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Papa Francesco: ricevuto oggi in udienza il presidente dell’Irlanda

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 14:06

Il Papa ha ricevuto oggi in udienza il presidente d’Irlanda, Michael D. Higgins, il quale ha poi incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “I cordiali colloqui – riferisce la Sala Stampa della Santa Sede – hanno esordito evocando i costruttivi rapporti che uniscono la Santa Sede e l’Irlanda, e la loro collaborazione. Ci si è poi soffermati su alcune tematiche di comune interesse, quali la salvaguardia dei diritti dell’uomo e della sua dignità in ogni stadio e condizione di vita, la questione migratoria e l’accoglienza dei rifugiati, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Una speciale attenzione è stata rivolta ai giovani e alle famiglie. E’ stata poi rilevata l’importanza dei criteri etici nell’affrontare le sfide che la globalizzazione comporta, soprattutto a livello economico”. Infine, si è avuto “uno scambio di vedute circa le prospettive future del progetto europeo”.

Commissione Ue: raccomandazioni sui conti statali. Dombrovskis, “riforme, investimenti e politiche di bilancio responsabili”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 13:31

(Bruxelles) Le raccomandazioni specifiche per Paese 2017, documento presentato oggi dalla Commissione europea, delineano i suoi orientamenti in materia di politica economica per i singoli Stati membri per i prossimi 12-18 mesi. “L’economia dell’Ue e della zona euro sta dimostrando di essere resiliente, ma – vi si legge – continuano a far sentire i loro effetti la lentezza della crescita della produttività, le conseguenze della crisi, compreso il persistere delle disuguaglianze, e l’incertezza dovuta per lo più a fattori esterni”. La Commissione invita pertanto gli Stati membri “a sfruttare questa opportunità per rafforzare i fondamentali delle loro economie attuando le priorità economiche e sociali comuni individuate a livello europeo: rilanciare gli investimenti, portare avanti le riforme strutturali e perseguire politiche di bilancio responsabili”. Il vicepresidente Valdis Dombrovskis dichiara: “Le tendenze economiche sono nel complesso positive; dovremmo quindi approfittare di questa opportunità per rendere le economie europee più competitive e innovative. Dovrebbe essere data la priorità a quelle riforme che possono rendere la crescita più inclusiva e rilanciare la produttività. Riforme strutturali, investimenti e un’attenzione costante a politiche di bilancio responsabili sono indispensabili per rafforzare e sostenere la ripresa economica dell’Ue”.

Commissione Ue: raccomandazioni sui conti statali. Thyssen, “più formazione e aumento dei salari per migliorare il livello di vita”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 13:25

(Bruxelles) “L’Unione europea sta crescendo, e questa tendenza proseguirà anche nel 2018, per il sesto anno consecutivo. Tuttavia la ripresa rimane fragile e disomogenea. È necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sostenere la crescita, comprese riforme economiche intelligenti e un’applicazione altrettanto intelligente della politica di bilancio. Oggi la Commissione europea raccomanda agli Stati membri un adeguato equilibrio tra la sostenibilità delle finanze pubbliche e un orientamento della politica di bilancio che contribuisca a rafforzare la ripresa e non a indebolirla”. Anche Pierre Moscovici, commissario per gli Affari economici e finanziari, rilascia un commento a proposito delle raccomandazioni specifiche per Paese 2017 rese note oggi dalla Commissione. I segnali positivi non mancano, ma la Commissione resta vigile. Marianne Thyssen, commissaria responsabile per l’occupazione, dal canto suo afferma: “Quest’anno la lotta contro la disuguaglianza è uno dei capisaldi della nostra valutazione. Abbiamo voltato pagina rispetto alla crisi: il prossimo capitolo è quello sociale. In un contesto di ripresa economica il nostro compito è ridare opportunità a coloro che sono rimasti indietro e rispondere alla domanda di nuove competenze investendo nell’istruzione e nella formazione di elevata qualità. All’aumento della produttività dovrebbe corrispondere un aumento dei salari. Solo così il nostro comune impegno a migliorare il livello di vita di tutti diventerà realtà”.

Festival della Comunicazione: Cesena, nel pomeriggio incontro su “Comunicare la solidarietà” con don Patriciello

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 13:20

Sarà “Comunicare la solidarietà” il tema dell’incontro che si svolgerà oggi pomeriggio, a Cesena, nell’ambito del Festival della comunicazione, evento promosso da Società San Paolo e Paoline con l’organizzazione del “Corriere Cesenate”, settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina, assieme all’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali. Alle 17.30, nella sala lignea della biblioteca Malatestiana interverranno don Maurizio Patriciello, parroco di Parco Verde di Caivano (Na) noto per le sue battaglie nella Terra dei fuochi, e Laura Delsere, coordinatrice di redazione della rivista “Sovvenire” della Cei. Nel corso del pomeriggio sarà presentato il progetto “Le mani, la testa e il cuore” della parrocchia Gesù Divin Salvatore di Roma, vincitore del concorso “IfeelCud 2016” promosso dal Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei. In serata, a partire dalle 21 presso il cinema Eliseo, la rassegna di film si chiuderà con la proiezione di “La masseria delle allodole”, tratto dall’omonimo romanzo di Antonia Arslan che sarà al Festival di Cesena giovedì 25. Il cinema Eliseo ospiterà anche l’unico appuntamento in programma per la giornata di domani, martedì 23 maggio: alle 21, l’attore Roberto Mercadini proporrà il monologo “La bellezza delle parole”. Sempre aperte e visitabili le mostre dedicate a “Dalle origini dell’Olivetti fino agli ‘70”, “Comunicare la Parola. Volumi liturgici della Diocesi di Cesena-Sarsina” e “Ex voto contemporanei alla Madonna del Monte”.

Cei: si apre oggi l’assemblea elettiva in Vaticano. Papa Francesco dialogherà con i vescovi

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 13:15

Si apre oggi, alle 16.30, la 70ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. I lavori assembleari, nell’Aula del Sinodo in Vaticano, saranno introdotti dal saluto del cardinale presidente; quindi il Santo Padre offrirà una breve introduzione, aprendo così il dialogo (riservato) con i vescovi. Papa Francesco consegnerà un testo scritto, si legge nella nota dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. Martedì 23, dopo la relazione del card. Bagnasco, i vescovi procederanno all’elezione della terna relativa alla nomina del presidente della Cei. Si confronteranno, quindi, sul tema principale di questa Assemblea: “Giovani, per un incontro di fede”. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, il cammino di preparazione verso la prossima Settimana Sociale (Cagliari, 26-29 ottobre 2017), le norme circa il regime amministrativo dei tribunali ecclesiastici in Italia e una serie di adempimenti di carattere giuridico-amministrativo. Mercoledì 24, alle 8.30, i vescovi concelebreranno l’Eucaristia nella Basilica di San Pietro. Giovedì 25, alle 13.30, nell’atrio dell’Aula Paolo VI si svolgerà la conferenza stampa conclusiva.

Ong e migranti: Cipsi, “basta attacchi strumentali, ora una corretta informazione e responsabilità Ue”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 13:02

Un appello “a cessare polemiche, accuse ingiustificate e mala-informazione, per mettere al centro del dibattito la relazione tra cooperazione internazionale e migrazioni. È assolutamente necessario cessare gli attacchi strumentali per iniziare una corretta ed adeguata informazione e mettersi al lavoro”. Così Guido Barbera, presidente del Cipsi (Coordinamento che riunisce 30 Ong e associazioni), a conclusione dell’assemblea dei soci che si è svolta a Ripalimosani (Campobasso).  “Bisogna assolutamente rivedere le normative in vigore a livello Ue  – ha precisato Barbera -, perché sono di un’altra epoca e anti-solidali. Il fenomeno migrazione non è governato e ci si limita a risposte emotive, di paura o chiusura. I sistemi di accoglienza non sono armonizzati. Il principio della Convenzione di Dublino, secondo la quale lo Stato membro competente per l’esame della domanda di asilo di un migrante è lo Stato in cui il richiedente ha fatto il proprio ingresso nell’Unione europea, è un criterio esclusivamente geografico e giuridicamente sconcertante”.

“Riteniamo che debba essere l’Unione europea, e non il singolo Stato, ad assumere le responsabilità – ha affermato Barbera -; e la persona migrante ha il diritto alla soggettività di decidere e partecipare alla scelta di dove andare”. Barbera ha anche detto che “non si possono utilizzare i fondi della cooperazione internazionale per i respingimenti dei migranti”, auspicando che in sede nazionale e internazionale siano “ben distinti, anche come voce di bilancio e caratteristiche”. Secondo il Cipsi vanno invece “potenziate le risorse per ricerca e soccorso nel mar Mediterraneo per salvare vite umane: la vita di ogni essere umano va difesa e tutelata nella sua pienezza. Chi non lo fa e utilizza le sofferenze della vita per interessi e fini politici, non fa politica e contribuisce a costruire inciviltà”. Nel corso dell’assemblea del Cipsi sono stati ammessi due nuovi soci: Gruppo Missioni Alem Napoli e Oghogho Meye di Formigine.

Svezia: reazioni alla nomina a cardinale del vescovo Arborelius. Che afferma: “pensavo fosse uno scherzo”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 12:45

Alle 18 di oggi nella Parrocchia di San Tommaso a Lund si celebrerà un Te Deum di ringraziamento per la nomina del vescovo Anders Arborelius a cardinale. E dopo la celebrazione un brindisi su invito del parroco Johan Lindén, che in un’intervista pubblicata oggi sul Svenska Dagbladet racconta che il vescovo era “a Lund sabato. Anche se la sua sede è a Stoccolma, viene qui spesso perché qui è cresciuto e si è convertito”. Per il parroco è una “grande notizia” e “ci vorrà tempo per digerirla”. Padre Lindén la vede come una scelta “in linea con la politica di Francesco” che pone “i cardinali della periferia della Chiesa, accanto a quelli dei Paesi cattolici tradizionali”. “Anche se siamo una minoranza in Svezia la nostra chiesa è in crescita ed è estremamente vivace e dinamica. Solo qui a Lund, siamo a servizio di circa 5mila persone di 90 nazionalità”. La notizia della nomina cardinalizia del vescovo di Stoccolma, “persona meravigliosa con una profonda spiritualità”, “è stata accolta con gioia in Svezia” riferisce il sito della televisione svedese Svt . Nel Paese i cattolici sono 150mila su una popolazione di 10 milioni. In un’intervista a Svt il neo-cardinale ha raccontato che è stata una sorpresa anche per lui e di aver pensato “fosse uno scherzo”, quando ha ricevuto la notizia domenica, mentre si trovava a Olofström per le cresime.

Diocesi: Roma, il 28 maggio la finale del primo concorso dedicato ai cori parrocchiali

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 12:40

Si svolgerà domenica 28 maggio la finale del concorso “Cantate inni con arte”, promosso dall’emittente radiofonica Radiopiù, con il patrocinio dell’Ufficio liturgico del Vicariato di Roma. Sono 30 i cori iscritti al concorso, che vede nel ruolo di presidente della giuria il compositore e direttore del coro della diocesi di Roma, monsignor Marco Frisina. Si tratta del primo concorso dedicato ai cori parrocchiali ed aperto alle parrocchie della diocesi di Roma e diocesi suburbicarie. Oltre ad una giuria di esperti che valuterà i brani arrivati, anche il popolo dei social ha espresso il proprio parere: oltre 5mila persone hanno votato il brano preferito sulla pagina facebook@radiopiunetwork. Le votazioni si sono chiuse ufficialmente il 18 maggio e i finalisti si sfideranno a partire dalle ore 20 di domenica 28 maggio presso la parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle nella zona Eur-Torrino (Roma). “Da questa iniziativa si potrebbe prendere spunto per un percorso comune di formazione – afferma don Francesco Indelicato, direttore di Radiopiù – per accennare ad una linea comune per la musica liturgica nella diocesi di Roma”. Il concorso, che prevede due sezioni sia di brani editi e inediti.

Maltempo: Coldiretti, grandine distrugge raccolti. Milioni di danni

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 12:13

Cereali, ortaggi e frutta, ma anche vigneti sono stati colpiti dall’ondata di maltempo che con bombe d’acqua e grandine ha colpito le campagne a macchia di leopardo. E’ quanto emerge dal monitoraggio effettuato da  Coldiretti che stima in milioni di euro i danni provocato all’agricoltura dalle improvvise tempeste tropicali che hanno attraversato la penisola. Chicchi di grandine grossi come noci si sono abbattuti violentemente sulle produzioni imbiancando i campi coltivati, dove è in corso la valutazione delle perdite. Nell’attuale fase stagionale – precisa Coldiretti – “la grandine è l’evento più temuto dagli imprenditori agricoli per la perdita dell’intero raccolto dopo in anno di lavoro. L’ultimo vortice temporalesco aggrava il conto dei danni all’agricoltura di un pazzo 2017 che è stato segnato da nubifragi, siccità e gelate fuori stagione.” Un andamento anomalo “che conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio – continua Coldiretti – con la più  elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”. Secondo l’associazione, lo sconvolgimento dei normali cicli stagionali – impone “una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio ma anche per i consumatori nella scelta dei prodotti da mettere nel carello”.

Falcone e Borsellino: Pietro Grasso, “in questi 25 anni straordinari successi” contro la mafia “ma c’è ancora molta strada da fare”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 11:48

“In questi venticinque anni abbiamo ottenuto straordinari successi nella lotta alla criminalità organizzata ma non per questo possiamo dirci pienamente soddisfatti e di aver esaurito le ragioni del nostro impegno per la legalità; c’è ancora molta strada da fare, molte verità da svelare e altrettante ingiustizie da sanare”. Ad affermarlo è il presidente del Senato Pietro Grasso, che in una nota per il Sir ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi per mano della mafia 25 anni fa, rispettivamente il 23 maggio e il 19 luglio 1992. Alla vigilia della strage di Capaci, Grasso osserva che i bambini nati in quell’anno “sono ormai diventati adulti, magari qualcuno di loro ha già dei figli”. “Per loro – prosegue – ho voluto riaprire l’album della mia storia personale e professionale, con la speranza di trasmettergli i valori e gli ideali che hanno guidato tutta la mia vita. Ho scelto di raccoglierli in un libro, edito da Feltrinelli, da pochi giorni in libreria: ‘Storie di Sangue, Amici e Fantasmi”’. “Storie di sangue, quello che ha imbrattato la mia Sicilia e scosso l’Italia intera; di fantasmi che sembravano imprendibili come Provenzano; di amici, come Giovanni e Paolo”. Alcuni ricordi “sono dolorosi – conclude -, altri mi fanno sorridere, altri ancora sono frustranti: tutti mi danno la forza e la determinazione di continuare, fino a quando la mafia avrà una fine”.

Falcone e Borsellino: Pietro Grasso, “non eroi” ma “cittadini modello per tutti noi”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 11:37

Non si debbono cucire addosso a Giovanni Falcone e  a Paolo Borsellino “gli abiti degli eroi perché apparirebbero come modelli inarrivabili. Sarebbe più giusto, piuttosto, dipingerli per quello che erano: uomini come noi ma fedeli ai propri ideali di legalità e giustizia, per i quali hanno sopportato indicibili amarezze e pesantissime privazioni, servendo lo Stato fino in fondo anche a costo di morire”. Lo scrive in una nota per il Sir Pietro Grasso, presidente del Senato, ricordando i due magistrati uccisi dalla mafia, alla vigilia del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui perse la vita Falcone, seguita il 19 luglio dall’attentato di via D’Amelio che costò la vita a Borsellino.  “Non eroi”, avverte Grasso ricordando che di due magistrati furono per lui due “maestri”, bensì “cittadini modello: ciascuno di noi, ognuno secondo la propria competenza e possibilità – assicura -, può esserlo”. “Sui tumuli di terra che li ricoprono – l’esortazione del presidente del Senato – dobbiamo inginocchiarci e promettere di fare tutto il possibile per continuare la loro opera, per cambiare, per rendere migliore questa nostra Italia a cui troppe volte non diamo l’amore che merita”.

Papa Francesco: a Santa Marta, lo Spirito Santo “non può entrare in un cuore chiuso”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 11:27

Solo lo Spirito Santo ci insegna a dire: “Gesù è il Signore”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui si è soffermato sulla figura dello Spirito Santo, l'”avvocato”, che ci accompagna e “ci dà la sicurezza di essere salvati da Gesù”. Lo Spirito Santo “è il compagno di cammino di ogni cristiano, anche il compagno di cammino della Chiesa”, ha spiegato Francesco, secondo il quale lo Spirito Santo è “un dono: il grande dono di Gesù”, “quello che non ci fa sbagliare. La Chiesa lo chiama ‘il dolce ospite del cuore’: è qui. Ma in un cuore chiuso non può entrare”. Questa, per il Papa, è una preghiera che dobbiamo fare in questi giorni: “Signore, aprimi il cuore perché io possa capire quello che Tu ci hai insegnato. Perché io possa ricordare le Tue parole. Perché io possa seguire le Tue parole. Perché io arrivi alla verità piena”. “Io chiedo al Signore la grazia che il mio cuore sia aperto?”, la prima domanda di Francesco. La seconda: “Io cerco di ascoltare lo Spirito Santo, le sue ispirazioni, le cose che Lui dice al mio cuore perché io vada avanti nella vita di cristiano, e possa testimoniare anche io che Gesù è il Signore?”. “Pensate a queste due cose, oggi”, la proposta finale del Papa: “Il mio cuore è aperto, e io faccio lo sforzo di sentire lo Spirito Santo, cosa mi dice. E così andremo avanti nella vita cristiana e daremo anche noi testimonianza di Gesù Cristo”.

Santuario della Spogliazione: card. Parolin, “il Pontefice è vicino alla città di Francesco”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 10:54

“Il Pontefice è vicino alla città di San Francesco”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, al termine della Messa presieduta ieri ad Assisi nel nuovo Santuario della Spogliazione, prima celebrazione ufficiale dopo l’inaugurazione. “Vi porto i saluti, la vicinanza e la benedizione di Papa Francesco e mi farò interprete dei vostri sentimenti nei suoi confronti” ha aggiunto concludendo la Messa dopo avere ricordato le visite che il Santo Padre ad Assisi. Durante l’omelia in una chiesa gremita di fedeli, autorità religiose, civili e militari, il card. Parolin ha definito “provvida” l’iniziativa di erigere il Santuario da parte del vescovo Sorrentino e ha sottolineato quanto sia ancora attuale il gesto di San Francesco e la forza profetica in esso racchiusa. Parolin ha quindi evidenziato i molteplici aspetti della vita del Santo “che accolse il Vangelo con una radicalità ed essenzialità che affascina e stupisce, che attira e nello stesso tempo un po’ inquieta”. Il cardinale ha poi invitato i fedeli a riscoprire la gioia di essere cristiani incitandoli a porsi con fiducia sulle orme di Cristo e di Francesco. “Questo Santuario – ha precisato – è per tutti un richiamo ad essere autentici a fare un vero esame di coscienza, a spogliarci dell’egoismo e del peccato, di trovare la perla preziosa e la forza di abbandonare qualcosa del nostro mondo per riscoprire la gioia di essere cristiani, figli adottivi di Dio”. Prima della celebrazione ha visitato l’intero complesso vescovile.

Colombia: vescovi della zona pacifica, “giustificate” le proteste popolari di questi giorni

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 10:36

I vescovi colombiani delle regioni dell’Oceano Pacifico chiedono che, di fronte allo sciopero e alle manifestazioni che si susseguono da giorni, il Governo nazionale applichi gli accordi firmati in precedenza e in tal modo rispetti i diritti dei cittadini. La Chiesa ritiene infatti “giustificate” le proteste che proseguono nel dipartimento del Chocó e nella città di Buenaventura, zone del Paese “da sempre abbandonate dallo Stato”. I vescovi condannano le azioni violente commesse da una minoranza di manifestanti e rivolgono un appello alle forze di Polizia perché non vadano oltre i limiti delle proprie funzioni. Inoltre, chiedono agli organismi che tutelano i diritti umani di prestare attenzione perché sia garantita la protezione dei civili e di denunciare qualsiasi abuso che venga commesso durante le proteste. Il messaggio è stato firmato da mons. Darío de Jesús Monsalve Mejía, arcivescovo di Cali, mons. Héctor Epalza Quintero, vescovo di Buenaventura, Juan Carlos Barreto Barreto, vescovo di Quibdó, mons. Carlos Alberto Correa Martínez, vicario apostolico di Guapí, mons. Orlando Olave Villanoba, vescovo di Tumaco, mons. Julio Hernando García Peláez, vescovo di Istmina-Tadó.

Messico: vescovi, “appoggio e solidarietà” ai giornalisti di fronte a violenza e attacchi

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 10:18

“Appoggio e solidarietà” verso i giornalisti messicani, “di fronte alla situazione di violenza e agli attacchi ricevuti nell’esercizio della loro professione” è stata espressa ieri dalla Conferenza episcopale messicana (Cem) in un comunicato firmato dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey. La nota ricorda con le parole di Francesco il ruolo di grande importanza e responsabilità dei giornalisti, visti dal Papa come “elemento fondamentale per la vitalità di una società libera e plurale”. Prosegue il comunicato della Cem: “Ci uniamo in preghiera perché il Signore Gesù dia consolazione e allevi la sofferenza e le preoccupazioni che oggi coinvolgono tutta la categoria professionale, che prova paura nel portare avanti il proprio compito. Siamo infatti coscienti che l’aggressione viene oggi diretta alle persone che si occupano di comunicazione in generale: reporter, video-operatori, editori, direttori e altri”. Secondo mons. Miranda “l’odio e il rancore non devono essere protagonisti”, e i giornalisti sono perciò esortati “a proseguire nel loro lavoro con impegno in favore della costruzione della pace nella nostra nazione. Siamo coscienti che solo attraverso azioni di solidarietà è possibile sanare le ferite della società”.

Al tempo stesso, “confermiamo il nostro accompagnamento spirituale alle famiglie delle vittime di coloro che sono stati vittime di aggressioni, estorsioni, sequestri e assassini a causa di quanto hanno realizzato attraverso la loro attività informativa, come conseguenza del deterioramento del tessuto sociale che impera nel nostro Paese. Davanti a Dio nessuno realizza un piccolo lavoro, soprattutto quando si tratta di cercare e diffondere la verità”. Infine, un appello alle autorità civili perché garantiscano “che tutte le persone possano esercitare con libertà e sicurezza la propria professione” e combattano “l’impunità e la corruzione che così tanto colpisce e ferisce la nostra nazione”.

Card. Vallini: “Mio incarico gravoso ma bello. Consultazione? centinaia risposte”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 09:56

“Il mio è stato un incarico gravoso ma molto bello. Sono stato onorato di aver servito questa bella Chiesa di Roma. La consultazione per il mio successore è andata molto bene: ho raccolto centinaia di risposte che ho portato al Santo Padre, dalle quali emergono elementi di una Chiesa viva che s’impegna e vuole crescere. La mia valutazione è assolutamente positiva”. Lo ha detto ieri il vicario della diocesi di Roma, il card. Agostino Vallini, ai microfoni di Tv2000 durante lo speciale a cura del Tg2000 sulla visita pastorale di Papa Francesco alla parrocchia romana San Pier Damiani, zona Acilia. “La scelta del Papa – ha aggiunto il card. Vallini – di visitare le parrocchie in periferia è legata ad un esigenza pastorale molto concreta: le parrocchie più lontane dal centro possono fare l’esperienza dell’incontro con Papa Francesco. Sono incontri che rianimano e fanno bene alla gente nei quartieri”.
“La gente – ha spiegato il card. Vallini – vuole bene al Papa. Incontrarlo, ascoltarlo e sentirsi incoraggiata spinge sempre al bene. Dopo ogni visita del Pontefice abbiamo sempre suggerito ai parroci di ritrovarsi per rileggere l’esperienza vissuta, riflettere sui suoi discorsi e vedere in chiave pastorale cosa può diventare un orientamento di vita, lavoro, apostolato. Il Papa non rimane sulle grandi idee, è molto concreto e suggerisce modi di realizzare la vita ecclesiale”.
“Dopo ogni visita del Papa a una parrocchia – ha concluso Vallini – mi è sempre rimasta la gioia di aver visto un popolo che desidera amare il Signore e vuole testimoniare con un coraggio rinnovato la bellezza della fede nella vita della città. Anche a distanza di anni ho potuto vedere il cambiamento di alcune comunità che hanno preso coscienza delle loro responsabilità anche sociali e civili con il desiderio di essere più vicine alle persone che soffrono. In alcune parrocchie ho visto che è stato rilanciato un impegno verso i malati e uno slancio degli oratori. Queste cose fanno piacere perché la Chiesa di Roma è viva”.

El Salvador: nuovo cardinale Rosa Chavez, “immeritato riconoscimento nel nome di Romero”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 09:48

“Ricevo questo immeritato riconoscimento nel nome di mons. Romero”. Sono le prime parole di mons. Gregorio Rosa Chávez, settantacinquenne vescovo ausiliare di San Salvador, che sarà il primo salvadoregno ad essere creato cardinale. “È una gran sorpresa”, ha detto il presule, intervistato ieri all’uscita dalla chiesa dall’emittente radiofonica Maya Visión, il quale ha confessato anche di sentirsi quasi “schiacciato” di fronte a tale annuncio, definito “un regalo di Dio”. Al Signore e a Papa Francesco, mons. Rosa Chávez ha espresso “gratitudine profonda”, ipotizzando che il motivo della nomina sia il forte amore del Papa per la figura del beato vescovo Oscar Romero. In un comunicato il Ministero degli esteri ha espresso le felicitazioni per la nomina, ricordando il contributo del futuro cardinale per il dialogo che consentì la firma degli accordi di pace del 1992 che posero fine al periodo più buio della storia salvadoregna. Mons. Rosa Chávez è stato in gioventù stretto collaboratore di mons. Romero. Attualmente è presidente della Caritas per l’America Latina, per i Caraibi e della Caritas nazionale.

Reliquie San Nicola in Russia: p. Capostosto (priore Basilica San Nicola), “seme gettato nel grande terreno dell’ecumenismo”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 09:42

“Oggi un seme viene gettato in questo terreno grande dell’ecumenismo, dei rapporti tra le Chiese sorelle. Noi, e questo mi fa particolarmente piacere e onore, contribuiamo a che un passo nuovo venga costruito in questo dialogo comune”. Così padre Ciro Capotosto, padre domenicano e priore della Basilica di San Nicola di Bari, commenta lo storico gesto voluto da papa Francesco di cedere temporaneamente un frammento delle ossa di San Nicola alla Chiesa ortodossa russa in occasione dei festeggiamenti del santo di Myra. Il frammento, partito ieri scortato da una delegazione barese composta, tra gli altri, dal vescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, e dallo stesso padre Ciro, rimarrà in Russia, a Mosca e San Pietroburgo, fino al 28 luglio. “Il frammento di costato verrà conservato in un reliquiario realizzato dalla Federazione russa – dice padre Ciro -. È un reliquiario concepito secondo la maniera orientale ed è composto di due elementi: da un lato l’icona grande di San Nicola, che si trova in questo momento a Mosca e sarà aggiunta al reliquiario al suo arrivo in Russia. Qui è giunta soltanto la parte che contiene la reliquia, una cassa alta quaranta centimetri nella quale verrà deposta e fissata la reliquia di San Nicola e un’altra icona perché sappiamo che il popolo ortodosso vuole baciare proprio le reliquie dei santi. Quindi c’è un’altra icona di San Nicola, in maniera orizzontale, al cui centro, sulla parte del petto è stata inserita la reliquia”.

Reliquie San Nicola in Russia: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “camminiamo insieme verso l’unità”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 09:40

(Bari) – “Se voi avete detto di Bari ‘felice Bari’, noi possiamo dire adesso ‘felice Mosca’, ‘felice San Pietroburgo’, ‘felice santa Russia’ che riceve le reliquie del nostro taumaturgo”. Con queste parole l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, si è rivolto al metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, durante la solenne cerimonia, avvenuta nella mattinata di ieri, della storica consegna temporanea delle reliquie di San Nicola al patriarcato moscovita in occasione dei festeggiamenti del santo di Myra in Russia. “Possiamo dire che oggi il nostro cuore – ha detto mons. Cacucci -, il cuore dei fratelli ortodossi russi e il cuore dei cattolici è più vicino. Nel nome di San Nicola camminiamo insieme verso l’unità”. Il frammento delle ossa di San Nicola, per la prima volta dopo 930 anni, resterà in Russia, a Mosca prima e a San Pietroburgo poi, fino al 28 luglio, data che segnerà il ritorno definitivo delle reliquie. “Il Santo Padre Francesco – ha concluso mons. Cacucci nel suo saluto a Hilarion – ha detto che l’unicità dell’incontro che ha avuto con Sua Santità Kirill aveva bisogno di un segno anch’esso unico. Ed è veramente unico questo segno perché per la prima volta una reliquia del Santo Padre Nicola lascia temporaneamente questa basilica nella quale, come dice un sermone russo e come abbiamo cantato, possiamo dire che tutta la città riceve una benedizione e una felicità”.

Reliquie San Nicola in Russia: Hilarion, “una speciale provvidenza divina”

Agensir.it - Mon, 2017-05-22 09:37

(Bari) – “Nel maggio di ogni anno celebriamo la festa di San Nicola e ascoltiamo l’inno liturgico. Ecco è quella la giornata della chiara gioia. Gioisce così la gloriosa città di Bari. E insieme con la città di Bari gioisce tutto l’universo”. È quanto ha affermato il metropolita Hilarion Alfeev, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, al termine della divina liturgia celebrata ieri nella cripta della Basilica di San Nicola di Bari. Liturgia che ha preceduto la consegna della sacra reliquia di San Nicola, fino al 28 luglio, al Patriarcato di Mosca. “San Nicola il Taumaturgo – ha continuato – è il Santo più venerato in assoluto nella Chiesa ortodossa russa e oggi una parte delle sue sacre reliquie parte per Mosca, per rendere possibile il desiderio di moltissimi fedeli russi, ma anche ucraini, bielorussi e altri fedeli del territorio canonico della Chiesa russa, di venerarlo. La traslazione delle sacre reliquie di San Nicola da Myra a Bari è avvenuta 930 anni fa, e come allora, la Chiesa ortodossa russa ha riconosciuto oggi, in questo evento, una speciale provvidenza divina”. Un gesto voluto da papa Francesco su desiderio del patriarca Kirill: “Oggi tutto il popolo fedele russo si è fermato nell’attesa di questa reliquia. L’esperienza spirituale dei fedeli rende evidente il soccorso immediato che dà San Nicola. Proprio per questo nella santa Russia lui è così profondamente venerato. Auguro a tutti che la preghiera di San Nicola ci accompagni durante tutta la nostra vita”.

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