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«Da bestie a santi d'un passo solo non si può diventare»

Marco Pozza - Sun, 2017-05-21 07:19

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L'educazione-civica era una delle materie che più mi incuriosivano quando frequentavo il liceo classico. Era la materia che nell'immaginazione associavo al galateo: come quest'ultimo insegna la giusta maniera di pulirsi la bocca usando il tovagliolo, così l'educazione civica aveva l'arduo compito d'ammaestrare sulla giusta modalità di stare al mondo, d'essere cittadini. Una sorta di stile civico per una cittadinanza più consapevole, una responsabilità più civile. Poi è usanza con le cose che valgono – quella materia venne decapitata nel curriculum dello studente: "Tempo perso, troppo inconcludente, un sapere astratto,

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«Da bestie a santi d'un passo solo non si può diventare»

Marco Pozza - Sun, 2017-05-21 00:00

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L'educazione-civica era una delle materie che più mi incuriosivano quando frequentavo il liceo classico. Era la materia che nell'immaginazione associavo al galateo: come quest'ultimo insegna la giusta maniera di pulirsi la bocca usando il tovagliolo, così l'educazione civica aveva l'arduo compito d'ammaestrare sulla giusta modalità di stare al mondo, d'essere cittadini. Una sorta di stile civico per una cittadinanza più consapevole, una responsabilità più civile. Poi è usanza con le cose che valgono – quella materia venne decapitata nel curriculum dello studente: "Tempo perso, troppo inconcludente, un sapere astratto, tanta

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Papa Francesco: Bosetti (Reset), “il suo atlante presenta un’apertura pluralista”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 20:00

“Papa Francesco ha rotto con i vecchi schemi, il suo atlante è in movimento. Presenta un’apertura pluralista”. Lo ha detto Giancarlo Bosetti, direttore di Reset, rivista di cultura politica, durante la tavola rotonda dal titolo “L’atlante di Papa Francesco”, che si è svolta questo pomeriggio nella sede de “La Civiltà Cattolica”, a Roma. “Non c’è un politico nel mondo che sappia incarnare così bene il pluralismo come Bergoglio – ha aggiunto -. La sua cultura aiuta a rivelare su tutti i teatri gli amici e i nemici del dialogo. La pratica del dialogo stana i fondamentalismi, che sono un nemico permanente dei discorsi e degli atti di Papa Francesco”. Bosetti ha approfondito anche la posizione di Bergoglio sul terreno della globalizzazione. “La sua agenda aperta non è contraria alla globalizzazione, il suo messaggio è a difesa degli esclusi e dei poveri ma non è mai contro la globalizzazione – ha spiegato -. Non si può, però, paragonare col populismo, che è centrato sugli interessi locali della propria identità. L’azione di questo pontefice è orientata in direzione opposta. La dimensione globale è la sua storia”.

Papa Francesco: Caracciolo (Limes), “ha aperto le porte in maniera significativa al dialogo con la Cina”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 19:56

“Nell’atlante del Papa uno dei primi posti è attribuito alla Cina. Nessun altro dei suoi predecessori aveva aperto le porte in maniera così significativa al dialogo con la Cina”. Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica “Limes”, ha stilato un ordine degli interessi geopolitici di Francesco, durante la tavola rotonda dal titolo “L’atlante di Papa Francesco”, che si è svolta questo pomeriggio nella sede de “La Civiltà Cattolica”, a Roma. “In Cina negli ultimi 20 anni c’è una grande ricerca di spiritualità che si nota anche nel successo di alcune Chiese cristiane di radice evangelicale – ha aggiunto -. Per questo motivo il continente asiatico è una prateria dove portare il Vangelo”. Nelle priorità geopolitiche di Francesco, indicate da Caracciolo, al secondo posto c’è l’Europa. “Ne ha denunciato l’invecchiamento. Quest’Europa non piace a Francesco che ne vorrebbe fare un’Europa madre”. Nel delineare le caratteristiche del papato di Bergoglio, Caracciolo ha indicato la decostantinizzazione della Chiesa, cioè “la liquidazione della sua dimensione imperiale”. “È un’operazione di portata storica estremamente delicata per la quale non basta la dimensione simbolica – ha chiarito -. Il Papa resta comunque il rappresentante di un soggetto geopolitico che tratta con suoi omologhi temporali. La decostantinizzazione della Chiesa può provocare reazioni potenti all’interno del suo corpo e mette in luce la contraddizione tra l’essere la Chiesa dei poveri e l’avere una responsabilità e una dimensione geopolitica”.

Papa Francesco: Faggioli (storico), “il suo mondo è una città e non una frontiera da conquistare”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 19:41

“Papa Francesco e Trump hanno una visione diversa del ruolo dell’Europa. Francesco è un europeista, Donald Trump un antieuropeista. La sua America first si ritrova nella retorica imperante presso il cattolicesimo americano conservatore, che vede l’Europa come l’antimodello dal punto di vista demografico, militare, morale e ambientale”. Lo ha affermato Massimo Faggioli, docente di storia del cristianesimo alla Villanova University (Philadelphia), durante la tavola rotonda dal titolo “L’atlante di Papa Francesco”, che si è svolta questo pomeriggio nella sede de “La Civiltà Cattolica”, a Roma, parlando dell’incontro tra il Papa e il presidente statunitense in programma mercoledì prossimo. Faggioli ha indicato gli attori che hanno un ruolo nell’atlante di Trump: i militari, gli amministratori delegati e l’evangelicalismo bianco americano: “Ci sono alcune azioni del pontificato di Francesco che hanno creato problemi al cattolicesimo americano – ha spiegato -. Anzitutto, questo pontificato non si può inquadrare in uno schema etnico o razziale chiaro. Per i cattolici o gli evangelici degli Stati Uniti, Papa Francesco non è un bianco né affronta la questione razziale in maniera identitaria, cosa che è parte di un codice culturale nel Nord America. Questo va al cuore del problema di una Chiesa americana polarizzata, non più soltanto per linee ideologiche ma per linee etniche, razziali e geografiche – ha aggiunto -. Il mondo di Francesco è una città e non una frontiera da conquistare e presidiare militarmente che è parte dell’immaginario americano. La sua non è la mentalità del colonizzatore che arriva per restare”.

Papa Francesco: p. Spadaro (La Civiltà Cattolica), “ha fatto del mondo una città”. La sua diplomazia è la misericordia

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 19:35

“Il Papa ha fatto del mondo una città, non c’è politica interna e politica estera. La diplomazia di Francesco è una diplomazia della misericordia”. Lo ha detto padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica” in apertura della tavola rotonda dal titolo “L’atlante di Papa Francesco”, che si è svolta questo pomeriggio nella sede della rivista dei gesuiti, a Roma. “L’azione della Santa Sede è improntata al dialogo a 360 gradi con i protagonisti della scena internazionale, da Obama a Putin – ha spiegato Spadaro -. Il Papa non sposa il pensiero di nessuno ma è sensibile a tutti gli elementi di frattura”. Nella geopolitca bergogliana, secondo Spadaro, i viaggi assumono un ruolo di primo piano: “Hanno permesso al Papa di toccare tante ferite aperte e di compiere gesti di valore terapeutico. L’atlante di Bergoglio è composto da luoghi come Lampedusa che è porta d’Europa, il muro di Betlemme, la Corea, lo Sri Lanka diviso da guerre etniche, Bangui dove cristiani e musulmani si sono combattuti, l’Armenia dove le tensioni sono forti con la Turchia, il Messico dove ha celebrato la messa a 80 metri dal confine con gli Stati Uniti e poi Auschwitz. La Chiesa resta ospedale da campo anche in termini di politica internazionale”. Infine, il direttore de “La Civiltà Cattolica” ha sottolineato che “con Francesco finisce lo schema teopolitico costantiniano. La sua diplomazia non sposa nessun potere ma intende integrare e risanare”.

Diocesi: Albenga-Imperia, attivo l’Istituto Pastoral Council

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 19:30

Si trasferisce nella diocesi di Albenga–Imperia l’Istituto di Pastoral Counseling, centro di studi formativo e culturale al servizio di tutti coloro che necessitano di un aiuto o di un sostegno umano e spirituale. Ne dà notizia “Avvenire” in edicola domani. L’Istituto Pastoral Council è stato fondato a Camaiore (Lu) nel 2002, e da marzo di quest’anno, su proposta del vescovo Guglielmo Borghetti ratificata dall’Assemblea dei soci, ha spostato la sua sede legale ad Albenga. D’ora in avanti, saranno due le sedi operative dell’Istituto: una nel Seminario di Albenga, l’altra a Marina di Massa.  L’attuale direttore è don Patrizio Carolini, della diocesi di Massa Carrara–Pontremoli, succeduto a mons. Borghetti dopo la sua nomina a vescovo. La diocesi si arricchisce di un’opportunità per la formazione degli operatori pastorali, laici, sacerdoti, religiosi e religiose.  Il Pastoral Counseling è una relazione di aiuto pastorale che offre, nell’ottica della antropologia cristiana, competenze comunicazionali e di relazione (skills) per accompagnare la persona nei vari percorsi e snodi esistenziali della vita, aiutare nel discernimento vocazionale e sostenere la gestione dei tempi del disagio. Quattro sono le aree di azione: il servizio di accompagnamento di crescita personale; la scuola triennale per conseguire il diploma professionale di pastoral counselor; l’offerta di moduli di formazione permanente in diverse aree dell’agire pastorale; l’attività di studi e ricerche. Il primo anno del corso triennale inizia dal mese di luglio 2017 con una settimana intensiva nel Seminario di Albenga dal 10 al 15 luglio. Il corso è a numero chiuso, non saranno accolti più di 15 studenti che, per l’ammissione, dovranno affrontare e superare un colloquio d’idoneità. Le domande debbono pervenire via e–mail entro il 20 giugno prossimo presso la segreteria dell’Istituto e vanno indirizzate al direttore don Patrizio Carolini. Maggiori informazioni sul sito dell’Istituto e nei depliant che saranno distribuiti nelle parrocchie.

Diocesi: Camerino, don Cicconi festeggia 100 anni. Ancora al servizio della parrocchia

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 19:12

“Ha festeggiato il secolo di vita il 16 maggio don Gildo Cicconi, ancora in servizio attivo nella parrocchia di Polverina di Camerino, di cui è responsabile dal 1952”, un compleanno ricordato sulle pagine di “Avvenire” in edicola domani. Il sacerdote è stato raggiunto nell’albergo di Porto Recanati, dove risiede dopo il terremoto, da monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche per una concelebrazione eucaristica e un momento di fraterna condivisione. Oggi, sabato 20 maggio i parrocchiani, i confratelli, gli amici e il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui lo hanno festeggiato nella sua Polverina. E papa Francesco, tramite il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, ha inviato un telegramma di felicitazioni.

Santuario della Spogliazione: mons. Sorrentino (Assisi), “qui si depone l’abito dell’egoismo”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 18:49

Il santuario della Spogliazione “come il luogo in cui ciascuno di noi viene a innamorarsi di Cristo, come Francesco, deponendo l’abito dell’egoismo, per rivestire quello di un’esistenza spesa nell’amore”. Così lo vede mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Stasera, nella Messa per l’inaugurazione del santuario della Spogliazione, ad Assisi, il presule ha espresso una serie di auspici: “Vorrei che qui arrivassero i potenti del mondo a deporre una volta per tutte gli arsenali nucleari, le mine anti-uomo, il commercio di armi che sono la vergogna di un’umanità che vive allegramente sull’orlo del baratro, sottraendo pane e dignità a milioni di esseri umani”. Poi: “Vorrei che qui venissero i mafiosi a deporre la loro prepotenza omicida che fa scorrere sangue e avvelena le fibre intime della società e dell’economia”. E “vorrei che qui venissero i burattinai della finanza internazionale a deporre i loro irresponsabili giochi che creano, nel mondo globalizzato, disoccupazione, povertà e disagi di una infinità di esseri umani ‘colpevoli’ solo di essere nati poveri!”. Ancora: “Vorrei che tra queste mura, che trasudano le note del Cantico di Frate Sole, si fermasse quell’incredibile tirannia sull’ambiente che causa enormi e forse irreparabili danni che ancora una volta schiacciano le esistenze più deboli, le costringono ad emigrazioni violente e desertificano le fonti vitali dell’umanità”. Infine: “Vorrei che in questi ambienti che furono testimoni di un dramma di famiglia tutto giocato sul sì o sul no al dio–denaro venissero tanti parlamentari, uomini della scienza e dell’informazione, a interrogarsi sulla loro responsabilità di promuovere una legislazione e una cultura poste interamente a servizio della pace, della famiglia e della vita, e mai complici dell’assassinio di esseri umani nel grembo materno e nella loro fragilità dovuta all’età e alla condizione fisica”.

“Ce n’è per tutti. Ma a partire da noi, comunità cristiana”, ha sottolineato mons. Sorrentino: “Siamo una Chiesa che ha bisogno di spogliarsi di storici fardelli di potere e di possesso; che ha bisogno di smettere la presunzione di mettersi sul piedistallo per farsi umile lievito di fraternità; che deve annunciare Cristo senza timidezza, con la forza mite dell’attrazione e della testimonianza; che dev’essere ancora più pronta a fare spazio agli ultimi, non accontentandosi delle opere della Caritas, per diventare una famiglia di famiglie, in cui ogni fratello bisognoso, di qualsiasi colore e latitudine, possa trovare una mensa, una casa, un cuore”.
Questo santuario, ha concluso il presule, “invoca una Chiesa che, come Francesco d’Assisi, risplenda pienamente di Cristo e non abbia paura di gridare il vangelo.
Un santuario che ci impegna tutti”.

Santuario della Spogliazione: mons. Sorrentino (Assisi), “Francesco non parla di sé, ci addita Gesù”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 18:47

“Santuario della spogliazione. Santuario francescano? Senza dubbio. Quello che mancava ancora ad Assisi. Ma, ancor prima, santuario cristologico. È il mistero di Cristo che qui viene annunciato attraverso i gesti e le parole di Francesco”. Lo ha sottolineato stasera mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nella Messa per l’inaugurazione del santuario della Spogliazione, ad Assisi. Il presule ha fatto notare che “non a caso quello che oggi inauguriamo si chiama ‘Santuario della spogliazione’, e non ‘Santuario della spogliazione di Francesco’”. Ad Assisi, infatti, “è naturale raccontare la storia di Francesco. Ma Francesco non parla di sé, ci addita Gesù. Il santuario evoca innanzitutto la ‘spogliazione’ di Cristo. In questo termine si può raccogliere quello che la Scrittura indica come ‘kénosi’, ossia come svuotamento”.

Mons. Sorrentino ha, quindi, ricordato le parole del Papa nella lettera che gli ha inviato per l’occasione: “Da Natale a Pasqua il cammino di Cristo è tutto un mistero di ‘spogliazione’. L’Onnipotenza, in qualche modo, si eclissa, affinché la gloria del Verbo fatto carne si esprima soprattutto nell’amore e nella misericordia. La spogliazione è un mistero di amore!”. “Sono queste parole di papa Francesco – ha affermato il vescovo – a delineare la vocazione specifica, la ‘mission’ – si direbbe oggi – del nostro nuovo santuario. Esso ha la missione di annunciare, sulle orme di Francesco di Assisi, il mistero della spogliazione di Cristo e la sfida che ne deriva per la nostra vita personale e sociale, per la nostra esistenza di credenti e per la Chiesa intera”.

Santuario della Spogliazione: mons. Sorrentino (Assisi), “un evento di 800 anni fa che si fa per noi messaggio e profezia”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 18:45

“Santuario della spogliazione. Un evento di ottocento anni fa, che si fa per noi messaggio e profezia”. Lo ha detto stasera mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nell’omelia della Messa per l’inaugurazione del santuario della Spogliazione, ad Assisi. Purtroppo, ha aggiunto il presule, “la ‘filosofia’ di Pietro di Bernardone – il padre di Francesco che gli chiuse il cuore fino a privarlo dell’eredità – continua a imperversare. È l’adorazione del dio-denaro, che convoca pochi eletti al suo tempio dorato, per lasciare una moltitudine in preda alla miseria. È lo scandalo di un mondo fatto da un pugno di ‘sopravvestiti’ che guazzano nell’effimero e un mondo di ‘spogliati’ condannati alla disperazione”. Per il vescovo, “il giovane assisano che fece il gesto clamoroso di spogliarsi di tutti i beni, fino a rimanere nudo, non recitava un dramma letterario, gettava le fondamenta di un mondo nuovo”. Quindi, “il santuario che, a ricordo di quell’evento, oggi viene inaugurato, è fatto per stimolare tutti a una riflessione radicale sul senso della vita”.
“Francesco d’Assisi – ha osservato mons. Sorrentino – ci conduce a un bivio. Ci pone di fronte a un aut aut. Ci obbliga a pensare e a decidere da che parte stiamo. Quello della ‘spogliazione’ è un gesto che inquieta. Ha a che fare con la vita, con il senso dell’umano, con il futuro della società”. Ma qual era “il cuore della scelta” del Poverello di Assisi? “Francesco non fa solo un gesto di rinuncia per spuntare con la ‘non violenza’ gli artigli del padre. Francesco fa un atto di amore. Cristo lo ha raggiunto, lo ha sedotto, si è ‘manifestato’ a lui”. E “Francesco agisce come uno che se ne è invaghito. Non solo i denari non gli interessano più, ma nient’altro al mondo ha più senso, se non è Gesù o non porta a lui. Francesco è diventato, per così dire, Gesù. E per questo, uomo nuovo, uomo libero, uomo di Dio e uomo per gli altri!”.

Diocesi: Massa Carrara-Pontremoli, lunedì 22 maggio incontro su “Democrazia, giustizia e libertà nell’Italia di oggi” con Davigo

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 18:09

Sarà “Democrazia, giustizia e libertà dell’Italia di oggi” il tema dell’incontro che si svolgerà lunedì 22 maggio, a Massa, presso la sala della Resistenza a Palazzo Ducale. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, prenderà il via alle 17.30 e vedrà la partecipazione del magistrato Piercamillo Davigo, presidente della II sezione penale presso la Corte suprema di Cassazione e già presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Sarà l’ultimo appuntamento delle attività della Scuola diocesana di formazione all’impegno socio-politico che vede coinvolti, in un biennio formativo, diversi giovani studenti. La Scuola – si legge in una nota – “intende essere un’occasione di approfondimento e di studio dei temi che riguardano l’attualità del territorio apuano, visti attraverso i principi e i valori della dottrina sociale della Chiesa”. Quella di lunedì, spiegano i promotori, sarà “un’occasione significativa per riflettere e comprendere l’attuale contesto socio-politico dell’Italia di oggi”.

Festival della comunicazione: Cesena, domani mostra e convegno dedicati a Olivetti. In serata a Cesenatico “Comunicare con la musica”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 17:30

Proseguono, a Cesena, gli appuntamenti del Festival della comunicazione, evento promosso da Società San Paolo e Paoline con l’organizzazione del “Corriere Cesenate”, settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina, assieme all’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. Nel pomeriggio di domani, domenica 21 maggio, alle 17 a palazzo del Ridotto verrà inaugurata la mostra “Dalle origini della Olivetti fino agli anni ‘70” a cura dell’Associazione italiana collezionisti macchine per ufficio d’epoca (Compu). Seguirà, alle 17.30, il convegno “Adriano Olivetti, comunicatore di speranza. La sua visione per una società più equa, la terza via tra comunismo e capitalismo”, con Gastone Garziera, co-inventore del primo personal computer al mondo, la “Olivetti P101”. Interverranno anche Domenico Scarzello, presidente Compu, e il giornalista Cristiano Riciputi. In serata, con inizio alle 21, al Teatro Comunale di Cesenatico si terrà lo spettacolo “Comunicare con la musica” con Marco Balestri e il coro “Terra promessa” di Cesenatico. L’evento si svolgerà in collaborazione con il centro culturale “Il Gabbiano”.

Yemen: Msf, “l’epidemia di colera rischia di andare fuori controllo”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 17:17

Con l’aumento dei casi di colera e diarrea acquosa acuta in Yemen, l’organizzazione medico-umanitaria Medici senza frontiere (Msf) avverte: “L’epidemia rischia di andare fuori controllo. C’è bisogno di una risposta urgente e adeguata”. Secondo le cifre dell’Organizzazione mondiale della sanità, il numero di casi sospetti è più che raddoppiato negli ultimi cinque giorni, da 11.000 il 14 maggio a più di 23.500 il 19 maggio. La malattia è ora diffusa in 18 dei 22 governatorati del Paese, secondo il ministero della Sanità Pubblica e della Popolazione dello Yemen. Le equipe di Msf hanno trattato 3.092 pazienti in 4 centri e 9 unità di trattamento per il colera. Nei prossimi giorni sono attese ulteriori 63 tonnellate di forniture per affrontare l’emergenza. “La rapida diffusione dell’epidemia è estremamente allarmante”, afferma Ghassan Abou Chaar, capo missione di Msf in Yemen. “Per riportare sotto controllo l’epidemia – sottolinea -, non basta semplicemente trattare chi raggiunge le strutture sanitarie. Bisogna anche affrontare l’origine della malattia, migliorando l’acqua e l’igiene e lavorando nelle comunità per evitare nuovi casi”.

La guerra in Yemen, che ha avuto una recrudescenza nel marzo del 2015, sta avendo un grave impatto sul già debole sistema sanitario del Paese. Molte strutture sanitarie non funzionano più e ci sono carenze di farmaci, inclusi fluidi endovenosi e sali di reidratazione orale, entrambi essenziali per il trattamento del colera. Il personale medico ormai non riceve più salario dal settembre 2016: molte persone sono state costrette a trovare altri tipi di lavoro per sostenere le loro famiglie. L’insicurezza frena la capacità delle organizzazioni umanitarie di raggiungere alcune delle aree colpite. Msf chiede che “le importazioni di forniture mediche in Yemen vengano agevolate, e che al personale medico yemenita siano pagati degli incentivi per poter svolgere il proprio lavoro”. Invita inoltre tutte le parti in conflitto “a garantire che medici e operatori umanitari siano in grado di raggiungere le aree colpite”.

Giornata custodia creato: messaggio Cei, “far crescere un turismo sostenibile, rispettoso e senza sprechi”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 17:12

“Far crescere un turismo autenticamente sostenibile, capace cioè di contribuire alla cura della casa comune e della sua bellezza”, cioè evitando “sprechi di energia, cibo e consumo di suolo”, usando preferibilmente i mezzi pubblici e con un atteggiamento di sobrietà e rispetto per luoghi e culture. È l’invito contenuto nel messaggio per la 12ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato (1° settembre) che quest’anno vedrà le celebrazioni nazionali nella diocesi di Gubbio domenica 3 settembre. Il messaggio è stato redatto dai vescovi di tre Commissioni (Problemi sociali, lavoro, giustizia e pace; Ecumenismo e dialogo; Cultura e Comunicazioni sociali), sul tema “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo (Gen. 28, 16). Viaggiatori sulla terra di Dio”, perché “siamo viaggiatori su una terra che è di Dio e che come tale va amata e custodita”. Quest’anno la comunità internazionale riflette proprio sul turismo sostenibile, perciò il messaggio ricorda che a volte “il turismo disegna situazioni drammaticamente contraddittorie nel contrasto tra la povertà di molti e la ricchezza di pochi”. In altri casi, invece, realizza “una positiva crescita” nella “convergenza tra la rigenerante contemplazione del bello (naturale e culturale), l’incontro pacificante delle diversità culturali e lo sviluppo economico”.  In Italia, osservano i vescovi, “il turismo è fattore di grande rilievo, che contribuisce in modo determinante – in forme dirette e indirette – all’economia del Paese e all’occupazione”.

Sostenibilità del turismo significa quindi “un’attenzione da parte degli operatori del settore per garantire forme di ospitalità che impattino il meno possibile sull’ambiente”, evitando “sprechi di energia e di cibo, ma ancor più quel vorace consumo di suolo che talvolta viene giustificato proprio per il turismo”. I vescovi invitano ad “una certa sobrietà da parte di chi viaggia”, godendo delle bellezze naturali e culturali senza “cogliere in esse occasioni per quel consumo di beni che pure il turismo globalizzato incoraggia”. Si tratta perciò di viaggiare “privilegiando ovunque possibile i mezzi pubblici (in particolare la ferrovia) rispetto al trasporto privato” e di avere “attenzione per le realtà visitate; rispetto per luoghi e cultura, la cui bellezza non può essere snaturata riducendoli ad attrazioni turistiche”. Citando lord Baden Powell e il suo insegnamento nell’esperienza scout concludono: “Il mondo va lasciato un po’ migliore di quanto non lo troviamo”.

 

Migranti: Medu attiva a Roma “isola sanitaria” per i più vulnerabili

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 17:00

Dopo l’ennesimo sgombero di migranti transitanti vicino al centro Baobab di Roma, l’organizzazione Medu (Medici per i diritti umani) ha attivato un'”isola sanitaria” per i più vulnerabili, potenziando il servizio della clinica mobile. Secondo i dati di Medu, raccolti intervistando 500 pazienti durante i primi mesi del 2017, il 90% ha subito torture, violenze e abusi gravi nel Paese di origine o durante il viaggio, in particolare in Libia. Tra le principali nazionalità: Eritrea, Sudan e Somalia. Età media: 25 anni, il 15% sono minori. Medu chiede alle istituzioni “la creazione di presidi umanitari sul modello di quelli realizzati in altre città italiane ed europee, che possano offrire: prima accoglienza, assistenza sanitaria e informazioni socio-legali”.

Palermo: da lunedì iniziative per riscattare il rione Olivella da mafia e degrado

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 16:41

Si ispira a san Filippo Neri, la cui festa ricade il 26 maggio, il programma di appuntamenti predisposto dalla chiesa di sant’Ignazio martire e dalla Congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri di Palermo per riscattare il rione Olivella da mafia e degrado. Tra le iniziative, che coinvolgeranno i giovani e varie parrocchie della città, la celebrazione eucaristica che verrà ospitata per la prima volta a Palazzo delle Aquile, lunedì 22 maggio, alle 21. Alla presenza di autorità e magistrati, sarà padre Giuseppe Schiera a presiedere la messa, durante la quale verranno ricordati Giovanni Falcone e tutte le vittime di mafia, i cui nomi saranno letti da alcuni dei giovani che l’indomani parteciperanno con i coetanei di tutta Italia alle commemorazioni antimafia. Venerdì 26 maggio, invece, dalle 9.30 alle 11.30, in piazza Olivella, alcune classi elementari degli Istituti comprensivi “Colozza” e “Bonfiglio” e del “Collegio di Maria al Capo” parteciperanno alla “Festa della gioia” con giochi e animazione. Alle 18.30, presso la chiesa dell’Olivella, padre Adriano Castagna, preposito dell’Oratorio di Palermo, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica al termine della quale, i Vigili del fuoco, deporranno l’omaggio floreale della città sul prospetto della chiesa seicentesca. Seguirà, nell’aiuola alle spalle della chiesa, la piantumazione di un pino che – si legge in una nota – “simbolicamente prenderà il posto dell’enorme pino secolare che sormontava il ‘Giardino storico all’Olivella’ prima di essere abbattuto nel 1906 a causa della cementificazione e dei lavori che sventrarono quella parte del centro storico per il prolungamento di via Roma”. In questa occasione i padri Filippini lanceranno il progetto, d’intesa col Comune, per ricostruire gradualmente il “Giardino storico all’Olivella”, partendo dall’intestazione di ogni albero della via Roma ad un santo.

Amatrice: Mcl Emilia Romagna, 6mila euro per attrezzature scolastiche

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 16:27

Il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) dell’Emilia Romagna ed il suo Consorzio europeo per la formazione e l’addestramento dei lavoratori, hanno donato 6mila euro per le attrezzature scolastiche all’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice. Come si legge in una nota, già nei primi giorni del settembre scorso, Flavio Venturi, presidente di Mcl Emilia Romagna e direttore del Consorzio europeo per la formazione e l’addestramento dei lavoratori, “espresse ai dirigenti del Movimento cristiano lavoratori di Rieti il desiderio di una raccolta fondi da destinare alle popolazioni terremotate di Amatrice, raccolta che ha raggiunto la somma di 6mila euro”. Lunedì 29 maggio, alle 12 in Località San Cipriano, l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice diretto da Maria Rita Pitoni riceverà la somma raccolta, che – prosegue la nota – “per espresso desiderio dei donatori è stata destinata alle strutture scolastiche di Amatrice”. La donazione sarà consegnata alla presenza degli studenti di Amatrice con la partecipazione dei dirigenti del Mcl dell’Emilia Romagna e di Rieti.

Diocesi: Padova, domani a Rubano oltre 4mila ragazzi per l’“Acrissimo”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 16:19

Sono già oltre 4mila gli iscritti all’“Acrissimo 2017”, la festa diocesana degli incontri proposta dall’Azione Cattolica ragazzi della diocesi di Padova che si svolgerà domani nel Seminario Minore di Rubano (Pd). “L’appuntamento è attesissimo”, si legge in una nota, anche perché “l’ultimo ‘Acrissimo’ risale al 2009”. La festa – aggiungono i promotori – “proseguirà il percorso avviato da ottobre in poi con i ragazzi dell’Acr nelle parrocchie e a livello diocesano con la festa delle Palme”. Sfondo dell’itinerario educativo e della festa è la storia della “Spada nella roccia”, per questo “la festa sarà ambientata in un grande villaggio medievale dove giochi e appuntamenti della giornata saranno richiamati da rintocchi dal sapore antico e fantastico e porteranno i ragazzi a riflettere su due virtù: la giustizia e la sapienza”. “Un modo divertente – prosegue la nota – per imparare a capire l’importanza di rispettare le regole e di essere responsabili verso gli altri e il creato, ma anche per cogliere il progetto di Dio sulla propria vita”. La giornata prenderà il via alle 8.30 per concludersi al termine della celebrazione eucaristica, in programma alle 16.30, che sarà presieduta dal vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla. “Acrissimo 2017” avrà anche un risvolto “solidale”, con il sostegno dell’Azione cattolica della diocesi di Camerino-San Severino Marche. La festa sarà seguita in diretta, a partire dalle 9.30, da BluRadioVeneto (frequenze 88.70 e 94.60), con interviste e approfondimenti.

Vaccini a scuola: Albano (garante infanzia), “obbligatorietà è nuovo passo in avanti a tutela dell’infanzia”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 15:40

“Dopo l’approvazione dei Livelli essenziali di assistenza, con l’obbligatorietà dei vaccini abbiamo compiuto un nuovo passo in avanti a tutela dell’infanzia”. È quanto ha affermato oggi Filomena Albano, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, intervenendo al convegno della Federazione italiana medici pediatri “Children 2017” che si è svolto a Bari. Albano ha parlato del tema dei diritti dei minori in Italia, osservando che “la vaccinazione è un mezzo insostituibile per la protezione dell’infanzia, a tutela sia del singolo che dell’intera comunità”. La garante ha sottolineato anche l’importanza del ruolo attivo e sociale del pediatra di fronte alle sfide di una società in forte cambiamento. Per Albano, “le diverse e nuove dipendenze che vedono coinvolte le persone di minore età, la presenza di tanti minori stranieri soli, le tante forme di trascuratezza e di violenza a danno dei minori, chiedono di valorizzare il ruolo attivo e sociale del pediatra, figura di rifermento cardine nel rapporto fiduciario con il bambino e le famiglie”. Ribadendo il valore dell’intervento legislativo sui vaccini, la garante per l’infanzia ha rilevato che “il provvedimento appena approvato va accompagnato con un forte investimento sulla consapevolezza del valore della vaccinazione, poiché la conoscenza consapevole diffusa è la forma più efficace di prevenzione a tutela dell’infanzia”.

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