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Papa Francesco: stamattina ha ricevuto il presidente del Governo della Repubblica di Croazia, Andrej Plenković

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 12:38

“Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto il presidente del Governo della Repubblica di Croazia, Andrej Plenković. Questi ha successivamente incontrato Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, che era accompagnato da mons. Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati”. Ne dà notizia un comunicato della Sala Stampa vaticana. “Nel corso dei cordiali colloqui – fa sapere il comunicato – è stato espresso apprezzamento per i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica di Croazia e per il positivo contributo della Chiesa alla vita del Paese. Ci si è anche soffermati sul lavoro della Commissione mista di esperti croati e serbi per una rilettura in comune della figura del beato cardinale Alojzije Stepinac”.
Nel prosieguo della conversazione “vi è stato uno scambio di vedute su alcuni temi di mutuo interesse, tra i quali il futuro del progetto europeo e il contesto regionale, con particolare riferimento alla situazione del popolo croato in Bosnia ed Erzegovina”.

Germania: lunedì 9 ottobre il presidente Steinmeier visita la Comunità di Sant’Egidio a Roma

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 12:35

Lunedì 9 ottobre, alle 12.30, dopo l’udienza in Vaticano con Papa Francesco, il presidente della Repubblica Federale Tedesca, Frank Walter Steinmeier, si recherà alla sede della Comunità di Sant’Egidio, a Roma, per un incontro con il fondatore Andrea Riccardi, il presidente Marco Impagliazzo e altri responsabili della Comunità, sui temi del processo di unificazione europea, dei migranti e delle povertà.
Nella Sala della Pace, ci saranno i discorsi pubblici di Impagliazzo e del presidente Steinmeier.
L’Ambasciata presso la Santa Sede offrirà un rinfresco per gli invitati preparato dalla Trattoria degli Amici, il ristorante gestito dalla Comunità insieme ad alcune persone con disabilità. La visita del presidente tedesco si svolge poche settimane dopo l’incontro internazionale per la pace organizzato da Sant’Egidio in Germania, nelle città di Münster e Osnabrück.

Giornata salute mentale: associazioni siciliane, servono “risultati concreti”

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 12:26

“Non ci può essere salute fisica senza salute mentale”. Lo fa notare il Cesv di Messina, in occasione della “Giornata mondiale della salute mentale”, che si celebra il 10 ottobre. E si tratta di un’occasione per la quale, sottolinea il presidente del Cesv Messina, Santi Mondello, “il mondo del volontariato chiede a viva voce di andare oltre la celebrazione e ottenere risultati efficaci”. In questi anni il Cesv Messina “ha organizzato – afferma Mondello – diversi momenti di formazione e confronto tra volontari, responsabili delle istituzioni, esperti, come il ciclo di seminari che si è svolto tra Messina e Barcellona Pozzo di Gotto tra il 2015 ed il 2016. E nei prossimi mesi intendiamo, anche su sollecitazione delle associazioni, riproporre momenti di studio e approfondimento, soprattutto a partire dalle recenti disposizioni contenute nel piano socio sanitario della Regione siciliana”. “La persona inferma di mente debitamente accompagnata può vivere pienamente integrata nel territorio svolgendo attività sociale ma anche lavorativa”, assicura don Giuseppe Insana, responsabile dell’Associazione di volontariato “Casa di solidarietà e accoglienza” di Barcellona Pozzo di Gotto, che in trent’anni ha accolto centinaia di persone dell’Ospedale psichiatrico giudiziario, oggi Casa circondariale.
“Bisogna fare in modo che le iniziative legate alla Giornata non rimangano momenti occasionali senza risultati concreti”, l’auspicio. Gli fa eco Adriana Minniti, presidente di “Io Persona” di Messina, associazione di familiari: “Nel complesso le iniziative di sensibilizzazione realizzate in questi anni hanno avuto certamente degli effetti, ma si tratta di gocce nel mare”.

Ius soli: appello del Cnca a governo e parlamento, “si approvi la legge”

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 12:15

“Chiediamo a governo e parlamento di approvare la legge sullo ius soli. Qualunque forza politica deciderà di dare il proprio voto favorevole sarà ben accetta. Non ci interessano i calcoli politici, ma il raggiungimento di un obiettivo di civiltà che attendiamo da troppo tempo: non possiamo continuare a trattare centinaia di migliaia di ragazzi che hanno vissuto nel nostro Paese tutta o quasi la loro vita come se fossero degli estranei senza diritti”. Lo ha detto don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) a Spello, dove la Federazione ha concluso oggi la tre giorni dedicata al tema “Sguardi meticci. Meticciato, disuguaglianza e partecipazione dal basso”, con il patrocinio del Comune di Spello e la collaborazione della Regione Umbria. “Il nostro forte richiamo alla politica – ha proseguito il presidente del Cnca – nasce dall’esperienza di tanti operatori sociali, volontari e cittadini che ogni giorno, in tutta Italia, si impegnano per accogliere le persone straniere che arrivano in Italia e per sostenere l’incontro con chi vive nel nostro Paese stabilmente da tempo. Su questo tema, più che su molti altri, si misura la distanza abissale tra la realtà della vita quotidiana – in cui il meticciato c’è già, ad esempio tra i bambini italiani e di genitori stranieri che chiacchierano e giocano insieme a scuola o nel parco – e le strumentalizzazioni politiche di chi questa realtà vuole negarla, sopprimerla, per affermare pregiudizi e conquistare consenso”.  Don Zappolini plaude “al ministro Delrio, un politico che ha avuto il coraggio di prendere una posizione pubblica chiara e netta”. Durante l’assemblea sono state raccolte le firme in favore della legge sull’immigrazione proposta dalla campagna “Ero straniero”. A Spello i circa 250 partecipanti ai lavori hanno potuto partecipare attivamente nei diversi laboratori previsti. Tra i tanti relatori mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e Goffredo Fofi, critico letterario e cinematografico.

 

Regno Unito: Acs, una settimana nel nord del Paese per spiegare la situazione dei cristiani in Iraq e Nigeria

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 12:09

Una settimana nel nord di Inghilterra per far conoscere nelle scuole e nelle università il lavoro dei cristiani per ricostruire città e villaggi iracheni sottratti allo Stato Islamico e anche la tragedia dei nigeriani rovinati dalla violenza di Boko Haram. È “Aiuto alla Chiesa che soffre” a portare, la prossima settimana, a partire da lunedì 9 ottobre, negli istituti superiori di Lancaster, Liverpool, Manchester e Preston e all’università di Lancaster, don Salar Kajo, parroco della chiesa di st. George, a Teleskof, responsabile della ricostruzione di una città distrutta due volte dai jihadisti, Stephen Rasche, responsabile del programma per il ritorno dei rifugiati cristiani dell’arcidiocesi cattolica caldea di Erbil e il vescovo nigeriano Matthew Kukah. Una conversazione che continuerà poi a Londra, durante la giornata di sabato 14 ottobre, nella Westminster cathedral, chiesa madre del cattolicesimo inglese, dove arriveranno altri ospiti internazionali per una messa alla quale farà seguito la presentazione del rapporto annuale della charity intitolato “Perseguitati e dimenticati? Un rapporto sui cristiani oppressi per la loro fede”. “Anche se le vicende di questi Paesi vengono seguite ogni giorno alla radio o alla televisione, ascoltare di persona chi è stato in Iraq o in Nigeria raccontare storie individuali è un’esperienza diversa”, ha spiegato Caroline Hull, manager della sezione nordoccidentale d’Inghilterra di “Aiuto alla chiesa che soffre”.

Santa Sede: in questa settimana riunione della Direzione Conferenza episcopale australiana a Roma

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 12:06

“La Direzione della Conferenza episcopale cattolica australiana si è riunita questa settimana a Roma con gli officiali della Segretaria di Stato e di vari uffici della Santa Sede per un’ampia discussione sulla situazione della Chiesa cattolica in Australia in questo momento”. Lo si legge in un comunicato della Sala Stampa vaticana. “Gli argomenti trattati comprendevano i lavori della Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse, il rapporto tra la Chiesa e la società in generale, il ripristino della fiducia e una maggiore partecipazione dei laici ai ruoli decisionali della Chiesa”, precisa il comunicato.
La delegazione australiana era composta dal presidente della Conferenza, mons. Denis J. Hart, arcivescovo di Melbourne; e il vicepresidente, mons. Mark Benedict Coleridge, arcivescovo di Brisbane, accompagnati dal giudice Neville John Owen del Truth, Justice and Healing Council.
Giovedì 5 ottobre, fa sapere la nota, ha avuto luogo l’incontro principale con il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin; il segretario per le relazioni con gli Stati, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, il prefetto della Congregazione per i vescovi, card. Marc Ouellet, e il segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’arcivescovo Giacomo Morandi.

Ue: al via la Settimana europea delle regioni e delle città su l’avvenire dalla politica di coesione

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 11:53

(Bruxelles) L’avvenire dalla politica di coesione è al centro della Settimana europea delle regioni e delle città (Bruxelles, 9-13 ottobre) e s’inserisce nel dibattito lanciato a marzo sul futuro dell’Ue. Sarà il momento in cui “regioni e città potranno contribuire” a questa riflessione con “esempi e sollecitazioni dalla prospettiva regionale e urbana” per dare forma al futuro dell’Europa. Commissione, Parlamento e Comitato delle regioni sono promotori di questo evento, intitolato “Regioni e città lavorano per un futuro migliore”, a cui parteciperanno rappresentati politici nazionali e locali e regionali per “fare il punto sui risultati ottenuti con gli investimenti Ue nel decennio trascorso” alla luce del 7° rapporto sulla coesione che sarà presentato proprio lunedì prossimo, e identificare quelli da “raggiungere nel periodo post-2020”. Sarà inoltre lanciata l’“Alleanza per la coesione”, che come ha spiegato la commissaria per le politiche regionali Corina Creţu “riunirà i beneficiari dei fondi della politica di coesione, città e regioni, ma anche responsabili del settore privato, della sanità e dell’istruzione, per promuovere una politica di coesione forte”. I dibattiti proposti nel programma seguiranno tre direzioni: la resilienza a livello locale, le iniziative concrete e lo scambio di conoscenze. Martedì saranno resi noti e insigniti con il RegioStars Awards i quattro vincitori del premio per le migliori iniziative regionali.

Diocesi: Novara, oggi mons. Brambilla ordina un diacono

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 09:53

Un’ordinazione diaconale nella diocesi di Novara. Oggi, sabato 7 ottobre, alle 15, in cattedrale il vescovo, mons. Franco Giulio Brambilla, ordinerà diacono Luca Favero, giovane seminarista del seminario vescovile San Gaudenzio. Per lui si tratta dell’ultima tappa verso il sacerdozio. Favero, nato a Borgosesia nel settembre‘88, è entrato in seminario nel 2011, dopo aver conseguito il diploma di perito meccanico. Nel suo percorso di discernimento vocazionale, studio e preparazione pastorale, è stato impegnato al Centro diocesano vocazioni, nella parrocchia di Santa Rita a Novara, nella casa circondariale dello stesso capoluogo e, l’anno scorso, nella parrocchia di Omegna. Durante la Giornata mondiale della gioventù del 2016 il giovane, inoltre, ha prestato servizio anche all’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile.

Salute mentale: Previte (Cristiani per servire) a Tajani, “necessaria direttiva comunitaria su disagio psichico valida in tutti gli Stati Ue”

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 09:37

“È impellente e necessaria una direttiva comunitaria sul disagio psichico valida in tutti gli Stati Ue”. È la richiesta che Franco Previte, presidente di “Cristiani per servire”, rivolge ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in una lettera, “per il bene di tutta l’Europa”. Il 10 ottobre si celebrerà la Giornata mondiale della salute mentale. “La richiesta di una direttiva comunitaria, risoluzione, normativa era ed è costituita dalla carenza nella Costituzione europea del mancato riconoscimento delle persone portatrici di handicap psichici, che in Italia come in Europa, sono in continua estensione e costituiscono un peso sociale e sanitario non indifferente, carenza rilevata, anche, dalla Conferenza europea del 2006 a San Pietroburgo proponendo il ‘Piano d’azione del Consiglio d’Europa’ 2006/2015 con 15 linee d’azione”, ricorda Previte, che aggiunge: “I cittadini europei, i cui timori sono giustificati, richiedono coraggio e risposte concrete dal parte del Parlamento europeo, soprattutto quando è in gioco la salute nonché la sicurezza dei cittadini messa in pericolo dalle conseguenze prodotte dalla malattia mentale, perché l’autentico progresso passa attraverso l’ascolto di quanto anela la gente nell’assoluto rispetto del bene della persona o di ogni persona in qualsiasi situazione si trova per la propria sicurezza”. Per Previte, “questo principio in cui crede il genere umano deve portare a considerare che non sono le semplici affermazioni che possono essere riferimento a una dottrina, a un principio dottrinale, a una valutazione giuridica, ma al supremo concetto del diritto alla vita dal concepimento fino alla morte naturale, sancito dalla Costituzione europea: un valore della vita umana!”. Quindi “il diritto alla tutela della salute, anche psichica, ha una sua priorità e come tale esige sia in Italia sia nell’Unione europea un intervento legislativo in modo coordinato, coerente e democraticamente valido in tutti gli Stati europei”. I problemi sanitari e penali, fa notare il presidente di “Cristiani per servire”, “non conoscono frontiere e, visto l’elevatissimo grado di mobilità delle persone all’interno del territorio della Ue, è necessario andare verso una legislazione comune per la tutela della salute, che vada oltre le pur significative strategie comuni messe in campo dalle Istituzioni europee di concerto con organizzazioni internazionali quali l’Organizzazione mondiale della sanità”. “Per il bene comune – conclude Previte – è auspicabile che si possa arrivare a una omogeneità d’intenti mirati al concetto della solidarietà, perché il malato psichico è cittadino anche europeo, messo in rilievo dalla Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 novembre 2012 quale aspetto inalienabile sul diritto di cittadinanza da parte di tutti, senza alcuna emarginazione”.

Sport: Acli Roma, domani la terza edizione delle “Nonniadi”

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 09:19

Si terrà domani, domenica 8 ottobre, a Roma la III edizione delle “Nonniadi”, giornata speciale di sport dedicata agli anziani e ai loro nipoti (Parco Tutti insieme  – via Tenuta della Mistica).  A promuovere l’iniziativa Acli Roma, Unione sportiva e Federazione anziani e pensionati Acli Roma, con il patrocinio fra gli altri di Regione Lazio, Roma Capitale, Vicariato di Roma. L’evento fa parte anche della terza edizione dell’Ottobrata solidale, e promossa da Acli Roma, ed è inserito nell’ambito della Settimana della famiglia del Forum delle associazioni familiari del Lazio. Il Parco Tutti insieme, gestito e messo a disposizione dalla Nazionale italiana cantanti, “ospiterà questo momento di svago all’insegna della intergenerazionalità”: tiro con l’arco, biliardino, shuttlecock, freccette e tanto altro. Un’attenzione particolare, spiegano ancora i promotori, sarà dedicata ai disabili, “poiché il parco e tutte le attività saranno accessibili a tutti, senza nessun tipo di barriera architettonica”. Presenti Lidia Borzi, presidente Acli di Roma e provincia, Luca Serangeli, presidente dell’Unione sportiva Acli Roma, Francesco De Vitalini, segretario della Fap Acli Roma e Francesco Bonanno, campione del mondo di calcio balilla paralimpico e presidente della Federazione paralimpica italiana calcio balilla.
A tutti i partecipanti, inoltre, verrà offerta la merenda solidale, realizzata grazie al progetto “Il pane A Chi Serve 2.0”. “Nella logica del contrasto agli sprechi – dichiarano Borzì e De Vitalini – è fondamentale non mandare perduti i rapporti intergenerazionali, il patrimonio relazionale degli anziani e i legami familiari, cardini di una società coesa e solidale”.

 

Diocesi: Ischia, il 13 ottobre mons. Lagnese consacra l’isola al Cuore immacolato di Maria

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 09:00

Venerdì 13 ottobre il vescovo di Ischia, monsignor Pietro Lagnese, dando seguito all’annuncio contenuto in una lettera indirizzata alla diocesi nello scorso maggio, compirà l’atto di affidamento alla Madonna con il quale consacrerà l’isola di Ischia al Cuore immacolato di Maria. Dopo la celebrazione eucaristica che mons. Lagnese presiederà alle 19 nella cattedrale, fedeli e celebranti si recheranno processionalmente presso la chiesa parrocchiale di santa Maria di Portosalvo per la recita dell’atto di consacrazione. Il vescovo – si legge in una nota – chiede alle comunità parrocchiali di “prepararsi spiritualmente all’atto di consacrazione perché da esso possano scaturire, per ognuno di noi e per tutta la nostra Chiesa, grazie di conversione e di vita nuova e frutti abbondanti di santità”. A partire da ieri e per tutta la settimana che precede l’atto di consacrazione, le suore del movimento Gioventù ardente mariana sono a Ischia per animare alcuni incontri comunitari e per gruppi. Tra gli appuntamenti, sono in programma nelle chiese dell’isola momenti di adorazione eucaristica, liturgie penitenziali e confessioni, Cenacolo mariano per giovani e giovanissimi. Mons. Lagnese, conclude la nota, “invita tutti a vivere questa settimana in autentico spirito di fede, approfittando della grazia che ancora una volta ci viene donata per le mani di Maria nostra madre”.

Stati Uniti: card. DiNardo e mons. Lori, la legge sull’obiezione di coscienza è “un ritorno al buon senso”

Agensir.it - Sat, 2017-10-07 09:00

(da New York) “Un ritorno al buon senso e ad una pacifica convivenza tra Chiesa e Stato”, così si sono espressi il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, e l’arcivescovo Lori, a capo della commissione sulla libertà religiosa, commentando la decisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi alla persona di esimere “le organizzazioni gestite da cattolici o con una mission profondamente etica” di fornire copertura assicurativa per sterilizzazione, contraccezione e farmaci o dispositivi che possono causare aborti. La nuova norma, approvata ad interim, mette tra parentesi una disposizione contenuta nell’Affordable Care Act, il sistema assicurativo per la salute (noto come Obamacare), che obbligava i datori di lavoro, eccetto le Chiese, alla copertura assicurativa totale per i sistemi di contraccezione usati dalle loro dipendenti: una pratica ampiamente contestata dagli enti, dalle agenzie, dai servizi sociali a motivazione religiosa che hanno aperto un contenzioso con la Corte suprema, pur di esercitare il diritto all’obiezione di coscienza. I vescovi e in particolare l’ordine delle Piccole sorelle dei poveri hanno da sempre sostenuto che la norma era una minaccia alla libertà religiosa perché non consentiva di esercitare l’obiezione di coscienza. “I nuovi regolamenti- secondo DiNardo e Lori – sono una buona notizia per tutti gli americani poiché un ordine governativo che costringe le persone a fare una scelta impossibile tra l’obbedire alle loro coscienze e alla chiamata a servire i poveri è nocivo non solo per i cattolici ma per il bene comune. Un diritto fondamentale come la libertà religiosa è per tutti, e quando è minacciato per alcuni, è minacciato per tutti”. Secondo i funzionari del Dipartimento della salute il nuovo sistema di regole non avrebbe alcun impatto sul “99,9% delle donne” statunitensi. Si è calcolato infatti che solo 120.000 donne sarebbero colpite dal provvedimento e cioè quelle che lavorano presso circa 200 enti che hanno intentato oltre 50 azioni giudiziarie per opporsi alla copertura assicurativa di sistemi che esercitano un controllo delle nascite. Di diverso parere è il National Law Center femminile che sottolinea un risparmio circa 1,4 miliardi di dollari sulle pillole per la nascita solo nel 2013 per oltre 55 milioni di donne statunitensi che hanno utilizzato la contraccezione non solo per controllare le nascite ma per cure ormonali specifiche. La decisione potrebbe aprire la strada a centinaia di datori di lavoro che potrebbero rifiutare la copertura in base a convinzioni morali, non religiose. Il 9 settembre scorso inoltre 33 organizzazioni cattoliche avevano scritto al Congresso una lettera in cui chiedevano di esaminare una legge sull’obiezione di coscienza proprio sui temi abortivi.

Papa Francesco: al XVI Congresso internazionale di Diritto canonico, “strumento privilegiato per favorire la recezione del Concilio Vaticano II”

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:45

“Collegialità, sinodalità nel governo della Chiesa, valorizzazione della Chiesa particolare, responsabilità di tutti i christifideles nella missione della Chiesa, ecumenismo, misericordia e prossimità come principio pastorale primario, libertà religiosa personale, collettiva e istituzionale, laicità aperta e positiva, sana collaborazione fra la comunità ecclesiale e quella civile nelle sue diverse espressioni: sono alcuni tra i grandi temi in cui il diritto canonico può svolgere anche una funzione educativa, facilitando nel popolo cristiano la crescita di un sentire e di una cultura rispondenti agli insegnamenti conciliari”. Lo afferma Papa Francesco nel messaggio in occasione del XVI Congresso internazionale di Diritto canonico, organizzato dalla Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo con tutte le Facoltà romane di Diritto canonico, dal titolo “Diritto Canonico e culture giuridiche nel centenario del Codex Iuris Canonici del 1917”. Il messaggio è stato portato al congresso dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. Ricordando quanto scrisse san Giovanni Paolo II nella Costituzione apostolica ‘Sacrae disciplinae leges’ con cui è stato promulgato il nuovo Codice per la Chiesa latina – rappresenta il “grande sforzo di tradurre in linguaggio canonistico […] l’ecclesiologia conciliare” – Francesco rileva che “l’affermazione esprime il capovolgimento che, dopo il Concilio Vaticano II, ha segnato il passaggio da un’ecclesiologia modellata sul diritto canonico a un diritto canonico conformato all’ecclesiologia”. “Ma la stessa affermazione – aggiunge – indica anche l’esigenza che il diritto canonico sia sempre conforme all’ecclesiologia conciliare e si faccia strumento docile ed efficace di traduzione degli insegnamenti del Concilio Vaticano II nella vita quotidiana del popolo di Dio”. “Come ogni Concilio, anche il Vaticano II è destinato ad esercitare in tutta la Chiesa un’influenza lunga nel tempo”, osserva il Papa, sottolineando che “il diritto canonico può essere uno strumento privilegiato per favorirne la recezione nel corso del tempo e nel susseguirsi delle generazioni”.

Notizie Sir del giorno: Papa su abusi, Nobel per la pace, crisi Venezuela, ius soli, cristiani perseguitati, Lefebvriani a Piacenza

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:30

Abusi sui minori: Papa Francesco, “Chiesa consapevole di non aver provveduto a sufficienza alla protezione dei minori”

“La Chiesa cattolica negli anni recenti è diventata sempre più consapevole di non aver provveduto a sufficienza al proprio interno alla protezione dei minori: sono venuti alla luce fatti gravissimi di cui abbiamo dovuto riconoscere le responsabilità di fronte a Dio, alle vittime e alla pubblica opinione”. Così si è espresso Papa Francesco in uno dei passaggi chiave del discorso ai partecipanti al congresso della Gregoriana sulla protezione dei minori nel mondo digitale (clicca qui). Il Papa ha ricordato che “le parole più dure di Gesù sono per chi dà scandalo ai piccoli” (clicca qui) e ha posto l’attenzione sul fatto che “la rete ha un suo aspetto oscuro e delle sue regioni oscure (la dark net) dove il male trova modi sempre nuovi e più efficaci, pervasivi e capillari per agire ed espandersi” (clicca qui).

Mons. Ricchiuti (Pax Christi) sul Nobel per la pace a Ican, “oggi è un grande giorno”

“Oggi è un grande giorno. Finalmente un premio che riesce a intercettare un bisogno urgente del popolo della pace”. Così monsignor Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi Italia, ha commentatp l’assegnazione del Premio Nobel per la pace 2017 alla Campagna per la messa al bando alle armi nucleari (Ican). In una dichiarazione al Sir, il presidente di Pax Christi lancia anche un richiamo a quei “Paesi che non hanno ancora firmato il Trattato per l’abolizione delle armi nucleari, tra cui purtroppo la nostra Italia”. (clicca qui)

Venezuela: dai vescovi l’appello ad “andare a votare per il nostro futuro”

In vista delle elezioni regionali che si svolgeranno il prossimo 15 ottobre, la presidenza della Conferenza episcopale del Venezuela ha diffuso un messaggio in cui i vescovi invitano a “non perdere di vista l’importanza di questo atto elettorale”. Di fronte a una “situazione così tormentata” queste “elezioni sono una luce nel cammino non solo per chi crede e difende la democrazia come sistema di governo ma anche come una strada autentica per lo sviluppo integrale di cui ha tanto bisogno il nostro popolo”. Secondo i vescovi venezuelani, “il 15 ottobre abbiamo un dovere nei confronti della nostra patria, delle nostre regioni e delle future generazioni. Non lasciamoci prendere dalla sfiducia e dallo scoraggiamento. Non andare a votare significa condannare noi e le future generazioni a vivere nella carenza” di “alimenti, medicine e sicurezza personale e giuridica”. (clicca qui)

Ius soli: don Ciotti e don Colmegna aderiscono allo sciopero della fame

Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, e don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità di Milano, hanno comunicato oggi la loro adesione al digiuno a staffetta per chiedere l’approvazione della nuova legge sulla cittadinanza, il cosiddetto “ius soli”. E se don Colmegna (clicca qui) parla di un “gesto per dire che abbiamo fame di giustizia”, per don Ciotti (clicca qui) quella sullo “ius soli” è una “legge non solo giusta ma responsabile e lungimirante”.

Egitto: la denuncia del patriarca copto Sidrak, “dopo le violenze sui cristiani, ci sono state conversioni dall’islam”

“Dopo gli attacchi contro i cristiani, soprattutto quelli della Domenica delle Palme ad Alessandria e a Tanta e del 26 maggio contro pellegrini cristiani a Minya, ci sono state conversioni dall’islam al cristianesimo”. A denunciarlo è stato oggi il patriarca copto cattolico di Alessandria (Egitto) Ibrahim Isaac Sidrak nel corso di una conferenza stampa promossa a Roma da Aiuto alla Chiesa che soffre. “Si tratta di alcuni casi. Altre richieste stanno arrivando. Ciò che ha colpito questi musulmani – ha raccontato Sidrak – è stata la testimonianza di fede dei cristiani davanti a tanta violenza”. (clicca qui)

Consiglio d’Europa: Assemblea parlamentare, si dimette presidente Agramunt

Pedro Agramunt ha annunciato oggi in una lettera le sue dimissioni da presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce), incarico che ricopriva dal 2016. Ne ha dato notizia l’ufficio stampa del CdE. “Una mozione per le sue dimissioni era stata pianificata per l’apertura della sessione plenaria il 9 ottobre a Strasburgo. Tale dibattito non avrà più luogo”. A seguito di tali dimissioni, il primo vice presidente dell’Assemblea, Roger Gale, “ha automaticamente assunto il ruolo di presidente in carica”. (clicca qui)

Lefebvriani a Piacenza: la precisazione di mons. Ambrosio sulla consacrazione di un edificio di culto

In vista della consacrazione di una Chiesa a San Damiano, Comune di San Giorgio Piacentino, da parte della “Fraternità sacerdotale San Pio X”, il vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio ha diffuso oggi una lettera “ai carissimi fedeli di San Damiano e di tutta la diocesi di Piacenza-Bobbio” nella quale informa che “il parroco del luogo e il vescovo di Piacenza-Bobbio non hanno avuto alcuna notizia da parte dei membri della Fraternità” fondata nel 1970 dal vescovo francese mons. Marcel Lefebvre. Nel testo, il vescovo precisa che, “allo stato attuale”, “la Fraternità sacerdotale san Pio X non ha la piena comunione con il Papa” e che “la Fraternità si trova in una ‘oggettiva’ persistenza per ora della situazione canonica di illegittimità’ (Lettera della Pontificia commissione Ecclesia Dei ai Presuli, 27 marzo 2017)”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 7 ottobre. Nobel per la pace, Papa Francesco su abusi, ius culturae, Giornata dignità lavoro, sindaco Riace

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:29

“Avvenire” sceglie come apertura della sua prima pagina l’assegnazione del Nobel per la Pace alla Campagna per il disarmo atomico, capace già di contribuire al Trattato per la proibizione delle armi nucleari.
L’editoriale in tema è a firma di Andrea Lavazza: “I cinici dicono che gli ottimisti sono persone poco informate. I vincitori del Nobel per la Pace e chi li ha premiati hanno invece una conoscenza approfondita della situazione attuale e sono consapevoli dei rischi che il mondo oggi corre – scrive il caporedattore e commentatore di ‘Avvenire’ -. Eppure, il riconoscimento è un segno dell’ottimismo dell’impegno e della speranza. Non sono l’ingenuità o la paura ciò che muove il grande movimento mondiale raggruppato sotto il cappello dell’Ican, ma la convinzione che una Campagna globale contro le armi atomiche, di ampio raggio e lungo periodo, non sia solo utopia di sognatori, ma concreta spinta al cambiamento”. A centro pagina una fotocronaca per il richiamo del Papa contro gli usi distorti del Web che vanno contro i diritti dei più piccoli: lotta alla pedopornografia e regole per la tutela dei minori. Il titolo di taglio è per lo Ius culturae, che trova nuovi sostenitori per un’approvazione definitiva in Senato, anche se Ap punta ancora i piedi e chiede modifiche. Tra i richiami, un intervento di Francesco Gesualdi per la Giornata della dignità del lavoro, una puntata della inchiesta sui vescovi e il Paese, con l’intervista a monsignor Viola, pastore di Tortona, e l’indagine che ha coinvolto il sindaco di Riace, protagonista positivo finora dell’integrazione degli stranieri.

Nobel pace a Ican: Ramonda (Apg23), “il pericolo nucleare è sempre in agguato”

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:29

“Ci congratuliamo per l’assegnazione del premio Nobel per la pace 2017 alla Campagna internazionale per il bando delle armi nucleari (Ican). Il pericolo nucleare è sempre in agguato”. Così Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), commenta la notizia dell’assegnazione del premio Nobel per la pace. “La possibilità che intere nazioni possano essere distrutte in pochi minuti è reale e presente”, prosegue Ramonda, rilevando che “stiamo assistendo tutti all’escalation nucleare”. “Inoltre – aggiunge – oggi esiste il fondato pericolo che certe armi di distruzione possano finire in mano a gruppi terroristici senza scrupoli”. Rispetto al bando delle armi nucleari, il presidente ricorda poi che “anche la nostra Comunità ha contribuito, nel suo piccolo, a questo risultato. Apg23 aderisce infatti alla Rete disarmo, la quale a sua volta aderisce alla Campagna internazionale con diversi eventi sul territorio”. “Quest’estate – spiega Ramonda – a Cagliari è approdata una rappresentanza di Hibakusha, i sopravvissuti alla bomba di Hiroshima e Nagasaki per portare la loro testimonianza”.

Diocesi: Modena, veglia missionaria presieduta dal vescovo Castellucci con mandato a don Gaviola

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:23

“La messe è molta”: il tema della Giornata missionaria mondiale è anche quello della veglia nella diocesi di Modena-Nonantola, presieduta domani, 7 ottobre, alle 21 dal vescovo Erio Castellucci nella chiesa di Gesù Redentore. Nel corso della celebrazione riceverà il mandato missionario don Graziano Gavioli che ha lasciato la parrocchia di Sant’Agostino e trascorrerà due anni come missionario nelle Filippine. “Il mio primo compito, dopo aver capito dove sono arrivato e raggiunto una minima autonomia, dovrebbe essere quello di collaborare con le comunità ecclesiali di base e con i ministeri sociali della parrocchia, incluso quello della cura dei famigliari degli ‘overseas workers'”, spiega don Gavioli. “Quest’ultimo ambito di servizio è particolarmente importante nel contesto filippino – prosegue – poiché un gran numero di famiglie vive per tanti anni la dilaniante esperienza della lontananza non solo di uno, ma di più familiari. Molte famiglie filippine, a motivo della prolungata separazione tra genitori e figli, soffrono seri problemi relazionali. La mia presenza potrebbe essere strumento di sostegno sia a chi è partito sia a chi è rimasto”.

Diocesi: Ivrea, domani mons. Cerrato ordina sacerdote Mario Viano

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:19

Nella mattinata di domani, sabato 7 ottobre, il vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato, ordinerà sacerdote Mario Viano, trentenne che ha completato gli studi teologici con il conseguimento del baccalaureato presso la Facoltà teologica di Novara. La celebrazione eucaristica nel corso della quale Viano sarà consacrato presbitero è in programma per le 10 nella cattedrale di santa Maria Assunta. Originario di Rivalta di Torino, don Viano ha iniziato il suo percorso formativo nella Congregazione salesiana: dal 2006 al 2014 ha conseguito il baccalaureato in Filosofia a Brescia e ha iniziato gli studi di Teologia alla Crocetta, a Torino. Dal settembre del 2014 è studente del seminario di Ivrea, per approfondire la sua vocazione per il ministero ordinato diocesano. Attualmente iscritto alla licenza in Teologia pastorale presso la Pontificia Università Salesiana di Torino, don Viano nell’ultimo anno ha svolto il suo ministero pastorale come diacono nell’unità parrocchiale di Agliè, San Giorgio e San Giusto. Nella stessa unità pastorale, il novello sacerdote muoverà i primi passi del ministero presbiterale occupandosi in particolar modo degli oratori e della pastorale di ragazzi e giovani.

Diocesi: Rieti, “Giornata della Parola” sabato e domenica con il vescovo Pompili

Agensir.it - Fri, 2017-10-06 19:14

Si svolgerà nel pomeriggio di domani, sabato 7 ottobre a Rieti, sul tema “Parlerò al tuo cuore”, la Giornata della Parola, un appuntamento completamente dedicato alla Sacra scrittura promosso dalla diocesi seguendo il suggerimento di Papa Francesco nella lettera apostolica firmata a conclusione dell’Anno santo della misericordia, nella quale il Pontefice indicava l’importanza di “una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo”. Par dare forma all’indicazione del Papa, l’Ufficio per l’evangelizzazione e la catechesi della Chiesa di Rieti ha pensato di articolare l’appuntamento in due giornate. Sabato 7 ottobre, a carattere diocesano, fa infatti da modello a quella di domenica 8 ottobre, da vivere nel contesto parrocchiale. Nel pomeriggio del sabato, i dintorni della cattedrale vedranno la lettura pubblica e integrale del Vangelo di Marco; una serie di cenacoli biblici guidati da Innocenzo Gargano, Anna Maria Corallo, Rosanna Virgili, don Cristiano Mauri; giochi e tema; la celebrazione della Parola presieduta alle 19.30 dal vescovo Pompili con la consegna del testo del Vangelo secondo Marco. Alle 20.30 una cena francescana il cui ricavato sarà devoluto per la Casa del futuro di Amatrice.

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