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Bosnia Herzegovina: at Banja Luka, regular session of the Bishops Conference. A focus on Caritas

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 13:31

The 70th regular session of the Bishops Conference of Bosnia Herzegovina will start at Banja Luka tomorrow, Thursday July 13th, and will be chaired by the archbishop of Sarajevo, card. Vinko Puljic. Guest speakers at the two-day meeting, as posted on the website of the Bosnian Bishops, will include bishops from Croatia, Slovenia, the International Bishops Conference of Saints Cyril and Methodius, which includes Serbia, Montenegro, Macedonia and Kosovo. At the beginning, there will be a meeting with the apostolic nuncio to Bosnia Herzegovina, mgr. Luigi Pezzuto. One of the key items on the agenda will be Caritas. The outcome of the discussion will be disclosed at a press conference on Friday, July 14th. On July 15th, to coincide with the Day of St Ignatius, patron saint of the diocese and of the Cathedral of Banja Luka, the bishops will officiate the Eucharist. Six are the bishops who make up the Bishops Conference of Bosnia Herzegovina: mgr. Franjo Komarica, bishop of Banja Luka, and the auxiliary bishop, mgr. Marko Semren; card. Vinko Puljic, archbishop of Sarajevo, and the auxiliary bishop, mgr. Pero Sudar; mgr. Ratko Peric, bishop of Mostar and apostolic administrator of Trebinje-Mrkan; mgr. Tomo Vuksic, military ordinary.

Bosnia ed Erzegovina: a Banja Luka i lavori della sessione ordinaria della Conferenza episcopale. Focus sulla Caritas

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 13:31

Si aprono domani, giovedì 13 luglio, a Banja Luka i lavori della 70ª sessione ordinaria della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina, che sarà presieduta dall’arcivescovo di Sarajevo card. Vinko Puljic. Alla due giorni di confronto, rende noto il sito dei vescovi bosniaci, parteciperanno anche vescovi delegati dalla Croazia, dalla Slovenia, e dalla Conferenza internazionale Ss. Cirillo e Metodio che comprende Serbia, Montenegro, Macedonia e Kosovo. All’inizio dei lavori anche un incontro con il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto. Uno degli argomenti centrali dell’incontro sarà la Caritas. Gli esiti delle discussioni saranno resi noti in una conferenza stampa venerdì 14 luglio. Il 15 luglio, in occasione della festa di S. Ignazio, patrono della diocesi e della cattedrale di Banja Luka, i vescovi celebreranno l’Eucaristia. Sei sono i vescovi che compongono la Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina: mons. Franjo Komarica, vescovo di Banja Luka e il suo ausiliare mons. Marko Semren; il card. Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo, e l’ausiliare mons. Pero Sudar; mons. Ratko Peric, vescovo di Mostar e amministratore apostolico di Trebinje-Mrkan; mons. Tomo Vuksic, ordinario militare.

Ius soli: campagna “L’Italia sono anch’io”, “il Senato discuta e approvi la legge sulla cittadinanza entro fine luglio”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 13:12

“Il Senato discuta e approvi la legge sulla cittadinanza entro fine luglio”. È la richiesta espressa dalla campagna “L’Italia sono anch’io” il giorno successivo al rinvio della discussione sul disegno di legge sullo “ius soli”. “Ieri – si legge in una nota – il Senato avrebbe dovuto avviare la discussione in aula del disegno di legge di riforma sulla cittadinanza. Così non è stato. La discussione del decreto legge sui vaccini ha impegnato la gran parte della seduta”. Secondo le associazioni aderenti alla campagna, “la recente scelta del Governo di porre la questione di fiducia su altri due decreti-legge – per il salvataggio delle Banche Venete e sul Mezzogiorno, ma non sul disegno di legge sulla cittadinanza – rende sempre più probabile un ulteriore slittamento della discussione della riforma a settembre”. Per questo, “la campagna ‘L’Italia sono anch’io’ esprime la sua più forte preoccupazione perché questo potrebbe comportare la definitiva archiviazione di una legge che più di un milione di bambini e ragazzi nati e/o cresciuti in Italia aspettano da lunghissimo tempo”. “La campagna elettorale alle porte e l’apertura della sessione di bilancio – rilevano – renderebbero sempre più difficile una definitiva approvazione della legge in autunno”. Le organizzazioni promotrici della campagna chiedono a Parlamento e Governo “di mettere in agenda prima della pausa estiva la discussione e la definitiva approvazione della riforma”. “Gli annunci e le dichiarazioni hanno fatto il loro tempo”, concludono, evidenziando che “è giunto il momento di scegliere: tra le presunte convenienze elettorali e la garanzia dei diritti di migliaia di bambini e giovani che sono cittadini di fatto, ma sono trattati ancora come ospiti dalla legge”.

+++ Crollo intonaco duomo Acireale: mons. Raspanti, quando il bimbo ferito sarà dimesso “festeggeremo insieme con la famiglia in vescovado” +++

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 13:09

Un abbraccio da lontano, una telefonata affettuosa, una lode di ringraziamento a Dio e l’invito a continuare a pregare. Così mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha reagito alla notizia del risveglio del bimbo di un anno, rimasto ferito sabato scorso nel duomo per la caduta di intonaco dal tetto. Mons. Raspanti si trova a Roma, impegnato presso la Cei, motivo per il quale non è si è recato nella Città dello Stretto, come fatto già negli scorsi giorni, per stringersi accanto alla famiglia acese. Ha avuto la notizia attraverso un messaggio arrivato al suo cellulare alle 7.58 di questa mattina. Ad inviarlo il papà del piccolo, Massimo. “Monsignore Antonino buon giorno! Giulio si è svegliato e hanno tolto i macchinari”. Immediata la telefonata del vescovo. “Una gioiosa conversazione – dice al Sir mons. Raspanti -, piena di ottimismo, sebbene certamente ancora cauto. Avevamo chiesto l’intercessione di Maria e della nostra patrona, Santa Venera, alla quale la famiglia è particolarmente devota: il Signore ha ascoltato la nostra preghiera che continuerà incessante finché Giulio non sarà a casa”. Il bimbo verrà “accompagnato tecnicamente” in questa fase, ma dall’ospedale, il Policlinico di Messina, nel quale rimarrà ricoverato ancora per un po’, le prime notizie danno conforto. Giulio, infatti, sebbene un tantino intontito a causa del coma farmacologico che gli era stato indotto dallo scorso sabato, giorno del crollo, avrebbe abbracciato mamma e papà, con loro avrebbe riso.

Dicendo su Facebook del “bellissimo messaggio” ricevuto, il vescovo di Acireale ha ringraziato Dio, la Madonna, Santa Venera e “tutti quelli che hanno pregato per Giulio”. La notizia, infatti, e il modo affettuoso con il quale il presule ha condiviso apprensione, speranza e fiducia in Dio hanno contribuito a rendere la gente ancora più vicina e sensibile verso il piccolo e la sua famiglia. Prossimità manifestata anche in “like”, commenti di lode e ringraziamento al Signore e in condivisioni della notizia sui social network. Mentre la diocesi e i suoi rappresentanti continuano a essere anche fisicamente vicini a Giulio e ai suoi, la famiglia e mons. Raspanti aspettano le dimissioni del bimbo. “Ci siamo ripromessi di festeggiare insieme – ci racconta il presule -, in vescovado. Festeggeremo e pregheremo ancora, uniti”. Intanto, sulla questione dei restauri e della messa in sicurezza della cattedrale e di altri edifici di culto sollevata dai locali mezzi di comunicazione, il vescovo si dice “rammaricato, ma tranquillo: si è fatto tutto quanto previsto dalle normative, tutto quanto possibile”.

Diocesi: mons. Tremolada a Brescia. Card. Scola, “la Chiesa di Brescia avrà modo di toccare con mano le doti del vescovo eletto”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 13:01

“Come vicario episcopale di settore, mons. Antonio Tremolada è stato un punto di riferimento nella nostra diocesi per l’evangelizzazione oltre che per la pastorale liturgica”. A dirlo è stato l’amministratore apostolico di Milano, card. Angelo Scola, questa mattina nella cappella della curia di Milano annunciando alla stampa la nomina di monsignor Antonio Tremolada a vescovo di Brescia. “A pochi giorni di distanza dall’annuncio della nomina di Mario Enrico Delpini a nuovo arcivescovo di Milano – ha affermato il card. Scola – il Santo Padre ha preso un’altra decisione: ha nominato vescovo di Brescia sua eccellenza monsignor Antonio Tremolada. Quest’ultimo, dedicandosi all’ambito dell’educazione e della pastorale giovanile, nella nostra diocesi si è occupato per la catechesi di oratori e di sport, creando diverse iniziative rivolte agli adulti e ai ragazzi”. “Ai sacerdoti – ha proseguito Scola, citando gli ottimi riscontri ottenuti negli anni dai ‘Dialoghi di vita buona’, gli incontri promossi da diverse realtà culturali, sociali ed economiche di Milano – è ben nota la sua conoscenza delle sacre Scritture. La Chiesa di Brescia avrà modo di toccare con mano le doti del vescovo eletto”.

Media Cei: Milano, domani la presentazione dei palinsesti di Tv2000 e InBlu Radio. Sarà presente mons. Galantino

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 12:53

Saranno presentati domani a Milano i nuovi palinsesti di Tv2000 e InBlu Radio. L’appuntamento sarà presso il Museo diocesano (corso di Porta Ticinese 95) alle ore 11.30. Saranno presenti il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, il direttore generale, Lorenzo Serra, il direttore di Rete, Paolo Ruffini, il direttore dell’informazione, Lucio Brunelli. La sera sempre al Museo diocesano, a partire dalle 18.30, è previsto un evento condotto da Michele La Ginestra, attore e conduttore per Tv2000 de “Il programma del secolo”, con Ruffini, Brunelli, Serra, Federico Silvestri, l’amministratore delegato di Prs Mediagroup (la concessionaria pubblicitaria), i volti e le voci di Tv2000 e InBlu Radio.

Diocesi: mons. Tremolada a Brescia. “Ho subito cominciato ad amare la mia nuova comunità”. “Il vescovo Monari si è detto felice e questo mi conforta”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 12:40

“Sono molto emozionato, spero che la diocesi di Brescia non rischi troppo”. Sono queste le prime parole da vescovo eletto di Brescia pronunciate da monsignor Pierantonio Tremolada durante l’annuncio della sua elezione nella curia arcivescovile di Milano. “Ho preferito mettere per iscritto questi pensieri perché purtroppo non possiedo lo stesso talento comunicativo del nuovo arcivescovo di Milano Delpini – ha scherzato mons. Tremolada -. Quando si diventa vescovi, si deve scrivere al Papa una lettera di proprio pugno per accettare la nomina. In questa lettera, io ho detto al Santo Padre che accettavo la sua decisione, in risposta alla grande fiducia che mi ha voluto dare. C’è poi anche qualcosa che non ho scritto al Papa, ma che ho pensato: ‘Speriamo che la diocesi di Brescia non rischi troppo con il mio arrivo’. Conosco bene i miei limiti, perciò il mio pensiero è accompagnato da una certa apprensione per questo nuovo incarico. Dal momento in cui mi è stato dato l’annuncio – ha proseguito mons. Tremolada visibilmente emozionato – ho iniziato ad amare la mia nuova diocesi. Ho subito provato a informarmi, ma davanti ai numeri che la contraddistinguono (sono oltre un milione gli abitanti, ndr) cresceva l’ansia. Mi sento come Abramo, costretto a lasciare la sua terra per andare in un’altra. Allo stesso tempo, però, conosco bene il vescovo Luciano Monari, il quale si è detto felice della mia nomina e questo mi conforta”. Tremolada ha aggiunto: “Devo lasciare una diocesi che tanto ho amato e ciò mi dispiace. Adesso, però, spero di diventare un tutt’uno con la chiesa che dovrò guidare. Per questo mi affido ai sacerdoti e alla loro bontà: cammineremo insieme nella luce del Vangelo”.

Charlie Gard: mons. Mazzocato (Udine), “genitori ridotti all’impotenza. Sulla difesa della vita c’è qualcosa di importante che non capiamo più”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 12:29

“Abbiamo bisogno anche qui da noi di nuovi martiri perché spesso le parole del Vangelo non sono più capite e accettate dalla mentalità comune. La straziante vicenda del piccolo Charlie Gard ne è un triste esempio”. Lo ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiedendo la celebrazione eucaristica per la solennità dei santi Ermacora e Fortunato, martiri e patroni dell’arcidiocesi e della città di Udine. Riferendosi al caso di Charlie Gard, mons. Mazzocato ha rilevato che “la vita e la morte di questo indifeso cucciolo d’uomo dipendono dalla decisione di un giudice e dal parere di un’équipe medica con i genitori ridotti all’impotenza nonostante il sostegno di altri qualificati sanitari e di tantissime persone in tutto il mondo”. Secondo l’arcivescovo, “questa situazione ha qualcosa di inquietante e di paradossale e ci fa sospettare che sulla difesa della vita di ogni essere umano c’è qualcosa di importante che non capiamo più”. “Ma – ha proseguito – il piccolo Charlie è la punta di un iceberg, più o meno sommerso, che riguarda gli orientamenti che la nostra società sta prendendo sul modo di intervenire sull’inizio e sul termine della vita umana, sulla famiglia e sul modo di vivere i rapporti affettivi e sessuali, sull’educazione nelle scuole, sull’accoglienza dei profughi”. Per Mazzocato, “la nostra società si sta orientando su scelte che riguardano dimensioni fondamentali della propria vita e che non sono secondo la tradizione cristiana che ci apparteneva”. “Affermo questo – ha precisato – senza alcuna volontà di polemica, ma solo come una constatazione: tante opinioni attuali su senso della vita e della morte, della famiglia, della libertà, della difesa dei deboli non le troviamo nelle pagine del Vangelo che insegnano spesso una sapienza della vita che stride con la mentalità corrente”.

Papa Francesco: nomina mons. Pierantonio Tremolada nuovo vescovo di Brescia

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 12:10

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Brescia, presentata da mons. Luciano Monari, e ha nominato nuovo vescovo mons. Pierantonio Tremolada, finora vescovo titolare di Massita ed ausiliare dell’arcidiocesi di Milano. Mons. Tremolada è nato a Lissone il 4 ottobre 1956. Ha studiato nei Seminari milanesi fino all’ordinazione presbiterale avvenuta il 13 giugno 1981. Dopo l’ordinazione è stato inviato a Roma, presso il Collegio Lombardo, per frequentare il Pontificio Istituto Biblico, conseguendo la Laurea in Sacra Scrittura, con una tesi diretta dal P. A. Vanhoye “E fu annoverato fra iniqui. Prospettive di lettura della Passione secondo Luca 22,37”, pubblicata in “Analecta biblica”. È stato docente nel quadriennio teologico a Venegono e rettore responsabile della formazione dei diaconi permanenti; dal 2000 al 2014 è stato membro del Consiglio presbiterale e dal 2012 al 2014 è stato vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti. Eletto vescovo ausiliare di Milano e alla sede titolare di Massita il 24 maggio 2014, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 28 giugno successivo.

Diocesi: Perugia, conclusa la Visita pastorale del card. Bassetti. Per mons. Giulietti “è stato un cammino molto impegnativo, che ha avviato processi di riforma”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 12:05

“La Visita pastorale del nostro cardinale arcivescovo è stato un cammino molto impegnativo, perché ha avviato alcuni significativi processi di riforma, a iniziare dai vari ambiti della pastorale, che vanno svolti in comunione tra più comunità parrocchiali nell’essere sempre più Chiesa a dimensione d’Unità pastorale”. Lo ha ribadito, a margine dell’assemblea conclusiva della Visita pastorale alle sette Unità che compongono la prima zona dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, il vescovo ausiliare, mons. Paolo Giulietti, che è stato coordinatore dell’intera Visita pastorale del cardinale Gualtiero Bassetti iniziata nell’autunno 2013. Tra i temi emersi – si legge in una nota – quello della necessità di “maggiore presenza di giovani tra i volontari delle Caritas parrocchiali e interparrocchiali” per evitare il “rischio estinzione”, la “costituzione del Consiglio pastorale interparrocchiale che sarà il ‘motore’ del cammino dell’Unità pastorale” e la necessità di “razionalizzare e armonizzare il calendario delle celebrazioni feriali e festive”. Previsti anche adeguamenti territoriali di alcune parrocchie, che, ha spiegato mons. Giulietti, “sono emersi durante gli incontri con il Consigli pastorali parrocchiali e con i parroci interessati, perché l’Unità pastorale funziona bene solo se il territorio è già di per sé un po’ integrato. Gli adeguamenti dei territori sono solamente la presa d’atto della realtà e la loro traduzione in termini canonici”. Ai microfoni di Umbria Radio, il vescovo ausiliare ha annunciato che “in autunno ci sarà un’assemblea diocesana” per “indicare come dall’esperienza quadriennale della Visita pastorale l’arcidiocesi si comprende e si pensa per il futuro”.

Siccità: Coldiretti, “allarme esteso a oltre i 2/3 della superficie agricola nazionale, interessate tutte le Regioni. Danni superiori al miliardo”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 11:46

“Con il prolungarsi dell’assenza di pioggia, l’allarme siccità si è ormai esteso a oltre i 2/3 della superficie agricola nazionale interessando praticamente tutte le Regioni, anche se con diversa intensità, con perdite ormai ben superiori al miliardo, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche vigneti e uliveti e attività di allevamento”. È quanto afferma la Coldiretti, in occasione dell’assemblea dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi). Sulla base dei dati Ucea, Coldiretti rileva che “nel primo semestre del 2017 in Italia sono caduti appena 251 millimetri di pioggia, ben il 30% in meno rispetto alla media di riferimento, che hanno causato una storica siccità e creato le condizioni per il diffondersi degli incendi”. Non solo mancanza di acqua, “a preoccupare – secondo Coldiretti – è anche l’avanzata delle fiamme che ha travolto frutteti e uliveti oltre a migliaia di ettari di bosco”. “La Coldiretti ha elaborato un decalogo per prevenire e combattere gli incendi – ricorda il presidente Roberto Moncalvo -, ma gli agricoltori sono anche impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti”. “Non deve essere dimenticato – aggiunge – che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare”.

Repubblica Centrafricana: Comunità di Sant’Egidio, domani conferenza stampa su risultati missione a Bangui

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 11:22

Nei giorni scorsi, una delegazione della Comunità di Sant’Egidio ha compiuto una missione a Bangui, per sostenere e implementare l’accordo di pace firmato a Roma lo scorso 20 giugno. “La delegazione, che è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Faustin-Archange Touadéra, ha incontrato i leader dei 13 movimenti politico-militari firmatari dell’intesa”, informa oggi una nota della Comunità di Sant’Egidio. È stata, inoltre, decisa la creazione di un “Comité de Suivi”, composto da rappresentanti delle autorità, dell’Assemblea nazionale, dei gruppi armati e della Comunità di Sant’Egidio. I risultati della missione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa da Mauro Garofalo, responsabile delle Relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio. L’appuntamento è domani, giovedì 13 luglio, alle ore 11,30, presso la sede della Comunità a Roma, in piazza Sant’Egidio n. 3a.

Chiese orientali: il card. Sandri da ieri in Ucraina come inviato di Papa Francesco

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 11:03

Ieri, nel giorno un cui si festeggiava San Benedetto abate, compatrono d’Europa, con l’arrivo all’aeroporto di Kiev ha avuto inizio la visita in Ucraina del card. Leonardo Sandri come inviato di Papa Francesco. Il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali è stato accolto dal nunzio apostolico, mons. Claudio Guggerotti, e da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, insieme al personale della rappresentanza pontificia con mons. Joseph Grech e ad alcuni sacerdoti greco-cattolici. Sandri è stato poi a Maidan, dove – si legge in una nota – “ha sostato in preghiera silenziosa presso la grande croce circondata dai ritratti delle vittime degli scontri all’inizio del 2014, deponendo anche un omaggio floreale e un cero”. Shevchuk – prosegue la nota – “ha ricordato quei tristi eventi, come una pagina della storia recentissima del Paese, e l’offerta della vita da parte di tanti giovani come l’auspicio di un nuovo inizio”. Nel dialogo con il cardinale e con il nunzio “si è fatto cenno a quanto il Santo Padre aveva offerto poche ore prima alla riflessione della Chiesa universale attraverso la Lettera apostolica in forma di Motu Proprio Maiorem hac dilectionem ‘Sull’offerta della vita”. La delegazione si è poi spostata al Memoriale dell’Holomodor, la Grande carestia forzata che per decisione di Stalin condusse alla morte per inedia circa sette milioni di persone tra il 1929 e il 1933 nell’Ucraina di allora, attraverso la requisizione forzata di generi alimentari alla popolazione che viveva per lo più in villaggi a sussistenza agricola. L’ultima tappa è stata la visita alla curia e alla residenza di Sua Beatitudine, dove il card. Sandri ha incontrato anche i due vescovi collaboratori a Kiev di mons. Shevchuk, mons. Yosyf Milan e mons. Bohdan Dziurakh, il neo vescovo latino mons. Vitaliy Kryvytskyi, e l’arcivescovo di Rijeka (Croazia), mons. Ivan Devcic, in questi giorni in visita alla Chiesa greco-cattolica ucraina. “Il card. Sandri ha ringraziato dell’accoglienza, rinnovando il saluto del Santo Padre Francesco, per il quale in particolare si pregherà nella Divina Liturgia di oggi, solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, secondo il calendario giuliano”.

Argentina: Buenos Aires, 7,6 milioni di bambini vivono in povertà; 1 milione e 200mila hanno difficoltà ad alimentarsi

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 10:45

Sarà presentato oggi a Buenos Aires il rapporto sulla situazione sociale dei minorenni (“Barómetro de la Deuda Social de la Infancia”) a cura dell’Osservatorio del disagio sociale dell’Università cattolica argentina (Uca). Secondo quanto anticipato ai media locali, sei bambini su dieci si trovano attualmente in situazione di povertà in Argentina, cioè 7,6 milioni. Due bambini su dieci vivono in famiglie in condizioni di vulnerabilità quanto ad accesso all’alimentazione e uno su dieci ha sperimentato situazioni di “incertezza alimentare”, cioè ha sofferto denutrizione, nel corso dell’ultimo anno. Dal dossier emerge inoltre che mentre nel 2015 i bambini a rischio di denutrizione erano 2.704.000 (1,1 milioni con difficoltà gravi), nel 2016 il numero è aumentato a 2.821.000 e 1,2 milioni di bambini affrontano ora circostanze di grave penuria rispetto a standard minimi di adeguata alimentazione.
A parlare delle cause di questa vulnerabilità sociale, è stata nelle ultime ore Ianina Tuñon, ricercatrice responsabile del “Barometro sul disagio sociale” dell’Uca. “Nel 2010 – ha affermato Tuñon – i bambini che avevano ridotto il consumo di alimenti a causa di difficoltà economiche rappresentavano il 22%, oggi si parla del 21,7% e, pertanto – come si vede -, la differenza in percentuali non è statisticamente significativa”. La gravità deriva dalla “povertà strutturale” che –secondo gli esperti – non varia da almeno 30 anni e colpisce tra il 20 e il 25% della popolazione.

+++ Crollo intonaco duomo Acireale: la gioia della diocesi e di mons. Raspanti per il risveglio del bambino ferito +++

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 10:43

Si è risvegliato il bimbo di un anno ferito sabato nel duomo di Acireale per la caduta di intonaco dal tetto. La belle notizia è stata appena diffusa da un comunicato della diocesi di Acireale, che esprime “il proprio rammarico e dispiacere per il tragico incidente di sabato scorso in cattedrale, nel quale sono rimasti coinvolti un bambino e in forma più lieve un’altra persona”. Il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, stamattina ha appreso dalla madre che il bambino si è svegliato e che i medici hanno staccato i macchinari. “Una notizia che riempie di gioia non solo il vescovo della diocesi ma l’intera comunità diocesana”, prosegue la nota che ricorda anche che “mons. Antonino Raspanti nei giorni passati si è recato al Policlinico di Messina ed è stato sempre in contatto telefonico con i genitori per avere notizie sullo stato di salute del piccolo. Le notizie di cauto ottimismo che hanno lasciato in apprensione l’intera comunità diocesana adesso cedono il posto alla gioia e all’augurio che il bambino possa presto riprendersi nel pieno delle sue funzioni”.
Intanto, “dai primi rilievi effettuati nella basilica cattedrale, è chiaro come l’incidente sia stato una tragica fatalità assolutamente non prevedibile. Lo scrostamento d’intonaco si è verificato in un luogo (al di sotto della cantoria) dove non c’erano né lesioni, né segni di umidità”.
“La diocesi – precisa la nota -, in ogni caso, non è mai venuta meno al proprio dovere di provvedere al restauro e messa in sicurezza dei tanti edifici di culto, attingendo sia al fondo dell’8xmille che a fondi propri o delle singole parrocchie. Ogni anno, così come pubblicato sul sito diocesano, una o due parrocchie sono oggetto di lavori”.

Diocesi: Udine, celebrazioni per i patroni Ermacora e Fortunato. Mons. Mazzocato ricorda i martiri di ieri e di oggi

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 10:26

“Lo stesso amore di Cristo riempiva il cuore di Ermacora e Fortunato e degli altri martiri aquileiesi e li rese coraggiosi testimoni del Vangelo mentre attorno a loro crollava il mondo costruito dalla potenza romana. Nelle testimonianze attuali dei nostri fratelli martiri del medio ed estremo Oriente ritroviamo l’identica certezza che Gesù Cristo tiene uniti a sé con il legame invincibile dell’amore coloro che credono in lui”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia pronunciata ieri sera durante i primi vespri dei santi patroni dell’arcidiocesi di Udine, Ermacora e Fortunato. Oggi, solennità di Ermacora e Fortunato, alle ore 10.30 in cattedrale, mons. Mazzocato presiede l’Eucaristia. Invitati, in modo particolare, sono i presbiteri e i fedeli laici delle parrocchie della città. Alle 20, nella basilica di Aquileia, la concelebrazione eucaristica con i vescovi della regione.

Fede e cultura: Matera, il 17 luglio l’inaugurazione della Cattedra Jacques Maritain

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 10:04

Sarà inaugurata lunedì prossimo, 17 luglio, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la “Cattedra Jacques Maritain”. L’appuntamento è a Matera (ore 11, Auditorium E. R. Duni, piazza Sedile 2). Dopo gli indirizzi di saluto di Raffaello Giulio De Ruggieri, sindaco di Matera, di Giampaolo D’Andrea, capo di gabinetto del Miur, e di Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, interverranno Gennaro Giuseppe Curcio, segretario generale dell’Istituto internazionale Jacques Maritain di Roma, ed Aurelia Sole, rettore dell’Università degli studi della Basilicata. Uno “strumento di comprensione e di intesa tra le religioni e le culture del Mediterraneo”: così i promotori dell’iniziativa, in una nota, definiscono la Cattedra Maritain, istituita in un momento in cui “conflitti e tensioni” sono attivi “non solo all’interno del mondo arabo ma anche tra i paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo, con le loro diverse culture, religioni, tradizioni”. “Questa conflittualità e conseguente instabilità – si legge nel comunicato – hanno dato origine a massicci flussi migratori dal Sud al Nord che stravolgono rapporti più o meno consolidati e che concorrono a far prendere maggiormente coscienza della diversità di culture e religioni che pur hanno fondamenti comuni”. Di qui la necessità “dell’apertura, dell’accoglienza e del dialogo”, nonostante le difficoltà.

Salute: Parent Project, a settembre 19 ciclisti dalla Sicilia alla Lombardia per sensibilizzare sulla distrofia di Duchenne

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 09:43

Un gruppo di 19 ciclisti, 18 dei quali provenienti dall’Australia, risaliranno l’Italia in bici da corsa per testimoniare l’importanza della lotta contro la distrofia muscolare di Duchenne. Il “tour” avrà inizio l’11 settembre da Villafranca Tirrena (Me), quattro giorni dopo la Giornata mondiale dedicata alla patologia, per concludersi a Tirano (So) il 3 ottobre. Previste 21 tappe, con il passaggio per Tropea, Avellino, Avezzano, Terni, Pistoia e Sassuolo, per un percorso complessivo di 2.270 chilometri. In programma anche due giorni di riposo per recuperare forze ed energie. “L’idea di questa sfida sportiva – si legge in una nota – è nata dall’incontro con Maurizio Guanta, socio di Parent Project onlus, l’associazione di genitori di bambini e ragazzi affetti dalla patologia”. “Dalla conoscenza di Maurizio, papà del piccolo Edy, è nato questo legame tra i ciclisti e i bambini e ragazzi Duchenne”. “La distrofia muscolare di Duchenne – prosegue la nota – colpisce 1 su 3.500 neonati maschi. È la forma più grave delle distrofie muscolari, si manifesta nella prima infanzia e causa una progressiva degenerazione dei muscoli, conducendo, nel corso dell’adolescenza, ad una condizione di disabilità sempre più severa”. “Al momento, non esiste una cura” ma “i progetti di ricerca e il trattamento da parte di un’équipe multidisciplinare hanno permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare l’aspettativa di vita dei ragazzi”. Grazie a questa particolare iniziativa, “colori e logo di Parent Project verranno portati in giro per le strade di tutta Italia e i partecipanti avranno anche l’occasione di conoscere alcune famiglie dell’associazione, per sentire ancora più vivo questo forte legame che crescerà di tappa in tappa”.

Motu Proprio su “offerta della vita”: mons. Paglia, “riscopriamo il cristianesimo contemporaneo come martirio”

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 09:22

“O riscopriamo il cristianesimo contemporaneo come martirio oppure lo riduciamo ad una semplice aggiunta alla nostra vita”. Così mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, commenta il Motu proprio di Papa Francesco “Maiorem hac dilectionem”. Intervistato dal settimanale dell’arcidiocesi di Gorizia, “Voce Isontina, mons. Paglia esprime, innanzitutto, la propria gioia per il documento papale anche perché, sottolinea, “ne sono stato in qualche modo coinvolto come postulatore della Causa di beatificazione di mons. Oscar Arnufo Romero”. “L’arcivescovo di El Salvador, infatti, – prosegue – non è stato ucciso da persecutori atei affinché rinnegasse la fede nella Trinità: è stato assassinato da cristiani perché voleva che il Vangelo fosse vissuto nella sua profonda intuizione di dono della vita. E questo è un aspetto già emerso in passato nel cammino che ha portato alla beatificazione di padre Massimiliano Kolbe e di don Pino Puglisi e che ora si ripresenta in quella di monsignor Romero”. E per far comprendere ancora più profondamente il significato del Motu proprio, mons. Paglia ricorda alcuni passi di un’omelia che proprio mons. Romero pronunciò durante il funerale di un sacerdote ucciso dagli squadroni della morte.

“Il Concilio Vaticano II chiede a tutti i cristiani oggi, per la situazione in cui ci troviamo a vivere, di essere martiri ossia di dare la vita per il Signore e per gli altri. Ad alcuni il Signore chiede la vita fino all’effusione del sangue ma a tutti chiede di dare la vita per gli altri. Una mamma che concepisce un figlio, lo tiene nel suo grembo, lo fa nascere, lo custodisce, lo allatta e lo preserva dalle malattie è una martire perché sta donando la vita”. “In questo senso – conclude mons. Paglia – riscoprire il martirio come dono della vita significa comprenderne appieno il significato in tutta la sua forza. Anche oggi”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Parma, trovate uccise mamma incinta e figlia 11enne. Russiagate, da Donald Jr. altri guai per Trump

Agensir.it - Wed, 2017-07-12 09:00

Cronaca: Parma, duplice delitto in un appartamento della periferia. Morte una donna incinta e la figlia di 11 anni

Indagini a tutto campo a Parma dove, ieri sera attorno alle 21, sono stati rinvenuti i corpi di una donna incinta e della figlia di 11 anni. Il ritrovamento da parte di un altro figlio della donna, nel loro appartamento nella periferia della città emiliana. L’assassino avrebbe utilizzato un lungo coltello. Gli investigatori concentrano le ricerche sul luogo del delitto, mentre sono sulle tracce di un altro figlio, attualmente sospettato del duplice omicidio. Il padre risulta nel Regno Unito per ragioni di lavoro. La famiglia è di origine ghanese. Secondo le prime ricostruzioni della polizia scientifica, la scena presentava scene di violenza e macchie di sangue ovunque nell’alloggio.

Triton: Frontex promette una revisione dell’operazione Ue nel Mediterraneo. “Necessario aiutare l’Italia”

“Mantenere gli impegni di rafforzare l’operazione Triton” e nel frattempo “rivederne obiettivi e modalità operative”: è la conclusione cui è giunto il direttore dell’agenzia Frontex, Fabrice Leggeri, al termine dell’incontro tenutosi ieri a Varsavia riguardante l’operazione marittima Ue nel Mediterraneo. Il prefetto Giovanni Pinto, in rappresentanza dell’Italia, ha dichiarato. “È stato concordato che sarà stabilito senza ritardi un gruppo di lavoro per identificare ulteriormente ed elaborare cosa deve essere rivisto nel concetto operativo di Triton in vista delle decisioni già raggiunte a livello politico”. L’intento sarebbe di aumentare il sostegno di Triton all’Italia sul fronte rimpatri, hotspot, sorveglianza aerea delle coste e per la definizione del codice di condotta per le Ong. La delegazioni italiana ha ribadito l’urgenza di consentire sbarchi di migranti recuperati in mare in porti di altri Paesi. “Le richieste dell’Italia all’Europa sono giuste”, ha detto all’Ansa il ministro greco per le migrazioni Ioannis Mouzalas.

Russiagate: le rivelazioni di Donald Jr. complicano il caso politico. Il presidente twitta: “Mio figlio ama il suo Paese”

“Ho ricevuto una mail. Non sapevo cosa aspettarmi, volevo sentire cosa avevano da dire. L’incontro è finito in nulla”. Così Donald Trump Jr. riassume il suo coinvolgimento nel caso Russiagate tramite un incontro avuto con l’avvocatessa russa Natalia Veselnitskaya durante la campagna per le presidenziali. Dalla Russia sarebbero state promesse notizie compromettenti nei confronti della candidata democratica Hillary Clinton. Lo stesso figlio maggiore del presidente statunitense ha svelato il caso diffondendo sui social le email intrattenute con Mosca. Intervistato dalla Fox, Trump Jr. ha detto: “Ho ricevuto una mail e ho risposto, non posso controllare quello che ricevo. Un segno di cortesia verso un conoscente. Volevo sentire cosa avevano da dire. Ma non è emerso nulla”. Il presidente ha quindi twittato ieri in tarda serata: “Mio figlio è una grande persona che ama suo Paese”. Ora il comitato dell’intelligence interna degli Stati Uniti intende ascoltare Donald Trump Jr.

Camerun: nasce “Renata”, rete di accoglienza e protezione per ragazze e donne vittime di violenza

Sono oltre 20mila i volontari in Camerun che aderiscono a una rete, “Renata”,
sorta per proteggere, accogliere, curare, le donne vittime di violenza di genere: madri bambine, donne violentate, ragazze vittime d’incesto. Il caso è approfondito da Euronews, che dà voce a Charnelle Lumière, volontaria: “Molto spesso quando si verifica un stupro nel circolo familiare, è difficile per qualcuno parlare, perché i membri della famiglia dicono ‘questa è una questione familiare e non deve essere discussa con gli estranei’. E provano tra di loro a risolvere il problema. Altre volte la famiglia si accorda con il violentatore senza che la vittima lo sappia e così resta abbandonata a se stessa”. E la vittima spesso è bambina: il 10 per cento di chi ha subito violenza, in Camerun, ha incontrato il suo aguzzino prima dei 10 anni d’età. Flavien Ndonko, cofondatore di Renata, dichiara: “Il governo deve provvedere con leggi e concretamente perseguire i violentatori, ma deve anche preoccuparsi delle vittime”. Secondo il servizio, in Camerun sono state stuprate 400mila donne negli ultimi 20 anni.

Società: doppia sentenza della Corte dei diritti umani, no al niqab negli spazi pubblici del Belgio

Fanno discutere, in Belgio e nelle sedi politiche e fra gli esperti di diritto, le sentenze emesse ieri dalla Corte di Strasburgo. “Non viola la Convenzione il divieto di portare abbigliamento che nasconda il volto nello spazio pubblico”: lo affermano due sentenze della Corte europea dei diritti umani riguardo due diversi ricorsi provenienti dal Belgio. Si tratta in un caso di due donne, Samia Belcacemi (cittadina belga) e Yamina Oussar (cittadina marocchina), nate rispettivamente nel 1981 e 1973. Il loro ricorso è indirizzato contro la legge del 2011 che ha introdotto il divieto del niqab, velo che copre il volto ad eccezione degli occhi, in tutti gli spazi pubblici. Il secondo caso, simile, è stato presentato da Fouzia Dakir, anche lei cittadina belga, nata nel 1977 e residente a Dison: anche lei per libera scelta indossava il niqab, fino a quando nel 2008 un regolamento comunale a Pepinsterl, Veriviers e Dison ne ha vietato l’uso nei luoghi pubblici. Per entrambe i casi, la Corte ha ritenuto che “la restrizione controversa mira a garantire le condizioni del vivere insieme come elementi della protezione dei diritti e delle libertà altrui e che può quindi essere considerata necessaria, in un società democratica”. Secondo la Corte, che fa riferimento anche al precedente francese, “la preoccupazione di rispondere alle esigenze minime della vita in società può essere considerato come un elemento della protezione dei diritti e delle libertà altrui”. La legge belga considera quindi il niqab “incompatibile” e quindi vietato per le “modalità di comunicazione sociale” esistenti in Belgio.

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