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San Pio da Pietrelcina: S. Giovanni Rotondo, domani il card. Bassetti aprirà il convegno dei Gruppi di preghiera

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 18:16

Sarà la lectio magistralis “Giovani e lavoro: fondamento di promozione umana e sociale” del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, ad aprire i lavori del 29° Convegno nazionale dei Gruppi di preghiera di Padre Pio, in programma da domani fino al 23 giugno a San Giovanni Rotondo, nella sala “Monsignor Ruotolo” di Casa Sollievo della Sofferenza. Nella tre giorni del convegno, sul tema “L’opera umana e sociale di San Pio da Pietrelcina”, interverranno, tra gli altri: fra Carlo Maria Laborde (segretario generale dei Gruppi di preghiera), Leandro Cascavilla (vice direttore dei Gruppi di preghiera), Domenico Crupi (direttore generale di Casa Sollievo), fra Francesco di Leo (rettore del santuario Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo), Mauro Magatti (docente di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano e segretario del Comitato scientifico Settimana Sociale dei cattolici), mon. Domenico Umberto D’Ambrosio (arcivescovo della diocesi di Lecce), Carlo Tasciotti (figlio spirituale di Padre Pio, animatore del Gruppo di preghiera presso la Fao di Roma) e mons. Filippo Santoro (arcivescovo della diocesi di Taranto e presidente Comitato Scientifico Settimana Sociale dei Cattolici). “Il lavoro e l’impegno nel sociale nel pensiero del santo Frate sono infatti ‘luoghi’ di manifestazione della grazia e provvidenza divina, espressioni umane realmente performative e trasformanti se attingono alla sorgente della carità divina, al cuore stesso di Dio”, commenta l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Michele Castoro, presidente di Casa Sollievo e direttore generale dei Gruppi di preghiera. “Padre Pio – aggiunge – intese la sua opera come una possibilità di prolungare nella storia la buona notizia dell’avvento del Regno di Dio, e quindi ha voluto suggerire un percorso di santificazione per tanti uomini e donne che si sarebbero ritrovati in quella comunità sanante che è appunto l’Opera di Padre Pio: Gruppi di preghiera e Casa Sollievo della Sofferenza”. Nel pomeriggio del 22 giugno, le testimonianze dei tanti Gruppi in Italia.

Diocesi: mons. Di Donna (Acerra), “mantenere alta la vigilanza sulla questione ambientale”. Domani quarta Assemblea annuale

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 18:12

La Chiesa di Acerra è decisa a “mantenere alta la vigilanza sulla questione ambientale”, e anche nel 2017 il vescovo Antonio Di Donna invita istituzioni, associazioni, comitati e fedeli “per verificare i passi fatti negli ultimi dodici mesi (pochi), e quelli da compiere in futuro (tanti)”. È prevista per domani sera, alle 18.30 in cattedrale, la quarta Assemblea annuale, ancora una volta “per ricordare i tanti nostri cari, molti in giovanissima età, morti di tumore in questo anno”. Interverrà all’appuntamento mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione per i problemi sociali, il lavoro e la salvaguardia del Creato della Conferenza episcopale italiana. Per il vescovo di Acerra, bisogna “educare le coscienze a partire dal catechismo dei ragazzi”, e la custodia del Creato deve “entrare nei cammini ordinari di fede delle comunità parrocchiali”. Non per questo, “in quanto pastore di un popolo che continua a portare sulla propria carne le ferite prodotte dall’inquinamento ambientale”, Di Donna rinuncia a rivolgere l’ennesimo appello alla politica e alle istituzioni rispetto a quello che i vescovi della Campania hanno definito un vero e proprio “dramma umanitario”.
Per l’occasione il vescovo di Acerra raccoglie e anticipa le sue preoccupazioni in un articolato testo scritto che sarà distribuito all’assemblea, per poi diventare postfazione di una raccolta di interventi sul tema della salvaguardia del creato. “La Chiesa è consapevole di non essere l’unica a intervenire sul dramma ambientale, dal quale, lo abbiamo detto e lo ripetiamo, si esce tutti insieme, per cui è necessario organizzare la voglia di riscatto, il risveglio della coscienza civile, che pure è forte – scrive nel testo mons. Di Donna -. È tempo di riprendere il dialogo e ridare vigore alle sinergie con associazioni e comitati”. Per il vescovo di Acerra, “custodire l’ambiente, credere nello sviluppo e nella vocazione agricola della nostra terra è impegno di tutti: guai a quelli che si riempiono la bocca delle lodi di Dio e poi elevano al Cielo fumi e veleni con i roghi tossici; guai a quelli che campano con l’estorsione impedendo lo sviluppo autentico di questa città”.
Ad aprire l’Assemblea sarà domani il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, che il giorno dopo, giovedì 22 giugno alle 18.30, terrà un concerto per i bambini sempre nella cattedrale di Acerra.

Salute: sostegno a Pronto Alzheimer, linea telefonica dedicata alla malattia

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 18:01

Fino al 26 giugno sarà possibile sostenere, con un sms o una chiamata da rete fissa al 45526, Pronto Alzheimer, la linea telefonica attivata dalla Federazione Alzheimer Italia che offre un servizio di orientamento, assistenza e sostegno ai familiari dei malati. Il programma, che propone ai familiari dei malati consigli pratici per l’assistenza quotidiana, negli ultimi 23 anni ha risposto ad oltre 145mila richieste di aiuto, diventando un punto di riferimento nazionale per le famiglie e per le figure professionali che si occupano della malattia. “L’Alzheimer – ricorda l’associazione in un comunicato – è la più comune causa di demenza e ne rappresenta infatti il 60% dei casi. In Italia si stima che siano 1.242.000 le persone affette, destinate a diventare 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050”. Chiamando il numero 02-809767, è possibile richiedere informazioni sulla patologia e sui consigli riguardanti l’aiuto psicologico, le consulenze socio-legali e ricevere indicazioni sulle strutture sanitarie presenti sul territorio. La linea è attiva dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (negli altri orari e durante il fine settimana risponde una segreteria telefonica) ed è gestita da una struttura dedicata composta da 2 persone affiancate da volontari. “La nostra federazione mette da sempre al primo posto la dignità delle persona con demenza e dei suoi familiari – ha commentato la presidente Gabriella Salvini Porro –. Pronto Alzheimer è solo il primo di una serie di servizi con cui vogliamo rispondere alle necessità di relazione e di inclusione dei malati”.

Papa Francesco: a rifugiati e volontari diocesi Roma, “la fratellanza va oltre la religione”. Mons. Feroci (Caritas), “nuova modalità per essere parroci”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 17:43

“Io ringrazio che oggi siete qui tutti insieme, non c’è differenza, tra quelli che accolgono e coloro accolti: questa è aria di famiglia”. Così, Papa Francesco, prima di aprire il Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, ha salutato ieri una rappresentanza di rifugiati e volontari delle parrocchie di Roma che hanno aderito al programma di accoglienza “Ero straniero e mi avete accolto” promosso dalla Caritas dopo l’appello del Pontefice del 6 settembre 2015. Un’iniziativa promossa in occasione della Giornata mondiale del rifugiato per far conoscere il progetto di accoglienza diffusa promosso dall’organismo diocesano a Roma. Un’esperienza basata sul principio che un percorso di integrazione parta anzitutto dalla costruzione di reti sociali oltre che di relazioni di amicizia e di solidarietà. “Il problema delle persone che cercano rifugio in Italia e in Europa – ha detto il Papa, come ricorda una nota della Caritas di Roma, diffusa oggi – è un problema grosso, ma è anche un invito per svegliarci dall’indifferenza e un’opportunità di dire siamo umani. Io sono contento che le parrocchie di Roma abbiano fatto questo, questa è fratellanza: la fratellanza va oltre la religione e rispetta tutte le religioni”. “Ringrazio coloro che hanno accolto e ringrazio anche voi che avete accettato di essere accolti, non è facile, andiamo avanti insieme. Grazie del lavoro fatto e per l’amicizia: è un bell’esempio”.

Mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, ha accolto il Papa ringraziandolo a nome dei parroci “perché ci ha fatto vedere un’altra modalità di essere comunità locale”. “Grazie alle sue sollecitazioni – ha affermato il direttore Caritas – abbiamo compreso che le parrocchie non si possono più pensare, insieme, se non come luogo di culto, luogo di preghiera e luogo di accoglienza. Santo Padre, Lei ha aperto uno spiraglio, ci ha fatto vedere anche una modalità nuova per essere parroci, per essere presenza cristiana nel territorio in questa città”. Il progetto “Ero forestiero e mi avete ospitato” conta la partecipazione di 38 tra parrocchie e istituti religiosi che sin qui hanno dato ospitalità a 121 persone, 57 in prima accoglienza e 64 in seconda accoglienza. Alcuni ospiti nel corso dell’anno hanno trovato una soluzione alloggiativa autonoma, lasciando l’alloggio e garantendo così l’ingresso di nuovi ospiti. Gli alloggi messi a disposizione sul territorio di Roma sono diffusi in 12 Municipi diversi. Ciascuna soluzione abitativa ha un numero contenuto di posti, mediamente variabile da 1 a 5. In occasione della Giornata mondiale del rifugiato la Caritas di Roma ha realizzato un dossier informativo sul tema con dei focus riguardanti alcuni degli aspetti problematici meno conosciuti che riguardano i richiedenti asilo e protezione internazionale.

Giornata mondiale rifugiato: Unicef, servono misure “capaci di proteggere i bambini e assicurare il loro benessere”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 17:27

“Ogni giorno, in media, oltre mille bambini fuggono dal Sud Sudan alla ricerca di un luogo sicuro. La crisi dei rifugiati nella regione è diventata una crisi che riguarda i bambini”. Lo ricorda con una nota l’Unicef, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, realizzando un focus sulla situazione nel Paese africano. “Da quando sono cominciate le violenze in Sud Sudan a dicembre 2013, oltre 1,8 milioni di persone sono scappate nei paesi vicini, oltre un milione di bambini sono stati costretti a lasciare le proprie case. In solo un anno la popolazione di rifugiati in Uganda è più che raddoppiata da 500.000 abitanti a oltre 1,2 milioni, diventando oggi il principale Paese che ospita rifugiati in Africa. L’86% sono donne e bambini”. Dati che spingono l’Unicef a rilanciare un appello ai governi del mondo per adottare sei misure “capaci di proteggere i bambini rifugiati e migranti e assicurare il loro benessere”. I provvedimenti, già proposti in occasione del G7 in Italia a maggio, prevedono protezione per i bambini rifugiati da sfruttamento e violenza e lo stop per loro a pratiche di detenzione, ma anche l’accesso alle cure e allo studio.

Sanità: insediato nuovo cda Idi. Entrano Zampedri (Gemelli) e Parrotto (Bambin Gesù)

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 17:24

“La Fondazione Luigi Maria Monti rende noto che, in data odierna, si è riunito il nuovo Consiglio di amministrazione presieduto dall’avvocato Antonio Maria Leozappa. Su proposta del presidente il Consiglio ha cooptato l’ingegnere Enrico Zampedri e il dottor Ruggero Parrotto”. Lo scrive in una nota l’ufficio stampa della Fondazione Luigi Maria Monti che gestisce l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi). “Enrico Zampedri, dal 2015 direttore generale della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli, è collaboratore della Segreteria per l’Economia del Vaticano quale membro della Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa. Ruggero Parrotto, già docente di organizzazione aziendale presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a La Sapienza di Roma, dopo aver ricoperto incarichi di vertice in Telecom Spa e quindi in Poste Italiane, è dal 2016 coordinatore generale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù”, ricorda la nota.
“Per Statuto sono membri di diritto del Consiglio – prosegue la nota dell’Idi – padre Terenzio D’Ortenzio, superiore della comunità della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione presso la casa Villa Santa Margherita di Montefiascone designato dal superiore generale della Congregazione, padre Michele Perniola; padre Giuseppe Pusceddu, superiore provinciale della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione.
“Nominato dalla Santa Sede il 13 giugno scorso, 49 anni, avvocato cassazionista, il neo presidente Antonio Maria Leozappa ha insegnato Diritto commerciale e Diritto della crisi di impresa all’Università del Salento e alla Link Campus University of Malta a Roma. Dal 2016 è direttore della ‘Law clinic procedure concorsuali’, Centro di ricerca della università Niccolò Cusano. Autore di numerosi saggi scientifici, è – conclude la nota – esperto di regolazione della crisi di impresa (officiato dai Tribunali di Roma, Arezzo Crotone e Viterbo)”.

Papa a Barbiana: card. Betori (Firenze), “una giornata importantissima per la diocesi e per tutta la Chiesa”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 17:24

Parla di una giornata dal significato “importantissimo sia per la diocesi sia per tutta la Chiesa” il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, che al termine della visita del Papa a Barbiana ha incontrato i giornalisti nella sala stampa allestita a Vicchio. “Le parole citate dal Papa, tratte da un’intervista fatta alla madre di don Lorenzo Milani in cui lei diceva: ‘Si renda onore alla Chiesa anche per quello che lui è stato nella Chiesa e che la Chiesa renda onore a lui’ – ha commentato il cardinale – esprimono il senso dell’avvenimento di oggi. Che aveva, come obiettivo portare ulteriore luce sulla figura di don Milani ma anche sulla Chiesa, capace di prendere in mano pagine difficili da interpretare, che richiedono ancora scavo, e quindi di capire il suo non facile rapporto con questo figlio, da cui però è sempre stata amata e mai rifiutata. Difficoltà che non sono mai diventate tortura, tensioni o distacco”.
Il cardinale ha poi affermato: “Mi piace molto il finale del discorso del Papa in cui egli dice: ‘Vengo a rendere quell’onore che don Milani aveva sempre rivendicato per la rettitudine della fede’, e quella possibilità dello spazio della sua azione pastorale intesa non come un’azione da imporre agli altri come unico metodo, ma come un metodo possibile e lecito, un metodo pastorale”.”Quindi – ha aggiunto l’arcivescovo – onore a don Milani oggi, e onore alla Chiesa”. Non c’è bisogno, secondo il card. Betori, di “riabilitazioni”: il priore di Barbiana, ha sottolineato, “non ha mai interrotto il suo legame con la Chiesa”. L’arcivescovo ha anche escluso la possibilità di un processo di beatificazione: Barbiana “deve restare com’è, non diventerà un santuario”.

Diocesi: Grosseto, giovedì la giornata dei Grest con il vescovo Cetoloni

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 17:17

Oltre 700 bambini e 300 animatori insieme a Grosseto per la giornata diocesana dei Grest, percorso ricreativo organizzato nelle parrocchie della diocesi al temine della scuola. “La forza della comunione” è il titolo della festa che si svolgerà giovedì 22 giugno. In mattinata, giochi a squadre miste fra parrocchie, nel pomeriggio un tempo di laboratorio in cui ogni Grest parrocchiale realizzerà un dono da scambiarsi con un’altra parrocchia. Alla giornata interverrà il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni. Attualmente i Grest sono in corso nelle parrocchie dell’Addolorata, Cottolengo, Santa Famiglia e Santa Madre Teresa di Calcutta, Roselle e Castiglione della Pescaia. La prima settimana di luglio, infine, partiranno anche nelle parrocchie di san Giuseppe e di Batignano, che si avvarrà della collaborazione del centro culturale Frassati di Brescia. Il percorso formativo e ricreativo si sviluppa sulla traccia preparata dalla consulta diocesana di pastorale giovanile utilizzando i testi e le canzoni dei “The Sun”, la rockband italiana che sarà ospite ad ottobre alla prossima Settimana della Bellezza.

Rifugiati: Pontificia Università lateranense, grazie a protocollo d’intesa con Viminale 20 ragzzi di zone a rischio potranno studiare

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 17:11

L’Università del Papa apre le porte ai rifugiati, riconoscendoli come “segno dei tempi”, attraverso il quale Dio chiama la Sua Chiesa a vivere più pienamente la dimensione cattolica e la sua vocazione di pellegrina. Si rinnova per il secondo anno il protocollo d’intesa della Pontificia Università Lateranense con il Viminale, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, che consentirà a 20 ragazzi, provenienti dalle aree più critiche del pianeta, di studiare e frequentare corsi di alto livello. L’obiettivo della Pul, si legge in un comunicato, è “quello di rispondere alle varie richieste di aiuto attraverso una sempre più attiva e benvenuta presenza di migranti e rifugiati al suo interno, riconoscendo il loro ricco patrimonio culturale e spirituale come ‘risorsa’ per la Chiesa locale”.
“Il progetto – chiarisce la nota – prende piede da quell’etica dell’accoglienza, tanto evocata da Papa Francesco, e intende promuovere e sostenere quelle iniziative volte al rispetto della dignità e dei diritti delle persone che provengono dai paesi poveri e giungono in occidente in cerca di pace e sicurezza. La migrazione può essere vista come un invito a vivere ‘la fraternità nella diversità’. In questo modo la Pul intende fare la sua parte riconoscendo l’importanza del dialogo tra culture e tra religioni”. Negli anni, infatti, “la grande diversità di origine, nei flussi migratori, ha posto il dialogo ecumenico e interreligioso al centro della pastorale dei migranti e rifugiati, facendo di esso non un’opzione, ma un obbligo inerente alla missione della Chiesa nel mondo della migrazione. Per questo il dialogo multiculturale, interreligioso ed ecumenico deve essere portato avanti in un contesto di ‘nuova evangelizzazione’ e di ‘nuovo approccio formativo’”. Troppo spesso su questi argomenti “si eludono le domande etiche appiattendo la discussione sugli elementi superficiali del fenomeno. Anche perché un aspetto del fenomeno delle migrazioni, che spesso assume caratteri drammatici e determina nel lungo periodo le condizioni di vita di intere popolazioni è costituito dall’esodo forzato provocato da carestie, catastrofi naturali, guerre e conflitti etnici”. L’Università del Papa risponde così a “questa nuova sfida pastorale in linea con le azioni concrete, nel campo dell’accoglienza, la protezione e la promozione dei migranti, dei richiedenti asilo e delle vittime di tratta che la Santa Sede presenterà al Global Compact sui rifugiati del 2018”.

Diocesi: Molfetta, domani assemblea pastorale con il vescovo Cornacchia su “Educare i giovani alla fede a partire dalla famiglia”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:56

A conclusione dell’anno pastorale della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, il vescovo mons. Domenico Cornacchia invita gli operatori della diocesi e tutta la comunità all’assemblea pastorale diocesana che avrà luogo domani, 21 giugno, alle 19 presso l’auditorium “Regina pacis” di Molfetta. L’anno che si conclude, spiega un comunicato, “è stato dedicato alla famiglia, secondo le indicazioni offerte dal vescovo nella sua prima lettera pastorale ‘Annunciare la gioia del Vangelo in famiglia’, sollecitati dal magistero pontificio dell’Amoris laetitia”. Tanti sono stati gli appuntamenti proposti in diocesi (convegni, ritiri, formazione e giornate di spiritualità per fidanzati e coniugi, percorso per coniugi separati, indagine sulla pastorale famigliare in parrocchia, etc) come anche gli impegni ordinari vissuti nelle parrocchie “per alimentare il protagonismo della famiglia, soggetto più che oggetto della pastorale”. L’anno che si avvierà in settembre metterà al centro dell’attenzione pastorale i giovani in vista del Sinodo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” in programma nell’ottobre 2018 in Vaticano. L’anno prossimo vedrà inoltre la diocesi impegnata nelle celebrazioni per i 25 anni della morte del Servo di Dio Antonio Bello. La serata del 21 giugno farà da cerniera ai due anni. Il tema scelto, “Educare i giovani alla fede a partire dalla famiglia”, sarà svolto da Michele Illiceto, docente di filosofia alla Facoltà Teologica Pugliese e autore del recentissimo volume “Padri, madri e figli nella società liquida. Antropologia dei legami familiari” (Pacilli ed.) A concludere la serata l’intervento di mons. Cornacchia.

Papa Francesco: giovedì riceve i reali Paesi Bassi

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:53

I reali dei Paesi Bassi, Willem-Alexander e la consorte Máxima, su invito di Papa Francesco, compiranno una visita di Stato in Vaticano giovedì 22 giugno prossimo. La coppia ricevuta oggi al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella, ha iniziato una visita in Italia che li porterà domani a Palermo e il 23 giugno a Milano. Accompagnati dal Ministro degli Affari Esteri Bert Koenders e dal ministro per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo Liliane Ploumen, giovedì 22 saranno in Vaticano, dopo aver visitato la Chiesa dei Santi Michele e Magno, chiesa nazionale dei Frisoni e sede della parrocchia olandese a Roma. I reali incontreranno quindi il Papa; il programma prevede in seguito un colloquio con il Segretario di Stato Cardinal Pietro Parolin. Nella Biblioteca apostolica poi, sarà consegnato al re Willem-Alexander un bastone appartenuto a Guglielmo d’Orange che probabilmente gli spagnoli cattolici gli sottrassero nella battaglia di Mookerheide (1574) e che fu preso in custodia dai gesuiti catalani. Il bastone sarà esposto nella mostra “Willem” al Museo militare nazionale (aprile-ottobre-2018) a Soesterberg. “La visita di stato in Vaticano” si legge sul sito della famiglia reale olandese “sottolinea i legami bilaterali e multilaterali” tra i due paesi e “Papa Francesco rappresenta 1,2 miliardi di seguaci della Chiesa cattolica che in tutto il mondo è integrata nella società civile locale”. Al centro dei colloqui di giovedì conflitti, cambiamenti climatici, povertà e migrazione.

Cultura: Milano, incontro su Turoldo con Maraviglia. Garzonio (Ambrosianeum), “indimenticabile predicatore, scrittore e poeta”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:41

Si intitola “David Maria Turoldo: la vita, la testimonianza 1916-1992” (edito da Morcelliana) ed è l’ultima biografia sul presbitero, teologo e poeta italiano, membro dell’Ordine dei servi di Maria, scritta dalla studiosa di scienze religiose Mariangela Maraviglia. Il volume sarà presentato a Milano mercoledì 28 giugno alle 18 nella sala Falck della sede della fondazione culturale Ambrosianeum (in via delle Ore 3): oltre all’autrice, nota anche per i suoi lavori su don Primo Mazzolari, interverrà anche Marco Garzonio, presidente di Ambrosianeum. “Pochi giorni fa – scrive la fondazione in una nota – il Pontefice ha ricordato in piazza San Pietro don Lorenzo Milani e la sua opera di educatore e di evangelizzatore della povera gente. La Chiesa sta riflettendo, guidata dal suo massimo pastore su quei momenti in cui il cristianesimo da borghi appartati quali Bozzolo, appunto, e Barbiana si scopriva come sistema di valori morali. In questo contesto di eventi e di pensiero l’Ambrosianeum intende dare un contributo presentando la biografia di padre David Maria Turoldo, indimenticabile predicatore, scrittore e poeta che a Milano, tra guerra e dopoguerra, tra slanci di rinnovamento e diffidenze conservatrici, interpretò una concezione del Vangelo come buona notizia per chi aspettava più libertà e giustizia”. Per maggiori informazioni si può chiamare il numero 02/86464053 oppure mandare una mail a info@ambrosianeum.org.

Isis: Lorenzo Vidino (Ispi), “in Europa investimento minimo di risorse per un massimo ritorno in termini di vittime”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:38

La minaccia alla sicurezza non viene dall’esterno ma da soggetti nati e cresciuti nei paesi colpiti. Non si tratta di cellule strutturate ma soggetti che hanno avuto un qualche legame con l’Isis che dunque agisce in Europa e in Occidente con un investimento minimo di risorse per un massimo ritorno in termini di vittime e immagine sull’opinione pubblica occidentale. Sono questi gli elementi più interessanti che emergono dal Rapporto “Fear Thy Neighbor. Radicalization and Jihadist Attacks in the West”, realizzato dall’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) che verrà presentato domani  a Roma alla presenza del ministro dell’Interno, Marco Minniti. Ad indicarli al Sir è uno dei due curatori della ricerca, Lorenzo Vidino. “È vero – dice l’esperto – che nel dibattito pubblico si parla di rifugiati e di minaccia alla sicurezza che viene dall’esterno. È vero che ci sono stati casi importanti di soggetti arrivati in Europa illegalmente ma statisticamente la stragrande maggioranza dei terroristi sono soggetti nati e cresciuti nei nostri Paesi. Siamo pertanto di fronte ad una minaccia autoctona”. Il secondo elemento che emerge dal Rapporto è che la maggior parte degli attentati, tranne quelli di Parigi e Bruxelles, non sono perpetrati direttamente dallo Stato islamico ma da soggetti che hanno avuto solo qualche legame con l’lsis. “Non siamo quindi di fronte a cellule strutturate, addestrate e quindi inviate sul campo per colpire, ma sono attacchi compiuti con un controllo minimo a distanza. In una prospettiva futura – secondo Vidino -, questa potrebbe essere la dinamica di uno Stato islamico che in Siria e Iraq sta perdendo territorialità: incitare, cioè, soggetti già presenti in Occidente a mobilitarsi e a compiere attentati con un investimento minimo di risorse per un massimo ritorno in termini di vittime e immagine sull’opinione pubblica occidentale”.

Isis: Ispi, in tre anni 51 attacchi terroristici, 65 attentatori, 395 morti e più di 1.500 feriti

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:35

Dal giugno 2014, anno in cui lo Stato Islamico si è autoproclamato, al giugno 2017, ci sono stati 51 attacchi terroristici compiuti da 65 attentatori in 8 Paesi del mondo. Il Paese che ha subito il maggior numero di attentati è stata la Francia con 17 azioni terroristiche, seguita da Stati Uniti (16), Germania (6), Regno Unito (4), Belgio (3). Nei 51 attacchi sono morte 395 persone e ne sono rimaste ferite 1.549 (il dato esclude il numero degli attentatori). È quanto emerge da un Rapporto “Fear Thy Neighbor. Radicalization and Jihadist Attacks in the West”, realizzato dall’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) in collaborazione con il Programma sull’estremismo della George Washington University e l’International Centre for Counter–Terrorism dell’Aia. Lo studio curato da Lorenzo Vidino e Francesco Marone, verrà presentato mercoledì 21 giugno a Roma alla presenza del ministro dell’Interno, Marco Minniti. La Francia è stato il Paese con il maggior numero di vittime (239), seguita dagli Stati Uniti (76). L’età media degli attentatori è di 27,3 e quasi un terzo dei terroristi impiegati sul campo ha una età superiore ai 30 anni. Sebbene poi stia aumentando la presenza delle donne nella rete jihadista, solo due se ne contano sui 65 terroristi. Le donne assumono piuttosto un ruolo “ausiliare”, sostenendo le attività di reclutamento, logistica e supporto dei terroristi. Praticamente inesistente è il legame del fenomeno del terrorismo con quello dell’immigrazione: dal Rapporto emerge infatti che il 73% degli attentatori erano cittadini del Paese nei quali hanno compiuto le azioni terroristiche. Il 17% si è convertito all’Islam e almeno il 57% aveva un passato di delinquenza e detenzione. Solo il 18% ha alle spalle un’esperienza di combattimento all’estero come foreign fighters. L’attacco più letale è stato quello a Parigi nel novembre 2015 con 130 vittime, di cui 90 solo al teatro Bataclan. Quello di Nizza invece è stato compiuto da un “lupo solitario” con un tir ma ha provocato 86 vittime.

Giornata mondiale rifugiati: Comunità di Sant’Egidio, “priorità” è “salvare vite umane”. Giovedì veglia di preghiera a Roma “Morire di speranza”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:28

La Comunità di Sant’Egidio partecipa alla Giornata mondiale dei rifugiati ricordando che,”al di là di ogni polemica strumentale e politica”, “esiste una priorità che si chiama ‘salvare vite umane’. Si tratta di un imperativo di fronte alle inaccettabili cifre delle vittime dei viaggi sui barconi nel Mediterraneo, quasi 2.000 solo dall’inizio dell’anno”. Per la Comunità di Sant’Egidio, “è un dovere per l’Europa, se significa ancora qualcosa la sua civiltà e la sua cultura. Come è anche un imperativo accogliere chi fugge da guerre o condizioni di vita insostenibili, dato che i numeri di chi arriva nel nostro continente sono molto più bassi dei profughi ospitati nei Paesi del Sud del mondo. Ma soprattutto, se si vuole guardare con speranza al futuro, occorre portare avanti, a tutti i livelli, un grande lavoro di integrazione”.
Giovedì 22 giugno, alle 18.30, a Santa Maria in Trastevere, si terrà “Morire di speranza”, una grande veglia di preghiera per ricordare tutte le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo negli ultimi anni. Parteciperanno numerosi immigrati, tra cui alcuni che hanno vissuto terribili viaggi per giungere in Europa, insieme a quelli che, invece, sono arrivati con i corridoi umanitari. Saranno presenti anche familiari e amici di chi ha perso la vita in mare.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, una squadra di calcio di richiedenti asilo africani si aggiudica le finali di Riccione

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:24

Si chiama African Team Caritas, ed è una squadra di calcio formata da richiedenti asilo ospiti del “Progetto di accoglienza” della Chiesa perugino-pievese. Ed è stato proprio questa squadra ad aggiudicarsi, ieri, le finali nazionali Opes 2017 disputate a Riccione, battendo gli avversari con un risultato di 1-0. A darne notizia è oggi, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Caritas di Perugia-Città della Pieve. Grande l’entusiasmo degli 11 giocatori originari del Gambia, Ghana, Senegal e Nigeria che, con forte determinazione e tanto fair play, hanno lottato per aggiudicarsi l’ambito trofeo. Il titolo è stato conquistato al termine di una tre-giorni calcistica che ha portato la squadra “perugina” ad avere la meglio sulle squadre italiane partecipanti al torneo. Un bis, in realtà, dopo la vittoria del campionato provinciale Opes di calcio a 7 e che ha visto il club amatoriale impegnato per tutta la stagione invernale. “Ma il risultato di domenica scorsa ha una valenza speciale, se si considera che molti giocatori scesi in campo sono impegnati nel digiuno del Ramadan”, si legge in un comunicato: “E, soprattutto, dall’impossibilità di bere”. Dunque prova fisica assai impegnativa, viste le temperature massime registrate in questi giorni e gli alti livelli di umidità. All’entusiasmo degli atleti fa seguito la soddisfazione del mister Ilio Morettini, operatore del “Progetto di accoglienza” che, per l’occasione, ha seguito anche la preparazione fisico-atletica dei giovani: “Una squadra di giocatori improvvisati – si legge ancora nel comunicato – che si è allenata nel tempo libero dagli impegni nei lavori di pubblica utilità (svolti nelle aree verdi della città) e dalla cura quotidiana di una vasta coltivazione di 32.600 piantine di pomodori di tre diverse qualità impiantata nella periferia perugina, nel terreno adiacente alla struttura di accoglienza”.  Per l’occasione, le imprese calcistiche di domenica dell’African Team Caritas sono state supportate da un tifo straordinario: una cinquantina di supporters, richiedenti asilo anch’essi e coinquilini degli atleti, i quali, partiti da Perugia a bordo di un autobus, hanno raggiunto la cittadina romagnola decisi a sostener i loro atleti. E al termine delle partite, per festeggiare, squadra, tifosi e accompagnatori hanno raggiunto una vicina spiaggia libera dove hanno trascorso qualche ora in riva al mare.

Diocesi: Mantova, il 22 giugno 3mila ragazzi allo stadio Martelli per una giornata di gioco con il Csi. Presente il vescovo Busca

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 16:07

Sono circa 3mila i ragazzi degli oratori mantovani attesi a “Stadio per tutti”, l’evento che si svolgerà giovedì 22 giugno allo Stadio Martelli di Mantova. La giornata di gioco – si legge in una nota – “è il risultato di un lavoro educativo congiunto tra molti oratori mantovani e la pratica sportiva proposta dal Csi”. I ragazzi che stanno partecipando ai Grest parrocchiali in una trentina di oratori della diocesi saranno accolti, alle 10, dal vescovo di Mantova, monsignor Marco Busca. Dopo la preghiera i ragazzi saranno suddivisi per fasce d’età per iniziare una grande e pacifica sfida tra oratori che si disputerà nelle diverse piattaforme di gioco distribuite sul campo dello stadio e nei campi attigui. La gestione dei giochi sarà affidata ad una novantina di giovani arbitri. Le premiazioni sono previste per le 16, prima dei saluti finali. “L’organizzazione generale – prosegue la nota – è stata curata dall’ufficio per la pastorale giovanile della diocesi insieme al Comitato provinciale del Csi, con il supporto dell’associazione Anspi e di tanti volontari”. “L’evento – concludono i promotori – è reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Mantova, nella persona dell’assessore al welfare Andrea Caprini che, insieme al dirigente Ernesto Ghidoni, ha favorito la partecipazione di un così grande numero di bambini allo stadio cittadino”.

Cultura: Subiaco (Roma), 25 giugno premiazione finalisti Premio letterario “Subiaco Città del libro 2017”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 15:50

Si svolgerà domenica 25 giugno, a Subiaco, presso la “sala dei Banchetti” della Rocca dei Borgia, la cerimonia di premiazione del Premio letterario “Subiaco Città del libro 2017”, nell’ambito della Quinta edizione di “Fieramente il libro” (www.fieramenteillibro.it). I 3 titoli finalisti per la sezione “Narrativa Edita” scelti dalla giuria del Premio, presieduta dall’attore, regista, sceneggiatore e scrittore, Alessandro Benvenuti, sono: “Baires” di Chiara Rapaccini (Fazi Editore), “Fiammetta” di Emanuela E. Abbadessa (Rizzoli) e “La lettrice scomparsa” di Fabio Stassi (Sellerio Editore). La presentazione dei finalisti si è tenuta lo scorso 31 maggio alla Biblioteca Angelica di Roma. Durante la serata, che avrà inizio alle 17.30, saranno conferiti i premi alla sezione “Poesia inedita”, alla sezione “Narrativa inedita” e sarà premiata con il premio “Editoria virtuosa”, Radiolibri.it, la prima web radio dedicata al mondo dei libri. A ricevere il Premio speciale Subiaco 2017 sarà, infine, la giornalista Carmen Lasorella.

World Refugee Day: Christian organisations, “building bridges of solidarity rather than walls of division”

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 15:48

“Some countries’ opposing to evacuees’ migration will not hold those who suffer unbearable pains from leaving their homes. The wealthy countries cannot renege on their responsibilities for the wounds they have inflicted on our planet – environmental catastrophes, arm dealing, unequal development – that cause migration and human trafficking”. This is a passage from the ecumenical message published today to coincide with World Refugee Day by twenty Christian organisations, including Caritas internationalis, the Lutheran World Federation, the Anglican Alliance. While “it is true that the arrival of migrants in the more developed countries can present real, major challenges, it can also be an opportunity to open up and change”, and, as also claimed by Pope Francis, “those societies that found the courage and vision to overcome their fear of strangers and migrants soon discover the wealth that migrants bring along”. For Christians, “professing they love Christ is not enough: faith is real only if it expressed through loving deeds”, even beyond “any religious and cultural boundaries”. The message ends with a call to “fight together, as one single human family, to build bridges of solidarity rather than walls of division”, aware that “our refugee brothers and sisters offer us opportunities for mutual enrichment and growth”, and that “it is God that makes us meet”.

Diocesi: Civitavecchia-Tarquinia, venerdì presentazione restauro della chiesa di San Giovanni in piazza Saffi

Agensir.it - Tue, 2017-06-20 15:18

Venerdì 23 giugno, nella vigilia della festa del santo titolare, la diocesi di Civitavecchia-Tarquinia presenterà i lavori di restauro strutturale della chiesa di San Giovanni in piazza Aurelio Saffi a Civitavecchia. Alle ore 19 sarà il vescovo mons. Luigi Marrucci, insieme al parroco mons. Cono Firringa e al direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, Giovanni Insolera, a inaugurare il luogo di culto. Il progetto è stato realizzato usufruendo del finanziamento della Conferenza episcopale italiana derivante dai fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica.
San Giovanni è attualmente, dopo la distruzione della chiesa domenicana di Santa Maria a seguito dei bombardamenti del 1943, la chiesa più antica di Civitavecchia. È stata infatti edificata nella seconda metà del XVII secolo grazie al lascito testamentario del capitano Terenzio Collemodi, che istituiva la Commenda Collemodia dell’ordine dei Cavalieri di Malta, dotandola di numerose proprietà immobiliari. L’ordine di Malta, a cui era di fatto affidato il comando della flotta pontificia di stanza in Civitavecchia, fu protagonista della difesa delle coste dagli assalti barbareschi almeno fino alla seconda guerra di Morea.
Nell’anno 1828, la chiesa venne acquistata dal marchese Vincenzo Calabrini e adattata a cappella familiare, per passare successivamente alla Confraternita del SS.mo Nome di Dio, che ne detenne la proprietà fino ai primi anni del dopoguerra. Il restauro del 1950, con la nuova consacrazione del vescovo Bianconi, fu uno dei momenti più significativi della rinascita della città e, in particolare, del rione popolare che attorno alla chiesa si era costituito nel corso dei secoli precedenti. Negli anni più vicini la chiesa di San Giovanni istituì un nuovo legame con la storia della città essendo stata officiata dagli ultimi padri domenicani, che risiedevano in Civitavecchia dall’inizio del XV secolo. Successivamente divenne sede operativa della Caritas diocesana e, con la cerimonia di venerdì prossimo sarà affidata alla Comunità di Sant’Egidio per lo svolgimento delle attività spirituali e caritative, come pertinenza della parrocchia di Santa Maria sotto la cura del parroco mons. Firringa.

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