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Giorgio La Pira: card. Parolin, “ha sperimentato la verità del Vangelo vivendo da povero con i poveri”. “Sentiamo tutti nostalgia di personaggi come lui”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 19:27

“Giorgio La Pira ha sperimentato la verità del Vangelo vivendo da povero con i poveri, vivendo come pacifico operatore di pace”. Lo ha affermato oggi pomeriggio – richiamando un brano del messaggio di Papa Francesco per la prima Giornata mondiale dei poveri – il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo a Roma, presso la Camera dei deputati – sala del Cenacolo di Palazzo Valdina, alla presentazione del libro di Mario Primicerio “Con La Pira in Viet Nam” (Polistampa). Nel suo intervento, Parolin ha tratteggiato la “figura gigantesca di La Pira” sottolineando che per ogni sua azione “si è nutrito di grandi ideali”. Il segretario di Stato ha osservato come “la concretezza dell’azione amministrativa e politica fosse costantemente alimentata da una riflessione che aveva nella Parola di Dio la sua fonte e il suo criterio di giudizio”. Tutti i suoi impegni – come giurista, costituente, sindaco di Firenze, promotore di pace – “erano figli – ha rilevato – della sua coltivata spiritualità”. “In personaggi come La Pira – ha aggiunto – si coglie il sapore del profeta che individua nuovi percorsi, richiama tutti alle verità più profonde. E, come tutti i profeti, prima è applaudito e considerato; poi rischia di diventare incompreso da chi poi ne riconosce a distanza di tempo la grandezza”. “Sentiamo tutti la nostalgia di personaggi come La Pira”, ha ammesso il cardinale, ricordando del giurista fiorentino l’“autentico servizio verso tutti e, soprattutto i più poveri”. “L’esperienza fondante per La Pira – ha proseguito – sono state Eucarestia e poveri, uniti nella messa di san Procolo. Un’esperienza di ‘carne viva’”, ha rilevato Parolin. Il cardinale ha parlato anche dell’impegno per la pace, svolto in diversi contesti da La Pira: “Il valore giuridico della pace che volle scolpito nella Costituzione italiana non poteva essere identificato se non in collegamento con il principio fondamentale del valore della persona umana”. “Il messaggio di Giorgio La Pira – ha concluso – interpella il mondo politico e ogni cittadino. Lo interpella ad andare oltre i confini di una nazione perché la famiglia umana abbia vita comune nella pace”.

Diocesi: Ugento-S. Maria di Leuca, dal 10 agosto meeting su “Il Mar Mediterraneo: un porto di fratellanza”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 19:20

“Il Mar Mediterraneo: un porto di fratellanza”: è questo il tema dell’edizione 2017 del meeting annuale organizzato dalla Fondazione “Terre del Capo di Leuca”, in partnership con Migrantes, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv e istituzioni locali. L’evento, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere “testimonianza del ruolo fondamentale dei corridoi umanitari, frutto del lavoro della Comunità Sant’Egidio, per consentire di raggiungere il nostro Paese a chi fugge dalle atrocità della guerra”. Come nell’edizione precedente, anche quest’anno i partecipanti – sono attesi oltre 200 giovani – nella notte tra il 13 e il 14 agosto partiranno dalla tomba di don Tonino Bello per un pellegrinaggio verso la basilica santuario di Santa Maria di Leuca. Il pellegrinaggio sarà anticipato da quattro giornate di incontro, di riflessione e di redazione della “Carta di Leuca”, un documento, sintesi delle diverse culture, delle diverse sensibilità e anche delle diverse fedi religiose cui i giovani appartengono, che diventa un appello ai decisori politici ed ai Governi, per costruire un futuro di pace.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 19:10

Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/13/2017071301930202375.MP4

Gentiloni cautamente ottimista sull’economia: trend positivo

Il sistema bancario italiano ha superato le difficoltà maggiori. Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni interviene all’inaugurazione della nuova sede di Bnl-Paribas a Roma e traccia un bilancio cautamente ottimista della situazione economica. La previsione di crescita per il 2017 è all’1,3% e si può sperare che continui a essere corretta al rialzo. L’Europa-spiega- deve accompagnare il trend, perché la flessibilità non è uno sconticino chiesto dall’Italia ma va a vantaggio di tutti. Quanto alle banche, Gentiloni rivendica l’operato del governo: abbiamo salvato i risparmiatori- spiega- ma i responsabili devono pagare.

In dieci anni triplicati i giovani poveri

In Italia quasi 5 milioni di persone, per l’esattezza 4 milioni e 742mila, vivono in condizioni di povertà assoluta. Lo rivela l’Istat che descrive un quadro di sostanziale stabilità della povertà. Tranne che per i giovani. Tra le persone in povertà assoluta i minori sono il 12,5% e i giovani tra i 18 e i 34 anni il 10,0%, tre volte di più di quanto non fossero nel 2005. Un dato che rispecchia alla perfezione l’alto livello di disoccupazione giovanile. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti promette: “Arriveremo rapidamente ad aiutare 200 mila famiglie. E a fine anno ci sarà il reddito d’inclusione”.

Banco alimentare: accelerare misure decise dal Governo

Servono politiche di contrasto per fronteggiare la povertà, e un’alleanza tra attori pubblici e privati. Lo dice Marco Lucchini, segretario generale Fondazione Banco alimentare onlus, che commenta al Sir i dati Istat sulla povertà. I numeri dimostrano “che i poveri in Italia continuano ad essere troppi, soprattutto tra i minori. Bisogna accelerare i tempi d’attuazione delle misure decise dal Governo”, spiega Lucchini.

Cravatta rossa per l’addio di Landini alle tute blu

Ultimo giorno di Maurizio Landini alla Fiom. Oggi il leader delle tute blu, dopo l’ingresso nella segreteria della Cgil, si è dimesso e ha proposto Francesca Re David come nuovo segretario. Cravatta rossa con marchio Fiom regalata dai suoi collaboratori, selfie e felpe autografate per Landini che non si è commosso. Mezz’ora di intervento per spiegare il percorso che lo ha portato alla segreteria della Cgil e per illustrare la proposta della prima donna alla guida dei metalmeccanici della Cgil. “Fare il segretario è bello e complicato”, il singolare augurio di Landini.

Falcone e Borsellino: Agesci, 2mila scout a Palermo per il 25° delle stragi

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 19:04

Sono 2mila gli scout dell’Agesci attesi a Palermo per commemorare il 25° anniversario delle stragi che, tra maggio e luglio del 1992, uccisero i magistrati Paolo Borsellino, Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti delle scorte. Dal 17 al 19 luglio saranno nel capoluogo siciliano 1000 rover e scolte (ragazzi dai 16 ai 21 anni), 200 lupetti e coccinelle (bambini dagli 8 ai 12 anni), 300 esploratori e guide (ragazzi dagli 11 ai 16 anni), 500 capi e i responsabili nazionali per un appuntamento, organizzato dall’Agesci Sicilia, che – si legge in una nota – vuole “tenere in vita la memoria, attingendo da essa linfa nuova per alimentare il presente e insieme cambiare il mondo. Fare memoria, infatti, non è soltanto ricordare, ma anche rinnovare l’impegno e la passione civile”. Secondo Barbara Battilana e Matteo Spanò, presidenti del Comitato nazionale Agesci, “oggi, ancora una volta, è più deciso e fermo che mai l’impegno di noi scout a sostegno della legalità”. “Il 1992 – proseguono – ha profondamente segnato le nostre coscienze e quelle di tutte le forze sane della società civile, che senza sosta si impegnano nella lotta alle mafie. Vogliamo continuare giorno dopo giorno ad educare i nostri ragazzi e le nostre ragazze ai valori di lealtà, rispetto e fiducia”. A Palermo sono in programma workshop, la testimonianza sulla Base Volpe Astuta (primo bene confiscato assegnato all’Agesci), la partecipazione alla ciclo-staffetta delle Agende rosse, la veglia su “La responsabilità della memoria” e la messa. L’appuntamento sarà seguito con un live Twitter da @CamminInsieme con hashtag #ilventocambiera #Respmemoria.

Carcere: Prison Fellowship Italia presenta a Palmi i risultati del “Progetto Sicomoro” con i detenuti e le vittime dei reati

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 18:47

L’Amministrazione penitenziaria della Casa circondariale “Filippo Salsone” di Palmi (Rc) e l’Associazione Prison Fellowship Italia (Pfit) presentano gli obiettivi raggiunti a conclusione del Progetto Sicomoro, svoltosi presso la casa circondariale di Palmi, in una conferenza stampa in programma mercoledì 19 luglio, alle ore 11, presso il Teatro del carcere. Il Progetto Sicomoro, si legge in un comunicato della Pfit, è un programma di giustizia riparativa già sperimentato con successo da Prison Fellowship International, organizzazione internazionale che opera attraverso il recupero e la riqualificazione dei detenuti, oltre che con l’evangelizzazione nelle carceri. Il Progetto prevede 7 incontri, all’interno delle mura del carcere, tra detenuti e vittime di reati analoghi, con l’obiettivo di favorire la riconciliazione e la riumanizzazione degli uni e degli altri. Con la presentazione dei risultati e la condivisione di testimonianze dei detenuti e delle vittime coinvolte nel Progetto, si intende sottolineare “lʼimportanza delle misure alternative e il ruolo della giustizia riparativa nellʼambito del sistema penale e penitenziario”. Alla conferenza stampa interverranno Marcella Reni, presidente Prison Fellowship Italia onlus, Romolo Pani, direttore della Casa circondariale “Filippo Salsone” di Palmi, i detenuti e le vittime coinvolti nel Progetto.

Legalità: Raffadali (Ag), domani sera incontro su “Corruzione è peccato” con don Ciotti

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 18:29

Sarà “Corruzione è peccato” il tema dell’incontro che si svolgerà nella serata di domani, venerdì 14 luglio, a partire dalle 20, in piazza Europa a Raffadali (Ag). All’iniziativa, inserita nell’ambito delle manifestazioni previste per la festa patronale dedicata a Maria Salute degli infermi, interverrà don Luigi Ciotti, presidente nazionale dell’associazione “Libera”, da sempre impegnata sul fronte della resistenza alla corruzione e alle mafie. Il tema scelto, spiegano gli organizzatori, nasce dalla “decisione della Santa Sede, allo studio delle Congregazioni vaticane competenti, di comminare la scomunica anche ai corrotti, oltre che ai mafiosi”. L’evento, promosso dalla parrocchia Sant’Oliva, dal servizio di pastorale sociale dell’arcidiocesi di Agrigento, dal presidio “Libera” di Raffadali e dalla postulazione della Causa di canonizzazione del servo di Dio Rosario Angelo Livatino, si aprirà con le introduzione di don Giuseppe Livatino, parroco di Sant’Oliva, e di Floriana Lo Bosco, referente del presidio “Libera” di Raffadali. Seguirà poi l’intervento di don Ciotti.

Corruzione: Cantone (Anac), “un buon codice di contratti pubblici è migliore di qualunque strumento penale”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 18:15

“Un buon codice di contratti pubblici è migliore di qualunque strumento penale”. Ne è convinto Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, intervenuto oggi alla tavola rotonda in corso al Senato “Da Mani Pulite a Cantone. Il valore delle regole”. “Nella lotta alla corruzione il momento repressivo ha un valore determinante, che anzi va reso più efficace”, ha precisato il presidente dell’Anac, “ma c’è bisogno di intervenire prima per evitare che nelle pubbliche amministrazioni si verifichino fatti repressivi”. Di qui la necessità di “creare le condizioni che rendono più difficili il verificarsi della corruzione”. Nell’azione di contrasto alla corruzione, ha concluso Cantone, “è interessantissima la svolta della Chiesa cattolica, che per bocca di Papa Francesco mette al centro proprio questo tema, arrivando fino al punto di dire che il peccatore si perdona, la corruzione no”.

Charlie Gard: Mpv Umbria, domani sera a Perugia una veglia di preghiera

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:58

Domani, 14 luglio, la Federazione umbra Movimenti per la vita promuove alle 21 presso la chiesa Regina della Pace di Santa Lucia (Perugia) un momento di preghiera per il piccolo Charlie Gard, la cui vicenda ha riempito le cronache internazionali delle ultime settimane. “Il Movimento per la vita – ricorda il presidente della Federazione Mpv Umbria, Vincenzo Silvestrelli – vuole promuovere la cultura ed il rispetto per la vita in ogni sua fase e condizione, dal concepimento alla morte naturale. Perciò desideriamo invitare quanti lo desiderino a questo momento di raccoglimento, per implorare il Dio della vita che questo piccolo innocente non venga lasciato morire da leggi inumane e che possa anche guarire grazie alle cure sperimentali che già esistono per la sua malattia”. Inoltre, prosegue Silvestrelli, “ci preme sottolineare la gravità di questa vicenda dal punto di vista legale: togliere ai genitori la patria potestà su un minore solo perché desiderano mantenerlo in vita in uno stato vegetativo è un pericolosissimo precedente giuridico”.

Famiglia Cristiana: Periodici San Paolo risponde ai giornalisti, “superare insieme e uniti le gravi difficoltà di questo periodo”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:56

“Il piano editoriale, presentato dal direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo, individua in maniera chiara e forte di che cosa si deve occupare il giornale. Il pubblico a cui si rivolge è quello della famiglia, con le sue diverse componenti e problematiche, che trova nel nostro settimanale un punto di riferimento. Il giornale è chiamato a promuovere i valori cristiani in comunione con il Papa e con la Chiesa. Partendo dai problemi veri della gente, la rivista affronta tematiche concrete come quelle che riguardano l’attualità, la sanità, il lavoro, la sicurezza… ‘parlando sempre di tutto cristianamente'”. Così in una nota, appena diffusa dai Periodici San Paolo, l’azienda risponde al comunicato di ieri dell’assemblea dei giornalisti, relativo al nuovo piano editoriale di Famiglia Cristiana. Ribadendo la “totale e massima fiducia al direttore don Antonio Rizzolo”, l’azienda ricorda “lo scenario difficile in cui si trova il mondo dell’editoria” e che, “in questo contesto”, “l’editore e i direttori delle testate hanno sempre coinvolto i giornalisti cercando il dialogo e la trasparenza ed evidenziando che solo mettendo in campo dei cambiamenti si può assicurare un futuro alla nostra azienda. Non esistono nemici da sconfiggere, ma tutti insieme dobbiamo agire certamente con sagacia, ma soprattutto con orgoglio e senso di appartenenza”. Dopo aver sottolineato di aver “dotato i giornalisti di cellulari, di tablet e di sistemi redazionali” per “lavorare efficacemente sia sul cartaceo che sull’on-line”, la nota di Periodici San Paolo conclude: “Non abbiamo mai smesso di ricercare il dialogo e attendiamo, con fiducia, di sederci attorno a un tavolo per superare insieme e uniti le gravi difficoltà di questo periodo”.

Ieri l’assemblea dei giornalisti di Famiglia Cristiana, all’unanimità, ha deciso di sospendere il voto di fiducia al piano editoriale presentato dal direttore, don Antonio Rizzolo. Per i giornalisti, infatti, “il piano editoriale, presentato a distanza di sette mesi e mezzo dall’insediamento ufficiale, è un’occasione mancata e dà corpo a tutte le nostre preoccupazioni e inquietudini per il futuro di Famiglia Cristiana”. “Appare sempre più evidente che don Antonio Rizzolo è un direttore con le mani legate, animato da buona volontà e slancio generoso, ma impossibilitato, di fatto, a prendere decisioni concrete e strategiche per il futuro e la sopravvivenza stessa della testata – scrivevano ieri i giornalisti -. In questi sette mesi e mezzo, il direttore ha dato prova di voler dialogare e ascoltare la voce della redazione. Ecco perché i giornalisti di Famiglia Cristiana hanno deciso di non bocciare ma di sospendere il voto di fiducia al piano editoriale perché credono ancora, nonostante tutto, che con un maggior approfondimento nell’analisi e gli opportuni e strutturali correttivi industriali ed editoriali, il piano possa essere davvero, nei fatti e non solo nelle intenzioni, il primo passo per l’auspicato rilancio di Famiglia Cristiana”.

Disabilità: Fish, “apprezzamento” per la ricostituzione dell’Osservatorio nazionale. “Insediamento e inizio delle attività siano tempestivi”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:51

La Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) esprime “apprezzamento” per la ricostituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. “Pochi giorni fa – si legge in una nota – commentando l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del ‘Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità’, la Fish aveva sottolineato anche la necessità di ricostituire al più presto l’Osservatorio nazionale” ritenendolo luogo “strategicamente essenziale, sia per il monitoraggio di quanto previsto nel Programma di azione, sia per la declinazione di interventi congruenti”. “Al tempo stesso – prosegue la nota – la Fish ricordava come mancasse ancora il decreto ministeriale di nomina”. Due giorni fa, l’11 luglio, il ministro Giuliano Poletti ha firmato il decreto di ricostituzione dell’Osservatorio nazionale. “Ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità – spiega la Fish – con particolare riferimento alla promozione dell’attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e alla predisposizione di un ‘Programma di azione biennale’”. “Ma l’Osservatorio – precisa la Federazione – è innanzitutto un luogo di confronto ed elaborazione che la Fish ha sempre praticato da protagonista e intende continuare a farlo”, “augurandosi che l’insediamento e l’inizio delle attività siano tempestivi”.

Migranti: mons. Galantino, “non basta aiutarli a casa loro”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:37

“Lo ius soli si allontana? Quello che dovevo dire l’ho detto. Non dipende più da me, ma non basta aiutare i migranti a casa loro”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine della tavola rotonda “Da Mani Pulite a Cantone. Il valore delle regole”, organizzata a Roma dalla Scuola di perfezionamento in anticorruzione e appalti nella pubblica amministrazione dell’Università di Salerno.

Iraq: Unicef Italia lancia raccolta fondi per aiutare i bambini di Mosul soli, feriti e traumatizzati

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:35

La battaglia di Mosul sta giungendo al termine ma le profonde cicatrici fisiche e mentali dei 650 mila bambini passati attraverso l’incubo delle violenze avranno bisogno di tempo per guarire perché “hanno vissuto troppi orrori negli ultimi tre anni”: lo dichiara Hamida Ramadhani, vice rappresentante Unicef in Iraq. Nella zona vecchia della città rimangono neonati, anche di una settimana, bambini e mamme feriti e coperti di polvere e terra, alcuni anche malnutriti. Negli ultimi tre giorni, l’Unicef e i suoi partner hanno visto un aumento del numero di minorenni non accompagnati estremamente vulnerabili che arrivano nelle strutture mediche e nelle zone di accoglienza. “I bisogni e il futuro dei bambini devono rimanere le priorità nei prossimi mesi e settimane. L’Unicef rinnova il suo invito a tutte le parti in conflitto in Iraq a considerare i bambini in quanto bambini, ovunque siano nati, e di chiunque siano figli. Per loro è arrivato il momento di guarire, superare i traumi, riunirsi alle loro famiglie e recuperare una parte della loro infanzia perduta”, conclude Ramadhani. Ad oggi, l’Unicef è riuscito a riunificare con le loro famiglie 1.333 bambini da Mosul non accompagnati o separati, sta distribuendo supplementi nutrizionali d’emergenza, vaccinando contro le malattie e fornendo kit di emergenza, distribuendo ogni giorno acqua a mezzo milione di persone. L’agenzia Onu ha inoltre supportato la riapertura di 470 scuole a Mosul Est e Ovest, di cui hanno beneficiato 364.500 bambini.

Charlie Gard: mons. Galantino, “ascoltiamo l’appello dei genitori”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:28

“Bisogna dare ascolto ai genitori”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine della tavola rotonda “Da Mani Pulite a Cantone. Il valore delle regole”, in corso al Senato, a proposito del caso di Charlie Gard, il bimbo inglese affetto da deplezione del Dna mitocondriale. “A me ha colpito molto – ha rivelato ai giornalisti – l’appello della mamma che ha chiesto al giudice cosa avrebbe fatto se fosse stato suo figlio”. “Nella nostra società – ha fatto notare il vescovo mentre l’Alta Corte inglese sta nuovamente prendendo in considerazione in queste ore il caso del piccolo Charlie – invochiamo la volontà dei genitori quando questo conviene a un certo tipo di cultura, li ignoriamo quando vanno in una direzione culturale opposta”. “Diamo loro ascolto”, l’appello.

Vertice Balcani: Ue, a Trieste varati progetti concreti nella prospettiva dell’integrazione

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:26

Il vertice dei Balcani che si è svolto ieri a Trieste ha “confermato la prospettiva dell’integrazione nell’Ue dei Balcani occidentali”: lo ha affermato l’Alto Rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini dopo la conclusione del vertice: bisognerà aspettare che siano “approvate le giuste riforme”. Trieste è stata importante anche perché ha varato “progetti concreti”, come la firma del Trattato per una comunità di trasporti (che Bosnia Erzegovina non ha ancora sottoscritto), ma anche della “lettera d’intenti” per nuovi aiuti nell’ambito dello sviluppo e dell’innovazione delle imprese. Il rilancio economico della regione passerà attraverso un “piano d’azione” concordato a Trieste per lo sviluppo di uno “Spazio economico regionale”. Esso prevederà lo sviluppo di mercati digitali, crescita intelligente, mobilità dei lavoratori specializzati e reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali nella regione. La Commissione sosterrà l’attuazione di questa iniziativa con un pacchetto di 7 milioni di euro. Accanto al summit si sono svolti ieri anche il Forum delle imprese, della società civile, della gioventù, e incontri tra ministri degli affari esteri, dell’economia, dell’energia e dei trasporti di alcuni Stati membri dell’Ue (Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Regno Unito), i loro omonimi in Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Repubblica di Macedonia, Montenegro, Serbia e i relativi commissari Ue. Il Forum per i giovani dei Balcani occidentali, con la partecipazione di oltre 100 giovani leader e rappresentanti delle organizzazioni giovanili, ha discusso di mobilità, inclusione, imprenditoria e partecipazione dei giovani. Gli esiti del Forum serviranno alla definizione del programma dell’Ufficio regionale per la cooperazione della gioventù (Ryco).

Emergenza povertà a Roma: Medicina solidale, da McDonald’s altri mille panini per disagiati e senza tetto

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:20

Si rinnova, soprattutto per i mesi estivi, la collaborazione tra l’associazione Medicina solidale onlus e il ristorante McDonald’s di Borgo Pio per il sostegno alimentare delle persone senza fissa dimora e ai più fragili che vivono nelle strade della Capitale. A Roma, secondo le ultime statistiche, sono più di 2mila i clochard, mentre sono 8mila le persone, tra cui nuclei familiari, che vivono in macchina o in camper in parcheggi improvvisati lungo le strade della città. In tale contesto, grazie alla rinnovata disponibilità del punto vendita di McDonald’s di Borgo Pio e alla collaborazione dei volontari di Medicina solidale, sono stati messi a disposizione altri 1000 pasti che verranno distribuiti alle persone senza fissa dimora e in stato di indigenza presenti nell’area di San Pietro e Prati. La distribuzione si terrà il sabato mattina presso il centro Vo.Re.Co. a via della Lungara, 141/a. Saranno i volontari di Medicina solidale a ritirare e a consegnare i pasti speciali: un doppio cheeseburger, mele fresche tagliate in busta e una bottiglietta d’acqua. “La rinnovata disponibilità di McDonald’s è un segno importante di attenzione verso gli ultimi – spiega Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina solidale – soprattutto nel periodo estivo durante il quale tante criticità sociali di accentuano in una città come la nostra sempre più in difficoltà”. “I dati su chi vive in strada – aggiunge – ci dicono che abbiamo un numero impressionante di persone che non hanno più nessun tipo di sostegno. Questa nostra iniziativa per fortuna si inserisce in un grande movimento di solidarietà spontanea che esiste a Roma, ma che con il crescere dei bisogni sta andando in sofferenza”.

Venezuela: dossier Caritas, “82% popolazione in povertà. +70% mortalità materna e 11.000 bimbi morti nel 2016”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:13

In Venezuela l’82% della popolazione è in povertà, di cui il 52% in povertà estrema. Sono oltre 11.000 i bambini morti nel 2016 per mancanza di medicinali e la mortalità materna è aumentata quasi del 70%. “C’è urgente bisogno di risposte che non siano violenza e repressione, soprattutto nei confronti dei più giovani, ragazzi che non hanno da mangiare, né possono acquistare medicine e altri generi di prima necessità”. Sono alcuni dei dati dell’Osservatorio di Caritas Venezuela riportati nel Dossier “Inascoltati. Un popolo allo stremo chiede i suoi diritti fondamentali”, realizzato da Caritas italiana. Caritas Venezuela continua a lavorare accanto alla gente, cercando di dare risposte concrete. In particolare è attiva nella distribuzione di acqua e prodotti igienico-sanitari ed ha avviato progetti nell’ambito della sicurezza alimentare e della nutrizione, della salute, della costruzione della pace e della formazione. Per il 2017 sono in atto interventi per circa 2 milioni di euro, con il coinvolgimento e il supporto della rete internazionale. Di fronte all’acuirsi della crisi alimentare, sanitaria e di sicurezza, la Cei, grazie ai fondi dell’8 per mille, ha oggi messo a disposizione, tramite Caritas italiana, 500mila euro per aiuti in ambito alimentare e igienico-sanitario in favore di 4800 famiglie, circa 24mila persone in 10 diocesi.

Charlie Gard: Gigli (Mpv), “sembra che la sua vita sia affidata al centimetro. La magistratura britannica sta sprofondando nel ridicolo”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 17:04

“Sembra che ormai la vita di Charlie sia affidata alla fettuccia del centimetro che dovrebbe misurarne la circonferenza cranica. La magistratura britannica sta sprofondando nel ridicolo”. Lo afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano. “Sembra quasi che il punto in discussione – sottolinea Gigli – sia se il cervello sia cresciuto o meno e non – piuttosto – se un bambino, per quanto disabile, abbia il diritto di vivere senza che giudici e medici possano arrogarsi il potere di condannarlo a morte”.

Perù: l’arcidiocesi di Huancayo esprime grave preoccupazione per la possibile riattivazione del complesso di La Oraya

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 16:43

Accade per le miniere metallurgiche di La Oraya (Perù, dipartimento di Junin) quello che scriveva il profeta Ezechiele: “Ascoltano le tue parole, però non le mettono in pratica”. È questa l’amara denuncia dell’arcidiocesi di Huancayo, guidata da mons. Pedro Ricardo Barreto Jimeno. Ad un anno di distanza da un’analoga presa di posizione relativa all’inquinamento dell’aria causato dalla presenza di biossido di zolfo prodotto dal complesso metallurgico di La Oroya (chiuso da tempo) e sui danni per le popolazioni locali, l’arcidiocesi di Huancayo ha diffuso ieri un nuovo comunicato. Nella nota si citano alcuni recenti pronunciamenti delle autorità ambientali, che hanno portato ad un innalzamento degli standard di qualità ambientale dell’aria, elevando il tetto per la presenza di biossido di zolfo da 80 a 250 microgrammi per metro cubo, nelle 24 ore. La riattivazione sarebbe un provvedimento “incomprensibile”, secondo l’arcidiocesi, in contraddizione con un recente pronunciamento del Collegio degli ingegneri del Perù. Tale scelta apre la strada all’asta prevista il 17 luglio (ed eventualmente il 27 luglio, con un ribasso del prezzo base del 15%) per l’acquisto del complesso minerario. La sua riattivazione, secondo il comunicato, “darà nuovo lavoro, ma in un ambiente di grave inquinamento dell’aria”, per cui la probabile vendita “condannerebbe nuovamente la popolazione di La Oroya a vivere in un ambiente insalubre” e “nocivo alla salute”.

Morbillo: Ospedale Bambino Gesù, riscontrata positività al virus per la bambina di 16 mesi morta a fine giugno

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 16:32

L’Istituto superiore di sanità ha comunicato oggi all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma i risultati dei test richiesti per confermare la diagnosi di infezione da virus del morbillo in una piccola paziente di 16 mesi deceduta lo scorso 28 giugno presso l’Ospedale pediatrico. “Gli esami – si legge in una nota – hanno rivelato la positività al virus selvaggio del morbillo, che si contrae per contatto con soggetti affetti da morbillo”. Seguita dal Bambino Gesù da quando aveva 3 mesi per pregresse patologie, la bambina era stata ricoverata all’Ospedale pediatrico il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, con necessità di trasferimento in rianimazione. “Durante la degenza le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate – prosegue la nota – fino all’ultimo esame clinico obiettivo del 28 giugno nel reparto di Pediatria. Nell’arco della serata dello stesso giorno, tuttavia, compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile”. Dal Bambino Gesù informano che “sono in corso analisi anatomo-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l’evento fatale”. Secondo Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie infettive e presidente della Società italiana di pediatria, “è importante sottolineare sempre che un’adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo”.

Charlie Gard: in corso a Londra seduta dell’Alta Corte. Tensioni in mattinata. Per neurologo statunitense ci sono “novità” nella terapia presentata

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 16:28

È ripresa alle 14 (ora di Londra) la seduta della High Court di Londra, presieduta dal giudice Justice Francis, chiamata a riprendere in esame la decisione pronunciata ad aprile di sospendere i trattamenti medici per il piccolo Charlie Gard. La seduta era iniziata stamane alle 11.35 (ora di Londra), in un’aula sovraffollata di pubblico e giornalisti; interrotta per il pranzo e ripresa alle 14. Stamane il giudice aveva ribadito la disponibilità a esplorare nuovi elementi nella discussione del caso e a dedicare tutto il tempo necessario per farlo. Egli ha altresì ribadito che nei casi in cui “genitori e medici non trovano un accordo, è la legge che impone sia presa una decisione in nome del ‘interesse superiore del bambino’”. Momenti di tensione in mattinata nel corso della seduta, in relazione al danno cerebrale del bambino: secondo i medici dell’Ospedale Great Ormond Street il danno è grave e motiva la mancata crescita della testa del piccolo, valutazione contestata dalla madre Connie. Il giudice ha chiesto quindi a un medico indipendente una nuova misurazione. Dissidi anche con il giudice, che hanno causato l’abbandono dell’aula da parte dei genitori di Charlie, ma poi ricuciti nel pomeriggio, alla ripresa del dibattito. Alle 14, in collegamento con gli Stati Uniti è stato ascoltato il parere di un neurologo (che ha chiesto non fossero rese note alla stampa le sue generalità). Nel corso della sua testimonianza ha dichiarato che “né lui né il suo dipartimento hanno interesse economico nel trattamento in questione” e ha anche confermato la “novità” delle ricerche presentate dalla lettera dell’Ospedale Bambino Gesù, novità che un medico del pediatrico di Londra aveva nei giorni scorsi negato. Il neurologo ha spiegato che la proposta terapia con nucleosidi, sperimentata sui topi con patologia leggermente diversa da quella di Charlie, ha dato esiti positivi sulla “riduzione della debolezza muscolare”, sulla “durata della vita” e anche miglioramenti delle funzioni cerebrali. Le somiglianze con la condizione di Charlie indurrebbero a “provare” con il piccolo, motivato da un “uso compassionevole” della terapia anche se per ora testata solo sui topi. Il teste americano, che ha visionato le cartelle cliniche, ha dichiarato di “non aver visto segni di danno cerebrale strutturale”, ma “disfunzione” e che le possibilità di successo della terapia sarebbero del 10%. Il medico americano ha però riferito ai giudici di Londra che i pazienti finora trattati con la medesima terapia e che hanno registrato miglioramenti “erano curati per patologie mitocondriali leggermente diverse da quelle di Charlie”. Secondo il neurologo “nessuno può dire se un danno cerebrale sia irreversibile” e neppure “elettroencefalogramma o risonanza magnetica possono indicare se Charlie stia soffrendo”. Quindi “il trattamento proposto per Charlie non gli farà alcun male” e che Charlie “non sembra essere sofferente”.

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