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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 41 min ago

Adozioni internazionali: Aoi e Forum Terzo Settore, “togliere i rimborsi delle spese familiari è novità grave e inattesa”

Fri, 2017-07-14 14:19

Aoi (Associazione Ong italiane) e Forum del Terzo Settore esprimono oggi preoccupazione e chiedono un chiarimento urgente in merito a quanto anticipato sul sito della Commissione adozioni internazionali (Cai) e riportato da alcuni media sul rimborso delle spese familiari per le adozioni internazionali: per le pratiche concluse dopo il 2011 non è previsto alcun rimborso, mentre le altre saranno liquidate entro la fine del corrente anno 2017. “Si tratta di un’improvvisa onerosa penalizzazione per tutte le coppie che hanno adottato dal 2012, attendendo per lungo tempo un rimborso considerato per prassi certo – affermano i due coordinamenti -. Dopo un triennio di disagi e di assenza di dialogo tra Cai e enti di adozioni, che hanno portato al dissesto conosciuto, questa notizia è una novità grave e inattesa rispetto alle incoraggianti dichiarazioni di rilancio di dialogo e operatività rilasciate nelle scorse settimane”. Le interrogazioni parlamentari, ricordano, “sottolineano una situazione di malessere che fa registrare una perdita di consenso da parte delle cittadine e dei cittadini e un allontanamento dalla scelta dell’adozione internazionale”. “Ogni politica di accoglienza e solidarietà, di cui le adozioni internazionali sono da sempre un aspetto rilevante, deve tener conto di misure a sostegno di chi, in questo caso il nucleo familiare, fa questa scelta importante. Tra queste misure vi deve essere a pieno diritto il rimborso alle famiglie adottanti dall’estero”, dichiara Silvia Stilli, portavoce Aoi: “Negare il rimborso a chi ha sostenuto spese importanti per dare ad un bambino la dignità di essere ‘figlio’ sereno in un mondo di diritti, significa non riconoscerlo come agente di tutela e sviluppo sociale”. Luca De Fraia, coordinatore della Consulta sui temi della cooperazione del Forum del Terzo Settore, auspica “l’attivazione di un percorso tra governo e associazionismo che dia nuovo impulso e vitalità alla speranza di accogliere di tante famiglie italiane, considerando le adozioni come attività di cooperazione internazionale, oltre che come indicatore di sviluppo del nostro Paese”.

Liturgia: Loreto, è in corso la prima sessione residenziale del Corso di perfezionamento musicale

Fri, 2017-07-14 14:01

Prosegue fino a domenica 16 luglio, a Loreto, la prima sessione del Corso di perfezionamento liturgico-musicale (Coperlim) organizzato dall’Ufficio liturgico nazionale (Uln) della Cei. “L’iniziativa, avviata nel 1994 – si legge in una nota – ha come fine l’approfondimento teorico e pratico della musica e del canto nella celebrazione liturgica”. I partecipanti, una quarantina provenienti da diverse diocesi d’Italia, stanno vivendo la prima sessione residenziale di un percorso biennale che, oltre alla formazione a distanza in modalità e-learning, prevede altre due sessioni residenziali. In questa sessione, l’equipe dei docenti coordinata da mons. Antonio Parisi, è composta, per l’ambito pratico, dai maestri don Vincenzo de Gregorio (organo), dom Theo Flury (improvvisazione organistica per la liturgia), don Pierangelo Ruaro (accompagnamento chitarristico per la liturgia), Marco Berrini (tecnica della direzione di coro), Gianmartino Durighello (strumenti musicali e celebrazione), Clara Bertella (tecnica della voce). Per l’ambito teorico, don Luigi Girardi (liturgia) e Daniele Sabaino (musicologia liturgica). “In questa sessione – prosegue la nota – diversi allievi del precedente biennio, hanno terminato il loro percorso di studi, conseguendo l’attestato dall’Uln, che sarà inviato anche al vescovo diocesano”. Contestualmente si svolge l’incontro di chi frequentato il Corso di musica liturgica on line, rivolto agli animatori musicali della liturgia che operano nelle comunità parrocchiali.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), “non si possono alzare muri né fare guerre in nome della religione”

Fri, 2017-07-14 13:59

“I progetti di divisione sono il frutto di una mentalità bacata e distorta, che pensa di poter usare la religione come uno strumento di forza e di morte”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, durante un incontro con i rappresentanti delle altre confessioni religiose che si è svolto questa mattina nel palazzo arcivescovile, nell’ambito delle celebrazioni per il Festino della patrona Santa Rosalia. “C’è una tensione fortissima e diffusa a trasformare l’esperienza religiosa in un modo per distinguersi e per contraddirsi a vicenda. Come se la religione potesse essere la bandiera che un popolo sventola contro un altro popolo”. A questi “signori della divisione” Lorefice ha risposto spiegando che “la differenza arricchisce, l’omologazione e la chiusura impoveriscono, inaridiscono e uccidono”. “Essere religiosi vuol dire essere com-pagni (‘colui che mangia il pane con un altro’) e non individui isolati – ha aggiunto -. Non si possono alzare muri in nome della religione. Con la religione non si possono fare guerre. Nessuno può essere ucciso in nome di Dio e nessuno può pensare di uccidere facendosi scudo di un Credo, perché la fede deve essere sorgente della pace sotto ogni cielo”. Nel suo intervento Lorefice ha parlato anche di immigrazione e di Europa, che, “se continuerà a restare inerte di fronte a questo dramma nel Mediterraneo, affretterà il tempo della propria distruzione”. E ha indicato in Palermo un modello di accoglienza: “Palermo non si risparmia e non si è risparmiata, facendo diventare cittadini, prima di ogni ius soli, tutte le donne e gli uomini che hanno messo il piede sulla nostra terra”.

Diocesi: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano), “in vacanza si cambia ritmo, ma attenzione a non assopirsi”

Fri, 2017-07-14 13:40

“Nel tempo delle vacanze si cambia ritmo, ma attenzione a non assopirsi”. A scriverlo è monsignor Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “Parola di Vita”. “Sono giorni nei quali si rallenta il passo, lasciandosi alle spalle la frenesia dei giorni di lavoro e dei tanti impegni. È l’occasione per passare qualche giorno in famiglia, con amici e conoscenti; e per dedicarsi alla solidarietà, all’attenzione agli ultimi o alla formazione, con la lettura di un buon libro che faccia elevare il nostro spirito e aprire la nostra mente a nuovi orizzonti di serenità, di pace, di gioia interiore”. “Buone vacanze – aggiunge – a sacerdoti e laici, a membri dei gruppi e dei movimenti, a vacanzieri che scelgono la nostra terra per lavorare”. L’arcivescovo augura alla propria diocesi “di sperimentare la gioia di ritrovarvi, di ritemprarvi nello spirito, mentre fate riposare il corpo tra le bellezze della nostra terra che dal mare alle montagne si mostra nel suo più vivo splendore”. L’ultimo pensiero di mons. Nolè è rivolto a “chi non può far vacanza perché ammalato, povero, scartato o in difficoltà”: “non dimentichiamoli”, ammonisce. Il numero estivo di “Parola di Vita” nel prossimo weekend verrà distribuito direttamente sulle spiagge e nelle località di montagna.

Ucraina: card. Sandri a Chiesa greco-cattolica, impossibile “accettare il silenzio calato su conflitto”. “Non vogliamo rassegnarci allo stallo della comunità internazionale”

Fri, 2017-07-14 13:39

“Sul piano umano e cristiano, l’amore per la verità che gli apostoli ci hanno affidato ci impedisce di accettare il silenzio calato sul conflitto in Ucraina, sulle sofferenze che ha arrecato a decine di migliaia di persone”. Lo ha affermato ieri il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, nell’omelia pronunciata nel corso della divina liturgia celebrata per la Festa dei dodici apostoli nella cripta della Cattedrale dell’esarcato di Kharkiv, in Ucraina. La Cattedrale dell’esarcato è in costruzione, mentre la cripta è ultimata. Nella celebrazione sono stati consacrati la Chiesa e l’altare, unto con il santo Myron. Secondo Sandri “non possiamo far finta di non vedere le vedove e gli orfani, i bambini che hanno difficile accesso alla prosecuzione degli studi, gli anziani che sopravvivono a stento, i giovani che sono chiamati alle armi”. “Sul campo – ha ammonito – non muoiono i potenti di turno, ma coloro che sono la promessa e il futuro di una nazione”. “Non vogliamo rassegnarci allo stallo della comunità internazionale, alla sfiducia nel rispetto degli accordi a suo tempo stipulati ma spesso sistematicamente violati”. “Vogliamo la pace – ha proseguito – e vogliamo essere trovati pronti a percorrere il cammino della riconciliazione, che in quanto tale va percorso insieme e non da soli”. “Ci esorta a farlo con la sua parola e i suoi gesti di carità Papa Francesco, che – ha ricordato – mi ha incaricato di portarvi il suo affetto, la sua vicinanza e la sua benedizione”. Per il cardinale “è la grazia che dobbiamo chiedere, perché le sole forze umane non basterebbero, quella di vincere il male con il bene”.

Procreazione assistita: Scienza & Vita, “confermata scarsa efficacia della fecondazione artificiale. Sacrificati consapevolmente circa il 90% di embrioni”

Fri, 2017-07-14 13:31

Rispetto alla procreazione medicalmente assistita, “i dati confermano un elemento che appare sostanzialmente costante nel tempo, e cioè la scarsa efficacia delle procedure di fecondazione artificiale”. È quanto afferma l’Associazione Scienza & Vita commentando la relazione annuale che il Ministro della salute predispone circa lo stato di attuazione della legge 40/2004. “Quali che siano le tecniche, se applicate a fresco o dopo scongelamento di embrioni o di ovociti, quale che sia la fonte di provenienza dei gameti, se dalla coppia o da donatore (fecondazione eterologa), il dato complessivo – spiegano – appare gravato da un’efficacia sostanziale di poco inferiore al 10%”. Nel 2015, a fronte di un numero complessivo di embrioni realizzati, mediante le tecniche di II e III livello, pari a 111.366 sono nati nel corso del medesimo anno 11.029 bambini (9,90%). “Mettendo insieme anche le tecniche di I livello (ovvero la inseminazione artificiale) – prosegue la nota – il numero complessivo di bambini nati è stato di 12.836, pari al 2,6% dei bambini nati in Italia nel 2015”. “Semmai si volesse trovare una argomentazione idonea a giustificare eticamente una pratica che tende a dissociare il gesto procreativo dalla relazione intima della coppia – commenta Scienza & Vita – questa continuerebbe a cozzare in maniera drastica con la necessità di ‘sacrificare’ consapevolmente circa il 90% degli embrioni prodotti, per consentire la nascita di quei bambini che riescono a completare il loro percorso”. “Continuiamo a ritenere che sul piano etico sia inaccettabile anche la perdita di un solo embrione a causa dell’applicazione della tecnica, ma una ecatombe delle proporzioni che abbiamo potuto registrare appare davvero difficile da giustificare”, aggiunge l’associazione. Scienza & Vita conclude evidenziando che “le tecniche vengono ormai stabilmente applicate in donne di età progressivamente più avanzata: e questo non giova al benessere complessivo della coppia, dei figli e della relazione parentale”.

Paesi Bassi: iniziativa ecumenica “Assaggia la Chiesa” per motivare le persone a partecipare alle celebrazioni

Fri, 2017-07-14 13:21

È a disposizione delle parrocchie cattoliche olandesi l’opuscolo che potrà essere distribuito agli ospiti che nel fine settimana del 9-10 settembre parteciperanno all’iniziativa ecumenica “Assaggia la Chiesa”. Si tratta di una campagna, lanciata dal Consiglio delle Chiese dei Paesi Bassi, per motivare e incoraggiare i membri delle comunità a invitare parenti, amici, vicini a tornare una volta in chiesa e partecipare a una celebrazione, che le comunità sono sollecitate a pensare e preparare in modo particolare per l’occasione. Modello di questa iniziativa è l’esperienza inglese “Back to Church”, lanciata nel 2004 dall’anglicano Michael Harvey. È anche pronto il testo “La Chiesa cattolica romana oggi” preparato dal referente del progetto per la Chiesa cattolica, il vicario della diocesi di Groningen-Leeuwarden don Arjen Bultsma, con la prefazione di mons. Hans van den Hende, presidente della Conferenza episcopale olandese. L’opuscolo “affronta diverse domande che gli ospiti possono avere quando dopo tanto tempo ritornano in una chiesa: che cosa ci ispira? Che significa essere un cattolico romano? Che cosa succede durante l’eucarestia? Che cosa significa la fede per la società?”. Parrocchie e comunità che aderiscono all’iniziativa “Assaggia la Chiesa” possono visitare anche il sito www.kerkproeverij.nl per registrarsi e scaricare materiali utili.

Giovanni Franzoni: mons. Bettazzi, “un uomo di fede sincera con il coraggio di una profezia sulla Chiesa dei poveri”

Fri, 2017-07-14 13:05

“Forse i suoi atteggiamenti di contrasto non permetteranno lo si ponga tra i profeti, accanto a don Mazzolari e don Milani, ma non gli tolgono il merito di una profezia – sulla Chiesa dei poveri, sull’ecologia, sulla nonviolenza e la pace – perseguita con sincerità e con coraggio e con la coscienza di una fede sincera. Gliene restiamo grati”. Così il vescovo emerito di Ivrea mons. Luigi Bettazzi, già presidente di Pax Christi Italia, ricorda Giovanni Franzoni, unendosi al lutto della famiglia e della Comunità cristiana di S. Paolo a Roma da lui fondata. “Penso alla sua attività negli anni caldi dopo il 1968; il suo libro “La terra è di Dio” (cui seguì poi “Anche il cielo è di Dio. Il credito dei poveri”) anticipava i problemi ecologici oggi sul tavolo della politica internazionale – dice monsignor Bettazzi -. Le sue prese di posizione sulla Chiesa dei poveri e sul dialogo con i comunisti sembrano appartenenti al passato, ma la sua dichiarazione di aver votato comunista lo portò alla riduzione allo stato laicale”. “Il suo temperamento ardente ma soprattutto il legame con la Comunità di S. Paolo – prosegue -, che aveva fondato e diretto fino ai nostri giorni, lo portarono a prese di posizioni di critica e di contestazione molto forti al di là di ogni compromesso (ad esempio di prendere domicilio nella mia diocesi, pur restando a Roma), che indussero poi la Chiesa a decisioni drastiche”. “Era rimasto, anche vivendo da laico (e sposandosi) uomo di fede – sottolinea -. L’avevo incontrato il mese scorso, presentando insieme in una parrocchia piemontese il Concilio Vaticano II, di cui eravamo rimasti gli ultimi membri viventi italiani, ed era stato molto pacifico e fraterno”.

Bosnia ed Erzegovina: card. Pulijc, “strategia malvagia” sta cercando di mettere a tacere la Chiesa nel Paese

Fri, 2017-07-14 12:58

Il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic, aprendo ieri a Banja Luka i lavori della 70ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina, ha detto di “non poter ignorare” il clima che si sta generando creato da una “strategia malvagia” che sta cercando di mettere a tacere la Chiesa, muovendo contro di essa o contro i suoi vescovi false accuse. Secondo quanto riferisce un comunicato della Conferenza, il cardinale e presidente della Conferenza episcopale lo ha paragonato al vecchio stile dell’Udba, i servizi segreti della ex-Jugoslavia. “Alcuni poteri”, ha esemplificato Puljic, vogliono far tacere mons. Franjo Komarica, strenuo paladino contro le ingiustizie e adesso personalmente oggetto di false accuse in relazione alla ricostruzione delle case dei pochi cattolici che sono tornati nel Paese. “Nonostante tutto – ha aggiunto il cardinale -, voglio dire che quasi ogni giorno mi capita di incontrare tanti uomini nobili, saggi e buoni, che non permettono che il loro cuore si avveleni”. “In quelle circostanze, sento che Dio ha rivelato la sua potenza alle persone che sono piccole agli occhi degli uomini, ma grandi agli occhi di Dio”. A loro il cardinale ha espresso “vicinanza, affetto e gratitudine: tra loro ci sono molti che potranno trasformare questo Paese e questa società facendole diventare un luogo del vivere insieme, ciascuno secondo la propria identità”. I lavori della Plenaria che si conclude oggi sono dedicati al tema della Caritas.

Cile: mons. Silva (presidente vescovi), “cercare soluzioni effettive e integrali” per mettere fine al maltrattamento dei minori

Fri, 2017-07-14 12:51

“Il maltrattamento di bambini, bambine e adolescenti è una situazione che ci provoca un dolore acuto, che però, appare e sparisce. Si prende i titoli dei giornali per uno, due o tre giorni, mobilita le autorità e i dirigenti, suscita reazioni di angoscia. La comune esclamazione ‘Perché non si fa nulla e permettiamo queste cose’ si converte in una dichiarazione di intenti effimera”. Lo scrive, sul sito della Conferenza episcopale cilena (Cech), il presidente mons. Santiago Silva Retamales. Nella sua denuncia, il presidente dell’Episcopato cileno cita in particolare i numerosi casi di irregolarità, maltrattamenti, abusi e uccisioni che sono state denunciate all’interno dei programmi di protezione del Sename (Servizio nazionale minori), “un dramma che si verifica da decenni e che dimostra come spesso le istituzioni non siano all’altezza della situazione. Il dramma persiste e le responsabilità penali e politiche non vengono chiarite”. Per mons. Silva, che cita il messaggio dei vescovi cileni sul tema uscito in occasione del Natale 2016, questa non è però l’ora delle accuse, ma dell’autocritica “ampia e profonda, e della ricerca di soluzioni effettive ed integrali”.

Papa Francesco: nomina mons. Angelo Spina nuovo vescovo di Ancona-Osimo

Fri, 2017-07-14 12:35

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Ancona-Osimo, presentata dal cardinale Edoardo Menichelli, e ha nominato arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo monsignor Angelo Spina, trasferendolo dalla diocesi di Sulmona-Valva. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. Mons. Spina è nato a Colledanchise, arcidiocesi di Campobasso-Boiano, provincia di Campobasso, il 13 novembre 1954. Ha frequentato il Seminario regionale di Benevento ed è stato ordinato sacerdote il 5 gennaio 1980 per l’arcidiocesi di Campobasso-Boiano. Tra gli incarichi svolti, è stato parroco di Campochiaro e San Paolo Matese, insegnante di religione al liceo scientifico di Boiano, responsabile per la formazione degli insegnanti di religione nelle scuole elementari del Molise. È stato, inoltre, vicario episcopale per il Giubileo del 2000 e vicario per la Pastorale e parroco della Cattedrale di Boiano, presidente dell’Associazione Amici del Consultorio “La Famiglia”, responsabile del “Centro Famiglie Incontro”, vicario episcopale per la Missione diocesana e per il Santuario diocesano dell’Addolorata di Castelpetroso. Eletto vescovo di Sulmona-Valva il 3 aprile 2007, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 9 giugno dello stesso anno. All’interno della Conferenza episcopale regionale è delegato del Laicato, della Cultura e delle Comunicazioni sociali.

Papa Francesco: messaggio a Congresso su “Laudato si’ e le grandi città”, “rispetto, responsabilità e relazione”

Fri, 2017-07-14 12:30

“Rispetto, responsabilità e relazione”: sono le tre “r” che consentono di affrontare “gli imperativi più essenziali della nostra convivenza”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato ai partecipanti al Congresso internazionale “Laudato si’ e le grandi città”, in corso a Città del Messico fino al 15 luglio. “Il rispetto è l’atteggiamento fondamentale che l’uomo deve tenere con la creazione”, scrive Francesco nel testo in spagnolo, in cui si sofferma sull’importanza dell’acqua, “diritto fondamentale” che “tutta la società deve garantire”, come garanzia per le future generazioni. “Non possiamo rimanere con le braccia incrociate, quando avertiamo una grave compromissione della qualità dell’aria o l’aumento della produzione di residui che non sono adeguatamente trattati”, l’appello di Francesco, che esorta ad esercitare una “responsabilità attiva” nei confronti della tutela dell’ambiente, in modo da “favorire la creazione di una casa più abitabile e salutare”. Infine, “la crescente mancanza i relazione”, tipica delle  nostre città, ma anche delle zone rurali. “La mancanza di radici e l’isolamento di alcune persone sono forme di povertà, che possono degenerare in gesti di violenza e di ingiustizia”, il grido d’allarme del Papa, secondo il quale “è importante che la società lavori congiuntamente in ambito politico, educativo e religioso per creare relazioni umane più calde, che rompano i muri che isolano ed emarginano”.

Siria: mons. Jeanbart (arcivescovo), “ad Aleppo la gente ha voglia di vivere”. L’impegno dei cristiani per la ricostruzione

Fri, 2017-07-14 12:28

“Ad Aleppo la gente ha voglia di vivere e cerca di ripartire. Le comunità cristiane locali sono presenti e attive per sostenere gli sforzi di chi continua ad amare questa città martire”. Dalla Aleppo, ufficialmente ‘Isis-free’ dal 6 luglio dopo l’annuncio dato da Mosca ma dove non si combatte più da sei mesi, a parlare è l’arcivescovo greco-cattolico della città, monsignor Jean-Clement Jeanbart. In una intervista al Sir ricorda che oggi tra le sfide più grandi per Aleppo vi è, non solo la ricostruzione materiale ma anche e soprattutto quella “della persona. La ricostruzione del corpo, della mente, dello spirito e del senso di appartenenza alla comunità”. In questo ambito le comunità cristiane locali sono molto impegnate con molti progetti e iniziative. Tra quelli portati avanti dalla comunità greco-cattolica vi è il Centro di Formazione professionale dove si formano giovane maestranze. “I nostri allievi – dice con orgoglio mons. Jeanbart – sono in continuo aumento. Questo ci dona la speranza concreta che i giovani possano trovare presto, già nei prossimi mesi e forse settimane degli impieghi nell’ambito della ricostruzione”. Stesso discorso per il Centro medico che, spiega il presule, “offre con regolarità visite mediche gratuite, per dodici specializzazioni, tra cui anche cure dentali, a centinaia di pazienti”, il Centro commerciale solidale, e le scuole. Ma sono due i progetti più significativi, quelli che cercano di fronteggiare l’esodo dei cristiani dalla città: “Costruire per restare” è il primo di questi programmi sociali.

“Fino ad oggi – spiega mons. Jeanbart – abbiamo restaurato oltre 500 abitazioni colpite dalle bombe e intrapreso la ristrutturazione dei luoghi di culto meno colpiti, dando lavoro a un centinaio di persone, tra ingegneri e operai. Abbiamo assegnato 98 prestiti a fondo perduto ad altrettanti padri di famiglia per rilanciare le loro attività economiche”. “Aleppo ti aspetta” è invece il secondo progetto che prevede il programma denominato ‘Ritorno’ e rivolto “a quei nuclei familiari che non hanno i mezzi per rientrare a casa” dopo che avevano lasciato la città per la guerra. A chi deciderà di rientrare verrà pagato il viaggio di ritorno ad Aleppo casa e offerto un aiuto per vivere dignitosamente in attesa di un lavoro. Ad Aleppo, prima della guerra (2011), vivevano 185mila cristiani, oggi stime delle Chiese locali parlano di poco meno della metà.

America Latina: Celam, le conclusioni del “Dialogo latinamericano” verranno consegnate a Papa Francesco. In ottobre convegno in Vaticano

Fri, 2017-07-14 12:26

“Siamo soddisfatti del cammino intrapreso, ora con una piccola équipe di esperti, che si sono fermati a Bogotá, stiamo preparando le conclusioni del ‘Dialogo latinoamericano’ per consegnarle personalmente a Papa Francesco”. Lo annuncia Francesco Vincenti, direttore della Fondazione Millennia, tracciando il bilancio della due giorni svoltasi l’11 e 12 luglio, a Bogotà, presso la Pontificia Università Javeriana su iniziativa del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano. Il rettore dell’ateneo, padre Jorge Humberto Peláez Piedrahita sj, spiega al Sir: “Lo scorso 21 aprile abbiamo avviato questo progetto, che mette al centro la pace e la relazione tra mercato, Stato e società, insieme al cardinale Rubén Salazar Gómez, presidente del Celam, e al presidente colombiano Santos”. “Tale progetto – aggiunge – porterà il prossimo ottobre a Roma all’organizzazione di un dialogo alla Pontificia Accademia delle Scienze sociali, in occasione dell’anniversario dei cinquant’anni dell’enciclica ‘Populorum Progressio’. Crediamo nel messaggio di Papa Francesco, che sottolinea la sfida di unire tutta la famiglia umana in favore dello sviluppo sostenibile”.

Per mons. Héctor Fabio Henao, segretario generale della Pastorale sociale – Caritas della Chiesa colombiana, “le proposte del Papa sono orientate verso un’economia della solidarietà, capace di vedere la fraternità umana. Tutto questo significa aprire spazi di dignità che riconoscano pienamente le persone, ma anche per i gruppi economici che devono relazionarsi in modo nuovo”. Elvy Monzant, segretario esecutivo del Dejusol, il Dipartimento di giustizia e solidarietà del Celam, invita a “sostenere gli sforzi di Papa Francesco che sta denunciando gli effetti perversi di una economia senza volto umano, dell’idolatria del denaro, di un sistema che impoverisce ed esclude”.
L’economista Stefano Zamagni ha inviato un messaggio dove sottolinea che “Francesco non è contro l’economia di mercato, ma contro il mercato quando diventa ‘incivile’. Cioè quando genera disuguaglianze che producono anche degrado ambientale. Quando soggioga le democrazie e detta i fini dell’azione politica”. Aggiunge Cristiano Morsolin , esperto di diritti umani, partecipante al “Dialogo latinoamericano”: “Questo convegno è stato molto importante ma dobbiamo aprire ad un ancor maggiore coinvolgimento delle organizzazioni popolari e di base, sull’esempio di Papa Francesco, che ha invitato in Vaticano Flor Maria Fernandez Castro, coordinatrice del movimento dei riciclatori e dell’Union general de trabajadores informales de Colombia”.

Associazioni: Forum terzo settore Latina, servono “alleanze sociali” contro la povertà

Fri, 2017-07-14 12:10

“Non si tratta solo di un confronto ma di una base per arrivare a una compiuta co-progettazione che unisca i vari organismi pubblici, privati, e del terzo settore dei territori”. Così Nicola Tavoletta, portavoce del Forum Terzo Settore della provincia di Latina, ha definito il secondo summit di lavoro organizzato dall’associazione a Terracina il 12 luglio scorso, nel palazzo della Bonificazione in piazza Santa Domitilla. “Si tratta del secondo incontro dopo quello di Pontinia e ce ne sarà un altro ad Aprilia dopo la pausa estiva”, ha spiegato il portavoce, secondo il quale le “nuove soluzioni” sono rappresentate “dai patti di collaborazione tra pubblico-privato-terzo settore per riattivare il patrimonio immobiliare inutilizzato, il welfare aziendale e i progetti di sviluppo locale”, mentre il mezzo di azione “sono le alleanze sociali come l’alleanza contro la povertà che ha ottenuto l’istituzione del Reis”. Una nuova forma di collaborazione per il terzo settore è quella che può scaturire dal contatto con il cosiddetto mondo del profit, rappresentato nel summit da Nicola Giampietro, dell’ufficio sviluppo locale della Camera di commercio: “La nostra volontà è quella di fungere da ponte tra imprese e pubblica amministrazione coinvolgendo tutti gli attori che gli girano intorno primo tra tutti le tante associazioni e cooperative che vedo qui oggi riunite. Una grande sfida è quella che ci è stata lanciata dalla Regione Lazio sulla co-progettazione che mira a ridisegnare il piano sociale regionale. Un piano che tocca ambiti come quello culturale, sportivo, abitativo, sanitario in cui la collaborazione tra profit e no profit può essere solo arricchente”. Che un intervento sia necessario, soprattutto sul fronte della crisi occupazionale, lo ha sottolineato Vincenzo Maria De Nictolis (direttore Inps provincia di Latina) che ha riportato dei dati eloquenti: “Solo a Terracina, nel 2016, sono state presentate 7000 domande di disoccupazione agricola”.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate all’assessore ai servizi sociali della Regione Lazio Rita Visini che ha fornito due importanti novità: “Posso annunciare con piacere che gli uffici hanno licenziato la delibera per i fondi 2017 per i servizi sociali che ora dovrà passare al vaglio della giunta e che sono state firmate le linee guida per il progetto ‘Dopo di Noi’ e l’utilizzo dei fondi stanziati dallo Stato. Ora però il lavoro più complesso è quello che mira a far davvero squadra e far funzionare i distretti socio sanitari. E’ in questo ambito che si deve fare integrazione tra istituzioni e mondo del no profit”.

Salesiani: Colle don Bosco, il 16 agosto la ricollocazione della reliquia del santo dei giovani

Fri, 2017-07-14 12:00

Verrà ricollocata nella mattinata di mercoledì 16 agosto, presso l’originale postazione della Basilica inferiore di Colle don Bosco (At), la reliquia di san Giovanni Bosco trafugata lo scorso 3 giugno e ritrovata il 12 giugno. Alla cerimonia, in programma dalle 10.30, saranno presente il rettor maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime, e le autorità militari che hanno contribuito al recupero della reliquia. Il programma dettagliato, informano i Salesiani della Circoscrizione Maria Ausiliatrice di Piemonte e Valle d’Aosta, non è stato ancora definito. Di certo però si sa che la ricollocazione della reliquia avverrà nell’ambito della giornata conclusiva del Meeting dei giovani del Movimento giovanile salesiano d’Europa (Sym Europe).

Lussemburgo: Caritas, un progetto per l’integrazione di 120 famiglie di rifugiati

Fri, 2017-07-14 11:39

“Neien Ufank”, nuovo inizio, è il progetto della Caritas Lussemburgo per l’integrazione di 120 famiglie di rifugiati che è stato presentato ieri in una conferenza stampa ospitata nella casa di una delle famiglie siriane rifugiate a Bech-Kleinmacher, che ha offerto la propria testimonianza. Il progetto, attivo già da alcuni mesi, si muove su più livelli, a partire dall’accesso all’alloggio, fattore “importante nell’integrazione perché determina il luogo in cui il rifugiato può costruire la sua vita sociale”. Caritas cerca proprietari disposti ad “affittare alloggi inoccupati a un prezzo sociale” e si offre come firmataria dei contratti di locazione e quindi come garante verso il padrone di casa. Al proprietario anche il beneficio di una riduzione fiscale del 50% sui crediti di locazione con questi contratti. Fino ad ora è stata trovata casa per 15 famiglie. Un secondo livello di azione del progetto è “l’accompagnamento sociale”: la Caritas si rende parte attiva per creare legami tra le famiglie di rifugiati e vicini di casa, scuole, associazioni locali perché partecipino alla vita del Comune di residenza. Un terzo ambito è quello dell’inserimento professionale: personale Caritas è a disposizione per “fare il punto della situazione” sull’iter lavorativo e formativo dei rifugiati, verificare possibilità di corsi di aggiornamento o professionalizzanti e naturalmente cercare lavoro. Il progetto è finanziato dall’Œuvre Nationale de Secours Grande-Duchesse Charlotte.

Gerusalemme: attentato alla Spianata delle Moschee. Oggi non ci sarà giornata di preghiere

Fri, 2017-07-14 11:36

Attentato, questa mattina, nei pressi della Porta dei Leoni, nella Città Vecchia di Gerusalemme. A renderlo noto la polizia israeliana che parla di “terroristi neutralizzati”. Secondo le fonti militari si tratterebbe di tre assalitori, originari della città israelo-palestinese di Umm al Fahm nel nord del Paese, uccisi durante lo scontro a fuoco nel quale hanno perso la vita anche due soldati israeliani, mentre un terzo è rimasto ferito. Il portavoce militare Peter Lerner ha confermato che l’attentato a Gerusalemme è partito dalla Spianata delle Moschee. I tre terroristi “erano arrivati sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr) e si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all’interno di una moschea. C’è stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziotti. Addosso – hanno riferito ancora le fonti di sicurezza – avevano due fucili Carl Gustav e una pistola”. A seguito dell’attentato la polizia ha deciso l’evacuazione della gente presente nella Spianata delle Moschee (il Monte del tempio in ebraico) e la sua chiusura.

Oggi, venerdì, non ci sarà la giornata di preghiere. Non accadeva del 1990 secondo quanto riportato dai siti internet dei diversi giornali israeliani che danno ampio risalto all’attentato. La Spianata delle Moschee, dove sorgono la Moschea di al Aqsa e la Cupola delle rocce, è il terzo luogo più santo dell’Islam, dopo la Mecca e la Medina. Il “Jerusalem Post” riferisce, tra l’altro, che “Al Aksa”, la televisione di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, ha definito “eroico” l’attacco palestinese senza tuttavia rivendicarlo. Tra le varie notizie che appaiono sui media israeliani anche quella che due dei tre attentatori avrebbero postato sui social media, prima dell’attacco, un selfie con la didascalia “domani il nostro sorriso sarà più dolce”. Nel frattempo il premier Benyamin Netanyahu, durante una riunione di emergenza, ha affermato che “lo status quo sul Monte del Tempio sarà mantenuto. Chiaro il riferimento alle intese anche internazionali per la gestione del luogo sacro ad ebrei e musulmani. “È stata decisa la chiusura – ha spiegato il premier – per motivi di sicurezza. Saranno condotte ricerche per assicurarsi che non ci siano altre armi sul Monte del Tempio”.

Diocesi: Agrigento, dall’8 all’11 agosto campo vocazionale sulle “Strade di santità”

Fri, 2017-07-14 11:22

“Strade di santità” è il tema del campo vocazionale che si terrà ad Agrigento, da martedì 8 a venerdì 11 agosto, presso il seminario arcivescovile. L’iniziativa è rivolta ai soli ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 35 anni, e sarà residenziale in seminario a costo zero. “Nei giorni del campo – spiega don Francesco Baldassano, vicerettore del seminario e animatore della propedeutica – aiutati dalla liturgia del giorno, rifletteremo sul cammino di santità di coloro che ci hanno preceduto nella fede, per attingere da loro il coraggio e il desiderio per la nostra santificazione che, come ci ricorda il Concilio Ecumenico Vaticano II è la vocazione di ogni cristiano”. “Il campo – conclude don Baldassano – è un tempo di preghiera, di riflessione e di comunione non soltanto per coloro che si sentono chiamati a compiere un cammino vocazionale specifico ma anche per chi desidera approfondire e rinvigorire la propria vocazione alla vita cristiana che tutti abbiamo ricevuto con il battesimo”.

Terrorismo: Nizza, “giornata di omaggio” per commemorare le vittime dell’attentato del 14 luglio 2016

Fri, 2017-07-14 11:01

La città di Nizza vive oggi una “giornata di omaggio” per commemorare le vittime dell’attentato del 14 luglio 2016, all’insegna di una “speranza universale, quella della libertà”, spiegano gli organizzatori. Il programma prevede tra le 9 e le 20 sul Quai des Etats-Unis la realizzazione, con 12 mila tessere colorate, di un grande messaggio scelto dalle famiglie delle vittime, che sarà rivelato questa sera alle 20. Su Place Masséna, alle 16, la sfilata delle forze armate alla presenza del presidente della Repubblica francese. Alle 21 sulla Promenade du Papillon un grande concerto con l’orchestra filarmonica e alle 22.34 un minuto di silenzio. Una messa in memoria delle vittime si è svolta ieri sera nella cattedrale di Santa Reparata. “Spero che dopo un anno il nostro stato d’animo sia diverso da quello del giorno dell’attacco. E il messaggio che già molti portano, e che voglio portare io stesso oggi, è un messaggio di speranza” ha detto il vescovo di Nizza, André Marceau, alla Radio cattolica francese. “Spero che tutto ciò che avverrà in questa giornata consenta alle famiglie, alle persone colpite dall’attentato e alla nostra città” di inserirsi in “un cammino di speranza” e non sia un “elemento di stagnazione” quasi come “uno spettacolo di morte”, ma al contrario una “tappa di vita”. Alle 23, alla Chiesa St. Pierre d’Aréne, si terrà infine l’inaugurazione della “porta ex-voto della speranza”, realizzata da alcuni artisti nizzardi, a cui seguirà una celebrazione interreligiosa.

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