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Mostra del Cinema: 7 settembre, la Commissione Nazionale valutazione film della Cei fa il punto sulle proiezioni del nono giorno

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 15:09

L’Agenzia SIR con la Commissione Nazionale valutazione film della Cei è a #Venezia74, seguendo tutti i film del Concorso. Insieme al Segretario della Cnvf Massimo Giraldi, giurato a Venezia per il premio cattolico internazionale “Signis”, ogni giorno il commento sui film in cartellone.
Giovedì 7 settembre sono due i titoli in gara per il Leone d’oro. Iniziamo da “Jia Nian Hua” (“Angels Wear White”), secondo lungometraggio di Vivian Qu, regista, produttrice e sceneggiatrice cinese. Dopo “Trap Street” del 2013, Vivan Qu torna a Venezia con un film ambientato in una piccola città di mare nel Sud della Cina; due ragazze vengono aggredite in un motel da un uomo; l’unica testimone è una receptionist, Mia, che per paura di perdere il lavoro tace. “Ritratto dello smarrimento e della confusione nella Cina di oggi – racconta dal Festival Massimo Giraldi –, un Paese stretto tra il progresso e una modernità confusa, disordinata. La regista dirige con taglio indagatore, mettendo a fuoco un clima di sospetto e di paure, che si concretizza bene nella rimozione finale della grande statua di Marilyn Monroe. Sguardo acuto e pertinente, per l’unica autrice femminile nel Concorso di Venezia 74. Un film complesso e problematico”.
Secondo titolo in competizione al Lido è “Mektoub, My Love: Canto Uno” del franco-tunisino Abdellatif Kechiche, già vincitore a Venezia del Leone d’argento nel 2007 con “Cous Cous”. Nel suo ultimo film, Kechiche racconta le vacanze nel Sud della Francia di un ragazzo che vive a Parigi e torna a casa d’estate dalla famiglia. Le giornate trascorrono tra mare, amici e ragazze. “Tutto è affidato a dialoghi serrati – sottolinea Giraldi – in un crescendo di parole infinito e senza tregua. In 180 minuti di film il regista insegue implacabile con la macchina da presa gli attori senza mai abbandonarli, con un stile all’apparenza spontaneo e naturalista, che finisce però per diventare insistito e pesante, persino artificioso. Oltre a essere verbosa, la narrazione mette al centro anche relazioni e dinamiche sentimentali; è un gioco di ammiccamenti per una sessualità persistente ma non del tutto esplicita. Il film ha un andamento di certo interessante, ma risente di lungaggini. Un racconto sociale che finisce per essere privo di respiro, sottraendo anche forza espressiva ai giovani interpreti, bravi e convincenti in parte. Nell’insieme il film è complesso e problematico”.
È invece fuori concorso a Venezia “Il colore nascosto delle cose” di Silvio Soldini, con Valeria Golino e Adriano Giannini, in uscita nelle sale italiane da venerdì 8 settembre. Dopo il documentario “Per altri occhi. Avventure quotidiane di un manipolo di ciechi” (2013), Soldini torna a raccontare la condizione di un non vedente; in questo caso la protagonista è Emma, che conosce un pubblicitario superficiale e impegnato, Teo, centrato su se stesso. Tra i due scatta una imprevista passione, che mette in discussione le rispettive esistenze. “Mantenendo il consueto stile scorrevole e compatto – indica Massimo Giraldi – Silvio Soldini anche questa volta offre una prova di indubbio interesse senza tuttavia raggiungere livelli di grande originalità. Valeria Golino si impone nel film in un ruolo non facile, lontano da prevedibili stereotipi e tratteggiando il personaggio con un’accuratezza di atteggiamenti e dettagli. Anche Adriano Giannini disegna bene il ruolo di Teo, muovendosi con la consueta professionalità, restituendo in maniera credibile il percorso di cambiamento del personaggio. Il film si presenta come consigliabile e problematico, adatto a dibattiti”.

Malattie rare: Roma, una mostra per la giornata mondiale per la sensibilizzazione alla distrofia muscolare di Duchenne

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 14:58

Una mostra dal titolo “Change how you see, see how you change” del fotografo americano Rick Guidotti viene inaugurata oggi a Roma, al Museo di Trastevere, nella giornata mondiale per la sensibilizzazione alla distrofia muscolare di Duchenne. L’iniziativa, organizzata da Parent Project onlus, l’associazione di genitori con bambini e ragazzi affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, vuole celebrare la “bellezza nella diversità umana” e proseguirà fino al 17 settembre. Tra le altre iniziative per la Duchenne, Ptc Therapeutics sostiene anche una “masterclass” che si terrà a Roma il prossimo 15 e 16 settembre dal titolo “Gli eventi sentinella: dalla diagnosi alla presa in carico” e che vedrà riuniti i principali esperti italiani della patologia per spiegare ai medici, che lavorano al di fuori dei principali centri di riferimento, quali sono i campanelli d’allarme che possono far sospettare la patologia “in modo da rendere sempre più precoce la diagnosi e garantire maggiori opportunità terapeutiche ai ragazzi che ne sono affetti”.

Legalità: Ucsi, a Casal di Principe la Summer School Ucsi 2017 di giornalismo investigativo, “Ucciso, perché solo”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 14:39

Sono iniziate le iscrizioni per la Summer School Ucsi 2017 di giornalismo investigativo dedicata al tema “Ucciso, perché solo”, ovvero sui casi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; Enrico Mattei; Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli e don Giuseppe Diana e altri martiri della legalità. Venti relatori programmati e poi tanti altri interventi e incontri in divenire. “Una tre giorni di approfondimento in uno dei luoghi simbolo dove una delle mafie più potenti e violente è nata e cresciuta, Casal di Principe, nel Casertano. E ora è stata sconfitta, almeno militarmente”: è l’idea alla base della Summer School di giornalismo investigativo dell’Ucsi, che si terrà dal 22 al 24 settembre prossimo tra Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna, accreditata anche come corso di aggiornamento per i giornalisti. La Scuola è promossa dall’Ucsi di Caserta insieme con Agrorinasce, Agenzia pubblica per la legalità, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Campania e gode del patrocinio nazionale della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), il sindacato dei giornalisti italiani; della Fondazione Polis, oltre che dei comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, San Marcellino, Santa Maria La Fossa, Villa Literno.
“Con la Summer School andiamo direttamente in periferia, come ha suggerito spesso Papa Francesco – spiegano Luigi Ferraiuolo, direttore della Summer School, e Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce -. Nel territorio di Casal di Principe, nell’ultimo decennio, abbiamo compreso in maniera evidente l’importanza del giornalismo nella lotta alla criminalità organizzata e quindi anche al terrorismo. In tale contesto abbiamo pensato che sia importante offrire ai giornalisti un momento stabile di confronto e discussione con gli stessi investigatori, i magistrati e i colleghi che si sono distinti per capacità investigativa”.

Chiesa in uscita: Azione cattolica, da domani a Bologna il convegno dei presidenti e assistenti diocesani unitari e regionali

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 14:20

“Confrontarsi e riflettere insieme per indirizzare il cammino associativo e le buone prassi da mettere in campo nei prossimi mesi , alla luce delle indicazioni emerse dai lavori dell’Assemblea nazionale e allo scopo di contribuire a realizzare il grande progetto di ‘Chiesa in uscita’ di Papa Bergoglio”. È questo l’obiettivo del primo appuntamento programmatico per il triennio 2017-2020 dell’Azione cattolica italiana, il convegno dei presidenti e assistenti diocesani unitari e regionali di Ac, che ha per tema “‘Vi precede in Galilea’. Custodire-Generare-Abitare”. Gli obiettivi dell’appuntamento, che si svolgerà a Bologna dall’8 al 10 settembre, presente l’arcivescovo mons. Matteo Maria Zuppi, saranno introdotti dalla relazione del presidente nazionale Ac Matteo Truffelli e da una riflessione sul tema del discernimento dell’assistente generale mons. Gualtiero Sigismondi.  Una speciale attenzione sarà dedicata al cammino di preparazione al Sinodo sui giovani dell’ottobre 2018.
“Tre i verbi destinati a caratterizzare l’agire associativo – si legge in una nota -: custodire, generare e abitare. Sono verbi che richiamano la logica dell’Incarnazione e segnano le tappe di un itinerario in uscita costante verso il cuore dell’uomo; un itinerario di autentica popolarità in grado di accompagnare l’Associazione nel suo voler essere esperienza di discepoli-missionari, persone che sanno che la sequela del Signore va innanzitutto condivisa”.
Domani pomeriggio, presso l’auditorium Enzo Biagi della Salaborsa di Bologna, si terrà l’incontro pubblico “Una storia lunga centocinquant’anni. L’Azione cattolica nella vita del Paese”, promosso dall’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, tappa del programma allestito per il centocinquantesimo di fondazione dell’Associazione, che ebbe proprio a Bologna il luogo di origine dell’intuizione di Giovanni Acquaderni e Mario Fani. Dopo l’introduzione di Raffaele Cananzi, presidente del Consiglio scientifico dell’Isacem, saranno presentate le relazioni degli storici Giampaolo Venturi, Giorgio Vecchio e Paolo Trionfini, mentre Matteo Truffelli traccerà le conclusioni.

Principato di Monaco: a dicembre il Sinodo dei giovani

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 14:04

“Accontentarsi di voler ripetere il passato o di dire ‘abbiamo sempre fatto così’, non è certo il modo migliore per evangelizzare il mondo di oggi”. Lo scrive mons. Bernard Barsi, arcivescovo di Monaco, nell’editoriale della rivista della diocesi di Monaco appena pubblicata e che segna il nuovo inizio delle attività pastorali nel Principato. “Energia nuova per essere una Chiesa gioiosa, missionaria e irradiante la propria fede” è ciò che auspica l’arcivescovo mentre tutte le parrocchie, i servizi diocesani e le cappellanie sono impegnate a redigere un proprio “progetto pastorale missionario” per i prossimi anni. Nell’ordinario della vita pastorale che riprende, un posto speciale occupano la prosecuzione della costruzione della nuova casa diocesana e la preparazione al prossimo sinodo dei vescovi dedicato ai giovani. Monaco ha deciso di prepararsi all’appuntamento “facendo una propria riflessione sulla gioventù nel Principato”, attraverso un sinodo dei giovani che si svolgerà il prossimo 3 dicembre a Monaco. Le tappe di preparazione prevedono in settembre il lancio on line sul sito di Monaco del questionario del Sinodo. In ottobre la raccolta delle risposte e la rielaborazione da parte del Servizio diocesano per i giovani che cercherà di iniziare a lavorare sulle “attese dei giovani”. A dicembre poi, il grande incontro del sinodo dei giovani: nel corso di una giornata di festa saranno anche presentate proposte concrete, elaborate sulla base delle risposte raccolte.

Sudan: Acs, “piccoli profughi cristiani costretti a recitare le preghiere islamiche per ricevere il cibo”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 13:46

“I bambini cristiani nei campi profughi sudanesi sono costretti a recitare le preghiere islamiche per ricevere il cibo”. È quanto denuncia ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) una fonte in loco che per motivi di sicurezza preferisce rimanere anonima. Attualmente si stima che vi siano 700mila cristiani sudsudanesi rifugiati in Sudan, la maggior parte dei quali alloggia nei campi profughi. “Sono confinati in quei luoghi – continua la fonte – perché il governo non permette loro di andare più a nord e raggiungere le città”. All’interno dei campi le condizioni sono invivibili e il cibo offerto dal governo insufficiente. La quantità fornita mensilmente alle famiglie dura a malapena per due settimane, perché, secondo la fonte di Acs, gli aiuti delle Nazioni Unite vengono in larga parte trafugati e poi venduti al mercato, spesso con ancora ben visibile il logo dell’agenzia Onu che li ha donati. Il governo impedisce alle organizzazioni umanitarie di vigilare sulla distribuzione degli aiuti e non permette alle associazioni legate alla Chiesa di offrire alcun sostegno ai rifugiati.
All’interno dei campi i rifugiati cristiani, bambini inclusi, si trovano ad affrontare non soltanto la miseria, ma anche la discriminazione e la persecuzione. “Una piaga purtroppo diffusa in tutto il Paese – afferma il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro -. Nel Sudan guidato dal regime islamista di Omar al Bashir, in cui vige la sharia islamica, la persecuzione anticristiana ha raggiunto livelli gravissimi”. Oltre a doversi conformare ai costumi islamici – continuano i casi di donne cristiane arrestate per “abbigliamento indecente” – negli ultimi mesi i cristiani hanno dovuto sopportare anche la demolizione di alcune chiese. “E molte altre rischiano di essere abbattute – continua Monteduro -. La motivazione addotta da Khartoum è violazione dei piani regolatori, ma è ben noto l’intento di al-Bashir di eliminare la presenza cristiana dal Paese”.

Denmark: Copenhagen, new Caritas centre. Support, social programmes, training and prayers

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 13:27

Tomorrow, Friday September 8th, a new Caritas centre will be unveiled in Vesterbro, in central Copenhagen, in the church of the Holy Heart of Jesus. “The idea is to create a place for charitable initiatives in the metropolitan area”, a release explains. “Specific services will be available to support specific groups, in the form of advice and social programmes, but the premises will also be used to train volunteers, as a point of information about Caritas and as a place of prayer for the poor and needy”. Two years ago, the building, owned by the Jesuit fathers, was donated to the diocese, which refurbished the building to convert part into a home for the bishop and the priests of the congregation of the Sacred Heart and the ground floor into the Caritas centre, to respond, with the help of volunteers, to “the many social needs of Vesterbro and the rest of the capital”. The advisory service, “mainly for families, children and young people”, run by a group of social workers, will be the first to open. Then, a place for “au pairs who can meet in their breaks, attend social programmes, find information and guidance about their rights and opportunities” will open. Two moments of prayer a week will start last: the silent adoration of the Sacrament on Sunday evenings and a meeting of guided prayer on Wednesday nights. The centre will open its doors on Friday night, just after Mass at 05.00 pm.

Danimarca: Copenaghen, nuovo centro Caritas. Assistenza, attività sociali, formazione e momenti di preghiera

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 13:27

Un nuovo centro della Caritas sarà inaugurato domani, venerdì 8 settembre, a Vesterbro, quartiere centrale di Copenaghen, presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù. “L’idea è creare un luogo per le attività caritative nell’area metropolitana”, spiega un comunicato. Saranno attivati “servizi specifici di aiuto per gruppi particolari, sotto forma di consulenza e attività sociali, ma i locali saranno utilizzati anche per la formazione dei volontari, punto d’informazione sulla Caritas e luogo di preghiera per i poveri e bisognosi”. L’edificio, di proprietà dei gesuiti, due anni fa è stato donato alla diocesi che ha ristrutturato l’immobile per farne in una parte la residenza del vescovo e dei sacerdoti della congregazione del Sacro Cuore, e al piano terra lo spazio Caritas, per rispondere, grazie alla presenza di volontari ai “molti bisogni sociali di Vesterbro e del resto della capitale”. Nella prima fase partirà il servizio di consulenza, gestita da un gruppo di assistenti sociali, per “famiglie, bambini e giovani in particolare”. Sarà subito attivo anche lo spazio per le “ragazze alla pari che potranno ritrovarsi nei loro tempi di pausa, frequentare attività sociali, trovare informazioni e orientamenti sui loro diritti e opportunità”. Infine cominceranno due momenti di preghiera settimanali: l’adorazione silenziosa del sacramento la sera della domenica e un incontro di preghiera guidata il mercoledì sera. Il centro aprirà i battenti venerdì sera, subito dopo la messa alle ore 17.

Migrazioni: Università di Bergamo, da febbraio 2018 al via un master su diritti, politiche e profili normativi

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 13:05

Si svolgerà all’Università di Bergamo, dal 23 febbraio 2018, l’ottava edizione del master in “Diritto delle migrazioni: le politiche migratorie, i profili normativi”. A realizzarlo, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale migrazioni, saranno l’International catholic migration commission e il Consiglio italiano rifugiati. Il master della durata di un anno è stato definito “un’eccellenza e una ricchezza a livello europeo” dalla presidente della Commissione per la cultura e l’istruzione a Bruxelles, Silvia Costa, invitata tra i relatori della precedente edizione. Nel percorso di studi è previsto anche uno stage o la realizzazione di un progetto di ricerca. “Si tratta di un percorso formativo per chi intende investire le proprie capacità e costruire un futuro professionale nel settore delle migrazioni”, si legge in una nota degli organizzatori. Ulteriori informazioni nel portale dell’Università (www.unibg.it/masterbg).

Paesi Bassi: dialogo tra cristiani e musulmani, incontro su come “comunicare i valori e le norme condivisi”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 12:44

“Come comunicare i valori e le norme condivisi tra cristiani e musulmani nella società secolare” è stato il tema dell’ultimo incontro tra i membri del Consiglio di contatto cattolico per il dialogo interreligioso (Cid) della Conferenza episcopale dei Paesi Bassi e la Piattaforma islamica Ins, che si è svolto a Utrecht il 5 settembre scorso. Ne dà notizia una nota del segretariato della Conferenza episcopale, che ha ospitato l’evento. Tra gli elementi emersi dal dialogo, la condivisa preoccupazione di “rendere visibili e concreti” i valori in cui si crede; la necessità di “raccontare” la “bella storia” che le due religioni hanno e a tratti anche condividono; e poi l’obiettivo di raggiungere le scuole per “promuovere un senso di comunità nella società”; e ancora “rendere visibile e concreto anche il nostro dialogo”, ad esempio nei momenti delle feste nazionali che possono essere arricchiti anche con elementi interreligiosi. Le due realtà si sono impegnate anche a raccogliere “modelli di dialogo ed esempi di attività di dialogo” e divulgarli attraverso i loro siti web per fornire aiuto e sostegno alle realtà locali. La Piattaforma Ins (parola araba che significa “umanità”) è nata a Rotterdam nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza, la partecipazione sociale, la solidarietà e il rispetto della diversità nella società olandese.

Processo in Vaticano: conclusa seconda udienza, la prossima il 19 settembre

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 12:30

La seconda udienza del processo in corso in Vaticano per la distrazione dei fondi dalla Fondazione Bambino Gesù è durata poco più di un’ora – dalle 10.13 alle 11.24 – e si è conclusa con un aggiornamento al 19 settembre alle ore 9. Lo ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi al processo, durante il briefing svoltosi oggi in Sala Stampa vaticana. All’udienza erano presenti gli imputati, Giuseppe Profiti e Massimo Spina, rispettivamente ex presidente e tesoriere della Fondazione Bambino Gesù, accusati di peculato, e parte dei testimoni: Gianantonio Bandera, Marco Bargellini, Paolo Mennini, Paolo Cipriani, Massimo Tulli. Assenti, invece, Tommaso Di Ruzza, presidente dell’Aif (Autorità di informazione finanziaria), e Mariella Enoch, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù. Il presidente del Tribunale vaticano, Paolo Papanti Pellettier, per prima cosa ha iniziato elencando i testimoni ammessi al processo e poi ha annunciato che al Tribunale è pervenuta una missiva del 31 agosto da parte del presidente dell’Aif, René Bruhlart, relativa alla richiesta che Di Ruzza non compaia in tribunale: “Per esigenze di intelligence, si ritiene che il direttore dell’Aif non sia obbligato a testimoniare”. Ieri, inoltre, è stata depositata una memoria, con relativa documentazione, da parte di Mariella Enoch. Poi Pellettier ha passato la parola all’accusa e alla difesa. Il promotore di giustizia, Gian Piero Milano, ha preso atto della documentazione prodotta e ha chiesto “un breve lasso di tempo per poterla leggere e garantire così il diritto alla difesa e all’accusa”. Quindi la parola è passata ai due avvocati: Antonello Blasi, avvocato di Profiti, è intervenuto per primo associandosi alla richiesta dell’accusa e chiedendo inoltre che il Governatorato esibisca una copia dei registri sia della Fondazione sia dell’Ospedale Bambino Gesù, “perché manca ancora la sede”, ha aggiunto riferendosi alla questione della personalità giuridica ed ecclesiastica. L’altra richiesta di Blasi è di acquisire una copia del capitolato e del preventivo dei lavori allegati alla lettera del cardinale Tarcisio Bertone, che porta la data dell’ 8 novembre 2013. L’avvocato Alfredo Ottaviani, legale di Spina, è stato ancora più netto: “Mi oppongo all’assenza di Di Ruzza”, le sue parole, associate anche all’assenza fisica in aula di Mariella Enoch, rivendicata da lui come poco prima dal suo collega. Il Collegio ha sospeso la seduta alle ore 10.28 ed è tornato in aula alle 11.10, quando il processo è ripreso per poi concludersi subito dopo. “Il Tribunale vaticano – ha detto Raspanti Pellettier – accoglie la richiesta della concessione di un tempo per la disamina della documentazione presentata da Mariella Enoch. Ritenuto fondato il rilievo della difesa, il Tribunale dispone inoltre che il Governatorato produca copia autentica della documentazione” richiesta dalla difesa e che la Fondazione Bambino Gesù “produca copia del capitolato e del preventivo dei lavori” allegati alla lettera del cardinale Bertone. Il processo è stato così aggiornato al 19 settembre alle ore 9, cui seguiranno altre due udienze: il 21 settembre alle ore 14 e il 22 settembre alle ore 14. La prima udienza del 19 settembre sarà dedicata all’interrogatorio degli imputati e subito dopo inizierà l’audizione dei testimoni.

Editoria: la rete promozionale di Dehoniana passa a Messaggerie

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 12:25

Da martedì 5 settembre la rete promozionale di Dehoniana Libri, che ha sede a Bologna ed è composta da 14 persone, è passata a Emmepromozione, società del Gruppo Messaggerie italiane, una tra le maggiori realtà italiane di promozione nel mercato librario. L’atto di cessione, firmato a Milano da Michele De Lillo, amministratore unico di Dehoniana Libri, e Luciano Ciccone, amministratore delegato di Emmepromozione, si legge in una nota diffusa oggi, “definisce il passaggio della struttura che in questi anni ha garantito la promozione editoriale presso le librerie dei volumi pubblicati da circa ottanta editori italiani, tra i quali le Edizioni Dehoniane Bologna”.
“Con questa operazione intendiamo rafforzare l’attività strategica del Centro Editoriale Dehoniano, affidando la rete promozionale a una delle più qualificate strutture italiane – spiega De Lillo -. Si tratta di un passaggio che ci consentirà di continuare a usufruire delle competenze e della professionalità della nostra storica rete e che al tempo stesso prefigura possibili collaborazioni con Messaggerie anche su altri terreni”. “L’acquisizione della rete promozionale di Dehoniana Libri – aggiunge Ciccone – ci consente di arricchire e completare la nostra rete di agenti con l’inserimento di nuove competenze e di rafforzare la nostra presenza anche nel settore dell’editoria religiosa”.

Settimana sociale: Instrumentum laboris, no a criterio del “massimo ribasso”. “Rimettere in pista gli scartati”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 12:10

Per rispondere alla crisi del lavoro occorre anzitutto rafforzare e rendere efficace il nesso tra educazione, formazione e lavoro, “oggi imprescindibile”, attraverso l’inserimento nei curricola scolastici di programmi di formazione tecnica e professionale, ma bisogna inoltre rimuovere gli ostacoli che impediscono di “creare nuovo lavoro”. Lo afferma l’Instrumentum laboris della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26 – 29 ottobre) firmato da mons. Filippo Santoro per il Comitato scientifico e organizzatore, diffuso oggi. Secondo il documento, è necessario, fra l’altro, ridurre il “cuneo” fiscale” e i tempi della giustizia civile “che frena gli investimenti, la creazione d’impresa, aumentandone enormemente i costi attesi, e affrontare la questione della difficoltà dell’accesso a fonti di finanza esterna. Grave “la scarsa attenzione alle piccole imprese, che pure sono la parte preponderante del nostro sistema economico e della sua capacità di creare buon lavoro” e “assolutamente miope e contrario alla tutela e alla salvaguardia della dignità del lavoro usare come unico criterio quello del massimo ribasso di prezzo, ribasso che costringe di fatto le imprese ad avvilire il lavoro, a fornire servizi di qualità scadente o finisce paradossalmente col favorire le organizzazioni criminali che hanno costi di finanziamento minori (mediante forme di riciclaggio anche sofisticate di denaro proveniente da attività illecite) e/o organizzazioni che eludono il fisco riducendo i propri costi”. Infine, “un pilastro fondamentale nelle politiche economiche è quello di una strategia per rimettere in pista gli scartati e gli esclusi sempre più numerosi nel nostro Paese”.

Settimana sociale: Instrumentum laboris, “in gioco futuro della società e costruzione bene comune”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 12:10

L’Instrumentum laboris per la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari su “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo, solidale”, firmato da mons. Filippo Santoro per il Comitato scientifico e organizzatore, dedica una sezione anche ai nuovi scenari e modelli di vita e di lavoro. Tra questi robotizzazione, crowd work, smartwork. Di qui l’invito a pensare a “soluzioni legislative nuove in grado di cogliere le specificità di questo nuovo tipo di lavoratore” ripensando pure, alla luce dalla sfida della quarta rivoluzione industriale, i luoghi di lavoro nelle fabbriche e la “contrattazione aziendale”. Occorre inoltre “una ridefinizione dei confini stessi del lavoro”. Il documento afferma che “la recente riforma del Terzo settore e dell’impresa sociale apre un capitolo molto importante: la sfida culturale e antropologica sottesa all’idea di un mercato sociale e civile è al centro del nostro futuro economico e sociale”. Imprescindibile guardare all’Europa ancora “bloccata in mezzo al guado”. Tre le priorità per uscirne indicate dall’Instrumentum: un percorso di armonizzazione fiscale, l’apertura di una nuova stagione di investimenti, l’obiettivo della piena occupazione. “La Settimana sociale di Cagliari ci stimola ad abbandonare gli idoli del nostro tempo che sono il consumo e la massimizzazione del profitto”, si legge ancora nel documento che richiama nuovamente il discorso di Papa Francesco all’Ilva di Genova, lo scorso 27 maggio. Il percorso avviato continua perché, conclude il testo, “sulla realtà del lavoro si gioca il futuro di una società ed anche la responsabilità dei cattolici nella costruzione del bene comune”.

Uragano Irma: Unicef, oltre 10,5 milioni di bambini vivono in Paesi che potrebbero essere esposti ai danni

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 11:11

Secondo l’Unicef, oltre 10,5 milioni di bambini vivono in Paesi che potrebbero essere esposti ai danni dell’uragano Irma. In base all’attuale traiettoria della tempesta, i bambini nelle isole dei Caraibi orientali, della Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba sono in pericolo, fra questi oltre 3 milioni hanno meno di 5 anni. L’Unicef è preoccupato per centinaia di migliaia di bambini che potrebbero subire gli effetti peggiori della tempesta, con maggiore rischio per coloro che vivono nelle zone costiere. “Forti venti e piogge torrenziali hanno già attraversato alcune delle isole più piccole e più esposte nei Caraibi orientali, fra cui Anguilla e Barbuda – ha dichiarato Patrick Knight, responsabile Comunicazione dell’Unicef nei Caraibi orientali, parlando dall’isola di Barbados -. Mentre l’entità dei danni si fa sempre più chiara, vediamo che il livello di distruzione è alto. La nostra priorità è quella di raggiungere tutte le famiglie e i bambini che si trovano nelle comunità colpite il più presto possibile”.
L’uragano Irma, una tempesta di categoria 5, “mercoledì ha attraversato diverse isole dei Caraibi orientali, lasciandosi dietro una scia di devastazione, soprattutto ad Anguilla, nelle isole Vergini britanniche, a Barbuda e nelle isole Turks e Caicos. Le prime stime suggeriscono che in queste isole sono state colpite 74.000 persone, fra cui 20.000 bambini. A Barbuda, in particolre, il 90% delle infrastrutture sono state distrutte, fra cui si prevedono fino a 132 scuole”, ricorda l’Unicef, la cui preoccupazione immediata “è quella di fornire acqua potabile e servizi igienici alle comunità colpite, portando anche servizi di protezione per i minorenni sia ai bambini che agli adolescenti, fra cui anche supporto psicosociale per coloro che sono stati colpiti”. L’Unicef supporterà inoltre il ripristino del sistema scolastico e dei sistemi di apprendimento per la prima infanzia come spazi sicuri. Prima della tempesta, l’organizzazione aveva preposizionato aiuti umanitari salvavita ad Antigua, Barbuda, e Barbados per assicurare una rapida distribuzione di questi beni alle popolazioni colpite, in coordinamento con le autorità locali. Info: www.unicef.it

Comece: su “Europeinfos” approfondimento su patti mondiali “sui rifugiati” e “per le migrazioni sicure, ordinate e regolari”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:53

È on-line il numero di settembre di Europeinfos, mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), che ospita un ampio ventaglio di argomenti d’attualità. Si parte con un approfondimento sul “patto mondiale sui rifugiati” e il “patto mondiale per le migrazioni sicure, ordinate e regolari”, i due documenti che gli Stati membri dell’Assemblea generale Onu si sono impegnati a redigere con la “Dichiarazione di New York” del settembre 2016, e sul contributo che la Chiesa cattolica può offrire in questo processo. Il 2018 come “anno europeo del patrimonio culturale” è un secondo tema affrontato: anno voluto dalla Commissione europea anche per “testimoniare l’attaccamento delle istituzioni alla diversità culturale e il proprio impegno a preservare la memoria del continente”. Il “marasma” degli accordi commerciali tra Ue e Africa è l’aggetto dell’articolata presentazione delle vicende degli Accordi africani di partenariato economico (Ape), poco feconde anche perché carenti sul piano della “cooperazione regionale e dello sviluppo sostenibile”. Una riflessione su Brexit, a firma dell’ex segretario generale Comece, l’irlandese Patrick Daly, e due contributi sul futuro dell’Unione, completano il numero che guarda al congresso che la Comece, in collaborazione con la Santa Sede, organizza per la fine di ottobre in Vaticano sull’avvenire dell’Europa in cui interverrà anche Papa Francesco. Lla rivista è in inglese, francese e tedesco.

Carlo Caffarra: Comunità Papa Giovanni XXIII, “la sua sapienza e il suo amore verso la famiglia si sono manifestati nell’abbraccio caloroso che ha sempre riservato ai piccoli”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:35

“A nome della Comunità Papa Giovanni XXIII intendo esprimere il nostro cordoglio per la scomparsa del card. Carlo Caffarra. La sua sapienza e il suo amore verso la famiglia si sono manifestati nell’abbraccio caloroso che ha sempre riservato ai piccoli accolti nelle nostre case famiglia della chiesa di Bologna e Ferrara”. Questo è il commento di Giovanni Paolo Ramonda, presidente della comunità di don Benzi in merito alla morte del card. Caffarra.

Australia: domenica 10 settembre Giornata per la protezione dei minori. Sondaggio su 1.400 bambini, “adulti, ascoltateci”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:19

La preoccupazione che le cose possano andare peggio se parlano. La convinzione che gli adulti non saprebbero che cosa fare e, infine, il disagio e l’imbarazzo di confidarsi con qualcuno. Sono queste le motivazioni che impediscono ai bambini e ai giovani di parlare con un adulto della loro sicurezza e degli abusi sessuali. È quanto emerge da un sondaggio condotto in Australia dall’Istituto di ricerca sulla protezione dei minori dell’Università Cattolica australiana che ha intervistato a livello nazionale 1.400 giovani e bambini. La stragrande maggioranza degli intervistati (8 bambini su 10 e 9 bambine su 10) ha detto di sentirsi sicuro quando è a scuola, in chiesa, in campi estivi o nella pratica degli sport. Tuttavia 1 bambino su 5 ammette che non saprebbe cosa fare né a chi rivolgersi in caso non si sentisse sicuro o qualcuno procurasse loro del male. Dal sondaggio, ricevuto oggi dal Sir, emerge che nella percezione dei ragazzi, “gli adulti non hanno abbastanza tempo per loro, non prendono in seria considerazione il lavoro di protezione dei minori e che agli adulti non piace parlare di cose delicate e sensibili”.

Nel sondaggio viene quindi chiesto ai ragazzi di esprimere le loro aspettative rispetto a quello che un adulto può fare nel caso in cui viene a sapere di un abuso. Le risposte sono state: “Sapere cosa fare e cosa dire; avere un adulto di fiducia da cui andare, con cui parlare, in grado di aiutarlo”. Agli adulti gli intervistati chiedono di avere la capacità di “notare che qualcosa non va e di credere a quanto si sta loro dicendo”. In una parola, “fare attenzione”. Alle istituzioni i ragazzi chiedono di “rispettare i loro bisogni e desideri”, di “ascoltare ciò che pensano, sentono e vedono”, soprattutto se “subiscono abusi, sono bullizzati o trattati male”; di “vedere cosa stanno facendo gli adulti e come si stanno comportando”, di “ascoltare cosa i bambini stanno realmente esprimendo”; informare i ragazzi sui “pericoli ma anche su cosa possono fare per proteggersi”. Dal sondaggio emerge anche che i ragazzi intervistati apprezzano “gli sforzi” che gli adulti fanno per la loro sicurezza ed affermano che “le cose non sono così male come pensano gli adulti”. Desiderano però essere coinvolti dalle istituzioni e dalle comunità per renderle sempre più sicure, in quanto “loro sanno più di tutti di cosa hanno bisogno”. I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati e diffusi anche con un video animato alla vigilia della “Domenica per la protezione dei minori” che si celebra domenica 10 settembre in tutto il Paese e che quest’anno ha per tema “Ascoltami, guardami”, per invitare le comunità ad ascoltare e prendere in considerazione la voce dei bambini.

Il sondaggio è stato commissionato dalla Royal Commission che sta lavorando per dare una risposta istituzionale alla piaga degli abusi sessuali sui minori, dopo aver indagato per quattro anni con un’inchiesta a vasto raggio che ha fatto emergere circa 4.440 casi di pedofilia, commessi tra il 1980 e il 2010, nei quali risultano coinvolti 1.880 sacerdoti (il 7% dei preti australiani).

Vita consacrata: Roma, dal 26 al 29 settembre il convegno “Dalle frontiere il futuro della vita religiosa”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 10:17

Si parlerà della vita consacrata, del suo futuro, dell’impegno nelle periferie del mondo e del rapporto con i media nel convegno in programma a Roma, a Villa Aurelia, dal 26 al 29 settembre, promosso da Cism e Usmi Area Solidarietà. “Dalle frontiere il futuro della vita religiosa” è il titolo dell’iniziativa che racchiude momenti di confronto ai quali seguiranno le testimonianze di chi vive la realtà delle periferie del mondo. Il 27 settembre racconterà il suo impegno in Sud Sudan Federico Gandolfi. Interverranno anche suor Angela Bipendu Nama, fra Francesco Piloni, responsabile del Servizio Orientamento giovani di Assisi, e don Davide Banzato della Comunità Nuovi Orizzonti. Nel pomeriggio, spazio a una lettura esterna e laica della vita consacrata a cura di Ernesto Oliviero, fondatore del Servizio missionario giovani, della docente Giuliana Martirani e dell’attrice Beatrice Fazi. “Un’occasione preziosa per lasciarsi interpellare dalle testimonianze e condividere alcune delle riposte concrete e significative messe in campo dai diversi Istituti”, spiega don Wladimiro Bogoni dei Servi della carità. Ad aprire il convegno, martedì 26 settembre, sarà invece la proiezione in anteprima di una sintesi di 14 cortometraggi che raccontano ciascuno un’opera di misericordia. Del rapporto tra consacrati e media si parlerà in conclusione, il 28 settembre, con l’intervento del card. Joaz Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e con i contributi di Ernesto Oliviero e del giornalista Andrea Tornielli.

Spirito di Assisi: Milano e Fano, a ottobre i “Dialoghi di pace” con la proposta “Vuoi bere? Portati il bicchiere!”

Agensir.it - Thu, 2017-09-07 09:58

Ripartono a ottobre i “Dialoghi di pace” promossi dalla parrocchia San Pio X di Milano insieme con numerose realtà sociali ed ecclesiali. L’edizione di quest’anno prevede una lettura a più voci edintercalata con momenti musicali del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2017, “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”. La proposta di quest’anno – come spiegano gli organizzatori – “è rivolta a credenti di qualsiasi religione e non credenti, collocandosi nello spirito degli incontri di Assisi di cui vuole commemorare la prima edizione indetta da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986”. I prossimi appuntamenti, entrambi con inizio alle 20.45, si terranno a Milano il 20 ottobre sotto gli affreschi seicenteschi della chiesa di Sant’Angelo (piazza sant’Angelo 2) e a Fano il 28 ottobre, in riva all’Adriatico nella chiesa di San Marco Evangelista in Sassonia (via Mascherpa 5). Per quanto riguarda l’appuntamento di Milano, verrà eseguita la musica originale del maestro Michele Varriale per una piccola orchestra, con coro e voci soliste, e Rosa Giorgi, direttrice del museo dei Beni culturali dei Cappuccini di Milano, che completerà la serata illustrando brevemente i cicli pittorici della chiesa.
Le due date aderiscono all’iniziativa “Vuoi bere? Portati il bicchiere!”, che mira a sensibilizzare i presenti contro gli sprechi anche nelle piccole attività ordinarie: come semplice esempio da imitare di “Laudato si’ applicata”, saranno offerte bevande del commercio equo e solidale a chi interverrà portando da casa un bicchiere o una tazza, purché non “usa e getta”.

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