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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 44 min ago

Famiglia: Forum Puglia, a Bari “laboratorio” per ragazzi e genitori e convegno su fisco e famiglia

Wed, 2017-05-24 16:17

Sarà un viaggio nel rapporto genitori-figli quello organizzato il 26 maggio dalle 17.30 alle 19,30 nel Centro di ascolto per le famiglie San Paolo Stanic a Bari (via Marche 1). “Un vero e proprio laboratorio per ragazzi/e e genitori”, spiega Valentina Marzano, coordinatrice del centro di ascolto. L’evento è cura di Antonella Favia, promosso dal Caf Cap San Paolo Stanic, gestito dalla Fondazione Giovanni Paolo II onlus in convenzione con il Comune di Bari e rientra nell’ambito della “Lunga festa della famiglia” organizzata per il mese di maggio dal Forum delle associazioni familiari di Puglia. Il 27 maggio, sempre nell’ambito della festa, è in programma il convegno “Un fisco per la famiglia. Buone prassi e proposte per la Puglia”, al quale intervengono il governatore Michele Emiliano e il presidente nazionale del Forum delle famiglie, Gigi De Palo. A moderare il dibattito il giornalista di Rai 3, Enzo Quarto. A seguire una tavola rotonda con Antonio De Caro ed alcuni sindaci pugliesi. Obiettivo del convegno, spiega  Lodovica Carli, presidente Forum famiglie di Puglia, “affrontare il tema della denatalità facendo proposte concrete in tema di leva fiscale”. De Palo illustrerà il Fattore Famiglia, “rimasto sulla fermo sulla carta” anche se “a livello comunale molte amministrazioni hanno iniziato ad adottarlo anche per modulare tutte le tariffe comunali dalla Tari alla Imu”. Agli amministratori regionali e comunali, prosegue Carli, il Forum chiede “di capire come, sia a livello regionale, sia a livello comunale, la politica possa riconoscere i carichi familiari, i carichi dei figli in particolare, ma non solo dei figli minori, visto il prolungamento dell’età in famiglia. Partendo dalla considerazione che il figlio non è un bene privato ma un bene comune per tutta la società”.

Card. Bassetti: Fisc, “gli assicuriamo il nostro lavoro per raccontare la sua opera”

Wed, 2017-05-24 16:06

La Fisc, a nome di tutti i giornali diocesani d’Italia, “accoglie con gioia la nomina del cardinale Gualtiero Bassetti alla presidenza della Conferenza episcopale italiana”. In un messaggio di auguri al nuovo presidente la Federazione, cui fanno capo 191 testate diocesane, ricorda che “da sempre il card. Bassetti ha dimostrato, non solo a parole, la vicinanza al mondo della comunicazione e dell’informazione. Siamo certi che continuerà a sostenere e incoraggiare coloro che sono in prima linea nel comunicare la Chiesa, la vita degli uomini e delle donne di oggi. Voci della Chiesa, della gente, di chi non ha voce, giornali che danno voce a chi non fa cronaca ma fa storia. Gli assicuriamo il nostro lavoro per raccontare la sua opera. Grazie al card. Angelo Bagnasco che ha guidato la Cei negli ultimi dieci anni per l’attenzione e il sostegno verso i media diocesani”.

Teatro: Firenze, i giovani portano in scena don Milani e La Pira. Concorso promosso dalla diocesi

Wed, 2017-05-24 15:59

I giovani portano don Lorenzo Milani e Giorgio La Pira al teatro della Pergola: sabato 10 e domenica 11 giugno il teatro fiorentino ospiterà i due spettacoli vincitori del concorso “In scena la fede”, promosso dalla diocesi di Firenze per i gruppi teatrali giovanili. Giorgio La Pira e don Lorenzo Milani, “due figure profetiche, a tratti scomode ma – spiega una nota della Fondazione La Pira – sempre più attuali nel messaggio e nelle opere, come testimoniato dai recenti annunci di Papa Francesco, che nel prossimo giugno si recherà personalmente a Barbiana, verranno portate in scena a Firenze dall’impegno di due giovani compagnie”. La compagnia teatrale Fiaba Junior, della parrocchia dell’Isolotto, presenterà il musical “Ultimo anch’io”. Si tratta di una produzione messa in scena da un gruppo di ragazzi dai 12 ai 20 anni: a firmare musiche e testi è Alessandro Barbieri, ma l’opera è frutto di una “scrittura collettiva” definita “in vero stile milaniano”. La regia è di Angelo Giamberini e Luca Milani.
La compagnia Passi di Luce di Castelfiorentino proporrà invece “Verso la primavera”: un racconto della vita e del pensiero di Giorgio La Pira con le canzoni scritte appositamente da Nino Mancuso, fondatore del Gen Rosso. Ai testi, insieme a Riccardo Bigi, hanno lavorato i ragazzi stessi della compagnia e i registi, Elena Verdiani e Diego Conforti. Musica dal vivo dell’orchestra Cave Notas diretta dal Maestro Gabriele Centorbi. Lo spettacolo su don Milani sarà in scena la sera di sabato 10 giugno alle ore 21, mentre domenica 11 giugno alle 18 sarà la volta di quello dedicato a La Pira. Per ogni ulteriore notizia in merito, è possibile consultare la sezione “Notizie recenti” del sito della Fondazione La Pira.

Diocesi: Lamezia Terme, domani un incontro a conclusione dell’undicesimo anno della Scuola di dottrina sociale della Chiesa

Wed, 2017-05-24 15:50

A conclusione dell’undicesimo anno della Scuola di dottrina sociale della Chiesa, promossa dalla diocesi di Lamezia Terme, si terrà domani mattina una conferenza stampa in cui sarà presentato il percorso formativo svolto nell’ultimo anno nelle tre sedi diocesane della scuola, i progetti già avviati e quelli che partiranno in futuro in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Toniolo di Verona. L’iter di quest’ultimo anno, spiega la diocesi, ha avuto al centro i temi dell’economia e del lavoro, in vista della Settimana sociale dei cattolici a Cagliari, nel prossimo mese di settembre, in cui tutta la Chiesa italiana rifletterà sulla questione del lavoro per trovare nuove vie ispirate al Vangelo e al Magistero sociale della Chiesa e dare risposte alle sfide del nostro tempo. All’incontro con i giornalisti, domani, interverranno don Fabio Stanizzo, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e delegato diocesano per l’Università Cattolica, e Giuseppe Caruso del Progetto “Policoro”.

Filippine: a Marawi gruppo legato a Isis minaccia di uccidere ostaggi in chiesa, tra cui un prete

Wed, 2017-05-24 15:45

“I militanti legati all’Isis hanno minacciato di uccidere gli ostaggi”, tra cui padre Chito Suganob, vicario generale della prelatura, “se prosegue l’offensiva militare contro di loro”: lo ha detto monsignor Edwin de la Peña, vescovo di Marawi, nell’isola di Mindanao nelle Filippine, come riportato da Cbcp news, il servizio informativo della Conferenza episcopale filippina. La cittadina di 200.000 abitanti è da ieri sotto l’assedio dal gruppo terroristico filippino Maute, ispirato all’Isis.  Tra le altre devastazioni i militanti hanno dato fuoco alla cattedrale di Nostra Signora Ausiliatrice e all’episcopato e preso in ostaggio un prete, il personale della chiesa e i parrocchiani. Mons. de la Peña – che era fuori città al momento dell’attacco – dice di aver ricevuto una telefonata la scorsa notte da uno dei militanti che ha usato il telefono del sacerdote e si è presentato come “un membro dell’Isis”, chiedendo un “cessate-il-fuoco unilaterale” per “uscire da Marawi, altrimenti uccideranno gli ostaggi”. I terroristi gli hanno concesso di parlare con padre Suganob. Nel frattempo il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha istituito la legge marziale in tutta l’isola di Mindanao, e ci sono stati scontri a fuoco tra i governativi e i militanti del gruppo Maute. La Conferenza episcopale delle Filippine ha invitato tutto il Paese a pregare per la Marawi (#prayforMarawi) e il presidente, l’arcivescovo Socrates Villegas ha chiesto al governo di assicurare prima di tutto la sicurezza degli ostaggi.

Card. Bassetti: Martinez (Rns), “Conosciamo le sue virtù umili e forti e la sua docilità allo Spirito nella promozione del bene comune e del laicato cattolico”

Wed, 2017-05-24 15:30

Il Rinnovamento nello Spirito “saluta con gioia la nomina del card. Gualtiero Bassetti a presidente della Conferenza episcopale italiana. La sua esperienza e saggezza spirituale sono state apprezzate dal Santo Padre che lo ha voluto chiamare a questo prezioso servizio alla comunione”. È quanto si legge in un messaggio di Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, a commento della nomina. “Conosciamo le virtù umili e forti dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e la sua docilità allo Spirito nella promozione del bene comune e del laicato cattolico. Siamo certi – conclude Martinez – che saprà distinguersi in continuità con i suoi predecessori nell’assicurare al Santo Padre la più bella testimonianza del popolo di Dio e delle comunità ecclesiali che sono in Italia. Continueremo a pregare per lui e per il suo ministero”.

Card. Bassetti: mons. Agostinelli (Prato), “è persona che sa dialogare e valorizzare i carismi dei suoi collaboratori”

Wed, 2017-05-24 15:24

“Conosco la levatura spirituale, umana come anche l’animo pastorale di Bassetti. Non è innanzitutto un teologo e nemmeno un cattedratico, ma è un vero pastore, un uomo che sta in mezzo ai sacerdoti e alla gente, è persona che sa dialogare e valorizzare i carismi dei suoi collaboratori”. Così il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, commenta la nomina del cardinale Gualtiero Bassetti a presidente della Conferenza episcopale italiana. “Sono contento e non potrei essere altrimenti”, aggiunge mons. Agostinelli. “La gioia del vescovo – si legge in una nota della diocesi pratese – nasce soprattutto dalla lunga amicizia e dalla collaborazione tra i due: quando Bassetti è stato per oltre dieci anni alla guida della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Agostinelli è stato il suo principale collaboratore come vicario generale, fino alla nomina di quest’ultimo a vescovo di Grosseto”.

Card. Bassetti: Rossini (Acli), “pastore al fianco degli ultimi, degli emarginati e dei sofferenti”

Wed, 2017-05-24 15:08

“Salutiamo con sincera gioia la nomina del cardinale Gualtiero Bassetti a nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana. Sappiamo che il suo motto episcopale è ‘In charitate fundati’, una citazione che lo pone come pastore al fianco degli ultimi, degli emarginati e dei sofferenti”: così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, saluta la nomina dell’arcivescovo di Perugia alla presidenza della Cei. “Nel corso della sua missione, il cardinale Bassetti è stato spesso fianco dei lavoratori. Un aspetto – continua Rossini – che ci piace sottolineare e che ce lo fa sentire ancora più vicino. Un pensiero di ringraziamento, infine, vorremo dedicarlo al cardinale Bagnasco per l’opera sostenuta nei dieci anni del suo mandato”.

Diocesi: Padova, “l’importanza di sostenere e potenziare la comunicazione capillare delle parrocchie”

Wed, 2017-05-24 14:59

La ricerca Sonar sulla comunicazione è stata avviata dalla diocesi di Padova, che l’ha affidata all’Osservatorio socioreligioso Triveneto, con lo scopo di rilevare lo stato della comunicazione in diocesi e di orientarne alcune scelte. Se ne prevede la conclusione in autunno: sono coinvolti circa 50 coordinatori vicariali della comunicazione con la somministrazione di 1600 questionari online e un censimento dei bollettini parrocchiali. “Da questa rilevazione abbiamo colto l’importanza di sostenere e potenziare la comunicazione capillare delle parrocchie, che utilizza più mezzi per ottenere un risultato complessivo soddisfacente», spiega Claudia Belleffi, che si sta occupando del progetto per l’Ufficio di Pastorale della Comunicazione. “I bollettini sono un vero ‘patrimonio di famiglia’, raccontano la vita delle realtà locali, spesso riportano battesimi matrimoni e funerali, c’è sempre un commento sulla Parola di Dio. Ma emerge anche il senso della relazione umana: il bollettino è solo uno strumento, non sostituisce i rapporti personali”.
I dati sui siti web vengono censiti invece nell’ambito del progetto Pweb, una piattaforma online per la creazione e gestione dei siti parrocchiali promossa dal Servizio informatico della Cei. Le parrocchie padovane con sito web attivo sono 239, il 52%, (186) lo aggiorna ogni settimana ma alcuni risultano obsoleti nei contenuti e nella struttura. Ben 80 comunità si raccontano anche in una pagina Facebook.

Diocesi: Padova, le parrocchie comunicano sul web, ma anche con i bollettini cartacei

Wed, 2017-05-24 14:53

Come comunicano le parrocchie della diocesi di Padova? Con i bollettini cartacei ma anche tramite internet. È questo uno dei dati che emergono da Sonar, la ricerca sulla comunicazione che la diocesi ha avviato da oltre un anno, e che sono stati anticipati oggi in occasione della 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che la Chiesa vivrà domenica 28 maggio. Nell’occasione è stata anche presentata la nuova sede del settimanale diocesano “La Difesa del Popolo”, che da fine aprile si è trasferito in Casa Pio X (via Vescovado 29), dove condivide gli spazi con l’ufficio stampa e l’Ufficio di pastorale per la comunicazione diocesani.
“Quello che emerge è che in diocesi c’è un’attenzione comunicativa non indifferente. Solo i bollettini tirano, nel complesso, più di 200mila copie a settimana: alcuni sono semplici foglietti in bianco e nero, altri sono a colori e curati nei contenuti e nella grafica”, spiega don Marco Sanavio, direttore dell’Ufficio di pastorale della comunicazione diocesano. “I bollettini sono lo strumento più capillare e efficace rispetto alla comunicazione locale, come dimostra il gradimento di quasi 9 punti su 10 da parte di un campione significativo di laici coinvolti nel progetto Sonar”, aggiunge. Su 459 parrocchie che compongono la diocesi, 287 (il 62,5%) stampano un bollettino parrocchiale. Qualcuna lo distribuisce pure in locali pubblici, una trentina lo consegna casa per casa. Le 30 unità pastorali pubblicano per lo più un bollettino unificato.

Card. Bassetti: mons. Piemontese (Terni), “la nostra preghiera costante e fraterna in questo momento delicato della storia italiana, mondiale e per la Chiesa universale”

Wed, 2017-05-24 14:51

Il vescovo Giuseppe Piemontese, i presbiteri e laici della diocesi di Terni-Narni-Amelia accolgono con gioia l’elezione del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a presidente della Conferenza episcopale italiana. “Esprimiamo le nostre più care felicitazioni al cardinale Bassetti per questo nuovo importante ministero al quale oggi è stato chiamato da papa Francesco – si legge in una nota della diocesi -. Assicuriamo la nostra preghiera costante e fraterna in questo momento delicato della storia italiana, mondiale e per la Chiesa universale. Auguriamo al cardinale Bassetti di svolgere il nuovo ministero in serenità, comunione e con la profonda spiritualità e dialogante umanità verso i più sofferenti e bisognosi, che lo hanno sempre contraddistinto nel suo episcopato umbro e alla presidenza della Ceu”.

G7: Oxfam, appello per le carestie in Sud Sudan, Yemen, Somalia e Nigeria. “30 milioni di persone senza cibo”

Wed, 2017-05-24 14:34

Un appello al leader del G7 che si riuniranno nel fine settimana a Taormina perché affrontino le carestie che minacciano di lasciare senza cibo 30 milioni di persone in Sud Sudan, Yemen, Somalia e nel nord-est della Nigeria. “Il primo passo da compiere è stanziare circa la metà – 2,9 miliardi di dollari – dei fondi richiesti dall’Onu per far fronte alle più gravi emergenze umanitarie che il mondo stia vivendo oggi”. Lo chiede oggi Oxfam, alla vigilia del summit di Taormina, ricordando che ad oggi la comunità internazionale ha destinato solo il 30% dei 6,3 miliardi di dollari richiesti dalle Nazioni Unite per le carestie. Secondo le stime di Oxfam se ogni governo del G7 facesse la sua parte, “si potrebbe arrivare a coprire quasi la metà dei fondi necessari per portare cibo e aiuti fondamentali alla popolazione”. A livello globale – denuncia l’organizzazione umanitaria – la condizione di grave insicurezza alimentare è aumentata del 40% negli ultimi due anni:  “Le crisi in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria sono frutto di un evidente fallimento politico, ed è quindi necessaria una vera leadership politica per risolverle – ha detto Winnie Byanyima, direttrice generale di Oxfam International –. I leader del G7 non possono lasciare Taormina senza aver prima definito soluzioni politiche chiare e stanziato gli aiuti necessari per evitare una catastrofe umanitaria senza precedenti. La vita di milioni persone è a rischio dove la carestia è già realtà: se i leader G7 visitassero questi Paesi potrebbero rendersi conto da soli di quante persone oggi muoiano per fame, guerra, malattie. Un fatto inaccettabile in un mondo di abbondanza come il nostro”. Tra le altre richieste di Oxfam – “cessate il fuoco nei Paesi in conflitto”, cambiamenti climatici e disuguaglianze sociali – la richiesta “di sviluppare, congiuntamente, politiche per proteggere e tutelare la dignità ed il rispetto dei diritti umani delle persone migranti, e non solo la sicurezza dei propri confini”, dichiara Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia.

 

Diocesi: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “leggere dentro il terremoto che ha ferito la nostra terra e trarre degli insegnamenti”

Wed, 2017-05-24 14:16

“La nostra preoccupazione è giustamente la ricostruzione. Ma se pensiamo solo ai muri delle case, delle chiese e degli edifici è poca cosa. Non possiamo registrare il terremoto come uno dei tanti eventi della cronaca, che dopo un po’ di tempo entra a far parte della storia e non se ne parla quasi più: l’uomo saggio, invece, è chiamato a leggere dentro questo evento catastrofico che ha ferito la nostra terra e trarre degli insegnamenti”. Lo ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, celebrando ieri la festa di S. Eutizio nel prato sottostante l’abbazia distrutta dai terremoti del 2016. Il primo di questi insegnamenti viene proprio dal santo di Preci. “In questa valle – ha ricordato l’arcivescovo – diede avvio alla primordiale forma di vita cenobitica, invitando gli eremiti presenti nel circondario a riunirsi a vivere insieme. Prima pensò alla costruzione degli uomini e poi dei muri, nello specifico dell’Abbazia che porta il suo nome. S. Eutizio ci invita a non lasciarci vivere dagli eventi, nel nostro caso dal terremoto, ma ad impegnarci per un progetto che ci consenta di non camminare invano, di superare i personalismi e di contribuire un poco ciascuno al bene comune”.

Certo, ha aggiunto, “so che c’è delusione e frustrazione per i ritardi nella ricostruzione. Ma non serve fare le liste dei lamenti, bisogna guardare avanti con forza e senza recriminazioni. La cosa più urgente è ridare un senso alle nostre vite da ricercare nei gesti quotidiani e monotoni, rifondare le relazioni comunitarie su basi solide: solo così la ricostruzione dei muri sarà significativa. A S. Eutizio chiediamo che ci ottenga la sapienza per ricostruire con intelligenza e con apertura di mente e di cuore per il bene di queste comunità”. “Abbiamo un sogno – ha concluso mons. Boccardo, rivolgendosi all’assessore alle Infrastrutture, trasporti e mobilità urbana della Regione Umbria Giuseppe Chianella – vorremmo vedere quanto prima le impalcature intorno a S. Eutizio. Stateci vicino, da soli non ce la facciamo, è urgente una cordata per far rifiorire questo gioiello della fede. Unendo le forze la meta sicuramente sarà più vicina”.

Consumi: Coldiretti, 40mila agricoltori salvano made in Italy da estinzione

Wed, 2017-05-24 14:03

Salgono a 40mila gli agricoltori che nelle proprie aziende nel 2016 hanno salvato semi antichi e le piante rare del made in Italy dal rischio estinzione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti/Ixe’ presentata insieme alla Sis, la Società italiana sementi, sul ritorno delle antiche sementi della tradizione italiana dopo il rischio di sparire dalle tavole per la tendenza all’omologazione delle coltivazioni. Coldiretti richiama l’allarme lanciato dalla Fao sulla perdita del 75 per cento della biodiversità vegetale e sul rischio dal qui al 2050 della perdita di un terzo delle specie oggi rimaste, e ricorda che oggi il 60 per cento del mercato delle sementi è nelle mani di tre multinazionali, con la ChemChina che ha acquisito la Syngenta e le fusioni tra Bayer e Monsanto e tra Dupont e Dow Chemical. A questa situazione, Sis, la maggiore società sementiera italiana, risponde con la prima produzione certificata del grano duro “Senatore” Cappelli ma anche con la riscoperta di semi di riso, come il “Lido”, che dopo essere quasi scomparso agli inizi degli anni ’90, torna in produzione perché sta conquistando il palato dei giapponesi, e l’erba medica “Garisenda”, storica varietà ottenuta con un attento lavoro di selezione dei semi delle piante migliori di una varietà romagnola, capace di resistere in terreni siccitosi e in aree marginali e di fornire fieno e farina disidratata per una alimentazione animale priva di Ogm. L’attività della Sis è tesa a recuperare il legame tra seme e territorio e si svolge dalle Alpi alla Sicilia per una superficie di 14 mila ettari.

Religiosi: p. Sosa (gesuiti), “siamo chiamati ad essere segno di comunione, più che a fare opere”

Wed, 2017-05-24 14:01

“Molte volte siamo preoccupati perché i religiosi diminuiscono, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti d’America. Ma la sfida non è questa. Credo che il punto sia come possiamo essere, nella Chiesa, uno modello di comunione. Siamo chiamati a procedere verso la montagna dell’interculturalità, abbiamo gli strumenti per farlo ma non siamo ancora arrivati in cima”. Ne è convinto p. Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù, intervenuto questa mattina alla 89ª assemblea semestrale dell’Unione superiori generali (Usg) in programma a Roma fino al 26 maggio. “In un mondo che tende all’uniformità, i religiosi devono essere esempio contrario”, ha aggiunto. “Il carisma è all’origine della vita consacrata, non le istituzioni. E oggi siamo chiamati ad essere, più che a fare. Essere segno di comunione tra gli uomini”.

Filippine: chiese ed edifici a fuoco durante attacco a Marawi (Mindanao). Leader religiosi contrari a legge marziale

Wed, 2017-05-24 13:23

A Marawi, nell’isola filippina di Mindanao, un gruppo di terroristi affiliati all’Isis ha cercato ieri di prendere possesso della città e dato fuoco, tra l’altro, a chiese, ospedali ed edifici cristiani. In risposta a questo attacco il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha stabilito la legge marziale per 60 giorni nell’isola, una decisione contestata dai leader religiosi e dagli attivisti per i diritti umani perché evoca i periodi bui della dittatura di Ferdinand Marcos. Padre Teresito Suganob, vicario generale della prelatura di Marawi ha riferito all’agenzia Ucanews che è stato appiccato il fuoco alla cattedrale di St Mary e alcune persone sono state prese in ostaggio. Il vescovo di Kidapan (a Mindanao) monsignor Jose Collin Bagaforo si è detto però contrario alla legge marziale: “Era meglio fosse limitata solo a Marawi e non estesa a tutta Mindanao”. Secondo il padre redentorista Amado Picardal, responsabile delle comunità ecclesiali di base, il provvedimento “è una scusa per estendere il controllo dittatoriale”. Anche i leader musulmani giudicano la decisione “molto pericolosa” perché “persone innocenti possono essere arrestate illegalmente per semplici sospetti”. Gli attivisti per i diritti umani dicono che la legge marziale “non è giustificata e produrrà solo ulteriori problemi”. Temono che saranno “intensificate le operazioni militare, compresi i bombardamenti aerei, che possono uccidere e coinvolgere centinaia di civili”.

Malati: Melania Trump all’Ospedale Bambin Gesù, firma libro della ludoteca e disegna con i bimbi

Wed, 2017-05-24 13:10

“Great visit you! Stay strong and positive! Much love, Melania Trump”. “È stato grande incontrarvi! Siate forti e positivi! Molto amore, Melania Trump”. Lo ha scritto e firmato la first lady americana, nel libro della ludoteca dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. Subito dopo aver incontrato il Papa, infatti, Melania si è allontanata dal marito per andare a visitare l’ospedale pediatrico, dove è arrivata a bordo di un Suv chiaro intorno alle 11, venti minuti prima del previsto, vestita con il vestito nero che indossava anche per l’udienza papale e con i capelli raccolti in uno chignon. All’ingresso è stata accolta dalla presidente dell’ospedale, Mariella Enoch, e da due bambini, un maschietto – che le ha offerto un bouquet di rose bianche e rosa – e una femminuccia: dopo aver scambiato qualche parola con i bambini, Melania ha dato loro degli zainetti blu e qualche carezza. Dopo che i bambini si sono allontanati, la first lady si è fermata qualche secondo in preghiera davanti alla statua della  Madonna dei miracoli, che si trova all’ingresso, e poi è entrata all’interno e ha visitato il Reparto di terapia intensiva e di cardiochirurgia. Poi Melania ha raggiunto la ludoteca, dove la attendevano 20 bambini di 9 nazionalità diverse – tra cui una adolescente libanese, con cui si è intrattenuta a chiacchierare – seduti intorno a due tavoli rotondi, in uno dei quali ha preso posto anche lei. Alcuni bambini avevano la mascherina, per ragioni di igiene. “Ciao, come stai, tutto bene?”, ha detto Melania parlando con ogni bambino, e poi: “What are you working on?”, “Cosa state facendo?”. Parlando un po’ in italiano e un po’ in inglese, Melania ha ricevuto i disegni dei bambini, tra cui uno con la scritta “Welcome in Italia” e poi si è seduta e ha cominciato a disegnare con loro, non senza prima chiedere: “What colour first?”, “Con quale colore cominciamo?”. Numerosi i selfie, tra cui quello con Giulia e Annachiara, protagoniste del documentario “I ragazzi del Bambin Gesù”, andato in onda sulla Rai. Come dono, Melania ha consegnato ai bambini un puzzle della Casa Bianca, prima della foto di gruppo nella ludoteca tappezzata dai disegni dei bambini. Dopo la sosta nella ludoteca conclusa dalla firma del libro degli ospiti, la visita alla cappella dell’ospedale, dove Melania ha acceso una candela e si è raccolta in preghiera, accompagnata da don Luigi Zucaro, il cappellano del Bambin Gesù.

Lituania: vescovo Grusas, “abbiamo bisogno di misure globali per prevenire e limitare l’uso di alcol”

Wed, 2017-05-24 13:06

“Abbiamo bisogno di misure globali: prevenire, limitare, offrire sostegno accessibile ed efficace per le persone che soffrono di alcolismo e le loro famiglie. Ma innanzitutto abbiamo bisogno di solidarietà sociale nella lotta contro gli abusi. La mia libertà deve servire a far sì che anche gli altri possano essere liberi”. Così scrive oggi l’arcivescovo di Vilnius, Gintaras Grusas, intervenendo a nome dei vescovi lituani nel dibattito in corso in Lituania circa le norme in discussione al parlamento che mirano a ridurre l’abuso di alcol nel Paese, in cima alle classifiche mondiali per consumo (16 litri pro capite l’anno di alcol puro, ben al di sopra della media europea). Il ministro della salute propone di innalzare a 20 anni l’età per l’acquisto di alcolici e introdurre nuove tasse, vietare la pubblicità e limitare ulteriormente gli orari di vendita di alcolici. “Le discussioni in corso se siamo o meno i primi al mondo”, scrive mons. GruÅ¡as, “se le misure devono riguardare solo chi ha dipendenza” in un dibattito pubblico che dà spazio “solo alla voce di chi sa come bere con moderazione” è il segno di “una società che ha dimenticato cosa significhi la solidarietà”. “Ci sono battaglie che si vincono solo se si è d’accordo ad assumersene l’onere insieme, forti e deboli, sani e malati”. L’arcivescovo riconosce l’impopolarità delle misure proposte e la loro ricaduta in termini economici su imprese e privati cittadini, ma invita i politici al coraggio di prendere “decisioni difficili per creare una società sicura e solidale”.

Lithuania: Bishop Grusas, “we need global measures to prevent and reduce alcohol abuse”

Wed, 2017-05-24 13:06

“We need global measures: preventing, reducing, providing accessible and effective support to alcoholic people and their families. But first and foremost we need social solidarity in the fight against such abuse. My freedom must make other people free too”. This has been written today by the archbishop of Vilnius, Gintaras Grusas, as he spoke on behalf of the Lithuanian bishops in the debate that is going on in Lithuania about the regulations that are being discussed by Parliament to reduce alcohol abuse in the country, which is top of the world lists of alcohol consumption (16 litres of pure alcohol per capita a year, much higher than the European average). The Health Minister proposes that the age to buy alcohol should be raised to 20, new taxes should be levied, advertisements should be banned, and the time alcohol can be sold should be further restricted. “The current discussions about whether we are or aren’t the first in the world”, mgr. Grušas writes, “whether measures should only be taken against alcoholics” in a public debate that makes room “only for the voices of those who know how to drink moderately” is the hallmark of “a society that has forgotten what solidarity means”. “There are battles that can only be won if everyone agrees to take the burden together, the strong and the weak, the healthy and the sick”. The archbishop admits that the proposed measures will be unpopular and will have an economic impact on business and citizens, but he calls politicians to be brave and take “difficult decisions to create a safe, supportive society”.

Card. Bassetti: don Di Noto (Meter), “le auguriamo tutto il bene che nasce dal cuore dei piccoli e la sosterremo con la nostra preghiera”

Wed, 2017-05-24 13:02

L’augurio di “tutto il bene che nasce dal cuore dei piccoli, dei deboli, dei fragili e di tutti coloro cha accolgono, ascoltano, leniscono le ferite del male nell’opera dell’Amore”. A rivolgerlo al card. Gualtiero Bassetti, nuovo presidente della Cei, è don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter onlus, insieme all’intera associazione impegnata nella tutela dei bambini . “Il vescovo abbia sempre uno ‘stile di padre’, accogliente e in ascolto dei deboli e dei ‘crocifissi della storia’ e che ‘protegga i bambini’. Più volte – osserva don Di Noto – il contenuto delle omelie” del card. Bassetti “sottolineavano questo nuovo corso per le comunità cristiane”. “Nel ringraziarla per le tante volte che ha sostenuto Meter e incoraggiato il suo operato contro gli abusi e a tutela dei bambini – prosegue il fondatore dell’associazione –  la sosterremo con la nostra preghiera e, se ce lo permette, la incoraggiamo a continuare l’opera a servizio dei piccoli, sia contro gli abusi che nel processo di sostegno educativo alle famiglie e alle fragilità delle nostre comunità”. Infine l’invito ad Avola (Siracusa), nella sede di Meter.

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