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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 42 min ago

Festival filosofia: Bodei (Comitato scientifico), oggi domina “l’estetica della rete”

Wed, 2017-07-12 15:27

“Riflettere sulle arti in un’epoca di estetizzazione del mondo, dove il design esce dalle botteghe artistiche e invade città e regioni”. È questo, ha detto il filosofo Renzo Bodei, presidente del Comitato scientifico, uno degli obiettivi del Festival filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, in programma dal 15 al 17 settembre per riflettere sul significato di “arti” con oltre 50 relazioni magistrali affidate a grandi protagonisti del pensiero contemporaneo, mostre, concerti, spettacoli, letture, iniziative per bambini e cene filosofiche. La manifestazione, che lo scorso anno ha sfiorato le 200mila presenze e in sedici anni ha superato i due milioni, è stata presentata oggi a Roma, presso la sede dell’Associazione Stampa Estera. Quasi duecento, tutti gratuiti, gli appuntamenti della diciassettesima edizione, che vedrà come relatori, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Brunello Cucinelli, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Emanuele Severino, oltre allo stesso Bodei e a Tullio Gregory, autore del “menu” delle cene filosofiche. Tra gli stranieri, Gilles Lipovetsky, Jean Luc Nancy e Marc Auge. Il sociologo francese Lipovetsky, ha anticipato Bodei, teorico dell’ipermodernità e dell’iperindividualismo, parlerà di “capitalismo estetico”: la nostra epoca iperconsumistica, in altre parole, “si fonda su un mondo estetico di produzione, dove l’estetica è entrata nell’economia come forma di plusvalore”. Altro tema su cui si indagherà, nella tre-giorni emiliana, l’estetica della Rete.

Diocesi: Trapani, una Summer page con info su Messe, musei, itinerari. Per i giovani “Trekking biblico” nella riserva dello Zingaro

Wed, 2017-07-12 15:23

“Sono lieto di accogliervi a nome di tutta la comunità cristiana”. Inizia così il messaggio – in italiano e in inglese – con cui il vescovo Pietro Maria Fragnelli dà il benvenuto ai turisti che arrivano in questo periodo nel territorio di Trapani. Una locandina diffusa nelle parrocchie dei centri turistici della diocesi con un qr code che punta al sito internet della diocesi e in particolare a una “Summer page” con info pensate appositamente per i turisti, è lo strumento semplice con cui la Chiesa di Trapani si fa presente a chi arriva per trascorrere le vacanze. Una pagina dove scaricare o cercare gli orari delle Sante Messe feriali e festive, quelli per visitare le chiese del centro storico aperte e i “Misteri” di Trapani, i riferimenti per conoscere la rete dei musei di arte sacra: il Museo diffuso di “Erice la Montagna del Signore”, il Museo di arte contemporanea “San Rocco” dov’è in corso la mostra evento di Adrian e Ferdinand Paci, il museo di arte sacra della basilica di Alcamo, il museo del santuario di San Vito Lo Capo, le mostre temporanee presso il santuario di Custonaci e la chiesa madre di Castellammare del Golfo.
Nella pagina anche la proposta di alcuni possibili itinerari attraverso i quali è possibile conoscere la diocesi, col suo territorio ricco di bellezze naturali dove la fede ha incontrato l’arte e la cultura donando ai visitatori un patrimonio di grande bellezza. Cinque gli itinerari proposti. Quest’anno alla “Summer page” si unisce un “tasto” tutto giovanile con una serie di proposte, per ragazzi e giovani ma non solo, dedicato a chi desidera vivere durante le ferie estive occasioni di meditazione, di approfondimento spirituale e di festa. Tra le proposte quella di Trekking biblico nella riserva naturale orientata dello Zingaro con pernottamento in sacco a pelo sull’interessante “Il cammino dell’uomo” di Martin Buber (sabato 22 e domenica 23 luglio); il campo fuori le mura a Marettimo “Non seppellirti nelle tue scarpe” con ragazzi da diverse aere del paese, la missione in spiaggia ad Alcamo Marina, i campi di lavoro e preghiera, l’eremo giovani e gli appuntamento di ritiro spirituale presso il santuario di Sant’Anna.

Diocesi: Genova, il card. Pietro Boetto riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”

Wed, 2017-07-12 15:04

Il card. Pietro Boetto, arcivescovo di Genova dal 1938 al 1946, è stato dichiarato “Giusto tra le Nazioni” dal Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni di Gerusalemme che ha sede allo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah. A dare la notizia è stata l’arcidiocesi di Genova attraverso il settimanale diocesano “Il Cittadino” che pubblicato copia del carteggio intercorso tra il Dipartimento e la diocesi genovese. “La decisione – si legge nella prima pagina – onora la sua nobile e coraggiosa persona e nello stesso tempo la nostra Chiesa genovese che, per l’aiuto prestato agli ebrei perseguitati dai nazi-fascisti, annovera in tale elenco anche mons. Francesco Repetto, mons. Carlo Salvi e mons. Emanuele Levrero”. Nato a Vigone nel 1871, il card. Boetto fece il suo ingresso a Genova in forma ufficiale e solenne l’8 maggio 1938 periodo in cui cominciarono ad arrivare a Genova numerosi ebrei con la speranza di poter fuggire nelle Americhe o in Palestina e “a più di una persona il cardinale pagò il viaggio”. Il porporato, “non solo ha aperto le porte dell’arcivescovado agli ebrei genovesi, a tutti gli ebrei, gli oppressi ed i perseguitati politici – si legge ancora – ma ha anche aperto le porte del seminario per dare ospitalità a quanti n’avevano bisogno”. Per l’opera incessante svolta in favore della città, e per il ruolo attivo avuto nella resa delle truppe tedesche, il comune di Genova attribuì a Boetto il titolo di “Defensor Civitatis”, il mondo della politica lo ricorda come “Cardinale della Liberazione”, mentre il mondo del lavoro lo definì “Cardinale degli operai”.

Diocesi: Lamezia Terme, domenica mons. Cantafora inaugura a Conflenti la Fazenda da Esperança “Rifugio Santa Maria della Bellezza”

Wed, 2017-07-12 14:46

Sarà il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, ad inaugurare, domenica prossima, la Fazenda da Esperança “Rifugio Santa Maria della Bellezza” in località Querciuola a Conflenti. La Fazenda, a pochi passi dal Monastero delle Sorelle Povere di Santa Chiara si propone di accogliere, in un ambiente sano nel nome del Vangelo, ragazzi che vivono momenti di difficoltà. Sarà la terza comunità in Italia dopo quella in Puglia e una maschile a Lamezia Terme mentre nel mondo ce ne sono 111, nate, nel 1983 in Brasile dall’intuizione di un giovane, Nelson Giovanelli, che voleva fare qualcosa per alcuni ragazzi che si drogavano nel suo quartiere. All’inaugurazione parteciperanno anche i fondatori della Fazenda da Esperança e 50 giovani provenienti da diversi paesi del mondo.

Brexit: Barnier (Commissione), “Ue ha chiarito la sua posizione, ora attendiamo di conoscere quella del Regno Unito”

Wed, 2017-07-12 14:35

(Bruxelles) “Abbiamo pubblicato nove documenti Ue su diversi temi: la posizione dell’Ue è chiara, abbiamo bisogno di sapere adesso qual è la posizione del Regno Unito in modo da poter avanzare”. Lo ha ripetuto più volte stamane Michel Barnier, capo negoziatore Ue per il Brexit, dopo un incontro del Collegio dei commissari Ue. La Commissione ha infatti messo sul tavolo della prima fase negoziale alcune questioni particolari, tra cui i diritti dei cittadini, la finanza, i nuovi confini. Si tratta di “convergere verso soluzioni comuni” anche se al momento ci sono “assai numerose differenze di ambizioni” ha segnalato Barnier. Per esempio sui diritti dei cittadini la “posizione britannica non permette reciprocità”, per cui i cittadini britannici all’estero sono tutelati secondo i diritti Ue ma “i cittadini Ue nel Regno Unito sono sottoposti al diritto britannico” e alle sue restrizioni. Disaccordo c’è anche sui regolamenti finanziari o ancora sulla “Common Travel Area” tra Irlanda e Regno Unito, ha citato Barnier, che ritiene essenziale “assicurarsi di essere su una medesima linea politica, prima di cercare soluzioni tecniche”. Temi della seconda fase negoziale, che inizia la settimana prossima, saranno “l’Euratom o le procedure giudiziarie in corso alla data dell’uscita”: “più in fretta avanzeremo realmente” nel chiarire i temi negoziali, “più presto cominceremo a parlare delle relazioni future”. Barnier, che negozierà solo col governo May, ascolterà però “i diversi punti di vista nel dibattito”.

Giffoni Film Festival: domani l’inaugurazione della Multimedia Valley dedicata alla creatività e alla cultura nel Sud Italia

Wed, 2017-07-12 14:29

Un’area totalmente dedicata alla creatività e alla cultura nel Sud Italia: Giffoni Multimedia Valley è pronta ad accogliere start-up e giovani per promuovere le loro capacità d’impresa. Ad inaugurare il primo lotto dell’innovativo spazio dedicato al “cultural entertainment” e alle produzioni audiovisive, domani, giovedì 13 luglio alle 10.30, saranno il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Maria Elena Boschi, il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, il presidente di Giffoni Experience, Piero Rinaldi, e il direttore Claudio Gubitosi.
Giffoni Multimedia Valley si estende su un’area di circa 45mila metri quadrati dove prenderanno vita la Mediateca regionale, il Museo “Testimoni del Tempo”, due sale di proiezione tecnologicamente avanzate, una sala convegni per attività diverse, nuovi uffici e aree parcheggio. “Una struttura modello per il Sud ed esempio di una Giffoni che cresce, diventa capitale della creatività, crea occupazione e indotto. L’entrata a regime della Multimedia segnerà il futuro di un’area, quella dei Picentini, che grazie a Giffoni ha magnetizzato su di sé l’attenzione internazionale, creando un polo d’attrazione culturale destinato ad allargare gli spazi – fisici e ideali – della Cittadella del Cinema che, in questa prospettiva, si identifica come la prima pietra dell’intero progetto”, si legge in una nota diffusa oggi. “Questo è il risultato e una vittoria della rete istituzionale che ha visto insieme in questi ultimi 16 anni il Comune di Giffoni Valle Piana, la Provincia di Salerno, la Regione Campania e il Governo italiano”, sottolinea la nota.
Dopo il taglio del nastro, i riflettori saranno puntati sulla quinta edizione di “School Movie Cinedù – Rassegna cinematografica per gli Istituti scolastici”. Alle ore 11, infatti, è prevista la cerimonia di premiazione alla presenza di Vincenzo De Luca e di Maria Elena Boschi che consegneranno le statuette alle scuole dei comuni vincitori. Nel pomeriggio il primo evento speciale atteso al Giffoni 2017, in collaborazione con la 20th Century Fox, all’insegna della saga campione d’incassi de “Il pianeta delle scimmie”.

Solidarity: European Churches reach out to Africa. Initiatives in Switzerland, Ireland, Sweden and the Netherlands

Wed, 2017-07-12 14:11

26.5 million people in East Africa suffer from the lack of food and water caused by endemic drought in Ethiopia, Kenya, Congo, Somalia, Sudan, Nigeria, and Uganda. Several Churches in Europe have mobilised to assist these populations. Caritas Switzerland has launched an appeal: 2 million Swiss francs have been spent so far in West Africa to assist over 100,000 people, but “assistance needs to be increased over the next few months” to deliver food and water, because “the autumn harvest has been destroyed by the drought too”. The Bishops of Ireland have organised an extraordinary collection on 22-23 July: the money raised will go to the Development Agency of the Catholic Church Trócaire. “At the global level, this crisis has received scant attention. Requests for help are underfunded. The UN has received only 37% of the funds necessary to tackle the crisis in Somalia. The world is distracted by the actions of a few powerful politicians while millions of people are suffering in silence in West Africa”, the Bishop of Cloyne and President of Trócaire, Mgr. William Crean, decried. Even in the Church of Sweden a campaign has been running for some weeks now to raise awareness of “the worst humanitarian crisis since 1945”; the goal is to “guarantee access to food and water” to as many people as possible. And fourteen Dutch NGOs, including Cordaid, have again launched an appeal for South Sudan and its 3.9 million refugees.

Solidarietà: Chiese europee tendono la mano all’Africa. Iniziative in Svizzera, Irlanda, Svezia e Paesi Bassi

Wed, 2017-07-12 14:11

Sono 26,5 milioni le persone che nell’Africa dell’est soffrono per la mancanza di cibo e acqua legate alla siccità endemica in Etiopia, Kenya, Congo, Somalia, Sudan, Nigeria, Uganda. Diverse sono le Chiese in Europa che si stanno mobilitando per aiutare queste popolazioni. Dalla Caritas svizzera è stato diramato un appello: fino ad ora in Africa orientale sono stati spesi 2 milioni di franchi a beneficio di oltre 100mila persone, ma è necessario “aumentare l’aiuto nei prossimi mesi” per distribuire acqua e cibo, perché “anche i raccolti autunnali sono stati annullati dalla siccità”. I vescovi in Irlanda hanno indetto una colletta straordinaria il 22-23 luglio: i fondi raccolti andranno a Trócaire, l’agenzia cattolica di aiuto allo sviluppo. “A livello globale, questa crisi ha ricevuto poca attenzione. Le richieste di aiuto sono sottofinanziate: l’Onu ha ricevuto solo il 37% dei fondi necessari per rispondere alla crisi in Somalia. Il mondo è distratto dalle azioni di una manciata di potenti politici, mentre in Africa orientale milioni soffrono in silenzio”, ha denunciato il vescovo di Cloyne e presidente di Trócaire, mons. William Crean. Anche la Chiesa di Svezia, da alcune settimane ha in corso una campagna di sensibilizzazione per “la peggiore crisi umanitaria dal 1945”; l’obiettivo è “garantire l’accesso a cibo e acqua” a più persone possibile. Quattordici Ong olandesi, tra cui Cordaid, hanno lanciato l’ennesimo appello per il Sud Sudan e i suoi 3,9 milioni di profughi.

Brexit: Commissione, “Regno Unito cesserà di essere membro dell’Ue alla mezzanotte del 29 marzo 2019”

Wed, 2017-07-12 14:08

(Bruxelles) “Il Regno Unito cesserà di essere membro dell’Ue alla mezzanotte del 29 marzo 2019” e da quel momento “diventerà un Paese terzo”. Una scheda informativa che la Commissione ha pubblicato oggi sui negoziati Ue-Regno Unito sintetizza ciò che è già avvenuto dal 29 marzo scorso, quando il Regno Unito ha notificato la decisione di lasciare l’Unione, e che cosa dovrebbe avvenire. Le priorità per la prima fase negoziale sono contenute nelle linee guida politiche preparate dal Consiglio europeo, che il 22 maggio ha autorizzato l’apertura dei negoziati e ha nominato negoziatore da parte dell’Unione la Commissione. L’esecutivo Ue a sua volta ha nominato Michel Barnier capo negoziatore e ha preparato nove documenti su temi specifici, tra cui i diritti dei cittadini, aspetti finanziari, la difesa e il nucleare, la collaborazione giuridica. Il 19 giugno scorso si è svolta la “prima fase negoziale” tra Ue e Regno Unito e sono stati definiti alcuni gruppi di lavoro. La seconda fase prenderà avvio la prossima settimana. Il Consiglio e il Parlamento, regolarmente informati sull’iter, voteranno l’accordo proposto dalla Commissione. Così pure il Regno Unito. L’intenzione è di concordare un “equilibrio di diritti e doveri”, sapendo che da parte Ue sono indivisibili le libertà di persone, beni, servizi e capitali. I singoli Paesi non potranno stipulare accordi in questa fase. Se non si raggiungerà il consenso, i trattati Ue “cesseranno di essere applicati al Regno Unito due anni dopo la notifica”.

Colombia: padre De Roux (gesuita), “abbiamo fermato la guerra con le Farc, ma non abbiamo ancora la pace”

Wed, 2017-07-12 13:51

Padre Francisco De Roux, ex provinciale della Compagnia di Gesù in Colombia, è stato tra i relatori alla prima giornata del convegno di “Dialogo Latinoamericano” promosso dal Celam, dal titolo “Tutto è connesso. Strategia di un reincontro della società con lo Stato e il mercato, in vista di uno sviluppo umano integrale per l’America Latina”. L’incontro si è svolto ieri alla Pontificia Università Javeriana di Bogotá. Nel suo intervento, frutto di una lunga esperienza nelle zone del conflitto colombiano, ha parlato del futuro della pace in Colombia, dopo aver appoggiato nei mesi scorsi con decisione gli accordi di pace del governo colombiano e quella delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) per tentare di porre fine ai 52 anni di conflitto. Un cammino che è connesso alla necessità di uno sviluppo integrale: “Dobbiamo costruire in Colombia delle alternative alle diseguaglianze, come quelle che vediamo nelle periferie di Bogotá, come Ciudad Bolivar”. Infatti, la pace vera, assieme alla giustizia sociale non è, ancora arrivata nelle regioni colombiane: “Abbiamo fermato la guerra con le Farc, abbiamo firmato gli accordi, ma non abbiamo ancora la pace, ci sono tanti problemi strutturali”.
In questo senso, ha ricordato un fatto accaduto poche settimane fa quando accompagnava il presidente uscente della Conferenza episcopale mons. Luis Augusto Castro per la consegna di 7.000 armi delle Farc. Una coppia di giovani ex guerriglieri si è avvicinata al gesuita e ha detto: “Vi consegnamo il nostro fucile, noi riponevamo la vita nel fucile, abbiamo consegnato la vita nelle vostre mani, però i colombiani non hanno fiducia in noi”.
Nell’intervento il gesuita ha rammentato anche i due nuovi beati colombiani: “È molto significativo che il Papa abbia riconosciuto come martiri mons. Jaramillo, vescovo di Arauca, e il sacerdote di Armero, entrambi uccisi in circostanze difficili nel mezzo di tanta violenza. Mons. Jaramillo riesce a farsi confessare prima di essere assassinato dall’Eln. Oggi la crisi politica in Colombia è profonda, la politica è ostaggio della corruzione. Per questo il lavoro della Chiesa si deve orientare a formare coscienze nuove per poter trasformare i poteri pubblici”.

America Latina: Celam, un convegno per mettere in dialogo società, Stato e mercato alla luce del magistero di Papa Francesco

Wed, 2017-07-12 13:50

Si è aperto ieri a Bogotá, presso la Pontificia Università Javeriana, il convegno di due giorni di “Dialogo Latinoamericano”, dal titolo “Tutto è connesso. Strategia di un reincontro della società con lo Stato e il mercato, in vista di uno sviluppo umano integrale per l’America Latina”. Il convegno è promosso dal Celam (il Consiglio episcopale delle Chiese latinoamericane) e si conclude oggi. Tra i partecipanti il cooperatore ed esperto di diritti umani Cristiano Morsolin, il quale sottolinea l’importanza di questa due giorni anche in vista dell’imminente visita in Colombia di Papa Francesco (6-10 settembre): “Le conclusioni del Convegno – spiega – verranno direttamente presentate al Papa quando verrà qui”. Mons. Francisco Niño, segretario aggiunto del Celam, ha aperto i lavori sottolineando che “si cerca una riflessione sulla relazione “mercato, Stato e societa” con appoggio della Santa Sede. Ci si propone, a partire dall’ecologia integrale delineata dalla Laudato Si’, di plasmare un modello che rispetti il libero mercato in America Latina, seguendo San Paolo, il quale ci invita a non accomodarci al mondo, ma a trasformarlo”.
Il nunzio apostolico in Colombia, mons. Ettore Ballestero, nel suo intervento, ha affermato: “Questo Dialogo latinoamericano è importante per riflettere insieme”, poiché tutta la storia dell’umanità si è trovata a governare nella frammentazione, delimitando gli spazi come parti isolate. Però tutto oggi è connesso, la società in generale cerca un incontro tra il mercato e lo Stato, al servizio di tutta l’umanità. Il nunzio ha avvertito che stiamo assistendo a molti scontri in America Latina, all’affermazione – come denuncia Papa Francesco – della cultura dello scarto, “nel suo molteplice volto dello scarto umano, politico, sociale, tutto questo è un rifiuto alle moltitudini che cercano di accedere a opportunità per tutti”. L’America Latina ha perciò bisogno di “una riflessione legata allo sviluppo integrale dei popoli, che incorpori la dimensione storica e spirituale di questo Paese colombiano, che dia speranza anche a tutta la regione e all’America Latina”. Parlando in particolare della Colombia, mons. Balestrero ha fatto notare che questo convegno “serve a contribuire e portare luce anche al processo di pace in corso”. In un paese caratterizzato da marginalità e grandi diseguaglianze, la due giorni “deve contribuire positivamente a una prospettiva orientata al lato umano dello sviluppo, lavorando contro l’emarginazione e la povertà”.

Bosnia Herzegovina: at Banja Luka, regular session of the Bishops Conference. A focus on Caritas

Wed, 2017-07-12 13:31

The 70th regular session of the Bishops Conference of Bosnia Herzegovina will start at Banja Luka tomorrow, Thursday July 13th, and will be chaired by the archbishop of Sarajevo, card. Vinko Puljic. Guest speakers at the two-day meeting, as posted on the website of the Bosnian Bishops, will include bishops from Croatia, Slovenia, the International Bishops Conference of Saints Cyril and Methodius, which includes Serbia, Montenegro, Macedonia and Kosovo. At the beginning, there will be a meeting with the apostolic nuncio to Bosnia Herzegovina, mgr. Luigi Pezzuto. One of the key items on the agenda will be Caritas. The outcome of the discussion will be disclosed at a press conference on Friday, July 14th. On July 15th, to coincide with the Day of St Ignatius, patron saint of the diocese and of the Cathedral of Banja Luka, the bishops will officiate the Eucharist. Six are the bishops who make up the Bishops Conference of Bosnia Herzegovina: mgr. Franjo Komarica, bishop of Banja Luka, and the auxiliary bishop, mgr. Marko Semren; card. Vinko Puljic, archbishop of Sarajevo, and the auxiliary bishop, mgr. Pero Sudar; mgr. Ratko Peric, bishop of Mostar and apostolic administrator of Trebinje-Mrkan; mgr. Tomo Vuksic, military ordinary.

Bosnia ed Erzegovina: a Banja Luka i lavori della sessione ordinaria della Conferenza episcopale. Focus sulla Caritas

Wed, 2017-07-12 13:31

Si aprono domani, giovedì 13 luglio, a Banja Luka i lavori della 70ª sessione ordinaria della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina, che sarà presieduta dall’arcivescovo di Sarajevo card. Vinko Puljic. Alla due giorni di confronto, rende noto il sito dei vescovi bosniaci, parteciperanno anche vescovi delegati dalla Croazia, dalla Slovenia, e dalla Conferenza internazionale Ss. Cirillo e Metodio che comprende Serbia, Montenegro, Macedonia e Kosovo. All’inizio dei lavori anche un incontro con il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto. Uno degli argomenti centrali dell’incontro sarà la Caritas. Gli esiti delle discussioni saranno resi noti in una conferenza stampa venerdì 14 luglio. Il 15 luglio, in occasione della festa di S. Ignazio, patrono della diocesi e della cattedrale di Banja Luka, i vescovi celebreranno l’Eucaristia. Sei sono i vescovi che compongono la Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina: mons. Franjo Komarica, vescovo di Banja Luka e il suo ausiliare mons. Marko Semren; il card. Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo, e l’ausiliare mons. Pero Sudar; mons. Ratko Peric, vescovo di Mostar e amministratore apostolico di Trebinje-Mrkan; mons. Tomo Vuksic, ordinario militare.

Ius soli: campagna “L’Italia sono anch’io”, “il Senato discuta e approvi la legge sulla cittadinanza entro fine luglio”

Wed, 2017-07-12 13:12

“Il Senato discuta e approvi la legge sulla cittadinanza entro fine luglio”. È la richiesta espressa dalla campagna “L’Italia sono anch’io” il giorno successivo al rinvio della discussione sul disegno di legge sullo “ius soli”. “Ieri – si legge in una nota – il Senato avrebbe dovuto avviare la discussione in aula del disegno di legge di riforma sulla cittadinanza. Così non è stato. La discussione del decreto legge sui vaccini ha impegnato la gran parte della seduta”. Secondo le associazioni aderenti alla campagna, “la recente scelta del Governo di porre la questione di fiducia su altri due decreti-legge – per il salvataggio delle Banche Venete e sul Mezzogiorno, ma non sul disegno di legge sulla cittadinanza – rende sempre più probabile un ulteriore slittamento della discussione della riforma a settembre”. Per questo, “la campagna ‘L’Italia sono anch’io’ esprime la sua più forte preoccupazione perché questo potrebbe comportare la definitiva archiviazione di una legge che più di un milione di bambini e ragazzi nati e/o cresciuti in Italia aspettano da lunghissimo tempo”. “La campagna elettorale alle porte e l’apertura della sessione di bilancio – rilevano – renderebbero sempre più difficile una definitiva approvazione della legge in autunno”. Le organizzazioni promotrici della campagna chiedono a Parlamento e Governo “di mettere in agenda prima della pausa estiva la discussione e la definitiva approvazione della riforma”. “Gli annunci e le dichiarazioni hanno fatto il loro tempo”, concludono, evidenziando che “è giunto il momento di scegliere: tra le presunte convenienze elettorali e la garanzia dei diritti di migliaia di bambini e giovani che sono cittadini di fatto, ma sono trattati ancora come ospiti dalla legge”.

+++ Crollo intonaco duomo Acireale: mons. Raspanti, quando il bimbo ferito sarà dimesso “festeggeremo insieme con la famiglia in vescovado” +++

Wed, 2017-07-12 13:09

Un abbraccio da lontano, una telefonata affettuosa, una lode di ringraziamento a Dio e l’invito a continuare a pregare. Così mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha reagito alla notizia del risveglio del bimbo di un anno, rimasto ferito sabato scorso nel duomo per la caduta di intonaco dal tetto. Mons. Raspanti si trova a Roma, impegnato presso la Cei, motivo per il quale non è si è recato nella Città dello Stretto, come fatto già negli scorsi giorni, per stringersi accanto alla famiglia acese. Ha avuto la notizia attraverso un messaggio arrivato al suo cellulare alle 7.58 di questa mattina. Ad inviarlo il papà del piccolo, Massimo. “Monsignore Antonino buon giorno! Giulio si è svegliato e hanno tolto i macchinari”. Immediata la telefonata del vescovo. “Una gioiosa conversazione – dice al Sir mons. Raspanti -, piena di ottimismo, sebbene certamente ancora cauto. Avevamo chiesto l’intercessione di Maria e della nostra patrona, Santa Venera, alla quale la famiglia è particolarmente devota: il Signore ha ascoltato la nostra preghiera che continuerà incessante finché Giulio non sarà a casa”. Il bimbo verrà “accompagnato tecnicamente” in questa fase, ma dall’ospedale, il Policlinico di Messina, nel quale rimarrà ricoverato ancora per un po’, le prime notizie danno conforto. Giulio, infatti, sebbene un tantino intontito a causa del coma farmacologico che gli era stato indotto dallo scorso sabato, giorno del crollo, avrebbe abbracciato mamma e papà, con loro avrebbe riso.

Dicendo su Facebook del “bellissimo messaggio” ricevuto, il vescovo di Acireale ha ringraziato Dio, la Madonna, Santa Venera e “tutti quelli che hanno pregato per Giulio”. La notizia, infatti, e il modo affettuoso con il quale il presule ha condiviso apprensione, speranza e fiducia in Dio hanno contribuito a rendere la gente ancora più vicina e sensibile verso il piccolo e la sua famiglia. Prossimità manifestata anche in “like”, commenti di lode e ringraziamento al Signore e in condivisioni della notizia sui social network. Mentre la diocesi e i suoi rappresentanti continuano a essere anche fisicamente vicini a Giulio e ai suoi, la famiglia e mons. Raspanti aspettano le dimissioni del bimbo. “Ci siamo ripromessi di festeggiare insieme – ci racconta il presule -, in vescovado. Festeggeremo e pregheremo ancora, uniti”. Intanto, sulla questione dei restauri e della messa in sicurezza della cattedrale e di altri edifici di culto sollevata dai locali mezzi di comunicazione, il vescovo si dice “rammaricato, ma tranquillo: si è fatto tutto quanto previsto dalle normative, tutto quanto possibile”.

Diocesi: mons. Tremolada a Brescia. Card. Scola, “la Chiesa di Brescia avrà modo di toccare con mano le doti del vescovo eletto”

Wed, 2017-07-12 13:01

“Come vicario episcopale di settore, mons. Antonio Tremolada è stato un punto di riferimento nella nostra diocesi per l’evangelizzazione oltre che per la pastorale liturgica”. A dirlo è stato l’amministratore apostolico di Milano, card. Angelo Scola, questa mattina nella cappella della curia di Milano annunciando alla stampa la nomina di monsignor Antonio Tremolada a vescovo di Brescia. “A pochi giorni di distanza dall’annuncio della nomina di Mario Enrico Delpini a nuovo arcivescovo di Milano – ha affermato il card. Scola – il Santo Padre ha preso un’altra decisione: ha nominato vescovo di Brescia sua eccellenza monsignor Antonio Tremolada. Quest’ultimo, dedicandosi all’ambito dell’educazione e della pastorale giovanile, nella nostra diocesi si è occupato per la catechesi di oratori e di sport, creando diverse iniziative rivolte agli adulti e ai ragazzi”. “Ai sacerdoti – ha proseguito Scola, citando gli ottimi riscontri ottenuti negli anni dai ‘Dialoghi di vita buona’, gli incontri promossi da diverse realtà culturali, sociali ed economiche di Milano – è ben nota la sua conoscenza delle sacre Scritture. La Chiesa di Brescia avrà modo di toccare con mano le doti del vescovo eletto”.

Media Cei: Milano, domani la presentazione dei palinsesti di Tv2000 e InBlu Radio. Sarà presente mons. Galantino

Wed, 2017-07-12 12:53

Saranno presentati domani a Milano i nuovi palinsesti di Tv2000 e InBlu Radio. L’appuntamento sarà presso il Museo diocesano (corso di Porta Ticinese 95) alle ore 11.30. Saranno presenti il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, il direttore generale, Lorenzo Serra, il direttore di Rete, Paolo Ruffini, il direttore dell’informazione, Lucio Brunelli. La sera sempre al Museo diocesano, a partire dalle 18.30, è previsto un evento condotto da Michele La Ginestra, attore e conduttore per Tv2000 de “Il programma del secolo”, con Ruffini, Brunelli, Serra, Federico Silvestri, l’amministratore delegato di Prs Mediagroup (la concessionaria pubblicitaria), i volti e le voci di Tv2000 e InBlu Radio.

Diocesi: mons. Tremolada a Brescia. “Ho subito cominciato ad amare la mia nuova comunità”. “Il vescovo Monari si è detto felice e questo mi conforta”

Wed, 2017-07-12 12:40

“Sono molto emozionato, spero che la diocesi di Brescia non rischi troppo”. Sono queste le prime parole da vescovo eletto di Brescia pronunciate da monsignor Pierantonio Tremolada durante l’annuncio della sua elezione nella curia arcivescovile di Milano. “Ho preferito mettere per iscritto questi pensieri perché purtroppo non possiedo lo stesso talento comunicativo del nuovo arcivescovo di Milano Delpini – ha scherzato mons. Tremolada -. Quando si diventa vescovi, si deve scrivere al Papa una lettera di proprio pugno per accettare la nomina. In questa lettera, io ho detto al Santo Padre che accettavo la sua decisione, in risposta alla grande fiducia che mi ha voluto dare. C’è poi anche qualcosa che non ho scritto al Papa, ma che ho pensato: ‘Speriamo che la diocesi di Brescia non rischi troppo con il mio arrivo’. Conosco bene i miei limiti, perciò il mio pensiero è accompagnato da una certa apprensione per questo nuovo incarico. Dal momento in cui mi è stato dato l’annuncio – ha proseguito mons. Tremolada visibilmente emozionato – ho iniziato ad amare la mia nuova diocesi. Ho subito provato a informarmi, ma davanti ai numeri che la contraddistinguono (sono oltre un milione gli abitanti, ndr) cresceva l’ansia. Mi sento come Abramo, costretto a lasciare la sua terra per andare in un’altra. Allo stesso tempo, però, conosco bene il vescovo Luciano Monari, il quale si è detto felice della mia nomina e questo mi conforta”. Tremolada ha aggiunto: “Devo lasciare una diocesi che tanto ho amato e ciò mi dispiace. Adesso, però, spero di diventare un tutt’uno con la chiesa che dovrò guidare. Per questo mi affido ai sacerdoti e alla loro bontà: cammineremo insieme nella luce del Vangelo”.

Charlie Gard: mons. Mazzocato (Udine), “genitori ridotti all’impotenza. Sulla difesa della vita c’è qualcosa di importante che non capiamo più”

Wed, 2017-07-12 12:29

“Abbiamo bisogno anche qui da noi di nuovi martiri perché spesso le parole del Vangelo non sono più capite e accettate dalla mentalità comune. La straziante vicenda del piccolo Charlie Gard ne è un triste esempio”. Lo ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiedendo la celebrazione eucaristica per la solennità dei santi Ermacora e Fortunato, martiri e patroni dell’arcidiocesi e della città di Udine. Riferendosi al caso di Charlie Gard, mons. Mazzocato ha rilevato che “la vita e la morte di questo indifeso cucciolo d’uomo dipendono dalla decisione di un giudice e dal parere di un’équipe medica con i genitori ridotti all’impotenza nonostante il sostegno di altri qualificati sanitari e di tantissime persone in tutto il mondo”. Secondo l’arcivescovo, “questa situazione ha qualcosa di inquietante e di paradossale e ci fa sospettare che sulla difesa della vita di ogni essere umano c’è qualcosa di importante che non capiamo più”. “Ma – ha proseguito – il piccolo Charlie è la punta di un iceberg, più o meno sommerso, che riguarda gli orientamenti che la nostra società sta prendendo sul modo di intervenire sull’inizio e sul termine della vita umana, sulla famiglia e sul modo di vivere i rapporti affettivi e sessuali, sull’educazione nelle scuole, sull’accoglienza dei profughi”. Per Mazzocato, “la nostra società si sta orientando su scelte che riguardano dimensioni fondamentali della propria vita e che non sono secondo la tradizione cristiana che ci apparteneva”. “Affermo questo – ha precisato – senza alcuna volontà di polemica, ma solo come una constatazione: tante opinioni attuali su senso della vita e della morte, della famiglia, della libertà, della difesa dei deboli non le troviamo nelle pagine del Vangelo che insegnano spesso una sapienza della vita che stride con la mentalità corrente”.

Papa Francesco: nomina mons. Pierantonio Tremolada nuovo vescovo di Brescia

Wed, 2017-07-12 12:10

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Brescia, presentata da mons. Luciano Monari, e ha nominato nuovo vescovo mons. Pierantonio Tremolada, finora vescovo titolare di Massita ed ausiliare dell’arcidiocesi di Milano. Mons. Tremolada è nato a Lissone il 4 ottobre 1956. Ha studiato nei Seminari milanesi fino all’ordinazione presbiterale avvenuta il 13 giugno 1981. Dopo l’ordinazione è stato inviato a Roma, presso il Collegio Lombardo, per frequentare il Pontificio Istituto Biblico, conseguendo la Laurea in Sacra Scrittura, con una tesi diretta dal P. A. Vanhoye “E fu annoverato fra iniqui. Prospettive di lettura della Passione secondo Luca 22,37”, pubblicata in “Analecta biblica”. È stato docente nel quadriennio teologico a Venegono e rettore responsabile della formazione dei diaconi permanenti; dal 2000 al 2014 è stato membro del Consiglio presbiterale e dal 2012 al 2014 è stato vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti. Eletto vescovo ausiliare di Milano e alla sede titolare di Massita il 24 maggio 2014, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 28 giugno successivo.

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