Feed aggregator

Migrazioni: Iacomini (Unicef), “assistiamo a una narrazione del fenomeno come causa di tutti i mali, ma esiste un’Italia solidale”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 17:52

“In Italia assistiamo a una narrazione del fenomeno migratorio come causa di tutti i mali. Il clima sembra esasperato e a farne le spese sono migliaia di minori non accompagnati che invece necessitano di una risposta seria e concreta da parte delle istituzioni”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. “A chi soffia sul vento dell’intolleranza, della violenza, dell’esclusione e del populismo, attraverso titoli di giornali spietati o con false verità, è il momento di rispondere senza paura con fatti concreti di un’Italia vitale, che esiste, silenziosa e solidale”. Iacomini cita l’esempio di chi sta depositando in questi giorni la domanda come tutor volontario per i minori non accompagnati. “È un bellissimo segnale. Insieme all’approvazione dello ius soli questa è la sfida che l’Italia ha davanti a sé. Vincerla vuol dire evitare potenziali insofferenze. Un ragazzo che si sente tutelato e seguito dalle istituzioni non lascerà mai la legalità per cercare vie brevi e illegali per sbarcare il lunario”. Da qui il plauso di Unicef Italia per il percorso intrapreso dal ministro dell’Interno Marco Minniti in tema di inclusione sociale, che “ci sembra vada nella giusta direzione e auspichiamo un surplus di attenzione proprio sui minori noi accompagnati sui quali ci rendiamo da subito disponibili a un confronto, partendo da altre esperienze maturate in questo settore in altre aree di crisi nel mondo. Inclusione sociale non è una bestemmia, è una scommessa per il futuro dei nostri figli”, conclude.

Diocesi: Firenze, collocata sulla facciata del Duomo una replica di marmo del Samuele di Giovan Battista Tassara

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 17:04

Con l’ausilio di due gru, i restauratori dell’Opera di Santa Maria del Fiore hanno collocato stamani sulla facciata del Duomo di Firenze una replica di marmo, scolpita a mano dalle maestranze della Bottega di restauro dell’Opera, della scultura ottocentesca raffigurante Samuele (cm 175), uno dei personaggi dell’Antico Testamento. L’originale della scultura, opera di Giovan Battista Tassara, risale al periodo in cui fu costruita la nuova facciata del Duomo di Firenze, di cui ricorrono quest’anno 130 anni. Rimosso alcuni anni fa per motivi di conservazione, il Samuele, dopo il restauro, è entrato a far parte della collezione del nuovo Museo dell’Opera del Duomo, dove è visibile al pubblico fin dall’apertura. A breve, nel mese di ottobre, saranno rimosse dalla facciata del Duomo anche altre tre grandi sculture degradate, raffiguranti Papa Leone Magno, Papa Gregorio VII e Papa Celestino. Le tre statue, opera di Raffaello Romanelli, Fortunato Galli e Dante Sodini, saranno prima restaurate e poi sostituite sulla facciata da repliche di marmo. I lavori odierni fanno parte di un più ampio progetto di manutenzione e restauro della facciata ottocentesca del Duomo, che comprende anche le tre porte bronzee. Iniziato a luglio di quest’anno, con il fronte del portale maggiore, il restauro delle tre porte terminerà il prossimo dicembre. “L’intervento si è reso necessario – spiega Beatrice Agostini, responsabile restauro e manutenzione dei monumenti dell’Opera – perché le porte si presentano con la superficie completamente ricoperta da spessi accumuli di polveri e ossidazioni, che nascondono gran parte dei dettagli della decorazione scultorea”.

Morte card. Caffarra: Mpv, “si è distinto per attenzione costante a promozione e difesa della vita e per pastorale familiare”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:58

“Il Movimento per la vita italiano si associa al dolore della Chiesa italiana tutta per il ritorno alla casa del Padre del card. Carlo Caffarra. Nella sua attività pastorale e in quella accademica l’arcivescovo emerito di Bologna si è distinto per l’attenzione costante ai temi della promozione e della difesa della vita e per la pastorale familiare”. Lo dichiara in una nota il Movimento per la vita italiano. Il Mpv ricorda di card. Caffarra, “con gratitudine”, “il sostegno alle proprie attività culturali e alle proprie iniziative sociali e la disponibilità generosa per la formazione dei nostri dirigenti e dei volontari. Siamo convinti che continuerà dal cielo a lavorare con amore e generosità per i bambini a cui è impedito di nascere e per tutte le altre vittime della cultura dello scarto”.

Verso la 48ª Settimana sociale: Mcl, a Senigallia il seminario “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:46

“Noi, che non ci arrendiamo al declino, cerchiamo di dare un contributo di idee e di opere, anche in vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani”. Lo ha detto il presidente del Movimento cristiano lavoratori, Carlo Costalli, presentando il seminario nazionale del Mcl, che si svolgerà a Senigallia, in provincia di Ancona, venerdì 8 e sabato 9 settembre. “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale. Attraverso il lavoro, lo sviluppo dell’Italia e la crescita dell’Europa” è il tema scelto per la due giorni di dibattiti ai quali parteciperanno oltre 500 dirigenti del Mcl provenienti da tutta Italia. In particolare, si parlerà di lavoro, famiglia e ripresa economica. Il programma prevede venerdì, nella mattinata, dopo l’introduzione del presidente Costalli, l’intervento di mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei; nel pomeriggio invece sarà il momento di Mario Taccolini, prorettore e docente di Storia economica dell’Università cattolica del Sacro Cuore. Sabato mattina interverranno il presidente di Copercom, Domenico Delle Foglie, oltre che Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, e il vescovo di Senigallia, mons. Francesco Manenti. L’ultima sessione dei lavori sarà focalizzata invece sul complesso cammino dei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro.

Uragano Irma: Oxfam, squadre pronte a intervenire per soccorrere popolazioni di Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:45

L’uragano Irma – che nel suo percorso ha raggiunto categoria 5, la massima prevista – minaccia di colpire tra giovedì e venerdì Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba, dopo aver già impattato oggi sui Caraibi (a Barbuda), con raffiche di vento che hanno raggiunto oltre 295 km/orari e stanno già provocando ingenti danni. Squadre di Oxfam sono già al lavoro per prepararsi a intervenire per soccorrere la popolazione, nelle zone maggiormente colpite nei tre Paesi dal passaggio di Irma – che minaccia di essere una delle più gravi tempeste degli ultimi anni nell’Atlantico – e stanno inoltre monitorando attentamente la tempesta tropicale Jose, che si sta sviluppando nel sud dei Caraibi. Nel nord di Haiti, in particolare, Oxfam ha una squadra pronta a Cap-Haitien a intervenire nelle ore immediatamente successive al passaggio di Irma. Sono pronti per la distribuzione, kit igienico sanitari, acqua pulita e beni di prima necessità. Allo stesso tempo Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba hanno già attivato piani di emergenza in coordinamento con le organizzazioni partner e le agenzie statali.

Myanmar: Wfp distribuisce cibo agli sfollati Rohingya

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:36

Il World food programme (Wfp) delle Nazioni Unite sta distribuendo cibo alle persone che stanno arrivando in Bangladesh per sfuggire alle violenze nello Stato Rakhine, in Myanmar. Dal 25 agosto sono circa 146.000 le persone che hanno attraversato il confine arrivando nel distretto di Cox’s Bazar. Finora il Wfp ha fornito razioni di tre giorni di biscotti ad alto contenuto energetico a più di 28.800 nuovi arrivati, mentre 28.000 persone hanno ricevuto un pasto caldo di khichuri, una pietanza a base di riso e lenticchie, attraverso le cucine comuni dove il Wfp fornisce il riso. Anche Action Contre la Faim, Red Crescent Society e International Federation of the Red Cross and Red Crescent Societies stanno fornendo cibo alle persone. Il Wfp è preoccupato per la salute di donne e bambini che stanno arrivando affamati e malnutriti e sta fornendo loro uno speciale porridge altamente nutritivo preparato con grano e farina di soia. “Migliaia di persone stanno arrivando ogni giorno a Cox’s Bazar alla ricerca di un posto dove stare. La maggioranza delle persone che intraprendono il pericoloso viaggio per attraversare il confine sono donne, bambini e anziani. Il Wfp sta estendendo le sue operazioni per aiutarli e facciamo appello alla comunità dei donatori affinché ci aiutino a continuare a farlo”, ha affermato Dipayan Bhattacharya, vice direttore dell’Ufficio del Wfp in Bangladesh. Il Wfp ha bisogno di 11,3 milioni di dollari per sostenere i nuovi flussi di arrivo delle persone, in aggiunta a quelle che stanno già vivendo nei campi. Sta fornendo assistenza alimentare a circa 72.500 persone che vivono in campi di fortuna dal precedente scoppio delle violenze, a ottobre 2016, oltre ai quasi 34.000 rifugiati registrati.

Solidarietà: Misericordia Prato, serve maggiore sicurezza nello svolgimento dei servizi di emergenza

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:30

La Misericordia di Prato chiede maggiore sicurezza per i propri confratelli nello svolgimento del servizio di emergenza. Nel pomeriggio di ieri, riferisce un comunicato, “è avvenuto un nuovo episodio che ha messo a repentaglio l’incolumità di tre volontari e di un medico inviati a Tobbiana dalla centrale del 118 per un codice rosso”. La richiesta di intervento riguardava, genericamente, un “paziente in stato di agitazione”. Giunto sul posto con una ambulanza, l’equipaggio è stato letteralmente assalito da un uomo “armato” con un porta ombrelli in ferro, sbattuto più volte e con violenza contro il mezzo. I volontari della Misericordia e il medico sono rimasti per sicurezza all’interno dell’ambulanza, gravemente danneggiata dall’esagitato, e hanno chiesto alla centrale l’intervento delle forze dell’ordine. Poco dopo sono arrivate tre volanti della polizia di Stato e l’uomo è stato così bloccato e messo in sicurezza. “Purtroppo si tratta di un ennesimo episodio del genere nel quale i nostri confratelli si trovano, da soli, a dover fronteggiare situazioni di assoluta pericolosità – afferma Filippo Pratesi, provveditore della Misericordia di Prato –, un altro fatto, l’ultimo avvenuto in ordine di tempo, è accaduto il 12 agosto, quando una persona in stato di ebbrezza dopo essere stata soccorsa e sistemata in ambulanza ci ha completamente sfasciato il mezzo”. Anche il quel caso le forze dell’ordine sono arrivate quando l’equipaggio della Misericordia si trovava già sul posto. “Chiediamo maggior tutela nello svolgimento di un servizio pubblico utile a tutta la comunità, per questo – sottolinea Pratesi – sarebbe opportuno aprire un tavolo di confronto a livello regionale, in modo da definire la procedura più adatta per intervenire in casi del genere”.

Malaria: Amref, “parliamone per sconfiggerla, non per strumentalizzarla”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:27

“La malaria non può interessarci solo per secondi fini”. Lo afferma oggi Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa in Italia, commentando il caso della bambina morta di malaria in Italia e ribadendo “un netto no al collegamento strumentale tra malattie e migrazione”. Mentre si cerca di capire quali siano le cause che hanno portato alla morte della piccola Sofia per malaria in Italia, il primo pensiero di Amref – che ogni giorno lotta in Africa, contro questo potente agente di morte – va ai genitori della bambina. “In questo momento servirebbe silenzio – afferma – perché anche i maggiori esperti scientifici si stanno interrogando”. L’Italia è stata dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità “malaria free” negli anni ‘70; “quella che appare ai nostri occhi – dichiara Micucci – è una morte di altri tempi per il nostro Paese. Una morte così non può essere usata per andare a rafforzare la tesi dello straniero invasore, cattivo e anche untore. In una fase delicata, i titoli di quotidiani non possono avvelenare i pozzi. Manipolare l’informazione genera odio e razzismo”. Come organizzazione sanitaria Amref chiede “risposte scientifiche” nel caso di Sofia e alla comunità internazionale perché “si faccia presto nel cammino verso un vaccino”. Un vaccino antimalaria sarà testato su ampia scala tra il 2018 e il 2020. A beneficiarne saranno Kenya, Ghana e Malawi. “Mentre commentiamo e domandiamo verità su questo caso – continua il direttore di Amref Italia – chiediamo anche di non usare la morte di Sofia per altri scopi, innescando una relazione inesistente e dannosa tra migrazione e malattie”. “La malaria non può interessarci solo oggi  – conclude -. La malaria non può interessarci solo per secondi fini. La malaria deve interessarci per mettere fine a una strage quotidiana”. Tra il 2010 e il 2015 l’incidenza della malaria è diminuita del 21% e il numero di morti è diminuito del 29% in tutto il mondo (e del 31% in Africa). Nel 2015 la malaria ha ucciso circa 303.000 bambini sotto i 5 anni di età nel mondo – 292.000 nella regione africana.

Editoria: da domani nelle librerie “Charles de Focauld – Vita e spiritualità”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 16:13

Al termine dell’anno di celebrazione del centenario della scomparsa del beato Charles de Focauld, domani, 7 settembre, uscirà in tutte le librerie il volume “Charles de Focauld – Vita e spiritualità” (Edizioni Terra Santa). Il libro è curato da frate Oswaldo Curuchic, piccolo fratello di Jesus Caritas, che nella presentazione scrive: “Il nostro obiettivo non è aggiungere nulla di nuovo a quanto è stato sinora detto e scritto. Tuttavia, avendo da poco concluso il centenario della morte di frère Charles, ci sembra doveroso rimetterci in cammino seguendo i suoi passi nel tentativo di convergere sempre più verso la persona del ‘Bien-aimé’ fratello e Signore Gesù. Un piccolo contributo che vuole, quindi, venire incontro alle richieste di coloro che desiderano consigliare un testo a chi vorrebbe avvicinarsi al tema”. La prima parte delle 160 pagine è dedicata principalmente alla vita di Charles de Focauld, attingendo ai suoi scritti; la seconda, invece, è incentrata sulla spiritualità di questo protagonista del cristianesimo contemporaneo. In quest’ultima sono anche contenute una riflessione di Marco Cosini (“Da Nazaret ai confini del mondo”) e la sostanziosa postfazione di mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo, dal titolo “Afferrato da Dio, fratello universale”. Salvatore Sciannamea osserva invece che “la Chiesa ha camminato tantissimo e ci ha mostrato come le intuizioni del fratello universale erano non solo profetiche, ma drammaticamente necessarie alla Chiesa”. “È il Francesco del secondo millennio”, prosegue, affermando che “dobbiamo salire sulle spalle di questo gigante; le nuove sfide di una Chiesa in uscita, le intolleranze religiose, nuove forme di totalitarismo esigono di guardare oggi più lontano di come ha visto Charles de Foucauld”.

Diocesi: Milano saluta il cardinale Scola. Ultimo pontificale in duomo. Appello a sostenere il Fondo “Diamo lavoro”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:55

Il cardinale Angelo Scola presiederà venerdì 8 settembre alle 21 nel duomo di Milano la celebrazione del pontificale nella solennità della natività della Beata Vergine Maria. In questa sua ultima celebrazione in duomo, la Chiesa ambrosiana gli esprimerà la propria gratitudine per i suoi 6 anni di episcopato sulla cattedra di Ambrogio. Con la fine del suo incarico pastorale in diocesi, il cardinale Scola lascerà l’appartamento nel palazzo arcivescovile per risiedere nella casa canonica di Imberido (Oggiono, Lecco), vicino al suo paese natale, Malgrate. A quanti in questi giorni intendono esprimergli riconoscenza con un segno concreto, anche in continuità con la destinazione di tutte le offerte raccolte durante la visita pastorale feriale, il cardinale ha invitato a fare donazioni al Fondo “Diamo lavoro”, la terza fase del Fondo Famiglia Lavoro a favore di chi ha perso l’occupazione. Partito nel 2016, il Fondo Diamo Lavoro ha raggiunto dopo 10 mesi una dotazione di 2.178.370 euro di cui 508.253 derivanti dal contributo di privati cittadini e 66.554 dalle parrocchie. In questi primi mesi, parallelamente a una campagna di raccolta fondi, la Caritas Ambrosiana, ente individuato dalla diocesi per la gestione dell’iniziativa, si è dedicata alla creazione dei distretti: 67 sportelli su tutto il territorio diocesano, istituiti presso le parrocchie, dove i potenziali beneficiari possono presentare domanda.
Grazie alle donazioni dei fedeli e dei cittadini e all’attività volontaria degli “esperti del lavoro”, i primi sei beneficiari del Fondo sono stati reinseriti in azienda, con contratti di tirocinio da 3 a 6 mesi, durante i quali percepiranno una borsa-lavoro a titolo di indennità intorno ai 400 euro mensili.

Diocesi: Novara, messaggio per inizio scuola. Sia “un anno di scoperta”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:50

“A voi bambini, ragazzi e giovani che tornate sui banchi di scuola, auguriamo un anno di scoperta”. Lo scrivono don Alberto Agnesina, direttore dell’Ufficio scuola della diocesi di Novara, e don Marco Masoni, direttore dell’Ufficio pastorale giovanile, nel messaggio per l’inizio del nuovo anno scolastico dal titolo “Andiamo… è tempo di rientrare”. Entrambi i sacerdoti augurano la scoperta “delle cose affascinanti che il mondo ci presenta, e che la scuola ci consente di approfondire e di comprendere al di là della superficie; delle persone che siamo chiamati a incontrare come compagni di classe”, si legge nel testo. Un pensiero è rivolto anche agli insegnanti, “che vi accompagneranno in questo itinerario, spesso non perfetti, perché in cammino anche loro, ma sempre testimoni di una ricerca verso una verità che ci precede e che ci chiede di seguirla”. I direttori dei due uffici della diocesi, rivolgendosi ai ragazzi, auspicano anche che “questo anno scolastico sia un tempo per il discernimento, per capire qual è la vostra strada, per mettervi in ascolto del progetto di Dio per la vostra vita. Vi auguriamo – concludono – di avere il coraggio per scelte importanti, l’entusiasmo per accettare nuove sfide, l’energia per non restare seduti, ma alzarvi e mettersi in cammino”.

Cinema: alla Mostra di Venezia due cortometraggi realizzati dagli studenti dell’Università di Cagliari

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:46

Comincia domani l’esperienza alla Mostra internazionale d’arte cinematografica “La Biennale di Venezia” per gli studenti dell’Università di Cagliari che hanno realizzato con i registi sardi Enrico Pau e Salvatore Mereu – nell’ambito delle iniziative formative del Centro di ricerca sulla formazione agli audiovisivi del Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio (Celcam) diretto da Antioco Floris – due cortometraggi che saranno proiettati al Lido in prima assoluta. Si inizia domani 7 settembre alle 19.45 nella Sala Perla 2 con la presentazione alla stampa de “L’ultimo miracolo”, saggio finale del laboratorio di regia diretto dal regista cagliaritano Enrico Pau. La prima ufficiale del film sarà venerdì 8 settembre alle 14 nella Sala Perla, con un’ulteriore proiezione sabato 9 settembre alle 9 nella stessa sala. Al film è stato assegnato il prestigioso ruolo di evento speciale di chiusura della 32ª Settimana internazionale della critica, sezione Short Italian Cinema. Il cortometraggio, della durata di 20 minuti, racconta la storia di un Cristo rimasto sulla terra dopo la resurrezione, che ormai vecchio e cadente ha dimenticato come si fanno i miracoli. L’incontro casuale con un giovane e talentuoso fischiettista che non riesce più ad essere intonato, lo porterà a voler riprendere. Cerca così di camminare sulle acque ma senza riuscirci, allora, con Pietro, che lo segue ovunque per una Cagliari assolata e sospesa, decide di prendere i soldi dalla cassetta delle offerte di una chiesa per affidarsi ai miracoli a pagamento di un ciarlatano. L’ultimo miracolo avverrà davanti al mare, dentro una grotta, in mezzo alla natura, il fischio tornerà intonato, ma niente sarà più come era prima.

Venerdì 8 settembre, ma alle ore 17 nella Sala Giardino, sarà la volta di “Futuro prossimo”, il film diretto da Salvatore Mereu realizzato all’interno di un progetto di collaborazione fra i due Atenei sardi che ancora una volta ha visto protagonisti gli studenti ed è stato selezionato nella sezione “Orizzonti” della Mostra. “Futuro prossimo – spiega il regista – prova a interrogarci su quelle giovani vite che stagnano nei centri di accoglienza, che fuoriescono in città, in attesa che qualcuno scriva per loro un avvenire”.

Repubblica Ceca: al via i lavori della Commissione ecumenica per la storia della Chiesa del XVII secolo

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:37

(Bratislava) – È nata la Commissione per la storia della Chiesa ceca del XVII secolo, istituita grazie alla decisione congiunta della Conferenza episcopale ceca e del Consiglio ecumenico delle Chiese in Repubblica Ceca con l’obiettivo di “trovare il modo di capire questo periodo della storia boema e morava che ancora oggi è traumatizzante per molte persone nonostante siano passati diversi secoli”. Fino al 2021 la Commissione condurrà una ricerca ecumenica approfondita sull’epoca delle diverse riforme ecclesiali e dei conflitti religiosi e politici, con particolare attenzione agli eventi problematici che hanno scandito la storia ceca, in particolare il periodo della ricattolicizzazione. “Lo scopo del lavoro della Commissione è approfondire il dialogo ecumenico e la collaborazione reciproca e di incoraggiare la società a concentrarsi su ciò che ci unisce piuttosto che su ciò che ci divide”, ha dichiarato il card. Dominik Duka, membro della Commissione e presidente della Conferenza episcopale ceca. “Cercheremo anche di eliminare i pregiudizi e di riflettere sugli eventi in uno spirito di verità, guidati da Cristo”, conclude Daniel Zenaty, presidente del Consiglio ecumenico delle Chiese.

Czech Republic: ecumenical commission on 17th-century czech church history starting its work

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:37

(Bratislava) – The Commission on 17th-Century Czech Church History has been established by the joint decision of the Czech Bishops’ Conference and the Ecumenical Council of Churches in the Czech Republic, with a view to “finding a way to understand this period of Bohemian and Moravian history, which is traumatizing for many people in society even after several centuries”. Thorough ecumenical research into the era of several Church reforms and religious and political conflicts will last until 2021, with special focus on problematic events in the Czech history, especially the re-Catholicization period. “The aim of the Commission´s work should be to deepen ecumenical dialogue and mutual collaboration, and to appeal to society to focus on what we have in common rather than on things that divide us”, says Cardinal Dominik Duka, member of the Commission and president of the Czech Bishops’ Conference. “There will be an effort to eliminate prejudice and to consider past events in a spirit of truth, led by Christ”, concludes Daniel Zenaty, president of the Ecumenical Council of Churches.

Accoglienza: Patriarca Theodoros II, “l’impegno di ospitalità si presenta come un dovere cristiano impellente”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:22

“L’impegno di ospitalità si presenta come un dovere cristiano impellente”. Lo ha affermato questa mattina Theodoros II, patriarca greco-ortodosso di Alessandria, intervenendo al XXV convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa che si è aperto oggi al monastero di Bose sul tema “Il dono dell’ospitalità”. Nel suo intervento, ha rilevato che “il Signore ci ha insegnato che, come cristiani, dobbiamo sentire il bisogno di donare un amore illimitato al prossimo, soprattutto l’indigente, in particolare lo straniero, che siamo chiamati ad accogliere e a fare oggetto delle nostre cure”. Per cui “il cristiano non si accontenta di una tolleranza passiva della diversità dello straniero, ma procede verso un assenso dinamico dato alla sua persona, che si esprime in comunione di amore”. “È un comandamento di Dio trattare gli stranieri che vengono nei nostri Paesi come se fossero dei nativi, e amarli alla pari di noi stessi”, ha ammonito Theodoros II, aggiungendo che “l’ospitalità, la condivisione dei beni della terra con il nostro compagno di umanità, l’accoglienza incondizionata dello straniero, che implica la sua integrazione nella nostra vita, ci fanno entrare in un’autentica relazione ‘eucaristica’ con il Creatore dell’universo”. Ribadendo che “l’ospitalità deve essere uno dei compiti più importanti del cristiano, poiché ha come suo movente l’amore verso il prossimo”, il patriarca greco-ortodosso ha evidenziato che “i cristiani sono chiamati non soltanto a essere ospitali, ma anche a premurarsi di ospitare tutti quelli che hanno bisogno”. “Oggi – ha sottolineato Theodoros II – l’Europa è in preda a terrore e vertigini davanti all’ondata di profughi e al fenomeno dell’immigrazione, ma la Chiesa di Alessandria vive questo evento ogni giorno nello sconfinato continente africano, dove conflitti bellici, guerre civili e disastri naturali producono continuamente ondate di profughi ridotti alla miseria”. Parlando dell’“addolorato continente dell’Africa”, il patriarca ha fatto riferimento alla “situazione di necessità assoluta” in cui versano “decine di migliaia di africani nostri fratelli in Ruanda, Sierra Leone, Burundi, Congo, Sud Sudan e in molte altre regioni. Senza dimora e perseguitati, profughi nel loro stesso Paese”. “Sfruttamento, ingiustizia sociale, violenza, tirannide, disoccupazione, guerra, terrorismo, emigrazione, razzismo, inquinamento ambientale rappresentano dei problemi sociali essenziali che riguardano i credenti”. “Come cristiani – ha concluso – dobbiamo accogliere lo straniero e il migrante come benedizione e come dono di Dio e riconoscere che tutti siamo stati creati come immagine di Dio e abbiamo gli stessi diritti umani per quanto concerne la vita, il lavoro e la libertà. Dobbiamo venire in soccorso del dolore e dell’angoscia delle vittime delle discriminazioni e pregare che le Chiese diano il benvenuto a uomini di ogni razza, colore e nazionalità”.

Beni confiscati: Mazara del Vallo, l’Ac di Jesi ospite per un giorno della Fondazione San Vito onlus

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:20

Diciotto persone, tra adulti e ragazzi, dell’Azione cattolica diocesana di Jesi, in provincia di Ancona, sono stati ospiti per un giorno della Fondazione San Vito onlus di Mazara del Vallo, nell’ambito di un’esperienza vissuta in Sicilia tra beni confiscati e mondo dell’associazionismo. Adulti e ragazzi hanno incontrato il neo presidente Vito Puccio, il direttore della Caritas diocesana, Girolamo Errante Parrino, e gli operatori della Fondazione/Caritas. Dopo un primo incontro di testimonianza, durante il quale Puccio e Parrino hanno illustrato le attività che si svolgono all’interno della Fondazione e allo sportello della Caritas diocesana, adulti e ragazzi hanno collaborato al confezionamento dell’origano della legalità raccolto nel fondo agricolo di contrada Pileri, a Castelvetrano, confiscato alla mafia e assegnato alla Fondazione. La giornata si è conclusa con il pranzo nella mensa della Caritas diocesana a Mazara del Vallo, dove, ogni giorno, i volontari, preparano i pasti per i più bisognosi della città.

Rifugiati in Libia: Manconi (Senato), “qualcuno si chiede che fine faranno?”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:18

“Un film che parla dell’attualità di oggi e di domani, con una capacità formidabile di raccontare la realtà”. Così il presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Luigi Manconi, ha definito il film “L’ordine delle cose” di Andrea Segre, presentato oggi in Senato dopo l’anteprima alla 74ª Mostra del cinema di Venezia. La pellicola, interpretata fra gli altri da Roberto Citran e Giuseppe Battiston, descrive con schiettezza e lucidità i centri di detenzione dei rifugiati che tentano di partire dalle coste libiche verso l’Europa. Un racconto che non tralascia i particolari più violenti, narrato attraverso la storia di Corrado, un funzionario del ministero degli Interni impegnato nelle missioni anti immigrazione irregolare. La sua visione fredda del fenomeno verrà rivista dopo che avrà conosciuto Swada, una donna somala che sta cercando di raggiungere l’Europa per ritrovare suo marito. La pellicola è frutto di un lavoro di tre anni condotto dal regista sulle tracce dei centri di detenzione in Libia. Uscirà nelle sale da domani. “Ma qualcuno si chiede che fine faranno i rifugiati in Libia?”, ha chiesto Manconi che ha criticato l’accordo tra Italia e Libia per frenare il fenomeno migratorio come un “tappo che sta mandando all’inferno i rifugiati”. Della stessa opinione si è detta Emma Bonino. L’ex ministro degli Esteri ha aggiunto di essere “preoccupata per il tappo che è stato creato perché – ha sottolineato – rafforza le milizie libiche”. Bonino ha infine ricordato l’impegno insieme a tante organizzazioni cattoliche e laiche per la campagna “Ero straniero” che ha l’obiettivo di spingere il Parlamento a superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. “La campagna – ha concluso – più impopolare che abbia mai condotto”.

Rifugiati in Libia: Segre (regista), “cambiamo l’ordine delle cose, altrimenti avremo un destino pesante”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:10

“Sento intorno al film crescere la preoccupazione che stiamo rischiando di perdere tanto”. Lo ha detto il regista Andrea Segre a proposito del suo ultimo lavoro “L’ordine delle cose”, presentato alla stampa oggi al Senato. La pellicola testimonia gli orrori dei centri di detenzione dei rifugiati in Libia. L’autore ha commentato l’accordo che l’Italia raggiunto con le autorità libiche per arginare le navi cariche di persone che tentano di raggiungere l’Europa. “Spero che il Paese abbia la capacità di reagire alla discesa agli inferi in cui sta facendo cadere gli altri ma anche se stesso”, ha commentato Segre che poi ha ringraziato i messaggi “sentiti, non formali” inviati dai presidenti di Camera e Senato in occasione della presentazione. “Cambiamo l’ordine delle cose – ha invocato il regista – altrimenti questo ordine ci consegnerà a un destino pesante”. Riguardo al film, Segre ha ringraziato gli attori non professionisti che hanno partecipato alla produzione: “Senza le persone che avevano vissuto la detenzione non avremmo potuto dare la realizzazione di quello che è accaduto e purtroppo accade nei centri”.

Diocesi: Ragusa, successo per la Summer school organizzata dalla Fondazione San Giovanni Battista

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 15:03

Si è conclusa ieri la Summer school, organizzata dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, che ha coinvolto 50 ragazzi provenienti da varie parti d’Italia, impegnati in scambi culturali e nel confronto con le realtà che operano nell’ambito dell’accoglienza dei migranti. L’iniziativa si è sviluppata in collaborazione con la Struttura didattica speciale di lingue e letterature straniere, Caritas diocesana di Ragusa, Scuola per assistenti sociali “Francesco Stagno D’Alcontres”, PratiCare onlus e la Comunità di vita cristiana. Tema del percorso formativo è stato “Il viaggio: percorsi e mete” secondo “i verbi indicati da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – sottolinea Chiara Facello, responsabile organizzativa della scuola – per l’ampia partecipazione riscontrata. Molti degli iscritti sono addetti ai lavori della rete Sprar. Dunque il percorso formativo è stato utile anche per avere scambi di esperienze tra progetti territoriali”. Le ore di lezioni e le testimonianze dei vari relatori verranno raccolte per creare in una pubblicazione che sia “un manuale della buona accoglienza”. Durante la summer school, i partecipanti hanno visitato il progetto “Costruiamo saperi” della Caritas, “molto utile per capire come integrare gli immigrati in virtù di una formazione professionale specifica”.

Accoglienza: Patriarca Bartolomeo I, “parlare di ospitalità è scomodo, per di più se ne parliamo come dono”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 14:46

“Il dono dell’ospitalità” è un tema che “interpella non solo le Chiese di Dio, non solo i credenti nel Cristo Risorto, ma tutti gli uomini di buona volontà, in quanto viviamo un periodo storico, in cui parlare di ospitalità può diventare scomodo, ancor di più se vogliamo intendere la ospitalità come un dono”. Lo ha affermato questa mattina il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, intervenendo al XXV convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa che si è aperto oggi al monastero di Bose. Nella prolusione dedicata a “Ospitare l’umanità in una terra abitabile”, Bartolomeo I ha ricordato che “il Patriarcato ecumenico, da moltissimi anni è impegnato nel sensibilizzare e nel trovare soluzioni alla grande crisi ambientale che attanaglia il nostro pianeta e l’umanità, sia dal versante spirituale sia da quello scientifico”. Per il patriarca, “l’azione umana evoca quella divina della creazione ed instaura il legame di responsabilità: Dio è responsabile per la creazione che ha chiamato all’esistenza, così l’essere umano diviene responsabile degli esseri viventi a cui ha dato un nome”. Dopo aver parlato della Creazione e del legame tra Creato e Creatore, Bartolomeo I ha rilevato che con Adamo “l’uomo non è più abitante, ma ospite o straniero”. “L’alienazione dell’uomo dal resto della creazione avviene anche con una relazione malata con quest’ultima”, ha osservato, rilevando che “in certi momenti storici” ha prevalso una “visione ‘antropocentrica’ dell’uomo nei confronti della creazione, in cui essa appare unicamente come luogo di risorse da sfruttare per il benessere dell’uomo, staccata dal resto dell’umanità”. Nonostante il “peccato di Adamo ed Eva”, ha proseguito, “Dio non rompe il patto coll’uomo, l’amore di relazione permane anche dopo la caduta. La terra resta abitabile anche per le generazioni future”. Bartolomeo I ha poi notato che “l’ospitalità è condivisione, un protendersi verso l’altro, un prendersi cura degli altri”. Nella parabola del Buon Samaritano, poi, c’è un’“ospitalità che si fa accoglienza”. “Non esistono più stranieri ma ospiti, perché ospitare il forestiero e lo straniero, significa ospitare Cristo stesso”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie