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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 24 min 42 sec ago

Diocesi: Udine, celebrazioni per i patroni Ermacora e Fortunato. Mons. Mazzocato ricorda i martiri di ieri e di oggi

Wed, 2017-07-12 10:26

“Lo stesso amore di Cristo riempiva il cuore di Ermacora e Fortunato e degli altri martiri aquileiesi e li rese coraggiosi testimoni del Vangelo mentre attorno a loro crollava il mondo costruito dalla potenza romana. Nelle testimonianze attuali dei nostri fratelli martiri del medio ed estremo Oriente ritroviamo l’identica certezza che Gesù Cristo tiene uniti a sé con il legame invincibile dell’amore coloro che credono in lui”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia pronunciata ieri sera durante i primi vespri dei santi patroni dell’arcidiocesi di Udine, Ermacora e Fortunato. Oggi, solennità di Ermacora e Fortunato, alle ore 10.30 in cattedrale, mons. Mazzocato presiede l’Eucaristia. Invitati, in modo particolare, sono i presbiteri e i fedeli laici delle parrocchie della città. Alle 20, nella basilica di Aquileia, la concelebrazione eucaristica con i vescovi della regione.

Fede e cultura: Matera, il 17 luglio l’inaugurazione della Cattedra Jacques Maritain

Wed, 2017-07-12 10:04

Sarà inaugurata lunedì prossimo, 17 luglio, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la “Cattedra Jacques Maritain”. L’appuntamento è a Matera (ore 11, Auditorium E. R. Duni, piazza Sedile 2). Dopo gli indirizzi di saluto di Raffaello Giulio De Ruggieri, sindaco di Matera, di Giampaolo D’Andrea, capo di gabinetto del Miur, e di Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, interverranno Gennaro Giuseppe Curcio, segretario generale dell’Istituto internazionale Jacques Maritain di Roma, ed Aurelia Sole, rettore dell’Università degli studi della Basilicata. Uno “strumento di comprensione e di intesa tra le religioni e le culture del Mediterraneo”: così i promotori dell’iniziativa, in una nota, definiscono la Cattedra Maritain, istituita in un momento in cui “conflitti e tensioni” sono attivi “non solo all’interno del mondo arabo ma anche tra i paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo, con le loro diverse culture, religioni, tradizioni”. “Questa conflittualità e conseguente instabilità – si legge nel comunicato – hanno dato origine a massicci flussi migratori dal Sud al Nord che stravolgono rapporti più o meno consolidati e che concorrono a far prendere maggiormente coscienza della diversità di culture e religioni che pur hanno fondamenti comuni”. Di qui la necessità “dell’apertura, dell’accoglienza e del dialogo”, nonostante le difficoltà.

Salute: Parent Project, a settembre 19 ciclisti dalla Sicilia alla Lombardia per sensibilizzare sulla distrofia di Duchenne

Wed, 2017-07-12 09:43

Un gruppo di 19 ciclisti, 18 dei quali provenienti dall’Australia, risaliranno l’Italia in bici da corsa per testimoniare l’importanza della lotta contro la distrofia muscolare di Duchenne. Il “tour” avrà inizio l’11 settembre da Villafranca Tirrena (Me), quattro giorni dopo la Giornata mondiale dedicata alla patologia, per concludersi a Tirano (So) il 3 ottobre. Previste 21 tappe, con il passaggio per Tropea, Avellino, Avezzano, Terni, Pistoia e Sassuolo, per un percorso complessivo di 2.270 chilometri. In programma anche due giorni di riposo per recuperare forze ed energie. “L’idea di questa sfida sportiva – si legge in una nota – è nata dall’incontro con Maurizio Guanta, socio di Parent Project onlus, l’associazione di genitori di bambini e ragazzi affetti dalla patologia”. “Dalla conoscenza di Maurizio, papà del piccolo Edy, è nato questo legame tra i ciclisti e i bambini e ragazzi Duchenne”. “La distrofia muscolare di Duchenne – prosegue la nota – colpisce 1 su 3.500 neonati maschi. È la forma più grave delle distrofie muscolari, si manifesta nella prima infanzia e causa una progressiva degenerazione dei muscoli, conducendo, nel corso dell’adolescenza, ad una condizione di disabilità sempre più severa”. “Al momento, non esiste una cura” ma “i progetti di ricerca e il trattamento da parte di un’équipe multidisciplinare hanno permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare l’aspettativa di vita dei ragazzi”. Grazie a questa particolare iniziativa, “colori e logo di Parent Project verranno portati in giro per le strade di tutta Italia e i partecipanti avranno anche l’occasione di conoscere alcune famiglie dell’associazione, per sentire ancora più vivo questo forte legame che crescerà di tappa in tappa”.

Motu Proprio su “offerta della vita”: mons. Paglia, “riscopriamo il cristianesimo contemporaneo come martirio”

Wed, 2017-07-12 09:22

“O riscopriamo il cristianesimo contemporaneo come martirio oppure lo riduciamo ad una semplice aggiunta alla nostra vita”. Così mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, commenta il Motu proprio di Papa Francesco “Maiorem hac dilectionem”. Intervistato dal settimanale dell’arcidiocesi di Gorizia, “Voce Isontina, mons. Paglia esprime, innanzitutto, la propria gioia per il documento papale anche perché, sottolinea, “ne sono stato in qualche modo coinvolto come postulatore della Causa di beatificazione di mons. Oscar Arnufo Romero”. “L’arcivescovo di El Salvador, infatti, – prosegue – non è stato ucciso da persecutori atei affinché rinnegasse la fede nella Trinità: è stato assassinato da cristiani perché voleva che il Vangelo fosse vissuto nella sua profonda intuizione di dono della vita. E questo è un aspetto già emerso in passato nel cammino che ha portato alla beatificazione di padre Massimiliano Kolbe e di don Pino Puglisi e che ora si ripresenta in quella di monsignor Romero”. E per far comprendere ancora più profondamente il significato del Motu proprio, mons. Paglia ricorda alcuni passi di un’omelia che proprio mons. Romero pronunciò durante il funerale di un sacerdote ucciso dagli squadroni della morte.

“Il Concilio Vaticano II chiede a tutti i cristiani oggi, per la situazione in cui ci troviamo a vivere, di essere martiri ossia di dare la vita per il Signore e per gli altri. Ad alcuni il Signore chiede la vita fino all’effusione del sangue ma a tutti chiede di dare la vita per gli altri. Una mamma che concepisce un figlio, lo tiene nel suo grembo, lo fa nascere, lo custodisce, lo allatta e lo preserva dalle malattie è una martire perché sta donando la vita”. “In questo senso – conclude mons. Paglia – riscoprire il martirio come dono della vita significa comprenderne appieno il significato in tutta la sua forza. Anche oggi”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Parma, trovate uccise mamma incinta e figlia 11enne. Russiagate, da Donald Jr. altri guai per Trump

Wed, 2017-07-12 09:00

Cronaca: Parma, duplice delitto in un appartamento della periferia. Morte una donna incinta e la figlia di 11 anni

Indagini a tutto campo a Parma dove, ieri sera attorno alle 21, sono stati rinvenuti i corpi di una donna incinta e della figlia di 11 anni. Il ritrovamento da parte di un altro figlio della donna, nel loro appartamento nella periferia della città emiliana. L’assassino avrebbe utilizzato un lungo coltello. Gli investigatori concentrano le ricerche sul luogo del delitto, mentre sono sulle tracce di un altro figlio, attualmente sospettato del duplice omicidio. Il padre risulta nel Regno Unito per ragioni di lavoro. La famiglia è di origine ghanese. Secondo le prime ricostruzioni della polizia scientifica, la scena presentava scene di violenza e macchie di sangue ovunque nell’alloggio.

Triton: Frontex promette una revisione dell’operazione Ue nel Mediterraneo. “Necessario aiutare l’Italia”

“Mantenere gli impegni di rafforzare l’operazione Triton” e nel frattempo “rivederne obiettivi e modalità operative”: è la conclusione cui è giunto il direttore dell’agenzia Frontex, Fabrice Leggeri, al termine dell’incontro tenutosi ieri a Varsavia riguardante l’operazione marittima Ue nel Mediterraneo. Il prefetto Giovanni Pinto, in rappresentanza dell’Italia, ha dichiarato. “È stato concordato che sarà stabilito senza ritardi un gruppo di lavoro per identificare ulteriormente ed elaborare cosa deve essere rivisto nel concetto operativo di Triton in vista delle decisioni già raggiunte a livello politico”. L’intento sarebbe di aumentare il sostegno di Triton all’Italia sul fronte rimpatri, hotspot, sorveglianza aerea delle coste e per la definizione del codice di condotta per le Ong. La delegazioni italiana ha ribadito l’urgenza di consentire sbarchi di migranti recuperati in mare in porti di altri Paesi. “Le richieste dell’Italia all’Europa sono giuste”, ha detto all’Ansa il ministro greco per le migrazioni Ioannis Mouzalas.

Russiagate: le rivelazioni di Donald Jr. complicano il caso politico. Il presidente twitta: “Mio figlio ama il suo Paese”

“Ho ricevuto una mail. Non sapevo cosa aspettarmi, volevo sentire cosa avevano da dire. L’incontro è finito in nulla”. Così Donald Trump Jr. riassume il suo coinvolgimento nel caso Russiagate tramite un incontro avuto con l’avvocatessa russa Natalia Veselnitskaya durante la campagna per le presidenziali. Dalla Russia sarebbero state promesse notizie compromettenti nei confronti della candidata democratica Hillary Clinton. Lo stesso figlio maggiore del presidente statunitense ha svelato il caso diffondendo sui social le email intrattenute con Mosca. Intervistato dalla Fox, Trump Jr. ha detto: “Ho ricevuto una mail e ho risposto, non posso controllare quello che ricevo. Un segno di cortesia verso un conoscente. Volevo sentire cosa avevano da dire. Ma non è emerso nulla”. Il presidente ha quindi twittato ieri in tarda serata: “Mio figlio è una grande persona che ama suo Paese”. Ora il comitato dell’intelligence interna degli Stati Uniti intende ascoltare Donald Trump Jr.

Camerun: nasce “Renata”, rete di accoglienza e protezione per ragazze e donne vittime di violenza

Sono oltre 20mila i volontari in Camerun che aderiscono a una rete, “Renata”,
sorta per proteggere, accogliere, curare, le donne vittime di violenza di genere: madri bambine, donne violentate, ragazze vittime d’incesto. Il caso è approfondito da Euronews, che dà voce a Charnelle Lumière, volontaria: “Molto spesso quando si verifica un stupro nel circolo familiare, è difficile per qualcuno parlare, perché i membri della famiglia dicono ‘questa è una questione familiare e non deve essere discussa con gli estranei’. E provano tra di loro a risolvere il problema. Altre volte la famiglia si accorda con il violentatore senza che la vittima lo sappia e così resta abbandonata a se stessa”. E la vittima spesso è bambina: il 10 per cento di chi ha subito violenza, in Camerun, ha incontrato il suo aguzzino prima dei 10 anni d’età. Flavien Ndonko, cofondatore di Renata, dichiara: “Il governo deve provvedere con leggi e concretamente perseguire i violentatori, ma deve anche preoccuparsi delle vittime”. Secondo il servizio, in Camerun sono state stuprate 400mila donne negli ultimi 20 anni.

Società: doppia sentenza della Corte dei diritti umani, no al niqab negli spazi pubblici del Belgio

Fanno discutere, in Belgio e nelle sedi politiche e fra gli esperti di diritto, le sentenze emesse ieri dalla Corte di Strasburgo. “Non viola la Convenzione il divieto di portare abbigliamento che nasconda il volto nello spazio pubblico”: lo affermano due sentenze della Corte europea dei diritti umani riguardo due diversi ricorsi provenienti dal Belgio. Si tratta in un caso di due donne, Samia Belcacemi (cittadina belga) e Yamina Oussar (cittadina marocchina), nate rispettivamente nel 1981 e 1973. Il loro ricorso è indirizzato contro la legge del 2011 che ha introdotto il divieto del niqab, velo che copre il volto ad eccezione degli occhi, in tutti gli spazi pubblici. Il secondo caso, simile, è stato presentato da Fouzia Dakir, anche lei cittadina belga, nata nel 1977 e residente a Dison: anche lei per libera scelta indossava il niqab, fino a quando nel 2008 un regolamento comunale a Pepinsterl, Veriviers e Dison ne ha vietato l’uso nei luoghi pubblici. Per entrambe i casi, la Corte ha ritenuto che “la restrizione controversa mira a garantire le condizioni del vivere insieme come elementi della protezione dei diritti e delle libertà altrui e che può quindi essere considerata necessaria, in un società democratica”. Secondo la Corte, che fa riferimento anche al precedente francese, “la preoccupazione di rispondere alle esigenze minime della vita in società può essere considerato come un elemento della protezione dei diritti e delle libertà altrui”. La legge belga considera quindi il niqab “incompatibile” e quindi vietato per le “modalità di comunicazione sociale” esistenti in Belgio.

+++ Incendio sul Vesuvio: mons. Marino (Nola), impegnarsi in “rete per spegnere le fiamme e far rinascere i beni naturali devastati” +++

Tue, 2017-07-11 20:19

Il vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, esprime “preoccupazione e amarezza” per gli incendi che stanno devastando il Vesuvio e il Monte Somma “con enormi e pericolosi danni alla vivibilità delle cittadine sottostanti”. Il vescovo incoraggia i cittadini, i sindaci, le forze dell’ordine e gli uomini impegnati eroicamente a domare le fiamme. “Con molta preoccupazione – dichiara mons. Marino – sto seguendo l’evolversi dell’emergenza incendi che in queste ultime ore sta mettendo a dura prova la popolazione di tanti comuni della Campania, alcuni dei quali rientranti nel territorio diocesano. Le immagini trasmesse dai telegiornali e lo scenario infernale descritto dai cronisti è reso ancora più concreto dalla cenere che giunge dal cielo sul mio balcone: ogni abitante di questa terra si senta accompagnato dalla mia preghiera e sia certo della disponibilità della Chiesa di Nola a dare tutto l’aiuto necessario”. “Aiuto e sostegno che garantisco anche ai sindaci dei comuni colpiti – prosegue il vescovo -. Li invito a non indietreggiare davanti alla prepotenza di gesti che mirano a distruggere la nostra terra, ma a fare rete – anche con la Chiesa di Nola – sia per spegnere le fiamme sia per far rinascere i beni naturali devastati. Non abbattetevi, non scoraggiatevi, insieme possiamo riuscire a restituire a questi luoghi la dignità che meritano, possiamo riuscire a garantirci il diritto alla salute e al godimento delle bellezze del territorio che abitiamo. Sono certo che il Governo nazionale non ci lascerà soli per arginare le fiamme e per arginare chi, con atti criminali, vuole farci vivere nella paura e nello smarrimento”.
Di qui l’invito: “La preoccupazione e l’amarezza di queste ore non ci facciano sentire sconfitti: l’impegno di quanti sono in prima linea a domare le fiamme ci sia da incoraggiamento per riprendere il cammino ancora più desiderosi di difendere questa terra, talmente bella, nonostante le ferite, che il solo guardarla porta a lodare il Signore”.

Notizie Sir del giorno: Motu Proprio “Maiorem hac dilectionem”, lettera vescovi venezuelani a Maduro, spiaggia Chioggia, incendi sul Vesuvio e a Messina

Tue, 2017-07-11 19:30

Papa Francesco: Motu proprio “Maiorem hac dilectionem”, “offerta della vita” nuova fattispecie dell’iter di beatificazione e canonizzazione

“L’offerta della vita è una nuova fattispecie dell’iter di beatificazione e canonizzazione, distinta dalle fattispecie sul martirio e sull’eroicità delle virtù”. A stabilirlo è il Papa, con un apposito Motu proprio sull’offerta della vita, dal titolo “Maiorem hac dilectionem”, diffuso oggi. “Sono degni di speciale considerazione e onore quei cristiani che, seguendo più da vicino le orme e gli insegnamenti del Signore Gesù, hanno offerto volontariamente e liberamente la vita per gli altri ed hanno perseverato fino alla morte in questo proposito”, spiega il Pontefice. (clicca qui)

Venezuela: i vescovi al presidente Maduro, è urgente “ritirare la convocazione di una Assemblea nazionale costituente”

I vescovi venezuelani hanno inviato una lettera al presidente della Repubblica Nicolás Maduro, chiedendo in particolare il rispetto per l’autonomia dei poteri politici e la rinuncia al progetto di Assemblea nazionale costituente. Scrivono i presuli: “Siamo convinti che se lei vuole risolvere la grave crisi dovuta alla scarsità di generi alimentari e di medicine e all’insicurezza, che sta creando innumerevoli vittime”, così come “restituire al Venezuela la sua piena democrazia a livello istituzionale” è urgente “riconoscere la autonomia di tutti i poteri pubblici e lavorare assieme ad essi”, in particolare con “l’Assemblea nazionale e i massimi organi giudiziari; ritirare la convocazione di una Assemblea nazionale costituente; assumere e rafforzare gli accordi che erano stati raggiunti nell’iniziale dialogo con l’opposizione”. (clicca qui)

Spiaggia Chioggia: Graglia (Univ. Milano), “il fascista convinto nega libertà e democrazia. A qualcuno servirebbe un ripasso di storia”

“Libertà di espressione per tutti? Anche per chi sostiene il valore dei principi fascisti o nazisti? La questione non è semplice”. Piero Graglia, storico, esperto di relazioni internazionali e di integrazione europea, riflette a partire dal caso dello stabilimento balneare di Chioggia (Playa Punta Canna) che inneggia al Ventennio. Graglia spiega che il “fascista convinto” nega “il valore della democrazia e delle libertà classiche della visione liberale”. Ciò che Mussolini chiamava “demoplutocrazie” erano “per lui il coacervo di tutti i mali. Negava i principi democratici, fondando tutto sui principi della gerarchia e del comando illuminato dalla forza e dalla violenza”.  (clicca qui)

Anniversario Srebrenica: don Sacco (Pax Christi), “doveroso ricordare e non dimenticare” perché “le scelte di guerra continuano a essere le più vincenti”

“11 luglio 1995, massacro di Srebrenica. Oltre 8mila persone uccise e sepolte nelle fosse comuni. È doveroso ricordare e non dimenticare. Soprattutto non dimenticare le vittime”. Così don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, nel 22° anniversario del massacro di Srebrenica, perpetrato durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina. “Molti oggi faranno memoria del massacro di Srebrenica e avranno parole di condanna e impegno perché certe cose non succedano più. Poi però – ammonisce – le scelte di guerra continuano a essere quelle più vincenti”. (clicca qui)

Atti vandalici a busto Falcone: Notarstefano (diocesi Palermo), “la mafia non ce la farà a occupare gli spazi della nostra speranza. Non vincerà”

“Ciò che è successo allo Zen non è certamente dovuto a ‘opera di ignoti vandali’, ma ha un volto: quello di tanti ragazzi e ragazze che si alimentano quotidianamente del brodo velenoso della cultura mafiosa – dice -, che disprezza la giustizia e il rispetto delle regole e diffonde comportamenti orientati alla sfida continua delle istituzioni, del bene comune e, infine, dei più deboli, ossia di se stessi”. Così Giuseppe Notarstefano, direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro dell’arcidiocesi di Palermo, commenta al Sir il danneggiamento, ieri, del monumento dedicato a Giovanni Falcone che si trova davanti alla scuola intitolata alla sua memoria, a Palermo. “La mafia non ce la farà a occupare gli spazi della nostra speranza. Non vincerà mai”. (clicca qui)

Spiritualità: Santiago di Compostela, incontro dei vescovi di Spagna e Francia. Riflessioni su Cammino e pellegrini. Domani lettera pastorale congiunta

È cominciato stamane a Santiago di Compostela un incontro di vescovi francesi e spagnoli delle diocesi attraversate dal Cammino di San Giacomo. Ad aprire i lavori, dopo la messa, è stato l’arcivescovo di Santiago Julian Barrio. Un intervento su “le relazioni tra la Francia, la cattedrale di San Giacomo e i pellegrini” è stata presentata da Adeline Rucquoi, specialista di storia medioevale della penisola iberica. Nel pomeriggio i vescovi discutono e approvano una “lettera pastorale”, che sarà pubblicata domani. Nei due giorni di incontro i vescovi faranno anche visita ai “luoghi di San Giacomo”. Si tratta del VI incontro tra i vescovi delle diocesi toccate dal cammino di Santiago. (clicca qui)

Incendio sul Vesuvio: don Patriciello (parroco), “una complessità di cause alla base, ma tutelare il territorio è compito delle autorità civili”

“Sono varie le motivazioni alla base degli incendi che in queste ore stanno martoriando la Campania”. Lo dice al Sir don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano, zona interessata come molte altre dagli incendi che si stanno sviluppando sull’intero territorio regionale. “Ci sono, innanzitutto, degli incendi boschivi e l’incapacità delle nostre autorità di tutelare il territorio – denuncia il sacerdote -. Ci sono i volontari, i vigili del fuoco, ma non basta. Le autorità civili sanno che tanti incendi si sviluppano a partire dalle sterpaglie. A ciò si aggiungono le immondizie abbandonate, che comuni e Regione non riescono a gestire, eppure noi cittadini campani paghiamo le tasse come gli altri”. (clicca qui. Commenti anche a incendi nel Messinese).

 

Avvenire: la prima pagina di domani 12 luglio. Motu Proprio del Papa, Russiagate, incendi nel Sud Italia, Sindone

Tue, 2017-07-11 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al Motu Proprio del Papa sulla nuova “modalità” con cui potrà essere riconosciuta la santità di un cristiano. Al tema è dedicato l’editoriale a firma di Stefania Falasca. Al taglio, le nuove rivelazioni sul cosiddetto Russiagate. La corrispondenza tra un figlio del presidente Usa Donald Trump ed emissari di Mosca rischia di rendere il caso ancora più imbarazzate per il presidente americano. Un altro titolo per l’emergenza incendi nel Sud d’Italia, con un commento affidato ad Antonio Maria Mira: “Ci sono sette file di zero e una recente legge, pensata male e applicata peggio, dietro l’emergenza incendi che sta devastando il Paese, soprattutto il Sud, come non accadeva almeno da tredici anni – scrive l’esperto di materie ambientali -. Fatti che facilitano l’opera criminale degli incendiari. Gli zero sono i mezzi aerei messi in campo da sette regioni: Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Lo si può leggere in una tabella, aggiornata a ieri, sul sito del Dipartimento nazionale della Protezione civile. La legge è il decreto legislativo n.177 del 2016 che ha eliminato il Corpo forestale dello Stato”. Nei “temi di Avvenire”, un’analisi di Francesco Gesualdi sul debito pubblico; e nuovi studi sulla Sindone, che depongono a favore della sua autenticità.

Diocesi: Modena-Nonantola, domani l’anniversario della dedicazione della cattedrale. In serata la corsa “1184” a sostegno del Centro di ascolto Caritas

Tue, 2017-07-11 19:10

In occasione dell’anniversario della dedicazione della cattedrale di Santa Maria Assunta e di san Geminiano, a Modena, avvenuta ad opera di Papa Lucio III il 12 luglio 1184, domani il vescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, presiederà alle 18 la celebrazione eucaristica. Come si legge in una nota, “sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria, alle condizioni usuali”. Alle celebrazioni liturgiche si aggiunge quest’anno, la corsa “1184” per le vie del centro storico modenese. La partenza, in programma alla 20.30, sarà preceduta dalla benedizione di mons. Castellucci. “Il percorso – prosegue la nota – è di 5 o di 10 chilometri per chi corre, ma anche per chi cammina”. L’incasso sarà devoluto in beneficenza al Centro di ascolto della Caritas diocesana. “Le iscrizioni – spiegano gli organizzatori – sono state raccolte, con una quota di 10 euro, nei giorni scorsi, ma sarà possibile iscriversi anche alla partenza, ritirando la maglietta tecnica, disponibile fino ad esaurimento, con il logo della corsa dedicata al duomo in ricordo dell’evento”.

Spiaggia Chioggia: Graglia (Univ. Milano), “il fascista convinto nega libertà e democrazia. A qualcuno servirebbe un ripasso di storia”

Tue, 2017-07-11 19:04

“Libertà di espressione per tutti? Anche per chi sostiene il valore dei principi fascisti o nazisti? La questione non è semplice. Schiere di studiosi e pensatori hanno dibattuto a lungo sulla questione, e il risultato è sempre stato quello di permettere una libertà di espressione che riconosca alcuni principi fondamentali: il diritto all’esistenza di altre idee e visioni politiche o, detta alla tedesca, Weltanschauungen, visioni del mondo che non vogliono la soppressione dei principi liberali e democratici nella vita politica e sociale”. Piero Graglia, storico, esperto di relazioni internazionali e di integrazione europea, riflette a partire dal caso dello stabilimento balneare di Chioggia (Playa Punta Canna) che inneggia al Ventennio. Graglia spiega che il “fascista convinto” nega “il valore della democrazia e delle libertà classiche della visione liberale”. Ciò che Mussolini chiamava “demoplutocrazie” erano “per lui il coacervo di tutti i mali. Negava i principi democratici, fondando tutto sui principi della gerarchia e del comando illuminato dalla forza e dalla violenza”. Il docente dell’Università degli studi di Milano aggiunge: “Non si può discutere con un fascista di libertà e di democrazia, e ogni artificio dialettico per piegare la concezione fascista della società a una applicabilità nel contemporaneo è destinato a restare una pura chiacchiera”.
“Il fascista non riconosce valore alla libertà politica altrui e alla pratica della scelta dei governanti attraverso elezioni libere. Peggio ancora il nazista, che fonda tutto il suo sistema sugli stessi principi, aggiungendo anche l’elemento razziale e anticristiano”. “Un piccolo ripassino di storia – specifica Graglia – gioverebbe a chi dice che la libertà di espressione è un valore in sé, qualsiasi sia l’espressione presentata”. E ancora: “L’Italia non ha mai fatto davvero i conti con il periodo fascista, con ciò che esso ha rappresentato”; la Germania “questi conti li ha fatti meglio, molto meglio. Ma proprio per la storia recente, è scandaloso dichiararsi fascisti o nazisti in Italia allo stesso modo in cui è scandaloso dichiararsi comunisti staliniani in Ungheria o in Repubblica Ceca”. Secondo il docente, “il principio di libertà di opinione qualunque essa sia deve fare i conti con la sensibilità e con la storia. E chi sostiene il contrario o cerca voti o non conosce la storia”.

Diocesi: mons. Bertolone (Catanzaro), il Comune “apra subito uno sportello per ascoltare i bisogni della gente”

Tue, 2017-07-11 19:00

“Catanzaro è fatta di servizi, di strutture, rapporti e funzioni, ma anche di varia umanità, che nel dialogo e nel confronto si arricchisce, a patto che tutti siano disposti a rinunciare a qualcosa di sé nell’interesse generale”. È l’auspicio dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, a pochi giorni – il 16 luglio – della festa di San Vitaliano, patrono della città di Catanzaro. “È proprio questo che auspico ed auguro per la nostra città: trovare la disponibilità a rinunciare a qualcosa per contribuire a comporre – ciascuno con la propria tessera – il mosaico della cittadinanza del vivere in un contesto civile, gratificante, arricchente”, afferma il presule sottolineando che la festa di san Vitaliano offre l’occasione per “interrogarci e immedesimarci con tutto il cuore nel tessuto della vita cittadina, certamente per coglierne l’anima, ma anche per una rassegna, affettuosamente precisa, dei problemi attuali”. Mons. Bertolone invita, quindi, a dare “contenuti” alla speranza: “Ciò comporta di occuparci dell’immediato, dedicarci all’oggi. L’elenco è arcinoto: persone senza lavoro, famiglie in difficoltà, giovani con prospettive locali molto aleatorie”. Da qui la proposta al Comune capoluogo di aprire “subito” uno sportello h24 per “ascoltare i bisogni della gente”, uno sportello che “faccia il censimento delle persone indigenti, inserisca in bilancio la voce ‘aiuti ai poveri’, sia più presente nelle periferie con fatti concreti, curi gli ambienti, organizzi tanti momenti aggregativi, vigili sulla presenza della ‘ndrangheta che nelle condizioni di degrado sociale, povertà e disoccupazione trova l’humus per il suo dannoso sviluppo”. Da qui il “sogno” di una città ove si instaurino relazioni “degne del volto vero” di Catanzaro, “dall’anima genuina dei suoi cittadini. Nel quadro tracciato – sottolinea mons. Bertolone – la Chiesa non può esimersi dall’assumersi impegni precisi e concreti. Per questo continueremo nel lavoro già intrapreso, confidando di poter contare sulla collaborazione dell’Amministrazione comunale”.

Gioco d’azzardo: progetto MilanoNoSlot, attiva la linea telefonica di ascolto e sostegno

Tue, 2017-07-11 18:55

Prosegue il progetto MilanoNoSlot, la prima rete di associazioni NoSlot, coordinata dal Comune di Milano. Tra gli enti del terzo settore coinvolti figura anche il Centro ambrosiano di solidarietà, che continua a gestire la help line telefonica anti azzardo, all’interno del progetto denominato MilanoNoSlot Ascolta. Dal suo avvio, nel 2015, la linea è stata raggiunta da circa mille contatti e per quasi un anno è stata portata avanti ininterrottamente dal CeAS con fondi propri. La sperimentazione, infatti, si era chiusa ufficialmente il 19 agosto 2016 e fino a ora, con la riattivazione dei progetti dal parte del Comune, non aveva più ricevuto finanziamenti. “Il servizio voleva rivolgersi a quelle persone che cercavano informazioni sul gioco d’azzardo. In questi mesi, però, la maggior parte delle telefonate è arrivata dai diretti interessati (69%), cioè persone che iniziano ad avere un’idea del proprio problema”, ha spiegato Claudia Polli, responsabile dell’Area dipendenze del CeAS e referente del progetto. Oltre ai giocatori, per il 72% maschi, ad avere chiamato sono stati i loro familiari (18,03%) o quei cittadini (10,02%) che volevano fare segnalazioni in merito al mancato rispetto delle ordinanze comunali, come gli orari di chiusura o la distanza dai luoghi sensibili delle sale slot.
La maggior parte delle persone che ha chiamato (44,87%) ha chiesto una consulenza sul proprio caso o su quello di un parente. Molti anche quelli che hanno cercato un sostegno psico-educativo. La linea telefonica, che risponde al numero 335.1251774, è anonima e gratuita ed è attiva lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14; martedì e giovedì dalle 16 alle 21.

Diocesi: Perugia, card. Bassetti chiude la Visita pastorale. “Bella testimonianza quella dei cristiani che camminano insieme”

Tue, 2017-07-11 18:37

“Durante questa Visita abbiamo visto, grazie a Dio, delle realtà pastorali belle, ma abbiamo anche colto l’urgenza di camminare insieme”. Lo ha affermato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, all’assemblea conclusiva della Visita pastorale alle comunità parrocchiali delle sette Unità pastorali della prima zona della diocesi (Perugia città), tenutasi ieri sera. La Visita pastorale del card.Bassetti, iniziata nell’autunno 2013 a quattro ambiti sociali di attualità e interesse per la Chiesa diocesana – lavoro, immigrazione, sanità e università –, ha riguardato le 32 Unità pastorali delle sette zone della diocesi. Le ultime a essere state visitate sono quelle del capoluogo umbro con una popolazione complessiva di circa 70mila abitanti. “In un mondo e in una società sempre più frantumate – ha proseguito il cardinale –, diventa una bella testimonianza, quella dei cristiani che camminano insieme, in comunione e che hanno anche il coraggio di condividere. Non basta più condividere la preghiera, i nostri denari per chi soffre sostenendo le tante opere di carità”, ma “è necessario che impariamo anche a condividere la pastorale, cominciando a lavorare di più insieme, soprattutto attraverso le Unità. E questo è il compito, lo sforzo che chiediamo a tutti, sacerdoti e laici, pur sapendo che non è così facile. È lo spirito del Concilio Vaticano II che ci ha portato a una nuova visione di Chiesa più in comunione e corpo di Cristo”.

Dire: i titoli e il tg politico

Tue, 2017-07-11 18:28

Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/11/2017071101907402277.MP4

Renzi: sul deficit vinceremo la battaglia in Europa

Tornare a Maastricht, con un livello di deficit al 2,9% per 5 anni e maggiori margini per abbassare le tasse e fare investimenti. Matteo Renzi va avanti e sfida i vertici europei. Il segretario del Pd ribadisce la sua proposta e ai rilievi di Bruxelles risponde che “è un film già visto tre anni fa, sulla battaglia per la flessibilità. L’Europa all’inizio diceva ‘non esiste’. E invece nel giro dei sei mesi, la flessibilità ce la siamo presa, per 20 miliardi”, spiega Renzi.

Internet veloce è realtà, ma italiani usano poco la rete

Lo stato e le società di Tlc hanno fatto un grande sforzo per lanciare l’Internet ultra veloce, che raggiunge ormai il 72 per cento delle case, 6 nuclei familiari ogni dieci. Ma gli italiani sono ancora penultimi nella graduatoria europea dell’uso di Internet. È quanto emerge dalla relazione del garante per le comunicazioni Angelo Maria Cardani alla Camera. Il disamore per la Rete si riverbera anche sugli abbonamenti alla banda larga e larghissima, che non superano quota 12 per cento.

Landini in Cgil, a capo della Fiom prima volta di una donna

Unità ritrovata in casa Cgil con l’ingresso di Maurizio Landini nella segreteria confederale. Oggi l’assemblea del sindacato di Corso d’Italia ha dato l’ok alla proposta di Susanna Camusso di allargare al segretario delle tute blu l’organismo dirigente del sindacato. Piccolo incidente durante le votazioni, Landini è stato eletto alla seconda votazione. Alla Fiom, al posto di Landini, venerdì prossimo sarà eletta Francesca Re David, la prima donna alla guida dei metalmeccanici.

Articolo 1-Mdp non si scioglie

Articolo 1-Mdp non si scioglierà in Insieme, il movimento politico di Giuliano Pisapia. Dirigenti e militanti si sono ritrovati questa mattina a Roma per mettere a punto i prossimi passi. Presenti tra gli altri Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Roberto Speranza. Nascerà un coordinamento che sarà guidato da Pisapia. Nei rapporti col governo qualcosa va rivisto. “Ci devono consultare, non possono limitarsi a mettere la fiducia”, avverte il presidente della Toscana Enrico Rossi.

Fascismo, Riccardi: bene Fiano, oblio non è libertà

È un bene che l’Italia si doti di una legge che sanziona chi inneggia al fascismo e al nazismo. Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi interviene sulla proposta di legge Fiano. La norma, sottolinea Riccardi, prevede un investimento nel campo dell’educazione. Attenzione va posta al web, un campo molto pericoloso per la diffusione di idee e comportamenti violenti, spiega lo storico. I giovani devono conoscere la pagina piu’ dolorosa della storia europea, proprio nel momento in cui si affievolisce la voce dei sopravvissuti alla Shoah. L’oblio non è libertà.

+++ Incendio sul Vesuvio: don Patriciello (Caivano), “una complessità di cause alla base, ma tutelare il territorio è compito delle autorità civili” +++

Tue, 2017-07-11 18:20

“Sono varie le motivazioni alla base degli incendi che in queste ore stanno martoriando la Campania”. Lo dice al Sir don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano, zona interessata come molte altre dagli incendi che si stanno sviluppando sull’intero territorio regionale. “Ci sono, innanzitutto, degli incendi boschivi e l’incapacità delle nostre autorità di tutelare il territorio – denuncia il sacerdote -. Ci sono i volontari, i vigili del fuoco, ma non basta. Le autorità civili sanno che tanti incendi si sviluppano a partire dalle sterpaglie. A ciò si aggiungono le immondizie abbandonate, che comuni e Regione non riescono a gestire, eppure noi cittadini campani paghiamo le tasse come gli altri”. Non solo: “C’è poi il fenomeno che denunciamo da anni dei roghi prodotti per far scomparire i rifiuti derivanti dagli scarti di lavorazione delle aziende che producono in nero”. “Qualche giorno fa a Caivano – racconta il parroco – è bruciata una parte di una fabbrica di vernici che si trova al centro del paese: l’incendio è stato causato dalle sterpaglie che stavano bruciando. Ormai non si bada alle più elementari regole della prevenzione”. Dall’insieme di questi fattori “nascono tragedie come quella di oggi. L’incendio sul Vesuvio è estesissimo perché si sono uniti quelli che si sono sviluppati a Ercolano e Ottaviano. Anche lì, chi troviamo? I nostri meravigliosi sacerdoti. A loro si rivolgono le persone, invece che chiamare i vigili del fuoco. Proprio una decina di giorni fa i parroci della zona di Ercolano hanno organizzato una marcia contro i roghi tossici, a cui ho partecipato anch’io”. Don Patriciello si appella alle istituzioni: “Dopo anni di lotta, non possiamo ancora stare a questo punto a combattere contro il degrado. I volontari presidiano e controllano il territorio, denunciano, fotografano e postano su facebook le situazioni a rischio, chiamano i vigili del fuoco, protestano, ma il problema è di ordine politico”.

Salute: Irccs Medea, pubblicata la guida “Una sfida possibile” per la riabilitazione di bambini con tumore cerebrale

Tue, 2017-07-11 18:16

È rivolta a specialisti e genitori la guida “Una sfida possibile – La riabilitazione del paziente con diagnosi di tumore cerebrale in età evolutiva” pubblicata dall’Irccs “Eugenio Medea” – Associazione “La nostra famiglia” di Bosisio Parini (Lc). “La riabilitazione del bambino con tumore cerebrale – si legge in una nota – è un percorso complesso, che richiede la collaborazione di molte figure e l’integrazione di numerose conoscenze” visto che sono coinvolti i livelli “del paziente e del sistema di cui fa parte, quello della malattia e quello del percorso di cura”. “Ognuno di questi – prosegue la nota – interagisce con gli altri, influenzandone percorsi e risultati e aumentando il livello di complessità totale”. La guida, “uno strumento completamente gratuito e disponibile online” è frutto del lavoro dell’équipe dell’Unità di riabilitazione neuro‐oncologica e neuropsicologica dell’Irccs. Vengono affrontati “i principali aspetti di cura e riabilitazione – motoria, cognitiva, neuropsicologica, psicologica e neuropsicomotoria – fino ad arrivare alle più recenti tecniche di teleriabilitazione cognitiva”. Tra il 2000 e settembre 2016 sono stati ricoverati presso dell’Unità di riabilitazione neuro‐oncologica e neuropsicologica del Medea 438 bambini con diagnosi di tumore cerebrale, per lo svolgimento di una prima valutazione degli esiti riportati in seguito alla malattia. “L’attività del nostro reparto ha subìto negli anni un notevole incremento numerico”, spiega la responsabile Geraldina Poggi, aggiungendo che “i periodi di riabilitazione inizialmente venivano affrontati solo al termine delle cure, negli ultimi anni invece la tendenza è quella di inserire le sessioni riabilitative in tutte le finestre temporali disponibili”.

Incendi a Messina: don Siracusano (diocesi), “tutti noi dobbiamo essere artefici di una ‘conversione ecologica’”

Tue, 2017-07-11 18:02

Vicinanza alle famiglie che hanno subito danni e l’appello forte ad una “conversione ecologica”. Mentre ancora Messina fuma, attanagliata in un inferno di fuoco durato oltre le 24 ore, dalla curia si leva la voce di sostegno e accompagnamento, ma anche di condanna. “Le autorità parlano chiaramente di natura dolosa di questi incendi – dice don Sergio Siracusano, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, la salvaguardia del Creato, la giustizia e la pace – e immaginare che qualcuno possa accendere fuochi per ottenere vantaggi futuri è una possibilità che purtroppo non si può scartare”. Sebbene gli incendi estivi non siano una novità nel Messinese, “quest’anno, però, hanno minacciato seriamente, più che nel passato, anche alcune abitazioni delle periferie costringendo alcune famiglie ad abbandonare le case. È emergenza”. Il riferimento di don Siracusano è ai 14 roghi chiaramente individuati sulle colline intorno alla città, che hanno anche distrutto parecchi pali della luce togliendo la corrente elettrica alle pompe che servono i serbatoi idrici e in molti centri collinari non arriva l’acqua. La luce è stata staccata in via precauzionale durante le operazioni dei canadair. In città aria irrespirabile e pioggia di cenere che arriva dalle colline. E ancora c’è stato lo sgombero della cittadella universitaria dell’Annunziata, la chiusura della galleria di collegamento tra Giostra e Annunziata e dell’autostrada Messina-Catania in entrambe le direzioni di marcia.
“Dinanzi a tale devastazione a causa di mano di piromani restiamo tutti senza parole – dice il sacerdote – e ci sentiamo inerti vedendo a quale punto di degrado è giunto l’uomo”. Il direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro, la salvaguardia del Creato, la giustizia e la pace ringrazia, a nome della Chiesa locale, i vigili del fuoco e la protezione civile che “hanno espresso ancora una volta grandi capacità umane e professionali per evitare che il fronte degli incendi, giunto anche a 800 metri di lunghezza, potesse produrre danni peggiori”. Anche il nucleo diocesano di Protezione civile della Caritas è stato presente accanto alle famiglie provate. Per queste, parole e gesti di vicinanza. Ma non manca l’appello accorato ad un cambiamento. “Tutti noi dobbiamo essere artefici di una ‘conversione ecologica’ – dice don Siracusano -, ognuno di noi deve ricordarsi delle proprie responsabilità verso i fratelli e verso il mondo che insieme abitiamo e deve rinnovare l’impegno di un rinnovamento di mentalità, di attenzione, di sensibilità, di azione che deve partire anche dalle nostre parrocchie, specialmente dai ragazzi dei nostri oratori”.

Religiosi: nuova veste editoriale per la rivista “Messaggi di don Orione”

Tue, 2017-07-11 18:00

La storica rivista di studi “Messaggi di Don Orione” assume una nuova veste editoriale e sul web e rinnova anche nella redazione con la presenza di studiosi dai quattro continenti. Fanno parte, infatti, della nuova redazione don Flavio Peloso direttore responsabile, don Fernando Fornerod, direttore editoriale, e il nuovo Consiglio editoriale: Michele Busi, don Antonio Bogaz (pastorale), don Francisco Alfenas (mediazione pedagogiche), don Paolo Clerici (storia), don Sylvain Dabiré (storia), Gustavo Valencia Aguilera (spiritualità), don Martin Mroz (nuove frontiere), don Santiago Solavaggione (carisma), suor Alicja Kedziora (Psmc), e Maria Irene Herrera (Istituto Secolare orionino). “Il rinnovamento – spiega don Fernando Fornerod, consigliere generale incaricato dell’area – iniziato dal venerato don Giuseppe Zambarbieri nel 1969 è stato più volte auspicato. Nel X Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza, fu suggerito di dar vita ad una rivista a carattere scientifico e teologico”. “La motivazione principale – aggiunge don Fornerod – della nuova serie dei Messaggi resta ancora quella che ispirò don Zambarbieri:  favorire la conoscenza di don Orione e dei suoi messaggi, sia da parte degli studiosi che dei discepoli religiosi e laici, con la convinzione che questo costituisce un arricchimento per la storia, la cultura e la spiritualità”.

Salute: Camillianum, martedì 18 luglio l’Open day per chi vuole assistere e curare infermi con consapevolezza e preparazione

Tue, 2017-07-11 17:42

Studiare, comprendere e approfondire per poi attuare, in modo autenticamente cristiano ed efficacemente, il servizio pastorale al sofferente e a chi se ne prende cura. Questa è l’offerta formativa che l’Istituto Camillianum, incorporato alla Pontificia Università Lateranense (Pul), presenterà nel suo primo “Open day”, programmato per martedì 18 luglio, dalle ore 10 alle 13, presso la sede di largo Ottorino Respighi n. 6, a Roma. A illustrare le specificità dei percorsi di studio dell’Istituto mons. Enrico dal Covolo, rettore della Pul, padre Léocir Pessini, superiore generale dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi e moderatore del Camillianum, la preside Palma Sgreccia.
“I percorsi formativi del Camillianum – aggiunge Palma Sgreccia – consentono, oltre a dare la possibilità di approfondire le proprie motivazioni, di conoscere, studiare, discernere e comprendere il mondo della sofferenza. Un aspetto della nostra condizione umana estremamente complesso e sempre più bisognoso di personale altamente specializzato. L’umanesimo integrale promosso attraverso la Teologia pastorale sanitaria si nutre di dialogo e confronto in un contesto pluralista che ci invita a ricercare le convergenze possibili”. Perciò,
“il piano di studio comprende corsi di teologia, pastorale, filosofia, antropologia medica, etica, bioetica, biogiuridica, dottrina sociale della Chiesa, storia, spiritualità – precisa, – a cui si associa il necessario tirocinio pratico”.
“L’impegno fondante dell’Istituto, che nel 2017 celebra i suoi 30 anni di ricerca e di formazione – ricorda la preside – è quello di promuovere la civiltà cristiana della cura, di trasporre in ambito universitario l’attenzione all’homo patiens e all’homo curans, secondo l’ispirazione di san Camillo de Lellis. Con metodo interdisciplinare si approfondiscono le coordinate della condizione umana: la vulnerabilità, la finitudine, l’apertura all’ulteriore, la relazione, la capacità di vivere il limite come occasione di condivisione”. Pertanto, conclude, “la nostra proposta accademica coniuga costantemente l’attenzione agli aspetti intimi dell’umano soffrire con quelli pubblici dell’assistenza, proprio perché la sofferenza è privata, ma la risposta sanitaria è pubblica”.

Salesiani: “Il sogno di Giovannino”, primo e-colourbook su don Bosco. Da domani scaricabile da internet

Tue, 2017-07-11 17:37

Sarà online da domani, 12 luglio, scaricabile gratuitamente, “Il sogno di Giovannino”, il primo e-colourbook dei “Salesiani per Sociale”, pensato per i più piccoli, testo da leggere e colorare. Un racconto diviso in otto tavole illustrate per ripercorrere, spiegano i Salesiani, “il sogno che san Giovanni Bosco fece all’età di 9 anni e che sarebbe poi diventato linea guida per tutta la sua vita trascorsa con e per i giovani”. “Non un semplice album da stampare e colorare ma uno strumento educativo per far conoscere ai bambini, ma anche agli adulti, un sogno in cui il bene trionfa sul male”. Don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale, afferma: “Don Bosco e i sogni sono un binomio inscindibile che caratterizza il nostro Santo dei giovani. Nel sogno dei 9 anni Gesù e Maria indicano a Giovanni, per grandi linee, la sua missione: il campo di lavoro (la gioventù povera ed abbandonata); il metodo educativo (non con le percosse ma con carità e mansuetudine); l’atteggiamento da assumere (renditi umile forte e robusto); la maestra e sostegno (Maria Ausiliatrice); i frutti di questo impegno (la trasformazione da lupi in agnelli)”.
L’e-colourbook è stato ideato da Salesiani per il Sociale – Federazione Scs/Cnos e raccontato per immagini da Stefania Gagliano, illustratrice d’infanzia. “Non c’è alcuna indicazione su come colorare, e nemmeno particolari suggerimenti sulla copertina – racconta l’illustratrice –; questo perché i veri interpreti di questo strumento saranno loro, i bambini”. L’e-colourbook è scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://www.salesianiperilsociale.it/ebook-sogno/

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