Feed aggregator

Cyberbullismo: Age-Agesc-Aimc-Uciim, “bene legge ma servono anche relazioni educative autentiche”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:40

La legge per il contrasto del cyberbullismo approvata ieri alla Camera “va nella giusta direzione ma servono anche relazioni educative autentiche”. Lo dichiarano oggi al Copercom i presidenti di Age, Agesc, Aimc e Uciim. “Il fenomeno – afferma Rosaria D’Anna, presidente dell’Associazione italiana genitori – non poteva essere più sottovalutato, in quanto stava assumendo dimensioni preoccupanti. La tutela dei nostri ragazzi è prioritaria, come pure l’attuazione di percorsi formativi”, rivolti “anche ai genitori”. Il provvedimento “è sicuramente un atto positivo”. La “soluzione però – osserva Roberto Gontero, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche – non sta nella legge ma nella costruzione di relazioni personali educative”, a partire dalla famiglia. Oltre alla scuola, Gontero sottolinea che “andrebbe valorizzato anche l’associazionismo, soprattutto familiare, che opera per rinnovare e formare la responsabilità educativa dei genitori”. Per Giuseppe Desideri, presidente dell’Associazione italiana maestri cattolici, “è di particolare rilevanza la possibilità di oscurare i video in rete, anche se per problematiche tecniche e tempistica sarà di una efficacia tutta da testare, e la previsione della formazione e sensibilizzazione di genitori, docenti e studenti”. Come associazione, aggiunge, “riteniamo che sia proprio il versante della sensibilizzazione e della formazione l’aspetto fondamentale per prevenire il cyberbullismo”. “Bene l’introduzione di un docente per istituzione scolastica che farà da referente per la lotta a un fenomeno così diffuso. Ora – spiega Rosalba Candela, presidente dell’Unione cattolica italiana insegnanti medi – concentriamoci sul tavolo tecnico che dovrà redigere il piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo. Auspichiamo che, nella redazione di tale piano, si possa tener conto delle buone pratiche che hanno dato esiti positivi”.

Cyberbullismo: don Maffeis (Cei), “segno incoraggiante di attenzione”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:24

“Ci sono voluti tre anni e quattro letture tra Senato e Camera. Da ieri c’è una legge contro le violenze in rete. Non soddisfa pienamente tutte le aspettative, però c’è”. Così don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, commenta l’approvazione in via definitiva da parte della Camera, ieri, della legge sul cyberbullismo. La legge, annota don Maffeis nella newsletter settimanale dell’Ufficio, “non potrà certamente rimpiazzare l’ineludibile ruolo educativo della famiglia e non potrà fare a meno di una partecipazione piena e consapevole da parte della scuola. Rimane, comunque, un segno incoraggiante di attenzione verso la parte più preziosa e più fragile della nostra società, quella parte che ne rappresenta il cuore e il futuro. Vivono – loro come noi – di relazioni, quindi di rispetto e di ricerca di incontro autentico e sincero”.

Card. Piovanelli: domani la presentazione del libro di Andrea Fagioli su un “Padre, fratello, amico”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:17

Il libro “Silvano Piovanelli. Padre, fratello, amico”, scritto dal direttore di “Toscana Oggi”, Andrea Fagioli, per la Società editrice fiorentina (pp. 110, euro 12), sarà presentato a Firenze, venerdì 19 maggio alle 18, presso l’Aula magna del Seminario in Lungarno Soderini, 19. Alla presenza del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e coordinati da Riccardo Bigi (giornalista di “Toscana Oggi”), interverranno Romanello Cantini (storico e giornalista, che è stato a suo tempo parrocchiano di Piovanelli a Castelfiorentino), Renato Burigana (giornalista, che è stato il primo addetto stampa laico di un vescovo a Firenze, Piovanelli appunto) e monsignor Luigi Innocenti (Camerlengo del capitolo dei canonici di Santa Maria del Fiore, che di Piovanelli è stato segretario particolare). Una seconda presentazione è in programma mercoledì 7 giugno alle 17,30 presso la sede del Consiglio regionale della Toscana in via Cavour 4 a Firenze. Coordinati da Claudio Turrini (responsabile della testata on line di “Toscana Oggi”), interverranno il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il vaticanista Luigi Accattoli, il consigliere regionale Paolo Bambagioni, il giornalista e scrittore Giovanni Pallanti e Mario Primicerio, già sindaco di Firenze.

Card. Piovanelli: Fagioli (Toscana Oggi), “ho avuto la fortuna di frequentarlo”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:15

Il cardinale Silvano Piovanelli è stato un vescovo molto amato. In tanti, a Firenze e non solo, lo ricordano con affetto. Per molti è stato un padre, un fratello, un amico. Da qui il titolo di un volume di Andrea Fagioli, direttore di “Toscana Oggi”, edito dalla Società editrice fiorentina, in uscita in questi giorni: “Silvano Piovanelli. Padre, fratello, amico” (pp. 110, euro 12). Il libro, come spiega in un’avvertenza l’autore, non è una biografia del cardinale fiorentino, “né tantomeno un saggio su questa grande figura di prete e di vescovo o un’esegesi dei suoi testi. Le pagine mancano persino di una bibliografia ragionata. In pratica sono frammenti ricavati in gran parte da materiale personale: ricordi, interviste, appunti di conversazioni messi da parte negli anni in cui (come tanti altri) ho avuto – spiega Fagioli – la fortuna di frequentare e di condividere qualcosa con ‘il cardinale’”. Ad arricchire il libro sono la prefazione del cardinale Gualtiero Bassetti, il ricordo conclusivo del cardinale Giuseppe Betori e la testimonianza di don Luigi Innocenti. “La speranza — conclude l’autore – è che alla fine, tutti insieme, siamo riusciti a dare un’idea della bella persona che è stata il cardinale Piovanelli, animati dal solo fatto che gli abbiamo voluto bene”.

Diocesi: Milano, procedono i lavori di ricostruzione del Centro ambrosiano di solidarietà. Possibili donazioni

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:12

Fervono, a Milano, i lavori per la ricostruzione del Centro ambrosiano di solidarietà, distrutto da un incendio il 15 febbraio scorso. Il rogo, scaturito accidentalmente sul tetto di un edificio, aveva colpito la sede dell’associazione danneggiando gravemente la struttura che ospitava gli appartamenti per donne in difficoltà e mamme sole con i loro bambini, dove erano accolte 12 persone, compresi gli uffici. Dopo la messa in sicurezza della struttura e i primi interventi negli appartamenti devastati dall’incendio, questa settimana – fa sapere il Centro in un comunicato – è partita la ricostruzione del tetto. “Siamo fiduciosi di poter rientrare nella struttura prima dell’estate, ma abbiamo ancora bisogno del sostegno di tutti”, ha dichiarato il presidente Giovanni Cavedon. “I primi due appartamenti sono già stati ripuliti e ridipinti, anche i mobili che siamo riusciti a salvare dalle fiamme sono in fase di sanificazione”. Al termine dei lavori di riparazione del tetto, si procederà anche con il rifacimento degli appartamenti sottostanti e degli uffici. I danni dell’incendio, è stato calcolato, ammontano a più di 500mila euro, gran parte dei quali sono coperti dall’assicurazione. “Siamo fiduciosi di poter rientrare nella struttura prima dell’estate – ha concluso Cavedon – ma abbiamo ancora bisogno del sostegno di tutti”. È possibile sostenere il CeAS con un bonifico bancario intestato a Centro ambrosiano di solidarietà: per informazioni donazioni@ceasmarotta.it.

Politica: card. Parolin, anche imprenditori possono dare un contributo per “conoscenza e accoglienza” dei migranti

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:01

Anche gli imprenditori “possono offrire un prezioso contributo” a “una decisa azione per la pace”, che garantisca a migranti e rifugiati il diritto “a vivere con dignità, anzitutto esercitando il diritto a non emigrare”. Ne è convinto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto oggi alla cerimonia di consegna della terza edizione dei premi del concorso internazionale “Economia e società”, promosso dalla Fondazione Centesimus Annus – pro Pontifice. I “big data”, cioè “l’immensa ed articolata massa di informazioni sulle persone e i loro comportamenti, ottenute tramite l’interazione digitale dei singoli”, secondo il porporato presentano “pericoli per il lavoro, per l’inclusione sociale, per la libertà di questa nuova fase, alle volte anche con accenti drammatici”, ma nel contempo “offrono un grande potenziale per promuovere un’economia sostenibile e veramente inclusiva”. Le nove tecnologie, per Parolin, “possono accrescere la partecipazione dei singoli nelle decisioni politiche e nella difesa dei diritti”, ma “tutto dipende da quale orientamento si riuscirà a dare al profondo cambiamento in corso”. Il management aziendale, infine, può far parte della “rivoluzione della tenerezza” auspicata dal Papa, “senza perdere la sua professionalità ma, al contrario, esercitandola sempre con maggiore serietà, animato da autentico servizio per lo sviluppo umano integrale”.

Economia: card. Parolin, no a “tecnolatria”, sì a “broker di buona volontà”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 18:00

No alla “tecnolatria”, che “cerca di camuffare una nuova ideologia con i tratti della scienza”, sì invece a “broker di buona volontà”, “veri mediatori più che intermediari, che facciano incontrare le aziende e le banche con le iniziative locali, con i gruppi per lo sviluppo e con le micro-aziende, per trovare quanto prima modelli effettivamente applicabili”. È quanto ha affermato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo alla cerimonia di consegna dei premi della terza edizione del concorso internazionale “Economia e società”, promosso dalla Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice. “Ognuno di loro, nel proprio ambito di ricerca o di lavoro, e nello sviluppo delle proprie competenze – ha detto il cardinale riferendosi ai tre vincitori: Markus Vogt, padre Dominique Greiner e Burkhard Shäfers – ci aiuta a dare risposte alle domande e alle preoccupazioni suscitate dagli sviluppi economici e tecnologici del XXI secolo, di questa epoca che alcuni hanno indicato come quarta rivoluzione industriale”. Ringraziando la Fondazione, a nome del Papa, “per il contributo delle disponibilità dell’esercizio 2016 che ha offerto per le opere di carità del Santo Padre, in particolare per il sostegno ai profughi minori non accompagnati”, Parolin ha fatto notare che “occorrono azioni urgenti per aiutare i poveri a divenire i primi attori del loro destino”, diffondendo “modelli e pratiche d’impresa accessibili anche a loro”.

Oratori Lombardia: indagine “Gli adolescenti e la domanda di futuro”. Pagnoncelli, “incontro tra pragmatismo e passione”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 17:53

La Chiesa non sembra essere in grado di intercettare e rispondere al meglio ai bisogni dei ragazzi. Se Papa Francesco riscuote grande fiducia tra i giovani, è l’istituzione da lui guidata a essere considerata distante. Anche perché, nel rapporto con le regole, essa cerca di imporsi. È questa l’opinione degli adolescenti lombardi secondo la fotografia scattata dall’ultima ricerca “Sguardi di Odl”, la collana di saggi sulle sfide educative e i giovani promossa dagli Oratori delle diocesi lombarde. Il dossier, dal titolo “Assetati di domani? Gli adolescenti lombardi e la domanda di futuro”, è stato presentato oggi nella sala conferenze del Palazzo arcivescovile di Milano. La pubblicazione, nata da un’idea degli uffici di pastorale giovanile delle diocesi lombarde, mira a ricostruire l’idea che hanno del futuro gli adolescenti nati nel mezzo della rivoluzione tecnologica e della lunga crisi economica. Un futuro non immune dai timori, come si evince dal dossier, bensì “tratteggiato da dimensioni di conflitto dove la progettualità non manca, ma sembra piuttosto mancare la dimensione del sogno”. Il saggio, incrociando diversi punti di vista (psicologico, pedagogico e vocazionale), poggia le riflessioni su un’indagine statistica realizzata tra gli adolescenti lombardi dalla società di ricerche Ipsos. Secondo il dossier, inoltre, la Chiesa è considerata dal 31 per cento dei ragazzi “non interessata ad ascoltare i giovani”, mentre per il 39 per cento “li ascolta sì, ma solamente per imporre regole non richieste”.
Così, emerge che solo l’1 per cento degli adolescenti indica come figura di riferimento una figura legata al mondo cattolico, come un parroco o un educatore. Il presidente dell’istituto di sondaggi Ipsos, Nando Pagnoncelli, intervenuto alla conferenza di presentazione del dossier, ha affermato. “Dalle interviste, è emersa una nuova gerarchia delle figure di riferimento dei nostri ragazzi, con i genitori che tendono ormai ad accentrare su di sé tutti i compiti educativi – ha detto Pagnoncelli, specificando che la ricerca ha visto il contributo non solo dei giovani, ma anche di genitori, educatori e pedagogisti -. Ma se la mamma si conferma la persona più importante nella crescita dei figli, abbiamo scoperto che il padre è diventato una figura che si presta spesso a delle critiche, perché risulta latitante o poco autorevole”. Secondo il presidente di Ipsos, la percezione del futuro dei giovani è definibile come “un incontro tra pragmatismo e passione, con un diffuso ottimismo legato all’idea di diventare grandi”. “Se è vero che i giovani guardano al futuro con idee chiare – ha spiegato Pagnoncelli -, è anche vero che il 40 per cento dei ragazzi si dice spaventato dall’incertezza, con un quarto di loro che rinuncia a priori ad investire sul proprio futuro”.

Oratori Lombardia: indagine “Gli adolescenti e la domanda di futuro”. Mons. Gervasoni, “i ragazzi al centro della pastorale”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 17:51

Nel corso della conferenza per la presentazione dell’indagine su adolescenti e fede, promossa dagli Oratori delle diocesi lombarde (“Assetati di domani? Gli adolescenti lombardi e la domanda di futuro”), ha preso la parola anche don Paolo Arienti, membro del gruppo di ricerca di Odl: “Questa pubblicazione intende raccontare lo stato di salute della nostra azione pastorale educativa”, ha detto don Arienti. “L’idea è di comprendere a fondo quali sono le prospettive sul tema del coinvolgimento dei giovani nella domanda vocazionale”. Monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato della Conferenza episcopale lombarda per la Pastorale giovanile regionale, ha osservato: “Questa ricerca nasce da un’esigenza pastorale chiara, che mette al centro i ragazzi. Ma scaturisce anche da una ricerca di autenticità. Di fronte a una società che cambia rapidamente e che non dà elementi di facile identificazione, è sempre più necessario indagare la realtà. Ecco perché l’obiettivo principale di questo dossier è quello di comprendere i cambiamenti dell’uomo attraverso dei criteri di valutazioni precisi ed efficaci. I quali possano permetterci di avviare serie e approfondite riflessioni sul nostro tempo”. “Spero che questa ricerca possa essere di grande utilità per chi lavora con gli adolescenti – ha aggiunto monsignor Gervasoni – ma mi auguro che sia di aiuto soprattutto per i genitori e le comunità dove vivono i nostri giovani”.

Pensioni: Acli Roma, domani nelle sedi del Patronato test su Ape sociale e lavoratori precoci

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 17:50

In occasione della Giornata nazionale d’informazione sull’anticipo pensionistico, domani, venerdì 19 maggio, tutte le sedi del patronato Acli di Roma e provincia saranno aperte, in via straordinaria, per “permette ai cittadini di effettuare il test per l’Ape sociale e per le pensioni precoci”. Come si legge in una nota, si tratta di “un servizio che verrà offerto in prossimità dell’attivazione delle nuove misure di ‘flessibilità pensionistica’ introdotte dall’ultima Legge di bilancio: Ape sociale, Ape volontario e le pensioni quota 41 per i lavoratori ‘precoci’”. Per tutte la giornata di domani, quindi, nelle sedi del Patronato Acli di Roma e provincia “verranno spiegate da esperti le soluzioni pensionistiche previste dalla legge che sono molteplici e in molti casi offrono varie possibilità di scelta, anche senza costi”. Inoltre, il Patronato Acli ha messo a disposizione due test, accessibili online sul sito www.patronato.acli.it offrendo la possibilità di “verificare se si possiedono i requisiti per accedere a ‘Ape sociale’ e ‘Pensione precoci’” attraverso “un sistema autonomo di verifica delle condizioni minime per il ricorso a una delle due opportunità, da analizzare e approfondire poi con l’aiuto degli operatori e consulenti previdenziali del Patronato Acli”. “Tutte le carriere lavorative sono diverse e rappresentano situazioni complesse – conclude la nota – ma l’aspetto positivo è che esistono molteplici opportunità”.

Venezuela: lettera dei vescovi, “contrari alla convocazione di una nuova Assemblea Costituente”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 17:44

“Non siamo d’accordo con questa iniziativa”: lo scrivono i vescovi del Venezuela, a conclusione della 43ma Assemblea straordinaria, rendendo nota una lettera di risposta a Elias Jaua Milano, presidente della commissione preparatoria dell’Assemblea nazionale Costituente, voluta dal presidente Nicolas Maduro.  Lo invitano perciò ad un incontro il prossimo 19 maggio. “La necessità è di portare a compimento la Costituzione, non di riformarla – sottolineano nella lettera, firmata da monsignor Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumanà e presidente della Conferenza episcopale venezuelana – e, d’altro canto, questa iniziativa è stata percepita dalla maggioranza della popolazione come un fatto distante dalle necessità del Paese e un passo in più verso l’affossamento dello Stato sociale di diritto previsto nell’attuale Costituzione”. L’incontro, scrivono, sarà un’occasione “per esporle personalmente le ragioni della nostra posizione e, inoltre, sarà opportuno per esprimerle la nostra preoccupazione per i gravi problemi che vive oggi il nostro Paese e le dolorose conseguenze di tristezza, sofferenza e morte provocate nella vita concreta del popolo venezuelano”.

 

Conferencia Episcopal Venezolana envía carta al despacho del Dr. Elias Jaua Milano en respuesta a la solicitud del Ejecutivo Nacional pic.twitter.com/p26kdQ9NT9

— CEV (@CEVmedios) May 18, 2017

Mediterraneo: Gentiloni, “epicentro di molte instabilità” ma “può essere luogo di incontri e opportunità”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 17:14

Il Mediterraneo “oggi è l’epicentro di molte instabilità. Ma può essere di nuovo luogo di incontri e di opportunità, se sapremo far rivivere ancora quella ‘lingua franca’, quel linguaggio comune tra popoli, se continueremo a costruire ponti e non muri, come è importante che anche l’Italia continui a fare”. È quanto ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, intervenendo lo scorso 10 maggio alla tavola rotonda “Lo sguardo di Magellano. La diplomazia dei ponti in un mondo di muri” ospitata all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in occasione della pubblicazione del numero 4000 de “La Civiltà Cattolica”. Nel suo intervento, pubblicato sul numero 4006 de “La Civiltà Cattolica”, Gentiloni ha riconosciuto che “nel mondo in cui viviamo abbiamo sempre più bisogno della saggezza del discernimento. Della capacità di decifrare, distinguere, valutare, scegliere”. Non a caso, ha ricordato il presidente del Consiglio, incontrando i 27 capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea alla vigilia del 60° anniversario dei Trattati di Roma “Papa Francesco ci ha invitati a usare il discernimento per ridare speranza all’Europa”. Gentiloni si è soffermato su due parole: “solidarietà” e “dialogo”. “Oggi – ha rilevato – dobbiamo essere capaci di ritrovare un linguaggio comune. Solidarietà e dialogo devono essere ancora il nostro bagaglio, in questo particolare momento storico”. “Avere lo ‘sguardo di Magellano’ e la capacità di discernere significa anche saper provvedere alla protezione sociale dei perdenti della globalizzazione rifiutando il protezionismo”, ha aggiunto, osservando che “solidarietà e dialogo sono concetti che devono guidarci anche nell’affrontare le sfide della questione migratoria”.

Card. Parolin: “il Papa cerca di aprire nuovi percorsi di comunicazione e di incontro, anche costruendo ponti ideali”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 17:06

“Tra le molte questioni aperte, tre mi sembrano essere le sfide globali che il Santo Padre fa proprie: l’impegno per la pace, il disarmo nucleare, la tutela dell’ambiente. Da questi orizzonti scaturisce una serie di altre prospettive globali: la promozione di una civiltà dell’incontro, l’accompagnamento del fenomeno migratorio, la condivisione dei beni della terra e la dignità del lavoro, specialmente per le nuove generazioni”. Lo ha affermato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, intervenendo lo scorso 10 maggio alla tavola rotonda “Lo sguardo di Magellano. La diplomazia dei ponti in un mondo di muri” ospitata all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in occasione della pubblicazione del numero 4000 de “La Civiltà Cattolica”. Nel suo intervento, pubblicato sul numero 4006 de “La Civiltà Cattolica”, il card. Parolin ha sottolineato come “il Papa, scrutando l’orizzonte con lo ‘sguardo di Magellano’, stia cercando di aprire nuovi percorsi di comunicazione e di incontro, anche costruendo ponti ideali tra un continente e l’altro, tra culture e religioni differenti, tra sistemi giuridici e di pensiero spesso distanti tra di loro”. “Papa Francesco ci invita a vincere l’indifferenza” e a “lottare contro la povertà sia materiale sia spirituale, edificare la pace, costruire ponti”, ha aggiunto, concludendo che “quello del Papa rimane un appello pressante e impegnativo, tanto più oggi” che “chiede di avere molto coraggio e di abbandonare alle nostre spalle le facili certezze acquisite, impegnandoci in un’autentica conversione del cuore, delle priorità, degli stili di vita”.

Ucsi Lazio: a Orte il convegno regionale su “Comunicare è sociale”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 16:40

La città di Orte ospiterà il convegno “Comunicare è sociale” organizzato dall’Unione cattolica stampa italiana del Lazio. Appuntamento il 20 maggio presso la sala conferenza del Palazzo vescovile. A introdurre l’evento e a commentare il messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali sarà il vescovo, monsignor Romano Rossi. Interverrà il presidente dell’Ucsi laziale, Raffaele Luise, che relazionerà su “La comunicazione e il progetto Mediaetica”. Ma ci sarà anche Maria Rita Valli, della sezione umbra dell’associazione, che parlerà di “Informazione locale regione-province: le ragioni del successo del Corriere dell’Umbria”. Le conclusioni saranno affidate a Sara Bessi, presidente di Ucsi Toscana. Il giornalista Paolo Scandaletti tratterà delle “Criticità dei media”, mentre il collega Dario Cirrincione dirà la sua su “Vizi e virtù dell’informazione web”; a moderare gli interventi il viterbese Mario Mancini, e Stefano Stefania, direttore di Il Centro Italia.

Misericordie: Fatichenti (Isola Capo Rizzuto), “solidarietà e vicinanza a giornalisti vittime delle minacce”. “Provvedimenti se operatori coinvolti”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 16:37

In merito alle notizie relative alle minacce che alcune troupe televisive avrebbero ricevuto mentre stavano cercando di effettuare delle riprese a Isola Capo Rizzuto, presso la chiesa madre del duomo, la locale Misericordia “manifesta piena solidarietà e vicinanza ai giornalisti e agli operatori rimasti vittime delle minacce, ai quali fin dal primo giorno hanno dimostrato massima disponibilità aprendo loro tutte le porte della sede”. È quanto si apprende da una nota diffusa oggi pomeriggio. “Appresa la notizia, il Commissario della Misericordia di Isola, Gionata Fatichenti, ha tempestivamente contattato una delle giornaliste che ha sporto denuncia, per sincerarsi di quanto accaduto”, prosegue la nota, rilevando che “i responsabili dell’aggressione sarebbero già stati individuati dai Carabinieri della locale Tenenza che hanno esaminato alcuni video forniti dalle stesse troupe televisive”. Inoltre, Fatichenti assicura che “qualora tale episodio vedesse come protagonisti alcuni degli operatori della Misericordia, sarebbero assunti fin da subito adeguati provvedimenti”. In merito alle presunte minacce ricevute invece dai richiedenti asilo del centro di Sant’Anna, “ai quali sarebbe stato intimato di non parlare con i giornalisti, il commissario Fatichenti ha disposto fin da subito – congiuntamente alla direttrice del Consorzio ‘Opere di Misericordia’, Viviana Viviani, e alle direttrici dell’Hub di Sant’Anna – urgenti controlli e verifiche, dalle quali non sarebbe emerso alcun elemento che faccia trasparire che le asserite minacce siano state perpetrate all’interno del centro”.

Secolarizzazione: card. Bagnasco, “vicinanza alla gente, per risvegliare le coscienze e proporre la speranza”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 16:13

“Le circa 26mila parrocchie e 225 diocesi che ci sono in Italia sono il segno di questa volontà di vicinanza della Chiesa alla gente per poter risvegliare le coscienze e riproporre la grande speranza con l’annuncio di Cristo”. Vicinanza alle persone. Anche di questo i vescovi europei hanno parlato con papa Francesco nell’incontro con la presidenza del Ccee. A raccontarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee. “Viviamo – ha detto ai giornalisti il presidente Ccee – un tempo di grandi difficoltà e di grandi cambiamenti che è segnato da un processo di secolarizzazione” che coinvolge non solo le Chiese cattoliche del continente ma anche il mondo ortodosso. Di processo di secolarizzazione Bagnasco ha parlato recentemente anche con i Patriarchi Kirill e Bartolomeo I. “Vivere come se Dio non ci fosse è la premessa per qualunque deriva etica, culturale, antropologica. È la premessa di una cultura di morte, di una solitudine radicale”. “Però – ha aggiunto Bagnasco – questo tempo così problematico, racchiude una grandissima opportunità: la gente comincia a pensare, a interrogarsi di fronte ai fatti della cronaca, la gente si sta chiedendo dove stiamo andando ed è una domanda fondamentale, drammatica ma bellissima. Vuol dire che il fondo della coscienza personale, forse collettiva, si sta risvegliando e noi qui ci dobbiamo inserire. Ci troviamo su questo snodo, noi come pastori, come comunità cristiana e come Chiesa: aiutare la coscienza a risvegliarsi, facendo emergere quelle domande fondamentali che non sono accademiche e astratte ma sono profondamente esistenziali e riguardano la persona”.

Slovakia: a website on life and work of slovak salesian Titus Zeman, due to be beatified in September

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 16:05

(Bratislava) Fr. Titus Zeman (1915-1969), due to be beatified on 30 September 2017, has become better known among the faithful in Slovakia, mainly thanks to a new website on his life launched by the Salesians. Information about his life, martyrdom and the process of beatification can be found there, also in three foreign languages – Italian, English and Spanish. “Visitors of the website tituszeman.sk can watch a short video about Titus Zeman, find out more about people who have been saved by this Salesian priest, and get to know him through the testimonies of those who knew him personally”, explains Fr. Rastislav Hamracek, SDB. Fr. Titus Zeman was well known for his help to dozens of young Salesians who were able to finish their studies abroad during the reign of communism only thanks to his support. As a result of these activities, he was arrested and sentenced to 25 years in prison. He was released after 13 years, but his health was so damaged that he died several years later. The Salesians organize a series of lectures on his life and message for contemporary faithful in several towns of Slovakia. The first one is planned for 10 June in Kosice.

Slovacchia: un sito su vita e opere del salesiano slovacco Tito Zeman che sarà beatificato a settembre

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 16:05

(Bratislava) Don Tito Zeman (1915-1969), che sarà beatificato il 30 settembre 2017, è ora più conosciuto tra i fedeli della Slovacchia grazie a un nuovo sito internet sulla sua vita lanciato dai salesiani. Lì si possono trovare informazioni su vita, martirio e causa di beatificazione, anche in tre lingue straniere: italiano, inglese e spagnolo. “Il sito internet tituszeman.sk offre ai visitatori l’opportunità di guardare un breve video su Tito Zeman, conoscerlo meglio attraverso le testimonianze di coloro che l’hanno conosciuto personalmente e saperne di più sulle persone che sono state salvate dal sacerdote salesiano”, ha dichiarato don Rastislav Hamracek. Don Tito Zeman era ben noto per aver aiutato decine di giovani salesiani che sono riusciti a terminare i propri studi all’estero durante il regime comunista solo grazie al suo sostegno. E fu proprio a causa di queste attività che fu arrestato e condannato a 25 anni di carcere. Fu scarcerato dopo 13 anni, ma la sua salute era così compromessa che morì pochi anni dopo. I salesiani organizzano un ciclo di conferenze sulla sua vita e il suo messaggio in diverse città della Slovacchia. La prima è in programma il 10 giugno a Kosice.

Europa: mons. Gadecki (Polonia), “l’Europa ha perso la strada”. Card. Nichols (Inghilterra), “essere spazio di dialogo e aiutare i poveri”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 16:01

“L’Europa ha perso la strada” e le Chiese che abitano questo continente “vogliono porgerle un mano e farlo senza pregiudizio, senza condanna ma con amore”. Lo ha detto monsignor Stanisław Gądecki, arcivescovo di Poznań (Polonia) e vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), alla conferenza stampa che si è svolta nella sede di Radio Vaticana subito dopo l’incontro che la presidenza Ccee ha avuto con papa Francesco. Il vescovo polacco ha sottolineato quanto la sorte dell’Europa sia strettamente legata alla sorte degli altri continenti europei e ha detto che i vescovi del continente desiderano “risvegliare l’anima dell’Europa”.

“Questo – ha quindi proseguito il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice-presidente del Ccee – è per noi un momento difficile” ma il fatto che l’Inghilterra sia presente all’interno del Ccee è “segno” di una profonda appartenenza di questo Paese all’Europa. “Sì – ha detto Nichols -, noi cerchiamo di lasciare l’Unione ma non l’Europa”. Sulla sfida della secolarizzazione che sta attraversando il continente, il cardinale ha detto che le Chiese sono chiamate a essere “uno spazio di dialogo” e “una forza per aiutare i poveri” e la sorgente che alimenta questi due impegni “è la fede, la fede in Cristo e la fede nella dignità di ogni essere umano”.

Fondazione Centesimus Annus: Marseguerra, “generare un modello sociale inclusivo basato su partecipazione e responsabilità”

Agensir.it - Thu, 2017-05-18 15:54

“Occorre generare nuovi modelli d’integrazione e la dottrina sociale della Chiesa offre l’orientamento etico. Siamo noi però a dover dare concretezza a questo orientamento nello svolgimento con responsabilità della nostra attività quotidiana”. Lo ha detto oggi, in Vaticano, a margine della conferenza internazionale della Fondazione Centesimus Annus, su “Alternative costruttive in una fase di sconvolgimenti globali”, Giovanni Marseguerra, coordinatore del Comitato scientifico. “Come ripete e invita Papa Francesco dobbiamo procedere con una maggiore integrazione, con un modello sociale più inclusivo”, ha aggiunto: “Dato che l’integrazione non viene da sola, ma deriva dai nostri comportamenti, si può sostanziare una forma di virtù civica attraverso un atteggiamento di responsabilità e partecipazione”. È indubbio che ci troviamo a vivere in una società “disintegrata e diseguale”. Dunque “chi ha la fortuna di essere dentro la società, di avere un lavoro, deve avere la responsabilità di far partecipare chi è fuori”. Siamo chiamati dunque a “realizzare il binomio fondato su partecipazione e responsabilità che in fondo è una relazione tra esseri umani. Questo è lo stile che conduce all’integrazione ed è il progetto che dobbiamo perseguire” ha concluso Marseguerra.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie