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Papa Francesco: Angelus, “Maria è la prima discepola, ci precede nel pellegrinaggio” ed è “modello di virtù e di fede”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 09:01

“Portando Gesù – ha spiegato ancora Papa Francesco ieri, solennità della Vergine assunta in cielo, prima della recita dell’Angelus in piazza San Pietro – la Madonna porta anche a noi una gioia nuova, piena di significato; ci porta una nuova capacità di attraversare con fede i momenti più dolorosi e difficili; ci porta la capacità di misericordia, per perdonarci, comprenderci, sostenerci gli uni gli altri”. “Maria – le parole del Pontefice – è modello di virtù e di fede. Nel contemplarla oggi assunta in Cielo, al compimento finale del suo itinerario terreno, la ringraziamo perché sempre ci precede nel pellegrinaggio della vita e della fede – è la prima discepola”. “E le chiediamo – l’invocazione conclusiva di Francesco – che ci custodisca e ci sostenga; che possiamo avere una fede forte, gioiosa e misericordiosa; che ci aiuti ad essere santi, per incontrarci con lei, un giorno, in Paradiso”.

Papa Francesco: Angelus, “l’umiltà è come un vuoto che lascia posto a Dio. L’umile è potente perché è umile”

Agensir.it - Wed, 2017-08-16 09:00

Il Magnificat è “un canto di lode a Dio che opera cose grandi attraverso le persone umili, sconosciute al mondo, come è Maria stessa, come è il suo sposo Giuseppe, e come è anche il luogo in cui vivono, Nazaret”. Lo ha detto ieri, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine, Papa Francesco, prima della recita dell’Angelus in piazza San Pietro. “Le grandi cose che Dio ha fatto con le persone umili – ha aggiunto a braccio -, le grandi cose che il Signore fa nel mondo con gli umili, perché l’umiltà è come un vuoto che lascia posto a Dio. L’umile è potente, perché è umile: non perché è forte. E questa è la grandezza dell’umile e dell’umiltà”. “Io – ha detto ancora fuori testo – vorrei domandarvi, e anche a me, ma non si risponde a voce alta: ognuno risponda nel cuore: ‘Come va la mia umiltà?’”. Il Magnificat “canta il Dio misericordioso e fedele, che compie il suo disegno di salvezza con i piccoli e i poveri, con quelli che hanno fede in Lui, che si fidano della sua Parola, come Maria”. Per il Papa, celebrando Maria Santissima Assunta in cielo, “vorremmo che Lei, ancora una volta, portasse a noi, alle nostre famiglie, alle nostre comunità, quel dono immenso, quella grazia unica che dobbiamo sempre chiedere per prima e al di sopra delle altre grazie che pure ci stanno a cuore: la grazia che è Gesù Cristo!”.

Assunta: mons. Galantino, “come possiamo festeggiare questa Solennità, se rinunciamo a stringere le mani che affiorano” dal Mediterraneo?

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 23:22

“Come possiamo immaginare di festeggiare l’Assunta, in cui la nostra umanità raggiunge la meta, se rinunciamo a stringere le mani che affiorano” dal Mediterraneo?”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’editoriale di domani per “Avvenire”, nella Solennità dell’Assunta, riportando quanto vissuto questa sera a Monopoli. Nella città pugliese, riferisce il vescovo, è stato ricordato “l’anniversario dell’approdo dell’icona bizantina della Madonna della Madia, avvenuto nel 1117 a bordo di una zattera composta da travi di pino d’Aleppo, alcune delle quali sono ancora custodite in Cattedrale”. “Chi tocca un povero – scrive il vescovo, citando papa Francesco – tocca la carne di Cristo: passaggio non indolore, ma decisivo, nell’indicarci che ciò che dà valore a quello che siamo e che diventa via al Cielo è ancora una volta la disponibilità a prenderci cura dei fratelli, a riconoscerli tali, a far loro posto nel nostro cuore prima ancora che alla nostra stessa mensa”. Infine, prosegue Galantino, “come sfuggire alla suggestione legata alla provenienza delle travi della zattera? Aleppo non è soltanto un’indicazione geografica. Questa cittadina della Siria settentrionale – contesa, bombardata e saccheggiata a più riprese da un conflitto che dura da oltre 6 anni – è il simbolo di ogni tragedia che insanguina la dignità dell’uomo: penso ai tanti focolai di guerra sparsi nel Medio Oriente come in altre parti del mondo”. E conclude: “Vi assicuro che nell’alzare l’icona di Maria ho sentito sulle braccia e sul cuore il peso di questa umanità dolente e umiliata; ma nel gesto con cui ho benedetto la folla di Monopoli c’era anche la fiducia che con Maria è possibile tornare ad affidarci al Principe della Pace, affinché ispiri propositi e impegni di pacifica convivenza tra tutti”.

Assunta: mons. Galantino, “Maria ci riconsegna la missione di farci costruttori di ponti tra Oriente e Occidente”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 23:21

Il Mediterraneo “per secoli è stato un catino le cui acque non sono state solcate soltanto da guerrieri e mercanti, ma da dialetti e culture che hanno arricchito e avvicinato i popoli. Un mare divenuto strada per l’incontro, invece di muro e confine…”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’editoriale di domani per “Avvenire”, nella Solennità dell’Assunta, riportando quanto vissuto questa sera a Monopoli. Nella città pugliese, riferisce il vescovo, è stato ricordato “l’anniversario dell’approdo dell’icona bizantina della Madonna della Madia, avvenuto nel 1117 a bordo di una zattera composta da travi di pino d’Aleppo, alcune delle quali sono ancora custodite in Cattedrale”. E, novecento anni dopo, prosegue, “è toccato a me trovarmi a fianco di monsignor Giuseppe Favale, vescovo di quella diocesi, su una precaria imbarcazione a raccogliere la copia dell’icona della Vergine per mostrarla alle migliaia di persone che in attesa gremivano la riva”. Da qui la riflessione di Galantino: “Mentre mi avvicinavo al molo non potevo smettere di volgermi ad ascoltare quel mare che avevo alle spalle”. Un mare divenuto nei secoli strada per l’incontro… “E Maria – che oggi celebriamo tra la terra e il Cielo – non ci riconsegna forse la missione di farci costruttori di ponti tra Oriente e Occidente, tra vicini e lontani, tra uomini e donne, nella consapevolezza che la reciprocità è la prima condizione per camminare insieme?”.

Terremoto: Gentiloni, su ricostruzione c’è sempre da fare di più

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 19:47

(DIRE-SIR) “Il Governo affronta di petto le difficoltà della ricostruzione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione della sua visita a Piedilama, frazione di Arquata del Tronto. “L’obiettivo della visita è, da una parte, quello di dare atto al lavoro che sta facendo da una decina di giorni il Genio Militare per la rimozione delle macerie – spiega Gentiloni -. Un lavoro che va avanti nonostante le enormi complicazioni burocratiche legate alla proprietà degli immobili e dei terreni. Dall’altra però intendiamo, con questa visita, anche esprimere solidarietà ai sindaci e alle autorità locali e renderci conto dei problemi così da poter esercitare la pressione necessaria per affrontare di petto le difficoltà”. In merito alla ricostruzione del centro Italia dopo il sisma dell’anno scorso il premier Gentiloni parla di un “buon impianto sul piano legislativo e finanziario” elogia la Protezione Civile “che ha fatto uno straordinario lavoro sull’emergenza” ed aggiunge che “c’è sempre da spingere per fare più velocemente e meglio”. Alcuni cittadini hanno assistito alla visita del premier. Non si sono registrate contestazioni.

(www.dire.it)

Diocesi: Assisi, domani rosario per la pace con il vescovo Sorrentino nel Santuario della Spogliazione

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 18:00

“Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti di un mondo ferito da violenza, guerre, violazione di diritti umani. Non possiamo restare inerti, mentre ascoltiamo parole che riportano in scena addirittura la minaccia nucleare. Assisi intende far risuonare un’implorazione di saggezza, di pace, di solidarietà”. È con queste parole che il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, rinnova l’invito a partecipare direttamente o attraverso il collegamento con la pagina Facebook della diocesi al rosario per la pace che verrà recitato domani alle 18 nel Santuario della Spogliazione. “San Giovanni Paolo II – spiega – invitò in questa città, per chiedere il dono della pace, tutti i ‘credenti”’del mondo, delle diverse tradizioni religiose. Per questo, ogni 27 del mese, ci ritroviamo idealmente in preghiera per questa intenzione”. “Nella festa dell’Assunzione di Maria al cielo – prosegue -, vogliamo in qualche modo anticipare e prolungare questa preghiera”. Affinché ci sia questo coinvolgimento e un coro unanime si innalzi dalla città di San Francesco le intenzioni verranno recitate da persone di diversi Paesi e allo snodarsi dei singoli misteri si ricorderanno i differenti continenti. “Qui dove Francesco, sulle orme di Gesù, si è spogliato di tutto, affrontando un mondo violento con una nudità disarmante – sottolinea ancora il vescovo – vogliamo far salire la nostra invocazione”. La Vergine Assunta in cielo, conclude,  “stimola il nostro impegno a guardare e costruire il mondo con occhi di speranza. Un abbraccio di pace per soffocare l’urlo della guerra, di ogni guerra, in ogni parte del mondo”.

Meeting di Rimini: tutti gli incontri in diretta streaming su Youtube. Ogni giorno due dirette su Facebook

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 17:49

Sempre più social il Meeting di Rimini (20-26 agosto). L’edizione 2017, la XXXVIII, corre sempre più sulla rete. Tutti gli incontri saranno in diretta streaming sul canale Youtube; e da quest’anno due appuntamenti giornalieri saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook del Meeting. Il palinsesto completo delle dirette streaming è già disponibile sul sito del Meeting, sotto la voce di menu “Meeting Tv” o cliccando sul seguente link: Palinsesto 2017.Il Social Media Team del Meeting è già all’opera per condividere ogni momento dell’evento, oltre che su Youtube e Facebook, su Twitter, Instagram e Linkedin; le immagini e le gallery più belle saranno invece caricate e rese disponibili  giornalmente su Flickr.

È #meeting17 l’hashtag ufficiale per seguire la manifestazione, punto di riferimento per tutti gli aggiornamenti, curiosità, notizie, anticipazioni, contenuti multimediali, interviste, commenti e vita del Meeting in tempo reale. Altra novità dell’edizione 2017 saranno le Video News: ogni giorno sul sito ufficiale del Meeting e su Il Sussidiario interviste in anteprima, notizie, commenti e anticipazioni sul programma di ogni giornata. Confermato anche il Quotidiano Meeting che uscirà dal 20 al 26 agosto, sarà distribuito in fiera a tutti i visitatori e sarà disponibile tutte le mattine anche online sul sito della manifestazione.

A Sua Immagine: domani puntata speciale dedicata all’Assunzione

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 17:30

Puntata speciale dedicata alla figura di Maria, all’Assunzione della Vergine in Cielo, per la rubrica religiosa di Rai Uno “A Sua Immagine”, programma realizzato in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, a firma di Laura Misiti e Gianni Epifani.
Martedì 15 Agosto su Rai Uno, alle ore 10.30, la conduttrice Lorena Bianchetti rifletterà sulla figura di Maria insieme a don Walter Insero, Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, e alla teologa Anna Pia Viola.
Nel corso del programma verranno mostrati festeggiamenti e tradizioni popolari che si snodano lungo la nostra Penisola, tra cui: la Dormizione di Maria a Tulsa, la statua miracolosa della Vergine a Ispica, il più antico Palio mariano della storia, la Cavalcata di Fermo. Ancora, verrà riproposto il Cinegiornale della proclamazione del dogma relativo all’Assunta, con le parole di Pio XII il 1° novembre 1950.
Alle ore 10.55 spazio alla Santa Messa, che verrà trasmessa dalla Chiesa S. Maria Assunta in Castroreale (Me). La regia della ripresa televisiva è affidata a Gianni Epifani, mentre il commento è di Elena Bolasco.
Al termine della celebrazione eucaristica si tornerà nuovamente in studio con Lorena Bianchetti e i suoi ospiti, per continuare a parlare di silenzio e di giovani in ricerca. Alle ore 12.00 collegamento in diretta con piazza San Pietro per l’Angelus di papa Francesco.

Territorio: Acli Latina, “attuare piano regolatore dei tempi” per “migliorare qualità di vita dei cittadini”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 17:08

Migliorare la qualità della vita dei cittadini rimodulando i tempi dei servizi pubblici e privati. È la proposta delle Acli provinciali di Latina che richiedono alla giunta Coletta di applicare anche nella provincia pontina i cosiddetti “piani urbanistici dei tempi”, realtà già attive e funzionanti in molti Comuni italiani, soprattutto in Lombardia. “Il piano urbanistico dei tempi – spiega Nicola Tavoletta, direttore provinciale Acli – integrerebbe gli orari dei servizi pubblici e privati in maniera tale da non creare ore di punta ed orari meno movimentati”. Le Acli pensano, ad esempio, alle coincidenze tra ingressi nelle scuole e nelle attività lavorative, “spesso un rompicapo per i genitori lavoratori”. Un altro esempio è la “dilatazione serale di molte attività sottoposte a regolamentazione comunale con turni alternati”, oppure il coordinamento “tra gli orari dei mezzi pubblici e quello dei servizi pubblici”. Per le Acli sarebbe necessario un confronto preventivo tra amministrazione comunale e locali organizzazioni rappresentative e poi tra le stesse amministrazioni comunali di uno stesso comprensorio. I risultati andrebbero poi sintetizzati da una commissione comprensoriale che dovrebbe provvedere a stilare i nuovi calendari. Risparmiare traffico, conciliare genitorialità e lavoro, rilanciare l’economia delle piccole e medie attività, spesso soffocate dalla logistica: questi i vantaggi.”I piani urbanistici dei tempi e i patti di collaborazione, già comunicati a molti sindaci”, conclude Tavoletta, “sono due proposte progettuali che vorremmo venissero attuate e per le quali ci mettiamo a disposizione della classe politica e dirigente”.

Ferragosto: Comunità Sant’Egidio, domani nella mensa di Roma pranzo e festa per i poveri

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 17:00

Domani, alle 13, pranzo e festa di Ferragosto nella mensa dei poveri di via Dandolo 10 a Roma. E il giorno dopo, il 16 agosto alle 17, nello stesso luogo, una grande cocomerata. Sono solo due fra le tante iniziative di solidarietà promosse dalla Comunità di Sant’Egidio in questo tempo, che non è solo di vacanza ma anche di impegno nei giorni in cui chi vive da solo è più solo. Ovunque la Comunità è presente in Italia sono in corso iniziative di solidarietà con chi ha bisogno. A Roma è aperta la mensa di via Dandolo, proseguono le “cene itineranti” nelle stazioni e nei luoghi, in centro e in periferia, dove vivono le persone senza dimora. Anzi, in questo periodo, il servizio si arricchisce di nuove presenze: sono in aumento – migliaia da tutta Italia – a trascorrere come volontari a Roma e in altre città un periodo di vacanze con la Comunità, per incontrare i poveri e dare un mano. Ma oltre ai senza dimora cresce durante l’estate la presenza e l’amicizia di Sant’Egidio con gli anziani rimasti soli nelle loro case come nei tanti istituti in cui la Comunità li visita tutto l’anno. In particolare il programma “Viva gli anziani!”, attivo per gli ultraottantenni, intensificato durante l’emergenza caldo, ma anche in questi giorni in cui le città si svuotano. E poi, in uno speciale Ferragosto di solidarietà, l’amicizia si allarga agli immigrati “nuovi europei”, ai profughi arrivati con i corridoi umanitari, alle famiglie rom. “Con i quali – si legge in un comunicato – si fa festa, si allontana la solitudine e si mostra il volto migliore di un’Italia che non dimentica i più poveri”.

Scuola paritaria: Fidae Lombardia, “costo standard” per allievo “unica alternativa a rischio paralisi sistema”. Un nuovo video

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 16:54

Un nuovo video sul “costo standard” per allievo. Lo annuncia suor Anna Monia Alfieri, presidente Fidae Lombardia, definendolo “uno strumento utile” per spiegare la misura sostenuta da dieci anni dall’associazione, “unica alternativa possibile alla paralisi del sistema scolastico”. Nell’anno scolastico 2015/2016, afferma Alfieri, “lo Stato ha stanziato 49 miliardi e 418 milioni di euro per la scuola statale, a fronte dei 499 milioni per la scuola paritaria”. Ogni studente di scuola statale “riceve euro 6.403 (senza contare i contributi dei comuni, delle province e delle regioni); lo studente di scuola paritaria riceve euro 532” e “ciò che manca alla quota necessaria per la sua istruzione lo deve mettere la famiglia, se può. Altrimenti deve ‘scegliere’ la scuola statale”. Per Fidae Lombardia, se lo Stato rinunciasse a garantire il “diritto all’istruzione scelta liberamente di quasi un milione di studenti che frequentano la scuola paritaria” ci troveremmo di fronte alla “crisi della democrazia e all’anticamera del regime di Stato”. Se poi “questo milione di studenti si riversasse sulla scuola statale si verificherebbe il collasso del sistema. Infatti le scuole paritarie consentono allo Stato un risparmio di 6 miliardi di euro annui”.
In questa situazione, avverte, “l’unica alternativa possibile alla paralisi del sistema scolastico pubblico, statale e non statale, è la definizione di un costo standard per alunno, identificato sulla base di dati reali, presi da esempi virtuosi di gestione”. Sulla base di questo costo standard, “le famiglie ricevono dallo Stato un voucher spendibile liberamente o per la scuola pubblica statale o per la scuola pubblica paritaria”.

 

Ferragosto: Coldiretti, 400mila in agriturismo, +10% rispetto a 2016. Sette milioni in tutta l’estate

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 16:21

Sono circa 400mila i vacanzieri che hanno scelto di trascorrere il ferragosto 2017 in agriturismo “all’insegna – afferma Coldiretti – della buona tavola e del relax all’aria aperta”. Le stime di Coldiretti, sulla base delle indicazioni di Campagna Amica, registrano un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. “Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come equitazione, tiro con l’arco,  trekking, ma non mancano – continua Coldiretti – attività culturali come visita di percorsi archeologici o naturalistici”. Dalla caponata di melanzane, tipicamente siciliana, alle frittole di maiale calabresi, dalla pastasciutta al sugo di papera che sono un cavallo di battaglia dell’Umbria agli zitoni di ferragosto tipica pasta caratteristica della Costiera amalfitana condita con pomodori freschi e secchi, dal coniglio all’ischitana tipico dell’Isola del golfo di Napoli alle lumache di Belluno, “sono solo alcuni dei menu tipici della tradizione che gli italiani  riscoprono negli agriturismi”. Complessivamente, secondo Coldiretti, si prevedono oltre 7 milioni di presenze previste negli agriturismi italiani nell’estate 2017 con un aumento stimato pari all’8 per cento rispetto allo scorso anno “per effetto soprattutto degli stranieri che hanno sorpassato gli italiani. L’Italia puo’ contare su una offerta capillare diffusa lungo tutta la penisola con oltre 22mila aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo”.

Ue: Juncker (Commissione), nel “discorso sullo stato dell’Unione” le priorità per il 2018. In emiciclo a Strasburgo il 13 settembre

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 15:50

(Bruxelles) È atteso per mercoledì 13 settembre il “discorso sullo stato dell’Unione” che il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, pronuncerà dinanzi al Parlamento europeo a Strasburgo. Ogni anno a settembre il presidente della Commissione illustra in emiciclo, durante la sessione plenaria dell’Euroassemblea, il discorso sullo stato dell’Unione in cui “fa il punto della situazione per l’anno appena trascorso e presenta le priorità per l’anno successivo”. Il presidente – chiarisce una nota del Palazzo Berlaymont – esprime inoltre “come la Commissione intende rispondere alle sfide più pressanti con cui è confrontata l’Unione europea”. Al discorso – che Juncker sta definendo assieme al suo team e al Collegio dei commissari – fa seguito una discussione in aula: in questo modo decolla il dialogo con il Parlamento e il Consiglio per predisporre il programma di lavoro della Commissione per l’anno successivo. Introdotto dal Trattato di Lisbona, il discorso sullo stato dell’Unione è previsto dall’accordo quadro del 2010 sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione; tale accordo prevede che il presidente della Commissione invii una lettera d’intenti al presidente del Parlamento europeo e alla Presidenza del Consiglio “per illustrare nel dettaglio le azioni legislative e le altre iniziative che la Commissione intende intraprendere fino alla fine dell’anno successivo”, in questo caso il 2018.

Giovani e Mediterraneo: #CartadiLeuca.1, “più corridoi umanitari, no armi ma sviluppo, fraternità e speranza”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 15:31

Fare del Mediterraneo un’arca di pace. Questo l’obiettivo dell’incontro “Mediterraneo, un porto di fraternità”, svoltosi dal 10 al 14 agosto a Capo Santa Maria di Leuca con la partecipazione di 250 giovani di 31 Paesi. Tre le loro richieste “ai potenti della Terra e ad ogni uomo e donna di buona volontà”, contenute nella #CartadiLeuca.1 sottoscritta a  conclusione dell’appuntamento. “Siano creati nuovi e più ampi corridoi umanitari con sostegno alla accoglienza diffusa e all’inclusione sociale”, la prima. I giovani chiedono quindi che “sia posto un termine chiaro al commercio delle armi, scegliendo invece di investire in vomeri per lo sviluppo umano integrale e il diritto a rimanere in pace nelle proprie comunità”. L’ultima istanza è “di non tarparci le ali, ma di donarci un’ala di riserva per partire dal porto della fraternità e prendere il largo per viaggi inediti, verso un futuro pieno di speranza!”. “Dichiariamo che la fraternità può nascere solo dalla riscoperta dei volti”, premettono i giovani assicurando il proprio “contributo generoso perché la fraternità nasca in ogni parte del Mediterraneo, per incoraggiare l’impegno di ognuno ad allestire il convivio della solidarietà”. L’auspicio, quindi, che il mare oggi “luogo di morte torni ad essere luogo di vita”. “Dichiariamo ogni nostro sforzo – si legge ancora nel documento – affinché la fraternità assuma la forma della cooperazione”, e “alziamo la nostra voce verso i governanti dei Paesi mediterranei, perché non alzino muri di protezione per chi è diverso, creando divisioni dettate dalla paura, e si costruiscano ponti di solidarietà e di accoglienza, verso una piena integrazione”. A promuovere l’incontro la Fondazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” della diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, in collaborazione, fra gli altri, con Regione Puglia, Fondazione Migrantes, Cei, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Caritas italiana, Csi.

Mons. Romero: preghiera don Tonino Bello, “per amore dei poveri Chiesa dica a viso aperto che commercio armi è un crimine”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 15:18

Domani, 15 agosto, ricorrono i 100 anni dalla nascita del beato Oscar Arnulfo Romero. Mentre in Salvador sono nel pieno le iniziative promosse per celebrare l’anniversario, è a San Salvador mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi – Italia. Per l’occasione, il movimento ripropone la preghiera “Oscar Romero, un vescovo fatto popolo” di don Tonino Bello, che l’allora presidente di Pax Christi – Italia pronunciò a conclusione della sua omelia nella basilica dei Santi Apostoli in Roma, il 23 marzo 1987, nel settimo anniversario del martirio di Romero. “Vescovo dei poveri, intrepido assertore della giustizia, martire della pace: ottienici dal Signore il dono di mettere la sua Parola al primo posto e aiutaci a intuirne la radicalità e a sostenerne la potenza”, la prima invocazione. “Aiutaci a comprendere che i poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta”, prosegue don Bello, e “prega” perché “la Chiesa di Cristo, per amore loro, non taccia”, ma dica “a viso aperto che la corsa alle armi è immorale, che la produzione e il commercio degli strumenti di morte sono un crimine, che gli scudi spaziali sono oltraggio alla miseria dei popoli sterminati dalla fame, che la crescente militarizzazione del territorio è il distorcimento più barbaro della vocazione naturale dell’ambiente”.
Tra le invocazioni, quella affinché il Papa sia “pellegrino di pace” e tutti i vescovi della terra “si facciano banditori di giustizia e operatori di pace”. E ancora: “per tutti i popoli del terzo e del quarto mondo” oppressi dal debito, “intenerisci il cuore dei faraoni” e libera “il mondo da tutti gli aspiranti al ruolo di Dio”. Infine una preghiera per i presenti “perché il Signore ci dia il privilegio di farci prossimo, come te, per tutti coloro che faticano a vivere”.

 

Vescovi Brasile: dal 16 al 20 agosto il 10° Muticom. Relazione di apertura di mons. Viganò

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 15:16

Dal 16 al 20 agosto 2017 nella diocesi di Joinville, nello Stato di Santa Catarina in Brasile, si terrà il 10° Mutirão Brasileiro de Comunicação (Muticom | www.muticom.com.br), importante congresso di comunicazione organizzato ogni due anni dalla Conferenza episcopale brasiliana. Tema scelto per il nuovo appuntamento con tutti i giornalisti e gli operatori della comunicazione è “Educare alla comunicazione” (“Educar para Comunicação”).
A tenere la relazione di apertura sarà mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede. “È la seconda volta – spiega mons. Viganò al Sir – che vengo invitato a tenere il discorso inaugurale per questo Convegno della Chiesa brasiliana dedicato al mondo dei media e della comunicazione, ai cambiamenti sotto il profilo tecnologico, ma anche alle ricadute (tra opportunità e insidie) sulla vita delle persone. Nel 2011 il tema dell’incontro di Rio de Janeiro era ‘Comunicazione e Vita: Diversità e mobilità’, oggi la riflessione si sposta su un argomento forse ancora più sensibile e prioritario, l’educazione alla buona comunicazione”. La formazione per i giornalisti e gli operatori dei media è un tema molto caro a papa Francesco, come sottolinea sempre il Prefetto: “È fondamentale e strategico avere dei protagonisti della comunicazione preparati, capaci di saper abitare con professionalità il mondo media e seguire anche lo spirito del Vangelo, proponendo agli uomini e alle donne di oggi ‘narrazioni contrassegnate dalla logica della buona notizia’ (51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali)”.

Repubblica Centrafricana: vescovi tedeschi, dal 16 agosto visita di solidarietà di mons. Schick

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 15:09

Prenderà il via mercoledì 16 agosto il viaggio di mons. Ludwig Schick, arcivescovo di Bamberga e presidente della commissione Chiesa nel mondo della Conferenza episcopale tedesca nella Repubblica Centrafricana. Quella di mons. Schick sarà una visita di solidarietà, per verificare qual è oggi la situazione nel Paese più povero del mondo, dove da alcuni mesi è riesplosa la violenza tra diversi miliziani e verso i Caschi blu dell’Onu presenti con la missione Minusca. 180.000 sono le persone che hanno abbandonato le città di Bria, Alindao e Baungassou a causa dei combattimenti. L’arcivescovo Schick porterà la solidarietà della Chiesa tedesca – una solidarietà che si esprime attraverso il crescente impegno delle associazioni umanitarie cattoliche tedesche – e incontrerà mons. Nestor-Désiré Nongo-Aziagbia (diocesi di Bossangoa) che lo informerà sui recenti sviluppi della crisi in cui versa il Paese. Mons. Schick potrà farsi direttamente un’idea della situazione durante la visita nella città di Bambari, dove incontrerà il vescovo Bertrand Appora-Ngalanibé. Le possibilità di una convivenza pacifica tra le diverse comunità religiose presenti nel Paese saranno al centro di un incontro con il leader musulmano, l’Imam Kobine Layama, e con la “Piattaforma delle religioni nel Centrafrica”. La piattaforma venne convocata per la prima volta dai leader religiosi cattolici, protestanti e musulmani all’indomani dei disordini del 2013. Mons. Schick incontrerà, inoltre, il ministro degli Esteri della Repubblica Centrafricana Charles Armel Doubane, il direttore della missione dei Caschi blu Minusca, alcuni parlamentari e l’ambasciatore tedesco. Prima di giungere nella Repubblica Centrafricana, mons. Schick farà tappa in Camerun, dove incontrerà il card. Christian Tumi e altri rappresentanti della Conferenza episcopale camerunense (Cenc), che lo informeranno del conflitto in atto tra la minoranza anglofona che vive nel nord del Paese e il governo centrale della maggioranza francofona. Il viaggio di mons. Schick in Africa si concluderà il 23 agosto.

Diocesi: mons. Moraglia (Venezia) visita nel pomeriggio luoghi colpiti dal maltempo. Domani presiede messa Assunta a Torcello

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 14:46

Questo pomeriggio il patriarca di Venezia Francesco Moraglia si reca sul litorale di Cavallino – Treporti per visitare alcune delle località e delle realtà più gravemente colpite dal forte maltempo dei giorni scorsi e rivolgere così un concreto gesto di vicinanza e solidarietà umana e cristiana a quanti – residenti e turisti – ne soffrono le conseguenze. La visita avrà inizio alle 16.30 con un breve incontro, nel segno del ringraziamento, presso la sede della Protezione civile a Ca’ Vio; proseguirà poi con la visita ad un’azienda agricola particolarmente colpita, ad alcune strutture ricettive ancora chiuse per i gravi danni subiti (Mediterraneo, Ca’ Pasquali – Vela Blu e Stella Maris) e infine al Camping Union Lido. Alle 18.30 il patriarca presiederà la messa prefestiva della solennità dell’Assunta nella chiesa parrocchiale di S. Francesco a Ca’ Savio. Nelle prossime ore si recherà anche alla Casa diocesana di spiritualità Maria Assunta di Cavallino, realtà anch’essa in parte danneggiata dagli eventi atmosferici dei giorni scorsi. Come da programma, poi, domani pomeriggio – martedì 15 agosto – mons. Moraglia presiederà alle 18.15 il solenne pontificale dell’Assunta nell’antichissima basilica (già cattedrale) dell’isola di Torcello, intitolata a Maria Assunta. La suggestiva isola veneziana celebra ogni anno e con particolare solennità la festa dell’Assunta posta nel cuore dell’estate.

Diocesi: mons. Perego (Ferrara), “insegnare ai giovani rispetto e accoglienza coniugando intelligenza e cuore”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 14:19

“L’educatore deve accompagnare il giovane, prenderlo per mano insegnandogli il rispetto, l’accoglienza e l’uso critico della ragione”. Lo ha detto ieri, 13 agosto, mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara – Comacchio, nell’omelia della messa concelebrata nella concattedrale di Comacchio per la festa di San Cassiano di Imola, patrono della città. San Cassiano, insegnante-martire, “è un educatore, in lui la fede passa attraverso l’insegnamento, la pazienza, l’amore, la costanza e la prudenza. In un mondo come il nostro in continuo mutamento – ha proseguito Perego – la Chiesa ci invita a essere educatori alla vita buona del Vangelo”. E le sfide sono: “l’abbandono della fede” che “caratterizza tante nostre famiglie e comunità insieme all’offuscamento dell’interiorità”, “l’incerta formazione tanto di identità personali quanto di identità comunitarie”, una nuova mobilità, il difficile dialogo tra generazioni, la “separazione tra intelligenza e affettività”, il “crescente individualismo”. “Sfide nuove” di fronte alle quali, ha avvertito il presule, un buon educatore deve saper accompagnare i giovani “insegnando loro il rispetto e l’accoglienza”, promuovendo “la capacità di pensare e l’esercizio critico della ragione, coniugando tra loro intelligenza e sensibilità, mente e cuore, perché si interessino della città”.

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