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Brexit: nella notte accordo tra Ue e Regno Unito. Tusk, “progressi suficienti ma ora ci aspetta la parte più difficile” dei negoziati

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 11:19

(Bruxelles) Due anni di transizione durante i quali il Regno Unito rispetterà tutte le leggi europee, contribuendo anche al budget della Ue e accettando la giurisdizione della Corte di giustizia dell’Unione europea, senza però partecipare alle decisioni prese dagli altri 27 Paesi. Queste le condizioni poste dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, perché le trattative sulla Brexit possano procedere alla seconda fase che dovrebbe avere il via libera venerdì 15 dicembre prossimo con la riunione del Consiglio europeo. “Ho ricevuto conferma questa mattina dai nostri negoziatori che sono stati fatti sufficienti progressi”, spiega Donald Tusk in un comunicato. “Questo mi consente di presentare le linee guida per le prossime trattative”. Nello stesso comunicato il presidente del Consiglio europeo afferma che “è importante cominciare le trattative così che i cittadini del Regno Unito e dell’Unione europea possano avere delle certezze”. E aggiunge che “le sfide più importanti si trovano davanti a noi perché sappiamo che rompere è difficile ma rompere e costruire un nuovo rapporto è ancora più difficile”. “Un anno e mezzo è passato dal referendum sulla Brexit”, conclude Donald Tusk, “e così tanto tempo è stato dedicato al compito più facile. Ora abbiamo di fatto meno di un anno per il compito più difficile”. La data per il divorzio definitivo di Londra dall’Ue è il 29 marzo 2019.

Migranti: Centro Astalli, martedì 12 dicembre a Roma la presentazione della ricerca “I get you” sulle buone pratiche di integrazione

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 10:50

Verranno presentati martedì 12 dicembre, a Roma, gli esiti della ricerca “I get you” sulle buone pratiche di integrazione dei migranti forzati, realizzata nell’ambito del progetto “Best” (Promoting best practices to prevent racism and xenophobia toward forced migrants through community building) in 9 Paesi europei. Capofila del progetto è il Jrs (Jesuit refugee service) Europa e tra i partner c’è anche l’associazione Centro Astalli. “Sono state mappate complessivamente 315 iniziative di community building: 62 in Italia, 55 in Francia, 50 in Germania, 37 in Belgio, 31 in Spagna, 31 in Portogallo, 20 a Malta, 15 in Romania e 14 in Croazia”. Nel corso della presentazione, in programma alle 9.30 presso la Città dell’Utopia (in via Valeriano 3f) che è una delle esperienze mappate nella ricerca, verranno illustrati i dati raccolti per l’analisi quantitativa e qualitativa della ricerca e le raccomandazioni contenute nella pubblicazione. Padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, sottolinea che “la sfida dell’accoglienza e dell’integrazione è una questione molto dibattuta, che contribuisce a dividere l’opinione pubblica”. “La ricerca di ‘I get you’ – prosegue – ha mostrato che l’accoglienza funziona meglio quando è organizzata in piccoli centri e le strutture non sono isolate, ma ben collegate o ancor meglio all’interno delle aree urbane”. “Ciò consente alla società civile di interagire direttamente con i migranti”, sottolinea Ripamonti, secondo cui “la creazione di relazioni personali è il modo migliore per prevenire l’ostilità e la diffidenza e, allo stesso tempo, agevola un’integrazione più veloce ed efficace”.

Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Obuljen Korzinek (ministro Croazia), identità e diversità in un contesto di rapidi cambiamenti

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 10:27

(da Zagabria) “La nostra cultura è stata progressivamente arricchita da molteplici contributi: direi che da questa specificità deriva la nostra peculiare identità culturale”. Nina Obuljen Korzinek ricopre l’incarico di ministro della cultura in Croazia. Al forum sul dialogo interculturale e interreligioso, promosso nella capitale del suo Paese, che si chiude oggi, porta una riflessione ad ampio raggio sulla formazione di una identità culturale che, spiega, è in continuo arricchimento e in costante cambiamento” in relazione ai tempi che mutano. Secondo Obuljen Korzinek la “tolleranza non comporta la rinuncia alla propria identità, semmai la rimette in gioco in un contesto segnato dal dialogo tra le differenze”. I Balcani, con il loro articolato percorso storico, segnato anche di recente da scontri e tensioni, segna la necessità di tale “incontro”, in società “complesse e aperte”, ribadisce il ministro. Che parla di cultura, di “diritto di partecipare a una cultura” (formazione, integrazione, dialogo), di varie espressioni culturali (arte, media…), e del particolare ruolo che “la cultura e il dialogo interreligioso dovrebbero rivestire nella politica estera dell’Ue”.

Gerusalemme: card. O’Brien (Oessh), “ogni decisione non concordata altera equilibrio status quo Città Santa”

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 10:08

“Il Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Oessh), card. Edwin O’Brien, si unisce alla profonda preoccupazione espressa dal Sommo Pontefice e numerosi leader religiosi e politici per le possibili conseguenze di ogni decisione non concertata che possa alterare l’equilibrio dello status quo della Città Santa e ribadisce la necessità che ogni iniziativa fra le mura che racchiudono i luoghi di culto delle grandi religioni monoteiste, il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto e la Moschea di Omar, sia frutto di un pacifico dialogo fra le parti interessate”. È quanto si legge in un comunicato dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme diffuso ieri sera a commento della decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale dello Stato di Israele.

Assemblea Moneyval: approvato il terzo Progress Report della Santa Sede/Stato della Città del Vaticano

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 10:04

Mercoledì 6 dicembre 2017, l’Assemblea Plenaria di Moneyval (il “Comitato di esperti per la valutazione delle misure contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo”) ha approvato il terzo Progress Report della Santa Sede/Stato della Città del Vaticano. Ne dà notizia questa mattina la sala stampa vaticana, spiegando che “l’adozione dell’ultimo Rapporto, che segue l’adozione del Rapporto di Mutua Valutazione del 4 luglio 2012, nonché quella del primo Progress Report del 9 dicembre 2013 e del secondo Progress Report dell’8 dicembre 2015, fa parte della procedura ordinaria prevista dalle Regole di Moneyval”. Il Comitato Moneyval, riferisce la sala stampa vaticana, “ha accolto positivamente i progressi compiuti nei due anni passati. In particolare ha notato la creazione di una Unità specializzata nelle indagini sui crimini economici e finanziari nel Corpo della Gendarmeria e la nomina di un promotore di giustizia aggiunto specializzato ed ha riconosciuto che l’Autorità di informazione finanziaria (Aif) svolge in maniera efficiente le proprie funzioni di unità di informazione finanziaria e di vigilanza e regolamentazione. Sono stati altresì sottolineati lo stabilimento di un sistema di segnalazione funzionante e sostenibile, nonché il significativo grado di cooperazione internazionale”. Allo stesso tempo, conclude la sala stampa, “vi sono ancora aree di ulteriore miglioramento, in particolare nell’ambito del law enforcement e giudiziario. La Santa Sede è impegnata nell’adottare le azioni necessarie nelle aree rilevanti al fine di rafforzare ulteriormente i propri sforzi nel contrasto e nella prevenzione dei crimini finanziari”.

Conferenza RnS: mons. Fisichella, “farsi missionari per annunciare la Bella Notizia”

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:57

Una “conversione pastorale in chiave missionaria” per realizzare “quella ‘Chiesa in uscita’ alla quale ci richiama instancabilmente sempre il nostro Papa”. L’ha auspicata mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, nel suo messaggio per la 41ª Conferenza nazionale degli animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, aperta ieri a Rimini. “Il tema scelto per quest’anno vi può indicare la strada da percorrere. Ricevere, infatti, i doni dello Spirito Santo non è e non può rappresentare solamente un sostegno per vivere all’interno delle nostre realtà, ma anche e soprattutto un supporto per farsi missionari e annunciare a tutti la Bella Notizia”. Un messaggio è giunto anche dal card. Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero laici, famiglia e vita, che ha sottolineato come la Conferenza chiuda non solo il Giubileo d’oro del Rinnovamento, ma segni anche la “conclusione di un cammino triennale nel quale avete voluto approfondire la vostra ‘identità’ spirituale e carismatica, in vista del rilancio della dimensione ministeriale e missionaria auspicate da Papa Francesco, così da essere volto gioioso di quella ‘Chiesa in uscita’ che trova la sua sorgente proprio nell’evento di Pentecoste”. Dal card. Farrell l’augurio di “continuare, con convinzione e coraggio e con rinnovata fiducia, nell’azione dello Spirito di Dio, a testimoniare il vostro amore per la Chiesa e per il mondo” e l’auspicio di un “laicato conformato al Vangelo e obbediente alla parola di Dio per rispondere alle sfide del nostro tempo”.

Conferenza RnS: card. Bassetti (Cei), “Spirito Santo principio di unità del corpo di Cristo”

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:56

“Lo Spirito Santo è principio di unità del corpo di Cristo, un principio che è unione di diversità complementari”. Lo ha detto il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, nel suo messaggio per la 41ª Conferenza nazionale degli animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, aperta ieri a Rimini. Il porporato ha espresso apprezzamento per il tema: “È bello e significativo il versetto da voi scelto ‘Riguardo ai doni dello Spirito non voglio lasciarvi nell’ignoranza’, tratto dalla Prima lettera ai Corinzi, perché questo piccolo brano, che prosegue con un elenco dei doni possenti dello Spirito, ci ricorda una novità profonda del nostro vivere in Cristo”. Il cardinale ha poi spiegato che “diversi sono i carismi, ci dice san Paolo, ma unico è lo Spirito così come vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore. Ecco la magnificenza, la mirabile disposizione divina della varietà nell’unità, dell’essere ciascuno chiamato individualmente a esprimere la potenza e la bellezza di un diverso dono di Dio e, allo stesso tempo, a esercitarlo comunitariamente nell’armonia e nell’equilibrio di un unico organismo. Una generosa e continua dialettica delle membra che contribuiscono insieme allo sviluppo dell’intera persona”. Durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto, il vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, ha messo in risalto, invece, il rapporto tra carisma e santità: “Occorre ricordare che il carisma non è dato a causa della santità o in vista della santità di una persona, ma è vero che il suo esercizio non si mantiene sano e retto, e finisce per non servire per l’utilità comune, se non riposa sugli stessi sentimenti di Cristo Gesù – ha concluso -. La carità non addiziona i carismi, ma li moltiplica: fa del carisma di uno il carisma di tutti e del carisma di tutti il carisma di ciascuno”.

Conferenza RnS: messaggio di Papa Francesco, “comune responsabilità a essere missionari e testimoni”

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:55

“Sua Santità, spiritualmente presente, auspica che tale evento di grazia aiuti a prendere sempre più coscienza della comune responsabilità ad essere missionari e testimoni, radunati dall’azione dello Spirito Santo, nell’ascolto degli insegnamenti degli apostoli, nell’unione fraterna, nella tradizione del pane e nella preghiera, e chiamati a condividere nel mondo e con i fratelli l’esperienza dell’amore di Dio”. Lo si legge nel messaggio inviato a nome di Papa Francesco, firmato dal segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, alla 41ª Conferenza nazionale degli animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, aperta ieri a Rimini. Il testo continua con la benedizione di Papa Francesco, che “invoca su ciascuno abbondante effusione nello Spirito Santo e, mentre affida desideri, propositi e speranze alla materna intercessione della Beata Vergine Maria, chiede di continuare a pregare per Lui e di cuore imparte al presidente Salvatore Martinez, ai relatori e a tutti i presenti l’implorata benedizione apostolica, volentieri estendendola all’intero Movimento”.

Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Religioni a confronto con un’Europa in cambiamento. Nuove sfide

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:51

(da Zagabria) Fra i temi sollevati durante le relazioni al 20° dialogo interculturale, promosso a Zagabria dal Ppe, figurano la tolleranza e il reciproco riconoscimento di diritti e doveri (Elmar Brok), l’impatto delle migrazioni sulla fede in Europa e sulla presenza cattolica (mons. Piotr Mazurkiewicz), il nodo fra dialogo, coscienza umana, spiritualità e ragione (padre Laurent Basanese), religioni e integrazione sociale (Othmar Karas), la cooperazione in Medio Oriente e Africa per sostenere le presenze cristiane, la capacità, o meno, delle fedi e delle chiese di costruire ponti in società in rapida trasformazione. Rimangono invece in secondo piano, o sono solo accennati dai relatori, altri temi scottanti, come la chiusura di alcuni Paesi rispetto all’accoglienza dei migranti per timore di una rimarcata presenza islamica, una “fede cristiana debole e incapace di dare ragione di sé” rispetto alla secolarizzazione e alle religioni che giungono in Europa, la poca volontà di instaurare un dialogo culturale e religioso a partire dalle diversità che attraversano l’Unione europea, le minacce che giungono all’Europa dai conflitti che la circondano, la piena integrazione europea dei Balcani, la possibilità di “europeizzare l’islam”, l’urgenza di integrare altre presenze migranti in Europa a partire dalla numerosa, e sempre in crescita, comunità cinese.

Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Oggi in agenda confronto su “religioni, violenza e pace”

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:28

(da Zagabria) Il 20° dialogo interculturale, promosso dal Ppe, prosegue oggi nella capitale della Croazia mettendo al centro dell’attenzione il tema “Religioni, violenza e pace: cooperazione per una reciproca comprensione”. Anche oggi, come ieri, numerosi relatori e sguardo rivolto alla cronaca, che interpella anche il ruolo delle religioni: i fatti di Gerusalemme, le migrazioni e i muri che si elevano nel continente, il diffondersi di nazionalismi e populismo… Tra i relatori di oggi figurano don Zeliko Tanjic, rettore dell’università cattolica di Zagabria; Karsten Dummel, direttore dell’ufficio della Fondazione Adenauer a Sarajevo, esponenti dell’ebraismo e dell’islam, eurodeputati, studiosi. E prosegue il confronto sui contenuti apportati ieri dagli altri relatori. Particolarmente toccante la testimonianza di mons. Habib Hormuz Al-Naufali, arcivescovo caldeo di Basra, in Iraq. Il vescovo ha raccontato delle persecuzioni subite dai cristiani nei secoli, fino alle più recenti a opera dell’Isis.
Padre Manuel Enrique Barrios Prieto (segretariato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Chiesa cattolica di Spagna) ha segnalato alcuni elementi-chiave da porre al centro del dibattito e dell’azione politica, fra cui il rispetto della libertà religiosa, la “rivitalizzazione” delle chiese e il rafforzamento della fede, specie negli adulti, “per contrastare il relativismo e il populismo che si diffondono, come spettri, nelle società secolarizzate”.

Brexit: nella notte accordo tra Ue e Regno Unito. Garantiti i diritti dei cittadini europei. Risolto anche il nodo-Irlanda

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:10

(Bruxelles) La Commissione europea ha dunque raccomandato oggi al Consiglio europeo di “constatare che sono stati compiuti progressi sufficienti nella prima fase dei negoziati condotti con il Regno Unito a norma dell’articolo 50”. Spetta ora al Consiglio europeo del 15 dicembre 2017 “stabilire se così è e consentire quindi il passaggio alla seconda fase negoziale”. La Commissione precisa che la sua valutazione si basa sulla “relazione comune concordata dai propri negoziatori con gli omologhi del governo del Regno Unito, che la premier Theresa May ha avallato oggi nel corso di una riunione con il presidente Jean-Claude Juncker”. Michel Barnier, capo negoziatore della Commissione europea, dichiara: “La valutazione della Commissione si fonda sui progressi concreti e autentici che sono stati compiuti su ciascuno dei tre temi prioritari. Mettendoci d’accordo su questi punti e regolando il passato potremo ora passare a discutere con fiducia delle relazioni che ci legheranno in futuro”. Il negoziatore assicura che “i cittadini dell’Ue che vivono nel Regno Unito saranno tutelati nella loro scelta di vita: anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione, i cittadini dell’Unione che vivono in tale Paese e i cittadini britannici che vivono nell’Ue27 manterranno gli stessi diritti”. Riguardo alla liquidazione finanziaria, il Regno Unito ha convenuto che gli impegni assunti dall’Ue a 28 (bilancio pluriennale fino al 2020) “saranno onorati dall’Ue a 28, Regno Unito compreso”. Si tratta ora di definire la cifra che Londra dovrà saldare con l’Unione entro il 2020, una cifra probabilmente compresa tra i 40 e i 60 miliardi di euro. Riguardo alla frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord, il Regno Unito “riconosce la peculiarità della situazione irlandese e ha assunto impegni rilevanti per evitare che sia eretta una frontiera fisica”.
Tutti questi particolari sono definiti in un documento di 15 cartelle che sarà esaminato la prossima settimana al Consiglio europeo (riunione dei capi di Stati e di governo Ue). Se il Consiglio europeo valuterà che sono stati compiuti progressi sufficienti, i negoziatori della Commissione europea e del governo del Regno Unito cominceranno a redigere un accordo di recesso basato sull’articolo 50 del Trattato sull’Unione europea (Tue), muovendo dalla relazione comune e dall’esito dei negoziati sulle altre questioni. “In conformità degli orientamenti del 29 aprile 2017, la Commissione – si legge in una nota – è pronta, non appena gli Stati membri avranno confermato la sua valutazione, ad avviare immediatamente i lavori sulle eventuali disposizioni transitorie e ad aprire discussioni esplorative sulle future relazioni tra l’Unione europea e il Regno Unito”.

Brexit: nella notte accordo tra Ue e Regno Unito. Juncker, “un primo passo avanti”. La parola ora spetta al Consiglio europeo del 15 dicembre

Agensir.it - Fri, 2017-12-08 09:00

(Bruxelles) “Il negoziato è difficile, ma oggi possiamo constatare un primo passo avanti e sono soddisfatto dell’accordo equo raggiunto con il Regno Unito. Fermo restando che i 27 Stati membri condividano la nostra valutazione, la Commissione europea e il capo negoziatore Michel Barnier sono pronti a dare immediatamente avvio alla seconda fase dei negoziati. Continuerò ad associare molto da vicino il Parlamento europeo ai lavori durante tutto il processo, perché il testo definitivo dell’accordo di recesso dovrà essere ratificato dal Parlamento europeo”. È la prima dichiarazione rilasciata in mattinata dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker al termine dei negoziati che questa notte l’Esecutivo ha intavolato con il governo britannico sul dossier-Brexit. A Bruxelles era giunta anche la premier Theresa May, che ha incontrato lo stesso Juncker e poi il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Di fatto si giunge a un passo importante sulla via che porta a un accordo sul Brexit. La Commissione europea annuncia quindi che un progresso sufficiente è stato compiuto nella prima fase dei negoziati sull’articolo 50, la parte della legislazione europea che regola il “divorzio” del Regno Unito dagli altri ventisette Paesi Ue, e raccomanda che il Consiglio europeo, durante il vertice del 15 dicembre, ratifichi questo accordo. Se tutto procederà come stabilito, alla fine della prossima settimana Gran Bretagna e Unione europea potrebbero dar vita alla seconda fase dei negoziati.
La Commissione ritiene che “siano stati compiuti progressi sufficienti su ciascuno dei tre temi prioritari indicati negli orientamenti del Consiglio europeo del 29 aprile 2017: diritti dei cittadini, dialogo su Irlanda/Irlanda del Nord e liquidazione finanziaria”. La svolta nelle trattative è dovuta a un rapporto steso dai rappresentanti del governo britannico e dell’Unione europea, che è stato approvato dalla premier britannica May e dal presidente della Commissione europea Juncker. Il nuovo accordo garantisce che nulla cambierà per i diritti dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito e per i britannici che si trovano negli altri ventisette Paesi dell’Ue. Progresso chiave è stato realizzato anche sul nodo più difficile della Brexit, quel confine tra il nord Irlanda e il resto dell’isola irlandese diventato quasi una formalità con l’accordo del venerdi santo del 1998. Il governo britannico si è impegnato infatti a continuare a far circolare liberamente merci e persone dentro i confini dell’Irlanda e ad evitare controlli troppo rigidi che rischierebbero di riaccendere la violenza che ha insanguinato per anni il nord Irlanda. L’accordo di questa notte potrebbe mettere al riparo il governo della premier May da una crisi che era stata minacciata da alcune componenti (irlandesi, ultra conservatori) della sua maggioranza a Londra.

Notizie Sir del giorno: Papa ai luterani, leader cristiani su Gerusalemme, Marcia per la pace a Sotto il Monte

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:30

Papa Francesco: alla Federazione luterana mondiale, “non possiamo più permetterci di essere avversari o rivali”

“Non potremo mai più permetterci di essere avversari o rivali. E se il passato non si può cambiare, il futuro ci interpella: non possiamo sottrarci, ora, dal ricercare e promuovere una maggiore comunione nella carità e nella fede”. È quanto ha detto questa mattina papa Francesco incontrando in udienza i membri della presidenza della Federazione luterana mondiale guidati dal segretario generale Martin Junge. (clicca qui)

Gerusalemme: leader cristiani, “Usa continuino a riconoscere l’attuale status internazionale. Cambiamento potrebbe causare danni irreparabili”

“Gli Stati Uniti continuino a riconoscere l’attuale status internazionale di Gerusalemme. Qualsiasi cambiamento improvviso potrebbe causare danni irreparabili”. È il monito che i 13 leader cristiani di Gerusalemme, tra loro Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, e padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, rivolgono al presidente Usa, Donald Trump, che ieri sera ha annunciato il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele e lo spostamento dell’ambasciata americana da Tel Aviv alla Città santa. (clicca qui)

Vescovi europei: incontro Ccee a Lussemburgo su “fine vita” e migrazione. “Il tempo del morire, sempre più privatizzato”

La regolamentazione attorno al cosiddetto “fine vita” e alle migrazioni saranno al centro dell’incontro dei consulenti giuridici delle Conferenze episcopali in Europa in programma dal 10 al 12 dicembre a Lussemburgo. Ad aprire i lavori, nel pomeriggio di domenica 10 dicembre, sarà il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, che interverrà insieme all’arcivescovo locale mons. Jean-Claude Hollerich, presidente di “Giustizia e Pace Europa” e al nunzio apostolico in Lussemburgo, mons. Augustine Kasujja. I partecipanti visiteranno la Corte di giustizia dell’Unione europea e durante la visita avranno l’opportunità di incontrare e confrontarsi con alcuni giudici della Corte. (clicca qui)

Bolivia: i vescovi sulla sentenza che consente ricandidatura di Morales. “Si apre la strada al totalitarismo”

I vescovi boliviani prendono posizione sulla recente sentenza 0084-2017 del Tribunale costituzionale plurinazionale, attraverso la quale si consente un’ulteriore candidatura per il presidente Evo Morales, nonostante la possibilità sia esclusa dalla Carta costituzionale e nonostante un referendum per modificare in questo punto la Costituzione sia stato respinto dal popolo boliviano. “Noi vescovi della Bolivia – si legge nella nota, presentata ieri dal segretario generale della Conferenza episcopale (Ceb), mons. Aurelio Pesoa – non possiamo tacere di fronte alla sentenza del Tribunale costituzionale, poiché essa disconosce due referendum in cui il popolo boliviano ha espresso la sua volontà sovrana: quello che ha approvato la Costituzione nel 2009 e quello che ha respinto la modifica della Costituzione per dare la possibilità di una rielezione, nel 2016. Entrambe le iniziative sono state promosse dal Governo stesso”. (clicca qui)

Marcia per la pace: il 31 dicembre 50ª edizione a Sotto il Monte in memoria di Giovanni XXIII

Si svolgerà nella città di Papa Giovanni XXIII, a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, la cinquantesima edizione della Marcia per la pace, in programma il 31 dicembre. L’iniziativa è stata presentata oggi a Bergamo dal vescovo Francesco Beschi. La partenza è prevista da Calusco d’Adda nel tardo pomeriggio. Da lì saranno percorsi 4 chilometri. L’ultimo atto sarà la celebrazione eucaristica, alle 22.30. Il tema sarà quello del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio 2018: “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Un ritorno quest’anno nella città natale di Giovanni XXIII. (clicca qui)

Ambrogino d’oro: don Colmegna (Casa della carità), “ci dà la forza per andare avanti nelle attività di accoglienza e nel nostro impegno culturale”

“Sono onorato per questo Ambrogino idealmente consegnato, attraverso di me, a tutta la Casa della carità, alle altre organizzazioni promotrici della campagna ‘Ero Straniero – L’umanità che fa bene’ e ai tanti, tantissimi volontari che in questi mesi si sono spesi per il suo successo. E mi fa molto piacere che questo premio a ‘Ero Straniero’ arrivi dalle istituzioni milanesi, perché su 86mila firme presentate al Parlamento, ben 21.500 sono state raccolte nella città metropolitana di Milano”: è il commento del presidente della Casa della carità don Virginio Colmegna, che questa mattina ha ricevuto la civica benemerenza. “Questo Ambrogino ci dà la forza per andare avanti nelle attività di accoglienza e nel nostro impegno culturale”, aggiunge. (clicca qui)

Pizza: Coldiretti, Napoli in festa per il riconoscimento Unesco. Tavoli in strada e pizze sospese

Tavoli in strada dalle prime ore del giorno, i primi pizzaiuoli targati Unesco al lavoro, esibizioni acrobatiche e tanta gente per il ritorno della tradizione della pizza sospesa offerta a coloro che non possono permettersi di pagarla nella storica via Chiaia che è il centro dei festeggiamenti nel cuore di Napoli vicino all’Antica Pizzeria Brandi, dove secondo tradizione è nata la margherita. Lo rende noto Coldiretti, protagonista della più grande raccolta di firme a sostegno di una candidatura mai realizzata prima, insieme all’Associazione pizzaiuoli napoletani e alla fondazione UniVerde che ha portato all’iscrizione dell’“Arte dei Pizzaiuoli napoletani” nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco, approvata dall’apposito comitato intergovernativo riunito nell’Isola di Jeju in Corea del Sud. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 8 dicembre. Terra dei fuochi, redditi in Italia, rivolta nei territori palestinesi

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla Terra dei fuochi, la zona della Campania contaminata da rifiuti tossici smaltiti illegalmente. Una campagna di informazione che “Avvenire” sostiene da anni di fronte a una situazione di emergenza che non è migliorata, benché oggi qualcuno cerchi di minimizzare. Scrive il sacerdote di Caivano Maurizio Patriciello, una delle figure più attive nella denuncia: “La Campania è stata la pattumiera dei rifiuti industriali di tante aziende del centro e nord Italia; i guadagni milionari hanno fatto cadere ogni remora: nelle campagne cumuli di rifiuti industriali bruciavano a tutte le ore”. L’editoriale è affidato all’economista Leonardo Becchetti, che commenta il recente rapporto Istat sui redditi: “L’Italia non è un Paese per bambini, giovani e famiglie e il rischio di cadere in povertà è inversamente proporzionale all’età e alla dimensione della famiglia come ci confermano i dati dell’indagine Eu-Silc relativi al 2016 rilasciati giovedì 7 dicembre dall’Istat. Il dato medio nazionale è già impressionante perchè il 30% degli italiani è a rischio povertà, il valore più elevato dal 2004 a oggi (siamo al quintultimo posto in Europa, seguiti solo da Romania, Bulgaria, Grecia e Lettonia). La percentuale sale però al 37% se guardiamo alle persone sole con meno di 65 anni e addirittura al 46% se ci concentriamo sulle famiglie con più di 4 figli”. La fotocronaca a centro pagina illustra la rivolta scattata nei territori palestinesi dopo la decisione del presidente Usa Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Tra i temi di “Avvenire”, l’uscita dell’edizione critica del “Mein Kampf”, occasione per riflettere su come affrontare “documenti del male”; e la nomina del nuovo arcivescovo di Parigi.

Diocesi: Termoli-Larino, alla stazione ferroviaria l’albero della “Sciarpa sospesa”

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:28

Nell’ambito delle iniziative del periodo di Avvento la Caritas della diocesi di Termoli–Larino ha organizzato l’iniziativa “Il calore della carità”. Per la prima volta la stazione ferroviaria di Termoli ospiterà un albero molto particolare, quello della “Sciarpa sospesa”. “Chi lo desidera – spiega una nota – potrà donare sciarpe, cappelli, guanti e altri accessori posizionandoli sull’albero della solidarietà. I doni potranno quindi essere liberamente presi da quanti vivono situazioni di bisogno e in città non sono pochi. Ciò che rimane sull’albero (che sarà successivamente ripiantato) verrà ritirato dagli operatori della Caritas diocesana e utilizzato per ‘riscaldare’ l’inverno di chi si rivolge ai suoi servizi”. L’albero, donato da Campoverde Vivai di Campomarino, rimarrà in stazione dall’8 dicembre 2017 al 2 gennaio 2018. Nell’iniziativa sono stati coinvolti anche i volontari del Servizio civile nazionale.
Un ringraziamento da parte della diocesi va “per la disponibilità e la sensibilità dimostrata nell’accogliere la proposta” ai responsabili di Trenitalia e della Polizia ferroviaria “per aver consentito l’organizzazione di un’iniziativa che si apre alle persone sole, ai poveri, a chi cerca un conforto non solo materiale ma anche, e soprattutto, umano facendo leva sui valori cristiani. Il povero non solo, quindi, come destinatario di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana o di un gesto estemporaneo di buona volontà per mettere in pace la coscienza ma una persona da conoscere, ascoltare e incontrare nella quotidianità. Con una sciarpa donata e un abbraccio condiviso”.

Funerali Massimiliano Di Domenico: mons. Bregantini (Campobasso-Bojano), “una città che perde i suoi ragazzi rischia di diventare uno stagno”

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:27

“Immenso è il dolore. Grande lo sconcerto. Acuitissime le domande che sconvolgono il cuore e la storia di ciascuno, specie dei suoi compagni di scuola qui presenti numerosissimi”. Lo ha detto mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, nell’omelia pronunciata durante i funerali di Massimiliano Di Domenico, 17 anni, morto tragicamente, celebrati stamani. “Proprio in questi eventi è intensa la lezione di vita che il Signore Dio ci manda. Ci parla, sempre, ma soprattutto ora. Ci scuote, ci incide nel cuore. Ma anche ora, va detto subito, per sfatare ataviche paure, le braccia misericordiose di Dio sono aperte – ha aggiunto -. Per accogliere Massimiliano, anche nel suo gesto sofferto. Anzi, mai come ora le sue braccia, quelle braccia di Misericordia si aprono”. Dall’arcivescovo l’invito ad abbandonare “quel senso di colpa che ci distrugge”. “Non serve arrovellarsi in ricerche di colpe. E tanto meno, nessuno osi puntare il dito contro altri. Il pianto ci consola. Il pianto libera dal cattivo senso di colpa”. Infine, mons. Bregantini ha invitato tutti a tre precisi impegni. “Ai ragazzi, agli adolescenti, ai giovani tutti: preparatevi alle amarezze della vita. Agli adulti e docenti e parroci: accompagniamo i nostri ragazzi. Infine, un monito alla città tutta. Ed una città che perde i suoi ragazzi rischia di diventare uno stagno, dove le cose non si muovono più verso la vita nella loro fioritura – ha concluso -. Costruiamo con i giovani luoghi di speranza, ravviviamo gli oratori, spazi di ascolto. Anche la prossima campagna elettorale renda protagonisti i giovani nei programmi. Creiamo luoghi di vita e non di disperazione”.

Diocesi: Pistoia, domani il vescovo ordina un nuovo sacerdote e per l’occasione scrive una lettera sulla “grazia e responsabilità di essere preti oggi”

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:25

Domani la Chiesa di Pistoia accoglierà un nuovo sacerdote. Nella solennità dell’Immacolata Mons. Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, celebrerà alle ore 18 l’ordinazione presbiterale di Gianni Gasperini presso la cattedrale di San Zeno. L’ordinazione presbiterale di Gianni cade in una stagione povera di vocazioni al sacerdozio: “Dio sa – ricorda per l’occasione il vescovo – quanto abbiamo bisogno di preti e di preti santi, dediti anima e corpo al ministero apostolico e profondamente innamorati di Cristo. Ci stringiamo pertanto attorno a don Gianni Gasperini; preghiamo per lui e con lui diamo lode al Signore”.
Proprio l’otto dicembre di tre anni fa Mons. Tardelli entrava a Pistoia come nuovo pastore della diocesi; una ricorrenza “motivo di sincera gratitudine al Signore”, che ha anche suggerito al vescovo la stesura di una lettera indirizzata alla diocesi di Pistoia dal titolo “La grazia e la responsabilità di essere preti oggi a Pistoia”. Si tratta di un breve testo sulla vita e le responsabilità del prete, “perché da parte di tutto il popolo cristiano si apprezzi sempre di più il dono del sacerdozio ministeriale e perché gli stessi presbiteri possano corrispondere al meglio al dono ricevuto”. Su questa linea mons. Tardelli indica alla Chiesa di Pistoia il valore e il compito del sacerdozio, evidenzia rischi e difficoltà, descrive punti di forza, debolezze e criticità del presbiterio pistoiese. Un’analisi a cuore aperto, sincera e appassionata che indica il “bisogno di un ‘colpo d’ala’: per far meglio ed essere in tutto e per tutto dei veri ‘pescatori di uomini’, se non altro con più gioia, fantasia e abbandono fiducioso nelle braccia del Padre”. I presbiteri – si legge nella lettera – non sono degli operatori sociali, bensì uomini di Dio altissimo che in Gesù Cristo ha dato possibilità di vita nuova ai peccatori e ha aperto all’umanità le porte del cielo. Essi hanno una missione eminentemente spirituale ma non per questo disancorata dalla realtà; piuttosto concentrata su quello che è il senso stesso della vita, il suo fine, la sua meta: Dio in Cristo.

Unitalsi: pellegrini in partenza per Terra Santa e Lourdes. Diella (presidente), “primo pellegrino della storia è Dio”

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:13

Partirà oggi dall’Italia, con destinazione Tel Aviv, il pellegrinaggio Unitalsi per la Terra Santa cui parteciperanno più di 130 soci, volontari e disabili della Sezione pugliese e della Sezione siciliana occidentale, oltre ai soci della Sezione calabrese. In Terra Santa sarà presente anche il presidente nazionale, Antonio Diella, insieme ai consiglieri nazionali Rocco Palese, Cosimo Cilli e Maria Gisella Molina. “Il nostro sarà un pellegrinaggio, un ritorno in Terra Santa: non ascolteremo una ripetizione di informazioni storiche e non vivremo solo alcune tappe, ma assaporeremo una nuova esperienza per diventare chiesa in cammino, per entrare in contatto con i popoli che abitano i luoghi della storia della salvezza. Il primo pellegrino della storia è Dio”, ha sottolineato Antonio Diella. Il gruppo, tra le tappe previste dal pellegrinaggio, farà visita a Betlemme ai bambini disabili ospiti della Hogar Nino Dios, struttura di accoglienza gestita dalle suore del Verbo Incarnato con la quale l’Unitalsi collabora da tempo impegnando, durante tutto l’anno, i volontari dell’associazione. L’Unitalsi, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, è coinvolta anche a Lourdes, dove è previsto un pellegrinaggio cui parteciperanno circa 250 soci tra volontari e disabili delle sezioni: lombarda, emiliano-romagnola e abruzzese. Mentre a Roma è previsto il tradizionale appuntamento a Piazza di Spagna, dove l’associazione renderà omaggio alla statua della Vergine Maria alla presenza di Papa Francesco.

Sport: Csi, al via domani ad Assisi il meeting nazionale con 500 dirigenti da tutta Italia. Sabato la Messa presieduta dal card. Bassetti

Agensir.it - Thu, 2017-12-07 19:12

Incontri, laboratori ed approfondimento sulla pratica sportiva. E ancora spiritualità e un focus speciale sulle politiche sportive: questo e molto altro nei tre giorni dedicati allo sport educativo, che il Csi (Centro sportivo italiano) vivrà ad Assisi dall’ 8 al 10 dicembre nel Meeting nazionale dirigenti: 500, con rappresentanti di 75 comitati territoriali e 17 regioni. Dopo il “via” nella serata dell’Immacolata, con l’apertura della mostra “Nati per correre”, il Meeting di Assisi entrerà subito nel vivo sabato 9 dicembre con l’attesa tavola rotonda “S Factor: alla ricerca dello sport possibile, tra territorio, istituzioni e promozione sociale” con i responsabili politici dello sport in Parlamento. Il confronto sarà trasmesso in streaming sul canale youtube Csi e sul sito. Un altro momento significativo sarà sabato 9 dicembre, alle 15.30, la Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli presieduta dal cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti. Il consueto pellegrinaggio da S. Maria degli Angeli alla Basilica di San Francesco in programma sabato alle ore 20.45 chiuderà una giornata intensa dei lavori. Domenica si ripartirà con l’intervento di don Gionatan De Marco, neodirettore dell’Ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, che rifletterà sul tema “Sportivi: artigiani di vita felice”. Infine dopo le sintesi sui 6 gruppi di approfondimento dedicati all’attività sportiva giovanile, a tirare le conclusioni del Meeting sarà il presidente nazionale Vittorio Bosio. L’hashtag dell’appuntamento è #Assisi2017.

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