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Austria: nei titoli dei giornali il successo del popolare Kurz. “Nuovo cancelliere della svolta”

Agensir.it - 17 hours 55 min ago

“Sebastian Kurz: nuovo cancelliere della svolta o ci sarà comunque il rosso-blu?”: per il “Kurier” la vittoria del 31enne leader del partito popolare Övp è chiara, ma una coalizione “nero-rossa”, cioè con i socialdemocratici dell’Spö “è dal punto di vista politico, relativamente improbabile”. “Lo scossone a destra in Austria, indicata dalla vittoria di Övp e Fpö”, il partito della libertà, di idee nazionaliste, che insieme sfiorano il 60%, è “un fatto”. L’altro dato è l’uscita dei Verdi dalla scena, in particolare a Vienna: dove “la vittoria rossa è dovuta soprattutto al crollo dei Verdi che in alcune circoscrizioni sono state letteralmente rimpiazzate dall’Spö, come a Neubau dove i Verdi hanno perso il 21% e la Spö è cresciuta del il 14%”. I giornali e i siti austriaci sono tutti concentrati sui risultati delle elezioni di ieri. “Der Standard” si concentra sui meriti dei due principali capolista, ciascuno con i propri: il popolare Kurz ha “condotto la migliore campagna elettorale dell’Övp”, seppure gli elettori hanno acquistato una nuova verniciatura”, una “confezione” con “relativamente poco contenuto”; eppure è riuscito a dare un risultato significativo “a un Övp già clinicamente morto”. Il socialdemocratico Kern invece “ha ottenuto un risultato superiore a quello atteso” e ha “continuato a lottare, anche se sembrava tutto inutile e i compagni dell’Spö cercavano già un successore”.
Quanto al nazionalista Heinz-Crhistian Strache, dell’Fpö, non ha dovuto “fare molto”, anche per “la dominanza dei temi esteri” nella campagna, motivo per cui “molti hanno scelto il Blu originale”, rendendo l’Fpö “forte quasi come ai tempi di Jörg Haider. Più forti le tinte sull’“Österreich” che parla di “terremoto” e di “trionfo” per Kurz, dei Verdi che “barcollano nel più grande disastro” e il cui ingresso in parlamento non è ancora chiaro. Mancano infatti i 750mila voti degli elettori via posta. Per il “Krone” un titolo euforico: “Kurz! La sensazione è perfetta” .

Migrazioni: Asgi, oggi a Roma convegno su “La chiusura della rotta libica”

Agensir.it - 18 hours 6 min ago

È dedicato al tema “La chiusura della rotta libica. Le violazioni della Costituzione italiana e della Carta europea dei diritti dell’uomo” il convegno che si svolge oggi, lunedì 16 ottobre, a Roma, per iniziativa dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi). La giornata, organizzata in collaborazione con la Cgil nazionale, si svolge dalle 9.30 alle 17.30, presso la sala Giuseppe Di Vittorio della sede Cgil in Corso d’Italia. “La strage di esseri umani e l’incarcerazione di massa sono le prime conseguenze della chiusura della rotta libica”, si legge in una nota. “Come è stato possibile ridurre in maniera così massiccia il soccorso e lo sbarco dei migranti provenienti dalla Libia? Sono legittimi gli atti giuridici e i comportamenti di fatto del Governo italiano che hanno consentito una tale epocale riduzione? È possibile considerare giuridicamente responsabile il Governo italiano del trattamento riservato ai migranti dalla polizia libica dopo il loro arresto sulle acque internazionali da parte della guardia costiera libica?”. A queste domande si cercherà di dare risposta con gli interventi di rappresentanti ed esperti di Asgi, Cgil, Arci, Medici senza frontiere e Comitato verità e giustizia dei Nuovi Desaparecidos. Parteciperanno anche i giornalisti Domenico Quirico e Laura Secci e l’avvocato Piergiorgio Weiss, del Foro di Milano.

Papa Francesco: alla Fao, “maggiore responsabilità” per “garantire il diritto di ogni essere umano” all’alimentazione

Agensir.it - 18 hours 10 min ago

Un appello per una “maggiore responsabilità a tutti i livelli, non solo per garantire la produzione necessaria o la equa distribuzione dei frutti della terra – questo dovrebbe darsi per scontato – ma soprattutto  per garantire il diritto di ogni essere umano ad alimentarsi secondo le proprie necessità, prendendo parte alle decisioni che lo riguardano e alla realizzazione delle proprie aspirazioni, senza essere costretto a separarsi dai suoi cari”. A rivolgerlo è stato il Papa, all’inizio del discorso – pronunciato in spagnolo – con cui ha aperto la plenaria della Fao, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale dell’alimentazione, dedicata quest’anno al tema: “Cambiare il futuro della migrazione: Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”. “La celebrazione di questa Giornata dell’alimentazione – ha esordito Francesco, salutando i ministri dell’Agricoltura del G7 presenti in sala – ci ricorda quella del 16 ottobre del 1945 quando i governi, decisi ad eliminare la fame del mondo mediante lo sviluppo del settore agricolo, istituirono la Fao. Era quello un periodo di grave insicurezza alimentare e di grandi spostamenti della popolazione, con milioni di persone in cerca di un salario per sopravvivere alla miseria e alle avversità causate dalla guerra”. “Riflettere sula sicurezza alimentare nella mobilità umana significa tornare all’impegno con cui è nata la Fao, per rinnovarlo”, la proposta.

Filippine: card. Tagle (Manila), “dialogo con Duterte e corsi di formazione alle forze dell’ordine contro abusi”

Agensir.it - 18 hours 20 min ago

Corsi rivolti alle forze dell’ordine per arginare gli abusi, programmi per la riabilitazione dei giovani tossicodipendenti, lezioni di violino ai ragazzi di strada per sottrarli alla criminalità, formazione nelle comunità di base. Così il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, racconta in un’intervista al Sir come ha scelto di contrastare, con il dialogo e proposte “proattive”, la “guerra alla droga” del presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, che ha prodotto migliaia di vittime da metà 2016 ad oggi, in maggioranza esecuzioni extragiudiziali, torture e abusi commessi dalle forze dell’ordine. “Sono stato 9 anni in seminario sotto la dittatura di Marcos, per me non è una cosa nuova – dice -. Anche se è stato un periodo duro, ho imparato in seminario il movimento della non violenza attiva. È una difficile disciplina interiore ma con determinazione si riesce”.

“Personalmente mantengo aperta una linea di comunicazione con il presidente – afferma il cardinale Tagle, che è anche presidente di Caritas internationalis -. Se c’è la possibilità vado direttamente al dialogo. Un’altra via è proporre programmi concreti”. Nell’arcidiocesi di Manila, ad esempio, è in corso in una parrocchia un programma per la riabilitazione dei giovani tossicodipendenti, in collaborazione con la polizia e l’ufficio del sindaco,  “con attività di counseling per le famiglie e la Caritas che aiuta nella ricerca di posti di lavoro o borse di studio. Usiamo un approccio positivo e proattivo”.  La risposta del governo è stata sorprendente: “Due settimane fa ho ricevuto un messaggio da un segretario del presidente Duterte: ha detto di essere molto interessato al programma della Chiesa e vuole sapere come le parrocchie vanno avanti”, confida il card. Tagle. Che ha avuto l’intuizione di convocare i generali e i capi delle forze dell’ordine coinvolti nella “guerra alla droga” e organizzare una formazione continua rivolta a poliziotti e militari. “Sono già tre i gruppi che hanno concluso la formazione”, ciascuno “composto da 80/100 militari e poliziotti di ogni ordine e grado, musulmani, protestanti e cattolici”.  Inoltre, un mese fa alcuni compagni d’università dell’arcivescovo hanno regalato decine di violini ai ragazzi di strada, sottraendoli alla criminalità a suon di lezioni di musica:  “Il mio sogno è che durante la prima messa della novena di Natale, nella cattedrale di Manila, possa suonare l’orchestra di violini dei ragazzi di strada”.

Papa Francesco: arrivato alla Fao, tra poco il discorso

Agensir.it - 18 hours 24 min ago

Il Papa ha fatto il suo ingresso nella sala plenaria della Fao alle 9.15 circa, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale dell’alimentazione, quest’anno dedicata al tema: “Cambiare il futuro della migrazione. Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”. Alle ore 8.45, al suo arrivo, è stato accolto  dal direttore generale della Fao, José  Graziano da Silva, e dall’Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni e gli  Organismi delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao, Ifad, Pam), mons. Fernando Chica Arellano.  Nell’atrio è stata scoperta la scultura che il Santo Padre lascia in dono alla Fao. Poi il Papa ha tenuto un breve incontro, nella Sala Cina, con il direttore generale, con il direttore generale aggiunto, Daniel Gustafson, e con il capo del Gabinetto, Mario Lubetkin, alla fine del quale ha firmato il Libro d’Onore. Francesco si è quindi recato al secondo piano dell’edificio, dove nella Sala Caribe ha salutato il presidente del Madagascar, il ministro degli Esteri del Madagascar, il ministro dell’Agricoltura del Madagascar, il ministro dell’Agricoltura dell’Italia, il ministro dell’Agricoltura del Canada, il ministro  dell’Agricoltura della Francia, il ministro dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America, il  sottosegretario dell’Ambiente di Gran Bretagna, il segretario per l’Agricoltura di Germania, il  commissario europeo per l’Agricoltura, il commissario per l’Agricoltura dell’Unione Africana, il ministro degli Esteri del Messico, l’ambasciatore del Giappone alla Fao, il presidente del Fondo
Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e il direttore esecutivo del Programma Mondiale
dell’Alimentazione. Arrivato nella sala plenaria, il Papa ha assistito alla proiezione del video sul tema della Giornata mondiale dell’alimentazione ed è stato salutato dal direttore generale della Fao. Poi il discorso di introduzione alla plenaria.

Austria: elezioni, vince il conservatore Kurz. Poi testa a testa fra socialdemocratici e ultranazionalisti. Il Paese vira a destra

Agensir.it - 18 hours 34 min ago

Le elezioni per il Parlamento austriaco hanno un vincitore: Sebastian Kurz, ministro degli Esteri trentunenne, ha guidato il Övp (Partito popolare austriaco) alla vittoria dopo 15 anni, aggiudicandosi il 31,4% dei suffragi (si attende il dato definitivo dopo lo spoglio dei voti per corrispondenza) con la sua lista nominale “Sebastian Kurz – die neue Volkspartei”: la vittoria personale di Kurz è confermata dal dato elettorale, che ha visto i Popolari passare dal 20% dei consensi nel maggio scorso, al momento dell’inizio della crisi di governo in Austria, al risultato di ieri, con un aumento di oltre 11 punti percentuali. Kurz, il più giovane ministro degli Esteri europeo, si avvia a diventare il più giovane Cancelliere austriaco della storia. Saranno i 780mila voti per posta a decidere chi guadagnerà il secondo posto alle elezioni per il Consiglio nazionale austriaco tra lo FpÖ (Partito austriaco della libertà) guidato da Heinz Christian Strache, e lo SpÖ (Partito socialdemocratico) del cancelliere uscente Christian Kern, tutti e due attorno al 26%.
Scompaiono i Verdi (salvo miracolo del voto postale) che non superano la soglia dello sbarramento al 4% e che hanno pagato duramente una divisione interna sui temi principali della campagna elettorale: immigrazione, diritto d’asilo, lavoro ed Europa. Anche i Neo-liberali di Neos non superano la soglia che ammette al Consiglio nazionale, ma lo 0,4% che li tiene fuori dal Parlamento potrebbe essere colmato dai voti esteri. Inizia adesso la fase dei colloqui per la nuova compagine di Governo, con due possibilità per il nuovo Cancelliere Sebastian Kurz: confermare la Grosse Koalition con i socialdemocratici (ipotesi improbabile) o virare verso un governo euroscettico con i nazionalisti del Partito della libertà.

Festival della Missione: mons. Galantino, “il sogno di Dio è un invito alla vita piena”

Agensir.it - 18 hours 40 min ago

Il “senso della missione” è “un Dio che prepara un banchetto e vuole che la sala nella quale Lui dà la festa sia colma”: così si è espresso mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante l’omelia nella messa presieduta ieri nella cattedrale di Brescia, trasmessa in diretta su Rai Uno nell’ultima giornata del Festival della Missione che si è svolto nella città lombarda dal 12 al 15 ottobre. “Ecco chi è il nostro Dio: un Dio che apre strade nuove davanti a noi, ci chiede di percorrerle e aiutare altri a percorrerle – ha detto -. Vuole che la gioia di stare con Lui e di condividere il suo modo di vedere e vivere la vita appartenga davvero a tutti. Ci chiede di farci missionari; cioè di metterci al suo fianco perché a tutti arrivi l’invito alla vita piena in Cristo”. “È questo il sogno di Dio – ha aggiunto – ed è per questo che Lui continua a chiamare alla missione: perché nessuno resti ai crocicchi delle strade, luoghi della speranza negata e luoghi della festa mancata”. Quando “ci alziamo per andare all’altare – ha ricordato il segretario generale della Cei -, non lo facciamo perché siamo migliori degli altri, ma solo perché siamo tra i tanti che il Signore ha scovato nei crocicchi delle strade, li ha chiamati ed ora li spinge a mettersi in cammino perché altri facciano esperienza della vicinanza amorevole del Padre”. Durante la celebrazione è stato dato il mandato ai missionari in partenza e rinnovato il mandato a tutti i missionari presenti.

Festival della Missione: mons. Galantino, abbiamo bisogno di missionari per “gli esclusi dalla festa”

Agensir.it - 18 hours 41 min ago

“È di questi uomini e di queste donne missionari che ha bisogno il nostro mondo. Uomini e donne che non vogliono lasciare nessuno ai crocicchi delle strade; uomini che desiderano per tutti l’esperienza della festa, cioè di una vita riuscita”. Queste le parole di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante la messa di ieri nella cattedrale di Brescia, trasmessa in diretta su Rai Uno nell’ultima giornata del Festival della Missione che si è svolto nella città lombarda dal 12 al 15 ottobre. I missionari, ha detto, sono uomini e donne che “si spendono perché l’invito del Signore possa essere ascoltato da tutti, soprattutto da quanti, per le situazioni nelle quali vivono, ritengono di essere esclusi per sempre dalla festa; ritengono cioè che per loro esistono solo crocicchi e soltanto luoghi senza speranza”.
“La passione di tanti uomini e donne, religiosi e laici, ha tenuto e continua a tenere vivo il sogno di Dio che continua a ripetere a noi – come recita lo slogan scelto per questa 91a giornata mondiale missionaria – ‘La messe è molta’ – ha osservato mons. Galantino -. Un modo per invitare i credenti a tenere costantemente l’orecchio ed il cuore tesi all’invito del Signore, a convincerci che il Signore non chiama i perfetti e che la sua chiamata deve metterci in cammino verso quanti vengono ancora spinti a vivere ai crocicchi di una vita senza dignità e lontana dalla luce del Vangelo”.

Papa Francesco: Angelus, annuncia Sinodo speciale per la regione Panamazzonica

Agensir.it - 18 hours 46 min ago

“Ho deciso di convocare un’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la regione Panamazzonica, che avrà luogo a Roma nel mese di ottobre 2019”. Ad annunciarlo ai 35mila fedeli presenti ieri in piazza San Pietro è stato il Papa, spiegando che lo “scopo principale di questa convocazione è individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del Popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta Amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta”. “I nuovi Santi intercedano per questo evento ecclesiale – l’auspicio del Papa sulla scorta delle canonizzazioni celebrate poco prima – affinché, nel rispetto della bellezza del creato, tutti i popoli della terra lodino Dio, Signore dell’universo, e da Lui illuminati percorrano cammini di giustizia e di pace”. Il Papa ha citato anche la Giornata del rifiuto della miseria, che si celebra domani: “La miseria non è una fatalità: ha delle cause che vanno riconosciute e rimosse, per onorare la dignità di tanti fratelli e sorelle, sull’esempio dei santi”.

Papa Francesco: Messa per canonizzazioni, no a una “vita cristiana di routine”

Agensir.it - 18 hours 49 min ago

“Se si smarrisce l’amore, la vita cristiana diventa sterile, diventa un corpo senz’anima, una morale impossibile, un insieme di princìpi e leggi da far quadrare senza un perché”. Lo ha detto ieri il Papa, durante la Messa per le canonizzazioni in piazza San Pietro, a cui hanno partecipato circa 35mila persone. Il pericolo, per Francesco, è “una vita cristiana di routine, dove ci si accontenta della normalità, senza slancio, senza entusiasmo, e con la memoria corta”. “Ecco come si prendono le distanze dall’amore – ha spiegato Francesco – non per cattiveria, ma perché si preferisce il proprio: le sicurezze, l’auto-affermazione, le comodità… Allora ci si sdraia sulle poltrone dei guadagni, dei piaceri, di qualche hobby che fa stare un po’ allegri, ma così si invecchia presto e male, perché si invecchia dentro: quando il cuore non si dilata, si chiude. E quando tutto dipende dall’io – da quello che mi va, da quello che mi serve, da quello che voglio – si diventa pure rigidi e cattivi, si reagisce in malo modo per nulla”. Di qui la necessità di scegliere “da che parte stare: dalla parte dell’io o dalla parte di Dio?”. “Perché Dio è il contrario dell’egoismo, dell’autoreferenzialità”, ha spiegato Francesco: “Di fronte ai no, non sbatte la porta, ma include ancora di più. Dio, di fronte alle ingiustizie subite, risponde con un amore più grande. Noi, quando siamo feriti da torti e rifiuti, spesso coviamo insoddisfazione e rancore. Dio, mentre soffre per i nostri no, continua invece a rilanciare, va avanti a preparare il bene anche per chi fa il male. Perché così fa l’amore; perché solo così si vince il male”. “Oggi questo Dio, che non perde mai la speranza, ci coinvolge a fare come lui, a vivere secondo l’amore vero, a superare la rassegnazione e i capricci del nostro io permaloso e pigro”, l’invito del Papa.

Diocesi: La Spezia-Sarzana-Brugnato, da quarant’anni Tele Liguria sud al servizio del territorio

Agensir.it - Sat, 2017-10-14 19:00

Tele Liguria sud, emittente della diocesi de La Spezia-Sarzana-Brugnato, compie 40 anni. Nell’ottobre 1977, infatti, prendevano il via le trasmissioni della televisione di carattere parrocchiale, nata per volere del parroco di Santa Maria Assunta, mons. Dino Viviani. Dopo pochi anni, grazie all’intuizione e al sostegno del vescovo Siro Silvestri, si è trasformata in emittente diocesana diocesana. Oggi, a quarant’anni dalla fondazione, è rimasta l’unica delle tv locali sorte a La Spezia nella seconda metà degli anni Settanta ad essere ancora attiva. Per festeggiare questa presenza, questa mattina si è svolta presso la sala multimediale san Francesco di Sales della sede attuale della televisione, un’iniziativa articolata in due fasi. Nella prima, coordinata dal direttore Italo Lunghi, aperta dal primo direttore Egidio Banti e conclusa dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, sono state ripercorse le tappe più significative della vita di Tele Liguria Sud aggiungendo anche una riflessione sul ruolo di servizio della televisione. Nella seconda parte, invece, ci si è concentrati sulle sfide sociali del nostro tempo, legate in particolare alla diffusione dei “social network”. Alla tavola rotonda, coordinata dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, Filippo Paganini, hanno partecipato il direttore di Tv2000, Paolo Ruffini, il responsabile “sociale” di “Avvenire” Luigi Rancilio, il presidente del consorzio “Corallo”, Luigi Bardelli, e il giornalista, Umberto La Rocca, già direttore del “Secolo XIX”.

Ius soli: Rinascita cristiana, “un primo passo che non va più rimandato”

Agensir.it - Sat, 2017-10-14 18:54

“Un primo passo che non va più rimandato”. Per il movimento ecclesiale Rinascita cristiana la legge sullo ius soli va approvata quanto prima perché si tratta di “uno strumento fondamentale di democrazia e di integrazione”. All’indomani delle manifestazioni che hanno portato in piazza migliaia di cittadini e mentre continua l’iniziativa del digiuno a staffetta, i responsabili e gli animatori di Rinascita cristiana riuniti a Roma per il loro convegno nazionale ribadiscono la necessità di un provvedimento che favorisca – come ha ricordato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella prolusione al Consiglio episcopale permanente di settembre – “la promozione della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica di quegli uomini e donne che sono nati in Italia, che parlano la nostra lingua e assumono la nostra memoria storica, con i valori che porta con sé”. “Sebbene il testo sia più limitato rispetto a quello originale, rappresenta comunque un passo nella direzione della giustizia e della tutela dei più fragili, nell’ottica dell’accoglienza e di un impegno solidale che crei ponti e non muri, così come auspicato in varie occasioni da papa Francesco”, affermano i responsabili del movimento ecclesiale. Si tratta infatti di una battaglia di civiltà e di una testimonianza di fede: “Da cristiani – conclude Serena Grechi – non possiamo dimenticare che quando si parla di fenomeno migratorio al centro della questione ci sono esseri umani e far finta che queste persone non esistano”.

Arresti per usura: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “da istituzioni posizioni blande e superficiali contro i reati. Ora traducano in interventi concreti le promesse”

Agensir.it - Sat, 2017-10-14 18:15

“I recenti arresti per usura eseguiti a Bari rappresentano la classica fattispecie di commistione tra il malaffare e i luoghi in cui dovrebbe regnare maggiore trasparenza e fiducia che siamo abituati a leggere nella cronaca giornalistica quotidiana, in cui i protagonisti sono sempre gli stessi: da una parte i furbetti del quartiere, non controllati durante le ore di lavoro retribuito, cinici e protetti dalla criminalità organizzata, che riescono a farla franca perché assistiti nei processi dai migliori e più quotati avvocati; dall’altra la povera gente, maltrattata e sfruttata economicamente e nella sua dignità nei momenti in cui ha più bisogno di solidarietà, come la malattia”. Lo ha dichiara il presidente della Consulta nazionale antiusura, mons. Alberto D’Urso all’indomani delle 23 misure cautelari personali per usura, estorsione, falsità ideologica e truffa aggravata eseguite dai Carabinieri tra Bari, Modugno e Santeramo in Colle. “Le vittime di usura in questione hanno atteso tra paure, minacce e ritorsioni, due anni di indagini per ricevere giustizia e molte di queste in quanto persone fisiche, non operatori commerciali, non potranno accedere al Fondo di solidarietà per le vittime di usura”, aggiunge il coordinatore del cartello “Insieme contro l’azzardo”, Attilio Simeone. “È una stortura costituzionale che presenta la legge 108/96 – prosegue – che abbiamo fatto presente in tutte le sedi istituzionali in tante occasioni, supportata dal parere di 20 costituzionalisti”. Secondo D’Urso, “le istituzioni hanno preso posizioni molto blande e superficiali contro questi reati antichi quanto l’uomo”. “L’usurato – spiega il presidente – dopo la denuncia è un uomo solo e povero, che non ha prospettive di lavoro e di una vita sociale”. “Per alcuni – precisa D’Urso – ci vogliono anni prima di riprendersi la propria vita. Per altri non basta una vita”. “Il mio auspicio è che istituzioni locali, Comuni, a cominciare da quello di Bari, e Regioni traducano in interventi concreti le promesse elargite nelle tavole rotonde”, ha affermato D’Urso. “Gli organi istituzionali – ammonisce Simeone – mettano subito mano alla legge 108/96, che oltre a nascere con una grave incostituzionalità presenta delle anomalie e lacune normative che rallentano e rendono farraginosi le procedure di sostegno economico alle vittime di usura”.

Rinascita cristiana: p. Ska (Pont. Ist. Biblico), “servono cristiani profetici, liberi e critici”

Agensir.it - Sat, 2017-10-14 18:06

“I profeti ci insegnano a resistere ad un certo fatalismo, alla tentazione che le cose non si possono cambiare”. Lo ha ricordato il gesuita Jean Luis Ska, docente al Pontificio Istituto Biblico, intervenendo al convegno dei responsabili e degli animatori del movimento ecclesiale Rinascita cristiana, riuniti a Roma fino a domani. “I profeti ci insegnano a vivere le situazioni con una certa intelligenza: è importante non seguire la maggioranza, perché la verità non è una questione di maggioranza e non sono le correnti di opinione ad avere sempre ragione”, ha scandito padre Ska che ha presentato le figure di alcuni profeti per invitare anche i cristiani di oggi ad avere il loro coraggio. “Il profeta – ha rilevato – è qualcuno che ha le proprie ragioni, non quelle della massa, è colui che non si inchina davanti al potere, non teme l’impopolarità, è capace di elevarsi al di sopra delle discussione comuni e di interessarsi a valori superiori, così come di essere libero e critico”.
La capacità di profezia rappresenta dunque uno strumento basilare per affrontare i conflitti, sempre più presenti nel contesto odierno, a vari livelli, che secondo Rinascita cristiana devono essere “abitati”. “Abitare è diverso da fuggire, esodare, allontanarsi o accettare passivamente. Significa piuttosto sentirsi parte: è un verbo che chiama alla responsabilità”, ha osservato padre Paolo Benanti, teologo moralista, docente all’Università Gregoriana, per il quale “un criterio per abitare i conflitti è la condivisione”.

Don Milani: Bologna, martedì 17 mons. Zuppi alla presentazione di “Tutte le opere”

Agensir.it - Sat, 2017-10-14 18:00

Ci sarà anche l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, alle presentazione del volume “Don Lorenzo Milani. Tutte le opere” (Meridiani Mondadori) che si terrà alle 17.30 nella sala dello “Stabat Mater dell’Archiginnasio. All’iniziativa parteciperanno Renata Colorni e Federico Ruozzi, moderati da Paolo Ermini, direttore del “Corriere Fiorentino”. “L’opera – si legge in una nota – raccoglie in due tomi tutti gli scritti editi e le pagine inedite di don Milani. I soli due libri dati alle stampe in vita: ‘Esperienze pastorali’ e ‘Lettera a una professoressa’, cui Milani deve la sua fama e che uscì a firma della Scuola di Barbiana un mese prima della morte del priore”. “Accanto ad essi – prosegue la nota – l’epistolario privato e tutti gli scritti sparsi; gli articoli su quotidiani e riviste dedicati a scuola, istruzione, emancipazione e sfruttamento del lavoro; e le due lettere pubbliche sull’obiezione di coscienza rivolte ai giudici e ai cappellani militari”.

Le chiese evangeliche in piazza a Seregno

Evangelici.net - Sat, 2017-10-14 17:57
SEREGNO - "Riforma 500. La speranza della fede, la forza dell'impegno" è il titolo dell'iniziativa organizzata dalla chiesa evangelica di Seregno, che sabato 2 settembre porterà in piazza la testimonianza delle realtà evangeliche locali e nazionali.

Le Sacre Scritture a fumetti per Be edizioni

Evangelici.net - Sat, 2017-10-14 17:57
FIRENZE - Arriva in Italia, a cura di BE edizioni, "La Bibbia a fumetti", illustrata dal disegnatore brasiliano Sergio Cariello, costata tre anni di intenso lavoro e già premiata con diversi riconoscimenti a livello internazionale.

Salone del libro, un'altra edizione da record

Evangelici.net - Sat, 2017-10-14 17:57
Ancora una volta il Salone del libro di Torino si chiude registrando un ampio successo: la 30.ma edizione ha visto passare per il Lingotto oltre 140 mila visitatori e segnato buoni riscontri di vendite. Esperienza positiva per le case editrici evangeliche.

Impegno a pieno ritmo per AM production

Evangelici.net - Sat, 2017-10-14 17:57
MILANO - Continua il lavoro di scouting di Angelo Maugeri, che con la sua AM Production in tre mesi ha curato due esordi discografici, una conferma e un ritorno.

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