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Servizio Informazione Religiosa
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Argentina: mons. Ojea (presidente Cea) annuncia i nuovi orientamenti pastorali, “la prima sfida è la conversione pastorale”

Fri, 2017-11-10 09:49

Il nuovo presidente della Conferenza episcopale argentina (Cea), mons. Óscar Vicente Ojea, ha anticipato ieri – nel corso di un’intervista realizzata per il programma “Caminos de Encuentro”, dell’Ufficio stampa dell’episcopato argentino, in onda su Radio Maria – gli orientamenti pastorali per il periodo 2017-2020. “La prima sfida – ha affermato mons. Ojea – è la conversione pastorale, l’incontro profondo con Gesù Cristo che ci guida verso la conversione missionaria e che presuppone un rinnovo delle strutture della Chiesa ormai obsolete per farle diventare autenticamente missionarie”. In secondo luogo – ha aggiunto il presidente della Cea, eletto questa settimana nel corso della 114ª assemblea plenaria – “suggerirei di prendere sul serio la proposta della cura del creato a cui fa accenno il Santo Padre nella Laudato si’, cioè la cura della casa comune e lo sviluppo umano integrale”. Il terzo impegno degli orientamenti riguarderà – secondo quanto annunciato da mons. Oreja – “una proposta vera di cultura dell’incontro, che sia in grado di favorire il dialogo tra gli argentini e l’unione attorno allo stesso tavolo, in modo da poterci ascoltare e cercare di superare ferite che non ci fanno per niente bene”. Alla richiesta di quale sia il suo desiderio rispetto al mandato che dovrà assumere sabato 11 novembre, mons. Óscar Vicente Ojea, ha risposto: “Desidero una profonda comunione in tutta la Chiesa. Che la Chiesa possa avere una sola voce, un’unica anima e un solo cuore nella patria”.

Africa: Medici Cuamm, domani a Milano meeting su salute di mamme e bambini. Ospiti mons. Delpini, Gentiloni, Draghi, Prodi, Guzzetti

Fri, 2017-11-10 09:37

Si terrà sabato 11 novembre al Teatro della Luna di Assago (Milano), l’annual meeting di Medici con l’Africa Cuamm, per affrontare, spiegano i promotori, “il tema delle sfide per la salute di mamme e bambini in Africa. Sarà il momento per fare il punto, alla presenza di molti dei volontari e dei sostenitori del Cuamm, sul primo anno di attività del programma ‘Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni’, che nei prossimi anni in Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda vuole garantire a 320mila mamme il diritto al parto assistito e l’assistenza nutrizionale per loro e per i loro figli nei primi due anni di vita dei bambini”. Tra gli ospiti, per una riflessione sulle sfide che riguardano l’Italia e l’Europa nel prossimo futuro, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Insieme a loro l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, Giuseppe Guzzetti, Romano Prodi e alcuni “amici e testimoni che hanno visto e raccontato tante storie di impegno con l’Africa”: Niccolò Fabi, Paolo Rumiz, Gian Antonio Stella, Stefania Chiale e Beppe Severgnini. “I medici impegnati in Africa porteranno il racconto della loro esperienza sul campo: dal Sud Sudan piegato dall’emergenza fame, alle sfide in Sierra Leone per ripartire dopo Ebola, puntando proprio sulla salute di mamme e bambini. Ma ci sarà spazio anche per l’impegno in Italia, nei ghetti del foggiano, in Puglia, a fianco dei migranti o tra gli sfollati per il terremoto ad Arquata del Tronto”.
“Non è un periodo facile per parlare d’Africa – ammette don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm – ma mentre crescono l’ostilità, l’insofferenza e la paura verso l’Africa e la sua gente, il nostro impegno continua, ostinato e lucido, proprio in Africa, in particolare a fianco di mamme e bambini, le categorie sociali più deboli e indifese. E lo facciamo garantendo i mattoni di un servizio sanitario: il parto sicuro, la vita del neonato, la lotta alla malnutrizione acuta che uccide e a quella cronica che abbruttisce. Questo è l’obiettivo del programma ‘Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni’ che stiamo realizzando in 7 paesi africani a sud del Sahara”.

Natale: Ets, in un libro scrittori e artisti contemporanei raccontano il “loro presepe”

Fri, 2017-11-10 09:18

Scrittori e artisti contemporanei, da Enzo Bianchi a Giacomo Poretti, raccontano il “loro presepe” nel volume “Il presepe di mio papà. Racconti magici e azzardati in attesa del Natale” (Edizioni Terra Santa). L’iniziativa raccoglie alcuni testi pubblicati negli anni passati dal quotidiano Avvenire e altri inediti. “Proprio in ricordo del Natale e dell’evento accaduto 2000 anni fa a Betlemme, abbiamo voluto legare la pubblicazione di questo libro a un progetto d’aiuto per i bambini di Betlemme portato avanti dalla Custodia di Terra Santa”, si legge in una nota delle Edizioni Terra Santa. Memoria dell’infanzia, l’eco dei Vangeli, la famiglia, gli affetti sono i temi presentati. “Non mancano le riscoperte preziose, prima fra tutte la testimonianza sul terremoto in Irpinia e Basilicata consegnata da Mario Pomilio al Tg1 per il Natale del 1980 – scrive il giornalista di Avvenire Alessandro Zaccuri nella prefazione -, negli approfondimenti di taglio saggistico l’elegante excursus di Philippe Daverio sulla presenza del presepe nell’arte. Di grande profondità la meditazione proposta da Enzo Bianchi. Apre la lunga veglia di storie e di ricordi l’estrosa ma niente affatto superficiale rievocazione firmata da Giacomo Poretti, che lega il presepe alla figura del padre, sottolineando la necessaria continuità fra le generazioni”. I lettori potranno contribuire al progetto di una “Casa del Fanciullo” destinata ai bambini di Betlemme, oltre che con l’acquisto del volume, anche partecipando all’iniziativa “B4B – Book for Bethlehem”, attraverso la cartolina predisposta all’interno del libro, che sarà presentato a Milano giovedì 16 novembre.

Società: mons. Tomasi (Santa Sede), “il metodo del Vangelo” per affrontare “la secolarizzazione aggressiva”

Fri, 2017-11-10 09:09

“Nella cultura contemporanea vediamo tanto vuoto e incompiutezza. Soprattutto i giovani vivono un’indifferenza che nelle nostre società pluralistiche porta all’isolamento. L’incontro con Cristo cambia la realtà della persona incontrata”. Lo ha detto mons. Silvano Maria Tomasi, membro del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in occasione della presentazione del libro di don Julián Carrón dal titolo “Dov’è Dio? La Fede Cristiana al tempo della grande incertezza”, ieri sera a Roma. L’arcivescovo prendendo spunto dal testo, che presenta “la cultura contemporanea che ha perso la dimensione della trascendenza”, ha indicato la differenza tra persona e individuo. “La persona cosciente della sua incompiutezza accetta l’apertura verso l’altro – ha spiegato -. L’individuo crede di avere dentro di sé quelle risposte e si chiude”. Da qui, l’invito “ad aprirci alla sola realtà che può dare le risposte alle nostre domande: Gesù Cristo”, perché “attorno a noi vediamo tanta soddisfazione e poca contentezza”. Tornando al libro, mons. Tomasi ha indicato il metodo che emerge nell’affrontare “la secolarizzazione aggressiva”, che “è quello di don Giussani, andando più a fondo è il metodo del Vangelo”.

Fede: don Carrón (Cl), “la società ha bisogno dei valori cristiani”

Fri, 2017-11-10 09:08

“La società comincia a essere fragile e ha bisogno dei valori cristiani della fede”. Lo ha detto, ieri sera, don Julián Carrón, presidente di Comunione e Liberazione, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, dal titolo “Dov’è Dio? La Fede Cristiana al tempo della grande incertezza”, a Roma. Il titolo, racconta l’autore, prende spunto dalla notte dell’Innominato de “I promessi sposi”. “Avvicinarsi alla presenza di Cristo è fondamentale oggi, perché il cristianesimo possa fornire risposte alle ferite e alle attese dell’uomo, che aspetta un abbraccio”, ha spiega don Carrón, che ha raccontato del suo incontro con il fondatore di Cl, don Luigi Giussani. “Mi ha permesso di capire che l’incontro col Vangelo mi parlasse di più dei miei studi”. Nel libro, nato da una conversazione col vaticanista de “La Stampa” Andrea Tornielli, sono proposte storie ed esperienze che raccontano “la bellezza dell’uomo capace di percepire sé stesso fino in fondo”. E poi l’altra protagonista: la società. “Finora ha resistito, perché tutti condividevamo valori che non ci sono più – ha spiegato -. Adesso è più difficile trovare un fondamento comune di dialogo. I cristiani, però, possono camminare insieme con compagni diversi ed è stato il grande merito del Vaticano II. A noi interessa recuperare il valore della fede come contributo per la società. Così possiamo offrire alle altre persone quello che, per grazia, abbiamo ricevuto e collaborare al bene comune”.

Disarmo nucleare: al via conferenza in Vaticano con 360 partecipanti. Oggi l’udienza con il Papa

Fri, 2017-11-10 09:02

Sono 360 gli esperti di tutto il mondo che partecipano oggi e domani in Vaticano alla conferenza “Prospettive per un mondo libero dalle armi nucleari e per un disarmo integrale” organizzata dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale nell’Aula Paolo VI. L’evento, che avrà il suo clou oggi con l’udienza di Papa Francesco alle ore 12 nella Sala Clementina, è una occasione “per ribadire e sviluppare la posizione della Santa Sede in materia, confermando l’importanza del dialogo ecumenico ed interreligioso”. “La Santa Sede – si legge in una nota – incoraggia infatti il disarmo nucleare definitivo e totale”, per diversi motivi: se si prendono in considerazione le principali minacce alla situazione attuale come “terrorismo, conflitti asimmetrici, sicurezza informatica, problematiche ambientali, povertà, non pochi dubbi emergono circa l’inadeguatezza della deterrenza nucleare a rispondere efficacemente a tali sfide”; inoltre un utilizzo degli ordigni nucleari avrebbe “devastanti effetti indiscriminati e incontrollabili nel tempo e nello spazio”, con “catastrofiche conseguenze umanitarie e ambientali”. La Santa Sede mette in evidenza anche lo “spreco di risorse per il nucleare a scopo militare”, risorse che potrebbero essere utilizzate invece per lottare contro la povertà nel mondo e raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Alla conferenza partecipano, tra gli altri, 11 Premi Nobel per la Pace, i vertici di Onu e Nato, rappresentanti di Russia, Stati Uniti, Corea del Sud, Iran, rappresentanti delle Conferenze episcopali e delle Chiese, a livello ecumenico e di altre fedi, delegazioni di docenti e studenti. Ci sarà anche la testimonianza di Masako Wada, assistant secretary general della Nihon Hidankyo, una delle ultime superstiti del bombardamento di Hiroshima. Oltre  180 i giornalisti accreditati. La conferenza è organizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Centro interdisciplinare scienze per la pace; Università di Pisa; Conferenza episcopale giapponese; Conferenza episcopale tedesca; Georgetown University; Kroc Institute for International Peace Studies of the Keough School of Global Affairs; Mazda Motor Europe GmbH; Notre Dame University, Office of the President; Nuclear Threat Iniziative; Pugwash Conferences on Science and World Affairs; Senzatomica; Soka Gakkai International; Unione degli scienziati per il disarmo onlus.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Migranti, 50 morti in mare in naufragio lunedì. Dj Fabo, al via processo con video choc. Reporter aggredito, arrestato Roberto Spada

Fri, 2017-11-10 09:00

Migranti: 50 morti in mare in naufragio di lunedì. Anche un bimbo di 2 anni

Ha visto la morte in faccia in alto mare sul gommone che stava affondando poi il salvataggio ma anche la tragedia: il suo bimbo di due anni e mezzo non ce l’ha fatta. È morto annegato. Lo ha tenuto in braccio morto sulla nave Sea Watch, dopo il salvataggio, nel viaggio fino a Pozzallo. La donna, nigeriana di 26 anni, era partita sola col figlioletto. Il marito aveva raggiunto l’Italia mesi fa. La donna, che poi a Pozzallo ha dovuto riconoscere ufficialmente il figlio, è stata affidata a una struttura protetta. E nel naufragio, da cui la donna è scampata, lunedì scorso, potrebbero essere 50 i migranti scomparsi in mare. I cadaveri recuperati sono 5, compreso il bimbo. Lo scafista potrebbe essere morto o essere stato salvato dalla Guardia Costiera libica. Lo dice la polizia di Ragusa dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei superstiti nell’ambito delle indagini dello sbarco, avvenuto a Pozzallo.

Dj Fabo: al via processo con video choc

Per dimostrare le condizioni fisiche in cui si trovava Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo, morto col suicidio assistito in una clinica svizzera, e la lunga agonia a cui sarebbe andato incontro nel morire senza supporto medico-farmacologico, in aula a Milano verrà proiettato il video choc dell’intervista rilasciata dal 40enne a “Le Iene”. Lo hanno chiesto e ottenuto i pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini nella prima udienza del processo a Marco Cappato imputato per aiuto al suicidio davanti alla Corte d’Assise. Il processo potrebbe arrivare a sentenza già tra gennaio e febbraio, dopo due udienze, il 4 e il 13 dicembre, dedicate all’ascolto dei pochi testimoni, tra cui anche il medico-anestesista Mario Riccio che seguì il caso Welby, la madre e la fidanzata di Antoniani (non erano in aula), e alla proiezione del video choc.

Reporter aggredito: arrestato Roberto Spada. Accuse per lesioni aggravate da contesto mafioso

Roberto Spada è stato arrestato dai carabinieri in relazione all’aggressione del giornalista Rai. Spada è stato in seguito portato nel carcere di Regina Coeli dopo essere stato fermato con le accuse di lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso. “Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche”, dice il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ringrazia la Procura della Repubblica di Roma e l’Arma dei Carabinieri.

Bologna: ragazza stuprata. Il prete: “Non provo pietà”. Poi chiede scusa

Le parole di don Lorenzo Guidotti corrispondono “ad opinioni sue personali, che non riflettono in alcun modo il pensiero e la valutazione della Chiesa, che condanna ogni tipo di violenza”. Così l’arcidiocesi di Bologna, guidata da monsignor Matteo Zuppi, interviene sulle polemiche suscitate dal post del parroco che sulla sua pagina facebook aveva commentato in maniera impietosa la violenza subita da una ragazza di 17 anni in un vagone della stazione, dopo una serata in cui si era ubriacata. “Mi spiace – aveva scritto il sacerdote – ma… Se nuoti nella vasca dei piranha non puoi lamentarti se quando esci ti manca un arto… Ma dovrei provare pietà? No!! Quella la tengo per chi è veramente VITTIMA di una città amministrata di ***”. Sempre la Curia bolognese ha diffuso una dichiarazione di scuse di don Lorenzo Guidotti. “Io col mio intervento ho sbagliato, i termini, i modi, le correzioni. Non posso perciò che chiedere scusa a lei e ai suoi genitori se le mie parole imprudenti possono aver aggiunto dolore, come invece accadrà leggendole”.

Economia: previsioni Ue,ripresa Italia accelera nel 2017, poi rallenta fino al 2019

“La ripresa economica in Italia accelera nel 2017 grazie alla domanda esterna e domestica, ma i venti di coda in rallentamento e le più basse prospettive di crescita nel medio periodo modereranno la crescita” nei prossimi due anni. Lo scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche d’autunno, che rivedono al rialzo il Pil 2017 a 1,5% (da 0,9% previsto a maggio) e quello 2018 a 1,3% (da 0,9%). Il rallentamento però prosegue nel 2019, col Pil fermo a 1%. L’Italia per l’Ue resta ultima in Europa sulla crescita per tutto il nuovo periodo coperto dalle previsioni della Commissione Ue, cioè 2017, 2018 e 2019. Solo il Regno Unito, che però viene per la prima volta escluso dalla tabella Ue-28, ha un andamento del Pil quasi uguale a quello italiano. È Malta invece il Paese europeo che cresce di più: +5,6% nel 2017, +4,9% nel 2018 e +4,1% nel 2019.

Catalogna: anche Carme Forcadell, presidente Parlamento catalano, in carcere

È stata condotta in carcere Carme Forcadell, presidente del Parlamento catalano, dove trascorrerà le prossime ore. Dopo aver lasciato la sede del Tribunale supremo di Madrid è stata condotta verso il centro di detenzione per donne di Alcala Meco. Potrà tornare in libertà se pagherà una cauzione di 150mila euro. Libertà su cauzione di 25.000 euro anche per altri membri della presidenza del Parlamento Lluís Corominas, Lluís Guinó, Ramona Barrufet e Anna Simó. Hanno una settimana per pagare. Sono tutti sottoposti a indagine per ribellione, sedizione e malversazione. Negli interrogatori tutti hanno indicato che la dichiarazione di indipendenza del 27 ottobre aveva un valore politico e simbolico, ma non giuridicamente vincolante in quanto non pubblicata nel Giornale Ufficiale del Parlament.

Vertice Apec: attesa per l’incontro tra Trump e Putin

I presidenti di Stati Uniti e Russia sono entrambi attesi in Vietnam in occasione del vertice Apec (Asia Pacific Economic Cooperation). Il consigliere del presidente russo ha parlato di un incontro atteso nella giornata di venerdì. Più cauti gli americani. Da Washington, il segretario di Stato, Rex Tillerson, ha precisato che il bilaterale “è ancora in esame”. Molti i dossier da passare in rassegna, dopo che le relazioni tra i due Paesi si sono fatte più tese. La Casa Bianca ha di recente imposto nuove sanzioni contro Mosca che ha risposto dimezzando la presenza diplomatica nel Paese.

Ospedale Bambino Gesù: separate gemelle siamesi algerine, stanno bene

Intervento eccezionale all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: sono state separate due gemelle siamesi di 17 mesi unite per l’addome e il torace. Le bimbe Rayenne e Djihene sono arrivate con i loro genitori dall’Algeria e sono state separate lo scorso 7 ottobre. Ora stanno bene. L’intervento ha richiesto 10 ore di camera operatoria e alternanza di 5 équipe per un totale di 40 persone, guidate da Alessandro Inserra, direttore del Dipartimento Chirurgico. È il secondo caso nella storia dell’Ospedale. Il primo oltre 30 anni fa. Si tratta di uno dei pochissimi casi di separazione di siamesi effettuati in Italia. Per preparare l’intervento sono stati realizzati modelli e stampe 3D delle gemelle.

Notizie Sir del giorno: Giovanni Paolo I venerabile, dichiarazione Comece e Secam per vertice Abidjan, la Consulta antiusura su calcio e azzardo

Thu, 2017-11-09 19:30

Papa Francesco: alla comunità del Collegio San Giosafat, “anche in Ucraina si sperimenta il dramma della guerra”. Ma “è forte l’aspirazione a giustizia e pace”

“Anche ai nostri giorni il mondo è ferito da guerre e violenze. In particolare, nella vostra cara Nazione ucraina, da cui provenite e a cui farete ritorno al termine degli studi a Roma, si sperimenta il dramma della guerra, che genera grandi sofferenze soprattutto nelle zone coinvolte, rese ancora più vulnerabili dai rigori dell’inverno che si avvicina”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza la comunità del Pontificio Collegio Ucraino di San Giosafat in Roma. In Ucraina, ha aggiunto il Papa, “è forte l’aspirazione alla giustizia e alla pace, che mettano al bando ogni forma di prevaricazione, corruzione sociale o politica, realtà di cui sono sempre i poveri a fare le spese”. “Dio sostenga e incoraggi coloro che si impegnano a realizzare una società sempre più giusta e solidale”, ha proseguito Francesco, auspicando che “siano sostenuti attivamente dall’impegno concreto delle Chiese, dei credenti e di tutte le persone di buona volontà”. (clicca qui)

Giovanni Paolo I: Papa Francesco autorizza decreti su “virtù eroiche”

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i decreti circa le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani), nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, oggi Canale d’Agordo, e morto il 28 settembre 1978 in Vaticano. (clicca qui)

Venezuela: Caritas celebrerà Giornata mondiale dei poveri in oltre 300 parrocchie e comunità diocesane

Anche Caritas Venezuela celebrerà, attraverso una campagna di sensibilizzazione e azioni solidali in oltre 300 Caritas diocesane e parrocchie di tutto il Paese, la prima Giornata mondiale dei poveri istituita da Papa Francesco il prossimo 19 novembre. (clicca qui)

Europa-Africa: dichiarazione Comece e Secam per vertice Abidjan. “Forte accordo di partenariato per sviluppo comune”

(Bruxelles) “Radici comuni” che risalgono all’inizio della storia umana e “legami di lungo corso” uniscono Africa ed Europa “in una relazione genuina” che oggi richiede “correzione di squilibri economici e sociali”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta i presidenti della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam) a pochi giorni dal quinto Summit Unione europea-Unione africana (Abidjan, 29-30 novembre), in cui il tema dei giovani sarà al centro degli scambi. (clicca qui)

Francia: Secours Catholique, rapporto sulle povertà. Bisogni alimentari, ma prima ancora si chiedono “ascolto e accoglienza”

“Benvenuti nella realtà” della povertà in Francia, quella incontrata dall’esercito dei volontari del Secours Catholique/Caritas Francia che nel 2016 hanno accompagnato 1,5 milioni di poveri. Una miniera di notizie il “Rapporto 2017 sulla povertà” pubblicato oggi e che mette in fila i numeri e le percentuali della povertà nel Paese con un ricchissimo apparato di schede e approfondimenti. (clicca qui)

Calcio e azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “se davvero Tavecchio non ha stipulato l’accordo con la 1XBet prenda le distanze in modo chiaro e convincente”

“Con grande delusione si apprende la notizia di una nuova sponsorizzazione della Lega calcio di Serie A da parte della 1XBet, grossa società russa di scommesse, che opera in Italia senza licenza. Avevamo tutti creduto nel ravvedimento di Carlo Tavecchio, ma… il lupo perde il pelo ma non il vizio. E, se davvero non è stato lui a stipulare l’accordo con la 1XBet, come è stato sostenuto oggi da Infront, Advisor della Lega calcio di Serie, allora prenda le distanze da questa sponsorizzazione. Chi tace, invece, nasconde”. A dichiararlo al Sir è mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, commentando la notizia rilanciata oggi da Avvenire di una sponsorizzazione della Lega da parte di una società di scommesse russa, che “opera in Italia senza licenza” e la risposta da parte di Infront. (clicca qui)

Giovane vittima di stupro: Bologna, don Guidotti chiarisce il suo pensiero. “Provo pietà per la ragazza. Ho sbagliato, chiedo scusa. Volevo accusare la cultura dello sballo, non lei”

“Provo pietà per questa ragazza come per tutte le altre vittime di violenza a cui assistiamo ogni giorno sfogliando i giornali. Non posso che dolermi con me stesso per i termini usati nel commentare e per le affermazioni che riesco a capire possano essere intese come un atto di accusa alla vittima. Io stesso leggendo oggi quel post ravviso questo. Ovviamente non era questo l’obiettivo del mio attacco, il mio obiettivo non era accusare la ragazza ma la cultura dello sballo”. Con queste parole, diffuse in una nota dall’arcidiocesi di Bologna, don Lorenzo Guidotti chiarisce il pensiero espresso attraverso un post su Facebook riguardo alla violenza subita da ragazza 17enne nei giorni scorsi a Bologna. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 10 novembre. Caso azzardo Lega calcio, controlli bancari, riconoscimento virtù eroiche Papa Luciani

Thu, 2017-11-09 19:29

“Avvenire” dedica i suoi due titoli principali al caso azzardo Lega calcio e alla vicenda dei controlli bancari. Il primo caso è stato sollevato proprio da “Avvenire”, con un’inchiesta di Antonio Maria Mira: la Lega calcio di Serie A, attraverso la società Infront, avrebbe pattuito una sponsorizzazione con una società russa di scommesse non autorizzata a operare in Italia. Dopo la denuncia, primi passi indietro. Sulle banche, invece, si registra lo scontro tra Consob e Bankitalia circa i presunti mancati controlli agli istituti veneti poi finiti in crisi. Il commento è affidato all’economista Emilio Barucci: “Come era facile prevedere, sono volati gli stracci ieri in Commissione d’inchiesta sulle banche. Non un bello spettacolo. Il motivo è molto semplice: la vigilanza sui mercati finanziari e sulle banche è una questione molto tecnica. Salvo errori o misfatti macroscopici è molto difficile stabilire in modo oggettivo chi ha ragione e chi ha torto. I documenti e gli atti parlano (spesso) in modo chiaro, ma non stiamo parlando di un delitto, insomma è difficile trovare la pistola fumante. Meno male che alla fine hanno almeno deciso di risparmiarci il confronto all’americana. Lo strumento è sbagliato, ma ciò non vuol dire che le autorità di vigilanza non debbano rendere conto alle autorità politiche del loro operato: succede in tutti i paesi seri e questo non è stato fatto a sufficienza in passato in Italia”. La fotocronaca a centro pagina è per il riconoscimento delle virtù eroiche di Papa Luciani, passo vero beatificazione. L’editoriale è della teologa Rosanna Virgili: ” I presidenti Carter e Sadat e il primo ministro d’Israele erano a Camp David, negli Stati Uniti, cercando una via di pace in Medio Oriente. La speranza nella riuscita di quel Convegno era forte, perché la gente, gli inermi specialmente, non ne potevano più. Il premier Begin faceva riecheggiare gli antichi, e mai interrotti, lamenti del suo popolo che si sentiva ancora abbandonato da Dio, ma, nello stesso tempo, apriva al raggio luminoso delle parole di Isaia: “Può forse una mamma dimenticare il proprio bambino, così da non commuoversi per il frutto del suo seno? Se anche ci fosse una donna che si dimenticasse, io, invece, non ti dimenticherò mai” (Isaia 49,14-15). Era il 10 settembre 1978 e Papa Giovanni Paolo I, di cui ieri è stato autorizzato dal Papa il riconoscimento delle virtù eroiche, così pregava all’Angelus domenicale in una corrispondenza corale: “Anche noi che siamo qui, abbiamo gli stessi sentimenti; noi siamo oggetto da parte di Dio di un amore intramontabile. Sappiamo: ha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci sia notte. È papà; più ancora è madre”. Parole piene di tenerezza per il mondo, straziato dalle inutili stragi”. Infine, un richiamo a due interviste a due premi Nobel per la pace, Jody Williams, promotrice delal campagna anti-mine, e Beatrice Fihn, promotrice della campagna anti-armi atomiche, alla vigilia del summit vaticano sulla proliferazione nucleare.

Carcere: Milano, dibattito promosso da In dialogo, Ac e Ucsi. “È vera giustizia?”

Thu, 2017-11-09 19:18

Che cosa intendiamo per “giustizia”? Esiste una giustizia “giusta” e a quali condizioni è possibile esercitarla nel contesto dell’amministrazione e del governo della società? È quella gridata dalle colonne dei giornali e invocata quando, di fronte ai colpevoli di un crimine efferato, chiediamo allo Stato di “metterli tutti dentro, e buttare la chiave”? Prende spunto da queste domande il dibattito promosso dall’editore In dialogo–Centro Ambrosiano (diocesi di Milano), in collaborazione con Azione cattolica ambrosiana e Unione cattolica della stampa italiana della Lombardia, in programma domani, venerdì 10 novembre, a Milano, presso la sala assemblee di Ubi Banca (via Gabba 1, traversa di via Monte di Pietà) alle ore 18, sul tema “Carcere: è vera giustizia?”. Con Lucia Castellano, autrice del volume “Giustizia” di “In dialogo”, discuteranno il giurista Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, il cappellano di San Vittore don Marco Recalcati, la criminologa Silvia Landra, direttrice di Casa della carità e presidente dell’Azione cattolica ambrosiana, la giornalista Luisa Bove, fondatrice e presidente dell’associazione Il Girasole onlus, che si occupa di attività a favore dei detenuti e dei loro familiari.

Comuni: Anci, lunedì 13 novembre 600 sindaci a Montecitorio per discutere delle “città del futuro”

Thu, 2017-11-09 19:13

Saranno circa 600 i sindaci che lunedì 13 novembre, guidati dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro, siederanno sugli scranni di Montecitorio, ospiti della Camera dei deputati e della presidente Laura Boldrini. L’incontro, previsto a partire dalle 11, è intitolato “Le città del futuro”, a sottolineare lo sforzo quotidiano di sindaci e amministratori locali per raccogliere le sfide dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, sociale, finanziaria.
Nel corso dell’evento, che sarà trasmesso in diretta sulle reti Rai e in streaming sul sito della Camera e su www.anci.it, gli interventi della delegazione di primi cittadini si concentreranno proprio sulle migliori pratiche messe in atto nei Comuni italiani per trovare soluzioni alle sfide del futuro, per una più efficiente amministrazione e per la salute ed il benessere dei cittadini.

Criminalità organizzata: Libera, domani a Torino il convegno “Appalti, mafia e corruzione” apre le iniziative di “Piemonte in ascolto”

Thu, 2017-11-09 19:11

Prenderanno il via domani, a Torino, le iniziative di “Piemonte in ascolto”, appuntamento promosso da Libera come tappa di avvicinamento a “Liberaidee”, la nuova campagna di corresponsabilità contro le mafie e la corruzione che inizierà in primavera con un viaggio che attraverserà tutte le regioni d’Italia. Alle 9, presso il Politecnico di Torino, si terrà un convegno su “Appalti, mafia e corruzione” con la partecipazione di Chiara Appendino, sindaca di Torino, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Alberto Vannucci, docente dell’Università di Pisa e altri esperti. In serata, invece, alle 21, presso la Fabbrica delle “e”, in corso Trapani 91/b a Torino, Pif, don Luigi Ciotti e Gian Carlo Caselli si confronteranno sul tema della narrazione delle mafie. Poi fino al 22 novembre oltre 30 relatori – tra cui anche Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia – impegnati quotidianamente nella lotta alle mafie e alla corruzione, dialogheranno con centinaia di iscritti a “Piemonte in ascolto” nel corso di sei seminari di approfondimento, per condividere le buone prassi esistenti ed avanzare proposte per migliorare la capacità dello Stato e della società civile nel contrasto a questi fenomeni. Come spiegano i promotori, saranno “tanti gli appuntamenti che tratteranno il tema della corruzione in politica, dell’infiltrazione delle mafie negli appalti, di come vengono narrate le mafie, della situazione beni confiscati, degli ecoreati, dell’attività della società civile nel contrasto a corruzione e malavita”. Incontri, dibattiti, eventi culturali, iniziative sportive che coinvolgeranno Torino e provincia. “La conoscenza e l’approfondimento sono le colonne portanti per la creazione di strumenti e di una strategia di contrasto capaci di arginare l’avanzata di mafie e corruzione”, spiega Maria Josè Fava, referente di Libera Piemonte, sottolineando che si tratta di “una necessità, soprattutto al Nord, dove ancora oggi questi fenomeni sono sottovalutati”.

Fine vita: Mestre, domani un incontro promosso dalla Fondazione del Duomo e dai Focolari

Thu, 2017-11-09 19:11

L’allungamento della durata media della vita ha cambiato anche il decorso della malattia e, soprattutto, il processo del morire che anch’esso si è tendenzialmente ampliato in quanto sempre più si muore in età anziana e passando attraverso malattie cronico-degenerative. Le possibilità e i poteri di intervento sulla vita (o, anche, sulla morte) di una persona impone nuovi interrogativi e l’assunzione di nuove e forti responsabilità di tipo etico. Quali sono le cure “migliori” e più “opportune” alla fine della vita? Cosa è bene “fare” o “non fare”? Chi decide e come? Intorno a questi temi e per provare a rispondere a queste domande si svilupperà domani alle 18, presso il Centro culturale S. Maria delle Grazie in via Poerio a Mestre, un incontro-dibattito che vedrà la partecipazione e l’intervento di due medici particolarmente attenti e competenti sull’argomento: Alberto Marsilio, medico di medicina generale e geriatria, e Giampaolo Poles, medico palliativista. L’iniziativa – intitolata “Cure di fine vita. Informarsi per una scelta consapevole” – è organizzata e promossa dalla Fondazione del Duomo di Mestre e dal Movimento dei Focolari.

Yemen: Unicef, quasi 400.000 bambini rischiano di morire per malnutrizione acuta grave

Thu, 2017-11-09 19:03

“La recente chiusura di tutti i porti e aeroporti in Yemen sta rendendo una situazione già catastrofica persino peggiore. Oggi quasi 400.000 bambini in Yemen rischiano di morire per malnutrizione acuta grave. Aggiungere a questo bilancio altre decine di migliaia di bambini – decine di migliaia catastrofi personali in più per i bambini e i genitori addolorati – è semplicemente disumano”.  Lo ha affermato oggi il direttore generale dell’Unicef, Anthony Lake, a proposito del conflitto e dell’emergenza umanitaria in corso nello Yemen. Ieri Mark Lowcock, sottosegretario generale per le questioni umanitarie e coordinatore degli Aiuti di emergenza delle Nazioni Unite, ha invitato tutte le parti in conflitto “a fornire accesso umanitario sicuro, rapido e illimitato alle persone in stato di bisogno, attraverso tutti i porti e aeroporti, fra cui il porto di Hudaydah e l’aeroporto di Sana’a”. “I bambini non sono responsabili per il conflitto e la carneficina creata dagli adulti. Ma sono le prime vittime – ha sottolineato Lake -. Dobbiamo chiedere a tutte le parti in conflitto: che tipo di Yemen sperano di ottenere i vincitori finali se lo distruggono?”.

Premio Sciacca 2017: riconoscimenti ai militari del reggimento “Pionieri” e al Capo della Polizia Gabrielli. Diplomi a 6 detenuti, di cui 3 minori

Thu, 2017-11-09 19:01

Nel corso della cerimonia del Premio Sciacca 2017, in programma per sabato 11 novembre alle 17.30 nell’aula magna della Pontificia Università Urbaniana, Sabato 11 novembre, a Roma, presso la Pontificia Università Urbaniana, in Città del Vaticano, uno dei riconoscimenti per la sezione Attività istituzionali verrà conferito a Franco Gabrielli, capo della Polizia italiana, “per il suo ammirevole esempio di serietà ed efficienza a garanzia della sicurezza nazionale”. Nella medesima sezione, sarà consegnato anche un premio a tutto il 6° reggimento “Genio Pionieri” dell’Esercito italiano che “si è sempre distino per la generosità e l’efficienza dimostrate a favore delle popolazioni colpite da eventi sismici”. Un altro riconoscimento istituzionale verrà inoltre consegnato a Miguel Angel Mancera Espinosa, governatore di Città del Messico. Particolarmente significativo il premio che sarà conferito a tre minori in carico al Dipartimento di Giustizia minorile, che hanno inviato alla segreteria del “Premio Sciacca” i propri elaborati o lavori artistici: “per un giorno – si legge in una nota – lasceranno gli istituti dove sono in custodia, entreranno in Vaticano, riceveranno un premio con diploma di merito e borsa di studio e saranno applauditi da rappresentanti dello Stato, delle Forze Armate e della Chiesa. Con modalità analoghe, saranno premiati anche tre giovani-adulti in carico al Dipartimento di Amministrazione penitenziaria”. Il “Premio Sciacca”, organizzato dalla omonima fondazione, “è nato – conclude la nota – nel 2001 per porre all’attenzione dell’opinione pubblica storie e personalità eccellenti, oltre a raccogliere fondi per opere benefiche”.

Giovane vittima di stupro: Bologna, don Guidotti chiarisce il suo pensiero. “Provo pietà per la ragazza. Ho sbagliato, chiedo scusa. Volevo accusare la cultura dello sballo, non lei”

Thu, 2017-11-09 18:51

“Provo pietà per questa ragazza come per tutte le altre vittime di violenza a cui assistiamo ogni giorno sfogliando i giornali. Non posso che dolermi con me stesso per i termini usati nel commentare e per le affermazioni che riesco a capire possano essere intese come un atto di accusa alla vittima. Io stesso leggendo oggi quel post ravviso questo. Ovviamente non era questo l’obiettivo del mio attacco, il mio obiettivo non era accusare la ragazza ma la cultura dello sballo”. Con queste parole, diffuse in una nota dall’arcidiocesi di Bologna, don Lorenzo Guidotti chiarisce il pensiero espresso attraverso un post su Facebook riguardo alla violenza subita da ragazza 17enne nei giorni scorsi a Bologna. “Quanto si legge nelle pagine Facebook del sacerdote diocesano don Lorenzo Guidotti a proposito della violenza subita da una ragazza nei giorni scorsi nella nostra città e riferita dalla stampa quotidiana – precisa l’arcidiocesi – corrisponde ad opinioni sue personali, che non riflettono in alcun modo il pensiero e la valutazione della Chiesa, che condanna ogni tipo di violenza”. “Don Guidotti – prosegue la nota – riconosce di essersi espresso in maniera inappropriata e intende chiarire il suo pensiero”. “Certo che provo pietà per questa ragazza”, ribadisce il sacerdote, rilevando che “già all’origine ho più volte corretto il lungo post perché non volevo sembrasse quello che invece appare”. “Nel farlo – rivela – pensavo: ‘questa ragazzina potrebbe essere una delle mie ragazze della parrocchia, non sai chi sia’. Pensavo al suo dramma e a quello della sua famiglia”. “Col mio intervento – riconosce il sacerdote – ho sbagliato, i termini, i modi, le correzioni”. “Non posso perciò che chiedere scusa a lei e ai suoi genitori se le mie parole imprudenti possono aver aggiunto dolore, come invece accadrà leggendole”, aggiunge don Guidotti, che chiede “a tutti, capaci magari di miglior linguaggio e possibilità (autorità, giornalisti, insegnanti, genitori) di aiutare a smantellare questa cultura dello sballo in cui i nostri ragazzi vivono”. “Altrimenti domani dovremo provare pietà per un’altra vittima e poi un’altra. Fino a quando? Fino a quando saremo in grado di dire ‘Basta!’. È necessario fornire un’alternativa”, conclude.

Dire: i titoli e il tg politico

Thu, 2017-11-09 18:51

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.171/News/2017/11/09/2017110902012403281.MP4

Scambio di accuse Consob-Bankitalia

Scambio di accuse tra Consob e Banca d’Italia sulle banche venete. Dopo l’ispezione del 2008 sulla Popolare di Vicenza, Bankitalia non ha trasmesso alcuna informazione sul prezzo delle azioni, ha ribadito il direttore generale della Consob Angelo Apponi che ha rincarato davanti alla commissione di inchiesta sul sistema bancario: “Su Veneto Banca nel 2013 non abbiamo avuto indicazioni di problemi”, ha confermato. Contrattacca il capo della Vigilanza di via Nazionale, Carmelo Barbagallo: “Abbiamo segnalato ma la Consob non ha agito”.

Gentiloni: Italia non sia supermercato della paura

“La sfida dopo la legge di bilancio è proseguire nella strada della crescita. Non possiamo ridurre l’Italia a un supermercato della paura e delle illusioni”. Lo afferma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a un convegno sulla Brexit. Il premier sottolinea che “siamo un Paese affidabile per i nostri alleati e per gli investitori stranieri” anche se “la nostra instabilità politica non è una fake news”. Il rimedio, aggiunge, “è consolidare il percorso in atto, non disseminare crisi e instabilità”.

Il racconto di Francesco, il Papa comunicatore

Papa Francesco rivoluzionario, anche nella comunicazione pubblica. Da uno spunto di Umberto Eco l’analisi semiologica di Francesco comunicatore rivela uno stile improntato a un perfetto equilibrio tra immediatezza e carisma, spontaneità e tradizione. Il prefetto per la comunicazione della Santa Sede, Monsignor Dario Viganò ha partecipato alla presentazione del volume “Il racconto di Francesco. La comunicazione del Papa nell’era della connessione globale”, con il direttore della Rai Mario Orfeo e i semiologi Paolo Peverini e Anna Maria Lorusso. Francesco infonde nel suo racconto vicinanza e coerenza agendo su una molteplicità di linguaggi: corporeo, verbale, visivo.

A Piazza del Gesù riapre la Dc

La Dc torna a piazza del Gesù, nel palazzo del potere per antonomasia. Per iniziativa dell’ex ministro Gianni Fontana, i democristiani trovano casa nella sede che li ospitò per oltre 50 anni, fino alla crisi degli anni ’90 e alla diaspora Dc. “Correremo alle politiche del prossimo anno”, assicura il segretario Angelo Sandri. Ma i tempi sono cambiati. Invece delle 30 stanze di un tempo, oggi i neo-democristiani si devono accontentare di un mezzanino all’ultimo piano.

Diocesi: Alba, costituito un comitato per celebrare San Giovanni Paolo II in occasione del 40° anniversario dell’elezione al Pontificato

Thu, 2017-11-09 18:48

Un comitato per celebrare San Giovanni Paolo II. Lo ha costituito la diocesi di Alba in occasione del 40° anniversario dell’elezione a Pontefice di Karol Wojtyla. Ne fanno parte il vescovo, mons. Marco Brunetti, in qualità di presidente, Roberto Cerrato del Centro culturale San Giuseppe onlus, che è il segretario, don Giusto Truglia, direttore di Gazzetta d’Alba, come incaricato dell’informazione. Don Piero Racca dell’Ufficio cultura della diocesi, don Giancarlo Gallo, vicario diocesano, don Massimo Scotto, docente di Storia della Chiesa, e Gianfranco Maggi, capo gabinetto del sindaco di Alba, sono i membri della commissione scientifica. A loro si aggiungono il sindaco di Alba, Maurizio Marello, l’amministratore di Egea Pier Paolo Carini, il presidente di Banca d’Alba Tino Cornaglia, il segretario della Fondazione Ferrero Edo Milanesio e il consigliere della Fondazione Crc, Piero Reggio. Tra gli impegni del Comitato, l’organizzazione nel 2018 di eventi per ricordare l’anniversario di elezione a Pontefice di San Giovanni Paolo II. “La commissione scientifica – si legge in una nota – valuterà la promozione di un convegno per evidenziare i contenuti e l’importanza del magistero di Wojtyla nella Chiesa su temi come famiglia, donna, giovani, vita, economia e pace”. Tra le altre iniziative in cantiere: una mostra, una veglia e un concerto per i giovani, un pellegrinaggio in Polonia e la dedicazione di una piazza di Alba con un monumento al Papa polacco.

Diocesi: Oppido Mamertina-Palmi, venerdì 11 novembre a Taurianova convegno “Giustizia e pace si baceranno…” nel ricordo di Rosario Livatino

Thu, 2017-11-09 18:39

Sarà la chiesa del Rosario di Taurianova (Rc) ad ospitare nel pomeriggio di sabato 11 novembre il convegno pubblico “Giustizia e pace si baceranno…” nel ricordo di Rosario Livatino. L’iniziativa è organizzata dall’Azione Cattolica – Associazione “Pier Giorgio Frassati” della parrocchia Maria SS. delle Grazie di Taurianova, con il patrocinio del Comune di Taurianova, dell’Associazione nazionale magistrati-Sezione distrettuale di Reggio Calabria e della Scuola superiore della Magistratura-Struttura territoriale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. “Il convegno nel ricordo di Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990, del quale è in corso il processo di beatificazione, vuole porre l’accento – si legge in una nota – sul binomio giustizia e misericordia, nel ricordo del ‘giudice ragazzino’, martire della giustizia e discepolo del Crocifisso, che da un lato è stato inflessibile nella ricerca della giustizia senza cedere a nessuna forma di compromesso e dall’altro lato è stato finemente attento a ogni persona umana come ha sottolineato Papa Francesco nell’udienza al Consiglio superiore della magistratura, il 17 giugno 2014”. Il convegno si aprirà alle 16 con i saluti di benvenuto, tra i quali quelli del vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito. Coordinati da Ilario Nasso, magistrato in tirocinio presso il Tribunale di Reggio Calabria, interverranno poi don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di beatificazione del giudice Rosario Livatino, Domenico Airoma, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli Nord e vicepresidente del Centro studi “Rosario Livatino”, e Ottavio Sferlazza, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.

Cottolengo: padre Arice (superiore generale), “lo sguardo è la prima forma di cura”. “Riconoscimento dignità persona umana è impegno da perseguire ogni giorno”

Thu, 2017-11-09 18:33

“È lo sguardo la prima forma di cura”. Non ha dubbi padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e padre della Piccola Casa della Divina Provvidenza, che questa sera presenta a Torino gli orientamenti pastorali 2017 – 2018. “La fragilità – spiega – è una scuola da cui imparare perché da essa acquisiamo occhi simili a quelli dei gufi, capaci di vedere, nelle notti dell’esistenza, la stella della verità. Lo testimoniano tanti giovani che trovano (o ritrovano) un senso alla loro vita proprio in esperienze di servizio nelle nostre case accanto agli ultimi. Anche la fragilità del nostro corpo ci dona un altro sguardo sulla vita e, se lo guardiamo con sincerità, ci accorgiamo immediatamente che, per quanto possiamo esaltarlo e truccare, esso è anche limite, e che porta con sé il limite ontologico per eccellenza: la morte”. Ma il limite, avverte, “ha la sua sfida: essere superato dal senso che gli diamo e per questo possiamo guardarlo con simpatia”. Da p. Arice l’esortazione a non dimenticare che “è proprio lo sguardo la prima forma di cura. Gli occhi arrivano prima delle mani e sono la finestra del cuore”. “Con lo sguardo si può distruggere una persona o ricostruirla”. Infine un monito: il riconoscimento dell’incondizionata dignità della persona umana “non può essere soltanto proclamato o scritto, ma è un impegno che va perseguito ogni giorno nella concretezza delle situazioni, nel servizio quotidiano ai più poveri, nel difendere i loro diritti e promuovere la giustizia”.

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