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Terra Santa: Ambasciatore Palestina, da Santa Sede “donazione sostanziosa” per i restauri del Santo Sepolcro e della Natività

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 16:27

La Santa Sede offrirà una “donazione sostanziosa” per contribuire ai lavori di restauro in corso sia presso la Basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme, che presso la Basilica della Natività, a Betlemme. Lo conferma all’Agenzia Fides il diplomatico Issa Amil Kassissieh, ambasciatore dello Stato di Palestina presso la Santa Sede. L’intenzione della Santa Sede è stata confermata all’ambasciatore al cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, durante un incontro avvenuto in Vaticano lunedì 27 febbraio. “I frati francescani della Custodia di Terrasanta – riferisce l’ambasciatore palestinese – diffonderanno una dichiarazione in cui annunceranno l’entità della donazione e il meccanismo con cui verrà versata. Fin d’ora, a nome del presidente dello Stato di Palestina, Mahmud Abbas, e del popolo palestinese, ho ringraziato la Santa Sede per l’impegno da essa profuso a sostegno della giustizia e della pace in Terra Santa, e dei luoghi dove è nato e dove è stato crocifisso Nostro Signore Gesù Cristo”. Il restauro della Basilica della Natività, a Betlemme, è iniziato nel 2013, e vede la collaborazione fra le tre comunità religiose (Greco Ortodossi, Armeni e Francescani della Custodia) che hanno specifici diritti e proprietà sulla chiesa, regolate dallo Status quo. I lavori dell’Edicola del Santo Sepolcro sono iniziati l’8 maggio 2016. Anche al Santo Sepolcro, il progetto di riqualificazione, con un costo di 3,3 milioni di dollari, viene sostenuto dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa greco-ortodossa e dalla Chiesa armena apostolica. Nell’aprile 2016, il Re di Giordania Abdallah II aveva già fatto pervenire sotto forma di “beneficienza reale” (Makruma) una consistente donazione personale a favore del progetto. Lo scorso ottobre, anche il presidente palestinese Mahmud Abbas ha offerto a titolo di “contributo personale” una donazione per sostenere i lavori di restauro dell’Edicola del Santo Sepolcro.

Papa Francesco: domani il mercoledì delle Ceneri in diretta su Tv2000

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 16:17

Il mercoledì delle Ceneri con Papa Francesco. Tv2000 domani, 1° marzo 2017, in diretta dalle ore 16.30 trasmette la statio e la processione penitenziale nella chiesa di Sant’Anselmo seguita dalla Messa, benedizione e imposizione delle Ceneri nella basilica di Santa Sabina.

Papa Francesco: a Scarp de’ Tenis, “Milano non la conosco, mi aspetto tanta gente”. C’è più “solidarietà” nei quartieri poveri che in quelli “benestanti”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 16:05

“Milano non la conosco. Ci sono stato una volta soltanto, per poche ore, nei lontani anni Settanta”. A rivelarlo al mensile Scarp de’ Tenis è il Papa. “Avevo qualche ora libera prima di prendere un treno per Torino e ne ho approfittato per una breve visita al duomo”, ricorda Francesco: “In un’altra occasione, con la mia famiglia, sono stato una domenica a pranzo da una cugina che abitava a Cassina de’ Pecchi. Milano non la conosco, ma ho un grande desiderio, mi aspetto di incontrare tanta gente”. Quanto alle iniziative di solidarietà per i senza fissa dimora messe in campo dalla diocesi ambrosiana, il Papa osserva: “Certo non è semplice integrare una persona senza dimora, perché ognuno di loro ha una storia particolare. Per questo bisogna avvicinarsi a ciascuno di loro, trovare il modo per aiutarli e dare loro una mano”. Poi la sua visione del rapporto tra il centro e la periferia, partendo dalla sua esperienza a Buenos Aires: “Nelle baraccopoli c’è più solidarietà che non nei quartieri del centro. Nelle villa miseria ci sono molti problemi, ma spesso i poveri sono più solidali tra loro, perché sentono che hanno bisogno l’uno dell’altro. Ho trovato più egoismo in altri quartieri, non voglio dire benestanti perché sarebbe qualificare squalificando, ma la solidarietà che si vede nei quartieri poveri e nelle baraccopoli non si vede da altre parti, anche se lì la vita è più complicata e difficile. Nelle baraccopoli, per esempio, la droga si vede di più, ma solo perché negli altri quartieri è più ‘coperta’ e si usa con i guanti bianchi”.

Papa Francesco: a Scarp de’ Tenis, “buttare i soldi al povero e non guardare negli occhi non è un gesto da cristiano”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 16:04

“Buttare i soldi e non guardare negli occhi, non è un gesto da cristiano”. Lo afferma il Papa, nell’intervista concessa a Scarp de’ Tenis, in cui si sofferma su una delle pratiche quaresimali, alla vigilia del Mercoledì delle Ceneri. “Un aiuto è sempre giusto”, esordisce Francesco: “Certo non è una buona cosa lanciare al povero solo degli spiccioli. È importante il gesto, aiutare chi chiede guardandolo negli occhi e toccando le mani. Buttare i soldi e non guardare negli occhi, non è un gesto da cristiano”. Come si può educare all’elemosina? Per rispondere alla domanda, il Papa ha racconto l’aneddoto, già utilizzato in una delle sue catechesi, di una signora di Buenos Aires, che mentre è a tavola con i suoi tre figli sente bussare alla porta. “Mamma c’è un uomo che chiede da mangiare. Cosa facciamo?”,  chiede il figlio pià grande, e la mamma: “Tagliamo a metà la nostra bistecca”. “Ma no mamma, ce n’è un’altra”, l’obiezione della bambina: “È per papà, per questa sera. Se dobbiamo donare, dobbiamo dare la nostra”. “Con poche semplici parole hanno imparato che si deve dare del proprio, quello di cui non vorresti mai separarti”, il commento del Papa: “Due settimane dopo, la stessa signora andò in città per sbrigare alcune commissioni e fu costretta a lasciare i bambini a casa, avevano i compiti da fare e lasciò loro la merenda già pronta. Quando tornò, trovò i tre figli in compagnia di un senzatetto a tavola che stavano mangiando la merenda. Avevano imparato troppo bene e troppo in fretta, di certo era un po’ mancata loro la prudenza”.

Quaresima: Policlinico Gemelli, da domani al 12 aprile le Messe in diretta al mattino su Tv2000

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 15:12

Per tutto il periodo di Quaresima, a partire da mercoledì 1° marzo fino a mercoledì 12 aprile, saranno trasmesse tutti i giorni alle ore 8.30 su Tv2000 (canale 28) in diretta le celebrazioni eucaristiche dalla cappella San Giuseppe Moscati del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, in collaborazione con il Centro pastorale dell’Università Cattolica e la cappellania del Policlinico Gemelli. La domenica sarà trasmessa in diretta anche una Messa, prodotta da Tv2000 (regia di Pina Cataldo) per Rti, in onda alle ore 10 su Rete4.

“Come è ormai tradizione, in occasione dei ‘tempi forti’ dell’anno liturgico e in collaborazione con Tv2000 – si legge in una nota -, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli vogliono offrire una testimonianza di preghiera e di vicinanza a tutti coloro che seguono da casa, dai reparti dell’ospedale o da altre strutture sanitarie”. Ad accompagnare nella riflessione sarà il tema: “Convertiamoci per servire i fratelli come benedetti da Dio, figli di Dio e eredi con Cristo”.

Papa Francesco: visita a Milano, intervista esclusiva su “Scarp de’ tenis”. “Mi aspetto di incontrare tanta gente”. “Sì all’elemosina”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 15:01

“Ho un grande desiderio, mi aspetto di incontrare tanta gente. Questa è la mia più grande aspettativa: sì, mi aspetto di trovare tanta gente”: è Papa Francesco che parla, confidandosi alla rivista di strada “Scarp de’ tenis” in vista del viaggio che lo attende il prossimo 25 marzo nel capoluogo lombardo. A poco meno di un mese dalla visita, Bergoglio sceglie di raccontare le sue attese al mensile della strada sostenuto da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana, ideato proprio nella diocesi di Milano. Sul numero che viene venduto sulla strada da oggi, e per tutto il mese di marzo, Francesco parla delle volte precedenti in cui è stato a Milano, degli incontri con i poveri, gli ultimi e gli emarginati nelle villas miseria di Buenos Aires, quando era arcivescovo della capitale argentina e poi, da Pontefice, a Roma. Il Santo Padre ricorda di essere venuto a Milano in passato: “Nei lontani anni Settanta, avevo qualche ora libera prima di prendere un treno per Torino e ne ho approfittato per una breve visita al Duomo. In un’altra occasione, con la mia famiglia, sono stato una domenica a pranzo da una cugina che abitava a Cassina de’ Pecchi”. Nella lunga intervista concessa in esclusiva alla testata, il Pontefice spiega le difficoltà di “mettersi nelle scarpe degli altri”, rendendo omaggio al titolo della rivista e al progetto sociale che a essa è collegato. “È molto faticoso – riconosce il Papa –, perché spesso siamo schiavi del nostro egoismo”.
Il Papa risponde poi a una domanda sull’elemosina alle persone che chiedono aiuto per strada. “Ci sono tanti argomenti – dice – per giustificare se stessi quando non si fa l’elemosina: ‘Ma come, io dono dei soldi e poi lui li spende per bere un bicchiere di vino?’”. “Un bicchiere di vino – sottolinea il Papa – è l’unica felicità che ha nella vita, va bene così. Domandati piuttosto che cosa fai tu di nascosto? Tu quale ‘felicità’ cerchi di nascosto? Un aiuto è sempre giusto. Certo non è una buona cosa lanciare al povero solo degli spiccioli. È importante il gesto, aiutare chi chiede guardandolo negli occhi e toccando le mani. Buttare i soldi e non guardare negli occhi, non è un gesto da cristiano”. Il Papa interviene anche sui migranti: “Hanno il diritto di emigrare e hanno diritto a essere accolti e aiutati”. L’intervista è stata rilasciata dal Pontefice al direttore di Scarp de’ tenis, Stefano Lampertico e ad Antonio Mininni, in rappresentanza di tutti i venditori della rivista, nel corso di un colloquio privato a Santa Marta.

Quaresima 2017: Civitavecchia, incontri di accompagnamento per i giovani

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 14:56

Tre gli incontri di accompagnamento alla Quaresima, promossi dalla diocesi di Civitavecchia per i suoi giovani. La prima lectio divina, promossa dalla Consulta di pastorale giovanile, si terrà venerdì 3 marzo. L’incontro ha per titolo “Prima di formarti nel grembo”: partendo da un passo di Geremia, don Pavel Hrabovsky, viceparroco nella chiesa di Gesù Divino Lavoratore, declinerà una riflessione. Il secondo incontro è previsto per il 17 marzo e il tema “Ti ho posto come sentinella” verrà trattato da don Herbert Djibode Aplogan, cappellano dell’Ospedale “San Paolo”. Don Dario Errico, viceparroco nella chiesa di San Liborio, animerà l’ultima lectio, con argomento “Paolo, servo di Gesù Cristo, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il Vangelo di Dio”. Tutti gli appuntamenti si terranno alle 21, presso la rettoria della Santissima Concezione al Ghetto. Come relatori sono stati scelti i sacerdoti di recente ordinazione.

Quaresima 2017: mons. Mazzocato (Udine), “tempo favorevole per mettere ordine nella stanza interiore”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 13:48

“Stiamo iniziando i quaranta giorni della Quaresima che la Chiesa definisce ‘tempo favorevole’ per mettere ordine nella nostra vita e, specialmente, nella stanza interiore della nostra coscienza”. Lo afferma l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nel messaggio quaresimale alla diocesi. L’arcivescovo parte ricordando che oltre alla nostra casa, “c’è un altro luogo dentro il quale viviamo ogni giorno; Gesù la chiama la nostra ‘camera segreta’”. “Sentiamo mai il bisogno di fare pulizia e di mettere ordine anche dentro la nostra camera segreta? Ci accorgiamo che questa è la condizione per essere più sereni con noi stessi e con gli altri?”, domanda mons. Mazzocato, che coglie l’occasione per “condividere alcune indicazioni a me molto utili per tenere in ordine la mia stanza interiore”. Richiamando ciò che scrive Papa Francesco nel suo messaggio per la quaresima “La Parola è un dono. L’altro è un dono”, l’arcivescovo sottolinea “la necessità di meditare la parola che Dio ha rivelato per mezzo di Mosè, dei profeti e di Gesù”. “Durante questa quaresima proviamo a trovare il tempo per fermarci e leggere con attenzione qualche pagina della Sacra Scrittura”, suggerisce Mazzocato, invitando a riflettere sul fatto che “Gesù ci ricorda che ci troveremo a faccia a faccia davanti a lui per il giudizio finale sulla nostra esistenza terrena il quale ci introdurrà ad una condizione eterna di gioia o di tormento”. Infine, ammonisce l’arcivescovo, “solo purificando la nostra coscienza noi torniamo a vedere con gli occhi e col cuore il fratello che elemosina il nostro aiuto”.

Honduras: i vescovi in vista delle elezioni presidenziali, no a corruzione, sì a libertà e impegno dei cattolici

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 13:35

La Conferenza episcopale dell’Honduras (Ceh) si rivolge attraverso un messaggio, diffuso ieri, a tutti i fedeli cattolici del Paese, offrendo alcune considerazioni sull’imminente campagna elettorale che culminerà nelle elezioni presidenziali previste per il 26 novembre 2017. Nel messaggio i vescovi si rammaricano del fatto che il tema della rielezione del presidente attualmente in carica, Juan Orlando Hernández, “abbia generato tra i cittadini confusione”. Essendoci infatti un articolo della Costituzione che in origine proibiva la rielezione, “la sua modifica è stata considerata incostituzionale da una parte della popolazione e, tuttavia, è stata ammessa come costituzionale dalle autorità e da un’altra parte della popolazione”. Un iter che è stato però caratterizzato dalla “chiarezza giuridica necessaria”. I vescovi, in ogni caso, chiedono ai cattolici di riflettere con attenzione sulla campagna elettorale che si avvicina, “affinché la decisione che sarà presa alle elezioni sia guidata dai principi che sono fondamentali per l’intera convivenza democratica”.
In quest’ottica, i presuli indicano alcuni ambiti d’impegno, facendo notare che la campagna elettorale si svolge in un clima di “crescente violenza, corruzione e impunità, la sfiducia della popolazione contro alcune istituzioni”. Tra le priorità, spiccano la richiesta di un’autentica libertà e in particolare di una campagna in cui il voto venga dato liberamente, senza inganni, minacce e compravendite; l’urgenza di una maggiore equità nelle relazioni sociali, “con diritti riconosciuti perché tutti viviamo con dignità”; la richiesta, rivolta ai candidati, di trasparenza e di promesse concrete e fattibili durante la campagna elettorale; la necessità che chi si impegna in politica sappia prima di tutto guardare al bene comune. Il messaggio prosegue invitando tutti i fedeli alla partecipazione e all’impegno responsabile, privilegiando il dialogo e il rispetto tra le varie parti, non mancando di pregare per il futuro del Paese.

Parrocchie: San Cosmo a Gaeta, cornetto e cappuccino dopo la messa per socializzare

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 13:19

Cornetto e cappuccino alla chiesa di San Cosmo “vecchio” di via Indipendenza a Gaeta. È quanto succede ogni domenica da cinque anni, quando la piccola comunità parrocchiale si ritrova in sagrestia dopo la messa per condividere un caffè. L’iniziativa è apprezzata soprattutto dagli anziani. D’estate la colazione viene servita sulla terrazza, in uno spazio della parrocchia degli Scalzi da poco ristrutturato. L’idea è venuta alla pittrice Valentina Valente, attiva in parrocchia: “Veniva a celebrare don Frani, un prete filippino che andava via appena finita la messa. Un giorno gli chiesi perché non si trattenesse di più. Rispose che si sentiva a disagio, perché quando celebrava dalle suore della Misericordia si sentiva più accolto. Le sorelle erano cordiali e gli offrivano anche il caffè. Così la domenica dopo ho preparato un termos e un dolce, proponendogli di rimanere dopo la funzione. Oggi non sono più la sola e tutti insieme facciamo colazione nei locali della chiesa”.

Papa Francesco: a S. Marta, la “pienezza annientata” di Dio è la “gioia” del cristiano

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 13:19

“Non si possono servire due padroni”, o serviamo Dio o le ricchezze. A ribadirlo è stato Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, alla vigilia del Mercoledì delle Ceneri, tempo in cui la Chiesa “ci fa riflettere sul rapporto fra Dio e le ricchezze”.  “Quanto difficile è che un ricco entri nel Regno dei Cieli. È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago”, ha detto Francesco sulla scorta del Vangelo di Marco, in cui sembra quasi che “Pietro gli passasse il conto al Signore”. La risposta di Gesù è chiara: “Io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato tutto senza ricevere tutto”. “Riceverete tutto”, dice Gesù ai suoi discepoli. “Non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madri o padri o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora in questo tempo cento volte tanto in case, fratelli, sorelle, madri, campi, e la vita eterna nel tempo che verrà”, ha commentato il Papa: “Il Signore non sa dare meno di tutto. Quando Lui dona qualcosa dona sé stesso, che è tutto”. Tuttavia, ha osservato, “c’è una parola”, in questo passo del Vangelo, “che ci fa riflettere: riceve già ora in questo tempo cento volte in case, fratelli insieme a persecuzioni”. Il dono di Dio, ha spiegato Francesco, è una “pienezza annientata” sulla Croce, che per il cristiano comporta “entrare” in un “altro modo di pensare, in un altro modo di agire”.  “Questo è lo stile del cristiano”, ha detto il Papa: “Cercare la pienezza, ricevere la pienezza annientata e seguire per quella strada”. “Non è facile”, ha ammesso Francesco, ma il “segno” che ci stiamo incamminando su questa strada è la gioia: “Occhio contento, lieto il volto, gioia, occhio contento… Il segno che noi andiamo su questa strada del tutto e niente, della pienezza annientata, è la gioia”.

Il giovane ricco, invece, “si fece scuro in volto e se ne andò rattristato”. “Non è stato capace di ricevere, di accogliere questa pienezza annientata – ha ammonito – i Santi, Pietro stesso, l’hanno accolta. E in mezzo alle prove, alle difficoltà avevano lieto il volto, l’occhio contento e la gioia del cuore”. Questo “è il segno”, ha concluso Francesco ricordando il Santo cileno Alberto Hurtado: “Lavorava sempre, difficoltà dietro difficoltà, dietro difficoltà… Lavorava per i poveri… È stato davvero un uomo che ha fatto strada in quel Paese… La carità per l’assistenza ai poveri… Ma è stato perseguitato, tante sofferenze. Ma lui quando era proprio lì, annientato in croce, la frase era: ‘Contento, Señor, Contento’, ‘Felice, Signore, felice’. Che lui ci insegni ad andare su questa strada, ci dia la grazia di andare su questa strada un po’ difficile del tutto e niente, della pienezza annientata di Gesù Cristo e dire sempre, soprattutto nelle difficoltà: ‘Contento, Signore, contento’”.

Lourdes: parte dalla diocesi di Como la “peregrinatio” italiana delle reliquie di santa Bernadette

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 13:03

Inizia domani dalla diocesi di Como la “peregrinatio” in Italia della reliquia di santa Bernadette che i fedeli venerano presso il santuario di Lourdes. Il primo appuntamento sarà a Canonica di Cuveglio, nelle Valli Varesine (Va) dove le reliquie giungeranno direttamente da Lourdes nella giornata di mercoledì 1 marzo. Giovedì 2 marzo in prima serata lasceranno Canonica alla volta di Como dove saranno accolte e custodite dalle Figlie della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, presso l’Istituto Sacra Famiglia. Dopo la Santa Messa alle ore 7.30 di venerdì 3 proseguiranno per Chiuro in Valtellina (So) dove giungeranno in tarda mattinata e là sosteranno fino a sabato 4, quando in serata saranno condotte dai giovani unitalsiani a Morbegno. Qui, domenica 5 marzo, converranno le Sottosezioni Unitalsi di Como e di Sondrio per una giornata di spiritualità e nel pomeriggio, alle ore 15, il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, guiderà un momento di preghiera. Lunedì 6 marzo il reliquiario continuerà la peregrinazione italiana alla volta di Cuneo. Diciotto complessivamente le diocesi che saranno toccate nei prossimi due mesi: dopo Como e Cuneo anche Fidenza, Livorno, Vittorio Veneto, Trieste, Ancona-Osimo, Sora Aquino Pontecorvo Cassino, Isernia, Pozzilli, Corato, Cosenza, Noto, Acireale, Salerno, Sant’Anastasia e Castellammare.

Diocesi: Trento, il 2 marzo Gherardo Colombo parla di “A cosa serve il carcere?”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 12:44

“A cosa serve il carcere?” è il tema dell’incontro che giovedì 2 marzo, a Trento, vedrà protagonista Gherardo Colombo, l’ex magistrato divenuto celebre per aver preso parte ad importanti inchieste italiane quali la loggia P2 e Mani Pulite. L’iniziativa, organizzata nell’ambito della mostra “Fratelli e sorelle. Racconti dal carcere”, sarà ospitata dalle 16 presso la sala arazzi del Museo diocesano Tridentino. “Colombo – si legge in una nota – rifletterà sull’efficacia del sistema penitenziario e sulla finalità delle pratiche di reclusione, individuando nuovi concetti e nuove pratiche di giustizia in grado di procurare una vera riabilitazione”. “Gli studi dimostrano che la gran parte dei condannati a pene carcerarie torna a delinquere”, prosegue la nota, nella quale si evidenza come “la maggior parte di essi non viene riabilitata, come prescrive la Costituzione, ma semplicemente repressa e privata di elementari diritti sanciti dalla nostra carta fondamentale”. Inoltre, “vi sono strade che, coinvolgendo vittime e condannati, sono in grado di condurre alla responsabilizzazione delle proprie azioni”. Colombo – spiegano gli organizzatori – “indagherà le basi di un nuovo concetto di giustizia, la cosiddetta ‘giustizia riparativa’, che sta lentamente emergendo negli ordinamenti internazionali”. “Pratiche che – concludono – non riguardano solamente i tribunali e le carceri, ma incoraggiano un sostanziale rinnovamento nel tessuto profondo della nostra società, poiché interessano l’essenza stessa della convivenza civile”.

Giovani: simposio Ccee a Barcellona. Chiese, associazioni e movimenti insieme per accompagnare i giovani

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 12:36

Circa 200 partecipanti tra vescovi, responsabili per la pastorale giovanile, scolastica, universitaria, vocazionale e della catechesi delle Conferenze episcopali in Europa s’incontreranno dal 28 al 31 marzo a Barcellona per confrontarsi e discutere sul tema dell’accompagnamento dei giovani. “Camminava con loro (Lc 24,15). Accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo” è il titolo del Simposio che è promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), in collaborazione con la Conferenza episcopale spagnola e l’arcidiocesi di Barcellona. All’incontro parteciperanno diversi rappresentanti delle aggregazioni laicali e movimenti ecclesiali e “vuole essere – spiega il Ccee in una nota diffusa oggi – un’occasione per riflettere insieme sulle modalità di accompagnamento dei giovani di oggi, nell’integralità della loro persona e nel loro cammino di fede”. A Barcellona, i partecipanti rifletteranno sulle sfide dell’accompagnamento alla luce dell’attuale contesto socio-culturale europeo e si confronteranno sulle “buone pratiche” messe in atto nelle diverse realtà. Il simposio europeo costituisce anche una tappa significativa del cammino che porterà la Chiesa a celebrare nell’ottobre 2018 un Sinodo su giovani e vocazioni. Si parlerà pertanto del documento preparatorio “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, in attesa della diffusione del questionario del Sinodo dei Vescovi (Santa Sede) indirizzato ai giovani di tutto il mondo.

I lavori di Barcellona saranno portati direttamente al Sinodo e serviranno da base per la riflessione della prossima assemblea plenaria del Ccee (Minsk, 28 settembre-1 ottobre) incentrata sui giovani, attraverso la quale il Ccee intende offrire ai padri sinodali un suo specifico contributo. Proprio in vista del Sinodo del 2018, nel corso dell’incontro, il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, animerà un momento di scambio con gli operatori pastorali. Il simposio è stato preparato da un cammino iniziato già nel settembre 2015 a Malta, prima ancora dell’annuncio del Sinodo, “a testimonianza di quanto l’attenzione ai giovani sia al centro della Chiesa europea”. Dal marzo 2016, si è poi sviluppato attorno a diversi incontri quali: l’Incontro dei delegati nazionali per la Catechesi (Rabat, Malta, 1-4 marzo 2016), l’Incontro dei delegati nazionali per la pastorale universitaria e giovanile (Szeged, Ungheria, 27-29 aprile 2016), l’Incontro dei direttori nazionali per le vocazioni (Bruxelles, Belgio, 10-11 maggio 2016), e l’Incontro di un gruppo di lavoro della pastorale scolastica (Parigi, Francia, 16 maggio 2016). I partecipanti verranno accolti dal saluto del cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster (vice-presidente Ccee) e di monsignor Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona. Prenderanno la parola il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, e monsignor Marek Jedraszewski, arcivescovo di Cracovia e presidente della Commissione Ccee Catechesi, Scuola, Università. Previste riflessioni e testimonianze di numerosi direttori nazionali e di giovani.

Salute: Università Cattolica e Gemelli, per i problemi cardiovascolari i rimedi ‘fai-da-te’ sono poco efficaci e sicuri

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 12:28

“Disco giallo” per 42 sostanze erboristiche molto usate da chi soffre di problemi cardiovascolari perché sono prodotti “per cui si hanno scarsi dati di efficacia e di sicurezza” e “che possono interferire con i farmaci tradizionali e anche ridurre l’aderenza alle terapie convenzionali da parte dei pazienti che ne fanno uso”. È questo l’esito di una ricerca svolta presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli e la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (Jacc) e condotta da un gruppo di ricercatori coordinato da Graziano Onder. “Lo studio – spiega il dottore – è una revisione che riassume le evidenze riguardo l’uso dei rimedi erboristici (fitoterapici), quali per esempio aglio, olio di lino, ginseng, te verde, soia, per il trattamento di malattie cardiovascolari, quali ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco e ipercolesterolemia”. “Secondo studi di laboratorio, la maggior parte dei fitoterapici – si legge in una nota – ha dimostrato di poter influenzare i meccanismi biologici alla base delle malattie cardiovascolari” ma “la ricerca clinica non ha ad oggi documentato con certezza l’utilità di tali prodotti e non ha chiarito i possibili effetti collaterali”. Inoltre, “tali prodotti sono potenzialmente in grado di interagire con i farmaci tradizionali e ciò può modificare in eccesso o in difetto l’attività dei farmaci o determinare reazioni avverse anche gravi quali sanguinamenti o aritmie”. Per Rossella Liperoti, dottoressa del gruppo di ricerca, poiché “i medici devono indagare l’uso di fitoterapici con i pazienti poiché in molti casi l’utilizzo non viene neanche dichiarato al medico” comunicando “con chiarezza i possibili benefici e rischi connessi all’utilizzo di tali prodotti”. “Un rimedio o farmaco naturale non è necessariamente sicuro”, conclude Onder, evidenziando che “è sempre importante informare il medico circa l’uso di questi rimedi erboristici, in quanto il loro utilizzo può portare conseguenze negative per la salute”.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, Vittorio Trancanelli dichiarato venerabile. Card. Bassetti, “è una grande grazia che ci carica di responsabilità”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 12:09

“Il servo di Dio Vittorio Trancanelli, che tra breve sarà proclamato dal Santo Padre venerabile è per la nostra Chiesa un grande dono ed una grazia che ci carica tutti di responsabilità”. Così l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha commentato la notizia dell’autorizzazione da parte di Papa Francesco alla promulgazione del decreto riguardante le “virtù eroiche del Servo di Dio Vittorio Trancanelli”, da parte della Congregazione delle Cause dei Santi comunicatagli nella mattinata di oggi, lunedì 27 febbraio, dal cardinale Angelo Amato, prefetto della stessa Congregazione. “Da oggi il servo di Dio Vittorio Trancanelli assurge agli altari con l’appellativo di venerabile”, afferma Bassetti, osservando che “a memoria storico-archivistica, la nostra arcidiocesi non ha avuto altri candidati”. Nel comunicare a tutta la comunità diocesana la notizia, l’arcivescovo ricorda che Vittorio Trancanelli (1944-1998) da laico, padre di famiglia e medico chirurgo “ha testimoniato la sua fede in Cristo in sala operatoria e nel sociale accogliendo in casa i più piccoli, spesso malati e in gravi difficoltà”. “Sarà mia cura – assicura Bassetti – dare lettura ufficiale del decreto della Congregazione delle Cause dei Santi durante l’eucaristia di ringraziamento al Signore che verrà celebrata domenica 26 marzo (ore 18) in Cattedrale, per questa grande Grazia concessa a tutta l’arcidiocesi perugino-pievese”.

Diocesi: Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, un convegno per contrastare il cyberbullismo

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 12:00

“Cyberbullismo. Aspetti psicosociali, tecnici, giuridici, pedagogici” è il tema del convegno in programma venerdì 3 marzo a Cassino. L’iniziativa è promossa dalla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, la Pastorale digitale e l’Università degli studi di Cassino. All’incontro presenzieranno esperti del settore a livello nazionale. L’apertura dei lavori è affidata al rettore Giovanni Betta e al vescovo Gerardo Antonazzo. Gli interventi saranno di Michele Zizza, giornalista specializzato nella comunicazione digitale; del pedagogista Giovanni Arduini; del giurista Massimo Luigi Ferrante; di Ciro D’Elia, esperto di reti telematiche. A moderare i relatori sarà la giornalista Maria Cristina Tubaro. L’evento è valido come aggiornamento per la formazione dei docenti, che riceveranno l’attestato di partecipazione per i crediti formativi, oltre a poter usufruire dell’esonero dal servizio. L’appuntamento è alle ore 14.30 presso l’Aula magna del Campus Folcara. La registrazione dei partecipanti inizierà alle 14.

Teoria gender: Matera, il Movimento famiglia e vita esprime “preoccupazione e indignazione” per lo spettacolo “Fa’afafine”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 11:36

“Come famiglie che quotidianamente educhiamo con fatica e speranza i nostri figli vogliamo esprimere la nostra preoccupazione e indignazione per come vengono trattati i nostri figli e tematiche tanto delicate quanto decisive per la loro crescita psicologica, morale e culturale”. È quanto scrive il Movimento famiglie e vita di Matera in una nota con la quale entra nel dibattito sorto nella città lucana in merito allo spettacolo teatrale “Fa’afafine” in programma il 13 marzo per le scolaresche di età compresa tra gli 8 e i 16 anni. Secondo il Garante per l’infanzia del Comune di Matera, lo spettacolo ha lo “scopo, non celato, di ‘instillare’ nelle giovani generazioni, la problematica dell’esistenza di un tertiumgenus, non meglio precisato, oltre a maschio e femmina, tanto residuale, quanto pericoloso e confusivo per la sana ed equilibrata crescita del minore”. “Come Movimento di famiglie – spiegano – da anni studiamo queste tematiche perché abbiamo a cuore il bene dei nostri figli e di tutti i giovani che si affacciano alla vita”. “Non sono mancate in questi anni forme di accoglienza e accompagnamento di genitori e figli che soffrivano per la confusione circa la propria identità sessuale”, proseguono, ma “siamo contrari ad ogni mistificazione della realtà che, ideologicamente, si presenta all’opinione pubblica con nobili motivazioni che che ‘furbescamente’ vogliono far passare per ‘scientifiche’ posizioni arbitrarie senza alcun riscontro nella vita e negli studi seri del settore”.

Aldo Moro: Ac Taranto, “rappresenta l’espressione della vera democrazia”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 11:23

“Aldo Moro, le radici di un impegno” è il titolo del convegno che l’Azione Cattolica della diocesi di Taranto ha organizzato per invitare la comunità ionica alla responsabilità nella vita politica e sociale. All’incontro, che si è tenuto nei giorni scorsi nel salone della provincia di Taranto, hanno partecipato il saggista Lucio D’Ubaldo e l’avvocato Enza Gigante, coordinati dal presidente dell’Ac diocesana, Vincenzo Di Maglie. “Aldo Moro è stato segretario centrale della Fuci, la Federazione universitaria di Azione Cattolica nell’immediato dopo guerra, nel 1945-’46. Una figura a cui come Ac siamo molto legati – spiega Gabriella Iavernaro, componente dell’equipe diocesana e nazionale dell’associazione – perché rappresenta l’espressione della vera democrazia, che noi viviamo in pieno quest’anno. Infatti per Ac questo è un anno particolare: in tutta Italia si svolgono circa 6.000 assemblee elettive, in cui si fa palestra di democraticità, eleggendo i nostri rappresentanti nelle parrocchie e nelle diocesi. Non ci poteva essere figura migliore di Moro per ricordare il valore e l’importanza della rappresentanza e della democrazia. Per le nuove generazioni resta un modello da conoscere ed imitare”.

Quaresima: digiuno dell’auto in Germania e Lussemburgo. “Mettere in discussione il proprio stile di vita”

Agensir.it - Tue, 2017-02-28 11:12

Ricomincia il 1° marzo nelle diocesi della Germania meridionale e in Lussemburgo l’iniziativa quaresimale “digiuno dell’auto”. Giunta alla ventesima edizione, la campagna propone per questo periodo di “lasciare in garage la macchina il più sovente possibile e scoprire mezzi di mobilità alternativi”, vale a dire usare trasporti pubblici, la bici, pratiche di condivisione dell’auto o andare a piedi per le corte distanze. Gli obiettivi di questa iniziativa sono molteplici, spiegano gli organizzatori: “Mettere in discussione il proprio stile di vita in quaresima e viverlo con maggiore consapevolezza”, “partecipare attivamente alla protezione del clima e preservare il futuro dei nostri figli”, o ancora “trarre beneficio dal maggiore movimento” e “entrare in contatto con persone nuove”. Numerose le iniziative che le singole diocesi mettono in campo in questo periodo, come il workshop che si svolgerà a Lussemburgo, l’8 marzo per imparare a usare tablet e smartphone per spostarsi senz’auto (usando le app per conoscere orari dei mezzi pubblici, cercare itinerari…). Alcune città mettono a disposizione biglietti gratuiti per i mezzi pubblici a chi s’iscrive alla campagna. Due eventi in particolare segneranno l’edizione 2017: a Magonza, il 14 marzo un seminario darà occasione ad alcuni di esperti di valutare il significato di questa ventennale pratica che ogni anno vede aderire circa duemila persone. Il 26 aprile ancora in Lussemburgo un grande convegno su “Laudato si’ e l’Agenda 2030”.

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