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Mobilità umana: Licata (Migrantes), “al centro di ogni ricerca c’è la persona”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 19:21

“Al centro di ogni ricerca c’è la persona”. Lo ha detto Delfina Licata, dell’Area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes, intervenendo oggi al corso di formazione sulle linee migratorie promosso a Roma dalla stessa Fondazione Migrantes. Licata ha spiegato il ruolo della ricerca all’interno dell’organismo pastorale della Cei sottolineando il grande lavoro finora svolto con la creazione di una rete italiana e all’estero su tutti i settori della mobilità umana. “Per un lavoro serie e costruttivo – ha detto la ricercatrice – occorre oggi aprirsi alle collaborazione con altre strutture istituzionali e della ricerca scientifica ed è quello che la Fondazione Migrantes ha fatto finora e continuerà a fare”. “Ogni ricerca – ha concluso – rappresenta uno strumento di sensibilizzazione sui temi della mobilità umana”.

Resistenza: Di Segni (Ucei), “con Medaglia d’oro a Brigata Ebraica Istituzioni italiane scrivono pagina importante per la memoria e l’impegno”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 19:02

“Con il via libera al conferimento della Medaglia d’oro alla Brigata Ebraica arrivato pochi minuti fa da parte della Commissione Difesa del Senato le istituzioni italiane scrivono una pagina fondamentale di memoria, ma soprattutto di impegno rivolto al futuro”. Lo afferma la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni. “Questo solenne riconoscimento, merito in particolare della parlamentare Lia Quartapelle prima firmataria disegno di legge, è chiaro un segnale rivolto al Paese – aggiunge Di Segni -. A chi da sempre si schiera a difesa di determinati valori, a chi invece propende per iniziative e ideologie di segno opposto. Da oggi la memoria della Brigata, protagonista in prima linea nella liberazione del Paese dal nazifascismo, è un patrimonio comune a tutti gli italiani. Non nascondo un profondo orgoglio e una profonda commozione”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 19:01

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/06/28/2017062801921602375.MP4

Il Papa: lavoro ai giovani, non costringere gli anziani

“È una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare”. Lo ha detto Papa Francesco, nel discorso ai delegati al Congresso nazionale della Cisl. Bergoglio invita a realizzare un nuovo patto sociale, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per permettere ai giovani, che ne hanno il diritto-dovere, di lavorare. Il Papa è intervenuto anche sulle pensioni d’oro: sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché – ha spiegato Bergoglio – fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni.

Emergenza migranti, Italia e Unione europea alle strette

Oltre 76mila migranti sbarcati fino a giugno, il 13 per cento in più dello stesso periodo del 2016. Il governo ha posto formalmente il tema al commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos. Roma denuncia l’insostenibilità di un sistema di accoglienza che pesa interamente sull’Italia. Tra le ipotesi operative che il governo ha comunicato a Bruxelles quella di negare l’approdo nei porti italiani delle navi di soccorso non italiane e non appartenenti alle organizzazioni internazionali. Le navi straniere dovrebbero approdare nei rispettivi Paesi.

Confindustria, maxi rialzo per le stime del Pil

Confindustria rivede in forte rialzo le stime sul Pil per il 2017, indicando una crescita dell’1,3% contro il precedente 0,8%. Secondo il centro studi degli industriali andrà meglio anche nel 2018. L’accelerazione è stata trainata da “export e investimenti”. Sul lato dei conti pubblici, però, “la discesa del deficit è lenta”: l’indebitamento continuerà a salire sia quest’anno che il prossimo, arrivando al 2,4% nel 2018. Viale dell’Astronomia, inoltre, si aspetta una frenata sul fronte del lavoro. Dopo i buoni numeri del 2016, il numero delle persone occupate crescerà a ritmo più smorzato sia nel 2017 sia nel 2018: +0,8% in entrambi gli anni.

Terzo settore, via libera del cdm alla riforma

Inizia la nuova era del terzo settore. Con l’approvazione dei decreti legislativi in consiglio dei ministri, arriva un codice ad hoc, una nuova disciplina per l’impresa sociale e del 5 per mille. Il sottosegretario Luigi Bobba, padre della riforma, illustra alla Dire alcune delle novità introdotte.

Femminicidio, Puglisi: serve efficace protezione vittime

Una vera e propria strage: 120 donne uccise per mano maschile nel 2016. E nei primi mesi del 2017 le vittime sono già più di 20. Da ultimo l’oncologa di Teramo, uccisa da uno stalker che la pedinava da 4 anni. “Serve un sistema efficace di protezione delle vittime ad alto rischio”, dice la presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Francesca Puglisi che sottolinea la necessità di migliorare il gioco di squadra. “Magistrati, forze dell’ordine e tutti coloro che vengono a contatto con una vittima devono partecipare a un’opera coordinata di prevenzione”, aggiunge.

Lavoro: Acli (Rossini), “nuove tutele e nuova fiscalità per un Paese più giusto ed europeo”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 19:00

“I cambiamenti del mondo del lavoro impongono ripensamenti che richiamano anche nuove tutele, come quelle relative alle fasi di transizione lavorativa. Condizioni che corrispondono a importanti svolte nella vita della persona, prima che del lavoratore. Accompagnarlo in questi mutamenti può trasformarsi in una sfida importante per i sindacati tutti, che possono trovare ulteriore forza dalla collaborazione con il mondo dell’associazionismo, pronto ad agire di concerto contro il declino economico e sociale del nostro Paese”. Lo afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, a margine del XVIII Congresso della Cisl, in corso a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, durante il quale la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha affermato che è tempo di “passare dal tutelare il lavoratore nel suo posto di lavoro a tutelare il lavoratore in quanto soggetto sociale”.
Il declino economico e sociale del paese si può combattere anche attraverso una “radicale riforma fiscale in funzione redistributiva a favore delle aree sociali medie e basse”, per usare le parole della stessa segretaria della Cisl. “In questi anni – riprende Rossini – abbiamo assistito al progressivo allargamento della forbice tra ricchi e poveri, scoprendo tra questi ultimi la presenza di giovani e di chi ha un regolare lavoro. Superare le diseguaglianze sociali è una delle sfide più urgenti per un Paese che vuole restituire un ruolo da protagonista alle nuove generazioni. Con nuove tutele e nuove forme fiscali – conclude il presidente delle Acli – si aiuta il Paese a diventare più moderno, più giusto e più europeo”.

Settimana sociale: documento dello scautismo cattolico sui temi del lavoro

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 18:42

In vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017) arriva il contributo dello scautismo cattolico sul tema del lavoro “incentrato sul ruolo che il metodo scout ha nella crescita delle persone e nella loro educazione permanente”. Lo affermano in un documento i presidenti Sonia Mondin (Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani), Antonio Zoccoletto (Fse, Associazione italiana guide e scout d’Europa cattolici), Barbara Battilana e Matteo Spanò (Agesci, Associazioni guide e scout cattolici italiani). “Un metodo che, a seconda delle diverse stagioni della vita, è capace di evolversi per essere al passo con i tempi in cui viene vissuto, mantenendo fermi gli ideali e i valori rappresentati dalla legge e dalla promessa scout”. Il “messaggio cristiano, di cui siamo portatori – si legge ancora nel documento –, può diventare cultura e illuminare la politica proprio a partire dal rispetto per l’uomo, per la sua dignità e per i suoi diritti, in primis dai luoghi e dagli ambienti che abitiamo”. Per “le persone che ritengono di aver incarnato nel loro cammino di crescita i valori scout, non è sufficiente fare esclusivo affidamento sulla loro responsabilità di singoli, ma è un dovere impegnarsi per attivare processi di cooperazione con tutti gli attori in campo: lavoratori, sindacati, imprenditori, governo e istituzioni, sia a livello locale che a livello nazionale”. Il lavoro, si sottolinea nel contributo, “deve essere espressione di legalità: non è più a lungo sopportabile vedere i ragazzi convinti che non esiste un futuro per loro, essendo tutto in mano sia alla raccomandazione che al lavoro sommerso e che sfrutta. È necessario un cambio di mentalità a tutti i livelli. Una riflessione sulla giustizia della ripartizione dei proventi del lavoro: un’equità – concludono i firmatari del documento – che possa dare dignità a ogni persona”.

Lavoro: Furlan (Cisl), “la centralità della persona e dei suoi bisogni deve trovare risposte adeguate”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 18:37

“Dobbiamo arrivare ad una nuova stagione in cui la centralità della persona e dei suoi bisogni possa trovare risposte adeguate. Nulla è impossibile se tutti mettono in campo il massimo sforzo per il bene comune”. Lo ha affermato oggi Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, all’apertura del XVIII Congresso confederale della Cisl. Nel suo intervento, Furlan ha parlato di rappresentanza che, per la Cisl, “ha sempre significato contrattazione e il 2016 ha segnato una svolta importante per la contrattazione e per la regolazione sociale”. Su questo tema, “si sono realizzate, da parte del Governo, aperture prima quasi impensabili a sostegno della contrattazione di secondo livello in materia di produttività e di welfare aziendale”, ha rilevato la segretaria confederale, aggiungendo che “i risultati del nostro Osservatorio sulla contrattazione di secondo livello (Ocsel) ci segnalano la progressiva ripresa degli accordi su retribuzioni, orario e welfare aziendale, prevalenti sulle intese per crisi aziendali”. “La contrattazione – ha proseguito – contribuisce, in forme decisive, alla costruzione di un ‘patto sociale’ che, all’interno di un programma complessivo di sviluppo, promuova condizioni di coesione sociale per i lavoratori”. “Prendiamo atto, con soddisfazione, dei risultati conseguiti e delle prospettive che si sono aperte ma, con realismo, dobbiamo confrontarci anche con gli ostacoli che impediscono di completare la riforma del modello contrattuale e di modernizzare ulteriormente il nostro sistema di relazioni industriali”.

Sindacati: Furlan (Cisl), “tutelare il lavoratore in quanto soggetto sociale”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 18:35

“È tempo di passare dal tutelare il lavoratore nel suo posto di lavoro a tutelare il lavoratore in quanto soggetto sociale”. Lo ha affermato oggi Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, nel suo intervento d’apertura al XVIII Congresso confederale della Cisl, sindacato “ancorato alla verità dei suoi valori etici e politici, alla verità della sua rappresentanza sociale e – ha sottolineato Furlan – ciò che più conta, alla verità della sua testimonianza nell’impegno quotidiano”. “La stretta connessione tra persona e lavoro, il nostro slogan, ha in sé un esplicito richiamo storico alle radici cristiane della nostra società e ci attribuisce una responsabilità specifica nel sistema di relazioni economiche e politiche, dalle quali dipende il nostro futuro, non meno di quello europeo”. “Il richiamo al valore etico, alla centralità della persona – ha proseguito – ci aiuta a ripensare, costantemente, al ruolo che abbiamo di soggetto sociale autonomo nei processi di trasformazione. Ci fa partecipi di quel continuo cambiamento che caratterizza la nostra società, ci spinge e ci orienta ad andare oltre la semplice difesa dell’esistente”.

Pastorale: Olivero (Sermig), “qui la periferia viene perché trova la porta aperta”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 18:29

(Torino) – “Qui la ‘periferia’ viene perché trova la porta aperta. Ma la periferia non esiste perché, se trovi una porta aperta, diventi centro”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Ernesto Olivero, fondatore del Sermig di Torino, incontrando all’Arsenale della pace i partecipanti alla 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale organizzata dal Centro di orientamento pastorale e dedicata proprio al tema “Ri-partire dalle periferie”. Fondato nel 1963, il Sermig (Servizio missionario giovani) voleva “sostenere i missionari nel mondo ovunque fossero e qualunque colore della pelle avessero”. Poi nel 1983 inizia la “conversione” dell’ex arsenale militare di Torino, dove per anni si sono fabbricate armi. Da quel momento all’Arsenale della pace “si costruisce vita”. Dormitori, ospitalità, ambulatori medici, scuole. “Qui un’intuizione teorica è diventata pratica”, ha spiegato Olivero, aggiungendo che “il vero segreto è stata la preghiera”. “Quando siamo partiti – ha riconosciuto – certamente ho capito che ci voleva un sacco di soldi. Ma non ho voluto i soldi di politici o industriali per non dipendere da loro. Tanta gente si è commossa nel vedere tanti giovani volontari impegnati”. Oggi sono più di mille i volontari all’Arsenale. Il fondatore del Sermig ha poi parlato dell’importanza della “spiritualità della presenza”, raccontando che all’Arsenale “siamo attivi 24 ore su 24 e se non hai un’ossatura spiritualità scappi”.
Olivero ha parlato anche di come è nata la Fraternità ricordando che “qui sono nate oltre 100 vocazione”. E, ovviamente, delle “armi, che uccidono 5 volte perché già solo per essere pensate tolgono soldi a medicina e scuola, poi perché le intelligenze migliori che pensano alle armi potrebbero essere impiegate per la ricerca medica, per la costruzione delle case. Inoltre le armi quando vengono utilizzate uccidono e preparano la vendetta. E infine perché quando i soldati tornano a casa, nel ricordo delle schifezze che hanno fatto, impazziscono”. All’Arsenale, i partecipanti alla 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale hanno brevemente visitato le strutture, ascoltato alcune canzoni proposte da Marco Maccarelli e Mauro Tabasso del “Laboratorio del suono” del Sermig.

Salute: Ospedale Bambino Gesù, ad aprile morta una bambina affetta da sindrome genetica per insufficienza respiratoria in corso di infezione da morbillo

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 18:25

“Una bambina di 9 anni affetta da sindrome genetica è deceduta ad aprile al Bambino Gesù per insufficienza respiratoria e di altri organi in corso di infezione da morbillo (multiorgan failure)”. Lo fa sapere l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù,  in una nota diffusa oggi. “La bambina presentava una malattia cronica di base con compromissione neurologica e infezioni respiratorie ricorrenti – precisa la nota -. Le persone con malattie croniche di base, quali quelle presentate dalla paziente, hanno un rischio più elevato di avere forme gravi di morbillo, infezione la cui mortalità è pari a 0,5-1 caso ogni 1000 malati. La bambina, non vaccinata, era giunta in Ospedale già affetta da morbillo ed era stata ricoverata in Terapia intensiva per la necessità di assistenza respiratoria”. Dal 1° gennaio 2017 a oggi, ricorda ancora la nota, al Bambino Gesù si sono registrati oltre 70 ricoveri per morbillo.

Charlie Gard: Pessina (Univ. cattolica), “non un caso giuridico ma un bambino da custodire nella sua fragilità”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:41

“La vita del piccolo Charlie, in Inghilterra, non è sospesa all’uso delle macchine che lo aiutano a vivere ma all’uso delle sentenze e delle parole con cui si cerca di stabilire che cosa sia meglio fare per lui”. Lo afferma in una nota Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, secondo il quale “non è facile capire la sentenza con cui la Corte europea dei diritti umani ha reso legittima la sospensione dei trattamenti sanitari nei confronti di Charlie”. A prima vista sembra che al centro della decisione ci sia il convincimento “che in questo momento sia stata superata la soglia della cura proporzionata e adeguata alla condizione patologica del bambino e si sia aperta una fase che solitamente viene definita di ‘accanimento clinico’”, ma può una Corte “esprimere una simile valutazione attraverso la lettura di motivazioni e di controdeduzioni?”. Secondo Pessina, “la scelta dei genitori non può essere liquidata semplicemente come ostinazione e merita ancora prudente ascolto”. Da osservatori esterni “non è possibile esprimere una valutazione ponderata e adeguata sulla situazione clinica, ma c’è da augurarsi che le istituzioni che si sono espresse sulla base dei pareri medici inglesi non siano state influenzate da teorie aprioristiche sulla qualità della vita che sono sempre l’anticamera della discriminazione nei confronti delle persone con gravi disabilità”. “Impedire ai genitori di ricorrere a una possibile prassi sperimentale lascia perplessi in un’epoca in cui la migliore medicina sembra essere sempre aperta alla sperimentazione e alla speranza della cura”. “Charlie – afferma Pessina – non è un caso giuridico su cui sperimentare nuove interpretazioni delle carte dei diritti e la tenuta delle competenze scientifiche: è un bambino che prima di tutto deve essere custodito nella sua fragilità e in ogni caso, fosse davvero bene sospendere i trattamenti, ha diritto a un accompagnamento alla morte che coinvolga anche i suoi genitori. La foga mediatica non aiuta certo alla comprensione”.

Papa Francesco: Concistoro, “Gesù vi chiede di seguirlo”. “Non vi chiama a diventare principi della Chiesa ma a servire”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:23

Durante la sua vita pubblica, Gesù “ha manifestato la tenerezza del Padre, risanando tutti quelli che erano sotto il potere del maligno (cfr At 10,38)”. Ora, camminando verso Gerusalemme, “sa che è venuto il momento di andare a fondo, di strappare la radice del male, e per questo va risolutamente verso la croce”. Papa Francesco, nell’allocuzione pronunciata nel corso del Concistoro per la creazione di cinque nuovi cardinali nella basilica vaticana, commenta il passo del Vangelo secondo Marco, nel quale Gesù annuncia per la terza volta la sua morte e resurrezione. “Anche noi, fratelli e sorelle, siamo in cammino con Gesù su questa strada – osserva il Pontefice -. In particolare mi rivolgo a voi, carissimi nuovi Cardinali. Gesù ‘cammina davanti a voi’ e vi chiede di seguirlo decisamente sulla sua via. Vi chiama a guardare la realtà, a non lasciarvi distrarre da altri interessi, da altre prospettive. Lui non vi ha chiamati a diventare ‘principi’ nella Chiesa, a ‘sedere alla sua destra o alla sua sinistra’. Vi chiama a servire come Lui e con Lui. A servire il Padre e i fratelli. Vi chiama ad affrontare con il suo stesso atteggiamento il peccato del mondo e le sue conseguenze nell’umanità di oggi”. “Seguendo Lui – prosegue Francesco -, anche voi camminate davanti al popolo santo di Dio, tenendo fisso lo sguardo alla Croce e alla Risurrezione del Signore”. Di qui l’invocazione allo Spirito Santo, per intercessione della Vergine Madre, “perché colmi ogni distanza tra i nostri cuori e il cuore di Cristo, e tutta la nostra vita diventi servizio a Dio e ai fratelli”.

Papa Francesco: Concistoro, “la realtà è la croce, il peccato, gli innocenti morti per le guerre, i profughi, lo scarto delle persone”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:21

“Gesù camminava davanti a loro”. Questa “è l’immagine che ci viene dal Vangelo che abbiamo ascoltato (Mc 10,32-45), e che fa da sfondo anche all’atto che stiamo compiendo: un Concistoro per la creazione di alcuni nuovi cardinali”. Esordisce così Papa Francesco, nell’allocuzione pronunciata nel corso del Concistoro iniziato nella basilica vaticana. “Gesù cammina decisamente verso Gerusalemme”, prosegue il Pontefice, e tra il suo cuore e quelli dei discepoli “c’è una distanza, che solo lo Spirito Santo potrà colmare. Gesù lo sa; per questo è paziente con loro, parla loro con franchezza, e soprattutto li precede, cammina davanti a loro”. Lungo il cammino, “i discepoli stessi sono distratti da interessi non coerenti con la ‘direzione’ di Gesù, con la sua volontà che è un tutt’uno con la volontà del Padre”. “I due fratelli Giacomo e Giovanni – osserva Francesco – pensano a come sarebbe bello sedere alla destra e alla sinistra del re d’Israele (cfr v. 37). Non guardano la realtà! Credono di vedere e non vedono, di sapere e non sanno, di capire meglio degli altri e non capiscono…”. La realtà invece, chiarisce il Papa, “è tutt’altra, è quella che Gesù ha presente e che guida i suoi passi. La realtà è la croce, è il peccato del mondo che Lui è venuto a prendere su di sé e sradicare dalla terra degli uomini e delle donne. La realtà sono gli innocenti che soffrono e muoiono per le guerre e il terrorismo; sono le schiavitù che non cessano di negare la dignità anche nell’epoca dei diritti umani; la realtà è quella di campi profughi che a volte assomigliano più a un inferno che a un purgatorio; la realtà è lo scarto sistematico di tutto ciò che non serve più, comprese le persone”.

Concistoro: mons. Omella, “nella Chiesa non ci sono altri titoli di quelli che segnano il cammino di un servizio più solerte per l’annuncio del Vangelo”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:18

“A differenza dei pregi mondani, nella Chiesa non ci sono altri titoli di quelli che segnano il cammino di un servizio più solerte ed impegnato per l’annuncio del Vangelo e il riscatto nel nome del Signore di tutti, soprattutto dei più bisognosi”. Lo ha ricordato mons. Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, nel suo saluto a Papa Francesco, in occasione del Concistoro ordinario pubblico, che si è aperto oggi pomeriggio nella basilica vaticana. “L’infuocato colore vermiglio che ora indossiamo non sia per noi vanto, ma strenua memoria del nostro Redentore che ci riscattò al prezzo del suo sangue. Diventerà d’ora in poi un segno vocazionale di un nuovo spoglio dei nostri interessi, per donarci in tutto e per tutti finché per l’amore del popolo di Dio, e per la fedeltà al Buon Pastore Gesù e al Suo Vicario in terra si consumino tutte le nostre risorse”, ha aggiunto.
Omella ha, quindi, ricordato: “Siamo convocati dalla Vostra Paternità universale da Chiese geograficamente distanti, bensì fiere dalla loro fedeltà al Vangelo in circostanze non sempre facili e in alcuni casi addirittura drammatiche. Testimoni della tenuta dell’unica Chiesa di Cristo Gesù che sussiste in comunità provate sia per il logorio della miscredenza, sia per la guerra, per la povertà, o che hanno condiviso il dolore della morte violenta del proprio presule per la difesa del Vangelo dei poveri. Or ora la gioia di questi popoli riecheggia pure nei nostri cuori”. Questo nuovo “servizio alla Chiesa e all’umanità”, ha sottolineato, “ci porta a lavorare traboccanti di letizia e di speranza per consegnare al mondo la Nuova Novella di Gesù. Sì, è proprio il tesoro del Vangelo, seppur portato poveramente e modestamente in vassoi d’argilla, ma nel contempo spronati dalla brama di un fuoco che accende altri fino ai confini della terra, e non si accontenta con trattenerlo ai propri ripari”. “Non vogliamo essere una Chiesa autoreferenziale – ha concluso -; vogliamo essere una Chiesa pellegrina per le strade del mondo alla ricerca di tutti quanti, mescendo nei loro cuori il balsamo della letizia e della pace, asciugando le lacrime di tanti e sollevando la loro speranza avverata definitivamente nella riconciliazione procurataci dal Figlio di Dio”.

Luigi Pedrazzi: il ricordo di Paolo Pombeni, grande testimonianza d’impegno in tutti i campi, nella logica del proporre senza imporre

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:16

“Ci lascia una grande testimonianza di che cosa voglia dire ‘impegno’ in tutti i campi. Impegno morale, religioso, civile. Era un uomo a 360 gradi, in un certo senso un’incarnazione dell’‘I care’ di don Milani”. Così Paolo Pombeni, politologo tra i più autorevoli e attualmente una delle personalità più rappresentative del gruppo de “Il Mulino”, ricorda Luigi Pedrazzi, scomparso ieri a Bologna. Pombeni racconta di averlo conosciuto nel lontano 1975 quando, finito il militare e avendo bisogno di integrare economicamente l’esigua borsa di studio presso l’Università di Bologna, si rivolse a lui per chiedergli di poter collaborare con “Il Foglio” (si chiamava proprio così), il quotidiano che Pedrazzi aveva fondato come alternativa a una direzione del “Resto del Carlino” che giudicava troppo reazionaria. Un’esperienza che durò pochi mesi e in cui Pedrazzi aveva investito i suoi soldi personali. “Ma era un uomo di una generosità infinita – osserva Pombeni – e nelle sue iniziative metteva tutto se stesso senza chiedere nulla in cambio”. Il racconto si snoda tra le tante esperienze di Pedrazzi, a cominciare dal rapporto strettissimo con Dossetti. “Era un uomo buono nel senso pieno del termine, non buonista – sottolinea Pombeni – e con il senso dell’impegno che aveva, sapeva sostenere le proprie posizioni con convinzione, ma senza la crudezza del radicalismo, perché era fermamente persuaso che si potesse parlare con tutti e con tutti si potesse avere un rapporto. Si può proporre senza imporre: questa era la sua cifra”.

Migranti: don La Magra (Lampedusa), “sull’isola una comunità reale che ha la specialità dell’incontro con l’altro”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:11

(Torino) – “Lampedusa è una comunità reale, che ha la specialità dell’incontro con l’altro. Ciò caratterizza la vita pastorale, quella sociale, famigliare”. “La difficoltà enorme sta nel calibrare ogni nostra azione non sui ‘migranti’ ma sulla singola persona”. Lo ha affermato questa mattina don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, intervenendo a Pianezza (To) alla 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro di orientamento pastorale. Il sacerdote ha spiegato che “i migranti che arrivano a Lampedusa sono ragazzi: pochi superano i 20 anni, quasi nessuno supera i 25 anni”. “Non sono diversi dai ragazzi delle nostre parrocchie – ha aggiunto – sono studenti che vorrebbero continuare a studiare”. “Secondo la nostra esperienza, una Chiesa in uscita – ha notato – non può avere norma e organizzazione pastorale che non sia la singola persona, specialmente quando si tratta di persone che vivono una condizione estrema di fragilità”. Raccontando l’esperienza vissuta sull’isola, il sacerdote ha riconosciuto che “la vera sfida è essere comunità, non Chiesa per gli altri”. Un insegnamento valido per ogni realtà ecclesiale, perché “se puntiamo sull’ottica dei servizi, c’è chi fa meglio di noi”. Per don La Magra, “considerare un migrante solo come oggetto di assistenza è il peggiore dei razzismi, il razzismo delle persone buone”. “Quando ci si scopre famiglia, quando ci si accoglie come fratelli allora si scoprono i veri bisogni delle persone, di tutti”. A tal riguardo, il sacerdote ha parlato del Forum “Lampedusa solidale” e del suo impegno per i diritti che “se non sono per tutti sono privilegi”. Un passaggio è stato dedicato anche ai corridoi umanitari, “che consentono ai migranti di arrivare da noi con una valigia, con la propria storia. Da persone”. Don La Magra ha concluso rilevando che “l’evidenza delle cose ci mette in una condizione particolare: siamo chiamati ad agire, ognuno secondo le proprie disponibilità, i propri mezzi e il luogo in cui si trova”.

Migranti: don La Magra (Lampedusa), “la nostra presenza al molo cerca di essere una presenza di accoglienza in mezzo ad una realtà orientata alla difesa”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:09

(Torino) – “La nostra presenza al molo cerca di essere una presenza di accoglienza in mezzo ad una realtà orientata alla difesa. A Lampedusa, infatti, le forze dell’ordine difendono ‘noi’ da ‘loro’ così come il personale medico sta lì per difendere ‘noi’ da quelle che potrebbero portare i migranti in termini di malattie e infezioni. E poi c’è il personale di Frontex che è lì per difendere i confini”. Lo ha affermato questa mattina don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, intervenendo a Pianezza (To) alla 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro di orientamento pastorale. Nel suo intervento don La Magra ha ripercorso la storia di quest’isola di 6mila abitanti, una realtà rispetto alla quale “nella storia è stato impossibile per i popoli non incontrarla”. Il sacerdote ha ricordato come “dal 1° gennaio 2017 ad oggi più di 1.500 persone sono naufragate in mare senza mai essere recuperate”. Don La Magra ha denunciato anche come su alcune notizie ci sia il quasi totale silenzio dei media: “Qualche settimana fa una motovedetta libica il cui personale è stato addestrato dalla Marina italiana ha sparato ad una motovedetta italiana. Il motivo è che pensavano fossero migranti”. “Solo Avvenire ha dato la notizia e immagino non ne abbiate sentito parlare nei telegiornali”, ha osservato. “Ancora ieri – ha aggiunto – sono stati portati a Lampedusa in elicottero un ragazzo che non ce l’ha fatta ed è morto sull’isola, un ragazzo in avanzato stato di ipotermia e uno ferito da un colpo di pistola dalla Guardia costiera libica”. “Qualcuno vorrebbe far diventare Lampedusa frontiera. E la frontiera presuppone che dall’altro lato ci sia il nemico”, ha ammonito il sacerdote.

Concistoro: arrivato il Papa ha inizio il rito per la creazione di cinque nuovi cardinali

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 16:01

È iniziato nella basilica vaticana il Concistoro ordinario pubblico tenuto da Papa Francesco per la creazione di cinque nuovi cardinali, per l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia. I nuovi porporati, tutti elettori, sono: Gregorio Rosa Chavez, vescovo ausiliare di San Salvador; Jean Zerbo, arcivescovo di Bamako (Mali); Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun, amministratore apostolico “Sede Vacante et ad nutum Sanctae Sedis” di Vientiane (Laos); Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma; Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona. Con il Concistoro odierno, il quarto per Papa Francesco, salgono a 225 i membri del Collegio cardinalizio, di cui 121 elettori e 104 non elettori. Sempre più marcata l’internazionalizzazione: 83 i Paesi rappresentati, 62 dei quali hanno cardinali elettori. Il primo appuntamento pubblico dei nuovi porporati sarà la concelebrazione, domani 29 giugno, della Messa presieduta dal Papa per la solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo.

Francia: vescovi su apertura Pma a coppie donne gay, “se si apre alle donne poi si deve concedere anche agli uomini in nome della parità”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:52

Preoccupazione per il parere favorevole reso pubblico ieri del Comitato nazionale d’etica alla procreazione medicalmente assistita (Pma) per le coppie di donne gay e per le donne single. Ad esprimerla oggi, in una nota ufficiale, i vescovi francesi, mettendo in guardia dal fatto che questa “apertura” possa condurre “un giorno a considerare come etico il fatto che due uomini possano avere accesso alla procreazione in nome della parità tra uomini e donne”. La Conferenza episcopale ha attentamente letto il testo del Comitato e puntualizza oggi su alcuni punti critici che una simile pratica può far emergere come “l’organizzazione di una filiazione senza padre; la strumentalizzazione del bambino per curare una sofferenza; la non considerazione del bene del bambino; il riconoscimento di un diritto al figlio; il ruolo della medicina che sarà chiamata sempre più a rispondere ad ogni domanda che emerge dalla società” e, infine, “le condizioni di accesso e fattibilità di una procreazione medicalmente assistita così allargata”.
Il parere del Comitato non è stato unanime e questa “assenza di consenso – rilevano i vescovi – mostra come sia necessario avviare un vasto dibattito prima di intraprendere qualsiasi misura legislativa”. La revisione delle leggi di bioetica prevista per il 2018 – è questo l’auspicio della Chiesa cattolica di Francia – sia pertanto “occasione di un dibattito ampio per pervenire a un consenso più largo possibile sulla società che vogliamo costruire. I cattolici – assicurano i vescovi – sono pronti a prenderne pienamente parte”.

Germania: card. Marx su “matrimonio per tutti”, “inadeguato prendere decisione importante con processo frettoloso”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:47

“La Conferenza episcopale tedesca sottolinea che il matrimonio – non solo per convinzioni cristiane – è una comunione di vita e di amore tra una donna e un uomo, un’unione in linea di principio permanente con una fondamentale apertura alla trasmissione della vita. Crediamo che lo Stato debba continuare a proteggere e incoraggiare il matrimonio in questa forma”. Lo afferma il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi, in una dichiarazione appena diffusa dalla Conferenza episcopale in relazione al dibattito attualmente in corso in Germania sull’introduzione del “matrimonio per tutti”. “Ci dispiacerebbe se questo concetto di matrimonio venisse sciolto e si creasse una distanza tra la visione cristiana del matrimonio e il concetto civile” scrive ancora il cardinale. “È anche del tutto inadeguato, a motivo delle rilevanti perplessità costituzionali sollevate da più parti, prendere una decisione socio-politica di tale fondamentale importanza con un processo frettoloso” precisa Marx, che ricorda come i vescovi tedeschi abbiano sottolineato nelle loro osservazioni sulla legge delle convivenze, che “sarebbe un malinteso comprendere il particolare status giuridico del matrimonio e la sua speciale protezione come discriminazione” nei confronti degli uomini e delle donne con tendenze omosessuali.

Commissione Ue: documento sulla revisione del bilancio. Cretu, conti flessibili e orientati alla crescita. La sfida: fare di più con meno

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:35

(Bruxelles) A proposito della revisione delle finanze Ue, Corina Cretu, commissaria per la politica regionale, commenta: “È giunto il momento di ripensare il bilancio dell’Unione. Rendiamolo più semplice, più flessibile, e riflettiamo con ambizione e immaginazione su come trasformarlo in uno strumento potente che ci aiuti a crescere più velocemente, e in modo più coeso, senza lasciare indietro nessuno nell’economia globalizzata”. Il bilancio dell’Ue – è la valutazione offerta oggi dalla Commissione – deve affrontare una sfida difficile: fare di più con meno. “Ci si aspetta dall’Ue che svolga un ruolo più importante in nuovi ambiti d’intervento, come la migrazione, la sicurezza interna ed esterna o la difesa. L’Europa dovrebbe inoltre mantenere il suo ruolo guida sulla scena mondiale, in quanto importante donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo e leader nella lotta al cambiamento climatico. Questi obiettivi devono essere raggiunti con un bilancio dell’Ue destinato ad assottigliarsi con l’uscita del Regno Unito”.
Il documento di riflessione pubblicato oggi esamina questa sfida e presenta i principali elementi di discussione, strutturati intorno ai cinque scenari del Libro bianco: “l’Ue andrà avanti come prima, gli Stati membri faranno di meno insieme, procederanno a velocità diverse, faranno di meno ma in modo più efficiente o faranno molto di più insieme? Ciascuno di questi scenari esemplificativi – si legge nel testo – avrebbe conseguenze diverse per quanto riguarda il livello di spesa, gli obiettivi perseguiti e l’origine dei fondi da utilizzare. Le opzioni vanno dalla riduzione della spesa per le politiche esistenti all’aumento delle entrate”. Inoltre, il documento di riflessione descrive gli elementi di base del bilancio Ue e le tendenze e gli sviluppi principali in settori chiave come la coesione o l’agricoltura. Affronta poi questioni “trasversali” come il valore aggiunto dei fondi comunitari o l’interazione tra questi ultimi e le riforme strutturali negli Stati membri.

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