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Germania: torna a fiorire il roseto della cattedrale di Hildesheim. Dall’815, fra storia, tradizione e fede

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 12:20

Il famoso roseto miracoloso di Hildesheim è tornato a fiorire. L’emblema della diocesi cattolica di Hildesheim mostra ancora una volta i suoi meravigliosi fiori rosa nel parco antistante la Mariendom, la cattedrale dedicata a Santa Maria Vergine. Come ogni anno, dall’815 dopo Cristo, per 1202 anni. E anche dopo gravi disastri, guerre e incendi ogni anno il roseto si mostra in tutto il suo splendore. Il famoso roseto millenario si trova davanti all’abside della cattedrale di Hildesheim, e lo spettacolo della fioritura dura circa 5 giorni. Sono attese migliaia di visitatori per assistere a quello che da sempre a Hildesheim è considerato un miracolo. La leggenda del cespuglio di rose, una pianta di rosa canina selvatica, risale all’anno 815, e si attribuisce alla storia del fondatore della diocesi di Hildesheim, Ludovico il Pio, imperatore carolingio e re dei Franchi, che fece costruire una cappella sul luogo dove un cespuglio di rose si era intrecciato a un prezioso reliquiario. Da questa originaria cappella partì la costruzione della cattedrale, più volte rimaneggiata e restaurata, e la sua vicenda si accompagna a quella del roseto, di cui esistono testimonianze scritte già dal 1400. Nel marzo 1945 la Mariendom venne distrutta dai bombardamenti alleati, e con essa bruciò anche il roseto millenario. Ma otto settimane dopo le bombe, dalle sue radici spuntarono attraverso i detriti 25 nuovi germogli che diedero un fortissimo impulso di vita agli abitanti della città, che iniziarono la lenta ricostruzione post-bellica.

Giovanni Falcone: Battaini-Dragoni (Consiglio d’Europa), “coraggio e audacia di un magistrato che ha lottato per la giustizia”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 12:08

(Strasburgo) “Giovanni Falcone ha stabilito un modello di cooperazione giuridica internazionale e di applicazione della legge contro la criminalità organizzata, estendendo le sue indagini oltre il campo d’azione della magistratura tradizionale per un fenomeno di criminalità che non era più nazionale. La sua meticolosa attenzione alle attività finanziarie della mafia transnazionale, contrastate da operazioni di confisca dei beni e da tecniche investigative speciali, unita a una solida protezione dei testimoni sono tuttora strategie chiave per combattere la criminalità a livello mondiale”. Lo afferma la vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Gabriella Battaini-Dragoni, in occasione del 25° anniversario dell’uccisione del giudice italiano avvenuta a Capaci. “Il Consiglio d’Europa è stato pioniere nell’istituzione di un’azione giuridica internazionale contro le reti della criminalità. Pertanto, desidero sottolineare – prosegue Battaini-Dragoni – il coraggio e l’audacia di magistrati come Giovanni Falcone, che hanno difeso i nostri valori lottando per la giustizia e per la difesa dello Stato di diritto”.

Austria: Azione cattolica di St. Pölten, un premio per la parrocchia più eco-sostenibile

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:50

Un premio alle parrocchie più virtuose nelle politiche ambientali sostenibili: lo hanno indetto l’Azione cattolica della diocesi di St. Pölten, la Chiesa evangelica della Bassa Austria e l’arcidiocesi di Vienna. L’“Umweltpreis” (premio per l’ambiente) sarà attribuito a quelle parrocchie che risultino “fari” nella gestione del Creato e della sostenibilità ambientale. I tre premi, da mille euro ciascuno, valuteranno diversi ambiti d’azione proposti: edifici ecclesiastici, natura, shopping, trasporti, liturgia, istruzione ed esperienza della creazione, secondo il bando sul sito della diocesi di St. Pölten. Punti vincenti saranno l’isolamento termico o la illuminazione a Led, così come il digiuno dall’auto, la gestione dei rifiuti, l’uso di prodotti per la pulizia ecologici, l’uso di prodotti biologici o a chilometro zero per le mense, e la realizzazione di percorsi naturalistici. Armin Haiderer, presidente dell’Azione cattolica di St. Pölten, ha dichiarato che “è tempo di guardare a noi stessi ancora una volta come parte della creazione, e di assumerci la responsabilità per la gestione delle parrocchie con i propri talenti davanti a tutto il popolo”. Haiderer ha evidenziato che “vogliamo metterci sotto i riflettori e vogliamo anche incoraggiare gli altri a contribuire ad un mondo rispettoso dell’ambiente”. Secondo il responsabile del governo della Bassa Austria per l’ambiente, Stephan Pernkopf, “le parrocchie sono un partner importante del movimento per l’energia pulita” e il premio per l’ambiente “aiuterà a risparmiare energia e a modernizzare le chiese e le canoniche”.

Trump a Gerusalemme: custode Patton, “cammino di pace coinvolga tutto il Medio Oriente”. Il racconto della visita al Santo Sepolcro

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:45

“A Trump abbiamo espresso l’auspicio che il cammino di pace continui e coinvolga tutto il Medio Oriente. Come leader religiosi abbiamo assicurato la nostra preghiera per la pace. Questa è la nostra missione. Compito dei Capi di Stato e delle diplomazie è quello di lavorare concretamente per la pace”. Così padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, racconta al Sir l’incontro avuto ieri con il presidente Usa, Donald Trump, durante la visita alla basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Il Custode, con il patriarca greco-ortodosso Teofilo e un rappresentante della Chiesa armena, ha accolto l’inquilino della Casa Bianca, che era con la moglie Melania, all’ingresso della basilica accompagnandolo all’interno. “Il presidente americano e sua moglie – dichiara padre Patton – hanno visitato la basilica ascoltando con attenzione tutte le spiegazioni del luogo. Arrivato davanti l’edicola del Santo Sepolcro è entrato sin dentro, dove si è fermato per un momento di raccoglimento. Trump e la moglie – aggiunge il Custode – hanno visitato anche il Calvario. Ho visto la signora Melania particolarmente attenta e coinvolta, interessata anche da un punto di vista religioso”. Al termine della visita al Santo Sepolcro il presidente americano si è spostato al Muro del Pianto, per una visita “in forma privata”. Con quella a Gerusalemme e in Arabia Saudita, prima tappa del suo viaggio che lo porterà oggi a Roma, dove domani sarà ricevuto da Papa Francesco, “Trump ha voluto esprimere – dice il Custode – rispetto nei confronti delle tre grandi religioni che si richiamano ad Abramo”.

L’intenzione del presidente Usa di sconfiggere il terrorismo e rilanciare il processo di pace tra israeliani e palestinesi coinvolgendo anche le tre religioni – islamica, ebraica e cristiana – trasformandole in strumenti di dialogo piuttosto che divisione, è per padre Patton “un approccio che potrebbe aiutare la causa della pace, nonostante l’accordo sulle commesse militari stipulato con l’Arabia Saudita. Si tratta – rimarca il francescano – delle contraddizioni presenti nell’agire. In ogni caso tutti, ieri, all’arrivo di Trump, e penso al presidente israeliano Rivlin, al premier Netanyahu, hanno sottolineato il contributo delle tre religioni alla pace. Quel contributo da sempre auspicato da Papa Francesco che insiste sulla necessità del dialogo per estromettere le componenti fondamentaliste e radicali e far emergere così la radice genuina delle fedi che si richiamano ad Abramo e che affonda nella pace. Parole che oggi hanno un’attualità ancor più stringente alla luce dell’attentato di Manchester”. Oggi Donald Trump è impegnato a Betlemme, in Cisgiordania, dove è stato accolto dal presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas). L’attesa visita alla basilica della Natività, secondo quanto riferito al Sir da padre Patton, non si terrà probabilmente “per la fitta agenda di impegni del presidente Usa”.

Attentato a Manchester: Walker (vescovo anglicano), “piangere e pregare. Ma non ci sconfiggeranno”. Appello interreligioso

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:39

“Un giorno per piangere i morti, pregare con le loro famiglie e con i feriti e per riaffermare la nostra determinazione affinché coloro che uccidono e fanno a pezzi non ci sconfiggano”. Sono forti e incoraggianti le parole usate dal vescovo anglicano di Manchester, David Walker, nel suo comunicato di questa mattina, con il quale condanna l’atrocità di ieri notte nella quale, durante un concerto di Ariana Grande, sono morte 22 persone, tra le quali alcuni bambini, e altre 59 sono state ferite per mano di un kamikaze. Il vescovo lancia anche un appello interreligioso “a tutte le chiese della città perché trovino tempo e spazio per chi vuole un momento per pregare”. “Come altri grandi città Manchester è un obiettivo scontato per i terroristi”, dice ancora il vescovo, “ma quello che rende questa ultima atrocità particolarmente orribile è la scelta deliberata di un concerto nel quale si sapeva che si sarebbero concentrati molti giovani fans”. Il vescovo Walker ricorda anche come “molte vite saranno stravolte per sempre da questa tragedia” e spiega come “la rabbia provata quando capitano fatti così tragici va trasformata in una forza per il bene”. “Ci stringiamo attorno alle vittime e alle loro famiglie, soprattutto attorno a coloro che i terroristi vogliono allontanare da noi e ricostruiremo il danno fatto alla nostra città come non abbiamo mai fatto prima”, conclude il vescovo della Chiesa di Inghilterra.

Salute: Aris, oggi a Roma il seminario sul “rischio clinico”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:31

Qualità e umanizzazione del rischio clinico e responsabilità della struttura sanitaria alla luce della riforma Gelli-Bianco. Questo il tema del seminario che si è aperto questa mattina a Roma, nella sede nazionale dell’Associazione religiosa Istituti socio-sanitari (Aris), con l’introduzione dello stesso Federico Gelli. Al centro dei lavori, si legge in una nota, le responsabilità “che coinvolgono, in caso di incidente clinico, le strutture pur senza trascurare tutto ciò che riguarda la sicurezza del paziente. Sicurezza che, come raccomanda il ministero della Salute, si colloca nella prospettiva di un complessivo miglioramento della qualità”. “Si tratta di una svolta storica per la sanità italiana”, spiega Gelli, secondo il quale “con questo provvedimento, atteso da oltre un decennio dagli operatori della sanità, riusciremo a dare risposta principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico-legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Il tutto nell’ottica della ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente”. L’incontro, che si concluderà verso le 17, intende essere un momento di proposta e di confronto tra associati, professionisti della sanità e giuristi, esperti nelle varie aree di applicazione della legge nell’attesa dei relativi decreti attuativi.

Strage di Capaci: mons. Pennisi (Monreale), “appartenenenza mafiosa incompatibile con fede”. “Serve rinnovato impegno educativo”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:21

“È un chiaro segno dei tempi che dopo 25 anni dalla strage di Capaci in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, suo moglie e gli uomini della scorta, l’invito a non dimenticare provenga nella arcidiocesi di Monreale  dalla collaborazione stretta tra la comunità ecclesiale di Capaci  e un’associazione laica come Addiopizzo”. Esordisce così mons. Michele Pennisi,  arcivescovo di Monreale, nell’editoriale di “Terris online”. Oggi ricorre l’anniversario della strage e il presule ricorda che negli ultimi decenni “è maturata nella Chiesa siciliana una chiara, esplicita e ferma convinzione dell’incompatibilità dell’appartenenza mafiosa con la professione di fede cristiana”. Importanti  gli interventi di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI  e  Papa Francesco, e dell’episcopato siciliano. Compito della Chiesa, avverte, è “aiutare a prendere consapevolezza che tutti, anche i cristiani, alimentiamo l’ humus dove alligna e facilmente cresce la mafia” e “indurre al superamento dell’attuale situazione attraverso la conversione al Vangelo”.

“La resistenza alla mafia – il monito del presule –  esige un rinnovato impegno educativo che porti ad un cambiamento della mentalità e dei comportamenti concreti. La Chiesa  deve fare presenti le esigenze proprie della conversione  cristiana e quindi   ricordare, che essa non può essere ridotta a fatto intimistico ma ha sempre una proiezione  pubblica ed esige comunque la riparazione. Nel caso del mafioso, la conversione comporta un impegno fattivo affinché sia  debellata la struttura organizzativa della mafia, fonte costante di ingiustizie e violenza, che è una  presenza che distrugge speranze, ruba il futuro”. Alla comunità cristiana “si richiedono dei gesti originali che interpellino cattolici e laici per la diffusione di una cultura della legalità e  per una educazione alla concezione del potere come servizio al bene comune e del denaro come mezzo e non idoli a cui sacrificare tutto”.

 

Spiritualità: Bisceglie, il 27 e il 28 maggio il X Cammino delle Confraternite delle diocesi di Puglia

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:11

“Per la decima volta celebreremo il cammino della confraternite delle diocesi di Puglia dal 27 al 28 maggio 2017. I nove cammini che hanno preceduto quello del 2017 hanno evidenziato la grande vitalità delle confraternite pugliesi”. Lo scrivono in una lettera ai fedeli, mons. Mauro Parmegiani, vescovo di Tivoli e assistente ecclesiastico delle confraternite d’Italia, e Francesco Antonetti, presidente della Confederazione confraternite d’Italia, in previsione del “X Cammino delle Confraternite delle diocesi di Puglia” (Bisceglie, 27 e 28 maggio). L’incontro sarà presentato giovedì 25 maggio nel corso di una conferenza stampa (ore 10, nella concattedrale). Interverranno, tra gli altri, mons. Franco Lorusso, vicario episcopale di Bisceglie, don Mauro Camero, delegato della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie per il X Cammino delle confraternite, e Franco Zito, coordinatore regionale della Confederazione delle confraternite diocesi d’Italia. “Ho la gioia di ospitare in questa arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie il X Cammino regionale delle Confraternite nella ricorrenza giubilare del diciannovesimo centenario del martirio e dell’ottavo centenario dal rinvenimento delle Reliquie dei Santi Martiri Mauro Vescovo, Sergio e Pantaleone, patroni della città di Bisceglie e dell’Arcidiocesi”, commenta in una nota l’arcivescovo Giovan Battista Pichierri.

Attentato a Manchester: mons. Arnold (vescovo Salford), “uniti in preghiera. Rafforzare solidarietà che tiene insieme la comunità”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 11:02

“Il mezzo milione di abitanti della città e tutti i cattolici sono uniti nel condannare l’attacco sulla folla che partecipava al concerto di Ariana Grande all’arena di Manchester”. Con queste parole il vescovo cattolico John Arnold, che guida la diocesi di Salford, della quale fa parte la città di Manchester, esprime l’orrore provato dai fedeli e da tutti i cittadini. “Attacchi di questo tipo non hanno alcuna giustificazione”, dice ancora il vescovo Arnold, che ha voluto ringraziare “i servizi di emergenza per la loro pronta e rapida risposta che ha salvato tante vite”. “Ci uniamo in preghiera per tutti coloro che sono morti e anche per i feriti e le loro famiglie e chiunque è stato coinvolto in questa tragedia”. “Dobbiamo tutti impegnarci – aggiunge il vescovo – a lavorare insieme, in ogni modo possibile, per aiutare le vittime e le loro famiglie a costruire e rafforzare la solidarietà che tiene insieme la nostra comunità”. La diocesi di Salford, che conta quasi 300mila cattolici, è una delle più importanti del Regno Unito. Insieme a Liverpool ha accolto alla fine del 1800 migliaia di immigranti irlandesi che hanno ridato vita a una Chiesa quasi scomparsa dai tempi della Riforma di Enrico VIII.

Attentato a Manchester: i titoli di giornali e siti on line. “Terrore all’arena”, “attacco suicida”. Notizia rilanciata in tutto il mondo

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:48

“L’esplosione di Manchester uccide 19 partecipanti al concerto”, titolava stamane con prudenza l’edizione cartacea del Daily Telegraph, sulla base delle informazioni e dei numeri delle vittime a poche ore dall’esplosione all’Arena di Manchester. Anche sugli altri quotidiani inglesi in edicola oggi il numero ripetuto è di 19 vittime, che però nella notte è salito a 22, tra cui anche alcuni bambini. Il Guardian parla di “Omicidio a Manchester: muoiono almeno 19 persone nell’attacco all’arena” mentre il Daily Mirror è stato stampato col titolo “19 morti nel concerto pop. Bomba suicida”. Sul Manchester evening si legge “terrore all’arena”. L’Indipendent invece era già in stampa con una foto a mezza pagina che ritrae Trump al muro del pianto e notizie sulla campagna elettorale. La copertura della notizia stamane è sui siti principali d’informazione di tutti i Paesi europei e con aggiornamenti continui: dal Dagen in Svezia e dal norvegese Aftenposten, a El Pais, alla Wyborcza polacca, alla Tass russa, che pubblica il numero di telefono dell’ambasciata russa a Londra per chiamate di emergenza; i siti finlandesi riportano le reazioni dei propri leader istituzionali e politici, cosa che fa anche il sito d’informazione estone err. In Germania il Frankfurter Allgemeine aggiorna di continuo sull’“attacco suicida in Manchester”. Le Figaro racconta anche chi è Ariana Grande attrice e cantante americana, “icona dei giovani”. Aggiornamenti continui sui fatti e le indagini anche oltre oceano sui siti americani, come il New York Times, o su Egypt Today o sul Sidney morning herald o sul China Daily che riporta il messaggio di condoglianze del presidente Xi Jinping inviato stamane alla regina Elisabetta II.

Attentato a Manchester: arcivescovo Justin Welby, “l’oscurità del male non ci travolgerà”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:35

“Eroica Manchester, l’oscurità del male non ti travolgerà. Preghiamo per coloro che sono nel dolore e nella dura prova della perdita e per coloro che ci proteggono”. E’ il messaggio inviato questa mattina via tweet dall’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, all’indomani dell’attacco kamikaze a Manchester Artena che ha provocato morti e feriti, tra cui anche bambini, subito dopo il concerto della pop star Ariana Grande.

Heroic Manchester, dark evil cannot overcome it. We pray for those in sorrow on the hard journey of loss & pain, & for those who protect us

— Justin Welby ن (@JustinWelby) May 23, 2017

E’ il peggiore attacco terroristico su suolo britannico dal 7 luglio del 2005 quando a Londra quattro bombe piazzate da Al Qaeda su mezzi del trasporto pubblico uccisero 56 persone, compresi i quattro kamikaze, e ne ferirono 700. Sono invece passati solo due mesi da quando il 22 marzo scorso un’auto ha investito una dozzina di passanti sul ponte di Westminster, a pochi metri dal Parlamento britannico e poi l’assalitore è sceso ed ha attaccato un poliziotto di guardia all’entrata dell’edificio.

Il vescovo anglicano di Manchester, David Walker, scrive: “Abbiamo già affrontato attacchi terroristici e quest’ultimo non ci sconfiggerà”.

Please hold the people of #Manchester in your prayers. We've faced terror attacks before and this latest won't defeat us.

— David Walker (@BishManchester) May 23, 2017

Assemblea Cei: card. Bagnasco, grazie ai sacerdoti per la “prossimità alla gente”. “Abbiamo camminato insieme arricchendoci vicendevolmente”. Alla fine vescovi in piedi ad applaudirlo

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:32

“Noi apparteniamo a voi come voi appartenete a noi: non possiamo concepirci isolati, figli di noi stessi, sacerdoti solitari. Non abbiamo da inventarci, ci ha inventati Cristo”. Sono le parole di “gratitudine” e di “affetto”, dedicate ai sacerdoti, con cui il cardinale Angelo Bagnasco ha cominciato l’ultima parte dell’ultima sua prolusione da presidente della Cei. ” Da questo sguardo di appartenenza e di gratitudine muove anche il Sussidio sul rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente, che rende disponibile il frutto del lavoro collegiale che ci ha visti coinvolti nel recente passato per mettere a punto proposte qualificate e percorsi di comunione necessari a realizzarle”, ha detto il cardinale, ringraziando i preti italiani “per il generoso apostolato che si declina nella prossimità alla gente, nella fedeltà agli impegni sacerdotali, nella dedizione più forte degli anni, nell’obbedienza di fede”. “Voi siete così, e nessuna ombra – per quanto dolorosa – di limite o di peccato, potrà offuscare o infangare questa realtà”, l’omaggio del cardinale: “Continuate a starci vicini, così come noi desideriamo con voi, e aiutateci ad esservi padri e pastori”. “Non ci nascondiamo le contraddizioni, l’avanzata del secolarismo e il rischio che l’umano si dissolva”, l’invito: “L’uomo occidentale appare confuso e smarrito sulla proprio identità e sul suo stesso destino. Ma dentro a questo groviglio, è presente una opportunità che – pian piano – emerge dalla coscienza distratta, si fa voce, si trasforma in attesa, diventa invocazione: è l’alba del risveglio! Ecco la grazia che non deve cogliere noi come Pastori assonnati, stanchi, inerti. Sì, è l’ora del risveglio della coscienza, il risveglio dell’anima. La confusione, l’angoscia diffusa possono indurre a una più intensa distrazione per paura di pensare, ma possono invece condurre a risvegliarsi e porre le domande decisive. Il risveglio sarà a volte timido e intermittente come la rugiada che penetra, a volte improvviso e tumultuoso come un fulmine. Ma il processo è iniziato e nessuno potrà fermarlo, perché l’uomo non può vivere a lungo senza verità”.

“Concludo questi dieci anni con un profondo e commosso ringraziamento a ciascuno di voi: abbiamo camminato insieme, arricchendoci vicendevolmente”, il congedo di Bagnasco, che al termine della prolusione è stato a lungo applaudito, con i suoi confratelli che si sono alzati in piedi e lui che non riusciva a finire di leggere per la commozione: “Ho sentito – crescente negli anni – la conoscenza nostra aumentare e impastarsi di stima, benevolenza e amicizia vicendevole. Tutto, allora, è diventato più facile e leggero, anche più bello. I momenti più delicati ci hanno aiutato a stringerci di più gli uni agli altri – come i discepoli sulla barca nel mare in tempesta – e guardare a Lui, il Signore, il Timoniere della Chiesa e della storia. E, sempre più uniti, abbiamo compiuto la traversata a cui l’ora ci chiamava”.

(Siciliani-Gennari/SIR)

Solidarietà: Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore, al via la campagna “Creiamo lavoro in Africa”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:30

In vista del prossimo G7, il Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore, organizza una conferenza stampa per  presentare la campagna “Creiamo lavoro in Africa”, domani, mercoledì 24 maggio, a Roma, dalle 16 alle 17, presso la Sala stampa della Camera dei deputati a Palazzo Montecitorio in Via della Missione, 4. Nel corso del pomeriggio verrà presentata la campagna di sensibilizzazione per “informare la società italiana che, grazie ai nuovi Fondi Ue ed italiani per l’Africa ci sono nuove opportunità di reciproco sviluppo sostenibile per le Aziende interessate a collaborare, in tanti progetti di lavoro e sviluppo, richiesti dai missionari e dalle comunità locali”. Quindi lo scopo principale della campagna sarà “sensibilizzare i cittadini, le Pmi italiane ed europee e gli enti industriali a creare lavoro nei Paesi d’origine ed evitare il dramma dell’emigrazione forzata e le molteplici conseguenze devastanti sia dal punto di vista politico che umanitario”. Nel progetto sono coinvolte microimprese con microprogetti sostenuti dai missionari in Africa da oltre trenta anni. “Tale lavoro – si legge in una nota – si è distinto in una forte convergenza pur nelle diverse modalità operative dei soggetti coinvolti: cittadini, aziende ed enti avviando e sostenendo il lavoro di tanti capifamiglia, creando microimprese e vincere la povertà. Infatti grazie ai nuovi Fondi dell’Unione europea si stanno realizzando importanti progetti, finalizzati ad incoraggiare le famiglie a non emigrare, ma a costruire il loro futuro sulle loro terre”. Parteciperanno alla conferenza stampa il deputato Gian Luigi Gigli, mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e cappellano della Camera Dei deputati, Giuseppe Rotunno, segretario nazionale del Comitato, e i soggetti della società civile interessati.

Attentato a Manchester: Andreoli (psichiatra) al Sir, “colpiti chi sentiamo di dover difendere di più, i nostri figli”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:29

“Questi episodi hanno come primo grande scopo di generare paura in tutto l’Occidente, in tutto il mondo. Per fare paura si colpiscono coloro i quali sentiamo di dover maggiormente difendere, i figli, i bambini, i minori. Con questo attentato la paura si allarga ancora di più. Non c’è più solo la paura per la mia incolumità, ma soprattutto quella per i nostri bambini. Un gesto drammatico che ha lo scopo di indurre una paura sempre maggiore. E la paura paralizza, demotiva, toglie ambizioni”. Così Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore, commenta al Sir l’attentato di ieri sera a Manchester, durante un concerto di Ariana Grande, che ha provocato 22 morti, tra cui diversi bambini, e 59 feriti. “Si possono fare strategie se si conosce il nemico, ma qui il nemico non ha volto, si mescola a noi. Le alleanze di nazioni, di intelligence, di armi rischiano di essere impotenti davanti a questa strategia del terrore” afferma lo psichiatra, che aggiunge: “L’Occidente, che ha una grande civiltà, non può pianificare la violenza, l’occhio per occhio. Non sappiamo uccidere un bambino. Facciamo delle guerre, nelle quali è successo di tutto, ma con un nemico davanti. Ma qui il nemico non ha volto, sono persone insoddisfatte che vogliono diventare eroi. La soluzione è molto difficile”. “Bisogna andare all’origine di tutto questo: chi è che compra petrolio da queste organizzazioni, chi le finanzia?” conclude Andreoli.

Assemblea Cei: card. Bagnasco, povertà e disoccupazione sono cresciute. L’impegno a fianco dei migranti e contro le “Dat”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:18

“Davanti a voi, fratelli e sorelle segnati dalla sofferenza, noi ci inginocchiamo perché siete sacramento speciale di Cristo”. È l’omaggio del cardinale Angelo Bagnasco ai poveri e ai sofferenti, contenuto nella prolusione con cui si è aperta la seconda giornata dell’Assemblea della Cei. “La storia della Chiesa italiana è nota a tutti, e si è dilatata in questi lunghi e durissimi anni di crisi perdurante”, le parole di Bagnasco: “La povertà è cresciuta, il solco delle disuguaglianze è più profondo, la piaga della non occupazione è terribilmente diffusa e lacerante per giovani, impossibilitati a fare un progetto di vita, per gli adulti umiliati a essere inerti e a dover dipendere dai genitori o da altri. Non si può vivere a lungo senza sentirsi utili e autonomi”. “Il nostro sguardo di pastori non si è mai stancato di guardarvi e di scorgere i segni dei vostri disagi fisici, sociali, morali, emotivi”, ha assicurato il cardinale: “Le nostre forze si sono moltiplicate con l’aiuto di moltissimi, con le reti virtuose delle parrocchie, delle aggregazioni, dei volontari; con le nostre Caritas, gli Uffici per i migranti, la Pastorale del lavoro e della salute”. “L’Italia ha davvero una lunga e consolidata tradizione di capillare presenza e di intervento”, ha sintetizzato Bagnasco: “È forte di una tradizione consolidata di volontariato – come ha riconosciuto il Santo Padre –; un volontariato nato e sostanziato per lo più dal Vangelo e dall’appartenenza ecclesiale”.

Va in questa direzione la campagna “Liberi di partire, liberi di restare”: “È un segno della Chiesa italiana, perché cresca la consapevolezza delle storie dei migranti, si sperimenti un percorso di accoglienza, tutela, promozione e integrazione dei migranti che arrivano tra noi, non si dimentichi il diritto di ogni persona a vivere nella propria terra”, ha commentato il cardinale. “Noi siamo figli di operai e non pochi hanno conosciuto disagi e ristrettezze nelle loro case”, ha sottolineato Bagnasco: “Il vostro mondo non ci è sconosciuto, per questo vi diciamo una parola con rispetto e umiltà: a voi, che soffrite nella carne preoccupazioni e pene. Il lavoro, la malattia, la fuga disperata da fame, guerra, persecuzione, la solitudine che uccide, il male di vivere, il traffico di esseri umani… e ogni forma di indigenza che compone la condizione umana, trovano eco nei nostri cuori che hanno ricevuto il sigillo del cuore di Gesù. A voi tutti rinnoviamo la nostra vicinanza concreta, sapendo che non è nelle nostre mani il sistema sociale”. Proprio questo impegno, ha spiegato Bagnasco, “ci ha fatto prendere le distanze dal disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento: l’abbiamo fatto a tutela del malato e dei suoi famigliari, e del loro rapporto con i medici, i quali non possono vedersi ridotti a meri esecutori”.

Assemblea Cei: card. Bagnasco, “famiglie si sentono abbandonate”, “non sostenere la famiglia è suicida”. Appello per scuole paritarie

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:14

“Da sempre noi vescovi abbiamo parlato di voi e per voi, poiché siete il fondamento dell’edificio, la cellula viva dell’organismo sociale, l’icona del mistero della Chiesa sposa di Cristo: voi siete la Chiesa nella casa, la Chiesa domestica che ogni giorno celebra la liturgia della vita e dell’amore”. Sono le parole di ammirazione e di affetto dedicate alla famiglia, nella prolusione del cardinale Angelo Bagnasco all’Assemblea della Cei. “Dio continua in voi il miracolo della vita, vi chiama ad una missione straordinaria: generare non solo dei corpi, ma delle persone, ecco l’educazione”, ha proseguito: “Quante volte abbiamo detto che la cultura oggi disprezza la famiglia e la politica la maltratta! Come se questo nucleo, questo microcosmo, fosse vecchio e superato, e si dovesse viaggiare trionfalmente verso nuove forme, più aggiornate – si dice – più efficaci e libere. Come se le relazioni fossero una opzione, e non la via per essere veramente persone; come se i legami mortificassero la libertà, e non invece la condizione per essere veramente liberi; come se le scelte definitive fossero contrarie allo slancio vitale dell’individuo, anche nella sfera degli affetti più intimi. Ma questa smania che rincorre ogni alito di vento, che è insofferente del quotidiano e del normale, non è forse segno del vuoto interiore, del male di vivere?”. “Siate voi, famiglie, a proclamare – nella diuturna riconquista del vostro amore e del vostro sacramento – la bellezza del matrimonio e della famiglia come il vero fondamento del vivere sociale; siate voi a testimoniare la bellezza della paziente dedizione ai figli; la possibilità di vivere insieme tutta la vita”, ha detto il cardinale.

“Siate la risposta concreta e alternativa all’individualismo radicale che respiriamo, e che spinge a vivere isolati gli uni dagli altri in nome di una autonomia che ci distrugge”, la consegna. “Quante volte abbiamo messo in guardia dalle derive antropologiche”, ha sottolineato Bagnasco a proposito del suo decennio di presidenza: “Esse, in nome dell’uomo, lo negano con costumi e leggi che sembrano rispettare la libertà, ma in fondo sono convenienti all’economia”. “Le famiglie – sul piano sociale – si sentono sostanzialmente abbandonate”, il grido d’allarme: “sono urgenti politiche familiari consistenti nelle risorse e semplici nelle condizioni e nelle regole. Non sostenere la famiglia è suicida”. Altro appello, quello per il sostegno “alla scuola paritaria, puntualmente messo in discussione da un pregiudizio ideologico: eppure, nella laica Europa questi muri sono caduti, per cui si riconosce il valore culturale della scuola paritaria nell’assicurare la memoria dei nostri Paesi, come pure la stessa ricchezza che ne deriva per la libertà educativa e il pluralismo. In Italia, invece, sembra non valere nemmeno il criterio dell’investimento, che consente allo Stato di risparmiare ogni anno – al netto del contributo – ben 6 miliardi di euro”.

(Siciliani-Gennari/SIR)

Diocesi: Caritas Roma, venerdì un convegno sulle “solitudini” di anziani, giovani e famiglie

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:08

“Le solitudini a Roma. La nuova pandemia sociosanitaria per anziani, giovani e famiglie”: è il titolo del convegno promosso dalla Caritas di Roma, in collaborazione con la Regione Lazio, che si svolgerà il 26 maggio, dalle ore 10 alle 17, presso la Sala Tirreno della Regione (via Rosa Raimondi Garibaldi, 7). L’incontro è anzitutto un confronto per far conoscere e individuare possibili soluzioni per “la solitudine” che cresce nella città d Roma e colpisce, in maniera differente, soggetti diversi: gli anziani, spesso isolati e impauriti al punto di barricarsi nelle loro case; i giovani troppo precocemente sfiduciati che si rifugiano negli schermi virtuali; le famiglie che non trovano nella società quegli aiuti di cui avrebbero bisogno. L’incontro inizierà con la proiezione di un documentario e la testimonianza dell’attore Giulio Scarpati. Seguiranno i saluti istituzionali di mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas, e Rita Visini, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio. I lavori della mattina proseguiranno con le relazioni del sociologo Mauro Magatti, dello psischiatra Tonino Cantelmi, di Massimo Pasquo, operatore della Caritas di Roma, e di Laura Baldassarre, assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale. Dopo la pausa pranzo, alle ore 15, si riprenderà con tre focus su anziani (Raffaella Modafferi, dirigente del Comune di Roma, e Gianni Pizzuti della Caritas di Roma); giovani (Giancarlo Cursi, Università Salesiana, e Elisa Manna, Caritas di Roma); famiglie (Emma Ciccarelli, Forum Famiglie Lazio, e Fabio Vando, Caritas di Roma).

Attentato a Manchester: cardinale Vincent Nichols (Westminster), “Dio converta i cuori di chi commette il male”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:08

Tutti i vescovi inglesi si stringono nel dolore e in preghiera per l’attacco perpetrato ieri sera da un kamikaze al concerto di Ariana Grande a Manchester. Il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha scritto una lettera al vescovo della diocesi di Salford da cui dipende la città di Manchester, mons. John Arnold. “E’ con grande dolore – scrive Nichols – che apprendo dalla stampa dell’atrocità vissuta la scorsa notte a Manchester. Possa Dio concedere forza e fede a tutti coloro che hanno perso un familiare, ai feriti e alle persone che sono rimaste traumatizzate. Possa Dio accogliere nella sua Misericordia tutti coloro che sono stati uccisi. Possa Dio convertire i cuori di tutti coloro che commettono il male e far loro capire il suo desiderio e le sue intenzioni per l’umanità”. Nell’assicurare al vescovo le preghiere e le condoglianze di tutti i vescovi di Inghilterra e Galles, il cardinale conclude: “Anche noi piangiamo la perdita di così tante vite umane e preghiamo per l’eterno riposo di tutte le vittime”.

Cardinal Nichols shares his prayers and condolences in a letter to Bishop John pic.twitter.com/yhDIQtvPQB

— Diocese of Salford (@SalfordDiocese) May 23, 2017

 

 

Assemblea Cei: card. Bagnasco, fare spazio ai giovani e “favorire un ponte tra le generazioni”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 10:06

“In questa Assemblea i giovani saranno al centro della nostra attenzione: a partire dalla realtà odierna e in sintonia con il prossimo Sinodo dei Vescovi, vivremo un confronto corale per incoraggiare le nuove generazioni a incontrare il Signore che è la via della gioia piena”. Sono le parole del cardinale Angelo Bagnasco dedicate al tema della 70a Assemblea della Cei, in corso in Vaticano. “Intendiamo sollecitare le nostre comunità affinché facciano spazio ai ragazzi e ai giovani, e questi possano sentirsi non solo accolti, ma anche desiderati e amati: adulti e giovani, infatti, hanno bisogno gli uni degli altri”, ha spiegato il cardinale nella prolusione odierna. “Si tratta di favorire un ponte tra generazioni, che – ci diceva ancora Papa Francesco – congiunga soprattutto anziani e ragazzi, a beneficio di entrambi”, la proposta, che comprende iniziative concrete come “la consegna a non lasciare gli Oratori, ma a viverli con una presenza che sappia ascoltare, motivare e coinvolgere i giovani, rendendoli protagonisti di iniziative fatte insieme”. Poi Bagnasco si è rivolto direttamente ai giovani, ai quali ha chiesto di fare posto a Gesù per diventare “portatori della luce, messaggeri di speranza in un mondo attraversato dall’angoscia”. “Come vorremmo non deludervi mai”, ha esclamato il cardinale: “Sappiate che, se a volte – in forza del mandato di Cristo – diciamo dei ‘no’, essi sono sempre il risvolto di grandiosi ‘sì’ alla bellezza sublime che il vostro cuore cerca e all’eroismo che affascina”.

“Molte volte abbiamo sollecitato la politica e la società civile perché abbiano una più giusta e concreta attenzione verso di voi”, ha ricordato Bagnasco a proposito del suo decennio di presidenza: “L’educazione integrale, l’accesso al lavoro, l’ascolto della vostra età, leggi che abbiano a cuore il futuro della società, un futuro che siete anzitutto voi stessi. Tutto questo e altro ancora ci sta a cuore. È voce, la nostra, che resta spesso inascoltata, proprio come quella dei profeti di un tempo, ma noi continueremo a parlare. Ricordate: la Chiesa vi è vicina e vi vuole bene, vuole il vostro bene”. Un caloroso applauso si è levato dai vescovi riuniti in Aula.

Assemblea Cei: card. Bagnasco, “caduta libera della demografia” e “dramma della disoccupazione”. Da Settimane Sociali “nuova proposta per l’Italia e per l’Europa”

Agensir.it - Tue, 2017-05-23 09:57

“Non è possibile che le politiche familiari siano sempre nel segno di piccoli rimedi, quando sono necessarie cure radicali”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, che nella prolusione in apertura della seconda giornata dell’Assemblea della Cei ha stigmatizzato, ancora una volta, la “caduta libera della demografia”, primo problema dell’Italia insieme al “dramma della disoccupazione”. “Il compito di mantenere le nostre aziende e di crearne di nuove è certamente di molti”, ha denunciato a questo proposito il cardinale: “Ma la politica in solido ha la responsabilità primaria non delegabile di creare le condizioni di possibilità e di incentivare in ogni modo la geniale capacità dei nostri lavoratori”. “Non si tratta solo di assicurare stipendi, ma anche di riconoscere la dignità professionale e produttiva del nostro popolo”, ha precisato Bagnasco, secondo il quale “tempi così nuovi e così drammatici richiedono anzitutto uno sforzo di umiltà e di approfondimento che ci aiuti ad approdare a nuove soluzioni per promuovere bene comune e dignità della persona; per non arrenderci alle logiche inique di un’economia scivolata nella finanza, ma poter favorire quanto meno un mercato sociale, come ci ricordava ieri sera il Santo Padre”. Con le Settimane Sociali, ha sottolineato il cardinale riferendosi all’appuntamento in programma a fine ottobre a Cagliari, “le comunità del Paese si sono impegnate in un percorso di questo tipo, che ci ha portato ad identificare ad oggi, nel territorio italiano, più di 300 buone pratiche in materia di lavoro, di cui approfondire caratteristiche e punti di forza”. “Dalla ricognizione sulle buone pratiche – ha annunciato Bagnasco – sta nascendo una nuova proposta per l’Italia e per l’Europa, in grado di dare gambe alle potenzialità e alle opportunità inscritte in questi nuovi semi di speranza”.

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