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Azione Cattolica: Inzaurraga (Fiac), “vogliamo essere Chiesa in uscita”. Papa Francesco interviene il 27 aprile al Congresso internazionale

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 16:45

“L’Azione Cattolica è un’esperienza di vita, vitale, comunitaria, che vuole stare al servizio di tutti, nella Chiesa e nella società”. Lo ha detto Emilio Inzaurraga, coordinatore del segretariato Fiac (Forum internazionale di Azione cattolica), che il 27 aprile promuove il II Congresso internazionale nell’Aula del Sinodo in Vaticano, al quale seguirà venerdì 28 la VII Assemblea elettiva chiamata a eleggere i componenti del nuovo Segretariato oggi composto da Argentina, Burundi, Italia, Romania, Spagna. Venerdì 27, alle 11.30, Papa Francesco interverrà al Congresso che ha per tema “Azione Cattolica è missione con tutti e per tutti” ed è promosso in collaborazione con il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Sarà invece il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin a presiedere la Messa di apertura alle 8 nella basilica di san Pietro.“Desideriamo restare vicini ai nostri fratelli – ha aggiunto fra le altre cose Inzaurraga, parlando in spagnolo in collegamento Skype dall’Argentina -, specialmente a coloro che soffrono, per aiutarli a recuperare la loro dignità per aiutarli a riconoscere la loro dignità lungo cammini di giustizia, di pace, di misericordia. Vogliamo essere, sull’esortazione di Papa Francesco, Chiesa in uscita”. E a proposito di misericordia, tutta l’Azione Cattolica intende lasciare, nel suo 150°, un segno di presenza e solidarietà concreta inviando ogni mese, dal prossimo giugno, un gruppo di tre-quattro aderenti a prestare per una settimana servizio volontario in una piccola realtà di Betlemme, la Hogar de ninos, casa gestita dalle suore del Verbo incarnato che accoglie bambini poverissimi, abbandonati e spesso gravemente disabili.

Vescovi toscani: giovani, opere caritative, alternanza scuola-lavoro, gestione beni ecclesiali tra i temi trattati nell’ultima riunione

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 16:27

Ascolto del mondo giovanile, impegno in campo caritativo e per la conservazione del patrimonio culturale, una riflessione sull’importanza dell’insegnamento della religione cattolica, un protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale e la Conferenza episcopale toscana per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro, diaconato permanente, gestione dei beni culturali ecclesiastici, cause di nullità matrimoniale, Trattati di Roma: sono stati i tanti argomenti affrontati dai vescovi toscani, nella riunione che si è svolta lunedì 27 marzo all’Eremo di Lecceto (Firenze), come si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Conferenza episcopale toscana.
Guardando al prossimo Sinodo dei vescovi, che si svolgerà a ottobre 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, “i vescovi hanno ribadito l’impegno delle diocesi toscane nell’ascolto del mondo giovanile, per una comprensione più empatica e coraggiosamente propositiva, certi che nel Vangelo i giovani possono trovare la strada per una piena realizzazione di vita”. Rispetto ai fondi provenienti dall’8xmille, è stato ricordato che “quanto arriverà alle diocesi toscane verrà come sempre utilizzato, oltre che per il sostentamento del clero, per le numerose opere di carità promosse e sostenute dalle nostre comunità e per la conservazione del grande patrimonio culturale che le generazioni del passato hanno affidato alla Chiesa e che la Chiesa rende disponibile a tutti”. Riflettendo, poi, sull’importanza dell’Irc, anche in Toscana “dal punto di vista qualitativo l’offerta formativa appare di buon livello, dando agli studenti l’opportunità di approfondire temi e argomenti utili per la loro vita”.
Sempre sul fronte della scuola pubblica, il presidente della Cet, card. Giuseppe Betori, ha parlato del protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale e la Conferenza episcopale toscana per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro che viene proposta dalla scuola italiana agli alunni delle ultime tre classi delle scuole superiori. “Sarà così possibile offrire agli studenti della nostra regione – si spiega nella nota – interessanti prospettive di impegno negli ambiti dei beni culturali, dell’organizzazione istituzionale e dei servizi alla persona sia di carattere sociale che educativo”.
L’assemblea della Cet ha affrontato anche alcune questioni concernenti la gestione dei beni culturali ecclesiastici, che sul territorio toscano rappresentano un patrimonio importante per l’intera popolazione. “Si sta completando nelle diocesi – informa la nota -il lavoro di inventariazione dei beni mobili artistici e storici, mentre procede il censimento delle chiese. È stata avviata anche una riflessione su come prepararsi ad affrontare eventuali calamità, individuando luoghi di raccolta in cui mettere in sicurezza le opere d’arte di edifici che dovessero risultare lesionati”.

Terremoto in Abruzzo: Caritas, cosa è stato realizzato con 35 milioni di euro di offerte

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 16:24

Otto anni fa, il 6 aprile 2009, un violento terremoto devastava L’Aquila e altre zone dell’Abruzzo, provocando 309 morti. Caritas italiana si attivò il giorno stesso per dare sostegno e solidarietà alle popolazioni colpite: in questi anni ha realizzato la quasi totalità delle strutture previste, come ad esempio 4 scuole comunali nei territori colpiti dal terremoto. Caritas italiana ha raccolto in questi anni e messo a disposizione delle comunità locali complessivamente oltre 35 milioni di euro grazie alla solidarietà espressa da quasi 23.500 donatori italiani ed esteri (singoli, parrocchie, associazioni, diocesi, scuole … ) e dalla Cei (5 milioni di euro). Significativa è stata anche la solidarietà della rete internazionale con più di 60 Caritas estere che hanno contribuito alla ricostruzione. Direttamente, o attraverso le 16 delegazioni regionali, Caritas italiana ha risposto ai bisogni della popolazione, impegnando le risorse disponibili in interventi di prima emergenza; azioni di prossimità e sostegno diretto (in particolare ad anziani, persone sole, ammalati… ); realizzazione di 4 scuole per l’infanzia e primarie donate ai Comuni di L’Aquila, Ocre, Fossa, Fontecchio; realizzazione di 16 centri di comunità; realizzazione di 7 strutture di accoglienza; implementazione di 2 servizi sociali e caritativi (tra cui la nuova sede e servizi riabilitativi dell’Associazione italiana sclerosi multipla inaugurata a novembre 2016); consolidamento e ripristino funzionale di 16 strutture parrocchiali per attività sociali e comunitarie; numerosi progetti di animazione e aggregazione rivolti in particolare ai bambini, preadolescenti e giovani; progetti sociali a favore delle persone in situazione di grave emarginazione, immigrati, giovani, sostegno al reddito; iniziative di scambio e accompagnamento tra comunità cristiane e Chiese sorelle.

Azione Cattolica: Truffelli (presidente), “dare concreta attuazione all’Evangelii gaudium, magna charta per i prossimi tre anni”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 16:12

Nel corso della XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica italiana “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale” (Roma, Domus Pacis, 28 aprile – 1° maggio), verrà rinnovato il Consiglio nazionale per il triennio 2017-2020. Si tratta, ha spiegato oggi in conferenza stampa il presidente nazionale Matteo Truffelli, di un appuntamento triennale che è “il portato di un percorso di democrazia interna che nei mesi scorsi ha visto coinvolta tutta l’associazione in 220 assemblee diocesane e 7mila assemblee parrocchiali”. In programma anche incontri con Paul Jacob Bhatti, ministro per le minoranze del Pakistan; Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose; Marcello Sorgi, editorialista de “La Stampa”; Sergio Gatti, vicepresidente del Comitato delle Settimane Sociali. Le celebrazioni eucaristiche saranno presiedute, fra gli altri, dal card. Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e da mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Al centro dei lavori il documento assembleare – la cui bozza, messa a punto dal Consiglio nazionale è stata rielaborata accogliendo riflessioni e proposte delle associazioni parrocchiali cui era stata inviata – che verrà presentato in assemblea e al quale i delegati divisi in gruppi potranno proporre emendamenti che poi saranno votati in plenaria. Il documento, ha spiegato Truffelli, esordisce richiamando il 150° di fondazione e “il nostro impegno di spenderci per la concreta attuazione dell’Evangelii gaudium, magna charta su cui orientarci per i prossimi tre anni”. Le altre parti sono dedicate, rispettivamente, alla lettura della realtà sociale ed ecclesiale e alle attese e ricchezze del nostro tempo; ai processi da avviare per generare speranza; a definire con chi fare questo esercizio “facendosi costruttori di alleanze e tessitori di legami con altre realtà ecclesiali e non”.

Azione Cattolica: Truffelli (presidente), l’incontro con Papa Francesco il 30 aprile per “dare profondità al nostro impegno”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 15:47

Domenica 30 aprile l’incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro darà inizio alle celebrazioni per i 150 anni dell’Azione cattolica italiana. “#AC150 Futuro Presente” il titolo dell’evento, “un’occasione unica per fare memoria grata della storia che ci ha preceduto, ringraziare per questo tempo straordinario che ci è donato ora e progettare un futuro ancora più bello”, dice Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac, presentando oggi a Roma, nella sede storica dell’associazione, la XVI Assemblea nazionale “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”, che dal 28 aprile al 1° maggio porterà nella capitale da tutta Italia 1500 persone, tra delegati chiamati a eleggere il nuovo Consiglio nazionale (1.200), uditori e ospiti. “Siamo contenti – afferma Truffelli – che l’incontro con il Santo Padre avvenga all’indomani del suo viaggio in Egitto che ‘accompagneremo’ con la preghiera e con il nostro affetto, preparandoci ad ascoltare le indicazioni che vorrà offrirci per il nostro percorso dei prossimi anni”. Il viaggio di Francesco, “si ‘incastra’ fra i nostri due appuntamenti associativi”, osserva il presidente di Ac riferendosi al II Congresso internazionale sull’Ac, promosso il 27 aprile dal Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) nell’Aula del Sinodo in Vaticano – che prevede anch’esso la partecipazione del Papa – cui seguirà venerdì 28 la VII Assemblea elettiva Fiac, chiamata a eleggere i componenti del nuovo Segretariato. L’incontro del 30 aprile, al quale sono previsti 70-80mila partecipanti, prosegue, “sarà occasione per ringraziare Francesco di ciò che sta facendo, accogliere le sue indicazioni, festeggiare il nostro 150° di fondazione non in chiave celebrativa ma per cercare di dare profondità al nostro impegno: nel futuro ma anche nel presente, un impegno quotidiano per la nostra Chiesa e per il nostro Paese”.

Diocesi: Padova, dal 3 giugno il Sinodo dei giovani, appuntamento che segue l’incontro mondiale del Sermig

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 15:36

Il programma dell’Appuntamento mondiale dei giovani della pace del Sermig di Padova (www.mondialedeigiovani.org) inizierà venerdì 12 maggio alle 21 con la veglia nella basilica di S. Antonio. Sabato mattina sono previsti invece, in dieci luoghi simbolici della città, altrettanti appuntamenti di dialogo tra i giovani e i rappresentanti del mondo degli adulti, con domande e risposte sui grandi temi di attualità. I “maestri e testimoni” adulti prescelti sono Stefano Zamagni, Paul Bhatti, Giorgia Benusiglio, Simona Atzori, Marco Tarquinio, Caterina Bellandi (“zia Caterina”), padre Cesare Falletti, Claudio Monge, Fabrizio Curcio e i detenuti del carcere Due Palazzi di Padova. Nel pomeriggio, spazio al grande incontro di piazza in Prato della Valle con testimonianze di giovani di diversi Paesi e la presentazione della “Carta dei giovani”, un documento di impegni concreti che verrà consegnato idealmente dalla generazione giovane a quella adulta. È prevista la presenza “silenziosa”, in ascolto dei giovani, di molti amministratori e sindaci provenienti da tutto il veneto. Don Leopoldo Voltan, vicario episcopale per la pastorale della diocesi di Padova, ha sottolineato la collaborazione della diocesi, che sta sostenendo in più modi l’iniziativa a partire da una lettera inviata a gennaio dal vescovo a tutte le parrocchie. Don Voltan ha ricordato che Padova ospiterà, quasi come un appuntamento sequenziale, a partire dal 3 giugno il Sinodo dei giovani, con la convinzione che “I giovani sono una straordinaria buona notizia”.

Diocesi: Oppido Mamertina-Palmi, realizzato un pozzo d’acqua potabile in Costa d’Avorio

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 15:09

Terminata in Costa d’Avorio la costruzione di un pozzo d’acqua potabile, realizzato grazie ai contributi raccolti nell’Anno della carità nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. Un segno voluto dal vescovo, monsignor Francesco Milito, e che si inscriveva anche nel contesto del Congresso eucaristico vissuto dalla diocesi calabra, che oltre alla realizzazione della Casa di accoglienza, a Oppido, si è concretizzato nell’aiuto offerto dalle parrocchie della diocesi alla Chiesa di Divo, nel Paese africano. Nel 2014, tramite l’Ufficio missionario diocesano, era arrivata al vescovo la richiesta di aiuto per la realizzazione di un pozzo d’acqua potabile che potesse fornire la parrocchia e l’intero villaggio da parte di don Benedetto Torres Barrientos, missionario in Costa d’Avorio dal 1979. Mons. Milito fece propria la richiesta proponendola come segno concreto. Come spiega don Paolo Martino, direttore dell’Ufficio missionario, “sebbene fosse difficile raggiungere l’acqua in queste zone, durante la fase di perforazione si è trovata acqua in abbondanza, circa sette  metri cubi a  60 metri di profondità e dopo aver perforato un consistente strato di granito”. Don Martino sottolinea come “la realizzazione del pozzo a Divo ha rappresentato la possibilità, per la chiesa di Oppido-Palmi, di aiutare concretamente la chiesa sorella della Costa d’Avorio e, allo stesso tempo, di incoraggiarsi a vicenda di fronte alle sfide che la Chiesa è chiamata ad affrontare nel nostro tempo”.

Annuario statistico della Chiesa: religiosi, religiose e seminaristi in calo, con Africa in controtendenza e Asia in movimento

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:59

Dal 2010 al 2015 il numero delle religiose professe nel mondo è diminuito del 7,1%, passando da 721.935 unità a 670.320. Lo rileva l’“Annuarium Statisticum Ecclesiae”, distribuito in questi giorni nelle librerie. Il dato medio è frutto di andamenti geografici molto differenti tra loro. In Africa, per esempio, le religiose sono aumentate del 7,8% e nel Sud-Est asiatico del 3,9%, mentre il calo si è registrato in America centrale e meridionale (-8,3%) e, con particolare evidenza, in America del Nord (-17,9%), in Europa(-13,4%) e Oceania (-13,8%).
I religiosi professi non sacerdoti sono scesi a livello mondiale dalle 54.665 unità del 2010 alle 54.229 del 2015. Sono cresciuti però in Africa e, in misura minore, in Asia, mentre il calo più significativo riguarda, nell’ordine, Europa, America e Oceania.
Dopo il picco del 2011, prosegue la diminuzione del numero dei seminaristi maggiori. Tra 2014 e 2015 sono scesi da 116.939 a 116.843. Erano 118.990 nel 2010, 120.616 nel 2011, 120.051 nel 2012, 118.251 nel 2013. Nel quinquennio 2010-2015 si è passati da 99,5 seminaristi per milione di cattolici a 90,9. Anche in questo caso il dato medio è la risultante di andamenti assai diversi per aree geografiche. Nei cinque anni, infatti, l’Africa ha registrato un aumento del 7,7%; in Asia sudorientale si è avuta una crescita fino al 2012 e poi un calo; andamento analogo in Oceania ma con un calo molto più netto; in Europa la diminuzione è stata pari al 9,7% e in America dell’8,1%. Asia e Africa sono i continenti con il più alto tasso di vocazioni rispetto al numero dei cattolici, rispettivamente 245,7 e 130,6 seminaristi per milione. In Europa i seminaristi sono 65 per milione e in America 53,6.

Annuario statistico della Chiesa: aumentano vescovi e diaconi permanenti, diminuiscono i sacerdoti

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:57

Il numero dei chierici nel mondo è pari a 466.215, con 5.304 vescovi, 415.656 sacerdoti e 42.255 diaconi permanenti. I dati, diffusi oggi dalla sala stampa vaticana, sono contenuti nell’“Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015”, in distribuzione in questi giorni. Il numero dei vescovi è aumentato del 3,9% nel quinquennio 2010-2015 per soddisfare le esigenze di un accresciuto numero di fedeli e di un riequilibrio numerico e funzionale rispetto al corpo sacerdotale. Nel periodo considerato il peso relativo di ciascun continente è rimasto praticamente invariato. Nel 2015 il 37,4% di tutti i vescovi era in America, il 31,6% in Europa, il 15,1% in Asia, il 13,4% in Africa e il 2,5% in Oceania.
Il numero dei sacerdoti ha registrato nel 2015 un calo di 136 unità rispetto all’anno precedente, invertendo così la tendenza alla crescita che si era verificata dal 2000 al 2014. Il calo è da imputare all’Europa (-2.502 unità) perché negli altri continenti la variazione annuale è positiva, con una dinamica particolarmente sostenuta in Africa e Asia. Se si considera il periodo 2010-2015 emerge un andamento divergente tra sacerdoti diocesani, passati da 277.009 unità a 281.514 (+1,6%), e sacerdoti religiosi, in costante flessione (-0,8%). Per quanto riguarda la presenza dei sacerdoti, cresce il peso relativo di Africa, America centro-continentale e meridionale e Asia sud-orientale; rimane stazionario il peso di Asia mediorientale e Oceania, mentre diminuisce quello di America del nord ed Europa. Quest’ultima, nel quinquennio, è passata dal 46,1% del totale mondiale dei sacerdoti a poco più del 43%.
I diaconi permanenti sono aumentati in cinque anni del 14,4%: erano 39.564 nel 2010, sono diventati 45.255 nel 2015.

Diocesi: Caritas Benevento, presentazione dei “progetti socio-sanitari personalizzati” e la fattoria sociale “Villa Mancini”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:45

“Una sfida di comunità, la sfida dei progetti socio sanitari personalizzati per lo sviluppo del welfare di comunità” è il tema della conferenza che i svolgerà sabato 8 aprile a Benevento per iniziativa della Caritas diocesana. A partire dalle 10, presso la sala convegni dell’Azienda sanitaria locale, verranno presentati i “Progetti terapeutico riabilitativi individualizzati con budget di salute attivati a Benevento”. Alla tavola rotonda interverranno Franklin Picker, direttore generale dell’Asl Benevento, Angelo Moretti, coordinatore generale della Caritas diocesana, Serena Romano, presidente dell’associazione “La Rete sociale onlus”, lo psichiatra Angelo Righetti, consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità e responsabile del progetto “Uomini del sud”, Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche sociali e all’Istruzione. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca. Alle 12.30, poi, a Ponte, in Contrada Aspro, verrà presentata la fattoria sociale “Villa Mancini”, opera-segno della Caritas diocesana in cui sono attivi “Progetti terapeutico riabilitativi individualizzati”. Dopo la benedizione di mons. Accrocca e il taglio del nastro da parte dell’assessore Fortini, interverranno il sindaco di Ponte, Mario Meola, e Liliana Apollonio, responsabile della fattoria “Villa Mancini” che oggi ospita sei adulti con disagio psichico.

Sanità: Fond. Pol. Gemelli, al via la campagna “Dona il sangue e segui la tua inclinazione artistica” in collaborazione con i Musei Vaticani

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:29

“Dona il sangue e segui la tua inclinazione artistica”. È la proposta lanciata dal servizio di emotrasfusione della Fondazione Policlinico universitario “A. Gemelli” e il gruppo donatori di sangue “Francesco Olgiati” onlus, in collaborazione con i Musei Vaticani, per incentivare la donazione di sangue. “Chi donerà il sangue presso il servizio di emotrasfusione – si legge in una nota – riceverà un voucher personale valido per visitare i Musei senza fare la fila, con una tariffa di 4 euro, da utilizzare entro il 31 dicembre 2017 e con la possibilità di saltare la fila estesa anche a un accompagnatore”. “Il Gemelli – prosegue la nota – distribuisce ogni anno oltre 17mila unità di emazie e altri emocomponenti che vengono utilizzati nel trattamento dei pazienti ricoverati presso il Policlinico” ma quelli raccolti “dal servizio di emotrasfusione non bastano a coprire tutte le necessità dell’ospedale”. “L’auspicio è che questa nuova campagna di sensibilizzazione possa contribuire a implementare la raccolta degli emocomponenti”, afferma Gina Zini, direttore del servizio di emotrasfusione. Per Enrico Zampedri, direttore generale del Gemelli, “è davvero bello e suggestivo associare questo dono non riproducibile con un altro dono unico e irripetibile come l’arte”. “Il nostro auspicio – aggiunge Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione – è che questa campagna di promozione di un gesto di alto valore solidale e simbolico, qual è il dono del proprio sangue per la vita, costituisca l’avvio di una più ampia collaborazione tra i Musei Vaticani e la Fondazione”. Secondo il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, “senza sangue non c’è vita, ma senza arte la vita sarebbe più vuota e più triste. Mettere idealmente e concretamente in dialogo queste tre polarità essenziali è una bella sfida alla quale i Musei del Papa non potevano sottrarsi”.

Annuario statistico della Chiesa: aumenta il numero dei cattolici nel mondo, è l’Africa il continente con la crescita maggiore

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:07

Dal 2014 al 2015 il numero dei cattolici battezzati nel mondo è passato da 1.272 milioni a 1.285 milioni, che rappresentano il 17,7% della popolazione totale. Il dato emerge dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, curato dall’Ufficio centrale di statistica della Chiesa e in distribuzione in questi giorni nelle librerie. Oltre a confrontare i dati del 2015 con quelli dell’anno precedente, l’Annuario propone anche un raffronto su base quinquennale. Così, per quanto riguarda il numero dei cattolici, l’incremento annuale è stato dell’1%, mentre se si confronta il dato del 2015 con quello del 2010 la crescita globale risulta del 7,4%. La dinamica è però diversa da continente a continente. In Africa, infatti, l’incremento è stato del 19,4%, a fronte di una situazione di sostanziale stabilità in Europa, che l’Annuario mette in connessione con la crisi demografica. In America e in Asia la crescita è stata importante (+6,7% e +9,1%) ma in linea con l’andamento demografico. Cresce anche il peso del continente africano all’interno del totale dei cattolici, passando dal 15,5% al 17,3%, mentre l’incidenza dell’Europa scende dal 23,8 del 2010 al 22,2 del 2015. Da rilevare il fatto che quasi il 49% dei cattolici, in pratica la metà dell’insieme, vive in America. Stabile la quota dell’Asia (intorno all’11% del totale) e dell’Oceania (0,8%). Sempre nel 2015, il Brasile risulta essere il Paese con la maggiore consistenza di cattolici (172,2 milioni), seguito da Messico (110,9 milioni), Filippine (83,6 milioni), Usa (72,3) Italia (58), Francia (48,3), Colombia (45,3), Spagna (43,3), Repubblica democratica del Congo (43,2) e Argentina (40,8).

Parlamento Ue: dal 15 giugno abolite le tariffe roaming. Kumpula-Natri, “grande vittoria per i consumatori europei”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:05

(Strasburgo) L’Unione europea rispetta la promessa sull’abolizione del sovrapprezzo per le comunicazioni in roaming, programmata per il 15 giugno 2017. Il Parlamento europeo ha infatti rimosso, in chiusura di plenaria a Strasburgo, l’ultimo ostacolo sulla via della totale abolizione dei costi del “roaming” per la telefonia mobile. Il provvedimento “consentirà ai consumatori di telefonare, inviare messaggi e utilizzare dati della rete mobile mentre si trovano in altri Stati dell’Ue senza pagare tariffe aggiuntive”, spiega una nota dell’Euroassemblea che accompagna il voto. La deputata finlandese Miapetra Kumpula-Natri, relatrice del testo, ha dichiarato: “Questa è una grande vittoria per i consumatori europei. Possiamo celebrare il fatto che dal 15 giugno non ci saranno più tasse sul roaming. Gli utenti europei in viaggio potranno controllare le proprie e-mail, usare le mappe, caricare foto sui social media, telefonare e scrivere messaggi a casa senza costi aggiuntivi”. Sempre oggi la plenaria ha stabilito che la nuova iniziativa del Corpo europeo di solidarietà, che mira a creare 100mila opportunità di volontariato e di lavoro per i giovani, necessita di fondi e legislazione adeguati. I deputati sostengono dunque che il suo finanziamento “non deve avvenire a spese di Erasmus+ o di altri programmi Ue”.

Pace: Sermig, sabato 13 maggio a Padova quinta edizione dell’Appuntamento mondiale dei giovani

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:01

Si terrà a Padova sabato 13 maggio 2017 la quinta edizione dell’Appuntamento mondiale dei giovani della pace, l’iniziativa promossa dal Sermig, l’Arsenale della pace di Torino, per fare incontrare le generazioni nel segno della speranza. A ospitare l’avvenimento tocca quindi ora, dopo Torino, Asti, L’Aquila e Napoli, alla città veneta, dove sono attese decine di migliaia di giovani da tutta Italia e anche dall’estero. Il tema attorno cui ruoterà la giornata, tra testimonianze e musica, è “L’odio non ci fermerà. Ripartiamo dall’amore”. “Il Sermig si è accorto che la spaccatura fra mondo dei giovani e degli adulti dipende in gran parte da questi ultimi. Perché ci sono giovani che fanno foto con il rischio di andare sotto a un treno? Cosa affascina in questa cosa, che fascino non ha? Serve vivere con i giovani stessi per capirlo, anche se i ragazzi sono esigenti, difficili, chiedono coerenza”, ha spiegato oggi Daniele Ballarin del Sermig, coordinatore dell’evento padovano, alla conferenza stampa di presentazione. “Perché i giovani scelgono di morire? Perché questa società non piace! Il vero cambiamento – prosegue Ernesto Oliveo, fondatore del Sermig – si avrà quando i grandi della terra verranno non a parlare ma ad ascoltare i giovani”. Poi spiega perché la scelta di questo appuntamento è caduta su Padova: “Perché da noi passano centinaia di migliaia di persone, ma la maggioranza dei giovani che passano per l’Arsenale della pace sono veneti. Ricambiamo la cortesia”.

Diocesi: Agrigento, fino al 20 aprile il concorso fotografico “Settimana Santa ad Agrigento”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 14:00

“Mettere in luce la spiritualità dei rituali religiosi legati alla Settimana Santa e alle festività pasquali di Agrigento”. È questa la finalità del concorso fotografico “Settimana Santa ad Agrigento”, organizzato dal Centro per le comunicazioni e la cultura e l’ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Curia di Agrigento con le associazioni “Koinè” e “Din24”. Il concorso, per professionisti e amatori, “offrirà a tutti i partecipanti – si legge in una nota – la possibilità di raccontare, attraverso gli obiettivi fotografici, i momenti salienti, i dettagli, i volti e le emozioni della Passione di Cristo”. Ogni partecipante potrà inviare, nel periodo compreso tra il 9 e il 20 di aprile, un massimo 5 fotografie all’indirizzo mail associazioneculturalekoine@gmail.com, corredando ogni immagine con un titolo e un breve testo descrittivo. La partecipazione al concorso è gratuita. “Le foto finaliste – spiegano gli organizzatori – saranno stampate ed esposte in occasione di un apposito evento”. Sul sito dell’arcidiocesi di Agrigento – www.diocesiag.it – è pubblicato il regolamento, con specifiche riguardanti il formato delle fotografie e la cessione dei diritti di utilizzo delle immagini.

Diocesi: Castellaneta, a Mottola la 22ª edizione de “La Passione Vivente”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 13:50

Mottola si prepara alla 22ª edizione di un evento unico in Italia, che coniuga spiritualità ed intrattenimento. È “La Passione Vivente, il musical”, che si svolgerà domenica 9 aprile dalle 20.30 nel santuario della Madonna del Carmine. Nel cuore della gravina, tra gli ulivi, le centinaia di figuranti, attori non professionisti, porteranno in scena gli ultimi giorni dalla vita di Gesù. L’organizzazione è dell’associazione “don Tonino per Amore”, in collaborazione con il Comune di Mottola e il patrocinio della diocesi di Castellaneta, il cui vescovo, monsignor Claudio Maniago, anche quest’anno presenzierà l’evento. La rappresentazione è arrivata fino a Gerusalemme e Betlemme, dove nel 2012 è stata riprodotta, grazie al sostegno della Conferenza episcopale pugliese, della Pastorale giovanile nazionale e regionale e del Patriarcato di Gerusalemme. Diverse le novità di quest’anno: i pannelli led che arricchiranno la scenografia, il cambiamento dell’inizio della narrazione scenica, con il video del brano di Fiorella Mannoia “Che sia benedetta” e, durante i quadri degli ultimi momenti di Cristo, una riflessione sul ruolo della donna e sul tema del femminicidio, partendo dalle parole di Papa Francesco “sfruttare le persone è un crimine, sfruttare una donna lo è di più, perché significa distruggere l’armonia“. La manifestazione è partita più di vent’anni fa da un gruppo di ragazzi entusiasti: “Oggi siamo padri e madri ed i nostri figli, così come i ragazzi di tutta la comunità di Mottola, ci aiutano nell’organizzazione e nei preparativi. Non è semplice, perché è un evento che coinvolge centinaia di spettatori da tutta la Puglia ma, pur non essendo professionisti – concludono gli organizzatori – ci mettiamo il cuore con l’obiettivo di contribuire ad evangelizzare”.

Francia: dimissioni mons. Gaschignard per atteggiamenti inappropriati. Vescovi, “accettiamo con fede e con fiducia decisione del Papa”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 13:38

I vescovi di Francia accolgono “con fede e con fiducia” la decisione presa da Papa Francesco e ufficializzata oggi dalla Santa Sede delle dimissioni di monsignor Hervé Gaschignard, vescovo di Aire e Dax, e prendono atto della “sua gravità”. E’ quanto scrive monsignor Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, in un comunicato diffuso oggi immediatamente dopo la pubblicazione sul bollettino della Sala stampa vaticana delle dimissioni del vescovo di Aire e Dax accettate dal Papa. “Per diverse settimane, nella diocesi di Dax – spiega mons. Pontier -, persistevano voci sugli atteggiamenti pastorali inappropriati del vescovo. Sono stati portati all’attenzione del cardinale Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e del nunzio apostolico. Questa atmosfera aveva reso difficile il governo della diocesi. E’ per questo motivo che venerdì 31 marzo, monsignor Hervé Gaschignard si era preso un periodo di allontanamento e di riposo e, su suggerimento del nunzio apostolico, ha offerto le sue dimissioni al Papa qualche giorno fa. I vescovi vogliono assicurare la loro preghiera a tutti coloro che sono coinvolti da questo evento e soprattutto a coloro che ne sono feriti”. Papa Francesco ha nominato monsignor Bernard Charrier, vescovo emerito di Tulle, amministratore apostolico della diocesi di Aire e Dax. Interpellato da “La Croix”, Vincent Neymon, vice portavoce del Conferenza episcopale francese, ha detto: “È inesatto ad oggi parlare di pedofilia. Non bisogna andare troppo veloce e rispettare la presunzione di innocenza. In ogni caso, il governo della diocesi in queste circostanze non era più possibile perché c’è stata una rottura della fiducia”.

Aborto: Vicariato di Roma su pillola Ru486 nei consultori, “sconcerto e preoccupazione, decisione che lascia sola la donna”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 13:30

“Suscita profondo sconcerto e forte preoccupazione la notizia della prossima distribuzione della pillola abortiva Ru486 nei consultori familiari della Regione Lazio e delle motivazioni che si adducono per giustificarla”. Lo afferma il Vicariato di Roma con una nota emessa oggi. “Tale decisione veicola il messaggio dell’aborto facile in un contesto di finta umanizzazione e rappresenta un passo ulteriore nella diffusione di una cultura della chiusura all’accoglienza della vita umana e della deresponsabilizzazione etica”. “La triste realtà è che i consultori sono ormai quasi privi di personale – prosegue la nota – e molti versano in stato di abbandono. Essi sono ben lontani dall’offrire la dichiarata ‘assistenza multidisciplinare’ e faticano ad assolvere al loro compito di sostegno, informazione e presa in carico della donna di fronte a una decisione sempre drammatica. Con questa scelta i consultori verranno ridotti a uffici di mera distribuzione di farmaci abortivi, acuendo nel loro personale le questioni relative all’obiezione di coscienza”. Tutto ciò “nega nei fatti uno degli obiettivi della legge 194/78, quello della tutela sociale della maternità e della pianificazione di strategie di prevenzione che agiscano sulle cause culturali, economiche e psicologiche del ricorso all’aborto. Strategie che proprio nei consultori dovrebbero trovare un luogo elettivo di realizzazione”.

Il Vicariato aggiunge: “Di non minor rilevanza sono i rischi sanitari e la mortalità connessi all’utilizzo della pillola abortiva, notevolmente superiori a quello dell’aborto con procedura chirurgica. La stessa legge 194, nell’art. 8, prevede che l’aborto avvenga in regime di ricovero a tutela della salute della donna. Il ricovero ospedaliero dunque non è un ‘fatto ideologico’, ma è necessario per la sicurezza della donna. Piuttosto, è ideologico spacciare come ‘riorganizzazione della rete sanitaria della Regione Lazio’ l’introduzione della Ru486 nei consultori, distraendo l’attenzione mediatica dalle reali priorità della sanità laziale quali l’assistenza domiciliare che non decolla, i pronto soccorso intasati, le infinite liste di attesa, la mancata presa in carico degli anziani e dei disabili”. L’aborto “rappresenta sempre una sconfitta per tutti, e nella solitudine delle pareti domestiche questa esperienza, che viene propagandata come facile e sicura, diventa ancor più devastante e dolorosa. Chiediamo perciò alle autorità regionali di riconsiderare tale decisione che avrebbe come vero risultato, da una parte, apportare un ulteriore danno alla percezione del valore della vita umana come bene comune e, dall’altra, lasciare una volta di più la donna sola ad affrontare il dramma dell’aborto”.

Papa Francesco: a Santa Marta, “oggi prendiamo 10 minuti, senza tv, e pensiamo alla nostra storia”

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 13:25

“Se qualcuno cercasse di descrivere la vita di Abramo, potrebbe dire: ‘Questo è un sognatore’”. Lo ha annotato Papa Francesco nella messa di oggi in Santa Marta. L’omelia si è sviluppata a partire dal brano biblico in cui Abramo crede “contro ogni speranza” alle promesse di Dio. “Messo alla prova, dopo avere avuto il figlio, figlio ragazzo, adolescente, gli viene chiesto di offrirlo in sacrificio”: Abramo “obbedì e andò avanti contro ogni speranza. E questo è nostro padre Abramo, che va avanti”, e vede realizzata la “promessa dell’alleanza, la gioia di vedere che Dio non lo aveva ingannato, che è sempre fedele alla sua alleanza”. Il Pontefice ha spiegato che Abramo ha sempre obbedito, ha creduto alla promessa di un figlio, di essere “padre di una moltitudine di nazioni”. Oggi noi “possiamo dire: io sono una di quelle stelle. Io sono un granello della sabbia”. La Chiesa invita a fermarsi e a guardare le “nostre radici”, “nostro padre” che “ci ha fatto popolo, cielo pieno di stelle, spiagge piene di granelli di sabbia”. Francesco ha aggiunto: “Guardare la storia. Io non sono solo, sono un popolo. La Chiesa è un popolo. Ma un popolo sognato da Dio, un popolo che ha dato un padre sulla Terra che obbedì, e abbiamo un fratello che ha dato la sua vita per noi, per farci popolo. E così possiamo guardare il Padre, ringraziare; guardare Gesù, ringraziare; e guardare Abramo e noi, che siamo parte del cammino”.

L’omelia prosegue con l’invito a fare di oggi “un giorno di memoria”, evidenziando che “in questa grande storia, nella cornice di Dio e Gesù, c’è la piccola storia di ognuno di noi”. “Vi invito a prendere, oggi, cinque minuti, dieci minuti, seduti, senza radio, senza tv; seduti, e pensare – ha aggiunto Bergoglio – alla propria storia: le benedizioni e i guai, tutto. Le grazie e i peccati: tutto. E guardare lì la fedeltà di quel Dio che è rimasto fedele alla sua alleanza, è rimasto fedele alla promessa che aveva fatto ad Abramo, è rimasto fedele alla salvezza che aveva promesso in suo Figlio Gesù. Sono sicuro che in mezzo alle cose forse brutte – perché tutti ne abbiamo, tante cose brutte, nella vita – se oggi facciamo questo, scopriremo la bellezza dell’amore di Dio, la bellezza della sua misericordia, la bellezza della speranza. E sono sicuro che tutti noi saremo pieni di gioia”.

Diocesi: Prato, domani la Via crucis dei giovani con il vescovo Agostinelli nel polo scolastico di via Reggiana

Agensir.it - Thu, 2017-04-06 13:20

Lo scorso anno la processione prese il via dal carcere della Dogaia, in un’altra occasione si tenne per le strade del Macrolotto. Quest’anno la Via crucis dei giovani della diocesi di Prato si muoverà negli spazi del polo scolastico di via Reggiana. L’appuntamento è per domani alle 21 davanti all’Istituto Gramsci-Keynes. Da lì i partecipanti cammineranno dietro la croce portata a spalla a turno dai ragazzi. Il percorso prevede di “toccare” altre scuole fino ad arrivare alla chiesa di Sant’Antonio a Reggiana, dove si terrà la conclusione. La Via crucis è promossa dalla Pastorale giovanile diocesana e sarà guidata dal vescovo Franco Agostinelli. Le stazioni invece saranno animate a turno da diverse parrocchie pratesi. Sono invitati a partecipare i gruppi parrocchiali, i movimenti e le associazioni del mondo dei giovani. “Dire Via crucis vuol dire pensare al dolore di Gesù – dice don Alessio Santini, responsabile della Pastorale giovanile di Prato – ma anche alle fatiche dei giovani di oggi. Giovani che fanno fatica a trovare un lavoro, a vedere un futuro, ad affrontare i fallimenti scolastici, familiari, affettivi. Eppure dentro il cuore dei giovani c’è anche la possibilità di futuro, basta saper accendere, risvegliare in loro il desiderio di cose belle, vere, pulite. In questo modo la Via crucis si trasforma in Via lucis”.

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