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Purim, la festa delle sorti rovesciate

Evangelici.net - Tue, 2017-05-16 18:18
MILANO - Si celebra quest'anno l'11 e il 12 marzo (14-15 adar) la festa ebraica di Purim, che ricorda la liberazione del popolo ebraico raccontata nel libro di Ester, quando i malvagi progetti del potente Haman vennero rovesciati dall'intervento divino.

Porte Aperte, convegno ad aprile

Evangelici.net - Tue, 2017-05-16 18:18
VERONA - Si terrà dal 7 al 9 aprile a Castel San Pietro Terme (BO) il 33.mo convegno nazionale di Porte Aperte, l'organizzazione che si occupa di offrire sostegno ai cristiani perseguitati. Il nostro portale seguirà come di consueto lo svolgimento dei lavori con aggiornamenti via social network.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 18:14
http://89.97.250.171/News/2017/05/16/2017051601900802084.MP4

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

Consip, una telefonata riaccende il caso

Il 2 marzo scorso Matteo Renzi telefona al padre Tiziano per pregarlo di dire tutta la verità ai magistrati sul caso Consip.
L’intercettazione è stata raccolta da Marco Lillo e riportata dal Fatto quotidiano. “Viene ribadita la mia serietà”, commenta il segretario del Pd. “Dal punto di vista politico è un regalo”, aggiunge Renzi. Il Movimento Cinque stelle accusa: “Dobbiamo fare di tutto per liberare le istituzioni dal renzismo”, dice Luigi Di Maio. Mentre il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni difende Maria Elena Boschi sul caso Unicredit: “Ha chiarito, nessuna implicazione sul governo”.

Sud, in 10 mesi interventi per 21 miliardi

In 10 mesi il governo ha attivato 21 miliardi e 500 milioni di risorse nei patti per il Sud, i piani di intervento che coinvolgono 8 regioni e 7 città metropolitane del mezzogiorno.
Il ministro Claudio De Vincenti ha illustrato in conferenza stampa lo stato di avanzamento del Masterplan. “I patti sono fatti, non sogni”, spiega De Vincenti che annuncia a breve una stima della ricaduta occupazionale. Ulteriori progetti per 18 miliardi di euro sono in fase di programmazione. “È giunta l’ora di riprendere a fare investimenti pubblici. I dati di oggi sono un primo segnale che su questo terreno e si cominciano a vedere i risultati”, aggiunge.

I laureati italiani hanno la valigia pronta

Smentito il luogo comune che vuole i laureati italiani poco propensi a trasferirsi all’estero per lavoro. Secondo un’indagine di Almalaurea presentata all’università di Parma, dopo la laurea quasi la metà dei laureati è disposta a lasciare l’Italia. Il 27 per cento è disponibile ad effettuare trasferte anche frequenti, il 52 per cento a trasferire la propria residenza.
Solo il 3% non vuole fare trasferte. Il rapporto Almalaurea 2017 ha preso in esame le opinioni di oltre 270 mila laureati nel 2016, provenienti da 71 atenei.

Terremoto, il treno dei bambini arriva dal Papa

Torna, per la quinta edizione, “il treno dei bambini”. Sabato 3 giugno 400 giovani delle zone terremotate di Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto saranno a Roma dove incontreranno il Papa. Il cardinale Gianfranco Ravasi, presentando l’iniziativa con il presidente del Senato, Pietro Grasso, spiega che ad incontrare Francesco ci sarà un’orchestra di bambini delle favelas del Brasile. L’amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, annuncia che i bambini arriveranno “su una freccia rossa 1000 che è il mezzo top della gamma”.

Cara di Capo Rizzuto: don Zappolini (Cnca), “meglio strutture piccole e di qualità”. Invito a “vigilare di più”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 18:03

Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) apprende “con grande preoccupazione, ma non con sorpresa”, gli esiti delle indagini che riguardano il Cara di Isola di Capo Rizzuto. “La nostra Federazione – dichiara don Armando Zappolini, presidente del Cnca – aveva segnalato più volte, in diverse sedi, tutti i dubbi e gli elementi di fatto che avevamo” su un personaggio “autore di affari loschi e pericolosi. È noto che ci opponemmo con forza alla sua elezione nel coordinamento del Forum, provocando non solo l’uscita delle Misericordie dal più importante organismo di rappresentanza del terzo settore, ma anche malumore in qualcuno, che trovò la nostra opposizione troppo intransigente”.

Secondo il presidente del Cnca “i fatti di Crotone sono un monito per tutti”: “le grandi strutture di accoglienza non soltanto violano la dignità e i diritti delle persone migranti, ma costituiscono anche un forte fattore di attrazione per interessi illeciti e criminali”. “È ovvio – prosegue – che appalti con importi elevati e gestiti con procedure non trasparenti aprono un’autostrada per le organizzazioni criminali e mafiose. Continuare a gestire le migrazioni come se fossero un’emergenza, senza costruire un sistema diffuso di accoglienza, costituito da strutture piccole e con adeguati standard professionali, è il peccato originale che alimenta malaffare e xenofobia. Ci dispiace notare che, anche con il decreto Minniti, si continua a procedere nella direzione sbagliata”. Don Zappolini invita “sia il terzo settore sia la Chiesa cattolica” ad “essere più vigili e incisivi nei confronti di soggetti chiaramente screditati. Quando le informazioni raccolte da più fonti autorevoli di un territorio evidenziano situazioni particolarmente gravi, come in questo caso, è doveroso prendere le distanze e, se possibile, contrastare le attività di chi ha scelto di speculare sulla pelle dei più deboli e marginali”.

Carcere: il 18 maggio #Openday a Rebibbia. 34 i detenuti universitari

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 18:02

Giovedì 18 maggio il garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, parteciperà all’evento “#Openday a Rebibbia. Presentazione delle attività e dell’offerta formativa per gli studenti liberi e reclusi”.
Nel corso dell’iniziativa, ospitata dal teatro della Casa Circondariale di Rebibbia – Nuovo complesso, sono previsti gli interventi della direttrice della Casa circondariale di Rebibbia – Nuovo complesso Rosella Santoro, del sottosegretario di Stato del ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri, del capo dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Santi Consolo, del garante nazionale dei diritti dei detenuti o delle persone private della libertà Mauro Palma, del provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise Cinzia Calandrino e del rettore di Roma Tre Mario Panizza. Con l’ateneo romano l’Ufficio del garante ha in atto, sin dal 2012, un protocollo d’intesa finalizzato ad agevolare il compimento degli studi universitari dei detenuti ristretti negli istituti penitenziari del Lazio. L’accordo prevede una serie di azioni a sostegno degli studenti, tra le quali l’utilizzazione dello strumento dell’insegnamento a distanza ove consentito dalle misure detentive, l’organizzazione di attività di tutoraggio e la predisposizione di spazi adeguati per la didattica. È inoltre attiva una collaborazione con Laziodisu – Ente pubblico dipendente per il diritto agli studi universitari. La convenzione prevede, tra l’altro, un contributo di 20 mila euro per sostenere la fornitura di libri di testo e materiale didattico per l’anno accademico 2016-2017. Attualmente sono 34 i detenuti iscritti ai corsi attivati da Roma Tre, di essi quattro sono ospiti della Casa di reclusione di Rebibbia, sette della Casa circondariale di Rebibbia – Nuovo complesso, quattro nella sezione femminile di Rebibbia, otto nella Casa circondariale di Viterbo, sette nella Casa circondariale di Rieti – Nuovo complesso, tre nella Casa circondariale di Velletri e uno è in regime di semilibertà presso la III Casa di Rebibbia.

Solidarietà: associazione Mamre, iniziati i lavori per la costruzione di casa “Irene” a Borgomanero

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 17:39

Lunedì mattina è iniziata, in frazione Santa Croce, nella parte nord di Borgomanero, in provincia di Novara, la costruzione di casa “Irene”. Così si chiamerà la comunità mamma-bambino dell’associazione Mamre. L’opera è sostenuta dalla Caritas, e dalle fondazioni Cariplo e dalla comunità del Novarese. L’edificio avrà una superficie di circa 350 metri quadrati tutti concentrati su un unico piano. Dove troveranno posto sette camere, una sala giochi, un’area per la psicomotricità, una cucina, un soggiorno e una sala da pranzo. Oltre a un cortile interno e a un orto. “Rispetto al passato – afferma il presidente di Mamre, Mario Metti – le necessità sono cambiate. Una volta la priorità era aiutare le ragazze madri abbandonate dal fidanzato e cacciate dalle loro famiglie, e invece adesso alla nostra porta bussano soprattutto donne vittime di violenza, spesso subita fra le mura domestiche, e donne e bambini alle prese con problematicità importanti che richiedono l’intervento di educatori professionali e psicologi. E grazie anche alle altre case di accoglienza della nostra associazione presenti sul territorio, questa nuova struttura consentirà a queste persone di reinserirsi nella società con un lavoro e un alloggio indipendente”.
Metti ci tiene a precisare che “Mamre non ha il pallino del mattone. Più semplicemente, casa ‘Piccolo Bartolomeo’ non risponde più alle normative regionali e non è stato purtroppo possibile reperire uno stabile con le caratteristiche richieste da una comunità di questo tipo. Inevitabile, così, questa scelta”. Per sostenerla, si può acquistare, alla cifra di dieci euro, uno dei sessantamila mattoni di casa “Irene”.

Conferenza episcopale Triveneto: il patriarca Moraglia confermato alla presidenza

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 17:37

Nella mattinata di oggi la Conferenza episcopale del Triveneto ha provveduto a rinnovare a Zelarino (Venezia) le sue cariche. Alla presidenza è stato rieletto il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, vicepresidente è stato confermato il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, e segretario il vescovo di Concordia-Pordenone, mons. Giuseppe Pellegrini. La durata degli incarichi è quinquennale. Nel corso dell’incontro odierno – si legge in una nota – i vescovi hanno poi analizzato la presenza attuale dei sacerdoti diocesani “fidei donum” in zone di missione. Ad oggi sono 85 (in netta diminuzione rispetto a 25 anni fa quando erano 200): 53 sono impegnati in America Latina, 24 in Africa e 8 in Asia. Una trentina di questi sacerdoti sono presenti in terra di missione da più di trent’anni. “È stata sottolineata la ricchezza dell’esperienza sotto tanti punti di vista, per le potenziali e reali ricadute positive per la vita ecclesiale e per il clero diocesano, soprattutto in termini di maggiore apertura e sensibilità verso le realtà più lontane e povere nonché di vera cooperazione tra le Chiese”, si legge nella nota: “Vista anche la diminuzione numerica attualmente riscontrata, è oggi tanto più necessario e prezioso accentuare il lavoro missionario coordinato e in rete delle diocesi del Nordest italiano che si può affiancare e così sostenere e orientare, senza sovrapposizioni o contrapposizioni, le specifiche iniziative missionarie diocesane”. È stata, inoltre, presentata l’iniziativa denominata “Artheò” di catechesi e formazione attraverso l’arte: una proposta di servizio finalizzata a studiare e praticare – mettendo insieme risorse e competenze disponibili nelle singole realtà diocesane – possibili valorizzazioni del patrimonio artistico del Triveneto (e non solo) in ambito pastorale ampliando così modalità, opportunità, spazi e momenti di annuncio esplicito del Vangelo rivolto a tutti. Altre comunicazioni hanno riguardato, infine, i prossimi effetti della riforma in atto del Terzo Settore sull’attività sociale svolta da soggetti ecclesiali-ecclesiastici nonché le possibili prospettive di riforma delle normative regionali del Veneto relative ai consultori familiari.

Trash in tv: Padula (Aiart), “anche la cultura alta ha appeal presso il pubblico”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 17:34

“Ammettere che in tv la cultura alta non funziona significa ignorare uno dei compiti originari del medium televisivo. E, se a pensarlo è la direttrice di Rai Due, questo non può che provocare in noi telespettatori sconcerto e tristezza”. Ad affermarlo è Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart, l’associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali, in relazione alle dichiarazioni che Ilaria Dallatana (responsabile del secondo canale del Servizio pubblico) avrebbe fatto nel corso di un incontro con gli studenti del corso di giornalismo e cultura editoriale dell’Università di Parma secondo quanto riportato da un quotidiano locale. “Alla direttrice – dice Padula – può anche piacere il genere trash ma siamo convinti che un responsabile di un’azienda così importante come la Rai dovrebbe lavorare per migliorare il livello dei contenuti e non per abbassarlo. Troviamo sinceramente incomprensibile anche l’affermazione della presunta impossibilità di ‘imporre una cultura non televisiva in televisione, perché se una persona vuole assistere a una rappresentazione teatrale deve andare a teatro’. La direttrice dovrebbe tenere presente – spiega il presidente – che oltre a esserci una mera ‘teleripresa’ di eventi artistici esistono anche gli spettacoli costruiti per il video (come il videoteatro) che, utilizzando codici, linguaggi, tempi e spazi ‘televisivi’, hanno certamente un alto appeal potenziale presso il pubblico”. Quindi anche “l’evasione e l’intrattenimento possono contraddistinguersi come prodotti culturali e non come semplice spazzatura acchiappa ascolti. Crediamo – conclude Padula – che, con queste premesse, Rai Due non raggiungerà di certo l’obiettivo di attirare i giovani che, malgrado alcuni pregiudizi, continuano a ricercare bellezza, verità, cultura e approfondimento. Nella vita così come in televisione. Ci auguriamo che la direttrice Dallatana possa smentire le sue dichiarazioni o quanto meno spiegarle. Lo deve a tutti i telespettatori che credono nel Servizio pubblico e lo sovvenzionano annualmente”.

Riforma processo civile: Albano (garante infanzia), “anche Europa boccia smantellamento tribunale minorenni”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 17:23

“Anche l’Europa boccia la riforma del processo civile nella parte in cui prevede lo smantellamento del tribunale per i minorenni e della procura minorile. Il rischio che il patrimonio professionale, culturale e il modello di giurisdizione a tutela delle persone di minore età possa essere compromesso, come da me evidenziato in tante occasioni, è condiviso anche in ambito internazionale”. Lo dice l’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, in riferimento alla lettera inviata dal commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks, al presidente del Senato, Pietro Grasso, in cui si esprime “preoccupazione” per il progetto di riforma della giustizia civile, attualmente in esame al Senato perché “il trasferimento delle competenze di tribunali e procuratori dedicati alle persone di minore età ad organismi giudiziari ordinari può portare ad una diluizione della capacità dei giudici e dei procuratori di prestare un’attenzione adeguata e specifica alle esigenze dei bambini”, con il “rischio che l’esperienza e la conoscenza sostanziali accumulate in decine di anni dai professionisti della giustizia giovanile in Italia possano in parte essere persi”.
“Il commissario rileva punto per punto le stesse preoccupazioni da me espresse mesi fa – nota la garante per l’infanzia e l’adolescenza – quando ho rivolto al Parlamento un appello per dire no allo smantellamento del tribunale per i minorenni e della procura minorile e dire invece sì ad una riforma della giustizia a misura di bambino”. In questo momento storico “occorre aumentare il sistema di protezione dell’infanzia – conclude Albano – una questione centrale per il presente e il futuro dell’Italia, anche per la presenza delle nuove sfide rese urgenti dalla situazione di povertà economica e dall’arrivo in Italia di tanti minori migranti”.

Famiglia: Age, il 27 maggio a Roma convegno sul progetto “La misericordia nelle periferie”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 17:08

L’Age promuove il 27 maggio a Roma un convegno sul progetto “La misericordia nelle periferie. Dall’emarginazione all’inclusione. La famiglia come risorsa di valori”. Nelle periferie si avverte di più il disagio, “sotto il profilo delle relazioni, dei valori e dell’educazione”, si legge in una nota . “Il contributo di un dirigente scolastico per undici anni in prima linea, ci offrirà il quadro di riferimento per l’impegno che come Associazione intendiamo portare avanti”. L’Age, prosegue la nota, “opera in tutto il territorio nazionale attraverso le attività” delle associazioni Age locali, “formate da genitori che, avendo tra i propri scopi ‘individuare e approfondire quanto concerne il bene e l’interesse della famiglia e dei figli sotto il profilo educativo, sociale, culturale, etico, fisico e psicologico’, si prendono a cuore e cercano di rispondere ai bisogni del proprio territorio”. Attività “diversificate”, che “spaziano dall’impegno della partecipazione alla vita della scuola” alla promozione di “attività nel tempo libero”, aiutando “i genitori a diventare più consapevoli del proprio ruolo educativo”. All’incontro interverranno, tra gli altri, Rosaria D’Anna, presidente dell’Associazione italiana genitori, e don Enzo Bottacini, dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia. Il progetto verrà presentato dalla segretaria dell’Age Chiara Crivelli. Info: www.age.it

Migrazioni: Avramopoulos (Commissione), su ricollocamenti Stati inadempienti. I casi di Ungheria, Polonia, Repubblica ceca

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 17:04

(Strasburgo) I numeri possono essere letti con occhiali differenti e il bicchiare, si dice, può apparire mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei punti di vista e delle aspettative. Ma la relazione diffusa oggi dalla Commissione europea, al di là delle stesse interpretazioni “benevole” dell’Esecutivo, parla chiaro: i Paesi Ue avrebbero dovuto “ricollocare” da Italia e Grecia 160mila profughi, eppure il conto si ferma a 18.418. In teoria il piano di ricollocamenti dovrebbe chiudersi a fine settembre, per cui le aspettative di mantenere gli impegni sono assai modeste. “I risultati conseguiti finora dimostrano che se ci sono la volontà e la determinazione degli Stati membri la ricollocazione può funzionare. Il successo del meccanismo di ricollocazione non può dipendere solo da alcuni Stati membri. La solidarietà in termini giuridici, politici e morali non può essere interpretata in modi diversi”, afferma Dimitris Avramopoulos, commissario responsabile per la migrazione. “Esorto quindi gli Stati membri che hanno sistematicamente omesso di rispettare i propri obblighi a cominciare ad adempierli immediatamente”. Per la precisione, al 12 maggio erano state eseguite in tutto 18.418 ricollocazioni, di cui 5.711 dall’Italia e 12.707 dalla Grecia. L’Italia deve però “garantire che tutte le persone ammissibili alla ricollocazione siano registrate”, ovvero identificate.
Nella relazione si legge ancora: “Sebbene la maggior parte degli Stati membri sia ormai attiva e assuma impegni e effettui ricollocazioni regolarmente, l’Ungheria, la Polonia e l’Austria rimangono gli unici Stati membri che non hanno ancora ricollocato nessuna persona, in violazione dei loro obblighi giuridici, degli impegni assunti verso la Grecia e l’Italia e del principio di equa ripartizione delle responsabilità”. L’Austria tuttavia si è formalmente impegnata a ricollocare 50 persone dall’Italia. Inoltre, la Repubblica ceca non è stata attiva nell’ambito del meccanismo da quasi un anno.

Comunicazioni sociali: Costa (Aiart), “interpella anche il mondo educativo”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 16:52

Si avvicina la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (28 maggio). Sul Messaggio del Papa il Copercom pubblica oggi l’intervento di Sandra Costa, vice presidente dell’associazione di telespettatori e cittadini mediali Aiart, impegnata come volontaria anche nel Med (associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione). Nella sezione Dossier del sito del Coordinamento sono disponibili gli altri commenti. “Come possono i docenti declinare in azioni educative il Messaggio scritto dal Papa per la prossima Giornata delle comunicazioni sociali?”. Il vaticanista Giancarlo Zizola, scrive Costa, “indicava le regole fondamentali per un’informazione eticamente sostenibile: la ricerca della verità dei fatti; l’indipendenza di giudizio; il rispetto della dignità delle persone, specialmente dei deboli”.Inoltre, ricordava che “i media hanno il ‘grande compito storico di essere artigiani dell’unità del genere umano’. Nella prospettiva di chi fruisce l’informazione, occorre una cultura dell’ascolto rinnovata di comprensione intellettuale e umana”. Oggi, in Rete, prosegue Costa, “chiunque è libero di commentare, postare, condividere”. Ciò interpella “l’educazione: la responsabilità del fruire e del produrre va educata precocemente abilitando lo sguardo sulla realtà; dotare bambini e ragazzi di consapevolezza e competenza mediale per leggere e leggersi, narrare e narrarsi, condividere”. La cultura dell’incontro, aggiunge, “va formata, così come va educato lo sguardo sulla realtà anche attraverso il ‘comprendere e costruire l’intercultura’ (G. Milan)”.
Così come “va formata la cultura statistica”, per “apprezzare e sfruttare appieno la portata informativa, offrendo la possibilità di avvicinare numeri e parole nel processare i dati che accompagnano le notizie”. Questo significa, osserva Costa, “favorire l’esercizio di cittadinanza e porre le basi per una partecipazione consapevole alle scelte del Paese”.

Vaccinazioni: Società medico-scientifiche, bene Lorenzin su obbligo per iscrizione a scuola

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 15:40

Le Società medico-scientifiche (Siti-Società italiana di igiene, Sip-Società italiana di pediatria, Fimp-Federazione italiana medici pediatri, Fimmg-Federazione italiana medici di medicina generale , Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali , Simlii-Società italiana di medicina del lavoro e igiene industriale, Fism-Federazione delle Società medico-scientifiche italiane) “sostengono con decisione l’iniziativa del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, relativa all’obbligatorietà delle principali vaccinazioni pediatriche per l’iscrizione scolastica e chiedono che lo stesso obbligo sia esteso a tutto il personale che lavora nelle stesse”. Lo si legge in un comunicato diffuso oggi, nel quale si sottolinea che “questa misura risulta necessaria in considerazione del calo preoccupante delle coperture vaccinali osservato negli ultimi anni in quasi tutte le Regioni e Province autonome italiane anche per i vaccini obbligatori e raccomandati dal calendario d’immunizzazione.

La posizione delle Società medicio-scintifiche deriva da “consolidate evidenze scientifiche per cui i vaccini devono essere considerati fondamentali strumenti di prevenzione primaria nella lotta a numerose infezioni e malattie infettive di grande impatto sanitario, sociale ed economico per l’intera collettività: il loro razionale utilizzo è mirato al fine di conseguire importanti risultati di sanità pubblica, quali il controllo e l’eliminazione e delle malattie per le quali sono stati disegnati”. Inoltre, ricorda la nota, “il nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 indica come prioritario integrare l’offerta vaccinale universale con interventi individuali rivolti alle persone più vulnerabili”. “La strategia dell’obbligo vaccinale – concludono le Società – deve essere sostenuta nell’interesse non solo delle popolazioni destinatarie dell’intervento vaccinale ma anche dell’intera comunità, contribuendo così a ridurre il rischio di trasmissione di pericolosi agenti infettivi nel nostro Paese”.

Ambiente: Svezia, la Chiesa luterana richiama il governo. “Investire fondi e sviluppare una strategia chiara”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 15:23

Mentre si attende che la conferenza Cop23 sui cambiamenti climatici, che si svolgerà a Bonn a novembre, metta a punto l’istituzione del Green Climate Fund, il fondo verde per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad affrontare i cambiamenti climatici, la Chiesa luterana svedese rivolge un appello al governo affinché “porti avanti la sua linea ambiziosa e affronti la questione del finanziamento del clima in modo nuovo e innovativo”. “I Paesi ricchi hanno promesso 100 miliardi di dollari l’anno a partire dal 2020 per sostenere gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo”, hanno scritto in una nota Erik Lysén e Martin Vogel, responsabili per le questioni internazionali e il clima della Chiesa di Svezia, ma “i bisogni sono in realtà molto più grandi” e “non ci sono molti segnali che indichino che la promessa diventerà realtà”. Un rischio è che il fondo verde implichi “l’erosione degli aiuti, o generi un nuovo indebitamento per i Paesi in via di sviluppo”. Lysén e Vogel, pur riconoscendo che “la Svezia è un attore ambizioso nei negoziati sul clima e uno dei principali donatori”, evidenziano che anche la Svezia finisce per “contare due volte” gli aiuti allo sviluppo considerandoli anche come finanziamento per il clima. È invece necessario che il governo “sviluppi una strategia chiara per essere in grado di mobilitare denaro sufficiente per il clima”. Tra le proposte avanzate dai due esperti anche quella di “nuove entrate fiscali” derivanti da tasse sulla carne, aeroportuali o sui combustibili fossili.

Cristiani perseguitati: documento finale del Summit di Washington. Denuncia sottoscritta da 600 delegati di 130 Paesi

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 15:02

“Nei Paesi occidentali, i cristiani sperimentano emarginazione, derisione e minacce alla libertà religiosa. In altri luoghi del mondo, subiscono torture, esecuzioni di massa e tentativi di eliminare le chiese storiche”. La denuncia è contenuta nel documento finale del Summit mondiale in difesa dei cristiani perseguitati che ha raccolto a Washington (9-13 maggio) 600 delegati di 130 Paesi, su iniziativa della Billy Graham Evangelistic association. “Dichiariamo fedeltà a chi soffre per il nome di Cristo” si legge nel documento, e ci impegniamo “a sensibilizzare” su questo dramma, “a pregare incessantemente, invitando i credenti in tutto il mondo a pregare per coloro che sono perseguitati”, “a fornire assistenza pratica”, a collaborare “con individui, organizzazioni e agenzie governative perché agiscano a sostegno dei perseguitati per la fede in Cristo”. In una dichiarazione a margine del Summit, sottoscritta dal leader della Evangelistic association e dal metropolita russo Hilarion Alfeev, si afferma “l’importanza che la Russia e gli Usa mettano da parte le differenze e lavorino insieme per combattere il terrorismo e proteggere i cristiani”, con riferimento anche al documento sottoscritto a Cuba da Papa Francesco e dal patriarca Kirill. Una nota dal Summit riferisce di una risoluzione “bipartisan” presentata al Congresso sulla libertà religiosa e la richiesta a Trump di “nominare un ambasciatore per la libertà religiosa internazionale nel Dipartimento di Stato”.

Migranti: p. Cznerny (Santa Sede), “lo Stato vigili sulla legalità”. Corruzione “cancro da debellare”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 15:01

“Noi facciamo il bene dei bisognosi ma lo Stato deve vigilare sulla legalità”. Padre Michael Czerny, sotto-segretario della sezione migranti e rifugiati del nuovo Dicastero per la promozione dello sviluppo umano integrale, commenta al Sir l’indagine dei carabinieri del Ros e dei finanzieri che ha portato al fermo di 68 persone, tra cui un prete e un esponente delle Misericordie, per affari loschi nel centro per migranti di Capo Rizzuto “Sant’Anna”, in mano alla ‘ndrangheta da almeno dieci anni. “È curioso che queste situazioni si scoprano dopo anni – osserva -. Un po’ di contabilità ci dice già dopo un anno che qualcosa non va bene. È un peccato che lo Stato non vigili un po’ di più, questo è il suo lavoro”. A proposito degli attacchi alle Ong che salvano vite umane in mare risponde: “Bisogna chiedersi perché le Ong sono sotto attacco e quali sono gli interessi che le attaccano”. Padre Czerny è intervenuto oggi a Roma alla presentazione del libro di padre Alejandro Solalinde, il sacerdote messicano che aiuta i migranti, costretto a vivere sotto scorta. Nell’occasione ha ricordato i compiti indicati da Papa Francesco alla sezione migranti e rifugiati del Dicastero per la promozione dello sviluppo umano integrale: “Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. Nei Paesi di origine, transito e destinazione, ha detto il gesuita, “occorre un’azione congiunta e coordinata per la protezione e l’assistenza, che coinvolga istituzioni civili ed ecclesiali in uno sforzo comune oltre i confini dei singoli Stati”. “Come in Messico – ha affermato – è spesso la corruzione il cancro da debellare. I migranti sono trattati da criminali – anche dagli Stati – o come oggetto per fare affari”. Perciò ha esortato “ad esercitare la propria solidarietà nei confronti dei più deboli a fronte della paura e del rifiuto”.

Migranti: padre Solalinde (Messico), “un segno dei tempi”. Incontro Papa-Trump? “Luce e oscurità”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 14:57

“I migranti sono oggi gli attori più importanti del cambiamento” e “un segno dei tempi”: lo ha detto padre Alejandro Solalinde, il sacerdote messicano che aiuta i migranti, costretto a vivere sotto scorta a causa delle minacce di morte (su di lui pende una taglia di 1 milione di dollari). Oggi ha presentato a Roma, nella sede di Radia Vaticana, il suo libro “I narcos mi vogliono morto. Messico, un prete contro i trafficanti di uomini” (Emi), curato dalla giornalista di Avvenire Lucia Capuzzi. “I migranti sono poveri ma sono ricchi di valori – ha affermato -. Vanno a salvare i ricchi del nord dall’impoverimento causato dal materialismo”. A suo avviso “Papa Francesco è venuto in un momento provvidenziale, di crisi: il nostro mondo è confuso, c’è molta oscurità, sembra un po’ la notte dell’umanità. Ho molto chiaro che i migranti rappresentano l’irruzione di Dio nella storia, perché diventano strumento di salvezza”.

Alla domanda di giornalisti sull’intenzione del presidente Usa Donald Trump di ultimare la costruzione del muro tra Usa e Messico ha risposto: “Questo muro non servirà a niente e non mi preoccupa. Mi preoccupano di più i muri dei pregiudizi: la xenofobia, l’omofobia, la misoginia. Sono invisibili ma rappresentano divisioni reali, impediscono buone relazioni”. A proposito dell’incontro di Papa Francesco con Trump il prossimo 24 maggio: “Sarà l’incontro della luce con l’oscurità, dell’odio con l’amore e si vedrà immediatamente il contrasto”. La giornalista Lucia Capuzzi ha ricordato che la violenza in Messico “è orribile e pari, per efferatezza, a quella del Daesh, con 250mila vittime negli ultimi anni, 27mila desaparecidos e 150mila migranti scomparsi. “Lo Stato è complice – ha affermato – e il 98% dei crimini restano impuniti. Il Messico è l’esempio di cosa può accadere allo Stato quando si permette alle organizzazioni criminali di infiltrarsi nelle istituzioni. La ‘ndrangheta italiana riceve la cocaina e la smercia in tutta Europa, perciò il Messico ci riguarda tutti”.

Migrazioni: Schlein (Parlamento Ue), “solo 18mila ricollocamenti, una vergogna”. Ogni Paese faccia la sua parte. Riformare Dublino

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 14:51

(Strasburgo) I 18mila ricollocamenti di profughi da Italia e Grecia, a fronte dei 160mila promessi dai Paesi Ue, sono “una vergogna”. Lo afferma Elly Schlein intervenuta oggi durante il dibattito al Parlamento europeo sul tema delle migrazioni. Solo 18mila ricollocamenti, ha sottolineato l’eurodeputata, “mentre il Canada l’anno scorso ha reinsediato in 4 mesi 35mila siriani, con un oceano in mezzo. Dimostrando che quello europeo non è né un problema di numeri, né di mezzi, ma esclusivamente di egoismi nazionali e mancanza di volontà politica”. “I governi non hanno rispettato gli impegni presi, alcuni hanno addirittura adito la Corte di Giustizia. Altri hanno cercato di fare un casting dei richiedenti sulla base di criteri discriminatori, o di avanzare non precisate esigenze di sicurezza per evitare di accoglierli. A questi Stati membri vorrei dire che volere i benefici di far parte di un’Unione senza mai voler condividere le responsabilità che ne derivano è un atteggiamento infantile”. La deputata ha poi aggiunto: “Pur con questi limiti, che vanno corretti, il programma di relocation deve continuare oltre settembre. Serve al più presto una nuova decisione del Consiglio, perché si continui fino a una riforma di Dublino che renda strutturale un meccanismo centralizzato, permanente ed equo di condivisione delle responsabilità tra Stati membri”.

Spiritualità: diocesi Ascoli Piceno e Acli, martedì 23 nuova tappa de “Gli itinerari della fede”

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 14:44

La terza edizione del progetto “Gli itinerari della fede”, promosso da Circolo Acli Oscar Romero e Unione Sportiva Acli Marche e dall’Ufficio per la pastorale tempo libero, turismo e sport della diocesi di Ascoli Piceno, farà tappa a Pagliare presso il santuario giubilare del Cuore Immacolato di Maria martedì 23 maggio. L’occasione è ricordare, a due anni di distanza, l’incontro tra Papa Francesco e le Acli, avvenuto a Roma nell’aula Paolo VI in occasione dei 70 anni dalla fondazione dell’associazione. Ma è anche l’occasione per ricordare la data della beatificazione di Oscar Romero a cui è intitolato il circolo che promuove l’iniziativa. Il programma della manifestazione prevede il ritrovo dei podisti alle ore 20,30 presso il santuario giubilare del Cuore Immacolato di Maria presso Casa Santa Maria a Pagliare ed a seguire, alle 20,45, la benedizione dei partecipanti e la partenza per attraversare un percorso quasi completamente pianeggiante e diverso da quello dello scorso anno.
Il progetto “Gli itinerari della fede” viene riproposto anche dopo il successo ottenuto lo scorso anno quando sono stati tantissimi i podisti che hanno partecipato alle iniziative realizzate ad Ascoli, San Benedetto del Tronto, Spinetoli, Monteprandone, Acquaviva e Montedinove.
E sempre a proposito della devozione del Cuore Immacolato di Maria il 10 giugno si terrà ad Ascoli Piceno un’altra camminata, sempre relativa al progetto “Gli itinerari della fede”, con partenza alle ore 18 dalla sede Acli di via 3 Ottobre. Info: www.usaclimarche.com oppure la pagina facebook “Gli itinerari della fede”.

Formazione: Lumsa, una Summer School in Vatican Law

Agensir.it - Tue, 2017-05-16 14:27

C’è tempo fino al 31 maggio per iscriversi alla Summer School in Vatican Law, l’innovativo percorso di studio promosso da Lumsa (Libera Università Maria Ss. Assunta), di Roma con il partenariato delle più importanti istituzioni dello Stato della Città del Vaticano. Rivolta a giovani studiosi (italiani e stranieri) di diritto internazionale, comunitario, canonico ma anche a tutti quei professionisti che hanno rapporti con le istituzioni ecclesiastiche, la Summer School fornisce una preparazione mirata sugli aspetti fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano, ente sovrano, con un suo popolo e un suo apparato legislativo, giudiziario e amministrativo.
Un’esperienza formativa tutta da vivere: due settimane estive di studio intensivo (il via è previsto per il 17 luglio) con base a Roma e sotto la guida di un corpo docenti formato dai principali esperti in materia, affiancati da responsabili degli organismi della Santa Sede (la Summer School è diretta da Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa dal 1991 al 2014 e presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano). Un excursus a 360° sulle tematiche fondamentali del Diritto vaticano capace, al contempo, di offrire una panoramica storico-culturale sul territorio e le istituzioni di riferimento. Oltre 60 ore di didattica frontale alternate a workshop e visite guidate alle principali strutture della Curia e a luoghi di interesse specifico come il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e la Villa Pontificia di Castel Gandolfo.

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