Feed aggregator

Cormac Murphy-O’Connor: cordoglio dei vescovi europei. Il card. Bagnasco (Ccee) ricorda il suo “impegno per per l’unità dei cristiani, non solo in Inghilterra”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 14:44

“Appreso la triste notizia della scomparsa del cardinale Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa), ha indirizzato un messaggio di cordoglio alla Chiesa cattolica di Londra e di tutta l’Inghilterra e del Galles, assicurando loro vicinanza e preghiera, attraverso il cardinale Vincent Nichols, attuale arcivescovo di Westminster e vice-presidente del Ccee”. È quanto si apprende da una nota diffusa oggi dal Ccee. Nel messaggio, il card. Bagnasco ricorda come “l’episcopato europeo e, in particolare, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, del quale l’eminentissimo cardinale Murphy O’-Connor è stato vice-presidente dal 2001 al 2006, abbia potuto conoscere e beneficiare della sua gioia e del suo impegno per l’evangelizzazione e, concretamente, per l’unità dei cristiani, non solo in Inghilterra ma in tutto il continente europeo”.

Dialogo tra religioni: Comunità di Sant’Egidio, adesioni in aumento per l’incontro “Strade di pace” dal 10 settembre in Germania

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 14:40

Sono in aumento le adesioni all’incontro internazionale “Strade di pace” in programma dal 10 al 12 settembre in Germania, nelle città di Münster e Osnabrück, per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con le diocesi delle due città. Come si legge in una nota, “sarà il primo grande evento per la pace del 2017, dopo che, nelle ultime settimane, si è assistito ad una recrudescenza del terrorismo, con gli attentati in Catalogna e in Burkina Faso”. Sarà “un’occasione per lanciare un forte messaggio al mondo”, spiega il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, secondo cui “si deve fare di più – e con urgenza – contro la violenza e per la pace”. “Un impegno – aggiunge – che vede le religioni svolgere un ruolo delicato e importante: possono anche essere manipolate, ma se indirizzate verso il dialogo restituiscono un’anima a Paesi e continenti in crisi e divisi al loro interno”. Oltre alla presenza di centinaia di rappresentanti delle religioni (cristiani, ebrei, musulmani, buddisti e di altre religioni asiatiche), di autorità istituzionali e del mondo della cultura, è prevista una larga partecipazione popolare, con numerosi giovani da tutta Europa, a sostegno dell’incontro, promosso, come ogni anno, dalla Comunità di Sant’Egidio, dopo la storica giornata di Preghiera per la pace di Assisi voluta da Giovanni Paolo II nel 1986. “Tra i temi dei numerosi panel in programma – conclude la nota – oltre alla pace e al dialogo interreligioso, la non violenza, il disarmo, le migrazioni, il diritto alla salute, la corruzione e la giustizia sociale. Previsti anche focus su alcuni Paesi come Iraq e Tunisia, con l’intervento di alcuni testimoni”.

Migranti: mons. Arnolfo (Vercelli), “cercare risposte che muovano dal senso di umanità”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 14:02

Di fronte “alle necessità impellenti dei migranti”, “la Chiesa eusebiana, insieme con quella universale, non si è mai tirata indietro rispetto alle proprie responsabilità: le porte delle nostre strutture assistenziali, delle nostre canoniche, dei nostri istituti religiosi sono sempre state aperte”. È quanto afferma l’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale diocesano “Corriere eusebiano”. “Insieme con le istituzioni civili abbiamo costruito progetti e percorsi di accoglienza e integrazione che, muovendo dall’emergenza, sapessero anche traguardare oltre”, aggiunge l’arcivescovo, sottolineando che “non potrebbe essere altrimenti: solo in questo modo la Chiesa può credibilmente interpretare e attuare il Vangelo di Gesù”. “Non ci interessano la polemica politica o le contrapposizioni ideologiche”, precisa mons. Arnolfo, rilevando che “a noi è chiesto di essere di ‘parte’, ma l’unica ‘parte’ che conosciamo è quella che ci spinge a fianco dei poveri, dei dimenticati, dei sofferenti”. “Siamo convinti – prosegue l’arcivescovo – che non ci possano essere percorsi di accoglienza seri e duraturi che stiano fuori dal perimetro della legalità”. Per mons. Arnolfo, “di fronte a un fenomeno epocale come le migrazioni in atto verso l’Italia e altri Paesi, siamo tutti chiamati a cercare risposte che muovano dal senso di umanità che dobbiamo provare verso ogni nostro fratello, una solidarietà concreta che tuttavia deve tradursi in progetti razionali e coordinati mettendo da parte la tentazione di un certo ‘spontaneismo buonista’, che non giova a nessuno, e in primo luogo ai soggetti direttamente interessati”. Per l’arcivescovo, “non è ‘buonismo’, ma ‘buon senso’, invitare ad affrontare il tema delle migrazioni senza fomentare paure, partendo dai dati di fatto e lavorando tutti insieme per costruire un mondo che – conclude – riduca le diseguaglianze, vero humus in cui maturano violenza, terrorismo e fondamentalismo religioso”.

Welfare: Poletti (ministro), “costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa insieme alle famiglie”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 13:48

“Costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa insieme alle famiglie stesse, affinché esse vivano il cambiamento non come un’imposizione, ma come un percorso condiviso”. È una delle prospettive tracciate dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in un’intervista pubblicata da “Desk”, la rivista dell’Ucsi che dedica l’ultimo numero a “Raccontare il lavoro”, in vista della Settimana sociale dei cattolici italiani. Secondo il ministro, “per riuscire in questo cambio di paradigma è necessario costruire un’infrastruttura robusta, che individui modelli di intervento appropriati e innovativi”. “Occorre ripensare il modello organizzativo dei servizi- aggiunge Poletti – garantendo adeguate professionalità e rafforzando la loro capacità di operare in rete con altri soggetti pubblici, privati e del Terzo settore”. Per il ministro, “Si tratta di una trasformazione profonda del modello di welfare, che produce sviluppo in termini di migliore qualità dei servizi, maggiore efficacia dei nuovi strumenti di contrasto alla povertà e, pertanto, maggiore benessere sociale”. Nell’intervista, Poletti parla di “principio di equità” che “rappresenta un valore universale, non solo della modernità”, di “welfare giusto” che “è innanzitutto orientato al sostegno attivo di chi si trova in stato di bisogno”. “Per sostegno attivo – spiega – intendo servizi mirati”, che “puntino alla costruzione di una vera solidarietà intorno alla persona o ai gruppi che si trovano in situazioni di disagio e di vulnerabilità”. “Una politica efficace di inclusione – e quindi di riequilibrio delle disuguaglianze – non può che passare attraverso una rete di servizi che sappia valutare i fattori di vulnerabilità delle persone, per poi definire un progetto integrato di interventi che sia in grado di valorizzare e attualizzare le competenze e le energie preservate di tutti i componenti della famiglia, dando credito di fiducia nelle possibilità di cambiamento attraverso l’attivazione delle risorse e delle potenzialità”.

Asia meridionale: Unicef, 16 milioni di bambini colpiti da forti inondazioni

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 13:18

“Settimane di piogge monsoniche torrenziali e inondazioni catastrofiche in tre paesi dell’Asia meridionale – Nepal, India e Bangladesh – hanno devastato la vita di milioni di bambini e famiglie. L’Unicef stima che quasi 16 milioni di bambini e le loro famiglie abbiano urgente bisogno di aiuto salva-vita”. Lo scrive in una nota il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, parlando di un fenomeno per il quale stimano, dalla metà di agosto, almeno 1.288 morti e oltre 45 milioni di persone colpite. “Milioni di bambini hanno visto la loro vita spazzata via da queste devastanti inondazioni – ha detto Jean Gough, direttore regionale dell’Unicef per l’Asia meridionale-. Hanno perso le loro case, le scuole, anche amici e I propri cari”. In Bangladesh, secondo le stime Unicef, oltre 8 milioni di persone sono state colpite da inondazioni, tra cui circa 3 milioni di bambini. In Nepal, 1,7 milioni di persone, tra cui 680.000 bambini. In India, quattro Stati dell’area settentrionale sono stati duramente danneggiati dalle inondazioni, che hanno colpito oltre 31 milioni di persone, tra cui oltre 12 milioni di bambini. “I bisogni più urgenti per i bambini sono: acqua pulita, kit igienici per prevenire la diffusione delle malattie, approvvigionamento alimentare e spazi protetti nei centri di evacuazione in cui i bambini possano giocare. Danni massicci alle infrastrutture scolastiche e alle forniture scolastiche significano anche che centinaia di migliaia di bambini possono perdere settimane o mesi di scuola”, ha concluso Gough.

Cormac Murphy O’Connor: il ricordo di Ivereigh (addetto stampa). “Amico di Bergoglio”. “Ecumenismo appassionato”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 13:00

(Londra) “Ho visto l’ultima volta il cardinale Cormac Murphy O’Connor circa un anno e mezzo fa”, ricorda ancora Austen Ivereigh, autore di una biografia di Papa Francesco intitolata “Il grande riformatore”. “Era piuttosto stanco e aveva problemi di cuore ma era di buon umore. Era molto contento del pontificato di Papa Bergoglio. Conosceva bene Francesco. Sono stati creati cardinali tutti e due nel 2001 e si sedevano sempre insieme con altri tre cardinali. Il cardinale Murphy-O’Connor chiamava questo gruppo di amici ‘la squadra’ e quando Papa Francesco venne eletto disse: ‘Dov’è la squadra? Voglio una foto con la squadra’”. L’ex addetto stampa del Primate cattolico di Inghilterra e Galles appena scomparso ricorda “l’ecumenismo appassionato di Cormac Murphy-O’Connor e il suo lavoro come presidente della “Commissione internazionale anglicana e cattolica romana”. “Era davvero amato da molti anglicani e diede vita a un rapporto di collaborazione strettissimo con il Primate anglicano Rowan Williams. Fecero insieme una dichiarazione contro la guerra in Iraq nel 2003 e andarono insieme in pellegrinaggio a Betlemme”, continua Ivereigh. “Il cardinale Murphy-O’Connor rimase deluso, nel 1992, dalla decisione della Chiesa di Inghilterra di ordinare le donne che riteneva un grande errore anche perché rendeva impossibile raggiungere l’unità dei cristiani perlomeno durante la sua vita. Il suo impegno per il dialogo rimase, però, sempre intenso”.

Turismo: Coldiretti, 11 milioni gli italiani partiranno nel mese di settembre

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 12:50

“Nonostante il tempo incerto sono 11 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze nel mese di settembre”. Lo scrive in una nota Coldiretti, in seguito a uno studio divulgato in occasione dell’ultimo grande controesodo, che “segna il ritorno della maggioranza degli italiani al lavoro ma anche un inedito turnover nei luoghi di villeggiatura”. “Per molti si tratta in realtà di un bis della vacanza con il mese di settembre – sottolinea la Coldiretti -, che è particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità ma vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione”. La riduzione dei prezzi, secondo l’associazione, può superare il 30 per cento per i viaggi, i soggiorni ed anche gli svaghi. “La ricerca del risparmio – scrive Coldiretti – non è però la sola ragione poiché ad apprezzare il mese di settembre sono soprattutto coloro che vogliono cogliere l’ultimo scampolo dell’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana. Anche se il mare resta protagonista, a settembre si registra infatti un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne rispetto alle mete tradizionali”. Per settembre si stimano, secondo Coldiretti, quasi un milione di pernottamenti in agriturismo.

Politica: Ventotene, 150 giovani al seminario dell’Istituto Spinelli. “Per un’Europa federalista”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 12:13

Si apre domenica 3 settembre il 36° Seminario di formazione federalista a Ventotene, isola dove fu scritto il “Manifesto” di Spinelli, Rossi e Colorni ispiratore dell’Unità europea. Il tema del seminario è “Il federalismo in Europa e nel mondo. Dall’Unione monetaria agli Stati Uniti d’Europa”: i lavori proseguiranno fino all’8 settembre, organizzati dall’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli insieme a Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Ventotene, Movimento federalista europeo, Gioventù federalista europea. “I temi più attuali – spiegano i promotori – dalla crisi economica alla questione mediterranea, saranno al centro delle relazioni e dei dibattiti nell’isola in cui più di settant’anni fa Altiero Spinelli scrisse il Manifesto di Ventotene”. “In un momento in cui appare sempre più importante la formazione dei giovani agli alti ideali europei per contrastare nazionalismi e populismi, al seminario di Ventotene 150 giovani provenienti da tutto il continente e da altre regioni del mondo si ritrovano per approfondire il pensiero federalista e confrontarsi su proposte operative per il lancio di una forte iniziativa politica per la Federazione europea”, sottolinea Federico Brunelli, direttore dell’Istituto Altiero Spinelli. Per il programma del seminario, che vedrà alternarsi come relatori studiosi e politici in dialogo con i giovani: www.istitutospinelli.org.

Papa Francesco: al Korean Council of Religious Leaders, “essere banditori di pace”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 11:40

“Ai Leader religiosi è chiesto di aprire, favorire e accompagnare processi di bene e riconciliazione per tutti: siamo chiamati a essere banditori di pace, annunciando e incarnando uno stile nonviolento, uno stile di pace, con parole che si differenziano dalla narrativa della paura e con gesti che si oppongono alla retorica dell’odio”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza i rappresentati del Korean Council of Religious Leaders. Nel suo intervento, il Papa ha parlato del dialogo osservando che “il dialogo di cui abbiamo bisogno non può che essere aperto e rispettoso al tempo stesso; solo così sarà fruttuoso”. “Aperto – ha proseguito – cioè cordiale e sincero, portato avanti da persone che accettano di camminare insieme con stima e franchezza”. “Rispettoso – ha aggiunto Francesco – perché il rispetto reciproco è la condizione e, allo stesso tempo, il fine del dialogo interreligioso: infatti è rispettando il diritto alla vita, all’integrità fisica e alle libertà fondamentali, come quella di coscienza, di religione, di pensiero e di espressione, che si pongono le basi per costruire la pace, per la quale ciascuno di noi è chiamato a pregare e agire”. Secondo il Papa, “il mondo guarda a noi, ci esorta a collaborare fra di noi e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà” domandando “risposte e impegni condivisi su vari temi: sacra dignità della persona, fame e povertà che ancora affliggono troppe popolazioni, rifiuto della violenza, in particolare quella commessa profanando il nome di Dio e dissacrando la religiosità umana, corruzione che alimenta ingiustizie, degrado morale, crisi della famiglia, dell’economia, dell’ecologica e, non ultima, della speranza”. “Abbiamo davanti un cammino molto lungo – ha osservato – da compiere insieme con umiltà e costanza, senza alzare la voce ma rimboccandoci le maniche, per seminare la speranza di un avvenire in cui aiutare l’uomo a essere più umano, un avvenire nel quale sia dato ascolto al grido dei molti che ripudiano la guerra e implorano maggiore armonia tra le persone e le comunità, tra i popoli e gli Stati”.

A Sua Immagine: oggi puntata sulle catacombe. Domani si parla della 12ª “Giornata per la Custodia del Creato”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 11:26

“A Sua Immagine”, il programma di approfondimento religioso condotto da Lorena Bianchetti e realizzato in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, prosegue il viaggio lungo il territorio italiano, alla scoperta di siti culturali e religiosi. Nella puntata in onda oggi pomeriggio alle 17.10 su Rai Uno, Bianchetti, accompagnata da Fabrizio Bisconti dell’Università “Roma Tre”, visiterà alcune delle più suggestive catacombe romane, da quelle celeberrime di San Callisto al misconosciuto Ipogeo della Via Latina, appena restaurato e per la prima ripreso in tv. “Ospiti d’eccezione – si legge in una nota il cardinale Gianfranco Ravasi e il cardinale Ernest Simoni”. Alle 17.30 seguirà il consueto spazio “Le ragioni della speranza”, nel quale don Maurizio Patriciello affronterà il tema dei beni immobili sequestrati alla criminalità visitando una masseria a Cisliano (Mi), avamposto di legalità grazie anche alla Caritas.
Domenica 3 settembre, alle 10.30 su Rai Uno, nello studio di “A Sua Immagine” si parlerà della 12ª “Giornata per la Custodia del Creato”. Con Lorena Bianchetti interverranno Patrizio Roversi, conduttore di “Linea Verde”, padre Giulio Michelini, dell’Istituto teologico di Assisi, e Guido Guidi, meteorologo dell’Aeronautica Italiana. “Nel corso della puntata – prosegue la nota – si avvicenderanno molte testimonianze, tra cui l’astronauta Umberto Guidoni e la ciclista Paola Gianotti”.
Alle 10.55 linea alla celebrazione eucaristica che questa settimana sarà in diretta dalla Chiesa San Francesco a Gubbio, con regia di Michele Totaro e commento di Orazio Coclite. Chiuderà la puntata il collegamento con piazza San Pietro alle 12, per la preghiera dell’Angelus recitata da Papa Francesco.

Card. Cormac Murphy O’Connor: il ricordo di Ivereigh (addetto stampa). “Figura di rilievo sulla scena nazionale britannica”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 11:16

(Londra) “Un abile narratore, capace di far ridere anche Papa Giovanni Paolo II, un leader intelligentissimo e un grande stratega”. Così Austen Ivereigh, ex addetto stampa del cardinale Cormac Murphy O’Connor, dal 2004 al 2006, ricorda per il Sir il Primate della Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles appena scomparso. “Aveva maniere molto discrete, da vero inglese delle classi superiori, ma amava moltissimo scherzare e gli dava grande soddisfazione riuscire a far ridere Papa Giovanni Paolo II, che era sempre molto serio”, racconta il giornalista e scrittore. “Il cardinale dovette raccogliere un’eredità molto importante, quella del Primate Basil Hume, che aveva trasformato la Chiesa inglese portandola fuori dal ghetto e al centro della nazione”. “Dopo pochi mesi dalla nomina venne accusato di aver coperto un prete pedofilo dalla Bbc che voleva a tutti i costi le sue dimissioni”, racconta ancora Ivereigh. “Il cardinale prese seriamente in considerazione la possibilità di ritirarsi ma poi decise di dare vita a una commissione, la “Nolan Committee”, che garantisse che gli errori che aveva compiuto non venissero ripetuti. Fu il primo leader religioso, nel mondo occidentale, a scegliere questa strada che trasformò completamente il modo di affrontare il problema della protezione dei minori. Superata questa crisi diventò una figura importantissima sulla scena nazionale britannica. Fu il primo cardinale cattolico, per esempio, a predicare alla Regina a Sandringham”.

Papa Francesco: telegramma di cordoglio per la morte del card. Murphy-O’Connor

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 11:03

“Profondamente rattristato nell’apprendere della morte del cardinale Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster, mi affido a offrirti le mie cordiali condoglianze a voi, al clero e ai fedeli dell’arcidiocesi”. Comincia con queste parole il telegramma di cordoglio che Papa Francesco ha inviato al card. Vincent Gerard Nichols, arcivescovo di Westminster, a seguito della scomparsa del card. Murphy-O’Connor, morto ieri a 85 anni. Il Papa ricorda “con immensa gratitudine il servizio del cardinale alla Chiesa in Inghilterra e Galles, la sua incrollabile devozione alla predicazione del Vangelo e alla cura dei poveri, e il suo impegno lungimirante al progresso della comprensione ecumenica e interreligiosa”. E si unisce “a raccomandare la sua nobile anima alle infinite misericordie di Dio nostro Padre celeste”. “A tutti coloro che piangono il suo passaggio nella certa speranza della Resurrezione, io impartisco cordialmente la mia benedizione apostolica come pegno di consolazione e di forza nel Signore”.

Papa Francesco: “le risorse energetiche non devono essere lasciate in balìa di speculazione né diventare fonte di conflitti”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 10:54

“Le risorse energetiche non devono essere lasciate in balìa della speculazione, né diventare fonte di conflitti”. È quanto afferma Papa Francesco nel messaggio in occasione del “National day” della Santa Sede all’Expo 2017 di Astana, in Kazakhistan, dedicato al tema “Energia futura”. “È molto importante riflettere con serietà e responsabilità sulle modalità con cui, nei prossimi anni, l’umanità adopererà, anche mediante nuove e innovative tecnologie, le risorse energetiche che ha ricevuto in dono, in eredità comune”, osserva il Papa. “Da tali modalità – aggiunge – dipendono sia la salute del pianeta, sia il benessere delle nostre società; un benessere da intendersi in modo integrale, non solamente come prosperità economica o capacità di consumo”. Secondo il Papa, “dobbiamo piuttosto fare in modo che l’energia venga messa al servizio di ciò che ci rende migliori, di ciò che fa fiorire e fruttificare la nostra umanità, che, per sua natura, è portata verso la relazione, verso gli altri, verso la solidarietà, verso l’amore”. “A tale scopo – prosegue – è necessario un ampio e sincero dialogo, a tutti i livelli, tra i diversi settori delle nostre società” perché “Energia futura” – rileva – “non è solo un compito per ricercatori, tecnologi o investitori: anche il mondo della cultura, della politica, dell’educazione e quello religioso sono interpellati”. Il Papa parla anche di dialogo e concertazione tra le religioni, una “consuetudine” che si va affermando in Kazakhistan, “Paese così ricco etnicamente, culturalmente e spiritualmente”. “È mio vivo auspicio che le varie religioni partecipino a questo dialogo”, continua il Papa sottolineando che “il modo in cui usiamo le risorse energetiche è un indicatore di come stiamo svolgendo il compito che – secondo molte tradizioni religiose – ci è stato affidato da Dio di prenderci cura del pianeta sul quale viviamo e dei nostri fratelli in umanità, vicini o lontani nello spazio e nel tempo”. “Se usiamo l’energia in modo solidale e sostenibile, allora stiamo svolgendo bene tale compito. Altrimenti, no. È in gioco la nostra stessa dignità; sono in gioco la giustizia e la pace”, conclude.

Albania: mons. Frendo (Tiranë-Durrës) per l’ordinazione episcopale di mons. Meta, “la fede sia sempre la motivazione dietro ogni iniziativa e ogni attività”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 10:53

“La fede sia sempre la motivazione dietro ogni iniziativa e ogni attività, in particolare nei tuoi rapporti con il popolo, specialmente i poveri, in modo che potrai vedere il volto di Gesù Cristo in ogni persona che si avvicina a te”. È l’augurio espresso questa mattina da monsignor George Frendo, arcivescovo metropolita di Tiranë-Durrës, nel corso della celebrazione eucaristica nella quale ha conferito, nella Cattedrale di Rrëshen, l’ordinazione episcopale a mons. Gjergj Meta, nominato lo scorso 15 giugno da Papa Francesco vescovo di Rrëshen. Commentando le letture della liturgia, mons. Frendo rivolgendosi al neo vescovo ha affermato che “sei ancora nella luna di miele. Questo periodo passerà. Verranno momenti di solitudine in cui ti sentirai incompreso”. Ma “è bene che nella vita facciamo esperienze di questo genere” perché “se le accogliamo con uno spirito cristiano, ci insegneranno l’umiltà”. L’arcivescovo ha poi ricordato come “solo l’amore ci fa degni e capaci di accettare ed eseguire una missione che Dio ci affida”. “Nella tua missione pastorale – ha assicurato mons. Frendo – avrai senza dubbio il sostegno dei nostri martiri, specialmente quelli di Mirdita: i beati dom Jak Bushati, dom Mark Gjani, dom Anton Zogaj, Marie Tuci e, in particolare, Frano Gjini, vescovo di Orosh”. “Il Signore ti ha donato molti talenti”, ha riconosciuto mons. Frendo che fino a due mesi fa ha avuto mons. Meta “come braccio destro nella direzione dell’arcidiocesi metropolitana di Tirana-Durazzo”. Ma “non dimenticare che tutto quello che abbiamo è un dono. Lascia che ogni successo della tua vita sia un’opportunità per rivolgerti a Dio dicendogli: ‘Grazie, o Signore, perché mi hai usato per realizzare il tuo piano’. Similmente – ha concluso – ogni delusione possa essere una possibilità per imparare e sperimentare l’umiltà”.

Papa in Colombia: Danilo Conta (italiano sequestrato da Farc), “prime vittime del conflitto i tanti bambini soldato”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 08:15

Danilo Conta, di origini trentine, è stato rapito nel 1996 dalle Farc e per sei mesi è stato loro prigioniero nel sud del dipartimento di Antioquia. All’epoca era un ristoratore affermato, con un’attività a Bogotá e una fattoria comprata da poco nel dipartimento del Caldas, nei pressi del lago di San Diego, alle pendici della cordigliera centrale. Già allora Conta aveva avviato un contenzioso con lo Stato colombiano, che gli aveva ritirato il visto per inesistenti precedenti penali. “Una vicenda che non si è ancora conclusa – dice al Sir dalla sua abitazione nella capitale colombiana, nell’ambito di un’inchiesta sulle vittime del conflitto colombiano e la riconciliazione -. A metà anni ‘90 avevo acquistato una fattoria per farci un secondo ristorante. Lì 12 persone armate, tutte giovanissime, vennero a prelevarmi. Camminammo molto, poi durante il sequestro spesso cambiavamo posto. Le Farc avevano apparecchiature, per esempio le radio, che l’esercito se le sognava”. Il sequestro si concluse con la liberazione avvenuta dopo il pagamento di un riscatto. E mentre il pensiero di Conta è legato oggi al suo mai risolto contenzioso, viene spontaneo chiedergli cosa pensi delle Farc e cosa significhi per lui perdono e riconciliazione: “Quello della pace è un cammino giusto e necessario. Certo, mi piacerebbe che, mentre alle Farc è garantito l’accesso in Parlamento alle prossime elezioni, si tenesse maggior conto delle tante vittime del conflitto. Detto questo, per me le prime vittime sono stati proprio quei tanti bambini e ragazzi costretti ad imbracciare il fucile. Quando sono stato rapito il più grande tra loro avrà avuto 16 anni…”.

Papa in Colombia: Kelly Hincapie (giurista), “le Farc hanno ammazzato mio padre. Perdonare però è necessario”

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 08:12

La presenza del Papa? “Una grande speranza e opportunità per la Colombia”. È questo il giudizio della giovane Kelly Fernanda Hincapie Marroquín, intervistata dal Sir nell’ambito di un’inchiesta sulle vittime del conflitto colombiano e la riconciliazione. Laureata in legge ed esperta in diritti umani, vive oggi a Bogotá, ma proviene da uno dei dipartimenti dove il conflitto ha fatto più vittime, il Caquetá, zona amazzonica nel sudest del Paese e precisamente dal municipio di El Paujil. Nel 1993, quando aveva due anni, le Farc hanno ucciso il papà. Per anni ha assistito alle scorribande della guerriglia, e poi a quelle dei paramilitari. La sua voce è ancora carica di emozione quando racconta la sua terribile infanzia e adolescenza: “C’erano morti ogni giorno, negli anni della presidenza Uribe ci fu un’ondata di violenza impressionante. Esercito e guerriglia si fronteggiavano in mezzo alla gente, non sapevamo dove scappare, correvamo da una stanza all’altra. Ogni tanto arrivava il cosiddetto aereo fantasma, con il suo carico di morte”. Anche a causa di quello che ha visto, di tante violenze, torture, violazioni di diritti, Kelly si è laureata in giurisprudenza a Florencia, capoluogo del Caquetá, e sta ancora studiando per specializzarsi, lavorando nel contempo come avvocata alla Defensoría Militar. In questi anni la giovane ha maturato una convinzione: il futuro della Colombia nasce dalla vita quotidiana, dal lavoro, dalla famiglia… “È stata dura crescere senza il papà. Ora, però, tutti i colombiani devono contribuire con il loro piccolo granello, la pace e la riconciliazione partono della famiglia, che è la cellula fondamentale della società. Perdonare è necessario, anche se l’accordo ha dato troppe garanzie agli ex guerriglieri”.

Mostra del cinema: film ed eventi in programma oggi. Arriva Clooney in concorso con “Suburbicon”. È il giorno di Patierno e Winspeare

Agensir.it - Sat, 2017-09-02 08:00

Sabato 2 settembre, quarto giorno alla 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. Il film certamente più atteso è “Suburbicon”, sesta regia cinematografica di George Clooney, film che sarà presentato alla stampa alle 8.30, mentre il tappeto rosso con tutto il cast – Matt Damon, Oscar Isaac e Julianne Moore – è previsto alle 19.15. Clooney racconta l’America degli anni ‘50, in una galleria di ritratti umani giocati tra apparenze e realtà, svelando così le derive della classe media statunitense. La sceneggiatura è firmata oltre che da George Clooney, Grant Heslov nonché dai fratelli Ethal e Joel Coen.
Nella mattina di sabato verrà mostrato fuori concorso il francese “La mélodie” di Rachid Hami, sul tema della formazione, dell’integrazione e del riscatto grazie alla musica. E sempre dalla Francia arriva “La villa” di Robert Guédiguian, opera in Concorso che sarà presentata in anteprima alla stampa alle 20.00, mentre il cast incontrerà il pubblico domani, 3 settembre.
Alle 16.45 al Palazzo del Cinema si terrà per la proiezione con tutto il cast il film in Concorso “Foxtrot” del regista israeliano Samuel Maoz, che a Venezia ha conquistato il Leone d’oro nel 2009 con “Lebanon”.
Tra gli italiani, ricordiamo alle 14.45 la passerella del film fuori concorso “Diva” di Francesco Patierno, che rilegge la vita dell’attrice Valentina Cortese coinvolgendo otto interpreti del cinema italiano contemporaneo: Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia d’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli e Greta Scarano. Ancora, passerà nella sezione Orizzonti il “La vita in comune” di Edoardo Winspeare, apprezzato regista di “In grazia di Dio”, che gira nuovamente in Puglia, sempre in dialetto salentino.
Proseguono poi gli incontri del mercato dell’audiovisivo con il Venice Production Bridge (31 agosto – 5 settembre), sezione dedicata ai produttori internazionali per incontrare possibili partner per operazioni di finanziamento e distribuzione di film. È in corso anche il focus “Anica Incontra. Focus on China” promosso da Anica in collaborazione con la Direzione Generale Cinema Mibact. Per le informazioni sulla Mostra del Cinema: http://www.labiennale.org/it/cinema/2017

Notizie Sir del giorno: messaggio congiunto Francesco-Bartolomeo, Giornata creato, Papa in Colombia, dialogo con ebrei, Yemen, mostra del cinema

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 18:30

Papa Francesco e Patriarca Bartolomeo: appello al mondo politico ed economico, “prestare ascolto al grido della terra”

Un “urgente appello” al mondo politico, economico e sociale perché si mettano in ascolto del “grido della terra”. A lanciarlo sono Papa Francesco e il Patriarca ecumenico Bartolomeo nel messaggio congiunto scritto per la Giornata mondiale di preghiera per il creato e diffuso oggi. “Noi rivolgiamo – si legge -, a quanti occupano una posizione di rilievo in ambito sociale, economico, politico e culturale, un urgente appello a prestare responsabilmente ascolto al grido della terra e ad attendere ai bisogni di chi è marginalizzato, ma soprattutto a rispondere alla supplica di tanti e a sostenere il consenso globale perché venga risanato il creato ferito”. (clicca qui)

Giornata del creato: vescovi Usa, servono “rivoluzione energetica” e “atti di misericordia”

(da New York) Mentre si fa la conta delle vittime e dei danni dell’uragano Harvey , i vescovi statunitensi in occasione della Giornata del creato chiedono una “rivoluzione energetica” al Paese. In particolare invitano tutti a ridurre il consumo di energia e l’emissione di inquinanti e insistono sulla necessità di “investimenti in infrastrutture e tecnologie che garantiscano la sostenibilità per l’ambiente”. La lettera scritta dal vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano, e dal vescovo Oscar Cantú, presidente della Commissione sulla giustizia internazionale e la pace, spiega che “il primo settembre la Chiesa inizia la stagione della creazione fino al 4 ottobre festa di san Francesco”, un tempo in cui tutti, qualunque sia la fede di appartenenza, sono invitati ad atti concreti “di misericordia e tenerezza verso la Terra, nostra casa comune”. (clicca qui)

Papa in Colombia: Burke, “è una visita pastorale. Ci saranno anche riferimenti alla pace ma va ad annunciare il Vangelo”

Il viaggio di Papa Francesco in Colombia (6-11 settembre) è il 20° del suo pontificato; la Colombia il 29° Paese visitato da Bergoglio. Prima di lui vi si recarono Paolo VI e Giovanni Paolo II. Si è aperto così, oggi nella sala stampa della Santa Sede, il briefing tenuto dal direttore Greg Burke per illustrare ai giornalisti l’imminente viaggio apostolico del Pontefice che, ha precisato Burke, “è una visita pastorale. Ci sarà anche qualche riferimento alla pace, ma il Santo Padre va ad annunciare il Vangelo. Ha atteso il momento giusto e quel momento è arrivato”. (clicca qui)

Dialogo con gli ebrei: mons. Spreafico (Cei), “Tra Gerusalemme e Roma” è “un documento storico”

Un documento “storico”. Così monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, definisce il documento intitolato “Tra Gerusalemme e Roma – Riflessioni sui 50 anni dalla Nostra Aetate” che una delegazione formata da tre delle principali istituzioni rabbiniche internazionali – la Conferenza dei rabbini europei, il Rabbinato centrale d’Israele, il Consiglio rabbinico d’America – ha consegnato ieri a papa Francesco. “È la prima volta – spiega al Sir mons. Spreafico – che l’ebraismo ortodosso fa un documento ufficiale in risposta non solo a Nostra Aetate ma alla storia di dialogo con il mondo ebraico che il documento conciliare ha messo in movimento”. (clicca qui)

Yemen: Ahmed (Oxfam), “aiuti umanitari, accordo di pace e no export armi”

“Aiuti umanitari, accordo di pace e no export armi”: sono le tre priorità per aiutare la popolazione dello Yemen secondo Manzoor Ahmed Awan, vicedirettore del progetto di Oxfam nello Yemen, che racconta in una intervista al Sir una delle più gravi emergenze sanitarie e umanitarie di questo periodo: dall’inizio della guerra civile nel 2015 sono morte 10.000 persone. Due milioni di persone sono sfollate, solo 1 milione è tornato nelle proprie case ma le persone continuano a scappare a seconda di come si muove la linea del fronte. Ci sono 19 milioni di abitanti, il 70% della popolazione, bisognose di assistenza, di cui 17 milioni senza cibo a sufficienza e 14 milioni senza acqua potabile e servizi igienici. La metà delle strutture sanitarie sono state bombardate, mentre la popolazione è stata colpita da una delle più gravi epidemie di colera della storia, con 554.197 casi dall’inizio del conflitto e 2.000 morti, a causa della mancanza di acqua pulita. (clicca qui)

Diocesi: Palermo, messaggio alla Comunità islamica per la festa dell’Aid El Adha

“La Chiesa di Palermo, con il suo vescovo, desidera essere vicina alla Comunità islamica, nel segno della comune fede nel Dio di Abramo, padre di tutti i credenti”. Lo ha scritto il direttore dell’Ufficio diocesano per il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Palermo, don Pietro Magro, nel messaggio inviato alla Comunità islamica nel giorno del sacrificio di Abramo che si ricorda domani, sabato 2 settembre. “La festa dell’Aid El Adha è una importante occasione per manifestarvi i legami di fraternità nel nostro antenato Abramo, ricordando che Dio non ha permesso il sacrificio del figlio di Abramo, in quanto Egli è l’unico Dio creatore e protettore di ogni vita – si legge nel testo diffuso dalla diocesi -. È Lui che ha creato gli esseri umani e non vuole che il loro sangue sia versato da mano umana”. (clicca qui)

Mostra del cinema: il punto della Commissione nazionale valutazione film della Cei

Venerdì 1° settembre, terzo giorno alla 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. L’agenzia Sir ha visto in anteprima i film del Concorso insieme alla Commissione nazionale valutazione film della Cei. Il segretario della Commissione, Massimo Giraldi, è a Venezia74 come giurato per il premio cattolico internazionale “Signis”.
I titoli di oggi. Anzitutto, “Human Flow” di Ai Weiwei, artista e attivista cinese che esordisce in concorso a Venezia. La sua è un’opera sugli esuli costretti a lasciare la propria terra per le conseguenze del cambiamento climatico, ma anche per le continue guerre. È un documentario, sottolinea Giraldi, “che parte con grande ambizione, proprio perché realizzato da un videoartista. Ai Weiwei ha voluto dirigere un film su tematiche molto attuali e stringenti, mettendo insieme una produzione di grande caratura e andando a girare in più di 20 Paesi. Purtroppo la durata di 140 minuti pesa nell’economia generale dell’opera. Ottime di certo le intenzioni, socialmente rilevanti, ma ‘Human Flow’ perde gradualmente fluidità, apparendo alla fine poco riuscito. Un’opera consigliabile, problematica e adatta per dibattiti”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 2 settembre. Appello per il creato del Papa e di Bartolomeo, vaccini obbligatori, ragazze sequestrate da Boko Haram

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 18:29

“Avvenire” ha come titolo principale della sua prima pagina l’appello per il Creato lanciato congiuntamente da Papa Francesco e dal patriarca ortodosso Bartolomeo. Se la Terra è ferita, soffrono per primi i poveri, si dice nel messaggio. L’editoriale è di Stefania Falasca, vaticanista del giornale: “L’appello – scrive Falasca – è rivolto a quanti occupano posizione di rilievo in ambito sociale, economico, politico e culturale, perché prestino ‘responsabilmente ascolto al grido della terra’ e attendano ‘ai bisogni di chi è marginalizzato’ e soprattutto rispondano alla supplica di tanti e sostengano il ‘consenso globale perché venga risanato il creato ferito’, che è ferito perché non è più rispettato come un ‘dono condiviso’, al contrario lo si considera ‘un possesso privato’ che porta a spadroneggiare sulla natura ‘per alimentare i nostri profitti’. La crisi con cui il nostro mondo deve misurarsi non si riduce pertanto solo a una grave crisi ambientale. È innanzitutto una crisi spirituale, in quanto investe proprio il nostro modo di considerare o di immaginare il mondo”. A centro pagina, un titolo sulla vicenda dei vaccini obbligatori per l’iscrizione all’asilo e a scuola: non servirà la prenotazione, hanno fatto sapere dal ministero, ma basterà l’autocertificazione, fino alla fine di marzo. Una decisione che potrebbe anche, involontariamente, fornire una scappatoia a coloro che non vogliono sottostare all’obbligo. La fotocronaca è dedicata alle ragazze nigeriane di Chibok, sequestrate da Boko Haram nel 2014: molte di loro, una volta liberate e tornate a casa, non sono riuscite a reintegrarsi nella società e preferiscono tornare dai loro rapitori. Richiami anche per l’incontro tra il ministro Minniti e la sindaca di Roma Raggi sul problema dei senza casa, italiani e stranieri. Tra i temi di “Avvenire”, l’analisi del teologo Michelini sulla storia della salvezza come un percorso di migrazioni e il caso americano dell’ostilità contro il ricordo di Cristoforo Colombo.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie