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Papa in Colombia: telegramma al presidente Mattarella dopo il decollo. “Benessere spirituale, civile e sociale” per l’Italia

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 11:00

Nel momento di lasciare il territorio italiano alla volta della Colombia, il Papa, come di consueto nei suoi viaggi internazionali,  ha fatto pervenire al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, un telegramma.  “Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Colombia per sostenere la missione della Chiesa locale e portare un messaggio di speranza – vi si legge -, mi è caro rivolgere a lui il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici per il benessere spirituale, civile e sociale della diletta nazione italiana, cui invito volentieri la benedizione apostolica”.

Rom: parroci di Miano (Napoli), “come cittadini e cattolici superiamo stereotipi e slogan che non fanno altro che diffondere pregiudizi”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 10:56

“Il degrado a Miano non lo porteranno i rom, ma ha cause fortemente radicate in una criminalità organizzata che ha occupato, poi gestito, spazi vuoti”. Lo scrivono, in una nota inviata al Sir, i parroci di Miano (diocesi di Napoli), don Francesco Minervino, padre Lillo Di Rosa, don Salvatore Cinque, fra Gerardo Ciufo, padre Carlo De Angelis, dopo la decisione delle autorità competenti di sistemare dei rom “profughi” dall’incendiato campo di Scampia nell’ex caserma Boscariello a Miano e la protesta da parte di alcuni cittadini. “La gente del nostro quartiere è brava gente solidale e accogliente verso tutti e particolarmente verso coloro che sono in stato di disagio – sottolineano i parroci -. A Miano il degrado ha una storia antica fatta di non gestione, non soluzioni, rimandi. Questo intossica la convivenza e si arriva paradossalmente a prendersela con il più debole. Come in tutte le situazioni che non si affrontano, si accumula delusione e la delusione ha un prezzo: diventano tutti più elettrici, offensivi, difensivi. Ci sono situazioni che durano da anni e che la politica non risolve, distratta e troppo assente”.
Di fronte “alle molteplici emergenze del nostro territorio, la Chiesa oggi si sente sotto pressione, perché chiamata a fare da ‘supplente’ in diverse emergenze. La Chiesa è accanto ai poveri, ma non ha il potere di sradicare la povertà. Alle politiche sociali, quando mancano o sono carenti, non è possibile rispondere in termini di supplenza”, evidenziano i sacerdoti. “Come normali cittadini e ancor più come cattolici siamo tenuti a superare e a far superare stereotipi e slogan che non fanno altro che diffondere pregiudizi e soprattutto non bisogna soffiare sul fuoco dell’odio razziale. Dobbiamo essere convinti che ogni essere umano, come ogni vita umana, merita sempre e comunque rispetto, anche chi questo rispetto sembra non meritarlo o volerlo. Può sembrare per alcuni un limite, ma segna la civiltà di un popolo”.

Rom: parroci di Miano (Napoli), “no al razzismo” e a una “guerra tra poveri”, sì alla vivibilità e all’accoglienza”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 10:55

“Miano dice no al razzismo. Miano dice sì alla vivibilità e all’accoglienza”. Lo dichiarano, in una nota inviata al Sir, i parroci di Miano, nella diocesi di Napoli. Don Francesco Minervino (parrocchia Maria Ss Assunta in Cielo), padre Lillo Di Rosa (parrocchia S. Maria della Provvidenza), don Salvatore Cinque (parrocchia Santi Alfonso e Gerardo), fra Gerardo Ciufo (parrocchia S. Maria dell’Arco), padre Carlo De Angelis (parrocchia San Francesco Caracciolo) si chiedono: “Cosa sta succedendo nel quartiere di Miano? Ma davvero si dice questo del nostro quartiere? Siamo razzisti? Non siamo accoglienti? Troppi titoloni che feriscono la nostra sensibilità e responsabilità di parroci”. Tutto, spiegano, “è esploso con la decisione delle autorità competenti di sistemare dei rom ‘profughi’ dall’incendiato campo di Scampia nell’ex caserma Boscariello a Miano. E subito la questione delle baraccopoli e dei campi in cui vivono i rom a Napoli è tornata d’attualità, un problema spinoso su cui si confrontano con gravi limiti e difficoltà tutte le amministrazioni comunali. In questa vicenda le autorità competenti si stanno adoperando con una logica di spostamento emergenziale da un posto in cui i rom vivono in condizioni insopportabili, a un luogo meno visibile ove sia possibile allestire qualche servizio temporaneo e civile”. Ma “l’immediata reazione contraria di alcuni cittadini di Miano non la si può liquidare solo come pregiudizio. La protesta è anche sintomo di uno scollamento tra cittadini e istituzione, con tanto di smarrimento, di paura e di facile strumentalizzazione”. I parroci invitano “tutti a recuperare un confronto civile e senza toni arroganti e violenti, poiché in questa vicenda la comunicazione e una certa politica sul problema sta facendo esplodere una ‘guerra tra poveri’, un conflitto sociale tra gli ultimi. Dove l’unica guerra da combattere dovrebbe essere quella alle povertà nel nostro quartiere”.

Libri: idee, “battaglie” e progetti di Carlo Casini in “Vita nascente. Prima pietra di un nuovo umanesimo”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 10:53

“Noi oggi dobbiamo fare il primo passo verso una nuova umanità, un nuovo umanesimo… è un passo indicato da tutta la nostra storia: riconoscere che ogni essere umano anche quando è povero è uno di noi; anche quando è il più povero dei poveri, quale è il figlio concepito o non ancora nato”. Carlo Casini, giurista, presidente onorario della Federazione europea “Uno di noi”, già presidente del Movimento per la vita italiano, a lungo parlamentare ed eurodeputato, firma il volume “Vita nascente. Prima pietra di un nuovo umanesimo”, che raccoglie pensieri, progetti, “battaglie” spese per la tutela e promozione della vita. “Il filo conduttore del libro – spiega –, che si è andato costruendo in molti decenni di riflessione di fronte al dramma dell’aborto e alla pretesa di qualificarne la legalizzazione come progresso di civiltà, è il valore della vita nascente fin dal suo concepimento”. “Il problema dell’inizio della vita umana e del suo riconoscimento come tale, che significa ammetterne allo stesso tempo l’intrinseca dignità e i relativi diritti, oltre che essere questione fondamentale per se stessa, è anche di stringente attualità, in quanto non coinvolge solo il dramma dell’aborto, ma anche la sperimentazione sugli embrioni e la cosiddetta “contraccezione di emergenza” (pillola del giorno dopo)”.
La riflessione e l’impegno per la vita che Casini produce “non sono proposti – chiarisce l’editoriale, San Paolo – come una trincea di ultima resistenza di fronte al dilagare del male, ma come un avanzamento verso una futura più grande affermazione di umanesimo”. L’espressione “Uno di noi”, “perché tale è l’essere umano fin dai primi istanti del suo concepimento, afferma in modo costante e inesauribile la dignità umana proiettata verso il futuro per il suo pieno compimento”.

Germania: Münster, incontro internazionale di preghiera. “Strade di Pace. Religioni e culture in dialogo”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 10:39

“Strade di Pace. Religioni e culture in dialogo” è il tema dell’edizione 2017 dell’incontro internazionale di preghiera per la pace organizzato dalla comunità di Sant’Egidio, che si apre a Münster, Germania, il 10 settembre prossimo. Ci saranno la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per intervenire nella “assemblea di inaugurazione”, accanto ad Andrea Riccardi, fondatore di Sant’Egidio, il presidente del Niger Mahamadou Issoufou e poi l’imam di Al-Azhar Ahmad Muhammad Al-Tayyeb, il rabbino di Francoforte Avichai Apel, il patriarca di Antiochia John X e il presidente del buddismo Rissho Kosei Kai, Kosho Niwano. I 5mila partecipanti attesi a Münster si confronteranno su ventiquattro temi diversi affrontati nella giornata dell’11 settembre e nella mattina del 12: Europa, ambiente, terrorismo, giustizia sociale, guerra, infanzia, persecuzione dei cristiani, migranti, pace e non violenza, per citarne alcuni. A intervenire nomi insigni di personalità del mondo accademico, politico, economico, delle diverse tradizioni religiose, provenienti da tutto il mondo. Nel pomeriggio di martedì 12 settembre i partecipanti si sposteranno a Osnabrück per la preghiera per la pace, che si svolgerà “in luoghi diversi, secondo le differenti tradizioni religiose”. La “processione di pace” vedrà tutti confluire sulla centrale Marktplatz per la cerimonia finale, la proclamazione, la consegna e la firma dell’appello di pace 2017.

Papa in Colombia: ieri a Bogotá un momento di preghiera in preparazione del suo arrivo

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 10:17

Una vigilia di preghiera per prepararsi all’arrivo del Papa: è quella vissuta ieri sera a Bogotá da alcune centinaia di fedeli nel Parco del Bicentenario, dove la Conferenza episcopale colombiana ha promosso un momento di preghiera, presieduto da mons. Elkin Fernando Álvarez Botero, segretario generale della Cec, che ha invitato i presenti a vivere con molta gioia “questo momento che precede l’arrivo del Papa nel nostro Paese”. Mons. Álvarez ha suggerito alcuni atteggiamenti da assumere per vivere queste giornate: in primo luogo “un cuore orante”, perché tutto quanto verrà vissuto in questi giorni sia “una preghiera a Dio per i frutti della visita papale”; in secondo luogo un “cuore giovane, cioè un cuore rinnovato, inquieto, deciso, con idee grandi, gioioso e capace di trasmettere carità e amore”. Infine, ha invitato i colombiani a riconoscere in Papa Francesco la presenza di Cristo tra loro. La veglia, che ha visto anche la presenza del cantautore Héctor Tobo, è stata incentrata sull’importanza della famiglia, vista come “artigiana di pace” e soggetto “che difende la vita”.

Papa Francesco: partito per la Colombia, all’aeroporto primo discorso e colloquio privato con presidente Santos

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 10:14

Questa mattina il Papa, dopo aver incontrato due famiglie la cui abitazione è stata colpita dagli incendi estivi, è partito in auto alle 10.30 da Casa Santa Marta, diretto all’aeroporto di Fiumicino dove si è diretto alla volta di Bogotà, prima tappa del suo 21° viaggio internazionale, il quinto in un Paese dell’America Latina. Motto del viaggio apostolico: “Facciamo il primo passo”. L’arrivo nella capitale colombiana è previsto per le 16.30, ora locale (le 23.30 in Italia): nell’area militare dell’aeroporto, Francesco terrà il discorso di benvenuto, il primo dei 12 discorsi, tutti pronunciati in spagnolo, previsti nel corso del viaggio. Poi il primo colloquio privato con il presidente colombiano Manuel Santos ed il trasferimento alla nunziatura. Quattro le tappe dell’itinerario papale: Bogotà, Villavicencio, Medellin e Cartagena, con altrettanti temi scelti dalla Conferenza episcopale locale: artigiani di pace, promotori della vita; riconciliazione con Dio, con i colombiani, con la natura; vita cristiana come discepolato; dignità della persona e diritti umani. Dopo Paolo VI nel 1968 e San Giovanni Paolo II nel 1986, Francesco sarà il terzo Papa a visitare la Colombia, sconvolta da oltre 50 anni di guerra tra governo di Bogotà e Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e giunto solo qualche mese fa, dopo lunghi anni di atroci violenze, negoziazioni, referendum e passaggi al Congresso, alla firma degli accordi di pace. E proprio due giorni prima dell’arrivo del Papa il presidente Santos ha annunciato l’accordo per il cessate il fuoco bilaterale tra governo ed Esercito di liberazione nazionale (Eln), che inizierà il prossimo 1° ottobre e proseguirà fino al 12 gennaio 2018. “Verrò come pellegrino di speranza e di pace”, ha detto il Papa ai colombiani nel videomessaggio alla vigilia del viaggio: “il mondo oggi ha bisogno di consiglieri di dialogo”.

Santuari: Issr Vicenza, al via un corso di laurea magistrale unico al mondo

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 09:58

Un corso di laurea magistrale dedicato ai santuari per “offrire ai corsisti un approccio interdisciplinare e insieme scientifico alle molteplici fenomenologie santuariali”. È questo l’obiettivo della nuova proposta formativa biennale, finora unica al mondo, che l’Issr “Santa Maria di Monte Berico” di Vicenza, collegato con la Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma, ha voluto dedicare a “Il santuario luogo del sacro, meta di pellegrinaggi, patrimonio della fede”. Con questo corso, che ha il patrocinio di Icomos Italia, si vuole “rendere un servizio a molti: a chi è semplicemente interessato ad approfondire, in un settore-chiave, le proprie conoscenze; a chi già opera o intende operare dentro i santuari in più mansioni (nella pastoralità religiosa, nell’amministrazione, nella conservazione dei beni artistici, nel turismo); a chi già si dedica o intende dedicarsi a illustrarli e a farli conoscere (si tratta degli operatori turistici e culturali); a chi insegna religione nelle scuole di ogni ordine e grado”. Il biennio, si svolgerà dal martedì pomeriggio al giovedì mattina, da ottobre a maggio. Sarà articolato in sei ambiti di interesse, che verranno affrontati con corsi frontali e seminari affidati a specialisti italiani e stranieri, a cui si affiancheranno alcune lezioni tenute in santuari o chiese di particolare interesse architettonico ed artistico e seminari su testi e documenti particolarmente significativi, che descrivono le origini dei santuari (come ad esempio il Codex Calixtinus di Santiago de Compostela o il Processus di Monte Berico). Il corso sarà a numero chiuso, con limite massimo di 50 iscritti. Per chi intende conseguire la laurea, la frequenza è obbligatoria.

Migrazioni: ricollocazione richiedenti asilo, Corte Ue dà torto a Slovacchia e Ungheria. “Necessario aiutare Italia e Grecia”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 09:38

(Bruxelles) La Corte di giustizia dell’Unione europea respinge i ricorsi della Slovacchia e dell’Ungheria contro il meccanismo provvisorio di ricollocazione obbligatoria di richiedenti asilo. “Tale meccanismo contribuisce effettivamente e in modo proporzionato a far sì che la Grecia e l’Italia possano far fronte alle conseguenze della crisi migratoria del 2015”. Lo si legge in una nota appena diffusa dalla sede della Corte, in Lussemburgo. “Come risposta alla crisi migratoria che ha colpito l’Europa nell’estate 2015, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una decisione per aiutare l’Italia e la Grecia ad affrontare il flusso massiccio di migranti. Tale decisione prevede la ricollocazione, a partire da questi ultimi due Stati membri e su un periodo di due anni, di 120mila persone in evidente bisogno di protezione internazionale verso gli altri Stati membri dell’Unione”. Ma la Slovacchia e l’Ungheria – che, al pari della Repubblica ceca e della Romania, hanno votato in seno al Consiglio contro l’adozione di tale decisione – chiedono alla Corte di giustizia di annullarla “deducendo, da un lato, motivi intesi a dimostrare che la sua adozione è viziata da errori di ordine procedurale o legati alla scelta di una base giuridica inappropriata e, dall’altro, che essa non è idonea a rispondere alla crisi migratoria né necessaria a tal fine”. Con la sentenza di oggi, la Corte “respinge integralmente i ricorsi proposti dalla Slovacchia e dall’Ungheria”, con una diffusa spiegazione delle motivazioni della sentenza, entrando nel merito dell’articolo 78, paragrafo 3 del Trattato Ue.

Papa Francesco: prima di partire per la Colombia saluta due famiglie colpite da incendi estivi

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 09:26

Questa mattina il Papa, prima di lasciare Casa Santa Marta per recarsi in viaggio in Colombia, saluterà due famiglie, composte da 5 persone, alle quali è andata a fuoco la propria abitazione durante gli ultimi incendi estivi nella zona di Ponte Mammolo a Roma, e che l’Elemosineria a nome del Santo Padre sta aiutando. A riferirlo è la stessa Elemosineria apostolica, tramite un comunicato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Diocesi: Loreto, festa Natività di Maria con i vescovi Dal Cin e Antonazzo. Diella, presidente Unitalsi, accenderà la lampada per l’Italia

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 09:21

Si apriranno la sera di domani, giovedì 7 settembre, a Loreto, con i vespri solenni cantati e  la tradizionale processione con la statua della Vergine Lauretana, presieduta dal vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo, le festività per la Natività di Maria (7 – 8 settembre). Venerdì 8 alle 11, mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo prelato e delegato pontificio di Loreto, presiederà  la solenne concelebrazione presso la pontificia basilica della Santa Casa, accompagnata dalla Cappella musicale della stessa. Al termine si terrà la tradizionale accensione della lampada per l’Italia, affidata quest’anno ad Antonio Diella, presidente nazionale Unitalsi. A seguire alle 12, sul sagrato della basilica, la preghiera dell’Angelus e la consegna della targa “Città di Loreto”. A partire dall’8 settembre 1998, per volontà dell’allora arcivescovo di Loreto, ora card. Angelo Comastri, viene accesa ogni mattina all’interno della Santa Casa la lampada per l’Italia che arde a simboleggiare l’invocazione del popolo italiano. Tra le personalità che in passato l’hanno accesa, nel 2002 Carlo Azeglio Ciampi, allora presidente della Repubblica italiana; Pietro Grasso, presidente del Senato, nel 2013; nel 2014 Anna Maria Tarantola, allora presidente della Rai. Nato a Bari nel 1959 e attualmente Gip/Gup presso il Tribunale del capoluogo, Diella è stato rieletto presidente Unitalsi nel 2016 ed è al suo terzo mandato dopo i due consecutivi 2001-2011.

Cultura: gli oratori della Lombardia alla Mostra del cinema di Venezia. Intervengono Giacomo Poretti e Van De Sfroos

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 09:02

I 2.307 oratori della Lombardia sbarcano giovedì al Lido di Venezia, nei giorni della 74ma Mostra internazionale d’arte cinematografica. L’evento “Cresciuto in oratorio” unisce cinema e musica e si terrà alle ore 15.30 nello spazio della Fondazione Ente dello spettacolo dell’hotel Excelsior, a conclusione della campagna “Cresciuto in oratorio”. Interverranno l’attore Giacomo Poretti, il cantautore Davide Van De Sfroos, il presidente della Fondazione Ente dello spettacolo mons. Davide Milani e il coordinatore degli Oratori diocesi lombarde, don Samuele Marelli. Nel corso dell’evento saranno proiettati in anteprima il cortometraggio sugli oratori realizzato da Giacomo Poretti e il video sulle band musicali degli oratori realizzato da Paco Capaldi. Concluderà l’incontro un’esibizione dal vivo di Davide Van De Sfroos che canterà due brani tratti dal proprio repertorio. “Cresciuto in oratorio”, promossa da Odielle con il sostegno di Regione Lombardia, è un’iniziativa che, da gennaio a maggio, ha ribadito il ruolo centrale degli oratori nella società come istituzioni educative fondamentali per la crescita dei ragazzi nel corpo e nello spirito, palestre della società del futuro. Diversi testimonial hanno raccontato attraverso dei video come l’oratorio li abbia formati, aiutandoli a diventare ciò che sono oggi. Sulla scia di queste testimonianze, migliaia di giovani e adulti che frequentano gli oratori hanno raccontato la propria esperienza sul sito ufficiale e su Facebook, creando un mosaico di volti e storie che riconoscono il valore dell’oratorio nella loro formazione.

Papa in Colombia: mons. Urbina (presidente vescovi), “i due nuovi beati martiri ci aiuteranno tanto”. Grande attesa a Villavicencio

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 08:59

Il vescovo Jesús Emilio Jaramillo Monsalve e don Pedro María Ramírez Ramos, detto il “cura di Armero”, che saranno beatificati da papa Francesco il prossimo 8 settembre a Villavicencio, “ci aiuteranno tanto nel cammino di riconciliazione che il Paese sta vivendo. Hanno lottato per l’unità e per la pace”. Ad affermarlo è il presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec), mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, intervistato dal Sir in vista della visita di papa Francesco in Colombia (6-10 settembre). “Penso al grande lavoro fatto dal vescovo Jaramillo in Arauca con i contadini, per far uscire il suo popolo dalla povertà, la sua continua presenza nel territorio. Le vite e le testimonianze dei due martiri sono molto importanti per noi vescovi, per i sacerdoti, per tutti i fedeli”, prosegue il presule. L’attesa è doppia, per mons. Urbina, che è alla guida dell’arcidiocesi di Villavicencio, dove l’8 settembre papa Francesco vivrà la giornata forse più intensa e commovente della visita in Colombia: “Sarà una giornata davvero importante. La nostra è una terra che deve ancora svilupparsi molto. Quella del dipartimento del Meta è una terra bagnata dal sangue di tante vittime. Vivremo il cuore del messaggio che il Papa viene a portare: ‘Lasciatevi riconciliare con Dio, con i fratelli e con il creato’. Credo che sia questo l’invito centrale della visita di Francesco. Ci aspettiamo molto da quella giornata, durante la quale vivremo due momenti storici: al mattino la messa di beatificazione, al pomeriggio il grande incontro di preghiera per la riconciliazione nazionale nel Parque Las Malocas”.

Papa in Colombia: mons. Urbina (presidente vescovi), “occorre un cammino di riconciliazione che coinvolga tutta la società”

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 08:55

“Noi siamo all’inizio di un processo. La pace non nasce soltanto perché si gettano via le armi. Occorre appunto un cammino di riconciliazione che coinvolga tutta la società, attraverso il quale la memoria delle vittime possa essere per così dire sanata. È un processo di perdono, che va accompagnato e incoraggiato”. Lo afferma il presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec), mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, intervistato dal Sir in vista della visita di papa Francesco in Colombia (6-10 settembre). “Il perdono – prosegue il presidente della Cec – è necessario e, a partire da questo, è possibile ricostruire il tessuto sociale. Per questo invitiamo tutti a ‘compiere il primo passo’ ed è importante fare questo passo assieme al Papa, che tanto desidera la pace”. Mons. Urbina ammette che quello della pace e della riconciliazione è un cammino difficile e che la società colombiana appare ancora divisa e polarizzata: “Sì, la polarizzazione c’è, il problema è che la stessa pace è stata politicizzata. Ma sappiamo che il cammino si deve percorrere e superare. E lo si fa innanzitutto riconoscendo l’altro, l’altra persona come fratello e figlio di Dio. Dobbiamo far diventare la società colombiana come un poliedro, con tante facce, tante diversità… ma senza rinunciare a fare unità e a costruire un progetto comune per il Paese”. L’arcivescovo vede, comunque sia, “il bicchiere mezzo pieno” per quanto riguarda l’applicazione dell’accordo con le Farc: “Indubbiamente il conflitto è calato, un gruppo minoritario di guerriglieri non ha aderito al processo di pace, ma in linea di massima l’applicazione dell’accordo sta andando avanti. Il mio giudizio è nel complesso positivo”. Ancora incertezza, invece, per il dialogo con l’Eln, l’altro gruppo della guerriglia, con il quale sono in corso le trattative a Quito: “La Chiesa sta accompagnando questo processo, cerchiamo di tendere ponti, nella speranza che si arrivi al cessate-il-fuoco. Al momento, ci sono ancora sequestri, attentati a impianti elettrici. Speriamo quanto meno di umanizzare il livello del conflitto”.

Diocesi: Sessa Aurunca, nella notte tra 7 e 8 settembre pellegrinaggio a piedi al santuario della Madonna della Civita

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 08:41

Si svolgerà tra la notte del 7 settembre e la mattina dell’8 settembre l’annuale pellegrinaggio a piedi dei devoti della Madonna della Civita che da Cellole, in provincia di Caserta, raggiungeranno il santuario nella prima mattinata dell’8 settembre, festa della Natività di Maria. Alle ore 8 circa è prevista la celebrazione eucaristica all’aperto, presieduta dal vescovo di Sessa Aurunca, mons. Orazio Francesco Piazza e concelebrata dai sacerdoti della diocesi campana. “I circa 500 pellegrini attraverseranno, a piedi – scrive padre Antonio Rungi del santuario della Civita – da varie località dell’alto casertano e del sud-pontino, prima di giungere al santuario della Civita, collocato a 700 metri sul livello del mare e distante dalla città di Itri circa 15 chilometri”. Il pellegrinaggio, nel cuore della notte, verrà guidato dal parroco di Cellole, don Lorenzo Langella. “I pellegrini sono attesi alle prime ore del nuovo giorno – precisa padre Rungi – dove troveranno altri devoti della Madonna della Civita che arrivano con mezzi propri o con pullman. Si prevedono un migliaia di fedeli, che renderanno l’annuale culto alla Madonna della Civita, molto venerata in vari centri della diocesi di Sessa Aurunca”. Ad accogliere i pellegrini fin dalle prime ore del mattino saranno i cinque padri passionisti, padre Emiddio Petringa (Rettore), padre Antonio Rungi, padre Cherubino De Feo, padre Francesco Vaccelli, padre Mario Corvino, che, attualmente, curano il servizio pastorale e spirituale al santuario della Civita.

+++ Cancellazione Daca: vescovi statunitensi, “decisione inaccettabile e riprovevole” +++

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 08:22

(da New York) “Una decisione inaccettabile e riprovevole, un passo indietro nel progresso del Paese, un’azione che mostra assenza di misericordia e una visione ristretta del futuro”. È una condanna durissima quella espressa dai vescovi statunitensi a seguito della cancellazione del Daca, il programma di protezione per i minori arrivati negli Usa senza uno status giuridico legalmente riconosciuto. Martedì 4 settembre, il presidente Donald Trump ha affidato al ministro della giustizia Session l’annuncio dell’abrogazione del provvedimento, che consentiva ai giovani, arrivati negli Usa come minori dal giugno 2007 e che al 2012 non avessero compiuto 31 anni, di usufruire di un permesso biennale rinnovabile per motivi di studio o di lavoro. Il Dipartimento per la sicurezza nazionale si impegnava, inoltre, a non deportare i giovani autorizzati, definiti “sognatori” – “dreamers”, a meno che non commettessero delitti. Ora il Congresso avrà sei mesi di tempo per definire una nuova legislazione che eviti il rimpatrio di circa 780mila tra studenti e lavoratori. La Chiesa Usa ha dichiarato la sua disponibilità a supportare i giovani colpiti dalla decisione presidenziale “qualunque sia il loro stato di immigrazione” e ha voluto precisare, contro le false notizie in circolazione, che i beneficiari del programma non hanno ricevuto aiuti governativi o status giuridici particolari ma semplicemente sono stati autorizzati temporaneamente a lavorare e studiare negli Usa, rinunciando in tal modo alla deportazione. La dichiarazione congiunta firmata dal presidente della Conferenza episcopale DiNardo, dall’arcivescovo di Los Angeles, Gomez, dal presidente della Commissione delle migrazioni Vásquez e da mons. Tyson, presidente della sottocommissione per la cura pastorale dei migranti, non fa sconti alle scelte politiche delle ultime ore e precisa che “la cancellazione del programma è indebita, provoca paure inutili nei giovani e nelle famiglie” e non riconosce il contributo alla società statunitense dato da questi ragazzi che“ continuano a lavorare e a servire il Paese anche attraverso il servizio militare”. I presuli concludono spiegando che la “decisione non riflette chi siamo come americani” e che “la nostra nazione ha agito in modo contrario alla Scrittura soprattutto nel passo che chiede di accogliere i bambini nel nome di Gesù”. L’auspicio dei vescovi è che il Congresso agisca con immediatezza verso una soluzione legislativa che impedisca di fatto il rimpatrio di migliaia di giovani “che sono intrecciati al tessuto della nostra Chiesa e della nostra società e che dal punto di vista sociale e umano, sono giovani americani”.

Scuola: Save the children, “il 48% degli alunni non ha accesso al servizio mensa”. Registrate disparità di offerta, tariffe e compartecipazione ai costi

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 08:19

Quasi metà degli alunni (il 48%) delle scuole primarie e secondarie di primo grado non ha accesso alla mensa scolastica. Inoltre, in 8 Regioni italiane oltre il 50% degli alunni, non ha la possibilità di accedere al servizio mensa. La forbice tra Nord e Sud continua a essere ampia, con cinque Regioni del Meridione che registrano il numero più alto di alunni che non usufruiscono della refezione scolastica: Sicilia (80%), Puglia (73%), Molise (69%), Campania (65%) e Calabria (63%). Sono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto “(Non) Tutti a mensa 2017”, quarta edizione del monitoraggio realizzato da Save the children nell’ambito della campagna “Illuminiamo il futuro 2”. “L’assenza di regole condivise – si legge in una nota – contribuisce all’ampia disparità nelle modalità di accesso e di erogazione del servizio, anche laddove presente, con molti istituti che non assicurano ai bambini e alle loro famiglie condizioni adatte ad avvalersi in modo adeguato di un importante strumento di educazione alimentare e inclusione”. Secondo Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia Europa dell’organizzazione, “anche quest’anno i dati confermano che l’offerta del servizio di refezione e del tempo pieno ha un valore essenziale in azioni come il contrasto all’abbandono scolastico”. Analizzando ciò che succede in 45 Comuni capoluogo di Provincia con più di 100mila abitanti, il rapporto evidenzia che “il servizio mensa non è presente in modo uniforme nelle scuole dei territori”. Reggio Calabria, Siracusa e Palermo sono le città in cui la refezione scolastica è presente in meno del 10% di scuole. Se si considera il numero di alunni che ne usufruisce, è stato rilevato che 17 Comuni offrono la mensa a meno del 40% dei bambini. A Reggio Calabria e Siracusa gli studenti beneficiari sono meno dell’1%, a Palermo poco più del 2%. A Cagliari, Forlì, Monza e Bolzano, invece, del servizio mensa ne fruisce il 100% degli alunni. Disparità anche per quanto riguarda agevolazioni e tariffe applicate per il servizio di refezione scolastica. Secondo Save the children sono “differenze che interessano in modo trasversale tutto il Paese e che non garantiscono un equo accesso”. Inoltre “nei Comuni monitorati le tariffe massime variano dai 2,30 euro (Catania) ai 7,28 (Ferrara), mentre quelle minime vanno da 0,30 (Palermo) a 6 euro (Rimini)”. Infine “anche la compartecipazione delle famiglie ai costi è disomogenea: varia da un massimo nei comuni di Bergamo, Forlì e Parma, che riferiscono di caricare sulle famiglie il 100% circa del costo, a un minimo dichiarato da Bari (30%), Cagliari, Napoli e Perugia (35%)”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Usa, abrogato il piano “Dreamers”. Vaccini, governo studia ricorso contro moratoria Veneto. Myanmar, Onu chiede statuto legale per i Rohingya

Agensir.it - Wed, 2017-09-06 08:00

Usa: abrogato il piano “Dreamers”, colpo duro ai figli degli immigrati

Il ministro americano della Giustizia, Jeff Sessions, ha annunciato in una conferenza stampa convocata per l’occasione che il programma di amnistia per i “Dreamers” – noto come Daca – “viene abrogato” dall’amministrazione Trump in quanto si tratta di un provvedimento “incostituzionale”. Il programma finora ha permesso ai giovani arrivati illegalmente negli Usa da piccoli, di lavorare e studiare senza il rischio di essere espulsi. Il provvedimento preso dal presidente Barack Obama nel 2012 riguarda circa 800mila persone. Nell’annunciare la decisione di revocarlo, Sessions ha assicurato una finestra di sei mesi per agire. “La nazione – ha spiegato – deve fissare e applicare un limite su quanti immigrati ammettiamo ogni anno e ciò vuol dire che non tutti possono essere accettati. Ciò non vuol dire che sono cattive persone o che la nazione non li rispetta o li sminuisce in alcun modo. Vuol dire che stiamo applicando le nostre leggi nella maniera corretta, così come approvate dal Congresso”. Abrogare il programma di amnistia per i “Dreamers” è “sbagliato”, “autolesionista”, “crudele”. È il giudizio dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Italia: bimba di quattro anni morta di malaria. Ministro Lorenzin: “Forse contratta in ospedale”

Una bambina di quattro anni, Sofia Zago, è morta per malaria agli Ospedali Civili di Brescia dove era arrivata in condizioni disperate dall’ospedale di Trento. La piccola non sarebbe mai stata in un Paese malarico. E la zanzara che trasmette la malattia non risulta presente, come specie, in Italia. Dunque è ancora mistero su come Sofia abbia contratto la malattia. La bimba ad agosto era stata in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile. Il 21 agosto, ultimo giorno di ricovero della piccola, è arrivata in ospedale una famiglia del Burkina Faso, di ritorno da un viaggio nel Paese d’origine, con due bambini con la malaria, che sono stati ricoverati, ma erano in stanze diverse. “Dalle prime indicazioni pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento, motivo per il quale sarebbe un caso molto grave. Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare”, ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

Vaccini: Governo studia ricorso contro la moratoria del Veneto

Il governo, tramite il ministero della Salute, sta valutando di impugnare il decreto della Regione Veneto che sui vaccini concede una moratoria fino al 2019. Un mandato formale, secondo quanto si apprende, non è ancora stato dato all’Avvocatura dello Stato, ma informalmente è già stato avviato l’esame del dossier per impugnare la norma di fronte al Tar del Veneto. Il principio cardine su cui farà leva l’impugnazione è che sebbene la sanità sia una materia in gran parte concorrente, cioè di competenza sia delle Regioni che dello Stato, la salvaguardia della salute è invece una competenza esclusivamente statale e quindi non è possibile che ci siano trattamenti e regole diversi a seconda degli orientamenti regionali.

Corea Nord: sesto test è stato 10 volte Hiroshima. La Francia, “missili in grado di colpire l’Europa”

Il governo giapponese ha annunciato che il livello di potenza del sesto test nucleare condotto dalla Corea del Nord è arrivato fino a 160 chilotoni, equivalenti a dieci volte la detonazione della bomba atomica di Hiroshima sganciata sulla città di Hiroshima nel 1945. “L’esplosione è stata largamente superiore a quella dei test precedenti – ha detto il ministro della Difesa Itsunori Onodera – e non possiamo escludere che si tratti di una bomba all’idrogeno. Il regime di Pyongyang si sta evolvendo sia nello sviluppo balistico dei missili che nella tecnologia nucleare”. Intanto dalla Francia la ministra francese della Difesa, Florence Parly, lancia un allarme: i missili nordcoreani potrebbero essere in grado di raggiungere l’Europa “prima del previsto”. La Corea del Sud continua il ciclo di manovre militari dedicandosi da oggi alle attività marittime in risposta alle continue provocazioni di Pyongyang.

Myanmar: Guterres (Onu), concedere subito uno statuto legale alla minoranza Rohingya

Aumenta la pressione internazionale sulla leader birmana e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi per fermare le violenze contro la minoranza musulmana Rohingya in fuga verso il Bangladesh. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha insistito sul rischio che la crisi destabilizzi l’intera regione e ha chiesto l’adozione di uno statuto legale per i Rohingya. “Riceviamo costantemente rapporti sulle violenze perpetrate dalle forze di sicurezza del Myanmar, compresi attacchi indiscriminati. Questo non fa che esacerbare la situazione e spingere verso il radicalismo. Non si può più rinviare un piano per affrontare le cause di questa crisi. È di vitale importanza concedere ai musulmani dello Stato Rakhine la cittadinanza o per lo meno un qualche tipo di statuto legale che gli consenta di condurre una vita normale”, ha detto Guterres. Le violenze nei confronti dei Rohingya sono riesplose lo scorso 25 agosto. Si calcola che da allora almeno 123.000 persone siano fuggite dal Myanmar verso il vicino Bangladesh, privo dei mezzi necessari a gestire un esodo di massa.

Intelligenza artificiale: Susinno (fisico), “macchina può imparare solo da sua esperienza”. Henry (filosofa),”inedita stagione di dialogo”

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 19:21

“Potrà mai una macchina sviluppare l’inventiva, l’arte, la filosofia? No, perché può solo imparare dalla sua esperienza, fare solo quello che noi le chiediamo”. Lo sostiene Giancarlo Susinno, professore emerito e Scientific Associate al Cern, all’incontro “Homo sapiens e machina sapiens. Speranze, timori, opportunità”, promosso questa sera a Roma dal Pontificio Consiglio della cultura e dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede all’interno della cornice del Cortile dei gentili. “Quello che possiamo fare – ha spiegato Susinno – è tentare di creare la possibilità di avere accesso a una quantità enorme di dati e di memoria, e a potenti unità di calcolo”. Tecnicamente “sono certo che si potrà fare ma – ha avvertito – ci sono dei rischi, le informazioni potrebbero divenire non accessibili a tutti, i dati sarebbero sempre più una ricchezza diventando sempre più – già lo sono – merce preziosa”. Per Barbara Henry, docente di filosofia politica alla Scuola superiore Sant’Anna, “forse ci troviamo in un’inedita stagione di dialogo tra filosofia, scienza e teologia”. Per la studiosa, “la questione rimanda a postumano e postumanesimo e ad una ben più inquietante questione che è quella del transumanesimo che si pone come visione iperilluministica trasformando l’abbandono della nostra condizione corporea, finita, in un superamento dell’umano, come un passo da superare per diventare pure essenze razionali”. “Questo – ha chiosato – per me è il vero pericolo della questione. Serve quella dimensione di ascolto e riflessione che ci offre il linguaggio sapienziale e teologico”.

Intelligenza artificiale: Benanti (Gregoriana), “governance collettiva perché diventi opportunità di bene”. Vacca (ingegnere), “prevedere conseguenze azioni”

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 18:42

L’universo complesso dell’intelligenza artificiale o meglio delle “intelligenze artificiali” che “offrono dati e schemi ma non possiedono la ‘cognizione'” richiede “una governance collettiva non una gestione top down”. Ne è convinto p. Paolo Benanti, docente di “neuroetica” e “tecnoetica” presso la Pontificia Università Gregoriana, intervenuto questa sera a Roma all’incontro “Homo sapiens e machina sapiens. Speranze, timori, opportunità”, promosso all’interno della cornice del Cortile dei gentili. Per Benanti, “occorre creare un luogo dove diverse intelligenze si confrontino per gestire e regolamentare il funzionamento di questa innovazione facendola diventare opportunità di sviluppo secondo gli obiettivi del bene comune”. Per Roberto Vacca, ingegnere sistemista e scrittore, “dovremmo fare progressi sui sistemi con i quali le macchine comunicano tra loro. Per capire quanto un sistema sia soggetto a evenienze imprevedibili, dobbiamo renderci conto che se lo analizziamo non sempre capiamo perché segue certe regole”. Per l’esperto “controllare che non avvengano errori è difficile. Le macchine sono sapienti ma in modo limitato. Sappiamo che i sistemi intelligenti funzionano: alcuni li adoperiamo tutti i giorni” ma spesso “non sappiamo come funzionano”. Per essere etici, gli uomini devono capire quello che fanno e prevederne le conseguenze”. Di qui alcune regole: tra queste “cerca di prevedere tutti gli effetti di ogni tua azione; se non sai chiedi consiglio a esperti; immagina soluzioni paradossali, valuta conseguenze e rischi; utilizza solo prodotti tecnologici veramente utili, molti non lo sono”.

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