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Polonia: Istituto statistica Chiesa cattolica, “calano i fedeli alle messe domenicali” ma resta “una profonda devozione popolare”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 17:49

“La religiosità dei polacchi da molti anni subisce un radicale cambiamento corrispondente alle trasformazioni dell’intera società”, afferma don Wojciech Sadlon, direttore dell’Istituto di statistica della Chiesa cattolica in Polonia, interpretando il calo di dominicantes pari al 3,1% nel 2016 rispetto all’anno precedente. Mentre nel 1989 il 46,7% di cattolici polacchi partecipava alla funzione domenicale, oggi sono il 36,7%. Il numero di comunicantes, nel 2016 pari al 16%, è calato rispetto al 2015 dell’1%. “Dobbiamo far fronte alle sfide che George Weigel definisce come ‘cattolicesimo evangelico’ dove la fede non solo ispira la vita familiare ma anche quella professionale e sociale”, precisa il presule, specificando che la Polonia è caratterizzata da una profonda devozione popolare tramandata da generazione in generazione. Oggi, afferma don Sadlon, “il calo di religiosità tra i giovani è più accentuato che in altre fasce di età” ma questo è dovuto – a suo parere – dal modello educativo “che ha posto l’accento sulle competenze professionali e per il quale il concetto di libertà è soprattutto mancanza di limitazioni”. È “la conseguenza del sistema di democrazia liberale in una società di libero mercato”, ha spiegato don Sadlon aggiungendo però che “la società polacca cambia molto velocemente e sempre più giovani sostengono le opinioni conservatrici, contestano l’attuale sistema economico e partecipano a dei movimenti nazional-patriottici”.

Unione europea: Juncker e il collegio dei commissari domani a Sofia per inaugurare la presidenza di turno del Consiglio Ue

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 17:41

(Sofia) In occasione dell’inaugurazione della presidenza semestrale bulgara del Consiglio dell’Ue, domani, 11 gennaio, il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker e il collegio dei commissari arriveranno a Sofia. L’inizio della presidenza bulgara sarà celebrato con un concerto nel teatro nazionale “Ivan Vasov” alle 19.30 al quale parteciperanno i più noti artisti e cori bulgari con canti folkloristici, antichi canti religiosi della liturgia ortodossa, balli tradizionali e composizioni contemporanee. Alla cerimonia interverranno il presidente della Repubblica Rumen Radev, il primo ministro Boyko Borissov, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Nella giornata del 12 gennaio i commissari europei incontreranno i ministri del governo bulgaro con i quali discuteranno le priorità principali della presidenza suddivisi nei seguenti temi: relazioni estere, sicurezza e difesa, migrazione e giustizia; un’Europa inclusiva e sostenibile, vicina ai cittadini; Europa competitiva, innovativa e digitale. I risultati di questi incontri cluster saranno valutati in una sessione plenaria nell’edificio del Palazzo nazionale di cultura, recentemente rinnovato per l’occasione. Inoltre il presidente Juncker incontrerà il primo ministro bulgaro Boyko Borissov e il presidente bulgaro Rumen Radev, come anche la presidente del Parlamento bulgaro Tsveta Karayancheva. Il Collegio dei commissari invece avrà dei colloqui con la presidenza del Parlamento bulgaro e i capi dei gruppi parlamentari.

Giornata migrante e rifugiato: diocesi Bari-Bitonto, domenica la Fondazione Migrantes organizza una festa con Messa, pranzo multietnico e testimonianze

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 17:35

Domenica 14 gennaio ricorre la 104ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018 sul tema “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. Papa Francesco celebrerà a San Pietro la messa, in diretta su Rai Uno, insieme alle comunità etniche. Nell’arcidiocesi di Bari-Bitonto la Fondazione Migrantes, organismo della Conferenza episcopale italiana, organizza la Giornata presso la basilica dei santi Medici a Bitonto che si aprirà alle 11 con la celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale mons. Domenico Ciavarella e animata dalle comunità etniche. A seguire un pranzo multietnico, una festa interculturale, testimonianze di migranti e un dibattito. “È una occasione preziosa a cui sono tutti invitati – italiani e non – per guardare negli occhi i migranti, e vincere la paura di incontrarli. Ma – si legge in un comunicato – è anche un’occasione per riflettere sull’individuazione di soluzioni integrate che consentano di attuare tutti i 4 verbi indicati nel messaggio di Papa Francesco – accogliere, proteggere, promuovere e integrare – che ha indicato anche 4 azioni concrete: visti umanitari, ricongiungimenti familiari, prima sistemazione decorosa, libertà di movimento, per salvaguardare sempre e in primo luogo la dignità della persona”.

Iraq: 13 battesimi nella Piana di Ninive. Padre Kajo (Tellesqof), “Isis voleva distruggere la nostra fede, questa è la nostra risposta”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 17:21

“La nostra risposta alla violenza subita. È stato un grande segno di speranza e di gioia. Ci siamo rimessi in cammino”: così padre Salar Kajo, parroco caldeo del villaggio cristiano di Tellesqof, nella Piana di Ninive (Iraq), racconta al Sir la cerimonia dei battesimi che si è svolta lo scorso 6 gennaio nella chiesa caldea di san Giorgio. “Abbiamo battezzato tredici bambini, 8 maschi e 5 femmine, e si è trattato del primo rito del genere da quando il villaggio venne occupato dalle milizie dell’Isis”, dice il parroco. “La città sta tornando a sperare ed è piena di vita. Queste nascite lo stanno a dimostrare. La ricostruzione continua grazie all’impegno dei fedeli, delle Chiese e di tanti benefattori. Nella mia omelia ai battesimi, ho voluto sottolineare proprio come queste creature siano un vero segno di rinnovamento per tutti. La vita per noi è anche fede, croce, sofferenza, ma adesso anche molta speranza. È stato bello vedere la festa delle famiglie dopo il rito. I loro volti erano pieni di gioia. Pregate per noi mentre continuiamo a ricostruire ciò che la violenza cieca dello Stato islamico ha distrutto. Volevano distruggere la nostra fede, questa è la nostra risposta”.

Diocesi: Firenze, sabato convegno per riconoscere, prevenire e trattare violenze in assistenza a persone fragili, bambini e anziani

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 17:07

“Le violenze nell’assistenza alla persona, dall’età dell’infanzia alla terza età; come riconoscere, prevenire, trattare” è il tema del convegno in programma sabato 13 gennaio a Firenze, presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale (piazza Torquato Tasso – ore 9). All’incontro porteranno il proprio saluto, fra gli altri, il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori e il preside della Facoltà, Basilio Petrà. “Il tema della violenza nell’assistenza alle persone fragili – si legge in un comunicato – torna all’attenzione dell’opinione pubblica ogni qualvolta i media ci consegnano nuove immagini di anziani maltrattati, disabili ridotti in condizioni disumane, o bambini picchiati. Ma l’argomento necessita di essere capito profondamente e continuamente monitorato, affinché possa essere efficacemente combattuto. Occorre prevenire gli episodi di violenza, sapendo intercettare i segnali che gli operatori possono dare prima di esplodere in manifestazioni non gestibili. È necessario avviare processi di controllo multidisciplinari, per garantire a tutti gli assistiti l’ambiente più compatibile alla loro vita di persone che hanno bisogno di aiuto”. Di qui il convegno che riunisce i massimi esperti in materia “per discutere di come sia possibile agire in un contesto così delicato, secondo le migliori esperienze sino ad oggi maturate”. Tra i relatori ci saranno infatti il capitano Pasqualina Frisio del Comando dei carabinieri di Firenze; Mauro Bouchard, magistrato del Tribunale di Firenze; p. Hans Zollern, membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori e presidente del Centre for child protection; Ernesto Caffo, presidente di Telefono azzurro.

Diocesi: Terni, le reliquie dei pastorelli di Fatima per la commemorazione del venerabile Giunio Tinarelli

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 16:54

In occasione delle celebrazioni commemorative del venerabile Giunio Tinarelli, nel 62esimo anniversario della morte (14 gennaio 1956) giungeranno nella diocesi di Terni-Narni-Amelia le reliquie dei santi Francisco e Giacinta Marto, i piccoli veggenti di Fatima canonizzati il 13 maggio 2017. Le reliquie dall’11 al 18 gennaio saranno portate in pellegrinaggio in vari luoghi di cura e case di riposo di Terni e in carcere, in un cammino di preghiera e spiritualità che si concluderà in cattedrale domenica 14 gennaio, alle 16.30, con la solenne celebrazione presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese. L’avvenimento – promosso da diocesi, Unitalsi, Centro volontari della sofferenza e Ufficio per la pastorale della salute – rinnova la devozione alla Madonna che ha avuto un ruolo privilegiato nella spiritualità di Giunio Tinarelli, il quale trovava il suo paradiso nell’andare pellegrino nei santuari mariani. Il pellegrinaggio avrà inizio domani alle 10 nella Casa circondariale di Terni e proseguirà alle 15.30 al centro geriatrico “Le Grazie”. Venerdì alle 10 visita al centro geriatrico di Collerolletta, alle 17.30 messa in cattedrale e concerto “I Giullari di Dio”. Sabato 13, alle 10.30, le reliquie saranno all’Ospedale. Alle 15.30 incontro in piazza Europa e processione verso il duomo dove alle 16.30 ci sarà la preghiera del Rosario meditato e la messa. Domenica 14 gennaio, alle 10, al Museo diocesano ci sarà la commemorazione del venerabile Tinarelli seguita dalla messa. Alle 16.30 in cattedrale la solenne concelebrazione presieduta da mons. Piemontese. Il 15 gennaio le reliquie saranno trasferite nella parrocchia Nostra Signora di Fatima (Gabelletta) e il 18 gennaio nella cattedrale di Narni.

Terra Santa: mons. Fontana (Arezzo), “serve riportare pellegrini, non gitanti”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 16:40

“Serve riportare pellegrini in Terra Santa, non gitanti. Come Chiesa italiana siamo chiamati a questa missione che affonda le radici nei millenari legami che ci uniscono ai luoghi santi di Gesù. Purtroppo il numero dei pellegrini italiani in questi anni si è praticamente dimezzato”. Lo ha detto al Sir, mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo-Sansepolcro e delegato per la Chiesa italiana all’incontro dei vescovi dell’“Holy land Coordination” (Hlc), il Coordinamento di Terra Santa, composto da presuli provenienti da Europa, Nord-America e Sud-Africa, istituito alla fine del ventesimo secolo su invito della Santa Sede con lo scopo di visitare e sostenere le comunità cristiane locali di Terra Santa. Quindici i vescovi attesi a Gerusalemme dal 13 al 18 gennaio, tra cui mons. Fontana. “L’epoca della retorica è finita ed occorre ricostruire e motivare le ragioni del ritorno a pellegrinare in Terra Santa”, afferma l’arcivescovo. “Una esperienza collegiale e sinodale” quella dell’Holy land Coordination per l’arcivescovo di Arezzo che, anche negli anni passati, ha fatto parte della delegazione. “Andiamo a Gerusalemme – aggiunge – in un momento in cui intorno alla Città Santa potrebbe scatenarsi un gran putiferio. E andremo anche a Gaza (14 gennaio), a fare visita a quella piccola comunità cristiana che la abita e che fa memoria della Sacra Famiglia e del primo gesto di Gesù, di farsi rifugiato in Egitto, passando per questo lembo di terra. Da qui nasce una necessaria riflessione sul tema della mobilità umana. Siamo un popolo in cammino e i nazionalismi bruciano la nostra identità che trova nella pietà popolare uno dei suoi cardini”. Circa il tema scelto dall’Hlc 2018, i giovani, mons. Fontana sostiene che “le nuove generazioni sono invitate a riscoprire le ragioni della fede e con loro anche ognuno di noi. Volesse Dio che cristiani, ebrei e musulmani ritrovassero tutti insieme la fede di Abramo. In questo cammino i giovani sono un futuro da educare”. Il programma dell’incontro prevede, tra le altre cose, la visita di alcune scuole a Beit Jala e Beit Sahour e incontri di alcuni gruppi di studenti universitari cristiani, ebrei e musulmani. In programma anche riunioni con alcuni diplomatici occidentali e un’uscita al villaggio palestinese di Qubeibeh che si trova in una specie di enclave, circondato com’è dal muro, da insediamenti e da strade riservate agli israeliani. L’edizione di quest’anno prevede anche la possibilità di condividere, dalla sera di venerdì 12 gennaio, lo shabbat con la comunità ebraica della sinagoga Kol Haneshama a Gerusalemme.

Francia: mons. de Germay (Ajaccio), messaggio per il nuovo anno. “Augurare il bene alla nostra umanità”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 16:24

“Anche se a volte può essere formale, l’abitudine di scambiarsi gli auguri all’inizio dell’anno è bellissima: significa augurare il bene agli altri, cioè benedirli”. Lo scrive oggi il vescovo francese di Ajaccio, mons. Olivier de Germay, in un messaggio sul sito della diocesi della Corsica. Oltre che per le persone, “possiamo desiderare il bene dell’intero pianeta: sta davvero malissimo”; scegliere di vivere in modo “più umile, e quindi più sobrio”, sarebbe opportuno affinché si “rimetta in forma”. “Nella natura, non dimentichiamo l’essere umano”, precisa mons. De Germay: anche se non è “una specie in via di estinzione, è oggetto di un cambiamento, che non è solo climatico”. Il vescovo fa riferimento alla revisione della legge sulla bioetica che dovrà avvenire nei prossimi mesi e che “non può lasciarci indifferenti”. I temi da discutere sono numerosi (dalla diagnostica pre-natale alla maternità surrogata, sperimentazioni sugli embrioni, il fine vita e l’intelligenza artificiale) e complessi e proprio per questo “varrà la pena rifletterci perché la posta in gioco è enorme”. Non sarà “semplicemente una riflessione etica su una particolare tecnica, ma una scelta che condiziona il tipo di società in cui vogliamo vivere”. Le domande da porsi, se si vuole “augurare il bene alla nostra umanità” sono molte: ad esempio è bene “abbandonare l’idea di una famiglia basata sull’alterità sessuale?” o ancora: “In che modo la nostra società può integrare la vulnerabilità?”, domande che il vescovo affida alla riflessione e alla preghiera dei cattolici in Corsica.

Anicec: al via l’edizione 2018 del corso Cei per Animatori comunicazione e cultura. Padre Epifani: “Vicini al territorio”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 15:57

“Al via questa settimana la nuova edizione del corso Anicec, una proposta formativa per il territorio promossa dalla Cei, per offrire alla comunità fondamenti e strumenti per operare in ambito pastorale e garantire una proposta culturale di senso”. Così padre Gianni Epifani presentando al Sir il piano 2018 del corso in e-learning Anicec, di cui è responsabile; corso messo a punto dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, sotto la direzione di don Ivan Maffeis. “Mi piace ricordare – prosegue padre Epifani – le parole di Nelson Mandela, ovvero che ‘l’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo’. La Chiesa in Italia da più di un decennio scommette sulla formazione a distanza, tramite video-lezioni online erogate attraverso la piattaforma Anicec (www.anicec.it), per essere accanto al territorio, per aiutarlo a comprendere i cambiamenti in corso nel mondo dei media, soprattutto con l’avvento dei digital-social media, dando così modo di abitare lo spazio digitale in maniera positiva e propositiva”. Il corso Anicec nasce come proposta multidisciplinare di formazione permanente, sull’invito del Direttorio Cei “Comunicazione e Missione”. Punto di forza del corso è ancora oggi la modalità di fruizione online senza vincoli spazio-temporali. Attraverso computer, tablet o smartphone è possibile infatti seguire video-lezioni tenute da accademici provenienti dai principali atenei (Università Cattolica del Sacro Cuore, Sapienza Università di Roma, LUISS “Guido Carli”, Università di Pisa, Pontificia Università Lateranense, ecc.) e da professionisti della comunicazione. Ogni anno, poi, vengono inseriti dei nuovi focus nonché testimonianze di esperti, i quali possono intervenire anche con dirette web. Inoltre, il corso offre un’occasione di confronto face-to-face, un momento residenziale, organizzato nella seconda parte dell’anno a Roma. Maggiori informazioni sul corso Anicec sono disponibili sul sito dell’Ufficio comunicazioni sociali Cei http://comunicazionisociali.chiesacattolica.it/anicec/

Diocesi: Ravenna, il 12 gennaio incontro con la biblista Rosanna Virgili sulla figura della donna nelle Scritture

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 15:31

Uno sguardo sulla Bibbia al femminile, aperto alle domande di chiunque abbia dubbi o domande su questo tema. Sarà Rosanna Virgili, biblista, docente di esegesi biblica all’Istituto teologico marchigiano e di spiritualità dei Salmi presso il Monastero di Santa Cecilia in Roma, oltre che autrice di numerosi testi di esegesi, a guidare e a rispondere alle domande dei partecipanti al terzo appuntamento de “I venerdì della Bibbia”, in programma il 12 gennaio a Ravenna. L’iniziativa, promossa dal Settore apostolato biblico (Sab) della diocesi, si rivolge ai chi è in ricerca e ha l’obiettivo, spiegano gli organizzatori di creare “un luogo per dialogare liberamente, incontrare esperti, testimoni e altre persone in ricerca” per affrontare i dubbi che si possono incontrare nella lettura della Bibbia. Dopo i primi due appuntamenti durante i quali si è tentato di rispondere a domande come “La Bibbia è davvero Parola di Dio?”, “Perché presenta figure di Dio così diverse tra l’Antico e il Nuovo Testamento?”, “Dio è in mezzo a noi?” in dialogo con padre Dino Dozzi, frate cappuccino e con don Paolo Mascilongo, direttore del Sab, il 12 gennaio la serata sarà incentrata su come viene vista la donna nella Bibbia e avrà per titolo il versetto del libro di Giuditta “Con la mano di una donna”. Appuntamento nella sala di Ravegnana Radio (piazza Arcivescovado 11) alle 20.45.

Regno Unito: “Dio chiama”, nuova app per i giovani cattolici inglesi. “Costruire un rapporto solido con Dio”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 15:13

“Dio chiama”, God calls, è la nuova app per i cattolici inglesi tra i 16 e i 35 anni per “aiutarli ad andare in profondità con Dio e a costruire un fondamento solido con lui attraverso la preghiera, le vite dei santi e la Scrittura”. È stata prodotta e appena lanciata dall’Ufficio nazionale per le vocazioni dalla Conferenza episcopale inglese: è una sorta di “cassetta degli attrezzi” che offre preghiere per tre momenti della giornata, il vangelo del giorno e domande per aiutare la riflessione personale. Prevede anche una funzione per annotare i propri pensieri e così tenere traccia “giorno dopo giorno del proprio viaggio spirituale”. Attraverso l’applicazione si possono seguire i tweet del Papa, il quiz mensile o consultare la guida alle iniziative di preghiere o ai ritiri. Tra le risorse anche delle “mini-biografie dei santi”. “Usa l’app tutti i giorni, lentamente (non pensiamo che Dio metta fretta) e col tempo sentirai la sua chiamata”, si legge sulla presentazione di questo strumento che invita a fare “un viaggio di scoperta spirituale con Cristo”: “il suo desiderio è la tua felicità, come sacerdote, religioso/a, o coniuge o persona laica alla sequela di Gesù”. Per scaricare l’app basta andare su www.godcalls.co.uk.

United Kingdom: “God calls”, new App for young Catholics in the UK to “build a solid relationship with God”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 15:13

“God calls” is the new App for English Catholics aged 16 to 35 to “help them go deep with God, and build solid ground with Him through prayer, the lives of the Saints, and Scripture”. It was developed and just launched by the National Office for Vocation of the Bishops’ Conference of England: it is a bit like a “tool-kit” in that it offers prayers for three moments of the day, the daily Gospel and questions to prompt reflection. There is also a function that allows you to jot down your answers so that you can track your spiritual journey “day by day”. With the App, you can catch up on the Pope’s Tweets, take a monthly quiz, or browse the guide to find retreats or prayer festivals. Another resource is the “mini-biographies of the Saints”. “Use the App daily, and slowly (we don’t think God does pressure) and in time you will hear his Call”, reads the presentation of this tool that invites you to “take a journey of spiritual discovery with Christ”: “His desire is for your happiness, whether as a priest, a sister, brother, or as a married or lay follower of Jesus”. To download the App, please go to www.godcalls.co.uk.

Ue: bilancio pluriennale, verso la revisione. Oettinger, “rigore, lotta agli sprechi, nessun taglio a Erasmus e ricerca”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 15:03

(Bruxelles) I due “buchi” o “lacune”, come dice il commissario Günther Oettinger, che si aprono nel bilancio futuro dell’Ue – legati all’uscita del Regno Unito e alle nuove spese per ulteriori competenze dell’Unione – saranno colmati, in pari entità, con tagli al bilancio (circa 6 miliardi) e con aumento delle entrate con maggiori versamenti nelle casse di Bruxelles da parte degli Stati membri. Oettinger specifica nel corso della conferenza stampa al Berlaymont: “Tali lacune non saranno coperte con i debiti. L’Unione europea continuerà a essere esente da debiti. E seguiremo ancora il principio ‘un euro entra, un euro esce’”. A marzo il Parlamento europeo voterà due relazioni, una sulle “risorse proprie” (entrate di bilancio diverse e autonome dalle rimesse degli Stati membri) e un’altra sul Qfp. Sempre a marzo il Consiglio Ue affronterà il tema del bilancio pluriennale; quindi a maggio giungerà la proposta della Commissione. Oettinger sottolinea anche alcuni aspetti “problematici” nell’iter di definizione del Qfp, legati, fra l’altro, alle elezioni per l’Europarlamento del prossimo anno e al cambio di Commissione, a fine 2019. Oettinger inoltre rassicura: “I tagli di bilancio non riguarderanno il programma Erasmus+” per la formazione all’estero dei giovani “né il settore della ricerca”. L riduzioni si concentreranno sulla Pac (politica agricola comune) e sui fondi di coesione. Inoltre “saranno combattuti sprechi e abusi”. Con l’uscita del Regno Unito sarà ridotto il personale Ue? “In questi anni – risponde il commissario – si è realizzata una riduzione programmata del 5% del personale”. Ma “in futuro le competenze dell’Unione aumenteranno, non diminuiranno”. Risposta indiretta, ma chiara.

Diocesi: Torino, al via l’accoglienza notturna per senza dimora in via Arcivescovado e all’ex ospedale Maria Adelaide

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 14:53

Prenderà il via da venerdì 12 gennaio, a Torino, la seconda fase del progetto di accoglienza notturna straordinaria per persone senza dimora ratificato con il protocollo di intesa tra Città di Torino, arcidiocesi, Città della salute e Asl unica Torino. Sotto il coordinamento della Caritas diocesana, alle 45 persone ospitate nelle due sedi di accoglienza (in corso Casale 396 e in via Cappel Verde 6) attive da metà dicembre se ne potranno aggiungere ora un’altra settantina. Ad aprire le porte per prima sarà venerdì 12 gennaio la struttura di accoglienza di via Arcivescovado 12C, ricavata in un’ala del palazzo arcivescovile. “Ospiterà fino a trenta persone di sesso maschile segnalate dal competente servizio adulti in difficoltà della Città di Torino”, si legge in una nota, nella quale si precisa che “potranno trattenersi normalmente per un mese, con possibilità di estensione anche a tutto il periodo di emergenza per il freddo”. Mercoledì 17 gennaio, invece, inizierà l’attività di accoglienza presso una manica dell’ex presidio sanitario Maria Adelaide in Lungo Dora Firenze 87. “Lo spazio, messo a disposizione dalla Città della salute e concesso in comodato all’arcidiocesi di Torino, potrà ospitare fino a quaranta persone prevalentemente di sesso maschile, per un periodo massimo di un mese consecutivo”. “Gli ospiti – prosegue la nota – saranno veicolati dai servizi della Città di Torino ma potranno anche accedere spontaneamente, fino ad esaurimento posti”. Per la gestione delle due strutture, l’arcidiocesi si avvarrà della collaborazione delle cooperative Cts e Progest. L’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, visiterà nei prossimi giorni le due strutture per salutare ospiti e operatori: sabato 13 gennaio, alle 20, sarà in via Arcivescovado mentre domenica 21 gennaio, sempre alle 20, sarà in Lungo Dora Firenze 87 con il direttore generale della Città della salute.

Solidarietà: Catania, il 12 gennaio torneo di calcio per costruire un centro di accoglienza per senza dimora

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 14:45

Un triangolare di calcio per costruire un centro di accoglienza per persone senza fissa dimora. Lo giocheranno, venerdì 12 gennaio, alle 16.30, allo stadio Massimino di Catania la squadra ItalianAttori, il Catania calcio e le vecchie glorie. Il ricavato sarà destinato alla Società di san Vincenzo de’ Paoli che lo utilizzerà per la ristrutturazione dell’edificio ex Regina Elena, che il seminario di Acireale ha concesso per costruire un centro di accoglienza. L’edificio di più di 700 metri quadrati ospiterà una mensa, bagni e docce per i senza tetto, un magazzino per la raccolta del vestiario e una lavanderia industriale. In campo, tra gli attori, ci saranno Luca Zingaretti ed Enzo De Caro. Tra i rossazzurri, gli ex calciatori Gionatha Spinesi e Giuseppe Mascara. “Un modo davvero bello per autofinanziarsi che – ha dichiarato il presidente nazionale della San Vincenzo, Antonio Gianfico – unisce al piacere dello sport la soddisfazione di fare una buona azione e la volontà di condividere insieme, in un clima di amicizia, un’esperienza divertente anche per tanti giovani”.

Ue: bilancio pluriennale, verso la revisione. Oettinger (Commissione), “due buchi, Brexit e nuovi impegni”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 14:30

(Bruxelles) Entro maggio la Commissione Ue presenterà la sua proposta per il Quadro finanziario pluriennale (Qfp), ovvero il bilancio pluriennale, dell’Unione europea per il periodo successivo al 2020. Finora i Qfp, inaugurati dalla Commissione Delors nel 1988, avevano una durata di 7 anni, quindi in teoria la futura programmazione pluriennale – che guida rigidamente i bilanci annuali dell’Unione – dovrebbe raggiungere il 2027, anche se il commissario al bilancio Günther Oettinger, tedesco, non specifica il nuovo periodo di riferimento. Durante l’incontro con la stampa per la presentazione delle linee su cui si muoverà l’Esecutivo, derivate anche da una conferenza di due giorni svoltasi lunedì e martedì a Bruxelles, Oettinger ha affermato: “Dobbiamo considerare due buchi che si aprono nel bilancio pluriennale. Anzitutto quello legato al Brexit: il recesso del Regno Unito comporterà minori entrate per circa 12-14 miliardi l’anno”, su un bilancio annuale di 150 miliardi circa (ovviamente verranno meno, pur in misura minore, anche i fondi destinati a Londra). La seconda incognita è invece legata “alle nuove competenze e impegni che l’Ue deve affrontare e che non erano prevedibili” nella misura attuale “in passato”: ed elenca il controllo delle frontiere, le migrazioni, la sicurezza, nuove aree per la ricerca, il sostegno allo sviluppo dei Paesi poveri. Oettinger conferma però che “il bilancio Ue continuerà a corrispondere all’1% del Pil europeo”, come accade ora.

Morale: Facoltà teologica Triveneto/Fondazione Lanza, domani a Padova incontro sull’etica nello spazio ecumenico

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 14:14

Prosegue a Padova il ciclo di conferenze “Dove va la morale? L’etica nello spazio ecumenico”, promosso da Facoltà teologica del Triveneto e Fondazione Lanza. Domani Evangelos Yfantidis (arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta, Venezia) e Basilio Petrà (presidente Associazione teologica italiana per lo studio della morale, Firenze) interverranno sul tema “Camminare secondo lo Spirito. In dialogo con l’etica ortodossa” presso la sede della Facoltà (via del Seminario 7 a Padova, ore 17).

Lavoro: mons. Nosiglia (Cep), “imboccare vie concrete di soluzione di una criticità che rischia di diventare cronica”

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 14:06

“L’incontro con i lavoratori dell’Embraco che ho avuto ieri mi ha confermato nella convinzione che nel nostro territorio, malgrado segnali positivi di ripresa, soffriamo ancora e non solo in campo giovanile, situazioni di gravi difficoltà circa il lavoro o con risultati insoddisfacenti, per cui occorre intensificare l’impegno di tutti per imboccare vie concrete di soluzione di una criticità che rischia di diventare cronica”. Lo ha affermato questa mattina mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta (Cep), nel corso della presentazione dell’indagine “Chi offre e crea lavoro in Piemonte”, frutto della collaborazione tra Regione e diocesi piemontesi, e dedicata al lavoro giovanile. Secondo Nosiglia, si tratta di uno “strumento” che “può dunque agevolare la ricerca del lavoro da parte dei giovani, il loro accompagnamento e la particolare cura che occorre avere con quei giovani spesso disorientati e sfiduciati di fronte a queste sfide che possono però rivelarsi anche come opportunità”. “Credo che occorra favorire sempre più anche mediante la rete – ha aggiunto l’arcivescovo – la conoscenza delle molteplici iniziative che in campo pubblico, ecclesiale e del privato sociale si stanno attivando per favorire l’orientamento e l’avviamento dei giovani al lavoro”. Nosiglia ha parlato anche dei giovani “neet”, spiegando che “sono difficili da snidare, in quanto vivono in un loro mondo chiuso nel contesto familiare”. “Il fatto che siano altri giovani adeguatamente formati a contattarli e accompagnarli alla ricerca di un lavoro – ha osservato – risulta un modo vincente per farli rientrare in gioco con più fiducia e coraggio”. Nosiglia ha anche annunciato che si sta lavorando alla “terza edizione dell’Agorà sul tema del welfare di inclusione sociale, connesso al lavoro e alla formazione, che completerà il discorso delle prime due edizioni su formazione e lavoro dei giovani in particolare”.

Lavoro: Piemonte, tra il 2015 e il 2016 contratto a tempo indeterminato per il 24% dei giovani assunti. Oltre 10mila imprese individuali avviate da under29

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 14:05

Dei 350mila giovani piemontesi di età compresa tra i 15 e i 35 anni che, almeno per una volta, tra il 2015 e il 2016 hanno iniziato un rapporto di lavoro, il 24% ha sottoscritto un contratto a tempo indeterminato. Oltre il 40% dei giovani assunti complessivamente, anche solo per una settimana, ha meno di 25 anni mentre nel triennio 2014-2016 sono state avviate più di 10mila imprese individuali con titolare di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Sono alcuni dei dati contenuti nell’indagine “Chi offre e crea lavoro in Piemonte”, che è stata presentata oggi a Torino. Si tratta di uno studio dedicato al lavoro giovanile, frutto della collaborazione tra Regione e diocesi piemontesi. “Attingendo ai dati delle comunicazioni obbligatorie delle imprese – si legge in una nota – sono stati analizzati più di 650mila avviamenti al lavoro che hanno riguardato 350mila giovani piemontesi di età compresa tra i 15 e i 35”. Emerge che nel biennio 2015-2016 oltre 97.300 giovani (il 27,8% del totale) sono stati impegnati a fabbricare o produrre qualcosa, dei quali il 12,8% in una fabbrica, il 6,8% in un’azienda agricola, il 4,6% in un cantiere edile (il 4,6%) e il 3,6% in una bottega artigiana. Circa 94.600 si sono dedicati invece a vendere beni e servizi, di cui 46.977 (13,6%) in alberghi, bar e ristoranti, 35.112 (10%) in negozi e supermercati e 12.548 (3,6%) nell’help-desk. Altri 57.200 under 35 sono invece stati occupati nella gestione di problemi, informazioni e procedure, la maggior parte di loro in un ufficio, studio amministrativo o professionale mentre 31.126 giovani si sono impegnati nella movimentazione di persone e merci, oltre 27.200 hanno iniziato a lavorare sul dialogo e l’insegnamento (17.600 in scuole o agenzie formative, 9.600 in attività legate allo spettacolo). Infine, 41.749 giovani si sono presi cura di qualcuno o di qualcosa, prestando assistenza nelle strutture (2,2%), in famiglia (il 3,3 %), oppure occupandosi della pulizia dei locali e dell’ambiente urbano (3,5%), o di attività di vigilanza e sicurezza. E se è stata riscontrata una sostanziale parità tra generi (51,6% uomini e 48,4% donne), le occasioni di lavoro hanno interessato al 79% giovani italiani, al 21% stranieri, più della metà dei quali extracomunitari. È andato crescendo il numero imprese individuali avviate da under29; delle 2800 aziende avviate nel 2014, inoltre, il 70,7% è ancora operativo a tre anni di distanza. Particolarmente positiva, la performance delle aziende giovanili nel settore agricolo, che si caratterizzano per un indice di sopravvivenza superiore alla media (87,32%), per un numero notevole di nuove iscrizioni (9,3% del totale) e per un incremento molto significativo di nuove attività imprenditoriali nell’ultimo anno (+453%).

Terra Santa: Gerusalemme, al via l’incontro dei vescovi dell’Holy land coordination (Hlc). 14 gennaio visita a Gaza.

Agensir.it - Wed, 2018-01-10 13:48

Si svolgerà dal 13 al 18 gennaio l’edizione 2018 dell’“Holy land Coordination” (Hlc), il Coordinamento di Terra Santa, costituito da vescovi provenienti da tutta l’Europa, dal Nord-America e dal Sud-Africa, istituito alla fine del ventesimo secolo su invito della Santa Sede con lo scopo di visitare e sostenere le comunità cristiane locali di Terra Santa. Quest’anno i 15 vescovi partecipanti si ritroveranno nella serata del 13 gennaio a Gerusalemme, sede dei lavori, per partire subito il giorno dopo per la Striscia di Gaza dove incontreranno la piccola comunità cristiana locale. Tema dei lavori di quest’anno sarà, in particolare, il mondo giovanile con tutte le sue attese, difficoltà e speranze vissute in una realtà di tensione come quella mediorientale. I vescovi e gli altri partecipanti tra i quali una delegazione del Ccee, Consiglio delle Conferenze episcopali europee, guidata dal Segretario generale, mons. Duarte da Cunha, visiteranno alcune scuole a Beit Jala e Beit Sahour e incontreranno alcuni gruppi di studenti universitari cristiani, ebrei e musulmani. In programma anche riunioni con alcuni diplomatici occidentali e un’uscita al villaggio palestinese di Qubeibeh che si trova in una specie di enclave, circondato com’è dal muro, da insediamenti e da strade riservate agli israeliani. L’edizione di quest’anno prevede anche la possibilità di condividere, dalla sera di venerdì 12 gennaio, lo shabbat con la comunità ebraica della sinagoga Kol Haneshama a Gerusalemme.

Il Coordinamento dei vescovi per la Terra Santa (Hlc) trova il suo fondamento di azione nelle cosiddette “3 P”: preghiera, pellegrinaggio, persuasione. La preghiera fa da sfondo a ogni incontro annuale con la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia, spesso in diversi riti e con le comunità cattoliche locali. Il pellegrinaggio è uno dei momenti più importanti della riunione annuale. I vescovi si recano singolarmente o in gruppi a visitare le comunità cattoliche, incontrando i loro membri e a volte anche personalità politiche locali. Dall’Hlc giunge sempre l’esortazione e l’incoraggiamento alle chiese nel mondo a pellegrinare in Terra Santa. “Persuasione si riferisce al lavoro da svolgere dopo l’incontro annuale. Una volta rientrati nei rispettivi Paesi i vescovi sono chiamati a parlare con i propri Governi, Parlamentari, Ambasciatori israeliani e palestinesi e ai media su questioni che interessano la vita dei cristiani. In linea con l’approccio che la Santa Sede adotta in ogni altro luogo, i vescovi, spiegano dall’Hlc, “non cercano privilegi per i cristiani, ma la dignità e la giustizia per loro e per gli altri che vivono simili situazioni di conflitto”.

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