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Navarro-Valls: Greg Burke (sala stampa vaticana) lo ricorda con due tweet. “Continua a sorridere”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 21:00

Due tweet per Joaquín Navarro-Valls, direttore della sala stampa vaticana dal 1984 al 2006. Così l’attuale direttore Greg Burke ha voluto ricordare il suo predecessore morto oggi dopo una lunga malattia.

Nel primo Burke scrive: “Joaquin Navarro. Riposa in pace. La grazia sotto pressione”.

Joaquin Navarro. RIP. Grace under pressure.

— Greg Burke (@GregBurkeRome) July 5, 2017

Mentre nel secondo: “Joaquin Navarro. 1936-2017. Continua a sorridere”. A questo tweet è allegata una foto dell’ex portavoce vaticano sorridente insieme a Giovanni Paolo II.

Joaquin Navarro, 1936-2017.
Keep Smiling. pic.twitter.com/VCqL4GH5sS

— Greg Burke (@GregBurkeRome) July 5, 2017

+++ Santa Sede: è morto Joaquín Navarro-Valls +++

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 20:18

È morto oggi pomeriggio dopo una lunga malattia Joaquín Navarro-Valls, direttore della sala stampa vaticana dal 1984 al 2006. La notizia è stata appresa pochi minuti fa dal Sir. Nato a Cartagena il 16 novembre 1936, Navarro-Valls è legato, in modo particolare, al pontificato di Giovanni Paolo II. Ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di direttore della sala stampa vaticana l’11 luglio 2006.
In una recente intervista ad Avvenire così parlava di salute e malattia: “La malattia – che, paradossalmente, è l’esperienza umana più universale – è una provocazione che si presenta sempre con quelle due domande inevitabili: perché questa malattia? E perché a me? In un modo o nell’altro coinvolge non soltanto il malato ma tutta la sua famiglia. E spetta tutti noi, quelli non coinvolti direttamente nel mondo della sofferenza, di penetrare in quel mondo della malattia altrui per aiutare, condividere ansietà e dolori, per far sì che alla malattia degli altri non si aggiunga la tremenda sciagura della solitudine. Non possiamo voler ignorare i bisogni degli altri soltanto perché, per adesso, io sono sano. Nessuno merita la salute, così come nessuno merita la malattia”.

Notizie Sir del giorno: aumentano accessi AgenSir.it, Charlie Gard, morte card. Meisner, vescovi Siria da Assad

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:30

Sir: +40% di visitatori sul sito www.agensir.it, oltre 270mila utenti unici al mese

Oltre 270mila utenti unici al mese e circa 750mila pagine visualizzate. Crescono gli accessi al sito dell’agenzia Sir (www.agensir.it), che in un confronto rispetto allo stesso periodo (gennaio/giugno) dello scorso anno ha visto aumentare gli utenti del 40% e le sessioni di lettura del 35%. Dati di crescita, dunque, molto positivi in considerazione naturalmente della specificità dell’offerta e dell’utenza tipica di AgenSir.it: importante notare che l’incremento ha coinvolto, anche e soprattutto, la navigazione da dispositivo mobile, con un aumento del 38% di utenti. (clicca qui)

Charlie Gard/1: Strasburgo, appello da 40 eurodeputati per la vita del piccolo inglese. “Chi difende il valore della vita?”

(Strasburgo) “Esprimiamo il nostro pieno appoggio a Charlie Gard, a Chris Gard e a Connie Yates. Ci riteniamo obbligati ad esprimere le nostre preoccupazioni più profonde riguardo al risultato oltraggioso del caso di Charlie, che infrange i valori fondamentali dell’Europa, in particolare il diritto alla vita, il diritto alla dignità umana e all’integrità personale”. Lo si legge in una lettera aperta sottoscritta al Parlamento Ue da una quarantina di eurodeputati (primi tre firmatari Miroslav Mikolášik, Luigi Morgano, Laurentiu Rebega) sul caso-Charlie, che, dopo la sentenza della Corte europea, sta attraversando possibili sviluppi. (clicca qui)

Charlie Gard/2: Enoc (presidente), “un team di esperti del Ospedale Bambino Gesù al lavoro per protocollo sperimentale”

“Un team di esperti in malattie rare dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è a lavoro con altri esperti internazionali, soprattutto americani, per mettere a punto un trattamento di protocollo sperimentale rivolto al piccolo Charlie Gard”. Lo ha detto oggi Mariella Enoc, presidente del nosocomio della Santa Sede. Rispetto a ieri, quando l’ospedale londinese aveva ringraziato per la disponibilità offerta dal Bambino Gesù, ma aveva detto che per motivi legali doveva rifiutare il trasferimento di Charlie, oggi, ha precisato Enoc, “il Great Ormond Street Hospital di Londra ci ha ricontattato rendendo note le motivazioni legali del no al trasferimento: la sentenza della Corte suprema”. (clicca qui)

Germania: è morto il card. Joachim Meisner, già arcivescovo di Colonia

È morto stamane il cardinale Joachim Meisner, già arcivescovo di Colonia. Ne ha dato notizia, alle ore 9, il sito della diocesi. Ottantatré anni, si trovava in vacanza a Bad Füssing, spiega il comunicato dell’arcidiocesi di cui era stato responsabile dal 1989 al 2014, e dove ancora viveva. Nato il 25 dicembre 1933 a Breslavia, Polonia, arrivò nel 1945 come rifugiato in Germania. Diventò sacerdote nel 1962. Consacrato vescovo nel 1975 fu prima ausiliare di Erfurt e poi nel 1980 vescovo di Berlino. Papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale nel 1983 e lo spostò a Colonia nel 1989, come successore del card. Joseph Höffner. (clicca qui)

Migrazioni: Parlamento Ue, protesta in aula con il sostegno di Timmermans. “Solidarietà all’Italia, ogni Stato faccia la sua parte”

(Strasburgo) Una protesta, “nel rispetto dell’istituzione-Parlamento”, “contro l’egoismo degli Stati membri nella gestione del flusso dei rifugiati che sbarcano in Italia”. Il tutto con il sostegno esplicito del vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. È avvenuto questa mattina, prima dell’inizio della seduta, al Parlamento europeo. I parlamentari democratici italiani, assieme a eurodeputati di altri 6 Paesi, hanno esposto cartelli, in italiano e inglese, con la scritta “Ogni Stato membro faccia la sua parte per i rifugiati”. (clicca qui)

Siria: vescovi dal presidente Assad; mons. Jeanbart (Aleppo), “incontro cordiale e positivo”

“È stato un incontro cordiale e molto positivo nel quale il presidente ha speso parole di elogio per le minoranze, in particolare quella cristiana, della quale apprezza l’impegno a favore della riconciliazione nazionale”. Così l’arcivescovo greco melkita di Aleppo, mons. Jean-Clement Jeanbart, racconta al Sir la visita di una delegazione della Chiesa cattolica greco melchita e delle altre Chiese e comunità ecclesiali presenti in Siria al presidente siriano Bashar al Assad, avvenuta ieri a Damasco. La delegazione della Chiesa era guidata dal nuovo patriarca cattolico greco melchita Youssef Absi, eletto lo scorso 21 giugno. (clicca qui)

Diocesi: Vigevano, Teresio Olivelli sarà beatificato il 3 febbraio 2018

Teresio Olivelli, martire vigevanese ucciso in odio alla fede cristiana nel campo di sterminio di Hersbruck, in Germania, verrà proclamato beato sabato 3 febbraio 2018. A dare l’annuncio è il vescovo di Vigevano, mons. Maurizio Gervasoni, in un messaggio nel quale rende noto che Papa Francesco, accogliendo l’istanza del postulatore avanzata in accordo con la diocesi di Vigevano, ha disposto che il rito di beatificazione abbiamo luogo a Vigevano. “La cerimonia – aggiunge Gervasoni – sarà presieduta dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, in qualità di rappresentante del Sommo Pontefice. L’evento si svolgerà nel palazzetto dello sport di Vigevano alle 10.30”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 6 luglio. Legge contro la tortura, dietrofront Austria su esercito al Brennero, Federcalcio e sponsor azzardo

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:29

È l’approvazione della legge contro la tortura l’argomento del titolo principale di “Avvenire” che alla questione dedica anche l’editoriale a firma di Giuseppe Anzani.
A centro pagina una fotocronaca dà conto del dietrofront dell’Austria sull’intervento dell’esercito al Brennero, mentre di taglio la notizia del “pentimento” del presidente della Federcalcio sullo sponsor dell’azzardo. Tavecchio ha infatti ammesso che “è stato un errore” firmare un contratto di sponsorizzazione con la società di scommesse Intralot per le Nazionali. “Contratto che non sarà rinnovato”, ha detto ancora Tavecchio a proposito della vicenda che ha visto “Avvenire” sollevare per primo la questione e condurre poi una serrata battaglia culturale con lo slogan “Azzurro vergogna”. Il contratto sarà comunque valido sino alla fine dei Mondiali di calcio di metà 2018.
Completano la prima pagina un intervento dello scrittore Ferdinando Camon sulla maturità “saltata” dal portiere Donnarumma e l’anticipazione di un questionario su sesso e fertilità che verrà distribuito l’anno prossimo in alcune scuole ad opera del Ministero dell’Istruzione.

Infortuni sul lavoro: Rossini (Acli), “bene i dati Inail, ma creiamo una filiera per aiutare il reinserimento”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:28

“Gli infortuni sul lavoro rappresentano tuttora un’emergenza sociale”. Lo denuncia Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli commentando i risultati presentati oggi a Montecitorio dal presidente dell’Inail Massimo De Felice. Secondo quanto riportato dall’istituto, le denunce di incidenti mortali sul lavoro sono scese a 1.104 nel 2016 (erano 1.364 cinque anni fa), nuovo minimo storico in base alle serie storiche comparabili (dal 2008). “Sono numeri positivi – riprende Rossini -, ma la questione presenta ancora diversi punti critici come la diffusione di forme contrattuali atipiche che non permettono un’approfondita formazione del lavoratore; una forza lavoro sempre più in avanti con l’età, con capacità di attenzione, di riflessi e cognitiva che vanno riducendosi nel tempo e, anche, una maggior presenza di una forza lavoro straniera che a seguito della difficoltà nella comunicazione non raggiunge una formazione accurata”. “Per questo – continua il presidente delle Acli – proponiamo la creazione di una filiera di interventi per unire, sulla base della legislazione vigente in materia di reinserimento, le attività formative, di tirocinio, intermediazione e accompagnamento delle persone che vivono il problema permanente di invalidità legata a incidenti sul lavoro”.
Di lavoro, invalidità, iniquità del sistema previdenziale e anche di altro si parlerà domani e il 7 luglio nel corso dell’incontro annuale del Patronato Acli. “Agire nel sociale, lasciare il segno” è il titolo del convegno in programma all’Holiday Inn di Roma al quale parteciperanno circa 200 persone tra dirigenti Acli e direttori regionali e provinciali del Patronato. Tutele, futuro e democrazia saranno al centro dell’incontro, che sarà l’occasione per rilanciare forte l’impegno del Patronato alla luce di un sistema previdenziale che tende a penalizzare i più deboli e i più bisognosi.

Estate: Mondragone, dal 7 luglio sul lido della Stella Maris l’iniziativa “Accendi una lampara della fede”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:20

“Accendi sul tuo lido o sulla tua spiaggia, durante la notte per tutta l’estate, una lampara della fede”: è l’iniziativa per l’estate 2017, che padre Antonio Rungi, religioso passionista, avvierà il 7 luglio, alle ore 19, inaugurando la stagione estiva nella casa di accoglienza delle Suore di Gesù Redentore, la Stella Maris di Mondragone, di cui padre Rungi è assistente spirituale. A conclusione della Santa Messa delle ore 19, nella cappella delle Suore, padre Rungi, dopo la benedizione di tutti gli operatori turistici della struttura, consegnerà alla superiora della casa questo segno di luce e di speranza, che verrà collocato sul lido della Stella Maris. L’obiettivo, si legge in una nota, è “coinvolgere intorno a questo progetto tutti gli operatori della zona e se possibile delle zone turistiche dell’Italia e in particolare le strutture estive dirette dalle Suore o da altre istituzioni religiose”.
“La lampara – sottolinea padre  Rungi – è un tipo di lampada molto grossa e potente, montata su di una barca che viene usata dai pescatori di notte per illuminare la superficie dell’acqua, al fine di attrarre i pesci in superficie per poi intrappolarli nella rete o catturarli con la fiocina”. Partendo da questo strumento importante per i pescatori, padre Rungi si rifà al Vangelo di Marco, in cui Gesù promette ai suoi discepoli, che erano pescatori di mestiere, di trasformarli in pescatori di uomini. “Come operatori della pastorale del turismo abbiamo tuto il dovere – afferma padre Rungi – di evangelizzare anche attraverso i segni. La lampara della fede è un richiamo visivo su tutti i lidi per quanti vogliono attingere da Gesù e dalla religione cattolica la luce della fede, della speranza e della carità”. “Lo spirito non va in vacanza – conclude il passionista – né va in vacanza il nostro essere cristiani ovunque ci troviamo, anche sulla spiaggia, sul lido o viaggiando o lavorando in mare”.

Parlamento Ue: interrompere i colloqui per l’adesione turca. Piri, “ma teniamo aperto il dialogo con la società civile”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:19

(Strasburgo) “Se la Turchia reintroducesse la pena di morte e attuasse i cambiamenti proposti di riforma della Costituzione, la conseguenza sarebbe l’interruzione del dialogo sull’integrazione della Turchia nell’Unione europea. Ma questo non significa che si interromperebbe ogni forma di cooperazione. L’impatto della sospensione del dialogo avrebbe delle conseguenze finanziarie di diversi milioni di euro all’anno che vanno alla Turchia come fondi pre-adesione. Il Parlamento si sta chiedendo se in caso di sospensione questi fondi possano andare direttamente a finanziare la società civile in Turchia. Ma ovviamente politicamente questo significherebbe che sessant’anni di avvicinamento fra la Turchia e l’Europa sono giunti al termine”. Parole ferme quelle di Kati Piri, eurodeputata olandese, relatrice del documento che verrà votato domani in plenaria a Strasburgo. Il Parlamento europeo ha tenuto oggi una discussione sui futuri rapporti con Ankara: la linea prevalente è di interrompere i colloqui per l’adesione nel caso in cui Erdogan e il governo turco portassero avanti le riforme costituzionali approvate con referendum, giudicate fuori dai parametri Ue. Gli eurodeputati denunciano una involuzione della democrazia turca, la compromissione delle libertà individuali e sociali, violenze aperte contro il popolo, attacchi deliberati contro gli avversari politici del presidente. Nonostante questo si auspica il “mantenimento del dialogo aperto e costruttivo” rivolto alla società civile.
Infatti Piri dichiara al sito dell’Europarlamento: “Malgrado le politiche del suo attuale governo la Turchia è un partner molto importante in molti settori. Il Parlamento europeo non sta dicendo: smettiamo totalmente di cooperare con la Turchia”. Però “l’Ue deve cambiare la sua strategia attuale. Al momento i leader europei, eccezion fatta per il Parlamento europeo, hanno scelto la strategia dell’attesa, della speranza che le cose un giorno miglioreranno in Turchia. Non hanno tracciato dei limiti. Così facendo però, sosteniamo l’autoritarismo nel Paese. Non si può stare a guardare, aspettare e parlare tranquillamente col presidente Erdogan quando si vede che la situazione in Turchia sta andando sempre peggio. L’Unione europea deve farsi sentire ed è quello che il Parlamento europeo sta facendo”.

Vertice di Tallinn: Concord Europe e Italia, “spostare l’attenzione sulle ong non serve.Gli Stati si assumano le loro responsabilità”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:16

In vista dell’incontro di Tallinn dei ministri di Giustizia e degli Interni europei Concord Europe (Confederazione di 2600 Ong di 28 Paesi europei) si dice “preoccupata” dopo le recenti dichiarazioni in merito alla gestione dei flussi migratori a livello europeo. Dopo le minacce italiane di chiudere i propri porti alle navi che trasportano migranti e di istituire un codice di condotta per le Ong, si teme che “nuove misure possano limitare la loro azione nel Mar Mediterraneo, spostando l’attenzione, dalla mancanza di solidarietà tra gli Stati membri, alle organizzazioni della società civile. “È fondamentale evitare qualsiasi restrizione che possa ostacolare la capacità delle Ong e di qualsiasi altro attore di rispondere all’imperativo umanitario di salvare vite umane in pericolo”, dichiara Francesco Petrelli, portavoce di Concord Italia. “Riscrivere le regole di ingaggio per le Organizzazioni della società civile non dovrebbe compromettere gli obblighi internazionali e i Trattati ratificati da tutti i paesi dell’Unione Europea. Se l’Ue è convinta della necessità di un codice di condotta, allora esso deve essere discusso con tutte le parti in causa, in particolare con le Ong e le organizzazioni umanitarie”, aggiunge.
Per Concord, “nessun Paese di approdo può essere spinto – in assenza di una iniziativa europea comune – a prendere decisioni inaccettabili che minano gli obblighi umanitari”. “Questa proposta riflette la volontà politica di non affrontare i veri problemi. Uomini, donne e bambini stanno fuggendo da violenza e conflitti mettendo a rischio la propria vita perché gli Stati membri non si assumono la responsabilità di garantire canali di ingresso legali e sicuri per le persone che necessitano di protezione internazionale. Situazioni drammatiche lungo le coste libiche potrebbero essere evitate, ma un codice di condotta per le Ong che sostituiscono gli Stati membri che non fanno il loro dovere non è la risposta giusta”, afferma Adeline Mazier, segretario generale di Coordination Sud, la piattaforma nazionale francese membro di Concord Europe.

Papa Francesco: L’Osservatore Romano, necrologio per la scomparsa del padre del suo assistente di camera

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:14

Papa Francesco e i suoi collaboratori “sono affettuosamente vicini” all’assistente di camera del Pontefice, Sandro Mariotti, per la scomparsa del padre Luigi e “assicurano il ricordo nella preghiera di suffragio per il caro defunto”. È quanto si legge sull’Osservatore Romano, che nell’ultima edizione ospita un necrologio nel quale il Papa, la Casa Pontificia, la Segreteria di Stato e il direttore del quotidiano della Santa Sede, Giovanni Maria Vian, esprimono il loro cordoglio.

Cortile dei gentili: Ambasciata d’Italia presso Santa Sede e Pontificio Consiglio cultura, domani convegno sulle sfide etiche dell’intelligenza artificiale

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:01

“Intelligenza artificiale: una sfida etica?” è il tema del convegno che l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede promuove domani, insieme al Pontificio Consiglio della cultura, nella propria sede di Palazzo Borromeo (ore 17.30). Obiettivo dell’incontro, che si inserisce nella cornice del “Cortile dei gentili”, avviare “una riflessione – spiega un comunicato – sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’’umanità’ dell’uomo in relazione ai mutevoli scenari risultanti dei progressi della scienza e delle sue applicazioni tecnologiche, e che, per la prima volta nella storia, consentiranno all’essere umano di superare i propri limiti biologici, compresi quelli che riguardano le capacità cognitive”. In questo ambito si inserisce il concetto di “transumano” e di “post-umano”. Ed è proprio con la lente della “complessità” che vanno letti i possibili scenari futuri di questa svolta epocale e va condotta la riflessione sugli impatti sociali, umani ed economici dell’intelligenza artificiale. Tra gli interrogativi: “Se la scienza avanza qual è il posto della coscienza?”. Dopo i saluti del card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, e dell’ambasciatore Daniele Mancini, interverranno fra gli altri Luciano Floridi, dell’Università di Oxford e attualmente tra i principali esperti mondiali in materia; Sebastiano Maffettone, ordinario di filosofia politica presso la Luiss; Paolo Benanti, docente di “neuroetica” e “tecnoetica” presso l’Università Pontificia Gregoriana. L’intervento conclusivo sarà svolto dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Parlamento Ue: Brok, “Europa impari dalla sua storia”. Costa, “cultura quarto pilastro dello sviluppo sostenibile”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 19:00

(Strasburgo) “L’Europa impari dalla sua storia. Abbiamo radici culturali e religiose comuni. Sviluppiamo dunque il dialogo e la reciproca conoscenza per costruire un’Europa di pace e tolleranza, aperta al mondo”. Lo ha affermato Elmar Brok, correlatore, assieme a Silvia Costa, per le commissioni Affari esteri e Cultura del Rapporto “Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali”, presentato dalla vice presidente della Commissione Federica Mogherini con il commissario alla cultura Tibor Navracsics. Il Rapporto parlamentare è stato votato oggi in plenaria a Strasburgo con 462 voti a favore. Il Rapporto prevede piani di azione pluriennali e un programma per la mobilità e gli scambi internazionali; previsione di una linea di bilancio dedicata; sviluppo del turismo culturale e inclusione della cultura in tutti gli accordi bilaterali con i Paesi terzi. E, tra le altre novità, l’istituzione di un programma internazionale di mobilità e di residenze per giovani artisti e professionisti della cultura europea. Silvia Costa ha dichiarato: “Stiamo andando concretamente nella direzione che vuole la cultura come quarto pilastro autonomo e trasversale dello sviluppo sostenibile, senza il quale le società non si rigenerano, non producono innovazione né relazioni pacifiche”. L’iniziativa può essere agganciata al 2018 proclamato Anno del patrimonio culturale europeo, visto come “una prima, concreta opportunità per la promozione del patrimonio culturale, materiale, immateriale e digitale, come elemento centrale della dimensione internazionale dell’Ue”.
“Oltre alle istituzioni e agli Stati membri, gli attori culturali – ha aggiunto Costa – sono parte integrante della strategia: artisti, professionisti del settore culturale e creativo, istituzioni culturali, fondazioni private e pubbliche, le università e le imprese del settore culturale e creativo avranno un ruolo attivo e propositivo”. “Siamo di fronte a un importante cambio di passo: il 2018 Anno del patrimonio culturale e la Strategia per le relazioni culturali internazionali segnano l’inizio di una nuova era di promozione dei diritti culturali come parte integrante dei diritti umani fondamentali e di promozione della libertà di espressione artistica e del dialogo interculturale e interreligioso come valore dell’Unione europea, se davvero vuole essere un attore globale”. Il lancio di entrambe le strategie avverrà a Milano a dicembre, in occasione del Forum europeo della cultura.

Occupazione: Istat, per il 35,4% dei laureati il primo lavoro è precario

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 18:49

(DIRE-SIR) – “L’occupazione atipica al primo lavoro è diffusa anche per titoli di studio secondari superiori o universitari e cresce all’aumentare del titolo di studio, essendo pari al 21,2% per chi ha concluso la scuola dell’obbligo e al 35,4% per chi ha conseguito un titolo di studio universitario”. Lo sottolinea il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in audizione alla Camera, osservando che “le differenze di genere aumentano nel tempo, registrando uno scarto di circa quattro punti percentuali tra i nati tra il 1960 e il 1974, di dodici tra i nati tra il 1975 e il 1979 e di sedici tra i più giovani”.

(www.dire.it)

Colera: Unicef, migliaia di bambini a rischio in Yemen, Sud Sudan e Somalia

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 18:49

Sono centinaia di migliaia i bambini a rischio per l’epidemia di colera. Secondo l’Unicef, in Yemen sono oltre 260mila i casi sospetti di colera e oltre 1.600 i morti. “I bambini – si legge in una nota – rappresentano circa il 50% dei casi sospetti di colera e circa un quarto delle persone morte”. In Sud Sudan, invece, dei 6.870 casi sospetti circa il 51% è rappresentato da bambini e adolescenti. In Somalia i casi di colera sono 53mila, mentre in Sudan si sono verificati oltre 20mila casi di diarrea acquosa acuta (oltre il 20% sono bambini), con più di 400 morti. La diffusione è in rapido aumento e – osserva l’Unicef – “2 milioni di bambini sotto i 5 anni sono gravemente malnutriti”. “In Yemen, Sud Sudan e Somalia, Paesi molto vicini alla carestia – si legge in una nota – è in corso un’epidemia di colera e decine di migliaia di bambini sono colpiti da malnutrizione acuta”. In Yemen, dove è in atto la peggiore epidemia di colera al mondo, alla fine di giugno, l’Unicef ha inviato 3 cargo aerei per distribuire 36 tonnellate di aiuti salvavita, con medicine e aiuti per purificare l’acqua. Anche in Sud Sudan si sta verificando una delle più diffuse e protratte epidemie di colera della storia recente. Tra i bambini, circa 1,1 milioni sono malnutriti, 290mila sono colpiti da malnutrizione acuta grave. In Somalia i casi di colera sono triplicati rispetto al 2016 e decuplicati rispetto al 2015. Di 1,4 milioni bambini colpiti da malnutrizione, 275mila risultano gravemente malnutriti. “È necessario garantire all’Unicef e ai suoi partner – conclude la nota – accesso e sicurezza per raggiungere i bambini attraverso una risposta integrata per combattere sia malnutrizione sia malattie, con azioni preventive”.

Diocesi: Latina, domani mons. Crociata celebra Messa in ospedale per la festa di Santa Maria Goretti

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 18:10

Domani 6 luglio sarà la festa di Santa Maria Goretti, patrona di Latina e dell’Agro pontino, ma anche della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. In tale occasione, il vescovo, mons. Mariano Crociata, presiederà, alle 17, la Santa Messa presso l’ospedale civile di Latina, intitolata alla patrona. Con lui a concelebrare don Mykhaylo Konevych, cappellano dell’ospedale, ideatore dell’iniziativa, realizzata grazie anche alla disponibilità della direzione del presidio ospedaliero cittadino, che ha messo a disposizione l’atrio dell’ingresso. “La decisione di celebrare la solennità di Maria Goretti in ospedale trova radice anche nella storia della santa, la quale dopo l’aggressione subita il 5 luglio 1902 fu ricoverata in ospedale (a Nettuno) dove morì il giorno successivo a causa di alcune complicanze insorte dopo un intervento chirurgico d’emergenza cui fu sottoposta – si legge in una nota della diocesi -. Seppur per poco tempo, ‘Marietta’ anche da ‘paziente’ mostrò la sua grandezza con le virtù della fede, della speranza e della carità. Una testimonianza, la sua, valida ancora oggi per coloro che sono costretti a ricorrere alle cure ospedaliere”.
In tale prospettiva, mons. Crociata ha accettato con gioia l’invito a celebrare la solennità della patrona in ospedale, come “segno di vicinanza e sollecitudine pastorale per i pazienti con le loro famiglie, per il personale che a vario titolo si occupa della cura e assistenza dei malati e della gestione tecnica-amministrativa della struttura sanitaria”. Il vescovo, poi, presiederà la tradizionale Messa solenne per Santa Maria Goretti, nell’omonima parrocchia di Latina, il prossimo 8 luglio, alle 18.30, cui seguirà la processione con il Gonfalone della città.

Diocesi: Caritas-Migrantes Como, diffuso oggi il documento “Cresciamo insieme nell’accoglienza”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 18:00

“Cresciamo insieme nell’accoglienza”. È questo il titolo del documento diffuso oggi nella diocesi di Como, frutto della riflessione comune degli Uffici pastorali diocesani di Caritas e Migrantes. Si tratta di un “aggiornamento” rispetto al “Vademecum sull’accoglienza” e alle “Linee guida della diocesi di Como” sul tema migranti, entrambi pubblicati nel 2015. Il testo, dopo una prima parte introduttiva nella quale si inquadra il fenomeno migratorio, propone una riflessione sull’impegno cristiano per l’accoglienza e per l’ascolto di tutte le forme di povertà (in particolare, in questo frangente storico, la sfida migratoria) e offre alcuni esempi concreti di come la comunità cristiana può spendersi per dare il suo contributo. Si indicano, in modo molto pratico, le diverse possibili forme di accoglienza (i Cas piuttosto che il coinvolgimento delle famiglie), anche solo offrendo un appoggio rispetto alle necessità contingenti (un pasto, una doccia…). Avendo sempre, come punto di riferimento, il rispetto della persona – nell’unità della sua dignità, fatta di diritti e di doveri –, della legalità e con l’attenzione a sollecitare le autorità, a tutti i livelli, ad assumere decisioni più giuste e più eque. “Questo nostro documento – si legge nelle conclusioni – non può e non vuole essere esaustivo di tutta l’accoglienza che il nostro territorio può esprimere. La Chiesa non ha il monopolio dell’accoglienza, ma deve fare la sua parte in concerto con le altre forze sociali e con le strutture che lo Stato nelle sue varie articolazioni mette a disposizione. Scegliamo, come singoli e parrocchie, di dare un segno evangelico di accoglienza, mentre riflettiamo insieme e cerchiamo di sollecitare le autorità a tutti i livelli a decisioni più giuste e solidali. Caritas e Migrantes sono a disposizione per un aiuto e un consiglio”.

Migranti: mons. Cantoni (Como), “non rallentiamo Spirito che ci propone di affrontare con coraggio nuove sfide”. “Stare accanto ai più poveri”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 17:54

“Chiediamoci tutti insieme se, come comunità cristiana, stiamo facendo tutto il possibile per i fratelli più poveri, se come parrocchie, famiglie o singoli, abbiamo spazi, tempo o risorse ancora disponibili, senza girarci con troppa facilità dall’altra parte, per non commettere un ulteriore peccato sociale”. È l’appello che il vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, ha rivolto ai fedeli e alle parrocchie della diocesi di Como attraverso una lettera pubblicata su “Il Settimanale della diocesi” di Como. “Tra le varie forme di povertà – scrive mons. Cantoni -, oggi ci interpella con forza il dramma dei migranti, che si somma a quello già presente dei senza fissa dimora e alle altre miserie che abitano il nostro territorio. Siamo sempre più in un contesto multiculturale e questi arrivi ci interpellano”. Sono circa 2500 i richiedenti asilo attualmente accolti nei centri di accoglienza straordinaria presenti nei territorio della diocesi di Como – comprendente anche la Valtellina, Valchiavenna e le Valli Varesine) a cui vanno aggiunti i migranti in transito che raggiungono Como nella speranza di poter passare il confine. “Varie comunità – prosegue il vescovo nella lettera – già si stanno interrogando e stanno assumendo ulteriori responsabilità. Potrebbero essere molte di più. Non rallentiamo lo Spirito che soffia tra noi e ci propone di affrontare con coraggio le nuove sfide che ci attendono come annunciatori e testimoni della misericordia del Padre, accanto ad ogni fratello e sorella che soffre, in ogni ambiente di vita”.

Liberazione Mosul: don Sacco e don Corazzina (Pax Christi), “chi ha sostenuto Isis? Perché Italia vende armi ad Arabia Saudita?”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 17:38

“Non riusciamo a pensare al dolore, alla tragedia che hanno vissuto gli abitanti di Mosul durante la dittatura di Saddam e la seguente ‘liberazione’ o esportazione della democrazia, poi sotto la folle oppressione dell’Isis e ora mentre è in corso una nuova guerra per liberare la città. Cosa sta succedendo a tutte quelle persone, al di là delle notizie abbastanza trionfalistiche tipiche dei bollettini di guerra?”. A chiederlo sono don Renato Sacco e don Fabio Corazzina, rispettivamente coordinatore ed ex coordinatore nazionale di Pax Christi, in una lettera in cui commentano la guerra in corso nella seconda città irachena, dai due visitata più volte in passato. “Mosul è una città distrutta”, si legge nella lettera, e dopo l’occupazione da parte dello Stato islamico nel giugno del 2014, oggi pare che “venga riconquistata dall’esercito iracheno, cacciando definitivamente l’Isis”. Poi un fuoco di fila di domande: “Come è stato possibile che Mosul cadesse così velocemente nelle mani dell’Isis? L’Isis non è nato dalla sera alla mattina. Chi lo ha sostenuto? Perché i grandi mezzi di informazione parlando di Mosul non denunciano anche le grandi collusioni dell’Occidente con l’Isis?”. E ancora: “Oggi sappiamo che l’Arabia Saudita sostiene economicamente, ideologicamente e militarmente l’Isis: perché l’Italia continua a vendere armi all’Arabia Saudita? Siamo davvero convinti di voler combattere l’Isis? E perché non è stato fatto prima? Quali gli interessi occidentali e anche italiani ancora sul tavolo? Con l’‘Operazione Praesidium’ l’Italia presidia la diga di Mosul: perché? Come ha vissuto questi anni di occupazione Isis? Come ha tutelato le persone civili? Sull’operazione il silenzio è totale. Davvero ci interessa il bene comune, la vita degli iracheni e in particolare delle minoranze?”. “Se non cambiamo strada – conclude la lettera – ci saranno altre Mosul, altri Isis, altri silenzi e nuovi eccidi di civili nella logica folle della guerra!”.

Comunicazione: mons. Viganò (SpC), “in Papa Francesco il silenzio gioca un ruolo centrale”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 17:32

“Nella presenza comunicativa di Francesco il silenzio gioca un ruolo centrale, caricandosi spesso di uno spessore semantico significativo”. Lo ha evidenziato mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, intervenendo oggi pomeriggio a Milano (Teatro Strehler) all’incontro annuale di Upa (Utenti pubblicitari associati). “La grande capacità di ascolto del Papa – ha spiegato il prefetto – si misura anche in funzione del silenzio necessario a entrare in relazione con l’altro”. In questa lente, ha aggiunto Viganò, “vanno lette le sue iniziative che non sono mai frutto di una pianificazione volta a suscitare spettacolarizazione o disorientamento quanto piuttosto a enfatizzare la rilevanza del piano del contenuto, sollecitando la riflessione su temi al centro del Pontificato come, ad esempio, la misericordia”. Al riguardo, mons. Viganò ha ricordato la distribuzione di 40mila scatolette di “misericordina” (kit con il rosario), in piazza San Pietro, dopo l’Angelus di domenica 21 febbraio 2016 (una prima distribuzione di 20mila scatolette era avvenuta il 17 novembre 2013, ndr). “La forza di questa forma comunicativa – ha sottolineato – non consiste banalmente nella trovata creativa del kit (di per sé certamente sorprendente) ma nella scelta di farlo distribuire da poveri, senzatetto e profughi, a testimonianza dell’impegno concreto per il coinvolgimento di chi si trova ai margini della società, sollecitando l’azione di una Chiesa che, nella visione di Francesco, deve essere sempre più orientata a uscire dal suo centro muovendo verso le ‘periferie’”. Questo orizzonte comunicativo, ha concluso Viganò, porta un messaggio importante, in particolare, per i media digitali: “Superare una visione tecnocentrica per porre al centro il contenuto, il messaggio, in ultima istanza: il valore della testimonianza”.

Comunicazione: mons. Viganò (SpC), “in Papa Francesco razionalità narrativa e compassione”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 17:29

“Razionalità narrativa e compassione sono al fondamento delle azioni comunicative non convenzionali di Papa Francesco”. Lo ha sottolineato mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, intervenendo oggi pomeriggio a Milano (Teatro Strehler) all’incontro annuale di Upa (Utenti pubblicitari associati). “In Papa Francesco – ha detto Viganò – un aspetto davvero rilevante è la capacità di ridefinire i codici e le forme della comunicazione, di usare creativamente i racconti, in particolare le parabole e le metafore per favorire la relazione con l’altro, ridurre le distanze, cercare il dialogo”. In altri termini, ha spiegato ancora il prefetto, “in Francesco l’invenzione comunicativa non è mai provocazione in sé, ma mira a produrre un effetto sul piano concreto, accompagnandosi a una capacità di rinegoziare le attese dell’interlocutore, di ridurre la distanza, includendolo nel racconto”. E ancora: “La comunicazione di Francesco non è mai solo una ‘comunicazione in uscita’, piuttosto presuppone sempre la valorizzazione della presenza e delle istanze dei propri interlocutori. Il suo linguaggio non si ferma mai all’atto poco impegnativo del sentire la voce del destinatario ma implica sempre la capacità di ascoltare”. Ed è questo, ha concluso Viganò, che “fa la differenza”: l’ascolto, infatti, “è un’attività molto impegnativa che consiste nell’approfondire la relazione con l’altro, presupponendo anche lo scambio dei ruoli comunicativi”.

Comunicazione: mons. Viganò (SpC), “la grande sfida oggi si gioca sui contenuti”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 17:27

“La grande sfida per la messa a punto di forme innovative di comunicazione si gioca su qualcosa di pre-moderno ma continuamente plasmabile: i contenuti”. Ne è convinto mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, intervenuto oggi pomeriggio a Milano (Teatro Strehler) all’incontro annuale di Upa (Utenti pubblicitari associati). Prendendo spunto dallo “storytelling”, “parola-chiave del sentire contemporaneo”, mons. Viganò ha sottolineato come “al centro di questo fenomeno, prima ancora che le tecnologie, si sia qualcosa di molto antico, vale a dire la capacità dell’uomo di produrre, far circolare, assimilare e modificare storie in grado di veicolare significati e di fare presa su un destinatario”. Certamente, ha aggiunto, “le tecnologie oggi favoriscono l’evoluzione delle forme e delle pratiche del racconto, in particolare per quello che riguarda la partecipazione. Tuttavia l’aspetto centrale rimane la capacità di articolare un contenuto, di declinarlo in una forma narrativa, coinvolgendo il destinatario per creare o rinegoziare un’interazione”. In un contesto digitale, “saturo di comunicazione”, la “grande sfida si gioca sui contenuti”. Da qui l’attenzione alle storie e alla loro narrazione. “Il loro ruolo – ha chiosato il prefetto – è potenzialmente strategico per una comunicazione efficace”.

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