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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 min 18 sec ago

Vescovi Usa: il card. DiNardo apre l’assemblea generale. Tra i temi in agenda: poveri, sanità, immigrati, disoccupati e sottoccupati

Mon, 2017-11-13 18:31

(da Baltimora) “Noi vescovi accompagniamo il nostro gregge in tempi di sfide, in un cammino che non è separato dalle necessità e dai problemi del mondo. Le forze della divisione nel nostro Paese lavorano sulla nostra paura, ci tentano sulla nostra diversità di aspetto, di pensiero, di parola facendoci percepire ciò che è differente e non ci è familiare come una minaccia, ma la paura non è Dio. Dio non divide. Dio unisce e Dio che è amore ci ha creati per amare”. Con queste parole il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense, ha aperto stamani (ora locale) a Baltimora l’assemblea dei vescovi americani, che quest’anno celebra il suo centenario. Il cardinale ha elencato poi i temi in agenda: i poveri, la miglior cura dei malati, i bimbi non nati, gli immigrati, i rifugiati, i disoccupati e i sottoccupati “questioni fondamentali che attraversano in differenti modi la vita delle nostre città in America. Come persone di fede qual è la nostra risposta?”. DiNardo ha sottolineato che la divisione del Paese non si limita all’aspetto politico ma investe “la sanità, la protezione della coscienza, l’immigrazione, le tasse, l’aborto, il suicidio assistito, l’ideologia gender, il matrimonio: temi tutti di dibattito ostile. La nostra risposta deve essere l’amore e la gentilezza”.

Unione apostolica clero: don Fusco (segretario generale), “interessati a tutto l’uomo, non solo alla sua dimensione religiosa”

Mon, 2017-11-13 18:30

“Siamo inviati a interessarci di tutto l’uomo e non solo della sua dimensione religiosa e cultuale”. Lo ha detto don Gianni Fusco, segretario generale dell’Unione apostolica del clero (Uac), aprendo l’assemblea internazionale dell’Uac, al via da oggi pomeriggio, a Roma. “La dinamica dell’incarnazione non può limitarsi alla dimensione del culto, ma ci spinge a farci interpreti e costruttori di relazioni per e nel tessuto sociale che è costituito da economia, politica, attenzione alla giustizia, promozione della solidarietà e carità, salvaguardia della dignità della persona”, ha sottolineato don Fusco rivolgendosi ai partecipanti. La sfida dell’Uac è quella di “rileggere la figura di vescovi, presbiteri e diaconi nel servizio della Chiesa locale” e, in particolare, l’elaborazione di una “spiritualità del ministro ordinato nella sua diocesanità”. Ma senza perdere il “contatto costante con la sede di Roma”. “Non siamo e non vogliamo essere distanti da nessuno, anche da chi, come più volte dice Papa Francesco, vive alle periferie del mondo”, ha aggiunto il segretario generale. “Per questo la direzione internazionale vuole essere al servizio di tutte le federazioni nazionali e mantenere vivo il rapporto con ogni realtà locale”. Da qui, l’iniziativa di un censimento delle adesioni di ogni nazione e delle singole unità diocesane. “Non si tratta di contarci nel numero ma di ‘contare’ per ciò che siamo e facciamo”. In quest’ottica, l’Uac sta elaborando una serie di microprogetti per sostenere l’imprenditoria locale.

Fatebenefrarelli Brescia: dopo la chiusura degli Opg un convegno e il primo studio su violenza e disordini mentali

Mon, 2017-11-13 17:48

La recente chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e il contestuale avvio delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) ha rappresentato un cambiamento epocale nel campo della psichiatria forense italiana. Lo spiega l’Irccs Fatebenefrateli di Brescia, secondo il quale le competenze e le responsabilità assistenziali per i Dipartimenti di salute mentale (Dsm) “si sono accresciute, anche se essi erano e sono solo in parte attrezzati a trattare efficacemente pazienti con una storia di comportamenti violenti”. Malgrado questo, i Fatebenefratelli restano in prima linea e gestiscono a San Maurizio Canavese (Torino) una delle nuove Rems. “Dipartimenti di salute mentale e Rems: verso nuovi scenari assistenziali per la psichiatria forense” è il convegno che il 22 e il 23 novembre al centro Probrixia di Brescia riunirà i massimi esperti della materia nel corso del quale verranno forniti i risultati conclusivi del progetto “Violence Risk and MEntal Disorders” (Viormed), finanziato dalla Regione Lombardia, promosso e coordinato dall’Irccs Fatebenefratelli. Il progetto Viormed rappresenta il primo studio prospettico mai fatto in Italia per valutare e seguire, con una metodologia particolarmente rigorosa, un’ampia coorte di pazienti in trattamento, caratterizzati da una storia di gravi comportamenti violenti. Il Fatebenefratelli di Brescia ha inoltre vinto un progetto europeo dedicato ad un’analisi dei percorsi assistenziali e delle caratteristiche delle strutture psichiatrico-forensi in 5 Paesi europei (oltre l’Italia, Austria, Germania, Gran Bretagna e Polonia). Una sessione sarà interamente dedicata alla presentazione di progetti ed esperienze condotte sino ad oggi nelle Rems e nei Dsm, seguita da una revisione delle conoscenze ad oggi disponibili per la prevenzione ed il trattamento di pazienti con disturbi mentali gravi a rischio di comportamenti violenti.

Giornata mondiale poveri: Roma, domenica open day nella “casa” dell’associazione “I poveri al centro”

Mon, 2017-11-13 17:31

In occasione della prima Giornata mondiale dei poveri indetta da Papa Francesco domenica 19 novembre, l’associazione romana “I poveri al centro” effettuerà domenica  dalle 10 alle 18 un Open day de “La Tua Casa al centro”, spazio di accoglienza e servizi per poveri e persone in difficoltà a via del Mascherone 60. L’iniziativa, si legge in un comunicato, ha “lo scopo di permettere a chi lo desidera di conoscere cosa facciamo, come operiamo e, soprattutto, con quale spirito ci poniamo, affinchè chi voglia contribuire possa farlo nel modo a lui più congeniale”. Alle 12 verrà celebrata la Messa nell’attigua chiesa dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio dei Bolognesi. Alle 13, prosegue il comunicato, “i nostri amici più poveri, che già ci conoscono, sono invitati nella “casa” per un “Rinfresco con lo Chef”, una colazione preparata in chiave gourmet per l’occasione.

Prematuri: Società italiana neonatologia, occorre assistenza personalizzata e adeguata all’età gestazionale. Genitori presenti h24 in terapia intensiva

Mon, 2017-11-13 17:17

Sono circa 32mila all’anno, secondo una stima della Società italiana di neonatologia (Sin) per il 2016, i neonati pretermine in Italia, il 6,7% dei 474mila nati (Cedap/Istat). Bambini nati prima della 37ª settimana di età gestazionale, che si affacciano al mondo con più difficoltà rispetto ai nati a termine, non avendo ancora maturato del tutto organi e apparati e non essendo ancora pronti ad adattarsi alla vita fuori dal grembo materno. In occasione della Giornata mondiale della prematurità, che ricorre come ogni anno il 17 novembre, la Sin sottolinea che i prematuri non sono tutti uguali e che necessitano di un’assistenza tanto maggiore quanto più bassa è la loro età gestazionale, con un approccio individualizzato delle cure, più o meno impegnative a seconda dei casi. Grazie ai progressi della ricerca e delle cure, la percentuale di mortalità nei prematuri di peso inferiore a 1500 grammi è passata da oltre il 70% negli anni ’60 a meno del 15% circa negli anni 2000 e quella dei neonati di peso inferiore ai 1000 grammi è diminuita da oltre il 90% a meno del 30% nello stesso periodo. È necessario, comunque, tenere sempre alta l’attenzione nei confronti di questi neonati. Per garantire la migliore assistenza possibile, secondo la Società di neonatologia occorre “ridurre il numero di punti nascita, a favore di quelli di più grandi dimensioni, così da aumentare gli standard di sicurezza anche per le nascite pretermine”. Fondamentale garantire ai genitori l’ingresso h24 nei reparti di Terapia intensiva neonatale. Lasciare libere le mamme di stare a contatto col proprio bambino è importante non solo per promuovere l’allattamento al seno, ma anche per favorire lo sviluppo neurologico del neonato e consolidare il rapporto madre-figlio, ad esempio attraverso la Kangaroo care.

Legge di Bilancio: Anci, “rendere efficace la riforma Delrio sulle città metropolitane”. “È follia l’obbligo per le gestioni associate, ripartire dalla volontarietà”

Mon, 2017-11-13 17:16

“Abbiamo già chiesto misure per far sì che le città metropolitane possano finalmente vedere una ripresa economica, stiamo chiudendo i bilanci con molta difficoltà sempre facendo ricorso agli avanzi degli anni precedenti. Nella legge di stabilità alcune misure devono essere adottate, anche per rendere efficace la riforma Delrio delle città metropolitane, altrimenti rischiamo di non poter più erogare servizi”. Lo afferma il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a margine del suo intervento oggi alla Camera dei deputati, dove 600 sindaci hanno portato il proprio contributo alla discussione sul futuro delle città e sulla Legge di bilancio. Dalle grandi città ai piccoli centri, l’ulteriore esigenza emersa è quella descritta da Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas e presidente di Anci Sardegna: “Bisogna porre fine, con una norma chiara, alla follia dell’obbligo per le gestioni associate: dobbiamo ripartire dalla volontarietà”. Secondo Deiana, inoltre, “nella legge di bilancio ci sono ancora molte questioni inevase che riguardano i Comuni, a partire dal blocco per l’utilizzo degli avanzi di bilancio”. L’esponente di Anci Sardegna, infine, invoca la necessità di “porre fine alla penalizzazione delle province siciliane e sarde nei provvedimenti con cui si distribuiscono risorse su base regionale”. “È necessario anche – aggiunge la sindaca di Mirano e presidente di Anci Veneto, Maria Rosa Pavanello – incrementare gli spazi finanziari concessi ai Comuni e tener conto degli aumenti contrattuali dei dipendenti degli enti locali, intervenendo per aiutare la spesa corrente”.

Legge di Bilancio: Anci, “non abbiamo la possibilità di sostenere un’ulteriore riduzione di spesa”. “A rischio taglio i servizi anche in città ben gestite”

Mon, 2017-11-13 17:15

“La legge di bilancio uscita dal Consiglio dei ministri merita sette sul piano degli investimenti e quattro su quello della spesa corrente perché il 2018, in assenza di correttivi, rischia di ridurre le disponibilità dei nostri bilanci di un miliardo: 600 milioni per il rinnovo contrattuale dei dipendenti e 350 per quanto riguarda l’aumento dell’obbligo di accantonamento per crediti deteriorati. Non abbiamo, dopo undici miliardi di tagli, la possibilità di sostenere questa ulteriore riduzione di spesa, quindi auspichiamo che questo incontro con la presidente Boldrini possa essere il presagio di un rinnovato e più concreto impegno per la spesa corrente dei Comuni, che non è spesa improduttiva, ma spesa per servizi e qualità della vita della nostra gente”. Lo afferma il sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci alla finanza locale, Guido Castelli, che lancia il suo appello dall’aula della Camera dei deputati dove oggi la presidente Boldrini ha accolto circa 600 sindaci, anche in vista dell’approvazione della Legge di bilancio. Alle parole di Castelli seguono quelle del sindaco di Cuneo, Federico Borgna: “Amministro una città storicamente ben gestita. Eppure, sebbene sia finita la stagione dei tagli lineari, le nuove regole di bilancio ci costringono a rimanere ingessati sul fronte della spesa corrente. Da sindaco ho sempre voluto e ottenuto il mantenimento dei livelli dei servizi sociali sul territorio che amministro, ma dal prossimo anno rischiamo di essere costretti al taglio”. “Per questo è determinante – conclude Borgna – che nella legge di bilancio si tenga conto dell’appello fatto dall’Anci per non bloccare la spesa corrente ed evitare quindi i tagli sulla pelle viva dei cittadini”. “Per i piccoli Comuni – aggiunge Stefano Costa, sindaco di Baceno e presidente della provincia del Verbano-Cusio-Ossola – è praticamente impossibile, con le attuali regole, dare nuovo impulso al ciclo economico. Eppure abbiamo a disposizione risorse pronte, rese però inservibili da vincoli di bilancio ancora troppo stringenti. Abbiamo registrato le aperture del governo, anche oggi alla Camera, ma serve qualcosa di più concreto”.

Giornata mondiale poveri: Argentina, domenica 19 novembre celebrazioni presiedute da mons. Ojea e dal card. Poli

Mon, 2017-11-13 17:03

A conclusione della 114ª assemblea plenaria della Conferenza episcopale argentina, sono state annunciate le diverse iniziative previste sia dall’episcopato argentino sia dall’arcidiocesi di Buenos Aires, in adesione alla Giornata mondiale per i poveri istituita da Papa Francesco. Sarà il nuovo presidente della Conferenza episcopale argentina (Cea), mons. Óscar Vicente Ojea, a presiedere domenica 19 novembre una messa nella parrocchia “Nuestra Señora de Aranzazu” nella città di San Fernando, in provincia di Buenos Aires. Secondo quanto annunciato, è previsto che nel corso della celebrazione liturgica il vescovo lavi i piedi di alcune persone in difficoltà della zona. Inoltre, mons. Ojea alle 20.30 parteciperà ad una cena comunitaria – nella piazza di fronte alla parrocchia – insieme ad un gruppo di persone senza tetto. Anche il card. Mario Aurelio Poli, arcivescovo di Buenos Aires e vicepresidente della Cea, presiederà una messa per le persone in difficoltà della “Villa 21” nella parrocchia “Virgen de los Milagros de Caacupé”, tanto cara a Papa Francesco. È stata annunciata inoltre la sua partecipazione al Festival all’aperto che si terrà domenica di fronte alla “Basilica del Sagrado Corazon de Jesus” di Barracas, sempre nella città di Buenos Aires.

Ue: verso l’Unione europea di difesa. Il sì di 23 Stati, ora serve l’ok del Consiglio

Mon, 2017-11-13 17:03

(Bruxelles) Sono 23 gli Stati membri dell’Ue che oggi hanno firmato “la notifica congiunta” nel quadro della “cooperazione permanente e strutturata” (Pesco). Si tratta del “primo passo formale” nella definizione di una politica comune di difesa, prevista dal trattato di Lisbona, che permetterà di “sviluppare risorse congiunte per la difesa, investire in progetti comuni, o migliorare la disponibilità operativa e il contributo delle loro forze armate”. Hanno deciso di rimanere fuori Malta, Irlanda, Danimarca, Portogallo e Gran Bretagna, che comunque “potranno unirsi anche in futuro”. Il documento definisce i principi della Pesco, gli impegni che gli Stati aderenti si assumono, tra cui “aumenti regolari dei bilanci di difesa in termini reali per raggiungere gli obiettivi concordati” e proposte per la “governance” della Pesco stessa. Sul piano procedurale, ora la “notifica” sottoscritta andrà all’Alto rappresentante Federica Mogherini; entro la fine dell’anno il Consiglio europeo voterà la decisione formale di istituire la Pesco e la definizione dei primi progetti comuni. Già la Commissione europea aveva lanciato nel giugno scorso il Fondo europeo per la difesa a sostegno dei progetti comuni in quest’ambito. Dopo il passo odierno si avvicina sempre più la nascita di un’Unione europea di difesa che dovrebbe entrare in funzione a pieno titolo entro il 2025, come affermato dal presidente Jean-Claude Juncker nello Stato dell’Unione il 13 settembre scorso.

Pastorale: Pul, 35 nuovi operatori diplomati alla Scuola internazionale di management. Dal 20 novembre al via la quarta edizione

Mon, 2017-11-13 16:48

Sono 35 i nuovi operatori diplomatisi al termine della terza edizione della Scuola internazionale di management pastorale promossa dalla Pontificia Università Lateranense (Pul). Nella scorsa settimana, infatti, si sono svolti gli esami finali delle edizioni di Torino e Roma. “Nell’Aula Paolo VI della Pul in Roma – si legge in una nota – gli studenti hanno presentato il loro project work per l’innovazione delle comunità pastorali e la gestione di enti e beni ecclesiastici (in Italia e all’estero) davanti ad un’apposita commissione d’esame, presieduta dal direttore della Scuola, Giulio Carpi”. “Complessivamente – prosegue la nota – sono stati 35 i project work realizzati in base ai criteri e alle problematiche delle cinque aree di studio (Progettazione pastorale, Gestione risorse economiche, creazione No Profit e Impresa sociale, Gestione risorse umane e Processi organizzativi, Comunicazione strategica)”. Ora “la sfida del ‘bene fatto bene’ prosegue in maniera ancora più avvincente e convincente, con la quarta edizione della Scuola di alta formazione dal titolo ‘La cultura dell’incontro nel nuovo scenario digitale’, che si svolgerà a partire dal prossimo 20 novembre”. La nuova edizione ha ottenuto il patrocinio morale dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei, con il coinvolgimento del direttore don Ivan Maffeis e vedrà anche la presenza di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede. Il 21 novembre, mons. Viganò, “sarà in aula per parlare e dialogare con gli studenti sulle evoluzioni del management pastorale dovute all’impiego di nuove tecnologie digitali in campo comunicativo”. Anche per questa edizione saranno confermati gli appuntamenti della Spring School (presso la Pul), della Summer school (a scelta tra quelle previste in Spagna, Italia e America Latina) e del Festival internazionale della creatività nel management pastorale. Sul sito www.pastoralmanagement.com sono disponibili ulteriori informazioni.

Pedofilia: Meter, a dicembre corso di formazione contro abusi sessuali su minori per sacerdoti e operatori pastorali

Mon, 2017-11-13 16:38

È rivolto a sacerdoti, religiosi/e, seminaristi e operatori pastorali (catechisti, animatori ed educatori) il corso di formazione “Nuova pastorale contro la pedofilia e gli abusi sessuali sui minori” che l’associazione Meter Onlus organizza in collaborazione con l’Ufficio pastorale diocesano fragilità della diocesi di Noto il 15 e 16 dicembre presso il Polo formativo e educativo di Meter a Pachino (Siracusa).  Obiettivo – spiegano gli organizzatori – “fornire ai destinatari i contenuti teorici e pratici, ausili per il riconoscimento rapido dei segnali di disagio del bambino, indicatori di abuso, che necessitano dell’intervento di operatori qualificati”. Si parlerà tra l’altro di educazione ad un uso consapevole dei media; di pastorale dell’infanzia; di profilo del pedofilo e tipologie di maltrattamento; di norme penali in tema di violenza sessuale, pedofilia e pedopornografia; di norme di diritto canonico varate da Benedetto XVI e Papa Francesco per la tutela dei minori; di norme Cei in tema di abuso sessuale, con uno sguardo alle Conferenze episcopali del mondo. I relatori saranno don Fortunato Di Noto, presidente  di Meter; Carlo Di Noto, direttore generale della stessa; Adriana Passarello, psicoterapeuta e responsabile del Centro d’ascolto; Maria Suma, avvocato e vicepresidente dell’associazione. “Vogliamo offrire – spiega do Di Noto – 30 anni di esperienza in un campo delicato e carico di dolore come quello dell’infanzia”. La Chiesa “non considera una moda la difesa dei bambini”. “Non esistono – conclude – figli degli altri ma solo figli nostri”.

Rifugiati: popolo Saharawi, nei campi in Algeria è sempre più emergenza umanitaria

Mon, 2017-11-13 16:23

Scarsità di cibo, accesso limitato all’acqua, ai servizi sanitari ed educativi, tassi di mortalità infantile e materna elevati, anemia e malnutrizione intorno al 40%. È questa la difficile situazione dei rifugiati Saharawi in Algeria, una delle emergenze umanitarie che durano da più tempo, la cui grave situazione è stata ulteriormente esacerbata dalle inondazioni devastanti nell’ottobre 2015. Attualmente il forte calo di finanziamenti negli ultimi tempi sta penalizzando l’offerta di una assistenza adeguata ai rifugiati Saharawi da parte di tutte le organizzazioni che operano nei campi. Si tratta di migliaia di persone – compresi bambini ed adolescenti – che rischiano di non ricevere cure e sostegni dignitosi adeguati. Tra le organizzazioni umanitarie dal 1984 nei campi rifugiati Saharawi opera il Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli), Ong italiana che svolge progetti di cooperazione, aiuti umanitari e sostegno al rafforzamento dei servizi di base.
Il presidente della Mezzaluna rossa Saharawi Buhubeini Yahya incontrerà il 20 novembre la stampa a Roma (ore 15, via Germanico), per aggiornare sulla condizione di vita nei campi, in particolare sulla situazione dei bambini, da tempo al di sotto degli standard umanitari. La Mezzaluna Rossa Saharawi e il Cisp stanno svolgendo un programma di monitoraggio, realizzato da uno staff di una ventina di donne, per verificare la qualità e la quantità degli aiuti ricevuti e la garanzia del livello nutrizionale di base.  All’incontro stampa saranno presenti anche il presidente del Cisp Paolo Dieci, la coordinatrice del programma Algeria e campi rifugiati Giulia Olmi, il rappresentante del Cisp nei campi Saharawi Lyes Kesri.

Giornata mondiale poveri: Focolari, “ci riporta al primo aspetto della nostra spiritualità che è proprio la comunione dei beni”

Mon, 2017-11-13 16:12

La Giornata mondiale dei poveri “ci riporta al primo aspetto della nostra spiritualità che è proprio la comunione dei beni”. Lo affermano i responsabili dei Focolari in Italia, Rosalba Poli e Andrea Goller, nell’imminenza della Giornata che si celebrerà il 19 novembre. In una nota si ricorda come la comunione dei beni sia una “pratica che negli anni ha portato, anche in Italia, al sorgere di numerose opere e azioni sociali, di varia entità e su tutto il territorio nazionale, ispirate proprio dal desiderio di ripetere, come nelle prime comunità cristiane ‘e nessuno tra loro era bisognoso’ (cf. At 4,34)”. Numerose sono le iniziative e le realtà – attive a Milano, Firenze, Reggio Emilia, Ascoli Piceno, Roma, Pomigliano d’Arco, Genova, Ventimiglia, Lampedusa – rivolte a migranti e stranieri, carcerati, minori non accompagnati, senza tetto, disoccupati, terremotati. Inoltre, l’Associazione italiana imprenditori per un’economia di comunione (Aipec) raccoglie in Italia molte persone e aziende che si ispirano ai principi dell’economia di comunione, “perché la cultura del dare – si legge in una nota – diventi prassi aziendale e rinnovi l’economia dall’interno”. “Per formare in questa direzione giovani imprenditori nasce inoltre la Scuola di economia civile, nella convinzione che ogni esperienza di prossimità fraterna faccia crescere la consapevolezza, come ha detto Francesco, che occorre agire per cambiare le strutture che producono ingiustizia sociale ed esclusione”. Proprio in vista del 19 novembre, iniziative particolare si svolgeranno in Sicilia (a Scicli, Messina, Siracusa e Paternò), a Milano, in Abruzzo e in Sardegna. Nell’occasione viene rilanciata l’app “Fag-8”, “una piattaforma che permette agli utenti di poter condividere in maniera gratuita un oggetto, un progetto o il proprio tempo all’interno della community”. “Se dai poveri si può imparare – concludono Poli e Goller – non di meno chi ha di più è chiamato a dare. Non l’elemosina, non un gesto una tantum ‘per mettere in pace la coscienza’. L’invito è ad ‘uscire dalle nostre certezze e comodità’ per andare incontro ai mille volti della povertà”.

Diocesi: Bari, sabato 18 novembre mons. Cacucci benedice e inaugura la nuova sede del dormitorio “Don Vito Diana”

Mon, 2017-11-13 15:55

Sabato 18 novembre riapre a Bari il dormitorio diocesano per i senza fissa dimora intitolato a don Vito Diana, il coraggioso prete di strada entrato nel cuore dei baresi negli anni ‘60. “Nella vigilia della prima Giornata mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco – si legge in una nota della Caritas diocesana – mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, benedirà la nuova sede del dormitorio diocesano don Vito Diana sabato 18 novembre alle 16.30”. La struttura, per otto anni operativa in immobili prefabbricati acquistati con le donazioni dei fedeli, è stata per lungo tempo a rischio chiusura a causa di problemi tecnici e di natura economica. Ora però, grazie all’intervento della diocesi, l’opera in favore dei senza tetto potrà proseguire la propria attività nel quartiere Libertà, in via Curzio dei Mille, in un’ala dell’ex scuola delle suore del Sacro Costato concessa in comodato d’uso gratuito. Sempre sotto la guida della Caritas diocesana e del suo direttore don Vito Piccinonna, il nuovo dormitorio sarà attivo con trenta posti letto e tre d’emergenza, con inoltre docce, laboratori, un guardaroba solidale per la distribuzione di vestiti donati dai fedeli, spazi per attività e corsi di lingua italiana per gli stranieri.

Terremoto Iraq-Iran: padre Kajo (Telluskof), “nella Piana di Ninive tanta paura ma nessun danno”

Mon, 2017-11-13 15:51

“Abbiamo avvertito la scossa che qui è stata piuttosto debole. Compatibilmente con la nostra situazione, non riscontriamo ulteriori danni alle strutture oltre a quelle provocate dalla guerra, solo paura”. Dai villaggi della Piana di Ninive, nel Kurdistan iracheno, a parlare al Sir è padre Salar Kajo, sacerdote caldeo di Telluskof. “Abbiamo avuto un certo spavento ma qui le scosse che si sentono forte sono di altro tipo” commenta con amarezza padre Kajo che esprime “grande vicinanza e solidarietà alle popolazioni e ai centri distrutti” dal sisma di magnitudo 7.3 che ha colpito ieri la zona al confine tra Iraq e Iran. I morti nella Repubblica islamica sono oltre 340 ma il bilancio, purtroppo è destinato ad aumentare, i feriti oltre 5.000. In Kurdistan, invece, il bilancio parla di 11 morti, ma si tratta di una stima. Particolarmente difficile la situazione a Darbandikhan, dove l’ospedale è stato severamente danneggiato ed è ancora senza corrente elettrica. Almeno 30 i feriti nella cittadina. La città più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. Nella provincia iraniana di Kermanshah sono stati indetti tre giorni di lutto e le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università, sono chiamati invece a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi. Al momento la priorità è far giungere i soccorsi nelle 14 province iraniane maggiormente colpite dal sisma, dove si teme che il numero delle vittime sia alto. “L’obiettivo dei responsabili ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie”: così la Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citato dall’agenzia Irna, in un messaggio si è rivolto al Paese. L’ayatollah ha chiesto a Esercito e Pasdaran di intervenire nelle aree colpite dal sisma. “Il governo sarà al fianco della popolazione colpita dal sisma con la mobilitazione di tutte le sue forze sia a livello nazionale che locale” ha confermato il presidente iraniano Hassan Rohani che è atteso in visita nelle zone terremotate. Il ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha riferito che sono stati allestiti ospedali da campo e di temere per le aree rurali “dove si prevedono altre vittime”. Partita la macchina dei soccorsi anche in Iraq dove il sisma ha riavvicinato turchi e curdi iracheni. Il premier turco Binali Yildirim ha inviato un messaggio di cordoglio alle famiglie delle vittime, annunciando che “la prima tranche di aiuti è stata già consegnata da un aereo militare: cibo, medicine e 250 tende a Sulaymaniyah, epicentro del sisma. La Mezzaluna Rossa (equivalente turco della Croce Rossa ndr) si è già attivata per raggiungere al più presto le aree colpite”.

Giornata mondiale poveri: diocesi Assisi, domenica 19 novembre messa con il vescovo. Poi testimonianze e momento conviviale

Mon, 2017-11-13 15:41

Anche la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino celebrerà domenica 19 novembre la prima Giornata mondiale dei poveri. Lo farà con una serie di iniziative, organizzate dalla Caritas diocesana, che si apriranno alle 10 nella basilica di Santa Maria degli Angeli con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Domenico Sorrentino. Alle 11.30, poi, nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli verranno proposte alcune testimonianze alle quali seguirà un momento conviviale. “Chiamati in causa dal messaggio del Santo Padre – spiega suor Elisa Carta, direttrice della Caritas diocesana – che fa esplicito riferimento a san Francesco d’Assisi il quale non si accontentò di abbracciare e dare l’elemosina ai lebbrosi, ma decise di andare a vivere in mezzo a loro, e incoraggiati dal nostro vescovo, anche noi vogliamo vivere, in tutta la diocesi, questa giornata speciale, come inizio di un percorso nuovo in sintonia con il rinnovamento della pastorale diocesana e parrocchiale proposta dal Sinodo diocesano”. Suor Carta ricorda che “in collaborazione con l’Ufficio liturgico diocesano, è stato preparato un piccolo sussidio che può essere utilizzato per aiutare la riflessione e la preghiera delle rispettive comunità”. Inoltre, “abbiamo pensato di proporre a tutte le comunità cristiane di ‘far festa con i poveri’ che sicuramente non mancano in ogni parrocchia e nell’ambiente in cui si vive”. La direttrice della Caritas diocesana suggerisce di “invitare i poveri che si conoscono alla festa nella celebrazione dell’Eucaristia e la condivisione del pasto, organizzata con la partecipazione di tutti, ossia ognuno prepara e porta quello che può per la convivialità e condivisione fraterna”.

Università cattolica: Roma, mercoledì inaugurazione anno accademico con card. Baldisseri e premier Gentiloni

Mon, 2017-11-13 15:28

Mercoledì 15 novembre il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni presenzierà all’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018 della sede di Roma dell’Università Cattolica, che avrà luogo, con inizio alle 11 nell’Auditorium dell’Ateneo del Sacro Cuore (largo F. Vito, 1). La cerimonia inaugurale sarà preceduta alle 9 dalla celebrazione della Messa, officiata presso la chiesa centrale dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Alle 11, nell’Auditorium, il rettore Franco Anelli pronuncerà il discorso inaugurale. Seguirà la relazione del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone. Filippo Crea, ordinario di cardiologia all’Università Cattolica, terrà la prolusione intitolata “Malattie cardiovascolari: la prima causa di morte in Europa”.

Focolari: a dieci anni dalla morte di Chiara Lubich un’opera in 14 volumi con tutto il suo patrimonio di pensiero

Mon, 2017-11-13 15:28

Contribuire a divulgare “una conoscenza più ampia e profonda di Chiara Lubich”, presentando in un articolato “quadro d’insieme” la sua opera e la sua vita. Questo l’obiettivo che si sono prefissati i curatori di un progetto editoriale “Opere di Chiara Lubich” che a dieci anni dalla morte della fondatrice dei Focolari (Trento 1920 – Rocca di Papa 2008) mira a presentare per la prima volta in maniera sistematica il suo patrimonio di pensiero. A sottolinearlo è stato Donato Falmi, direttore della Collana, presentando questa mattina a Roma l’opera di cui sono coeditori il Centro Chiara Lubich e Città Nuova Editrice. Falmi ha parlato di Chiara come di un “caso letterario”. In effetti nel corso della sua esistenza la fondatrice del movimento dei Focolari è stata autrice di un numero sterminato di testi: dai libri (58 titoli italiani con oltre 220 edizioni, ristampe e traduzioni in più di venti lingue), ai discorsi tenuti nell’ambito di convegni e conferenze, e poi articoli e lettere per una corrispondenza epistolare che conta più di 25mila lettere ad oggi conosciute. Il progetto nasce dal lavoro di 18 persone (divisi nei due comitati direttivi e scientifico) che hanno raccolto in 14 volumi gli scritti di Chiara, molti dei quali inediti, e li hanno raggruppati in tre grandi blocchi tematici: la persona (il vissuto, il cuore e l’anima della Lubich trasmessi da testi autobiografici, diari e lettere); la via spirituale (le Parole di Vita, le sue pagine di meditazioni, la spiritualità dell’unità) e infine l’opera (l’incidenza storica della vita e del pensiero di Chiara dai suoi discorsi e conferenza tenuti in ambito civile ed ecclesiale). Il primo dei volumi in uscita è “Parole di Vita” e Fabio Ciardi, ordinario di teologia spirituale presso il “Claretianum” (Pul) ne è il curatore.
Chiara – ha detto mons. Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano e membro del Comitato scientifico – è una figura vasta ma paradossalmente “è anche una realtà poco conosciuta, fuori dalla cerchia del movimento dei Focolari”. È una figura “trascurata”, a volte “indecifrabile”. Da un lato – argomenta il teologo – perché “ciò che è profondo rimane sempre un po’ celato e occorre uno sguardo attento per coglierlo” e, dall’altro, perché “la potenza” del messaggio di Chiara “deve ancora germinare e fare storia”. “Credo – ha quindi concluso mons. Coda – che la sfida di decifrare il ruolo di Chiara nella Chiesa e nella storia sia ancora tutta da giocare. Per i Focolari si tratta di non imprigionarla in una immagine da santino ma di avere il coraggio di rischiare la sua eredità. Per il mondo della cultura e della comunicazione, la sfida è fare attenzione e avere fiuto per scoprire e valorizzare ciò che ancora deve emergere nella figura di Chiara”.

Pope Francis: message of condolences for quake victims in Iraq e Iran

Mon, 2017-11-13 15:20

 

 

13 November 2017 @ 15:20

 

Pope Francis is “deeply saddened to learn of the severe earthquake” which has struck the peoples near the Iran-Iraq border yesterday night and “assures all affected by this tragedy of his prayerful solidarity”. In two messages of condolences sent on behalf of the Holy Father by Vatican Secretary of State Card. Pietro Parolin, the Pope expresses “his sorrow to all who mourn the loss of their loved ones” and offers “his prayers for the deceased”, commending them “to the mercy of the Almighty”. “Upon the injured and the emergency and civil authorities engaged in rescue and recovery efforts”, he “invokes the divine blessings of consolation and strength”.

Papa Francesco: messaggio di cordoglio per le vittime del terremoto in Iraq e Iran

Mon, 2017-11-13 15:20

Papa Francesco è “profondamente addolorato nell’apprendere del grave terremoto” che ha colpito nella nottata di ieri le popolazioni al confine tra l’Iraq e l’Iran e “assicura a tutte le persone colpite da questa tragedia la sua solidarietà nella preghiera”. In due messaggi di cordoglio, inviati a firma del Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, il Pontefice esprime “dolore a quanti piangono la perdita dei loro cari” e offre “le sue preghiere per le vittime raccomandandole alla misericordia dell’Onnipotente. Sui feriti, sulle autorità e sui soccorsi invoca divine benedizioni di forza e consolazione”.

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