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Parlamento Ue: accordo Popolari-Liberali per la presidenza. I discorsi dei sei candidati

Agensir.it - Tue, 2017-01-17 10:47

(Strasburgo) L’accordo siglato nella notte tra Popolari e Liberaldemocratici apre virtualmente la strada ad Antonio Tajani per la presidenza dell’Euroassemblea. Ma ovviamente i giochi restano aperti, perché nei primi tre scrutini occorre raggiungere la maggioranza assoluta dei votanti per poter succedere al tedesco Martin Schulz. In apertura di seduta i sei candidati alla presidenza – dopo il ritiro del liberale Verhofstadt – hanno tenuto un breve discorso di presentazione. La parola che è stata più citata è sicuramente “cambiamento”, seguita da “cittadini”, “diversità”, “democrazia”. Tutti hanno parlato delle sfide interne (economia, nazionalismi) ed esterne (terrorismo, migrazioni, ambiente) che attendono l’Ue e l’Europarlamento. Ora, estratti a sorte otto scrutatori, l’emiciclo procede con la prima votazione a scrutinio segreto.

Settimana unità dei cristiani: Messaggio delle Chiese in Italia, “diventare testimoni della riconciliazione nel mondo”

Agensir.it - Tue, 2017-01-17 10:40

“Non solo compiere passi importanti di riconciliazione tra le Chiese divise, ma diventare testimoni della riconciliazione in un mondo” che “ha bisogno di ministri di riconciliazione, che abbattano le barriere, costruiscano ponti, facciano la pace e aprano le porte a nuovi stili di vita nel nome di colui che ci ha riconciliati con Dio, Gesù Cristo”. È l’obiettivo che le Chiese cristiane presenti del nostro Paese si prefiggono quest’anno preparandosi a vivere dal 18 al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Lo scrivono in un messaggio comune monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e il metropolita Gennadios, arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta ed Esarca per l’Europa Meridionale (Patriarcato Ecumenico). La Settimana si ispira quest’anno al motto biblico “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione” tratto dal capitolo 5 della Seconda Lettera ai Corinzi e si celebra nell’anno in cui ricorre il quinto Centenario della Riforma protestante. Non è un caso che il materiale per la Settimana sia stato preparato dalle Chiese cristiane tedesche. I leader delle Chiese italiane commentano: “Il fatto che i cristiani possano ricordare insieme, oggi, un evento del passato che ha diviso i cristiani in occidente con un senso di speranza” è un “notevole risultato” raggiunto “grazie a cinquant’anni di dialogo ecumenico”. Da qui l’invito ai cristiani anche in Italia a diventare “ministri di riconciliazione” nel mondo.

Come esempi concreti di questo “ministero di riconciliazione”, le Chiese ricordano “l’ospitalità offerta a tanti rifugiati provenienti dalla Siria, dall’Afghanistan, dall’Eritrea e da altri Paesi”; e ancora “quanto operato da Papa Francesco e dal Patriarca ecumenico Bartolomeo per aiutare le persone che sono forzate a vivere nelle ‘periferie esistenziali’ della società a causa di situazioni di ingiustizia e di violenza”. In Italia spicca il progetto ecumenico dei “corridoi umanitari”, inaugurato nel 2016 grazie agli sforzi della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, della Comunità di Sant’Egidio e della Tavola valdese, e che entro la fine del 2017 porterà in Italia, in tutta sicurezza, mille richiedenti asilo individuati tra soggetti particolarmente vulnerabili. Da qui l’augurio finale: “Che questa Settimana di preghiera sia l’occasione per pregare per questo e altri progetti ecumenici in cui sono coinvolti protestanti, cattolici e ortodossi, e per l’avanzamento della comune testimonianza dei cristiani alla riconciliazione che Dio ci ha donato in Cristo”.

Diocesi: Milano, il card. Scola per la prima volta in sinagoga. Dialogo con il rabbino Arbib

Agensir.it - Tue, 2017-01-17 10:26

L’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, per la prima volta in sinagoga. Avviene oggi, 17 gennaio, in occasione della 28ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cristiani ed ebrei e alla vigilia dell’apertura della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il cardinale alle 19 incontrerà il rabbino capo di Milano e presidente dell’Assemblea dei rabbini d’Italia, rav. Alfonso Arbib, nella sinagoga centrale di via della Guastalla, ed entrambi interverranno sul significato che assume il riconoscimento delle comuni radici di fede. Il card. Scola sarà accompagnato da una delegazione composta da rappresentanti della diocesi allargata anche ai ministri delle comunità appartenenti al Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e ai componenti del comitato scientifico (di cui fa parte lo stesso rav. Arbib) che presiede all’organizzazione degli incontri “I Dialoghi di vita buona”. “La visita in sinagoga – spiega il vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale della diocesi di Milano, monsignor Luca Bressan, che ha collaborato alla preparazione dell’incontro – è frutto del dialogo tra l’arcivescovo Scola e rav. Arbib. Insieme vogliono testimoniare l’impegno delle due religioni per la pace. Per i cristiani come per gli ebrei Gerusalemme è il cuore e il punto centrale della fede e insieme possiamo essere artefici di pace”.

Parlamento Ue: il liberale Verhofstadt ritira la sua candidatura alla presidenza

Agensir.it - Tue, 2017-01-17 10:15

(Strasburgo) Prende avvio la seduta dell’Europarlamento con una sorpresa: Guy Verhofstadt, leader dei Liberaldemocratici, federalista belga, ha ritirato la sua candidatura. Restano dunque sei i candidati alla presidenza dell’Assemblea.

Parlamento Ue: Strasburgo, gli eurodeputati scelgono il successore di Martin Schulz

Agensir.it - Tue, 2017-01-17 10:12

(Strasburgo) La sessione plenaria del Parlamento europeo in corso a Strasburgo eleggerà oggi il nuovo presidente dell’Assemblea, che prenderà il posto del tedesco Martin Schulz, alla guida dell’emiciclo da cinque anni. In apertura di seduta i sette candidati hanno avuto la possibilità di presentarsi – per 3 minuti ciascuno – ai colleghi deputati illustrando la propria idea di integrazione europea e parlando del ruolo che il Parlamento, unica istituzione Ue eletta a suffragio universale, dovrebbe svolgere all’interno dell’architettura Ue. I candidati al primo turno di votazioni sono sette: Eleonora Forenza (gruppo della Sinistra unitaria), Jean Lambert (Verdi), Gianni Pittella (Socialisti e democratici), Laurentiu Rebega (Europa delle nazioni e delle libertà), Helga Stevens (Conservatori e riformisti), Antonio Tajani (Popolari), Guy Verhfstadt (Liberaldemocratici). Il Sir segue in presa diretta l’elezione del presidente, che si concluderà entro questa sera. Se infatti il presidente non sarà eletto alla prima votazione (ai primi tre scrutini serve la maggioranza +1 dei votanti; i deputati europei sono 751 in totale), le altre sedute di voto sono fissate alle 13, alle 17 e infine, per un eventuale ballottaggio tra i due più votati al terzo scrutinio, alle 20.

Francois HOLLANDE - President of the French Republic EP President Martin SCHULTZ chairing the votes in Plenary FORENZA, Eleonora (GUE/NGL, IT)LAMBERT, Jean (Greens/EFA, GB) PITTELLA, Gianni (S&D, IT) REBEGA, Laurentiu (ENF, RO)EP-045487B_Plenary_Mon_2 EP-045327A_EPRS VERHOFSTADT, Guy (ALDE, BE)

Al più tardi il nuovo presidente sarà annunciato alle 22.30.
I gruppi sono giunti al voto senza un accordo preventivo tra le maggiori forze politiche (Popolari, Socialisti e democratici, Liberaldemocratici): accordo che dal 1979 aveva consentito di eleggere il presidente senza ricorrere al ballottaggio (nelle foto l’emiciclo di Strasburgo, il presidente uscente Schulz e i sette candidati. Fra un turno e l’altro di voto potrebbero però aggiungersi, da Regolamento, altri candidati).

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. A Davos il World Economic Forum, Londra verso l'”hard Brexit”

Agensir.it - Tue, 2017-01-17 10:00

Davos 2017, al via il World Economic Forum

“La leadership reattiva e responsabile” (Responsive and responsible leadership): è il tema dell’annuale World Economic Forum, meeting di Davos (Svizzera), che da oggi al 20 gennaio riunisce economisti, politici, intellettuali, ma anche uomini di chiesa, presidenti di associazioni, personaggi dello spettacolo attorno ai grandi temi dell’attualità: sviluppo, pace, inclusione, giustizia, migrazioni, ambiente. Tra i protagonisti più attesi il presidente cinese Xi Jinping, la premier britannica Theresa May, il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans, gli economisti Nouriel Roubini e Joseph Stiglitz.

Istanbul: arrestato presunto killer della strage di Capodanno

Il presunto killer dell’attacco al night club Reina di Istanbul, che la notte di Capodanno aveva causato 39 vittime, è stato fermato dalla polizia con un blitz nel quartiere Esenyurt della città turca. Si tratta del cittadino uzbeko Abdulkadir Masharipov, che si ritiene affiliato all’Isis. Nella foto diffusa dalle autorità turche, Masharipov appare con il volto segnato di tumefazioni e i vestiti sporchi di sangue. Sarebbe stato sorpreso in un nascondiglio, assieme al figlio di 4 anni e ad altre 5 persone straniere.

Gran Bretagna-Ue: Theresa May sceglie l’“hard Brexit”

“Una nuova partnership tra uguali, fra una Gran Bretagna globale, indipendente e sovrana, e i nostri amici e alleati della Ue”: è la linea che perseguirà Theresa May per il negoziato con l’Unione che dovrebbe prendere avvio da fine marzo. La premier britannica ha fatto anticipare ieri sera i contenuti del discorso che terrà oggi nel quale delinea un “hard Brexit”, una uscita dall’Unione senza mezze misure. “Non vogliamo nessuna parziale appartenenza alla Ue, nessuna associazione con la Ue, niente che ci lasci metà dentro, metà fuori”, dovrebbe affermare oggi la May. “Non vogliamo mantenere dei pezzi di Ue, nel momento in cui la lasciamo”. Il governo di Londra interpreta dunque così il voto che lo scorso giugno aveva deciso per il divorzio tra l’isola e il continente, con un elettorato diviso in due (52% i leave, 48% i remain). La sterlina resta ai minimi storici e dalla Scozia arrivano forti critiche alla linea di Downing Street.

Italia: tagli alle stime del Pil e richiamo da Bruxelles

Crescono le preoccupazioni sulla situazione economica italiana. Il Fondo monetario internazionale taglia le stime sulla crescita del Prodotto interno lordo, che nel 2017 si assesterebbe a +0,7%. Nel frattempo il Governo attende da Bruxelles una lettera di richiamo Ue su deficit e debito pubblico. La Commissione potrebbe chiedere all’Italia una correzione dei conti pubblici attorno a 3,4 miliardi di euro. Misure in qualche modo prospettate già a novembre e rimandate per evitare di influire sull’esito del referendum del 4 dicembre. Il ministro del Tesoro Padoan ha anticipato ai giornali la linea di Roma: “Valuteremo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi, ma la via maestra per il governo è la crescita”. Padoan è in costante contatto con la Commissione Ue per evitare la procedura di infrazione.

Ambiente: foreste del pianeta in forte contrazione

L’industria del legname (anche in relazione all’edilizia), l’espansione dei terreni agricoli, gli incendi di natura dolosa, la produzione di energia, l’industria estrattiva: sono i principali nemici del patrimonio forestale del pianeta che, secondo una ricerca dell’Università del Maryland (Usa), pubblicata sulla rivista “Sciences Advances”, dal 2000 al 2013 – ultimi dati disponibili – ha perso il 7% di estensione. Le grandi foreste sarebbero dunque in forte contrazione, con una riduzione pari a circa 900mila chilometri quadrati, ossia un’area grande come il Venezuela. Le aree maggiormente segnate da questa sensibile riduzione della vegetazione sono Russia, America latina (con in testa il Brasile), Canada e alcune regioni dell’Asia.

Tu non morirai, io non ti lascerò morire!

Marco Pozza - Mon, 2017-01-16 23:32

tu non morirai

Ciascuno di noi che lo sappia o no, che lo accetti o meno ha il proprio personale Mosè che innalza le mani in preghiera su un alto monte mentre noi, mischiati nel traffico, a rasoterra, combattiamo le nostre piccole grandi battaglie quotidiane. Insomma, mentre siamo provati, affaticati, tediati, sfiniti, qualcuno -a pochi passi da noi o dall'altra parte del mondo- sta sostenendo, con la preghiera a mani alzate, la nostra vita. Nessuno è escluso da questo circolo d'amore. E' bello pensare che mentre qualcuno prega qui, dall'altra parte del mondo un

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Notizie Sir del giorno: elezioni al Parlamento Ue, disuguaglianza, minori migranti, vescovi in Terra Santa

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 20:30

Parlamento Ue: al via la plenaria per l’elezione del nuovo presidente

Si è aperta, a Strasburgo, la sessione plenaria dell’Europarlamento chiamata a eleggere il successore di Martin Schulz. Domani le votazioni. La cronaca in diretta del Sir. (clicca qui)

Disuguaglianza: gli 8 più ricchi del mondo possiedono quanto 3,6 miliardi di poveri

Le 8 persone più ricche del pianeta possiedono quanto 3,6 miliardi di poveri. Lo rileva il rapporto Oxfam “Un’economia per il 99%”, diffuso alla vigilia del Forum economico mondiale di Davos per mettere in evidenza le disuguaglianze crescenti. I super-ricchi – denuncia la ong – fanno ricorso “a pratiche di elusione fiscale, massimizzando i profitti e usando il loro potere per influenzare la politica”. Guardando all’Italia, l’1% ha un patrimonio pari a oltre 30 volte quello del 30% più povero dei nostri connazionali. (clicca qui)

Minori migranti: Caritas Europa, vie legali per sottrarli ai trafficanti

“Vie legali” affinché “i bambini non dipendano dai trafficanti per raggiungere l’Europa”. Lo chiede Caritas Europa ai leader europei, all’indomani dell’appello di papa Francesco affinché si adotti “ogni possibile misura per garantire ai minori migranti la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione”. (clicca qui)

Svizzera: vescovi istituiscono servizio specializzato in cure palliative

Un servizio specializzato in cure palliative, per garantire un accompagnamento spirituale dei malati in fase terminale. È l’iniziativa con cui i vescovi svizzeri intendono “garantire, attraverso un lavoro di coordinamento, di rete e di lobbying, che le persone gravemente malate ricevano, oltre ai trattamenti medici e infermieristici, un accompagnamento pastorale professionale”. (clicca qui)

Terra Santa: a Betlemme l’incontro del Coordinamento vescovi

È in corso a Betlemme l’incontro annuale del Coordinamento Terra Santa (Hlc), formato da vescovi provenienti da tutta Europa, dal Nord America e dal Sud Africa. A tema i 50 anni di occupazione con una visita a Hebron e Gerusalemme Est, approfondendo l’attuale situazione nel dialogo tra israeliani e palestinesi, visitando esperienze volte a promuovere il dialogo e il rispetto reciproco. La richiesta di monsignor Joseph Jules Zerey, vicario apostolico di Gerusalemme per i melkiti, che la Conferenza internazionale di pace per il Medio Oriente, svoltasi ieri a Parigi, possa dare “una spinta alla ripresa dei negoziati diretti” per “la soluzione ‘due popoli, due Stati’”, “l’unica che può consentire a tutti di vivere in pace”. (clicca qui)

Avvenire: al quarto posto tra i quotidiani generalisti

“Avvenire”, con 124.450 copie medie al giorno, si conferma al quarto posto per diffusione nella classifica dei maggiori quotidiani generalisti nazionali. Secondo le rilevazioni Ads relative al mese di novembre 2016, il quotidiano nazionale d’ispirazione cattolica viene dopo “Corriere della Sera” (322.393), “La Repubblica” (244.313) e “La Stampa” (176.437). ). Tra i più diffusi, nello stesso mese, “Il Sole 24 Ore”, quotidiano economico-finanziario, ha registrato una media di 197.709 copie al giorno; tra gli sportivi in testa “La Gazzetta dello Sport” (159.948 da martedì a domenica, 181.225 per l’edizione del lunedì). (clicca qui)

Diocesi: l’ingresso dei nuovi vescovi a Savona-Noli e a Nola

Hanno iniziato ieri il loro ministero episcopale i nuovi vescovi di Savona-Noli, monsignor Calogero Marino, e Nola, monsignor Francesco Marino. “Desidero che il Vangelo soltanto sia la radice profonda del mio ministero a Savona, mentre il Concilio e la Costituzione potranno ispirare le scelte necessarie o opportune”, ha dichiarato monsignor Calogero Marino. (clicca qui) Ora “è tempo di uscire dal tempio, per incontrare la gente, tempo della missione”, sono invece le parole del vescovo di Nola. (clicca qui)

 

 

Dialogo: domani la XXVIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 20:20

Si celebra in Italia domani la XXVIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei e dopo dieci anni trascorsi riflettendo insieme, cattolici ed ebrei, sulle Dieci Parole, quest’anno si darà inizio ad un tratto nuovo di cammino e come tema si è scelto di tenere in considerazione le cinque Meghillot (i rotoli): si comincia quest’anno con il Libro di Rut e si pèorseguirà con il Cantico dei Cantici, Qoelet, Lamentazioni, Ester.

“Viviamo in un mondo – scrive nel sussidio Cei che accompagna la celebrazione della Giornata, monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo – dove i particolarismi, a livello di popoli, gruppi, individui, stanno segnando la nostra società con processi contrari a ogni ricerca di unità e solidarietà. Basti pensare alla fatica di arrivare all’unità europea, alle divisioni etnico religiose all’interno della stessa Europa, alla distanza sempre più forte tra Nord e Sud del mondo”. Ebrei e cattolici sono quindi chiamati in questa Europa a dimostrare che “la particolarità, necessaria per il costituirsi dell’universalità, non è fattore di scontro” e “la vocazione particolare, che non esclude ma guarda il diverso come espressione dell’immagine di Dio, contiene una forza di universalità e unità”. Molto importante anche è tenere viva la “Memoria del Male” per aiutare “a non dimenticare e ad agire con ogni mezzo – scrive sempre il vescovo Spreafico – per estirpare dalla cultura occidentale ogni pregiudizio non solo nei confronti degli ebrei ma di tutte le minoranze”.

Dialogo ebraico-cristiano: Hofmann su “L’Osservatore Romano”, “ricordare con gratitudine le radici” della fede

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 20:00

“Se si volge l’attenzione all’operato degli ultimi tre Pontefici, emerge in ognuno di loro la volontà efficace di promuovere e approfondire il dialogo ebraico-cattolico. Questa amicizia tra cristiani ed ebrei è sempre stata costante, pur assumendo sfumature e stili diversi a seconda della personalità di ciascun Pontefice: Giovanni Paolo II è stato un Papa di grandi gesti e immagini pregnanti; Benedetto XVI si è servito della forza della parola e della profondità della riflessione teologica; Francesco è il Papa che riesce a trasmettere umanità e tenerezza, che sa farsi vicino a tutti”. Lo sintetizza Norbert Hoffmann, segretario della Commissione vaticana per i rapporti religiosi con l’ebraismo, sul numero odierno de “L’Osservatore Romano”, alla vigilia della giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei (17 gennaio). Questa Giornata, precisa Hofmann, “vuole offrire ai cristiani una proficua occasione per ricordare con gratitudine le radici ebraiche della loro fede, come pure prendere coscienza, con sensibilità, del dialogo in corso con l’ebraismo di oggi”. “Essendo, nella Chiesa cattolica, di fondamentale importanza l’impronta e l’orientamento di ciascun pontificato verso l’ebraismo”, Hofmann coglie l’occasione “per guardare all’impegno degli ultimi tre Papi nei confronti del dialogo ebraico-cattolico”. A partire da Giovanni Paolo II, al quale “viene riconosciuto il merito di aver rotto definitivamente il ghiaccio nel dialogo ebraico-cattolico; per primo, egli compì gesti indimenticabili di amicizia verso gli ebrei. Certamente, importanti passi di riavvicinamento erano già stati intrapresi da papa Paolo VI, ma soltanto con Giovanni Paolo II s’inizio a percepire l’impegno della Chiesa cattolica a favore dell’ebraismo”. “Allo stesso modo – prosegue il segretario della Commissione vaticana – Benedetto XVI ha portato avanti con determinazione la linea seguita” dal suo predecessore, con una vicinanza all’ebraismo che “non rimase a livello teorico”, bensì “si tradusse presto nel concreto”. “Mentre Giovanni Paolo II – precisa – aveva una spiccata sensibilità per il valore simbolico dei gesti, Benedetto XVI puntò sulla forza delle parole e sull’umiltà dell’incontro”. Infine Francesco, che “già a Buenos Aires”, dove era arcivescovo, “fece molto per la promozione del dialogo cattolico-ebraico”. Sin dall’inizio del suo pontificato, osserva Hofmann, è stato “evidente che il nuovo Pastore si sarebbe adoperato senza riserve in favore del dialogo con gli ebrei, al fine di approfondire e intensificare i vincoli di amicizia già esistenti”.

Polonia: mons. Nitkiewicz, “impegnarsi a favore dell’ecumenismo non solo per un breve periodo ogni anno”

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 19:35

“La preghiera è nostro dovere poiché non sappiamo quando e sotto quale forma arriverà la nostra unità”, ha affermato oggi mons. Krzysztof Nitkiewicz, presidente del Consiglio ecumenico della Conferenza episcopale polacca, sottolineando la necessità di “una maggiore partecipazione dei cristiani” alla Settimana di preghiera per l’unità che inizia mercoledì prossimo. Mons. Jerzy Samiec, della Chiesa evangelica polacca, ha rilevato invece che “nonostante tradizioni diverse, cattolici e protestanti sono uniti dal Vangelo e dalla missione di annunciare Gesù”. Il presule ha rivolto un appello ai media “per un’adeguata presentazione delle minoranze religiose”. Secondo mons. Nitkiewicz sarebbe opportuno che alla Settimana per l’unità dei cristiani partecipassero più attivamente i giovani e fra questi “coloro che sono vicini alla comunità di Taizé”. Altrimenti, ha osservato il presule, il movimento ecumenico “diventa come l’albero di Natale addobbato per 2-3 settimane, e poi di nuovo riposto in soffitta o in cantina a ricoprirsi di polvere”. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani quest’anno ha per tema le parole della seconda Lettera ai Corinzi: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”.

Parlamento Ue: seduta-lampo. Confermati 7 candidati alla presidenza dell’Assemblea

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 19:21

(Strasburgo) È durata esattamente 14 minuti la seduta di apertura della plenaria dell’Europarlamento (Strasburgo, 16-19 gennaio), che domani eleggerà il proprio presidente, mentre voterà 14 vicepresidenti e 5 questori nella giornata di mercoledì nonché la composizione delle 22 commissioni parlamentari. Il presidente uscente Martin Schulz, ha letto, in ordine alfabetico, i candidati al primo turno di votazione, che si svolgerà domattina dalle 9 alle 12. Si tratta dei seguenti 7 eurodeputati: Eleonora Forenza (gruppo della Sinistra unitaria europea), Jean Lambert (Verdi), Gianni Pittella (Socialisti e democratici), Laurentiu Rebega (Europa delle nazioni e delle libertà), Helga Stevens (gruppo Conservatori e riformisti, Antonio Tajani (gruppo dei Popolari), Guy Verhfstadt (Alde-Liberaldemocratici). In apertura di seduta i candidati avranno tre minuti a testa per presentarsi, a partire dai gruppi politici più piccoli fino ai due maggiori (Socialisti & democratici e Popolari). Se, come appare certo, il presidente non sarà eletto alla prima votazione, le altre sedute di voto sono fissate alle 13, alle 17 e infine, per un eventuale ballottaggio tra i due più votati al terzo scrutinio, alle 20. Schulz ha specificato che i deputati-scrutatori, scelti per sorteggio, “saranno pregati di lasciare in ufficio il telefono cellulare”, perché il vincitore e nuove presidente “deve essere annunciato in aula dal presidente dell’Assemblea e non comunicato prima alle agenzie di stampa”.

Polonia: messaggio dei vescovi per Giornata dell’ebraismo. Costruire una “fratellanza comune”

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 19:16

Il rabbino Abraham Skórka, amico di Papa Francesco e rettore del Seminario rabbinico latinoamericano a Buenos Aires, ha partecipato ieri all’inaugurazione della “stanza delle beatitudini” a Kielce, in Polonia, dove nell’estate del 1946 gli abitanti trucidarono 40 ebrei, ferendone altri 80. Il rabbino ha espresso la sua soddisfazione per aver potuto assistere a un evento “così importante per la città, per la Polonia e anche per la storia comune di ebrei e polacchi”. “Se vogliamo che il nostro Padre comune gioisca, dobbiamo, come oggi, essere e operare insieme”, ha affermato invece il rabbino capo di Polonia, Michael Schudrich, mentre mons. Jan Piotrowski durante la liturgia nella cattedrale cittadina ha pregato “affinché la parola di Dio conduca cattolici ed ebrei per la via comune di preghiera e di dialogo”. Domani, 17 gennaio, per la 20ma volta, in Polonia verrà celebrata la Giornata dell’ebraismo che, come ricordano i vescovi, “deve aiutare i cattolici nella riscoperta delle radici giudaiche del cristianesimo”. In uno speciale messaggio l’episcopato polacco sottolinea che “la costruzione di una fratellanza reciproca basata su ciò che è comune nelle nostre fedi richiede atteggiamento di apertura, volontà di venire incontro, conoscenza reciproca, fiducia, formazione della giusta mentalità, superamento dei pregiudizi, liberazione da stereotipi e difesa dall’esclusione”.

Regno Unito: Chiesa d’Inghilterra investe fondi per attirare fedeli a funzioni e sacramenti

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 19:02

Oltre 9 milioni di sterline per rinnovare la Chiesa di Inghilterra attirando nuovi fedeli nei banchi sempre più spesso vuoti e cercando di abbassare l’età media di chi frequenta funzioni e sacramenti. Si tratta di un progetto ambizioso quello promosso, in sette diocesi in tutto il Paese, dall’“Archbishop Council”, organo che gestisce i fondi anglicani in collaborazione con il Sinodo generale di questa chiesa. È soltanto la seconda fase di un’iniziativa più ampia, cominciata nel 2014, che ha raggiunto, fino ad oggi, venti diocesi. Si comincia da Birmingham che ha la frequenza più bassa alla domenica di tutto il Paese e gli stipendi meno consistenti per i pastori. L’obiettivo, in questa diocesi, è di aggiungere tra i mille e i duemila nuovi fedeli al numero di coloro che frequentano la chiesa impiegando nove apprendisti di missione che lavoreranno in parrocchie scelte e almeno ventisei missionari che si concentreranno su bambini e famiglie. Il progetto costerà 2,7 milioni di sterline e la speranza è che, se i fedeli aumenteranno davvero, nuove chiese sorgeranno in tutta la città. A Chichester 825mila di sterline serviranno a continuare un programma di espansione di nuove chiese mentre a Leicester un milione verrà investito nella preparazione dei leader e nelle vocazioni tra africani, asiatici e cristiani di altre minoranze etniche per far crescere le esistenti congregazioni e avviarne di nuove dentro queste comunità.

Terra Santa: mons. Fontana (Arezzo), “Hebron città fantasma. Urge grande sforzo diplomatico per soluzione due Stati”

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 19:02

(dall’inviato Sir a Hebron) “Una città fantasma. Strade chiuse, zone un tempo vive e floride, oggi deserte, salvo qualche palestinese che cerca di vendere qualche oggetto per far fruttare la giornata. Militari israeliani agli angoli che vigilano”. Con queste parole l’arcivescovo di Arezzo, monsignor Riccardo Fontana, racconta al Sir la visita che oggi il Coordinamento dei vescovi di Terra Santa (Hlc) ha compiuto a Hebron, l’unica città palestinese che ha nel suo centro un insediamento ebraico di poche centinaia di coloni. Per proteggerlo l’esercito israeliano ha posto delle severe restrizioni di movimento a decine di migliaia di palestinesi. Restrizioni che hanno decretato la fine dell’antico centro della città, dei suoi negozi, delle sue strade, con intere famiglie palestinesi costrette ad abbandonare le loro case.

Hebron, antico centro della città

Hebron, antico centro della città

“Ho visto gente disperata e rassegnata” racconta mons. Fontana che pone la domanda: “Chi potrà raccogliere l’appello di Papa Francesco per far riprendere la via negoziale e porre fine a questo conflitto e all’occupazione militare che dura da 50 anni? Dove sono leader coraggiosi capaci di questo?”. Per l’arcivescovo “la comunità internazionale sembra non fare molto per andare nella direzione indicata dal Pontefice, peraltro condivisa da molti, della soluzione ‘Due popoli, due Stati’. Abbiamo assistito alla Conferenza internazionale di Parigi per la pace in Medio Oriente ma serve adesso uno sforzo diplomatico importante per far riprendere i negoziati diretti tra israeliani e palestinesi”. “Idee come quella del neo presidente Usa, Donald Trump, di trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, non serve a nulla. Egli dimentica il carattere sacro di questa città. Il rispetto dei tre popoli del Libro appartiene a Gerusalemme. Questa città che porta in sé il nome di giustizia e di pace oggi vede poca giustizia e ancora meno pace”. “Non spetta alla Chiesa – aggiunge mons. Fontana – cercare o trovare soluzioni politiche ma certamente pregare perché Dio ispiri vie di uscita che ora non vediamo. Con i confratelli vescovi abbiamo sentito parlare di alberi di ulivo, simboli di pace, sradicati dall’esercito israeliano per prendere la terra ai palestinesi. Israeliani e palestinesi soffrono molto, chi per la paura di attentati chi per l’occupazione militare, ma io credo che siano due popoli che desiderano e hanno diritto alla pace. A noi aiutarli in questa direzione, anche con la solidarietà, la vicinanza e la preghiera”.

Al loro arrivo a Hebron i vescovi, accompagnati da rappresentanti dell’associazione “Breaking the silence”, che raccoglie militari israeliani che hanno prestato servizio nei Territori palestinesi, sono stati oggetto di insulti urlati a gran voce da un colono, che ha inveito anche contro i membri dell’associazione, sotto lo sguardo dei militari con la Stella di David. Dopo la visita a Hebron i vescovi dell’Hlc hanno fatto visita alla “Tent of the nations”, una vasta area di terra appartenente all’unica famiglia cristiana rimasta nella zona di Hebron. Qui hanno ascoltato la voce del proprietario e direttore, Daoud Nassar che ha ribadito la scelta della “non violenza all’ingiustizia che i palestinesi subiscono anche con la confisca delle loro terre. Con questa visione, frutto della nostra fede cristiana, trasformiamo la nostra sofferenza in potenza costruttrice di un futuro migliore per le nuove generazioni. Il nostro slogan è ‘noi ci rifiutiamo di essere nemici’”. Nella Tenda ogni anno arrivano centinaia di gruppi intenzionati a condividerne gli scopi e ad apprendere anche l’uso corretto della terra, la sua coltivazione e il suo sfruttamento sostenibile.

Germania: card. Marx (Dbk), “per i cristiani ampia possibilità di impegno politico, ma anche limiti”

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 18:56

Il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga, ha formulato delle “linee rosse” per i cristiani che partecipano al dibattito politico. In una intervista rilasciata al quotidiano “Nürnberger Nachrichten”, uscita oggi, il cardinale ha evidenziato come i cristiani si debbano confrontare ogni giorno “con la xenofobia, con chi denigra le altre comunità religiose, con il razzismo, con l’indifferenza alla povertà nel mondo, col nazionalismo”. Secondo Marx “dove tutto è semplificato, dove gli slogan contribuiscono a creare ostilità, un cristiano non può essere lì”. Sul tema delle valutazioni e delle posizioni delle comunità parrocchiali locali rispetto alla politica del partito populista xenofobo “Afd- Alternative für Deutschland”, il cardinale ha espresso l’intenzione di analizzare “ogni controversia nei contenuti” ma “per i cristiani vi è un’ampia possibilità di impegno politico, ma anche dei limiti”. Va però considerato come determinate persone possano sentirsi vicini a certi programmi politici. Marx ha chiesto “il disarmo verbale” in quanto “non si deve assumere lo stile di discorso violento e del fondamentalismo ma “si può avere successo anche con obiettività e rispetto”.

Emergenza freddo: Borzì (Acli Roma), ogni giorno 50 colazioni e 50 cene per senzatetto della capitale

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 18:50

“Abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa della Croce Rossa di Roma visto il prolungarsi dell’emergenza freddo e sconvolti dalle notizie di senzatetto che hanno perso la vita in questi giorni. Come Acli di Roma abbiamo deciso di affiancare chi è più esperto di noi nell’assistenza dei senza fissa dimora, secondo il nostro stile che è quello di massimizzare le eccellenze e minimizzare le sovrapposizioni, proprio per questo garantiremo 50 colazioni ogni mattina e 50 pasti ogni sera per le persone che troveranno alloggio presso il presidio di accoglienza temporanea della Croce Rossa in via Toscana 12”. È quanto dichiara la presidente delle Acli di Roma e provincia, Lidia Borzì. “Per garantire questi pasti – prosegue Borzì – utilizzeremo sia il pane invenduto, ma buono da mangiare, che ogni giorno recuperiamo grazie al progetto ‘il pane A Chi Serve 2.0’, sia beni raccolti grazie ad una vera e propria gara di solidarietà partita dalla rete dei nostri partner e non solo, che vede protagoniste associazioni, commercianti e volontari, tutti uniti per far fronte a questa vera e propria emergenza che riguarda purtroppo tantissime persone della nostra città. Già questa mattina infatti, nella nostra sede sono arrivate coperte, cuscini, guanti, maglioni e altri beni di prima necessità fondamentali in un momento così difficile”.

Migranti: Focsiv, un progetto per valorizzare professionalità nei Paesi africani

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 18:34

I migranti non invadono, non rubano lavoro, non sono una minaccia per la sicurezza. Al contrario contribuiscono alla creazione di benessere, perché le loro competenze e capacità possono risultare preziose per la crescita economica e sociale della società italiana e delle comunità di origine. Da questo presupposto è nato il progetto Focsiv, approvato e finanziato dal ministero dell’Interno, intitolato “Professionisti senza frontiere. Competenze delle diaspore per lo sviluppo economico locale in Africa Saheliana”, che “prevede azioni in Italia, Costa D’Avorio, Eritrea e Senegal”. L’intervento, avviato ufficialmente l’11 gennaio 2017, prevede un partenariato guidato da Focsiv-Volontari nel mondo insieme a numerose realtà, tra cui l’Associazione ingegneri africani, Enea e alcune organizzazioni non governative socie Focsiv.  Il progetto si propone di individuare le competenze professionali delle diaspore africane in Campania, Lazio, Marche e Toscana nel settore agronomico e delle energie rinnovabili, “valorizzandole per contribuire allo sviluppo economico ed al miglioramento delle condizioni di vita in aree rurali di Costa D’Avorio, Etiopia e Senegal”. Durante tutto il progetto sarà riservata particolare attenzione all’empowerment delle donne e alla promozione del loro ruolo sociale e partecipativo.

Parlamento Ue: sessione plenaria. Oggi presentazione candidati, elezione presidente entro domani sera

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 18:30

(Strasburgo) Prende avvio oggi alle 18 la plenaria dell’Europarlamento, riunito a Strasburgo e chiamato ad eleggere, domani, il nuovo presidente, al posto dell’uscente Martin Schulz. L’ufficio stampa dell’Assemblea ha appena annunciato che le prime votazioni si terranno domani nella mattinata. L’apertura della seduta si avrà alle ore 9: ognuno dei candidati (al momento sette) avrà a disposizione 3 minuti per presentarsi e far conoscere i punti essenziali del proprio programma. L’esito del primo turno di votazioni dovrebbe aversi attorno alle 11. Per i primi tre turni occorre la maggioranza semplice (50%+1 dei votanti) per diventare presidente. L’eventuale – e probabilissima – seconda votazione è stabilita alle 13. Se fosse necessario il terzo scrutinio, avverrebbe alle 17. Infine, se nessun candidato ottenesse la maggioranza nelle prime tre votazioni, il quarto scrutinio avverrebbe come ballottaggio tra i due più votati al terzo turno. La quarta votazione è stata fissata alle 20 e in tal caso l’esito del voto e la proclamazione del vincitore si avrebbero attorno alle 22-22.30 di domani.

Diocesi: Assisi, videomessaggi del vescovo Sorrentino “Il sinodo in pillole”

Agensir.it - Mon, 2017-01-16 18:22

Brevi videomessaggi nei quali il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, sintetizza i capitoli del libro del Sinodo recentemente pubblicato, “Tu sei la nostra gioia”. Si chiamano “Il sinodo in pillole” e vogliono essere “un modo agile – spiega il vescovo – di aiutare la comunità a comprendere l’importanza di questo libro che traccia il percorso che abbiamo condiviso attraverso il Sinodo diocesano”. Monsignor Sorrentino esorta alla lettura integrale del testo, aggiungendo però che “attraverso questi brevi riassunti, queste ‘pillole’, che sintetizzano il contenuto di ciascun capitalo, i lettori sono aiutati nell’apprendimento e nell’assimilazione dei contenuti”. Le “pillole”, 13 in tutto, vengono messe in rete a cadenza quindicinale. “Con le dovute cautele e attenzioni anche la Chiesa – conclude il presule – si deve adeguare ai nuovi strumenti tecnologici che la comunicazione ci mette a disposizione. Vogliamo dare e avere informazioni in tempo reale. Vogliamo sempre più essere alla portata della gente, con un’attenzione speciale ai giovani, ridando slancio all’annuncio del Vangelo. Anche questo è essere ‘chiesa in uscita’, come ci chiede papa Francesco”. I video sono disponibili sulla pagina Facebook della diocesi e sulla homepage del sito diocesano.

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