Feed aggregator

Diocesi: Prato, comunità buddista cinese dona 350 kg di riso e 800 litri di olio all’Emporio della solidarietà

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:20

Il riso, segno di abbondanza, e l’olio, simbolo dell’accensione di luce, sono stati donati dalla comunità buddista cinese di Prato all’Emporio della Solidarietà come gesto di amicizia. La cerimonia di consegna è avvenuta oggi davanti al tempio buddista alla presenza della direttrice della Caritas diocesana Idalia Venco e di Claudio Baldini e Folco Papi dell’Emporio. L’associazione buddista era rappresentata dal presidente Huang Shu Lin e dalla segreteria Wang Hayou, con loro moltissimi fedeli cinesi. Grazie a questa offerta il supermercato per famiglie in difficoltà potrà contare su oltre 350 chilogrammi di riso e circa 800 litri di olio di semi. Un dono non soltanto simbolico ma utile per riempire gli scaffali dell’Emporio, il servizio promosso da Caritas, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di risparmio di Prato per tutti coloro che stanno vivendo un momento di disagio economico. Attualmente sono un migliaio le famiglie che ogni settimana fanno la spesa all’Emporio, dove non si spendono soldi ma punti, rilasciati da Caritas e dai servizi sociali del Comune. È il terzo anno consecutivo che la comunità buddista cinese dona alimenti al supermercato solidale di via del Seminario. La comunità buddista cinese di Prato è composta da cinquecento persone. Il riso e l’olio sono stati portati dai fedeli in occasione della festa di Budda, celebrata nella giornata di oggi al tempio di piazza della Gualchierina. La ricorrenza prosegue con momenti di preghiera e meditazione per l’intera giornata.

Beni culturali: Franceschini (ministro), “in tre anni sette milioni e mezzo di visitatori in più nei musei”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:15

“I visitatori dei musei sono passati dai 38 milioni del 2013 ai 45 milioni e mezzo del 2016: sette milioni e mezzo di visitatori in piu”. A rendere noto il dato è stato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenuto questa sera a Roma, presso il Circolo Canottieri Aniene, alla presentazione del volume “I beni di interesse culturale. Problematiche e prospettive”, di Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Associazione italiana notai cattolici. “Il nostro Paese, sul tema dei beni culturali e del turismo, si era un po’ seduto e le politiche per i beni culturali erano diventate marginali”, ha fatto notare il ministro: di qui la scelta del suo ministero di “invertire la tendenza”, ad esempio attraverso la riforma delle Soprintendenze e dei Musei. “In Italia abbiamo un grande patrimonio di tutela dei beni culturali”, ha detto Franceschini a proposito della nostra tradizione giuridica in questo ambito: “C’era bisogno di modernizzarlo; questo processo deve continuare”. Alla presentazione di oggi ha portato il suo saluto mons. Paolo Vianello, a nome di mons. Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, che non è potuto intervenire all’incontro.

Ue-Balcani: summit di Trieste. Gentiloni, “integrazione è scelta strategica irreversibile che l’Italia sostiene”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:12

Messaggio fondamentale che arriva dal vertice Ue-Balcani occidentali oggi a Trieste è che l’“integrazione tra Ue e Balcani è scelta strategica irreversibile che l’Italia ha l’obiettivo di rendere più forte e se possibile accelerare”, lo ha sintetizzato in conferenza stampa il primo ministro Paolo Gentiloni, spiegando le decisioni nate dal summit. In primo luogo “l’impegno in progetti infrastrutturali legati alla connettività della regione”, sostenuti da investimenti dal bilancio Ue. In secondo luogo, “la firma del Trattato per la comunità dei trasporti tra Ue e Balcani che servirà”, ha spiegato Gentiloni, “a migliorare i collegamenti interni all’area dei Balcani occidentali e contemporaneamente a migliorarli tra questa regione e l’Europa”. Passi avanti compiuti dal summit Ue-Balcani riguardano poi la dimensione economica: sono nate “scelte immediate, di sostegno a fondi per investimenti, della nascita a Trieste di un segretariato permanente di coordinamento tra le Camere di commercio della regione balcanica”. Ma il summit ha “individuato anche una prospettiva strategica”, cioè un “piano di azione per dar vita a un’area economica regionale integrata nei Balcani occidentali” e andrà a beneficio degli scambi commerciali e della vita di 20 milioni di abitanti. Si tratta di una “prospettiva straordinaria, anche se non dietro l’angolo”, sia in relazione al fatto che “differenze, divisione e controversie” nella regione sono ancora vive, sia perché i percorsi in sé sono difficili.
Ma l’incontro di Trieste “lancia questo orizzonte essenziale per l’economia e la stabilità della regione” e mostra il volto di un’Europa che deve recuperare coraggio “rispetto a una estrema timidezza” sul fronte internazionale a seguito delle difficoltà vissute, ma che è “consapevole del ruolo internazionale e della necessità di occupare spazio geopolitici che si svuotano o sono occupati da altri”, a partire proprio dai Balcani. Al vertice dei Balcani occidentali oggi a Trieste hanno partecipato capi di governo e ministri degli esteri, dell’economia e dei trasporti dei Balcani occidentali e i loro omologhi di sei Stati membri dell’Ue: Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia e Slovenia. Presenti inoltre, Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Johannes Hahn, commissario per la politica di vicinato e i negoziati di allargamento, e Violeta Bulc, commissaria per i trasporti. Il summit è stato preceduto da un vertice triangolare Gentiloni, Merkel e Macron sulla crisi dei migranti.

Chiesa in uscita: card. Bassetti (Cei) a Tv2000, “come cristiani dobbiamo rimboccarci le maniche, se vogliamo andare incontro alle sfide che il mondo ci offre”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:09

“Prima ancora di cercare le formule, bisogna mettersi in un atteggiamento di dialogo. Lo strumento che deve usare la Chiesa nel mondo è il dialogo”. Lo ha detto questo pomeriggio il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Citta della Pieve, intervenendo al programma di Tv2000 “Il diario di Papa Francesco”. Il porporato ha ricordato che “il Papa ha detto più volte che la Chiesa è una mamma. Come tutte le mamme genera dei figli che allatta e cura, se scappano da casa li cerca. Così la Chiesa diventa ospedale da campo, una Chiesa in uscita e inclusiva. Se non dialoga non cura, né fascia i suoi figli né li va a cercare”. Quindi, “deve andare incontro a tutti con questa apertura – ha aggiunto -. È necessario formulare la fede e le sue verità, ma questo atteggiamento di dialogo, che è totale accoglienza dell’altro, è fondamentale”. Dopo aver elogiato don Milani, che “ci insegna il primato della coscienza contro l’ingiustizia”, e don Mazzolari, per il quale “la Chiesa è un’ambulanza per il popolo in cammino”, Bassetti ha detto che “sono tanti i preti formidabili che stanno vicini ai poveri e agli ultimi”. Infine, il presidente della Cei ha indicato una missione alla quale sono chiamati tutti i cristiani: “Oggi non possiamo essere cristiani che stanno quieti a guardare che cosa succede nella finestra di fronte. Dobbiamo rimboccarci le maniche, se vogliamo andare incontro alle sfide che il mondo ci offre”.

Diocesi: Latina, domani la consegna degli attestati a 18 mediatori penali

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:08

Saranno 18 le persone a cui domani, giovedì 13 luglio, verranno consegnati, a Latina, gli attestati di “Mediatore penale”. Si tratta di persone che hanno frequentato il corso organizzato dal consultorio familiare diocesano “Crescere insieme”, unica esperienza nel Lazio. Alla cerimonia, ospitata dalle 19 presso la curia diocesana, interverranno il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, mons. Mariano Crociata, e Rita Visini, assessore regionale alle Politiche sociali. “L’ambito di servizio dei mediatori penali – si legge in una nota – è la giustizia riparativa per adulti introdotta nell’ordinamento penale italiano con la legge 67/2014”. Ne possono usufruire l’imputato di reati punibili fino a 4 anni di carcere, il quale ha la possibilità di richiedere la sospensione del processo e la successiva messa alla prova per un determinato periodo di tempo. All’esito positivo della prova, avrà la possibilità di vedersi riconosciuta l’estinzione del reato. Il programma di trattamento è stabilito e monitorato dall’Ufficio di esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia, sotto la supervisione del giudice, e prevede come attività obbligatorie, l’esecuzione gratuita di un lavoro di pubblica utilità, l’attuazione di condotte riparative per eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché il risarcimento del danno causato e, dove possibile, l’attività di mediazione con la vittima del reato.

Cultura: Tesauro (giurista), “parlarne in Italia è qualcosa di straordinario”, ma “manca sforzo comune di tutti”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:02

“Parlare di cultura in Italia è qualcosa di straordinario: la sensibilità verso i beni culturali in questi ultimi anni si è accresciuta, ma manca ancora uno sforzo comune di tutti”. Lo ha detto Giuseppe Tesauro, presidente di Banca Carige, durante la presentazione del volume “I beni di interesse culturale. Problematiche e prospettive”, a cura di Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Associazione italiana notai cattolici (Ainc). Nel volume, ha detto il giurista, che ne firma la prefazione, “si ritrova tutto il panorama giuridico delle leggi e dei rimedi per la tutela del nostro patrimonio artistico, culturale e paesaggistico”. Oltre ai contributi giuridici, nel libro presentato oggi figurano contributi di archivisti, architetti e archeologi, per permettere anche ai non “addetti ai lavori” di cogliere l’ampiezza e la ricchezza di tutti coloro che lavorano sulla materia.

Diocesi: Terni, nella basilica di San Valentino celebrazioni per la festa della Madonna del Carmelo

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 19:01

Proseguono fino al 16 luglio, presso la basilica di San Valentino di Terni, le celebrazioni per la festa della Madonna del Carmelo, patrona dell’ordine dei carmelitani scalzi che da oltre 400 anni reggono la basilica del Santo dell’amore. “La celebrazione della festa della Madonna del Carmelo – si legge in una nota – è momento di grande spiritualità che la comunità maschile e femminile dei carmelitani scalzi vive intensamente insieme alla comunità parrocchiale di san Valentino e a quella diocesana”. Tutti i giorni, fino al 15 luglio, sono in programma la recita del rosario meditato e dei vespri alle ore 17.45, seguiti alle 18.30 dalla celebrazione eucaristica presieduta dai diversi sacerdoti della vicaria con una riflessione mariana. “Sarà inoltre celebrata – prosegue la nota – la giornata dello scapolare e il rinnovamento dell’affidamento a Maria della parrocchia”. Lo scapolare è una lunga banda di stoffa simbolo dell’abito monastico, che oltre dai carmelitani viene indossato dai benedettini, cistercensi e domenicani. Domenica 16 luglio, festa liturgica della Madonna del Carmine, alle 10 verrà celebrata la messa solenne. In serata, dalle 21, preghiera in piazza della Pace e benedizione davanti alla Chiesa di Santa Maria del Carmelo.
Anche presso il monastero dei santi Giuseppe e Teresa delle Carmelitane scalze di Macchia di Bussone, che quest’anno commemora il IV centenario dalla fondazione, sarà celebrata la festa della Madonna del Carmelo: sarà il vicario generale della diocesi, a presiedere il 16 luglio, alle 8.30, la celebrazione eucaristica.

Sport: Us Acli Roma, domani all’VIII Torneo parrocchie la “partita della pace” tra Comunità ebraica e squadra vincitrice Coppa Fair-play

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:52

Domani, giovedì 13 luglio, a partire dalle ore 18, presso il Dopolavoro Cotral, in via Mario Ageno snc a Roma, si terranno le finali e le premiazione dell’VIII edizione del Torneo interparrocchiale di calcio a 5 “Giovanni Paolo II”, promosso dall’Unione sportiva delle Acli di Roma, in collaborazione con le Acli di Roma, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Servizio diocesano per la pastorale giovanile del Vicariato di Roma, del Comitato regionale Coni Lazio e della Comunità ebraica di Roma.
Quest’anno, oltre alle consuete finali dei playoff e dei playout, verrà anche disputata, alle ore 19, una “partita della pace” fra la squadra vincitrice della Coppa Fair-play e una rappresentativa della Comunità ebraica di Roma. Saranno presenti Luca Serangeli, presidente dell’Unione sportiva delle Acli di Roma, Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma Sud, Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio, e Faida Di Santo, vicepresidente delle Acli di Roma. Alle ore 20 è prevista la cerimonia di premiazione.

Terremoto: il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, incontra Tajani e Sassoli. Sostegno dal Parlamento Ue

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:20

(Bruxelles) “Non bisogna spegnere i riflettori sul dramma” del terremoto, “l’Europa ha fatto il suo dovere” e “stiamo lavorando, anche con la Cassa depositi e prestiti, per favorire l’accesso al credito per le imprese di queste aree, che dovranno assolutamente riprendere la loro attività per evitare lo spopolamento delle zone interne dell’Appennino”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo aver incontrato oggi a Bruxelles il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci. Durante il faccia a faccia si è parlate del supporto dell’Europa alla ricostruzione delle zone terremotate. L’incontro è stato organizzato dal vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, che ha dichiarato: “Tutto il sistema italiano, anche coloro che lavorano e operano nelle istituzioni europee, deve essere vicino ai cittadini delle zone terremotate e alle loro istituzioni locali, affinché tutta l’Europa sia concentrata nel grande sforzo della ricostruzione insieme all’Italia”. Sassoli ha inoltre sottolineato che “bisogna guardare al domani e riuscire a dare a queste aree interne uno sviluppo, nuove vocazioni e rafforzare i collegamenti e anche sotto questo aspetto l’Europa potrà essere utile in futuro”.

Francia: card. Vingt-Trois racconta la sua malattia. Invito all’accoglienza dei migranti e una riflessione sulla politica

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:19

“Ho modestamente condiviso la condizione dei malati, sperimentato la dipendenza. Ho verificato che la mia identità non si riduceva alle attività che potevo fare. Questa è una lezione di vita, perché molte persone tendono a giudicare il valore degli altri per ciò che fanno, per l’immagine che danno di se stessi, non per la loro stessa esistenza”. Lo ha detto il cardinale di Parigi, André Vingt-Trois, in una intervista rilasciata oggi all’Agence France Presse e pubblicata sul sito della diocesi. Il cardinale ancora convalescente è tornato a parlare dopo cinque mesi di silenzio e malattia (sindrome neurologica di Guillain-Barré) e il giornalista lo ha sollecitato sui temi che hanno segnato l’attualità di questo tempo, a partire dalle elezioni presidenziali. “Molto tempo mediatico è stato dedicato a opporre personaggi pubblici, molto poco ai contenuti” e anche dalla Chiesa si è cercata una “parola utilizzabile per infiammare le polemiche”; ma poiché la Chiesa francese ha fatto una riflessione sulle sfide è stata accusata di “non aver nulla da dire”. Ora ai governanti il compito di “incarnare un progetto collettivo” ed eviti con le sue decisioni si “sbriciolare il corpus sociale”. Rispondendo a una domanda sull’accoglienza dei migranti, il cardinale ha affermato: ciò che “chiaramente definisce l’identità cristiana non è l’adesione a valori, ma la messa in pratica delle convinzioni”. Esempio sono “parrocchie e associazioni a nord di Parigi che non hanno risorse illimitate ma si impegnano per l’accompagnamento e l’integrazione dei migranti”. È necessario “un obiettivo sufficientemente strutturante per convincere che l’accoglienza dei poveri costerà un po’ a tutti”.
Sul tema del terrorismo islamista il cardinale ha auspicato per un verso “che l’esercito riesca a sconfiggere” lo Stato islamico; tuttavia resterà il fatto che “la maggior parte dei terroristi sono nati nelle nostre società, troppo vuote di senso”. Combattere la radicalizzazione sarà come “trattare il sintomo, il che non significa curare la malattia”: occorre “suscitare una competizione positiva tra le speranze di cui è portatrice la nostra società”. Riferendosi all’avvicinarsi delle sue dimissioni per limiti di età, a novembre, e al futuro della Chiesa di Parigi, il cardinale ha detto: “La Chiesa a Parigi è viva e ha la capacità di crescere”, ma si trova a confrontarsi con la “società degli idoli”. La sfida sarà riuscire a “trasmettere alle nuove generazioni le convinzioni sull’importanza dell’esistenza, la relatività dell’economico rispetto allo spirituale e culturale, il valore dell’impegno, della solidarietà”.

Giordania: cattolici e anglicani condividono progetti educativi a favore dei bambini siriani

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:19

La Chiesa episcopale di Gerusalemme, appartenente alla Comunione anglicana, ha sottoscritto nella giornata di ieri, martedì 11 luglio, un protocollo di partenariato con Caritas Jordan per avviare insieme un progetto di assistenza scolastica a favore di bambini appartenenti a famiglie di rifugiati siriani. Il memorandum, sottoscritto ad Amman dal direttore generale di Caritas Jordan Wael Suleiman e dal vescovo anglicano Suheil Dawani, offrirà a 160 bambini da uno a cinque anni la possibilità di essere accuditi nell’asilo nido e nelle classi di scuola materna ospitate in due edifici scolastici. Lo riferisce l’agenzia Fides.

+++ Incendi sul Vesuvio: card. Sepe, “dolore e rabbia. Indignazione e condanna. Paura e preoccupazione” +++

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:12

“Dolore e rabbia. Indignazione e condanna. Fiamme e cenere sul Vesuvio e su vaste aree della provincia di Napoli. Il vulcano è avvolto in una insopportabile e ampia nuvola di fumo nero. Stanno bruciando boschi e piantagioni. Abitazioni e famiglie sono minacciate. Paura e preoccupazione costringono ad allontanarsi dai luoghi colpiti. Territori devastati. Fortemente compromessa dagli incendi l’immagine del paesaggio, mentre il sistema economico locale subisce un danno irreparabile in tempi brevi”. È il grido di allarme che lancia stasera il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. “Chi c’è dietro tutto questo? Non certamente il fantomatico destino, che finisce con il diventare un alibi gratuito e ricorrente. Non sono i soliti ignoti. L’autore di questa tragedia di così grande proporzione è l’uomo, l’uomo assassino, l’uomo violento, l’uomo egoista, l’uomo che non ha rispetto per niente e per nessuno, l’uomo che aggredisce la natura e viola le leggi”, denuncia il porporato, per il quale “non importa conoscere il nome di questo uomo. Non serve chiedersi se si tratti di dolo o colpa. Comunque, responsabile è l’uomo che ha usato la sua mano assassina per mettersi contro la natura e contro Dio, contro altri fratelli e contro il bene comune”. “Non sappiamo – prosegue l’arcivescovo di Napoli – se e quando la giustizia umana riuscirà a dare il suo verdetto di condanna. Abbiamo la certezza, però, che la condanna di Dio è già in atto, pesa sulla coscienza di chi, ritenendo di agire impunemente, ha voluto ‘uccidere’ l’ambiente, si è messo fuori dalla grazia di Dio ed è in peccato mortale”. Di qui la “ferma condanna nei confronti di questi esseri assassini e violenti”.
E “a queste persone che si nascondono dietro le fiamme e il fumo il card. Sepe chiede “con fermezza di uscire allo scoperto, di recuperare la dignità di uomini veri per autodenunciarsi e dichiararsi responsabili della gravità del proprio operato”. Le comunità parrocchiali, intanto, ricorda il porporato, “non faranno mancare la vicinanza, la solidarietà e gli aiuti possibili alle famiglie colpite. Ai sacerdoti che operano in strutture sanitarie raccomando una presenza e un’assistenza oltre il dovuto, che sia di incoraggiamento e di sostegno morale per tutti i pazienti ricoverati”. Poi, “a nome di tutta la Chiesa di Napoli”, il cardinale rivolge “un grazie di cuore a tutti coloro che volontariamente stanno generosamente prestando la propria opera di assistenza e di impegno nelle attività di protezione civile” e “un grande grazie, di ammirazione, stima e gratitudine ai Vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, alla Polizia locale e alla Protezione civile per la preziosa e insostituibile testimonianza di abnegazione e di professionalità nello spegnimento degli incendi e nel soccorso alle persone in difficoltà”.

Incendi sul Vesuvio: Ciano (Ass. Ambiente e Salute), “venga qui il presidente Mattarella per fermare lo scempio”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:09

Un invito al presidente della Repubblica ad andare a Ercolano, dove il Vesuvio è devastato dagli incendi, per fermare lo scempio. Lo rivolge Marianna Ciano, referente dell’Associazione Salute e Ambiente Vesuvio. “Oggi ci sono tre vasti incendi  – racconta al Sir -, nella zona di Trecase-Pompei, Ercolano e Ottaviano, dove nel pomeriggio c’è stato anche un incontro con il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Il problema è che il fronte dell’incendio è molto esteso, si parlava nei giorni scorsi addirittura di tre chilometri. Io abito nella zona alta di Ercolano: stanotte non abbiamo dormito per il fumo e la preoccupazione che il fuoco potesse scendere fino a noi, anche se la Protezione civile e vigili del fuoco con le autobotti erano vicini alle abitazioni per intervenire in caso di pericolo”. Stamattina, ricorda, “hanno lavorato tre Canadair, nel pomeriggio c’è stato solo un elicottero per circa un’ora. Probabilmente l’incendio si sta dirigendo altrove: i mezzi vengono spostati dove c’è maggiore necessità di interventi”.

“La preoccupazione – prosegue Ciano – è che il fuoco possa raggiungere le tre discariche abusive sotto sequestro, dove sono presenti sostanze pericolose e nocive per la salute, presenti sul Vesuvio, nella zona nord di Ercolano, sulla strada che unisce la città a quella di San Sebastiano al Vesuvio”. Oggi, evidenzia la referente dell’Associazione Salute e Ambiente Vesuvio, “è una settimana che Ercolano brucia. Le persone sono stanche. Abbiamo scritto al prefetto, ma non abbiamo ancora avuto risposta. Ci vuole un azione più incisiva, magari dell’Esercito. Oramai vigili del fuoco e Protezione civile sono stremati. Stanno combattendo da una settimana su un fronte vastissimo, perché brucia tutto intorno al vulcano. Noi chiediamo ai sindaci di mobilitarsi per richiedere l’aiuto delle Forze armate. Abbiamo chiesto anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di venire qui per dare un messaggio forte che lo Stato c’è, non ci ha abbandonato”. Proprio oggi, conclude, “la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo di inchiesta sui roghi sul Vesuvio con l’accusa di incendio doloso”.

Parlamento Ue: eurodeputati in visita all’Ilva e alla raffineria Eni di Taranto

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:03

(Bruxelles) Dal 17 al 19 luglio una delegazione di eurodeputati della commissione per le Petizioni del Parlamento europeo si recherà in visita a Taranto “per incontrare – spiega un comunicato – le autorità italiane e approfondire le problematiche e i recenti sviluppi legati all’impatto dello stabilimento industriale dell’Ilva e della raffineria dell’Eni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente”. Durante il primo giorno di visita istituzionale in Italia, gli eurodeputati saranno accolti presso la Prefettura di Taranto, dal Prefetto Donato Cafagna e dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e incontreranno una rappresentanza di cittadini per un breve scambio di vedute. Il giorno seguente gli europarlamentari visiteranno gli stabilimenti dell’Ilva, dove incontreranno gli amministratori e i commissari dell’impianto. Quindi avranno colloqui con una serie di istituzioni e rappresentanti del territorio. Infine il 19 luglio gli eurodeputati visiteranno lo stabilimento dell’Eni di Taranto. La delegazioni comprenderà sei eurodeputati, tre italiani, due spagnoli e una svedese.

Sostegno a distanza: Azione per famiglie nuove, attivati cento progetti in cinquanta Paesi del mondo

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 18:03

Prosegue il sostegno a distanza di Afn (Azione per famiglie nuove). Ad oggi sono stati attivati cento progetti in cinquanta Paesi del mondo con centri dotati di ambulatori, asili nido, scuole per l’infanzia, doposcuola per l’adolescenza. Ma anche laboratori di lavoro per le donne e corsi di alfabetizzazione per gli adulti. “Sostenere un bambino a distanza – spiega Afn – significa farlo uscire dalla trappola della povertà e renderlo indispensabile allo sviluppo del suo Paese”. Mentre “per il sostenitore è un gesto di apertura che collega persone e mondi completamente diversi”. L’obiettivo “è assicurare il sostegno fino alla completa autonomia: l’impegno minimo richiesto per garantire stabilità e continuità è di almeno tre anni”, precisa Afn. “Con i programmi alimentari – prosegue l’associazione – si cerca di dare un’adeguata alimentazione ai bambini: alle famiglie vengono consegnate ceste per l’alimentazione di base. Per la salute, sia dei bambini che delle loro famiglie, si effettuano visite mediche, distribuzione di medicinali, visite specialistiche e sussidi”. I percorsi formativi, “oltre alle regolari lezioni con materiali didattici e divise scolastiche – aggiunge Afn –, prevedono corsi di sostegno e avviamento professionale”. Info: www.afnonlus.org.

Cooperazione internazionale: Ibo Italia, “nel 2016 attività per 85.252 ore, +42% rispetto all’anno precedente nonostante il calo dei volontari”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 17:45

“Nel 2016 sono stati 806 i volontari Ibo che hanno realizzato attività per 85.252 ore, facendo registrare, rispetto all’anno prima, una crescita a due cifre per le ore donate (+42%) e, di contro, una flessione del numero dei volontari (-32%)”. Sono alcuni dei numeri contenuti nel bilancio sociale di Ibo Italia, ong di ispirazione cristiana socia Focsiv, con sede a Ferrara e Parma, che quest’anno compie 60 anni di fondazione. “Pubblicare il bilancio sociale è sempre un momento particolare”, spiega il presidente Alberto Osti. “Ogni anno, da nove anni a questa parte, proviamo a guardarci indietro – prosegue – per analizzare il nostro impegno in Italia e nel mondo, verificare l’impatto di attività e progetti, raccontare la crescita dei giovani volontari, rendicontare donazioni e finanziamenti”. Nelle 52 pagine del bilancio sociale – si legge in una nota – “si possono verificare entrate e uscite, quanto di queste vanno per le attività di mission, ma anche apprezzare il totale dei volontari coinvolti e le ore donate. Inoltre, nelle sezioni “Volontariato nel mondo”, “Cooperazione internazionale” e “Impegno in Italia” vengono dati “tutti gli aggiornamenti su progetti e attività (Perù, Ecuador, Romania, Tanzania e Ucraina)”. Nel corso del 2016, “il numero maggiore di persone coinvolte ha partecipato a Campi di lavoro e solidarietà e ad iniziative locali (campagne di sensibilizzazione, eventi di raccolta fondi)” mentre “l’impegno più grande a livello orario è stato invece quello dei volontari in Servizio civile in Italia e nel mondo”.

Disabilità: Speziale (Anffas), “l’inclusione scolastica è un diritto, non un miraggio o una gentile concessione delle istituzioni”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 17:27

“La scuola è fondamentale per la crescita di tutti i ragazzi, compresi quelli con disabilità”. Per questo “l’inclusione scolastica deve essere garantita perché è un diritto, non un miraggio o una ‘gentile concessione’ delle istituzioni”. È quanto afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas onlus, realtà che ha attivato una campagna di monitoraggio su tutto il territorio per sorvegliare sulla reale applicazione dei diritti degli alunni con disabilità di ogni ordine e grado. “L’inclusione scolastica – si legge in una nota – sembra quasi essere un miraggio più che un diritto costituzionalmente garantito”. In un “panorama incerto”, secondo Anffas, “si inseriscono come nota positiva le ‘Linee Guida a supporto dell’inclusione scolastica’ prodotte dalla Regione Lombardia – su impulso di Fish e Ledha, a cui Anffas aderisce – volte ad assicurare risorse e indirizzi in vista proprio dell’inizio del nuovo anno scolastico e rappresentando una valida base da cui partire per monitorare la preparazione al nuovo anno scolastico”. “Nonostante la recente riforma nazionale – prosegue la nota – il percorso scolastico degli alunni con disabilità continua a non apparire certo e dubbi, timori e perplessità rimangono tra le famiglie”. Secondo Speziale, “come dimostra il numero sempre maggiore di famiglie che si sono rivolte ai Tribunali per vedere rispettati i diritti dei propri figli, nessuno è disposto ad accettare passivamente ulteriori mancanze”. “Attraverso questa nostra campagna desideriamo far venire alla luce tutte le eventuali disfunzioni che si riscontreranno in avvio dell’anno scolastico”, conclude il presidente, precisando che “in caso di accertate violazioni, non esiteremo a rivolgerci anche alla Magistratura”.

Giornalismo: Vetere (Uspi), con il nuovo portale ‘la vera informazione italiana’”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 17:09

“Uspinews” è il nuovo servizio aggregatore di Uspi dedicato alle testate on line e alle versioni digitali dei periodici associati all’Uspi (Unione stampa periodica italiana). “Sembrava giusto fare emergere, nel panorama generale dell’informazione, le testate del nostro comparto, che si qualificano per serietà, rispetto delle leggi e del sistema dei contratti e accordi collettivi sul lavoro dipendente e autonomo. Che si qualificano per essere in rapporto stretto con il territorio, nel caso dei giornali locali, e con le proprie aree di interesse, nel caso dei periodici di nicchia”, spiega Francesco Saverio Vetere, segretario generale Uspi. Il portale è destinato a raggiungere una dimensione rilevante nel giro di pochi mesi. “Una informazione seria e qualificata, affidabile e professionale – ha ribadito Vetere -: il giornalismo per come lo intendiamo da sempre, noi di Uspi. Per questo pensiamo che Uspinews possa diventare un punto di riferimento fondamentale per chi cerca la vera ‘informazione italiana’”. Il portale è raggiungibile dagli indirizzi uspinews.it e informazioneitaliana.info.

Diocesi: Campobasso-Bojano, domani mons. Giovanni Cerio festeggia il 70° di ordinazione sacerdotale

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 16:51

Verrà celebrato nel pomeriggio di domani, giovedì 13 luglio, il giubileo sacerdotale di mons. Giovanni Cerio, parroco emerito di Ferrazzano (Cb) e canonico della Cattedrale di Campobasso, ordinato sacerdote il 13 luglio 1947. Alle 18.30, il vescovo di Campobasso-Bojano, monsignor GianCarlo Bregantini, presiederà la celebrazione eucaristica nella quale si farà memoria del 70° anniversario di ordinazione presbiterale di mons. Cerio. La messa solenne è stata preceduta da un triduo di preparazione che si conclude oggi. Il popolo di Dio, tutti i fedeli, confratelli, religiosi, religiose, parenti, amici e concittadini sono invitati – si legge in una nota – ad “elevare con me un inno di gratitudine a Dio che mi ha chiamato al Suo servizio per tanti anni di sacerdozio”, ha affermato commosso mons. Cerio. “Un invito – prosegue la nota – a condividere con fratellanza, comunione e amore questo speciale dono del presbitero ultranovantenne (96 anni) della diocesi. Di lui tanti sono i ricordi, i meriti, i riferimenti”. “Secondo alcune ricerche storiche – conclude la nota – la sua singolarità risiede nell’essere l’unico sacerdote al mondo che ha prestato il suo servizio presso una curia per 63 anni, ininterrottamente, come vicario e come economo”.

Ukraine: Center of the Catholic University, helping children in need not with money but with attention and education

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 16:51

(Bratislava) Helping children in need not only with money, but also by giving them attention and education is the aim of the Student Charity Center of the Ukrainian Catholic University in Lviv. Students of social pedagogy, psychology and information technologies spend some time with the children who, for various reasons, need special attention in the children’s care institution in Lavriv and the special school in Dobromyl, trying to approach them, help them overcome their crises, discover their potential and educate them. “It is possible either to visit once with gifts and money that quickly disappear, or to visit the kids regularly, interacting and teaching them something”, explains Yulia Palazhyi, head of the Charity. As she adds, students “want to socialize with them by paying attention and by showing them how and why to do things so that they learn how to help themselves in future. Some of them do not even know how to make tea, because at the orphanage everything is given to them and they have no inspiration to learn how to do things”. According to IT student Oksana Oleniuk, these children have a very small circle of contacts: “We want them to open up, to become more joyful. So, in addition to helping them with homework, we play with them a lot. After having listened to their stories, I appreciate more what I have, because there are some truly difficult stories among them”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie