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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 24 min 10 sec ago

Egitto: Yolios (vescovo ortodosso), “i musulmani moderati hanno protetto le nostre chiese”

Wed, 2017-12-13 11:37

“Tutti i musulmani moderati, non fanatici, non li approvano, guardano davvero con simpatia ai cristiani. Alcuni di loro hanno protetto le nostre chiese”. Lo ha detto Yolios, vescovo copto ortodosso del Cairo vecchio, parlando dei recenti attentati terroristici in Egitto, durante un incontro con un gruppo di giornalisti italiani, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi e dal ministero del Turismo egiziano. Il vescovo ha ricordato, in particolare, due episodi: “È successo qui, a San Giorgio, all’epoca dell’ex presidente Morsi. Le persone hanno fatto scudo – ha raccontato -. In un altro caso, un venerdì, era stato pianificato un attacco alla nostra chiesa ma l’imam ha parlato durante la preghiera in favore dei cristiani copti ed è riuscito a dissuadere chi voleva compiere quell’attentato – ha aggiunto -. Dopo le stragi, nel Paese la sicurezza è aumentata. È aumentato anche il numero dei cristiani”. Ricordando la visita di Papa Francesco, Yolios ha sottolineato che “è arrivata al momento giusto. Nonostante il rischio terrorismo, è venuto a trovarci e ci ha fatto felici. Ci ha benedetto con la sua presenza”.

Gerusalemme: Yolios (vescovo ortodosso), “per l’Egitto quella di Trump non è una buona decisione”

Wed, 2017-12-13 11:36

(dal Cairo) “Il governo sostiene che quella di Trump non sia una buona decisione e noi lo condividiamo”. Lo ha detto Yolios, vescovo copto ortodosso del Cairo vecchio, in Egitto, commentando la decisione del presidente degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele durante un incontro con un gruppo di giornalisti italiani, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi e dal ministero del Turismo egiziano. “Le posizioni della Chiesa sono in accordo con quelle del capo del governo, che non condivide le scelte di Trump – ha aggiunto -. Il parere del presidente è il nostro e lo seguiamo, perché siamo in Egitto. La Chiesa non è separata dal Paese”. In seguito alla nuova crisi in Medioriente, il vescovo ortodosso spiega inoltre che “non è stata presa finora alcuna decisione sulla possibilità di non mandare pellegrini a Gerusalemme. È una decisione che spetta sia allo Stato che alla Chiesa. Ne riparleremo”.

Austria: a Vienna segnalazioni stradali per avviarsi verso Santiago de Compostela. Quasi 300mila austriaci hanno compiuto il percorso

Wed, 2017-12-13 11:28

La parte austriaca del Cammino di Santiago de Compostela passa anche attraverso la capitale Vienna, ma da tempo non era più segnalata. Alla luce del sempre maggior numero di pellegrini austriaci, questo sta cambiando: le prime bacheche che visualizzano la conchiglia, simbolo dei pellegrini, sono state installate questa settimana da studenti dello Schottengymnasiums in alcuni luoghi importanti della città di Vienna, da dove, storicamente, si muovevano gli antichi viaggiatori. Altre segnalazioni verranno sistemate nei prossimi mesi, distribuite, lungo un percorso complessivo di quasi 36 chilometri, all’interno di Vienna e dei suoi sobborghi. I primi segnali sono stati appesi sui pali della luce di Eisen Platz, Graben e Michaelerplatz. L’iniziativa rientra in un progetto per l’Avvento ideato dal monaco benedettino adre Nicholas Poch e dal fondatore del club “San Giacomo a Vienna”, Stephan Aigner, che hanno coinvolto gli studenti del 6° livello scolastico e che abbiano fatto, o lo vogliano fare in futuro, il Cammino di Santiago, approfondendone la storia e la tradizione millenaria. I giovani, durante l’Avvento informano i passanti incuriositi dalle nuove segnalazioni stradali.
Il Cammino di Santiago a Vienna si snoda tra il Danubio e la sua isola, passando presso la Kaisermühlen ove si trova oggi la sede delle Nazioni Unite, raggiunge la cattedrale di Santo Stefano, il Palazzo imperiale, la dimora di Schönbrunn e numerosi altri luoghi storici. Sempre più persone dall’Austria si avviano verso Santiago: alla fine di novembre, 298.145 pellegrini avevano già ricevuto il “certificato di Compostela”, che attesta la conclusione di tutto il percorso.

Germania: sovvenzioni tra diocesi dell’ovest e dell’est. La posizione dei vescovi tedesco-orientali

Wed, 2017-12-13 11:04

Ogni anno un contributo strutturale, variabile in milioni di euro, giunge dalle diocesi dell’occidente tedesco presso le diocesi della ex Germania Orientale. Un’eventuale eliminazione di questi fondi causerebbe grossi problemi, a detta dei vescovi delle diocesi orientali che considerano indispensabile la prosecuzione dell’assistenza finanziaria da parte delle diocesi occidentali. La notizia è rilanciata da Katholisch.de il portale della Chiesa cattolica tedesca. “Data la nostra azione missionaria nella Germania dell’Est e la sfida di portare la chiesa in uscita, una cessazione delle sovvenzioni per le nostre diocesi sarebbe uno sviluppo completamente sbagliato”, ha detto lunedì l’arcivescovo di Berlino Heiner Koch a Lipsia dopo un incontro con gli altri vescovi dell’est. Numerosi asili, scuole e attività sociali ed assistenziali cattoliche rischierebbero la chiusura. Verrà stabilito se e come il contributo strutturale continuerà a essere erogato dal 2020 in poi: la diocesi di Erfurt sta attualmente ricevendo un contributo di 19 milioni di euro all’anno, Dresda-Meissen 17 milioni, Magdeburgo 6,5 milioni, Görlitz 4,6 milioni, l’arcidiocesi di Berlino 3,5 milioni di euro e l’arcidiocesi di Amburgo 1,6 milioni. Berlino e Amburgo ridimensioneranno progressivamente il contributo: Amburgo riceverà l’ultimo pagamento nel 2020. Durante l’incontro di Lipsia i vescovi hanno discusso i modi in cui le strutture pastorali possano essere mantenute in futuro, anche in relazione alla diminuzione del numero dei cattolici e della relativa tassa confessionale.

Ue: Timmermans (Commissione), “difesa comune, bella addormentata del Trattato di Lisbona”. Sui migranti solidarietà europea

Wed, 2017-12-13 11:04

(Strasburgo) “L’Ue sta serrando le fila su diversi aspetti. E lo si vedrà al Consiglio europeo” del 14 e 15 dicembre a Bruxelles. Lo afferma Frans Timmermans, vicepresidente vicario della Commissione europea, a Strasburgo per incontrare gli eurodeputati alla vigilia del summit che si occuperà di difesa, Brexit, migrazioni e vari altri temi. Per Timmermans, “abbiamo svegliato la ‘bella addormentata’ del Trattato di Lisbona, ovvero la Pesco”, cooperazione strutturata e permanente in materia di difesa, all’ordine del giorno del vertice fra i capi di Stato e di governo Ue. La Pesco comprende una collaborazione, tra 25 Paesi Ue, sugli investimenti e la ricerca per una difesa comune europea (compresa la cyberdifesa), e la possibilità di partecipare a operazioni militari congiunte di peacekeeping. Ma Timmermans non tralascia l’economia (“dobbiamo prendere per mano l’Europa, in fase di ripresa, per sostenere le imprese e creare lavoro”; anche grazie al piano di investimenti per 500 miliardi predisposto dalla Commissione) e le migrazioni. Su questo punto di scalda: “l’unica soluzione che può venire è su scala europea” e comprende la “solidarietà tra gli Stati”. Invoca una riforma di Dublino per poi ripartire con Schengen. In questo senso smentisce la recente posizione del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che ha chiesto un passo indietro sulla ricollocazioni dei migranti giunti in Italia e Grecia. Non da ultimo, per Timmermans l’Europa “deve intervenire sulle condizioni di detenzione in Libia” dei migranti provenienti dall’Africa interna.

Brexit: Breinlich (London School of Economics), “accordo su due Irlanda pieno di ambiguità”

Wed, 2017-12-13 10:52

(Londra) Il Consiglio europeo di venerdì prossimo 15 dicembre dovrebbe dare il via libera all’accordo raggiunto la scorsa settimana da Unione europea e Regno Unito così che si proceda alla seconda fase dei negoziati per il Brexit. Sarà proprio allora, però, che cominceranno i veri problemi: non ha dubbi il professor Holger Breinlich, uno dei più importanti esperti di economia internazionale del Regno Unito, docente alla “London School of Economics” e all’università di Nottingham. “L’accordo raggiunto sul nord Irlanda è un pasticcio e la strada verso la Brexit è tutta in salita”. “Ue e Regno Unito – spiega al Sir – si sono impegnati a non riportare i controlli di un confine fisico tra le due Irlanda, che rispetteranno le stesse regole di mercato. Non vedo come questo possa essere compatibile col fatto che il nord Irlanda, con la Brexit, lascerà l’unione doganale e il mercato unico insieme al resto del Regno Unito”, dice l’esperto. “È un accordo pieno di ‘ambiguità costruttiva’ che è servito soltanto a far procedere i negoziati verso la seconda fase”. Per Breinlich il nodo del confine nordirlandese riguarda lo scambio di merci anziché il passaggio delle persone. “Abbandonare il mercato unico e l’unione doganale per il Regno Unito significherebbe avere diversi standard tecnici per i prodotti e pagare dazi e comporterebbe quindi controlli doganali al confine nordirlandese. Si potrebbe immaginare, al contrario, di far circolare liberamente le persone e i lavoratori con un sistema di visti simile a quello usato dagli Stati Uniti”.

Terremoto: Misericordie, sabato 16 dicembre a Pieve Torina inaugurazione del nuovo edificio scolastico. Per costruire 4 scuole raccolti oltre 3 milioni di euro

Wed, 2017-12-13 09:18

Sarà inaugurato sabato 16 dicembre, alle 10, il nuovo edificio scolastico di Pieve Torina (Mc) che ospiterà la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado per un totale di 140 ragazzi. Si tratta di uno dei primi edifici definitivi realizzati nell’area colpita dal sisma in centro Italia (il primo realizzato con fondi interamente privati) ed è la quinta scuola ricostruita dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia. “La Confederazione – si legge in una nota – è stata soggetto committente ed attuatore delle scuole antisismiche di Città Reale, Gualdo di Macerata, Acquasanta Terme, in quest’ultima cittadina è stata realizzata anche la palestra ed adesso si concludono i lavori anche a Pieve Torina. A queste 5 scuole si va ad aggiungere l’impegno per l’acquisto dei macchinari per il laboratorio di meccanica dell’Istituto Tecnico di San Ginesio (in collaborazione con Michelin), mentre ad Esanatoglia si sta procedendo con le fondamenta per la scuola secondaria di primo grado”. Un grande impegno da parte del Movimento delle Misericordie che ha portato alla raccolta di oltre 3 milioni di euro, somma raggiunta grazie ad un cammino di cooperazione e collaborazione con importanti finanziatori privati. “I finanziamenti – prosegue la nota – sono stati interamente utilizzati a favore delle comunità che hanno visto completamente distrutti i loro territori e sono rivolti in particolare ai ragazzi, coloro che dovranno ricostruire una nuova cittadinanza e ridare vita a questi luoghi martoriati”.

Regno Unito: nuovi problemi per il governo di Theresa May a due giorni dal summit sul Brexit

Wed, 2017-12-13 09:10

Minaccia di ribellione sulla legge che porta la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea. È il sito della Bbc ad avvertire che, a due giorni dal vertice di venerdì 15 dicembre, che dovrebbe portare i negoziati sulla Brexit nella seconda fase, Theresa May rischia, questa sera, di essere sconfitta in parlamento proprio su questa legislazione. L’ex ministro della giustizia Dominic Grieve ha infatti presentato un emendamento perché vuole la garanzia che Westminster abbia l’ultima parola sull’accordo finale raggiunto con l’Unione europea. Se un numero sufficiente di parlamentari lo sosterranno, il governo, che sopravvive grazie al sostegno dei dieci parlamentari del minuscolo partito dei protestanti nordirlandesi “Dup”, potrebbe non ottenere l’approvazione della legislazione che porterà il Regno Unito fuori dall’Unione nel marzo 2019. Guardian e Independent, tra i più importanti quotidiani del Paese, titolano sulle dichiarazioni del ministro per la Brexit David Davis il quale avrebbe danneggiato il rapporto di fiducia con la Ue sostenendo che l’accordo raggiunto la settimana scorsa non impegnava in modo definitivo il Regno Unito. “David Davis si arrabatta per salvare i rapporti con l’Unione europea dopo aver danneggiato il rapporto di fiducia con i negoziatori degli altri 27 Paesi”. Il ministro ha fatto marcia indietro, salvando, per ora, i negoziati sulla Brexit ma a interromperli di colpo potrebbe essere, questa sera, il parlamento di Westminster.

Periodici San Paolo: “costernazione, stupore e rammarico” per il comunicato dei propri giornalisti

Tue, 2017-12-12 21:15

“Costernazione, stupore e rammarico”. È quanto esprime la Periodici San Paolo per “la pubblicazione del Comunicato dei propri giornalisti con il quale proclamano una giornata di digiuno e di sciopero per il giorno 14 dicembre 2017”. E spiega: “Costernazione per i toni aggressivi e per i contenuti che ci lasciano allibiti: tanti insulti, attacchi personali, vere e proprie falsità, ricorso artificioso a luoghi comuni che nulla hanno a che vedere con la problematica, nessuna apertura o proposta, tanta gratuita e immotivata indignazione”. E poi: “Stupore perché a fronte di due incontri già fissati per mercoledì 13 dicembre (con il Comitato di Redazione) e per martedì 19 dicembre a Roma presso il tavolo nazionale (con CdR, Fieg e Fnsi), non riusciamo a capire come si possa affermare che l’azienda non sia disponibile al dialogo e al confronto. Va detto che dal mese di settembre in poi quasi ogni settimana i responsabili aziendali si sono seduti attorno a un tavolo con il CdR per trovare insieme una strada percorribile che permettesse di far fronte alla grave situazione economica e ponesse le basi per una ripresa così da assicurare un futuro di lavoro per tutti. Abbiamo anche incontrato l’Assemblea dei giornalisti in modo da condividere con tutti la difficile situazione aziendale”. E ancora: “Rammarico perché si sta dimenticando lo sforzo fatto in questi anni difficili da parte del Gruppo Editoriale San Paolo per preservare, per quanto possibile l’occupazione. Ogni nostra azione è sempre stata improntata al pieno rispetto dei diritti dei singoli, nella piena osservanza delle norme di legge, di contratto e aziendali. Ne è prova tangibile il percorso di confronto con tutte le risorse aziendali iniziato da molti mesi e per quanto ci riguarda mai interrotto fino ad oggi”. Comunque sia, conclude la Periodici San Paolo, “indipendentemente dalla ingiustificata presa di posizione dell’Assemblea dei giornalisti, l’azienda ribadisce ancora una volta la volontà di portare a compimento l’azione di risanamento. Lo potrà fare esclusivamente con il contributo e la collaborazione di tutti”.

Notizie Sir del giorno: Papa, “con Satana non si dialoga”; Libia, l’accusa di Amnesty; Premio Sacharov 2017; strage piazza Fontana; Sinodo giovani

Tue, 2017-12-12 19:30

Papa Francesco: a Tv2000, “con Satana non si dialoga, è più intelligente di noi”

Satana è “il male, non è la nebbia di Milano. Non è una cosa diffusa, è una persona. Con Satana non si può dialogare, se tu incominci a dialogare con Satana sei perduto, è più intelligente di noi, e ti rovescia, ti fa girare la testa e sei perduto”. Lo afferma Papa Francesco, nell’ottava puntata del programma “Padre nostro”, condotto da don Marco Pozza, in onda su Tv2000 domani 13 dicembre, alle ore 21.05. Francesco dialoga con il giovane cappellano del carcere di Padova, don Marco Pozza, nell’introduzione di ogni puntata. (clicca qui)

Libia: Amnesty, governi Ue complici delle torture e degli abusi sui migranti

I governi europei sono complici consapevoli delle torture e delle violenze ai danni di decine di migliaia di rifugiati e migranti, detenuti in condizioni agghiaccianti in Libia. Lo denuncia il Rapporto di Amnesty International “Libia: un oscuro intreccio di collusione”, pubblicato oggi, all’indomani dello scandalo suscitato dalle immagini relative alla compravendita dei migranti in Libia. L’indagine descrive come i governi europei, per impedire le partenze dal Paese, stiano attivamente sostenendo un sofisticato sistema di violenza e sfruttamento dei rifugiati e dei migranti da parte della Guardia costiera libica, delle autorità addette ai detenuti e dei trafficanti. (clicca qui)

Migranti: p. Ripamonti (Centro Astalli), “costruire insieme comunità plurali è più che mai vitale”

“Credo che mai come in questo momento sia importante raccontare e presentare delle buone pratiche di integrazione dei migranti forzati in un tempo in cui la paura rischia di condizionare la nostra visione del mondo orientandola in senso negativo e condizionando le scelte politiche”. Lo ha affermato questa mattina padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, nel corso della presentazione di “I get you”, la ricerca realizzata nell’ambito del progetto “Best” in 9 Paesi europei. Capofila del progetto è il Jrs (Jesuit refugee service) Europa e tra i partner c’è anche l’associazione Centro Astalli. (clicca qui)

Diritti: Parlamento Ue, domani consegna del Premio Sacharov 2017 all’opposizione democratica in Venezuela

(Strasburgo) “Non è solo un scontro politico in Venezuela. È uno scontro vitale ed esistenziale basato sui valori”: sono parole di Julio Borges, presidente dell’Assemblea nazionale, per riassumere la situazione in Venezuela. Alla opposizione democratica del Paese latinoamericano domani, 13 dicembre, il Parlamento europeo consegnerà, con una cerimonia ufficiale a Strasburgo, il Premio Sacharov 2017. L’assegnazione del premio all’opposizione democratica venezuelana è stata decisa, come prassi, dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari. (clicca qui)

Strage piazza Fontana: Mattarella, “perseguire la verità”

“La atroce strage di piazza Fontana, a Milano, fece irruzione nella storia repubblicana il 12 dicembre di quarantotto anni fa, provocando morti innocenti e sofferenze, sconvolgendo la coscienza civile del Paese, e proiettando sulla nostra democrazia l’ombra di una grave minaccia eversiva”. Lo ricorda oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 48° anniversario della strage. Nel giorno della ricorrenza il capo dello Stato esprime “solidarietà e vicinanza ai parenti delle vittime, ai loro discendenti, agli amici e ai tanti che negli anni ne hanno onorato la memoria con l’impegno civile, con la tenace ricerca della verità, con la testimonianza offerta ai più giovani”. (clicca qui)

Spagna: Sinodo, questionario dei giovani. Chiedono “una Chiesa più vicina, samaritana e in ascolto”

È stata pubblicata e presentata in conferenza stampa oggi a Madrid, la sintesi dei contributi spagnoli in vista del Sinodo sui giovani del 2018. Le risposte sono arrivate da 47 diocesi (su 70), 12 movimenti nazionali e 2 istituti secolari che si occupano di pastorale giovanile. In totale, hanno partecipato 5.253 giovani, si precisa. Il 60% dei giovani si sentono ascoltati dalla Chiesa e “apprezzano” questo sforzo, si legge nel documento, “ma la percentuale scende quando si tratta di essere capiti e quando si tratta di accogliere i loro contributi”. Si richiedono “tempo e persone” che ascoltino, anche “al di fuori dalle strutture ecclesiali” e si propongono “nuovi spazi, più apertura e accoglienza scevra da giudizi”. (clicca qui)

Messaggio Giornata malato: don Angelelli (Cei), “richiami molto forti a chi si occupa di salute”

“Contiene richiami molto, molto forti” a quanti si occupano di salute e sanità. A commentare in un videoeditoriale per il Sir il Messaggio del Papa, diffuso ieri, per la Giornata mondiale del malato che ricorre l’11 febbraio 2018, è don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della salute. Tema della Giornata “Ecco tuo figlio … Ecco tua madre’”. Nel Messaggio, osserva il direttore dell’Ufficio Cei, “tutto il mondo della salute e della sanità e tutti coloro che si occupano di malati” sono invitati a mettere “la persona umana al centro del processo terapeutico”. (clicca qui)

Diocesi: mons. Nosiglia (Torino), “la vita universitaria è un tempo privilegiato di intelligenza della fede e di vera testimonianza del credente”

Tue, 2017-12-12 19:30

“La vita universitaria è un tempo privilegiato di intelligenza della fede, di una fede che sa dialogare con tutti e generare cultura. Per questo, è anche luogo di vera testimonianza del credente, che esige solide motivazioni e forti contenuti, per rendere ragione della speranza in Cristo che è nel suo cuore”. Lo ha affermato questa sera l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, presiedendo nella cattedrale di san Massimo la messa per il mondo dell’università. Ricordando che “imitare Cristo non è solo possibile, ma è doveroso per chi crede in lui”, Nosiglia ha osservato che “per un discepolo di Gesù, nessuno, perfino chi gli fa del male, è considerato un nemico da combattere, ma una persona che, pur sbagliando, va perdonata e amata”. “Così – ha proseguito – si dà vita alla vera civiltà dell’amore, che costruisce ponti per unire e non muri per difendersi”. Rivolgendosi agli studenti, l’arcivescovo li ha sollecitati “a formarvi una coscienza ed una mentalità dialettica, capace di riferimenti pluralistici, spesso contraddittori con la visione cristiana dell’uomo, della storia, della scienza, della ragione, ma non per questo estranei alla ricerca razionale e religiosa del credente”. “È necessario che la vostra formazione umana e cristiana si radichi nel concreto del vissuto universitario – ha suggerito – oltre ad usufruire di altri luoghi educativi anche diversi. È dentro l’università che voi, giovani, potete e dovete trovare spazi ed occasioni di crescita anche nella fede e nel rapporto fede-cultura e fede-vita, che qualificheranno un domani la vostra professione”. Nosiglia ha anche sottolineato la necessità, nelle parrocchie e nei movimenti, di “attivare percorsi di formazione e di incontro tra voi, giovani universitari, che siano ricchi di riferimenti alle discipline che state studiando”. Ha auspicato “il dialogo tra gli educatori dell’una e dell’altra realtà” e si è augurato che “crescano, anche nelle parrocchie, gli spazi da offrire ai giovani universitari per lo studio e la ricerca”. Nosiglia ha anche invitato a “promuovere occasioni di incontro e di dialogo tra studenti di varie culture e religioni, su tematiche di comune interesse umanistico e culturale. Anche sul piano del volontariato, attivato con il progetto ‘Servire con lode’, diamo spazi di comune impegno che possono aiutare tutti a sentirsi utili e ricchi di quel servizio che rende gioioso il cuore e apre a valori etici, civili e religiosi di grande efficacia per la formazione della propria personalità”.

Diocesi: Nocera-Sarno, giovedì il vescovo consegna la Lettera di Natale “Ci sono in cielo tutte le stelle”

Tue, 2017-12-12 19:26

Giovedì 14 dicembre il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, presenterà e consegnerà alla diocesi la Lettera di Natale 2017. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso l’Istituto paritario “Immacolata” di via Cesarano a Pagani. Mons. Giudice ritorna in una scuola per l’appuntamento che apre gli appuntamenti natalizi, per incontrare i bambini e consegnare loro il messaggio da vivere e approfondire in questo periodo. “Attraverso i più piccoli, grazie al loro entusiasmo e stupore, intende raggiungere le famiglie, le comunità parrocchiali, l’intera popolazione”, si legge in una nota della diocesi. Il titolo della Lettera è “Ci sono in cielo tutte le stelle”. Si tratta di “un dialogo tra un bambino con i suoi mille perché e i suoi nonni. A loro chiede com’era e cosa significava una volta il Natale. Viene fuori uno spaccato interessante, dove il ricordare non è un rimuginare ma un rimandare al cuore”. “L’approccio intergenerazionale – spiega mons. Giudice –, attraverso il racconto tra nonni e nipote, consente di non perdere la tradizione. Nel racconto dei nonni si coglie l’attualità del Natale, a loro è affidato un grande compito educativo. Si comprende che il presepe non è qualcosa che si mette quando tutto va bene; ci ricorda che il nostro posto è vicino a Gesù, ma stando in mezzo alle persone”. All’incontro di giovedì parteciperanno la superiora dell’Istituto scolastico, suor Tecla Giannubilo, il direttore del Servizio diocesano di pastorale scolastica, Filippo Toriello, e alcuni nonni che insieme al vescovo risponderanno alle domande dei bambini. Alla lettera è abbinato un poster da colorare curato da Giovanni Alfano. Il testo integrale e il poster saranno online sul sito www.diocesinocerasarno.it da giovedì 14 dicembre.

Vaccini antinfluenzali: Comunità di Sant’Egidio e Fimmg, al via una campagna per 4mila soggetti fragili

Tue, 2017-12-12 19:23

Domani, 13 dicembre, in via dei Fienaroli 13, a Trastevere, dalle 15.30 in poi, la Comunità di Sant’Egidio e la Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) renderanno possibile la somministrazione di una nuova serie di vaccinazioni antinfluenzali rivolte a soggetti fragili e socialmente deboli. L’appuntamento è all’interno di una più vasta campagna a favore di 4mila soggetti fragili e socialmente deboli in 4 città italiane: oltre a Roma, anche a Napoli, Padova e Messina. L’iniziativa segue l’esperienza pilota dell’anno scorso, quando vennero somministrati vaccini antinfluenzali a più di 700 persone in condizioni di fragilità sociale a Roma.
Quest’anno tre case farmaceutiche (Mylan, Pfizer, Seqirus) hanno messo a disposizione gratuitamente i vaccini, che vengono somministrati in diverse sedi della Comunità di Sant’Egidio, a titolo gratuito, da medici neolaureati e studenti della scuola di specializzazione di medicina generale. La campagna antinfluenzale è tesa a favorire l’accesso alle vaccinazioni e alla preservazione della salute di persone che altrimenti non ne avrebbero la possibilità, come una parte della popolazione straniera, i rom e i senza fissa dimora.

Piccole sorelle di Gesù: Caritas Italiana, domani si presenta l’audiolibro “Coi piedi nudi” dedicato a Magdeleine Hutin

Tue, 2017-12-12 19:10

Domani, alle ore 12, si svolgerà a Roma, presso la sede di Caritas Italiana (via Aurelia 796), la presentazione del 18° audiolibro della Collana PhonoStorie dal titolo “Coi piedi nudi”, dedicato alla piccola sorella di Gesù, Magdeleine Hutin (1898-1989), a cura di Rete europea risorse umane e Caritas Italiana. “La vita di Magdeleine – si legge in una nota – si può definire come la sequela del ‘Dio dell’impossibile’, come amava chiamarlo, che la condusse dapprima in Africa tra le popolazioni berbere, fra le oasi e le tende, ma anche nell’Europa dell’Est quando la cortina di ferro impediva qualsiasi tipo di scambio, poi fra gli zingari, i minatori, i carcerati, come il ‘lievito nella pasta’. Il suo ideale fu sempre quello di essere mescolata, in modo anonimo, in mezzo alla gente, soprattutto quella ai margini, per portare loro con la sua presenza l’amore di Cristo”.
Alla conferenza stampa di presentazione interverranno don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, piccola sorella Paola Francesca, incaricata causa di beatificazione di Magdeleine Hutin, Mite Balduzzi e Roberto Tietto, della Rete europea risorse umane. Saranno presenti alcuni tra gli artisti, sportivi coinvolti e testimoni. “Particolarmente numerosa è la ‘squadra’ che in questo audiolibro ha dato voce ad alcuni tra i più significativi scritti di Magdeleine – ricorda la nota -. Oltre a note attrici e sportivi, vi sono persone che nelle difficoltà esistenziali della vita hanno saputo cogliere una seconda chance, come i giovani della Comunità Shalom e i detenuti del Carcere di Milano-Bollate”. L’audiolibro, distribuito da Em Dabliu Em, sarà disponibile anche nei Digital Stores tramite Believe Digital Italia.

Consiglio europeo: Tusk scrive ai 28 leader, “serve unità di intenti” per affrontare problemi urgenti

Tue, 2017-12-12 19:04

(Bruxelles) “Unità di intenti, dimostrata negli ultimi mesi”, per affrontare i diversi temi spinosi all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre a Bruxelles. È quanto chiede il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, scrivendo la consueta lettera di invito ai capi di Stato e di governo dell’Unione. Difesa, migrazioni, unione economica e monetaria, Brexit: questi gli argomenti principali iscritti all’ordine del giorno del summit, sui quali Tusk richiama l’attenzione dei capi di Stato e di governo. Lo stesso presidente del Consiglio europeo spiega che il premier belga Michel ha chiesto una discussione d’urgenza sulla decisione del presidente statunitense Trump di spostare l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme. I temi del vertice saranno discussi anche domani mattina, a Strasburgo, durante la seduta dell’Europarlamento.

Famiglia Cristiana: giovedì 14 dicembre una giornata di digiuno e di sciopero dei giornalisti

Tue, 2017-12-12 18:59

Una giornata di digiuno e di sciopero dei giornalisti di “Famiglia Cristiana”, per esprimere preoccupazione per il futuro delle testate e dei propri posti di lavoro, “dopo quasi tre mesi di trattative, infruttuose, tra l’editore e il comitato di redazione sul rinnovo degli accordi integrativi aziendali”. È la decisione, presa all’unanimità, per la giornata di giovedì 14 dicembre, dall’assemblea dei giornalisti della Periodici San Paolo, che pubblica le testate “Famiglia Cristiana”, “Credere”, “Jesus” e “Il Giornalino”.

Diocesi: Caritas Verona, giovedì 14 dicembre conferenza e mostra fotografica “Non a parole ma con i fatti – Fatti per abitare la comunità”

Tue, 2017-12-12 18:55

Sarà la buvette della Gran guardia di Verona ad ospitare giovedì 14 dicembre, dalle 9.30, la conferenza e la mostra fotografica “Non a parole ma con i fatti – Fatti per abitare la comunità”. Si tratta di un evento promosso da Caritas diocesana veronese e cooperativa “Il Samaritano”. Si partirà con l’inaugurazione della mostra, un “Photovoice” nato dalla collaborazione della cooperativa con l’Università di Padova grazie all’intervento di Massimo Santinello, coordinatore del progetto europeo “Homelessness as unfairness. “L’idea del ‘Photovoice’ – spiega il direttore de Il Samaritano, Michele Righetti – è stata molto apprezzata e subito condivisa da un gruppo di operatori e volontari che operano nel progetto di housing gestito dalla nostra cooperativa, i quali hanno scattato alcune fotografie per esprimere le risorse, i limiti e il vissuto dell’operare all’interno di contesti sociali segnati dalla marginalità”. La mostra, composta da una trentina di pannelli fotografici, sarà inaugurata rimarrà aperta per tutta la giornata del 14 dicembre. Alle 10.15 prenderà il via la conferenza a cui interverranno mons. Giuliano Ceschi, direttore della Caritas diocesana veronese, Michele Righetti, Massimo Santinello, Stefano Bertacco, assessore ai servizi sociali del Comune di Verona, e Cristina Avonto, presidente della Fiopsd. “La conferenza, rivolta soprattutto a quanti operano per la grave marginalità, ha lo scopo – si legge in una nota – di far conoscere le complessità lavorative e organizzative racchiuse nell’affrontare e approfondire i nuovi principi e le prospettive relativi al tema dell’accoglienza verso le persone senza dimora che vivono nella nostra città”.

25° Fondazione Popolurum Progressio: Carriquiri (Cal), “la Chiesa ripensi con urgenza la sua presenza tra campesinos e indigeni”

Tue, 2017-12-12 18:48

Ripensare e rilanciare l’attività della Fondazione Popolurum Progressio alla luce del magistero di Papa Francesco e dei grandi cambiamenti e trasformazioni che si sono verificati in questi 25 anni in America Latina. Mettendo al centro “lo sviluppo solidale e integrale dei campesinos e degli indigeni”. Questo il filo rosso dell’articolata relazione di Guzmán Carriquiri, vicepresidente della Pontificia Commissione per l’America Latina (Cal), intervenuto a Roma in occasione della Conferenza per il 25° della Fondazione Popolorum Progressio. Carriquiri ha messo in evidenza la storica realtà di “mescolamento” di popoli e razze, che caratterizza il Continente, e ha evidenziato il più recente processo di urbanizzazione dell’America Latina: su 625 milioni di abitanti, il 75% è considerato popolazione urbana. Ha inoltre parlato della nuova ondata di povertà che ha investito in questi anni i Paesi latinoamericani, “dopo la decade delle vacche grasse”: in America Latina i poveri sono 168 milioni, di cui 70 vivono in indigenza. “I volti dei campesinos e degli indigeni – ha detto il vicepresidente della Cal – interpellano la carità e la solidarietà dei singoli cristiani, delle comunità cristiane e dell’intera Chiesa”. E ha ricordato il fondamento teologico dell’opzione per i poveri, così come ricordato dal documento finale del Convegno di Aparecida e da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium. “Per questo, la Fondazione Popolorum Progressio non può non sentirsi confermata e incoraggiata a proseguire prestando il suo servizio ai più poveri, che in America Latina sono i campesinos e gli indigeni”.
Al termine di un’approfondita analisi sull’attenzione data dalla Chiesa a queste persone, Carriquiri ha concluso: “Non c’è dubbio che alla Chiesa viene chiesto di ripensare con urgenza e a fondo la sua presenza attuale nelle comunità agricole e tra i popoli indigeni e di rilanciare una rinnovata evangelizzazione e una pastorale creativa, misericordiosa, solidale e missionaria. Importa, soprattutto, che Cristo sia nuovamente riconosciuto, incontrato, seguito, celebrato e comunicato attraverso il suo Corpo e il suo Popolo, che è la Chiesa”.

25° Fondazione Popolurum Progressio: card. Baldisseri, il Sinodo panamazzonico “un’opportunità e una grande responsabilità”

Tue, 2017-12-12 18:43

Il Sinodo panamazzonico rappresenta “un’opportunità, ma soprattutto una grande responsabilità per la Chiesa dell’America Latina e soprattutto della Panamazzonia”, per aggiornarsi e dire una parola organica di fronte “ai grandi segni di morte” che sono subiti dai popoli latinoamericani, soprattutto indigeni e campesinos. Lo ha affermato il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, che intervenendo a Roma in occasione della Conferenza per il 25° della Fondazione Popolorum Progressio, ha approfondito il tema del Sinodo per la regione pan-amazzonica, che si terrà nell’ottobre 2019 e descritto la realtà di tale regione, che coinvolge dieci Paesi ed occupa il 43% della superficie del Sudamerica. Ha fatto riferimento alla presenza di 390 etnie, 137 delle quali vivono in isolamento o non sono mai venute a contatto con altre popolazioni. “La Chiesa – ha detto – cammina in questa realtà al ritmo della popolazioni più povera. In queste realtà si percepisce la vitalità della Chiesa amazzonica e missionaria, alla luce dei suoi numerosi incontri, dell’impegno dei leader, della perseveranza delle Comunità ecclesiali di base”. Ha a lungo parlato delle nascita della Repam, la Rete ecclesiale panamazzonica, fondata nel 2014 per “mostrare il volto amazzonico della Chiesa”. La Repam, ha proseguito il porporato, “a partire dal principio di sussidiarietà, cerca di potenziare in maniera articolata l’azione che realizza la Chiesa cattolica in territorio amazzonico, aggiornando e concretizzando scelte apostoliche congiunte e integrali, nel contesto della dottrina e degli orientamenti culturali. I soggetti prioritari della missione della Repam sono i popoli indigeni della Panamazzonia, con la sua ricchezza e la sua diversità culturale, e in particolare i gruppi più vulnerabili”. Un ulteriore contributo di approfondimento sulla realtà dell’Amazzonia e sul recente magistero della Chiesa, a partire dal convegno latinoamericano di Aparecida, è venuto durante il convegno anche da dom Murilo Krieger, arcivescovo di San Salvador di Bahia e vicepresidente della Conferenza nazionale dei vescovi brasiliani.

Papa Francesco: Messa per la Madonna di Guadalupe, “difendere i nostri popoli dalla colonizzazione ideologica”

Tue, 2017-12-12 18:27

“Difendere i nostri popoli dalla colonizzazione ideologica” che cancella i più deboli, “siano essi  indigeni, afroamericani, meticci, campesinos o coloro che vivono nelle periferie”. È l’appello centrale dell’omelia della Messa per la festa liturgica della Beata Vergine Maria di Guadalupe, celebrata questa sera dal Papa nella basilica di San Pietro. Francesco, parlando in spagnolo, si è soffermato sulla “dialettica di fecondità-sterilità” che caratterizza l’episodio evangelico della Visitazione, e in particolare sulla figura di Elisabetta, cugina di Maria, emarginata dal suo popolo che considerava la sterilità “come un castigo divino frutto del proprio peccato o di quello del suo sposo”. Questa accusa di “sterilità”, la denuncia del Papa, “finisce per paralizzare tutta la vita”, e può “manifestarsi molte volte e in molte forme, ogniqualvolta una persona sente sulla propria carne la vergogna di essere stigmatizzata o di sentirsi poca cosa”. La stessa cosa è accaduta a Juan Diego, ha fatto notare il Papa: quando gli è apparsa Maria, si rivolge a lei dicendo “io non valgo nulla”. Elisabetta “è la prima a riconoscere e a benedire Maria” e la prima ad aver “sperimentato nella propria vita, nella sua carne, il compimento della promessa di Dio”, ha commentato Francesco. La stessa cosa accade all’indio a cui è apparsa la Madonna di Guadalupe: “È a lui, e a nessun altro, che si rivela l’immagine della Vergine”, l’altra frase riferita a Juan Diego. “In questa dialettica tra fecondità e sterilità – ha commentato il Papa – scorgiamo la ricchezza e la diversità culturale dei nostri popoli dell’America Latina e dei Caraibi. Essa è segno della grande ricchezza che siamo invitati non solo a coltivare, specialmente in questo nostro tempo, ma anche a difendere coraggiosamente da ogni intento ‘omogeneizzatore’ che impone – attraverso slogan attraenti – un’unica maniera di pensare, di essere, di sentire, di vivere e che fa considerare inutile o sterile ogni eredità dei nostri antenati; che finisce per far sentire, specialmente i nostri giovani, poca cosa perché appartengono a questa o a quella cultura”.

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