovani che si avvicinano con illusioni, con sogni che non s’avverano”. Don Albertini evidenzia poi un’altra immagine della festa di ieri: quella “della famiglia, perché Totti ha sempre creduto e salvaguardato la famiglia e l’ha voluta accanto a sé in quel momento più dei compagni, dei dirigenti, dei tifosi stessi”. (clicca qui)

G7: Redaelli, “Paesi europei in ordine sparso e Italia isolata sulle migrazioni”

“Un incontro formale dagli effetti pratici molto limitati”. Non usa mezzi termini Riccardo Redaelli, professore ordinario di Geopolitica presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, per definire il G7 di Taormina, da poco concluso. La due giorni siciliana non ha prodotto che risultati limitati caratterizzata, come era prevedibile, dalla prima volta al summit del presidente americano Donald Trump. Per l’esperto “al G7 sono emerse tutte le divisioni e le lacerazioni provocate dal mutamento radicale, su alcuni temi, dell’amministrazione Trump e dallo stile così poco istituzionale del Presidente Usa”. Più che intese sarebbe meglio parlare di compromessi in qualche modo raggiunti sul commercio, con l’impegno a mantenere aperti i mercati, e sull’immigrazione, la questione che più stava a cuore all’Italia. I Sette Grandi hanno riconosciuto che si tratta di un problema globale e stabilito il diritto degli Stati, individualmente e collettivamente, a controllare i propri confini e a stabilire politiche per la sicurezza. “Per l’Italia è stato un risultato politico molto negativo. Una sconfitta. Il nostro Paese – spiega Redaelli – è in prima linea, e spesso lasciato solo, a gestire l’accoglienza dei migranti, per gli egoismi e l’incapacità dei Paesi europei. Al G7 – ricorda il professore universitario – è si è parlato anche di Africa come partner per contrastare il terrorismo e arginare il fenomeno migratorio. Anche qui il bicchiere resta mezzo vuoto, anzi, molto più che mezzo vuoto. L’Italia è attiva come singolo Stato con accordi con Paesi subsahariani per cercare di limitare in loco il flusso migratorio. Francamente ci si poteva aspettare un sostegno maggiore da parte del G7, con gli Stati europei che si sono nascosti dietro gli Usa. Una sconfitta perché della questione migranti, che è globale, paghiamo un conto pesantissimo”. (clicca qui)

Israele: Ambasciata Palestina in Italia, detenuti palestinesi cessano lo sciopero della fame nelle carceri israeliane

“Vince lo sciopero, vincono i prigionieri palestinesi”. Così l’ambasciata palestinese in Italia annuncia oggi, in una nota, la sospensione dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi dopo 40 giorni. Motivo dello stop è da ricercarsi nei “risultati ottenuti grazie alla protesta”, risultati giunti al termine di “una estenuante trattativa culminata nella notte tra il 26 e 27 maggio tra i detenuti, le autorità carcerarie e la Croce Rossa, durante la quale – si legge nel testo – è stato fondamentale il ruolo del leader e ideatore dello sciopero, Marwan Barghouthi”. L’Ambasciata ringrazia tutti coloro che sono stati “vicini ai prigionieri durante lo sciopero” e invita a “non abbassare la guardia ma andare avanti con la campagna internazionale per la liberazione di Marwan e di tutti i prigionieri palestinesi per i diritti fondamentali e l’autodeterminazione di tutto il nostro popolo”. (clicca qui)

Attentato ai copti in Egitto: “ferma condanna” dal Patriarcato Latino

“Ferma condanna” del Patriarcato latino di Gerusalemme dell’attacco armato dello scorso 26 maggio contro un bus di cristiani copti diretti al monastero di san Samuele, nella provincia di Minya, 225 chilometri a sud del Cairo. I terroristi hanno sparato uccidendo più di 30 persone e ferendone altrettante. In una nota il Patriarcato, con le Chiese di Terra Santa, porge le sue più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. La Chiesa copta, ricorda il messaggio, è stata vittima di molteplici attacchi. Nel dicembre 2016, un attentato dinamitardo compiuto dal sedicente Stato islamico, è costato la vita a 29 cristiani copti e ne ha feriti altri 47, mentre erano riuniti per la celebrazione della messa domenicale, nella chiesa ortodossa dei Santi Pietro e Paolo, al Cairo. Lo scorso 9 aprile, Domenica delle Palme, due esplosioni hanno colpito due chiese: quella di Mar Girgis (San Giorgio) a Tanta, 100 chilometri a sud del Cairo, e la chiesa di san Marco ad Alessandria. Questo doppio attacco è costato la vita di almeno 43 fedeli e ha ferito 126 persone. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 30 maggio. Verso il voto anticipato, lotta all’azzardo, presunto gioco dei suicidi

Mon, 2017-05-29 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale all’apparente accelerazione verso il voto anticipato, con i principali partiti impegnati nella trattativa sul modello elettorale tedesco. L’editoriale è affidato a Massimo Calvi. Scrive il commentatore: “Un tema sensibile e discusso riguarda la possibilità che già in autunno si vada ad elezioni. Ogni volta che in un Paese democratico si vota è una buona notizia, tantopiù se può servire a rimuovere gli elementi di instabilità che rendono più fragile l’azione del governo in carica. La condizione è però una: che la classe politica non venga meno al dovere della responsabilità, ora come in seguito, tenendo ben presente la serietà della situazione economica. Il rischio che qualcosa possa incepparsi è elevato – spiega Calvi – , e in tal caso buona parte della legge di Bilancio sarebbe già scritta da Bruxelles: altro che tagli di tasse, ma 17 miliardi dell’aumento automatico dell’Iva si abbatterebbero sui consumi. E già solo il fatto di sentir parlare di riduzioni fiscali, in una condizione come questa, dovrebbe indurre una certa prudenza. Ma non è l’unica questione”. Un titolo di rilievo a centro pagina è per la lotta all’azzardo, con un’intervista al sottosegretario Baretta, sul tema della distanza delle sale slot dai luoghi sensibili come le scuole e gli oratori. Spazio anche per il prossimo G7 dell’Ambiente, in attesa della decisione di Trump sulla Conferenza di Parigi. Nei temi di “Avvenire”, un’intervista al cardinale Bagnasco sulla visita del Papa a Genova e un commento di Umberto Folena sul preoccupante fenomeno del presunto gioco dei suicidi. Infine, con il giornale l’inserto per i bambini “Popotus”, che racconta di un cartone animato educativo di grande successo in Etiopia.

Evangelizzazione: dall’8 all’11 giugno, a Milano un seminario internazionale delle “cellule parrocchiali”

Mon, 2017-05-29 19:07

“Per essere una comunità che ascolta e accoglie”. Questo il titolo del 28° Seminario internazionale delle cellule parrocchiali, che si aprirà il prossimo 8 giugno, a Milano, e terminerà domenica 11. Molti gli interventi e le relazioni in programma, per far conoscere la metodologia pastorale che da molti anni si “usa” nella Basilica di Sant’Eustorgio, a Milano. Il titolo del seminario riprende le parole che Papa Francesco ha rivolto a circa 5.000 membri delle cellule provenienti da tutto il mondo e riuniti alla sua presenza nel settembre del 2015, in Aula Paolo VI. Ascoltare la voce dello Spirito Santo, diceva il Papa, “è condizione necessaria per poter percorrere sentieri a volte ancora poco conosciuti, ma decisivi per la via dell’evangelizzazione”. Molti gli interventi, le spiegazioni e i chiarimenti sulla metodologia di evangelizzazione che si succederanno durante i quattro giorni del seminario. Per i soli sacerdoti venerdì 9 giugno, dalle ore 9, è previsto un incontro con mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare della diocesi di Milano e vicario episcopale per la vita consacrata. È per tutti, consacrati e laici, la Messa sempre del 9 giugno delle ore 17.30, presieduta da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Ancora venerdì 9 giugno la visita alle cellule, alle ore 21, per capire dal vero cos’è e come vive: ciascuno degli iscritti parteciperà a un incontro di preghiera per assistere alla realizzazione delle parole sentite durante il giorno. Alle 21 di sabato 10 giugno si potrà ascoltare il concerto vocale e strumentale nella basilica di Sant’Eustorgio. A suonare sarà l’Orchestra sinfonica Carlo Coccia, a cantare saranno i cantori del coro di Sant’Eustorgio, sul podio a dirigere entrambi, il Maestro Michele Brescia, direttore d’orchestra e flautista. Domenica 11, alle ore 11, la Messa di chiusura sarà presieduta da monsignor Pierantonio Tremolada, vicario episcopale per l’evangelizzazione e i sacramenti della diocesi di Milano. Subito dopo agape fraterna per tutti, iscritti e volontari, nel cortile dell’oratorio.

Vita consacrata: Roma, l’Abbazia delle Tre Fontane visitabile grazie alla realtà virtuale

Mon, 2017-05-29 18:58

Le aree di clausura dell’Abbazia delle Tre Fontane di Roma, con il cuore della Chiesa abbaziale e il chiostro dei monaci trappisti, saranno visitabili grazie alla realtà virtuale mediante un’installazione allestita nell’area museale della stessa Abbazia. “È probabilmente il primo luogo sacro al mondo ad offrire ai suoi visitatori un’installazione in realtà virtuale”, si legge in una nota, spiegando che “l’idea nasce dalla volontà di mostrare aree di incredibile interesse religioso e di estremo valore storico-culturale, che sono da sempre inaccessibili al pubblico in quanto riservate alla vita di clausura dei monaci trappisti che ne sono i custodi”. L’installazione verrà presentata domani, martedì 30 maggio, in un incontro con la stampa che si terrà alle 11 presso la sala museale del complesso abbaziale. Interverranno l’abate dom Jacques Marie Brière, frate Danilo, responsabile delle relazioni con l’esterno dell’Abbazia, e il team di “Sfera Productions”, la startup innovativa che ha realizzato il progetto. “Più si vive in questo luogo – spiega il monaco francese, superiore dell’Abbazia da circa 20 anni – più si comprende l’importanza e la bellezza del patrimonio che abbiamo ricevuto in dono e che oggi, grazie a mezzi tecnologici di avanguardia, possiamo finalmente condividere”. “Mostrando i luoghi che abitiamo nel quotidiano – aggiunge – riusciamo a dare alle persone almeno un’idea di quella che è la vita monastica, una vita fatta di solitudine e di ricerca costante della presenza del Signore”. “Tutti gli ambienti – prosegue la nota – sono stati fedelmente riprodotti in computer grafica e successivamente implementati in un motore grafico per la fruizione in tempo reale”, grazie a due tour accompagnati dalle voci dei monaci e dai loro canti, insieme ai rintocchi delle campane e ai rumori del giardino del chiostro.

Solidarietà: Uildm, domani 9.768 tavolette di cioccolata a scuole e centri per anziani e disabili di 36 Comuni marchigiani colpiti dal sisma

Mon, 2017-05-29 18:28

Abbracci di cioccolata. Da oggi le tavolette di cioccolata Uildm si possono chiamare anche così perché l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare ha voluto avvolgere 36 Comuni in provincia di Macerata, colpiti dal terremoto dello scorso agosto, in un grande abbraccio di solidarietà. Le 9768 tavolette verranno distribuite domani in scuole, centri diurni e comunità per disabili, residenze per anziani. Il territorio coinvolto (San Genesio, San Severino-Matelica, Camerino) in questa azione di solidarietà ha il maggior numero di edifici e persone sfollate: 21 mila persone su 29 mila sono ancora fuori dalle loro abitazioni. Anche le strutture sono state duramente colpite: gran parte dei municipi sono ancora inagibili, così come molte scuole e 15 strutture socio sanitarie. Domani 30 maggio alle 9.30, nell’Istituto comprensivo “U.Betti” di Camerino, capofila dell’iniziativa che coinvolge anche 6 scuole, verrà ufficializzata la consegna delle tavolette. Presenti, fra gli altri, i presidenti delle sezioni Uildm di Ancona, Simone Giangiacomi, e di Pesaro Urbino, Bruno Premilcuore, e il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Durante l’incontro verrà proiettato il video del progetto “Giocando si impara” di Uildm, al quale è stata dedicata la recente Giornata nazionale dell’associazione per rendere accessibili e inclusivi i parchi gioco italiani. “Quest’anno ci siamo occupati di infanzia, gioco e partecipazione – spiega Marco Rasconi, presidente nazionale Uildm – ed è giusto che quanto non siamo riusciti a distribuire per i nostri obiettivi vada ai bambini che devono ‘ripartire’ con dolcezza”.

Diocesi: Foligno, il 30 e 31 maggio il presidente del “Comitato 3 ottobre” incontra i ragazzi del progetto “Cittadini del mondo”

Mon, 2017-05-29 18:04

Domani alle 11 presso l’Istituto comprensivo Foligno 4, Scuola media Gentile da Foligno, gli studenti e i docenti delle classi che hanno partecipato al progetto “Cittadini del mondo”, promosso dalla diocesi sul tema “Abbattere muri costruire ponti”, incontreranno Tareke Brhane, presidente del “Comitato 3 ottobre”, organizzazione non profit fondata all’indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, quando 368 persone persero la vita. Tareke Brhane è arrivato in Italia nel 2005, dopo essere stato respinto al primo tentativo di attraversare il Mediterraneo. Da allora si è sempre impegnato a favore di chi, come lui, è stato costretto a rischiare la vita per sfuggire a situazioni drammatiche e a cercare protezione in Europa e ha lavorato come mediatore culturale a Lampedusa e nell’Italia meridionale per Save the Children e Medici Senza Frontiere. Nel 2014, durante il XIV Summit dei Premi Nobel per la Pace, ha ricevuto la Medaglia per l’attivismo sociale. Porteranno i saluti agli studenti don Luigi Filippucci responsabile di “Cittadini del mondo”, Rita Barbetti vicesindaco di Foligno, Maura Franquillo assessore ai servizi sociali con delega alla pace. Alla fine dell’incontro nel giardino della scuola si metterà a dimora un ulivo come impegno a celebrare la Giornata della memoria, ogni 3 ottobre, per onorare i migranti deceduti e le persone che hanno rischiato la vita per salvarli. Lo stesso incontro si svolgerà mercoledì 31 maggio alle 11.30 con gli studenti dell’Istituto comprensivo Foligno 5, Scuola elementare e media di Sant’Eraclio, con la presenza di don Francesco Pierpaoli presbitero della diocesi di Fano e responsabile del Campo ecumenico europeo di Loreto “Da Eurhope a Eurhome” dove ogni anno si svolge una settimana residenziale con ragazzi e ragazze di diverse confessioni cristiane, cattolici, ortodossi, luterani, anglicani.

Economia: Draghi (Bce), “economia in ripresa” ma non sottovalutare i rischi. “L’euro è irreversibile”

Mon, 2017-05-29 18:02

(Bruxelles) La Banca centrale europea continuerà a fare la sua parte a sostegno dell’economia Ue: lo ha dichiarato oggi il presidente Mario Draghi incontrando, in audizione, la commissione affari economici dell’Europarlamento. “Rimaniamo fermamente convinti che una quantità straordinaria di supporto alla politica monetaria – ha detto Draghi – è ancora necessaria per riassorbire l’attuale livello di risorse non utilizzate e perché l’inflazione rientri e si stabilizzi in modo duraturo intorno al 2% nel medio termine”. Secondo il presidente Bce l’economia comunitaria sta risalendo finalmente la china dopo la lunga crisi, anche se i rischi internazionali non mancano e sono richieste riforme urgenti in taluni Paesi, sopratutto gravati da un alto debito. “La ripresa diventa sempre più solida e continua ad ampliarsi”, secondo Draghi, mentre la disoccupazione “è scesa al livello più basso dal 2009”; al contempo “la fiducia di consumatori e imprese è salita”. Nel complesso “il trend economico della zona euro stanno migliorando e i rischi al ribasso sono moderati, ma questi segni positivi non devono distrarre dalla necessità di un crescita strutturale più elevata”. A suo avviso serve una maggiore produttività del lavoro, la quale dipende anche dal livello di innovazione e tecnologico. Quindi una parola sul Brexit: “Siamo pronti a sostenere le banche a riorganizzare le loro attività nella zona euro”. E sulla moneta unica: “l’euro è irreversibile”.

Attentato ai copti in Egitto: Patriarcato Latino, “ferma condanna”

Mon, 2017-05-29 17:47

“Ferma condanna” del Patriarcato latino di Gerusalemme dell’attacco armato dello scorso 26 maggio contro un bus di cristiani copti diretti al monastero di san Samuele, nella provincia di Minya, 225 chilometri a sud del Cairo. I terroristi hanno sparato uccidendo più di 30 persone e ferendone altrettante. In una nota il Patriarcato, con le Chiese di Terra Santa, porge le sue più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. La Chiesa copta, ricorda il messaggio, è stata vittima di molteplici attacchi. Nel dicembre 2016, un attentato dinamitardo compiuto dal sedicente Stato islamico, è costato la vita a 29 cristiani copti e ne ha feriti altri 47, mentre erano riuniti per la celebrazione della messa domenicale, nella chiesa ortodossa dei Santi Pietro e Paolo, al Cairo. Lo scorso 9 aprile, Domenica delle Palme, due esplosioni hanno colpito due chiese: quella di Mar Girgis (San Giorgio) a Tanta, 100 chilometri a sud del Cairo, e la chiesa di san Marco ad Alessandria. Questo doppio attacco è costato la vita di almeno 43 fedeli e ha ferito 126 persone.

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