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Settimana sociale: Instrumentum laboris, “in gioco futuro della società e costruzione bene comune”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 12:10

L’Instrumentum laboris per la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari su “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo, solidale”, firmato da mons. Filippo Santoro per il Comitato scientifico e organizzatore, dedica una sezione anche ai nuovi scenari e modelli di vita e di lavoro. Tra questi robotizzazione, crowd work, smartwork. Di qui l’invito a pensare a “soluzioni legislative nuove in grado di cogliere le specificità di questo nuovo tipo di lavoratore” ripensando pure, alla luce dalla sfida della quarta rivoluzione industriale, i luoghi di lavoro nelle fabbriche e la “contrattazione aziendale”. Occorre inoltre “una ridefinizione dei confini stessi del lavoro”. Il documento afferma che “la recente riforma del Terzo settore e dell’impresa sociale apre un capitolo molto importante: la sfida culturale e antropologica sottesa all’idea di un mercato sociale e civile è al centro del nostro futuro economico e sociale”. Imprescindibile guardare all’Europa ancora “bloccata in mezzo al guado”. Tre le priorità per uscirne indicate dall’Instrumentum: un percorso di armonizzazione fiscale, l’apertura di una nuova stagione di investimenti, l’obiettivo della piena occupazione. “La Settimana sociale di Cagliari ci stimola ad abbandonare gli idoli del nostro tempo che sono il consumo e la massimizzazione del profitto”, si legge ancora nel documento che richiama nuovamente il discorso di Papa Francesco all’Ilva di Genova, lo scorso 27 maggio. Il percorso avviato continua perché, conclude il testo, “sulla realtà del lavoro si gioca il futuro di una società ed anche la responsabilità dei cattolici nella costruzione del bene comune”.

Uragano Irma: Unicef, oltre 10,5 milioni di bambini vivono in Paesi che potrebbero essere esposti ai danni

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 11:11

Secondo l’Unicef, oltre 10,5 milioni di bambini vivono in Paesi che potrebbero essere esposti ai danni dell’uragano Irma. In base all’attuale traiettoria della tempesta, i bambini nelle isole dei Caraibi orientali, della Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba sono in pericolo, fra questi oltre 3 milioni hanno meno di 5 anni. L’Unicef è preoccupato per centinaia di migliaia di bambini che potrebbero subire gli effetti peggiori della tempesta, con maggiore rischio per coloro che vivono nelle zone costiere. “Forti venti e piogge torrenziali hanno già attraversato alcune delle isole più piccole e più esposte nei Caraibi orientali, fra cui Anguilla e Barbuda – ha dichiarato Patrick Knight, responsabile Comunicazione dell’Unicef nei Caraibi orientali, parlando dall’isola di Barbados -. Mentre l’entità dei danni si fa sempre più chiara, vediamo che il livello di distruzione è alto. La nostra priorità è quella di raggiungere tutte le famiglie e i bambini che si trovano nelle comunità colpite il più presto possibile”.
L’uragano Irma, una tempesta di categoria 5, “mercoledì ha attraversato diverse isole dei Caraibi orientali, lasciandosi dietro una scia di devastazione, soprattutto ad Anguilla, nelle isole Vergini britanniche, a Barbuda e nelle isole Turks e Caicos. Le prime stime suggeriscono che in queste isole sono state colpite 74.000 persone, fra cui 20.000 bambini. A Barbuda, in particolre, il 90% delle infrastrutture sono state distrutte, fra cui si prevedono fino a 132 scuole”, ricorda l’Unicef, la cui preoccupazione immediata “è quella di fornire acqua potabile e servizi igienici alle comunità colpite, portando anche servizi di protezione per i minorenni sia ai bambini che agli adolescenti, fra cui anche supporto psicosociale per coloro che sono stati colpiti”. L’Unicef supporterà inoltre il ripristino del sistema scolastico e dei sistemi di apprendimento per la prima infanzia come spazi sicuri. Prima della tempesta, l’organizzazione aveva preposizionato aiuti umanitari salvavita ad Antigua, Barbuda, e Barbados per assicurare una rapida distribuzione di questi beni alle popolazioni colpite, in coordinamento con le autorità locali. Info: www.unicef.it

Comece: su “Europeinfos” approfondimento su patti mondiali “sui rifugiati” e “per le migrazioni sicure, ordinate e regolari”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:53

È on-line il numero di settembre di Europeinfos, mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), che ospita un ampio ventaglio di argomenti d’attualità. Si parte con un approfondimento sul “patto mondiale sui rifugiati” e il “patto mondiale per le migrazioni sicure, ordinate e regolari”, i due documenti che gli Stati membri dell’Assemblea generale Onu si sono impegnati a redigere con la “Dichiarazione di New York” del settembre 2016, e sul contributo che la Chiesa cattolica può offrire in questo processo. Il 2018 come “anno europeo del patrimonio culturale” è un secondo tema affrontato: anno voluto dalla Commissione europea anche per “testimoniare l’attaccamento delle istituzioni alla diversità culturale e il proprio impegno a preservare la memoria del continente”. Il “marasma” degli accordi commerciali tra Ue e Africa è l’aggetto dell’articolata presentazione delle vicende degli Accordi africani di partenariato economico (Ape), poco feconde anche perché carenti sul piano della “cooperazione regionale e dello sviluppo sostenibile”. Una riflessione su Brexit, a firma dell’ex segretario generale Comece, l’irlandese Patrick Daly, e due contributi sul futuro dell’Unione, completano il numero che guarda al congresso che la Comece, in collaborazione con la Santa Sede, organizza per la fine di ottobre in Vaticano sull’avvenire dell’Europa in cui interverrà anche Papa Francesco. Lla rivista è in inglese, francese e tedesco.

Carlo Caffarra: Comunità Papa Giovanni XXIII, “la sua sapienza e il suo amore verso la famiglia si sono manifestati nell’abbraccio caloroso che ha sempre riservato ai piccoli”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:35

“A nome della Comunità Papa Giovanni XXIII intendo esprimere il nostro cordoglio per la scomparsa del card. Carlo Caffarra. La sua sapienza e il suo amore verso la famiglia si sono manifestati nell’abbraccio caloroso che ha sempre riservato ai piccoli accolti nelle nostre case famiglia della chiesa di Bologna e Ferrara”. Questo è il commento di Giovanni Paolo Ramonda, presidente della comunità di don Benzi in merito alla morte del card. Caffarra.

Australia: domenica 10 settembre Giornata per la protezione dei minori. Sondaggio su 1.400 bambini, “adulti, ascoltateci”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:19

La preoccupazione che le cose possano andare peggio se parlano. La convinzione che gli adulti non saprebbero che cosa fare e, infine, il disagio e l’imbarazzo di confidarsi con qualcuno. Sono queste le motivazioni che impediscono ai bambini e ai giovani di parlare con un adulto della loro sicurezza e degli abusi sessuali. È quanto emerge da un sondaggio condotto in Australia dall’Istituto di ricerca sulla protezione dei minori dell’Università Cattolica australiana che ha intervistato a livello nazionale 1.400 giovani e bambini. La stragrande maggioranza degli intervistati (8 bambini su 10 e 9 bambine su 10) ha detto di sentirsi sicuro quando è a scuola, in chiesa, in campi estivi o nella pratica degli sport. Tuttavia 1 bambino su 5 ammette che non saprebbe cosa fare né a chi rivolgersi in caso non si sentisse sicuro o qualcuno procurasse loro del male. Dal sondaggio, ricevuto oggi dal Sir, emerge che nella percezione dei ragazzi, “gli adulti non hanno abbastanza tempo per loro, non prendono in seria considerazione il lavoro di protezione dei minori e che agli adulti non piace parlare di cose delicate e sensibili”.

Nel sondaggio viene quindi chiesto ai ragazzi di esprimere le loro aspettative rispetto a quello che un adulto può fare nel caso in cui viene a sapere di un abuso. Le risposte sono state: “Sapere cosa fare e cosa dire; avere un adulto di fiducia da cui andare, con cui parlare, in grado di aiutarlo”. Agli adulti gli intervistati chiedono di avere la capacità di “notare che qualcosa non va e di credere a quanto si sta loro dicendo”. In una parola, “fare attenzione”. Alle istituzioni i ragazzi chiedono di “rispettare i loro bisogni e desideri”, di “ascoltare ciò che pensano, sentono e vedono”, soprattutto se “subiscono abusi, sono bullizzati o trattati male”; di “vedere cosa stanno facendo gli adulti e come si stanno comportando”, di “ascoltare cosa i bambini stanno realmente esprimendo”; informare i ragazzi sui “pericoli ma anche su cosa possono fare per proteggersi”. Dal sondaggio emerge anche che i ragazzi intervistati apprezzano “gli sforzi” che gli adulti fanno per la loro sicurezza ed affermano che “le cose non sono così male come pensano gli adulti”. Desiderano però essere coinvolti dalle istituzioni e dalle comunità per renderle sempre più sicure, in quanto “loro sanno più di tutti di cosa hanno bisogno”. I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati e diffusi anche con un video animato alla vigilia della “Domenica per la protezione dei minori” che si celebra domenica 10 settembre in tutto il Paese e che quest’anno ha per tema “Ascoltami, guardami”, per invitare le comunità ad ascoltare e prendere in considerazione la voce dei bambini.

Il sondaggio è stato commissionato dalla Royal Commission che sta lavorando per dare una risposta istituzionale alla piaga degli abusi sessuali sui minori, dopo aver indagato per quattro anni con un’inchiesta a vasto raggio che ha fatto emergere circa 4.440 casi di pedofilia, commessi tra il 1980 e il 2010, nei quali risultano coinvolti 1.880 sacerdoti (il 7% dei preti australiani).

Vita consacrata: Roma, dal 26 al 29 settembre il convegno “Dalle frontiere il futuro della vita religiosa”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:17

Si parlerà della vita consacrata, del suo futuro, dell’impegno nelle periferie del mondo e del rapporto con i media nel convegno in programma a Roma, a Villa Aurelia, dal 26 al 29 settembre, promosso da Cism e Usmi Area Solidarietà. “Dalle frontiere il futuro della vita religiosa” è il titolo dell’iniziativa che racchiude momenti di confronto ai quali seguiranno le testimonianze di chi vive la realtà delle periferie del mondo. Il 27 settembre racconterà il suo impegno in Sud Sudan Federico Gandolfi. Interverranno anche suor Angela Bipendu Nama, fra Francesco Piloni, responsabile del Servizio Orientamento giovani di Assisi, e don Davide Banzato della Comunità Nuovi Orizzonti. Nel pomeriggio, spazio a una lettura esterna e laica della vita consacrata a cura di Ernesto Oliviero, fondatore del Servizio missionario giovani, della docente Giuliana Martirani e dell’attrice Beatrice Fazi. “Un’occasione preziosa per lasciarsi interpellare dalle testimonianze e condividere alcune delle riposte concrete e significative messe in campo dai diversi Istituti”, spiega don Wladimiro Bogoni dei Servi della carità. Ad aprire il convegno, martedì 26 settembre, sarà invece la proiezione in anteprima di una sintesi di 14 cortometraggi che raccontano ciascuno un’opera di misericordia. Del rapporto tra consacrati e media si parlerà in conclusione, il 28 settembre, con l’intervento del card. Joaz Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e con i contributi di Ernesto Oliviero e del giornalista Andrea Tornielli.

Spirito di Assisi: Milano e Fano, a ottobre i “Dialoghi di pace” con la proposta “Vuoi bere? Portati il bicchiere!”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 09:58

Ripartono a ottobre i “Dialoghi di pace” promossi dalla parrocchia San Pio X di Milano insieme con numerose realtà sociali ed ecclesiali. L’edizione di quest’anno prevede una lettura a più voci edintercalata con momenti musicali del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2017, “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”. La proposta di quest’anno – come spiegano gli organizzatori – “è rivolta a credenti di qualsiasi religione e non credenti, collocandosi nello spirito degli incontri di Assisi di cui vuole commemorare la prima edizione indetta da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986”. I prossimi appuntamenti, entrambi con inizio alle 20.45, si terranno a Milano il 20 ottobre sotto gli affreschi seicenteschi della chiesa di Sant’Angelo (piazza sant’Angelo 2) e a Fano il 28 ottobre, in riva all’Adriatico nella chiesa di San Marco Evangelista in Sassonia (via Mascherpa 5). Per quanto riguarda l’appuntamento di Milano, verrà eseguita la musica originale del maestro Michele Varriale per una piccola orchestra, con coro e voci soliste, e Rosa Giorgi, direttrice del museo dei Beni culturali dei Cappuccini di Milano, che completerà la serata illustrando brevemente i cicli pittorici della chiesa.
Le due date aderiscono all’iniziativa “Vuoi bere? Portati il bicchiere!”, che mira a sensibilizzare i presenti contro gli sprechi anche nelle piccole attività ordinarie: come semplice esempio da imitare di “Laudato si’ applicata”, saranno offerte bevande del commercio equo e solidale a chi interverrà portando da casa un bicchiere o una tazza, purché non “usa e getta”.

Libri: il discernimento vocazionale per una Chiesa in uscita in “Passaggio a Dalmanutà” di padre Marino (Padri Predicatori)

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 09:40

“La Rivelazione biblica attesta che il nostro esserci è vocazionale, cioè finalizzato, ad amare Dio che ci ha creati e i fratelli con i quali interagiamo e che siamo chiamati ad amare. L’esserci vocazionale però non si potrebbe immaginare senza il movimento, perché esso esprime la natura intrinseca della vocazione che ci richiama al bisogno della comunione. Il Dio trino e uno ci invia in uscita, per usare un concetto caro a papa Francesco”. Lo afferma Fernando Parrotto Rizzello a proposito del volume di padre Francesco Maria Marino “Passaggio a Dalmanutà” (Tau editrice). La sensibilità a questa tematica deriva all’autore “tanto dal suo ministero sacerdotale presso la basilica pontificia di San Nicola in Bari e dall’insegnamento presso la Facoltà teologica pugliese, quanto dal ruolo di formatore e promotore delle vocazioni all’interno della Provincia religiosa San Tommaso d’Aquino dei Padri Predicatori”. Padre Marino “si è ispirato al Dalmanutà (Mc 8, 10) come metafora dell’anima che riposa nell’incontro con Cristo dopo aver compiuto il passaggio all’altra ‘riva’, cioè la scelta fondamentale di accettarsi come essere vocazionale”. Al tema del discernimento si intreccia quello della preghiera. “Grazie alla preghiera – sostiene padre Marino – possiamo ricevere la luce necessaria ad affrontare le tempeste che si abbattono sulla nostra vita e a curare le malattie che ci affliggono anzitutto nell’anima, poi nel corpo. L’esserci vocazionale non cede alla cultura terapeutica che non vuole e non sopporta il dolore e fa della morte un tabù”.

Accoglienza: Plested (Marquette University), “nessuno di noi ignora l’immensa richiesta di ‘amore per lo straniero’ da parte di rifugiati”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 09:29

“Nessuno di noi ignora l’immensa richiesta di ‘philoxenía’ (amore per lo straniero) da parte di rifugiati – si tratta di una crisi che ha sfidato in maniera particolarmente acuta l’Italia e la Grecia. Ma sia che parliamo di rifugiati o di monaci pellegrini, di senzatetto o di affamati, a tutti noi sono indubbiamente offerte ampie opportunità per esercitare la philoxenía’”. Lo ha affermato questa mattina Marcus Plested, docente della Marquette University di Milwaukee (Stati Uniti), intervenendo al XXV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa in programma fino a sabato al monastero di Bose. Nella sua relazione, parlando di “xenitéia” – “essere straniero, sentirsi straniero, farsi straniero” – e philoxenía nella tradizione ortodossa, Plested ha notato come questa “chiama tutti noi a essere e a sentirci stranieri, forestieri. Questo può comportare il trasferimento in una terra straniera o in un lontano deserto o su una montagna ma tale spostamento d’ordine fisico non è mai il punto reale o comunque l’unico”. “La ‘xenitéia’ – ha proseguito – può essere vissuta ovunque, ad Atene, sul Monte Athos, a Milano o a Milwaukee. Siamo tutti chiamati a essere stranieri o forestieri là dove siamo, a renderci estranei dai vincoli materiali e ad adottare in ogni occasione la mentalità dello straniero”. Secondo il docente, “non dobbiamo mai essere completamente, interamente su questa terra”, ma è “chiaro che non ci volgeremo a una terra migliore se ignoriamo i bisogni e le miserie di questa terra e, in particolare, i bisogni degli stranieri e dei forestieri che vivono in mezzo a noi”. A proposito di “xenitéia”, Plested ha notato che “il mondo moderno ha favorito la creazione di una dinamica assolutamente negativa di estraniamento” per via di “modelli economici, lavorativi e agricoli” che incoraggiano “la perdita delle radici e a indebolire i vincoli con la famiglia e la terra”. Anche “la connettività del nostro mondo moderno è qualcosa di illusorio: Internet, in particolare, può fare di tutti noi degli stranieri”. “In quanto stranieri noi stessi – ha concluso – potremo ringraziare profondamente per ogni occasione che ci consente di mostrare amore per i nostri compagni stranieri”.

Carlo Caffarra: Emanuele (Famiglie separate cristiane), “sempre disponibile ad ascoltarci e mostrava un particolare affetto per noi”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 09:21

“I separati con lui da quasi lebbrosi divennero figli prediletti”. Lo scrive Ernesto Emanuele, fondatore dell’associazione Famiglie separate cristiane, ricordando il card. Carlo Caffarra, scomparso ieri a Bologna. “Mi telefonò nel novembre del 2005 e si disse molto interessato alle attività che la nostra associazione svolgeva dalla fine dei anni ’80. Mi chiese di andare a trovarlo a Bologna ed ebbi un cordialissimo colloquio, di quelli che rimangono impressi nella memoria – racconta Emanuele -. Fu l’inizio di un rapporto molto aperto e cordiale. Era sempre disponibile ad ascoltarci e mostrava un particolare affetto per noi separati. Dimostrò subito di conoscere i nostri problemi”. Emanuele ricorda una riunione, convocata una sera dal card. Caffarra, chiedendo a tutti i parroci di invitare i separati che conoscevano. “Eravamo più di cento stipati in una piccola cappella. Dopo uno o due mesi volle incontrarmi di nuovo con tutti i separati di Bologna, da qui partirono dei gruppi di separati che ancora sono presenti in città – conclude Emanuele -. A lui non importava se noi non eravamo un’associazione diocesana: a lui importavano solo le persone”.

Diocesi: Bologna, domani mons. Zuppi celebra una Messa per i 25 anni di servizio delle suore Missionarie di Gesù Ostia al santuario di San Luca

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 09:04

Una Messa per i 25 anni di servizio, nel santuario di San Luca, delle suore Missionarie di Gesù Ostia sarà celebrata dall’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, venerdì 8 settembre, alle 20,30, nella festa della natività della Vergine Maria. Dopo la celebrazione eucaristica, nella sala Santa Clelia del santuario sarà proiettato un video sulle Missionarie e sulla loro opera a San Luca. Il loro compito nel santuario è quello di animare la liturgia e curare la sacrestia, ma anche svolgere lavoro di segreteria, con la prenotazione dei pellegrinaggi al santuario e delle messe per i defunti. Si occupano, inoltre, dell’accoglienza dei pellegrini quando arrivano e dell’assistenza durante la permanenza. La congregazione delle suore Missionarie di Gesù Ostia è nata in Messico nel 1958. Nel 1973 ottenne l’approvazione di diritto diocesano. Oggi la Missionarie sono presenti in parrocchie, santuari e curie in Messico e in Italia.

Diocesi: card. Montenegro (Agrigento), su cattedrale chiusa “è avvilente continuare a sentire da anni promesse”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 08:55

“È avvilente continuare a sentire da anni promesse da parte di chi dovrebbe prendere le necessarie decisioni per salvare la nostra cattedrale. È vero che qualcosa sembra muoversi, anche se quello a cui si sta pensando non è risolutivo, ma si tratta soltanto di mettere in sicurezza la cattedrale”. Lo ha detto ieri sera l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto, in occasione della festa della dedicazione, davanti la cattedrale chiusa dal 2011. “Il fatto che da anni siamo forzatamente senza casa dovrebbe farci leggere questa situazione come se la provvidenza ci invitasse a pensare la strada come nostro domicilio e quindi luogo della nostra pastorale”, ha aggiunto il cardinale, che vede “le crepe diventare evidenti, il pavimento abbassarsi, i marmi spaccarsi”. “Se dovesse accadere l’irreparabile e se non fosse una cosa grave, ci sarebbe da ridere – ha commentato -. Già immagino il ballo dello scarico delle responsabilità. Sarà un gioco puntare il dito l’uno contro l’altro tra chi aveva delle responsabilità. Ma la cosa che mi fa più male è l’indifferenza degli agrigentini a riguardo”. Circa duecento fedeli hanno ascoltato l’omelia del cardinale, insieme ad alcuni sacerdoti e seminaristi, allineati lungo un stretto corridoio esterno, fuori dalla cattedrale, dove non è ancora consentito di svolgere le funzioni religiose. Montenegro ha rivelato che anche al Papa sta a cuore la cattedrale di Agrigento e la situazione del territorio. Francesco ha scritto una lettera al porporato con cui gli ha raccomandato di non stancarsi “di porre risorse umane, spirituali e materiali a sostegno di quanti si trovano in situazioni difficili e gravose”. E gli ha assicurato le sue preghiere e il suo ricordo per le necessità della diocesi”. “Il Papa ci dà un impegno che non possiamo tradire”, ha commentato il cardinale.

Mostra del Cinema: programma di giovedì 7 settembre. In concorso il regista tunisino Abdellatif Kechiche e la regista cinese Vivan Qu. C’è anche Silvio Soldini fuori concorso, con Valeria Golino e Adriano Giannini

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 08:38

Ultimi due giorni di proiezioni alla 74a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. La giornata di giovedì 7 settembre si apre al Lido con la presentazione del film fuori concorso “Il colore nascosto delle cose” di Silvio Soldini, con Valeria Golino e Adriano Giannini. Dopo aver girato dei documentari sulla condizione dei non vedenti – “Per altri occhi. Avventure quotidiane di un manipolo di ciechi” (2013), “Un albero indiano” (2014) – il regista Soldini porta sullo schermo la storia di un incontro tra una donna cieca e un uomo irrisolto, un incontro che cambierà le loro esistenze. La stampa vedrà il film dalle 8.30, mentre gli interpreti incontreranno il pubblico sul red carpet per la proiezione ufficiale alle 22.30. “Il colore nascosto delle cose” uscirà nelle sale italiane da venerdì 8 settembre.

Per il Concorso principale, viene presentato questa mattina alla stampa il film “Mektoub, My Love: Canto Uno” del regista tunisino Abdellatif Kechiche, che a Venezia ha ottenuto nel 2007 il Leone d’argento per “Cous Cous”. La proiezione al Palazzo del Cinema è prevista alle 19.00.

Sempre in competizione a #Venezia74 troviamo la regista, produttrice e sceneggiatrice cinese Vivian Qu con “Jia Nian Hua” (“Angels Wear White”), suo secondo lungometraggio dopo “Trap Street”, presentato sempre a Venezia nel 2013. Vivan Qu e il cast del film saranno sul tappeto rosso alle 16.45.

Passerà a Orizzonti il film “Brutti e cattivi” dello sceneggiatore e ora regista Cosimo Gomez. Claudio Santamaria, Marco d’Amore e Sara Serraiocco sono i protagonisti di questa dark comedy ambientata nelle periferie di Roma. La proiezione ufficiale è fissata alle 17.00 con a seguire l’incontro con l’autore e gli interpreti.

Tra gli eventi alla Mostra, si ricorda alle 15.00 al Venice Production Bridge, ovvero la sezione del mercato dell’audiovisivo, “Il Futuro del Corto d’Autore” evento a cura di Paolo Micalizzi (Fedic Cinema) e organizzato dalla Federazione Italiana dei Cineclub.

Carlo Caffarra: card. Bassetti, “generoso e appassionato servitore”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 08:21

“A distanza di pochi giorni dalla morte del cardinale Dionigi Tettamanzi, la nostra Chiesa italiana perde un altro generoso e appassionato servitore; ed io, a mia volta, un amico fraterno”. Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, si fa interprete del dolore dei vescovi italiani per la morte di Carlo Caffarra. “Anche pensando semplicemente agli anni della sua presenza nel Consiglio permanente – sottolinea Bassetti ad Avvenire -, gli siamo debitori di contributi che si sono sempre distinti per qualità di contenuto e brillantezza di tono. Mai scontato, vivace e intelligente, era preparato e competente come pochi; soprattutto, lo animava un respiro profondamente ecclesiale. È con questa riconoscenza che ora lo affidiamo al Signore in cui ha sempre creduto e sperato”. Poi il cardinale presidente si affida a un ricordo. “Personalmente ho avuto la possibilità di condividere con lui nello stesso Circolo le giornate dell’ultimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia – aggiunge Bassetti -: nei suoi interventi era fermo sui principi, ma nel contempo conosceva da vicino sia la misericordia nei confronti di chi sbagliava sia l’amicizia con i confratelli e le sapeva esprimere con grande umanità”. La mente di Bassetti torna agli anni dell’insegnamento. “Era un giovane professore quello che frequentava le aule dello Studio teologico fiorentino e con il quale diversi giorni della settimana mi trovavo a condividere la mensa e i momenti comuni – afferma il presidente della Cei che è stato rettore del Seminario di Firenze e poi vicario generale dell’arcidiocesi fiorentina –. Il suo fare amabile ed estroverso e la sua disponibilità alla conversazione hanno posto le basi della nostra amicizia, un’amicizia destinata a durare tutta la vita”

Diocesi: Mazara del Vallo, al via la vendemmia nei terreni confiscati assegnati alla Fondazione San Vito onlus

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 08:21

Inizierà stamattina, giovedì 7 settembre, la vendemmia nei terreni confiscati alla mafia e assegnati alla Fondazione San Vito onlus, costituita dal vescovo di Mazara del Vallo, sia a Salemi sia a Calatafimi-Segesta. Si parte nei 2,5 ettari di vigneto Grillo di contrada Fiumelungo a Salemi (confiscati al vitese Calogero Musso), dove è nato il turismo rurale “Al Ciliegio”. Il succo d’uva biologico verrà impiegato nell’industria agro-alimentare. La seconda tappa della vendemmia sarà nelle contrade Rosignolo e Baronia Sottana, nei territori di Calatafimi e Salemi, per completare la raccolta negli altri 5 ettari di vigneto gestito dalla Fondazione. “I beni confiscati gestiti dalla Fondazione San Vito onlus (che li ha avuti affidati dai comuni di Salemi e Calatafimi) sono simbolo della riappropriazione del territorio da parte della comunità, del riscatto civile e dell’impegno di tanti, perché non si perda mai la speranza nel cambiamento – spiega il presidente della Fondazione, Vito Puccio -. Il ricavato dalla vendita ci servirà a coprire le spese della coltivazione e delle retribuzioni degli operai agricoli che lavorano con noi durante l’anno”.

Papa in Colombia: cerimonia di benvenuto con bambini che danzano la “cumbia”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 08:02

Bambini e ragazzi che ballano la “cumbia”, il ballo tradizionale colombiano, originario della costa caraibica. Si è conclusa così la cerimonia di benvenuto tributata al Papa all’aeroporto di Bogotà, prima tappa del suo viaggio in Colombia, dove è atterrato dopo dodici ore di volo alle 16.30 circa di ieri, ora locale, le 23.30 in Italia. Appena sceso dall’aereo, Francesco è stato accolto dal presidente colombiano, Juan Manuel Santos, e dalla moglie, Maria Clemencia Rodriguez, oltre che da un una “ola” festosa di circa un migliaio di persone che sventolavano fazzoletti bianchi e oro, gli stessi colori della felpa indossata dai bambini che lo hanno salutato tutti in fila sul tappeto rosso. Dopo gli onori tributati alle bandiere e la presentazione delle delegazioni un gruppo di giovani ballerini, vestiti con gli abiti bianchi e rossi tipici dell’epoca coloniale spagnola, ha eseguito le danze folkloristiche. Poi il Papa, sempre accompagnato dalla coppia presidenziale, ha salutato i disabili, i militari e le vittime della guerriglia che per oltre 50 anni ha martoriato il Paese latinoamericano, provocando oltre 260mila morti, più di 60mila dispersi e 7 milioni di sfollati e profughi. Al termine della cerimonia di benvenuto, durata poco meno di mezz’ora, Francesco è salito sulla “papamobile”, con il cardinale Ruben Salazar Gomez, arcivescovo di Bogotà, primate di Colombia e presidente del Celam, per dirigersi alla volta della nunziatura apostolica, dove risiederà. Lungo il percorso, lo hanno salutato e acclamato centinaia di migliaia di persone.

All’arrivo, all’esterno della rappresentanza diplomatica della Santa Sede, Francesco ha trovato ad attenderlo un gruppo di fedeli che ha eseguito canti e danze tradizionali. Tra loro, alcuni bambini e ragazzi da realtà di strada, di droga, di disagio. Al Pontefice hanno donato, oltre che una “ruana colombiana”, il tipico poncho locale, la loro gioia. Francesco li ha esortati a “non perderla” mai, assieme alla speranza: che nessuno – ha aggiunto prima di congedarsi – “vi inganni né vi rubi la speranza”. Sentimenti, gioia e speranza, ripresi da Santos in una dichiarazione in sala stampa a fine giornata, in cui ha evidenziato che questo è il “momento di costruire la pace”.

Oggi è la giornata di Bogotà, la prima delle quattro città che il Papa visiterà in questi cinque giorni. La mattinata inizierà al palazzo presidenziale, con l’incontro con le autorità e la visita di cortesia al presidente Santos. Poi la visita alla cattedrale e l’incontro con i vescovi e il comitato direttivo del Celam, prima della Messa del pomeriggio nel Parco Simon Bolivar.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Uragano Irma devasta i Caraibi. Migranti, Corte Ue respinge ricorsi Slovacchia e Ungheria. Catalogna, il Parlamento dice sì al referendum sull’indipendenza

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 08:00

Uragano Irma devasta i Caraibi. Stato di emergenza a Puerto Rico, Cuba e Florida

L’uragano Irma devasta i Caraibi. Quasi il 90% delle isole di Barbuda sono andate distrutte, mentre solo a Saint-Martin si contano sei vittime. L’uragano ha mandato in black out gran parte di Puerto Rico a causa delle raffiche di vento e delle intense piogge che stanno colpendo la zona. Le autorità inoltre stanno lottando per avere aiuto nei confronti delle piccole isole dei Caraibi devastate dall’uragano. Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che circa quasi tutti gli edifici sono danneggiati e 1.400 abitanti sono senza casa. Browne ha anche aggiunto che un bimbo di due anni è rimasto ucciso mentre la famiglia tentava di fuggire da uno degli edifici danneggiati durante l’urgano. È invece di almeno 8 morti e 21 feriti il bilancio ancora provvisorio sull’isola di Saint Martin. Adesso l’uragano punta su Puerto Rico, la Repubblica Dominicana, Cuba e quindi, verso il fine settimana, sulla Florida, per la quale il presidente Donald Trump ha proclamato lo stato di emergenza.

Migranti: Corte Ue respinge ricorsi Slovacchia e Ungheria, relocation è giusta

La Corte di giustizia Ue ha respinto i ricorsi di Slovacchia e Ungheria contro le “relocation” dei richiedenti asilo da Italia e Grecia. Nella sentenza i giudici spiegano che “il meccanismo contribuisce effettivamente e in modo proporzionato a far sì che la Grecia e l’Italia possano far fronte alle conseguenze della crisi migratoria del 2015”. Nel procedimento davanti alla Corte, la Polonia è intervenuta a sostegno della Slovacchia e dell’Ungheria, mentre Belgio, Germania, Grecia, Francia, Italia, Lussemburgo, Svezia e la Commissione europea sono intervenuti a favore del Consiglio Ue. “La solidarietà non è a senso unico”, è stato il commento del presidente del Pe Antonio Tajani. “Ora bisogna andare avanti con i ricollocamenti e con le procedure d’infrazione” avviate, anche in seguito alle pressioni dell’Europarlamento, “contro chi non rispetta la decisione della Commissione”.

Spagna: Catalogna, il Parlamento dice sì al referendum sull’indipendenza

Il presidente catalano Carles Puigdemont ha firmato insieme ai ministri del suo governo, il decreto di convocazione del referendum per l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna per il prossimo 1° ottobre. La firma è arrivata dopo il voto con il quale il Parlamento catalano ha approvato la legge con 72 voti a favore, nessun contrario e 12 astenuti. Un voto che il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha definito “illegale”, annunciando che vi si opporrà con tutti i mezzi. Puigdemont ha invitato i catalani al voto: “Convochiamo tutti i cittadini del nostro Paese a decidere in che modo desiderano orientare il futuro della Catalogna, se tramite il corrente percorso dell’autonomia e di uno statuto lacunoso o attraverso una nuova via: uno Stato indipendente in forma di Repubblica”.

Roma: sindaca Raggi contro Forza Nuova, “la marcia su Roma non si ripeta”

“La #MarciaSuRoma non può e non deve ripetersi”, twitta la sindaca Virginia Raggi sull’iniziativa di Forza Nuova (Fn) contro lo ius soli e l’immigrazione del 28 ottobre, anniversario della storica marcia di Benito Mussolini. “Una manifestazione patriottica, non filo-fascista o nostalgica”, ribatte Roberto Fiore, leader di Fn, movimento di estrema destra definito “nazi fascista” in sentenze della Cassazione. “La marcia – spiega Fiore – non è contro il ministro dell’Interno Minniti ma contro Soros”, finanziere Usa di origine ebraica accusato di “organizzare l’invasione dei migranti nel Sud Europa”. Intanto il questore di Roma, Guido Marino, ha vietato la “passeggiata per la sicurezza” annunciata da Forza Nuova per venerdì sera nelle strade del quartiere Tiburtino III, alla periferia della Capitale. La decisione è stata presa considerando le condizioni di ordine pubblico e la concomitanza con altri eventi.

Malaria: inchiesta a Trento per omicidio colposo. “Stesso parassita di due bambine ricoverate”

Il parassita che ha causato la malaria a Sofia, la bimba trentina di 4 anni morta a Brescia, dopo il ricovero a Trento, è il Plasmodium falciparum, lo stesso che aveva fatto ammalare due bambine di 4 e 11 anni di ritorno dal Burkina Faso che erano in pediatria a Trento negli stessi giorni della piccola. Il parassita in questione è il Plasmodium falciparum “ma possono esserci – spiega Nunzia Di Palma, direttrice dell’unità operativa di pediatria dell’ospedale di Trento – diversi ceppi. Da appurare è quindi se sia o meno lo stesso. Di questo si sta occupando l’Istituto superiore di sanità”. Indaga per omicidio colposo contro ignoti la Procura di Trento. L’inchiesta, aperta con questa accusa, punta ad accertare se siano stati seguiti i protocolli prescritti per le cure per ricostruire con precisione le tappe cliniche che hanno portato alla morte della bimba.

Italia: dal 2018 donne in pensione come uomini, età più alta Ue

A gennaio scatta l’unificazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne con l’aumento di un anno per le dipendenti private e il passaggio a 66 anni e sette mesi. L’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà la più alta in Europa e il divario si accrescerà nei prossimi anni con l’adeguamento dell’età di vecchiaia all’aspettativa di vita e il passaggio atteso a 67 anni nel 2019. In Germania è previsto il passaggio a 67 anni per l’uscita nel 2030, in Francia dopo il 2022 e nel Regno Unito nel 2028.

Notizie Sir del giorno: Papa in Colombia, vescovi Usa su cancellazione Daca, morte card. Caffarra, convegno Bose, Rapporto Commissione Ue migrazioni

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 18:30

Papa in Colombia: mons. Urbina (presidente vescovi), “occorre un cammino di riconciliazione che coinvolga tutta la società”

“Noi siamo all’inizio di un processo. La pace non nasce soltanto perché si gettano via le armi. Occorre appunto un cammino di riconciliazione che coinvolga tutta la società, attraverso il quale la memoria delle vittime possa essere per così dire sanata. È un processo di perdono, che va accompagnato e incoraggiato”. Lo afferma il presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec), mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, intervistato dal Sir in occasione della visita del Papa in Colombia (6-10 settembre). (clicca qui)

Papa Francesco: messaggio per convegno Bose, “ospitalità del cuore” per “passi più coraggiosi e concreti verso la piena comunione”

“La vostra importante presenza onora i 25 anni del convegno che il Monastero di Bose organizza in collaborazione con le Chiese ortodosse e ne avvalora il contributo al comune cammino verso la piena unità”. Comincia con “un caloroso abbraccio di pace” al “carissimo fratello Bartolomeo”, e al patriarca di Alessandria, Sua Beatitudine Theodoros, il messaggio inviato oggi dal Papa in occasione dell’apertura del XXV convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, organizzato dalla comunità monastica di Bose, in collaborazione con le Chiese ortodosse, da oggi fino al 9 settembre, sul tema: “Il dono dell’ospitalità”. “L’ospitalità è un dono, un dono che abbiamo anzitutto ricevuto”, esordisce Francesco: “Siamo ospiti di un mondo per noi creato e che va custodito, ma siamo pure di passaggio quaggiù, stranieri in terra, perché ospiti invitati e attesi nei cieli, dov’è la nostra cittadinanza”.  (clicca qui)

Cancellazione Daca: vescovi statunitensi, “decisione inaccettabile e riprovevole”

(da New York) “Una decisione inaccettabile e riprovevole, un passo indietro nel progresso del Paese, un’azione che mostra assenza di misericordia e una visione ristretta del futuro”. È una condanna durissima quella espressa dai vescovi statunitensi a seguito della cancellazione del Daca, il programma di protezione per i minori arrivati negli Usa senza uno status giuridico legalmente riconosciuto. Martedì 4 settembre, il presidente Donald Trump ha affidato al ministro della giustizia Session l’annuncio dell’abrogazione del provvedimento, che consentiva ai giovani, arrivati negli Usa come minori dal giugno 2007 e che al 2012 non avessero compiuto 31 anni, di usufruire di un permesso biennale rinnovabile per motivi di studio o di lavoro. (clicca qui)

Migrazioni: Rapporto Commissione Ue. Drastico calo di arrivi ad agosto. Avramopoulos, progressi nei ricollocamenti, ma non è sufficiente

(Bruxelles) “I progressi compiuti e i risultati raggiunti negli ultimi due anni sono maggiori dei vent’anni precedenti”: è la soddisfazione espressa in conferenza stampa stamane dal commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos che ha presentato i rapporti della Commissione sull’implementazione delle iniziative dell’Ue per la migrazione e le frontiere esterne. “Oggi si riesce a gestire la migrazione”, considerando che nell’agosto 2017 gli arrivi lungo la rotta del Mediterraneo centrale sono stati l’81% in meno dello stesso mese del 2016. In Grecia il calo di arrivi è stato addirittura del 97% dopo l’accordo Ue-Turchia del marzo 2016; 10mila i siriani reinsediati dalla Grecia; 1.896 i migranti irregolari rimandati in Turchia. Su questo ambito dell’accordo però “sono necessari ulteriori sforzi”, si legge nel Rapporto pubblicato oggi dall’Esecutivo. (clicca qui)

Morte card. Caffarra: mons. Zuppi, “ha amato Bologna con passione e dedizione”. Era “contento di poter concelebrare con Papa” in occasione di sua prossima visita alla diocesi

I “tre grandi amori” che hanno sempre orientato la vita e la vocazione del card. Carlo Caffara, arcivescovo emerito di Bologna, scomparso oggi, sono stati “sacerdoti, famiglie, giovani, motivi di studio intelligente e di appassionato servizio alla Chiesa”. Lo dichiara l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi. “Salutando Bologna, il giorno del suo ingresso in diocesi – prosegue mons. Zuppi, ricordando il suo predecessore -, la descrisse come ‘la città più bella del mondo’. Ha amato Bologna, con passione e dedizione, direi fino allo sfinimento, durante gli anni del suo servizio episcopale”. (clicca qui)

Rom: parroci di Miano (Napoli), “no al razzismo” e a una “guerra tra poveri”, sì alla vivibilità e all’accoglienza”

“Miano dice no al razzismo. Miano dice sì alla vivibilità e all’accoglienza”. Lo dichiarano, in una nota inviata al Sir, i parroci di Miano, nella diocesi di Napoli, che si chiedono: “Cosa sta succedendo nel quartiere di Miano? Ma davvero si dice questo del nostro quartiere? Siamo razzisti? Non siamo accoglienti? Troppi titoloni che feriscono la nostra sensibilità e responsabilità di parroci”. Tutto, spiegano, “è esploso con la decisione delle autorità competenti di sistemare dei rom ‘profughi’ dall’incendiato campo di Scampia nell’ex caserma Boscariello a Miano”. In realtà, “l’immediata reazione contraria di alcuni cittadini di Miano non la si può liquidare solo come pregiudizio. La protesta è anche sintomo di uno scollamento tra cittadini e istituzione, con tanto di smarrimento, di paura e di facile strumentalizzazione”. (clicca qui)

Mostra del cinema: il punto della Commissione nazionale valutazione film della Cei

#Venezia74, il commento dei film in concorso con la Commissione nazionale valutazione film della Cei. L’Agenzia Sir, grazie alla presenza del segretario della Cnvf Massimo Giraldi, giurato a Venezia per il premio cattolico internazionale “Signis”, ha visto in anteprima le opere nelle proiezioni stampa di mercoledì 6 settembre. Al Lido arriva il terzo dei film italiani in competizione, “Ammore e malavita” dei Manetti Bros. Secondo film in concorso per la giornata è “Sweet Country” di Warwich Thorton. Chiudiamo la carrella dei film veneziani con “Loving Pablo”, opera fuori concorso del regista Fernando León de Aranoa. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 7 settembre. Paesi dell’Est europeo e immigrati, bambina morta di malaria, polemica sui vaccini, uragano Irma

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 18:29

Il muro dell’Est europeo che resiste sugli immigrati è l’argomento del titolo di apertura di Avvenire di domani dopo la sentenza della Corte Ue che ha bocciato i ricorsi contro i ricollocamenti di migranti nei Paesi d’Europa, decisione alla quale i Paesi del blocco dell’Est europeo non vogliono adeguarsi, anche a costo di dover rinunciare ai finanziamenti comunitari.
Al centro della pagina, gli sviluppi della vicenda della bambina morta per malaria e la polemica sui vaccini che oggi registra anche lo scontro tra Forza Italia e Lega sulla moratoria decisa dal Veneto.
Ancora, una fotocronaca sull’uragano Irma che si è abbattuto sui caraibi e ora minaccia la Florida.
Infine, il ricordo del card. Carlo Caffarra, scomparso mercoledì 6 settembre.
L’editoriale, a firma di Eugenia Bonetti, affronta invece il tema dei tanti “stupri nascosti” che si consumano ogni notte in Italia ai danni delle prostitute, in particolare giovani e straniere.

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