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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 58 min 9 sec ago

Criminalità organizzata: Libera, domani a Torino il convegno “Appalti, mafia e corruzione” apre le iniziative di “Piemonte in ascolto”

Thu, 2017-11-09 19:11

Prenderanno il via domani, a Torino, le iniziative di “Piemonte in ascolto”, appuntamento promosso da Libera come tappa di avvicinamento a “Liberaidee”, la nuova campagna di corresponsabilità contro le mafie e la corruzione che inizierà in primavera con un viaggio che attraverserà tutte le regioni d’Italia. Alle 9, presso il Politecnico di Torino, si terrà un convegno su “Appalti, mafia e corruzione” con la partecipazione di Chiara Appendino, sindaca di Torino, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Alberto Vannucci, docente dell’Università di Pisa e altri esperti. In serata, invece, alle 21, presso la Fabbrica delle “e”, in corso Trapani 91/b a Torino, Pif, don Luigi Ciotti e Gian Carlo Caselli si confronteranno sul tema della narrazione delle mafie. Poi fino al 22 novembre oltre 30 relatori – tra cui anche Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia – impegnati quotidianamente nella lotta alle mafie e alla corruzione, dialogheranno con centinaia di iscritti a “Piemonte in ascolto” nel corso di sei seminari di approfondimento, per condividere le buone prassi esistenti ed avanzare proposte per migliorare la capacità dello Stato e della società civile nel contrasto a questi fenomeni. Come spiegano i promotori, saranno “tanti gli appuntamenti che tratteranno il tema della corruzione in politica, dell’infiltrazione delle mafie negli appalti, di come vengono narrate le mafie, della situazione beni confiscati, degli ecoreati, dell’attività della società civile nel contrasto a corruzione e malavita”. Incontri, dibattiti, eventi culturali, iniziative sportive che coinvolgeranno Torino e provincia. “La conoscenza e l’approfondimento sono le colonne portanti per la creazione di strumenti e di una strategia di contrasto capaci di arginare l’avanzata di mafie e corruzione”, spiega Maria Josè Fava, referente di Libera Piemonte, sottolineando che si tratta di “una necessità, soprattutto al Nord, dove ancora oggi questi fenomeni sono sottovalutati”.

Fine vita: Mestre, domani un incontro promosso dalla Fondazione del Duomo e dai Focolari

Thu, 2017-11-09 19:11

L’allungamento della durata media della vita ha cambiato anche il decorso della malattia e, soprattutto, il processo del morire che anch’esso si è tendenzialmente ampliato in quanto sempre più si muore in età anziana e passando attraverso malattie cronico-degenerative. Le possibilità e i poteri di intervento sulla vita (o, anche, sulla morte) di una persona impone nuovi interrogativi e l’assunzione di nuove e forti responsabilità di tipo etico. Quali sono le cure “migliori” e più “opportune” alla fine della vita? Cosa è bene “fare” o “non fare”? Chi decide e come? Intorno a questi temi e per provare a rispondere a queste domande si svilupperà domani alle 18, presso il Centro culturale S. Maria delle Grazie in via Poerio a Mestre, un incontro-dibattito che vedrà la partecipazione e l’intervento di due medici particolarmente attenti e competenti sull’argomento: Alberto Marsilio, medico di medicina generale e geriatria, e Giampaolo Poles, medico palliativista. L’iniziativa – intitolata “Cure di fine vita. Informarsi per una scelta consapevole” – è organizzata e promossa dalla Fondazione del Duomo di Mestre e dal Movimento dei Focolari.

Yemen: Unicef, quasi 400.000 bambini rischiano di morire per malnutrizione acuta grave

Thu, 2017-11-09 19:03

“La recente chiusura di tutti i porti e aeroporti in Yemen sta rendendo una situazione già catastrofica persino peggiore. Oggi quasi 400.000 bambini in Yemen rischiano di morire per malnutrizione acuta grave. Aggiungere a questo bilancio altre decine di migliaia di bambini – decine di migliaia catastrofi personali in più per i bambini e i genitori addolorati – è semplicemente disumano”.  Lo ha affermato oggi il direttore generale dell’Unicef, Anthony Lake, a proposito del conflitto e dell’emergenza umanitaria in corso nello Yemen. Ieri Mark Lowcock, sottosegretario generale per le questioni umanitarie e coordinatore degli Aiuti di emergenza delle Nazioni Unite, ha invitato tutte le parti in conflitto “a fornire accesso umanitario sicuro, rapido e illimitato alle persone in stato di bisogno, attraverso tutti i porti e aeroporti, fra cui il porto di Hudaydah e l’aeroporto di Sana’a”. “I bambini non sono responsabili per il conflitto e la carneficina creata dagli adulti. Ma sono le prime vittime – ha sottolineato Lake -. Dobbiamo chiedere a tutte le parti in conflitto: che tipo di Yemen sperano di ottenere i vincitori finali se lo distruggono?”.

Premio Sciacca 2017: riconoscimenti ai militari del reggimento “Pionieri” e al Capo della Polizia Gabrielli. Diplomi a 6 detenuti, di cui 3 minori

Thu, 2017-11-09 19:01

Nel corso della cerimonia del Premio Sciacca 2017, in programma per sabato 11 novembre alle 17.30 nell’aula magna della Pontificia Università Urbaniana, Sabato 11 novembre, a Roma, presso la Pontificia Università Urbaniana, in Città del Vaticano, uno dei riconoscimenti per la sezione Attività istituzionali verrà conferito a Franco Gabrielli, capo della Polizia italiana, “per il suo ammirevole esempio di serietà ed efficienza a garanzia della sicurezza nazionale”. Nella medesima sezione, sarà consegnato anche un premio a tutto il 6° reggimento “Genio Pionieri” dell’Esercito italiano che “si è sempre distino per la generosità e l’efficienza dimostrate a favore delle popolazioni colpite da eventi sismici”. Un altro riconoscimento istituzionale verrà inoltre consegnato a Miguel Angel Mancera Espinosa, governatore di Città del Messico. Particolarmente significativo il premio che sarà conferito a tre minori in carico al Dipartimento di Giustizia minorile, che hanno inviato alla segreteria del “Premio Sciacca” i propri elaborati o lavori artistici: “per un giorno – si legge in una nota – lasceranno gli istituti dove sono in custodia, entreranno in Vaticano, riceveranno un premio con diploma di merito e borsa di studio e saranno applauditi da rappresentanti dello Stato, delle Forze Armate e della Chiesa. Con modalità analoghe, saranno premiati anche tre giovani-adulti in carico al Dipartimento di Amministrazione penitenziaria”. Il “Premio Sciacca”, organizzato dalla omonima fondazione, “è nato – conclude la nota – nel 2001 per porre all’attenzione dell’opinione pubblica storie e personalità eccellenti, oltre a raccogliere fondi per opere benefiche”.

Giovane vittima di stupro: Bologna, don Guidotti chiarisce il suo pensiero. “Provo pietà per la ragazza. Ho sbagliato, chiedo scusa. Volevo accusare la cultura dello sballo, non lei”

Thu, 2017-11-09 18:51

“Provo pietà per questa ragazza come per tutte le altre vittime di violenza a cui assistiamo ogni giorno sfogliando i giornali. Non posso che dolermi con me stesso per i termini usati nel commentare e per le affermazioni che riesco a capire possano essere intese come un atto di accusa alla vittima. Io stesso leggendo oggi quel post ravviso questo. Ovviamente non era questo l’obiettivo del mio attacco, il mio obiettivo non era accusare la ragazza ma la cultura dello sballo”. Con queste parole, diffuse in una nota dall’arcidiocesi di Bologna, don Lorenzo Guidotti chiarisce il pensiero espresso attraverso un post su Facebook riguardo alla violenza subita da ragazza 17enne nei giorni scorsi a Bologna. “Quanto si legge nelle pagine Facebook del sacerdote diocesano don Lorenzo Guidotti a proposito della violenza subita da una ragazza nei giorni scorsi nella nostra città e riferita dalla stampa quotidiana – precisa l’arcidiocesi – corrisponde ad opinioni sue personali, che non riflettono in alcun modo il pensiero e la valutazione della Chiesa, che condanna ogni tipo di violenza”. “Don Guidotti – prosegue la nota – riconosce di essersi espresso in maniera inappropriata e intende chiarire il suo pensiero”. “Certo che provo pietà per questa ragazza”, ribadisce il sacerdote, rilevando che “già all’origine ho più volte corretto il lungo post perché non volevo sembrasse quello che invece appare”. “Nel farlo – rivela – pensavo: ‘questa ragazzina potrebbe essere una delle mie ragazze della parrocchia, non sai chi sia’. Pensavo al suo dramma e a quello della sua famiglia”. “Col mio intervento – riconosce il sacerdote – ho sbagliato, i termini, i modi, le correzioni”. “Non posso perciò che chiedere scusa a lei e ai suoi genitori se le mie parole imprudenti possono aver aggiunto dolore, come invece accadrà leggendole”, aggiunge don Guidotti, che chiede “a tutti, capaci magari di miglior linguaggio e possibilità (autorità, giornalisti, insegnanti, genitori) di aiutare a smantellare questa cultura dello sballo in cui i nostri ragazzi vivono”. “Altrimenti domani dovremo provare pietà per un’altra vittima e poi un’altra. Fino a quando? Fino a quando saremo in grado di dire ‘Basta!’. È necessario fornire un’alternativa”, conclude.

Dire: i titoli e il tg politico

Thu, 2017-11-09 18:51

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.171/News/2017/11/09/2017110902012403281.MP4

Scambio di accuse Consob-Bankitalia

Scambio di accuse tra Consob e Banca d’Italia sulle banche venete. Dopo l’ispezione del 2008 sulla Popolare di Vicenza, Bankitalia non ha trasmesso alcuna informazione sul prezzo delle azioni, ha ribadito il direttore generale della Consob Angelo Apponi che ha rincarato davanti alla commissione di inchiesta sul sistema bancario: “Su Veneto Banca nel 2013 non abbiamo avuto indicazioni di problemi”, ha confermato. Contrattacca il capo della Vigilanza di via Nazionale, Carmelo Barbagallo: “Abbiamo segnalato ma la Consob non ha agito”.

Gentiloni: Italia non sia supermercato della paura

“La sfida dopo la legge di bilancio è proseguire nella strada della crescita. Non possiamo ridurre l’Italia a un supermercato della paura e delle illusioni”. Lo afferma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a un convegno sulla Brexit. Il premier sottolinea che “siamo un Paese affidabile per i nostri alleati e per gli investitori stranieri” anche se “la nostra instabilità politica non è una fake news”. Il rimedio, aggiunge, “è consolidare il percorso in atto, non disseminare crisi e instabilità”.

Il racconto di Francesco, il Papa comunicatore

Papa Francesco rivoluzionario, anche nella comunicazione pubblica. Da uno spunto di Umberto Eco l’analisi semiologica di Francesco comunicatore rivela uno stile improntato a un perfetto equilibrio tra immediatezza e carisma, spontaneità e tradizione. Il prefetto per la comunicazione della Santa Sede, Monsignor Dario Viganò ha partecipato alla presentazione del volume “Il racconto di Francesco. La comunicazione del Papa nell’era della connessione globale”, con il direttore della Rai Mario Orfeo e i semiologi Paolo Peverini e Anna Maria Lorusso. Francesco infonde nel suo racconto vicinanza e coerenza agendo su una molteplicità di linguaggi: corporeo, verbale, visivo.

A Piazza del Gesù riapre la Dc

La Dc torna a piazza del Gesù, nel palazzo del potere per antonomasia. Per iniziativa dell’ex ministro Gianni Fontana, i democristiani trovano casa nella sede che li ospitò per oltre 50 anni, fino alla crisi degli anni ’90 e alla diaspora Dc. “Correremo alle politiche del prossimo anno”, assicura il segretario Angelo Sandri. Ma i tempi sono cambiati. Invece delle 30 stanze di un tempo, oggi i neo-democristiani si devono accontentare di un mezzanino all’ultimo piano.

Diocesi: Alba, costituito un comitato per celebrare San Giovanni Paolo II in occasione del 40° anniversario dell’elezione al Pontificato

Thu, 2017-11-09 18:48

Un comitato per celebrare San Giovanni Paolo II. Lo ha costituito la diocesi di Alba in occasione del 40° anniversario dell’elezione a Pontefice di Karol Wojtyla. Ne fanno parte il vescovo, mons. Marco Brunetti, in qualità di presidente, Roberto Cerrato del Centro culturale San Giuseppe onlus, che è il segretario, don Giusto Truglia, direttore di Gazzetta d’Alba, come incaricato dell’informazione. Don Piero Racca dell’Ufficio cultura della diocesi, don Giancarlo Gallo, vicario diocesano, don Massimo Scotto, docente di Storia della Chiesa, e Gianfranco Maggi, capo gabinetto del sindaco di Alba, sono i membri della commissione scientifica. A loro si aggiungono il sindaco di Alba, Maurizio Marello, l’amministratore di Egea Pier Paolo Carini, il presidente di Banca d’Alba Tino Cornaglia, il segretario della Fondazione Ferrero Edo Milanesio e il consigliere della Fondazione Crc, Piero Reggio. Tra gli impegni del Comitato, l’organizzazione nel 2018 di eventi per ricordare l’anniversario di elezione a Pontefice di San Giovanni Paolo II. “La commissione scientifica – si legge in una nota – valuterà la promozione di un convegno per evidenziare i contenuti e l’importanza del magistero di Wojtyla nella Chiesa su temi come famiglia, donna, giovani, vita, economia e pace”. Tra le altre iniziative in cantiere: una mostra, una veglia e un concerto per i giovani, un pellegrinaggio in Polonia e la dedicazione di una piazza di Alba con un monumento al Papa polacco.

Diocesi: Oppido Mamertina-Palmi, venerdì 11 novembre a Taurianova convegno “Giustizia e pace si baceranno…” nel ricordo di Rosario Livatino

Thu, 2017-11-09 18:39

Sarà la chiesa del Rosario di Taurianova (Rc) ad ospitare nel pomeriggio di sabato 11 novembre il convegno pubblico “Giustizia e pace si baceranno…” nel ricordo di Rosario Livatino. L’iniziativa è organizzata dall’Azione Cattolica – Associazione “Pier Giorgio Frassati” della parrocchia Maria SS. delle Grazie di Taurianova, con il patrocinio del Comune di Taurianova, dell’Associazione nazionale magistrati-Sezione distrettuale di Reggio Calabria e della Scuola superiore della Magistratura-Struttura territoriale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. “Il convegno nel ricordo di Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990, del quale è in corso il processo di beatificazione, vuole porre l’accento – si legge in una nota – sul binomio giustizia e misericordia, nel ricordo del ‘giudice ragazzino’, martire della giustizia e discepolo del Crocifisso, che da un lato è stato inflessibile nella ricerca della giustizia senza cedere a nessuna forma di compromesso e dall’altro lato è stato finemente attento a ogni persona umana come ha sottolineato Papa Francesco nell’udienza al Consiglio superiore della magistratura, il 17 giugno 2014”. Il convegno si aprirà alle 16 con i saluti di benvenuto, tra i quali quelli del vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito. Coordinati da Ilario Nasso, magistrato in tirocinio presso il Tribunale di Reggio Calabria, interverranno poi don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di beatificazione del giudice Rosario Livatino, Domenico Airoma, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli Nord e vicepresidente del Centro studi “Rosario Livatino”, e Ottavio Sferlazza, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.

Cottolengo: padre Arice (superiore generale), “lo sguardo è la prima forma di cura”. “Riconoscimento dignità persona umana è impegno da perseguire ogni giorno”

Thu, 2017-11-09 18:33

“È lo sguardo la prima forma di cura”. Non ha dubbi padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e padre della Piccola Casa della Divina Provvidenza, che questa sera presenta a Torino gli orientamenti pastorali 2017 – 2018. “La fragilità – spiega – è una scuola da cui imparare perché da essa acquisiamo occhi simili a quelli dei gufi, capaci di vedere, nelle notti dell’esistenza, la stella della verità. Lo testimoniano tanti giovani che trovano (o ritrovano) un senso alla loro vita proprio in esperienze di servizio nelle nostre case accanto agli ultimi. Anche la fragilità del nostro corpo ci dona un altro sguardo sulla vita e, se lo guardiamo con sincerità, ci accorgiamo immediatamente che, per quanto possiamo esaltarlo e truccare, esso è anche limite, e che porta con sé il limite ontologico per eccellenza: la morte”. Ma il limite, avverte, “ha la sua sfida: essere superato dal senso che gli diamo e per questo possiamo guardarlo con simpatia”. Da p. Arice l’esortazione a non dimenticare che “è proprio lo sguardo la prima forma di cura. Gli occhi arrivano prima delle mani e sono la finestra del cuore”. “Con lo sguardo si può distruggere una persona o ricostruirla”. Infine un monito: il riconoscimento dell’incondizionata dignità della persona umana “non può essere soltanto proclamato o scritto, ma è un impegno che va perseguito ogni giorno nella concretezza delle situazioni, nel servizio quotidiano ai più poveri, nel difendere i loro diritti e promuovere la giustizia”.

Salute: Policlinico Gemelli, domani un incontro dedicato ai pazienti affetti da tumore neuroendocrino

Thu, 2017-11-09 18:32

Un incontro dedicato ai pazienti affetti da tumore neuroendocrino si svolgerà domani, venerdì 10 novembre, alle 12, al Policlinico Universitario Gemelli, a Roma. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione della struttura sanitaria assieme all’azienda ospedaliera Sant’Andrea, consentirà di “fare il punto sulle novità scientifiche e cliniche relative alla patologia oncologica, oltre che per rispondere alle domande di pazienti e loro familiari”, si legge in una nota. A ispirarla, la Giornata mondiale dedicata ai pazienti affetti da questa patologia, che ricorre domani. Interverranno Gianfranco Delle Fave, responsabile del Centro di eccellenza Enets del Sant’Andrea di Roma, Giovanni Battista Doglietto, direttore dell’area chirurgia addominale della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e Alfredo Pontecorvi, che ne è direttore dell’area endocrinologia e malattie del metabolismo. Alle 12,30 seguirà la tavola rotonda dal titolo “Il centro di eccellenza Enets (European Neuroendocrine Tumors Society) di Roma per la diagnosi e la cura dei tumori neuroendocrini”. Alle 13, l’ultima sessione del meeting dedicata a “Il percorso assistenziale dei pazienti” con l’intervento di Antonio Bianchi, dirigente medico presso il reparto di Endocrinologia e Malattie del ricambio al Gemelli, Maria Rinzivillo, del Reparto di Malattie dell’apparato digerente e del fegato del Sant’Andrea e Giovanni Schinzari, dell’Oncologia medica del Gemelli.

Cottolengo: padre Arice, “la grande sfida è un umanesimo nuovo che non ignora la domanda di senso posta dalla fragilità”

Thu, 2017-11-09 18:31

“Il mondo contemporaneo ha davanti a sé una grande sfida: la promozione di un umanesimo nuovo e veritiero che non ignora o rimuove quella domanda di senso che la fragilità umana pone con insistenza”. Così padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e padre della Piccola Casa della Divina Provvidenza, nella sua presentazione, questa sera alla Piccola Casa a Torino, degli orientamenti pastorali per il 2017–2018. Partendo dal tema pastorale scelto – “Un altro sguardo sulla vita. Dio vide quanto aveva fatto ed era cosa buona” – p. Arice richiama lo sguardo del fondatore, la cui sorgente era lo sguardo di Dio. Per questo, spiega, l’immagine prescelta per riassumere il messaggio lasciato dal Cottolengo è “quella del triangolo – ad onore della Santissima Trinità -, con al centro l’occhio provvidente di Dio”. Uno sguardo sull’uomo “che non incute timore ma dice presenza che accompagna, non è invadente e fastidioso e nemmeno minaccioso e pieno di giudizio, ma tenero e misericordioso, paterno e provvidente; è lo sguardo di un padre vero, appunto, che vuole portare tutti a pienezza di vita e salvezza”. A questo sguardo si è ispirato il Cottolengo e la sua testimonianza, sottolinea Arice, “ci insegna che guardati con amore, guardiamo con amore”. Ripercorrendo i numerosi passi del Vangelo sugli “sguardi di Gesù”, il superiore generale ne evidenzia “la straordinaria capacità di guardare le fragilità umane”. “Non lasciano indifferenti ma lasciano anche liberi – conclude – e per questo che possiamo sfuggire il suo volto! Ma se sfuggiamo la sua amicizia sfuggiremo il nostro destino di bellezza e pienezza di vita”.

Papa Francesco: stamattina ha ricevuto il presidente del Paraguay. Educazione e promozione sociale i temi dell’incontro

Thu, 2017-11-09 18:30

Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Horacio Manuel Cartes Jara, presidente della Repubblica del Paraguay, il quale si è successivamente incontrato con il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato damons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.
“I colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, si sono principalmente soffermati sui temi dell’educazione e della promozione sociale, come pure su alcune problematiche regionali”, si legge in un comunicato della Sala stampa vaticana.

Cottolengo: padre Arice, “nessuna esistenza è casuale o inutile”. “Combattere cultura dello scarto” è anzitutto “cambiare mentalità”

Thu, 2017-11-09 18:30

“Nessuna esistenza è casuale o inutile”. Ne è convinto padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e padre della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Presentando questa sera alla Piccola Casa a Torino i suoi orientamenti pastorali per il 2017-2018, il religioso premette che “la Piccola Casa è una comunità ecclesiale che ha una sola ragion d’essere: spinta dalla carità di Cristo vuole prendersi cura della vita fragile, sofferente e povera”. “La fatica del percorso – aggiunge – non ci faccia mai dimenticare la bellezza della meta” che solo tutti insieme “potremo raggiungere”. Anche con chi non condivide la fede cristiana “quello che può unirci è più di quello che ci distingue. Insieme possiamo affermare con il gesto della cura, competente e premurosa, la dignità dell’uomo, di ogni uomo, qualsiasi sia la sua situazione fisica, mentale, sociale e spirituale. Siamo consapevoli che nessuna esistenza è casuale o inutile perché l’uomo ‘è cosa molto buona’” (Gen 1,31). Facendo proprio il tema pastorale “Un altro sguardo sulla vita. Dio vide quanto aveva fatto ed era cosa buona”, scelto dal predecessore Lino Piano, p. Arice richiama il discorso di Papa Francesco alla Piccola Casa nel 2015 e sottolinea: “Combattere la cultura dello scarto” significa anzitutto “cambiare mentalità e ritenere che una persona non è degna di vivere perché forte, intelligente, socialmente utile e produttiva, esteticamente attraente, ed economicamente non impegnativa, ma perché è dono di Dio”.

 

Codice dello spettacolo: Forum terzo settore, “una misura importante per un settore strategico”

Thu, 2017-11-09 18:17

Il Codice dello spettacolo è stato approvato ieri alla Camera dei deputati in via definitiva. Il provvedimento, in discussione da tre anni, regolamenta il vasto settore dello spettacolo dal vivo: musica, teatro, danza e circo, disciplinando aspetti che vanno dall’incremento delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo, all’estensione dell’ArtBonus a tutti i comparti del settore, alla stabilizzazione del Tax credit musica, a un contributo per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del centro Italia. “Si tratta di una misura importante – dichiara la portavoce del Forum del terzo settore, Claudia Fiaschi – che sancisce la ricchezza e la dinamicità di un settore strategico che, al pari di altri, gioca un ruolo rilevante nel favorire lo sviluppo territoriale del nostro Paese, l’inclusione sociale ed il benessere delle comunità”. Il Forum del terzo settore ha sostenuto la definizione di questo atto, “ed è un segnale importante – prosegue Fiaschi – che nel Consiglio superiore dello spettacolo, il nuovo organismo consultivo del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo che sostituisce la Consulta per lo spettacolo, sia prevista la partecipazione di un rappresentante del Terzo settore culturale”. In Italia le organizzazioni che operano in questo ambito sono 54mila, con 65mila occupati e 2.815mila volontari (dati Istat). “Trattandosi di una legge delega – conclude – metteremo tutto il nostro impegno in questi 12 mesi per seguire da vicino l’emanazione dei decreti attuativi e per portare il nostro contributo costruttivo”.

Abusi: Roma, sabato don Di Noto relatore a un seminario per parlare dell’esperienza di Meter nel contrasto alla pedofilia

Thu, 2017-11-09 18:01

Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter onlus, sarà relatore – insieme ad altri – al seminario su “La devianza sessuale e l’assenza del desiderio”, organizzato dalla Scuola dell’Accademia di Psicoterapia e Psicoanalitica di Roma. L’appuntamento è sabato 11 novembre presso la Facoltà di psicologia e medicina dell’Università La Sapienza, via dei Marsi, 78, dalle ore 9,30.
“Il seminario – ricorda una nota – si inserisce, nei corsi post-universitari organizzati dalla Scuola dell’Accademia. La relazione di don Di Noto verterà – così come richiesto dagli organizzatori – sul lavoro e impegno svolto da Meter onlus, la collaborazione con la Polizia Postale, le tecniche di contrasto alla pedofilia, soprattutto quella online e sulla figura del pedofilo online alla luce della pionieristica esperienza nel campo. Don Di Noto e la sua èquipe di specialisti ogni anno realizzano e partecipano a circa 150 convegni, seminari e corsi – organizzati dalla Meter e realizzati negli ambienti laici che ecclesiali”.

Vita consacrata: assemblea Cism. Mons. Carballo (Civcsva), promuovere “una formazione che mostri la bellezza di Cristo nel proprio carisma”

Thu, 2017-11-09 16:36

Perché accadono gli abbandoni dalla vita consacrata? È stata la domanda al centro dell’intervento del segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, mons. José Rodriguez Carballo, intervenuto ai lavori della 57ª Assemblea del Cism, che si concluderanno domani a Salerno, con la relazione di mons. Filippo Iannone, vice gerente di Roma.
Tra le cause sicuramente la difficoltà di vivere i voti, di condividere la vita di fraternità; e da queste, la profonda crisi spirituale e di fede, che ne consegue. C’è poi la paura di assumere impegni definitivi, in un mondo che vive la crisi delle società sempre più “liquide”, come spiegano i sociologi: cioè “si vuole sempre lasciare una porta aperta, e questo non favorisce impegni a lunga scadenza”. Ma le nostre sono anche società del benessere, ha affermato il segretario della Congregazione, società che “stanno andando verso un profondo cambiamento dei valori”: sono queste le sfide che ci troviamo ad affrontare.
I giovani di oggi appartengono, non tutti, a quella che mons. Carballo ha definito la “generazione selfie”, cioè sono la prima generazione dei nativi digitali; una generazione narcisista – “sembrano di non appartenere a nessuno” – consumista, che ha perso “la categoria del mistero” ed è segnata “da una cultura debole”.
Riproporre la validità della scelta vocazionale, significa avere una vita consacrata che “creda, ami e spera”, ha aggiunto l’arcivescovo; una vita di libertà evangelica, di povertà, “senza nulla di proprio”; di castità, “una fecondità che genera figli nella Chiesa”. C’è bisogno, ancora, di una formazione appropriata ai nostri giorni, che si apra ai valori umani, alla fede pratica; una formazione permanente, “evangelicamente esigente e motivata”; una formazione inculturata. Bisogna promuovere una fedeltà che sia capace ridare valore alla vocazione, una scelta che significa andare controcorrente rispetto a un mondo dove non c’è posto per il sacrificio, la rinuncia, né per altri valori simili. Promuovere ancora una formazione che sia capace di “mostrare la bellezza di Cristo nel proprio carisma”.

Unitalsi: Milano, sabato 18 novembre convegno sul “ritorno alla vita dopo l’uscita dal coma”

Thu, 2017-11-09 16:33

“Il ritorno alla vita dopo l’uscita dal coma” sarà il tema del convegno organizzato dalla sezione lombarda dell’Unitalsi, sabato 18 novembre, nella sede di Milano. L’iniziativa è rivolta agli operatori sanitari, ai volontari delle associazioni che assistono i malati e agli stessi familiari di chi vive “un’esperienza che cambia la vita non solo al malato, ma anche alla sua famiglia”. Tra i relatori Davide Chiumello, direttore del reparto Anestesia e rianimazione dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, che ripercorrerà la fase dell’ingresso del paziente in terapia intensiva dal punto di vista medico e l’aspetto della relazione con i parenti del malato. A seguire, la testimonianza del presidente dell’Unitalsi Lombarda, Vittore De Carli, che racconterà l’esperienza vissuta anni fa, dopo essere rimasto in coma per oltre 40 giorni in seguito a un problema cardiaco. Insieme a lui anche il medico che l’ha curato nella fase di riabilitazione e uscita dal coma, Piero Ceriana, direttore dell’Unità di Riabilitazione pneumologica della Fondazione Maugeri di Pavia. Giorgio Maggioni, direttore dell’Unità operativa riabilitazione Ics-Fondazione Maugeri di Pavia, illustrerà la fase del reinserimento del malato nella vita di tutti i giorni. Mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, guiderà invece una riflessione sul valore della persona in coma dal punto di vista umano ed etico. A chiudere il convegno, Vittoria Dell’Acqua, responsabile medico dell’Unitalsi Lombarda.

Francia: Secours Catholique, rapporto sulle povertà. Emergenze casa e lavoro. E crescono i pregiudizi

Thu, 2017-11-09 16:15

Il Rapporto sulla povertà in Francia pubblicato oggi da Secours Catholique/Caritas Francia nelle sue 88 pagine analizza il volto della povertà rispetto all’occupazione e al reddito. Emerge che il 17% di chi chiede aiuto ha un lavoro (e per il 75% si tratta di francesi), ma con un reddito inferiore a 800 euro mensili, il 38% è disoccupato (con indennizzo statale tra i 530 e i 600 euro mensili) e inattivo è il 48% circa, percentuale in crescita. La soglia di povertà è stabilita a 1.015 euro mensili, ma chi chiede aiuto ha un reddito medio di 548 euro. Cresce la fetta di persone che vivono in un “alloggio precario” (amici, roulotte, strada, centro d’accoglienza): si tratta del 27% delle persone, in maggioranza stranieri, e cresce anche chi non riesce più a pagare l’affitto, questo perché sta crescendo il prezzo dei beni di consumo, spiega il Rapporto. A completare le numerose tabelle e infografiche, una serie di proposte politiche che Secours Catholique avanza per arginare gli squilibri più gravi che incontra nel suo operato e 8 schede per “combattere i pregiudizi” che circondano la povertà e per rispondere alle obiezioni più comuni, del tipo “il lavoro c’è basta cercarlo”, “gli immigrati impoveriscono il nostro sistema sociale”, “fanno figli per aver diritto alle case popolari”. Questo nell’intento di denunciare accanto alla povertà anche “la stigmatizzazione delle persone e famiglie in precarietà”.

France: Secours Catholique, a report on poverty. They need food, but “listening and acceptance” before that

Thu, 2017-11-09 16:14

“Welcome to the real world” of poverty in France, the one encountered by the volunteer army of Secours Catholique/Caritas France, who supported 1.5 million poor people in 2016. A wealth of news from the “Report on Poverty 2017”, which has come out today and that lines up the figures and percentages of poverty in the country, with an extremely wide list of files and insights. The first section looks at the “features of the families and people met” by the 67,900 volunteers: 29.6% of them are single-parent families, 23% are single men, 17% are single women, 24.2% are couples with children, and 6% are childless couples. The average age of people who ask for help is 40 years for men and 39 years for women, but the group of over-60s with problems is quickly growing (now 10%). Children make up 47% of the people met by the volunteers. 39% of the total calls for help comes from foreigners (42% of them are legal immigrants), the rest are French citizens. The first thing they need is “listening, advising, acceptance”; then, they need food (56%) and then they need help paying the rent and bills (18.5%), not least because nearly 68% of the people who go to Secours Catholique are jobless. Note that there were over 4.8 million people in the French food help programme in 2015 (they were 2.8 million in 2008). 73.8% of calls for help come from people who live in big cities; 11.7% from people living in the suburbs, and 14.5% from people who live in small towns or rural areas.

Francia: Secours Catholique, rapporto sulle povertà. Bisogni alimentari, ma prima ancora si chiedono “ascolto e accoglienza”

Thu, 2017-11-09 16:14

“Benvenuti nella realtà” della povertà in Francia, quella incontrata dall’esercito dei volontari del Secours Catholique/Caritas Francia che nel 2016 hanno accompagnato 1,5 milioni di poveri. Una miniera di notizie il “Rapporto 2017 sulla povertà” pubblicato oggi e che mette in fila i numeri e le percentuali della povertà nel Paese con un ricchissimo apparato di schede e approfondimenti. La prima parte guarda alle “caratteristiche delle famiglie e delle persone incontrate” dai 67.900 volontari: sono per il 29,6% famiglie monoparentali, 23% uomini soli, 17% donne sole, 24,2% coppie con figli, 6% coppie senza figli. L’età media di chi chiede aiuto è 40 anni per gli uomini e 39 per le donne, ma sta velocemente aumentando la fetta degli over 60 che è in difficoltà (adesso 10%). I bambini rappresentano il 47% delle persone incontrate dai volontari. Sul totale, il 39% delle richieste arriva da stranieri (di cui il 42% in regola), il resto sono cittadini francesi. La prima cosa di cui hanno bisogno è “ascolto, consiglio, accoglienza”; poi vengono i bisogni alimentari (56%) e poi aiuti per pagare affitto e bollette (18,5%), anche perché quasi il 68% delle persone che si rivolgono al Secours Catholique è senza lavoro. Da notare che nel circuito dell’aiuto alimentare in Francia nel 2015 erano più di 4,8 milioni di persone (nel 2008 erano 2,8 milioni). Il 73,8% delle richieste arriva da persone che vivono nei grandi poli urbani; 11,7% da chi vive negli spazi “periurbani”, 14,5% da chi vive in piccoli centri urbani o nelle zone rurali.

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