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Società: Istat, quasi 8 milioni e mezzo di persone in povertà relativa. Più diffusa tra famiglie numerose, operai e giovani

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 13:04

Anche la povertà relativa risulta stabile nel nostro Paese rispetto al 2015. Lo rivela il report “La povertà in Italia” diffuso oggi dall’Istat. Nel 2016 si trovano in condizioni di povertà relativa il 10,6% delle famiglie residenti (10,4% nel 2015), per un totale di 2 milioni 734mila, e 8 milioni 465mila individui, il 14,0% dei residenti (13,7% l’anno precedente). Analogamente a quanto registrato per la povertà assoluta, nel 2016 la povertà relativa è più diffusa tra le famiglie con 4 componenti (17,1%) o 5 componenti e più (30,9%). La povertà relativa colpisce di più le famiglie giovani: raggiunge il 14,6% se la persona di riferimento è un under 35 mentre scende al 7,9% nel caso di un ultra sessantaquattrenne. L’incidenza di povertà relativa si mantiene elevata per gli operai e assimilati (18,7%) e per le famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione (31,0%).

Società: Istat, se capofamiglia è operario raddoppia incidenza povertà assoluta

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 13:01

Dai dati sulla povertà assoluta nel 2016 diffusi oggi dall’Istat, che riguardano quasi 5 milioni di persone, emerge che come negli anni precedenti la posizione professionale della persona di riferimento incide molto sulla diffusione della povertà più grave. Per le famiglie la cui persona di riferimento è un operaio, infatti, l’incidenza della povertà assoluta è doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), confermando quanto registrato negli anni precedenti. Rimane, invece, piuttosto contenuta tra le famiglie in cui la persona di riferimento è dirigente, quadro e impiegato (1,5%) e pensionato (3,7%). Come negli anni precedenti l’incidenza di povertà assoluta diminuisce al crescere del titolo di studio della persona di riferimento: 8,2% se ha al massimo la licenza elementare; 4,0% se è almeno diplomata.

Evento all’ex Macello di Aversa: diocesi, “non è un matrimonio cattolico”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 12:46

“Aldilà della somiglianza delle forme e dei riti utilizzati, quella che si tiene oggi nell’ex Macello, non è una celebrazione che annunci e condivida la dottrina cattolica del sacramento del matrimonio”. A precisarlo è la Curia di Aversa, in una nota in cui definisce il “matrimonio” in programma oggi presso gli ambienti della “Casa della cultura” del Comune di Aversa, comunemente conosciuta come “Ex macello”, tra la trans Alessia Cinquegrana e Michele Picone, “un evento teso a generare confusione e, probabilmente, mirato solo ad attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica”. Per questo, “nel rispetto della libertà di ciascun cittadino”, la Curia invita “tutti, e anzitutto i protagonisti di questo evento, a sviluppare una riflessione che vada oltre l’emotività e orienti le scelte personali con serena oggettività. Noi pensiamo, infatti, che tutti siano liberi di scegliere di aderire ad una Chiesa diversa da quella cattolica e di dichiararlo con franchezza, esprimendo liberamente il proprio vissuto di fede”. “Senza esprimere alcun giudizio sulla libertà delle persone che sono protagoniste dell’evento programmato per oggi”, la Curia vescovile di Aversa, “allo scopo di fugare ogni possibile confusione”, precisa che, “contrariamente a quanto pubblicizzato, nei locali dell’Ex Macello di Aversa non è mai esistita una ‘Cappella’ in cui siano stati celebrati riti religiosi (sarebbe stato più corretto parlare di una location che i protagonisti utilizzeranno per il loro scopo); per la particolare situazione dei protagonisti, e per le loro personali scelte di vita, il rito celebrato in quel luogo e in quella forma non è un rito della Chiesa cattolica; sicuramente il ministro presente a quella forma di celebrazione non è un ministro ordinato della Chiesa cattolica; sarebbe stato più corretto che si dicesse pubblicamente il nome della chiesa di appartenenza del ministro ed il rito che avrebbe seguito”.

Nella nota, la Curia ricorda inoltre che “la dottrina cattolica del sacramento del matrimonio consacra l’unione dell’uomo e della donna in una comunione di vita che, ad immagine di Dio, è naturalmente orientata al generare vita nuova”. “Altre forme di unione tra persone umane non possono essere equiparate al matrimonio”, prosegue la nota: “aderendo ad una dottrina diversa da quella proclamata ed insegnata dalla Chiesa cattolica e celebrandone i riti, i soggetti in questione si pongono fuori dalla comunione con essa”.

Società: Istat, quasi 5 milioni di persone in povertà assoluta, 1 milione 619mila famiglie. Giovani sempre peggio

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 12:36

In Italia si stima che nel 2016 siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui. A rivelarlo è oggi l’Istat, precisando che “rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui”. L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie è pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli ultimi quattro anni. Per gli individui, l’incidenza di povertà assoluta si porta al 7,9% con una variazione statisticamente non significativa rispetto al 2015 (quando era 7,6%). Nel 2016 l’incidenza della povertà assoluta sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con tre o più figli minori, coinvolgendo nell’ultimo anno 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui. La grave deprivazione aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila nel 2016). L’incidenza della povertà assoluta aumenta al Centro in termini sia di famiglie (5,9% da 4,2% del 2015) sia di individui (7,3% da 5,6%), a causa soprattutto del peggioramento registrato nei comuni fino a 50mila abitanti al di fuori delle aree metropolitane (6,4% da 3,3% dell’anno precedente). Persiste, a partire dal 2012, la relazione inversa tra incidenza di povertà assoluta e età della persona di riferimento (aumenta la prima al diminuire della seconda). Il valore minimo, pari a 3,9%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%).

Iraq: Sako (patriarca) monito ai cristiani, “stop a dispute che dividono. Riprendere il possesso delle nostre terre prima che lo facciano altri”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 12:32

“Stop alle dispute interne che provocano divisioni e invece di perdere tempo nell’attesa riprendere il possesso delle proprie terre prima che lo facciano altri. Questo è il tempo di riappropriarci delle terre dei nostri genitori e dei nostri avi, della loro identità, della loro storia e del loro patrimonio”. È il duro monito del patriarca della Chiesa caldea, Louis Raphael Sako, in una nota pubblicata sul sito del patriarcato, in cui si sottolinea anche che “la strada per sradicare l’Isis dalla regione è ancora lunga e difficile da percorrere prima di ricostruire ciò che è stato distrutto e di raggiungere pace, sicurezza e stabilità”. “Questo che stiamo vivendo – scrive mar Sako – è un momento storico e un test di prova per i cristiani, chiamati a rinnovare il loro impegno etico e morale, a confermare la loro presenza, recuperare le loro proprietà, richiedere una compensazione per le loro perdite; ottenere la loro quota di aiuti, e inoltre vedersi garantita la protezione in collaborazione con il governo centrale iracheno, il governo regionale del Kurdistan e la comunità internazionale”. Tre le piste di lavoro indicate dal patriarca caldeo: “unire gli sforzi per ricostruire o ristrutturare le abitazioni e le infrastrutture così da facilitare il rientro della popolazione sfollata; creare un team di 7-10 politici saggi e fedeli, capaci di essere dei portavoce dei cristiani e di assumersi la responsabilità di parlare con le persone giuste a livello nazionale e internazionale, al di fuori di interessi personali, di cooperazione e di solidarietà e di impegnarsi in modo efficace con musulmani e altri gruppi etnici nella vita pubblica”.

Infine creare “un ufficio centrale di informazione” potrebbe, per mar Sako, “aiutare i cristiani a far sentire la loro voce e a diffondere la loro sofferenza e le loro aspirazioni. Questo li aiuterà a superare le complessità della realtà attuale e a trasformare le differenze in unità, coesione, solidarietà e partecipazione attiva al rafforzamento della loro esistenza da una parte e dall’altra a promuovere una cultura di apertura che aiuterà a raggiungere la pace, la stabilità e una vita dignitosa per loro e per i cittadini”. “La Chiesa – si legge nella nota – non è un sostituto di politici leali. Essa svolge piuttosto un ruolo vitale nella vita delle persone affermando la verità circa gli affari pubblici, specialmente quando si tratta di costruire la pace, la giustizia e la necessità di dare una vita dignitosa a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro affiliazioni. La Chiesa continua ad amare e servire tutte le persone, seguendo l’esempio del suo fondatore, Gesù Cristo”.

Omicidio stradale Valsusa: Pallone (psicologo), “la morte della ragazza è un monito per tutti che ci abbruttiamo quando ci mettiamo al volante”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 12:30

“La morte della ragazza e il dramma che sta vivendo il suo fidanzato, ancora appeso tra la vita e la morte, devono essere un monito per noi tutti che ci abbruttiamo ogni qualvolta ci mettiamo al volante delle nostre auto”. È quanto afferma Daniele Pallone, psicologo e psicoterapeuta torinese, in un’intervista pubblicata sull’ultimo numero del settimanale diocesano “La Valsusa” a commento dell’omicidio stradale che domenica ha spezzato la giovane vita di Elisa Ferrero, 27enne di Moncalieri, e nel quale è rimasto gravemente ferito il fidanzato Matteo Penna. Rispetto a quanto successo, “ritengo limitativo interpretare questi fatti attraverso chiavi di lettura diagnostiche”, prosegue lo psicologo. “Dobbiamo pensare che chiunque di noi, in determinate circostanze, può infierire contro un altro essere umano”. Secondo Pallone, “tentare di spiegare fatti come quello di domenica attraverso la ricerca dei meccanismi mentali distorti, che possono fare riferimento ai concetti di ‘raptus’ o ‘disturbo mentale’, per dare senso a una violenza e a un delitto insensato è un tentativo di tranquillizzarci, pensando che a noi non possa mai capitare”. “Invece – aggiunge – dobbiamo essere consapevoli che in ciascuno di noi esiste una quota di violenza, crudeltà, ferocia”. Per lo psicologo, di fronte a un automobilista aggressivo “penso che l’unica strategia sia quella di evitare”, cioè “assumere un comportamento passivo”. Per chi lo mette in pratica, “non ritengo che questo atteggiamento possa essere una condizione di debolezza”. Secondo Pallone, “si investe sempre meno nella prevenzione mentre servirebbe un impegno culturale e politico”. “La scuola può intervenire inserendo riflessioni e stimoli all’interno di un percorso educativo ampio di educazione alla legalità”, ma “non possiamo delegare alla scuola ciò che un genitore dovrebbe fare”.

Diocesi: mons. Mansi (Andria) ad un anno dallo scontro tra treni, “i vostri cari nel cuore di Dio trasformano le vostre lacrime in semi di grazia e vita”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 12:10

“Il nostro Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. Siatene certi, cari fratelli, che i vostri cari dal luogo in cui sono ora, cioè nel cuore di Dio Padre, seguono con infinito amore lo scorrere delle vostre vite e con la grazia di Dio Padre, trasformano ogni giorno di più le vostre lacrime in semi di grazia e di vita e perfino di gioie più certe e più grandi. Siatene certi”. Queste le parole pronunciate ieri sera dal vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, nella celebrazione liturgica in memoria delle vittime dello scontro tra treni avvenuto il 12 luglio dello scorso anno. Nell’omelia, il vescovo ha ricordato che “è passato un anno dall’incidente, avete perso affetti cari, tante vite spezzate senza una ragione”. “Come nella storia di Giuseppe – ha proseguito – i tempi con i quali Dio governa comunque la storia sono lunghi, talvolta lunghissimi. Ma mentre scorrono, si compiono disegni di grazia e di bene che all’inizio è del tutto impossibile anche solo immaginare”. Mansi ha concluso ammettendo l’alternanza nella vita di grandi gioie e grandi dolori. Ma Dio annuncia, attraverso la lettura delle Scritture, la certezza che “il libro della vita, tutto intero, è nelle mani di Dio. Mai nessuno sulla terra può avere la pretesa o l’ambizione di rendersene padrone. E se lo fa, deve sapere che c’è il tribunale di Dio che chiama finalmente ogni cosa per il suo nome”.

Omicidio stradale Valsusa: don De Faveri (settimanale diocesano), “sulle strade possiamo in un attimo impazzire e fare cose incredibili”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 11:25

L’incidente mortale di domenica scorsa, sull’ex statale 24, a Condove, in Val di Susa, è “un segno evidente di come sulle nostre strade possiamo in un attimo impazzire e fare cose incredibili”. Ad affermalo è don Ettore De Faveri, direttore de “La Valsusa”, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale diocesano. “Ma perché al volante cambiamo natura? E perché ci mettiamo al volante se non siamo, come dire, a posto?”, si chiede il direttore. “Gli incidenti stradali succedono”, osserva. “Ma quello di domenica a Condove – domanda – è semplicemente un incidente o è altro?”. “Tutto fa pensare che sia altro”, rileva il direttore. “In base a una ricerca dell’Università di Leeds, circa il 25% degli automobilisti mette in atto abitualmente comportamenti aggressivi: suona il clacson, lampeggia, gesticola, urla, si avvicina pericolosamente all’altra auto”. “Nel traffico – aggiunge – scatta una sorta di competizione fra guidatori: uno studio dell’Università di Stoccolma rivela che il 90% dei patentati si giudica più abile della media”. “Anche chi è pacato può diventare aggressivo alla guida, ma si arrabbia più spesso chi è impulsivo. Se poi una persona è alterata per esempio dall’alcool, allora chi guida non è più padrone di se stesso”. “Ecco perché – conclude – una domenica pomeriggio si può morire così improvvisamente a 27anni, tornando a casa, dopo una giornata in moto con il proprio ragazzo. Assurdo. Ma vero, purtroppo”.

Ucraina: card. Sandri a chiesa greco-cattolica, “vi porto vicinanza Papa Francesco”. Mons. Shevchuk, “comunità internazionale in silenzio dinanzi al dramma del nostro popolo”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 11:02

“Papa Francesco mi ha personalmente esortato a portarvi la sua vicinanza, il suo abbraccio, la sua preghiera, insieme alla sua Benedizione. Egli vi rassicura che non siete soli, che avete un posto speciale nel suo cuore”. Lo ha detto il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nella Divina Liturgia per la Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli celebrata ieri a Kiev, nella cattedrale arcivescovile Maggiore della Resurrezione, una delle tappe della sua visita in Ucraina (11-17 luglio). “Il Santo Padre – ha aggiunto il prefetto rivolgendosi ai fedeli che affollavano la cattedrale – vi ringrazia anche per la preghiera che avete offerto secondo le sue intenzioni durante il grande pellegrinaggio da poco compiuto nella Basilica di san Pietro per celebrare i 150 anni dalla canonizzazione di san Giosafat: martire per amore di Dio, martire per l’unità della Chiesa, che vogliamo seguire non arrendendoci dinanzi ad ogni difficoltà o potere umano che ci vuole togliere la speranza, di una vita giusta e onesta con la collaborazione e la conversione di tutti, di una patria rispettata nella sua integrità e riconciliata al suo interno nelle sue diverse anime e componenti”. Il card. Sandri, a nome di Papa Francesco, ha consegnato la medaglia del IV anno di Pontificato a Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina che ha ringraziato il porporato ricordando che “la comunione non è una realtà che possa essere definita soltanto da un canone o da una norma, ma si riferisce al corpo vivente di Cristo che è la Chiesa. La presenza dell’inviato del Santo Padre è per la Chiesa greco-cattolica ucraina un segno profondo dell’amore che Papa Francesco continua a custodire per il nostro popolo e un balsamo che viene versato sulle ferite dei cuori. Siamo qui a pregare anche per i nostri fratelli della Chiesa ortodossa: ci nutriamo dello stesso Corpo di Cristo, ma non lo possiamo ancora fare dallo stesso altare. Vogliamo però testimoniare con gioia, ancor più in questo giorno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, che la comunione con il Santo Padre è fonte di benedizione, come sperimentiamo noi che continuiamo a sentire la sua vicinanza e il suo affetto anche quando il resto della comunità internazionale rimane in silenzio dinanzi al dramma del nostro popolo”.

Al termine della Divina Liturgia, il prefetto ha reso omaggio alla tomba dove è sepolto cardinale Lubomyr Husar, morto poche settimane fa. Insieme al nunzio e all’arcivescovo maggiore, il cardinale Sandri si è poi trasferito in volo a Kharkiv dove, accolto dall’esarca mons. Vasil Tuchapets e dal vescovo ausiliare della diocesi latina mons. Jan Sobilo, ha visitato la struttura della Caritas diretta dalla Chiesa greco-cattolica dove si svolgono attività di accoglienza di bambini e adulti sfollati dopo l’inizio dei combattimenti del 2014, dalle zone di Donetsk, Lugansk e Sloviansk per la maggior parte. Ad essi, più di 40.500 in tre anni, grazie alla collaborazione di 72 impiegati e 53 volontari, oltre che al supporto di diverse Caritas nazionali ed altri organismi anche non ecclesiali, è stato garantito l’aiuto, per l’assistenza umanitaria, l’accompagnamento psicologico e sociale.

Settimana sociale: mons. Santoro (Taranto), “dare risposte reali e concrete ai bisogni del Paese”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 10:51

“Nel mio cassetto ci sono 200 curriculum, per cui a tutti gli esperti dico: indichiamo percorsi, capaci di dare risposte reali a domande reali. È necessario indicare qualcosa di utile al Paese, secondo la dottrina sociale della Chiesa e secondo la nostra Costituzione. Come dice Papa Francesco, possiamo aprire dei percorsi”. Lo afferma mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, in un video del Copercom in vista dell’appuntamento di Cagliari (26-29 ottobre).

Lo scopo della Settimana sociale, spiega il vescovo, “è indicare cammini, con proposte utili, anche al Parlamento”. Ma occorre “soprattutto un lavoro degno, come mezzo di realizzazione di sé, di sostegno della famiglia, per costruire una società giusta”. “La speranza – aggiunge mons. Santoro – è che la Settimana possa dare un contributo vero alla vita di tutti. Dare risposte reali e concrete per la dignità, bellezza e creatività del nostro popolo”.

Incendi: Coldiretti, per incuria 12 miliardi di alberi preda dei piromani. Attuare art. 70 delega ambientale

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 10:36

Dodici miliardi di alberi dei boschi italiani, a causa dell’incuria e dell’abbandono, sono diventati vere giungle ingovernabili in preda ai piromani. E’ quanto afferma Coldiretti nel denunciare che al mix esplosivo caldo e siccità di una estate 2017 torrida si somma l’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza. E’ praticamente raddoppiata rispetto all’Unità d’Italia la superficie coperta da boschi che oggi interessa 10,9 milioni di ettari alla mercé dei piromani . “Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli”, ha affermato il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo. Nel primo semestre del 2017 in Italia sono caduti appena 251 millimetri di pioggia, ben il 30% in meno rispetto alla media di riferimento che hanno causato una storica siccità e creato condizioni per siccità e incendi provocati spesso da atti criminali. Gli incendi provocano danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità w alla distruzione di ampie aree di bosco, polmoni verdi del paese. “Nelle foreste andate a fuoco – continua Coldiretti – sono impedite per anni” la raccolta della legna, dei tartufi, dei piccoli frutti, dei funghi. Coldiretti evidenzia la necessità di dare attuazione immediata all’articolo 70 della delega ambientale che prevede che siano remunerati questi servizi: fissazione del carbonio delle foreste a dell’arboricoltura da legno di proprietà demaniale, collettiva e privata; regimazione delle acque nei bacini montani; salvaguardia della biodiversità delle prestazioni ecosistemiche e delle qualità paesaggistiche; utilizzazione di proprietà demaniali e collettive per produzioni energetiche.

Germania: Kab, campagna nazionale dei lavoratori cattolici su sistema pensionistico e sicurezza sociale

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 10:00

In vista delle prossime elezioni al Bundestag, il Movimento dei lavoratori cattolici (Kab), ha indetto una campagna sul sistema pensionistico tedesco, intitolata “Stanno pianificando la tua povertà in vecchiaia”: tutti gli aderenti alla Kab dovranno “entrare in contatto con il maggior numero di candidati parlamentari – ha detto il presidente nazionale di Kab, Andreas Luttmer-Bensmann – e negli eventi locali, nella campagna elettorale o privatamente vogliamo sapere come i candidati si pongono rispetto il problema delle pensioni, e se per loro sia importante il futuro della nostra sicurezza sociale”. Molti lavoratori e lavoratrici in Germania non saranno in grado di vivere del proprio denaro in età avanzata. L’attuale legislazione pensionistica rischia di creare – secondo Kab – molta povertà in età avanzata. I membri della Kab parleranno con il loro parlamentare ponendogli la domanda “Cosa ne pensate della pensione?”, e se la risposta giungesse via social network fotograferanno la pagina: alla fine si creerà una mappa che documenterà quanto i politici che entreranno al Bundestag avranno a cuore “il futuro della nostra sicurezza sociale”, si legge nel sito www.sie-planen-deine-altersarmut.de con tutte le informazioni sulle pensioni e la campagna. Il sistema tedesco, chiamato “modello cappuccino”, è diviso in tre fasce che compongono l’ammontare lordo della pensione: i contributi obbligatori (il caffè) del lavoratore che è una assicurazione statale per tutti coloro che vivono e lavorano in Germania; una assicurazione sull’occupazione (il latte) pagata dal lavoratore e dal datore più un contributo statale; un piano pensionistico supplementare privato (la schiuma). Oggi un lavoratore medio dopo 40 anni di contributi può ambire ad una pensione lorda di circa 1.350 euro.

Cammino di Santiago: vescovi francesi e spagnoli, lettera pastorale congiunta su “Accoglienza e ospitalità”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 09:36

Dopo aver percorso a piedi l’ultimo tratto del Cammino di Santiago, i partecipanti alla riunione dei vescovi francesi e spagnoli le cui diocesi sono attraversate dal percorso compostelano hanno concluso ieri due giornate di confronto (11-12 luglio) rendendo nota la lettera pastorale congiunta su “Accoglienza e ospitalità sul cammino di Santiago”. L’ospitalità, etimologicamente “amore dell’estraneo”, è tradizione che ha radici nell’antichità classica e nella Scrittura. A contraddistinguere i luoghi di “ospitalità cristiana” che sono sul cammino di Santiago, secondo i vescovi devono essere “segni esteriori”, ma anche lo sforzo di offrire al pellegrino servizi e indicazioni che aiutino la sua ricerca spirituale, in collaborazione con le parrocchie e le comunità in cui si trova la casa di accoglienza. Così pure uno stile “fraterno e gioioso nell’accogliere” chi arriva, senza distinzione. E ancora, la disponibilità nel “mettersi in ascolto profondo” del pellegrino e nel saper rispondere alle domande su Dio, la fede e San Giacomo, per contribuire al cammino di ricerca del pellegrino. Alle comunità religiose, i vescovi chiedono che ci sia una persona “esclusivamente dedita all’accoglienza dei pellegrini”, che a qualsiasi ora li riceva come fossero Cristo stesso. “I luoghi d’accoglienza”, scrivono i vescovi, “sono veri spazi di comunione della Chiesa, luogo privilegiato d’incontro” tra “il cuore di Dio alla ricerca dell’uomo, e quello dell’uomo a cui manca l’essenziale”.

Bene comune: Taranto, dal 21 al 23 luglio la tre giorni “Fate quello che vi dirà”

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 09:23

Don Maurizio Patricello, il prete coraggio della Terra dei Fuochi, gli onorevoli Luciano Violante ed Ernesto Preziosi, mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio, in prima linea nell’accoglienza delle ragazze madri e degli anziani malati terminali e don Antonio Panico, presidente del Comitato tecnico organizzatore della sede distaccata Lumsa di Taranto. Sono alcuni dei nomi illustri della tre giorni intitolata “Fate quello che vi dirà”, promossa dall’associazione “Le città che vogliamo”, presieduta dal consigliere regionale Gianni Liviano, in collaborazione con “Argomenti 2000”. Dal 21 al 23 luglio, a Taranto, nella sede dei padri missionari saveriani di Lama, si discuterà di costruzione di comunità e partecipazione al bene comune “per capire se il problema vero di Taranto è la classe politica, sicuramente spesso inadeguata – spiegano i promotori – o è forse anche una comunità, nella sua interezza, non sempre adulta e capace di fare scelte lungimiranti”. Giornate scandite dagli interventi ma anche dalla preghiera comunitaria e personale e da laboratori, con un riferimento particolare al racconto evangelico delle nozze di Cana. “In quel caso una coppia di sposi (ovvero la comunità in cammino) si trova di fronte alla mancanza di vino (la perdita di ideali, passione, vitalità, amore per il bene comune) – proseguono gli organizzatori – ma ritrova la speranza nell’esortazione di Gesù a fare quello che Lui dirà loro: ovvero di portare gli otri pieni di acqua che sarà, poi, trasformata in vino. Ecco la linea guida da seguire: ritrovare gli stimoli e la passione perduta per tradurli in fatti, parole e impegni concreti”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Incendi, mai così tanti interventi dal 2007. Russiagate, richiesta di impeachment per Trump

Agensir.it - Thu, 2017-07-13 09:00

Migranti: da Germania e Francia solidarietà e sostegno all’Italia, ma dal trilaterale a Trieste pochi passi avanti. Ieri 2.800 persone tratte in salvo al largo della Libia

Solidarietà e sostegno all’Italia, ma in sostanza nessun passo avanti sulla questione migranti. Questo l’esito dell’incontro trilaterale, a Trieste, tra il premier Paolo Gentiloni, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron. Per la Merkel, “l’Italia ha fatto un grande lavoro sui migranti” e “vogliamo essere solidali con l’Italia nella politica delle migrazioni”. Secondo la cancelliera, “dobbiamo affrontare la lotta contro la migrazione illegale, attraverso la cooperazione con l’Africa, particolarmente importante per zone come Niger e Libia”. Macron ha riconosciuto che la Francia “non ha sempre fatto la sua parte per quanto riguarda i rifugiati”. Però – ha aggiunto – “non possiamo accogliere uomini e donne che per motivi economici” migrano verso i Paesi europei. Migranti economici e chi chiede asilo sono “due realtà diverse e non cederò a questo spirito di confusione imperante”, ha ribadito il presidente francese. “Sulla politica migratoria – ha riconosciuto Gentiloni – sono stati fatti dei progressi, ma non sono ancora sufficienti”. “La distinzione che fa Macron è legittima”, ha precisato il premier, chiarendo che rifugiati e migranti economici “non sono un fenomeno che ha le stesse caratteristiche ma diciamo che non si può ignorare la realtà delle grandi migrazioni” che vengono provocate non solo da conflitti e violenze. Intanto ieri sono stati 2.800 i migranti tratti in salvo in 19 operazioni al largo della Libia. Mentre i partner europei voltano le spalle all’Italia rispetto alla richiesta di far approdare le navi cariche di migranti anche in altri Paesi. Lo conferma Fabrice Leggeri, direttore di Frontex: “Ho ascoltato la richiesta italiana ma non ho visto Stati membri disponibili ad accoglierla”.

Incendi: brucia ancora il Sud Italia, mai così tanti interventi dal 2007. Sul Vesuvio in azione anche l’Esercito

Non si ferma l’ondata di caldo e continua, soprattutto nel Sud Italia, l’emergenza incendi. Secondo i dati della Protezione civile, da inizio anno sul territorio nazionale sono stati oltre 700 gli interventi aerei per domare le fiamme contro i 447 del 2007. La Sicilia risulta la Regione più colpita, seguita da Lazio e Campania. Sul Vesuvio, nei prossimi giorni “verrà ampliata la presenza in loco dei militari nelle situazioni più critiche, nell’ottica della prevenzione”. Lo ha deciso ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza su iniziativa del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e della Prefettura. L’emergenza maggiore, ieri, ha riguardato San Vito Lo Capo, nel trapanese, dove un incendio è divampato in prossimità del villaggio turistico Calampiso che ospitava diverse centinaia di villeggianti. Sono state evacuati via mare, a bordo di barche.

Russiagate: presentata la prima richiesta di impeachment per Trump. Il figlio, “non sapeva di incontro con legale russa”

È stato il deputato democratico della California Brad Sherman, sostenuto dal collega texano Al Green, a presentare la prima richiesta formale per avviare una procedura di impeachment contro il presidente Donald Trump. La proposta è basata sulle accuse di ostruzione alla giustizia legate al licenziamento del capo della Fbi, James Comey. Intanto, in un’intervista a Fox News, Donald Trump jr afferma che non disse nulla al padre dell’incontro con l’avvocatessa russa che gli aveva promesso materiale compromettente su Hillary Clinton. Su Twitter, Donald Trump difende il figlio: “Una grande persona che ama il suo Paese”.

Brasile: l’ex presidente Lula condannato per corruzione a nove anni e sei mesi di reclusione

Luiz Inacio Lula da Silva, presidente del Brasile dal 2003 al 2011, è stato condannato in primo grado per corruzione in uno dei processi dell’inchiesta “Lava Jato” – la “Mani pulite” del Paese sudamericano – legata allo scandalo per i fondi neri del colosso petrolifero Petrobras. La sentenza, emessa e comunicata dal giudice Sergio Moro, prevede una pena di nove anni e sei mesi di reclusione per Lula, ritenuto colpevole di corruzione attiva, passiva e riciclaggio di denaro. In particolare, nel mirino dell’inchiesta sono finiti i lavori di ristrutturazione di un appartamento di lusso a Guaruja, la zona balneare preferita dagli abitanti di San Paolo, che secondo il giudice hanno nascosto una tangente di 3,7 milioni di reais (circa un milione di euro).

Antartide: si stacca iceberg gigante esteso come la Liguria

Uno degli iceberg più grandi di sempre, con una superficie di oltre 5mila metri quadrati (più o meno come la Liguria) e un peso di mille miliardi di tonnellate, si è staccato dalla piattaforma Larsen C dell’Antartide completando la frattura, evento comunque atteso. L’acqua contenuta dall’A68, questo il nome del nuovo iceberg, è pari a tre volte quella del lago di Garda ed equivale all’acqua consumata in media nel mondo nell’arco di cinque anni. Sotto osservazione, ovviamente, lo stato di salute dei ghiacci antartici perché, secondo gli esperti, la preoccupazione è che il distacco completato nei giorni scorsi – e osservato dai satelliti – possa accelerare lo scivolamento del restante ghiaccio continentale nel mare producendone un aumento di livello.

Immigrati: card. Bassetti, “Italia deve continuare ad essere svegliarino Europa”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 20:15

“L’Italia come sta facendo deve continuare a fare lo ‘svegliarino’ dell’Europa, e per me anche del mondo. Perché non basta, non basterebbe nemmeno l’Europa unita, per affrontare un problema di così ampia portata”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, sulla questione immigrazione.

“Sarebbe necessaria – ha aggiunto Bassetti – una forza dell’Onu, ma che fosse efficiente, capace di affrontare i problemi, perché ci sono tanti interessi che sono interconnessi. Noi partiamo dal principio certamente dell’accoglienza, salvare la vita diventa un atteggiamento primario, però non possiamo soltanto limitarci a questo.Bisogna che ci sia una cooperazione che crea le condizioni per cui ci siano dei corridoi umanitari per cui si ritorni alla cooperazione fra i popoli. A me piace tanto anche questo progetto della Cei ‘liberi, liberi di emigrare’ perché è un diritto fondamentale , e liberi di restare. Questa è povera gente che è costretta, perché non ha altra scelta, e allora è proprio la liberazione da questa costrizione che dovrebbe essere il primo problema da risolvere. Toglierli dalla costrizione”.

Charlie Gard: card. Bassetti, “la vita va difesa e aiutata fino in fondo. Siamo alleati di questi genitori”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 20:14

“La vita va difesa, va favorita, va aiutata fino in fondo, quindi siamo profondamente alleati di questi genitori”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito alla vicenda del piccolo Charlie.

“Io dico – ha aggiunto il card. Bassetti – ma come non ascoltare il grido di due genitori che invocano in fondo ogni mezzo per salvare la vita del loro figlio? E grazie a Dio c’è stato un ascolto di questo grido, non solo da parte della Chiesa, ma anche di tanta parte dell’opinione pubblica. Nessuno ha il diritto di intervenire finché ci sono delle condizioni di vita, quindi finché c’è una possibilità di vita umana”.

Notizie Sir del giorno: vescovi venezuelani su Costituente, mons. Tremolada nuovo vescovo Brescia, incendi sul Vesuvio e in Sicilia, bambini poveri in Argentina

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:30

Venezuela: i vescovi, “Costituente proposta indegna”. Sì alla partecipazione a Consultazione convocata il 16 luglio dall’opposizione

Stasera in una conferenza stampa della presidenza della Conferenza episcopale venezuelana è stata diffusa un’Esortazione rivolta a tutto il popolo sulla drammatica situazione che sta vivendo il Paese. Durante la conferenza stampa è intervenuto in particolare il segretario generale della Cev, mons. Víctor Hugo Basabe, il quale ha riferito che nessuna risposta è giunta dal presidente Maduro dopo la lettera a lui inviata lunedì scorso dalla presidenza della Cev, nella quale si chiedeva la rinuncia alla convocazione dell’Assemblea nazionale costituente. Il segretario generale della Cev, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha definito quella della Costituente “una proposta indegna”, “non necessaria”, destinata “a potenziare i conflitti in atto”. (clicca qui)

Terremoto: il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, incontra Tajani e Sassoli. Sostegno dal Parlamento Ue. Dal 17 al 19 luglio  eurodeputati in visita all’Ilva e alla raffineria Eni di Taranto

(Bruxelles) “Non bisogna spegnere i riflettori sul dramma” del terremoto, “l’Europa ha fatto il suo dovere” e “stiamo lavorando, anche con la Cassa depositi e prestiti, per favorire l’accesso al credito per le imprese di queste aree, che dovranno assolutamente riprendere la loro attività per evitare lo spopolamento delle zone interne dell’Appennino”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo aver incontrato oggi a Bruxelles il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci. Durante il faccia a faccia si è parlate del supporto dell’Europa alla ricostruzione delle zone terremotate. Inoltre, dal 17 al 19 luglio una delegazione di eurodeputati della commissione per le Petizioni del Parlamento europeo si recherà in visita a Taranto “per incontrare – spiega un comunicato – le autorità italiane e approfondire le problematiche e i recenti sviluppi legati all’impatto dello stabilimento industriale dell’Ilva e della raffineria dell’Eni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente”. (clicca qui)

Nomine: mons. Pierantonio Tremolada nuovo vescovo di Brescia

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Brescia, presentata da mons. Luciano Monari, e ha nominato nuovo vescovo mons. Pierantonio Tremolada, finora vescovo titolare di Massita ed ausiliare dell’arcidiocesi di Milano. “Sono molto emozionato, spero che la diocesi di Brescia non rischi troppo”. Sono queste le prime parole da vescovo eletto di Brescia pronunciate da mons. Pierantonio Tremolada durante l’annuncio della sua elezione nella curia arcivescovile di Milano.  (clicca qui)

Incendi sul Vesuvio: card. Sepe, “dolore e rabbia. Indignazione e condanna. Paura e preoccupazione”. In Sicilia rogo a San Vito Lo Capo, a ridosso di un villaggio turistico

“Dolore e rabbia. Indignazione e condanna. Fiamme e cenere sul Vesuvio e su vaste aree della provincia di Napoli. Il vulcano è avvolto in una insopportabile e ampia nuvola di fumo nero. Stanno bruciando boschi e piantagioni. Abitazioni e famiglie sono minacciate. Paura e preoccupazione costringono ad allontanarsi dai luoghi colpiti. Territori devastati. Fortemente compromessa dagli incendi l’immagine del paesaggio, mentre il sistema economico locale subisce un danno irreparabile in tempi brevi”. È il grido di allarme che lancia stasera il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. Paura anche in Sicilia a San Vito Lo Capo, a ridosso del villaggio turistico Calampiso. Assediati da un vasto rogo, in 700 sono stati fatti evacuare via mare.  (clicca qui)

Crollo intonaco duomo Acireale: risvegliato il bambino ferito. Mons. Raspanti, quando sarà dimesso “festeggeremo insieme con la famiglia in vescovado”

Un abbraccio da lontano, una telefonata affettuosa, una lode di ringraziamento a Dio e l’invito a continuare a pregare. Così mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha reagito alla notizia del risveglio del bimbo di un anno, rimasto ferito sabato scorso nel duomo per la caduta di intonaco dal tetto. Con la famiglia “ci siamo ripromessi di festeggiare insieme – ci racconta il presule -, in vescovado. Festeggeremo e pregheremo ancora, uniti”. (clicca qui)

Francia: card. Vingt-Trois racconta la sua malattia. Invito all’accoglienza dei migranti e una riflessione sulla politica

“Ho modestamente condiviso la condizione dei malati, sperimentato la dipendenza. Ho verificato che la mia identità non si riduceva alle attività che potevo fare. Questa è una lezione di vita, perché molte persone tendono a giudicare il valore degli altri per ciò che fanno, per l’immagine che danno di se stessi, non per la loro stessa esistenza”. Lo ha detto il card. di Parigi, André Vingt-Trois, in una intervista rilasciata oggi all’Agence France Presse e pubblicata sul sito della diocesi. Il cardinale ancora convalescente è tornato a parlare dopo cinque mesi di silenzio e malattia (sindrome neurologica di Guillain-Barré. (clicca qui)

Argentina: Buenos Aires, 7,6 milioni di bambini vivono in povertà; 1 milione e 200mila hanno difficoltà ad alimentarsi

È stato presentato oggi a Buenos Aires il rapporto sulla situazione sociale dei minorenni (“Barómetro de la Deuda Social de la Infancia”) a cura dell’Osservatorio del disagio sociale dell’Università cattolica argentina (Uca): sei bambini su dieci si trovano attualmente in situazione di povertà in Argentina, cioè 7,6 milioni. Due bambini su dieci vivono in famiglie in condizioni di vulnerabilità quanto ad accesso all’alimentazione e uno su dieci ha sperimentato situazioni di “incertezza alimentare”, cioè ha sofferto denutrizione, nel corso dell’ultimo anno. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 13 luglio. Migrazioni, incendi nel Sud Italia, Osservatorio a tutela delle minoranze religiose

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:29

“Avvenire” dà il suo titolo di apertura della prima pagina al tema delle migrazioni. Il codice che le Ong dovranno rispettare in mare durante i salvataggi rischia di mettere in pericolo vite, secondo alcune organizzazioni non governative. A centro pagina, una grande fotocronaca per la morsa degli incendi che stringe il Meridione di Italia, con reportage e approfondimenti di Pino Ciociola e Antonio Maria Mira. Un intervento del ministro degli Esteri Angelino Alfano illustra il nuovo Osservatorio a tutela delle minoranze religiose che nasce in queste ore. Un commento di Danilo Paolini si concentra sulle offese del deputato Massimo Corsaro al collega Emanuele Fiano: “Quella frase trasuda un disprezzo verso le persone di religione ebraica che pensavamo e speravamo ormai confinato ai ritrovi semiclandestini di gruppuscoli nazisti o fascisti. Se poi ciò non corrispondesse ai reali sentimenti dell’autore, non potremmo che esserne sollevati, per lui e per l’Italia, trattandosi di un rappresentante del popolo. Ma comunque non lo scuserebbe in alcun modo: la gravità del fatto rimane”, scrive l’editorialista. Spazio anche alla vigilia della nuova udienza a Londra per il caso del piccolo Charlie, cui è dedicata molta parte dell’inserto settimanale “èvita”. Un richiamo infine a “Popotus”, l’allegato per bambini e ragazzi con le notizie degli adulti. In questo numero, i professori italiani sempre meno pagati a paragone dei colleghi di altri Paesi, e una breve lezione di cinese.

+++ Venezuela: i vescovi, “Costituente proposta indegna”. Sì alla partecipazione a Consultazione convocata il 16 luglio dall’opposizione +++

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:21

Si è conclusa da qualche minuto la conferenza stampa della presidenza della Conferenza episcopale venezuelana, durante la quale è stata diffusa un’Esortazione rivolta a tutto il popolo sulla drammatica situazione che sta vivendo il Paese. Durante la conferenza stampa è intervenuto in particolare il segretario generale della Cev, mons. Víctor Hugo Basabe, il quale ha riferito che nessuna risposta è giunta dal presidente Maduro dopo la lettera a lui inviata lunedì scorso dalla presidenza della Cev, nella quale si chiedeva la rinuncia alla convocazione dell’Assemblea nazionale costituente.
Il segretario generale della Cev, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha definito quella della Costituente “una proposta indegna”, “non necessaria”, destinata “a potenziare i conflitti in atto”. E ha invitato i cittadini a partecipare alla Consultazione promossa dall’opposizione a Maduro, attraverso il Parlamento (i cui poteri sono da mesi sospesi proprio dal presidente). La Consultazione, che chiama i cittadini ad esprimersi sull’ipotesi di una Costituente, è stata convocata per domenica prossima, 16 luglio, e secondo mons. Basabe “può essere una buona occasione di partecipazione, è importante che la gente dica quello che pensa”.
È stata poi data lettura dell’Esortazione, nella quale viene rivolto un ennesimo appello a tutti gli attori istituzionali perché il popolo venezuelano e il suo bene vengano messi al primo posto delle azioni di ciascuno. Un vibrante appello viene in particolare rivolto alle Forze armate e a tutti i militari, perché “operino con verità e giustizia”. I vescovi segnalano che tutti sono responsabili delle proprie azioni e dovranno rispondere alla giustizia umana e divina. Al Governo e alle parti politiche arriva ancora una volta la richiesta di compiere “passi per la riconciliazione e per l’incontro fraterno”. Ancora, i vescovi esortano alla solidarietà e alla condivisione soprattutto verso i più poveri.

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