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Terzo settore: Bologna, 150 under35 parlano del proprio futuro a “RiGenerazione no profit”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:52

In occasione dell’undicesimo compleanno della Fondazione “Con il Sud”, 150 giovani tra i 18 e i 35 anni del mondo del Terzo settore di Italia saranno protagonisti il 6 e 7 ottobre, a Bologna, di una due giorni di incontro e confronto per condividere idee e riflessioni sul loro futuro. Lo faranno in particolare nella giornata di sabato 7 ottobre, presso l’Opificio Golinelli, con i “Cantieri di design sociale”. Si tratta di quattro workshop tematici, con l’obiettivo di far emergere opinioni e urgenze delle nuove generazioni a confronto con l’idea del domani. L’iniziativa è promossa da Fondazione “Con il Sud” con Forum Terzo settore e in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. La manifestazione si aprirà domani, venerdì 6 ottobre, alle 21 presso il Teatro Arena del Sole con lo spettacolo “Tvatt – Teorie violente aprioristiche temporali e territoriali”. La giornata di sabato, invece, inizierà alle 10 con un incontro in plenaria a cui interverranno tra gli altri Carlo Borgomeo, presidente Fondazione “Con il Sud”, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, Claudia Fiaschi, portavoce Forum Terzo settore, il sociologo Domenico De Masi, Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni Film Festival, l’antropologa e giornalista Geneviève Makaping, e Paolo Pagliaro, giornalista e scrittore.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30, i “Cantieri di design sociale” dedicati a “Lavoro e reddito” con De Masi, “Innovazione culturale, innovazione sociale” con Gubitosi, “Identità multiculturali” con Geneviève Makaping e “Informazione e uso consapevole dei nuovi media” con Paolo Pagliaro. Sarà possibile seguire l’evento con l’hasthtag #Rigenerazionenonprofit, attraverso le dirette social e video e con lo streaming su Facebook.

Migrazioni: diocesi di Milano, convegno a Villa Cagnola di Gazzada. Cause e risposte al fenomeno

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:49

“Di fronte ai tanti interventi che si preoccupano delle modalità di risposta a questa problematica, il convegno di Villa Cagnola vuole riflettere sulle molteplici cause – politiche, economiche, religiose, sociali, epocali – delle migrazioni, senza ovviamente dimenticare le possibili e auspicabili risposte. Quest’ultime però non saranno mai sufficienti se non si affronteranno le radici della questione che, in un mondo globalizzato, hanno assunto tratti complicati”. Si presenta così il 39° convegno di studi religiosi che si apre questa sera (ore 21) con una conferenza pubblica e proseguirà fino a sabato 7 ottobre a Villa Cagnola di Gazzada (Varese). Titolo “Migrazioni. Le cause di un fenomeno sfaccettato e complesso”. Il convegno dà spazio all’analisi di specialistici di politica internazionale, esperti di religione islamica, professionisti impegnati in prima persona in progetti di cooperazione nei Paesi da cui partono i flussi migratori più significativi”. Il convegno è organizzato dall’Istituto superiore di studi religiosi di Villa Cagnola, in collaborazione con l’arcidiocesi di Milano, la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, l’Istituto superiore di scienze religiose di Milano, e “si impegna a riflettere su un fenomeno dai tratti complessi, che sovente sfuggono al grande pubblico, bombardato da notizie drammatiche di sbarchi tragici e quotidiani”. Per informazioni e programma completo: www.villacagnola.it.

Repubblica Centrafricana: inaugurato oggi a Bangui il centro sanitario “Mama Carla”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:46

“Oggi si è realizzato il sogno che 17 anni fa, in quella capanna a Zomea, la fondatrice Carla Pagani aveva accarezzato. Il sogno di un centro sanitario, dove tutti i bambini potessero curarsi. Con dignità, umanità e competenza”. Sono queste le parole con cui il presidente dell’Associazione Amici per il Centrafrica onlus, Pierpaolo Grisetti, ha annunciato l’inaugurazione del centro sanitario “Mama Carla” avvenuta quest’oggi nella capitale centrafricana. Alla cerimonia, presso il centro la “Joie de Vivre”, era presente il cardinale di Bangui Dieudonné Nzapalainga. Il centro sanitario è una struttura polifunzionale che si colloca all’interno del progetto “I bambini di Bangui – Centro La Joie de Vivre”, portato avanti dall’associazione nella capitale centrafricana. L’obiettivo è accogliere quanti più bambini possibile, dando loro un valido accompagnamento oltre alla scolarizzazione e alle fondamentali cure sanitarie. Il centro sanitario presterà cure ai bambini disagiati, abbandonati o orfani, ma sarà anche aperto a soggetti esterni, che potranno usufruire delle prestazioni sanitarie e del laboratorio di analisi, anche mediante il progetto di telemedicina di Global Health Telemedecine Onlus. Il progetto prevede anche corsi di formazione igienico-sanitaria di base per le mamme e programmi specifici di informazione e formazione per le donne in gravidanza affette da Hiv oltre a due progetti di formazione professionale di tecnici di laboratorio e di assistenti odontoiatrici. Info sulla pagina facebook dell’Associazione: https://www.facebook.com/AmiciCentrafrica/

Evangelii gaudium: mons. Viganò a Pistoia, “convergenza digitale” e “prossimità”. “Dobbiamo costruire ponti”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:36

Il Papa “sa perfettamente che il problema di comunicazione della Chiesa non è un problema esclusivamente di tecnologia. Non si tratta quindi di trasferire i medesimi contenuti dei bollettini parrocchiali dalla carta stampata al portale, bensì di operare una convergenza digitale, ossia di elaborare contenuti multimediali, immagini, videonews e podcast, sfruttando tutto il potenziale della Rete per collegare popoli e culture”. Lo ha detto questo pomeriggio mons. Dario Edoardo Viganò alla Settimana teologica in corso a Pistoia. Quella di Francesco, ha spiegato, è “una riprogrammazione dell’approccio relazionale e comunicativo che rimette il primato di Pietro nel circuito della Chiesa, qualificandolo come fermento e non (solo) come riferimento fondante”. “La parola d’ordine è dunque prossimità: ed è qui che riluce l’eredità conciliare. L’attenzione all’umano diviene, infatti, traccia di un annuncio fecondo: non semplice ‘preparazione’ evangelica, ma Vangelo”. Una comunità “in uscita”, “coraggiosa”, che “non teme di sporcarsi le mani toccando la carne ferita degli uomini e delle donne che incrocia sul proprio cammino, convinta di toccare la carne sofferente del suo Signore”; una Chiesa “che si fa compagna di viaggio di quanti cercano la verità con cuore sincero” e “comunica la gioia del Vangelo attraverso la presenza in mezzo al popolo”, il sogno di Francesco. “Il nostro compito – ha concluso Viganò – non è di cercare nemici, ma di costruire ponti di comunicazione e di fraternità”.

Evangelii gaudium: mons. Viganò a Pistoia, “Francesco con i selfie e i gesti sta ridefinendo i territori corporei”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:34

Francesco, “con il suo approccio comunicativo venato di concretezza, è un Papa perfettamente sintonizzato sui nostri tempi, sulla nostra società liquida in perenne sviluppo e ricerca di un nuovo equilibrio. Decisamente una strategia insolita”. Ne è convinto mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, intervenuto questo pomeriggio alla 30ª edizione della Settimana teologica di Pistoia. Il Papa, spiega, “cerca di costruire, passo dopo passo, un rapporto diretto, non mediato con gli altri. Con tutti”. Con questi presupposti “è diventato rapidamente uno dei papi più amati, ascoltati, citati tanto dai credenti quanto dai non credenti”. Francesco abbandona i testi scritti e comunica preferibilmente a braccio ricorrendo all’apologo, alla metafora a all’aneddoto “come ancoraggio con la vita quotidiana”. In uno spazio “in cui si urla sempre di più” il Pontefice “si presenta con una parola sussurrata, che corrisponde a un’alternativa etica al rispondere al frastuono con un rumore più forte”. Attraverso i selfie, prosegue Viganò,  “ci richiama l’importanza della presenza, della corporeità, della comunicazione come prossimità e incontro”, come nel suo “ripiegarsi” sulla gente, “quando scende dalla papamobile e va ad abbracciare i malati”. Francesco, insomma, “sta ridefinendo i territori corporei: si ripiega, ingloba, si prende in carico il corpo degli altri” secondo una dinamica che “tende all’aggregazione, a comunicare attraverso gesti gioiosi di contatto e festosa incorporazione reciproca”.

Evangelii gaudium: mons. Viganò a Pistoia, la comunicazione di Papa Francesco è “social”, “innovativa”, “antidoto ad autoreferenzialità”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:30

La comunicazione di Francesco è “social”, arriva a tutti “ed è antidoto contro l’autoreferenzialità”. Lo ha detto mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, intervenuto alla 30ª edizione della Settimana teologica dedicata a “I linguaggi del divino” in corso a Pistoia. “Alla radice della comunicazione – ha spiegato – c’è una spinta all’apertura”, a “tenere sempre davanti a sé il volto dell’altro”. La comunicazione “non si dà se non tiene conto di chi mi sta di fronte”. Per questo Papa Francesco afferma: “Condizione del dialogo è la capacità di ascolto”. Di qui l’interrogativo: “Come la Chiesa ha cercato di rispondere a questa proposta di comunicazione, tenendo conto del mutare dei tempi, delle culture, dei mezzi a disposizione?”. “Lo scenario che si presenta ai nostri occhi, oggi – fa notare Viganò tenendo sullo sfondo Evangelii gaudium -, è quello di una realtà in fermento”, caratterizzata da “un dinamismo intrinseco che risente delle spinte provenienti dal mondo mediale esterno”. In questo orizzonte “la comunicazione di Papa Francesco è ritenuta efficiente e capace di arrivare a tutti, a prescindere dal livello culturale e sociale, dall’appartenenza religiosa e politica delle persone che lo ascoltano”.
Prima sua caratteristica, “la gentilezza”, afferma il prefetto della SpC, rievocando le prima parole del neoletto Francesco ai fedeli in piazza San Pietro. Francesco, prosegue, “è anche social”; insomma “ha portato l’innovazione comunicativa in Vaticano”. “La sua comunicazione arriva a tutti, è fatta di sostanza, è la ‘medicina’ scoperta per contrastare la malattia dell’autoreferenzialità, un rischio anche per la Chiesa, oggi, nel suo dialogo con le culture e con i vari contesti sociali”.

Giovani: Csi Reggio Calabria, al via il “Festival nazionale dello sport educativo”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:14

Si svolgerà anche quest’anno a Reggio Calabria il “Festival nazionale dello sport educativo”, giunto alla sua ottava edizione. Convegni, premiazioni e attività sportive si alterneranno da domani al 26 ottobre. A promuovere la kermesse è il Centro sportivo italiano reggino con la collaborazione di numerose associazioni. Domani, alle 18, nella sede del Comune durante il convegno “Lo sport che ha a cuore la vita” saranno presentate le attività dei Punti Blu cardioprotetti del Csi. Il 10 e il 12 ottobre saranno i giorni dei gran galà Csi con le premiazioni dei campionati under e over per la stagione sportiva 2016/2017. Il 14 ottobre, dalle 16, sarà presentato lo spazio di gioco polivalente “StreetSport”. La formazione sarà al centro dell’incontro del 18 ottobre, alle 18, presso il PalaColor Csi dal titolo “Genitori, sport e passione educativa”. Ultimi due appuntamenti, il 25 e il 26 ottobre. Nel primo, alle 16, ad Arghillà Nord, saranno presentati i primi risultati del progetto “Lavoro di Squadra”, promosso dal Csi Reggio Calabria con Action Aid e Consorzio Macramè per i ragazzi del quartiere. Infine, il 26 ottobre nell’università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria sarà presentato il progetto formativo del Csi rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni.

Strage di Las Vegas: il vescovo, “Dio grida con le nostre lacrime. In questa tragedia è con noi”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:05

(da New York) “Dio grida con le nostre lacrime e in questa tragedia Lui è con noi”, così ha pregato monsignor Joseph A. Pepe, vescovo di Las Vegas, durante la veglia di preghiera interreligiosa tenutasi lunedì sera nella cattedrale degli Angeli Custodi, per ricordare le 59 vittime e gli oltre 500 feriti della sparatoria di domenica sera, quando Stephen Paddock ha aperto il fuoco per dieci minuti consecutivi sugli spettatori di un festival di musica country. Monsignor Pepe ha elogiato il lavoro dei primi soccorritori che “hanno rischiato la propria vita per salvare la vita degli altri”, e quello dei medici che hanno lavorato nell’emergenza “mettendo a disposizione tutte le loro capacità per salvare tante vite umane”. E infine ha voluto ricordare tutti quelli che hanno offerto il loro aiuto all’altro, magari sconosciuto, superando la paura per offrire “la cura, dando prova di essere memorie viventi del Buon Samaritano”. “Siamo riunite persone di tutte le fedi, le razze per pregare per l’unità della nostra comunità di Las Vegas – ha continuato il vescovo – e stiamo in piedi insieme, come segni viventi di speranza perché non possiamo lasciare che l’odio e la violenza abbiano l’ultima parola”. Infine il ricordo è andato a tutti coloro che quotidianamente soffrono per la violenza. “Dobbiamo trovare modi per lavorare insieme e guarire il nostro mondo – ha concluso – perché nessuno debba soffrire quello che abbiamo sofferto noi”.

Diocesi: Asti: scomunicato Domenico Fiume, alias “p. Gabriele”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 17:00

“Domenico Fiume (alias padre o monsignor Gabriele) si è reso responsabile del delitto di scisma previsto dalla disciplina ecclesiastica ed è pertanto incorso nella pena della scomunica latae sententiae”. Lo rende noto oggi la diocesi di Asti. “Con grave afflizione” la Chiesa astigiana, come si legge nella Dichiarazione di scomunica, diffusa oggi pomeriggio, ha preso atto che Domenico Fiume “si fa chiamare ‘Padre Gabriele’ e veste l’abito proprio del clero diocesano della Chiesa cattolica romana facendosi passare per presbitero diocesano senza aver validamente ricevuto il sacramento dell’Ordine né, tantomeno, essere incardinato nel presbiterio diocesano di Asti; gestisce presso la sua residenza” in Ferrere “un’attività denominata ‘Santuario di Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa/Monastero di San Bartolomeo Apostolo’, senza le autorizzazioni prescritte dalla vigente disciplina ecclesiastica per l’erezione dei luoghi di culto; risulta essere aderente all’Organizzazione scismatica ‘Società Papa Leone XIII’; attenta reiteratamente al Sacrificio eucaristico e compie altri atti di culto riservati ai ministri ordinati; si fa passare per vescovo della Chiesa cattolica, indossando le relative insegne pontificali senza essere stato validamente elevato all’Ordine dell’Episcopato nell’ambito di comunità unite nella successione apostolica e munite del prescritto mandato pontificio”.
Domenico Fiume è stato formalmente avvertito che per il solo fatto di aver posto in essere tali atti era “incorso nella censura latae sententiae”, con un paterno invito a “desistere dal comportamento scismatico”. Ora la Chiesa di Asti è giunta “dolorosamente” alla decisione di dare pubblicità alla “Dichiarazione” di scomunica al termine di un lungo percorso, sentita la Congregazione per la Dottrina della Fede e la Segreteria generale della Conferenza episcopale italiana, “dopo aver constatato l’assenza da parte di Fiume di qualsivoglia segno di ravvedimento”, per doverosa tutela di quanti – “in buona fede” – si recano presso il presunto santuario “con la convinzione di prendere parte ad azioni liturgiche legittimamente officiate da un ministro di culto cattolico”. Il vescovo di Asti, mons. Francesco Ravinale, coglie l’occasione per rivolgere un “un appello allo stesso tempo solenne e commosso, paterno e fraterno, a tutti coloro che finora hanno frequentato la residenza di Domenico Fiume, prendendo parte in diversi modi alle attività scismatiche ivi poste in essere, affinché compiano il grave dovere di rimanere uniti alla Chiesa cattolica, e di non continuare a sostenere in alcun modo tali attività. Nessuno deve ignorare che l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa”.

Terremoto: Coldiretti, agricoltori domani a Roma per la riapertura del mercato al Circo Massimo

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 16:56

Domani gli agricoltori, i pastori e gli allevatori terremotati, che non hanno voluto abbandonare stalle e aziende, portano i primi raccolti dopo il sisma all’inaugurazione del nuovo mercato di Roma Capitale di Campagna amica al Circo Massimo. L’iniziativa di Coldiretti per la riapertura dello storico mercato degli agricoltori (via San Teodoro 74 partire dalle ore 9,30) segna un nuovo inizio all’insegna della solidarietà che non si è mai spenta tra i cittadini come dimostra l’analisi Coldiretti/Ixe’ che sarà presentata nell’occasione insieme ad un bilancio della situazione nelle campagne terremotate. Gli agricoltori delle zone danneggiate dal sisma offriranno le esclusive specialità locali per sostenere concretamente e direttamente la ripresa economica ed occupazionale che deve procedere di pari passo con la ricostruzione nei territori colpiti come dimostrano le storie di chi con grande coraggio e dignità è rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite dove la situazione è ancora difficile. La riapertura del mercato al Circo Massimo con le importanti novità è l’occasione per fare il punto sulla spesa dal contadino in Italia nel 2017 con lo studio Coldiretti/Campagna amica nel giorno della diffusione dei dati Istat sul commercio al dettaglio. Saranno presenti tra gli altri il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, il presidente di Coldiretti Lazio e Roma, David Granieri, il sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi e rappresentanti istituzionali, dei consumatori e delle forze economiche e sociali.

Serbia: Belgrade, national meeting of young Catholics on 7 October. Mgr. Hocevar: “The Church should take care of their problems”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 15:49

The meeting of young Catholics of the whole of Serbia will take place in Belgrade on 7 October. The event is organised by the Archdiocese of Belgrade under the motto “the Almighty has done great things for me”. “Coming together is very important for our young people – Mgr. Stanislav Hocevar, Archbishop of Belgrade, told SIR news agency – because they live in a specific situation” and “are part of different minorities: Hungarians, Croats, Albanians, Ukrainians, Slovaks, Czechs, Slovenians and Bulgarians, practically dispersed among the vast Serbian-Orthodox majority”. “For this reason – according to the prelate -, they have a strong need to feel and experience their Catholic ecclesial communion”. In his view, “young Catholics in Serbia are faced with a great challenge, that of staying in their homeland or going to the West, and the pastors must truly take care of their existential problems”. The programme will include catecheses in Croatian and Hungarian on “true friendship in the example of Mary”, a pilgrimage to the parish church of Saint Anthony of Padua in the Serbian capital, the community recitation of the Rosary, and the Mass presided over by Archbishop Hocevar, besides some moments of recreation.

Serbia: Belgrado, 7 ottobre incontro nazionale dei giovani cattolici. Hocevar: “la Chiesa si occupi dei loro problemi”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 15:49

Si svolgerà il 7 ottobre, a Belgrado, l’incontro dei giovani cattolici di tutta la Serbia. L’evento è organizzato dall’arcidiocesi di Belgrado sotto il motto “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. “Incontrarsi è molto importante per i nostri giovani – spiega al Sir mons. Stanislav Hocevar, arcivescovo di Belgrado – perché essi vivono in una situazione specifica”, “fanno parte di diverse minoranze: ungheresi, croati, albanesi, ucraini, slovacchi, cechi, sloveni e bulgari, praticamente dispersi in mezzo alla grande maggioranza serbo-ortodossa”. “Per questo – secondo il presule – hanno un forte bisogno di sentire e provare la loro comunione ecclesiale cattolica”. A suo avviso, “di fronte ai giovani cattolici in Serbia sta la grande sfida di rimanere nel Paese o andare in Occidente e i pastori devono occuparsi veramente dei loro problemi esistenziali”. Nel programma sono previsti catechesi in croato e in ungherese sulla “vera amicizia sull’esempio di Maria”, un pellegrinaggio fino alla parrocchia Sant’Antonio di Padova nella capitale serba, la recita comune del rosario e la messa presieduta dall’arcivescovo Hocevar. Non mancheranno momenti di ricreazione.

Vescovi calabresi: nominata Commissione per ricomporre ecclesialmente il cammino della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 15:30

Dal 2 al 4 ottobre, la Conferenza episcopale calabra (Cec) si è riunita a Catanzaro, nella propria sede del Seminario Teologico “S. Pio X”, per la sessione autunnale ordinaria. I presuli hanno manifestato “piena solidarietà e vicinanza” a mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto, per le vicende che lo vedono coinvolto con la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime”. “I vescovi calabresi – si legge in una nota -riconoscono e apprezzano il meritevole impegno profuso dalla Fondazione nella realizzazione dell’opera voluta da Natuzza, ma non possono approvare l’atteggiamento non ecclesiale di rifiuto della competenza canonica della Chiesa particolare nella cura animarum e sulle attività pastorali e di culto pubblico, senza per questo volere mettere in discussione il titolo di proprietà sulle strutture e sul patrimonio”. A riguardo la Cec “ha nominato tre vescovi che aiuteranno l’ordinario e la Fondazione per ricomporre ecclesialmente il cammino della Fondazione. Hanno altresì espresso parole di compiacimento per l’opera degli omonimi Cenacoli di Preghiera, incoraggiando mons. Renzo a dare agli stessi una maggiore organicità con un preciso Coordinamento diocesano e interdiocesano, secondo un Regolamento attuativo dello Statuto che tenga conto delle direttive e del Codice i diritto canonico della Chiesa”. Da parte loro i vescovi, venendo incontro alla richiesta di mons. Renzo, “provvederanno a fare una ricognizione dell’esistenza, operatività e situazione di ogni gruppo di preghiera e nomineranno un coordinatore diocesano che mantenga i contatti con il Coordinamento interdiocesano della sede centrale di Paravati”.
Tra gli altri temi affrontati, la nuova “Ratio Fundamentalis”, riguardante la formazione dei candidati al sacerdozio, i criteri per la preparazione dei futuri educatori del Seminario “S. Pio X”, il corso sulla ‘ndrangheta per i seminaristi della Calabria, le novità apportate allo Statuto della Commissione ecclesiale regionale, le iniziative in vista del prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani: un laboratorio di formazione per formatori, intorno al tema dell’oratorio e dell’evangelizzazione, che si svolgerà a Cetraro a partire dal prossimo mese di novembre, e il “Cammino dei giovani calabresi”, da Serra San Bruno a Paola nel mese di agosto, in preparazione all’incontro del Papa con i giovani italiani (11-12 agosto 2018). Un pensiero anche per i politici, ai quali i vescovi raccomandano “di perseguire con impegno disinteressato e generoso una politica autentica ed alta”, incoraggiandoli ad opporsi con decisione e fermezza “al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell’interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie (ed in terra di Calabria in particolare la ‘ndrangheta) attecchiscono e si sviluppano”.

Referendum Kurdistan: Paolazzi (Avsi), “situazione critica. Crescenti tensioni tra arabi e curdi”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 15:26

“Dopo il referendum per l’indipendenza del Kurdistan tra gli sfollati di Erbil, non solo cristiani, regna molta incertezza perché nessuno sa cosa potrebbe accadere. Attualmente lo spazio aereo internazionale del Kurdistan iracheno è ‘no fly zone’ in quanto vige la richiesta da parte di Baghdad a Erbil, capitale curda, di consegnare gli aeroporti gestiti dal governo regionale (Erbil e Sulaymaniyah). Richiesta finora non accettata dal Kurdistan”. Così Federico Paolazzi, cooperatore di Avsi (avsi.org), fondazione impegnata con diversi progetti a favore degli sfollati iracheni in Kurdistan, racconta al Sir le reazioni di questi ultimi al referendum del 25 settembre scorso che ha visto vincere i sì con larghissima maggioranza, oltre il 90% dei suffragi. A dieci giorni dal voto, spiega il cooperatore che si trova da oltre 4 mesi a Erbil, “sulle strade sono aumentati i controlli. Ciò rende difficile ogni spostamento e complica il lavoro umanitario delle ong nel territorio. Ai posti di blocco iracheni vengono controllate anche le dita della mano per verificare se la persona fermata ha votato o meno al referendum. Una situazione critica nella quale le tensioni tra curdi e arabi si stanno velocemente riacuttizzando”. Il referendum, aggiunge Paolazzi, “ha rallentato il rientro delle famiglie cristiane verso i villaggi originari della Piana di Ninive. Prima del 25 settembre molte case prese in affitto sono state lasciate dalle famiglie che spinte anche dal sostegno materiale delle Chiese locali avevano deciso di rientrare. Adesso si nota un certo rallentamento. Oltre all’incertezza per il futuro a pesare è anche il fattore sicurezza. I villaggi della Piana di Ninive insistono in zone controllate dai curdi e in altre controllate dall’Iraq. Se dovesse persistere questa tensione, un eventuale conflitto troverebbe un ipotetico fronte proprio in questa area. La divisione della Piana tra Iraq e Kurdistan, che potrebbe derivare dall’indipendenza di quest’ultimo, rischierebbe poi di dividere famiglie e costringere molti padri a muoversi o emigrare per lavorare e mantenere moglie e figli. Con tutto quello che questo comporterebbe in termini di sicurezza e di mobilità. Potrebbe accadere che un giorno sarà possibile attraversare il confine dei due Stati e un giorno no”. Tra i progetti portati avanti da Avsi in Iraq la costruzione di un asilo a Qaraqosh, necessario a sostenere i bambini e le famiglie che rientrano – dopo anni di vita da sfollati a Erbil – nel loro villaggio finalmente liberato da Isis.

Vittime usura: firmate nuove convenzioni che regolano i rapporti tra Banca Popolare di Bari e Consulta nazionale “Giovanni Paolo II” e Fondazione “San Nicola e Santi Medici”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 15:13

Sono state firmate da mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura e della Fondazione Antiusura S. Nicola e Ss. Medici, e da Marco Jacobini, presidente della Banca Popolare di Bari, le nuove convenzioni che regolano i rapporti fra la Banca Popolare di Bari e la Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II” e la Fondazione antiusura “San Nicola e Santi Medici” di Bari, ieri, presso la Direzione Generale dell’Istituto di credito. “Le convenzioni – si legge in una nota – sono state rinnovate recependo i contenuti del protocollo d’intesa stipulato nel dicembre 2015 fra la Consulta nazionale antiusura e l’Associazione bancaria italiana tendenti a semplificare e migliorare i rapporti con gli Istituti di credito convenzionati in favore dei sovraindebitati o caduti in usura, assistiti dalle Fondazioni associate alla Consulta nazionale antiusura”. “Soddisfazione e impegno di sempre maggiori attenzioni per il territorio e per gli assistiti” sono stati espressi da Jacobini e da mons. D’Urso.

Ukraine: project of historical research into kyiv christianity brings its first fruits

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 14:55

(Bratislava) – His Beatitude Sviatoslav Shevchuk, head of the Ukrainian Greek Catholic Church (UGCC), has recently presented the first results of a public project of historical research into Kyivian Christianity. The academic task of the program is to elaborate a critical study of theological, canonical and socio-cultural sources regarding the Kyivan Church in a wider comparative context of universal Christian traditions. Works on “Ukraine United and the Kyivian Church” started in September 2013 with 11 scientific studies that have been completed so far. “First of all, it was a study of historical sources that would help us discover the identity of Kyivan Christianity. But we quickly went beyond mere historical research, although it is also very important. We understood that it is necessary to study theology, liturgy, the Holy Scripture, as well as the Church music”, explains His Beatitude Sviatoslav. As he adds, today the UGCC representatives know that the study of the Church of Kyiv means to study the common roots that unite all the Churches that are “the heirs of St. Volodymyr´s Baptism”, thus the project has a strong ecumenical aspect. The head of UGCC also emphasized the key role of mutual relations between the Ukrainian culture and Christianity that has emerged from historical research, proving that the civil life has always been strongly influenced by religion.

Ucraina: primi frutti del progetto di ricerca storica sulla cristianità di Kiev

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 14:55

(Bratislava) – Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, leader della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), ha presentato i primi risultati del progetto pubblico di ricerca storica sul tema della cristianità di Kiev. Lo scopo del progetto accademico è elaborare uno studio critico delle fonti socio-culturali, canoniche e teologiche riguardanti la Chiesa di Kiev in un ampio contesto comparativo delle tradizioni della Chiesa universale. I lavori su “Ucraina unita e Chiesa di Kiev” sono iniziati nel settembre 2013 e 11 studi scientifici sono già stati ultimati. “Prima di tutto si è cercato di studiare le fonti storiche che ci avrebbero aiutato a capire l’identità della cristianità di Kiev. Presto però ci siamo spinti ben oltre la semplice ricerca storica, che rimane pur sempre di primaria importanza. Abbiamo capito che è fondamentale studiare la teologia, la liturgia, la Sacra Scrittura e anche la musica della Chiesa”, ha spiegato Sua Beatitudine Sviatoslav, aggiungendo che oggi i rappresentanti dell’Ugcc sono consapevoli del fatto che studiare la Chiesa di Kiev significa studiare le radici comuni che uniscono tutte le Chiese, “eredi del Battesimo di San Vladimiro”, per cui il progetto ha una forte rilevanza ecumenica. Il leader dell’Ugcc sottolinea inoltre il ruolo chiave delle relazioni tra la cultura ucraina e la cristianità che sono emerse nel corso della ricerca storica e che dimostrano che la vita civile è sempre stata fortemente influenzata dalla religione.

Chiesa cattolica e governo cinese: p. Shih a “La Civiltà Cattolica”, “unica relazione possibile è reciproca tolleranza”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 14:38

“Se la Chiesa riesce a stabilire una reciproca tolleranza con il governo, noi possiamo vivere e agire nel nostro Paese. Perciò non sono pessimista, ma ottimista”. Vede in questi termini i rapporti tra Chiesa cattolica e governo cinese, padre Joseph Shih, novantenne gesuita cinese, da anni residente a Shangai, intervistato dal direttore, padre Antonio Spadaro, nel quaderno n. 4015 de “La Civiltà Cattolica”, in uscita sabato. Auspicando una reciproca tolleranza “senza opposizione né compromessi”, padre Shih afferma che “in Cina non c’è che una sola Chiesa, cioè la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica”. Adesso, spiega, “poiché la Santa Sede sta dialogando con il governo cinese, quelli che si oppongono accentuano in modo strumentale la differenza tra ‘Chiesa ufficiale’ e ‘Chiesa clandestina’ e la sfruttano per impedire il dialogo in corso. Ciò non aiuta affatto la vita e la missione della Chiesa in Cina”. Il gesuita confida in uno sviluppo positivo del dialogo e augura ai cattolici cinesi di non essere costretti “a diventare ospiti o profughi”, ma di poter “vivere una vita autenticamente cristiana nel nostro Paese”. “Attualmente è in corso il dialogo tra la Santa Sede e il governo cinese: il mio auspicio – conclude – è che la Santa Sede non sfidi il governo con un ideale troppo alto e irrealistico, il che ci costringerebbe a scegliere tra la Chiesa e il governo cinese”. Da questa mattina l’intervista è pubblicata su http://www.laciviltacattolica.it/e tradotta in cinese, francese, inglese e spagnolo.

Diocesi: Casale Monferrato, il 25 novembre il card. Parolin consacra vescovo mons. Accattino

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 14:19

Sarà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a consacrare vescovo mons. Angelo Accattino, nominato nunzio apostolico in Bolivia da Papa Francesco lo scorso 12 settembre ed elevato in pari tempo alla sede titolare di Sabiona, con dignità di arcivescovo. Ne dà notizia oggi il settimanale diocesano di Casale Monferrato, “La Vita casalese”. L’ordinazione episcopale di mons. Accattino, dal giugno del 1994 sacerdote del clero diocesano di Casale Monferrato, è in programma per sabato 25 novembre 2017, vigilia della festa di Cristo Re, alle 16.30 nella Chiesa parrocchiale di Calliano (At), paese natale del nuovo nunzio. Nato ad Asti il 31 luglio 1966, mons. Accattino è laureato in diritto canonico e dal 1° luglio 1999 fa parte del Servizio diplomatico della Santa Sede. Ha prestato la propria opera presso le Nunziature Apostoliche in Trinidad e Tobago, Colombia, Perù, presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, nonché presso le Nunziature apostoliche negli Stati Uniti d’America e in Turchia.

Ambasciatori presso Santa Sede: Carità politica, incontro con card. Koch e consegna messaggio congiunto di Papa Francesco e Patriarca Bartolomeo

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 14:00

Con la partecipazione del card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, a Roma, nella Domus Carità Politica, ieri, 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, ha avuto luogo la consegna di un volumetto del messaggio congiunto di Papa Francesco e del Patriarca ecumenico Bartolomeo, tradotto in 8 lingue, agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. Il messaggio sarà inviato, tramite il Corpo diplomatico, ai governanti nei vari continenti in modo da ispirare un atteggiamento più rispettoso e responsabile verso il creato. La pubblicazione è nata dall’urgenza che “quanti occupano ruoli influenti” siano coinvolti nell’assumere come prioritario l’impegno a risanare il creato ferito. Nel suo intervento, il card. Koch ha sottolineato come tale pubblicazione sia un bel segno per lo sviluppo del dialogo e della collaborazione in campo ecumenico. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Carità politica, è stata accolta e condivisa come “un’azione simbolica” per richiamare gli ambasciatori sull’importanza di porre un’attenzione più puntuale alle questioni ambientali, nella prospettiva indicata da Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’. Rispetto a un tema grave per l’umanità com’è quello relativo alla crisi ecologica e ai cambiamenti climatici i partecipanti all’incontro si sono trovati compatti nel ribadire l’esigenza di trovare risposte sempre più puntuali e adeguate.

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