Feed aggregator

Filippine: redentoristi, “calata atmosfera di paura, violenza e ansia”

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 13:09

“Un’atmosfera di paura, violenza e ansia è calata sulle Filippine”. Lo ha dichiarato la Congregazione del Santissimo Redentore nel 33° anniversario del rapimento del sacerdote redentorista Rudy Romano. Nel testo firmato da padre Ariel Lubi, superiore della vice-provincia dei redentoristi di Manila, e da padre Copernicus Perez Jr., superiore della congregazione nella provincia di Cebu, si legge che “la crescente cultura d’impunità e di apatia nel nostro Paese, che ha motivato persone senza cuore a uccidere fratelli e sorelle indifesi, incluso sacerdoti e pastori, sono segni minacciosi che lo spirito malvagio e i suoi servitori volenterosi sono determinati a fare del male a Gesù attraverso la sua Santa Chiesa”. L’invito dei redentoristi è a “svegliarsi e a combattere la cultura dell’impunità e della violenza nel Paese”. “Invitiamo i nostri filippini a essere vigili e a essere la voce dei senza voce e a non restare più inermi di fronte alla persecuzione della Chiesa e all’assalto palese dei diritti umani del nostro popolo”.

Solidarietà: Borgiani (Fond. Auxilium Genova), “andare oltre la mera assistenza”

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 12:45

Quasi 300 volontari, 662 donatori, 140 persone retribuite hanno permesso di venire incontro alle esigenze di 2.220 persone, organizzare 953 percorsi di accompagnamento sociale, gestire l’accoglienza per 62.050 notti, erogare 137.532 pasti: sono i numeri relativi all’attività dello scorso anno della Fondazione Auxilium di Genova che ha appena pubblicato il Bilancio sociale 2017. “L’impegno quotidiano della Fondazione è teso a privilegiare i gesti di condivisione e a sostenere la relazione con le persone che ogni giorno accogliamo e accompagniamo, per andare oltre la mera assistenza ed offrire quello che c’è di più vero nella vita di ciascuno” ha affermato Gigi Borgiani, direttore della Fondazione Auxilium aggiungendo che “le persone che accogliamo non sono persone da ‘aiutare’ ma persone con le quali desideriamo costruire futuro”. Alberto Mortara, curatore del Bilancio, ha invece sottolineato che è stato scelto di presentare l’opera attraverso “il racconto della quotidianità che si dipana nei luoghi dell’accoglienza” mettendo “in luce i volontari, gli operatori e naturalmente quanti trovano accoglienza nei nostri servizi”. La Fondazione Auxilium di Genova opera dal 1931 a beneficio di persone e famiglie che si trovano in condizioni di povertà ed emarginazione, temporanee o permanenti. E’ espressione della Chiesa Diocesana ed agisce in stretta sinergia con la Caritas Diocesana, che ne è ente patrocinatore, con la quale “condivide l’ispirazione evangelica e la tensione a promuovere l’uomo nella sua globalità e non solo nei suoi bisogni emergenziali”.

Violenze in Irlanda: mons. McKeown (Derry), “denunceremo coloro che promuovono solo distruzione”

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 12:27

“Se c’è una lezione che la gente di questa città ha imparato negli anni, è che la violenza e la distruzione non aiutano nessuno, non fanno avanzare nessuna causa. Abbiamo imparato che parlare è l’unica via per costruire”. Così ha detto il vescovo di Derry Donal McKeown, dopo giorni di violenze e incidenti a Derry, città al confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda. Parlando alla manifestazione “Unità d’intenti”, che si è svolta nella serata di ieri, il vescovo ha ricordato che “la distruzione e l’aggressione finiscono per danneggiare le stesse comunità che alcune persone sostengono di difendere”. “Non puoi pretendere di amare il tuo Paese e, allo stesso tempo, causare dolore e distruzione alle persone che vivono lì. Tutti quelli che vivono qui fanno parte di questo Paese”. La manifestazione è stata voluta “non per condannare qualcuno ma per costruire ponti”, in una città dove “ognuno deve poter sentire di avere un futuro”. Il vescovo ha parlato della determinazione a non voler tornare “ai terribili anni di sofferenza e perdite. Denunceremo coloro che promuovono solo distruzione e disperazione. Niente può essere costruito con bombe a benzina o pietre gettate con rabbia”. E ha concluso: “Nella città dei tre ponti, possiamo cominciare ad aggiustare i ponti stasera e camminare insieme?”.

Papa Francesco: nomina i presidenti delegati del Sinodo dei giovani

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 12:17

In vista della XV Assemblea generale ordinaria sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (3-28 ottobre 2018), Papa Francesco ha nominato presidenti delegati: card. Louis Raphaël I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei, capo del Sinodo della Chiesa Caldea (Iraq); card. Désiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina (Madagascar); card. Charles Maung Bo, salesiano, arcivescovo di Yangon (Myanmar); card. John Ribat, missionario del Sacro Cuore di Gesù, arcivescovo di Port Moresby (Papua Nuova Guinea).

Estate: iniziative Caritas, dall’aiuto ai poveri ai pasti a domicilio per gli anziani

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 11:49

Dalle parrocchie aperte per gli anziani che vivono da soli al sostegno alle popolazioni colpite dai recenti terremoti. Differenti le iniziative organizzate in tutta Italia dalle Caritas diocesane. A Roma sei comunità sono impegnate nel progetto “Quartieri Solidali”: mantengono attive le segreterie dell’assistenza domiciliare per sostenere le persone anziane. Per i più piccoli, invece, sono in corso centri estivi a Ponte Mammolo e a Tor Fiscale. A Benevento si sta svolgendo “Un’estate a Campolattaro”, campo per persone con disabilità con più di 18 anni nel centro diurno “W&W – Welcome & Welfare”. Le Caritas emiliane sono impegnate a “Ricostruire i cuori” con una settimana di servizio nei paesi colpiti dal sisma del 2016 che ricadono nella diocesi di Camerino-San Severino Marche. L’obiettivo è creare momenti di animazione e presenza accanto alle persone colpite dal sisma per non farle sentire sole. Due settimane di vacanze, grazie alla Caritas di Genova, a Cesana Torinese, con le persone senza dimora accolte da Fondazione Auxilium. Così i volontari genovesi saranno impegnati fino al 22 luglio. Dalla Lombardia ancora una proposta di sostegno alle popolazioni terremotate: un campo di lavoro ad Amatrice e nelle zone limitrofe colpite dal terremoto, nel 2016-2017, ancora distrutte o in fase di ricostruzione. Sono articolate in tre momenti le iniziative della Caritas di Como. “E-state in servizio: riflettere, pregare, agire!” è il progetto rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni. La prima proposta è una settimana, dal 22 al 28 luglio, a Caravate, per un percorso di accoglienza e condivisione con i richiedenti asilo. La seconda, una settimana, dal 27 agosto al 1° settembre, in Valtellina, per svolgere un servizio con le realtà caritative del territorio. E ancora: due settimane a Castel Volturno, nella parrocchia Santa Maria dell’Aiuto, per vivere un’esperienza nel centro estivo con i bambini e gli adolescenti del luogo. Infine, i volontari della Caritas Ambrosiana, a Milano, dal 30 luglio al 31 agosto, consegneranno a domicilio i pasti a persone anziane in difficoltà.

Caldo: Coldiretti, “il 2018 terzo anno più bollente di sempre”

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 11:24

“Il 2018 si classifica fino ad ora in Italia al terzo posto degli anni più bollenti dal 1800, in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica”. Lo segnala un’analisi della Coldiretti divulgata in occasione del rapido innalzamento della colonna di mercurio durante il weekend, sulla base dei dati Isac Cnr nei primi sei mesi dell’anno. “È evidente anche in Italia – sottolinea l’associazione – la tendenza recente al surriscaldamento dopo che il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni più caldi da 218 anni con una temperatura che era risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento. Peraltro nella classifica degli anni interi più caldi ci sono nell’ordine – precisa la Coldiretti – il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000”. In pratica, gli anni più recenti. Però, osserva l’associazione dei Coltivatori diretti, il 2018 è stato segnato anche da intense precipitazioni con nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua e grandinate che hanno colpito i a macchia di leopardo la Penisola durante il primo semestre. “Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto”.

Migranti: completato il trasbordo di 450 persone al largo di Linosa

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 11:03

È stato completato questa mattina il trasbordo dei 450 migranti che erano a bordo di un barcone al largo di Linosa. Sono state 176 le persone trasferite a bordo del pattugliatore Protector, inserito nel dispositivo Frontex, e arrivate a Porto Empedocle (Agrigento). Altre 266 sono state trasferite, invece, sul Monte Sperone della Guardia di Finanza. Sono dirette verso un altro porto siciliano. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari. Tra loro c’è anche una donna incinta. Lo comunica su Twitter Mediterranean Hope, il progetto della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia. L’imbarcazione con a bordo 450 migranti ieri aveva fatto rotta verso Lampedusa, dopo che il governo maltese aveva detto che non aveva l’autorità per intervenire, dato che era in alto mare. Poi, l’imbarcazione era stata raggiunta al largo di Linosa da due unità della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Giovani: Loreto, prende il via domani il Campo ecumenico europeo

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 10:53

(Loreto) 150 giovani di diverse confessioni cristiane pronti a condividere, per il decimo anno, una settimana residenziale di condivisione, preghiera e testimonianza, a Loreto, con lo sguardo rivolto alla Santa Casa. Questo rappresenta il Campo ecumenico europeo che prenderà il via domani e si concluderà domenica 22 luglio presso il Centro Giovanni Paolo II, nella struttura che domina la spianata di Montorso, inaugurata nel 2000 e voluta dallo stesso Pontefice dopo il pellegrinaggio dei giovani d’Europa in quegli stessi luoghi. “Da Loreto – ebbe a dire Wojtyla a Eurhope 1995, evento ispiratore di tale realtà pastorale – questa sera abbiamo compiuto un singolare cammino dall’Atlantico agli Urali, in ogni angolo del continente, dovunque si trovano giovani in cerca di una ‘casa comune’. A tutti dico: ecco la vostra casa, la casa di Cristo e di Maria, la casa di Dio e dell’uomo! Giovani dell’Europa in marcia verso il 2000, entrate in questa casa per costruire insieme un mondo diverso, un mondo in cui regni la civiltà dell’amore!”. Il Centro lauretano nei prossimi giorni si trasformerà nuovamente in “capitale spirituale”, nel segno del dialogo ecumenico. Il primo Campo si tenne nell’estate del 2009 alla presenza di anglicani, ortodossi romeni e cattolici italiani, accompagnati dai loro sacerdoti e responsabili: oggi, al nucleo originario, si sono aggiunti anche i giovani luterani di Svezia e Danimarca e i greco-cattolici della Romania e dell’Ungheria oltre che i cattolici della Bulgaria.

“Si tratta di un’esperienza che include e non esclude nessuno. A stare insieme saranno giovani diversi per confessione religiosa e tanti altri motivi: differenze che però non fanno mai rima con divisione, bensì con opportunità”, spiega don Francesco Pierpaoli già direttore del Centro di Montorso e incaricato per la Pastorale giovanile delle Marche. “Quest’anno, poi, il Campo coincide con il Sinodo dei giovani voluto da Papa Francesco – aggiunge – e per questo abbiamo voluto riprendere l’esempio di due giovani che con la loro vita hanno fatto bella la Chiesa e riparato le sue mura facendone una casa per tutti: Maria e Francesco d’Assisi. Il titolo quindi sarà: ‘Va’ e ripara la mia casa. Costruttori e messaggeri di unità’”. A tal proposito, nel corso della settimana è prevista anche una visita alle zone terremotate regione e il confronto con i vescovi “aiuterà i giovani a riconoscersi protagonisti e costruttori nella carità di un mondo nuovo”. Inoltre, conclude don Pierpaoli, per l’edizione 2018 “l’ecumenismo, terra promessa dei cristiani e sfida per il mondo e la Chiesa del nostro tempo, tornerà a volare alto grazie alle relazioni di giovani che accompagnati dai loro educatori, religiosi e laici, in ascolto della Parola, metteranno da parte le loro strade per seguire solo Gesù, unica via dell’unità”.

Comunità islamiche: Ucoii, eletto il nuovo direttivo. Yassine Lafram presidente

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 10:26

Eletto il nuovo direttivo dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii). L’assemblea generale, che si è riunita a Bologna, ha scelto “una squadra giovane che rappresenta una nuova generazione di musulmani in Italia, parte integrante del tessuto sociale italiano”. Sono undici i consiglieri definiti, che, in una seduta chiusa, hanno eletto il nuovo presidente, Yassine Lafram che guiderà l’Unione per i prossimi quattro anni succedendo a Izzeddin Elzir, Imam di Firenze. Lafram, classe ‘85, è presidente della Comunità islamica di Bologna e ha ricoperto nel mandato precedente la carica di segretario generale dell’Ucoii, ora affidata a Yassine Baradai, direttore del centro della Comunità islamica di Piacenza. Nel nuovo direttivo, come primo vice presidente, la ex presidente dell’associazione Giovani Musulmani d’Italia, Nadia Bouzekri. Nader Akkad, imprenditore, ricercatore e Imam di Trieste è invece il secondo vice presidente in carica con delega alla tesoreria. Altri volti nuovi sono Mustafa Baztami, vice presidente e Imam della Comunità islamica Abruzzese con sede a Teramo, Kamel Layachi, imprenditore, imam e formatore di gruppi giovanili e famigliari, impegnato da anni nel dialogo interreligioso e interculturale, e Amina Dachan, delegata ai rapporti con le scuole nel direttivo della moschea di Ancona. L’Assemblea conferma invece Izzeddin Elzir, il presidente uscente, nominandolo come consigliere assieme a Abdelhafid Kheit, Sami Trabelsi e Mohamed Abderrahman, tutti con cariche durante l’ultimo mandato. Il nuovo direttivo sarà presentato durante una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei Deputati, a Roma, lunedì 16 luglio alle 11.30.

Procreazione assistita: Casini (Mpv), “la relazione del ministero omette informazioni su garanzia dei diritti del concepito”

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 10:00

“La relazione omette informazioni dettagliate e riflessioni valutative in merito a uno degli scopi che la legge dichiara di perseguire: la garanzia dei diritti del concepito”. Lo dichiara al Sir la presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv), Marina Casini Bandini, in riferimento alla Relazione annuale sullo stato di attuazione della legge 40/2004 in materia di procreazione medicalmente assistita (Pma), relativa all’attività di centri Pma nel 2016 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2017, trasmessa dal ministero della Salute ieri al Parlamento. Ricordando che l’articolo 1 della legge “assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito” e che “il figlio chiamato alla vita è il soggetto principale di tutta la vicenda procreativa”, la presidente chiede “quali sono stati a questo riguardo gli esiti della legge? La tutela promessa dal suo articolo 1 è stata adeguatamente attuata? La relazione su questo tace”. Un altro aspetto su cui Casini Bandini invita alla riflessione è il dato che indica un aumento del ricorso alla fecondazione eterologa. “Fermo restando che la fecondazione eterologa viola il diritto del figlio alla unitarietà delle figure genitoriali, si pone la domanda: perché non vengono ‘utilizzati’ gli embrioni umani già esistenti in Italia e rimasti privi di un progetto parentale? Il destino di questi embrioni è la morte se non vengono destinati alla nascita. È dunque irrazionale importare embrioni umani in presenza di concepiti italiani in stato di abbandono – spiega Casini Bandini – ed è irragionevole generare nuovi embrioni, quando sarebbe possibile sottrarre a un destino di morte altri embrioni già esistenti, conservati negli stessi ambienti che effettuano la ‘pma’ e rimasti senza un piano genitoriale”.

Migrazioni: mons. Auza (oss. Onu), Global Compact sia “significativo passo avanti al servizio della persona”

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 09:34

(da New York) “La Santa Sede nutre la speranza che il Global Compact for Migration non si limiti solo ad una buona gestione della migrazione, ma possa veramente essere un significativo passo avanti al servizio della persona, non solo di ogni migrante, ma di tutta l’umanità”. Lo ha dichiarato l’arcivescovo Bernardito Auza, osservatore permanente presso l’Onu, intervenendo alla sessione conclusiva dei negoziati intergovernativi sull’“accordo per una migrazione sicura, ordinata e regolare”. Il nunzio ha definito il processo globale di definizione del documento un percorso educativo sulle migrazioni internazionali, dove al centro è stata sempre una narrazione positiva del fenomeno e anche “il vivace scambio di idee sulla questione, i dibattiti onesti su alcuni termini e principi chiave, le innumerevoli conversazioni e dialoghi tra delegazioni e co-facilitatori e tra le stesse delegazioni, l’elenco delle best practice inserite nel Global Compact hanno migliorato la nostra comprensione a riguardo”.

Mons. Auza ha voluto sottolineare che questa visione globale sulle migrazioni “fungerà da punto di riferimento internazionale, nella gestione globale della migrazione, non solo per i governi ma anche per la cooperazione internazionale e per le organizzazioni non governative, tra cui quelle basate sull’esperienza di fede, che hanno le mani in pasta e sono presenti sul territorio per aiutare i migranti”. Secondo Auza, il Global Compact non giustificherà più l’alibi dell’ignoranza perché “Stati, società civile o chiunque di noi, non potrà non essere consapevole delle sfide che le persone migranti devono affrontare e delle nostre responsabilità nei loro confronti, in particolare verso le persone più bisognose della nostra solidarietà”. Infine, il nunzio ringrazia anche per aver tenuto conto nella stesura del documento dei quattro verbi utilizzati da Papa Francesco in riferimento alle migrazioni – accogliere, proteggere, promuovere e integrare -, “principi che garantiscono il rispetto della dignità umana di tutti i migranti” e bussola dell’agire della Chiesa di fronte a questo storico e globale movimento di interi popoli.

Migrazioni: Onu, raggiunto l’accordo sul Global Compact for Migration

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 09:29

(da New York) Dopo oltre un anno di dibatti e consultazioni tra gli Stati membri dell’Onu con politici e funzionari locali, esponenti della società civile e gli stessi migranti, il testo del Global Compact for Migration è stato completato ieri. Il patto globale per la migrazione sarà il primo accordo intergovernativo, preparato sotto l’egida delle Nazioni Unite e frutto di negoziati tra gli Stati, per gestire in modo globale e completo le dimensioni della migrazione internazionale con una particolare attenzione ai diritti dei migranti e ad uno sviluppo territoriale sostenibile. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha definito l’accordo “significativo” perchè riflette un’idea condivisa dai governi e cioè che “la migrazione transfrontaliera è un fenomeno internazionale che richiede la cooperazione internazionale per gestirla al meglio ed evidenziarne il suo impatto positivo per tutti gli attori coinvolti”. Inoltre, per Guterres il trattato “riconosce che ogni individuo ha diritto alla sicurezza, alla dignità e alla protezione e che gli obiettivi e le azioni messi in atto, implementati o sottoposti a revisione faciliteranno una migrazione sicura, ordinata e regolare, riducendo l’incidenza e l’impatto della migrazione irregolare “.

Il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, Miroslav Lajčák, ha parlato di un “momento storico” e ha sottolineato l’enorme potenziale del Global Compact perché “è una piattaforma nuova per la cooperazione che non incoraggerà né frenerà le migrazioni, che non detterà norme agli Stati anzi ne rispetterà la piena sovranità e non sarà neppure giuridicamente vincolante ma sarà una risorsa che ci aiuterà a trovare un equilibrio e a sfruttare i vantaggi delle migrazioni, mitigandone i rischi”. Gli aspetti caotici e i pericoli di sfruttamento insiti nelle migrazioni internazionali saranno adeguatamente monitorati dal nuovo accordo, secondo Louise Arbor, rappresentante speciale per le migrazioni internazionali, che crede “alla sicurezza, all’ordine, ai benefici economici e sociali” apportati dall’applicazione di un documento frutto di una collaborazione multilaterale.

“Questo accordo non segna la fine dell’impegno, ma l’inizio di uno sforzo storico per plasmare l’agenda globale sulla migrazione “, ha ribadito il direttore generale dell’Agenzia per le migrazioni delle Nazioni Unite (Iom), l’americano William Lacy Swing che ha plaudito al metodo adottato dagli Stati membri. “Durante tutto il processo – ha spiegato Swing – tutti hanno chiaramente riconosciuto che la migrazione riguarda anzitutto le persone. E questo approccio incentrato sui migranti e adottato dai co-facilitatori messicani, svizzeri e del Rappresentante speciale presso il Segretario generale sulla migrazione internazionale, non ha precedenti nella storia”. Il Global Compact sarà formalmente adottato dagli Stati membri in occasione di una conferenza intergovernativa che si terrà a Marrakech, in Marocco, il 10 e l’11 dicembre 2018. A presiedere l’appuntamento sarà Amina Mohammed, segretario generale delle Nazioni Unite per le migrazioni internazionali.

A Sua Immagine: oggi visita a Todi. Domani si parla di oratorio con Pino Wilson e suor Suor Paola D’Auria

Agensir.it - Sat, 2018-07-14 09:00

Sabato 14 e domenica 15 luglio sempre in compagnia di “A Sua Immagine”. Protagonisti di questi due appuntamenti saranno la città umbra di Todi, paese natale del poeta e mistico Jacopone da Todi, così come il ruolo degli Oratori, avamposto culturale e pastorale nel nostro Paese, con 8mila strutture sempre aperti anche nel periodo estivo. Il popolare programma di informazione religiosa su Rai Uno è realizzato dalla Rai con la Cei, sotto la direzione di Laura Misiti e Gianni Epifani e con Lorena Bianchetti alla conduzione.

Vediamo le puntate nel dettaglio. Sabato 14 luglio alle ore 16.25 su Rai Uno “A Sua Immagine” dedicherà un approfondimento sulla città di Todi. Lorena Bianchetti visiterà la cittadina umbra in provincia di Perugia, raccontando la figura di Jacopo de Benedictis, conosciuto da tutti come Jacopone da Todi, grande poeta e mistico medievale venerato come beato dalla Chiesa. Con la conduttrice ci sarà Claudio Peri, docente emerito dell’Università degli studi di Milano e Presidente del Centro Studi per la Qualità dell’Accademia dei Georgofili di Firenze.

Alle 16.45 torna la rubrica “Le ragioni della speranza” dedicata al commento al Vangelo domenicale: ultima puntata di questo ciclo estivo con l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, che ci farà visitare Casa Mantovani, spazio dove persone affette da malattia mentale ritrovano un nuovo equilibrio esistenziale insieme a una famiglia. L’intera puntata del sabato sarà replicata la domenica mattina su Rai Uno alle ore 6.30.

“Oratori: qui non si chiude mai!” è il titolo della puntata di “A Sua Immagine” in onda domenica 15 luglio ore 10.30 in diretta su Rai Uno. Nello studio del programma ospiti dello spazio talk domenicale con Lorena Bianchetti ci saranno Pino Wilson, ex capitano della Lazio nato calcisticamente nell’oratorio di una parrocchia di Napoli, suor Paola D’Auria, appassionata di calcio che ha riportato in auge l’oratorio con le sue attività, e don Matteo Cascio, promotore di tanti oratori estivi.

Alle ore 10.55 linea alla Santa Messa sempre in diretta su RaiUno: la celebrazione eucaristica di questa settimana sarà trasmessa dalla Basilica S. Lorenzo Martire in San Lorenzo in Campo (Pu), per la regia televisiva di Dino Cecconi e il commento di Simona De Santis. Concluderà poi la puntata domenicale di “A Sua Immagine” l’ascolto e il commento in diretta dell’Angelus di papa Francesco in diretta alle ore 12.00 da piazza San Pietro.

Le puntate di “A Sua Immagine” sono sempre disponibili online sul sito della Rai, Raiplay.it; Video, informazioni e approfondimenti sul programma anche sul nuovo portale di informazione della Chiesa in Italia, Ceinews.it.

Notizie Sir del giorno: Brexit, raccomandazioni Consiglio Ue, disinvestimento energie fossili, procreazione assistita, assemblea Coldiretti, istruzione e occupazione

Agensir.it - Fri, 2018-07-13 19:30

Brexit: Parlamento europeo accoglie dichiarazione di Chequer e Libro bianco del governo britannico, “passo avanti verso definizione nuove relazioni”

Il Gruppo Brexit del Parlamento europeo, coordinato dal deputato belga Guy Verhofstadt, “accoglie sia la dichiarazione di Chequers sia il Libro bianco del governo britannico come passo avanti verso la definizione di nuove relazioni tra il Regno Unito e l’Ue, quando la Gran Bretagna non ne sarà più Stato membro”. Lo si legge in una nota diffusa dopo la riunione dei parlamentari incaricati di seguire il Brexit, che ieri ha preso in esame il documento elaborato dal governo britannico nella riunione a Chequers il 6 luglio scorso. Nello specifico il Gruppo accoglie la proposta che il futuro rapporto Ue-Uk “assuma la forma di un accordo di associazione”, cosa che il Parlamento indicava da tempo. Oltre a ribadire che “la negoziazione di una nuova relazione post-Brexit con il Regno Unito è subordinata a un ritiro ordinato del Regno Unito dall’Ue sulla base di un Accordo di ritiro”, il Gruppo ha chiesto di chiarire “il più in fretta possibile” la posizione britannica sulla questione del cosiddetto “back stop” per la frontiera Irlanda del Nord/Irlanda che eviti “un confine fisico e salvaguardi l’integrità del mercato unico”. (clicca qui)

Consiglio Ue: pubblicate le raccomandazioni specifiche per Paese 2018. Incoraggiamento a “sfruttare l’attuale dinamica economica positiva”

(Bruxelles) Il Consiglio dei ministri dell’Ue ha pubblicato stamane le raccomandazioni e i pareri sulle politiche economiche, occupazionali e di bilancio degli Stati membri per il 2018 che erano state approvate dal Consiglio europeo di giugno. “Incoraggiare gli Stati membri a sfruttare l’attuale dinamica economica positiva per rafforzare ulteriormente la resilienza delle loro economie” è la prospettiva di fondo di queste indicazioni che vengono redatte alla luce degli orientamenti strategici forniti annualmente dal Consiglio europeo di marzo, e sulla base dei programmi nazionali di riforma per le politiche economiche e occupazionali presentati dagli Stati membri, oltre che i programmi di stabilità (o di convergenza per i Paesi che non appartengono alla zona euro) per le loro politiche di bilancio. (clicca qui)

Irlanda: Camera bassa approva legge su disinvestimento in energie fossili. Trócaire (agenzia vescovi), “passo storico”

È un evento che “scrive la storia”: così l’agenzia dei vescovi irlandesi Trócaire saluta l’approvazione della legge sul disinvestimento nelle energie fossili avvenuta ieri pomeriggio, 12 luglio, alla Camera bassa dell’Oireachtas a Dublino. “L’Irlanda è il primo Paese al mondo a impegnarsi nel ritirare il denaro pubblico investito in combustibili fossili, l’industria che contribuisce maggiormente ai cambiamenti climatici”, scrive Trócaire in una nota. La legge, approvata con il sostegno trasversale dei partiti di opposizione, nasce da due anni di lavoro portati avanti da una rete di persone, Ong e realtà di varia ispirazione, tra cui appunto Trócaire, che costringerà l’Irland Strategic Investment Fund (Isif) a vendere i propri investimenti nell’industria globale dei combustibili fossili, che, secondo dati riferiti dall’Agenzia, nel giugno 2017 ammontavano a €318 milioni, in 150 società nel mondo. È un passo “sostanziale e simbolico”, perché impedirà che denaro pubblico sia investito contro l’interesse pubblico e perché “manda un segnale che l’azione per il clima deve essere accelerata con urgenza”, a partire dalla eliminazione dei combustibili fossili, ha sottolineato il direttore esecutivo di Trócaire, Éamonn Meehan. (clicca qui)

Procreazione assistita: ministero della Salute, “cresce in Italia la fecondazione eterologa”

Cresce in Italia la fecondazione eterologa. Lo si legge nella Relazione annuale sullo stato di attuazione della legge 40/2004 in materia di procreazione medicalmente assistita (Pma), relativa all’attività di centri Pma nel 2016 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2017, trasmessa dal ministero della Salute quest’oggi al Parlamento. La relazione evidenzia che si conferma la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati. Pur essendo di più i centri Pma privati, emerge che in essi si effettuano meno cicli di trattamento rispetto a quelli pubblici o convenzionati. Dal 2015 al 2106 – si legge nella relazione – aumentano le coppie trattate (da 74. 292 a 77.522), i cicli effettuati (da 95.110 a 97.656) e i bambini nati vivi (da 12.836 a 13.582). L’aumento è fondamentalmente correlato alla fecondazione eterologa e alle tecniche omologhe con crioconservazione di gameti. Diminuiscono, inoltre, le gravidanze gemellari e anche le trigemine, queste ultime in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri. La relazione presentata oggi in Parlamento conferma l’aumento progressivo delle donne con più di 40 anni che accedono alle tecniche di procreazione assistita. Sono il 35,2% nel 2016 – si legge nella relazione –, erano 20,7% del 2005, e resta costante l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche omologhe a fresco: 36,8 anni. (clicca qui)

Immigrati: Moncalvo (Coldiretti), “nei campi 345mila stranieri regolari contribuiscono all’economia agricola del Paese”

In agricoltura trovano occupazione regolare 345mila stranieri provenienti da ben 157 Paesi diversi che con 29.437.059 giornate rappresentano ben un quarto del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane. Lo ha affermato questa mattina il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, nella relazione all’Assemblea nazionale convocata a Roma. Molti, ha aggiunto, i “distretti agricoli” nei quali i lavoratori immigrati “sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale”. I lavoratori stranieri, ha assicurato Moncalvo, “contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese”. Anche in Italia, ha avvertito il presidente di Coldiretti, arrivano “i prodotti ottenuti dallo sfruttamento del lavoro dei 108 milioni di bambini nelle campagne censiti dalla Fao, secondo la quale quasi la metà di tutto il lavoro minorile del mondo avviene in Africa, seguita da vicino dall’Asia, ma rilevante è anche in Sudamerica, aree dalle quali l’Italia importa ingenti quantità di prodotti agricoli ed alimentari che arrivano sulle nostre tavole”. Di qui la denuncia del presidente di Coldiretti: “Quasi un prodotto agroalimentare su cinque che arriva in Italia dall’estero non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell’ambiente o i diritti dei lavoratori – a partire da quella sul caporalato – vigenti nel nostro Paese”. Moncalvo ha chiesto all’Unione europea “un nuovo protagonismo per promuovere regole sul commercio globale che non tengano conto solo del fattore economico ma anche del rispetto dei diritti sul lavoro della tutela dell’ambiente e della salute”.(clicca qui)

Istruzione: Istat, in deciso calo negli ultimi 3 anni i giovani con medio e alto titolo di studio che non studiano e non lavorano

La quota di giovani con medio e alto titolo di studio che non studiano e non lavorano è in deciso calo negli ultimi tre anni (dal 28,3% al 25,5% e dal 26,4% al 21,4%, rispettivamente); minimo invece il decremento dei ‘neet’ tra i giovani con al più la scuola secondaria inferiore (dal 23,9% al 23,4%). È quanto emerge dai “Livelli di istruzione della popolazione e ritorni occupazionali: i principali indicatori” per l’anno 2017 diffusi oggi dall’Istat. È stato stimato che nel 2017 in Italia il 60,9% della popolazione di 25-64 anni abbia almeno un titolo di studio secondario superiore; valore distante da quello medio europeo (77,5%). Sulla differenza pesa in particolare la bassa quota di titoli terziari, in pratica le lauree: 18,7% in Italia e 31,4% nella media Ue. Stando ai dati diffusi, il livello di istruzione delle donne risulta più elevato di quello maschile: il 63% ha almeno un titolo secondario superiore (contro 58,8% degli uomini) e il 21,5% ha conseguito un titolo di studio terziario (contro 15,8% degli uomini). Inoltre, i livelli di istruzione femminili stanno aumentando più velocemente di quelli maschili.
Nel 2017, la quota di 30-34enni in possesso di titolo di studio terziario è pari al 26,9% (39,9% la media Ue). Nonostante un aumento dal 2008 al 2017 di 7,7 punti, l’Italia è la penultima tra i Paesi dell’Unione e non è riuscita a ridurre il divario con l’Europa. Altri dati diffusi riguardano l’abbandono scolastico precoce che, In Italia, è molto più rilevante tra gli stranieri rispetto agli italiani (33,1% contro 12,1%). Le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti – 18,5% nel Mezzogiorno, 10,7% nel Centro, 11,3% nel Nord – e non accennano a ridursi. (clicca qui)

Tv2000-InBlu Radio: Rete Blu spa conferma Cda. Presidente don Maffeis, Porfiri amministratore delegato

L’Assemblea di Rete Blu spa – la società a cui fanno capo Tv2000 e InBlu Radio, le emittenti della Conferenza episcopale italiana – ha confermato per il prossimo triennio il consiglio d’amministrazione con presidente don Ivan Maffeis, amministratore delegato, Massimo Porfiri, e consigliere d’amministrazione, Andrea Melodia. (clicca qui)

Nicaragua: card. Brenes a Tv2000, “abbiamo paura ma dialogo resta unica via”. “Papa Francesco incoraggia a stare vicini alla popolazione nella sua sofferenza”

Agensir.it - Fri, 2018-07-13 19:22

“Siamo coscienti che il dialogo è l’unica forma per arrivare alla pacificazione del Paese”. Lo ha detto il primate della Chiesa del Nicaragua, il card. Leopoldo Brenes, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. Parole pronunciate dal card. Brenes dopo l’aggressione subìta lunedì scorso, insieme al nunzio e altri vescovi, da parte di attivisti vicini al governo Ortega mentre stava andando a esprimere la vicinanza della comunità ecclesiale nicaraguense a una parrocchia che negli scontri nel Paese aveva subìto quattro vittime.

“La Conferenza episcopale – ha aggiunto il card. Brenes – nella riunione dell’altro ieri ha deciso di continuare con il lavoro del dialogo perché il Papa nei suoi ultimi interventi, come ad esempio all’Angelus, ha esortato a proseguire con questo lavoro”.
“Umanamente – ha proseguito il card. Brenes – ci sta avere paura ma l’accompagnamento dei nostri sacerdoti per mezzo della preghiera è per noi una forza costante”.
Il card. Brenes quindici giorni fa ha incontrato Papa Francesco: “È stato un incontro cordiale di un padre con un figlio, un amico: ha incoraggiato a continuare con il lavoro del dialogo, a mantenere l’unità della Conferenza episcopale e a stare vicini alla nostra popolazione nella sua sofferenza. Ha offerto da parte sua la preghiera perché noi possiamo continuare la nostra missione”.

Cinema: Belgrano (Romafrica film festival), “vogliamo aprire un ponte diretto tra l’Italia e l’Africa”

Agensir.it - Fri, 2018-07-13 19:15

(DIRE-SIR) – “Vogliamo aprire un ponte diretto tra l’Italia e l’Africa, facendo sì che sia l’Africa a raccontare se stessa, le sue speranza, le sue contraddizioni, i suoi amori”: così all’agenzia ‘Dire’ Gianfranco Belgrano, direttore editoriale del Romafrica film festival, al via mercoledì a Villa Borghese. “Il senso profondo della rassegna – sottolinea Belgrano – è l’Africa che racconta l’Africa attraverso il cinema, uno strumento che dà contezza immediata di quello che accade in questo continente gigantesco, fatto di tante comunità e di tanti popoli”. Secondo il direttore editoriale del Festival, oggi al pubblico europeo “arriva solo un piccolo pezzetto” dell’Africa. Da qui la necessità della rassegna, giunta alla quarta edizione, al via alla Casa del cinema in coincidenza con il centesimo anniversario della nascita di Nelson Mandela. Ancora Belgrano: “Ci rivolgiamo al pubblico italiano, senza dimenticare le diaspore”. (www.dire.it)

Cinema: Romafrica film festival, dal 18 luglio a Villa Borghese nel centenario di Mandela

Agensir.it - Fri, 2018-07-13 19:14

(DIRE-SIR) – Spiegare le complessità di un continente di 54 Paesi, che non deve essere ridotto a poche immagini stereotipate: è l’impegno di Romafrica film festival, rassegna giunta alla quarta edizione, al via a Villa Borghese mercoledì 18 luglio, in coincidenza con il centesimo anniversario della nascita di Nelson Mandela. “Attraverso il cinema realizzato in Africa, la rassegna consente di trasferire in Italia ‘frame’ che possono far conoscere meglio un grande continente”, sottolinea Gianfranco Belgrano, direttore editoriale del Festival. Convinto che, oggi più che mai, “l’Italia si trova nella condizione di dover far conoscere l’Africa”. Sulla stessa linea il presidente della rassegna, Cleophas Dioma: “Con il Festival, il primo a Roma, vogliamo contribuire a spiegare perché gli africani arrivano in Italia e confrontarci poi con il mondo delle diaspore, riflettendo su cosa vuol dire essere italiano-africano”. La rassegna sarà aperta mercoledì sera dal film ‘Atto di difesa’, un omaggio a Mandela e alla lotta contro il regime di apartheid in Sudafrica. Il tema del Festival sarà “energia pura”, intesa nel senso più ampio, come impegno delle donne in contesti difficili o forza dei giovani, raccontata ad esempio nel documentario ‘Burkinabè Rising’. La presentazione della rassegna si è svolta oggi alla Casa del cinema, dove si terranno le proiezioni, all’aperto. (www.dire.it)

Dialogo interreligioso: presentata a Bologna la 32ª edizione di “Ponti di pace” promossa da Comunità di Sant’Egidio e arcidiocesi

Agensir.it - Fri, 2018-07-13 19:07

La città di Bologna, crocevia di incontro e tra i popoli e sede europea di antica cultura, ospiterà dal 14 al 16 ottobre la 32ª edizione di “Ponti di pace. Religioni e culture in dialogo”. L’appuntamento, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e dall’arcidiocesi di Bologna è stato presentato quest’oggi a Bologna alla presenza dell’arcivescovo Matteo Zuppi. Come da tradizione, il convegno si articolerà in un’assemblea plenaria di apertura al Centro congressi della Fiera, nel pomeriggio di domenica 14 ottobre, quindi una serie di panel tematici nel cuore della città, il 15 e 16 mattina. A conclusione la cerimonia finale in piazza Maggiore, il pomeriggio di martedì 16 ottobre. Tra i temi che saranno affrontati nei panel ci sono la globalizzazione, le guerre dimenticate, lo “spirito di Assisi” e la geopolitica del dialogo, il “diritto alla cultura”, i cristiani e i poveri e i giovani e la pace. Si parlerà anche di migrazioni e futuro del mondo e di Europa dei popoli, Europa dello spirito. Spazio alla storia con un’analisi del dramma di Auschwitz, alla figura di Giovanni Paolo II “il Papa del dialogo” e verrà offerto uno sguardo anche su “Europa e Africa, un’alleanza per il futuro”. Saranno presenti, tra gli altri, Ahmad Muhammad Al-Tayyeb, Grande Imam di Al-Azhar (Egitto), Haim Korsia, rabbino capo di Francia, Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, la senatrice Liliana Segre, i cardinali Orlando Beltran Quevedo (arcivescovo di Cotabato, Filippine) e Vinko Puljic (arcivescovo di Vrhbosnia-Sarajevo, Bosnia e Erzegovina), Romano Prodi, il sociologo Giuseppe De Rita e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. Sono attesi anche il vescovo luterano Gerhard Ulrich, presidente del Velkd (Germania), e Bernice King, pastore battista e figlia di Martin Luther King (Usa).

Sud Sudan: Onu impone embargo sulle armi. Approvate sanzioni previste dopo anni di veti incrociati nel Consiglio di sicurezza

Agensir.it - Fri, 2018-07-13 18:48

(DIRE-SIR) – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha imposto oggi un embargo sulla vendita e i trasferimenti di armi al Sud Sudan, approvando allo stesso tempo sanzioni nei confronti di responsabili militari coinvolti nel conflitto civile in corso nel Paese dal 2013. Le misure sono previste da una risoluzione proposta dagli Stati Uniti e adottata nel Palazzo di Vetro di New York con il voto favorevole di nove Paesi membri. L’embargo sulla vendita e i trasferimenti di armi era stato chiesto per anni dalle organizzazioni della società civile del Sud Sudan, ma si era sempre scontrato con i veti incrociati dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Pochi giorni fa il presidente Salva Kiir e il capo ribelle Riek Machar avevano firmato un accordo per applicare una precedente intesa di pace, sottoscritta nel 2015 ma rimasta di fatto sulla carta. La guerra in Sud Sudan ha già provocato oltre quattro milioni di sfollati e rifugiati, costretti spesso ad attraversare il confine con l’Uganda e l’Etiopia. (www.dire.it)

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie