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Adolescenti: Benevento, dal 18 al 22 luglio il convegno nazionale Gifra con 300 partecipanti

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 19:12

Sarà Benevento ad ospitare, dal 18 al 22 luglio prossimi, il suo annuale Gifraestate adolescenti, l’evento nazionale riservato alla fascia degli adolescenti dai 15 ai 18 anni promosso dalla Gioventù francescana d’Italia (Gifra). Attesa la partecipazione di circa 300 giovani francescani, provenienti da tutte le regioni italiane. Il Gifraevento 2018, che ricade nel 70° anniversario della nascita della Gifra d’Italia, avrà come tema “La forma dell’amore” e proporrà ai partecipanti un percorso alla riscoperta dell’amore e della corporeità vissuta in un autentico cammino di fede.
In programma numerosi momenti di formazione e catechesi, preghiera e riflessione, fraternità e gioia, che si snoderanno in vari luoghi della città, in modo da testimoniare a tutta la comunità beneventana la gioia di vivere in fraternità dei giovani che si ispirano a Francesco d’Assisi.
Il via mercoledì 18 luglio, alle 18, con una festa che si terrà presso l’area archeologica dell’Arco del Sacramento. A questo momento inaugurale è prevista la partecipazione del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e di altre autorità civili e religiose.
A aiutare i giovani nella riflessione saranno mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, e Marco Maggi, consulente educativo ed esperto in processi formativi. Sabato 21 luglio, la carovana della Gioventù francescana d’Italia si sposterà a Pietrelcina, per visitare i luoghi di San Pio e per vivere un ulteriore momento formativo sul tema dell’amore e della corporeità.
Domenica 22 luglio, giornata conclusiva del Gifraevento nazionale adolescenti: dopo la riflessione nei gruppi, per le 11.30 i partecipanti si trasferiranno in cattedrale per la celebrazione eucaristica.

Diocesi: Cambobasso-Bojano, un museo itinerante per far conoscere le opere dello scultore Di Zinno a 300 anni dalla nascita

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 19:00

Prenderà il via domenica prossima, 22 luglio, il museo itinerante estivo che la diocesi di Cambobasso-Bojano e il comitato “300 Di Zinno”, hanno organizzato per celebrare la figura dello scultore di arte sacra, Paolo Saverio Di Zinno, a 300 anni dalla nascita. Venerdì prossimo, 20 luglio, alle 11.30, è in programma una preview per la stampa – alla quale parteciperà anche l’arcivescovo mons. GianCarlo Bregantini -, che prenderà il via dalla chiesa di san Bartolomeo (Borgo storico di Campobasso), dove è situata la prima opera giovanile del Di Zinno (Immacolata Concezione), e proseguirà fino alla chiesa di Santa Maria della Croce, dove sono collocate le altre opere dello scultore. Una quarantina le statue dell’artista che si potranno ammirare nelle prossime settimane di luglio e agosto nelle parrocchie della diocesi. Nato a Campobasso il 3 dicembre 1718, Paolo Saverio Di Zinno è noto soprattutto per la realizzazione dell’opera unica al mondo “I Misteri” – quadri viventi – che dagli anni ’40 del Settecento diventano gli ingegni fissi del Di Zinno, testimonianza dei “fatti spirituali” che sottendono la processione dei “Misteri”.

Diocesi: Imola, il progetto “Emergenza abitativa” dà una casa a dieci uomini e tre famiglie

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 18:46

A Imola il progetto “Emergenza abitativa” dà una casa a dieci uomini e tre famiglie. “Si tratta di persone attualmente accompagnate dalla Caritas diocesana in un percorso di autonomia – spiega la diocesi di Imola, in un comunicato –. Andranno ad abitare in cinque appartamenti ricavati all’interno di Palazzo Monsignani”. Il progetto è stato sviluppato dall’ente gestore della Caritas diocesana, l’associazione Santa Maria della Carità, che da anni è impegnata sul fronte dell’housing sociale ed è stato voluto insieme alla diocesi di Imola (proprietaria di diversi immobili) con l’obiettivo di rendere più organica la destinazione di unità immobiliari con finalità caritative. Palazzo Monsignani è stato ristrutturato e adeguato alle esigenze abitative dei suoi nuovi ospiti grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica per le attività caritative e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, La Cassa di Ravenna, Banca di Imola e Cooperativa Ceramica d’Imola.

Diocesi: Rimini, grazie al Campo lavoro missionario verranno distribuiti aiuti per 184.500 euro a 14 progetti in Italia e all’estero

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 18:24

Dei 201.645 euro con cui sì è chiuso il bilancio netto del Campo lavoro missionario di Rimini 184.500 euro saranno destinati a sostenere 14 progetti in Italia e all’estero mentre 17.145 euro saranno accantonati come fondo di riserva per le esigenze legate al riconoscimento giuridico dell’associazione. Lo comunica oggi la stessa associazione “Campo lavoro missionario” a seguito dell’approvazione del bilancio definitivo. “La grande raccolta umanitaria, svoltasi lo scorso aprile, chiude il bilancio netto con un nuovo risultato record di oltre 201mila euro”, viene spiegato in una nota, nella quale si sottolinea come il Campo Lavoro 2018 “conferma, migliorandolo ulteriormente di un migliaio di euro, il dato dell’anno scorso”. “Grazie al nuovo risultato record – prosegue l’associazione – le destinazioni del Campo passano dalle iniziali 6 a 14 nei quattro angoli del pianeta in Zimbabwe, Albania, Papua Nuova Guinea, Etiopia, Uganda, Brasile, Tanzania, Kenya, Paraguay, Perù, Mozambico, Cambogia, senza dimenticare i ‘poveri della porta accanto’. Tutti i bonifici saranno effettuati entro il corrente mese di luglio”.
Queste le destinazioni che beneficeranno del contributo: missione Marilena Pesaresi/Massimo Migani – Zimbabwe (28.000 €), missione diocesana/Centro Shen Asti – Albania (25.000 €), missione Frati minori – padre Gianni Gattei – Papua Nuova Guinea (20.000 €), Gruppo Africa Bellaria – Etiopia (10.250 €), Frati Comboniani – padre Bettini – Uganda (5.750 €), Caritas diocesana per sostegno a famiglie riminesi in difficoltà (24.500 €, è stato anche devoluto il buono premio lotteria non ritirato di 500 € in prodotti alimentari), Maestre Pie – Brasile (18.000 €), suore Francescane Missionarie – Tanzania (15.000 €), Associazione Papa Giovanni XXIII – Kenya (12.000 €), Sorelle dell’Immacolata – Paraguay (8.000 €), Casa San Giuseppe Cottolengo – Perù (8.000 €), Missione suore di Sant’Onofrio/Banca Aiuti – Tanzania (4.000 €), Istituto Lega Suore Sacra Famiglia – Mozambico (3.000 €), Associazione “Una Goccia per il Mondo” – Cambogia (3.000 €).

Legalità: Marsala, domani sera “Lotta alla mafia: un impegno di tutti, per tutti” e messa di suffragio per Paolo Borsellino e gli agenti della scorta

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 18:10

Sarà dedicata al tema “Lotta alla mafia: un impegno di tutti, per tutti” la manifestazione socio-culturale che si terrà domani, martedì 17 luglio, alle 21, nel piazzale antistante la chiesa di san Giovanni Battista di Marsala. Interverranno mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù, e Vincenzo Pantaleo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala. In precedenza, alle 18.30 nella chiesa di san Giovanni Battista, don Francesco Fiorino, presiederà una messa di suffragio per i defunti Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli morti nell’attentato mafioso di via D’Amelio, a Palermo, il 19 luglio 1992.
“La celebrazione eucaristica – si legge in una nota – oltre che espressione di sincera gratitudine verso queste persone che hanno dato la vita per noi, ricorda a tutti che siamo in cammino per essere nella luce e nella pace di Dio”.
L’appuntamento, alla vigilia del 26° anniversario della tragica strage di via D’Amelio, sarà occasione per presentare la Lettera dei vescovi di Sicilia “Convertitevi” e per rinnovare una maggiore attenzione alle diverse e complementari azioni di contrasto al fenomeno mafioso seguendo l’operato di Paolo Borsellino.
L’iniziativa di domani sera è organizzata dall’Opera di religione “Mons. G. Di Leo”, con la collaborazione della diocesi di Mazara del Vallo, dell’Associazione antiracket “Libero Futuro”, dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Marsala, del Museo archeologico regionale Lilibeo di Marsala ed ha il patrocinio del Comune di Marsala.

Pellegrinaggi: Unitalsi Pescara, il 27 luglio cena sociale “Insieme con il cuore” per sostenere chi è fragile e solo

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 17:58

Si terrà venerdì 27 luglio, presso il “Kidland Viking” di Pescara (ore 20), il grande evento “Insieme con il cuore”, la cena sociale della sottosezione Unitalsi pescarese per la raccolta fondi per le attività che l’associazione svolge nella città a favore soprattutto delle persone disabili e malate, ed anche per permettere a tante famiglie e persone in difficoltà di partecipare al viaggio della speranza e della fede andando in pellegrinaggio a Lourdes. Info e prenotazioni al numero verde gratuito: 800.062.026. La sottosezione Unitalsi Pescara, più di 100 soci tra volontari, disabili e pellegrini, è stata fondata negli anni sessanta ed oggi è parte integrate del tessuto sociale pescarese con una decennale collaborazione soprattutto con l’Opera Don Orione e il Centro volontari della sofferenza, ed è fortemente presente in diocesi. La serata verrà aperta dalla presidente della sottosezione di Pescara, Federica Bucci. Previsti momenti di poesia e di musica e l’estrazione della lotteria di beneficenza, che si sta svolgendo in questi giorni. “Invito tutti – dice la presidente Bucci – a fare un’esperienza speciale e profonda con l’associazione e a partire per Lourdes con l’Unitalsi per il consueto pellegrinaggio regionale dal 5 al 10 agosto in bus, e dal 6 al 9 in aereo da Roma. Auspichiamo che il primo premio della otteria, appunto il pellegrinaggio, sia vinto da chi davvero desidera parteciparvi e magari non ne ha l’effettiva possibilità”.

Cinema: box office al 15 luglio, “12 Soldiers” subito in testa. Giraldi: “Un podio a stelle e strisce, ma dall’incasso modesto”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 17:47

“Tre titoli di Hollywood conquistano il vertice del box office italiano. Al primo posto l’action bellico ‘12 Soldiers’ con Chris Hemsworth, il Thor della Marvel. Ma il quadro generale è abbastanza scarno e deludente”. Puntualizza così Massimo Giraldi, presidente della commissione nazionale valutazione film della Cei, commentando i risultati del fine-settimana 12-15 luglio. “Il film in prima posizione porta a casa poco più di 200mila euro – aggiunge Giraldi – confermando l’emorragia estiva nelle sale italiane. Il pubblico si manifesta solamente per grandi appuntamenti cinematografici, per il resto predilige altri interessi”.

Se nel giro di una settimana “12 Soldiers” incassa € 237.315, il secondo posto sembra tenere il passo: il thriller a tinte horror “La prima notte del giudizio” di Gerard McMurray ottiene infatti € 225.479; si mantiene ugualmente sul podio “Jurassic World” di Juan Antonio Bayona con € 128.674, per un totale in 6 settimane di 10 milioni di euro.

Abbastanza in linea alla terza posizione troviamo anche i film al quarto e quinto posto della classifica: “Muse Drones World Tour”, film-concerto sulla band rock britannica Muse che conquista € 126.854, e “Stronger” di David Gordon Green, biopic su Jeff Bauman con Jake Gyllenhaal, che incassa € 116.009 e nel totale delle due settimane € 308.423.

Dalla sesta alla decima posizione abbiamo tutti film che rastrellano dai 100mila euro in giù, titoli statunitensi o europei ma senza alcuna traccia dell’industria italiana. In sesta troviamo l’animazione tedesca “Luis e gli alieni” con € 103.862 alla prima settima di programmazione, seguito dal thriller “Chiudi gli occhi” di Mark Foster con Blake Lively, che ottiene in quattro giorni € 97.917. In ottava posizione c’è il thriller psicologico “Il sacrificio del cervo sacro” di Yorgos Lanthimos con Colin Farrell e Nicole Kidman, che incassa alla terza settimana € 62.398 per un totale € 475037, seguito al nono posto dalla commedia “Prendimi” di Jeff Tomsic con € 59.255 (totale € 254.104) e al decimo il thriller politico “Giochi di potere” di Per Fly con € 57.891 (totale € 65.018).

Università europea: partecipa a spedizione Polarquest2018 nella regione artica sulle tracce del dirigibile Italia scomparso nel 1928

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 17:40

L’Università europea di Roma (Uer) parteciperà alla spedizione Polarquest2018 (www.polarquest2018.org) programmata per i prossimi mesi di luglio e agosto nella regione artica, sulle tracce del dirigibile Italia, scomparso nel 1928. Il viaggio sarà compiuto a bordo del veliero Nanuq (“orso polare” in lingua Inuit), 18 metri, progettato dall’architetto e skipper Peter Gallinelli e costruito dalla società svizzera Sailworks in base a criteri di architettura passiva ed elevata ecosostenibilità. Project leader Paola Catapano, giornalista scientifica e responsabile comunicazione audiovisiva del Cern di Ginevra; coordinamento tecnico svolto da Michael Struik, ingegnere del Cern. Durante il suo viaggio, Nanuq sarà attrezzata come un vero e proprio laboratorio navigante, dotato di un’apposita strumentazione. A bordo saranno condotte osservazioni ed esperimenti. Alla spedizione prenderà parte, fra gli altri, Gianluca Casagrande, professore dell’Uer, direttore Geographic Research and Application Laboratory (Greal) dell’ateneo e referente programma Aurora (Accessible UAVs for Research and Observation in Remote Areas), che condurrà una serie di rilievi e osservazioni ambientali lungo le coste settentrionali delle Svalbard. Un caso particolare, fra gli esperimenti, consisterà nell’osservazione di un piccolo tratto di fondale marino mediante un sonar multibeamer di nuova concezione sviluppato dall’azienda norvegese Norbit nella regione dove si suppone che sia scomparso il dirigibile Italia. “Benché le probabilità di successo siano scarse” ha dichiarato Catapano “è un tentativo che vale la pena di essere fatto, se non altro per contribuire al ricordo di quella grande vicenda di esplorazione e ricerca scientifica”. La spedizione partirà il 21 luglio da Isafjordur, Islanda nord-occidentale, per una traversata del Mare di Groenlandia con un’eventuale sosta a Jan Mayen. Nanuq arriverà a Longyearbyen, capoluogo amministrativo delle Svalbard, il 1° agosto. Ne ripartirà il 4 e la spedizione si concluderà prevedibilmente il 4 settembre a Tromsø, nella Norvegia continentale.

Bosnia-Erzegovina: messaggio vescovi per elezioni parlamentari, “inaccettabile che nel Parlamento si prendano decisioni per conto di altre nazionalità”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 17:34

Dopo la sessione dei vescovi della Bosnia-Erzegovina, conclusa il 14 luglio a Banja Luka, è stato pubblicato un messaggio della Conferenza episcopale in occasione delle prossime elezioni parlamentari in programma il 7 ottobre 2018. L’appello verso i cattolici e tutti gli uomini di buona volontà è prima di tutto a “registrarsi per poter esercitare il proprio diritto di voto”, quale “obbligo morale nei confronti della società in cui si vive”. “Le elezioni politiche in ogni società democratica rappresentano un evento importante, occasione di un inizio nuovo” scrivono i vescovi del Paese balcanico, rilevando come “in una società complessa, come quella in Bosnia-Erzegovina, è necessario rispettare i diritti di ogni persona umana, incluso il diritto di ritornare in patria, in un clima di dialogo continuo, nel rispetto delle differenze dei popoli, delle culture, della lingua e della confessione“. Secondo i vescovi, per realizzare questo “è necessario far cessare la logica della maggioranza e del veto”. “È ugualmente incomprensibile – si afferma nella nota – adottare decisioni molto importanti per gli abitanti di una delle nazionalità da parte del Parlamento a scapito di altre, senza tener presente la volontà dei suoi rappresentanti”. I vescovi ricordano come “durante la guerra hanno ribadito che la felicità di una persona non può essere costruita sull’infelicità di un’altra persona o gruppo etnico”. Pertanto richiamano all’applicazione delle sentenze dei tribunali nazionali ed esteri riguardo la legislazione e l’organizzazione delle elezioni. I vescovi ritengono anche che le elezioni saranno legittime se verranno giustamente rappresentate tutte le nazionalità residenti nel Paese. Il messaggio termina con la costatazione che “in Bosnia-Erzegovina ci sono molte ragioni di scontentezza e frustrazione a causa della situazione difficile che dura da troppo tempo”. Dunque, l’esortazione dei presuli ai cattolici è “votare secondo la loro coscienza per quelli che intendono rispettare i valori della dottrina sociale della Chiesa cattolica”.

Germania: card. Woelki (Colonia), “come per la Nazionale ai Mondiali anche nella Chiesa spesso mancano passione ed entusiasmo”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 17:19

Secondo il card. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, non solo alla Nazionale di calcio tedesca, eliminata subito ai gironi ai Mondiali di calcio, manca passione e entusiasmo: ma anche alla Chiesa tedesca difettano entrambi i sentimenti. Alla conclusione della Coppa del mondo, vinta dalla Francia, il cardinale disegna paralleli tra la squadra tedesca e la Chiesa, in una lunga chiacchierata sulla radio online dell’arcidiocesi di Colonia, domradio.de.
Anche nella Chiesa “si intravvede raramente la scintilla – ha detto Woelki – la nostra forza illuminante sembra essere dispersa da qualche parte ed indebolita”. Come vescovo, il cardinale, si assume la responsabilità, ma non da solo: “Perché come Chiesa, stiamo tutti viaggiando insieme” e le squadre di successo ai Mondiali hanno dimostrato che è sempre possibile una svolta positiva. Per la recente fallimentare esibizione di Neuer, Müller, Kroos e co., ha sottolineato Woelki, che è tifoso del Fc Colonia, “la buona volontà e la tecnica di certo non mancavano, ma per me il nostro team è stato troppo pigro e narcisista”. Parallelamente riguardo alla Chiesa spesso c’è la buona volontà di mettere a frutto i talenti dati da Dio”: ma “la causa di Gesù – ribadisce il porporato – ha bisogno di persone entusiaste, ma questo entusiasmo spesso lo scopro raramente nella nostra Chiesa. Non solo i giovani trovano le normali celebrazioni liturgiche troppo noiose”. E quindi “serve che la Chiesa viva sulla strada, più offensiva e coraggiosa”, ha soggiunto Woelki.

Anziani: Comunità Sant’Egidio, “fare rete per proteggerli da caldo e isolamento sociale”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 17:06

L’estate è cominciata, ma solo pochi appelli si sono levati finora per la protezione della popolazione anziana. La Comunità di Sant’Egidio ritiene “indispensabile fare rete per tutelare le persone più fragili dal caldo, che è ormai arrivato pur con caratteristiche diverse dall’anno scorso e fenomeni che confermano una certa ‘tropicalizzazione’ del clima italiano. Ma, soprattutto, occorre proteggere dall’isolamento sociale che è la causa principale della più alta mortalità degli anziani nei mesi estivi, nonché fattore di rischio durante tutto l’anno”. Su questi temi si terrà domani a Roma una conferenza stampa (ore 11.00, piazza Sant’Egidio 3a) con il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. Verranno forniti dati sulla popolazione anziana a Roma e in Italia e illustrate le iniziative portate avanti per combattere il caldo e l’isolamento sociale.

Migranti: Tv2000, il 18 luglio per il Nelson Mandela day in onda il nuovo documentario “Italiani” sui figli di prima generazione

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 16:41

In occasione del Nelson Mandela day, Tv2000 trasmetterà mercoledì 18 luglio, alle 20.45, il documentario “Italiani – volti e storie di un paese che cambia” sul tema dell’immigrazione.

Protagonisti i figli della prima generazione di profughi e migranti. Giovani nati in Italia o arrivati nel nostro Paese quando erano ancora bambini. Qui hanno studiato e alcuni di loro si sono anche laureati, molti qui lavorano e hanno formato una famiglia. Non sono stranieri di “seconda generazione”, sono una “nuova generazione” di italiani. Come si legge in una nota, “nel documentario, realizzato in collaborazione con il Meeting per l’Amicizia tra i popoli, si incontrano e si raccontano le storie alcuni di loro. Le loro voci e i loro sguardi sgretolano i muri degli stereotipi. Hanno origini e tradizioni diverse e molto lontane, ma è con loro che gli italiani sono chiamati a costruire la nuova identità di un Paese sempre più multietnico”. Il documentario è a cura dei giornalisti del Tg2000, Luciano Piscaglia e Marco Bergamaschi.
A seguire sarà mandato in onda il film “Il colore della libertà” di Bille August sulla storia di Nelson Mandela e il rapporto con la sua guardia carceraria.

Germania: resi noti i vincitori dell’edizione 2018 del premio cattolico per i media

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 16:29

Va a Johannes Böhme, giornalista freelance della Süddeutsche Zeitung il premio cattolico dei media; per la categoria dei media elettronici il riconoscimento va al cineasta siriano Feras Fayyad e a Gudrun Hanke-El Ghormi di Arte. Il premio speciale della giuria invece è stato assegnato a Katja Grundmann e Anna Sprockhoff, che lavorano per il giornale regionale del Lüneburg. Sarà il presidente della Commissione episcopale per i media, mons. Gebhard Fürst (Rottenburg-Stuttgart) a consegnare i premi in una cerimonia il 4 ottobre 2018 a Francoforte. È dal 2003 che la Conferenza episcopale tedesca insieme alla società dei giornalisti cattolici (Gkp) e l’Associazione dei media cattolici assegnano il premio per “riconoscere i contributi che promuovono l’attenzione sui valori cristiani e la comprensione delle relazioni umane e sociali, rafforzare la responsabilità umanitaria e sociale e contribuire alla coesistenza di diverse comunità, religioni, culture e individui”. Böhme (classe 1987) è premiato per un reportage sui bambini disabili (Sorgenkinder, pubblicato in Süddeutsche Zeitung 6 luglio 2017). Quanto a Fayyad (classe 1984) e Hanke-El Ghormi (classe 1961), la giuria li ha premiati per il docu-film “The Last Men di Aleppo”, trasmesso su Arte/Ard il 6 giugno 2017 e il 2 agosto 2017. “Crescere come un figlio di rifugiati – un anno dopo”, è invece il lavoro multimediale di Grundmann (classe 1984) e Sprockhoff (classe 1980) che secondo la giuria ha meritato il premio speciale.

Incontro giovani italiani con Papa Francesco: Snpg (Cei), pronti timbro per le credenziali dei pellegrinaggi e programma della notte bianca dell’11 agosto

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 16:12

Un timbro da apporre sulle credenziali per segnare il cammino dei giovani pellegrini diretti a Roma per l’incontro con Papa Francesco l’11 e 12 agosto prossimi. A prepararlo è il Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) che lo invierà gratuitamente alle diocesi che lo troveranno nella spedizione dei kit del pellegrino. Seguendo, infatti, l’antica tradizione sviluppata sui percorsi storicamente più attestati, molte diocesi hanno preparato la “credenziale” per il proprio pellegrinaggio. Si tratta di un foglio ripiegato che ha degli spazi vuoti per timbrare il passaggio alle varie tappe del cammino. Il timbro riporta il logo dei cammini che accomuna l’esperienza dei giovani italiani, con il titolo dell’esperienza “Per mille strade” e una “mezza” data: viene riportato infatti “agosto 2018”, lasciando lo spazio per aggiungere a penna la data di ogni tappa che verrà scritta a mano giorno per giorno.

Intanto è stato reso noto anche il programma della festa che si svolgerà durante “notte bianca” tra l’11 e il 12 agosto, quando alcune chiese sul percorso Circo Massimo-San Pietro resteranno aperte per la preghiera personale e comunitaria, le confessioni e non solo. Alcune chiese verranno ‘animate’ grazie all’aiuto di associazioni, diocesi e movimenti, “un modo – fanno sapere dalla pastorale giovanile – per fermarsi a riflettere partendo da alcune testimonianze, da una performance teatrale, da un incontro tematico, da un percorso artistico”. L’Azione Cattolica Italiana insieme al Forum Oratori Italiani, al Centro Oratori Romani e al Movimento Giovanile Salesiano organizzano dalle 01.30 alle 05.30, nella chiesa di Santa Maria in Vallicella, un tempo di adorazione personale e veglia comunitaria, accompagnati dalla testimonianza di santi giovani, con l’opportunità di dialogare ed essere ascoltati da sacerdoti e da ragazzi e con la possibilità di confessarsi. A San Luigi dei Francesi, Sant’Agostino e Santa Maria del Popolo, Santa Prassede e Santa Pudenziana, le comunità di Pietre Vive (rete internazionale di comunità giovanili) offrono, da mezzanotte alle 6.00, un servizio di visite guidate gratuite inserite in un percorso storico-spirituale incentrato sulla bellezza della chiesa per coloro che guardano le bellezze delle chiese. I percorsi saranno due: percorso Caravaggio con San Luigi dei Francesi, Sant’Agostino e Santa Maria del Popolo e percorso Paleocristiano con Santa Prassede e Santa Pudenziana. A San Gregorio al Celio e Sant’Andrea della Valle, i volontari e i sacerdoti dei gruppi Giovani e Riconciliazione saranno presenti per accogliere e accompagnare i giovani che desiderano confessarsi. A S. Gregorio al Celio, ci sarà anche la possibilità di incontrare le suore di madre Teresa di Calcutta, essendo la loro casa situata nei pressi della chiesa. Le Marche – nella tradizione delle Gmg – portano a Roma (chiesa S. Salvatore in Lauro), in occasione dell’incontro con Papa Francesco, i due segni legati ai giovani: il Crocifisso di san Damiano e la Vergine di Loreto. E nella Notte Bianca organizzano una notte di preghiera davanti a queste due icone di fede. La pastorale giovanile della diocesi di Forlì propone uno spettacolo dal titolo “Il fiore del deserto – Annalena Tonelli: una via di speranza e amore” appunto sulla figura di Annalena Tonelli. Il Rinnovamento nello Spirito a S. Maria in Portico in Campitelli, organizza nella notte tra 11 e 12 agosto, un tempo di testimonianza dedicato ai giovani che inizierà con un momento di festa e testimonianza. Il centro di tutta la serata sarà l’adorazione eucaristica che inizierà subito dopo la testimonianza. Altri eventi sono promossi dalla Gioventù Ardente Mariana, dall’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei con lo spettacolo “Don Tonino Bello, sentiero di pace” a cura di Stefania Bruno. Il momento si concluderà con la proclamazione e la firma di un appello di “Pace: #cartadileuca.2”, frutto di uno dei Cammini in preparazione all’evento dell’incontro nazionale con Papa Francesco. Completano il programma la Fraternità del Sermig, la Comunità di S. Egidio, la Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), l’Agesci, i gesuiti che, nella chiesa del Gesù, offrono la testimonianza di Agnese Moro e Franco Bonisoli.

Stalking: don Zappolini (Cnca), “l’assessore alla cultura di Pisa si dimetta”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 15:56

“Ci uniamo anche noi alle tante persone che, in questi giorni, stanno chiedendo al sindaco di Pisa Michele Conti le dimissioni dell’assessore alla Cultura Andrea Buscemi”. Lo dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca). “Buscemi è stato riconosciuto, in secondo grado, colpevole del reato di stalking nei confronti della ex compagna e ha scampato la condanna solo a causa della prescrizione, come troppe volte avviene in casi analoghi. Per questo riteniamo anche noi inopportuno che una persona implicata in un procedimento giudiziario che riguarda un reato particolarmente grave possa ricoprire l’incarico di assessore”. Il Cnca esprime anche “vicinanza alla Casa della Donna di Pisa, presidio essenziale in città contro la violenza verso le donne, che per prima ha chiesto le dimissioni di Buscemi per ragioni di civiltà.”

Perù: la Conferenza episcopale dona mille coperte alla popolazione andina che soffre il freddo a 4mila metri di altitudine

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 15:38

La Chiesa peruviana va in soccorso delle popolazioni della zona andina colpite dal grande freddo di questi giorni. È stato lo stesso mons. Miguel Cabrejos, arcivescovo di Trujillo e presidente della Conferenza episcopale peruviana (Cep), accompagnato da padre Guillermo Inca, segretario generale aggiunto della Cep, a consegnare mille coperte, frutto di una donazione della Clinica anglo-americana e della Chiesa peruviana alla popolazione di una delle zone più colpite dal freddo: il distretto di Omacha, nella provincia di Paruro (regione di Cusco). Mons. Cabrejos è giunto a Omacha, che si trova a più di 3.900 metri sul livello del mare, atteso da circa 500 persone delle comunità di Omacha, Pichaca, Ccoyani, Perccaccata y Accha. I cittadini, accompagnati dal parroco padre Valentín Tacuri, hanno espresso la loro gioia per il dono ricevuto. La donazione è stata effettuata in coordinamento con l’arcidiocesi di Cusco e in particolare con la locale Caritas. Mons. Cabrejos ha spiegato che la consegna di coperte continuerà anche in altre località andine: “Questa è solo la prima di una serie di azioni che continueremo a realizzare nelle zone più colpite per il freddo nel Paese”.

Papa Francesco in Lituania: don Sotnicenka, “visita necessaria” per “ritrovare la speranza”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 15:21

“Quando Giovanni Paolo II è venuto in Lituania nel 1994, ha parlato molto del nostro passato. Adesso Papa Francesco ci parlerà del futuro, forse ci dirà di smettere di pensare al passato e di guardare al presente e al futuro”. Lo dice al Sir don Mykolas Sotničenka, segretario generale aggiunto della Conferenza episcopale, responsabile per la pastorale universitaria e anche notaio per il tribunale ecclesiastico. Così spiega perché il motto della visita è “Cristo Gesù, la nostra speranza”: “La Lituania è un Paese senza speranza e abbiamo bisogno di tanta speranza; per questo adesso ci stiamo preparando intensamente e tutto il programma ruoterà attorno a come far crescere la speranza”. Indicando i segnali della “disperazione”, il sacerdote fa riferimento al “numero di suicidi”, che “è il più alto d’Europa” o l’alto numero di lituani che lasciano il Paese e “vanno via, all’estero, in Norvegia, nel Regno Unito a cercare lavoro”. Un segno incoraggiante, secondo don Sotničenka, è rappresentato dai giovani. “Abbiamo gruppi parrocchiali e associazioni giovanili molto forti. Abbiamo più giovani che anziani nelle parrocchie. Adesso la nostra speranza sono loro: hanno anche radici solide e crescono come cattolici autentici che vanno in Chiesa non per tradizione ma perché ci credono”. Il Papa incontrerà loro, il 22 settembre, sulla piazza della cattedrale di Vilnius e ascolterà delle testimonianze. “Chiediamo anche – spiega il sacerdote – di non portare i telefonini all’incontro: dovrete guardare il Papa negli occhi, magari sarà solo per un secondo, ma sarà personale”.

Coree: mons. Lee Ki-heon, “cominciato il cammino della pace, l’incontro delle famiglie separate priorità assoluta”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 15:06

“Il cammino della pace, che tutti i coreani desideravano, è cominciato. Non potevamo prevederlo fino all’inverno scorso. Sono molto speranzoso. Credo che il Signore abbia ascoltato la nostra preghiera”. Lo dice al Sir mons. Peter Lee Ki-heon, vescovo della diocesi di Uijeongbu, nella Corea del Sud, lui che è nato a Pyongyang. Oggi è presidente della Commissione per la riconciliazione del popolo coreano, istituita presso la Conferenza episcopale coreana. Ricordando le immagini del summit tra la Corea del Nord e quella del Sud e il seguente incontro tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, il presule le definisce “immagini che hanno testimoniato la possibilità di trovare una soluzione a un’ostilità che durava da 70 anni”. “Quanto è accaduto ci ha dato la speranza che tutti i coreani del Sud e del Nord possono avere la pace. Penso che questo processo sia stato possibile perché Papa Francesco e anche i fedeli della Chiesa cattolica del mondo hanno pregato per la Corea”. Tra Nord e Sud Corea “è impossibile avere conferma se i parenti sono vivi o morti. Non c’è possibilità di scambiare notizie o lettere. Negli anni più recenti la rottura è stata quasi totale. Credo che l’incontro delle famiglie separate debba essere una priorità assoluta. In Corea vivono tante famiglie separate”. Il vescovo ricorda, inoltre, che “la religione non è ancora libera nella Corea del Nord”, ma “ci risulta che qualcosa va cambiando piano piano rispetto al passato”. Nel processo di pacificazione il compito delle Chiese, a suo avviso, “non è soltanto quello di promuovere l’interazione diretta ma di promuovere un clima di armonia e favorire un ambiente aperto alla cooperazione”.

Finlandia: ad Helsinki summit Trump-Putin, manifesto invita a essere “operatori di pace”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 15:04

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”: questo versetto del Vangelo di Matteo è scritto su un grande drappo appeso a Helsinki vicino al palazzo presidenziale della capitale finlandese Helsinki dove oggi si sta svolgendo il summit tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin. Il manifesto è iniziativa della Chiesa evangelico-luterana in Finlandia e del “Finnish Church aid”. “La missione della Chiesa e dei cristiani è agire per un mondo migliore e più giusto e pregare per la realizzazione della pace. È anche importante pregare per coloro che hanno l’opportunità di influenzare le cose a livello locale e globale”, ha dichiarato Laura Arikka in una nota sul sito della Chiesa. Il testo vuole essere “una benedizione, una preghiera, un invito e un incoraggiamento”.

Diocesi: Pistoia, il 23 luglio l’inaugurazione della cittadella della carità “Hospitium Mansueto Bianchi”

Agensir.it - Mon, 2018-07-16 14:47

È in programma per lunedì 23 luglio, a Pistoia, l’inaugurazione della cittadella della carità “Hospitium Mansueto Bianchi”. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione, a fianco della mensa Caritas “don Siro Butelli” e dei locali del Ceis, di una nuova sede per il Centro di ascolto diocesano e di un dormitorio per senza fissa dimora o situazioni di grave emergenza abitativa con 12 posti. L’Hospitium sarà anche aperto ad accogliere pellegrini che sul tracciato della Romea Strata o dei cammini legati al culto jacopeo faranno sosta a Pistoia. “Il progetto, sostenuto dalla Caritas nazionale e della Fondazione CariPt, completa il restauro e la trasformazione dei locali del Tempio, consegnando alla città di Pistoia – si legge in una nota della diocesi – un nuovo significativo polo della solidarietà e dell’accoglienza”. La nuova cittadella della carità del Tempio sarà anche il segno “permanente” dell’anno pastorale appena concluso e interamente dedicato ai poveri.
La intitolazione dell’Hospitium a mons. Mansueto Bianchi, compianto vescovo di Pistoia, “intende mantenerne viva la memoria a ormai due anni dalla scomparsa e – prosegue la nota – legarla stabilmente alla vita diocesana, in particolare al servizio dei più poveri”.
Per le 17.30 di lunedì 23 luglio è prevista la benedizione dei locali, quindi alle 18 la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Giovanni Decollato (o del Tempio) presieduta dal vescovo di Pistoia, mons. Fausto Tardelli.

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