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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 47 min ago

C9: Burke, “il card. Maradiaga ha guidato una riflessione sui testi del Papa relativi alla riforma della Curia”

Wed, 2017-09-13 13:50

Durante il C9 che si è concluso oggi, “c’è stata anche una riflessione sui testi del Papa relativi alla riforma della Curia, guidata dal Card. Óscar Rodriguez Maradiaga”. Lo ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, durante il briefing di oggi. “I testi – ha precisato –  sono soprattutto quelli del tradizionale incontro natalizio con la Curia Romana, ma anche dei due Concistori – febbraio e ottobre 2015 – e del cinquantesimo anniversario del Sinodo dei Vescovi”. Il Consiglio di Cardinali si è riunito per tre giorni: lunedì 11, martedì 12 e mercoledì 13 settembre. Erano presenti tutti i membri del Consiglio meno il card. George Pell e il card. Laurent Monsengwo Pasinya. Il Papa si è unito al gruppo solo a partire da martedì mattina, dopo il viaggio  in Colombia, ed è stato assente questa mattina per l’udienza generale. Le sessioni di lavoro si sono svolte al mattino dalle 9 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19 e sono state dedicate ad uno studio sullo status delle proposte consegnate dal Consiglio al Papa per la riforma della Curia.  Fra le altre cose – ha riferito Burke – i cardinali hanno riflettuto sul recente Motu Proprio “Magnum Principium” per le ricadute sui compiti della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. È stato anche ascoltato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sul lavoro del suo dicastero. Questo pomeriggio interverrà ai lavori del Consiglio il cardinale Fernando Filoni, prefetto di “Propaganda Fide”. I membri del C9 hanno, infine, eseguito una rilettura degli Statuti del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, nato il 1° settembre 2016.

Scuola: card. Bassetti, ” solo insieme è possibile educarsi, pur nella diversità di ruoli e competenze, a crescere come persone mature e responsabili”

Wed, 2017-09-13 13:47

Un “messaggio augurale” e di “incoraggiamento” a studenti, docenti, personale della scuola e genitori, per l’inizio dell’anno scolastico: lo rivolge oggi il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che fin da ora dà appuntamento alla prossima Settimana della scuola, che si terrà dal 5 all’11 marzo 2018. “Papa Francesco – ricorda il porporato nel suo messaggio –, parlando da Barbiana, cioè dalla piccola scuola di un grande prete e maestro, don Lorenzo Milani, ha detto che la cosa essenziale da insegnare e da apprendere ‘è la crescita di una coscienza libera, capace di confrontarsi con la realtà e di orientarsi in essa guidata dall’amore, dalla voglia di compromettersi con gli altri, di farsi carico delle loro fatiche e ferite, di rifuggire da ogni egoismo per servire il bene comune’. Per raggiungere tale obiettivo è certamente necessario applicarsi nella docenza e nello studio delle diverse materie, come anche offrire una buona organizzazione della vita scolastica”. Occorre soprattutto, però, “coinvolgersi con le persone che condividono il medesimo cammino di crescita, perché la ‘disciplina’ della libertà e dell’impegno solidale si apprende principalmente nelle relazioni che animano la comunità scolastica. Dove tutti sono insegnanti e tutti sono allievi, perché solo insieme è possibile educarsi, pur nella diversità dei ruoli e delle competenze, a crescere come persone mature e responsabili. La capacità di accogliere l’altro e di decidere di fare del proprio meglio per il bene comune ha nella scuola una formidabile palestra, soprattutto in questa stagione, che vede crescere in modo più rilevante proprio nelle nostre classi la percentuale di studenti immigrati di prima, seconda e persino terza generazione”.
«Vivete quindi l’esperienza della scuola come quella di una grande comunità – evidenzia il cardinale –, in cui tutti, senza eccezioni, possono e devono dare il proprio contributo di sapienza e di umanità. Il futuro del nostro Paese, il suo sviluppo armonico e la custodia del suo territorio, come la concordia del corpo sociale, si costruiscono a scuola, grazie all’impegno di tutti. Che non manchi, dunque, l’apporto di alcuno alla grande famiglia della scuola e, anzi, tutti siano incoraggiati a condividere le proprie idee ed esperienze, perché l’apprendimento del sapere risulti significativo per l’esistenza”.

Ue: Discorso sullo stato dell’Unione. Gruppi politici divisi su Juncker. “Visione e ambizione”. “Un’Europa lontana dalla realtà”

Wed, 2017-09-13 13:45

(Strasburgo) “L’Europa ha bisogno di coraggio, di proposte, di fatti. Il discorso di Juncker va in questa direzione”. Mandred Weber, tedesco, capogruppo Ppe a Strasburgo, commenta il Discorso sullo stato dell’Unione reso questa mattina in emiciclo dal presidente della Commissione europea. “Vogliamo difendere i nostri valori e il nostro way of life in questo mondo in rapida trasformazione”. Gianni Pittella, italiano, capogruppo dei Socialisti e democratici afferma: “Senza Europa si è più soli e indifesi”. Molti gli appunti al discorso di Juncker, soprattutto sulla riforma dell’asilo e sul versante dei diritti sociali e del lavoro. Syed Kamall, britannico, leader dei Conservatori: “No a una Europa protezionista” che si intravvede, a suo avviso, nelle parole di Juncker. “Su migrazioni, sicurezza e occupazione l’Ue deve solo svolgere un ruolo di appoggio agli Stati”, senza invasioni di campo. Guy Verhofstadt, belga, leader dei Liberali: “Il discorso di Juncker – afferma – mi è piaciuto. È pieno di visione e di ambizione. Ora il quadro è cambiato in Europa con le vittorie di tanti leader pro-Europa, dall’Austria alla Francia”. Il francese Patrick Le Hyaric, della Sinistra unitaria, è molto critico: “Quella di Juncker è un’Europa che non corrisponde alla realtà, ai problemi del lavoro, dell’inquinamento, dei diritti sociali. Le famiglie non arrivano alla fine del mese…”. Nigel Farage, britannico, ritenuto tra i “padri” del referendum sul Brexit: “Il modo in cui l’Ue tratta Polonia e Ungheria sembra quello dei tempi del comunismo. Juncker non ha imparato niente dal Brexit. E Verhofstadt si sbaglia: L’ondata populista non finirà, siamo solo all’inizio”.

Regno Unito: funerali card. Murphy-O’Connor. Mons. Stack, “sacerdote fino al midollo, sicuro della sua chiamata”

Wed, 2017-09-13 13:30

“Pieno di gioia e riconoscenza per gli infermieri e i medici che l’hanno curato durante gli anni della malattia e impaziente di andarsene perché aveva compiuto il suo compito. Probabilmente messaggiava agli angeli di darsi da fare”. Con queste parole l’arcivescovo cattolico di Cardiff, George Stack, ha descritto il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, guida della Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles dal 2000 al 2009, scomparso lo scorso 1 settembre, a 85 anni, durante l’omelia per il suo funerale celebrato oggi dall’attuale primate cardinale Vincent Nichols. Davanti ai fedeli che riempivano la cattedrale di Westminster, chiesa madre del cattolicesimo inglese, dove il corpo del pastore era esposto da ieri mattina, monsignor Stack, che ha collaborato con Murphy-O’Connor per dieci anni come vescovo ausiliario di Westminster, l’ha descritto come “un sacerdote fino al midollo, consapevole dei suoi limiti ma sicurissimo della sua chiamata”. “Un uomo davvero dotato che avrebbe avuto successo in qualunque carriera, medicina, musica, golf o anche rugby ma che decise, da giovanissimo, di farsi prete come i suoi due fratelli”, ha aggiunto l’arcivescovo Stack, che ha anche ricordato l’avvio, da parte del cardinale, del “Nolan Committee”, la commissione contro gli abusi sui bambini che è “il più robusto meccanismo di questo tipo possibile e un modello per altre istituzioni”.

Papa Francesco: ai leader mondiali, “la guerra è negazione di ogni diritto”

Wed, 2017-09-13 13:30

“La guerra è negazione di ogni diritto. Preghiamo per quelli che hanno la responsabilità di evitare la guerra tra i popoli”. È il tweet di oggi di Papa Francesco, mentre i leader mondiali sono riuniti nel Palazzo di Vetro dell’Onu a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, occasione annuale di un confronto socio-politico sullo sviluppo e il futuro del Pianeta.

UK: card. Murphy-O’Connor’s funeral service. Mgr. Stack, “a priest to the core, confident in his call”

Wed, 2017-09-13 13:30

“Full of joy and gratitude for the nurses and doctors who took care of him during the years of his illness and raring to go, because he had accomplished his mission. He probably texted the angels to hurry up”. It is with these words that the Catholic archbishop of Cardiff, George Stack, described cardinal Cormac Murphy-O’Connor, leader of the Catholic Church of England and Wales from 2000 to 2009, who died on September 1st at the age of 85, during the sermon for the funeral service, officiated today by the current primate, cardinal Vincent Nichols. In front of the devotees who crowded Westminster Cathedral, the mother church of English Catholicity, where the shepherd’s body had been on display since yesterday morning, monsignor Stack, who had worked with Murphy-O’Connor for ten years as auxiliary bishop of Westminster, described him as “a priest to the core, aware of his limits but firmly confident in his call”. “A really talented man who would have been successful in any career, whether medicine, music, golf or even rugby, but who decided, at a very young age, to become a priest like his two brothers”, added archbishop Stack, who also mentioned the cardinal’s establishment of the “Nolan Committee”, the committee in charge of investigating child abuse, which is “the strongest ever mechanism of its kind and an example for other institutions”.

Caritas italiana: seminario e dossier “All’ombra del muro” con focus sulla Terra Santa

Wed, 2017-09-13 13:02

Il Dossier di Caritas italiana “All’ombra del muro”, con dati e testimonianze sulle ormai oltre 60 barriere nel mondo a carattere repressivo-difensivo e con focus specifico proprio sulla questione del muro israelo-palestinese, sarà presentato il 15 settembre a Roma e disponibile sul sito www.caritas.it. Il muro tra Israele e Palestina dal 2002 non ha mai smesso di ampliarsi e condiziona ogni giorno la vita di 4,81 milioni di palestinesi. Il Dossier riporta inoltre l’esperienza del progetto di gemellaggi avviato fra Caritas Gerusalemme, parrocchie locali e Caritas diocesane italiane. Il contesto di presentazione sarà l’incontro del 14 e 15 settembre che Caritas italiana organizza a Roma per un approfondimento sulla situazione in Siria e in Terra Santa nello scenario mediorientale, con uno sguardo ai contesti in Nord Africa e Corno d’Africa. Il seminario punta ad approfondire, con l’aiuto di testimoni ed esperti, il complesso e mutevole scenario del Medio Oriente, a livello politico, sociale e diplomatico. Giovedì 14 settembre presso la Casa San Juan de Avila , in via Pietro de Francisci 158, con inizio alle ore 11 è previsto l’intervento di Gianni Rufini, direttore di Amnesty international Italia su “La Siria nel Medio Oriente: quale ricostruzione e sviluppo?” A seguire don Claudio Monge, domenicano, teologo delle religioni, parroco a Istanbul affronterà il tema del dialogo interreligioso nel contesto mediorientale e del contributo della Chiesa cattolica. Nel pomeriggio i partecipanti si confronteranno sulla strategia della presenza di Caritas italiana in Medio Oriente, Nord Africa e Corno d’Africa con una panoramica degli interventi in atto. Venerdì 15 settembre a The Church Palace, in via Aurelia 481, si svolgerà dalle 10 alle 13 l’incontro “Oltre i muri e gli stereotipi: incontri e racconti di comunità” in collaborazione con la Caritas diocesana di Roma e l’Ordine Regionale dei Giornalisti del Lazio.  Tra i relatori, don Claudio Monge, teologo delle religioni e parroco a Istanbul e mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini.

Amazzonia: Cimi, “profonda preoccupazione per possibile massacro indigeni. In aumento attività mineraria clandestina, si rischiano altre uccisioni”

Wed, 2017-09-13 12:49

Il Consiglio missionario indigeno (Cimi), collegato alla Chiesa brasiliana, ha espresso, in una nota, “profonda preoccupazione” per le informazioni, non ancora verificate in modo definitivo, sul massacro di indigeni in isolamento volontario, che sarebbe avvenuto lungo il fiume Jandiatuba, all’interno della Terra Javari, riserva indigena nella zona occidentale dello stato di Amazonas. La Giustizia federale ha confermato l’apertura di un’indagine sull’accaduto, dopo la denuncia presentata dalla Fondazione nazionale degli indios (Funai). Circa dieci gli indigeni che sarebbero stati uccisi. Il massacro sarebbe stato commesso lo scorso agosto da garimpeiros (i cercatori d’oro clandestini) che avevano sfruttato illegalmente le risorse la regione. Si sospetta che il massacro sarebbe avvenuto contro il gruppo noto come flecheiros (arcieri) la cui esistenza è stata conosciuta fin dagli anni ’70. L’attività illegale dei garimpeiros lungo il fiume Jandiatuba, sottolinea la nota, è stata più volte denunciata alle autorità da parte di organizzazioni della società civile, leader indigeni e organismi ecclesiali. Ciò nonostante lo sfruttamento illegale di risorse minerarie è in aumento.
Denuncia ancora il Cimi: “Nel tagliare il risorse alla Funai il Governo Temer sta promuovendo una destrutturazione delle attività di base per la protezione dell’etnoambiente in regioni che registrano la presenza di pochi e poveri indigeni che vivono in isolamento”. Con tali azioni, “il governo Temer si prende il rischio che si verifichino massacri e genocidi verso i poveri, dal momento che sono completamente esposti all’invasione di minatori, cacciatori, bracconieri, boscaioli e allevatori. Sul fatto prende posizione anche il vescovo di Alto Solimões (AM), dom Adolfo Zon Pereira, che in una nota esprime “la massima condanna di fronte a questi e a tutti gli atti di violenza contro il nostri fratelli indigeni”. Nel comunicato si conferma l’aumento dell’attività mineraria, “con l’appoggio del potere pubblico federale”, e si denunciano i drammatici effetti che tale attività ha nei confronti del territorio e dei suoi abitanti.

Spiritualità: Bartolomeo I (patriarca ecumenico) a Bologna, “l’Eucaristia fa la Chiesa”

Wed, 2017-09-13 12:31

“Il vescovo è prima di tutto testimone dell’autenticità della Cena del Signore e suo presidente”. Lo ha detto questa mattina a Bologna il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nella sua meditazione pronunciata durante la tre giorni del clero. Definendo il ruolo dei discepoli, il patriarca ha spiegato anzitutto che sono costituiti “tempio di Dio” perché “lo Spirito abita in loro”. “Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo spirito – ha osservato -. Vi sono diversità di ministeri ma uno solo è il Signore”. Nella sua riflessione Bartolomeo I ha parlato dei sacramenti, spiegando che “l’Oriente in essi non vede solo il rimedio ai nostri peccati e ai nostri bisogni, ma principalmente la manifestazione di Dio e la effusione delle sue energie deificanti”. Subito dopo, l’attenzione si è focalizzata sull’Eucaristia: “L’Oriente non ha mai posto una questione eucaristica, semplicemente accettando il ‘Questo è il mio Corpo’ come miracolo ineffabile dell’amore divino”. Infine, un riferimento alle parole di Ioannis Karmiris: “È stato giustamente osservato che l’Eucaristia fa la Chiesa”.

Diocesi: Città di Castello, dall’8 ottobre inizia la visita pastorale di mons. Cancian nella zona centro

Wed, 2017-09-13 12:30

Dal prossimo 8 ottobre e fino al mese di febbraio 2018 si svolgerà nella zona pastorale centro della diocesi di Città di Castello la visita pastorale del vescovo, mons. Domenico Cancian. “L’evento – si legge in una nota della diocesi – offre l’opportunità a tutti i cittadini, credenti e non, di relazionarsi con il pastore della chiesa tifernate, che sarà ben felice di incontrare chiunque lo vorrà, soprattutto coloro che si sentono più lontani da Dio”. Il Consiglio pastorale diocesano ha pensato di favorire questo incontro, “ascoltando” la voce di ciascun cittadino, attraverso la diffusione di un semplice questionario che resterà anonimo, distribuito in vari punti ed esercizi pubblici di ciascuna parrocchia (cattedrale, S. Maria delle Grazie-S. Michele Arcangelo-S. Francesco, S. Maria Maggiore-S. Domenico-S. Maria Nova, S. Pio, S. Giovanni Battista presso gli Zoccolanti, Santa Lucia di campagna, Santa Veronica in La Tina, S. Giuseppe lavoratore in Graticole, S. Maria in Badiali, S. Maria Madre della Chiesa in Userna-Titta, Madonna del Latte, S. Maria in Belvedere, S. Maria e S. Giuliano in Riosecco, S. Lorenzo in Lerchi, S. Ansano in Piosina, S. Martino in Giove, San Bartolomeo in Astucci, S. Biagio in Nuvole). “La visita pastorale – evidenzia la nota – non sarà solo la visita del vescovo alla comunità praticante o il mero controllo delle attività in atto e lo stato delle infrastrutture ma l’incontro del pastore con il suo gregge: per questo motivo il vescovo propone a tutti l’invito che Gesù rivolse a Zaccheo: ‘Oggi devo fermarmi a casa tua’ (Lc 19,5). Il desiderio di mons. Domenico Cancian e dei sacerdoti è quello di cercare di essere sempre una ‘porta aperta’ all’ascolto, al dialogo all’aiuto e alla vicinanza alle persone, al di là dei propri vissuti e delle proprie convinzioni”.

Spiritualità: Bartolomeo I (patriarca ecumenico) a Bologna, “incontro tra clero e vescovo un fatto di grande vitalità”

Wed, 2017-09-13 12:29

“L’incontro del clero di una diocesi, assieme al proprio vescovo, è un fatto di grande vitalità, perché permette un reciproco scambio di esperienze e di opinioni, una formazione e una crescita spirituale, ma soprattutto la ricerca di una comunione di intenti, espressione di ‘fervore dello Spirito Santo’ nella Chiesa di Dio”. Lo ha detto questa mattina a Bologna il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nella sua meditazione pronunciata durante la tre giorni del clero. Al centro del testo del patriarca ecumenico di Costantinopoli, alcune riflessioni sullo Spirito Santo nella celebrazione dell’Eucarestia. “Nella tradizione ortodossa – ha spiegato -, lo Spirito Santo viene associato a tre momenti della storia della salvezza: la creazione, l’incarnazione e la Pentecoste. La sua presenza e azione sono sempre legati al dono della vita”. Una vita che diventa divina. “Partecipiamo alla stessa vita di Dio solo se viviamo della vita divina, – comunione in Dio e con Dio, se l’anima è santificata dal santo e vivificante Spirito”. Bartolomeo I ha poi citato san Gregorio Nazianzeno per spiegare che “lo splendore della Trinità irradiava progressivamente” e il teologo russo Pavel Evdokimov per ricordare che “lo Spirito lavora attraverso il tempo e trasforma il corpo della storia in corpo del regno”.

Papa Francesco: mons. Leopoldo Girelli nunzio apostolico in Israele

Wed, 2017-09-13 12:16

Il Papa ha nominato nunzio apostolico in Israele e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina monsignor Leopoldo Girelli, arcivescovo titolare di Capri, finora nunzio apostolico in Singapore, delegato apostolico in Malaysia e in Brunei, e rappresentante pontificio non-residente per il Viêt Nam. Ne dà notizia oggi la Sala Stampa della Santa Sede.

Eutanasia in Belgio: Fratelli della Carità, difendono il testo orientativo. Cathobel.be, i vescovi desiderano “approfondire il testo”

Wed, 2017-09-13 12:14

“L’organizzazione Fratelli della Carità continua a difendere il suo testo orientativo sull’eutanasia in caso di sofferenza psichica in malati non terminali”. Comincia così un comunicato diffuso ieri dal Consiglio d’amministrazione degli ospedali gestiti dalla Congregazione in Belgio, in cui si sostiene che “questo documento etico è stato redatto in maniera conforme al pensiero cristiano che noi applichiamo nella nostra organizzazione”, tenendo conto “dei cambiamenti e delle evoluzioni della nostra società” e considerando inoltre “il riconoscimento del carattere eccezionale e proporzionale della visione dell’etica, le scelte secondo coscienza, la deontologia e l’ideologizzazione”. Il Comunicato spiega altresì che i Fratelli hanno cercato di “avere le due parti intorno a un tavolo, ma ciò non ha ancora prodotto risultati” e che continuano a “chiedere di poter entrare in dialogo per permetterci di commentare il nostro testo orientativo e le nostre argomentazioni”. In Belgio la Congregazione gestisce 15 ospedali, per un totale di oltre 5.000 posti letto. Secondo il comunicato, il documento pubblicato in primavera “continua a difendere l’idea secondo cui la vita merita di essere difesa e che noi non aderiamo puramente e semplicemente all’argomentazione dell’autonomia” bensì a muovere è la preoccupazione “di amministrare la miglior cura possibile al paziente”. “Prendiamo molto sul serio il dolore insopportabile e irrimediabile, nonché le richieste di eutanasia da parte dei nostri pazienti”, si legge ancora nel comunicato. “Cerchiamo per altro di proteggere la vita e garantiamo che l’eutanasia non sia praticata se non quando non ci sono altre soluzioni, e ciò al fine di offrire al paziente un trattamento ragionevole”. Nel rispetto della legge, del personale, degli altri pazienti delle strutture gestite dai Fratelli. “Da parte della Conferenza episcopale non è stato fatto alcun commento, preferendo, i vescovi del nostro Paese approfondire il testo” ha scritto ieri Jean Jacques Durré, caporedattore dell’agenzia della Conferenza episcopale cathobel.be, in un contributo che ripercorre la vicenda. “Al momento i vescovi del Belgio si attengono al loro comunicato della primavera scorsa su eutanasia e sofferenza psicologica”. “Nelle prossime settimane arriveranno risposte”, secondo Durré anche riguardo le reazioni da parte del Superiore generale dell’ordine fr. René Stockman che ad agosto aveva scritto ai confratelli del Belgio di modificare le proprie posizioni, e dal Vaticano. Aperto anche il destino dei tre confratelli che sono nel Consiglio di Amministrazione che ha firmato il comunicato, dove per altro si dice che “la domanda loro posta dal Vaticano è personale e individuale, e non deve essere dibattuta nei media”.

Venezuela: vescovi, dopo 12 anni torna il Premio “Mons. Pellìn” per le comunicazioni sociali

Wed, 2017-09-13 12:11

Dopo 12 anni torna in Venezuela la XV edizione del Premio Monsignor Pellin dedicato al giornalismo e alla comunicazione sociale, indetto dalla Commissione episcopale per i mezzi di comunicazione sociale della Conferenza episcopale venezuelana. Il premio prende il titolo dal Messaggio di Papa Francesco “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo” e riguarda diverse aree: stampa, televisione, radio, pastorale, fotografia, web, musica, audiovisivi. L’intento è “riconoscere e stimolare le manifestazioni di alta qualità artistica di contenuti etici e valori cristiani diffusi attraverso i mezzi di comunicazione sociale; oltre a premiare persone e istituzioni che lavorano nel campo”. Una menzione speciale sarà dedicata a Papa Francesco. Mons. Jesus Maria Pellìn era un sacerdote e giornalista (1892-1969) che dedicò gran parte della sua vita nel quotidiano “La Religione”. Le proposte possono essere inviate personalmente o per posta entro il 23 settembre 2017 al dipartimento per i mezzi di comunicazione della Cev.

Legge su propaganda fascista: Di Segni (Ucei), “approvazione un atto necessario” per “tutela dell’Italia nel suo insieme”

Wed, 2017-09-13 11:48

“Accogliamo con grande soddisfazione il via libera della Camera dei deputati alla proposta di legge Fiano sull’apologia e propaganda del fascismo. Un atto necessario, che va a rafforzare il quadro normativo e la qualificazione dei reati già previsti, auspicando che queste norme siano efficacemente applicate ai ripetuti episodi che si manifestano e che con preoccupazione ormai aumentano e aggravandosi sono sempre più sistemici. È un bene che le istituzioni intervengano con questa fermezza e incisività. La speranza è che il Senato possa accogliere questa proposta nei tempi più brevi”: lo afferma la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni. “La legge non è un regalo agli ebrei italiani, ma una tutela per l’Italia nel suo insieme e per la sua popolazione intera, per non dimenticare quanto accadeva 80 anni fa e per mantenere solide le sue fondamenta antifasciste e democratiche”, aggiunge la presidente dell’Ucei.

Germany: Cologne, the Kolumba Museum, a centre of culture, art and spirituality, turns ten

Wed, 2017-09-13 11:25

The celebrations for the tenth anniversary of the great “Kolumba” Museum of the archdiocese of Cologne are in full swing. Founded in 2007 at the resolve of the then archbishop, the recently died cardinal Joachim Meisner, in just ten years the Kolumba Museum has turned into an attraction and a place to share ideas about art, and not just sacred art. Designed in bold modern forms, with brick walls, by the great Swiss architect Peter Zumthor, the Kolumba Museum is as much a venue for exhibitions and contemporary installations as a place to meet and preserve historical memories: the museum has been built on top of the vestiges of the old church of Kolumba, built in 980 and bombed down during World War II. For its tenth anniversary, on Thursday September 14th, and in the run-up to the preparations for the 2018 expos, the Museum will be treating its visitors to an unusual experience: it will show up without any of its furnishings, paintings and statues, exposing its “spiritual structures”. Stefan Kraus, director of the Museum, points out that “many visitors remember what has happened here in ten years, and they make up their own imaginary museum, with their mind’s eye, layer after layer”. This is confirmed by the 60 thousand visitors and students who stop in the Kolumba Museum every day, not least to pray and experience moments of spirituality: religious services are regularly held in the ground-floor chapel.

Germania: Colonia, compie dieci anni il museo Kolumba, centro di cultura, arte e spiritualità

Wed, 2017-09-13 11:25

Sono in corso le celebrazioni per il decennale del grande museo “Kolumba” dell’arcidiocesi di Colonia. Fondato nel 2007 su iniziativa dell’allora arcivescovo, il cardinale Joachim Meisner recentemente defunto, il museo Kolumba è diventato in soli dieci anni un polo di attrazione e di confronto per l’arte non solo religiosa. Realizzato in ardite forme moderne, con muri in mattoni, su progetto del grande architetto svizzero Peter Zumthor, il Kolumba si propone sia come luogo di mostre e installazioni contemporanee, sia come luogo di confluenza e memoria storica: nelle strutture dell’edificio sono incorporati i resti dell’antica chiesa di Kolumba, edificata nel 980 e distrutta dai bombardamenti che Colonia subì durante la seconda guerra mondiale. Per l’occasione del decennale, giovedì 14 settembre, e in vista della preparazione delle esposizioni del 2018, il museo regala ai suoi visitatori una esperienza inusuale: si presenta spoglio di ogni arredo, quadro e statua, e fa mostra delle sue “strutture spirituali”. Il direttore Stefan Kraus evidenzia il fatto che “molti visitatori ricordano cosa è successo qui in dieci anni, e si creano un museo immaginario, con l’occhio della mente, strato dopo strato”. La conferma sono i 60mila visitatori che affollano ogni anno le mostre, e il grande numero di visitatori e studenti che si fermano quotidianamente nel Kolumba, anche per pregare e vivere momenti di spiritualità: nella cappella al piano terra si svolgono regolari funzioni religiose.

Terremoto in Messico: mons. Arizmendi (San Cristóbal), “lungo le coste in molti non hanno più nulla”

Wed, 2017-09-13 11:02

È salito a 90 il numero delle vittime del terremoto che ha colpito il Messico nella tarda sera di giovedì 7 settembre. La scossa dell’8,2 gradi della scala Richter, localizzata nel Pacifico, ha causato gravi danni soprattutto negli stati di Oaxaca (71 vittime) e Chiapas (15 vittime). Altre 4 vittime si contano nello stato di Tabasco. Sul sito della Conferenza episcopale messicana è apparso ieri un preciso resoconto di mons. Felipe Arizmendi, vescovo di San Cristóbal de las Casas. “Nella nostra diocesi le vittime sono state tre”, e le abitazioni distrutte sono sei, oltre ad una chiesa protestante. Ma a preoccupare è soprattutto, fuori dal territorio diocesano, la situazione lungo le coste del Chiapas e dell’Oaxaca, in particolare a Juchitán. In particolare in quelle zone, scrive mons. Arizmendi, “molte persone sono rimaste senza nulla”.
Nella diocesi di San Cristóbal de las Casas, che pure è stata meno colpita di altre, sono state danneggiate seriamente diverse chiese, a partire dalla cattedrale, che è pericolante per la situazione di alcune colonne”. Il vescovo si appella alla solidarietà di tutti per aiutare, attraverso la Caritas, le popolazioni più colpite.

Sinodo sui giovani: mons. Fabene (sottosegretario), “la Chiesa vuole accompagnarli perché siano felici”

Wed, 2017-09-13 10:55

“La Chiesa vuole accompagnare i giovani di oggi perché possano costruire la loro vita su scelte profonde, su solide basi, su grandi pilastri. Perché possano essere giovani felici e possano veramente contribuire all’edificazione del mondo e della Chiesa”. Lo afferma mons. Fabio Fabene, sottosegretario della Segreteria generale del Sinodo, che sta svolgendo a Roma un Seminario internazionale sulla situazione giovanile in preparazione alla XV Assemblea generale ordinaria prevista nell’ottobre del 2018 sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Il sottosegretario spiega che il seminario vuole essere un’occasione per “ascoltare i giovani d’oggi”. “Vuole essere una fotografia dei giovani nel mondo di oggi, vuole esplorare alcuni aspetti dell’esistenza”, prosegue mons. Fabene. Per questo è “internazionale, multidisciplinare e intergenerazionale”. “Il Sinodo – rammenta il sottosegretario – riguarda tutti i giovani, come spesso ha ricordato il Papa. Tutti significa i giovani di tutti i continenti e in tutte le situazioni della vita. Non soltanto i giovani cattolici o cristiani, ma anche coloro che hanno abbandonato la pratica della fede”. Questo perché “la Chiesa è madre, quindi ha cura di tutti i suoi figli e particolarmente dei giovani perché sono il presente della Chiesa, della società e del mondo. E sono anche il domani, la speranza del mondo e della Chiesa”. Rispetto al discernimento vocazionale, mons. Fabene sottolinea l’importanza dell’impegno di accompagnamento delle nuove generazioni: “I giovani devono saper scegliere qual è la strada della loro vita per essere felici perché la felicità dipende dalla realizzazione delle proprie aspirazioni e nell’assumere il progetto che Dio ha per ciascuno di noi”.

Papa Francesco: udienza, “vicinanza” a vittime dell’alluvione di Livorno

Wed, 2017-09-13 10:44

“Rivolgo il mio pensiero ed esprimo la mia spirituale vicinanza a quanti soffrono a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio di Livorno. Preghiamo per i morti, i feriti, per i rispettivi familiari e per quanti sono nella prova”. Sono le parole con cui il Papa ha concluso i saluti ai fedeli di lingua italiana, tradizionale momento di congedo dall’appuntamento del mercoledì in piazza San Pietro. Tra i gruppi di fedeli presenti, Francesco ha salutato in particolare l’associazione Opera Diocesana Assistenza di Firenze, accompagnata dal cardinale Giuseppe Betori: “La visita alle tombe degli apostoli sia occasione per crescere nell’amore di Dio affinché le vostre comunità siano luogo in cui si fa esperienza della misericordia verso il prossimo”. Poi la menzione della festa liturgica dell’Esaltazione della Croce, che si celebra domani, a cui il Papa ha fatto riferimento anche nel saluto ai pellegrini polacchi: “Ci ricorda che la via alla santità passa per la Croce. In questa prospettiva bisogna guardare ogni sofferenza: la malattia, le ingiustizie, la povertà e gli insuccessi”.

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