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Migranti: Sea Eye, “sospese missioni di soccorso nel Mediterraneo. Manca sicurezza per equipaggi”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 10:39

Come Medici senza frontiere e Save the children, anche la Ong Sea-Eye interrompe i soccorsi in mare. “Cari amici – spiega il direttore Michael Buschheuer su Facebook – abbiamo deciso a malincuore di sospendere temporaneamente le nostre missioni di salvataggio nel Mediterraneo. Ho informato i nostri equipaggi e i nostri skipper di questa decisione”. A spingere l’organizzazione sono motivi di sicurezza dopo l’annuncio del governo libico di una “estensione a tempo indeterminato e unilaterale delle acque territoriali in relazione a una minaccia esplicita contro le Ong private”. “In queste circostanze – spiega ancora Buschheuer – non è possibile proseguire il nostro lavoro di salvataggio. Sarebbe irresponsabile nei confronti dei nostri equipaggi”. Richiamando l’analoga decisione di Medici senza frontiere, il direttore di Sea-Eye conclude: “Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane analizzeremo attentamente il cambiamento della situazione di sicurezza al largo della costa libica e discuteremo la nostra azione futura”.

Vescovi: è morto mons. Bernardo Cazzaro, in Cile dal 1964 al 1988, sotto la dittatura di Pinochet

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 10:23

È tornato alla Casa del Padre a 92 anni mons. Bernardo Cazzaro, Servo di Maria, vescovo originario di Abbazia Pisani. Assieme a mons. Luigi Bettazzi era il vescovo italiano più anziano per ordinazione. È stato vescovo in Cile, nella Chiesa di Aysén, dal 1964 al 1988, gran parte dei quali sotto la dittatura di Pinochet. I funerali, riferisce il settimanale della diocesi di Treviso (“La Vita del Popolo”), saranno celebrati giovedì 17 agosto, alle 11, nella basilica di Monte Berico a Vicenza, dove mons. Cazzaro si era ritirato nel 2001, dopo la rinuncia, per raggiunti limiti di età, alla diocesi di Puerto Montt.
Nato ad Abbazia Pisani di Villa del Conte (Pd) il 28 novembre 1924, era entrato a diciassette anni fra i Servi di Maria, e a venticinque anni era stato ordinato sacerdote. A trentanove venne scelto quale vicario apostolico per la regione di Aysen, nella Patagonia cilena. Lì ha trascorso ben ventiquattro anni, spendendo le sue energie per l’evangelizzazione e l’assistenza ai poveri. Nel 1988 Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo metropolita di Puerto Montt dove è rimasto fino alla rinuncia nel 2001. Da allora risiedeva a Vicenza, nella comunità dei Servi di Maria a Monte Berico, aiutando nelle confessioni e nei dialoghi spirituali.
Chi lo ha conosciuto, ammirava, in padre Bernardo, oltre l’amore per la Vergine Maria, la profonda fede e l’attaccamento alla Chiesa che esprimeva nel suo continuo riferirsi al catechismo e agli altri testi magisteriali.
Tre anni fa aveva festeggiato con una messa nella sua comunità di origine, Abbazia Pisani, i 50 anni di ordinazione episcopale avvenuta il 13 febbraio 1964, nel santuario di Monte Berico, per l’imposizione delle mani del cardinale Agagianian e dei vescovi di Vicenza, Carlo Zinato, e di Treviso, Antonio Mistrorigo.
E proprio nel giorno in cui cadeva il cinquantesimo anniversario, la Chiesa vicentina, il suo Ordine, tanti famigliari e amici, si sono stretti a lui in una celebrazione sobria e sentita.
In quella occasione il vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, nell’omelia ha tratteggiato il cammino vocazionale di mons. Cazzaro, il suo continuo rimanere dentro la volontà di Dio pronunciando i suoi “sì” sull’esempio di Maria, rimanendo a fianco del popolo cileno in uno dei periodi più bui e drammatici come quello della dittatura militare, quando i buoni rapporti fra confratelli vescovi permisero di continuare a svolgere il più serenamente possibile l’azione pastorale portando luce, verità e conforto.
Leggi l’intervista che gli ha dedicato “La Voce dei Berici” in occasione del 50° anniversario di ordinazione episcopale: “I momenti più belli per un Vescovo? Quando ordina sacerdoti!”

Diocesi: Rieti, “viva partecipazione e preghiera profonda”, le clarisse di santa Chiara tornano nel monastero di via san Francesco

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 10:10

È stato il giorno della ricorrenza liturgica della fondatrice dell’ordine delle monache Clarisse (11 agosto) l’occasione per celebrare la messa nel monastero di santa Chiara di Rieti. Ne ha dato notizia ieri il settimanale della diocesi “Frontiera”, che sottolinea come “dopo i mesi di silenzio conseguiti al terremoto, la piccola fraternità di sorelle clarisse è tornata ad animare le mura del monastero. Una novità sottolineata dalla solenne concelebrazione eucaristica presieduta in un’aula dell’antico monastero di via san Francesco a Rieti da mons Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo, insieme ai Guardiani e ai Frati dei Santuari della Valle Santa. Ad animare la liturgia è stato il coro Valle Santa diretto da Elio De Francesco. Viva partecipazione e preghiera profonda hanno risuonato nel parlatorio del monastero, adibito a Cappella”.

Attacchi contro realtà ecclesiali: mons. Fiorini Morosini (Reggio Calabria), “ci pongono seri interrogativi”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 09:42

“I recenti attacchi contro realtà ecclesiali ci stanno ponendo seri interrogativi. Non vogliamo pensare a qualche nascosto ‘filo conduttore’; ma non si può non rilevare una coincidenza, che si spera sia solo occasionale”. È quanto afferma l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, in una nota diffusa nella tarda serata di ieri dopo l’ennesimo atto di danneggiamento perpetrato ai danni di un luogo ecclesiale. Ieri mattina, infatti, il custode del Santuario di San Paolo alla Rotonda, a Reggio Calabria, aprendo la chiesa per la consueta messa domenicale delle ore 8, si è trovato davanti uno spettacolo raccapricciante. Vetri rotti, portoni divelti, videosorveglianza messa fuori uso. I malviventi – riferisce il settimanale diocesano “L’Avvenire di Calabria” – si sono introdotti nell’Ufficio del parroco attraverso un ingresso secondario. Hanno rotto la porta a vetri dell’ufficio e hanno saccheggiato la cassaforte, dopo aver manomesso l’impianto di videosorveglianza e rubato le registrazioni. Sempre ieri il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha annunciato che le parrocchie saranno inserite tra gli obiettivi sensibili. L’arcivescovo e l’intera curia diocesana – si legge nella nota della diocesi – “sono accanto ai confratelli sacerdoti che sono stati vittime di gesti deprecabili, e sono vicini soprattutto alla comunità di San Paolo alla Rotonda in Reggio Calabria. Ringraziano sentitamente il Prefetto, le Forze dell’Ordine e gli Organi Investigativi per la pronta reazione”. “Vescovo e Curia Arcivescovile – conclude la nota – si dichiarano pronti ad ogni forma di collaborazione”.

Migranti: Save the children, “rischi per la sicurezza”. Sospesi i soccorsi nel Mediterraneo

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 09:33

Dopo Medici senza frontiere e l’Ong tedesca Sea Eye, anche Save the children sospende i soccorsi ai migranti nel Mediterraneo. L’organizzazione umanitaria “sta valutando – si legge in una nota – l’evolversi dell’intero scenario dopo la dichiarazione della Marina libica di voler estendere il controllo e il divieto alle navi delle Ong nelle acque internazionali che fanno parte della Sar zone e la nave Vos Hestia resta ferma a Malta in attesa di capire se ci sono le condizioni di sicurezza per riprendere le operazioni”. Save the children “si rammarica di dover essere costretta a mettere in pausa le proprie operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo a causa delle decisioni dalla Marina libica”. Si tratta, prosegue la nota, “di una situazione molto preoccupante per il rischio di sicurezza dello staff e per la reale capacità della Vos Hestia di mettere in atto la propria missione di soccorso”. In questa nuova situazione, afferma Save the children, “le imbarcazioni dei migranti saranno costrette a tornare in Libia e molti bambini e adolescenti moriranno prima di lasciare la nuova zona Sar libica”.
L’organizzazione, spiega Rob MacGillivray, direttore delle operazioni , è “pronta a riprendere le proprie operazioni nella zona di salvataggio, ma abbiamo il dovere di garantire la sicurezza del team e l’efficacia delle operazioni. Prima di poter riprendere la missione dobbiamo avere rassicurazioni in particolare sulla sicurezza del nostro personale”. Save the Children è inoltre molto preoccupata per l’attuale diminuzione della capacità di salvataggio in mare, dovuta alla sospensione delle attività di altre Organizzazioni presenti nel Mediterraneo. “Capiamo e rispettiamo tutte le Ong che come noi in questo momento si trovano a dover prendere una difficile decisione. La pausa delle operazioni delle navi mette infatti a rischio vite umane e diminuisce la capacità di salvataggio e per questo è necessario poter continuare e riprendere appena possibile”.

Charlottesville: vescovi Usa, condanna per la violenza e l’odio, preghiere per le vittime, appello alla calma

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 09:27

“A nome dei vescovi degli Stati uniti, mi unisco ai leader di tutta la nazione per condannare la violenza e l’odio che hanno causato una morte e diversi feriti a Charlottesville, in Virginia. Offriamo le nostre preghiere per la famiglia e per i parenti della vittima e per tutti i feriti. Uniamo le nostre voci a tutte quelle di chi esorta alla calma”. Così il cardinale Daniel N. DiNardo, arcivescovo di Galveston-Houston e presidente della Conferenza episcopale Usa, in una dichiarazione pubblicata il 12 agosto sul sito dei vescovi in risposta alle violente proteste di Charlottesville, Virginia, che sabato scorso hanno causato tre vittime e almeno 35 feriti. Un’auto, scagliatasi contro il corteo antirazzista che manifestava contro i suprematisti, ha ucciso una donna che attraversava la strada, ed è la vittima cui fa riferimento DiNardo. Le altre vittime, invece, sono state causate successivamente dalla caduta di un elicottero della polizia che perlustrava l’area degli scontri. “Gli abominevoli atti di odio perpetrati a Charlottesville – prosegue DiNardo – sono un attacco all’unità della nostra nazione e perciò spingono tutti noi a fervide preghiere e ad azioni di pace. I vescovi stanno con chi è oppresso dall’ideologia del male e affidano i sofferenti alle preghiere di San Pietro Claver mentre si sta avvicinando il giorno della sua festa”. “Siamo inoltre pronti – si legge ancora nella dichiarazione – a lavorare con tutte le persone di buona volontà per porre fine alla violenza razziale e per la costruzione della pace nelle nostre comunità”. L’anno scorso, ricorda il presidente dei vescovi, “una task force della nostra Conferenza episcopale sotto la guida dell’arcivescovo Wilton Gregory ha proposto preghiere e risorse per lavorare per l’unità e l’armonia nel nostro paese e nella nostra Chiesa. Sto incoraggiando i vescovi a proseguire questo lavoro, soprattutto mentre si avvicina la festa di San Pietro Claver”.

Papa Francesco: Angelus, “rimanere sulla barca della Chiesa” rifuggendo dai “battelli ammalianti di ideologie, mode e slogan”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 09:02

La Chiesa è una barca che “deve affrontare anche venti contrari e tempeste”, ma a salvarla “è la fede in Cristo e nella sua parola”. Maria ci aiuti a “rimanere sulla barca della Chiesa rifuggendo la tentazione di salire sui battelli ammalianti ma insicuri delle ideologie, delle mode e degli slogan”. Così Papa Francesco, ieri all’Angelus in piazza san Pietro. La Chiesa, ha spiegato, è “una barca che, lungo l’attraversata, deve affrontare anche venti contrari e tempeste, che minacciano di travolgerla. Ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella sua parola. Questa è la garanzia: la fede in Gesù e nella sua parola”. Su questa barca, ha assicurato il Pontefice, “siamo al sicuro, nonostante le nostre miserie e debolezze, soprattutto quando ci mettiamo in ginocchio e adoriamo il Signore, come i discepoli che, alla fine, si prostrarono davanti a lui, dicendo: ‘Davvero tu sei il Figlio di Dio!’”. “Che bello – ha aggiunto – dire a Gesù questa parola: ‘Davvero tu sei il Figlio di Dio!’. La diciamo insieme, tutti? ‘Davvero tu sei il Figlio di Dio!”’. Infine una preghiera alla Madonna: “La Vergine Maria ci aiuti a perdurare ben saldi nella fede per resistere alle bufere della vita, a rimanere sulla barca della Chiesa rifuggendo la tentazione di salire sui battelli ammalianti ma insicuri delle ideologie, delle mode e degli slogan”.

Papa Francesco: Angelus, “quando si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo”

Agensir.it - Mon, 2017-08-14 09:00

“Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore, per avere più sicurezza si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo. Ciò vuol dire che la fede non è tanto forte”. Lo ha affermato ieri Papa Francesco all’Angelus, commentando l’episodio evangelico di san Pietro che tenta di raggiungere Gesù camminando sulle acque del Lago di Galilea, ma poi dubita e comincia ad affondare. “Il Vangelo di oggi – ha spiegato il Pontefice, affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico, a fedeli e pellegrini convenuti in piazza san Pietro – ci ricorda che la fede nel Signore e nella sua parola non ci apre un cammino dove tutto è facile e tranquillo; non ci sottrae alle tempeste della vita. La fede ci dà la sicurezza di una Presenza: la presenza di Gesù che ci spinge a superare le bufere esistenziali, la certezza di una mano che ci afferra per aiutarci ad affrontare le difficoltà, indicandoci la strada anche quando è buio”. La fede, insomma, “non è una scappatoia dai problemi della vita, ma sostiene nel cammino e gli dà un senso”.

Migranti e Ong: Msf, ostacoli all’assistenza umanitaria creeranno un gap letale nel Mediterraneo

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 18:21

Ieri le autorità libiche hanno dichiarato pubblicamente di aver istituito una zona di ricerca e soccorso (Sar) e limitato l’accesso delle navi umanitarie nelle acque internazionali al largo delle coste libiche. Subito dopo, il Centro di coordinamento del soccorso marittimo (Mrcc) di Roma ha allertato Medici senza frontiere (Msf) di un rischio sicurezza legato alle minacce pronunciate pubblicamente dalla Guardia Costiera Libica contro le navi di ricerca e soccorso umanitarie impegnate in acque internazionali. A seguito di queste ulteriori restrizioni all’assistenza umanitaria indipendente e dell’aumento dei blocchi che costringono i migranti in Libia, Msf – riferisce oggi una nota dell’Organizzazione – ha deciso di sospendere temporaneamente le attività di ricerca e soccorso della propria nave, la Prudence. L’équipe medica di Msf continuerà a supportare le attività di soccorso a bordo della nave Aquarius, di Sos Mediterranee, che al momento sta pattugliando le acque internazionali. “Se queste dichiarazioni verranno confermate e gli ordini attuati, vediamo due gravi conseguenze: ci saranno più morti in mare e più persone intrappolate in Libia”, dichiara Loris De Filippi, presidente di Msf. “Se le navi umanitarie vengono spinte fuori dal Mediterraneo, ci saranno meno navi pronte a soccorrere le persone prima che anneghino. Chi non annegherà, verrà intercettato e riportato in Libia, che sappiamo essere un luogo di assenza di legalità, detenzione arbitraria e violenza estrema”. Queste dichiarazioni, annota Msf, giungono appena una settimana dopo l’annuncio del dispiegamento di navi militari italiane all’interno delle acque libiche, per aumentare la capacità delle guardie costiere libiche di intercettare migranti e rifugiati e riportarli in Libia. “I recenti sviluppi rappresentano un altro preoccupante tassello di un ambiente sempre più ostile per le operazioni salvavita di soccorso”, afferma De Filippi: “Gli stati europei e le autorità libiche stanno attuando congiuntamente un blocco alla possibilità delle persone di cercare sicurezza. È un attacco inaccettabile alla vita e alla dignità delle persone”. Msf chiede alle autorità libiche di “confermare in tempi brevi che aderiranno e rispetteranno l’obbligo legale, internazionalmente riconosciuto, di soccorrere imbarcazioni in difficoltà, e che consentiranno che questo avvenga in acque internazionali e libiche”. Msf chiede inoltre alle autorità libiche di “precisare che tutte le navi, gestite da Ong o da chiunque altro, saranno autorizzate a effettuare le attività di soccorso senza impedimenti e restando incolumi, e che né le autorità libiche né quelle italiane interferiranno con il diritto legalmente garantito di sbarcare le persone in un porto sicuro”. Medici senza frontiere, dichiara il direttore generale delle operazioni, “rifiuta di essere cooptata in un sistema che mira, a qualunque costo, a impedire alle persone di cercare sicurezza. Chiediamo alle autorità europee e italiane di smettere di attuare strategie letali di contenimento che intrappolano le persone in un paese in guerra, senza nessuna considerazione dei loro bisogni di protezione e assistenza. Servono urgentemente delle vie sicure e legali per migranti e rifugiati, per ridurre inutili sofferenze e morti”.

San Rufino: mons. Sorrentino (Assisi), “è tempo di una Chiesa martire, che dia testimonianza del Vangelo a tutto tondo”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 18:09

“È tempo di una Chiesa ‘martire’, che dia testimonianza del Vangelo a tutto tondo”. Lo ha detto questa mattina mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto nel Santuario della Spogliazione, nella solennità del patrono san Rufino. “È tempo di una Chiesa che, a partire da noi vescovi, sacerdoti e diaconi, ma anche dai genitori cristiani, ricomprenda la sua vocazione pastorale, facendosi vicina alle persone, andandole a cercarle lì dove esse vivono, dando la mano alle più abbandonate e ferite”, ha detto il presule. Mons. Sorrentino ha ricordato anche la prima visita di Papa Francesco ad Assisi nel 2013. “Nella sua visita denunciò un ‘cristianesimo da pasticceria’, che cioè sforna cristiani belli da vedere nelle rituali celebrazioni, ma che non insaporano il mondo con il loro vissuto evangelico – ha aggiunto -. Basta con la mediocrità. Assisi non può vivere di appuntamenti retorici”. Ricordando ancora le parole pronunciate dal Papa in quell’occasione, il vescovo ha invitato tutti a “spogliarci dello spirito del mondo, per rivestirci di Cristo”. “La ‘spogliazione’ di Francesco non può essere solo raccontata come una bella fiaba. È gesto profetico da accogliere, è messaggio da vivere. Il Santuario della Spogliazione – ha concluso – è nato per questo: come ‘pugno nello stomaco’ delle nostre mediocrità, del nostro cristianesimo di routine, delle nostre tradizioni imbellettate, mentre la nostra vita resta abbarbicata alla logica mondana”.

San Rufino: mons. Sorrentino (Assisi), “impegniamoci tutti a fare una città davvero accogliente”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 18:07

“Impegniamoci tutti a fare di Assisi una città davvero accogliente”. Lo ha detto questa mattina mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto, nella solennità del patrono san Rufino, nel Santuario della Spogliazione. Il presule ha annunciato che, anche alla luce del momento economico particolarmente difficile, farà visita agli operatori commerciali ed alberghieri della città per “un saluto fraterno e una benedizione” e indirà l’anno prossimo la seconda visita pastorale. Tanti i fedeli e le autorità civili e militari presenti alla Messa, trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della diocesi. Ripercorrendo la vita di san Rufino, il vescovo ha evidenziato che anche lui era in qualche modo un “rifugiato”, essendo giunto dalla Turchia in guerra. “Rufino – ha sottolineato – dice l’attualità della prima evangelizzazione. Non bastano più le belle e dorate celebrazioni di un cristianesimo poco più che folkloristico. Occorre riportare il Vangelo nelle case e nei cuori. Occorre annunciarlo con l’ardore dei primi tempi cristiani”. Da Assisi, il vescovo ha lanciato anche un appello alla pace: “Da questa città in cui tutto parla di pace – ha concluso mons. Sorrentino – nella festa del patrono, giunga un’implorazione di saggezza anche ai grandi e potenti del mondo. Il rosario che reciterò il 15 di agosto, solennità dell’Assunzione di Maria, nel Santuario della Spogliazione, avrà questa intenzione speciale. Spero che tanti anche da casa, si uniscano nella preghiera”.

Licata: sfiducia sindaco Cambiano. “L’Amico del Popolo” (Agrigento), “noi stiamo con lui”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 17:30

“L’approvazione della mozione di sfiducia al sindaco Cambiano da parte di 21 consiglieri comunali di Licata, consegna alla storia della Sicilia e del progresso della legalità in Italia, un’altra pagina in chiaroscuro”. È quanto scrive “L’Amico del Popolo”, settimanale diocesano agrigentino, sul sito web. “Da una parte – spiega – l’azione di civiltà civica promossa dal primo cittadino con l’abbattimento dei manufatti abusivi in obbedienza al dispositivo della magistratura. Dall’altra il ritiro della fiducia, da parte di 21 cittadini – i consiglieri dovrebbero chiamarsi secondo, terzo, quarto cittadino – per ‘mancata gestione dei servizi idrici e raccolta rifiuti’”. “Di pagine in chiaroscuro – osserva il settimanale – è piena la storia. E la storia del nostro Stato italiano, con la sua annessa geografia di luci e di ombre, ha in Sicilia la sua linea d’ombra”. Per “L’Amico del Popolo”, “la vicenda del Consiglio comunale di Licata che esercita così democrazia, prima che il sindaco Cambiano, sfiducia la credibilità delle istituzioni, della legge e l’aspettativa di vita sociale, allungando la sua ombra di irredimibilità dalla Sicilia all’intera nazione”. “Cambiano, Licata e la vicenda dell’abusivismo e degli abbattimenti, erano assurte a ‘simbolo’ al contempo di ciò che l’Italia è e di ciò che potrebbe diventare con la pratica di governo e di legalità”. Per il settimanale, “il Consiglio comunale che sfiducia in prima battuta sembra sfiduci Cambiano” ma “più gravemente inocula il virus della sfiducia nella corresponsabilità civile nella pratica di legalità”. “La luce di Licata, e la sua ombra, si allunga così dalla Sicilia, prossima al rinnovo del governo, alla nazione intera”. “Noi stiamo con Cambiano”, prosegue “L’Amico del Popolo”: “La linea d’ombra è passata da Licata, e Cambiano e la città l’hanno fermata e hanno protratto ed esteso la luce, ancora un po’ di luce, che fa sperare se non in un nuovo giorno, almeno in un’ombra più piccola. Chiusa la seduta del Consiglio a Licata, la luce della vita democratica in Italia è rimasta accesa. Grazie a Cambiano”.

Diocesi: mons. Satriano (Rossano-Cariati), “no a visioni campanilistiche, teoriche, strumentali” per evitare “un disastro sociale sempre più alle porte”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 17:18

“Non possiamo, dinanzi a un progressivo depauperamento di risorse, investimenti e progettualità, rinchiuderci in visioni campanilistiche, teoriche, strumentali. Siamo dinanzi ad un impoverimento generale che, giorno dopo giorno, fiacca gli animi e annichilisce le coscienze, con il rischio di perdere il grande dono della speranza e del coraggio”. È quanto scrive l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, in una lettera ai sindaci di Rossano e Corigliano per la festa diocesana dell’Achiropita. “In un tempo in cui la storia vi chiama a mettere insieme le forze per stringervi con decisione intorno alla scelta di condividere un percorso”, secondo l’arcivescovo “non ci può essere improvvisazione e superficialità” ma “l’obbligo morale oltre che il dovere civico, di adoperarsi, ciascuno con le proprie competenze, a che si realizzino opportunità di vita capaci di alleggerire il peso insostenibile di un ‘disastro sociale’ sempre più alle porte”. Guardando alla “bellezza” che “trasuda dalla nostra gente – aggiunge – credo fermamente che gli strumenti per ben operare in tal senso esistano ed è necessario che ci sia una seria volontà a utilizzarli, scegliendo come metodo la fondamentale e imprescindibile via del dialogo e del confronto, rifuggendo da logiche personalistiche, faziose e divisorie”. “Alzare muri, come la storia ci insegna, porta inesorabilmente a non compiere azioni per il bene comune”, ammonisce. “Negli ultimi tempi – prosegue – il nostro territorio e voi istituzioni avete offerto un mirabile esempio di dialogo e di lungimiranza, avviando un percorso che credo debba continuare. Questo ritrovarsi, dialogare e progettare può minacciare gli interessi di chi non guarda con simpatia ad una realtà che tende a far uscire la testa dal sacco e vuole segnare un nuovo capitolo nella storia della Calabria”. Da qui l’invito “a non dismettere le armi della fiducia e del confronto, che intendo serio e non demagogico. In questo processo si può e si deve stabilire una misura alta, che è quella della partecipazione educata e attiva di una cittadinanza, che non deve rimanere alla finestra a guardare ma che, a iniziare dalle fasce più giovani, dev’essere coinvolta nei percorsi di elaborazione creativa del futuro”. Satriano conclude scusandosi se ha “osato disturbare ma spero che il vostro cuore, come il mio, rimanga inquieto, in questo meritato tempo di riposo”.

Diocesi: mons. Satriano (Rossano-Cariati), “la gente ha bisogno di sentirsi protagonista e non più fatalmente vittima di giochi di potere”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 17:17

“Non lasciamoci tentare dall’autoreferenzialità del potere o dalla voglia di imbonire le coscienze con facili, inutili e dannose promesse. La nostra gente ha bisogno di cuore, ha bisogno di persone che ci credano e ci mettano il cuore, rischiando in prima persona”. È quanto scrive l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, in una lettera ai sindaci di Rossano e Corigliano per la festa diocesana dell’Achiropita. “La nostra gente – prosegue – ha bisogno di credere in un futuro migliore” e “ha uno struggente bisogno di sentirsi protagonista nel costruire un domani possibile e non più fatalmente vittima di giochi di potere”. In un tempo in cui si parla molto di “conurbazione”, mons. Satriano rileva che è un “tema delicato che merita di essere considerato e analizzato dalla nostra gente con attenzione e pieno coinvolgimento”. “Anche se l’argomento è sul tavolo da tempo – prosegue – esso permane ancora appannaggio di pochi specialisti, spesso interessati e non attenti ai bisogni di una popolazione sempre più costretta a fare i conti con una crisi economica, i cui effetti devastanti sono fortemente presenti nel nostro territorio”. L’arcivescovo ricorda di aver sempre sostenuto l’idea che le due città più grandi della “nostra realtà territoriale – Rossano e Corigliano – potessero imparare a camminare insieme per meglio valorizzare le numerose risorse di questo spazio di Calabria, e realizzare percorsi di speranza per la nostra gente”. “Credo, però – spiega – che prima di provare a camminare insieme bisogna cercare spazi di condivisione, di solidarietà, sapendo costruire opportunità di confronto perché tale progetto non rimanga nelle mani di alcuni ma diventi occasione di protagonismo per la nostra gente. So bene quanto sia difficile mettersi insieme, ma è questa l’unica strada per uscire dalle nostre ferite e dai drammi che sin da troppo tempo affliggono questo meraviglioso giardino che è la nostra terra”.

Cortile di Francesco: ad Assisi dal 14 al 17 settembre la terza edizione

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 17:00

Al via la terza edizione del “Cortile di Francesco” ad Assisi, dal 14 al 17 settembre. Quattro giorni di incontri, conferenze e workshop sul tema del “cammino”. Un programma ricco di eventi con 55 relatori. Interverrà giovedì 14 settembre, alle 21, il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, sul tema “Dove va l’Europa, dove va il mondo”. Ne parlerà con l’ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, nella basilica superiore di San Francesco. Venerdì 15 settembre, Enzo Bianchi, fondatore Comunità di Bose, affronterà il tema del pellegrinaggio nel cristianesimo. Ad aprire la giornata saranno le parole del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio, sul terremoto. Entrambi analizzeranno gli aspetti relativi a sicurezza, lavoro ed economia. Il 16 settembre sarà il momento della conferenza del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, sul tema “Integrazione: annullamento delle differenze?”. Concluderà il 17 settembre il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, che parlerà delle analogie e delle differenze tra Abramo e Ulisse. L’evento, organizzato dal Pontificio Consiglio della cultura, dal Sacro Convento di Assisi, dalla Conferenza episcopale umbra e dall’Associazione Oicos Riflessioni, si inserisce nel progetto “Il Cortile dei Gentili”.

Colombia: manifesto delle donne contro la violenza. All’arrivo del Papa si vestiranno di arancione

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 16:39

Venerdì 8 settembre circa 5mila donne vestite di arancione accoglieranno papa Francesco a Villavicencio, durante la sua visita in Colombia, per rendere visibile la lotta alla violenza contro le donne. L’iniziativa è di trenta organizzazioni femminili della città che, come spiega il sito internet creato dalla Chiesa colombiana in occasione del viaggio papale, hanno elaborato un manifesto intitolato “Noi donne di Villavicencio e del mondo, facciamo il primo passo per una vita libera dalla violenza”.
Nancy Gómez Ramos, portavoce dell’associazione “El Meta con mirada de Mujer”, ha spiegato che l’obiettivo dell’iniziativa è di incidere sulla visita del Santo Padre, con l’obiettivo che papa Francesco sia “un alleato nella lotta contro la violenza alle donne e che da Villavicencio promuova il rispetto per i diritti della popolazione femminile”.
Jenny Johanna Parra Cruz, delegata femminile della “Comuna Tres” di Villavicencio, ha spiegato che attraverso questo movimento le proponenti sperano di aprire uno spazio dentro la visita del Papa e di far risaltare il ruolo significativo delle donne nel processo del post-conflitto colombiano.

Eutanasia ospedali cattolici belgi: Gambino (Scienza & Vita), “particolarmente importante” l’inibizione di Papa Francesco

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 16:26

“Trovo particolarmente importante che Papa Francesco, attraverso il Dicastero vaticano per la Vita consacrata, abbia inibito la pratica di qualsiasi forma di eutanasia negli ospedali psichiatrici gestiti dai Fratelli della Carità”. Lo afferma in una nota Alberto Gambino, presidente di Scienza & Vita e prorettore dell’Università Europea di Roma. “La fallacia su cui sembrano essersi mossi gli operatori sanitari di quelle strutture belghe – spiega Gambino – muove dall’assioma che la sofferenza e la non guarigione legittimino di per sé l’interruzione provocata della vita, trascurando del tutto che ciascun essere umano, per sua dignità propria, va curato, anche se inguaribile, in ogni stadio della propria esistenza”.
“Quanto all’elemento della sofferenza insopportabile, occorre anche sottolineare – aggiunge il presidente di Scienza & Vita – che, trattandosi in questo caso di ospedali psichiatrici, le patologie dei pazienti sono spesso legate a schizofrenia, depressione, autismo, solitudine, cosicché sia soprattutto in questi ambiti, che la distinzione tra incurabile e inguaribile non possa indebitamente sovrapporsi, pena l’affermazione della cultura dello scarto proprio nei confronti di chi ha più bisogno di cura, accudimento e solidarietà”.

#Sinodo18: card. Baldisseri, il Papa vuole che i giovani siano i veri protagonisti dell’incontro

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 16:13

Papa Francesco esorta i giovani di tutto il mondo – con un tweet lanciato oggi sull’account @Pontifex – a far sentire la propria voce in vista del Sinodo a loro dedicato, in programma l’ottobre del prossimo anno. L’iniziativa del Papa viene accolta con gioia dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, che anche in questo periodo estivo sta lavorando per l’importante appuntamento ecclesiale del prossimo anno.

Cari giovani, voi siete la speranza della Chiesa. Come sognate il vostro futuro? Partecipate al #sinodo18! https://t.co/OepaOOkfeF

— Papa Francesco (@Pontifex_it) August 12, 2017

“Sono veramente lieto che il Santo Padre intervenga con il suo tweet e interviene sui giovani in questo momento anche nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della gioventù dell’Onu”, spiega il cardinale alla Radio Vaticana, aggiungendo: “Stiamo lavorando per la preparazione al Sinodo 2018 e abbiamo dato molta importanza alle comunicazioni sociali. Vorrei sottolineare che il Sinodo dei vescovi ha istituito recentemente un sito speciale per i giovani. Soprattutto, abbiamo messo un nuovo questionario adatto proprio per i giovani. Il sito si chiama youth.synod2018.va. Questo tweet sicuramente è uno stimolo grande: è il Papa che si rivolge direttamente alla gioventù. In occasione della Veglia della settimana di preparazione alla Giornata mondiale della gioventù, il Papa ha detto: ‘Il Sinodo è dei giovani: è vostro!’”. Il cardinale ricorda che, dall’11 al 15 settembre, si terrà a Roma un convegno di esperti che studieranno la tematica della gioventù. “Questi esperti – spiega -, naturalmente, sono persone che conoscono bene, da un punto di vista scientifico e anche pratico, il campo della gioventù. È uno studio di fondo che sarà poi messo a disposizione degli accompagnatori e anche degli accompagnati, che sarebbero i giovani. Dobbiamo quindi lavorare tutti insieme per la costruzione di una società, e dobbiamo incominciare oggi con voi, cari giovani!”.

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