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Settimana sociale: diocesi Caltanissetta, “vicino ad un’economia di sviluppo cresca anche quella solidale”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 16:19

“Bisogna che vicino ad un’economia di sviluppo cresca un nuovo modo di concepire il mio mondo con l’economia solidale”. È quanto si legge nel documento preparato dalla diocesi di Caltanissetta, a firma del vicario generale, mons. Giuseppe La Placa, in vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). Il contributo della diocesi nissena parte dalla constatazione che “i nostri giovani si vedono quotidianamente lesi un diritto inalienabile come quello di ‘restare a casa propria’ nonché quello fondamentale del diritto al lavoro”. Nella difficile situazione che caratterizza anche il territorio della diocesi di Caltanissetta, serve “trovare soluzioni e azioni che, se non nel breve periodo ma in un’ottica di medio-lungo periodo, giungano a migliorare il quadro economico generale e di conseguenza la situazione di tante persone e famiglie che oggi si trovano a non poter più avere il minimo per il loro sostentamento”. Diverse le indicazioni offerte, come “educhiamo al risparmio, al rispetto ed all’acquisto consapevole”, “creiamo luoghi di scambio (di beni, idee, servizi), “sviluppiamo l’interesse in tutti per la cosa pubblica”, “cominciamo a far crescere la voglia fare e di fare insieme (cooperative, consorzi)”. La diocesi di Caltanissetta auspica poi l’avvio di processi per dare possibilità “di creare imprese, grazie anche allo strumento del microcredito” e “di fare tirocini formativi sia nel no profit che nel profit”. Inoltre si auspica “la creazione e l’avvio di cooperative di comunità promosse dalle comunità parrocchiali o cittadine” e si richiede di “sostenere giovani e disoccupati in percorsi tali da garantire la permanenza degli stessi nel proprio territorio”.

Decreto vaccini: Ricciardi (Iss), “necessario in questa fase storica, ma serve anche campagna informazione”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 16:04

“Rafforziamo tutte le risposte – dichiara al Sir Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, commentando le novità del decreto Lorenzin sui vaccini – con la prospettiva di un ritorno, entro un paio d’anni, per le malattie coperte dall’esavalente, entro quattro per le altre. In questo modo riusciamo a dare risposta alle decine di migliaia di bambini che in questo momento sono scoperti e che già stanno cominciando ad ammalarsi”. Per i genitori che si sottraggono alle dieci vaccinazioni obbligatorie rimangono le sanzioni – ma il tetto massimo scende da 7.500 euro a 3.500 euro, il minimo resta a 500 euro e l’entità della “multa” cambia in base al numero delle vaccinazioni omesse – e cade il riferimento al rischio di perdere la patria potestà. “Questo decreto – avverte Ricciardi – è necessario in questa fase storica, ma confido che accanto all’obbligatorietà che di fatto protegge i più deboli che non sono in grado di proteggersi da soli, sia necessario attivare una campagna di informazione coinvolgimento”. “È chiaro – conclude – che l’adesione libera, informata e consapevole è la più auspicabile, ma poiché non siamo in Svezia occorre adeguarsi alla realtà”.

Rivista del cinematografo: numero di luglio-agosto dedicato a “Annabelle: Creation” e all’omaggio a Robert Mitchum, Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 16:03

È dedicata ad “Annabelle: Creation”, nuovo capitolo dello spin-off di “The Conjuring” sul caso della demoniaca bambola di porcellana, la storia di copertina del numero di luglio-agosto della “Rivista del Cinematografo”, edita dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, disponibile in edicola e in edizione digitale per smartphone e tablet. A corredo dell’ampio servizio curato da Gianluca Arnone e Nico Parente è pubblicata l’intervista alla protagonista Miranda Otto, a firma di Adriano Ercolani. Poi spazio all’approfondimento con un focus dedicato a un secolo di gorilla, scimpanzé e oranghi protagonisti al cinema, e non solo: da King Kong a “The War – Il pianeta delle scimmie”, passando per il performer di “The Square”, premiato con la Palma d’Oro a Cannes, e Fabio Ilacqua autore del testo di “Occidentali’s Karma”, la canzone di Francesco Gabbani vincitrice dello scorso Festival di Sanremo. Ne scrivono Gianluigi Ceccarelli, Angela Bosetto, Valerio Sammarco e Federico Pontiggia. Tra le nuove uscite si segnala “Spider-Man: Homecoming”, nuovo reboot dedicato al personaggio creato da Stan Lee. Alla riflessione su “Come può un personaggio immaginario nato negli anni Sessanta essere ancora attuale nell’era del Blue Whale?” è invece dedicato l’articolo di Manuela Pinetti. La “Rivista del Cinematografo” rende inoltre omaggio a Robert Mitchum, ricordato da Orio Caldiron a 20 anni dalla morte, e ai “gemelli diversi” del cinema d’autore Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman scomparsi nelle stesse ore, 10 anni fa, e ai quali è dedicato il servizio di Silvio Danese.

Decreto vaccini: Ricciardi (Iss), “inseriti due in più”. Dieci obbligatori e quattro “consigliati”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 16:02

Con l’emendamento al decreto legge Lorenzin approvato questa notte dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato che prevede l’inserimento di altri due vaccini (contro il rotavirus e lo pneumoocco), sono ora quattordici le vaccinazioni contenute nel provvedimento perché considerate fondamentali. Dieci vaccini vengono resi obbligatori, quattro “raccomandati”. In pratica le dieci vaccinazioni obbligatorie sono l’esavalente contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse; e la tetravalente contro morbillo, parotite, rosolia e varicella. Le quattro “offerte attivamente” sono quelle contro meningococco B e meningococco C, e le due contro pneumococco e rotavirus. “Il decreto esce rafforzando l’attività su quattordici vaccinazioni anziché dodici come erano prima – spiega al Sir Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, che nel pomeriggio del 4 luglio ha partecipato ad un’audizione in Commissione Sanità al Senato -. L’obbligatorietà di dieci vaccini è giustificata dall’emergenza provocata dal calo delle coperture vaccinali e dalla situazione epidemiologica del Paese – in particolare dall’epidemia del morbillo che da inizio anno ha fatto registrare 3.232 casi (con due morti), di cui quasi 200 in neonati – e dal rischio che tornino malattie gravissime come la poliomielite o la difterite”. Per Ricciardi, “l’inserimento dei quattro vaccini ‘raccomandati’ nel decreto ha l’intento di rafforzare con norma di legge le raccomandazioni già esistenti nel nuovo Piano nazionale vaccini. Per questi quattro, l’obbligo viene trasferito dalle spalle dei cittadini a quelle delle Asl che dovranno fare promozione attiva, chiamare e somministrare gratuitamente i vaccini”.

Europa: Bonini (Lumsa), serve “un’Italia nuova”. Riflettere su com’è cambiato il Vecchio Continente “fuori dalle retoriche”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 15:52

“La nuova Europa presuppone un’Italia nuova, un’Italia europea”. Lo ha detto Francesco Bonini, rettore della Lumsa, introducendo il convegno “La nuova Europa”, promosso a Roma presso la sede dell’ateneo. “La nuova Europa è un’Europa nuova”, ha proseguito il rettore, “anche se le due cose non sono la stessa cosa”, come dimostra a esempio “il dilemma tra ‘cattolici deputati’ e ‘deputati cattolici'”. “Sessant’anni fa – ha fatto notare Bonini – l’Europa ha conosciuto uno choc, un momento di rottura positiva, nello spirito voluto poco prima dai suoi padri fondatori”. Di qui la necessità di riflettere, ancora oggi, su come è cambiato il nostro Continente, “fuori dalle retoriche dell’anniversario”.

Diocesi: Pompei, continua l’impegno educativo del santuario. Nuovi progetti in cantiere per il prossimo anno

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 15:45

L’impegno educativo del santuario di Pompei continua nel solco tracciato dal beato fondatore Bartolo Longo. “Il Centro di accoglienza oratoriale semiresidenziale ‘Bartolo Longo’, guidato dai Fratelli delle Scuole Cristiane, proseguirà le sue attività in favore dei bambini e degli adolescenti che vivono quotidianamente le conseguenze del disagio economico e sociale – si legge in una nota diffusa oggi dalla diocesi mariana -. Sono circa 200 i ragazzi attualmente affidati alle cure degli educatori, non solo durante l’anno scolastico, ma anche nei mesi estivi. Qui studiano, giocano, imparano a relazionarsi con gli altri, si avvicinano alla pratica musicale tanto che molti diventano parte del complesso bandistico ‘Bartolo Longo-Città di Pompei'”. Ugualmente è impegnato il Centro diurno “Crescere insieme”, presso il Centro educativo “Beata Vergine”, guidato dalle Suore Domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, che “attualmente accoglie 50 ragazzi provenienti da famiglie con problemi socio-economici e li aiuta a crescere attraverso lo studio, ma anche le attività ludiche e artistiche”.
Proseguiranno anche “le attività di scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Docenti, religiosi e religiose, con passione e impegno quotidiano, formano i giovanissimi studenti non solo attraverso l’ampliamento della conoscenza e del proprio ‘bagaglio’ culturale, ma educandoli ai precetti del Vangelo perché possano ‘contare’ nella società portando il loro contributo di onesti e fattivi cittadini e di buoni cristiani. Gli studenti delle tre scuole sono in totale 500”.
Dal prossimo anno, invece, “si concluderanno le attività della scuola secondaria di secondo grado. Tale decisione si è resa purtroppo inevitabile per la mancanza di iscrizioni, che ha reso impossibile la prosecuzione delle attività scolastiche”. Nonostante questo, “il santuario di Pompei sta lavorando ad un progetto, denominato ‘Un mestiere per il futuro’, per garantire quattro laboratori di formazione per avviare ragazzi e ragazze, dai 16 ai 18 anni, ai lavori di falegname, idraulico, estetista e parrucchiere”.

Diocesi: Cuneo, in festa per i 200 anni dalla fondazione. Domenica 16 luglio Messa in piazza Galimberti, presieduta da card. Bertello

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 15:29

Cuneo si prepara a celebrare i duecento anni dalla fondazione della diocesi. Sarà momento di “lode e ringraziamento che insieme vogliamo elevare a Dio per questa storia di Grazia: raccogliamo i frutti del seme che è stato gettato lungo questi anni”. Sono le parole del vescovo, mons. Piero Del Bosco, che stamane in conferenza stampa ha presentato i momenti che “in un vero clima di festa” segneranno questa ricorrenza. Momento culmine sarà domenica 16 luglio la celebrazione della Messa che si terrà nella piazza centrale della città, piazza Galimberti: “Volutamente celebreremo in piazza, in un luogo pubblico, perché l’azione della diocesi in questi 200 anni ha coinvolto l’intera comunità civile”, ha spiegato mons. Del Bosco. A presiedere sarà il card. Giuseppe Bertello, legato pontificio del Santo Padre, uno dei cardinali che fanno parte del gruppo dei “consiglieri” del Papa. Concelebreranno i vescovi del Piemonte e i vescovi cuneesi che esercitano il loro ministero nel mondo. In quell’occasione sarà proclamato S. Dalmazzo patrono secondario della diocesi: “Le ricerche scientifiche di questi ultimi decenni danno ragione della storicità dell’instancabile opera di S. Dalmazzo” nel diffondere “il cristianesimo proprio nelle nostre terre del sud del Piemonte”, ha precisato il vescovo. Nel calendario poi una serie di mostre ed esposizioni straordinarie delle chiese nel centro storico della città . Tra le iniziative anche un “Teatro sociale” sul tema del viaggio intitolato “Passaggi” che “sappia interpretare, guardando al passato e con l’attenzione al futuro, i temi della carità, condivisione, servizio per coinvolgere la nostra comunità nelle sue differenti componenti”.

Charlie Gard: mons. Seccia “nessun essere umano può essere chiamato larva”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 15:12

“In nessuno stadio, dal concepimento alla nascita, fino all’età più adulta, l’uomo può essere chiamato larva”. Sulla vicenda di Charlie Gard interviene anche il vescovo di Teramo-Atri, mons. Michele Seccia con un video su www.teramoweb.it, la televisione internet della diocesi, nel quale confessa di sentirsi “amareggiato” dopo aver ascoltato un commento per radio. L’intervistato, infatti, definiva Charlie Gard “una larva umana”.
“Rifiuto categoricamente questa espressione – dichiara il vescovo di Teramo-Atri -. Se cominciassimo a usare questi termini, torneremmo a ideologie e comportamenti totalitari”, che pubblicamente condanniamo, “ma subdolamente coltiviamo”.

Diocesi: Capua, firmato protocollo d’intesa “Educazione alla legalità”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 14:36

A Santa Maria Capua Vetere è stato firmato il protocollo d’intesa “Educazione alla legalità”. Nella sale della Presidenza del Tribunale si sono riuniti, nei giorni scorsi, i diciassette rappresentanti delle Istituzioni che hanno siglato il documento promosso dall’Amministrazione Mirra. Per l’arcidiocesi di Capua era presente i vicario generale, mons. Elpidio Lillo. Il protocollo, come ricorda “kairosnet”, avrà la durata di quattro anni e prevede la formazione di una commissione formata dai rappresentanti o delegati degli enti firmatari che si riuniranno per concordare insieme le attività e le tematiche specifiche da pianificare nelle scuole e non solo. “Abbiamo seguito fin dall’inizio – ha dichiarato mons. Lillo – queste iniziative nella città di Santa Maria Capua Vetere e oggi sono felice di essere qui con voi per continuare insieme questo cammino iniziato proprio dalle parole di Papa Francesco sulla nostra terra. Come ha ricordato Sua Santità, oggi viviamo una moderna società ‘gassosa’ e ‘volatile’ e non c’è peggior alienazione per una persona di sentire che non ha radici, che non appartiene a nessuno”.

Diocesi: Reggio Calabria-Bova, incontri tra magistrati e parrocchie per far conoscere l’azione dello Stato contro il malaffare

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 14:18

Calendarizzare degli incontri tra i magistrati in forza alla Procura di Reggio Calabria e le parrocchie della città per far conoscere da vicino gli sforzi dello Stato nel contrasto al malaffare. È una proposta emersa questa mattina durante l’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, al quale hanno partecipato anche l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, e una trentina di parroci della città. Durante l’incontro anche l’annuncio di un percorso, sul tema del rispetto delle regole, di concerto con la Questura, che si svolgerà durante le ore di religione presso gli istituti scolastici di Reggio Calabria. Inoltre, è stata ribadita la necessità di rinsaldare il patto interistituzionale per favorire una rinnovata azione educativa rivolta, soprattutto, alle giovani generazioni. In tal senso il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, ha ribadito la grande vicinanza della Chiesa diocesana nel supplire ai vuoti sociali creati dall’azione pervasiva della criminalità organizzata.

Mons. Zimowski: Czestochowa, la commemorazione a un anno dalla morte. Mons. Mupendawatu ha ricordato “la sua dedizione ai malati e a chi se ne prende cura”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 14:01

In occasione del 52° Pellegrinaggio nazionale di malati, disabili e anziani polacchi, che si svolge oggi presso il santuario mariano di Jasna Gora, a Czestochowa, è stato ricordato l’arcivescovo Zygmunt Zimowski, il presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per gli operatori sanitari scomparso poco meno di un anno fa, il 12 luglio 2016. Nel corso della celebrazione eucaristica presieduta da mons. Marek Szkudlo, vescovo ausiliare di Katowice, mons. Jean-Marie Mupendawatu, già segretario del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, nell’omelia ha ricordato mons. Zimowski: “Sono stato il suo più stretto collaboratore” e “sono testimone della sua dedizione a favore dei malati e di coloro che, a vario titolo, se ne prendono cura”. “Ammiravo la sua passione per il lavoro del Dicastero, svolto lodevolmente fino agli ultimi istanti della sua vita”, ha aggiunto. “Mons. Zimowski, ancora dal letto dell’ospedale ove ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita, redigeva gli ultimi documenti”. “Nei suoi molteplici interventi rivolti alle persone impegnate nel mondo della salute – ha proseguito – additava come principio fondamentale nello svolgimento del loro impegno lavorativo verso chi soffre, lo spirito di servizio e di amore”. Chiedeva – ha osservato – che non si considerasse “il malato ‘soltanto un caso clinico’ ma sempre un ‘uomo ammalato’ verso il quale adottare un sincero atteggiamento di ‘simpatia’. Questo esige amore: disponibilità, attenzione, comprensione, condivisione, benevolenza, pazienza, dialogo”.

Fondi 8xmille: la Cei per un progetto in Venezuela. Padre Paris Alonso (don Orione), “tragedia umanitaria di dimensioni incalcolabili”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:41

“Siamo di fronte a una tragedia umanitaria di dimensioni incalcolabili, se non cerchiamo di frenarla in tempo”. È la voce di padre José Paris Alonso, provinciale della Congregazione di don Orione per il Venezuela. È giunto fin qui l’aiuto dell’8xmille che la Chiesa italiana decide di devolvere per interventi caritativi a favore del Terzo mondo. Nell’ultima riunione del Comitato Cei che si è solta il 23 e 24 giugno a Roma, sono stati approvati 115 progetti per un ammontare di 13.432.335 euro. I progetti che riceveranno i finanziamenti dell’8xmille sono sparsi in tutto il mondo e nella lista dei Paesi figura anche il “progetto” portato avanti da padre José nella parrocchia Nostra Signora de la Candelaria di Caraballeda.
Il progetto sostenuto dalla Cei mira a migliorare con la costruzione di due pozzi le condizioni di accesso all’acqua potabile. Prevede la ristrutturazione e un nuovo equipaggiamento per la scuola Mama Carolina che accoglie 103 bambini (dai 16 mesi ai 6 anni), e la costruzione nei pressi della parrocchia di due spazi per la formazione e di una sala polifunzionale per migliorare le condizioni di vita di ragazze giovanissime, vittime di violenza urbana e domestica. “I bambini – dice padre José – sono le persone più vulnerabili, quelli che soffrono di più, ma allo stesso tempo sono i più adatti ad affrontare e cambiare la situazione. Capisci che sono le vittime principali della crisi quando dai loro un abbraccio e hai la sensazione di avere tra le tue mani un sacco di ossa. Ti si spezza il cuore”. La Regione dove opera il don Orione fu colpita nel 1999 da devastanti inondazioni. “È stato molto difficile – ricorda il religioso -. Non avrei mai pensato che potesse raggiungere un’altra tragedia, questa volta non causata dalla natura ma dall’uomo”. E conclude: “Le attese del popolo venezuelano oggi sono semplici e fondamentali: avere acqua, cibo, istruzione, cura di coloro che soffrono e un luogo di incontro per ripristinare l’unità”.
Con questo del Venezuela, sono arrivati a 285 i progetti finanziati con l’8Xmille e approvati dal Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo della Cei nel 2017, per un ammontare complessivo (anno in corso e fino ad oggi) di 48.437.056 euro.

Diocesi: mons. Tessartollo (Chioggia) annuncia la visita pastorale, “occasione per risvegliare la fede”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:37

“La visita pastorale che ci disponiamo a vivere sia occasione propizia per risvegliare la nostra fede e impegno comune per la vita delle nostre comunità”. È un passaggio della preghiera scritta dal vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, per accompagnare la visita pastorale che dal prossimo autunno prenderà il via in diocesi. In un intervento pubblicato sull’ultimo numero del settimanale diocesano “Nuova Scintilla”, il vescovo indica le finalità della visita: “Siamo invitati a interrogarci insieme perché va diminuendo sempre più l’attenzione e l’interesse di molta gente, specie di mezza età e giovani, per la partecipazione alla vita ecclesiale”. “A questa ‘lettura della situazione’ – aggiunge – sarebbe bello che partecipassero anche quanti sono scontenti dell’azione della Chiesa, ma che avrebbero qualche cosa di meglio da chiedere, proporre e attendere”. Tessarollo sottolinea poi che “l’obiettivo ambizioso finale della visita” è “che la nostra Chiesa diocesana giunga ‘a una concorde’, condivisa, sapientemente e realisticamente organizzata azione missionaria, pastorale e caritativa, proposta in un rinnovato e possibile ‘programma pastorale’”. Si tratta di individuare “piste e intenti comuni rispondenti alle aspirazioni e situazioni della gente di ‘oggi’”. “Questo – osserva – potrebbe dare una ‘rinnovata identità’ alla Chiesa locale”. “Ma – conclude il vescovo – c’è bisogno di impegno e mobilitazione di molti per vincere l’impoverimento e l’usura del tempo che lasciano le loro rughe anche sul volto della nostra Chiesa”.

Corruzione: Cantone (Anac), i numeri dell’attività dell’Autorità nazionale

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:36

“Lo scorso anno sono state avviate 845 istruttorie, soprattutto nei confronti di comuni, strutture sanitarie e società pubbliche, mentre pochissime (12) sono state le sanzioni irrogate, a conferma del loro utilizzo solo come extrema ratio ma anche dell’elevato livello di adeguamento alle richieste dell’Autorità”. È quanto ha messo in evidenza il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nel presentare la relazione annuale dell’organismo, a proposito della lotta alla corruzione. Per quanto riguarda la vigilanza sulla trasparenza, sono stati aperti 193 procedimenti, a cui si aggiungono 59 provvedimenti sanzionatori sulla mancata pubblicazione dei dati concernenti i titolari di incarichi politici. Nel campo dei conflitti di interesse, sono 149 i procedimenti avviati dall’Anac, con risultati deludenti – ha osservato Cantone – “a causa del testo normativo poco efficace e non sempre chiaro”. Una modifica alla normativa, per renderla “più coraggiosa”, servirebbe anche per incentivare il whistleblowing, la segnalazione di situazioni irregolari effettuate da personale interno all’amministrazione. Nonostante la tutela ancora carente, le segnalazioni sono in rapida crescita: sono state 235 nel 2015, 252 nel 2016 e, nei primi cinque mesi di quest’anno, sono già più di 260. L’Anac ha lavorato molto anche sull’applicazione del nuovo codice di contratti pubblici. Ha fornito 656 pareri, 56 delibere di vigilanza, oltre a numerosissimi procedimenti in forma semplificata per la definizione dei casi agevoli, a 76 accertamente ispettivi e a 29 protocolli di “vigilanza collaborativa”, un istituto che le amministrazioni locali trovano molto utile.

Navarro-Valls: quella volta che diede anche al Sir in anticipo il testamento di Giovanni Paolo II

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:33

Tra la morte e i funerali, uno dei momenti più attesi dalla stampa di tutto il mondo, come una sorta di sintesi del quarto Pontificato più lungo della storia della Chiesa, durato quasi 27 anni, è stato la pubblicazione del testamento di Giovanni Paolo II. Il direttore della sala stampa vaticana, Joaquín Navarro-Valls, il 6 aprile 2005, dopo aver reso nota la data d’inizio del Conclave – il 18 aprile – aveva annunciato che il giorno dopo sarebbe stato reso pubblico il testamento del Papa polacco, già letto durante la quarta Congregazione generale dei cardinali. E così l’indomani, 7 aprile, l’attesa era palpabile tra i giornalisti, soprattutto tra quelli delle agenzie, che stazionavano in sala stampa ormai permanentemente fin dalle prime ore del mattino. Quel mattino, a sorpresa, Navarro – in maniera impeccabilmente professionale – decise di premiare gli “avamposti della notizia”, e convocò in via assolutamente riservata, facendoli passare dall’ingresso laterale di via Corridoni per salire in uno degli uffici, un ristrettissimo manipolo di agenzie di stampa, nazionali e internazionali. Tra queste, c’era anche il Sir, che aveva ottenuto il suo box fisso in sala stampa nel 2001. Non c’erano i social, allora, e le consegne “off the records” si rispettavano per tacito accordo, senza bisogno di alcun tipo di incentivo o sanzione (che arrivava comunque puntuale, in caso di violazione). Del resto, il documento ci era stato consegnato solo con mezz’ora di anticipo rispetto agli altri media, e solo per consentirci di dargli almeno una prima lettura, corredata da una breve presentazione del portavoce vaticano a fare da cornice. Così, appena preso in mano un documento già passato alla storia prima di essere pubblicato, a prevalere è stato il gioco di squadra, all’insegna di un’informazione di qualità che valesse per il suo peso specifico, e per il tasso di competenza, consapevolezza e deontologia di chi è chiamato a farsi mediatore (non protagonista) tra la notizia e l’opinione pubblica. “A tutti voglio dire una sola cosa: Dio vi ricompensi”, è il leit motiv del testamento di colui che oggi è Santo. La gratitudine, nel testo scritto a più riprese da Karol Wojtyla dal 1979 al 2000, è il sentimento dominante. Come quello di chi ha imparato, grazie anche alla testimonianza di giornalisti come Navarro, cosa significhi e in cosa consista la dignità del nostro mestiere.

Pensioni: Manfredonia (Patronato Acli), “il nostro sistema è iniquo e ingiusto. Penalizza i più deboli e bisognosi”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:26

“Il nostro è un sistema previdenziale iniquo e ingiusto, che penalizza i più deboli e i più bisognosi, giovani con vite lavorative precarie o intermittenti”. Lo ha affermato questa mattina Emiliano Manfredonia, vice presidente vicario delle Acli e presidente del Patronato Acli, aprendo a Roma i lavori dell’annuale incontro dello stesso Patronato sul tema “Agire nel sociale, lasciare il segno”. Secondo Manfredonia, “lo Stato non è un partner affidabile cui legare le sorti dei propri destini previdenziali, affidare i risparmi di una vita lavorativa e le risorse che dovranno garantire un’esistenza libera e dignitosa nel momento di maggior debolezza”. Il presidente del Patronato, si legge in una nota, “ha denunciato il variare continuo da parte dello Stato delle regole ‘contrattuali’ in base alle quali i lavoratori definiscono la propria rendita pensionistica”. “Questa – ha commentato – non è certezza dei rapporti giuridici, non è tutela previdenziale. Non si rafforza così il patto sociale e la fiducia dei cittadini nello Stato e nelle istituzioni”. “Come Patronato, assistiamo inermi alla concessione di pensioni di invalidità o di pensioni ai superstiti di importi indecenti che creano nuovi poveri nella nostra società, quando invece lo Stato dovrebbe essere presente e intervenire per sollevare queste persone dal disagio”. “I nostri uffici – ha osservato – riescono a vigilare, a raccontare e studiare tramite l’esperienza e l’approfondimento”. Per Manfredonia, “il nostro lavoro deve trasformarsi in democrazia”. “La democrazia che vogliamo ha il compito di intervenire su queste nuove frontiere ma, ancora di più, costruire una visione dell’assistenza e previdenza che rovesci questo sistema”.

Charlie Gard: mons. Sanguineti (Pavia), “non possiamo essere ambigui nel difendere ogni vita umana”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:23

“Non possiamo essere ambigui nel difendere ogni vita umana”, così monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, in un editoriale dedicato alla vicenda del piccolo Charlie Gard pubblicato su “Il Ticino”, settimanale diocesano in edicola da venerdì 7 luglio.
Dopo aver illustrato la situazione complessiva e spiegato gli aspetti morali e bioetici della vicenda, mons. Sanguineti si sofferma sulla “reazione spontanea di tanta gente” sviluppatasi attraverso innumerevoli iniziative, “come se molti avvertissero che qui è in gioco qualcosa di grande, che Charlie è figlio nostro, e il suo destino ci riguarda, così come le decisioni che si prendono su di lui”. “Tutti avvertiamo che ci sono situazioni limite – prosegue il vescovo -, in cui la medicina sperimenta la propria inadeguatezza e impotenza” ma “intervenire omettendo gli aiuti vitali essenziali” provocando la morte del bimbo “affermando in modo categorico che nessuna alternativa sia possibile, sa tanto di arroganza, e di violenza”. Una strada “pericolosa per il futuro di pazienti e di disabili, di anziani affetti da malattie invalidanti, che finirebbero per essere vittime di quella ‘cultura dello scarto’, tante volte condannata da Papa Francesco”.
Per questo, esorta mons. Sanguineti, “come Chiesa, come discepoli del Signore della vita, non possiamo essere ambigui o pavidi nel difendere ogni vita umana, in qualunque condizione si trovi, e non possiamo tacere per amore della verità e del bene dell’uomo”.
E ricorda Chiara Corbella, la giovane mamma morta di una grave malattia, che già aveva vissuto il dramma della perdita di due figli neonati affetti da una patologia genetica: “Questa è la testimonianza che come cristiani siamo chiamati a offrire in questi giorni così confusi: mentre vogliamo essere accanto ai genitori di Charlie, e difendere il loro diritto di poter accompagnare a una morte naturale, con tutte le cure possibili, il loro piccolo, desideriamo riscoprire e offrire agli uomini e alle donne, nostri compagni di cammino, l’evento di Cristo, sorgente di una speranza invincibile”.

Reato di tortura: Corti (Acat Italia), approvazione legge è “segno di civiltà” ma serve “apportare modifiche necessarie”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:21

“Dopo anni di rinvii l’Italia si è finalmente dotata di una legge che introduce il reato di tortura nel nostro codice penale, cosa che dobbiamo salutare positivamente; peccato si debba ancora una volta parlare di occasione mancata, visti i punti deboli della legge così come più volte abbiamo evidenziato”. Così Massimo Corti, presidente di Acat Italia (Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura), all’indomani dell’approvazione della legge sul reato di tortura da parte della Camera dei deputati. “Ci auguriamo, a questo punto, non solo che i magistrati vogliano applicare in maniera saggia e intelligente il presente testo, ma soprattutto che, una volta passata l’ondata emotiva e i timori da parte di alcuni sindacati di polizia e di vari esponenti di forze politiche, ci sarà il tempo e la volontà di apportare le modifiche necessarie – osserva Corti – accogliendo i giusti rilievi sollevati, non da ultimo, anche da parte del Commissario europeo per i diritti umani”. “Aver finalmente deciso di introdurre questa fattispecie di reato è in ogni caso un segno di civiltà di cui l’Italia non poteva fare più a meno”, conclude il presidente di Acat Italia.

Economia: accordo commerciale Ue-Giappone. “Valore delle esportazioni dall’Ue potrebbe aumentare di 20 miliardi”

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:19

(Bruxelles) La commissaria per il commercio, Cecilia Malmström, al termine del summit tra Ue28 e Giappone, che ha portato a definire i cardini di un prossimo accordo commerciale, commenta: “Questo accordo ha un’enorme importanza economica, ma è anche un modo per avvicinarci. Stiamo dimostrando che l’Ue e il Giappone, partner mondiali democratici e aperti, credono nel libero scambio: credono che si debbano costruire ponti, non muri. Tale accordo ha un forte potenziale per l’Europa, poiché il Giappone, la quarta economia mondiale in ordine di grandezza, ha un notevole interesse per i prodotti europei. Ci attendiamo un forte impulso alle esportazioni in numerosi settori dell’economia comunitaria”. Secondo i calcoli della Commissione, il valore delle esportazioni dall’Ue potrebbe aumentare di 20 miliardi di euro, e “questo significa maggiori opportunità e occupazione in numerosi settori quali agricoltura e prodotti alimentari, cuoio, abbigliamento e calzature, prodotti farmaceutici, dispositivi medici”. L’accordo tocca diversi aspetti fra cui l’eliminazione dei dazi sui prodotti agricoli e dell’industria di trasformazione (esempio i formaggi, le carni bovine), apre i mercati dei servizi (finanziari, delle telecomunicazioni, dei trasporti), garantisce alle imprese europee l’accesso ai grandi mercati degli appalti del Giappone in 48 grandi città; protegge invece i settori economici “sensibili” dell’Ue, come quello automobilistico, prevedendo un periodo di transizione prima dell’apertura dei mercati.

Migrazioni: a Milano il progetto “Open Homes rifugiati”, una casa a chi scappa dalla guerra. Sostegno del Comune e di S. Egidio

Agensir.it - Thu, 2017-07-06 13:14

Gli host di Airbnb in prima linea per l’accoglienza dei rifugiati. La piattaforma online per la condivisione di stanze e alloggi ha lanciato a Milano il progetto “Open Homes rifugiati”, un portale che mira a mettere in contatto le persone pronte a ospitare gratuitamente chi scappa dalla guerra con le associazioni del territorio che si prendono cura dei migranti. L’iniziativa, che arriva per la prima volta in Italia, nasce da un accordo tra Airbnb, il Comune di Milano e le associazioni Refugees Welcome Italia e Comunità di Sant’Egidio e fa parte di un programma internazionale che punta a fornire ospitalità a 100mila persone in tutto il mondo. “L’obiettivo – spiega Federica Calcaterra, responsabile comunicazione di Airbnb Italia – è di riuscire a ospitare 100mila migranti nel mondo nei prossimi 5 anni”. Il nuovo servizio, dunque, metterà in contatto gli host di Airbnb disponibili a offrire una sistemazione temporanea a migranti e persone con lo status di rifugiato con Refugees Welcome Italia e la Comunità di Sant’Egidio. Un plauso all’iniziativa è arrivato dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino: “Siamo orgogliosi che sia Milano la prima città a sperimentare questo progetto in Italia”, ha detto ieri Majorino a margine della presentazione dell’iniziativa a Palazzo Marino.
“Non è certo un caso, data la capacità dei milanesi di rispondere sempre a nuovi appelli”. Per partecipare all’iniziativa di Airbnb, bastano pochi passi: sarà sufficiente infatti dare la propria disponibilità tramite il portale dedicato e indicare i giorni in cui saranno disponibili i propri spazi. Info: www.airbnb.it

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