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Cultura: Parma, convegno Il Borgo e C3Dem, “I cattolici democratici nella storia e nel futuro della Repubblica”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 11:21

Si svolgerà sabato 20 maggio a Parma il convegno “I cattolici democratici nella storia e nel futuro della Repubblica”, promosso dalla rete C3dem con la collaborazione del circolo Il Borgo di Parma. L’incontro (ore 9.30-13) vedrà l’intervento di Guido Formigoni, Lino Prenna, Rosy Bindi e Pierluigi Castagnetti. Coordineranno gli interventi Vittorio Sammarco e Sandro Campanini (attuale coordinatore della rete C3dem). La sede dell’incontro è il Centro pastorale diocesano – ex Seminario minore – in viale Solferino 25. “La cultura e gli esponenti del cattolicesimo democratico hanno dato un contributo decisivo all’evoluzione sociale, civile ed economica del nostro Paese, al rafforzamento della democrazia, alla costruzione dell’unità europea”, spiegano i promotori. “I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni in Italia e nel mondo e le sfide di questa epoca richiedono una continua riscoperta di quelle radici valoriali che si rivelano quanto mai attuali e nello stesso tempo sollecitano a delineare nuove prospettive di impegno”. Con questo convegno il circolo “Il Borgo”, nell’anno del suo 40°, e la rete nazionale di associazioni cattolico-democratiche “c3dem – Costituzione, Concilio, Cittadinanza” (a cui Il Borgo aderisce assieme ad altre 20 realtà di tutta Italia), intendono “offrire un’occasione di approfondimento e dibattito che siano di impulso alla prosecuzione di un impegno a servizio della vita civile nostra Repubblica”.

+++ Venezuela: i vescovi, “cessi la sproporzionata repressione”. Sì al dialogo +++

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 11:18

Una serie di appelli alla riconciliazione, al dialogo, alla costruzione di una vera democrazia, ai dirigenti politici e alle forze dell’ordine perché cessi “la violenza e la sproporzionata repressione”. Con altrettante sfide che la Chiesa del Venezuela assume oggi per fronteggiare la drammatica crisi politica ed economica nel Paese. È quanto emerge dall’Esortazione pastorale diffusa ieri sera dai vescovi venezuelani al termine della 43ma assemblea straordinaria che si è svolta a Caracas dal 16 al 18 maggio. “È urgente superare la tentazione di risolvere i nostri problemi mossi dall’odio e dalla rappresaglia – sottolineano -. Al contrario, tutti dobbiamo favorire l’incontro, il confronto delle idee e la ricerca di proposte per animare il cambiamento nel Paese”. Nel lungo documento in 16 punti la Conferenza episcopale venezuelana denuncia l’aggravarsi della crisi: “L’aumento della fame” a causa “della mancanza di prodotti e le politiche economiche”, i “continui assalti agli imprenditori e agli agricoltori”, la “mancanza di farmaci e il ritorno di malattie dovute alla denutrizione”, “l’aumento della violenza”, dei “saccheggi e degli scontri tra gruppi”, la “repressione sempre più dura” e “l’aumento di coloro che vengono inviati davanti ai Tribunali militari, negando il diritto al processo davanti ai giudici civili”.

“La crescente mancanza di rispetto dei diritti umani ci fa sentire indifesi”, scrivono i vescovi, elencando quattro sfide per affrontare la situazione: “L’impegno per la pace”, aprendo “spazi di incontro e dialogo per la negoziazione di soluzioni reali”; la “denuncia profetica” di “tutto ciò che lede la dignità dei cittadini”; la “solidarietà fraterna”, verso “coloro che affrontano scarsità di alimenti e medicine e il rincaro dei prezzi nella vita quotidiana”; la carità e la preghiera.
Da qui una serie di appelli urgenti. “Esortiamo il popolo a continuare a esprimere le sue opinioni in maniera pacifica. Il legittimo e forte richiamo ai diritti dei cittadini non deve esser inquinato da azioni violente”, sottolineano. Al tempo stesso, invitano a rafforzare “l’esercizio della democrazia” tramite “il processo elettorale, come previsto dalla Costituzione”, ribadendo il fermo no ad una nuova Assemblea Costituente, come proposto dall’esecutivo. I vescovi si rivolgono ai dirigenti politici, affinché “siano al servizio del popolo”, “disposti a dialogare con libertà e rispetto” e ai “membri delle Forze armate e della Polizia, perché siano garanti e difensori della Costituzione”. L’appello è soprattutto “alla coscienza di chi li dirige, di fronte alle tante morti di cittadini a causa dei abusi delle autorità e alle azioni repressive”. “La responsabilità morale degli atti che sfociano in violenza, feriti e morti ricade su chi li esegue – affermano -, così come su chi li ordina o permette”. E citano il beato Oscar Romero: “In nome di Dio e di chi soffre, vi prego, vi supplico, vi ordino, che cessi la repressione”.

Primo Mazzolari: a Hong Kong presentazione di “Tu non uccidere” in cinese. Don Bignami, “messaggio che attraversa i continenti”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 11:11

“Il messaggio di pace di don Primo attraversa i continenti e arriva, in questi giorni, a Hong Kong. La sua parola, atrtualissima e fortemente segnata dal Vangelo, incontra la Chiesa dell’estremo oriente, in terre dove ancora oggi si sperimentano situazioni di conflitto e profonde differenze sociali e religiose. Anche lì Mazzolari potrà portare la voce della speranza che nasce dalla fede in Gesù”: don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Don Primo Mazzolari di Bozzolo, confida al Sir alcuni pensieri prima di imbarcarsi dall’aeroporto di Malpensa verso Hong Kong, dove, domenica 21 e lunedì 22 maggio sarà pubblicamente presentata la nuova edizione del volume mazzolariano “Tu non uccidere” tradotto in cinese. “È ovviamente una grande occasione per far conoscere il pensiero pacifista di don Primo anche lontano dall’Italia. Un’opportunità che arriva in un periodo estremamente intenso, mentre siamo in attesa della visita di Papa Francesco a Bozzolo, il 20 giugno, per pregare sulla tomba di Mazzolari”. In terra cinese arriveranno dunque lo stesso don Bruno Bignami, che è anche postulatore della causa di beatificazione di Mazzolari, e don Maurizio Ghilardi, direttore dell’Ufficio missionario della diocesi di Cremona (cui appartiene Bozzolo, paese dove Mazzolari fu parroco dal 1932 alla morte, nel 1959). Don Ghilardi fra l’altro è parroco al Boschetto, dove nacque Mazzolari nel 1890.
Le giornate a Hong Kong prevedono per domenica 21 maggio, presso la sala della parrocchia Holy Cross (Santa Croce) la presentazione ufficiale della traduzione in cinese di “Tu non uccidere”, curata da padre Gianni Criveller, missionario del Pime, tradotta da Bibiana Wong, con la revisione di Jackie Hung e Franco Mella. Il libro è pubblicato dalla Fondazione Don Primo Mazzolari, dalla Commissione Giustizia e pace e dai missionari del Pime di Hong Kong. Sarà presente l’arcivescovo, cardinale John Tong Hon. Lunedì 22 maggio la presentazione del volume si rivolgerà in particolare alla comunità italiana della città, con l’intervento di don Bignami, del console d’Italia e del rappresentante della Santa Sede. Nel corso dell’evento saranno presentati anche i testi tradotti in cinese di don Lorenzo Milani (1921-1967), priore di Barbiana: si tratta di “Lettera ad una professoressa” e di “L’obbedienza non è più una virtù”. Inoltre sarà presentato un docufilm, realizzato dal Pime locale e curato da Lenny Kwok, che unisce le figure di don Milani e don Mazzolari, cui Papa Francesco dedicherà la giornata del 20 giugno con la visita a Bozzolo e poi a Barbiana.

Medjugorje: mons. Hoser ad Avvenire, “viene svolto un lavoro pastorale molto intenso”. “Non ho visto cose fantasiose o deviate”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 11:03

“Il lavoro pastorale che viene svolto è molto intenso, sviluppato e diversificato. È basato sul culto mariano ma è allo stesso tempo cristocentrico: adorazione eucaristica, Via Crucis, Rosario, di certo non ho visto cose fantasiose o deviate”. È quanto afferma monsignor Henryk Hoser, inviato speciale della Santa Sede a Medjugorje, in un’intervista pubblicata oggi da Avvenire. A Medjugorje, prosegue l’arcivescovo di Warszawa-Praga, “ho constatato un clima di raccoglimento, preghiera, contemplazione, insomma un grande fervore spirituale”. “La cosa che colpisce – aggiunge – è senza dubbio la quantità delle confessioni, ma molto positiva è anche l’opera di formazione delle coscienze, con incontri e seminari”. “I pellegrini non stanno diminuendo”, rileva mons. Hoser, sottolineando che “non ho percepito grandi contrasti tra la parrocchia di Medjugorje e i francescani da una parte e il clero diocesano e gli altri religiosi dall’altra”. “Certo – riconosce Hoser – il vescovo di Mostar Ratko Peric ribadisce la sua posizione nettamente contraria alla veridicità delle apparizioni e sottolinea che, secondo lui, su ciò che è falso non si può costruire nulla”. Richiamando quanto successo per le apparizioni di Kibeho in Ruanda, l’arcivescovo rispetto ai dieci segreti che la Vergine avrebbe rivelato a Miriana, una delle veggenti, evidenzia che “non sono ancora conosciuti, no? E allora questo non cambia nulla”. “Ricordiamoci sempre che il culto mariano non è obbligatoriamente legato alle apparizioni, si può svolgere in maniera autonoma, soggetto di culto è la Vergine Maria”, rimarca Hoser.

Salute: Camillianum, il 24 e 25 maggio convegno “nella malattia e nella sofferenza le Chiese sono più vicine”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:57

Sarà “Nella Malattia e nella Sofferenza le Chiese sono più vicine (a 500 anni dalla Riforma di Lutero)” il tema del convegno ecumenico che si svolgerà mercoledì 24 e giovedì 25 maggio nell’aula magna dell’Istituto internazionale di teologia pastorale sanitaria “Camillianum” di Roma. I due giorni di approfondimento e riflessione, che prenderanno il via alle 9.30 del 24 maggio per concludersi alle 13.30 del 25 maggio, sono organizzati dallo stesso Istituto, incorporato alla Facoltà di sacra teologia della Pontificia Università Lateranense (Pul). “Come sottolineato dal filosofo italiano Luigi Pareyson – spiega Palma Sgreccia, preside del Camillianum – cattolici e protestanti sono d’accordo nel ritenere la sofferenza ‘luogo di solidarietà tra l’uomo e Dio’”. Inoltre “la riflessione teologica del Novecento, sia protestante sia cattolica, ha contrapposto alla tradizionale concezione della impassibilità divina, la impassibilitas dei, l’idea di una comunanza di Dio e dell’uomo nel dolore, la analogia doloris”. Numerosi gli interventi in programma, tra cui quelli di mons. Enrico Dal Covolo, rettore magnifico della Pul, del pastore valdese Emanuele Fiume, di mons. Giuseppe Lorizio, ordinario di teologia fondamentale alla Pul, e del card. Peter Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Attraverso il convegno, conclude Sgreccia, sarà “possibile delineare percorsi comuni di tutela della fragilità, nella consapevolezza delle differenze costitutive riguardo l’autonomia umana, i sacramenti e la guida della Chiesa”.

Lumsa: il cardinale Giovanni Lajolo è il nuovo presidente del CdA

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:55

È il cardinal Giovanni Lajolo il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione della Lumsa, chiamato a succedere al cardinale Attilio Nicora scomparso lo scorso 22 aprile a Roma. Lo riferisce l’ufficio stampa dell’università. La Lumsa – Libera Università Maria Santissima Assunta – è un’università italiana non statale d’ispirazione cattolica. È il secondo Ateneo più antico di Roma dopo La Sapienza: la sua storia è iniziata con Luigia Tincani nel 1939. Preparazione, crescita, futuro, attenzione allo studente come persona, insegnamento, lavoro e ricerca sono le caratteristiche peculiari dell’Ateneo. Il cardinale Lajolo, presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e membro del Pontificio Consiglio della Cultura, ha già ricoperto un ruolo significativo nella Lumsa come consigliere dal 1988 al 1995, anno in cui il cardinale è stato chiamato a svolgere il proprio ministero come nunzio apostolico della città di Bonn.

Salute: a Praga il secondo incontro europeo dei sordi cattolici. “Condivisione e incoraggiamento reciproco”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:52

“Il nostro appuntamento è molto importante per la vita dei sordi. È espressione di un desiderio di unità con la Chiesa, di fedeltà a Gesù Cristo e alla Chiesa, ma anche alla missione battesimale della diffusione della fede”. Questo messaggio arriva da Praga, dal secondo incontro europeo dei sordi cattolici (12-15 maggio 2017) di cui ha dato notizia ieri il sito dell’arcidiocesi. Vi hanno partecipato rappresentanti di 12 paesi europei, non udenti, assistenti e sacerdoti. L’obiettivo è stato “la condivisione e l’incoraggiamento reciproco. È un’iniziativa nata dal basso”, spiega ancora la nota, dal “grande desiderio dei sordi di comprendere il Vangelo ed essere presenza attiva nelle proprie comunità”. Durante i lavori sono state presentate le attività di cura pastorale e spirituale nei singoli Paesi e gli “sforzi per tradurre la Bibbia nelle lingue dei segni nazionali”. Si è fatto anche il punto sulle “esigenze pastorali specifiche” e la “formazione di sacerdoti” per questo servizio e sulle nuove possibilità che la rete e la multimedialità offrono. Dalle testimonianze sono emerse “gioie per il ritorno di molti non udenti a una vita attiva nella Chiesa, ma anche dolori” perché non sempre c’è la consapevolezza di quanto essenziale sia il linguaggio dei segni. Forte la testimonianza dei partecipanti che la perdita dell’udito dà comunque la “possibilità di vivere una vita piena, sul piano personale, professionale, ma anche spirituale”. Prossimo appuntamento nel 2019 in Polonia.

Diocesi: Assisi, questa sera per la settimana della Spogliazione presentazione del logo e iniziativa “Un pazzo in piazza”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:48

In vista dell’approssimarsi dell’inaugurazione ufficiale del santuario della Spogliazione, prevista per sabato 20 maggio, nel pomeriggio di oggi, venerdì 19 maggio, sarà il vescovo di Gubbio, monsignor Mario Ceccobelli, a presiedere la celebrazione eucaristica delle 17, animata dal coro “Voci della Montagna” diretto da Francesca Menichelli. Seguiranno la testimonianza dell’associazione “Exodus” e la presentazione del logo del Santuario della Spogliazione di padre Marko Ivan Rupnik a cura di Antonella Pinciroli, grafica e iconografa. In serata, alle 21 nel santuario della Spogliazione, si terrà l’iniziativa dal titolo “Un pazzo in piazza” animata da padre Mirko Mazzoccato, della pastorale giovanile diocesana, con la partecipazione di padre Alessandro Brustenghi, tenore, del cantautore Marco Mammoli, di Andrea e Antonia Acutis, genitori del servo di Dio Carlo Acuitis. Ieri, la santa messa è stata presieduta dal vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, che ha sottolineato come “questo santuario si pone come snodo della vita di Francesco e nella vita di tutti coloro che vogliono, sull’esempio di Francesco, seguire il Signore”. È seguita la testimonianza dell’associazione “Ra.Mi.” di Assisi e la tavola rotonda “La Spogliazione: una sfida globale” alla quale hanno partecipato Marco Bartoli, della Comunità di Sant’Egidio, Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico, e Ernesto Olivero, fondatore di Sermig – Arsenale della Pace di Torino, moderati da Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera.

Media: mons. Staglianò (Noto), “la Chiesa non può restare alla finestra”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:44

“Nell’impetuoso processo di trasformazione dell’universo comunicativo, la Chiesa non può restare alla finestra ed è chiamata a seguire con attenzione e discernimento questi mutamenti. In questo senso è necessario che si attivino percorsi di formazione, per pensare la fede di fronte alle sfide che la rivoluzione digitale pone in essere”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Antonio Staglianò, vescovo di Noto e delegato della Conferenza episcopale siciliana per le comunicazioni sociali, intervenendo al seminario “La Chiesa mediale. I giornalisti di fronte ai nuovi linguaggi digitali”, in svolgimento nell’aula magna del Seminario vescovile di Noto. “La questione di questa nostra società sempre più digitalizzata, sempre più on-line, non è solo un fatto culturale, ma eminentemente antropologico”, ha osservato il vescovo, sottolineando che “i nuovi media non sono semplicemente strumenti tecnologicamente sofisticati” ma “riflesso dell’uomo, del suo agire”. Se “la tentazione ricorrente è quella di nutrire una certa diffidenza nei confronti di queste ‘diavolerie’ ipertecnologiche”, ha aggiunto Staglianò, “occorre lo sguardo di ‘simpatia’ di Paolo VI, per comprendere che i nuovi media rappresentano oggi uno spazio antropologico dove è l’uomo che rimane al centro, con le sue istanze, i suoi desideri, le sue capacità”. Rispetto ai nuovi contesti comunicativi, il vescovo ha rilevato che “la Chiesa deve abitare questo spazio in cui l’uomo vive” perché “il Vangelo merita di essere annunciato e radicato in questo spazio comunicativo e di relazione”. E, rivolgendosi ai giornalisti, li ha invitati a non essere “‘fabbriche’ di notizie. Siate il grembo di una comunicazione rispettosa, ottimista, positiva, piena di fiducia”.

Diocesi: Civitavecchia, domani con il card. Parolin si ricordano i 235 anni della dedicazione della cattedrale

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:44

Sarà il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, a presiedere la messa solenne in occasione dei 235 anni della dedicazione della cattedrale di Civitavecchia. La celebrazione eucaristica è in programma per domani, sabato 20 maggio, alle 18. I festeggiamenti proseguiranno anche domenica 21, quando alle 18, sempre in cattedrale, si terrà il concerto del coro e dell’orchestra della diocesi di Roma, diretti dal maestro Marco Frisina. La dedicazione della chiesa di san Francesco risale al 20 maggio 1782, quando fu mons. Francesco Angelo Pastrovich, dell’Ordine dei frati minori conventuali, vescovo della diocesi di Viterbo e Tuscania, a presiedere il rito solenne nella chiesa da poco ultimata. “Il tempio, ‘dedicato a Dio onnipotente e misericordioso, in onore di s. Francesco d’ Assisi’ – si legge in una nota – fu voluto da Papa Clemente XIV, francescano, e ultimato da Papa Pio VI, come afferma ancora oggi la scritta posta sulla facciata della chiesa”. Con la reintegrazione di Civitavecchia come sede episcopale suburbicaria cardinalizia, insieme a Porto e Santa Rufina, il 12 dicembre 1825 la chiesa di san Francesco, divenne cattedrale, ad opera di Papa Leone XII e per interessamento del civitavecchiese monsignor Vincenzo Maria Strambi. “Il nostro vescovo Luigi Marrucci – spiega mons. Cono Firringa, parroco della cattedrale – ha voluto che si facesse memoria di questo evento, non tanto per un ricordo storico, quanto per prendere maggiore coscienza del nostro ‘essere Chiesa-corpo di Gesù Cristo’ di cui il tempio materiale è soltanto ‘segno’ e ‘immagine’ e impegnarci tutti a offrire, oggi, concreta e visibile testimonianza cristiana”.

Diocesi: Spoleto-Norcia, lunedì 22 maggio il card. Layolo presiede il pontificale per santa Rita da Cascia

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:23

In occasione della festa liturgica di Santa Rita da Cascia, il cardinale Giovanni Layolo, presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, presiederà lunedì 22 maggio alle 11 sul sagrato della Basilica a Cascia il solenne pontificale concelebrato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. Seguirà la Supplica a santa Rita e la benedizione delle rose. Come da tradizione, la festa di santa Rita è caratterizzata anche dal “Riconoscimento internazionale Santa Rita” che – si legge in una nota “viene concesso ad alcune donne che hanno sperimentato le virtù dell’umile donna di Roccaporena, come ad esempio il perdono”. Sabato 20 maggio, alle 21 presso la sala della Pace si svolgerà la presentazione del Riconoscimento, con la partecipazione della conduttrice televisiva Francesca Fialdini. Il “Riconoscimento Internazionale Santa Rita 2017” verrà poi consegnato domenica 21, alle 17.30 in Basilica, a quattro donne: Federica Lisi, moglie del giocatore di pallavolo Vigor Bovolenta morto nel 2012, “per il suo esempio di donna e madre che rinasce nell’amore per la famiglia e per la vita”; Antonella Leardi, “per aver perdonato l’uccisore del figlio e per contribuire a spargere i semi della pace e del dialogo tra i giovani attraverso l’associazione ‘Ciro Vive’”; Anna Montebruno, “per aver perdonato colui che ha investito la figlia Maria uccidendola e per il suo spirito volto alla ricerca del dialogo e del servizio al prossimo”; Luciana Mosciatti, “per aver perdonato il ragazzo che ha causato la morte del figlio in un incidente stradale e per il suo esempio di vita cristiana nella famiglia e nella comunità parrocchiale”. Mosciatti è stata proposta dall’arcivescovo Boccardo perché, con il marito Domenico, sono riusciti “a leggere la tragica esperienza della morte del figlio con una luce diversa: il dolore e il vuoto lasciato dalla mancanza fisica di Luca sono stati attenuati dalla sua presenza viva nei loro cuori e grazie alla fede, hanno perdonato il ragazzo che ha causato l’incidente, anche se lui non si è fatto ancora presente”.

Diocesi: Agrigento, da oggi il “Cantiere delle idee 1.0” per animatori degli operatori pastorali

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:10

Prende il via oggi pomeriggio, ad Agrigento, il “Cantiere delle Idee 1.0”, workshop per animatori degli operatori pastorali delle parrocchie della diocesi agrigentina. L’intenzione, si legge in una nota, è quella di far “maturare una nuova consapevolezza di essere operatori pastorali oggi, educandosi a progettualità e sinergia, per avviare e potenziare processi di evangelizzazione e promozione umana e sociale”. Inoltre si vuole “creare una rete di persone che nel territorio siano punti di raccordo con il centro-diocesi sia per la proposta formativa da offrire agli altri operatori pastorali sia per quella operativa da rivolgere all’intera comunità”. Il workshop, che sarà ospitato dalle 16 presso l’Hotel “Tre Torri” di Villaggio Mosè, alternerà relazioni a testimonianze. Nel pomeriggio di domani, sabato 20 maggio, si svolgeranno invece i laboratori. “Ci siamo rivolti agli esperti di una società di servizi che – prosegue la nota – da 25 anni lavora con progetti di ‘sviluppo di comunità’ e ‘soluzioni partecipate’”. “A loro chiederemo di aiutarci a capire – da una prospettiva ‘scientifica’ che integreremo con quella evangelica, ecclesiale e pastorale – come rendere sempre più funzionali alle dinamiche e alle esigenze della società contemporanea la vita delle nostre comunità e il servizio di quanti vi operano attivamente”. I lavori si concluderanno nella mattinata di domenica 21 maggio con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro.

Serbia: Belgrado, incontro tra clero cattolico e ortodosso nella cattedrale di San Sava

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 10:02

A Belgrado si respira l’aria dell’ecumenismo. Lo si apprende dall’accoglienza calorosa riservata ai sacerdoti cattolici dell’arcidiocesi di Belgrado che guidati dall’arcivescovo Stanislav Hocevar, hanno visitato la principale cattedrale ortodossa San Sava. Il clero cattolico era stato invitato dal vescovo ortodosso Arsenij – vicario di Sua Santità il patriarca serbo Irenej – a conclusione del corso di formazione permanente per l’arcidiocesi di Belgrado, guidato dal vescovo croato di Pozega, mons. Antun Å kvorćević. Oltre al presule Arsenij, all’incontro hanno partecipato altri sacerdoti e diaconi ortodossi. I vescovi e i sacerdoti cattolici non hanno nascosto il loro entusiasmo dall’ospitalità e della gentilezza da parte dei fratelli della Chiesa ortodossa serba. Dopo una dettagliata visita della cattedrale e della cripta è seguito un altro momento di comunione fraterna, al quale hanno assistito altri due vescovi ortodossi – il vescovo di Zagreb e Ljubiana – Porfirio e il vescovo di Pakrac-Jovan. Si tratta del primo incontro del clero dell’arcidiocesi di Belgrado con i sacerdoti e i vescovi della Chiesa ortodossa serba nella cattedrale San Sava a Belgrado.

Autonomia Veneto: Rota (Cisl), “niente bugie”, i 20 miliardi di residuo fiscale non torneranno. “Bisognerebbe cambiare la Costituzione”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 09:59

(Venezia) Altro che ritorno in Veneto dei 20 miliardi di residuo fiscale. Scordiamoceli, anche se ottenessimo maggiore autonomia. “Bisognerebbe cambiare la Costituzione per ottenerli. Perciò autonomia sì, ma senza spingere su promesse che non si possono mantenere”. Onofrio Rota, segretario regionale della Cisl, contesta – in un’intervista al settimanale cattolico di Venezia (“Gente Veneta”) – l’argomento principe usato dal presidente del Veneto, Luca Zaia, per far avanzare l’istanza autonomistica della Regione. Da sempre Zaia punta su un argomento di fondo: il Veneto e tutto il Nord versano quasi il doppio, in tasse, allo Stato, rispetto a quanto danno altre Regioni, specie del Meridione. E questi danari non solo non tornano nel nostro territorio in forma di servizi ma – secondo il governatore del Veneto – vanno a finanziare sprechi; o comunque vengono male utilizzati, una volta indirizzati soprattutto al Sudè E’ per questo che Zaia da anni spinge per una maggiore autonomia finanziaria, fiscale e amministrativa del Veneto. Ed è perciò che il 22 ottobre si andrà a votare per un referendum tramite cui si chiederà ai veneti se vogliono maggiore autonomia. “Ma detta così – commenta Onofrio Rota, nei giorni scorsi confermato segretario del più grande sindacato regionale – l’autonomia è ambigua. E quello che promette Zaia rischia di essere una bugia: non c’è scritto da nessuna parte che, con maggiore autonomia, il Veneto potrebbe tenersi una parte o tutto il residuo fiscale. È una richiesta non praticabile. Bisognerebbe modificare la Costituzione: le deleghe indicate nell’articolo 116 della nostra legge fondamentale non lo prevedono”.

Paesi Bassi: pubblicato il “Compendio sulla nuova evangelizzazione”. Spruit (curatrice), “compito di ogni credente”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 09:51

Un “Compendio sulla nuova evangelizzazione” che raccoglie i testi più importanti sull’argomento “degli ultimi cinquant’anni della storia della Chiesa, dal Concilio Vaticano II fino a Papa Francesco” è ora a disposizione delle parrocchie olandesi. Pubblicato dal “Centro di spiritualità parrocchiale”, nelle sue 150 pagine il libro cerca di “offrire risposte alle domande che spesso sorgono quando si parla di nuova evangelizzazione: che cosa è? evangelizzare è utile e necessario? il Vangelo è rilevante per la gente di oggi? qual è il nucleo centrale?”, spiega la curatrice Miriam Spruit, “nella convinzione che il Vangelo può ancora influenzare e cambiare la vita delle persone oggi e che ogni credente ha un compito da svolgere nell’evangelizzazione”. Scrive mons. Jan Liesen, vescovo di Breda, nella prefazione: “Questo Compendio spiega che cosa è l’evangelizzazione e qual è la novità. Offre anche idee su che cosa possiamo fare. È un testo di riferimento ma anche uno stimolo per cominciare” che può essere utile “per le singole persone, i gruppi o le comunità parrocchiali”.

Migrazioni: Pime, da oggi a Milano “Tuttaunaltrafesta”, fiera del commercio equo e solidale. Domenica 21 ospite padre Solalinde

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 09:17

Sarà lo spettacolo “Bilal – Nessun viaggiatore è straniero” ad aprire oggi a Milano “Tuttaunaltrafesta”, manifestazione organizzata dai missionari del Pime che proseguirà fino a domenica 21 maggio. Lo spettacolo, prodotto da EgumTeatro con Leonardo Capuano e la regia di Annalisa Bianco, verrà proposto alle 10.15 a 600 ragazzi delle scuole medie e superiori di Milano e dintorni e replicato alle 21 per tutta la cittadinanza. “Tuttaunaltrafesta”, ospitata nei giardini del Pime in via Mosé Bianchi 94, proporrà oltre agli stand del commercio equo e solidale, anche concerti, laboratori e animazioni per bambini e adulti. Tra gli ospiti, quest’anno spicca il nome di padre Alejandro Solalinde, religioso messicano, candidato al Premio Nobel per la pace 2017 per le sue battaglie contro i narcos. Domenica 21, alle 16, padre Solalinde insieme a Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire, parleranno del libro “I narcos mi vogliono morto” (Emi editrice) che hanno scritto insieme. Sabato 20, verso le 11, “Tuttaunaltrafesta” sarà il punto di arrivo della manifestazione podistica organizzata dal gruppo milanese “Marziani Inside” che correranno a sostegno dei progetti del Pime. Lungo tutta la manifestazione saranno presenti realtà che si occupano di commercio equo e solidale e artigianato con valenza sociale, e verranno proposti i prodotti di monasteri, associazioni e cooperative sociali. Tra le novità i progetti di riciclo creativo, workshop e dimostrazioni con stampante 3d e plotter da taglio. Sabato 20 maggio la scuola di musica Cluster presenta “Io canto per il mondo”, cori in concerto a sostegno di un progetto del Pime in Cambogia.

Per conoscere a fondo la spiritualità di Matta el Meskin

Natidallospirito.com - Fri, 2017-05-19 09:15
Natidallospirito.com Nati dallo Spirito>> spiritualità cristiana ortodossa

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Scuole paritarie: mons. Tessarollo (Chioggia), no a “leggi economiche capestro che le fanno morire”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 09:10

“Nessuna scuola paritaria va imposta, ma dove viene proposta, richiesta e desiderata non va né proibita né ostacolata attraverso leggi economiche capestro che la fanno morire, come già sta avvenendo, in barba alla buona qualità e ai risparmi di denaro pubblico”. È quanto scrive monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia e presidente della Commissione ecclesiale triveneta per scuola, università e educazione, in un intervento pubblicato dal settimanale diocesano “Nuova Scintilla”. “In passato abbiamo già fiutato il vento che stava per spirare sulla nostra libertà scolastica che il pensiero di Grillo lasciava intuire – sottolinea il vescovo – ma ora le cose si sono ben chiarite: statale è bello e anche unico”. “Non importa se per ottenere lo stesso risultato invece di 500 milioni ci vogliono quasi 7 miliardi”, prosegue Tessarollo, rilevando che “il gioco subdolo” dietro alla proposta di Grillo è che “chi vuole la scuola pubblica libera non statale se la deve pagare”. “Se è questo il concetto di libertà suo e dei sui adepti, sarà meglio pensarci bene prima di buttarsi a farsi soffocare tra le sue braccia, neanche per rabbia per ciò che finora non va bene”. “La scuola paritaria è pubblica perché offre un servizio ai cittadini, un servizio dato da cittadini abilitati e riconosciuti dallo stesso Stato”, ricorda il vescovo, aggiungendo che “è chiaro che quelle scuole che ora accolgono un milione circa di studenti, sarebbero costrette a chiudere i battenti a quei moltissimi studenti, se non a tutti, le cui famiglie non potrebbero sostenere totalmente le spese per una scuola totalmente autofinanziata, dopo che hanno già pagato le tasse che comprendono anche il diritto all’istruzione”.

Qual è il limite?

Marco Pozza - Fri, 2017-05-19 07:01

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The sky's the limit. Il cielo è il limite. Quante volte questa frase è stata sentita in una canzone oppure letta in un libro? Quante volte guardando il cielo, siamo stati colti da un senso di riverenziale timore nei suoi confronti, percependolo come qualcosa di irraggiungibile nonostante le tecnologie di oggi ci permettano di arrivare fino a Marte? Il cielo può essere da sempre considerato il limite dell'uomo. A partire dal tempo delle polis greche, quando la gente vedeva il monte Olimpo avvolto dalle nubi e lo considerava irraggiungibile

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+++ Venezuela: documento dei vescovi, appello ai dialogo. Si torni ai quattro punti espressi dal card. Parolin +++

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 20:40

I vescovi del Venezuela hanno presentato nella serata di oggi (ora italiana) nel corso di una conferenza stampa un’Esortazione pastorale “al Popolo di Dio e agli uomini e alle donne di buona volontà” sulla drammatica situazione che sta vivendo il Paese, al termine dell’assemblea straordinaria che si è tenuta a Caracas da martedì ad oggi.
Nell’articolato documento la Chiesa venezuelana denuncia l’aggravamento della crisi politica, sociale ed economica e delinea quattro sfide cui la Chiesa è chiamata per affrontare la situazione: l’impegno per la pace, aprendo “spazi di incontro e dialogo per la negoziazione di soluzioni reali”; la denuncia profetica, che la Chiesa avverte come suo compito, denunciando “tutto quello che va a ledere la dignità dei cittadini”; la solidarietà fraterna, in particolare verso “coloro che affrontano scarsità di alimenti e medicine e il rincaro dei prezzi nella vita quotidiana”; la carità e la preghiera.
Da qui una serie di appelli urgenti. “Esortiamo il popolo a continuare a esprimere le sue opinioni in maniera pacifica. Il legittimo e forte richiamo ai diritti dei cittadini non deve esser inquinato da azioni violente”, scrivono i vescovi. Al tempo stesso, c’è la convinzione che “il popolo è l’autentico soggetto sociale della democrazia. Crediamo che una forma privilegiata e indispensabile per concretizzare l’esercizio della democrazia sia il processo elettorale, come previsto dalla Costituzione”. È perciò necessario che “il Governo riconosca e accetti i quattro punti espressi dal segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin: apertura di un canale umanitario, liberazione dei prigionieri e detenuti politici, riconoscimento dell’Assemblea nazionale e cammino elettorale”. I vescovi rivolgono anche un appello alle Forze armate e di Polizia perché siano “garanti della Costituzione” e “custodi della convivenza”.
Nel presentare il documento, durante la conferenza stampa, il presidente della Conferenza episcopale venezuelana, mons. Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumaná, ribadendo “comunione e obbedienza” al Santo Padre e ringraziamento per la sua vicinanza, ha affermato tra l’altro: “Ci rammarichiamo per lo sviamento e la manipolazione che diversi attori hanno fatto riguardo alle parole del Santo Padre”. Dura condanna per l’Assemblea Costituente convocata dal presidente Maduro: “Ha suscitato fastidio e condanna nella grandissima maggioranza della popolazione venezuelana”. Perciò, “ribadiamo che la convocazione dell’Assemblea nazionale Costituente è non necessaria e anzi pericolosa per la democrazia venezuelana”.

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