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Migrazioni: Parlamento Ue, protesta in aula con il sostegno di Timmermans. “Solidarietà all’Italia, ogni Stato faccia la sua parte”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 12:10

(Strasburgo) Una protesta, “nel rispetto dell’istituzione-Parlamento”, “contro l’egoismo degli Stati membri nella gestione del flusso dei rifugiati che sbarcano in Italia”. Il tutto con il sostegno esplicito del vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. È avvenuto questa mattina, prima dell’inizio della seduta, al Parlamento europeo. I parlamentari democratici italiani, assieme a eurodeputati di altri 6 Paesi, hanno esposto cartelli, in italiano e inglese, con la scritta “Ogni Stato membro faccia la sua parte per i rifugiati”. A loro nome, la capogruppo Patrizia Toia ha inviato una lunga lettera al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nella quale si ribadiscono alcuni punti fermi sul fenomeno migratorio, si insiste sul dovere della solidarietà europea verso l’Italia e la necessità di richiamare tutti gli Stati membri a fare la loro parte, “senza chiusure e senza muri”, dice, come accaduto finora. Il messaggio è inviato alla vigilia del Consiglio dei ministri dell’Interno Ue a Tallinn che tratterà di migrazioni anche in base al Piano proposto ieri dalla Commissione. “Siamo abbastanza insoddisfatti del piano della Commissione”, dice Toia, anche se ritiene le proposte dell’Esecutivo un primo passo. Il Consiglio, invece, “è vergognosamente latitante”, denuncia l’eurodeputata, e “sui ricollocamenti registriamo solo un’assoluta inadempienza da parte degli altri Paesi Ue, facendo ricadere tutto il peso dell’accoglienza dei migranti sull’Italia”.

Vertice di Tallin: Terre des Hommes, “l’Europa non chiuda le porte ai minori migranti”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 12:03

In vista del vertice europeo di Tallinn, Terre des Hommes esprime “forte preoccupazione per la chiusura dei Paesi europei nei confronti dei migranti che attraversano il Mediterraneo, con il varo di misure sempre più restrittive per il passaggio delle frontiere interne e regole che tendano a ridurre l’efficacia e la tempestività dei soccorsi in mare”. “Siamo molto preoccupati soprattutto per i minori in forte aumento tra coloro che tentano di arrivare in Italia, molti non accompagnati, che fuggono da violenze, discriminazioni, esclusione sociale – dichiara Donatella Vergari, segretario generale di Terre des Hommes Italia -. Questi soggetti altamente vulnerabili saranno costretti ad intraprendere rotte sempre più pericolose per concludere il loro viaggio. Negli ultimi mesi del 2017 abbiamo registrato anche una forte crescita delle ragazze minorenni non accompagnate e giovani donne tra i migranti in arrivo”.
“Con il persistere dei conflitti e delle forti diseguaglianze sociali in vaste aree del mondo, non è pensabile gestire la crisi migratoria con la chiusura di porti e frontiere, ma è indispensabile la collaborazione di tutti i Paesi per la relocation dei rifugiati e dei soggetti aventi diritto a protezione internazionale, tra i quali i minori migranti”, prosegue. Con l’approvazione della legge Zampa “l’Italia ha fatto un importante passo avanti nella protezione dei minori migranti che dovrebbe essere preso d’esempio da tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Ma sembra invece che questi ultimi stiano andando in un’altra direzione, rigettando gran parte del carico dei flussi migratori sull’Italia e su Paesi terzi come la Turchia o la Libia”. Tuttavia “l’assegnazione di fondi per delegare la gestione dei flussi migratori a Paesi terzi dev’essere subordinata alla garanzia del rispetto dei diritti umani nel loro territorio. La stragrande maggioranza dei minori migranti che assistiamo nelle strutture di prima accoglienza in Sicilia ci racconta di aver subito gravi violenze in Libia, nei compound dove attendevano di partire e nei campi profughi. Bloccarli in quelle situazioni significa condannarli al perpetuarsi di quelle violenze”.
La Fondazione Terre des Hommes opera dal 2011 con il progetto Faro di assistenza ai minori stranieri non accompagnati e alle famiglie con bambini e nel 2016 ha prestato assistenza psicologica e psicosociale a 12.638 persone, in maggioranza bambini e famiglie con minori in Sicilia, un servizio di informativa giuridica a Ventimiglia e distribuzione di kit di beni di prima necessità a minori migranti e famiglie con bambini all’hub di Milano. Info: www.terredeshommes.it

Sir: +40% di visitatori sul sito www.agensir.it, oltre 270mila utenti unici al mese

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 11:52

Oltre 270mila utenti unici al mese e circa 750mila pagine visualizzate. Crescono gli accessi al sito dell’agenzia Sir (www.agensir.it), che in un confronto rispetto allo stesso periodo (gennaio/giugno) dello scorso anno ha visto aumentare gli utenti del 40% e le sessioni di lettura del 35%. Dati di crescita, dunque, molto positivi in considerazione naturalmente della specificità dell’offerta e dell’utenza tipica di AgenSir.it: importante notare che l’incremento ha coinvolto, anche e soprattutto, la navigazione da dispositivo mobile, con un aumento del 38% di utenti. Senza dimenticare le centinaia di riprese on line e su carta stampata da parte dei 191 periodici cattolici associati alla Fisc.

“Sono dati che registriamo con grande soddisfazione – commenta il direttore Vincenzo Corrado – perché attestano la bontà del percorso fin qui compiuto. Nello stesso tempo, sono dati che impegnano per il nostro cammino futuro. Ci piace cogliere dietro ai numeri – come è proprio della nostra storia – i volti dei tanti lettori che hanno avuto modo di accostarsi ai nostri lanci o ai nostri articoli e approfondimenti. E, insieme a loro, i protagonisti delle tante storie raccontate. Abbiamo cercato di farlo sempre con grande umanità: come nostro atteggiamento interiore; come rispetto nei confronti dei lettori; come responsabilità a essere presenti nelle periferie geografiche ed esistenziali. Il Sir c’è e ci sarà, sempre di più e sempre meglio, seguendo le linee guida proprie del nostro lavoro quotidiano: servizio, ascolto e racconto. Impegno che, richiamando la bellezza e la responsabilità del pensare, ritorna ogni giorno come monito per un’informazione di qualità”.

Sui social, il profilo Twitter è seguito da quasi 10mila follower mentre la pagina Facebook, aperta in un secondo momento, da circa 3mila. Le visualizzazioni su YouTube, infine, hanno superato quota 315mila.

Estate: vescovi liguri, “le vacanze sono un bene comune. Imparare a essere solidali nel riconoscere importanza del riposo”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 11:46

“Le vacanze sono un bene comune e, per questo motivo, dobbiamo imparare ad essere solidali nel riconoscere l’importanza del riposo per tutte le famiglie e aiutare coloro che non hanno la possibilità di riposarsi, attraverso l’ospitalità e lo slancio gratuito della condivisione per conoscersi e per capirsi”. Lo affermano i vescovi della Regione ecclesiastica ligure nel tradizionale messaggio di saluto ai turisti in arrivo sulle due riviere diffuso all’inizio dell’estate. “Trascorrere il tempo libero nella bellezza della natura – si legge nel messaggio – costituisce un’attività straordinariamente importante non solo per il piacere e il gusto di disintossicarsi dai tradizionali ritmi quotidiani, o di realizzare e valorizzare la componente umana dello svago, ma anche perché consente di guardare in faccia le persone che fanno parte della nostra vita con uno sguardo più autentico, come solo nel tempo libero si può avere”. Per i sette presuli, “il tempo libero, lo sport e il contatto con la natura possono valorizzare le relazioni umane e lo stare insieme in famiglia, soprattutto quando in essa si vive l’esperienza della fragilità e della disgregazione con il bisogno di un periodo di calma per recuperare la dignità della relazione”. I vescovi ricordano inoltre che “anche attraverso le ricchezze dell’arte, specialmente quella sacra capillarmente diffusa in Liguria, è possibile guardare senza paura alla storia e scoprire quanto la ricerca della bellezza come espressione di fede e genuino umanesimo abbia conferito qualità di vita buona all’umana esistenza”.

Accordo Ceta: Coldiretti, in piazza Montecitorio il “maxipacco” alimentare con il falso Made in Italy prodotto in Canada

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 11:29

In occasione della manifestazione “#StopCeta”, che per iniziativa di Coldiretti da questa mattina vede radunati in piazza Montecitorio a Roma migliaia di agricoltori e allevatori, è stato esposto il “maxipacco” alimentare con le imitazioni delle specialità italiane più prestigiose realizzate in Canada che, con il trattato di libero scambio (Ceta), sarà autorizzato a produrre e vendere ai consumatori di tutto il mondo. Nel “cesto” del falso Made in Italy ci sono Asiago, Romano, Montasio, pecorino friulano, romanello, scamorze, Crotonese, Fontina, provoloncino friulano salami, cacciatore salami, veneto salami, mortadella Italia salami, prosciuttino Italia salami, soppressata salami Italia, Siciliano italian style salami, Toscano italian style salami, Napoli italian style salami e San Daniele prosciutto. Tutti rigorosamente prodotti in Canada. Ma l’accordo – prosegue Coldiretti – non pone “nessun limite neppure per i wine kit che promettono di produrre in poche settimane le etichette più prestigiose dei vini italiani”. Per Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, “la presunzione canadese di chiamare con lo stesso nome alimenti del tutto diversi è inaccettabile, perché si tratta di una concorrenza sleale che danneggia i produttori e inganna i consumatori”. “Si rischia di avere un effetto valanga sui mercati internazionali – prosegue – dove invece l’Italia e l’Unione europea hanno il dovere di difendere i prodotti che sono l’espressione di una identità territoriale non riproducibile altrove, realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione e sotto un rigido sistema di controllo”.

Charlie Gard: Gambino (Scienza & Vita), “sentenze inglesi non precludono il suo trasporto fuori dalla Gran Bretagna”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 11:11

“Non comprendo quali siano le motivazioni legali addotte dal Great Ormond Street Hospital di Londra per non trasportare il piccolo Charlie in Italia presso il Bambin Gesù”. Lo dichiara in una nota Alberto Gambino, giurista, ordinario di diritto privato all’Università Europea di Roma e presidente di Scienza & Vita. “Agli atti processuali, infatti – prosegue il giurista – il 21° statement della decisione dell’High Court of Justice statuisce espressamente che ‘Transporting Charlie to the Usa would be problematic, but possible’”. “Ciò indica inequivocabilmente – aggiunge Gambino – che come è tecnicamente possibile il trasferimento di Charlie negli Usa, così lo può essere anche in Italia nella struttura ospedaliera Bambino Gesù”. “Sarebbe, del resto, davvero in contrasto con lo spirito tipicamente liberale anglosassone – conclude il presidente di Scienza & Vita – privare per motivi burocratici della libertà di circolazione e di cura un essere umano malato e costringerlo a morire nel suo luogo di residenza”.

Migranti: Unicef, ogni anno oltre 7 milioni di bambini lasciano l’Africa centrale e occidentale. In minoranza quelli diretti in Europa

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 10:53

Sono oltre 7 milioni i bambini che ogni anno lasciano l’Africa centrale e occidentale. Rappresentano oltre la metà dei 12 milioni di persone che migrano ogni anno da queste zone del Continente africano per dirigersi verso l’Africa sub sahariana (circa il 75%) o raggiungere l’Europa (meno di 1 su 5). Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “In search of opportunities: voices of children on the move in West and Central Africa” realizzato dall’Unicef. “I migranti irregolari che arrivano in Europa attraverso l’Italia (56.533 migranti nel 2015) rappresentano appena il 2,5% dei flussi migratori verso l’Europa”, si legge in una nota. Il rapporto evidenza che 11 dei 25 Paesi più poveri al mondo si trovano nella regione dell’Africa centrale e occidentale, area interessata negli ultimi 20 anni da 25 grandi conflitti. Le previsioni dicono che la popolazione africana raddoppierà entro il 2050 ed entro il 2100 si prevede che supererà i 4 miliardi mentre l’aumento previsto del livello del mare potrebbe causare sfollamenti forzati di milioni di rifugiati climatici. Per Marie-Pierre Poirier, direttore regionale dell’Unicef, “i bambini in Africa centrale e occidentale si stanno muovendo in numeri mai registrati in precedenza, molti sono in cerca di sicurezza o di una vita migliore”. “La maggior parte di questi bambini – aggiunge – si muove all’interno dell’Africa, non verso l’Europa o altri luoghi”. “Dobbiamo estendere il dibattito sulle migrazioni per includere anche le vulnerabilità di tutti i bambini migranti e ampliare i sistemi di protezione, in tutte le destinazioni previste”, conclude Poirier.

Accordo Ceta: Coldiretti, migliaia in piazza Montecitorio contro il trattato di libero scambio con il Canada

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 10:35

Sono migliaia gli allevatori, agricoltori, consumatori, sindacalisti, ambientalisti, rappresentanti della società civile e cittadini che affollano oggi piazza Montecitorio, a Roma, per manifestare contro il trattato di libero scambio con il Canada, che – sottolinea in una nota la Coldiretti – “per la prima volta nella storia dell’Unione accorda a livello internazionale il via libera alle imitazioni dei nostri prodotti più tipici e spalanca le porte all’invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero”. All’iniziativa – promossa da Coldiretti insieme a Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch – partecipano persone provenienti da tutta Italia. Insieme – prosegue la nota – “chiedono di procedere senza fretta a una discussione approfondita in Parlamento prima di assumere una decisione di ratifica che porterebbe a un’indiscriminata liberalizzazione e deregolamentazione degli scambi con una vera e propria svendita del Made in Italy”. Nell’occasione è stato esposto per la prima volta su un banco della Coldiretti il “maxipacco” con le imitazioni delle specialità nazionali più prestigiose – come formaggi e salumi – realizzate in Canada, che il Paese nordamericano sarà legittimato a produrre e a vendere ai consumatori di tutto il mondo. Ai rappresentanti di istituzioni, politica e società civile gli agricoltori della Coldiretti stanno distribuendo sacchetti di grano canadese con scritto “Così si uccide il Meridione” ma sono anche mostrati coupon di Facebook di una nota catena distributiva per acquistare pomodori San Marzano Made in Canada. In piazza anche moltissimi gonfaloni dei Comuni che hanno aderito alla mobilitazione.

Islanda: diocesi di Reykjavik, sondaggio sulla situazione pastorale delle parrocchie. Sull’isola 12mila cattolici

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 10:11

“Cari fratelli e sorelle, la diocesi di Reykjavik sta svolgendo un sondaggio trai fedeli per raccogliere informazioni sull’attuale situazione delle nostre parrocchie. Le vostre risposte guideranno lo sviluppo di un processo di programmazione volto alla definizione di un piano e di un programma pastorale per la diocesi”. Così scrive sul suo profilo Facebook la Chiesa cattolica in Islanda che ha avviato una consultazione tra i suoi cattolici, 12.414 ufficialmente registrati, tra i 15 e i 20mila quelli stimati. Sull’isola vi sono 6 parrocchie e 17 tra chiese e cappelle; la più recente, tutta in legno, è stata consacrata il 16 giugno scorso a Reyðarfjörður . Ci sono 31 suore e 16 sacerdoti che, secondo i dati disponibili risalenti al 2015, in un anno hanno battezzato 159 bimbi, celebrato 30 matrimoni e 26 funerali. Vescovo diocesano è lo slovacco David Tencer che nel 2015 ha cresimato 113 persone. Il questionario anonimo, attraverso 60 domande on line in islandese, inglese e polacco, vuole fotografare la situazione di chi frequenta le parrocchie, il livello di appartenenza e di partecipazione, le attese nei confronti dei sacerdoti e della comunità, le disponibilità per una partecipazione attiva. “Speriamo tu abbia trovato questo processo utile per riflettere sulla tua fede e sul significato della tua esperienza ecclesiale”, scrive Ivan Sovič che coordina l’inchiesta ed è stato nominato da poche settimane assistente del vescovo per il coordinamento del lavoro parrocchiale.

Mcl: seminario giovani a Strasburgo. Un messaggio dal presidente dell’Europarlamento Tajani

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 10:11

(Strasburgo) Il gruppo di 59 giovani giunti alla sede del Parlamento europeo a Strasburgo per partecipare al seminario del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) sul tema “A sessant’anni dai Trattati di Roma: identità e responsabilità”, ha ricevuto ieri un messaggio del presidente del Parlamento europeo. Il presidente Mcl, Carlo Costalli, ha infatti incontrato Antonio Tajani a margine della sessione plenaria in corso nella città alsaziana, il quale ha poi affermato l’importanza di iniziative di conoscenza diretta delle istituzioni europee e di momenti di formazione riguardanti il processo di integrazione europea. Da Tajani – riferisce lo stesso Costalli – è quindi giunto un appello ai giovani affinché credano all’ideale europeo e ai valori costitutivi dell’Ue.

Charlie Gard: Strasburgo, appello da 40 eurodeputati per la vita del piccolo inglese. “Chi difende il valore della vita?”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 10:03

(Strasburgo) “Esprimiamo il nostro pieno appoggio a Charlie Gard, a Chris Gard e a Connie Yates. Ci riteniamo obbligati ad esprimere le nostre preoccupazioni più profonde riguardo al risultato oltraggioso del caso di Charlie, che infrange i valori fondamentali dell’Europa, in particolare il diritto alla vita, il diritto alla dignità umana e all’integrità personale”. Lo si legge in una lettera aperta sottoscritta al Parlamento Ue da una quarantina di eurodeputati (primi tre firmatari Miroslav Mikolášik, Luigi Morgano, Laurentiu Rebega) sul caso-Charlie, che, dopo la sentenza della Corte europea, sta attraversando possibili sviluppi. “Charlie Gard è un bambino di 10 mesi che soffre di una condizione medica rara e minacciosa per la vita, attualmente dipendente dal supporto alla vita in uno degli ospedali di Londra”, spiegano i deputati europei. “I suoi medici hanno concluso che egli non ha più diritto di vivere in questo mondo e hanno chiesto l’approvazione dei tribunali per interrompere la sua cura salvavita, inclusa la nutrizione e l’idratazione. Purtroppo, sia i giudici nazionali che la Corte europea dei diritti dell’uomo si sono identificati con il ragionamento dei medici e hanno deciso di mettere fine alla vita di Charlie in assoluta contraddizione con la volontà dei suoi genitori”.
E poco oltre: “L’amore per i bambini spesso conduce i genitori a superare quello che è normalmente possibile quando si tratta del benessere del loro bambino; proprio come nel caso di Chris Gard e Connie Yates che sono riusciti a raccogliere 1,4 milioni di dollari” per finanziare “procedure mediche innovative eticamente sostenibili che potrebbero portare speranza a loro e ad altri. Hanno trovato con successo un trattamento sperimentale negli Stati Uniti”. Poi un interrogativo: “Come è possibile che anche oggi, nel ventunesimo secolo, in tempi in cui noi stessi definiamo la nostra epoca come quella che rispetta i valori fondamentali della vita e della dignità umana, il Regno Unito non agisca nel migliore interesse dei suoi cittadini?”. La missiva si conclude così: “Noi, sottoscrittori deputati del Parlamento europeo, intendiamo rispondere con un chiaro ‘no’ e condanniamo fermamente la vergognosa condotta che minaccia questi valori della nostra società civile”. Tra i firmatari figurano eurodeputati di diversi Paesi.

Turismo: Rieti, fino ad ottobre due mostre fotografiche per il progetto “I borghi di Francesco”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 10:01

Gli archi del Palazzo Papale della diocesi, a Rieti, ospiteranno dall’8 luglio al 4 ottobre due mostre fotografiche nell’ambito de “I borghi di Francesco”, progetto nato con l’obiettivo di “contribuire a realizzare azioni di promozione turistica e di valorizzazione dei borghi situati nel territorio dell’anello del Cammino di Francesco unitamente al monte Terminillo ed alla Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, anch’essi attraversati dalle tappe del Cammino”. Le mostre – si legge in una nota – “hanno il compito, partendo da ottiche differenti, di trasmettere emozioni attraverso la ‘narrazione’ di luoghi, opere d’arte e persone”. In particolare, “I Borghi di Francesco” presenta una serie di 50 scatti di fotografi amatoriali e professionisti della zona mentre “Il Cammino di Francesco” si compone di 50 scatti d’autore realizzati nel 2005 da Steve Mc Curry, fotografo professionista che “ha fissato momenti di grande pathos e bellezza”. “Con questo progetto – spiegano i promotori – Rieti ed il reatino, si portano alla ribalta nazionale” attraverso “una proposta di qualità che vuole essere l’inizio di un percorso culturale e turistico motore di rilancio del centro Italia”. Il progetto “I borghi di Francesco”, proseguono, è “accessibile per tutti in un’ottica di turismo sostenibile”: dal trekking sui sentieri di Francesco, agli aspetti storici e culturali dei piccoli centri, ai “sapori” dei prodotti tipici, alle tradizioni popolari. Venerdì 7 luglio, presso la sala consiliare del Comune di Rieti, si terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto a cui interverrà anche il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili.

Germania: è morto il card. Joachim Meisner, già arcivescovo di Colonia

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:59

È morto stamane il cardinale Joachim Meisner, già arcivescovo di Colonia. Ne ha dato notizia, alle ore 9, il sito della diocesi. Ottantatré anni, si trovava in vacanza a Bad Füssing, spiega il comunicato dell’arcidiocesi di cui era stato responsabile dal 1989 al 2014, e dove ancora viveva. Nato il 25 dicembre 1933 a Breslavia, Polonia, arrivò nel 1945 come rifugiato in Germania. Diventò sacerdote nel 1962. Consacrato vescovo nel 1975 fu prima ausiliare di Erfurt e poi nel 1980 vescovo di Berlino. Papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale nel 1983 e lo spostò a Colonia nel 1989, come successore del card. Joseph Höffner. “Il card. Joachim Meisner ha affrontato con rigore ammirevole, diligenza e instancabile impegno tutti i compiti che gli sono stati affidati durante la sua vita nella Chiesa”, si legge sul sito dell’arcidiocesi. Dalle 9.10 alle 9.25 di stamane ha suonato a lutto la campana “Prestiosa”. La campana che tradizionalmente suona per la morte di un arcivescovo, la “Dicke Pitter”, dal 6 aprile scorso non è in uso, a causa dei lavori di restauro alla cattedrale.

Germania: Chiesa cattolica ed evangelica invitano il G20 a lottare contro le ingiustizie

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:51

Il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), e il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica (Ekd), hanno scritto un messaggio comune, a nome delle due principali confessioni cristiane di Germania, a pochi giorni dal vertice del G20. Nel messaggio invitano i partecipanti, che si riuniranno ad Amburgo il 7 e l’8 luglio, a cercare di prendere importanti decisioni contro la povertà, l’ingiustizia, il terrorismo, la guerra e la distruzione ambientale. “Il G20 deve la sua importanza al servizio della vita comune agendo con onestà per la sopravvivenza della terra e per rafforzare la possibilità dei poveri di vivere una esistenza dignitosa”, si legge nel messaggio. Per il cardinale e il vescovo l’obiettivo del G20 deve essere “lo sviluppo sostenibile” come deciso dalle Nazioni Unite per “Agenda 2030″. Marx e Bedford-Strohm criticano il crescente nazionalismo e invitano tutti i partner del G20 a cercare il dialogo. Le Chiese invitano a cercare la solidarietà verso i Paesi più poveri, ma sottolineano che “l’egoismo di Stato, l’unilateralismo, l’isolazionismo e il nazionalismo sono in aumento” e senza solidarietà globale i problemi come la fame, la distruzione dell’ambiente, la fuga dal terrore non saranno risolti, perché “la povertà e la disuguaglianza estrema minacciano la stabilità globale”.
Il G20 dovrebbe rendere l’incontro “un segnale per una nuova politica di sicurezza e di pace cooperativa” e resistere a qualsiasi ideologia violenta. Il vertice deve quindi prendere “misure coraggiose e di vasta portata per affrontare questi importanti problemi del mondo”.

Mediterraneo: Matera, il 17 luglio inaugurazione della Cattedra Jacques Maritain alla presenza del presidente Mattarella

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:40

Ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lunedì 17 luglio, a Matera, all’inaugurazione della Cattedra Jacques Maritain dedicata a “Pace e dialogo tra le culture e le religioni del Mediterraneo”. Promosso dall’Istituto internazionale Jacques Maritain di Roma, insieme con l’Università degli studi della Basilicata, il progetto vuole offrire uno “strumento di comprensione e di intesa tra le religioni e le culture del Mediterraneo sia nel campo della formazione che in quello della diffusione e promozione culturale”. “I tempi che stiamo vivendo – si legge in una nota – ci rendono sempre più consapevoli delle differenze che ci dividono ma anche dei legami che ci uniscono”. Per questo, “l’atteggiamento necessario per affrontare tale situazione deve essere quello dell’apertura, dell’accoglienza e del dialogo nonostante le difficoltà e ciò presuppone anzitutto la conoscenza reciproca”. Matera è stata scelta per l’inaugurazione della Cattedra Maritain non solo perché sarà capitale europea della cultura per l’anno 2019 ma anche perché diventerà centro per la creazione di un polo culturale di eccellenza nell’Italia meridionale, rivolta in particolare ai Paesi delle sponde Nord e Sud del Mediterraneo per rispondere alle attuali sfide geopolitiche e culturali. Nel corso della cerimonia del 17 luglio, che si terrà a partire dalle 11 presso l’auditorium Duni, interverranno Gennaro Giuseppe Curcio, segretario generale dell’Istituto Maritain di Roma, e Giampaolo D’Andrea, capo di gabinetto del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

Carcere: Tuscania, il 7 luglio si conclude il corso per il reinserimento lavorativo di un giovane ex detenuto

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:22

Si concluderà venerdì 7 luglio, a Tuscania (Vt), nella prima scuola di cucina d’Italia, il corso di formazione svolto da un giovane che, si legge in una nota, “scontato il suo debito con la giustizia ha deciso di ricominciare a vivere”. Questa possibilità formativa gli è stata offerta a seguito della co-produzione “Angelo, una storia vera” di Alveare Cinema e Rai, che racconta la storia vera di un giovane, ospite della comunità ministeriale di Lecce e primo minore in Europa a essere sottoposto alla pena alternativa di “messa alla prova”. Da quell’esperienza è nato il progetto di “Alveare per il sociale” che – prosegue la nota – “si è tradotto nell’attribuzione di una borsa di studio per un altro giovane ex detenuto da parte del Campus Etoile Academy”, diretto da Rossano Boscolo che ha abbracciato il progetto di reinserimento degli ex detenuti “con la convinzione che la formazione sia l’indispensabile premessa per una rinascita personale e professionale”. “Il mondo culinario – continua Boscolo – è un antidoto naturale contro i pregiudizi: la vita in brigata insegna il gioco di squadra, a fidarsi dell’altro, a designare uno spazio d’inclusione. Offrire a un ragazzo con un passato non facile alle spalle una borsa di studio al Campus Etoile Academy significa incoraggiarlo a ripartire dalle proprie passioni, consentendogli di approcciarsi a testa alta nel mondo del lavoro”. “L’obiettivo del progetto ‘Alveare per il sociale’ è dare seguito alla narrazione di altre storie e, soprattutto far conoscere e valorizzare le buone prassi riabilitative, in un’opera partecipata che tenda a colmare la distanza tra istituzioni e cittadini dando luogo alla ‘giustizia di comunità’”.

Bambini di Mosul: Save the Children, “accrescere in modo urgente e significativo il supporto alla salute mentale e alla cura psicologica”

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:10

“I bambini in fuga da Mosul hanno vissuto molti orrori. Hanno patito fame e abusi dentro alla città. L’impatto di tutto questo sui bambini è chiaro: anche se riescono a sopravvivere restano segnati, spezzati. E al momento questo è il modo in cui ci appare il futuro di Mosul”: lo spiega Ana Locsin, direttore di Save the Children in Iraq, commentnado la ricerca presentata oggi dall’organizzazione internazionale sugli effetti delle violenze dell’Isis sulla salute mentale dei bambini. “Gli aiuti salva-vita come ripari, cibo e acqua sono cruciali in questa crisi, ma il supporto psicologico per aiutare i bambini a riprendersi e a ricostruire dopo le traversie attraversate deve essere una priorità. Il mondo deve fare di più per riparare il danno”, conclude Locsin.
Con un supporto adeguato, la maggior parte dei bambini potrebbe essere in grado di ricostruirsi una vita normale, ma è necessario aumentare l’aiuto psicologico sui più piccoli, per evitare che i danni subiti possano diventare permanenti. “Lo stress tossico – la forma più pericolosa di risposta allo stress – rilevato nei bambini può, infatti, comportare conseguenze gravi non solo per la salute mentale, ma anche per quella fisica, portando all’aumento dell’incidenza di patologie cardiache, depressione, ansia, forme di diabete e abuso di sostanze”, fa sapere Save the Children. “Il supporto psicologico per bambini e genitori è, però, sotto-finanziato in modo cronico, coi bisogni del programma 2017 coperti finora solo per il 2%. L’intero Piano di risposta umanitaria delle Nazioni Unite 2017 ha ottenuto meno della metà dei fondi necessari”, prosegue l’organizzazione internazionale. Per questo motivo Save the Children chiede “ai donatori internazionali di accrescere in modo urgente e significativo il supporto alla salute mentale e alla cura psicologica e al Governo dell’Iraq di aumentare l’investimento nella formazione di psicologi e consulenti dell’infanzia”.

Bambini di Mosul: Save the Children, “guerra, armi, tristezza e Isis” le cose più temute. Hanno perso la capacità di sorridere

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:07

Ad aggravare la situazione dei bambini di Mosul sono “le conseguenze del conflitto sulla salute mentale dei genitori, spesso altrettanto segnati dall’esposizione alla violenza e, quindi, non in grado di offrire conforto ai figli”. Lo mostra una ricerca di Save the Choldren, presentata oggi. Come ulteriore effetto, “la violenza domestica nel campo è aumentata: oltre l’85% dei bambini ha identificato nell’essere picchiato – o nell’assistere agli abusi subiti da altri bambini – una delle maggiori fonti di rabbia e tristezza”. “Se venivamo catturati in strada durante la preghiera, potevamo essere frustati. Decapitavano o fustigavano la gente in strada ogni momento e poi appendevano i corpi a bastoni di metallo per giorni”, ha raccontato Jad, 13 anni, agli operatori di Save the Children. Come lui molti hanno detto di aver assistito alla morte di familiari e di aver visto cadaveri e sangue nelle strade. Altri hanno riportato storie di parenti colpiti da cecchini o da ordigni, oppure esplosi sulle mine durante la fuga. Diffuso, inoltre, il terrore che l’Isis possa ancora attaccarli, persino nella relativa sicurezza del campo.
“È stato impressionante vedere quanto introversi e chiusi fossero diventati i bambini. Raramente sorridevano. È stata così dura che hanno perso la capacità di essere bambini”, afferma Marcia Brophy, operatrice specializzata in salute mentale per il Medio Oriente di Save the Children. “Il tempo trascorso sotto il controllo dell’Isis e la fuga per salvarsi hanno avuto un prezzo davvero terribile – aggiunge -. Questi bambini non guariranno in settimane e neppure in mesi. Avranno bisogno di sostegno per i prossimi anni”. Quando ai bambini è stato chiesto, nell’ambito della ricerca, di indicare una cosa o una caratteristica personale indesiderata da mettere in una borsa magica per potersene liberare, “la guerra, le armi, la tristezza e l’Isis sono state scelte con maggiore frequenza”. Quando è stato chiesto loro, invece, di mettere nella borsa magica qualcosa che li avrebbe aiutati a sentirsi meglio, “hanno spesso avuto difficoltà nel rispondere. Di quelli che lo hanno fatto, la maggior parte ha scelto la felicità e i cari persi”.

Bambini di Mosul: Save the Children, gli anni sotto l’Isis hanno lasciato segni di “stress tossico” con danni permanenti alla salute mentale e fisica

Agensir.it - Wed, 2017-07-05 09:05

“Gli scontri brutali e gli anni vissuti sotto l’Isis hanno causato pericolosi danni psicologici ai bambini di Mosul”: è uno dei dati che emerge da una nuova ricerca di Save the Children, presentata oggi. “I bambini sono così profondamente segnati dai ricordi di estrema violenza e deprivazione da vivere in una condizione di costante paura per la propria vita, incapaci di mostrare emozioni e afflitti da ‘incubi a occhi aperti’ – rileva Save the Children -: tutti i bambini coinvolti nell’indagine hanno mostrato chiari segni di ‘stress tossico’, che può avere un impatto permanente sulla loro salute mentale e fisica e interrompere il loro sviluppo. La perdita di persone amate rappresenta la principale causa di sofferenza per i bambini: il 90% ha riportato la perdita di almeno un membro della famiglia a causa di morte, separazione durante la fuga o sequestro”. Un trauma, secondo l’organizzazione internazionale, che, “unito alle scene di grave violenza alle quali hanno assistito, dall’omicidio al bombardamento della propria casa, compromette la loro salute mentale: la maggioranza dei bambini – e, in particolare, il 78% delle bambine – ha raccontato di non riuscire a dormire o di avere incubi, spesso così vividi da tormentarli durante il giorno”. Quasi tutti i bambini con i quali gli esperti hanno parlato hanno presentato un comportamento “robotico”, “rivelandosi incapaci di giocare o mostrare emozioni”. Questo il quadro che emerge dallo studio realizzo da Save the Children, attraverso focus group che hanno coinvolto i bambini di un campo per sfollati interni a sud di Mosul, e che è la più ampia analisi sull’impatto del conflitto nella città sulla salute mentale dei più piccoli.

Vaccini: card. Parolin, “incoraggiamo” campagna Ospedale Bambino Gesù

Agensir.it - Tue, 2017-07-04 21:15

“Io credo che stiamo andando nel senso giusto quindi incoraggiamo ed esprimiamo piena fiducia nell’attuale dirigenza dell’ospedale e la incoraggiamo ad andare avanti in questo cammino che si è aperto”. Sull’appello della presidente Enoc a sostegno della campagna vaccinazioni per tutti i bambini, il segretario di Stato Pietro Parolib ha aggiunto: “Mi sembra importante. Abbiamo visto casi in cui la mancata vaccinazione ha portato danni irreparabili nei confronti dei bambini. Di fondo mi sento di condividerla”.

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