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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 36 min ago

Egitto: attacco a bus copti. Arcivescovo di Canterbury, “cuore rotto dal dolore. Uomini donne e bambini uccisi a causa della fede”

Fri, 2017-05-26 17:40

Con il “cuore rotto dal dolore”, l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale degli anglicani, si unisce in preghiera per “il popolo e la nazione dell’Egitto, per la pace e per un rifiuto unanime di queste terribili azioni commesse da persone che perpetrano il terrore”.“Ho il cuore rotto dal dolore – scrive Welby – per la notizia di un altro attacco terribile a uomini, donne e bambini, uccisi a causa della loro fede in Gesù Cristo. In questo momento di profonda sofferenza, ci impegniamo a pregare per coloro che sono morti, per chi è stato ferito e per coloro che hanno perso i propri cari. Preghiamo che tutti possano sperimentare la presenza di Dio in questo momento oscuro e trovare la forza per stringersi al Redentore, che è Gesù Cristo”. Il pensiero dell’arcivescovo anglicano va a papa Tawadros II che “guida la chiesa ortodossa copta, con saggezza e coraggio, fede salda e fermezza”. Solo pochi giorni fa, l’arcivescovo Welby ha ricevuto papa Tawadros al Lambeth Palace e insieme hanno animato una preghiera ecumenica nell’Abbazia di Westminster. “Durante questa visita – ricorda Welby – Sua Santità mi ha regalato un’icona della Sacra Famiglia che trova rifugio in Egitto per sfuggire alla persecuzione del re Erode. Oggi siamo a fianco di tutti coloro che temono per la loro vita a causa della loro fede. Siamo con papa Tawadros e tutti i cristiani d’Egitto, nella preghiera e nella solidarietà”.

Spiritualità: Frati Minori Leverano, dal 5 giugno la mostra “Antichi segni di devozione domestica”

Fri, 2017-05-26 17:31

Si svolgerà dal 5 al 13 giugno, in concomitanza con la seconda settimana della Tredicina in onore di Sant’Antonio di Padova, presso il Convento dei Frati Minori “Santa Maria delle Grazie” a Leverano (Lecce), la mostra di statue in campana e opere d’arte dal titolo “Antichi segni di devozione domestica”. L’inaugurazione si terrà lunedì 5 alle ore 20, presso il salone del convento. Negli stessi giorni sarà possibile visitare l’esposizione dei lavori artigianali, in vendita, curati dal Laboratorio francescano di Leverano, il cui ricavato sarà devoluto a sostenere un progetto di carità e solidarietà per famiglie fortemente segnate dalla crisi economica e per le missioni francescane.
La Tredicina vedrà la presenza di vari Frati Minori tra cui, dal 5 al 7, quella di fra Paolo Quaranta, vicario provinciale dei Frati Minori del Salento, i parroci della cittadina di Leverano e l’11 giugno, alle ore 10, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Domenico Caliandro.

Card. Bassetti: Squillaci (Fict), “ritrovare il senso della nostra umanità, per perseguire il bene comune”

Fri, 2017-05-26 17:16

“In questo momento di grande sofferenza sociale, accogliamo con speranza la nomina del nuovo presidente della Cei, che nel suo precedente mandato pastorale si è distinto sempre per la sua umanità, dedizione e prossimità al mondo degli ultimi”. Così Luciano Squillaci, presidente della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict), commenta la nomina del card. Bassetti come presidente della Cei. “Il momento che stiamo vivendo – prosegue – è estremamente complesso, irto di difficoltà, e sappiamo che l’unico modo per affrontarlo è non averne paura. Dobbiamo tutti ritrovare il senso della nostra umanità, della nostra spiritualità, che è attenzione alla dignità di ogni persona per perseguire il ‘bene comune’, come ha detto lo stesso card. Bassetti”. Ringraziando il card. Angelo Bagnasco “che in questi anni si è sempre dimostrato attento e vicino al mondo delle dipendenze”, Squillaci assicura che “ci poniamo a servizio del nuovo presidente della Cei per sostenere il cammino di trasformazione da una comunità di ‘sussistenza’ ad una comunità di resistenza al disagio ed alle dipendenze”. “Una comunità è sana, è davvero terapeutica, quando sceglie un percorso di umanizzazione e democratizzazione della società, secondo un concetto di amore creativo pronto ad aprirsi alle relazioni, alla reciprocità e al senso di giustizia. Un amore capace di sostenere – conclude – gli occhi e lo sguardo di ciascuno”.

Papa a Genova: Opera Don Orione, domani anche 40 disabili del Piccolo Cottolengo per la Messa, oltre mille lo seguiranno dalla tv

Fri, 2017-05-26 17:14

Saranno 40 le persone con disabilità dei centri dell’Opera Don Orione di Genova che parteciperanno domani, sabato 27 maggio, alla Santa Messa che verrà celebrata da Papa Francesco alle ore 17 in piazzale Kennedy. Insieme a loro anche i religiosi e le religiose orionini e i volontari in rappresentanza della “costellazione di solidarietà” della Congregazione nel capoluogo ligure. L’Opera Don Orione a Genova è presente con 9 centri: Paverano, Villaggio della Carità di Camaldoli, Istituto di Quarto-Castagna, Famiglia Moresco di Bogliasco-Cooperativa Dono, Centro diurno Santa Caterina di Molassana, Abbazia di San Nicolò del Boschetto, Borgo Madre della Tenerezza di via Perasso, Casa delle Suore “L’abbraccio di don Orione” di Quezzi, per neonati in collaborazione con l’Istituto Gaslini, Endofap Liguria di Via Bosco. In esse abitano e vivono circa 1300 persone (anziani, bambini, giovani e adulti con disabilità, persone con patologie psichiatriche), accolte ed assistite da circa 800 dipendenti e numerosi volontari ed amici.

Sempre domani, alle ore 10, i religiosi orionini saranno presenti in duomo per l’incontro di Papa Francesco con i sacerdoti e i consacrati della diocesi di Genova. “Siamo veramente emozionati e felici nel potere accogliere il Santo Padre nella nostra città – spiega don Alessandro, D’Acunto, direttore dell’Opera Don Orione di Genova – che ha visto operare al fianco dei più fragili e degli ultimi lo stesso San Luigi Orione. Oggi la nostra Congregazione, proprio nel solco di carità del fondatore, opera al fianco di anziani, disabili, famiglie e dell’infanzia in difficoltà”. “Sabato – aggiunge don D’Acunto – in ogni reparto dei nostri centri ci sarà un collegamento ideale via tv tra il Papa e i nostri ospiti che pregheranno per lui sin dalla mattina”.

Malattia: Navarini (filosofa morale), “sofferenza produce scandalo” ma può diventare “occasione di crescita interiore e ci permette di amare”

Fri, 2017-05-26 17:06

“La sofferenza produce scandalo” ma può diventare “un’enorme occasione di crescita interiore; un’occasione preziosa, irrinunciabile e non altrimenti sperimentabile di comprensione della verità del nostro essere”. Ne è convinta Claudia Navarini, associato di filosofia morale presso l’Università europea di Roma, intervenenuta alla tavola rotonda “La persona malata e l’esperienza del dolore. Scienza e valori” moderata da Carlo Bellieni, vicepresidente nazionale Scienza & Vita e neonatologo (Policlinico universitario di Siena) nell’ambito del XV convegno nazionale che si è aperto questo pomeriggio a Roma (fino a domani). “La presenza del dolore – spiega Navarini – è uno strumento a difesa della vita perché ci avverte di una situazione di pericolo o di malattia, è un segnale d’allarme, ma una volta individuata la causa che lo provoca non serve più”. “Ogni evento che tocca il corpo ha un riflesso nella mente e nella coscienza, quindi anche il dolore fisico tocca l’interiorità della persona trasformandosi in sofferenza” e quando “passa, permane in noi un senso di minaccia” perché l’uomo sa che “l’esperienza del soffrire si ripresenterà”. Averla superata “non lo mette al riparo; l’uomo capisce che la sua vita è strettamente intrecciata all’esperienza del dolore che fa parte della verità del suo essere, della sua finitezza, tanto che la sua vita si conclude con la morte; è l’unica creatura sulla terra che vive con la consapevolezza che un giorno dovrà morire”. Per questo la morte è un evento “con il quale occorre fare i conti”. La sofferenza, conclude la filosofa, “non solo restituisce senso alla nostra vita ma ci permette di inserirci in una relazione personale più profonda, di soffrire insieme con chi soffre. Soprattutto ci permette di amare”.

Egitto: attacco a bus copti. Chiesa ortodossa copta, “molto dolore e tristezza. Dio protegga l’Egitto, il suo popolo e la sua pace”

Fri, 2017-05-26 17:00

“Molto dolore e tristezza”. È quanto esprime la Chiesa ortodossa copta guidata da Papa Tawadros II, patriarca di Alessandria d’Egitto, a seguito dell’attacco terroristico che a Maghagha, nella provincia di Minya, ha provocato una trentina di morti tra i cristiani che viaggiavano su un bus diretto al monastero di San Samuele, a sud del Cairo. Appena un mese fa il patriarca ha accolto Papa Francesco nella cattedrale colpita da un attentato nel dicembre 2016. Risale, invece, all 9 aprile il doppio attentato alle chiese ortodosse copte di Tanta e Alessandria. “Consoliamo tutte le famiglie delle persone coinvolte e condividiamo il dolore con tutta la Nazione – aggiungono – per questa violenza e questo male che attacca il cuore della patria e la nostra unità nazionale, quella più preziosa che abbiamo e proteggiamo”. “Apprezziamo la velocità dei responsabili su quest’attacco e speriamo vengano prese le decisione necessarie per evitare il pericolo del ripetersi di questi attentati che distruggono la figura dell’Egitto e causano il dolore di tanti egiziani”. “Che Dio protegga l’Egitto: il suo popolo, la sua terra e la sua pace”.

Papa a Genova: p. Campone (parroco “Gaslini”), “la sua venuta è testimonianza di come la Chiesa mostri per il mondo dei sofferenti la massima sollecitudine”

Fri, 2017-05-26 16:59

“La venuta del Papa nell’Istituto Gaslini, nel mondo della sofferenza innocente, è palpitante testimonianza di come la Chiesa da sempre mostra per il mondo dei sofferenti la massima sollecitudine”. È quanto afferma padre Aldo Campone, parroco all’Istituto pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova, in un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” in occasione della visita di Papa Francesco nel capoluogo ligure. “Al Gaslini accogliamo il Santo Padre Francesco che viene tra noi con il cuore di Cristo, con il carisma di chi è rivestito dei doni di grazia propri della missione stessa di Gesù Buon Pastore a vantaggio del suo popolo”, rileva Campone, osservando che “la sensibilità e la sollecitudine di Papa Francesco per i sofferenti è a noi tutti nota”. “Ci siamo sentiti tante volte, dalle sue parole, spronati all’impegno”, aggiunge il frate cappuccino, sottolineando che si tratta di “un impegno da rinnovare ogni giorno, per accostare la persona che soffre”, per “essere vicini al dolore nei diversi modi più appropriati e congeniali alla propria personalità, attraverso la pratica della consolazione, delle opere di misericordia corporali e spirituali, dell’accompagnamento, della presenza confortatrice ed amica che da sostegno alle famiglie dei malati” e per “richiamare in modo efficace i valori evangelici a tutela della vita umana in tutte le sue fasi”.

Salute: Ospedale Bambino Gesù, con autorizzazione regionale e convenzione San Pietro Fatebenefratelli diventa punto nascita per casi a rischio

Fri, 2017-05-26 16:42

Si chiama Kevin, ha un mese e mezzo di vita e sta bene il primo nato al Bambino Gesù. Il parto eseguito presso l’Ospedale pediatrico della Santa Sede è stato possibile grazie al via libera della Regione Lazio e alla convenzione siglata con l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, un’eccellenza nel campo dell’ostetricia dove si effettuano circa 5mila parti l’anno. Il piccolo, venuto alla luce l’8 aprile scorso, era affetto da ernia diaframmatica congenita ad alto rischio, una patologia rara e complessa che richiede un’assistenza altamente specialistica al momento della nascita per scongiurare il pericolo di morte. In sala operatoria era presente un’équipe mista composta da anestesisti, chirurghi neonatologi, ginecologi e infermieri del Bambino Gesù e da anestesisti, ginecologi e ostetriche del San Pietro.
Il Bambino Gesù copre tutte le specialità mediche e chirurgiche pediatriche, compresa la diagnostica prenatale e la ginecologia, ma non ha un reparto di degenza ostetrica. Con l’autorizzazione della Regione Lazio e l’accordo con il San Pietro, diventa a tutti gli effetti un punto nascita per i casi ad alta complessità che possono richiedere interventi in emergenza. Con l’intesa – siglata a marzo 2017 – si ottimizzano i tempi del parto, evitando a nascituri particolarmente vulnerabili i rischi del trasporto da una struttura all’altra e si rendono immediatamente disponibili, in un’unica sede, tutte le possibili competenze ostetriche e medico-chirurgiche neonatali.
Sono circa 30 le nascite programmate nel 2017, 4 delle quali nel mese di giugno. Le future mamme vengono selezionate per il parto al Bambino Gesù da un apposito comitato (composto da anestesisti, ostetrici e chirurghi di entrambi gli ospedali) che valuta le caratteristiche della gravidanza e la gravità delle condizioni del bambino. Ogni nascita verrà seguita da un’équipe mista Bambino Gesù – San Pietro.
“Con l’accordo e l’ok della Regione Lazio abbiamo potuto unire le forze di un’eccellenza ostetrica come il San Pietro Fatebenefratelli con l’expertise nel campo della diagnostica prenatale e della chirurgia neonatale e cardiologica complessa che è propria del Bambino Gesù – sottolinea Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede -. Il risultato è un esempio di buona sanità al servizio del bambino gravemente malato e della sua famiglia”.

G7 Taormina: messaggio del Consiglio ecumenico delle Chiese cristiane, “milioni di bambini soffrono la fame. Debellare la povertà”

Fri, 2017-05-26 16:37

“Le organizzazioni umanitarie e le Chiese aderenti al Cec, che operano sul campo, paventano la catastrofe”, scrive ai partecipanti del G7 a Taormina il Consiglio ecumenico delle Chiese cristiane, organizzazione con la quale la Chiesa cattolica collabora da tempo anche come membro a pieno titolo della commissione “Fede e costituzione”. 1,4 milioni di bambini dello Yemen, Somalia, Sud Sudan e Nigeria “senza un immediato aiuto rischiano di morire di fame”, allarma Cec ribadendo che nel mondo ormai 108 milioni di persone hanno bisogno di assistenza nutrizionale. Il messaggio ricorda l’impegno da parte dei Paesi industrializzati a debellare la povertà e la fame nel mondo entro il 2030, e fa notare che “mentre per una parte del mondo le cose stiano migliorando, per quelli che stanno male, vanno ancora peggio”. Descrivendo la drammatica situazione dei bambini non accompagnati che ogni giorno arrivano nel più grande campo per rifugiati di Bidi Bidi in Uganda (con quasi 300mila profughi) si sottolinea che i minori sono anche affetti da gravi malattie causate da denutrizione e mancanza di acqua. Cec chiede ai leader G7 di “ispirare tutti i governi affinché stiano insieme ai più vulnerabili” e rammenta che a fronte di 5 miliardi di dollari necessari per soddisfare i bisogni più urgenti finora siano stati sborsati solo 1,6 miliardi.

Malattia: Campiotti (regista), “centralità della relazione per curare l’uomo nella sua integralità”

Fri, 2017-05-26 16:29

“Lo scopritore della penicillina affermava che più importante della medicina è il modo in cui la medicina la dai. Nulla è più importante della relazione” come “ha appena sottolineato nel suo messaggio il presidente della Cei”. Ad affermarlo è Giacomo Campiotti, regista e sceneggiatore di “Braccialetti rossi”, fortunata serie tv girata tra le mura di un ospedale pugliese e andata in onda dal 2014 per tre stagioni su RaiUno, intervenendo al XV convegno nazionale e al XVII incontro delle associazioni locali, “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” che si sono aperti questo pomeriggio a Roma (fino a domani). Dopo la proiezione in sala di alcuni spezzoni della serie accolti da scroscianti applausi, Campiotti ha spiegato che “per curare la malattia si deve essere centrati sul curare l’uomo nella sua integralità”. Importante il ruolo di genitori, familiari e amici. “Malattia e morte – ha affermato il regista – sono eventi della vita che ci obbligano a riflessioni profonde. Noi pensiamo che dietro a ogni avvenimento ci sia una risposta”, ma dobbiamo ristrutturare completamente il nostro pensiero perché “anche se malata, una persona continua ad essere mille altre cose, la sua esperienza di persona non è limitata alla sola malattia”. “Il discorso della malattia e del dolore – ha concluso Campiotti – va contestualizzato in un disegno di vita che per quanto mi riguarda non può prescindere dagli aspetti spirituali”.

Laici: Gambino (Scienza & Vita), “impegno, credibilità, formazione”. “Davvero un bel regalo” il messaggio del card. Bassetti

Fri, 2017-05-26 16:19

“Dinnanzi alla crisi della rappresentanza dei valori in cui crediamo nell’attuale agone politico ritengo che gli antidoti siano tre: impegno, credibilità, formazione”. Ad affermarlo è questo pomeriggio Alberto Gambino, presidente nazionale di Scienza & Vita, nella relazione introduttiva al XV convegno nazionale e al XVII incontro delle associazioni locali, “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” (Roma, 26-27 maggio). “L’impegno – avverte – parte dalle realtà territoriali in cui si articola Scienza & Vita” e si intreccia “con la nostra credibilità e la prospettiva della formazione dei giovani”. Di qui il rilancio del progetto delle scuole di biopolitica. Da Gambino “gioia e gratitudine” per la nomina, da parte di Papa Francesco, del card. Gualtiero Bassetti nuovo presidente della Cei, il quale ha inviato ai partecipanti al convegno un messaggio letto in apertura dal presidente di  Scienza & Vita che lo ha definito: “Davvero un bel regalo”. Al porporato l’associazione “fin da subito, ” assicura “piena disponibilità e pronta collaborazione”. Gambino esprime inoltre “sincera gratitudine al card. Angelo Bagnasco per la vicinanza e l’attenzione donate” all’associazione durante il suo mandato, e richiama la “discreta attenzione” riservata a Scienza & Vita dal segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino e dai due sottosegretari don Ivan Maffeis e mons. Giuseppe Baturi.

Nuovo vicario Roma: il testo della preghiera di don Andrea Santoro letta da mons De Donatis

Fri, 2017-05-26 16:13

Pubblichiamo il testo della preghiera mariana scritta da don Andrea Santoro, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma ucciso nel 2006 in Turchia, letta questa mattina da mons. Angelo De Donatis a conclusione del suo intervento dopo la nomina a vicario della diocesi di Roma:

Maria Donna di Gerusalemme
Dove ti offristi con Gesù ai piedi della croce,
Maria Donna del Cenacolo
Dove raccogliesti il soffio dello Spirito Santo,
Maria Donna di Efeso,
Dove giungesti con Giovanni “tuo figlio”
Inviato in missione dallo Spirito: prega per noi.
Maria madre delle pecore fuori dall’ovile,
Madre di chi non conosce tuo figlio,
Madre di coloro che “non sanno quello che fanno:
Prega per noi.
Maria madre delle anime senza vita,
Madre delle menti senza luce,
Madre di cuori senza speranza,
Madre dei figli che uccisero tuo Figlio,
Madre dei peccatori, madre del ladrone non pentito,
Madre del figlio non ritornato: prega per noi.
Maria madre di chi non lo ha seguito,
Madre di chi lo ha rinnegato,
Madre di chi è tornato indietro,
Madre di chi non è stato chiamato: prega per noi.
Maria madre di coloro che vanno come Giovanni
A cercare I figli di Dio dispersi,
Madre di quelli che scendono agli inferi
Per annunciare ai morti la Vita: prega per noi.
Maria madre vieni a vivere con me:
Vieni nella casa dove mi chiede di abitare,
Vieni nella terra dove mi chiede di andare,
Vieni tra gli uomini che mi chiede di amare,
Vieni nelle divisioni che mi chiede di sanare,
Vieni nei cuori che mi chiede di visitare.
Vieni a casa mia a farmi da madre,
Vieni Maria a darmi il tuo cuore di madre.
“Meryem anà” “Maria Madre” di tutti I popoli
Prega per noi.

Don Andrea Santoro

Diocesi: Bologna, nelle celebrazioni per Madonna di San Luca grande partecipazione di immigrati

Fri, 2017-05-26 16:08

Sono in corso di svolgimento a Bologna le celebrazioni in onore della Madonna di San Luca, che ogni anno lascia il suo santuario sul Colle della Guardia e viene venerata in cattedrale per una settimana, fino alla domenica dell’Ascensione, quando in solenne processione viene riaccompagnata al Colle. “La presenza degli immigrati a questo momento di devozione popolare – dice il direttore della Migrantes di Bologna, don Juan Andrès Caniato – è molto evidente e massiccia. Mercoledì sera il rosario serale è stato recitato in 10 lingue diverse (inglese, francese, polacco, ucraino, spagnolo, malayalam, tamil, srilankese, tagalog, romeno), con la presenza attiva delle comunità cattoliche. Poco prima della partenza dell’Immagine, domenica sera, tutte le parrocchie ortodosse della città (greci, russi, romeni, moldavi, georgiani) si uniranno nella celebrazione di una supplica in onore della Madre di Dio e saranno insieme, cattolici, ortodossi, copti ed eritrei ad accompagnare la venerata Icona per le vie cittadine. Tra gli eventi in programma anche una celebrazione di rito bizantino, con le comunità greco-cattoliche ucraina e romena. “Molti immigrati cristiani – aggiunge don Caniato – manifestano la loro soddisfazione per queste giornate mariane, nelle quali cambia decisamente il volto della città, con numerose manifestazioni di fede anche esterne: così la fede riacquista quella visibilità popolare oggi sempre più rara nelle nostre città”.

G7 Taormina: lavori in corso su economia, ambiente, sicurezza e migrazioni. Un messaggio dai giovani del J7

Fri, 2017-05-26 16:03

Si è svolta in tarda mattinata la cerimonia di apertura del G7 al Teatro Greco di Taormina: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dato il benvenuto al primo ministro del Canada Justin Trudeau, al presidente della Francia Emmanuel Macron, alla cancelliera federale della Germania Angela Merkel, al primo ministro del Giappone Shinzo Abe, al premier del Regno Unito Theresa May, al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e ai presidenti della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e del Consiglio europeo Donald Tusk. Il summit di Taormina è l’evento principale dell’anno di presidenza italiana del G7, che comprende una dozzina di riunioni ufficiali a livello ministeriale. Il tema generale dell’anno è “Costruire le basi di una fiducia rinnovata” (informazioni, immagini, video e documenti sono in www.g7italy.it). Dopo la tradizionale foto di famiglia, i leader sono stati salutati dal passaggio delle Frecce tricolori. Sono ora in corso le prime sessioni dei lavori che si protrarranno per l’intero pomeriggio: fra oggi e domani si discuterà, tra l’altro, di economia, cambiamenti climatici, migrazioni, sicurezza e terrorismo, Siria, Africa.
Stasera è previsto il concerto dell’Orchestra filarmonica della Scala al Teatro Greco, seguito dalla cena di gala offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ai Sette grandi è giunto anche il messaggio del J7, cioè Junior 7, un messaggio contenuto in un video di 2 minuti e mezzo preparato dai ragazzi di diverse nazionalità. Il luogo scelto per il lancio del messaggio è un centro di prima accoglienza per minori non accompagnati a Palermo. Qui il video: www.g7italy.it/it/news/i-giovani-del-j7-lanciano-un-messaggio-al-g7.

I Teatri del Sacro: Roma, mercoledì la conferenza stampa della V edizione a Radio Vaticana. Partecipa mons. Raspanti, vive presidente Cei per il Sud

Fri, 2017-05-26 15:34

Mercoledì 31 maggio, nella Sala Marconi di Radio Vaticana, a Roma, sarà presentata la V edizione de “I Teatri del Sacro”, che si terrà ad Ascoli Piceno dal 4 all’11 giugno. Interverranno alla conferenza stampa di presentazione: mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, Fabrizio Fiaschini, direttore artistico de “I Teatri del Sacro”, presidente Federgat, don Adriano Bianchi, presidente Acec-SdC, Giorgio Testa, della
Casa dello Spettatore, e alcuni degli artisti in scena. Ospite d’eccezione sarà mons. Antonino Raspanti, eletto, nell’ultima Assemblea generale della Cei, vice presidente della Conferenza episcopale italiana per il Sud. Info: www.iteatridelsacro.it

Immigrazione e scuola: Grasso (Senato), “confronto e dialogo chiavi irrinunciabili per crescere”

Fri, 2017-05-26 15:34

“Il confronto e il dialogo sono chiavi irrinunciabili per crescere”: lo ha detto oggi a Roma il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo alla cerimonia conclusiva del progetto “Confini”, un percorso formativo in 15 istituti romani per cambiare la percezione del fenomeno immigrazione realizzato dalla cooperativa Sophia, con il sostegno delle Fondazioni Migrantes, Peretti e Vodafon. Durante l’anno scolastico sono stati coinvolti un migliaio di studenti, che hanno realizzato un giornalino scolastico, disegnato cartoline, fatto ricerche sociologiche, cartelloni, video, poesie, riflessioni, power point sulla base della testimonianza contenuta in un libro scritto da Mor Amar, rifugiato politico dalla Mauritania, nel quale racconta la sua fuga drammatica e il suo riscatto in Italia. Mor Amar è oggi socio della cooperativa Sophia, e incontra i ragazzi nelle scuole per condividere e mettere a frutto la sua vicenda di vita. “Dovete continuare la vostra strada senza perdere di vista i vostri obiettivi – così si è rivolto agli studenti il presidente del Senato -. Anche se ogni tanto ci saranno delle delusioni dovete avere la forza di rialzarvi”. Grasso ha conosciuto Mor Amar tre anni fa: “Quell’incontro mi ha arricchito, ha cambiato il mio modo di vedere le migrazioni e mi ha dato una prospettiva preziosa – ha affermato -. L’immigrazione è un fenomeno non emergenziale ma strutturale, sul quale dobbiamo trovare delle soluzioni”.

 

Mons. De Donatis nuovo vicario Roma: gli auguri dell’Amci

Fri, 2017-05-26 15:20

L’Associazione Medici Cattolici Italiani esprime “gioia piena” per la  nomina di mons. Angelo De Donatis ” a vicario generale per la diocesi di Roma. Conosciamo e apprezziamo il suo carisma e la sua inclinazione a tessere nella comunità rapporti di comunione tra clero e popolo di Dio. La sua umiltà, il suo attento ascolto e la sua particolare attenzione verso le fragilità e le marginalità che intersecano anche difficoltà e contraddizioni della Città di Roma, sono qualità eccelse per promuovere il buon governo della missione a lei affidata. L’Amci nazionale e l’Amci della diocesi di Roma assicurano costante preghiera e particolare e affettuosa vicinanza”. Lo scrivonoFilippo Maria Boscia e il card. Edoardo Menichelli, rispettivamente presidente nazionale ed assistente ecclesiastico nazionale dell’associazione medici cattolici, in un messaggio di auguri indirizzato al nuovo vicario della diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis.

G7 Taormina: Juncker (Commissione Ue), “crediamo nelle soluzioni multilaterali”. Un plauso alla Grecia, “sulla strada giusta”

Fri, 2017-05-26 15:04

“Vogliamo costruire ponti, non muri”, ha sottolineato Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, incontrando oggi la stampa prima dell’avvio del vertice G7 a Taormina. “Siamo qui per condividere i valori della libertà, democrazia, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani”, ha sottolineato, aggiungendo che “come europei crediamo in una società aperta e cerchiamo sempre delle soluzioni multilaterali”. Juncker ha ribadito che nonostante “il 45% degli europei guardi come pericolo la globalizzazione” essa “è invece un’opportunità che vada gestita nel modo corretto” ma che coloro che non condividano tale opinione “vadano compresi”. Ricordando che un terzo del Pil dei Paesi Ue provenga dal commercio con il resto del mondo, e che per ogni miliardo del valore delle esportazioni vengono creati 14mila nuovi posti di lavoro, il presidente della Commissione Ue ha osservato che “oggi in Europa lavorano più persone che mai”, poiché “ad avere un lavoro sono 233 milioni di europei”. Juncker ha segnalato inoltre, che quest’anno, così come nel 2018, la crescita dei Paesi Ue dovrebbe mediamente raggiungere l’1,9% e che il commercio globale ha permesso di far scendere il deficit nell’Ue da oltre il 6% nel 2010-2011 all’1,2-1,6% attuali, aggiungendo anche parole di stima rivolte alla Grecia ormai “ritornata sulla strada giusta” e quindi non più fonte di preoccupazioni.

Papa a Genova: mons. Anselmi (vescovo ausiliare), “con ‘GioiaPiena’ giovani coinvolti con entusiasmo nella pastorale missionaria”

Fri, 2017-05-26 15:04

“Da alcuni anni la diocesi si sta impegnando lungo il cammino della Chiesa italiana, nella linea dell’‘Educare alla Vita Buona del Vangelo’; dopo l’attenzione rivolta agli adolescenti ed alle famiglie era importante dare fiducia e incoraggiare i giovani”. Parte da qui mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova, per raccontare l’esperienza di “GioiaPiena”, la missione dei giovani ai giovani nata in preparazione al Congresso Eucaristico nazionale che si è svolto a Genova nel settembre scorso. In un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” in occasione della visita di Papa Francesco nel capoluogo ligure, Anselmi ripercorre le diverse fasi: dal cammino di preparazione al percorso di formazione, dall’individuazione dei 12 ambiti di azione ai gemellaggi tra vicariati. Nel settembre 2017 si svolgerà “una grande festa finale che non vorrà essere la conclusione di un anno ma il ringraziamento per i doni ricevuti, per i frutti visibili e invisibili che certamente lo Spirito della missione ha fatto nascere nella diocesi”. “Un grande frutto – osserva il vescovo ausiliare – è stato l’entusiasmo con cui i giovani, sacerdoti, religiosi e religiose si sono lasciati coinvolgere con mezzi poveri, dalla passione missionaria”. “La missione ha permesso anche una certa collaborazione fra le varie realtà ecclesiali, parrocchie, movimenti, associazioni, gruppi”, aggiunge, evidenziando che “la comunione è un cammino da percorrere; l’unità è una meta da desiderare continuamente”. “Faremo di tutto che lo Spirito missionario continui ad aleggiare sulla nostra diocesi”, assicura Anselmi, perché “il ritorno alla fede di una sola persona ha un valore immenso e le fatiche fatte saranno adeguatamente ricompensate e reso feconde da Dio”.

Nuovo vicario di Roma: mons. De Donatis, “custodire e promuovere la comunione ecclesiale”

Fri, 2017-05-26 15:00

“Accolgo questa chiamata del Signore e della Chiesa con umiltà profonda e sincera, consapevole dei miei peccati e dei miei limiti, e mi metto nelle sue mani. Solo il suo amore fedele e il suo perdono, sempre generoso, sono il motivo per cui si può dire di sì e conservare la fiducia, nonostante tutto, nonostante se stessi”. Sono le prime parole di mons. Angelo De Donatis, dopo la nomina del Santo Padre a cardinale vicario della diocesi di Roma. “So che mi è chiesto (ancora di più) di essere padre. Chiedo a Dio il dono di esserlo sempre, di esserlo con tutti. Il mio servizio sarà annunciare la Misericordia di Dio – ha proseguito -, con la parola e con la vita. È la Misericordia la Pentecoste dei nostri giorni, la nuova e perenne Effusione dello Spirito Santo! Ritengo di non sapere altro che ‘Cristo e questi crocifisso’, sacramento della Misericordia di Dio per tutti”. Mons. De Donatis si è detto chiamato “in particolare a custodire e promuovere la comunione ecclesiale. Questa comunione è il frutto più bello della misericordia. Possiamo riscoprirci figli amati da sempre da Dio, fratelli che hanno in comune l’esperienza della debolezza e della Grazia. Siamo e saremo sempre dei misericordiati! È questa la sorgente della nostra gioia, della dolce gioia di stare insieme e di evangelizzare!”. “Un biglietto che recentemente ho ricevuto, esattamente per la Pasqua di quest’anno – ha concluso -, mi ricordava che per un vescovo due sono le cose da tenere bene a mente: l’autorevolezza consiste nell’amore, la forza di persuasione nel martirio”. L’arcivescovo ha quindi concluso il suo intervento invitando tutti i presenti a recitare insieme a lui una preghiera mariana scritta da don Andrea Santoro, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma ucciso nel 2006 in Turchia.

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