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Media vaticani: mons. Viganò al 10° Muticom, “da Papa Francesco una comunicazione unconventional”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 16:00

“La comunicazione nella Chiesa secondo la prospettiva di papa Francesco”, è questo il titolo della relazione di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, che proporrà il discorso inaugurale del Congresso biennale sulla comunicazione promosso dalla Conferenza episcopale in Brasile, 10° Mutirão Brasileiro de Comunicação (Muticom | www.muticom.com.br).
Mons. Dario E. Viganò ha anticipato al Sir la linea della sua relazione. Il primo momento dell’intervento sarà dedicato alla comunicazione di papa Francesco; il secondo invece sarà incentrato sulla spiegazione e condivisione del processo di riforma dei media della Santa Sede. “Ritengo che prima di comprendere il senso profondo della riforma sia necessario capire alcuni degli aspetti propri della comunicazione di papa Bergoglio, una comunicazione che potremmo dire ‘unconventional’, fortemente pragmatica. In più di un’occasione mi è capitato di sottolineare come Francesco abbia la capacità di ridefinire codici e forme della comunicazione, utilizzando con creatività, per nulla convenzionale, aneddoti, parabole e metafore. Un modo per mettersi in comunicazione con l’altro, per accorciare le distanze e favorire il dialogo”.
Ancora: “Razionalità narrativa e compassione” sono il “fondamento delle sue azioni comunicative non convenzionali. Una comunicazione, quella del Papa, che non è mai solo una ‘comunicazione in uscita’, piuttosto presuppone sempre la valorizzazione della presenza e delle istanze dei propri interlocutori”.
“Il linguaggio di Francesco – ha indicato mons. Viganò – non si ferma mai all’atto poco impegnativo del ‘sentire’, la voce del destinatario, ma implica sempre la capacità di ‘ascoltare’: l’ascolto è un’attività molto più impegnativa, che consiste nell’approfondire la relazione con l’altro”.

Assunta: mons. Cavina (Carpi), Maria è grande “per la sua fede fiduciosa ed operosa”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 15:37

“Una cattedrale non esiste per caso. Essa ha un valore simbolico che richiama la Chiesa sacramento di salvezza istituito dal Signore e ci ricorda la necessità di Gesù Cristo, che è inseparabile dalla Chiesa. L’esperienza indimenticabile della riapertura della cattedrale ci aiuta a comprendere e a vivere meglio la solennità dell’Assunzione”. Ha esordito così monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi, nell’omelia della Messa dell’Assunta celebrata ieri, dopo sei anni di nuovo in cattedrale, a seguito del sisma del 2012. “Maria – ha spiegato – è grande e benedetta fra tutte le donne per la sua fede fiduciosa ed operosa”. Dal momento dell’incarnazione” la vita della Vergine è stata vissuta in piena comunione con il Figlio. Con amore lo ha accolto, con amore lo ha protetto nel grembo, con amore lo ha educato, con amore lo ha accompagnato nei primi passi del suo ministero. La sua intimità con Cristo è stata così profonda che questa esperienza ha trasformato totalmente e sorprendentemente la sua vita, fino ad essere associata alla redenzione del Figlio, nel sacrificio della croce”. Per questo “è stata liberata dal contagio della corruzione della morte”. Nella Vergine abbiamo la possibilità di contemplare il “successo” della Grazia divina “in una creatura”, ha proseguito Cavina. “Successo” che “non è riservato solo alla Madre del Figlio di Dio, ma anche a tutti noi che con il battesimo siamo divenuti discepoli di Cristo ed elevati alla dignità di figli di Dio e, dunque, destinati alla gloria del Paradiso con il nostro corpo e la nostra anima”.

 

Assunta: mons. Gardin (Treviso), anche oggi “superbi, ricchi e potenti” producono “scarti dell’umanità”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 15:10

“Quei superbi, quei ricchi e quei potenti che non incontrano il favore di Dio, di cui parla il canto di Maria, ci sono anche oggi, e producono poveri e affamati, perseguitati, offesi nei diritti fondamentali, o come ama dire papa Francesco ‘scarti dell’umanità’”. Lo ha detto ieri mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso, nell’omelia della Messa dell’Assunta celebrata nel santuario di Santa Maria Maggiore (Madonna Granda). Per il cristiano che crede nel Figlio di Dio incarnato, ha spiegato, la storia non è “inerte attesa del cielo”. La salvezza “non ci strappa dalla storia, come non ci strappa dal corpo, ma ci immette ancora più profondamente dentro le vicende del mondo, da assumere e interpretare secondo lo spirito del Vangelo e secondo il magistero di Cristo”. Perciò “lo sguardo al cielo che questa festa ci invita a rivolgere, non ci distoglie dallo sguardo alla terra. Cogliendone con verità le luci e le ombre, le conquiste positive, il bene perseguito da molti con tenacia e convinzione, ma anche le lacerazioni, le ingiustizie immani, le sofferenze assurde, le prevaricazioni egoistiche”. Per questo, secondo il presule, “quanti lavorano per una maggior equità nel mondo; non chiudono gli occhi e il cuore di fronte ai disgraziati dell’umanità”; costruiscono “società solidali e fraterne; si impegnano, anche pagando di persona, perché si attenui il divario immane tra chi ha molto o moltissimo e chi ha poco o nulla: ebbene costoro sono quei servi che il Signore ama e avvolge di misericordia”.

Ecumenismo: Monastero di Bose, a settembre XXV convegno di spiritualità ortodossa sull’ospitalità

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 14:43

“Il dono dell’ospitalità” è il tema del XXV Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa, promosso e ospitato dal 6 al 9 settembre dalla Comunità di Bose in collaborazione con le Chiese ortodosse. Obiettivo dell’incontro, spiegano gli organizzatori, “approfondire una dimensione essenziale della vita cristiana: la xenitéia, la coscienza di essere stranieri e residenti di passaggio sulla terra, che apre all’accoglienza dell’altro come dono di Dio, alla philoxenía”. “I cristiani – si legge in una nota – sono chiamati a essere stranieri capaci di ospitalità”. Il convegno si sforzerà di illustrare alcuni aspetti e momenti di questa tensione di “chiesa in cammino”, attingendo soprattutto all’Antico Testamento (Abramo e Sara), a Gesù – straniero che non ha una pietra su cui posare il capo -, alla ricca tradizione dell’oriente cristiano e all’insegnamento dei padri, all’esempio del monachesimo, ma anche mettendosi in ascolto dell’esperienza delle chiese ortodosse oggi. La prolusione è affidata al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Tra i relatori Enzo Bianchi (fondatore di Bose); Theodoros II, patriarca di Alessandria e di tutta l’Africa; igumeno Iosif (Krjukovv) Podvor´del monastero di Valaam (Mosca); igumeno Elisseos (monastero di Simonopetra, Monte Athos); frère Alois, priore di Taizé. A tracciare le conclusioni Michel Van Parys (Chevetogne). Il convegno è aperto a tutti. Info sul sito

Migranti a Ventimiglia: i volontari della chiesa di Sant’Antonio, “aiutare chi è in viaggio è dovere umano, anche per la città”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 14:14

Con la chiusura del servizio di accoglienza della chiesa di Sant’Antonio a Ventimiglia verrà a mancare “un supporto importante” per i migranti in viaggio nel tentativo di raggiungere il Nord Europa,  e “sarà negativo se non verrà attivato il centro di accoglienza per i minori soli”:  “Siamo convinti che attivarsi per aiutare chi è in viaggio sia innanzitutto un dovere umano ma serva anche per far vivere meglio alla città questo fenomeno”. La richiesta che sia offerta ai migranti “un’accoglienza dignitosa gestita dalle autorità” viene dai volontari della chiesa di Sant’Antonio – Gianchette Ventimiglia “CONfine solidale”, che in una lettera condividono la loro esperienza, iniziata il 31 maggio 2016 per “puro spirito umanitario perché ci siamo trovati davanti a persone in emergenza”. “Non abbiamo mai ricevuto soldi, riconoscimenti o premi, ma amicizia, amore e sorrisi sì, tanti – scrivono -. Abbiamo ascoltato molte persone che ci hanno raccontato la loro vita e hanno cambiato nel profondo la nostra”.  La situazione al di fuori della chiesa, precisano, “non l’abbiamo creata e voluta noi, anzi, comprendiamo i disagi che ci sono nel quartiere. Abbiamo avanzato proposte per migliorare le cose ma sono state ignorate”. Ora i volontari chiedono che “sia garantito un servizio di trasporto per poter arrivare e lasciare in sicurezza il campo gestito dalla Croce Rossa. Bisogna cercare di coniugare sicurezza, dignità, responsabilità e umanità”. “Anche se è terminata l’accoglienza presso la chiesa di Sant’Antonio – precisano – continueremo a dare una mano e ci auguriamo che le istituzioni, i cittadini, i volontari, le associazioni, le Organizzazioni non governative e la Croce Rossa possano lavorare insieme in modo efficiente ed armonioso per offrire sia ai cittadini che ai migranti una convivenza dignitosa e confortevole”. “Saremo tutti contenti se questa situazione si risolverà – precisano -, certo sarebbe meglio fosse per l’apertura della frontiera da parte della Francia piuttosto che per l’azione della guardia costiera libica”.

 

Papa Francesco: telegramma di cordoglio per vittime alluvione e frana in Sierra Leone

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 13:56

Preghiere, solidarietà e vicinanza alle famiglie e alle vittime dell’alluvione e dalla frana che hanno colpito lunedì la capitale della Sierra Leone, Freetown, è stata espressa oggi da Papa Francesco, in un telegramma di cordoglio inviato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin all’arcivescovo di Freetown, Charles Edward Tamba. “Profondamente rattristato per le devastanti conseguenze della frana nei dintorni di Freetown – si legge nel telegramma -, Papa Francesco assicura a chi ha perso i propri cari la sua vicinanza in questo momento difficile”. Il Papa “prega per i morti e invoca la benedizione divina, la forza e la consolazione per le famiglie addolorate e gli amici”. Papa Francesco esprime anche “solidarietà con i soccorritori e le persone coinvolte negli aiuti a sostegno delle vittime del disastro”.

 

 

Natuzza Evolo: mons. Renzo (Mileto), a breve incontro con Cda Fondazione per “trovare accordo rispettoso delle parti”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 13:28

Dopo la revoca del Decreto di approvazione dello statuto della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, il vescovo di Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, scrive ai Cenacoli di preghiera ispirati dalla spiritualità della mistica Natuzza Evolo specificando che essi  hanno “avuto e mantengono autonomamente il riconoscimento della Chiesa diocesana”. Il presule afferma, tra l’altro: “È mio desiderio rilanciare in maniera anche più organica e ordinata la vostra presenza nelle diocesi italiane dove operate; ed è mia intenzione, con la collaborazione vostra, di prendere contatto con i vescovi d’Italia dove operate per segnalarvi ed eventualmente rendervi più visibili e soprattutto canonicamente riconosciuti. Non basta il solo riconoscimento di questa diocesi, anche se necessario”. Il presule definisce “non ecclesiale” né “secondo norma” l’eventuale attività di Cenacoli “senza che il proprio vescovo locale sappia nulla”.  Questi vanno “riconosciuti e inseriti a pieno titolo nella pastorale diocesana”. Mons. Renzo si dice certo che quanto sta succedendo con la Fondazione “si chiarirà e si definirà presto” e annuncia un incontro con il suo Cda nei prossimi giorni “al fine di trovare un accordo rispettoso delle parti”. Sgombrando il campo da eventuali equivoci sul suo comportamento, sottolinea la necessità che “i rapporti di intesa e di collaborazione tra diocesi e Fondazione siano chiari e definiti senza rischi per il futuro”. Il presule afferma di avvalersi del conforto del Consiglio presbiterale diocesano e della consulenza dell’Ufficio giuridico Cei, della Nunziatura apostolica in Italia, della Segnatura apostolica, della Segreteria di Stato vaticana. Quanto alla chiesa costruita con le offerte dei devoti, “essendo di proprietà privata” mons. Renzo fa sapere che il Codice di diritto canonico gli vieta di consacrarla, ma si dice pronto a farlo qualora venga affidata alla diocesi. In merito alla causa di beatificazione della mistica, “momentaneamente sospesa”, informa che con la segreteria della Congregazione della fede sta studiando il modo di superare gli ostacoli “che purtroppo si sono frapposti”. Mons. Renzo dà quindi appuntamento a Paravati il 23 agosto nell’anniversario della nascita di Natuzza Evolo.

Televisione: Rai Vaticano, il 25 agosto speciale su “Francesco, il Papa delle periferie”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 12:43

“Lo stile che ha adottato è uno stile di inclusione, verso tutte le categorie umane, abbraccia le preoccupazioni reali della gente e per questo trova anche delle difficoltà perché non tutti vedono il ruolo della Chiesa in questa maniera”. A parlare così del Pontefice, alla vigilia del suo viaggio in Colombia (6-11 settembre), è mons. Silvano Tomasi, del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, già nunzio apostolico e osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, a Rai Vaticano, nello speciale “Francesco, il Papa delle periferie”. Il programma, a cura di Massimo Milone, andrà in onda su Rai Uno venerdì 25 agosto alle 24 (replica su Rai Storia, domenica 27 agosto, ore 12 e, per l’estero, sui canali di Rai Italia), firmato da Filippo Di Giacomo. Favelas, bidonvilles, slums, baraccopoli: agglomerati di case senza luce, senza acqua, senza fogne, senza strade; queste le “periferie” dalle quali fuggono le centinaia di migliaia di immigrati che sfidano deserti e mari per cercare una vita migliore.
“Papa Francesco – spiega mons. Sanchez Sorondo, argentino e cancelliere della Pontificia Accademia per le Scienze – chiede attenzione alla giustizia sociale quando incontra i potenti. Perché la Chiesa ha l’obbligo di chiedere giustizia per quanti soffrono e rischiano di finire immigrati, poveri, schiavi”. Ma le periferie oggi sono anche al centro della nostra Europa che ha perso il primato dello sviluppo integrale dell’uomo e fatica ad aprirsi a tutti coloro che bussano alle sue porte. “Oggi la periferia del cattolicesimo sembra l’Europa – le parole di Massimo Franco, giornalista e scrittore – perché l’America Latina che era terra di missione diventa una terra che manda i missionari in Europa per ri-evangelizzare un’Europa che ha perso la bussola del cristianesimo. In questo senso la figura di Papa Francesco appare una grande opportunità”.

Roma: Ercoli (Medicina solidale), “decine famiglie con minori sgomberate o sfrattate, è emergenza”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 12:20

“A Roma purtroppo in questo periodo non c’è solo il problema degli anziani. In questi giorni decine di famiglie con minori sono state sfrattate e sgomberate in varie zone della città. Il silenzio assordante delle istituzioni e di una parte della società civile ci preoccupa profondamente”. Lo afferma oggi Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina Solidale. “Sembra – aggiunge Ercoli – che il problema se pur legittimo sia solo la terza età nella nostra città. Ma non è  così. Ci sono decine di minori che vivono in strada. Questa secondo noi è la vera emergenza da affrontare subito”.

Vacanze: Coldiretti, svolta salutista per gli italiani a tavola. Nuova App “Farmersforyou”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 11:41

A tavola fuori casa 2 italiani su 3 durante le vacanze estive con il 39% che ha scelto di privilegiare per mangiare il ristorante, l’11% la pizzeria, l’8% negli agriturismi con la stessa percentuale di pub, fast food e ambulanti. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’. Un andamento – osserva Coldiretti – confermato dal bilancio del weekend di Ferragosto che quasi la metà degli italiani (47%) ha scelto di trascorrere fuori casa. “Circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia – sottolinea Coldiretti – è destinato alla tavola, con una decisa svolta verso prodotti ad alto valore salutistico nell’estate 2017”. Orientamento importante per l’Italia, leader mondiale nel turismo enogastronomico e che ha conquistato nel 2017 il primo posto come Paese più sano al mondo secondo la classifica Bloomberg Global Health Index che analizza le condizioni di salute di 163 nazioni. Il forte aumento dell’offerta del benessere a tavola va dall’incremento dell’11% della richiesta di cibi integrali a quello del 26% degli alimenti senza glutine, dal +20% del biologico al +7% delle bevande vegetali registrato da Nielsen nel 2017. Molto gettonati gli agriturismo con oltre 7 milioni di presenze previste nell’estate 2017 (+8 per cento rispetto allo scorso anno).  In Italia ci sono oltre 22mila aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo che aiutano a conservare un patrimonio di 4965 prodotti alimentari tradizionali e 291 specialità Dop/Igp registrate a livello comunitario.  E non è meno rilevante la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli. Un tesoro che ora può essere scoperto grazie alla nuova App “Farmersforyou” il nuovo servizio di Coldiretti che sullo smartphone o sul tablet permette di accedere a tutta la rete di Campagna amica, il più grande circuito europeo di vendita diretta degli agricoltori.

Pil: Gentiloni, crescita prevista a +1,5% meglio delle previsioni

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 11:37

(DIRE-SIR) – “#Istat Crescita 2017 prevista a +1,5% Meglio delle previsioni. Una buona base per rilanciare economia e posti di lavoro”. Così, su Twitter, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. (www.dire.it)

Pil: secondo trimestre 2017, Prodotto interno lordo a +0,4%

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 11:34

(DIRE-SIR) – Nel secondo trimestre del 2017 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nei confronti del secondo trimestre del 2016. È quanto fa sapere l’Istat. Il secondo trimestre del 2017 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e due giornate lavorative in meno rispetto al secondo trimestre del 2016. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’industria e dei servizi e di una diminuzione nel settore dell’agricoltura. Dal lato della domanda, si registra un apporto positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un limitato contributo negativo della componente estera netta. Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,1% negli Stati Uniti, dell’1,8% in Francia e dell’1,7% nel Regno Unito. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2%. (www.dire.it)

Migranti: Intersos, “preoccupazione e sconcerto per disinvoltura su diritti persone”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 11:19

“Sulla migrazione il ministro Minniti vede la luce. Purtroppo grazie alle sue scelte, sostenute dal Governo italiano e dall’Unione europea, migliaia di persone innocenti vedranno il buio del carcere, delle torture, dello stupro e della morte in Libia”. È quanto dichiara in una nota l’organizzazione umanitaria italiana Intersos, impegnata con progetti di risposta all’emergenza e protezione dei più vulnerabili in 16 Paesi del mondo e in Italia, con un intervento a tutela dei minori stranieri non accompagnati. Secondo Intersos nella sua conferenza stampa di ieri il ministro dell’Interno “ha ancora una volta omesso di chiarire le conseguenze che la scelta di appaltare la gestione dei flussi migratori alla Libia avrà per uomini, donne e bambini. Uomini, donne e bambini che quando vengono fermati dalla guardia costiera libica subiscono frequentemente rapine e violenze, per poi essere portati in centri di detenzione dove sono tenuti prigionieri in condizioni inumane”. “Un’altissima percentuale degli uomini e dei bambini transitati dai centri di detenzione libici – ricorda Intersos – portano i segni di violenze e torture, la stragrande maggioranza delle donne subisce stupri ripetuti”. Inoltre “buona parte del Paese, a cominciare dalle regioni vicine alla frontiera meridionale, sono prive di autorità statale, in mano a gruppi armati. Le prove di questi abusi sono enormi e riconosciute nei rapporti ufficiali delle Nazioni Unite”. Intersos esprime “profonda preoccupazione e sconcerto nel vedere il nostro Paese trattare con tale disinvoltura i diritti e la vita degli esseri umani. Nei prossimi mesi saremo con ancora più passione e impegno al fianco dei più deboli e attenti alla testimonianza sul rispetto dei loro diritti fondamentali”.

Abusi: vescovi Australia, “no” alla proposta della Royal Commission di rompere il “sigillo sacramentale della confessione”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 11:02

I vescovi australiani ribadiscono il loro impegno “assoluto” a combattere lo scandalo degli abusi sessuali nella Chiesa e la piena collaborazione con le autorità ma dicono no, in nome della libertà di religione, alla “Raccomandazione” proposta dalla Royal Commission di non rispettare il “sigillo della confessione” (ovvero il segreto in confessionale) e di presentare denuncia alle autorità qualora un prete si trovi di fronte a un’ammissione di abuso durante la confessione.
“La Confessione nella Chiesa cattolica – scrive in un comunicato l’arcivescovo di Melbourne, Denis J Hart, presidente della Conferenza episcopale australiana – è un incontro spirituale con Dio attraverso il prete. È una parte fondamentale della libertà di religione ed è riconosciuta dalla Legge in Australia e in molti altri Paesi. Deve rimanere così anche qui nel nostro Paese. Al di fuori di essa, ogni offesa contro i bambini deve essere denunciata alle autorità. Siamo assolutamente impegnati a fare questo”.
La presa di posizione della Conferenza episcopale giunge in seguito alla presentazione da parte della Royal Commission – istituita in Australia per fare luce e rispondere in maniera istituzionale alla piaga degli abusi sessuali contro i bambini – di 85 Raccomandazioni volte a riformare il sistema penale australiano per favorire le vittime di abuso.
Nel Report presentato il 14 agosto, la Royal Commission scrive – alla Raccomandazione n. 35 – che non ci debbano essere “alcune scuse, protezione o privilegio” riguardo alla divulgazione di informazioni ricevute anche nel corso di una confessione religiosa. “Capiamo – scrive la Commissione – il significato della confessione religiosa, in particolare, l’inviolabilità del sigillo confessionale alle persone di alcune fedi, in particolare alla fede cattolica. Tuttavia, abbiamo la prova di un numero di casi in cui le rivelazioni di abusi sessuali su minori sono state fatte nella confessione religiosa, da parte sia delle vittime sia dei responsabili. Siamo consapevoli del fatto che la confessione è un luogo in cui i bambini cattolici svelano di aver subito abuso sessuale e in cui il clero ammette un comportamento abusivo per affrontare la propria colpa. Abbiamo anche la prova che i responsabili che hanno confessato di aver abusato sessualmente, hanno continuato a fare del male e hanno cercato poi di essere nuovamente perdonati”.
Riguardo poi alla libertà di religione, la Commissione scrive che “il diritto non è assoluto” e che la stessa Convenzione internazionale, all’articolo 18, afferma che la libertà di religione può essere soggetta a limitazioni previste dalla legge qualora siano necessarie per proteggere la libertà altrui, la pubblica sicurezza, l’ordine e la salute.
Non è la prima volta che in Australia si discute sull’inviolabilità del segreto in confessionale. La questione fu sollevata anche nel 2012, quando la Commissione Reale di inchiesta fu istituita. Ora la proposta è messa nero su bianco. Le Raccomandazioni sono il frutto di quattro anni d’inchiesta a vasto raggio che hanno fatto emergere circa 4.440 casi di pedofilia commessi, tra il 1980 e il 2010, nei quali 1.880 sacerdoti (il 7% dei preti australiani) risultano coinvolti. È la stessa inchiesta che ha chiamato da Roma anche il cardinale George Pell.

Mons. Romero: mons. Ricchiuti (Pax Christi), “coraggioso testimone del Vangelo per la giustizia e la pace”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 10:51

Il beato Oscar Arnulfo Romero è stato un “coraggioso testimone del Vangelo per la giustizia e per la pace”. È quanto scrive monsignor Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi, in uno dei post pubblicati su Facebook nel quale racconta il viaggio pastorale in Salvador, con una delegazione di Pax Christi, per celebrare i 100 anni della nascita dell’arcivescovo Romero (15 agosto 1917), assassinato il 24 marzo 1980 sull’altare mentre presiedeva la messa. “Devo confidarvi – rivela Ricchiuti a proposito del viaggio – che è stata un’autentica Via Crucis, culminata nella chiesa dell’Hospitalito, sul luogo dove il vescovo Romero venne assassinato: la mensa eucaristica”. “Abbiamo celebrato la santa messa – aggiunge il presidente di Pax Christi – ricordando al Signore anche i tanti preti, religiosi e religiose, donne, uomini e bambini massacrati e uccisi dalla ferocia disumana dei soldati dell’esercito salvadoregno negli anni ’70-’80. Fiumi di sangue innocente su questo magnifico e martoriato Paese”. “Vado a dormire – prosegue Ricchiuti – nella speranza di chiudere gli occhi dopo aver visto e ascoltato alcuni testimoni di quegli eventi dolorosi e pregato sulle tombe di quelli che hanno potuto avere dignitosa sepoltura”. “L’eredità spirituale e l’attualità della testimonianza” di mons. Romero – si legge in una nota di Pax Christi – “sproni l’impegno della comunità mondiale nella costruzione della pace, fondata sulla giustizia e sui diritti dei popoli”. Proprio prima di partire, mons. Ricchiuti in una lettera indirizzata ai membri di Pax Christi e ai fedeli della sua diocesi aveva scritto: “L’anniversario della bomba atomica sganciata su Nagasaki, 9 agosto 1945, e pochi giorni prima su Hiroshima, ci impegnano ancora di più oggi per dire no alle bombe nucleari e chiedere all’Italia che ci ripensi e aderisca al trattato firmato lo scorso 7 luglio all’Onu per la messa al bando delle armi nucleari” insieme al desiderio di non respingere nell’inferno della povertà e di ogni precarietà tanti fratelli e sorelle che chiedono ospitalità e un boccone di pane.

Assunta: card. Osoro (Madrid), “una Chiesa che sorprende e interroga”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 10:39

“Insieme a Maria, cerchiamo di essere una Chiesa che sorprende e interroga”: questo l’invito del cardinale Carlos Osoro, arcivescovo di Madrid, durante la solenne celebrazione di ieri pomeriggio, solennità dell’Assunzione di Maria nella parrocchia de la Paloma. L’arcidiocesi di Madrid celebra in questa giornata la festa di Nuestra Señora de la Paloma, con offerte di fiori nella piazza della Virgen de la Paloma, celebrazioni e una processione finale. “Maria ci dice che Dio ci risponde sempre, liberandoci, curandoci – ha detto il card. Osoro -. Cerchiamo di essere capaci di vivere con la stessa forza che ha sostenuto la vita di Maria”.  “Essere come Maria” significa “uscire a parlare con tutti, incontrando le persone nelle loro vite reali”, “abbracciando tutti”, affinché “tutti possano essere accolti per vivere l’esperienza dell’amore di Cristo”.

Sierra Leone: Unicef, “sopravvissuti traumatizzati, alcune persone estratte vive dalle macerie”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 10:17

L’Unicef è subito intervenuto in Sierra Leone vicino Freetown per valutare le necessità nelle due principali aree colpite dalla frana e dall’alluvione che ha causato almeno 400 morti e 600 dispersi, tra cui molti bambini. Finora ha fornito teli da riparo in plastica, sacchi per cadaveri, megafoni per  controllare la folla. “Molti dei sopravvissuti sono traumatizzati e i familiari sono alla ricerca dei  propri cari – racconta l’Unicef -. Le fonti di acqua risultano  danneggiate, ed  in una zona almeno cento persone – prive di riparo e spaventate per ulteriori inondazioni – si sono rifugiate per la notte in una scuola. Ci sono ancora delle persone che vengono estratte  da sotto le macerie – e qualcuna è ancora viva”.

Assunta: mons. Solmi (Parma), Maria “tiene insieme la Chiesa e resta madre anche di chi ha tradito suo figlio”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 09:11

Maria “tiene insieme la Chiesa e resta madre anche di chi ha abbandonato suo figlio tradendone l’amicizia”. Lo ha detto mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, nell’omelia della Messa celebrata ieri, solennità dell’Assunzione della Vergine, in cattedrale. “Oggi – ha esordito – celebriamo Maria e lo facciamo insieme ai fratelli ortodossi, che tanto amano Maria e celebrano la festa di oggi con il titolo di Dormizione di Maria”. Per entrambi “è assunta, portata in cielo in anima e corpo”. Maria “è Madre che unisce i suoi figli ortodossi e cattolici che la celebrano nello stesso giorno”. Maria ha conosciuto la persecuzione soffrendo l’esclusione “perché incinta, la violenza omicida di Erode che anticipa la macchinazione che porterà Gesù in croce e Lei, martire, sul calvario sotto quel legno”. “Ma è sua – ha osservato il presule – anche la via della misericordia che Lei prende da subito già nel suo Sì. Il suo più grande atto di misericordia verso di noi è accettare la Maternità di Dio per noi, che poi si rivela in tanti altri modi”. Per il vescovo, “la nostra vita non è un girare a vuoto” ma tende ad “essere con il Signore” in paradiso, insieme a Maria. E il culto alla vergine “non è melenso” ma “è passaggio di vita che entra dentro la nostra storia”. Da mons. Solmi un pensiero alla “grandezza delle donne come Maria che, senza dirlo, senza pretendere la notorietà, danno la vita perché il Signore faccia in loro grandi cose per le persone che le avvicinano” e le rende “interpreti della sua misericordia”.

Mons. Romero: card. Ezzati (inviato del Papa), “un martire della speranza”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 09:04

“Un martire della speranza”. Così il cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago del Cile e inviato del Papa, ha definito ieri il beato vescovo Oscar Arnulfo Romero nella solenne celebrazione eucaristica che si è svolta nella cattedrale di San Salvador nel 100° anniversario della nascita dell’arcivescovo assassinato nel 1980. Martire della speranza, dunque, “per i poveri del Continente, per la nostra cara Chiesa, per coloro che lottano per la giustizia, la riconciliazione e la pace, per tutti coloro che, con affetto rinnovato, già lo chiamano San Romero d’America”. Ha detto ancora il card. Ezzati: “Non solo la pallottola, la pugnalata o la spada causa il martirio. Di fatto, come ha detto papa Francesco, il martirio di mons. Romero continuò dopo la sua morte per l’incomprensione, la maldicenza, la calunnia”.

Il martirio di mons. Romero, ha proseguito l’arcivescovo di Santiago, non si spiega senza “la fortezza divina”, vero e proprio dono di Dio che accompagna il martirio.
Nel corso dell’omelia il card. Ezzati ha ripercorso i più delicati passaggi della vita del beato vescovo ed ha sottolineato anche che mons. Romero sperimentò un’autentica “conversione pastorale”, categoria sottolineata decenni dopo dal convegno continentale di Aparecida, dovuta al fatto che una volta assunto l’incarico di arcivescovo di San Salvador, iniziò a vedere la realtà con gli occhi dei poveri.

Papa Francesco: Angelus, “affido a Maria ansie e dolori delle popolazioni che soffrono”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 09:02

“A Maria Regina della pace, che contempliamo oggi nella gloria del Paradiso, vorrei affidare ancora una volta le ansie e i dolori delle popolazioni che in tante parti del mondo soffrono a causa di calamità naturali, di tensioni sociali o di conflitti”. Lo ha detto ieri Papa Francesco, affacciato dalla finestra dello studio nel Palazzo apostolico, dopo la recita dell’Angelus in piazza san Pietro nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. “Ottenga la nostra Madre celeste per tutti consolazione e un futuro di serenità e di concordia!”, ha concluso prima dei saluti e della consueta richiesta: “Non dimenticatevi di pregare per me”.

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