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“A Sua Immagine”: sabato 16 dicembre alla scoperta del presepe di Francesco Artese a Firenze, domenica 17 puntata speciale dedicata al compleanno di papa Francesco

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 13:41

“Il Natale a Firenze” è il tema della puntata di “A Sua Immagine” di sabato 16 dicembre alle ore 15.55 su Rai Uno. Il programma di approfondimento religioso realizzato dalla Rai e dalla Conferenza episcopale italiana – firmano la trasmissione Laura Misiti e Gianni Epifani – continua con il viaggio nelle territorio italiano, raccontando tradizioni culturali e religiose. Questo sabato tappa a Firenze presso la basilica di Santo Spirito dove si trova il presepe lucano più famoso al mondo: 880 mq, altezza 6,5m e 110 personaggi. La conduttrice di “A Sua Immagine” Lorena Bianchetti presenterà l’opera insieme all’artista Francesco Artese e a padre Giuseppe Pagano, priore della Basilica.

Alle 16.15 linea a “Le Ragioni della speranza”, il commento al Vangelo della domenica: monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, incontrerà la comunità dell’Arca di Quarto Inferiore (Bologna). La puntata del sabato di “A Sua Immagine” potrà essere rivista in replica su Rai Uno la domenica alle 6.30 del mattino.

E domenica 17 dicembre alle ore 10.30 in diretta su Rai Uno, “A Sua Immagine” dedicherà una puntata speciale al compleanno di papa Francesco, per i suoi 81 anni. In studio con la conduttrice Lorena Bianchetti saranno presenti don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, e Valentina Alazraki, vaticanista dell’emittente messicana Televisa. A rivolgere al Papa messaggi di auguri saranno poi i suoi amici del carcere circondariale Poggioreale di Napoli, così come volti noti della cultura, della televisione e del giornalismo, tra cui Amadeus, Cristina Parodi, Gabriele Cirilli, Marco Liorni, Maria Concetta Mattei, Cesare Bocci.

Alle 10.55 linea alla Santa Messa: la celebrazione eucaristica verrà trasmessa in diretta dalla chiesa San Giovanni Battista in Roccarainola (NA), con la regia tv di Michele Todaro e il commento di Simona De Santis. Al termine seguirà il consueto collegamento con piazza San Pietro, per l’Angelus delle ore 12.00.

Cultura: martedì 19 dicembre la Pontificia università Antonianum organizza il convegno “La memoria di San Francesco a Roma”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 13:13

Si terrà a Roma martedì 19 dicembre alle ore 17.00, presso la chiesa di S. Francesco a Ripa (Piazza S. Francesco d’Assisi, 88) il convegno “La memoria di San Francesco a Roma. Interventi istituzionali e progetti di valorizzazione per il complesso di S. Francesco a Ripa”.
Dopo il saluto iniziale di Luigi Recchia, Ministro provinciale dei Frati Minori, con il coordinamento di
Maria Teresa Jaquinta e Alvaro Cacciotti, seguiranno gli interventi di:
Andrea Celli, direttore Ufficio giuridico del Vicariato di Roma; Leonardo Nardella, segretario regionale del Mibact per il Lazio; Antonio Lampis, direttore generale musei del Mibact; Pier Giorgio Allegroni, direttore agenzia del demanio Roma Capitale; Fabrizio Parrulli, comandante del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale; Stefano De Caro, direttore generale dell’Iccrom.

 

Papa Francesco: a Uspi e Fisc, “lavorare nel settimanale diocesano significa ‘sentire’ in modo particolare con la Chiesa locale”. “Non cadere nei ‘peccati della comunicazione’: disinformazione, calunnia, diffamazione”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 12:41

La media e piccola editoria “possiede, nella propria impostazione, salutari vincoli che la aiutano a generare un’informazione meno massificata, meno soggetta alla pressione delle mode, tanto passeggere quanto invadenti. Essa infatti è geneticamente più legata alla sua base territoriale di riferimento, più prossima alla vita quotidiana delle comunità, più ancorata ai fatti nella loro essenzialità e concretezza”. Così papa Francesco nel discorso di saluto ai membri dell’Unione stampa periodica italiana (Uspi) e della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) ricevuti in udienza questa mattina alle 12 in Sala Clementina. “Si tratta di un giornalismo strettamente connesso alle dinamiche locali – ha detto il Papa -, alle problematiche che nascono dal lavoro delle varie categorie, agli interessi e alle sensibilità delle realtà intermedie, che non trovano facilmente canali per potersi adeguatamente esprimere”. A questa logica “partecipano anche i settimanali diocesani iscritti alla Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), di cui ricorre in questi giorni il 50° anniversario. Essi possono rivelarsi utili strumenti di evangelizzazione, uno spazio nel quale la vita diocesana può validamente esprimersi e le varie componenti ecclesiali possono facilmente dialogare e comunicare”. Per Francesco, “lavorare nel settimanale diocesano significa ‘sentire’ in modo particolare con la Chiesa locale, vivere la prossimità alla gente della città e dei paesi, e soprattutto leggere gli avvenimenti alla luce del Vangelo e del magistero della Chiesa”. Elementi che sono “la ‘bussola’ del suo modo peculiare di fare giornalismo, di raccontare notizie ed esporre opinioni”.
Il Pontefice ha sottolieato che “i settimanali diocesani, integrati con le nuove forme di comunicazione digitale, rimangono pertanto strumenti preziosi ed efficaci, che necessitano di un rinnovato impegno da parte dei Pastori e dell’intera comunità cristiana e della benevola attenzione dei pubblici poteri”. “Si avverte l’urgente bisogno di notizie comunicate con serenità, precisione e completezza – ha ribadito il Papa -, con un linguaggio pacato, in modo da favorire una proficua riflessione; parole ponderate e chiare, che respingano l’inflazione del discorso allusivo, gridato e ambiguo. E’ importante che, con pazienza e metodo, si offrano criteri di giudizio e informazioni così che la pubblica opinione sia in grado di capire e discernere, e non stordita e disorientata”. “La società – ha proseguito – ha inoltre bisogno che il diritto all’informazione venga scrupolosamente rispettato assieme a quello della dignità di ogni singola persona umana coinvolta nel processo informativo, in modo che nessuno corra il rischio di essere danneggiato in assenza di reali e circostanziati indizi di responsabilità. Non bisogna cadere nei ‘peccati della comunicazione’: la disinformazione – cioè dire soltanto una parte –, la calunnia, che è sensazionalistica, o la diffamazione, cercando cose superate, vecchie, e portandole alla luce oggi: sono peccati gravissimi, che danneggiano il cuore del giornalista e danneggiano la gente”. “Per tutti questi motivi – ha richiamato il Pontefice – è dunque auspicabile che non venga meno l’impegno da parte di tutti per assicurare l’esistenza e la vitalità a questi periodici, e che vengano tutelati il lavoro e la dignità del suo compenso per tutti coloro che vi prestano la loro opera”. Infine, papa Francesco ha incoraggiato “tutti voi, membri dell’Uspi e della Fisc, a continuare con impegno e fiducia il vostro lavoro” e ha invitato “la società civile e le sue istituzioni a fare il possibile perché la media e piccola editoria possa svolgere il suo insostituibile compito, a presidio di un autentico pluralismo e dando voce alla ricchezza delle diverse comunità locali e dei loro territori”.

Papa Francesco: a Uspi e Fisc, “avete la missione tra le più importanti: quella di informare correttamente”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 12:40

“Voi avete un compito, o meglio una missione, tra le più importanti nel mondo di oggi: quella di informare correttamente, di offrire a tutti una versione dei fatti il più possibile aderente alla realtà. Siete chiamati a rendere accessibili a un vasto pubblico problematiche complesse, in modo da operare una mediazione tra le conoscenze a disposizione degli specialisti e la concreta possibilità di una loro ampia divulgazione”, così papa Francesco nel discorso di saluto ai membri dell’Unione stampa periodica italiana (Uspi) e della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) ricevuti in udienza questa mattina alle 12 in Sala Clementina.
“La vostra voce, libera e responsabile – ha detto il Papa -, è fondamentale per la crescita di qualunque società che voglia dirsi democratica, perché sia assicurato il continuo scambio delle idee e un proficuo dibattito basato su dati reali e correttamente riportati”.
Francesco ha poi sottolineato come nel nostro tempo, “spesso dominato dall’ansia della velocità, dalla spinta al sensazionalismo a scapito della precisione e della completezza, dall’emotività surriscaldata ad arte al posto della
riflessione ponderata”, si avverta “in modo pressante la necessità di un’informazione affidabile, con dati e notizie verificati, che non punti a stupire e a emozionare, ma piuttosto si prefigga di far crescere nei lettori un sano senso critico, che permetta loro di farsi adeguate domande e raggiungere conclusioni motivate”. Così, ha proseguito, “si eviterà di essere costantemente in balia di facili slogan o di estemporanee campagne d’informazione, che lasciano trasparire l’intento di manipolare la realtà, le opinioni e le persone stesse, producendo spesso inutili ‘polveroni mediatici'”.

Uspi dal Papa: don Zucchelli (presidente), “pluralismo democratico e libertà di espressione rischiano di essere condizionati da grandi network nelle mani di pochi”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 11:50

“Siamo tutti operatori della comunicazione sociale. Sappiamo che oggi l’opinione pubblica viene formata proprio dai mass media e sentiamo questa grande responsabilità sulle nostre spalle. Siamo anche piccoli editori e il nostro impegno – e il nostro orgoglio – è quello di tener vivi, il pluralismo democratico e la libertà di espressione che rischiano di essere condizionati dai grandi network nelle mani di pochi”. Lo ha detto questa mattina don Giorgio Zucchelli, presidente dell’Unione stampa periodica italiana (Uspi), nel saluto a Papa Francesco in occasione dell’udienza concessa all’Uspi. Presente anche una delegazione della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) che – ha ricordato don Zucchelli – raduna “le testate delle nostre diocesi, la voce delle nostre comunità ecclesiali, radicate nel territorio con l’obiettivo di diffondere valori ispirati al Vangelo”. Il presidente ha chiesto al Papa “una benedizione e un incoraggiamento per il nostro lavoro, oggi più difficile, per la crisi” che “ha provocato e provoca la chiusura di tante testate, purtroppo anche di quelle delle diocesi”.

Azione cattolica: gli auguri dell’Acr a papa Francesco. “Stiamo provando ad assomigliare un po’ di più a Gesù”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 11:32

“Quando abbiamo saputo dell’incontro di questa mattina siamo stati tutti contentissimi”, confidano i ragazzi dell’Ac incontrando il Papa questa mattina in Vaticano. “Ci sono venute in mente tante domande da farti: sulla tua vita, sulla tua vocazione, sui tuoi genitori e sulla tua famiglia e su come oggi vivi la tua amicizia con Gesù mentre svolgi un servizio così importante. Vorremmo chiederti: quali sono le periferie che noi ragazzi dovremmo provare a raggiungere?”. Quest’anno, “insieme a tutti i ragazzi dell’Acr, stiamo provando ad assomigliare un po’ di più a Gesù. I grandi, quando vedono un bambino o un ragazzo come noi, cercano di dire a chi assomigli: al papà, alla mamma, ai nonni… Noi stiamo scoprendo che tutti assomigliamo un po’ a Dio e così, anche se diversi, possiamo riuscire a volerci bene”. “Siamo ‘pronti a scattare’, cioè a fissare la nostra attenzione, come si fa con l’obbiettivo della macchina fotografica, sulla vita di Gesù, sui suoi gesti, sui suoi incontri. Siamo ‘pronti a scattare’ – affermano i ragazzi, secondo lo slogan che accompagna il loro cammino di quest’anno – cioè a camminare dietro di lui”.
“Tra pochi giorni inizierà il nostro Mese della Pace. Aiutati dal tuo Messaggio vogliamo impegnarci a dare un aiuto concreto ai rifugiati di Erbil, in Iraq: tra di loro ci sono molti bambini e ragazzi; alcuni sono disabili. Speriamo di riuscire a sostenere chi li aiuta ad avere una vita più serena e più bella. Ma non ci dimentichiamo di chi è vicino a noi: anche quest’anno ti abbiamo portato qualche regalo per le persone che il tuo Elemosiniere incontra ed aiuta. Siamo proprio contenti che la generosità del Papa sia condivisa da noi ragazzi dell’Acr!”. Un ultimo pensiero: “Ci hanno detto che nella tua terra fare gli auguri in anticipo non va tanto bene. Ma non vogliamo dimenticare il tuo compleanno e ti assicuriamo che domani una preghiera speciale sarà proprio per te! Grazie per averci accolti e per averci ascoltati. Sai che l’Azione cattolica vuole tanto bene al Papa: conta su di noi! Sulla nostra preghiera e sulla nostra disponibilità. E ora, tutti insieme ti diciamo: Buon Natale, Papa Francesco”.

Azione cattolica: gli auguri dell’Acr a papa Francesco. Desirée e Lorenzo, “siamo parte di una bella storia, tocca a noi continuarla”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 11:27

“Caro Papa Francesco, buongiorno!”: comincia con un saluto, tanta emozione e mille sorrisi l’incontro tra Papa Francesco e i ragazzi dell’Azione cattolica italiana, che, come da tradizione, portano gli auguri dell’associazione al Santo Padre in vista del Natale. A nome dei presenti, giunta da diverse diocesi d’Italia, prendono la parola Desirée di Alghero Bosa e Lorenzo di Brescia. “Soprattutto grazie – dicono i ragazzi davanti al Papa nei Palazzi Vaticani – perché anche quest’anno ci accogli per scambiarci gli auguri per un Santo Natale. Noi ragazzi siamo qui per portarti i saluti di tutta l’Azione cattolica italiana, delle nostre famiglie e delle nostre comunità”. Il tono del messaggio è molto confidenziale, così come l’affetto che il Papa riserva ai ragazzi e alle ragazze presenti e ai loro educatori e responsabili nazionali dell’associazione. “Tu sai che l’Azione cattolica sta ricordando in questi mesi un anniversario importante: 150 anni dalla sua fondazione. Ti diciamo ancora grazie per la festa che abbiamo condiviso con te il 30 aprile scorso in piazza San Pietro e per le parole che ci hai detto quel giorno. Grazie pure per il discorso offerto agli amici dell’Azione cattolica di tutto il mondo il 27 aprile: i tuoi messaggi ci stanno aiutando molto a costruire insieme ai nostri educatori, ai giovani e agli adulti, un’Ac sempre più missionaria”.
“Questo anniversario – affermano ancora i ragazzi – in tante nostre parrocchie sta diventando anche un’occasione per dialogare con i ‘nonni’ dell’associazione. Le persone più anziane ci raccontano qualcosa della loro vita e delle loro esperienze con l’Azione cattolica. Ascoltarli ci aiuta a scoprire di essere parte di una bella storia e capiamo che oggi tocca a noi continuarla”.

Natale: Coldiretti, 1 italiano su 3 regala cibi e bevande

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 11:20

Quasi un italiano su tre (30%) ha scelto di regalare per le festività di fine anno prodotti alimentari tipici e tra questi ben il 60% anche in forma di tradizionali cesti natalizi. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ “Il Natale nel piatto” presentata oggi nel mercato di Campagna Amica a Roma.
“Solo il 18% degli italiani non farà regali per Natale mentre – sottolinea la Coldiretti in una nota – sono in molti ad avere atteso per lo shopping il weekend dopo l’arrivo della tredicesima, che ben il 39% destina proprio alle spese di Natale mentre il 34% al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette, il 19% al risparmio ed il resto ad altro”.

“Si conferma anche quest’anno – prosegue la Coldiretti – una spinta verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici a partire dall’enogastronomia”.  Da segnalare “la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa”.
D’altronde, conclude Coldiretti, “l’Italia è leader mondiale nell’enogastronomia con 5047 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 292 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 523 vini Doc/Docg/Igt”.

Azione cattolica: gli auguri dell’Acr a papa Francesco. Marcelli, “il Santo Padre ci indica il cuore dei piccoli come cifra del Regno di Dio”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 10:59

“È un momento di particolare gioia che testimonia l’attenzione della Chiesa ai bambini e ragazzi e al contempo un’occasione significativa perché il Santo Padre ci indica il cuore dei piccoli come cifra del Regno di Dio”: è Luca Marcelli, responsabile nazionale dell’Acr, Azione cattolica ragazzi, a spiegare il senso e lo stato d’animo con il quale una nutrita delegazione dell’Acr si trova nei Palazzi Vaticani per i tradizionali auguri di Natale a Papa Francesco. La delegazione dei ragazzi è accompagnata da alcuni educatori, dal presidente nazionale di Ac Matteo Truffelli, dall’assistente ecclesiastico generale mons. Gualtiero Sigismondi, dall’assistente dell’Acr don Marco Ghiazza. I ragazzi, d’età compresa tra i 6 e 14 anni provengono dalle diocesi di Teano-Calvi, Alghero-Bosa, Brescia, Cefalù, Livorno, Padova, Castellaneta, Foligno, Piacenza-Bobbio, Asti, Viterbo, Chieti-Vasto.

Diocesi: Bologna, a Natale “Aggiungi un posto a tavola”. Il pranzo per chi non ha nessuno

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 10:51

Sarà un pranzo di Natale in famiglia per chi non ha una famiglia quello promosso dalla Comunità di Sant’Egidio a Bologna per il 25 dicembre, con la partecipazione del vescovo Matteo Zuppi. Ne dà notizia una nota della diocesi. “Come in ogni famiglia – si legge -, gli ospiti stanno per ricevere l’invito al pranzo: sono anziani soli, impoveriti dalla crisi, persone senza fissa dimora, italiani e stranieri, famiglie in difficoltà. Per ognuno di loro ci sarà un posto a tavola, amici pronti ad accoglierli, e il regalo più importante: la nostra amicizia”.
Un invito che “dà dignità a chi lo riceve: tutti sono chiamati per nome” ed è anche il segno di continuità “di un’amicizia che dura tutto l’anno: tante visite che trasformano le giornate di chi vive per la strada, è ricoverato in ospedale, in istituto o soffre di solitudine”.
Il pranzo si svolgerà il 25 dicembre alle ore 13.00 presso la chiesa di San Sigismondo in via S. Sigismondo 7.

Polonia: mons. Gadecki (Conferenza episcopale) per una legge contro l’aborto eugenetico

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 10:27

“Auspico che le autorità intraprendano senza indugio le azioni necessarie ad eliminare dalla legislazione vigente la possibilità di togliere la vita ai bambini non nati nei quali si sospetti una malattia o una malformazione”, ha dichiarato il presidente dei vescovi polacchi monsignor Stanislaw Gadecki al Santuario della santità della vita di Poznan. Il presule, mostrando preoccupazione per il progetto di legge che vieti l’aborto “eugenetico”, ha parlato anche di un’altra iniziativa promossa alla fine dell’ottobre scorso da un centinaio di parlamentari e volta a che la Consulta riconosca l’incompatibilità con la Carta costituzionale della legge che dal 1993 autorizza aborto nei casi di violenza, serio pericolo per la salute della madre nonché gravi malattie o malformazioni del feto. In parlamento il dibattito sul divieto dell’aborto eugenetico è slittato intanto a gennaio prossimo, nonostante il progetto sia sostenuto da quasi un milione di cittadini. Secondo i sondaggi oltre la metà di polacchi condannano l’interruzione volontaria di gravidanza, la quale secondo varie organizzazioni femminili invece dovrebbe essere possibile anche per “ragioni sociali”.
Nel 2016 le proteste delle donne che rivendicavano “il diritto a disporre del proprio corpo” fecero desistere la maggioranza parlamentare dall’introduzione delle restrizioni in materia. Secondo i dati ufficiali, in Polonia all’anno vengono praticati poco più di mille aborti di cui oltre il 90 per cento per ragioni “eugenetiche”, mentre le organizzazioni femminili affermano che il numero di aborti illegali superi centomila casi l’anno.

Islanda: mons. Tencer (Reykjavík), trasformare Caritas da ente che raccoglie fondi a realtà che accompagna le persone

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 10:02

Prosegue la “rivoluzione” avviata un anno fa dal vescovo di Reykjavík, mons. David Tencer, per trasformare la Caritas da “ente” che “raccoglie fondi tramite concerti e iniziative per sostenere cause meritevoli sia a livello locale sia all’estero” a una realtà che vuole “accompagnare individui seriamente bisognosi che si avvicinano alla Chiesa per chiedere aiuto in cibo, alloggio, occupazione”. “Siamo veramente fortunati a vivere in un Paese che ha una forte rete di sicurezza sociale; a volte però le persone non riescono a utilizzare i servizi disponibili per problemi personali, o più spesso per la scarsa familiarità con i modi con cui ottenere l’assistenza di cui hanno bisogno”, si legge in un appello sul profilo Facebook della Chiesa cattolica in Islanda. C’è bisogno quindi di volontari che conoscano i meccanismi dei vari uffici governativi e dei servizi sociali, i diritti legali, o ancora i diversi servizi delle organizzazioni caritatevoli, o ancora abbiano familiarità con i bisogni speciali di migranti, rifugiati, immigrati, o anche solo sappiano usare “Facebook per trovare stanze da affittare”. Soprattutto però si cercano persone che “possano impegnarsi in un dialogo compassionevole con coloro che si avvicinano alla Caritas e li possano accompagnare nel percorso di ricerca di soluzioni”. La domanda che gira anche sui social quindi è “puoi essere parte della soluzione?”.

Media vaticani: ecco il nuovo portale vaticannews.va. Mons. Viganò (SpC), “si tratta solo della punta dell’iceberg”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 09:33

Il nuovo portale vaticannews.va è “solo la punta dell’iceberg”. Lo sottolinea al Sir mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, illustrandoci il progetto. Il suo invito è di concentrarsi soprattutto su ciò che c’è sotto, a cominciare dal profondo ripensamento del modo di produrre e dalla centralità antropologica e non tecnologica. “Nei due anni scorsi – spiega – ci siamo impegnati intensamente sulla formazione del personale. E l’abbiamo fatto con lo scopo di valorizzare le professionalità interne e di definire un gruppo di lavoro unificato, multilingue e multicanale per declinare contenuti in diversi formati da destinare a varie piattaforme di trasmissione. Il nostro sistema – precisa Viganò – è perfettamente in linea con l’ambiente digitale contemporaneo: non punta su un singolo media, ma è agnostico e, cioè, indipendente dal mezzo e dalla tecnologia”. Il web, conclude, “è soltanto una delle soluzioni a disposizione”.

Media vaticani: ecco il nuovo portale vaticannews.va. Mons. Viganò (SpC), “non confondere la riforma con il portale”

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 09:30

Cresce l’attesa per il nuovo portale vaticannews.va. Se ne parla da mesi, praticamente da quando il progetto di riforma dei media vaticani ha iniziato a prendere corpo, anche se come è stato più volte ribadito il nuovo sito non è la riforma, bensì un effetto di questa. E ora ci siamo: vaticannews.va sarà on line a breve e sostituirà i siti a carattere informativo utilizzati in precedenza. Il Sir ha avuto modo di conoscere in anteprima il nuovo progetto. “È in versione beta e, quindi, non definitiva”, ripete più volte mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, illustrandoci il portale. L’attesa, quindi, creata attorno al sito, non deve distogliere dal discorso complessivo. “Il rischio – ripete il prefetto – è di vedere il dito e non la luna. La riforma, infatti, non è il portale, bensì un diverso approccio comunicativo”. Una visione nuova, insomma, che emerge anche da vaticannews.va. A un primo sguardo, esaminando il nuovo sito, colpisce la scelta d’impostare il menù – su una fascia di colore rosso – in maniera agile e funzionale, isolando solo quattro termini, quattro parole cardine: Papa, Vaticano, Chiesa, Mondo. Già in questo si coglie l’idea di percorso di Chiesa in uscita, dal Vaticano alle periferie, tenendo sempre al centro della narrazione la figura del Papa. È attorno all’attività del Pontefice che ruotano anche i contenuti multimediali (testi, audio, video) offerti dal sito, dai comunicati stampa della sala stampa vaticana ai contributi audiovisivi del comparto radio o del centro di produzione audiovisivo (in particolare, l’Angelus). Chiaramente dominante è la presenza delle immagini nel corpo del sito, che occupano un ruolo di primo piano. Spazio rilevante, poi, è riservato ai social, richiamando gli account del Papa su Twitter e Instagram.

Diocesi: Padova, domani il vescovo benedice le mamme in dolce attesa

Agensir.it - Sat, 2017-12-16 09:00

“Un attimo di pace… per le coppie che sono in dolce attesa”. Ritorna domani, domenica 17 dicembre, terza domenica di Avvento, l’appuntamento con la benedizione delle mamme in dolce attesa con un momento di riflessione sulla Natività e un approfondimento artistico su alcune opere della cattedrale con accompagnamento musicale. L’appuntamento è tra i più attesi tra le proposte di “Un attimo di pace”, l’iniziativa di Avvento dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Padova, e si rivolge a tutte le mamme in attesa, ma anche ai papà, nonni, fratellini e sorelline. Due i momenti in cattedrale di Padova: alle ore 15.30 ci saranno il saluto e la visita artistica accompagnata dai volontari dell’équipe diocesana “Arte e catechesi”, che faranno scoprire le particolarità e le bellezze dei dipinti settecenteschi raffiguranti i Vangeli di Gesù, il tutto con sottofondo musicale. A seguire, alle ore 16.15, davanti all’altare della Madonna (transetto destro) il vescovo Claudio Cipolla benedirà la vita che le mamme in attesa stanno custodendo dentro di loro con amore e tenerezza. “È un’occasione in cui mettere al centro il dono del generare e il valore della vita piccola e della fragilità con cui Gesù stesso si è incarnato. La benedizione delle madri in attesa mette in luce la profonda sintonia tra la maternità delle donne e l’attesa della Madre di Gesù”, spiega una nota. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’annuncio e la catechesi, l’Ufficio diocesano di pastorale della famiglia.

Notizie Sir del giorno: Conferenza mondiale su xenofobia e populismo promossa da Vaticano e Wcc, rapporto pedofilia in Australia, 40 anni di servizio civile

Agensir.it - Fri, 2017-12-15 19:30

Xenofobia e populismo: dal 21 al 24 maggio 2018 Vaticano e Wcc promuovono una conferenza mondiale

Una Conferenza mondiale per contrastare i fenomeni crescenti della xenofobia e del populismo. Si terrà il prossimo anno dal 21 al 24 maggio, in un luogo ancora da definire, e a promuoverla saranno insieme il Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale e il Consiglio mondiale delle Chiese, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani. Obiettivo della Conferenza – spiega al Sir mons. Bruno-Marie Duffé, segretario del dicastero vaticano – è partire dall’esperienza e dalle iniziative di accoglienza e solidarietà promosse dalle Chiese per arrivare a fare proposte concrete alla comunità internazionale, agli Stati e, quindi, ai responsabili politici.  (clicca qui)

Australia: rapporto su pedofilia. Mons. Hart (presidente vescovi), “un passato vergognoso. Le mie scuse incondizionate e l’impegno a garantire giustizia”

Quanto emerge dal Rapporto finale della Commissione reale di inchiesta sulla pedofilia in Australia “è il culmine di quasi cinque anni di un intenso lavoro di ricerca sul modo in cui molte istituzioni, inclusa la Chiesa cattolica, hanno storicamente fallito con i bambini. È un passato vergognoso, in cui ha prevalso la cultura della segretezza e dell’auto-protezione causando sofferenze in  molte vittime e alle loro famiglie”. È quanto ha dichiarato oggi il presidente della Conferenza episcopale australiana, l’arcivescovo Denis Hart, in occasione della pubblicazione del Rapporto della Commissione australiana d’inchiesta dopo aver esaminato le deposizioni di oltre 15mila persone e udito a porte chiuse oltre 8mila vittime di abusi sessuali, in gran parte subiti in istituzioni religiose. (clicca qui)

Libia: Unhcr e Moas, evacuati in Niger con volo umanitario 74 rifugiati vulnerabili, tra cui 51 bambini e 22 donne

In collaborazione con l’Unhcr, ieri 14 dicembre il Moas ha inaugurato la sua prima missione aerea con un volo che ha evacuato dalla Libia 74 rifugiati particolarmente vulnerabili. Si tratta di 51 bambini, 22 donne ed un uomo. Il volo è partito da Tripoli alle ore 22 ed è atterrato a Niamey, capitale del Niger, nelle prime ore di venerdì mattina. “Sono felice di riferire che sono stati evacuati dalla Libia e portati al sicuro in Niger. Meno di 24 ore fa erano ancora detenuti in Libia, ma adesso hanno ritrovato la speranza”, ha detto Vincent Chochetel, inviato speciale dell’Unhcr per la situazione nel Mediterraneo Centrale. (clicca qui)

Consiglio europeo: Gentiloni, “apprezzata l’iniziativa italiana” in Libia. Asilo e ricollocamenti “sono uno scoglio”

(Bruxelles) Mentre i capi di Stato e di governo Ue sono riuniti nella sede del Consiglio europeo a Bruxelles per discutere di Unione economica e monetaria e di Brexit (le conclusioni del vertice sono attese a metà giornata), nei corridoi e in sala stampa si analizzano le dichiarazioni del premier italiano Paolo Gentiloni a proposito di migrazioni, argomento affrontato ieri al summit. Per il premier si è compiuto “un passo avanti soprattutto sulla dimensione esterna” delle migrazioni, mentre “l’iniziativa italiana di quest’anno è stata apprezzata ed è importante che lo sia dai leader dei Governi dei più diversi orientamenti politici”. (clicca qui)

Consiglio europeo: Brexit, via libera alla seconda parte dei negoziati

(Bruxelles) Via libera alla seconda fase dei negoziati per Brexit. La decisione è stata assunta dal Consiglio europeo e messa nera su bianco su un documento di 3 pagine appena diffuso a Bruxelles. “Il Consiglio europeo si compiace dei progressi compiuti durante la prima fase dei negoziati” e “decide che è sufficiente per passare alla seconda fase relativa alla transizione e al quadro per le future relazioni” tra Regno Unito e Ue. (clicca qui)

Servizio civile: mons. Galantino, “esperienza di valori alti che non può ridursi a occasione di lavoro”

“L’esperienza ecclesiale del servizio civile non può essere contrabbandata, non può ridursi ad una occasione di lavoro, non deve essere funzionale al mercato”. Lo ha affermato oggi a Roma mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo al convegno sui 40 anni di servizio civile in Caritas.”Questo atteggiamento non aiuta voi ragazzi perché si trasforma in un parcheggio – ha detto mons. Galantino rivolgendosi a centinaia di giovani in sala -. E noi in parcheggiatori abusivi che continuiamo a dare un po’ di mancia. Ribellatevi, perché questo non vi aiuta ma vi illude”. (clicca qui)

Libertà religiosa: rapporto ecumenico Dbk ed Ekd, “violazioni attraverso l’imposizione di un’identità nazionale” fondata su un credo

Un fenomeno che più di recente si osserva in tutte le religioni del mondo sono “le violazioni alla libertà religiosa attraverso l’imposizione di una identità nazionale religiosamente fondata”. È uno dei temi che affronta il “Rapporto ecumenico sulla libertà di religione dei cristiani nel mondo” della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e della Chiesa evangelica tedesca (Ekd), presentato oggi a Berlino e che mette in luce tutti quei contesti in cui la “linea di demarcazione” non è tra chi crede e chi non crede, ma tra “l’appartenenza nazionale” e chi è di un’altra appartenenza. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 16 dicembre. Rapporto sul benessere equo e sostenibile, caso banche, sindacato e Ryanair

Agensir.it - Fri, 2017-12-15 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al rapporto annuale sul Benessere equo e sostenibile, con luci e ombre sull’Italia, tra uscita dalla crisi e aumento delle disuguaglianze nel Paese. L’editoriale è una toccante lettera-testimonianza di una coppia della Comunità Papa Giovanni XXIII: “Quando Ljuba è salita in cielo, non siamo riusciti a dire molte parole. Ljuba non hai mai parlato, ma ci ha detto tanto. Ci sentiva poco, ma ha colto tutto il nostro rumore e amore. Era cieca, ma quante volte abbiamo avuto l’impressione che vedesse oltre. È cresciuta insieme ai nostri figli naturali, tra sondini, baci e carezze, che con lei hanno condiviso tutto, anche il cognome. Figli che non hanno subito traumi da questa ingombrante presenza – si pensi al tempo da dedicare, ai macchinari vari, alla carrozzina – ma che hanno riconosciuto il Dono che è stata la Vita passata con Ljuba, un patrimonio affettivo, emozionale, motivazionale. Non avremmo mai potuto immaginare di toglierle l’alimentazione e l’idratazione. La vita è un diritto, la morte no!”. La fotocronaca è per le 80 persone senza casa che vivono da mesi sotto il porticato della Basilica dei Santi Apostoli a Roma, in attesa di una risposta dell’ammnistrazione alle loro richieste. Il titolo di taglio va alle fibrillazioni politiche legate al caso banche: il premier Gentiloni difende Maria Elena Boschi e annuncia che sarà ricandidata. Un altro commento, a firma del caporedattore centrale Francesco Riccardi, legge la decisione di Ryanair di riconoscere il sindacato: “La vera notizia che colpisce, della giornata di ieri, non è tanto che Ryanair, dopo 32 anni, abbia finalmente riconosciuto le sigle sindacali dei piloti, accettando di trattare con loro, quanto che Ryanair per 32 anni abbia potuto operare da un Paese dell’Unione Europea in decine di altri nazioni moderne senza riconoscere come controparte i sindacati dei piloti, senza applicare, come prevede la legge, i contratti nazionali per i dipendenti che hanno base in Italia, applicando loro condizioni nettamente sfavorevoli in materia di trattamento economico della malattia, di salario o appunto negando diritti sindacali elementari, minacce anti-sciopero comprese”. Richiami infine per la cattura cruenta in Spagna del bandito Igor e per le ulteriori critiche alla nuova legge sul testamento biologico.

Argentina: i vescovi dopo le violenze alla Camera dei deputati, “solo il dialogo assicura il bene comune”

Agensir.it - Fri, 2017-12-15 19:29

Attraverso un comunicato reso noto oggi, la Commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea) ha condannato la violenza a emersa ieri – dentro e fuori alla Camera dei deputati – a causa del dibattito alla Camera sul progetto di riforma previdenziale del governo del presidente Macri.
Preoccupati per la “violenza política in crescita”, i vescovi hanno ricordato che “per risolvere le troppe urgenze e angosce dei nostri fratelli più fragili, specialmente dei pensionati, e per costruire una società giusta ed equa non esistono due vie alternative, il dialogo o la violenza, ma soltanto una: il dialogo”. Ed esortano tutti a molteplicare gli sforzi per assicurare un Natale in pace.
“Solo attraverso il rispetto per le istitutizioni democratiche, che garantiscono un dialogo al servizio del bene comune, sarà possibile superare le difficoltà che colpiscono il nostro popolo”, affermano i vescovi nel comunicato dal titolo “Il dialogo è l’unico cammino”. Intanto, nonostante la sospensione del dibattito parlamentare decisa ieri dopo gli episodi di violenza, il governo ha annunciato che avvierà un altro dibattito entro pochi giorni, probabilmente lunedí prossimo.

Biotestamento: Ramonda (Apg23), “solidarietà al Cottolengo”

Agensir.it - Fri, 2017-12-15 19:28

“Intendo esprimere la nostra piena solidarietà al Cottolengo. È giusto obiettare ad una legge ingiusta”. Questo il commento di Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), in merito alla notizia che l’Istituto torinese, famoso per l’assistenza a disabili ed anziani, non applicherà le disposizioni della legge sul testamento biologico. “La mancanza della possibilità di una chiara obiezione di coscienza in questa legge – continua Ramonda – porta la nostra società verso una pericolosa deriva totalitaria”. La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, opera al fianco degli ultimi dal 1968. Oggi conta oltre 500 case famiglia in Italia e all’estero. La Comunità ha pubblicato un documento relativo alla legge sul testamento biologico.

Minori stranieri non accompagnati: lettera associazioni a prefetto, “a Ventimiglia illegittima prassi della mancata accoglienza è grave violazione della normativa vigente”

Agensir.it - Fri, 2017-12-15 19:20

“Cessare immediatamente l’illegittima prassi della mancata accoglienza di minori stranieri non accompagnati a Ventimiglia, ovvero del collocamento di Msna nel centro di accoglienza per adulti ‘Parco Roja’ e predisporre tutte le misure necessarie affinché questi minori siano collocati in centri di accoglienza per minori, come previsto dalla normativa vigente, e come richiesto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, possibilmente sul territorio di Ventimiglia o nelle vicinanze almeno per quanto riguarda i minori in attesa di ricongiungimento familiare”. È quanto si legge in una lettera pubblica al prefetto di Imperia, siglata da 6 associazioni impegnate in prima linea nella protezione dei minori a Ventimiglia. I firmatari sono Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), l’organizzazione umanitaria italiana Intersos, Safe Passage, Terre des Hommes, WeWorld onlus e la Diaconia Valdese. “Ad oggi – sottolineano le organizzazioni – non è stato comunicato se e quando verrà aperta una struttura ricettiva temporanea per Msna a Ventimiglia, a più di quattro mesi dalla sospensione dei lavori decisa in seguito alla contestazione di alcuni cittadini avvenuta il 9 agosto 2017”.
La legge italiana vieta espressamente il collocamento dei Msna presso i centri di prima accoglienza per adulti e impone l’obbligo per la pubblica autorità di collocare in luogo sicuro il minore in stato di abbandono morale o materiale o allevato in locali insalubri o pericolosi.
“Collocare i minori non accompagnati in un centro di prima accoglienza non esclusivamente dedicato ai Msna e non adeguato alla condizione di minorenni quale il centro ‘Parco Roja’ – aggiungono ancora le organizzazioni – ovvero lasciarli privi di alcuna assistenza e accoglienza rappresenta una grave violazione della normativa vigente”. Le organizzazioni esprimono “forte preoccupazione per la situazione dei numerosi minori stranieri non accompagnati che si trovano sulle sponde del fiume Roja a Ventimiglia, vivendo in ripari di fortuna, privi di riscaldamento e di servizi igienici, senza accesso all’acqua potabile e al cibo, esposti ad abusi e violenze” nonché per “la presenza di ragazzine minorenni, spesso vittime di violenze sessuali, alcune delle quali con figli piccoli”.

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