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Santa Sede: Elemosineria apostolica, le prime tre famiglie rifugiate siriane ospitate dal Vaticano hanno lasciato il posto ad altre tre

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 13:33

“Negli ultimi mesi le prime famiglie accolte ed ospitate nei tre appartamenti del Vaticano, dopo essere state aiutate a trovare i mezzi per essere indipendenti, hanno lasciato gli appartamenti ad altri tre nuclei familiari: due famiglie di religione cristiana ed una di religione musulmana, per un totale di tredici persone”. A darne notizia è oggi l’Elemosineria apostolica. “Due delle famiglie ospitate, che in Siria hanno subito rapimenti e altre discriminazioni a causa della religione cristiana, sono arrivate nel mese di marzo in Italia”, si legge in un comunicato: “Il primo nucleo è composto da una mamma con due figli adolescenti, una nonna, una zia e un’altra donna siriana che vive con loro; la seconda famiglia è una giovane coppia, alla quale è nata due settimane fa la prima figlia, di nome Stella, proprio nell’appartamento che li ospita. La mamma è stata rapita per diversi mesi dall’Isis ed ora, in Italia, ha ritrovato la serenità”. La terza famiglia ospitata è “la prima ad essere arrivata in Italia nel febbraio 2016. È composta dai due genitori con due figli: la prima figlia è malata, ma ora è avviata verso un felice percorso di integrazione. I bambini frequentano regolarmente le scuole elementari, la mamma è iscritta al corso di laurea per mediatori interculturali e, pochi giorni fa, ha iniziato un tirocinio per l’inserimento lavorativo”.

“Tre – prosegue la nota – sono gli appartamenti di proprietà del Vaticano che ospitano, da più di un anno, nuclei familiari di rifugiati siriani, arrivati in Italia grazie ai corridoi umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e dalla Tavola Valdese. Si tratta di una risposta concreta all’appello rivolto dal Santo Padre, al termine della preghiera dell’Angelus il 6 settembre 2015, ad accogliere una famiglia in ogni parrocchia, comunità religiosa, monastero e santuario”. Ad oggi, “attraverso i corridoi umanitari, sono stati accolti a Roma 70 nuclei familiari per un totale di 145 persone. Oltre ad assicurare un’adeguata accoglienza presso parrocchie, comunità e associazioni, i volontari accompagnano le famiglie siriane verso la loro piena integrazione, cominciando dall’apprendimento della lingua italiana”. Oltre a questa ospitalità, “la Santa Sede sostiene economicamente anche le 21 persone giunte in Italia con Papa Francesco da Lesbo, che sono accolte in alcune case di privati e di religiosi”.

Benedetto XVI: Libreria editrice vaticana, una miscellanea in onore dei 90 anni

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 13:28

La Libreria editrice vaticana, in occasione del novantesimo anno di età del Papa emerito Benedetto XVI, edita “Cooperatores Veritatis. Scritti in onore del Papa emerito Benedetto XVI per il 90° compleanno”. Il volume, nato su proposta della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, è una miscellanea in omaggio al suo fondatore ed ispiratore e mostra l’impegno nel perseguire le finalità che egli le ha assegnato: “promuovere lo studio e la ricerca nel campo della teologia e delle scienze affini” (p. 17). La prefazione bilingue (italiano-inglese) firmata dal direttore della Lev, don Giuseppe Costa, ripercorre il contenuto del suo magistero teologico e il cammino che ha visto per tanti anni a fianco l’editrice e Benedetto XVI. Contiene i saggi di: Richard A. Burridge, Waldemar Chrostowski, Manlio Simonetti, Brian E. Daley, Olegario González de Cardedal, Mario de França Miranda, Ioannis Kourempeles, Remi Brague, Maximilian Heim, Christian Schaller, Anne-Marie Pelletier, Nabil el-Khoury, Inos Biffi.

Diocesi: Civita Castellana, giornata di preghiera per i missionari martiri

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:40

“Gesù Cristo è il primo martire, il primo che dà la vita per noi”. Prende spunto da queste parole di Papa Francesco la diocesi di Civita Castellana per organizzare la XXV Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri promossa dalla Dei e da Missio Italia. Il vescovo Romano Rossi sarà insieme ai fedeli mercoledì 5 aprile alle 21 nella parrocchia di San Maria Assunta a Vasanello. Un omaggio a tutti coloro che hanno dato la vita per il Vangelo, ma non solo. Sarà l’occasione per celebrare anche il 37esimo anniversario dell’uccisione del beato Oscar Romero. L’arcivescovo di San Salvador non solo è stato martirizzato, ma anche diffamato e calunniato, “lapidarono la pietra più dura che esiste al mondo: la lingua”.

Serbia: l’europeista Vucic eletto presidente al primo turno. Ha votato il 52% degli elettori

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:36

I cittadini serbi hanno eletto il nuovo Presidente. Aleksandar Vučić, premier uscente, esponente del Partito progressista serbo, è stato eletto al primo turno con oltre il 57% dei voti. È il quinto Presidente della Serbia. Il candidato indipendente ed ex ombudsman Saša Janković, appoggiato da una parte dell’opposizione, ha ottenuto il 14,89% dei voti, seguito dal venticinquenne comico Luka Maksimović, noto con il nome di Ljubiša Preletačević – Beli (Bianco) con il 9%. L’ex ministro degli esteri ed ex presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Vuk Jeremić ha ottenuto il 5,33% mentre il presidente del Partito radicale serbo, già imputato al Tribunale dell’Aia, Vojislav Šešelj, ha ottenuto il 4,49% dei voti. Secondo il politologo Vladimir Goati, intervistato dal canale Al Jazeera per la zona dei Balcani, con questa vittoria Vučić ottiene pieno potere politico in Serbia in quanto Presidente e leader del partito politico maggioritario. Vučic è un protagonista di vecchia data sulla scena politica serba. Insieme al Presidente uscente Tomislav Nikolić è stato uno dei principali collaboratori di Šešelj, entrambi ideologi della Grande Serbia. Dopo la rottura con Šešelj nel 2008, i due hanno fondato il Partito progressista serbo.
Dal 2014 Vučić è alla guida del Paese con la carica di primo ministro. Diversi leader europei considerano Vučić un politico europeista, colui che ha affrontato con successo i negoziati per l’adesione della Serbia all’Unione europea, mentre è nota la sua intenzione di mantenere buoni rapporti con la Russia. La corsa presidenziale in Serbia ha visto 11 candidati in gara. Il 52% degli aventi diritto si è recato alle urne.

Papa Francesco: a Santa Marta, “la corruzione è quando il peccato entra, nella tua coscienza e non ti lascia posto neppure per l’aria”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:28

Di fronte a peccati e corruzione, è Gesù la sola “pienezza della legge”. Papa Francesco nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta riflette sull’odierno Vangelo di Giovanni che propone il brano in cui Cristo, a proposito della donna sorpresa in adulterio, dice a chi l’accusa: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. Il Pontefice – scrive Radio Vaticana – si sofferma anche sulla Lettura, tratta dal libro del profeta Daniele, dedicata a Susanna, verso la quale due anziani giudici del popolo avevano orchestrato un ‘adulterio finto, fittizio’, spiega il Papa. Lei, aggiunge, è costretta a scegliere tra la ‘fedeltà a Dio e alla legge’ e ‘salvare la vita’: era comunque fedele al marito, osserva Francesco, anche se forse era una donna che aveva altri peccati, ‘perché tutti siamo peccatori’ e ‘l’unica donna che non ha peccato è la Madonna’”. Nei due episodi s’incontrano dunque “innocenza, peccato, corruzione e legge”, perché “in ambedue i casi i giudici erano corrotti”: “Sempre ci sono stati nel mondo giudici corrotti… Anche oggi in tutte le la parti del mondo ce ne sono. E questi… Perché viene la corruzione in una persona? Perché una cosa è il peccato: ‘Io ho peccato, scivolo, sono infedele a Dio, ma poi cerco di non fare di più o cerco di sistemarmi con il Signore o almeno so che non sta bene’. Ma la corruzione è quando il peccato entra, entra, entra, entra nella tua coscienza e non ti lascia posto neppure per l’aria”. Tutto, cioè, “diventa peccato”: questo “è corruzione”. I corrotti, prosegue il Papa, credono “con impunità” di far bene. Nel caso di Susanna, gli anziani giudici “erano corrotti dai vizi della lussuria” minacciando di rendere “falsa testimonianza” contro di lei. Non è, poi, il “primo caso” riflette Francesco, che nelle Scritture appaiano false testimonianze: ricorda proprio Gesù, “condannato a morte con falsa testimonianza”. Nel caso della vera adultera, troviamo ad accusarla altri giudici che, spiega il Pontefice, “avevano perso la testa” facendo crescere in loro un’interpretazione della legge “tanto rigida che non lasciava spazio allo Spirito Santo”: cioè “corruzione di legalità, di legalismo, contro la grazia”. E poi c’è Gesù, vero Maestro della legge di fronte ai giudici falsi, che avevano “pervertito il cuore” o che davano sentenze ingiuste “opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi”.

Diocesi: Manfredonia, mercoledì verrà illustrato il catalogo-guida del Museo alla presenza dell’arcivescovo Castoro

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:22

Verrà presentato mercoledì 5 aprile presso la chiesa di Santa Chiara a Manfredonia (Via Santa Chiara – ore 17.30) il catalogo – guida al percorso espositivo del Museo diocesano di Manfredonia (arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo). Il Museo, voluto dall’arcivescovo Michele Castoro e da pochi mesi aperto al pubblico, ha il compito, si legge in un comunicato, “non solo di conservare manufatti, ma di essere una presenza viva nella società. E’ un importante tassello, aggiunto al vasto panorama del progetto di inventariazione dei beni storico artistici di interesse religioso, lanciato dall’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici della Cei, che raccoglie in un arcobaleno di simboli, immagini, parole, sculture, dipinti, broccati, argenteria”. La guida, corredata da un ricco apparato fotografico, contribuisce a far sì che il Museo diocesano “possa essere sempre più luogo concreto di accoglienza ove si mostra la bellezza e la ricchezza della fede” incarnata nella storia del territorio locale. Alla conferenza stampa di presentazione interverranno fra gli altri monsignor Michele Castoro; il direttore del Mibact Puglia, Eugenia Vantaggiato; Fabrizio Vona, direttore del Polo museale Puglia – Bari;  Gioia Bertelli (Universit. di Bari); Nunzio Tomaiuoli (coordinatore scientifico del Museo).

Paraguay: ucciso dimostrante, destituito ministro interno

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:22

(DIRE-SIR) Il ministro dell’Interno e il capo della polizia del Paraguay sono stati destituiti dopo gli scontri e le violenze che hanno segnato le manifestazioni di protesta dei giorni scorsi ad Asuncion. La decisione e’ stata adottata dal presidente conservatore Horacio Cartes dopo l’arresto di quattro agenti accusati dell’uccisione di un dimostrante di 25 anni, Rodrigo Quintana. All’origine dei disordini il tentativo del capo di Stato di abolire il limite di un solo mandato alla guida del Paese. L’obiettivo, secondo i dimostranti e in genere l’opposizione, sarebbe candidarsi ancora nel 2018. Cartes è salito al potere quattro anni fa dopo la controversa destituzione del suo predecessore, Fernando Lugo, ex sacerdote divenuto primo presidente di sinitra della storia del Paraguay. (www.dire.it)

Camorra: Coldiretti, 5mila ristoranti in mano a criminalità organizzata

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:09

Sono almeno 5mila i locali della ristorazione del nostro Paese nelle mani della criminalità organizzata. Lo afferma Coldiretti in relazione all’azione del Centro operativo della Dia di Napoli che nell’ambito di una operazione anticamorra ha portato al sequestro di unità immobiliari e partecipazioni in società tra le quali il ristorante “Donna Sophia dal 1931” nel centro di Milano e la sala ricevimenti gia’ nota come “Villa delle Ninfe” a Pozzuoli. Acquisendo e gestendo direttamente o indirettamente gli esercizi ristorativi le organizzazioni criminali hanno la possibilità di riciclare il denaro frutto delle attività illecite, come emerso dal Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio che parla di un volume d’affari complessivo di 21,8 miliardi di euro (+30% in un anno). L’agroalimentare consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la via quotidiana della persone. Le attività ristorative sono molto spesso tra gli schermi “legali” dietro i quali si cela “un’espansione mafiosa sempre più aggressiva e sempre più integrata nell’economia regolare”. “Grazie ad una collaudata politica della mimetizzazione – spiega Coldiretti -, le organizzazioni riescono a tutelare i patrimoni finanziari accumulati con le attività illecite muovendosi ormai come articolate holding finanziarie, all’interno delle quali gli esercizi ristorativi rappresentano efficienti coperture, con una facciata di legalità dietro la quale è difficile risalire ai veri proprietari ed all’origine dei capitali”.

Mali: dalla conferenza di pace un invito al governo a trattare con gli islamisti

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 12:07

(DIRE-SIR) Il governo dovrebbe trattare con i gruppi armati di matrice islamica radicati nelle regioni centrali e settentrionali del Mali: e’ l’appello giunto al termine di una conferenza di pace ospitata dal presidente Ibrahim Boubacar Keita. All’incontro, durato una settimana, hanno partecipato anche i comandanti in capo del Fronte di liberazione Macina e di Ansar Din: una formazione con connotazione etnica fulani, la prima; un gruppo di matrice islamista, il secondo. Ansar Din ha di recente annunciato un’alleanza con le milizie di Al Mourabitoun, responsabili il mese scorso di un assalto a una caserma del nord del Mali nel quale avevano perso la vita 60 persone. La conferenza era stata convocata per promuovere l’applicazione degli accordi di pace siglati nel 2015: un’intesa mai rispettata appieno, seguita da incursioni e agguati attribuiti anche ad Al Qaida nel Maghreb islamico. (www.dire.it)

Sviluppo: Boarini (Ocse), “non lasciare indietro nessuno”. Nei Paesi Ocse “130 milioni di persone vivono in povertà relativa”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 11:59

“Non lasciare indietro nessuno”. Con questo slogan Romina Boarini, dell’Ocse, ha riassunto “lo sviluppo inclusivo, di natura sociale, politica, economica” che è al centro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Onu per il 2030, firmati da 193 Paesi nel 2013. “Lo sviluppo non è fine a se stesso, ma deve far migliorare le condizioni di vita dei cittadini”, ha spiegato l’esperta, ricordando che nei Paesi dell’Ocse “la percentuale di coloro che vivono in povertà assoluta, cioè con meno di 1,9 dollari al giorno si è ridotta della metà in India e di un terzo in Indonesia”. Non così, invece, per la povertà relativa, in cui vivono coloro che posseggono metà del salario considerato “standard”: tale percentuale, ha reso noto Boarini, “è rimasta invariata: oggi 130 milioni di persone, nei Paesi Ocse, vivono in povertà relativa, cioè una persona su dieci”. Il 1o% delle persone più ricche, inoltre, “posseggono metà della ricchezza sociale, ed è diventato molto difficile scalare le posizioni sociali, e questo aumenta le disuguaglianze”. Di qui la necessità di “adottare un approccio più coordinato per affrontare sfide traversali”, e per “ridurre le asimmetrie tra l’economia globalizzata e le governance nazionali”.

Ecuador: elezioni, Moreno (Alianza País) verso la vittoria al ballottaggio per le presidenziali

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 11:31

Lenín Moreno (Alianza País) ha quasi certamente vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Ecuador. Quando lo scrutinio veloce ufficiale (cui seguirà un più attento riconteggio dei voti) è giunto al 98,33% delle sezioni, l’ex vicepresidente di Correa è in testa con il 51,14% dei voti, contro il 48,86% di Guillermo Lasso, rappresentante della destra liberista. Il vantaggio è di oltre 200mila voti e sembra dunque mettere al riparo Moreno da sorprese. L’esito dello scrutinio ha ribaltato i primi exit poll, che stimavano invece una vittoria di Lasso. Rispetto al consenso avuto dal predecessore Correa, la sinistra ha certamente perso molti punti, ma è riuscita comunque a strappare una vittoria di misura. I risultati sono stati attesi in un clima di grande tensione. A Quito, capitale del Paese, e a Guayaquil, la città più popolosa, i sostenitori di Lasso sono scesi in strada e in qualche caso sono riusciti a forzare i cordoni formati dalla Polizia.

Sviluppo: card. Muller (Santa Sede), “la Chiesa non è una lobby o una ong”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 11:27

“La Chiesa non è una lobby o una ong”. Lo ha affermato il card. Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, intervenendo alla conferenza internazionale su “Prospettive per il servizio dello sviluppo umano integrale a 50 anni dalla Populorum progressio”, in corso in Vaticano fino a domani. “La Chiesa non esiste per se stessa, è Chiesa nella misura in cui è Chiesa per gli altri”, ha precisato il cardinale: “Si tratta di salvare l’umanità, di edificare l’umana società”, compito a cui la comunità cristiana intende assolvere “collaborando con tutti gli uomini di volontà, anche con gli atei, nelle questioni più urgenti del nostro tempo: la dignità inviolabile della persona umana, la giustizia sociale, la solidarietà e la pace nella famiglia dei popoli, la lotta contro le forze e i poteri distruttivi e nemici dell’uomo”. “Non possiamo intendere il cristianesimo come un adattamento borghese del suo messaggio”, ha ammonito il porporato, “riducendo l’amore del prossimo a un’elemosina individuale” e la Chiesa “a una ong umanitaria e sociale”. “Pietà verso Dio e responsabilità verso il mondo sono inseparabilmente connesse in Cristo – ha proseguito Müller -, che è venuto nel mondo non per liberarcene, ma per ricondurlo al progetto salvifico di Dio”. Il cardinale, in particolare, ha messo in guardia dal progresso potato avanti da uno “sviluppo totalitario”, come quello delle “ideologie politiche sperimentate nel ventesimo secolo e che, sotto travestimento, prolungano fino ad oggi il loro pensiero perverso e le loro opere di distruzione”. “L’alternativa tra bene e male non si può escludere a nessuno stadio del progresso”, la tesi di Müller, secondo il quale il compito della Chiesa – sulla scorta della Gaudium et spes e della Populorum progressio – consiste nel “collaborare, in modo costruttivo e non distruttivo, a realizzare condizioni di vita degne dell’uomo”, attraverso “il dialogo e la collaborazione con la politica, la società e tutte le realtà di vita terrestre”. A partire dal “dramma dei rifugiati che bussano alle nostre porte”, ha concluso il porporato.

Sviluppo: mons. Tomasi (Santa Sede), “non può essere solo economico”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 10:37

“Lo sviluppo non può essere limitato soltanto alla crescita economica: deve promuovere lo sviluppo di tutti gli uomini insieme”. A ribadirlo è stato monsignor Silvano Tomasi, segretario delegato del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, aprendo oggi nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano la conferenza internazionale sul tema “Prospettive per il servizio dello sviluppo umano integrale a 50 anni dalla Populorum progressio”, promosso dal competente Dicastero della Santa Sede. “Il lavoro per il Regno – ha esordito Tomasi – significa essere in contatto con i poveri, gli oppressi, per arrivare alla pace, alla giustizia e alla protezione dell’ambiente”. “Papa Francesco – ha fatto notare l’esponente vaticano – si riferisce spesso alla povertà, all’esclusione, ha aperto centri di accoglienza per i poveri in Vaticano, visita le prigioni”. Di qui la necessità, sulla scorta della Populorum progressio, di un “percorso” che, in nome dello sviluppo umano integrale, “ci aiuti a rispondere alle nuove situazioni che ci pone di fronte il nostro mondo”.

Portogallo: la Provincia dei Gesuiti attenta alla situazione di tutte le “periferie”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 10:32

La Provincia portoghese della Compagnia di Gesù ha promosso “un’assemblea sociale dedicata al tema delle cosiddette periferie e all’opera assistenziale svolta dall’ordine presso le persone più bisognose”. In un comunicato, i padri gesuiti hanno ricordato che “l’attenzione alle periferie, siano esse di tipo sociale, urbano, ecologico o mondiale, costituisce uno dei principali appelli rivolti da Papa Francesco alla comunità ecclesiale”. “Una priorità approvata dal Superiore generale della Compagnia di Gesù, che s’iscrive nelle linee strategiche della Provincia portoghese, e che sarà sempre più sviluppata e perseguita dal 2017 al 2023”. Nel corso dei lavori della terza Assemblea ignaziana, così chiamata in onore del fondatore, tenutasi nel seminario di Almada (Lisbona), erano presenti circa 80 persone, tra collaboratori, volontari e padri operanti nel settore sociale nelle 26 associazioni e movimenti della Provincia, al fine di “consolidare idee e progetti, e di favorire la formazione, il dibattito e lo scambio di esperienze”. Le due giornate d’incontro hanno visto anche la partecipazione di specialisti dei settori economici, e della Dottrina sociale della Chiesa, come Manuela Silva, ex presidente della Commissione nazionale Giustizia e pace. Mediante questa iniziativa, la Provincia gesuitica portoghese spera inoltre di promuovere la celebrazione della Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco con la lettera apostolica “Misericordia et misera”, che sarà celebrata per la prima volta quest’anno, il giorno 19 novembre.

Diocesi: Locri, messaggio per la Pasqua di mons. Oliva agli studenti

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 10:16

La “Giornata della memoria e dell’impegno”, organizzata da Libera e da Avviso pubblico e svoltasi il 21 marzo a Locri è stata una manifestazione che “ha messo in luce il volto bello e positivo della nostra terra, diversamente da quello che spesso ci si vuol far credere”. A scriverlo, in un messaggio per la Pasqua agli studenti della Locride, è il vescovo, mons. Francesco Oliva, che ricorda il messaggio lasciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “è necessario non fermarsi e prosciugare le paludi dell’inefficienza, dell’arbitrio, del clientelismo, del favoritismo, della corruzione, della mancanza dello Stato, che sono l’ambiente naturale in cui le mafie vivono e prosperano”. E condannando le mafie aggiungeva: “i mafiosi non conoscono pietà né umanità. I loro sicari colpiscono, con viltà, persone inermi e disarmate”. Queste parole – scrive mons. Oliva – sono “il manifesto di una Locride nuova, capace di voltare pagina. A voi, cari studenti, questa importante consegna”. “Senza voler togliere tempo al vostro studio, in questa fase cruciale – aggiunge il presule – dell’anno scolastico, da vivere superando ogni distrazione con la diligenza di chi sa che dallo studio e dalla cultura dipende la propria realizzazione”, li invita a partecipare al concorso indetto dal Santuario della Madonna della Montagna di Polsi sul tema “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza. La Locride: quali percorsi di rinascita e di sviluppo?”.

Diocesi: Palermo, mons. Lorefice presiede preghiera per l’unità della Chiesa

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 10:01

Un’adorazione eucaristica per pregare per l’unità della Chiesa. A presiederla sarà domani, martedì 4 aprile, alle 21 nella cattedrale di Palermo l’arcivescovo mons. Corrado Lorefice. L’iniziativa è stata organizzata da sacerdoti e laici della diocesi dopo le dichiarazioni di don Alessandro Minutella, parroco nella chiesa di San Giovanni Bosco, che ha espresso posizioni di dissenso e contrasto nei confronti della gerarchia ecclesiastica. Il sacerdote ha anche convocato in una località in provincia di Verona un raduno dei cattolici difensori della “sana dottrina”. Motivi che hanno spinto l’arcivescovo a inviargli una lettera per invitarlo entro 15 giorni a lasciare la parrocchia, a causa delle sue predicazioni “contro la comunione ecclesiale”, e a vietargli ulteriori dichiarazioni su qualunque mezzo di comunicazione. Il Consiglio pastorale diocesano ha manifestato la propria vicinanza a Lorefice.

Diocesi: mons. Bodo (Saluzzo), “non manchi mai il pane, l’affetto vero, la pace e la fede in tutte le famiglie”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 09:45

“Mi impegno fin d’ora, oltre alla preghiera, a benedire la città e la diocesi intera tutte le mattine quando mi leverò e tutte le sere prima di coricarmi perché siate custoditi e protetti, perché non manchi mai il pane, l’affetto vero, la pace e la fede in tutte le famiglie”. Così il neo vescovo di Saluzzo, monsignor Cristiano Bodo, si è rivolto ieri pomeriggio alla comunità ecclesiale saluzzese in occasione dell’inizio del suo ministero episcopale. All’ingresso della Cattedrale, accolto dal suo predecessore mons. Guerrini e dal sindaco Calderoni, mons. Bodo ha scherzato sulla giornata piovosa: “Si dice che una sposa bagnata è una sposa fortunata. Speriamo valga anche per il nuovo vescovo”. “I miei occhi, ricolmi della gioia del cuore, si trovano ad ammirare la grandezza e la storia di una città che ora è anche la mia città”, ha proseguito mons. Bodo, riconoscendo che “Saluzzo è una terra ricca di tradizioni, cultura, fede”. “Oggi ho un dono antico e nuovo da portare a tutti voi: il Vangelo del Risorto. Lo annunceremo ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie, agli ammalati, in ogni ambito della vita”, ha affermato il vescovo, augurandosi che “l’abbraccio vero, affettuoso e sincero a tutti voi possa entrare in tutte le case, soprattutto quelle segnate dalla sofferenza”. “Maria, patrona della città e della diocesi, con san Chiaffredo ci riportino insieme nel Cenacolo – ha concluso – per una rinnovata esperienza dello Spirito Santo, per sentirci una comunità viva, che vuole camminare insieme per condividere le ansie e i progetti per un Paese migliore, per un mondo nuovo fondato sul Vangelo”. Al termine della messa, mons. Bodo ha annunciato di voler rinunciare alla mitria donatagli per destinare il ricavato della vendita alla Caritas diocesana di Saluzzo.

Azione cattolica: Marino (Movimento lavoratori), lavoro festivo lede diritti individuali e collettivi

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 09:34

“Il lavoro domenicale e festivo non è solo una questione contrattuale su orari e retribuzioni, che si possono sempre negoziare. Dietro c’è qualcosa di assai più prezioso: il diritto di ciascun lavoratore e di tutti. Non è solo affrancamento dalla fatica, ma la più alta libertà insieme individuale e collettiva, religiosa e civile”. Così ha dichiarato il neo segretario del Mlac (Movimento lavoratori di Azione cattolica), Tommaso Marino, commentando gli ultimi avvenimenti sulla annunciata apertura dei centri commerciali nel giorno di Pasqua. La dichiarazione è stata rilasciata a margine del XVI Congresso elettivo nazionale del Mlac, conclusosi ieri, 2 aprile, a Lamezia Terme che ha avuto come tema centrale “Il lavoro dignitoso. Libero, creativo, partecipativo e solidale. La sfida del Mlac al 2020”. Nel corso dell’assise sono stati rinnovati i vertici del movimento. È risultato eletto segretario nazionale Tommaso Marino della diocesi di Torino e vice segretario Maurizio Biasci della diocesi di Pisa. È stata eletta l’equipe nazionale che porterà il movimento verso l’Assemblea nazionale dell’Azione cattolica e la celebrazione dei 150 anni dell’associazione del prossimo 30 aprile quando si terrà l’incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro. I membri di equipe nazionale eletti sono: Pasquale Andidero, diocesi Reggio Calabria-Bova; Fabio di Nunno, diocesi di Pozzuoli; Angela Miglietta, diocesi di Brindisi-Ostuni; Domenico Barbera, diocesi di Civitavecchia; Angelo Congedo, diocesi di Otranto.

Ricostruzione post sisma 2012: mons. Cavina (Carpi), “entro l’estate l’avvio” dei lavori nel duomo di Mirandola

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 09:06

(dall’inviato Sir a Mirandola) – “Sono cinque anni che i mirandolesi attendono con trepidazione la notizia dell’inizio dei lavori per il recupero della loro Chiesa tanto amata. Sono felice di comunicare a lei e a tutti i fedeli e ai cittadini che in questi giorni sono giunte alla diocesi tutte le autorizzazioni che consentiranno entro l’estate l’avvio delle opere di riparazione, restauro e miglioramento sismico del duomo di Santa Maria Assunta” a Mirandola. Così il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, si è rivolto ieri pomeriggio a papa Francesco dal palco di piazza Duomo, a Mirandola, dando l’annuncio atteso dalla popolazione, e accolto con un lungo applauso. Il vescovo ha ringraziato il Papa “per avere accettato di visitare la città di Mirandola il cui centro storico, come quello di altri paesi della zona nord della diocesi di Carpi, porta ancora evidenti i segni della devastazione del terremoto del maggio 2012 che ha provocato non solo danni materiali, ma anche vittime i cui familiari, con il loro carico di dolore, sono qui con noi”. Il duomo di Mirandola, “ingabbiato da centinaia di impalcature”, ora – ha riconosciuto Cavina – “è un corpo informe che attende un’anima per essere finalmente liberato e riconsegnato alla sua vita”. “L’esistenza del duomo – ha aggiunto – sono i fedeli e la comunità cristiana e civile che hanno voluto porlo al centro della loro storia religiosa e sociale e della struttura urbanistica di questa città”.

Papa Francesco: a Mirandola, “non vengano mai meno forza d’animo, speranza e laboriosità”

Agensir.it - Mon, 2017-04-03 09:05

(dall’inviato Sir a Mirandola) – “Non vengano mai meno la forza d’animo, la speranza e le doti di laboriosità che vi distinguono”. È l’appello che papa Francesco ha rivolto ieri pomeriggio da Mirandola alle popolazioni colpite dal terremoto del 2012, unito al ringraziamento “per l’esempio che avete dato a tutta l’umanità”, un esempio “di coraggio, di andare avanti, di dignità”. Nella penultima tappa della visita pastorale alla diocesi di Carpi (l’ultima, prima della partenza, è stata l’omaggio alla stele che ricorda le vittime del sisma a San Giacomo Roncole) il Papa, in una città “che reca ancora visibili i segni di una prova tanto dura” – e davanti al duomo che porta ancora tutte le ferite del 2012 – ha espresso alle popolazioni colpite “l’affetto di tutta la Chiesa”, testimoniando “vicinanza” e “incoraggiamento per il cammino che ancora resta da fare nella ricostruzione”. Bergoglio ha ricordato i “disagi”, ma soprattutto le “ferite interiori” di chi “ha perso i suoi cari e di chi ha visto disperdersi i sacrifici di una vita intera”, come pure “la testimonianza di dignità e d’intraprendenza” dimostrata nei giorni successivi al sisma, cercando “di affrontare con spirito evangelico la precaria situazione causata dal terremoto”. “Le ferite – ha ricordato – sono state guarite”, “ma rimangono e rimarranno per tutta la vita le cicatrici. E guardando queste cicatrici, voi abbiate il coraggio di crescere e di far crescere i vostri figli in quella dignità, in quella fortezza, in quello spirito di speranza, in quel coraggio che voi avete avuto nel momento delle ferite”. Un pensiero, quindi, alla necessità di proseguire l’opera di ricostruzione, in particolare “per recuperare anche i centri storici”, “luoghi della memoria storica” e “spazi indispensabili della vita sociale ed ecclesiale”. “Rimanga saldo il vostro intento di non cedere allo scoraggiamento dinanzi alle difficoltà che ancora permangono”, ha esortato il Papa, che prima di pronunciare il discorso era entrato in visita al duomo lasciando, sopra l’altare, “un mazzo di fiori in memoria di quelli che ci hanno lasciato nel terremoto”.

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