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Netherlands: euthanasia, debate rekindled. Knmg (doctors’ association), “no to extending the law”. Christian parties are against too

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 16:30

The Royal Dutch Medical Association (Knmg) expressed its “concerns and questions” about the plan to extend euthanasia to old people who think they have a “full life”, an issue that the D66 Party has at heart and could therefore be included in the next government’s agenda. According to the Dutch association, the idea “to let ‘healthy’ old people get assisted suicide when they have a real, deliberate wish to die” is “undesirable, in terms of objections in principle and practices”. The lawmakers would equate “age-related vulnerability, which people may feel for medical and non-medical reasons”, to the unbearable, irreversible pain that the current euthanasia legislation applies to, and this could undermine its clarity and effectiveness. This could also have “unwanted social effects, creating feelings of insecurity among old people and stigmatising old age”. The phrase “full life”, which has in itself a positive meaning, would be associated with lone, vulnerable people, people who have lost a sense of purpose. So, the association asks to “invest in solutions that deal with these tragic, complex problems for which there are no easy solutions”. Yesterday, the Christian Democrats and the Reformed Party submitted to the MPs a “letter of commitment”: the ten points listed therein included objection to the end-of-life laws and the defence of work-free Sundays.

Violenza sulle donne: Corradi (Fondazione Cortile dei gentili), “non nasce dal potere ma dalla fragilità maschile”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 16:20

“Non è il potere maschile, ma la fragilità degli uomini a produrre la violenza contro le donne”. Ne è convinta Consuelo Corradi, neo presidente della Fondazione Cortile dei Gentili. Intervenuta oggi all’incontro a Roma su “Prepotenza e paura. La dignità della donna contro la violenza” promosso dal Cortile dei Gentili (Pontificio Consiglio della cultura)  nell’ambito del progetto del “Cortile degli studenti”, Corradi afferma che “gli uomini che uccidono sono deboli, non forti. L’equazione ‘potere maschile-violenza’ non è un’equazione valida. Quella corretta è ‘fragilità uguale a violenza’”. Oggi, spiega, “in tutte le regioni e facoltà universitarie italiane il tasso di ragazze laureate è più elevato rispetto a quello dei coetanei maschi” ed è con figure maschili “fragili, irrisolte, che dobbiamo fare i conti”. Quando “la violenza ha inizio non si sa mai chi è stato il primo: il punto – ammonisce – è  fermarla quando la vediamo”. Tutti i dati europei sono consultabili sul portale on line eures.it. In Italia i femminicidi sono stati circa 170 negli ultimi 15 anni, “mentre il totale degli omicidi sono in netta diminuzione e il nostro paese è classificato a bassissimo rischio omicidiario. Eppure, all’interno di questo numero – avverte Corradi – , rimane stabile il numero dei femminicidi, tipicamente italiano e che deve porci delle domande. Si è acuita la tensione all’interno della coppia , il rapporto uomo-donna è diventato molto conflittuale e, in alcuni casi, letale”. Esiste anche “la violenza in coppie dello stesso sesso – conclude la sociologa – ma non abbiamo dati precisi, avremmo bisogno di un database ben costruito”

Sgominata cellula jihadista a Venezia: mons. Moraglia (patriarca), “sollievo e gratitudine per operazione di forze dell’ordine. Percepiamo città più sicura”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 15:10

“Di fronte alla notizia dell’operazione portata a termine questa mattina dalle forze dell’ordine, coordinate dalla magistratura, si avverte un vero senso di sollievo e profonda gratitudine nei confronti delle istituzioni. È una notizia che dà fiducia e fa in modo che i cittadini non si sentano soli; percepiamo la città più sicura, tanto per chi vive in essa quanto per chi vi lavora e per i turisti che, ogni giorno, l’affollano”. Lo afferma il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, riguardo all’operazione conclusa stamattina a Venezia con cui è stata sgominata una cellula jihadista, in una dichiarazione al Sir e al settimanale diocesano Gente Veneta. “Viviamo in un tempo difficile per la sicurezza e ciò richiede, da parte di tutti, più attenzione e vigilanza; in ogni modo è importante che la domanda di sicurezza – che sale dalla collettività – riceva risposte come quella che è stata data oggi”, sottolinea il presule, per il quale “rimane sempre vero, comunque, che la paura si vince imparando ad affrontare insieme la quotidianità con uno stile di vita che non si arrende mai al ricatto della violenza e del terrorismo.”
Si tratta, secondo il patriarca, “di vivere senza cedere al panico. Certamente, la risposta non è facile ma, proprio per questo, deve essere data con forza sia dalla comunità civile sia dalle comunità religiose affinché la nostra città, da sempre aperta al mondo e luogo d’incrocio di culture, continui a credere nell’incontro e nel dialogo”.
“Come veneziani – assicura Moraglia – non intendiamo dimenticare questi valori, partendo dal rispetto delle persone e auspicando che ogni cittadino con coscienza educata e retta sappia collaborare, secondo le giuste modalità, con le istituzioni e le forze dell’ordine. La nostra storia e tradizione sono profondamente segnate dalla Bibbia, il libro dell’incontro e del dialogo fra Dio e l’uomo; la fede cristiana, che nasce da essa, ci ricorda che mai si può e si deve prescindere dal rispetto per l’uomo. Per ogni uomo, chiunque egli sia”.

Libertà religiosa: mons. Gallagher (Santa Sede), “merito del cristianesimo è aver contribuito a creare uno Stato laico”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 14:50

In un contesto mondiale in cui le religioni vengono guardate “con sospetto”, perché considerate forma di “sotto-cultura”, “portatrici di un passato da superare”, occorre ricordare che “un  merito storico e sofferto del cristianesimo” è di “avere contribuito a creare, nella separazione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio, la possibilità di sviluppo di uno Stato laico, inteso non come uno Stato totalmente avulso dalla religione, o peggio ancora come uno Stato agnostico, ma come uno Stato che, consapevole del valore del riferimento religioso per i suoi cittadini, garantisce a ciascuno il diritto di vivere secondo la propria coscienza la dimensione religiosa”. Lo ha ricordato mons. Paul Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, nella prolusione di apertura del convegno in corso all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sulla libertà religiosa.  “Purtroppo, anche in Europa, si nota una crescita inquietante di forme di intolleranza e di episodi di discriminazione nei confronti dei cristiani”, la denuncia di Gallagher, secondo il quale “si tratta di un fenomeno che sta attirando un’attenzione crescente anche in ambito internazionale”. È “intrinsecamente contraddittorio”, ha ammonito Gallagher, “chiedere la libertà per tutti e, in  nome di quella stessa libertà, negarla ad alcuni gruppi, specialmente a quelli religiosi”: dovere delle istituzioni, invece, è “contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento religioso e, in prospettiva positiva, promuovere e proteggere la libertà religiosa allo stesso modo e con tutti gli strumenti impiegati per la difesa di ogni altro diritto fondamentale”.

Libertà religiosa: mons. Gallagher (Santa Sede), cristiani “privati dei diritti umani fondamentali e messi a margine”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 14:45

“Nel variegato contesto degli ultimi anni, l’azione diplomatica della Santa Sede si è specialmente impegnata nella difesa della libertà religiosa sia nell’ambito bilaterale sia in quello degli organismi internazionali, con particolare attenzione alla complessa realtà della Terra Santa e di tutto il  Medio Oriente”. A farlo notare è stato mons. Paul Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, nella prolusione di apertura del convegno sulla libertà religiosa in corso all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. “Concretamente, ciò significa anzitutto l’impegno in favore dell’esercizio della libertà  religiosa dei credenti”, ha fatto notare Gallagher, stigmatizzando il fatto che tale diritto viene spesso limitato e che “in non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica”. Di qui la necessità di “favorire il rispetto di tutte le convinzioni religiose e delle loro forme di esercizio, come pure dei simboli identitari che qualificano le religioni stesse”. La libertà religiosa, per Gallagher, va considerata come “parametro essenziale di valutazione del livello di libertà della società e come criterio di verifica per lo stato di salute della democrazia”. “Ogni forma di restrizione della libertà religiosa mina l’armonia della convivenza sociale, facilitando la strada del fondamentalismo religioso e della radicalizzazione”, ha ammonito l’esponente vaticano, facendo notare che “nell’ultimo periodo, su scala mondiale, senza eccezione per il continente europeo, si è testimoni di come il rispetto per la libertà religiosa viene sovente compromesso, con un preoccupante peggioramento delle condizioni di tale libertà fondamentale, che in diversi casi ha raggiunto il grado di una persecuzione aperta, in cui sempre più spesso i cristiani sono le prime vittime, benché non le sole”.

Editing genetico: Comitato nazionale di bioetica, “sperimentazione non giustificabile su gameti destinati a concepimento e embrioni umani destinati all’impianto”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 14:33

“Rispetto al gene-editing sulla linea germinale umana, il Comitato nazionale di bioetica ritiene non giustificabile la sperimentazione su gameti destinati al concepimento e embrioni umani destinati all’impianto, concordando sull’opportunità della moratoria sulla ricerca clinica o ricerca in vivo finché non siano raggiunte le indispensabili condizioni di sicurezza ed efficacia della tecnica”. È quanto si legge in una nota diffusa questa mattina dalla Presidenza del Consiglio in seguito alla pubblicazione (http://presidenza.governo.it/bioetica/pareri.html) del parere “L’editing genetico e la tecnica Crispr-Cas9: considerazioni etiche” da parte del Comitato nazionale di bioetica (Cnb). “Il Comitato – prosegue la nota – esprime visioni contrapposte sulla sperimentazione del gene-editing in laboratorio sui gameti non destinati alla riproduzione e su embrioni in vitro non destinati all’impianto: alcuni sono favorevoli, altri contrari sulla base di argomentazioni contrapposte”. Al centro del parere del Cnb le “tecniche altamente innovative dell’ingegneria genetica, in grado di modificare le sequenze del dna degli organismi viventi con elevata precisione, relativa facilità, costi contenuti” e in particolare la tecnica Crisp-Cas9. Temi rispetto ai quali “il Comitato richiama la rilevanza di un ampio dialogo pubblico sul tema del gene-editing” e “sottolinea la necessità di trovare regole internazionalmente condivise per disciplinare la ricerca biomedica”. Inoltre, “si esprime favorevolmente rispetto alla sperimentazione in vitro e animale, secondo le regole internazionali, al fine di testare la sicurezza e l’efficacia delle tecnologie”. Infine, “ritiene eticamente auspicabile un incremento della ricerca sulle cellule somatiche umane sia nell’ambito della ricerca in laboratorio che nell’ambito della ricerca clinica o in vivo”.

Diocesi: Cesena, dal 4 aprile la mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”. Sabato la presentazione con il curatore Paolucci

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 14:22

La mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”, realizzata in occasione del “Meeting per l’amicizia fra i popoli” del 2016, farà tappa a Cesena dal 4 al 13 aprile. Sarà visitabile tutti i giorni, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30, presso il salone di Palazzo Ghini. La mostra verrà presentata sabato 1° aprile dal giornalista e curatore Giorgio Paolucci in un incontro che si terrà dalle 17 al Palazzo del Ridotto di Cesena. “In quella occasione – si legge in una nota – verranno presentate alcune testimonianze di profughi ospiti nel nostro territorio per sottolineare quanto la dinamica dell’incontro sia essenziale”. Nell’ambito della mostra, il salone di Palazzo Ghini ospiterà giovedì 6 aprile, dalle 21, una serata sui temi delle migrazioni, dell’accoglienza e dell’Europa. Interverranno Marco Dal Corso, dell’Istituto di studi ecumenici “San Bernardino” di Venezia, e Damiano Zoffoli, parlamentare europeo. Dal Corso, parlando del tema “Per una cultura dell’ospitalità” cercherà di “sviluppare, da un punto di vista antropologico, il contributo del pensiero biblico in merito all’ospitalità”. “Gli aspetti dell’accoglienza in una prospettiva politico-sociale – prosegue la nota – saranno invece messi a fuoco da Zoffoli” che presenterà “La dimensione sociale dell’Europa”, volume che verrà donato ai presenti. Le iniziative sono proposte da diverso uffici pastorali della diocesi di Cesena-Sarsina e e dal Centro culturale “Campo della stella”.

Incontro mondiale delle famiglie: Martin, nella capitale dell’Irlanda “più di mille bambini sono senza casa”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 14:14

“A Dublino, più di mille bambini sono senza casa”. Lo ha detto monsignor Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, presentando ai giornalisti, nella conferenza stampa svoltasi oggi in Sala Stampa vaticana, il IX Incontro mondiale delle famiglie, in programma nella capitale irlandese dal 21 al 26 agosto 2018, sul tema: “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo”. Sono più di mille, ha informato il presule a proposito degli homeless, “i bambini che abitano da soli in camere d’albergo, perché non è possibile accoglierli in una casa”. La diocesi irlandese, intanto – ha annunciato l’arcivescovo – si sta attrezzando per “accompagnare 60 famiglie in alloggi provvisori e offrire loro una casa degna”. La sede sarà l’Istituto per la catechesi, che verrà “ridimensionato” proprio per poter accogliere i nuovi ospiti.

Terremoto: San Benedetto del Tronto, Via Crucis tra gli sfollati di Accumoli

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 14:00

“Come con la fede sono crollate, a causa del terremoto, le strutture che non sono state costruite bene, così anche noi dobbiamo ripartire da ciò che è rimasto in piedi”. Sono alcune parole delle meditazioni risuonate martedì 28 marzo durante la Via Crucis della popolazione di Accumoli, colpita dal terremoto ed ospitata a San Benedetto del Tronto. A presiedere la devozione il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, con don Stanislao Puzio, che in questi mesi sta assistendo le popolazioni sfollate sulla costa. Nella chiesa, secondo quanto riporta il sito del settimanale diocesano di Rieti, www.frontierarieti.com, alcuni ragazzi, prima della cerimonia, avevano già predisposto alcune pietre recuperate dalle macerie delle chiese della diocesi di Rieti. All’inizio della celebrazione è stato proiettato il video dell’incontro tra papa Francesco e le persone colpite dal terremoto del Centro Italia nell’Aula Paolo VI a Roma. In quell’occasione il Papa aveva esortato a “ricostruire, ricominciare, ma senza perdere la capacità di sognare”. A ogni stazione della Via Crucis, è stata posizionata una pietra su una “strada”, realizzata con un telo, che conduceva a un Crocifisso lesionato proveniente dalla chiesa inagibile di Illica. A scandire il tempo delle Stazioni delle brevi riflessioni scritte dalle persone terremotate. Al termine della celebrazione mons. Pompili ha invitato i fedeli a “farci forza e a ricostruire i nostri luoghi, perché alla fine anche noi risorgeremo dalle macerie”. La liturgia, riferisce ancora il settimanale diocesano, è stata molto sentita pure dai più giovani e, anche se non sarà facile ripartire, le persone hanno espresso la speranza di poter tornare presto ad abitare i propri luoghi.

Dialogo interreligioso: Roma, al santuario del Divino Amore un incontro promosso dalla Cei

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:55

Dalla sera di venerdì 31 marzo fino al pomeriggio di sabato 1 aprile, presso il santuario del Divino Amore a Roma è in programma un incontro promosso dall’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei. Una settantina di persone, di fede cristiana e musulmana, queste ultime appartenenti a diverse delle istituzioni e associazioni islamiche presenti in Italia, si confronteranno sul tema della solidarietà, declinato secondo cinque aspetti particolari: con i malati, nelle carceri, con i poveri, tra le generazioni, nella città e nel contesto politico-sociale di oggi, con attenzione al notevole cambiamento che la società italiana sta vivendo in questi ultimi anni, grazie alla presenza di immigrati di varie provenienze etniche e linguistiche. L’incontro si colloca all’interno di un cammino promosso dall’Ufficio nazionale, che mira al confronto con i molti volti dell’islam italiano. L’obiettivo è condividere proposte concrete, spendibili nei diversi contesti locali, che possano quindi contribuire ad un reale incontro non solo dei leader ma soprattutto delle comunità – in questo caso cristiane e musulmane -, ovvero di quei cittadini che, pur non condividendo la stessa fede, condividono però molto spesso le stesse dinamiche di vita. Al termine dell’incontro, pensato come una “due giorni” di lavoro, è previsto un comunicato congiunto per rilanciare quanto è stato condiviso, sensibilizzare il numero più ampio possibile di persone e programmare le successive tappe di questo cammino.

Violenza sulle donne: Vecchio (Casa Africa), “il Corano non è contro. Soprusi e ingiustizie sono frutto di ignoranza maschile”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:51

“Il Corano non è contro la donna. Non è obbligatorio che un musulmano converta la donna che vuole sposare. Il Corano le riconosce molti diritti ma l’ignoranza fa sì che molti uomini non lo conoscano; le ingiustizie compiute verso le donne sono frutto di pura ignoranza maschile”. Ad affermarlo è Gemma Vecchio, intervenuta all’incontro “Prepotenza e paura. La dignità della donna contro la violenza”, promosso questa mattina a Roma dal Cortile dei gentili del Pontificio Consiglio della cultura, nell’ambito del progetto il Cortile degli studenti. “La dignità dell’essere umano nasce dal fatto che siamo tutti figli di Dio, a prescindere dalla sua provenienza”, ha detto la fondatrice e presidente della onlus “Casa Africa”, con sede a Roma, che si occupa di informare i migranti, soprattutto africani, prima che partano dal loro paese di ciò che li aspetta, e organizza corsi di formazione per immigrati con lo scopo di insegnare loro un mestiere per facilitarne l’ ingresso nel mondo del lavoro. Delineando l’immagine dell’Occidente dal punto di vista paesi di America del Sud, Asia e Africa, Vecchi spiega: “Voi venite visti con ammirazione come appartenenti a nazioni che hanno portato progresso, sviluppo tecnologico, comodità, confort. Quando parlate di violenza sulle donne a queste persone cadono dalle nuvole perché pensano che in un mondo evoluto ciò non possa accadere”. Con riferimento alle donne musulmane, Vecchio, di origini eritree, spiega: “Con il velo copri la testa, non il cervello”, e racconta come nel suo paese d’origine siano stati “uomini e donne, combattendo fianco a fianco per anni, a portare l’uguaglianza dopo l’indipendenza. Le donne hanno finalmente avuto la possibilità di sposare chi volevano e non il marito scelto dalle famiglie e sono state eliminate le punizioni corporali”.

Violenza sulle donne: Abeltino (Google), “cultura, educazione, modelli positivi. Community si indigni contro contenuti vietati”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:48

“Dobbiamo ispirarci a modelli positivi, essere pronte a metterci in discussione, ed è essenziale il ruolo della cultura e dell’educazione”: lo ha detto Giorgia Abeltino, direttore Public Policy Google Cultural Institute, intervenuta questa mattina a Roma all’incontro “Prepotenza e paura. La dignità della donna contro la violenza” promosso dal Cortile dei Gentili, l’organismo voluto dal card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, per favorire il dialogo tra credenti e non credenti. L’appuntamento odierno, con il patrocinio della Regione Lazio che lo ospita, rientra nel più ampio progetto del “Cortile degli studenti”. Circa 300 i ragazzi in sala. L’evento si è aperto con la proiezione del film “L’amore rubato” di Irish Braschi, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Dacia Maraini, che intreccia le storie di cinque donne diverse tra loro ma accomunate dall’esperienza di un amore violento e morboso. A seguire, i ragazzi presenti hanno rivolto domande ai relatori. Contro violenza sulle donne e cyberbullismo, ha spiegato Abeltino, “è  importante anche l’impegno in rete. È fondamentale che la community si indigni contro contenuti vietati”.

 

 

Diocesi: Prato, il 1° aprile mons. Agostinelli presiede la Via Crucis nella “Chinatown”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:46

Si svolgerà sabato 1° aprile la tradizionale Via Crucis sulle strade della “Chinatown” di Prato. L’iniziativa si ripete da 10 anni, quando fu aperta la comunità francescana Maria Madre dell’Incontro in via Donizetti, ed è promossa dai frati minori della parrocchia dell’Ascensione al Pino e dalle suore cinesi. “È un segno importante che ogni anno vogliamo riproporre – spiega fra Roberto Bellato, parroco dell’Ascensione – anche se non sappiamo quanto possa incidere nella vita della comunità cinese di Prato, ma siamo sicuri che testimoniare la presenza di Cristo a chi non lo conosce sia significativo e importante”. A presiedere la funzione religiosa lungo via Pistoiese sarà il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli. Il percorso sarà quello compiuto nelle ultime edizioni con partenza, alle 15.30, dal supermercato Pam di via Pistoiese. Poi le stazioni della Via Crucis saranno recitate a tappe lungo la strada a più alta concentrazione orientale della città – chiamata non a caso “via Cina” – fino ad arrivare ai giardini di via Colombo. Qui mons. Agostinelli rivolgerà il proprio saluto annunciando la Pasqua del Signore. Le parole del vescovo saranno tradotte da suor Teresa. Alla Via Crucis parteciperà la comunità cattolica cinese di Prato che, durante il percorso consegnerà, ai connazionali alcuni volantini in lingua per comunicare la loro presenza presso la parrocchia del Pino. “È un modo per farci conoscere e invitarli a partecipare alle nostre iniziative”, conclude fra Bellato.

Incontro mondiale delle famiglie: card. Farrell, “amore concreto delle famiglie” antidoto a “ideologie”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:45

Nel mondo esistono “ideologie” che minacciano le famiglie, ma “l’amore concreto delle famiglie” è il vero antidoto. Ne è convinto il card. Kevin Farrell, presidente del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, che rispondendo alle domande dei giornalisti – nel corso della conferenza stampa di presentazione del IX Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Dublino dal 21 al 26 agosto 2018 sul tema: “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo” – ha fatto notare che “il cuore dell’Amoris Laetitia è rappresentato dai capitoli centrali del documento”, in cui il Papa invita “ad incoraggiare la vita familiare così com’è”. “Di fronte alle insidie delle ideologie, che a volte mettono in difficoltà la famiglia – ha spiegato Farrell – a noi credenti spetta il compito di spiegare ciò in cui crediamo, a partire dalla centralità dell’amore nella vita familiare”. Di qui l’importanza dell’opera di “accompagnamento” svolta nelle comunità cristiane durante l’itinerario di preparazione al matrimonio.

Simposio Ccee giovani: a Barcellona la Fiera delle buone pratiche, 23 stand di idee e proposte

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:30

(dall’inviato Sir) Il Simposio europeo sui giovani in corso a Barcellona si è colorato questa mattina di suoni, immagini, video e dépliant. 23 gli stand allestiti nel chiostro del Seminar Conciliar dove, dal 28 al 31 marzo, 275 delegati di 37 Conferenze episcopali d’Europa si stanno confrontando sul tema “accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo”. Oggi è la giornata dello scambio delle numerose iniziative che in tutta Europa si realizzano su vari fronti e ambiti per e con i giovani. Una vera e propria “Fiera delle buone pratiche”, per “mostrare – spiega don Michel Remery, vice segretario generale Ccee e organizzatore del Simposio – il dinamismo e la creatività della Chiesa in Europa”.

Tra le tante iniziative, “Valerie und der Priester” (Valeria e il prete) che sta avendo particolare seguito e successo in Germania. Seguita mensilmente su Facebook da oltre 1,3 milioni di persone, è il racconto di una giovane giornalista tedesca che ha accompagnato e osservato per un anno intero la vita di un giovane sacerdote. C’è poi l’iniziativa maltese “Prayer spaces school” (Spazi di preghiera nelle scuole) che aiuta bambini e giovani a esplorare i temi della vita, della spiritualità e della fede in un ambiente dinamico e interattivo; o ancora l’iniziativa francese “L’appel” (La chiamata) che promuove un dialogo con i giovani sull’importanza di trovare la propria vocazione nella vita, attraverso momenti di riflessione e di dibattito rivolti a gruppi di studenti e di giovani, e animati da adulti membri della pastorale giovanile o della pastorale vocazionale. Presente anche lo stand della Ifcu, la Federazione internazionale delle Università cattoliche che riunisce 200 atenei. Dall’Inghilterra, presentano “Flame2017”, il mega-incontro che a Wembley l’11 marzo scorso ha radunato 10mila giovani per iniziativa della “Catholic Youth in England and Wales”. “Si tratta spesso di iniziative volute e promosse dai giovani stessi – osserva don Remery -, che mostrano bene come gli stessi giovani non sono solo fruitori di servizi, ma i principali protagonisti della loro pastorale se adeguatamente accompagnati. Vogliamo che il Simposio diventi anche un’occasione per confermare e rinnovare con entusiasmo e coraggio l’impegno dei numerosi accompagnatori presenti”.

Incontro mondiale delle famiglie: card. Farrell, “spero che il Papa venga”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:19

“Spero di sì”. Il cardinale Kevin Farrell, presidente del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, ha risposto così alla domanda di un giornalista sulla presenza o meno del Papa al IX Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Dublino dal 21 al 26 agosto 2018. “Il Papa mi ha detto che ha interesse ad andare a Dublino per il Festival delle famiglie – ha reso noto ai giornalisti, durante la conferenza stampa svoltasi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede – ma non posso dare la notizia in termini assoluti e certi”. “A me ha parlato di desiderio di venire – ha aggiunto monsignor Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino – ma sappiamo che i programmi del Papa dipendono da molte cose”. Quanto ai numeri dei partecipanti all’incontro, Martin ha fatto notare che “è difficile fare una stima delle possibili presenze”. “Philadelphia è molto più grande di Dublino”, ha aggiunto riferendosi alla precedente edizione dell’incontro.

Diocesi: Noto, domenica celebrazione per l’ottavo anniversario dell’ingresso di mons. Staglianò

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 13:14

In occasione dell’ottavo anniversario dell’ingresso in diocesi, domenica 2 aprile il vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, presiederà alle 10.30, in Cattedrale, una celebrazione eucaristica di ringraziamento. “In questi anni di servizio pastorale a Noto – spiega don Alessandro Paolino, direttore dell’ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali – mons. Staglianò ha condotto la diocesi verso la maturazione di quel rinnovamento ecclesiale e pastorale auspicato dal Concilio e dal Sinodo diocesano, mettendo in atto una pastorale dinamica e sinergica incentrata essenzialmente sulle ‘comunità di parrocchie’, allo scopo di una maggiore comunione tra le comunità cristiane della diocesi e tra i presbiteri al loro servizio”. Per questo, prosegue, “i parroci sono stati chiamati a rendersi disponibili ad una maggiore mobilità tra le parrocchie, per una Chiesa meno ‘statica’ e più ‘in uscita’, capace di mettere in circolo le sue migliori risorse ed energie”. “Negli ultimi anni – aggiunge don Paolino – il vescovo sta portando avanti un modo nuovo di annunciare il Vangelo, soprattutto ai giovani, oggi ribattezzato ‘Pop Theology’, con i testi di alcune canzoni di musica pop, spesso pregnanti di significato, per veicolare in modo tanto singolare, quanto efficace, il messaggio della fede”.

Comunicazione: don Asolan (Pul), “quando i contenuti non contano più” il potere “domina ogni cosa”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 12:51

“La perdita dei contenuti porta a un formalismo dei giudizi. Oggi non si chiede più che cosa un uomo pensi se lo si può catalogare con una delle relative etichette formali: conservatore, reazionario, fondamentalista, populista, progressista, rivoluzionario. La catalogazione dentro uno schema formale rende superfluo il confronto con i contenuti, e dà credito all’efficacia tecnico-formale della notizia o della comunicazione”. Lo ha osservato don Paolo Asolan, docente di teologia pastorale fondamentale alla Pontificia università lateranense (Pul), parlando oggi a Roma al Comitato presidenti e delegati del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione al quale aderiscono 29 realtà aggregative del mondo cattolico). Il docente ha portato, come esempi recenti, le informazioni riguardanti Trump, il Papa, Marine Le Pen, la Brexit. Ma l’esito, “quando i contenuti non contano più, quando la verità non è la questione, quando ha il predominio una mera prasseologia, è che la tecnica diventa il criterio supremo e il potere la categoria che domina ogni cosa”.

Incontro mondiale delle famiglie: card. Farrell, “la Chiesa di Dublino è già al lavoro”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 12:49

“La Chiesa di Dublino è già al lavoro”. Lo ha assicurato il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, presentando oggi ai giornalisti – in Sala Stampa vaticana – la lettera di Papa Francesco per il IX Incontro mondiale delle famiglie in programma a Dublino dal 21 al 26 agosto 2018 sul tema “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo”. La preparazione di questo grande evento, per Farrell, è “importante in tutte le singole diocesi e nelle parrocchie, tanto quanto la celebrazione finale in Irlanda”: solo così, infatti, l’appuntamento “può incidere davvero nella vita familiare, ecclesiale, culturale e sociale, mostrando visibilmente l’intensa comunione di tutto il popolo di Dio e di tutte le famiglie cristiane intorno al Papa”.

Nel cammino di preparazione, uno strumento utile sono le catechesi, oltre al programma di massima del IX Incontro e del Congresso teologico pastorale nei primi tre giorni. Nella lettera, ha fatto notare il porporato, Francesco insiste sulla “reciproca  compenetrazione tra Vangelo, famiglia e mondo di oggi”. Di qui la necessità del “protagonismo attivo di tutte le comunità ecclesiali e dei responsabili pastorali a vario livello affinché ogni esperienza venga raccolta e fatta circolare, anche attraverso i media”.

Sviluppo: card. Turkson, per Trump “preoccupazione”, ma “speranza che le cose cambieranno”

Agensir.it - Thu, 2017-03-30 12:47

“C’è un po’ di preoccupazione, ma per fortuna ci sono anche voci contrarie, in disaccordo e contro”. Il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha risposto così a una domanda dei giornalisti sulle posizioni del presidente americano e il suo atteggiamento nei confronti dei Paesi in via di sviluppo. “Ci sono elementi della società americana che non sono d’accordo con le posizioni del presidente Trump”, ha fatto notare il cardinale: “Segno che c’è una parte della società statunitense che man mano alza la voce, usando un altro linguaggio: si spera che Trump stesso cominci a ripensare alcune sue decisioni”. Il presidente Usa, infatti, “sta realizzando le promesse fatte durante la campagna elettorale: spero che si accorga della dissonanza tra la realtà delle cose e le espressioni da campagna elettorale”, l’auspicio di Turkson. “Siamo pieni di speranza che le cose cambieranno”, ha proseguito, ricordando che “diversi membri dell’episcopato americano si sono già espressi sulle posizioni del presidente e potrebbero avere un qualche influsso su di esse”. Nello stesso tempo, ha osservato il cardinale, “c’è un’altra potenza mondiale come la Cina che sta ripensando le sue posizioni, ad esempio negli sforzi per controllare le temperature, ambito nel quale ha promesso di stanziare sette milioni di dollari, si spera non semplicemente perché è un Paese con sempre più smog e inquinamento”.

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