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Tensione in Corea: vescovi, “guerra lascerà al popolo solamente le piaghe profonde e la devastazione irreparabile”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 11:06

“Parlare della guerra senza dovuta considerazione è già un’azione di violenza contro l’umanità. Le azioni precipitose senza freni, che dimostrano la barbarie e la follia, non ci lasceranno che la morte di innumerevoli persone, la fatale devastazione di entrambi le parti, la regressione della storia umana e le piaghe profonde all’intera umanità”. La Conferenza episcopale coreana esorta, in un messaggio, “tutti i Paesi limitrofi a non prendere decisioni imprudenti che minaccerebbero l’amore e lo sviluppo morale e spirituale dell’umanità. Si auspica che i leader politici dei Paesi limitrofi risolvano l’attuale situazione in modo maturo e armonioso affinché contribuiscano alla pace e alla coesistenza dell’umanità, che è, infatti, il principale scopo della diplomazia e della politica”. I vescovi spiegano che “la diffusione delle armi nucleari è ‘l’azione cattiva’ che minaccia fondamentalmente la pace della Penisola Coreana, nonché quella del mondo intero. La guerra, che non permette mai la ritrattazione alla situazione, lascerà al Popolo Coreano solamente le piaghe profonde e la devastazione irreparabile. L’armamento nucleare e il rafforzamento militare non possono garantire la pace della nostra cara Penisola; invece, si può raggiungere la pace vera solo per mezzo dello sforzo che mira alla realizzazione della giustizia attraverso il dialogo che favorisce la riconciliazione e lo sviluppo cooperativo del Popolo Coreano”. “Noi, il Popolo Coreano, siamo chiamati a resistere al potere diabolico che tenta di aggravare l’attuale crisi. Perché non si pensa a ridurre il budget della spesa astronomica militare della Corea del Sud e quella del Nord al fine di utilizzarlo invece per lo sviluppo umano e culturale? Si assicurano, dunque, i nostri connazionali che noi promuoviamo le varie iniziative per la pace e la giustizia sia della nostra Penisola sia dell’umanità”.

Tensione in Corea: vescovi, “i leader politici favoriscano il dialogo per la pace”. Test armi nucleari è “violazione della risoluzione” Onu

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 11:03

“Dopo il lancio del missile Hwasong-14, la Penisola Coreana si trova in una situazione tesa e potenzialmente di grande rischio. Il test delle armi nucleari della Corea del Nord è evidentemente una violazione della risoluzione presa dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e un’azione che tenta di nuocere seriamente la pace dell’Asia del Nord-Est, incitando all’armamento nucleare dei Paesi limitrofi”. Lo scrivono i vescovi della Conferenza episcopale coreana in un messaggio pervenuto al Sir in occasione del 72° anniversario del Giorno commemorativo dell’Indipendenza della Corea (15 agosto 2017). La Chiesa in Corea, prosegue il documento, “denuncia decisamente tutte le provocazioni imprudenti della Corea del Nord e si oppone a tutte le azioni che alzano la tensione della Penisola Coreana facendo indietreggiare, in effetti, la promozione della pace. Si afferma che non è realizzabile, in assoluto, la pace vera e definitiva attraverso l’armamento nucleare. Si esortano, dunque, i leader politici della Corea del Sud e del Nord affinché favoriscano il dialogo per la pace e facciano del loro meglio per stabilire un sistema istituzionale per garantire la pace nella Penisola Coreana tramite la cooperazione con le Nazioni limitrofe”. Mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione della Giustizia e Pace della Conferenza episcopale coreana, parla al Sir di una “situazione molto particolare e delicatissima”, esprimendo l’auspicio che “non scoppi la guerra in Corea”.

‘Ndrangheta: Di Bari (prefetto Reggio Calabria), a Polsi “Stato e Chiesa hanno scritto una bella pagina per cambiare il destino della gente”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 10:54

“Lo Stato e la Chiesa hanno scritto una bella pagina in cui le parole hanno la forza di cambiare il destino della popolazione”. Michele Di Bari, prefetto di Reggio Calabria, commenta al Sir in questi termini l’incontro svoltosi nei giorni scorsi in Aspromonte al Santuario della Madonna di Polsi tra lo Stato con il ministro Minniti, i vertici del distretto giudiziario reggino e delle forze di polizia con il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Del Sette, e la Chiesa con mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, e mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra. “Un’iniziativa – osserva Di Bari – capace di scuotere le coscienze e di raddrizzare i tortuosi percorsi di un luogo simbolo che la ‘Ndrangheta aveva cercato di fare proprio”. “Polsi ormai anche per la vasta risonanza sui ‘media’ era diventato l’emblema della presenza criminale in cui il linguaggio e i gesti dei capibastone adombravano irrimediabilmente la secolare storia di fede del santuario”, ed “il linguaggio evangelico veniva invocato per stabilire regole e per imprimere il suggello alle alleanze tra le cosche. Nulla di evangelico , ma pura idolatria per consolidare il malaffare; un antiStato che negli anni è stato economicamente sostenuto dalla lunga scia dei riscatti dei sequestri di persona e poi dal lucroso traffico di droga”.

Sull’intera Locride, fa notare il prefetto, lo Stato, “oltre alle frequenti ed efficaci operazioni di polizia giudiziaria che stanno disarticolando ed indebolendo le cricche criminali, sta agendo anche con un rinnovato processo culturale per stroncare una pratica criminale, ammantata e corroborata da falsi comportamenti religiosi”. Spinte al cambiamento sono, tra l’altro, la recente partecipazione del presidente della Repubblica Mattarella alla giornata dell’impegno e della memoria organizzata da Libera a Locri e l’attenzione del sottosegretario Maria Elena Boschi e del vicepresidente del Csm Legnini alla cittadina di San Luca. L’incontro di Polsi, secondo Di Trani, ha testimoniato che “lo Stato non consente l’esistenza di zone franche”. Ma anche la Chiesa, sottolinea, “ha avuto la capacità di farsi coinvolgere per affermare con il coraggio delle scelte inequivocabili che la ‘Ndrangheta è antitesi ed antinomica al Vangelo al pari dello Stato che con convinzione sta riscuotendo la fiducia dei cittadini con i tanti uomini e donne in divisa dislocati nel territorio, il vasto programma di realizzazione dei presidi dei carabinieri in zona aspromontana, l’azione incisiva dei magistrati, l’attività di prevenzione della prefettura”.

Migranti: Tarquinio (“Avvenire”), “incontro tra umanità e legalità è ben possibile”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 10:41

“L’incontro tra umanità e legalità è ben possibile anche sulla non facile frontiera politica e morale del ‘governo’ delle migrazioni forzate attraverso il Mediterraneo”. Lo afferma Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, nell’editoriale pubblicato oggi sul quotidiano. Il riferimento è all’“autorevole e caldo auspicio del presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, a realizzare quel necessario incontro tra vera umanità e giusta legalità” e ai “segnali arrivati dal dicastero retto da Marco Minniti, il ministro dell’Interno che qualcuno avrebbe voluto rivestire della maschera di ferro del ‘legalista senza umanità’”. Alla richiesta “di lavorare per rinsaldare un civile patto di fiducia tra Istituzioni politiche e di sicurezza italiane, Ong e realtà ecclesiali e civili”, secondo il direttore, “le risposte di Minniti, e del governo di cui fa parte, sono giunte e sono intelligenti e opportune”. “La prima prova della volontà di far incontrare umanità e legalità – rileva Tarquinio – è stata la decisione di sospendere le norme del decreto Minniti che, come alla Caritas ambrosiana avevano capito subito, rischiavano di trasformare del tutto impropriamente parroci e altri responsabili dei centri di accoglienza di richiedenti asilo in ‘ufficiali giudiziari’”. “La seconda, e corposa, prova – aggiunge – è arrivata ieri con l’accoglimento delle ragionevoli e ben motivate richieste di correzioni al Codice di condotta” per le Ong impegnate nel soccorso di naufraghi nel Mediterraneo. “Quattro ‘emendamenti’ – spiega – formalizzati e ratificati durante la firma del Codice da parte della Ong Sos Méditerranée”. Il chiarimento che non è previsto “portare armi” e che “non ci saranno ‘interferenze’ di alcun tipo nella ‘missione umanitaria di salvare e proteggere vite’”, secondo il direttore, “è un passo avanti probabilmente utile alle valutazioni di altre benemerite organizzazioni umanitarie”. “Altrettanto utile – prosegue – è il chiarimento sulla non limitazione del ‘trasbordo dei sopravvissuti’ su navi più grandi per agevolare ulteriori operazioni di soccorso da parte delle agili imbarcazioni delle Ong”. “Insomma – commenta – una pagina di cronaca che, da cittadini italiani, si può scrivere con soddisfazione e anche sollievo”.

Giovani: Giornata mondiale Onu, Commissione Ue ricorda Erasmus e Corpo europeo di solidarietà

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 10:31

(Bruxelles) La Commissione europea si unisce alla celebrazione odierna della Giornata internazionale della gioventù di quest’anno, il cui tema è “I giovani costruiscono la pace”. La Commissione sottolinea in particolare “il contributo che i giovani possono portare alla prevenzione e trasformazione dei conflitti, all’inclusione, alla giustizia sociale e alla pace sostenibile”. Il commissario Tibor Navracsics, responsabile per l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, ha dichiarato: “Possiamo raggiungere una pace sostenibile e costruire società coese e resilienti se tutti lavorano insieme. I giovani hanno dimostrato di operare nel senso della solidarietà, contribuendo a costruire le loro comunità. Dobbiamo mettere a frutto questa energia”. Il commissario alla cooperazione internazionale Neven Mimica ha aggiunto: “I giovani sono al centro dello sviluppo” e grazie all’Ue negli ultimi 10 anni “quasi 14 milioni milioni di ragazzi e ragazze hanno beneficiato dell’istruzione primaria e continueremo a sostenere i giovani come campioni di costruzione della pace”. La Giornata internazionale della gioventù è anche “un momento importante per ricordare i diversi modi in cui la Commissione agisce per sostenere i nostri giovani”. Ad esempio, con il Corpo europeo della solidarietà, la Commissione “ha istituito un’opportunità unica per i giovani tra i 18 ei 30 anni di partecipare a un’ampia gamma di attività di solidarietà in tutta l’Ue. Fin dal suo lancio nel dicembre scorso, oltre 34mila giovani si sono registrati e centinaia hanno già iniziato i loro progetti”.
Quest’anno, inoltre, “celebriamo il 30° anniversario di Erasmus, una delle più grandi storie di successo. Ad oggi, l’attuale programma Erasmus+ e i suoi predecessori hanno dato a 9 milioni di persone in tutta Europa, la possibilità di studiare, formarsi, fare volontariato, acquisire un’esperienza professionale all’estero, creando una generazione aperta alla conoscenza delle sfide europee e globali”.

Mussie Zerai e Cédric Herrou: dichirazione di tre eurodeputati, “la solidarietà non è un crimine, ma un obbligo umanitario”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:53

“La solidarietà non deve essere considerata un’infrazione alla legge. Non è un crimine, ma un obbligo umanitario”. Lo si legge in una dichiarazione diffusa ieri da tre eurodeputati (Barbara Spinelli e Marie-Christine Vergiat, Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica e Pascal Durand, Verdi /Alleanza libera europea) che si definiscono “preoccupati per due persone attive per salvare migranti e richiedenti asilo in Italia e in Francia”. I casi sono quelli di don Mussie Zerai, sacerdote eritreo “candidato per il Nobel per la pace per aver aiutato a salvare migliaia di persone nel Mediterraneo” ora invece indagato dalla procura di Trapani con l’accusa di traffico illegale di immigrati. Il secondo caso è quello del francese Cédric Herrou, contadino della Valle Roya, condannato l’8 agosto a quattro mesi di reclusione per aver aiutato circa 200 rifugiati ad attraversare il confine tra Italia e Francia. “Chiediamo all’Unione europea e ai suoi Stati membri di fermare la campagna diffamatoria condotta contro le Ong e i cittadini che assumono iniziative umanitarie di emergenza a favore dei rifugiati e dei migranti”, scrivono i tre eurodeputati, secondo cui si sta assistendo a una “proliferazione di procedimenti giudiziari in Italia e Francia nei confronti di persone che hanno dimostrato solidarietà con i rifugiati”, nel “tentativo inquietante di creare divisioni tra le Ong attive nelle operazioni di ricerca e salvataggio e di isolare cittadini europei comuni che si occupano della sicurezza degli esuli forzati che si sono imbarcati in viaggi pericolosi”. Spinelli, Vergiat e Durand accusano l’Unione europea “di chiudere sempre più le sue porte ed esternalizzare le sue politiche di asilo” e affermano: “L’attività straordinaria delle Ong nel Mediterraneo è dovuta all’evidente insufficienza delle operazioni di ricerca e salvataggio pubbliche svolte dall’Unione e dai suoi Stati membri”. Nella dichiarazione anche la richiesta “alla Commissione e agli Stati membri di rispettare pienamente il diritto internazionale” in materia di “non-respingimento, protezione dei minori e minori non accompagnati e l’obbligo di ricerca e salvataggio di persone in difficoltà o pericolo imminente in mare”.

Migranti: Codice condotta Ong, Sos Mediterranee sottoscrive versione aggiornata

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:44

A seguito dell’accoglimento dell’Addendum al Codice di condotta delle Ong impegnate nel Mediterraneo in attività di soccorso in favore dei migranti, nella giornata di ieri anche Sos Mediterranee ha sottoscritto il documento nell’incontro con Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione presso il Ministero dell’Interno. “Riconoscendo l’importante lavoro di salvataggio delle Ong e l’apertura al dialogo di Sos Mediterranee – si legge in una nota dell’organizzazione umanitaria – il Ministero dell’Interno ha acconsentito ad includere i punti sollevati da Sophie Beau, co-fondatrice e vice presidente di Sos Mediterranee International, aggiungendoli all’attuale Codice di condotta in forma di addendum”. Secondo l’Ong, il Codice di condotta “non è legalmente vincolante e prevalgono le regolamentazioni e le leggi nazionali ed internazionali” oltre al fatto che “non menziona il portare armi”. Per Sos Mediterranee, inoltre, “non limita i trasbordi dei sopravvissuti ad altre navi, quando coordinati dal Mrcc di Roma”. Durante l’incontro, Sophie Beau ha condiviso “le preoccupazioni dell’Italia, che è lasciata da sola a rispondere alla tragedia umanitaria che si dispiega alle porte dell’Europa”. “Abbiamo apprezzato molto l’impegno del ministro dell’Interno italiano nel discutere ed accettare i nostri emendamenti in modo da poter superare le nostre principali preoccupazioni sul Codice di condotta per le Ong”, ha affermato Beau al termine dell’incontro, assicurando che “chiuso questo capitolo adesso ci possiamo concentrare su questioni molto importanti quali i preoccupanti sviluppi nella zona di ricerca e soccorso”.

Giovani: Giornata mondiale Onu, il contributo delle nuove generazioni per la costruzione della pace

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:41

“I giovani costruiscono la pace”: è il tema scelto per l’odierna Giornata mondiale della gioventù, promossa dalle Nazioni Unite allo scopo di sottolineare “il ruolo cruciale svolto dai giovani nella prevenzione dei conflitti in quanto agenti del cambiamento, così come il loro contributo per la promozione di società inclusive, aperte alla giustizia sociale e allo sviluppo sostenibile”. Il programma di quest’anno si sofferma sul Programma Onu per lo sviluppo sostenibile, orizzonte 2030, che al numero 16 ricorda proprio l’impegno per la realizzazione di società pacificate, giuste e aperte, attente a operare risposte efficaci alle sfide in atto. Per ulteriori informazioni sulla Giornata mondiale: http://www.un.org/en/events/youthday/

Migranti: Codice condotta Ong, accolto ieri Addendum proposto da Sos Mediterranee

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:36

Nessuna “limitazione della pratica dei trasbordi” e nessuna presenza di “uomini armati a bordo della sua nave, fatto salvo in caso di mandato rilasciato nell’ambito del diritto nazionale o internazionale”. Sono questi i punti salienti dell’Addendum al Codice di condotta delle Ong impegnate nel Mediterraneo in attività di soccorso in favore dei migranti proposto da Sos Mediterranee e sottoscritto ieri al Viminale nell’incontro dell’Ong con Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione presso il ministero dell’Interno. Grazie all’accoglienza del documento, Sos Mediterranee ha sottoscritto il Codice di condotta. Nel testo dell’Addendum si precisa – tra l’altro – che “i trasbordi saranno effettuati sotto il coordinamento esclusivo del Mrcc di Roma”, che “la presenza a bordo di ufficiali di polizia giudiziaria non può interferire con la missione umanitaria svolta sulla nave, in particolare con le cure e la protezione delle persone soccorse, e che deve essere rispettato un periodo minimo di 24h di riposo per tutte le persone soccorse”. Sos Mediterranee ribadisce che “riceve già ufficiali di polizia giudiziaria italiana a bordo quando la nave è in porto in Italia e si impegna a mantenere questo approccio e a cooperare con le autorità italiane nella lotta contro il traffico di esseri umani”. Poiché “il Codice di Condotta non menziona il portare armi”, l’Ong “non si impegna a ricevere uomini armati a bordo della sua nave, fatto salvo in caso di mandato rilasciato nell’ambito del diritto nazionale o internazionale”.

Ue-Balcani: Giacomelli (min. Esteri), con lo “spirito di Trieste” rilanciata la “prospettiva europea”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:27

“Il vertice di Trieste ha fornito l’occasione per rilanciare la prospettiva europea dei Balcani occidentali e per incoraggiarli sulla via di indispensabili riforme”. Lo afferma Michele Giacomelli, inviato speciale per il vertice dei Balcani occidentali del ministero degli Esteri, in una nota diffusa dall’Istituto Affari internazionali di Roma. “Trieste ha prodotto risultati concreti rilevanti. Come indicato nella Dichiarazione della presidenza italiana, le cifre dell’annunciato impegno finanziario europeo sono di assoluto valore (194 milioni di euro per 7 nuovi progetti infrastrutturali nei settori dei trasporti e dell’energia; 37 milioni di euro per attività di assistenza tecnica; 48 milioni per lo sviluppo imprenditoriale)”. Il Trattato per la costituzione di una Comunità dei trasporti segna inoltre “un cambio di paradigma nella cooperazione tra l’Unione europea e i Balcani occidentali”. “Sul piano della crescita economica, i Balcani occidentali potranno contare su strumenti rafforzati di incoraggiamento alle piccole medie imprese e sul volano rappresentato, in prospettiva, dal settore dell’information technology, mentre diventa una dimensione acquisita dei vertici, grazie all’impulso italiano, la prevenzione e la lotta alla corruzione”.
Ma per Giacomelli, “ancora più delle cifre conta tuttavia l’emergere di una volontà di dialogo e di cooperazione tra i Balcani e tra questi e l’Ue. Credo si possa parlare di un vero e proprio ‘spirito di Trieste’, inteso come impulso a guardare avanti, con lucidità e razionalità, in un’atmosfera costruttiva e di maggiore comprensione reciproca”. Di qui l’esigenza per i Balcani occidentali “di compiere progressi nelle relazioni di buon vicinato e nella cooperazione regionale”. I Balcani occidentali “si attendono adesso di cogliere i frutti di Trieste anche nel processo di avvicinamento all’Ue. L’apertura dei negoziati di adesione con Tirana e Skopje e di nuovi capitoli con Podgorica e Belgrado sono obiettivi rilevanti. Ci attendiamo anche che Sarajevo compia i passi necessari per ottenere lo status di candidato e che Pristina possa seguire”.

Venezuela: Jazairy (Onu), no alle sanzioni. “Il dialogo è il fondamento di una soluzione pacifica delle dispute”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:13

“Le sanzioni peggiorerebbero la situazione del popolo del Venezuela, che già soffre per l’inflazione paralizzante e la mancanza di accesso a cibo e medicina adeguati”: è il parere di Idriss Jazairy, relatore speciale delle Nazioni Unite, secondo cui misure volte a colpire punitivamente l’economia del Paese portano solo a ulteriori violazioni dei diritti della gente comune nei Paesi in via di sviluppo. “Il dialogo è il fondamento di una soluzione pacifica delle dispute”, dichiara Jazairy: “Gli Stati dovrebbero impegnarsi in un dialogo costruttivo con il governo del Venezuela per trovare soluzioni alle vere e proprie sfide da affrontare”. La sua opinione, secondo quanto riferito da un comunicato del servizio d’informazione delle Nazioni Unite, sarebbe condivisa dal segretario generale Onu, “convinto che la crisi venezuelana non possa essere risolta con l’imposizione di misure unilaterali, ma richieda una soluzione politica basata sul dialogo e il compromesso”. Jazairy sottolinea inoltre che, secondo la Carta delle Nazioni Unite, i Paesi non possono “applicare sanzioni senza l’approvazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

Notice to readers: SIR Daily English News will resume on August 28

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:00

We hereby inform that SIR will resume the daily English news service on August 28.
SIR news desk wishes happy vacations to all our readers.

Teologia e politica in Usa: Faggioli (storico), “impossibile capire questione ecumenica senza riferirsi a civil religion”

Agensir.it - Sat, 2017-08-12 09:00

“È sicuramente impossibile comprendere la questione ecumenica negli Usa senza riferirsi a un elemento fondamentale della cultura politico-religiosa americana: quello che Robert Bellah in un fondamentale saggio pubblicato nel 1970 definiva la ‘civil religion’ americana, ovvero la fede in un Dio ‘molto più collegato alle idee di ordine, legge, e rettitudine, che alla salvezza e all’amore”. Ad affermarlo è Massimo Faggioli, docente al Dipartimento di teologia e studi religiosi della Villanova University (Pennsylvania), commentando il recente articolo pubblicato su “La Civiltà Cattolica” a firma del direttore p. Antonio Spadaro e del teologo protestante e direttore dell’edizione argentina de “L’Osservatore Romano”, Marcelo Figueroa. L’articolo, afferma Faggioli in una riflessione su “Finestra ecumenica”, newsletter mensile di informazione e formazione della Comunità di Bose su quanto accade nelle Chiese cristiane, “identifica correttamente la natura politica dell’ecumenismo in America, senza negare la presenza di uno spirito religioso e teologico importante”. La “religione civile” americana è ancora oggi “parte integrante del dibattito intra-ecclesiale e inter-ecclesiale americano, e quindi anche del particolare ecumenismo nell’America contemporanea”. Per Faggioli, “non è una coincidenza che negli Stati Uniti al fondamentalismo di matrice protestante abbia corrisposto, all’interno della Chiesa cattolica, il sorgere e il rafforzarsi di consistenti gruppi tradizionalisti (tanto all’esterno della comunione con Roma, come i lefebvriani della Sspx, quanto ancora all’interno della comunione cattolica ma su posizioni estremiste)”: con questi gruppi “la vera emergenza” è di un “ecumenismo ad intra”, ovvero “tra membri di una stessa chiesa che vivono in una situazione para-scismatica”.

Avvenire: la prima pagina di domani 12 agosto. Codice Ong, uova contaminate, protesta dei piloti dei Canadair

Agensir.it - Fri, 2017-08-11 19:30

“Ong, Codice d’intesa” è il titolo di apertura di “Avvenire” di domani che evidenzia come il Viminale abbia precisato le regole sugli agenti in armi e i trasbordi delle persone soccorse, così da propiziare la firma anche della Ong Sos Méditerranée. Al tema è dedicato anche l’editoriale del direttore Marco Tarquinio dal titolo: “L’incontro possibile, I buoni ‘emendamenti’ al Codice Ong”. Una grande fotocronaca dà conto della vicenda delle uova contaminate da un insetticida che dall’Olanda sono arrivate anche in Italia, seppure, come precisa il ministero della Salute, non sono state messe in vendita. Ancora, l’intervento di Merkel e della Cina per cercare di smorzare i venti di guerra che continuano a spirare tra NordCorea e Stati Uniti. Infine, un titolo sulla protesta dei piloti dei Canadair che, oltre a essere super-impegnati in questo periodo, contestano un previsto aumento delle ore di turnazione.

Maltempo: Coldiretti, eventi estremi hanno provocato danni per 2 miliardi nei campi. Colpiti ortofrutta e vino

Agensir.it - Fri, 2017-08-11 19:00

Per molte aziende agricole un intero anno di lavoro è andato perduto proprio nel momento in cui si avvicinava la raccolta per colpa di violenti nubifragi che con grandine si sono abbattuti nel nord Italia dove nel mese di luglio le piogge erano state praticamente dimezzate risultando inferiori del 47% alla media con i terreni secchi per una grave siccità. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che fa salire il conto dei danni di 2 miliardi di euro provocati all’agricoltura italiana dagli eventi estremi del clima impazzito del 2017. In Trentino il maltempo ha colpito frutteti e vigneti proprio nel momento della raccolta: in Veneto interi filari di Merlot, Cabernet, Raboso e Prosecco sono stati rovesciati a terra, serre di pomodori, peperoni e melanzane distrutte, rustici scoperchiati e frutteti compromessi. La grandine, sottolinea la Coldiretti, “provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno. Le precipitazioni non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti”. “Siamo di fronte quest’ anno – conclude la Coldiretti – al moltiplicarsi di eventi estremi con l’alternarsi di caldo anomalo, siccità, bombe d’acqua, grandinate violente e con il divampare i incendi che hanno colpito non solo boschi ma anche animali allevati, pascoli, vigneti e uliveti con un impatto devastante sull’ambiente, l’economia, il lavoro e il turismo”.

Diocesi: Rossano-Cariati, domani la festa dell’Achiropita. Alle 18 messa celebrata da mons. Galantino

Agensir.it - Fri, 2017-08-11 18:34

La diocesi di Rossano-Cariati si appresta a festeggiare la sua protettrice Maria SS Achiropita la cui festa liturgica diocesana ricade domani, a due anni dall’alluvione che ha colpito il territorio nel 2015. Un mare di fango ha travolto interi paesi, ma la “protezione della SS. Achiropita ancora una volta non ha mancato di abbracciare i suoi figli perché il disastro non ha mietuto alcuna vittima”, scrive oggi la diocesi. Per l’occasione, alle ore 18, presso la cattedrale si celebrerà la messa pontificale, presieduta da mons. Nunzio Galantino, segretario generale della conferenza episcopale italiana e concelebrata da tutti i presbiteri della diocesi. La Messa sarà preceduta, alle ore 17.30, dalla recita del Rosario. Proprio in occasione dell’evento alluvionale, che ha seminato distruzione e disperazione, la Cei non ha mancato – spiega una nota – di far sentire la sua vicinanza alla diocesi di Rossano-Cariati, attivandosi, per mezzo della Caritas nazionale e in poco tempo è stato possibile donare un sostegno economico a famiglie ed esercizi commerciali per far rinascere nei cuori di ciascuno la speranza.

Diocesi: Venezia, il 15 agosto a Torcello, Pontificale Assunta con mons. Moraglia. Il 16 agosto card. Lajolo celebra Messa a san Rocco

Agensir.it - Fri, 2017-08-11 18:11

Sarà quest’anno il patriarca di Venezia Francesco Moraglia a presiedere il solenne pontificale dell’Assunta che avrà luogo nel pomeriggio di martedì 15 agosto (ore 18.15) all’interno della basilica (già cattedrale) dell’isola di Torcello, intitolata appunto a Maria Assunta. La mattina del 15 agosto, alle 10.30, mons. Ettore Fornezza presiederà la Messa nella vicina chiesa rettoriale di S. Fosca. Nel pomeriggio, prima del solenne pontificale, si svolgeranno un percorso iconografico mariano tra museo e basilica – denominato “L’Assunta e Torcello” (dalle 14.45) -, un momento di catechesi e un concerto di musica sacra. Sempre a Venezia, il 16 agosto si svolgerà l’annuale festa di S. Rocco, particolarmente sentita in città e promossa dall’omonima Scuola Grande e Arciconfraternita. Il momento culminante della festa è previsto alle 18, nella chiesa intitolata appunto a S. Rocco, con la Messa solenne presieduta dal card. Giovanni Lajolo, presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Al termine della celebrazione avrà poi luogo la consegna del “Premio San Rocco 2017”. Dalle 9.30 alle 17 dello stesso giorno la Scuola Grande rimane aperta al pubblico per una visita libera (richiesta l’offerta di 1 euro per motivi di beneficenza) che consentirà, tra l’altro, di ammirare le straordinarie tele di Jacopo Tintoretto raffiguranti gli eventi più significativi del Vecchio e Nuovo Testamento. Alle 21 il tradizionale concerto diretto da Roberto Zarpellon, con musiche di Monteverdi (di cui ricorre quest’anno il 450° anniversario della nascita) e Vivaldi.

Diocesi: mons. Bregantini (Campobasso-Bojano) a funerali Pietro Serino, “cresca la solidarietà”. “Nessuno sia giudicato, ma amato e sorretto”

Agensir.it - Fri, 2017-08-11 18:07

Un invito al coraggio ma anche alla solidarietà. È quello rivolto dall’arcivescovo di Campobasso – Bojano, mons. GianCarlo Bregantini, per le esequie di Pietro Serino, quarantenne operaio di Guradiaregia (Campobasso), scomparso la settimana scorsa e ritrovato la sera di domenica 6 agosto su un sentiero di montagna (Bocca della Selva) ai confini con il Molise. Nell’omelia delle esequie, celebrate l’8 agosto nella chiesa madre san Nicola di Bari di Guardiaregia, mentre sono in corso le indagini per fare chiarezza sull’accaduto, il presule ha pronunciato  parole di conforto ma allo stesso tempo, rivolgendosi alla comunità ferita ha invitato alla solidarietà con “un impegno reciproco già in parrocchia”. Dialogo, conforto e incontro siano gli atteggiamenti per superare “la paura”, ha indicato a parenti, amici e a tutta la comunità, perché “forti nella fortezza, con un cuore grande”, si possono affrontare “i flutti e le paure” cioè gli ostacoli, le difficoltà, le insidie. “Cresca la solidarietà! – l’esortazione di Bregantini – cresca la preghiera, uno per l’altro! Creiamo spazi di dialogo, di conforto, di incontro così da vincere le paure o sostenerci nei giorni di solitudine. Con fiducia reciproca e speranza vicendevole. Costruiamo, cioè, un tessuto vitale. Di fede e di benedizione. Nessuno resti solo. Nessuno sia da noi giudicato. Ma amato, capito, sorretto!”.

Mons. Romero: mons. Paglia, “ucciso per aver scelto i poveri”. “Possibile canonizzazione l’anno prossimo”

Agensir.it - Fri, 2017-08-11 17:43

“Lo hanno voluto uccidere per farlo tacere” ma Romero, “con il sacrificio della vita, continua oggi a parlare”. Lo afferma, in un’intervista a Radio Vaticana, mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e postulatore della causa di canonizzazione del Beato Oscar Arnulfo Romero, del quale il prossimo 15 agosto ricorrono i 100 anni dalla nascita. Per ricordare l’arcivescovo e martire, ucciso nel 1980 in Salvador dagli squadroni della morte, domani verrà celebrata una Messa nella cattedrale londinese di San Giorgio a Southwark dove è conservata una croce con le reliquie del Beato. A pronunciare l’omelia sarà mons. Paglia. “Ricordarlo – afferma – è importante perché è uno dei testimoni che ha segnato la storia della Chiesa dal Vaticano II in poi. Non a caso il 24 marzo, giorno del suo martirio, si celebrano i martiri di tutta la Chiesa contemporanea”. Le resistenze che ancora vengono opposte alla sua memoria, prosegue Paglia, nascono dal fatto che “Romero aveva compreso che, per cambiare il mondo, occorreva ripartire, come scrive il Vangelo, dall’amore per i poveri. Molti hanno pensato che questa scelta per i poveri fosse una scelta politica, dettata magari da un’analisi marxista”. “Lo hanno voluto uccidere per farlo tacere”, ma è “l’opposizione che ancora oggi tanti, o alcuni, vogliono fare allo stesso messaggio di Papa Francesco: il Vangelo non lascia il mondo così com’è”. “È possibile che anche l’anno prossimo si possa sperare di celebrare la canonizzazione di Romero”, aggiunge il postulatore. Il processo diocesano è concluso ed è iniziato a Roma l’esame di “un miracolo che riguarda una donna incinta e il suo bambino che sono stati, speriamo, miracolosamente guariti per intercessione di mons. Romero”.

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