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Diocesi: mons. Mansi (Andria), “forti perplessità” su progetto discarica rifiuti industriali. Metterebbe a rischio identità territorio e salute cittadini

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 10:33

“Forti perplessità” sull’autorizzazione rilasciata dalla Provincia Barletta-Andria-Trani “per la realizzazione di una discarica di importanti dimensioni di rifiuti speciali industriali in contrada Tufarelle”. Ad esprimerla è mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria. Il presule ricorda che già le comunità cristiane di Minervino Murge e di Canosa di Puglia “nel recente passato si sono fortemente schierate contro questa realizzazione” e sottolinea la preoccupazione “dell’intera comunità ecclesiale per questa incauta decisione”. “Un impianto del genere”, scrive in una nota, rappresenta “per il territorio un forte detrattore ambientale ed economico”. “In una zona già provata in passato dall’inquinamento – afferma – non occorre pensare ad allargamenti o a nuovi impianti di rifiuti, bensì occorre progettare una bonifica e una messa in sicurezza degli impianti già esistenti o in estinzione” per scongiurare rischi per la salute dei cittadini e non compromettere il futuro di un’intera area di produzioni agricole di qualità”. La nuova discarica, secondo il presule, “potrebbe mettere a serio rischio l’identità di un territorio e la salute dei suoi cittadini”. Occorre “invertire la rotta mirando ad azioni di salvaguardia e tutela dell’ambiente, piuttosto che al suo indiscriminato sfruttamento”. Pertanto, prosegue Mansi, “la Chiesa di Andria rivolge l’invito agli organi preposti affinché sia evitata tale progettualità, che condannerebbe il futuro di un territorio, anteponendo gli interessi collettivi a quelli, seppur legittimi, di una singola azienda”. La Chiesa locale, conclude, “sarà a fianco delle popolazioni interessate, delle amministrazioni cittadine, dei movimenti e associazioni che intraprenderanno azioni in forma civile e non violenta nell’obiettivo comune di evitare che quanto autorizzato possa compiersi”.

 

Archivi ecclesiastici: Cagliari, da oggi il convegno “Consegnare al futuro la memoria del presente”

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 10:16

È dedicato a “Consegnare al futuro la memoria del presente” il 26° convegno internazionale degli archivisti ecclesiastici ospitato, da oggi a venerdì 8 settembre, a Cagliari. L’iniziativa è promossa dall’Associazione archivistica ecclesiastica con il patrocinio dei Pontifici Consigli della cultura e di scienze storiche, della Conferenza episcopale sarda e dell’arcidiocesi di Cagliari. “È un appuntamento di respiro internazionale che – si legge in una nota – costituisce un momento formativo molto significativo non solo per chi dirige, ma anche per chi collabora in queste importanti realtà storiche e culturali”. “Il tema – spiegano i promotori – intende porre all’attenzione di archivisti e di coloro che hanno oggi la responsabilità della produzione di documenti (tra essi i vicari generali, i cancellieri delle curie e i segretari di istituti di vita consacrata), l’esigenza di un’oculata mediazione fra costante progresso tecnologico e rischio di trasmettere alle future generazioni soltanto frammenti del presente”. “Il convegno – aggiunge don Ferdinando Loddo, responsabile dell’archivio storico diocesano di Cagliari – ci consente anche di far conoscere meglio il nostro archivio: sono in nostro possesso i documenti più antichi dell’intera storia ecclesiastica isolana, a partire dalle cosiddette ‘Carte volgari’, risalenti agli anni intorno al 1100. E un momento del convegno sarà dedicato alla visita degli spazi dove ha sede l’Archivio diocesano”. Sarà il presidente dell’associazione, mons. Gaetano Zito, ad aprire alle 16 i lavori del convegno presso il Pontificio seminario regionale sardo. Seguiranno i saluti dell’arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, di mons. Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, e di Sabrina Mingarelli, soprintendente archivistico per la Sardegna.

Arte: Facoltà Teologica Italia meridionale, corso operatore per la valorizzazione e la pastorale dei beni culturali del Mediterraneo

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 09:54

Per il dodicesimo anno di attività, la Scuola di alta formazione di arte e teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, sezione San Luigi, ha ideato e organizzato il corso “Operatore per la valorizzazione e la pastorale dei beni culturali del Mediterraneo”. Una proposta di formazione, si legge in un comunicato, “mirata a qualificare soggetti che intendano lavorare nel settore dei beni culturali, dell’arte e dell’architettura sacra e finalizzata ad approfondire lo studio in una prospettiva teologica delle risorse artistiche e culturali del Mediterraneo, sullo sfondo della storia delle civiltà e delle identità religiose di ieri e di oggi”. Nel biennio 2017/2018‐2018/2019, infatti, la Scuola ha come tema specifico il Mediterraneo, per evidenziare le sfide ma soprattutto le opportunità culturali che si devono cogliere “perché il Mare Nostrum torni ad essere centrale, grazie alla sua straordinaria e spesso convergente ricchezza di tradizioni culturali, di civiltà, credi, testimonianze artistiche”. “Arte e teologia per i beni culturali” e “Proposte per una nuova architettura sacra”: i due indirizzi fondamentali si focalizzeranno su “L’Arte luogo di incontri nelle culture del Mediterraneo”. Obiettivo, avviare “un percorso di formazione per una nuova figura di promozione culturale che approfondisca l’incontro/scontro tra le civiltà mediorientale e africana e quella occidentale e, muovendo in particolare dalle risorse artistiche, nella molteplicità delle loro espressioni, apporti competenze e sensibilità nuove in una Chiesa, soprattutto locale, concretamente e consapevolmente aperta alla cultura del dialogo”. Info, programma e iscrizioni ( entro il 15 ottobre) sul sito.

Arte: Bologna, dal 7 settembre alla Raccolta Lercaro le opere di Gianni Turin

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 09:19

La Raccolta Lercaro di Bologna ospiterà da giovedì 7 settembre nei propri spazi espositivi sei opere dell’artista e docente dell’Accademia di Belle arti, Gianni Turin, nell’ambito del progetto “Diffusa 17 – Sacrificio e memoria”. “L’evento – si legge in una nota – non è solo l’occasione per proporre una riflessione in chiave contemporanea sui temi universali della vita e della morte, ma anche il luogo concreto di una sinergia tra Istituti culturali del territorio che, ciascuno coerentemente con la propria identità, hanno dato disponibilità affinché una vera e propria ‘mostra diffusa’ si realizzasse”. L’inaugurazione della mostra “Gianni Turin alla Raccolta Lercaro” si terrà alle 18 alla presenza del gesuita Andrea Dall’Asta, direttore della Raccolta Lercaro, e di Sandro Gazzola, curatore di “Diffusa 17”. Le opere esposte presso la Raccolta Lercaro fino al 7 novembre, appartengono alla produzione artistica più recente di Turin (dal 2012 ad oggi): “rappresentano – conclude la nota – l’approdo espressivo a cui egli perviene dopo un lungo percorso di ricerca, al tempo stesso umana e formale, avviato negli anni Settanta sotto la straordinaria guida di Emilio Vedova e poi declinato secondo una propria cifra stilistica tesa a restituire una lettura della realtà in senso cristiano”.

Mostra del Cinema: l’8 settembre verrà consegnata la 38ª “Segnalazione Cinema for Unicef”

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 09:01

Venerdì 8 settembre, alle 17 presso la Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia nell’ambito della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica, verranno consegnati il XXIX Leoncino d’Oro Agiscuola e la 38ª “Segnalazione Cinema for Unicef” 2017. Alla premiazione interverrà anche Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia. “I due premi – si legge in una nota – verranno assegnati da una giuria composta da giovani cinefili, provenienti da tutte le regioni d’Italia, selezionati attraverso un concorso che coinvolge i giurati del premio ‘David Giovani’. La ‘Segnalazione Cinema for Unicef’ viene assegnata al film ‘che meglio trasmette i valori e gli ideali dell’Unicef, dando voce e volto ai diritti dell’infanzia’”. “Fin dalla sua nascita – dichiara Guerrera – il cinema ci ha proiettato in mondi lontani e universi culturali differenti. Ma oggi quei mondi e quegli universi sono sempre più vicini”. “Le guerre, le violenze e le malattie che affliggono milioni di esseri umani, tra cui molti, troppi bambini, non hanno distanze e si somigliano ovunque”, prosegue il presidente di Unicef Italia, rilevando che “quest’anno vogliamo porre particolare attenzione sul tema dei bambini migranti e rifugiati. Fino ad ora, quest’anno, sono arrivati in Italia circa 13mila bambini soli. Il mio pensiero e la ‘Segnalazione Cinema for Unicef 2017’ sono idealmente dedicati a loro e a tutti i bambini ‘sperduti’ che sapremo accogliere”. Unicef ricorda poi che tutte le sere, al Palabiennale, durante la programmazione serale dei film, viene trasmesso il video “La storia di Mario”, realizzato da Stefano Blasi – Dinamoscope per l’Unicef, “a simbolo di tutte le storie di minorenni che arrivano soli sulle nostre coste, dopo viaggi difficili, guerre, carestia e violenze”.

Cultura: Cortile di Francesco, ad Assisi appuntamento con l’arte dal 14 al 17 settembre

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 08:43

L’arte fa tappa ad Assisi con diversi appuntamenti di caratura internazionale per la terza edizione del Cortile di Francesco. Saranno Christo, Uto Ughi, Toscani e Gabriele Lavia a partecipare, dal 14 al 17 settembre, alla sezione “L’arte ci guarda”. La manifestazione coinvolgerà nella quattro giorni più di 70 relatori tra esponenti della società civile, cultura, politica e arte per ascoltare e dialogare sul tema del “cammino”. Grande protagonista sarà Christo, presente nella città di San Francesco e Santa Chiara per parlare del progetto avviato con la moglie Jeanne-Claude e che li ha visti artefici nel corso della loro attività di una serie di installazioni in cui l’arte incontrava il paesaggio. L’appuntamento è per venerdì 16 settembre, alle 21.30, nella basilica superiore di San Francesco. L’artista, inoltre, sarà protagonista in una mostra fotografica di Wolfgang Volz, dal 14 settembre al 7 gennaio.
Le esclusive lezioni musicali a porte aperte, in collaborazione con l’Associazione Arturo Toscanini di Savigliano, del maestro Uto Ughi a 20 nuovi talenti selezionati da lui stesso e dalla Toscanini il 14 settembre alle 11 e un concerto nella basilica superiore il 15 alle 21. Tra gli ospiti della sezione “L’arte ci guarda” anche il fotografo, Oliviero Toscani presente come relatore, nell’incontro dal titolo “Design for Humanity”, in programma sabato 16 settembre alle 17.30 nella Basilica Superiore di San Francesco, e come artista con una mostra delle sue opere intitolata “La razza umana” visibile fino al 26 settembre. Altro appuntamento sarà quello con l’artista concettuale e pittore, Emilio Isgrò, celebre per la sua poetica della “cancellatura”, strumento con cui dagli anni Settanta ormai restituisce all’immagine quel ruolo di primo piano che la parola gli ha tolto. Isgrò sarà presente domenica 17 settembre alle 17.30 nel Salone Papale del Sacro Convento di Assisi, dove terrà un incontro dal titolo “Il mio Cantico” per parlare di “riparazioni”, non di cancellature.
L’evento finale della manifestazione sarà quello di Gabriele Lavia che leggerà i testi di Dante, Omero, della Bibbia e degli scritti di San Francesco accompagnati dalla musica per coro e orchestra della Cappella Musicale della basilica di San Francesco, diretta dal maestro padre Giuseppe Magrino, e il concerto per fagotto di Filippo Piagnani. Il Cortile di Francesco è realizzato dal Pontificio Consiglio della cultura, dal Sacro Convento di Assisi, dalla Conferenza episcopale umbra e dall’Associazione Oicos Riflessioni e si inserisce all’interno del progetto “Il Cortile dei Gentili”. Info: www.cortiledifrancesco.it.

Diocesi: Firenze, venerdì 8 in cattedrale lo spettacolo “Ildegarda la sibilla renana” per l’anniversario dell’Opera Santa Maria del Fiore

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 08:31

Venerdì 8 settembre, nel giorno dedicato alla Natività di Maria, l’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze festeggia la sua fondazione avvenuta nel 1296 organizzando in cattedrale lo spettacolo “Ildegarda la sibilla renana”. Come si legge in una nota, “la straordinaria figura di Ildegarda di Bingen, badessa benedettina, teologa, poetessa, musicista e profetessa, e per questo chiamata dai cronisti del tempo “Sibilla del Reno”, personalità poliedrica proclamata dottore della Chiesa da Benedetto XVI, rivive nel nuovo spettacolo di Cristina Borgogni”. “Luci, costumi, movimenti scenici, per una rappresentazione di nuova concezione, dove Ildegarda – spiegano i promotori – racconta in prima persona della sua vita, degli incontri con papi e imperatori, delle visioni, degli studi, in una sorta di viaggio spirituale punteggiato non solo dalle sue parole ma pure dalla sua musica e da altri brani del tempo”. “Accanto a Borgogni, in scena a fianco del noto attore Paolo Lorimer nei panni del segretario e confidente di Ildegarda, a riportarci nella atmosfere mistiche della badessa veggente sarà – prosegue la nota – anche il suggestivo commento sonoro ricreato dal gruppo vocale-strumentale Ensemble San Felice diretto dal suo fondatore Federico Maria Bardazzi, da decenni autorevoli e rinomati interpreti di questo particolarissimo repertorio”. La serata, con inizio alle 21.15 e a ingresso gratuito, chiude la XXI edizione della rassegna “O flos colende”, diretta da Gabriele Giacomelli. Nella stessa giornata il battistero di Firenze sarà aperto dalle 8.15 fino alle 19.30 con accesso gratuito ai fiorentini.

Mostra del Cinema: il programma di martedì 5 settembre. In Concorso Darren Aronofsky e Hirokazu Kore-Eda, in Orizzonti poi c’è Alessandro Rak

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 08:16

Giro di boa per la 74a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. Siamo al settimo giorno, martedì 5 settembre, e molti sono i titoli attesi oggi al Lido. A destare massima attenzione è lo sbarco hollywoodiano per il film “Mother!”, thriller psicologico con tinte horror scritto e diretto da Darren Aronofsky, già Leone d’oro alla Mostra del Cinema con “The Wrestler” nel 2008. Protagonista è la popolarissima attrice statunitense Jennifer Lawrence (“Il lato positivo”, 2012; “Hunger Games”, 2012-2015; “American Hustle”, 2013), al Festival insieme ad altri interpreti di peso del film come Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer. “Mother!” viene presentato alla stampa dalle 8.30 del mattino, mentre il red carpet e la proiezione per il pubblico sono previsti per le 19.00.
Ancora da Hollywood. C’è curiosità poi per il documentario fuori concorso “Jim & Andy: The Great Beyond. The Story of Jim Carrey & Andy Kaufman with a very special, contractually obligated mention of Tony Clifton” di Chris Smith, che si presenta come un film dietro le quinte di “Man on the Moon” (1999) di Miloš Forman con Carrey protagonista. Tappeto rosso alle 22.00 circa al Palazzo del Cinema.
Secondo film in competizione della giornata è “Sandome no satsujin” (“The Thrid Murder”) del giapponese Hirokazu Kore-Eda, autore attento a raccontare le dinamiche familiari con profondità e poesia: suoi sono “Father and Son” (2013), “Little Sister” (2015) e “Ritratto di famiglia con tempesta” (2016). Il film che presenta qui a Venezia 74, “The Thrid Murder”, sembra prendere però un’altra piega, verso il thriller dalle dinamiche giudiziarie.
Alla Mostra di Venezia, nella sezione Orizzonti, arriva anche Alessandro Rak con l’animazione “Gatta Cenerentola”; l’autore italiano è stato apprezzato al Lido nel 2013 con “L’Arte della Felicità”. Proiezione e incontro con il regista sono a partire dalle 17.00. E sempre dall’Italia troviamo “L’equilibrio” di Vincenzo Marra nella sezione Giornate degli Autori. Il film racconta la difficile esistenza di due sacerdoti nella “Terra dei fuochi”.
In serata verrà anticipato alla stampa anche “Loving Pablo” con Javier Bardem nei panni del criminale colombiano Pablo Escobar e Penélope Cruz in quelli della conduttrice televisiva Virginia Vallejo, autrice del libro “Amando a Pablo, odiando a Escobar” cui il film si ispira. I due divi incontreranno però il pubblico mercoledì 6 settembre.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo: Corea del Nord, per gli Usa “ora è troppo”. Nella notte scosse di terremoto a Campotosto (Aq)

Agensir.it - Tue, 2017-09-05 08:00

Corea: condanna dei leader G7 dopo sesto test nucleare. Pyongyang starebbe spostando missili a ovest, Seul avvia esercitazioni navali

Continua ad essere elevata la tensione internazionale rispetto alla minaccia nucleare della Corea del Nord. Ieri, dopo il sesto test nucleare nordcoreano, i leader del G7 hanno condannato “nei termini più forti possibili il nuovo test nucleare condotto dalla Corea del Nord” con comportamento “irresponsabile”. In una dichiarazione congiunta, i leader del G7 chiedono a Kim Jong-un l’abbandono immediato di “tutti i programmi nucleari e di missili balistici in una maniera che sia completa, verificabile e irreversibile”. Le possibili risposte diplomatiche e militari all’azione di Pyongyang restano al centro del dibattito politico e ieri se n’è discusso al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Se gli Stati Uniti, attraverso l’ambasciatrice all’Onu, Nikki Haley, ha chiesto nuove sanzioni e “misure forti” contro la Corea del Nord perché “ora è troppo”, la Cina, invece, ha insistito con la richiesta di dialogo ribadendo che “non permetterà mai una guerra nella penisola”. Per Mosca la soluzione della crisi è solo politica. E mentre i nordcoreani, secondo il quotidiano sudcoreano Asia Business Daily che cita una fonte di intelligence non identificata, starebbero spostando quello che sembra un missile balistico intercontinentale (Icbm) verso la costa ovest del Paese, Seul avvierà domani un ciclo di esercitazioni navali della durata di quattro giorni in risposta alle provocazioni di Pyongyang. In una telefonata tra Merkel e Trump, il presidente americano ha confermato che “tutte le opzioni per affrontare la minaccia nordcoreana sono sul tavolo”. Per la cancelliera l’“obiettivo resta una soluzione pacifica”.

Terremoto in Centro Italia: alle 6.34 scossa di 3.7 a Campotosto (Aq)

Una scossa di magnitudo 3.7 a una profondità di 13 chilometri è stata registrata alle 6.34 di questa mattina con epicentro a 2 chilometri ad ovest di Campotosto, centro dell’aquilano a una ventina di chilometri da Amatrice. Già dalla serata di ieri, nella zona di Campotosto la terra aveva tramato per via di una scossa di magnitudo 3.3 avvertita alle 20.54; altre quattro scosse, tutte di magnitudo tra 2 e 2.4, sono state registrate alle 20.55, 22.56, 23.01 e alle 04.38 della notte. Al momento non si registrano danni anche perché la maggior parte degli abitanti vive nei moduli abitativi provvisori antisismici.

Vaccini: il Veneto rinvia al 2019 la scadenza per certificati a scuola

Le famiglie venete avranno tempo fino all’anno scolastico 2019-2020 per presentare tutta la documentazione vaccinale per i bimbi dagli zero ai sei anni evitando così la decadenza dell’iscrizione dagli asili nido e infanzia. Questo è quanto prevede il decreto circa le “indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin”, firmato dal direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan. Il provvedimento è stato assunto, in attesa dell’esito del ricorso contro la legge presentato dalla Regione alla Corte costituzionale, a seguito di incongruenze nella legge Lorenzin che non renderebbero chiari i tempi di applicazione della decadenza evidenziate dai tecnici della Regione Veneto. Anche la Regione Lombardia sta valutando, dopo la nuova circolare del Governo, se approvare o meno l’annunciata delibera sull’applicazione della legge sui vaccini. Ma il presidente Maroni ha assicurato: “non voglio lo scontro col Governo”. Contrarie a proroghe ed eccezioni le ministre Fedeli e Lorenzin.

Caso Regeni: ministro Alfano, “Egitto partner ineludibile, ma l’omicidio resta ferita aperta”

“L’Egitto è un partner ineludibile dell’Italia, così come l’Italia è imprescindibile per l’Egitto”. “Nonostante questo, il giorno del ritrovamento del cadavere di Giulio Regeni i rapporti bilaterali hanno subito un duro colpo, l’omicidio Regeni è una grave ferita per le nostre coscienze, per tutti noi e per un intero Paese”. Queste le parole con cui il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, è tornato sulla vicenda della morte del giovane ricercatore Giulio Regeni nel corso dell’audizione alle commissioni Esteri di Camera e Senato. Alfano ha garantito che si continuerà a cercare la verità su Giulio Regeni in tutte le sedi, compresa “l’istituzione britannica per la quale Giulio stava compiendo la sua ricerca”, e ha aggiunto che l’ambasciatore Giampaolo Cantini avrà “un rapporto di collaborazione nella capitale egiziana con il collega britannico” proprio sul dossier Regeni. Un intervento, quello di Alfano, che ha suscitato polemiche sia delle forze di opposizione sia della famiglia che continua ad invocare verità sulla morte del figlio.

Italia: morto l’attore Gastone Moschin, aveva 88 anni

È morto nel pomeriggio di ieri, all’età di 88 anni, Gastone Moschin. L’attore è deceduto all’Ospedale Santa Maria di Terni dove era ricoverato da fine agosto per problemi cardiaci. Cresciuto come attore teatrale nella Compagnia del Teatro Stabile di Genova e poi del Piccolo Teatro di Milano, Moschin aveva raggiunto la popolarità come interprete della commedia all’italiana dove aveva esordito nel 1959 con “Audace colpo dei soliti ignoti” di Nanni Loy. Tra gli indiscussi successi della sua carriera il ruolo in “Amici miei”, film diretto da Mario Monicelli, nel quale a fianco di Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi e Duilio Del Prete ha interpretato l’architetto Rambaldo Melandri.

Notizie Sir del giorno: videomessaggio Papa a colombiani, riforma media vaticani, Moas si sposta in Asia per aiutare i Rohingya

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 18:30

Papa Francesco: ai colombiani, “verrò come pellegrino di speranza e di pace”. “Il mondo oggi ha bisogno di consiglieri di dialogo”

“Verrò come pellegrino di speranza e di pace, per celebrare con voi la fede nel nostro Signore e anche per imparare dalla vostra carità e dalla vostra perseveranza nella ricerca della pace e dell’armonia”. Lo dice Papa Francesco, in un videomessaggio al popolo colombiano in occasione dell’imminente viaggio apostolico in Colombia (6-11 settembre). Rammentando il motto del viaggio, “Facciamo il primo passo”, il Pontefice evidenzia che “fare il primo passo ci incoraggia ad uscire per andare incontro all’altro, a tendere la mano e a scambiarci il segno della pace”. La pace, sottolinea il Santo Padre, è “quella che la Colombia cerca e per il cui conseguimento lavora da molto tempo. Una pace stabile, duratura, perché possiamo vederci e trattarci come fratelli, non come nemici”. (clicca qui)

Colombia: annunciato il cessate il fuoco bilaterale tra Governo ed Eln a due giorni dall’arrivo del Papa

Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha annunciato nella mattinata di oggi (ora colombiana) l’accordo per il cessate il fuoco bilaterale tra Governo ed Esercito di liberazione nazionale (Eln), che inizierà il prossimo 1° ottobre e proseguirà fino al 12 gennaio 2018. 102 giorni preziosi, questa è la speranza, per fare consistenti passi in avanti nella trattativa con l’organizzazione guerrigliera rimasta nel paese, dopo il disarmo delle Farc. (clicca qui)

Media vaticani: mons. Viganò (SpC), “la Santa Sede sta ripensando la propria comunicazione, al pari di New York Times o Disney”

“Nelle prime presentazioni della riforma ho citato spesso il modello Disney, suscitando ovviamente, e anche sorprendentemente allo sguardo di chi conosce le questioni metodologiche della conoscenza, qualche ilarità”. Ha esordito così mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, all’Università Luiss “Guido Carli”, oggi, nell’ambito della presentazione dello studio del Centro di ricerca X.Ite Luiss proprio sulla riforma dei media del Vaticano. (clicca qui)

Ong e migranti: Moas sospende operazioni nel Mediterraneo e si sposta in Asia per aiutare i Rohingya

L’Ong Moas (Migrants offshore aid station) ha deciso di sospendere le sue operazioni di salvataggio nel Mediterraneo e spostarle nel Sud-est asiatico, nel Golfo del Bengala, per alleviare le sofferenze della minoranza Rohingya perseguitata. Prima unità mobile di ricerca e salvataggio in mare, Moas è stata fondata nel 2014 con l’obiettivo di ridurre le tragiche perdite di vite umane lungo la rotta fatale delle migrazioni. “Così come, nel 2014, Moas ha seguito l’appello di Papa Francesco ad assistere i migranti lungo il confine del Mediterraneo, oggi rinnova il suo impegno nel golfo del Bengala”, precisa l’Ong fondata dai coniugi Chris e Regina Catambrone.  (clicca qui)

Germania: Chiesa cattolica ed evangelica, appello al voto. “Prendere attivamente parte al percorso politico del nostro Paese”

“Chiediamo ai cittadini di prendere attivamente parte al percorso politico del nostro Paese. Il primo e più importante passo è formarsi un proprio giudizio responsabile sulle scelte possibili ed esercitare il diritto di voto” perché “la democrazia vive attraverso la partecipazione dei cittadini”. Lo scrivono oggi in un messaggio il presidente del Consiglio della Chiesa evangelica, vescovo Heinrich Bedford-Strohm, e il presidente della Conferenza episcopale, card. Reinhard Marx, in vista delle elezioni del Bundestag (24 settembre). (clicca qui)

Scuole paritarie: mons. Napolioni (Cremona), “l’impegno della nostra Chiesa sul versante educativo non è in discussione”

“L’impegno della Chiesa di Cremona sul versante educativo, e specificamente attraverso le numerose scuole di ispirazione cristiana, non è in discussione. Quanto realizzato con soddisfazione anche nella scuola ‘Maddalena di Canossa’ in Cremona avrà certamente continuità anche in futuro, proprio nella misura in cui si attuerà un’oculata gestione delle risorse disponibili ed una programmazione che tenga conto del più ampio e complesso contesto in cui oggi operiamo. Tanti sviluppi sarebbero auspicabili, ma non tutti sono subito realizzabili”. Lo scrive in una nota mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona. (clicca qui)

Mostra del cinema: il punto della Commissione nazionale valutazione film della Cei

Lunedì 4 settembre sono tre i film del Concorso visti dall’Agenzia Sir con la Commissione nazionale valutazione film della Cei, grazie alla presenza del segretario Massimo Giraldi giurato a #Venezia74 per il premio cattolico internazionale “Signis”. Primo film della mattinata di oggi è “Una famiglia” di Sebastiano Riso, che racconta di una coppia, Maria e Vincent, che accetta di concepire dei figli su commissione. È una bella sorpresa “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”, secondo film della mattinata, un dramma esistenziale sulla periferia statunitense condito di umorismo nero. È stato anticipato invece ieri sera alla stampa “Ex Libris. The New York Public Library” di Frederick Wiseman, il grande documentarista statunitense premiato con un il Leone d’oro alla carriera nel 2014, anno del suo film “National Gallery” dedicato al museo inglese.  (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 5 settembre. Crisi coreana, accordo in Colombia tra governo ed Eln, sepolture comuni in Libia per vittime mare

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 18:29

“Avvenire” apre la sua prima pagina con un grande titolo su due foto legate a diversi fronti di guerra e di pace. Da una parte, la crisi coreana, con l'”avviso” unanime del mondo a Kim perché fermi le provocazioni atomiche; dall’altra, il segnale positivo che arriva dalla Colombia prima ancora che il Papa parta per la sua visita: l’accordo tra governo e guerriglia Eln. Il commento di Riccardo Redaelli, politologo dell’Università Cattolica, si focalizza sui rischi di conflitto che arrivano dall’Asia: “Da anni – ma il fenomeno si è accentuato con l’arrivo del giovane leader supremo Kim Jong-un – la Corea del Nord utilizza quella che è stata definita una diplomazia nucleare coercitiva. In pratica – spiega Redaelli – le continue provocazioni di Pyongyang puntano a farsi riconoscere – in particolare da Washington – quale membro del ‘club nucleare’ a tutti gli effetti, rinunciando al cardine della politica statunitense che punta alla completa e verificabile denuclearizzazione del Paese asiatico. Corollario di questa strategia è anche l’avvio di trattative dirette che gli Stati Uniti hanno sempre evitato, se non nel contesto di colloqui multilaterali regionali (i colloqui a sei Paesi), e l’uso del nucleare come ricatto per ottenere quelle forniture energetiche e alimentari che impediscono il collasso di un’economia distrutta dalla rigidità della dottrina comunista e dalle folli spese militari del regime”, conclude l’editorialista. A centro pagina, un ampio titolo per un reportage dalla Libia di Nello Scavo, che riferisce di sepolture comuni per le vittime di stragi in mare di cui non si era ancora avuta notizia. Un titolo anche per il caso del processo per la cosiddetta strage di Natale, a rischio di un nuovo, lungo rinvio, vicenda sulla quale si concentra un commento di Marina Corradi. Un richiamo, infine, per l’anniversario della morte di Madre Teresa, alla quale è dedicato un commento di Francesco Ognibene.

Diocesi: Padova, nella chiesa del Corpus Domini adorazione eucaristica perpetua

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 18:22

“Dobbiamo fare in modo che l’adorazione del Corpo del Signore ci consenta di assumere i sentimenti e i propositi di Gesù nei riguardi delle famiglie, delle comunità, del mondo. La sosta davanti al Signore diventerà intercessione, comunione con chi soffre, germoglio di una società di pace, atto di amore per l’umanità tribolata”. Così don Nicola Tonello, rettore della chiesa del Corpus Domini di Padova, da tutti conosciuta come Santa Lucia, spiega il significato dell’adorazione eucaristica perpetua proposta da 100 anni in questa chiesa. In un’intervista al settimanale diocesano padovano “La Difesa del Popolo”, don Tonello sottolinea che “l’adorazione eucaristica perpetua è il dono della presenza silenziosa di Gesù nel cuore della città”. Una realtà che il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha voluto recentemente sostenere rilanciando l’Opera diocesana Adorazione perpetua. “Istintivamente – riconosce il rettore – potremmo desiderare un’adorazione che assomigli a un momento di relax. No, nella preghiera noi aderiamo al disegno di Dio che vuole fare di Cristo il cuore del mondo”. “Se nella preghiera guarderemo al mondo con la compassione di Cristo – prosegue – l’adorazione perpetua può puntare ai prossimi cento anni”. Contestualmente all’opera dell’adorazione, mons. Cipolla ha lanciato la nuova fondazione di partecipazione per le Cucine economiche e popolari. “Adoriamo il Corpo di Gesù nell’eucaristia e ci impegniamo ad amare questo Corpo nei fratelli”, commenta don Tonello, osservando che “il Signore Gesù ci prende con sé, ci apre gli occhi, ci spinge ad amare perché ci mette nel cuore il suo progetto, i suoi sentimenti, il suo volere il bene dei fratelli”.

Papa in Colombia: Tv2000, sei giorni di dirette e approfondimenti per raccontare il viaggio

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 18:06

Sei giorni di dirette e approfondimenti per raccontare il viaggio di Papa Francesco in Colombia. Tv2000 trasmetterà tutti gli eventi a partire da mercoledì 6 settembre alle ore 23.30 con l’arrivo del Pontefice e la cerimonia di benvenuto all’aeroporto di Bogotà. Giovedì 7, a partire dalle 9.10, tra gli appuntamenti più significativi trasmessi dall’emittente della Cei: l’incontro con le autorità nella Plaza de Armas della Casa de Nariño, la visita di cortesia al presidente, la visita alla cattedrale, la benedizione ai fedeli dal balcone del Palazzo cardinalizio e l’incontro con i vescovi, l’incontro con il Comitato direttivo del “Celam” nella nunziatura apostolica e la Messa nel Parco Simón Bolívar. Venerdì 8 settembre Francesco si trasferisce a Villavencio. Le dirette inizieranno la mattina alle 9.10. Tra gli eventi: la messa nel terreno “Catama” con la beatificazione del vescovo Jesús Emilio Jaramillo e del sacerdote di campagna Pietro Maria Ramírez, uccisi in odio alla fede; il grande incontro di preghiera per la Riconciliazione nazionale nel Parque Las Malocas e la sosta alla Croce della Riconciliazione nel Parque de los Fundadores. Sabato 9 settembre la programmazione speciale di Tv2000 partirà dalle 9.10. Alle 16.30 la Messa celebrata nell’aeroporto “Enrique Olaya Herrera” di Medellín, alle 22 l’incontro nel Hogar San José e l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i consacrati, i seminaristi e le loro famiglie di provenienza nello stadio “La Macarena”. Domenica 10 settembre dalle 17.30 la benedizione della prima pietra delle case per i senzatetto e dell’opera “Talitha Kum” nella piazza S. Francesco d’Assisi, l’Angelus alla chiesa di San Pietro Claver e la visita al santuario, la Messa nell’area portuale del Contecar e la cerimonia di congedo nell’aeroporto “Rafael Nunez” di Cartagena. A Roma dagli studi di Tv2000 in onda tutti i giorni a partire dalle 9.10, il “Diario di Papa Francesco” condotto da Gennaro Ferrara con un’edizione speciale con esperti, opinionisti e missionari. Servizi, interviste e collegamenti saranno curati dagli inviati della redazione del Tg2000 nelle tre edizioni quotidiane: ore 12, 18.30, 20,30. Da venerdì 8 a lunedì 11, ogni giorno sarà trasmesso un “instant film” che riproporrà le immagini, i discorsi e gli incontri più belli di Francesco. La maratona di Tv2000 si concluderà l’11 settembre con la messa in onda della conferenza stampa integrale del Papa sul volo di ritorno dal viaggio apostolico.

Scuole paritarie: mons. Napolioni (Cremona), “l’impegno della nostra Chiesa sul versante educativo non è in discussione”

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 18:05

“L’impegno della Chiesa di Cremona sul versante educativo, e specificamente attraverso le numerose scuole di ispirazione cristiana, non è in discussione. Quanto realizzato con soddisfazione anche nella scuola ‘Maddalena di Canossa’ in Cremona avrà certamente continuità anche in futuro, proprio nella misura in cui si attuerà un’oculata gestione delle risorse disponibili ed una programmazione che tenga conto del più ampio e complesso contesto in cui oggi operiamo. Tanti sviluppi sarebbero auspicabili, ma non tutti sono subito realizzabili”. Lo scrive in una nota mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, commentando il titolo di prima pagina di un quotidiano locale, domenica 3 settembre – “Scuole cattoliche in crisi – Tagli pesanti su classi e personale” -, che riporta all’interno una intervista a don Marco D’Agostino, dal 24 marzo scorso alla guida della coop. Cittanova, in sostituzione di don Irvano Maglia, che aveva chiesto di potersi dedicare pienamente all’Unità pastorale di cui è parroco moderatore.
“Qualche sacrificio si è reso improcrastinabile, per affrontare serenamente questo e i prossimi anni scolastici – spiega il presule -. Assicuro che si sta facendo il massimo per ridurre i disagi ai lavoratori e alle famiglie, con le quali io stesso ho avuto e avrò momenti di confronto, utili a crescere nella corresponsabilità e nella stima reciproca, senza le quali nessuna proposta formativa risulta autorevole ed efficace”. Di qui l’invito del vescovo a “tutti”, anche a “chi serve la comunicazione nella nostra collettività, a favorire una comprensione adeguata di fatti e prospettive, senza alimentare ingiustificati allarmismi”. Mons. Napolioni coglie anche “l’occasione per augurare un sereno e fruttuoso anno scolastico”, con l’impegno “ad accompagnare da vicino le realtà educative cui la nostra diocesi dedica da tempo tanta cura”.

Papa Francesco: ai colombiani, “verrò come pellegrino di speranza e di pace”. “Il mondo oggi ha bisogno di consiglieri di dialogo”

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 18:01

“Verrò come pellegrino di speranza e di pace, per celebrare con voi la fede nel nostro Signore e anche per imparare dalla vostra carità e dalla vostra perseveranza nella ricerca della pace e dell’armonia”. Lo dice Papa Francesco, in un videomessaggio al popolo colombiano in occasione dell’imminente viaggio apostolico in Colombia (6-11 settembre). Rammentando il motto del viaggio, “Facciamo il primo passo”, il Pontefice evidenzia che “esso ci ricorda che abbiamo sempre bisogno di fare un primo passo per qualsiasi attività e progetto. Esso ci spinge anche ad essere i primi ad amare, a costruire ponti, a creare la fratellanza. Fare il primo passo ci incoraggia ad uscire per andare incontro all’altro, a tendere la mano e a scambiarci il segno della pace”. La pace, sottolinea il Santo Padre, è “quella che la Colombia cerca e per il cui conseguimento lavora da molto tempo”. “Una pace stabile, duratura, perché – spiega – possiamo vederci e trattarci come fratelli, non come nemici. La pace ci ricorda che siamo tutti figli dello stesso Padre che ci ama e ci conforta”. Francesco si dice “onorato di visitare questa terra ricca di storia, cultura, fede, uomini e donne che hanno lavorato con determinazione e perseveranza per renderla un luogo in cui regna l’armonia e la fratellanza, in cui il Vangelo è conosciuto e amato, dove dire fratello e sorella non risulta un segno strano, ma un vero e proprio tesoro da proteggere e difendere”. Per il Papa, “il mondo di oggi ha bisogno consiglieri di pace e di dialogo. Anche la Chiesa è chiamata a questo compito, per promuovere la riconciliazione con il Signore e con i fratelli, ma anche la riconciliazione con l’ambiente che è una creazione di Dio e che stiamo sfruttando in modo selvaggio”.
“Che questa visita sia come un abbraccio fraterno a ciascuno di voi e che si senta la consolazione e la tenerezza del Signore”, l’auspicio del Pontefice, che conclude il videomessaggio chiedendo al Signore di benedire il popolo colombiano, di proteggere il paese e di concedergli la pace.

Colombia: La Bella (S. Egidio), “cessate il fuoco Governo-Eln omaggio al Papa ma anche una speranza concreta”

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 17:54

“Un accordo davvero importante. Le due delegazioni dovevano terminare questo giro di colloqui a Quito venerdì, e invece hanno proseguito ad oltranza fino a stanotte, per poter raggiungere questo cessate il fuoco che è anche un omaggio al Papa e una dimostrazione di buona volontà”. Questo il commento a caldo di Gianni La Bella, che per la Comunità di Sant’Egidio sta seguendo da anni da vicino il processo di pace colombiano, sull’accordo per il cessate il fuoco raggiunto poche ore fa dal Governo colombiano e dall’Esercito di liberazione nazionale (Eln). Si tratta della seconda storica formazione della guerriglia colombiana, l’unica rimasta dopo il disarmo delle Farc.
Il cessate il fuoco inizierà il prossimo 1° ottobre e proseguirà fino al 12 gennaio 2018. “Può essere una nuova svolta nella vita del Paese – prosegue La Bella -. Un gesto legato alla venuta del Papa, ma non è solo affetto. C’è la speranza che la ventata di novità che Francesco porterà nel Paese possa alla fine aiutare che il cessate il fuoco diventi definitivo. In ogni caso un passo in avanti, dopo che i colloqui di Quito stavano procedendo un po’ a rilento”. La Bella, che per la Comunità di Sant’Egidio si è mantenuto anche nelle ultime settimane in costante contatto con le parti, è in partenza per la Colombia. “La Comunità di Sant’Egidio è stata invitata dal presidente Santos ad essere presente all’incontro con il Papa che si terrà nel palazzo di Nariño, sede della Presidenza della Repubblica colombiana”.

Agroalimentare: Lazio, 13 specialità riconosciute come prodotti tradizionali. Acli Terra, “ora si pensi alla filiera integrata”

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 17:51

Tredici nuove specialità agroalimentari del Lazio sono state riconosciute come prodotti agroalimentari tradizionali dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). Si tratta di “una notizia di grande interesse – commenta Nicola Tavoletta, commissario regionale Acli Terra del Lazio e presidente provinciale di Latina – che ci fa capire come il percorso della qualificazione del prodotto locale, da Acli Terra portato avanti in questi ultimi anni con il progetto ‘Mangiando si impara’, sia quello giusto. Un trend da migliorare, in vista dell’anno nazionale del cibo italiano promosso per il prossimo anno dal Ministero della cultura”. I 13 prodotti che hanno ottenuto il marchio di alimenti tradizionali sono: la sambuca vecchia della Ciociara e i frascategli ciociari per la provincia di Frosinone, la bresaola di bufala, la carne di bufala pontina, il carpaccio di bufala, le coppiette affumicate di bufala, la salsiccia di bufala e lo speck di bufala nelle province di Frosinone e Latina, il ciambellone di Sant’Antonio, le serpette di Monte Porzio Catone e le sarzefine di Zagarolo in provincia di Roma, il pomodoro fiaschetta di Fondia Latina, e il cavatello vitorchianese con il finocchietto selvatico in provincia di Viterbo. Per Agostino Mastrogiacomo, presidente dell’associazione Alba, che riunisce gli allevatori bufalini del Lazio, “questi riconoscimenti debbono essere considerati con favore e inquadrati in una visione che considera il riconoscimento Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali) come un punto di partenza e non come unico traguardo di queste ed altre specialità gastronomiche della nostra Regione”. “Non basta fermarsi al marchio – conclude Tavoletta – occorre porre al centro del sistema imprenditoriale agricolo la filiera qualificata che parte dal produttore e passa per l’operatore dell’ospitalità e per l’artigiano”.

Cultura: Treviso, aperto cantiere didattico Iscr su “Domenicani”

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 17:33

(DIRE-SIR) – Il cantiere è ufficialmente aperto. La sala del Capitolo di San Nicolò per 5 settimane sarà affollata di giovani in maglietta e pantaloni bianchi: i 15 restauratori, allievi della Scuola di Alta formazione e Studio dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr), che lavoreranno insieme ai loro insegnanti al “Ciclo dei Domenicani illustri” dipinto nel 1352 da Tomaso da Modena. Il “taglio del nastro” del cantiere didattico questa mattina, durante una conferenza stampa in Seminario, alla quale hanno partecipato i rappresentanti istituzionali, la Soprintendenza, le realtà culturali della città, dai responsabili dei Musei comunali Bailo e Santa Caterina e del museo nazionale Collezione Salce, alla Fondazione Benetton e la Fondazione Cassamarca, agli “Amici dei musei”, dall’Ateneo di Treviso al Fai. Ad aprire gli interventi il rettore del Seminario vescovile, don Pierluigi Guidolin, che ha sottolineato l’impegno culturale di una realtà dedita alla formazione dei futuri sacerdoti. “Il Seminario si occupa della Sala del capitolo dal 1842, data nella quale questa istituzione diocesana entrò nell’ex convento dei domenicani di san Nicolò divenuto in quell’anno la nuova sede del Seminario. Da allora ha avuto cura di questo capitale artistico, mantenendolo e rendendolo fruibile al pubblico”. Una cura che si è rivelata preziosa durante le due guerre mondiali, e in particolare dopo la bomba del dicembre 1944, che provocò gravi danni. Il lavoro di raccolta dei frammenti relativi a tre santi dell’ordine (San Domenico, San Pietro Martire, San Tomaso d’Aquino) posizionati a sinistra sulla parete est, fu fatto da Mario Botter, mentre fu il figlio Memi a ricollocarli nel 1999 (tra il pubblico anche la figlia di Mario, Natalina). Oltre 13mila le visite registrate alla Sala nel 2016 e già ad agosto di quest’anno si è arrivati a 10mila presenze, molte delle quali dall’estero. “Il cantiere di restauro, che oggi si apre, subentra ad un precedente cantiere che ha visto il Seminario impegnarsi già per oltre 93.000 euro”, ha aggiunto il rettore.
I prossimi e conclusivi lavori, invece, sono a carico del Ministero dei Beni e delle attività culturali, che finanzia l’impegno dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro. I giovani e i loro docenti saranno ospiti del Seminario per tutta la durata del cantiere, che sarà diretto dal dott. Giuliano Romalli. Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della diocesi di Treviso, è intervenuto per spiegare il valore artistico e culturale della Sala del Capitolo, ricordando che l’apertura del cantiere è il frutto maturo dell’azione sinergica dell’istituto, della Soprintendenza e della diocesi. Don Barbisan ha fatto gli auguri ai giovani restauratori: “È bello pensare che dei giovani scelgano oggi di occuparsi della conservazione dei beni culturali, cioè di tutto ciò che ha valore di civiltà, in definitiva della nostra civiltà occidentale con i suoi valori e la sua spiritualità. Vi auguro che Tomaso vi porti fortuna e che della nostra Treviso possiate portare nel cuore un buon ricordo”. A conclusione dell’evento il rettore, don Guidolin, ha ribadito l’impegno e la disponibilità del Seminario e della diocesi per la cultura, e in particolare per sostenere la candidatura di Treviso a capitale italiana della cultura per il 2020, ed ha annunciato la necessità di nuovi e complessivi interventi sull’ala del chiostro che ospita la sala del Capitolo. Un impegno oneroso per il quale sarà fondamentale coinvolgere un mecenatismo diffuso e generoso, visto l’impegno della diocesi (“il primo mecenate di Treviso”) per il restauro della chiesa di San Nicolò e i lavori appena conclusi al battistero del duomo.

(www.dire.it)

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 17:24

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/09/04/2017090402153901675.MP4

Omicidio Regeni, Alfano: ineludibili rapporti con Egitto

“L’Egitto è partner ineludibile dell’Italia esattamente come l’Italia è partner ineludibile dell’Egitto”. Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano, in audizione alla Camera, spiega la decisione del governo di inviare al Cairo il nuovo ambasciatore Giampaolo Cantini, che assumer à l’incarico il 14 settembre. L’omicidio di Giulio Regeni, sottolinea Alfano, “è una grave ferita per le nostre coscienze, per tutti noi e per un intero Paese. Il governo italiano – assicura- vuole giungere alla verità vera, e non di comodo, che identifichi i responsabili” della morte del ricercatore italiano. Pd, Forza Italia e Lega sostengono la posizione del governo, chiedendo che anche l’università di Cambridge chiarisca l’incarico affidato in Egitto a Regeni.

‘Ndrangheta, superlatitante Morabito arrestato in Uruguay

È finita dopo 23 anni in Uruguay la fuga del superlatitante Rocco Morabito, uno dei principali esponenti della ‘ndrangheta calabrese. Cinquantuno anni ad ottobre, il boss era considerato dalla Polizia italiana come uno dei cinque ricercati più pericolosi. Accusato di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati, Morabito dovrà ora scontare una pena di 30 anni di reclusione. “Conseguito un altro importante risultato contro la criminalità organizzata”, ha commentato il ministro dell’Interno Marco Minniti.

Nord Corea, leader G7 condannano test nucleari

La Corea del Nord deve abbandonare “immediatamente tutti i programmi nucleari e i programmi di missili balistici in modo completo, verificabile e irreversibile”. È la forte condanna dei leader G7 ai comportamenti “irresponsabili” tenuti da Kim Jong-un. “Siamo pronti a rafforzare ancora le misure che puntano a raggiungere l’obiettivo di fermare i test nucleari della Corea del Nord – sostengono i leader mondiali – e richiamiamo con forza il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad assumersi le sue responsabilità e lavorare per l’adozione di una nuova ed efficace risoluzione che includa misure più forti”.

Diocesi: Novara, nuovi incarichi per don Taglioretti e don Bovio

Agensir.it - Mon, 2017-09-04 17:17

Nelle messe celebrate durante il fine settimana nel novarese, è stata data comunicazione ai fedeli delle comunità interessate, di nuovi incarichi per due sacerdoti della diocesi di Novara: don Simone Taglioretti e don Alberto Bovio. Ne dà notizia la diocesi in una nota nella quale informa che don Simone Taglioretti, attuale coadiutore responsabile della pastorale giovanile nella parrocchia della Bicocca a Novara, si trasferirà a Domodossola, dove affiancherà il parroco don Vincenzo Barone e collaborerà con gli altri sacerdoti della parrocchia, che si occupano della cura pastorale della città e di altri piccoli centri, compresa l’intera Val Bognanco. A sostituire don Taglioretti sarà don Alberto Bovio, che rimarrà coadiutore a San Giuseppe a Novara, assumendo anche la responsabilità della pastorale giovanile alla Bicocca. “I nuovi incarichi – prosegue la nota – per i due giovani sacerdoti rientrano nel quadro di riorganizzazione e rinnovamento promosso dal XXI Sinodo diocesano: Bicocca e San Giuseppe fanno parte della stessa unità pastorale missionaria, insieme a Sant’Agabio e Pernate”. Per questo, come ha scritto il vicario generale novarese don Fausto Cossalter, in una lettera al parroco di San Giuseppe don Gianfermo Nicolini, “per don Alberto, non si tratta di aggiungere un nuovo impegno ma di costruire insieme, sacerdoti e laici, un cammino comune per un’attenzione più grande ai giovani, che dovrà coinvolgere tutta l’unità pastorale missionaria”.

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