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Papa in Colombia: Carriquiry, “uno sbaglio concentrarsi solo su processo di pace”. Per realizzarsi “deve diventare un grande obiettivo nazionale”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 16:22

“Il processo di pace è un passo significativo, perfino audace, che è stato preceduto da anni di trattative e di negoziazioni, ma concentrare lo sguardo della visita del Papa su questo è già uno sbaglio. Il Papa considera questo processo all’interno di un lungo e arduo processo di pacificazione del paese”. A spiegarlo ai giornalisti è Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina, al briefing odierno in sala stampa sull’imminente viaggio del Pontefice in Colombia (6-11 settembre). “Per pacificare il paese dopo più di 60 anni di violenza e con una cultura della violenza radicata nella popolazione, ci vogliono certamente queste negoziazioni, questi accordi, ma ci vuole un grande movimento di rigenerazione spirituale e di riconciliazione nella società colombiana. Devono essere affrontate le cause che generano la violenza in un paese dove il 50% della popolazione vive sotto il limite della povertà e dove la cultura del narcotraffico avvelena e corrompe la vita sociale”. Inoltre, osserva, gli accordi “non possono essere legati solo alle ambizioni dei partiti politici. Per realizzarsi, il processo di pace deve diventare un grande obiettivo nazionale in grado di suscitare la maggiore convergenza possibile”.

Diocesi: pellegrinaggio Assisi-Gubbio nella XII Giornata mondiale del Creato

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 16:12

Solo una semplice sella per ripercorrere i passi di Francesco. Con un gesto simbolico, sotto una pioggia incessante, i vescovi di Assisi e Gubbio monsignor Domenico Sorrentino e monsignor Mario Ceccobelli hanno spogliato dall’armatura da guerra uno dei cavalli che questa mattina, venerdì mattina 1° settembre, hanno avviato il pellegrinaggio Assisi – Gubbio. Lo comunica una nota della diocesi. La cerimonia è avvenuta nella piazza davanti al Santuario della Spogliazione, luogo-simbolo dove Francesco rinunciò a tutto per la sua nuova vita. “Un gesto – si legge – che si inserisce in un progetto più complessivo portato avanti dalla Cei con altre associazioni per il disinvestimento dai combustibili fossili di diocesi, enti, istituzioni e fondazioni cristiane”.  Un progetto spiegato da Cecilia Dall’Oglio (Focsiv). Oltre trecento persone, tra giornalisti e pellegrini hanno preso parte alla cerimonia di partenza dell’iniziativa che cade proprio in occasione della XII Giornata per la custodia del Creato. All’interno della sala della Spogliazione, oltre ai vescovi hanno dato il loro saluto i sindaci di Assisi Stefania Proietti, di Valfabbrica Roberta Di Simone, di Gubbio Filippo Mario Stirati e la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi. Nel suo intervento il vescovo Sorrentino ha riportato l’attenzione dei presenti alla Laudato Si’ di papa Francesco e all’ecologia integrale alla quale si riferisce, collegandola a quell’impronta che il poverello di Assisi seppe dare con tutta la sua vita. Tutta la cerimonia è stata accompagnata da diversi momenti musicali a cura dell’Accademia Resonars.

Televisione: “Sulla Via di Damasco”, voci e testimonianze dal Meeting di Rimini

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 16:02

Dal Meeting di Rimini, voci e testimonianze dei protagonisti sul tema del dialogo e dell’eredità di valori nel rapporto tra le generazioni. “Sulla Via di Damasco”, format televisivo di monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, in onda domani alle 9.25 su Rai Due, si interrogherà su come riappropriarsi dei valori che hanno costituito l’identità cristiana davanti alle moderne sfide del terrorismo, della precarietà, delle migrazioni, del dialogo tra le religioni, della crisi dei valori. Da Rimini, mons. D’Ercole dialoga con giovani e volontari sui temi dell’agenda del Meeting, interrogandoli su aspettative e attese per il futuro, sul bisogno di riappropriarsi di quell’eredità di principi lasciata dai padri, spesso offuscata, tra le pieghe del presente, da tanta violenza, individualismo e da una smodata tecnologia. Numerose le testimonianze di fede e di vita in scaletta, con un filo conduttore: ancorare la propria esistenza a una verità riconosciuta. Molti protagonisti della prossima puntata daranno le loro risposte a una domanda: “Davanti al crollo delle certezze, riguadagnare speranza significa tornare a qualcosa del passato o lasciarsi vivere dall’esperienza presente della libertà?”

Donna suicida per disoccupazione: Acli Roma, “inaccettabile”. “La città sembra Gotham City”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 15:46

“È di questi giorni, la notizia di una donna che si è suicidata a soli 50 anni a causa del precariato. Questo non può e non deve essere più accettabile”, così Lidia Borzì,presidente delle Acli di Roma e provincia in una lettera aperta alla città e alle istituzioni romane.
La presidente Borzì propone un bilancio ad un anno dalle elezioni: “Come Acli di Roma non possiamo non riconoscerci come un piccolo osservatorio sociale della città incontrando oltre 140 mila persone ogni anno con i nostri progetti, iniziative, eventi e Servizi. Un osservatorio che ci restituisce, quotidianamente, i volti delle tante povertà economiche, relazionali, culturali che hanno colpito e non mollano la capitale, e che ci mostra quanto Roma assomigli sempre più a Gotham City la problematica città di Batman”.
“Una città – prosegue Borzì – vittima dei tagli di risorse e di servizi sociali, perdita di posti di lavoro, crescita della disoccupazione, esplosione delle diseguaglianze, disagi urbanistici come le buche che rendono le nostre strade molto pericolose o i mezzi di trasporto spesso guasti o in ritardo, per non parlare del grande dramma degli sgomberi di quest’ultimo scorcio di estate”.
Per questo, sottolinea la presidente delle Acli, si avverte una “non più rinviabile necessità di un deciso cambio di rotta”. Un cambiamento cui le Acli voglio contribuire “facendo la nostra piccola parte nello stile del ‘fare pensato’ che ci contraddistingue e avanzando alcune anche proposte concrete con una lettera aperta al neo sindaco”. Tra le proposte: “la creazione di un albo cittadino delle buone pratiche sociali in base alle eccellenze e specificità di ciascuna organizzazione, la realizzazione di un’anagrafe delle fragilità sociali per consentire di diversificare l’approccio sugli interventi da effettuare, la promozione di un’alleanza per il lavoro decente”.
“Roma – conclude Lidia Borzì – ha urgente bisogno di un nuovo piano sociale che non sia meramente tecnico ma che deve rappresentare un volano per ricostruire l’anima e l’identità della Capitale rendendola una comunità di relazioni vive inclusiva e accogliente capace di tessere coesione sociale”. Una coesione sociale che “non si costruisce a tavolino” ma “sconfiggendo i più insidiosi nemici della comunità ovvero l’individualismo e l’indifferenza dilaganti; promuovendo soluzioni innovative capaci di coinvolgere attivamente i cittadini e la società civile”.

Papa in Colombia: una celebrazione in memoria del vescovo Gerardo Valencia Cano

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 15:33

Ieri pomeriggio, 31 agosto, si è svolta una celebrazione ecumenica nel Centro della memoria di Bogotá, in preparazione all’imminente visita del Papa, per ricordare i 100 anni dalla nascita del vescovo Gerardo Valencia Cano (2017-1972), morto in un incidente aereo avvenuto nel febbraio 1972, mentre era vicario apostolico di Buenaventura. Per la celebrazione è stato scelto un luogo particolarmente simbolico nel centro della capitale colombiana, che raccoglie 30mila reperti ossei di persone vittime del conflitto armato.

Mons. Valencia Cano partecipò al Concilio Vaticano II a Roma (1962-1965, firmò il cosiddetto Patto delle Catacombe con Dom Helder Camara, fu animatore dei primi incontri missionari continentali e tra i protagonisti del convegno della Chiesa latinoamericana di Medellín.

Gabriel Rodrigo Díaz Duque, amico personale di mons. Valencia, ha commentato: “Per il fratello Gerardo ci sentiamo figli dello Stesso Padre, ci ha insegnato è necessario rompere le frontiere, dire no al razzismo, avere coraggio di interpellare i potenti, denunciare gli absi del capitalismo selvaggio”. La religiosa Maritze Rigos (missionaria che accompagna le vittime del Massacro di Trujillo) aggiunge, prendendo spunto dal pensiero del Vescovo: “Se il cristiano crede nella fecondità della pace, allora crede che la giustizia sia la condizione ineguagliabile per arrivare alla vera pace e far uscire America Latina da una condizione di ingiustizia e violenza istituzionalizzata”.

Cristiano Morsolin, esperto in diritti umani e questioni latinoamericane ha partecipato all’incontro a Bogotá e spiega al Sir che “il messaggio di opzione preferenziale per i poveri di mons. Valencia è molto attuale considerando la dinamica colombiana alla ricerca di pace e riconciliazione. Bisogna ricordare che nel giugno scorso Buenaventura, nella Costa del Pacifico è stata lo scenario di un lungo sciopero per chiedere scuole, ospedale, acqua pulita”, come riportato dal Sir. L’attuale vescovo di Buenaventura, monseñor Héctor Epalza Quintero, ha inviato un messaggio per l’incontro di Bogotá dove sottolinea: “Il fratello maggiore mons. Gerardo Valencia per Buenaventura e la Costa del Pacifico fu il profeta che con libertà di spirito ha reclamato in favore della dignità del popolo afrocolombiano, indigeno e mestizo. Anticipando l’insegnamento di Papa Francesco di essere pastore ‘con l’odore delle pecore’, mons. Valencia promosse una forte esperienza di Chiesa dei poveri, basata in una fraternita senza frontiere di nessun tipo”.

Papa in Colombia: Areiza (Ciudad Don Bosco Medellín), “bambini soldato continuano ad arrivare, necessario un grande processo educativo”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 15:21

A lungo hanno sperato che il Papa li andasse a trovare. Non è stato possibile, ma l’attesa per l’arrivo del Papa è ugualmente grande nella Ciudad Don Bosco di Medellín, gestita dai Salesiani e diretta da padre Rafael Bejarano. “Assieme agli ex bambini soldato ospitati nella nostra struttura saremo tutti presenti alla messa”, spiega al Sir James Areiza, coordinatore generale dei programmi di protezione e prevenzione della struttura. La Ciudad Don Bosco è un luogo singolare. Qui è attivo da oltre 15 anni un progetto “CAE Construyendo Sueños”, che ha reinserito socialmente circa 2.500 bambini soldato fuggiti dalla guerriglia (Farc o Eln) o catturati dall’esercito, i cosiddetti desvinculados. La percentuale di reinserimento positivo, per questi ragazzi, arriva all’85% e per raccontare l’esperienza è stato girato anche un film, presentato in Italia lo scorso anno grazie a Missioni Don Bosco. Areiza ci spiega che “negli ultimi mesi continuano a proseguire arrivi di minori desvinculados soprattutto dall’Eln, mentre sono naturalmente cessati quelli delle Farc. Molti però i minori rimasti fino all’ultimo nella guerriglia, i cosiddetti desmovilizados, che ora stanno uscendo dalle zone di raggruppamento”. Alcuni di questi giungono anche nella Ciudad Don Bosco: “È importante che studino, si va in cerca dei loro familiari…”. Per gli ex bambini soldato ospiti della struttura “il cammino è lungo, può durare anni. La prima tappa è l’educazione al rapporto con l’altro, poi creiamo amicizia e fiducia, poi accanto al processo comunitario introduciamo lo studio, la formazione professionale, la capacità di prendere in mano la propria vita. La nostra è una pedagogia della speranza”. E proprio una grande speranza è quella che porta papa Francesco: “L’accordo di pace ha aperto un cammino, anche se ci vorrà molto tempo. È importante aprire spazi di riconciliazione e di perdono, è bello vedere che le prime a rendersene conto sono le vittime”. Certo conclude Areiza, i problemi non mancano: “Ci stiamo rendendo conto ad esempio della grande corruzione. Inoltre, se la guerriglia perde la sua capacità di reclutamento, non altrettanto avviene per le bande criminali, le cosiddette Bacrim, molto presenti qui a Medellín. Per questo qui alla Ciudad Don Bosco è attivo un altro progetto, che si chiama ‘Derecho a soñar’, che cerca di fare prevenzione nei quartieri della città, prima che i giovani vengano reclutati o diventino vittime di sfruttamento sessuale”.

Gioco d’azzardo: Caritas ambrosiana, una tavola rotonda in vista della Conferenza Stato-Regioni

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 14:32

Il 5 settembre a Milano, alle ore 11, nella sala conferenze di Caritas ambrosiana (via San Bernardino, 4), si svolgerà una tavola rotonda sul tema “Istituzioni e azzardo in Italia”, organizzata da Consulta nazionale antiusura, Fondazione San Bernardino e Caritas ambrosiana. L’incontro è stato promosso dagli enti organizzatori in vista di un importante appuntamento istituzionale: la Conferenza unificata Stato Regioni e Enti locali fissata per il 7 settembre che avrà per oggetto la riorganizzazione della rete di vendita dell’azzardo. “Il mio auspicio è che la tavola rotonda sia l’occasione per un confronto franco e sincero tra il mondo delle istituzioni e delle associazioni, in cui al centro del dibattito sia posta la persona con la sua dignità e il suo diritto di vivere in un Paese civile e democratico fondato sulle opportunità di lavoro e non della dea Fortuna che è solo fonte di disperazione”, dichiara mons. Alberto D’Urso. “I benefici economici che lo Stato trae dal gioco d’azzardo sono molto inferiori ai costi sociali e sanitari che deve sostenere per contenerne gli abusi. Una politica avveduta dovrebbe tenerne conto e decidere misure che siano conseguenti”, sottolinea il direttore di Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti. Interverranno l’on. Pierpaolo Baretta, sottosegretario del Ministero Economia e finanza con delega ai giochi e Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura. Il lavori saranno introdotti da mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta Nazionale Antiusura e moderati da Riccardo Bonacina, direttore di Vita. Seguiranno gli interventi di Luciano Gualzetti (Caritas ambrosiana), Maurizio Avanzi (Alea e And), Marco Dotti (Vita/Mov. No slot), Carlo Cefaloni (Slot mob), Emma Ciccarelli (Forum Associazioni Famigliari), Ernesto Mainardi (Associazione Genitori e scuole cattoliche) e Attilio Simeone (Cartello Insieme contro l’azzardo).

Mostra del cinema: Ai Weiwei, “Papa Francesco è unico e irripetibile”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 14:18

“Penso che Papa Francesco sia una persona unica e irripetibile”. Lo ha detto l’artista cinese Ai Weiwei, in un’intervista a “Effetto Notte”, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000, condotto da Fabio Falzone, in occasione della presentazione del documentario “Human Flow” sul dramma dei profughi, in concorso alla 74ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
“La sua visione e tutto ciò che sta facendo – ha aggiunto Ai Weiwei – ha un significato non solo religioso ma per tutti gli esseri umani. Riesce infatti a comprendere profondamente il cuore dell’ uomo. Siamo davvero fortunati ad avere una personalità come la sua. Quando l’ho visto lavare i piedi dei rifugiati sono scoppiato a piangere. Un gesto che dice tutto sulla sua sensibilità rispetto anche a ciò che sta accadendo in tutto il pianeta”.
“È una cosa che tocca me – ha concluso Ai Weiwei – ma tocca tutti, credenti e non credenti. È l’ espressione del rapporto profondo che c’è tra essere umano e i valori più profondi dell’anima”.

Niger: inondazioni hanno già causato 44 morti e colpito in vario modo oltre 77mila persone. Distribuiti aiuti alimentari

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 14:15

(DIRE – SIR) – Sacchi di riso, zucchero, sale e olio, ma anche zanzariere e medicinali di base: sono i beni che il governo del Niger ha cominciato a distribuire alla popolazione nel tentativo di contenere le conseguenze delle piogge torrenziali che stanno sferzando il Paese da giugno. Secondo bilanci diffusi in settimana a Niamey dalla Protezione civile, le perturbazioni hanno già causato 44 morti e colpito in vario modo oltre 77mila persone. Secondo Yabilan Maman, coordinatore dell’Unità per la crisi alimentare e la gestione delle catastrofi, degli aiuti dovrebbero beneficiare nell’arco di pochi giorni almeno 30mila nigerini. (www.dire.it)

Gentiloni: buoni segnali dal punto di vista economico. Reperire maggiori risorse ai poveri e agli esclusi

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 14:11

(DIRE – SIR) – “Anche oggi ci sono buoni segnali dal punto di vista economico e mi auguro questo ci consenta di proseguire sulla strada di reperire maggiori risorse ai poveri e agli esclusi”. Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commenta i dati relativi al Pil italiano diffusi questa mattina dall’Istat. Il premier ha parlato al termine della visita alla cittadella della carità “Santa Giacinta” della Caritas diocesana di Roma. (www.dire.it)

Gentiloni: ulteriori passi a sostegno della povertà. Senza l’impegno del volontariato non c’è misura pubblica che da sola possa risolvere

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 14:11

(DIRE – SIR) – “Penso che al di là di quello che può fare il Governo, il messaggio che tutti dobbiamo dare è che senza l’impegno del volontariato cattolico e laico non c’è misura pubblica che da sola possa risolvere le questioni. Cercheremo anche nelle prossime misure di bilancio di fare dei passi ulteriori” a sostegno della povertà. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine della visita alla cittadella della carità “Santa Giacinta” della Caritas diocesana di Roma. (www.dire.it)

Atenei: Istituto Confucio (Università Cattolica), un corso per insegnare il cinese e la storia della Cina

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 13:52

Insegnare il cinese senza dimenticare la sua storia. Questo l’obiettivo dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica che dal 5 al 6 settembre, nel campus di Brescia dell’Ateneo, organizza il corso di formazione intitolato “Insegnare storia nel mondo globale: obiettivo Cina”, con particolare attenzione alla didattica delle vicende storiche di quella che è ormai diventata una delle principali potenze economiche a livello mondiale. Dallo scorso anno il Miur ha istituito un’apposita classe di concorso per gestirne l’insegnamento. Solo in Lombardia le scuole superiori dove si studia il cinese – nella maggior parte dei casi ormai come lingua curricolare – sono oltre 60 (dato 2016). “L’apprendimento del cinese non è però accompagnato da un’adeguata attenzione alla cultura cinese – spiega l’Istituto Confucio -. La storia insegnata nelle nostre scuole ad esempio resta ancora troppo legata a una visione eurocentrica che rende difficile per gli insegnanti fornire ai propri studenti nuovi contenuti e prospettive globali”. Il corso intende fornire sia riflessioni metodologiche sulla didattica della storia sia su contenuti specialistici relativi alla storia della Cina dell’Ottocento e del Novecento. “Vengono inoltre proposte nuove letture di fatti della storia mondiale che superino l’eurocentrismo ed evitino nello stesso tempo di isolare la Cina come un mondo a parte”, precisa l’Istituto.  Il 5 settembre alle ore 18 nell’Aula Bazoli di via Trieste 17 sarà presentato anche il volume “Cina e World History. Materiali didattici per lo studio della Cina nel contesto globale” (Guerini e Associati, 2017) a cura di Elisa Giunipero, docente di Storia della Cina contemporanea e direttore dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica.  Insieme al professore dell’Ateneo, Agostino Giovagnoli, dialogheranno i docenti Guido Samarani e Paolo Santangelo, rispettivamente dell’Università Ca’ Foscari e dell’Università di Roma La Sapienza.

 

Bangladesh: Unicef, aiuti alle popolazioni colpite da inondazioni. Recenti arrivi di famiglie Rohingya

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 13:24

L’Unicef con i suoi partner sta ampliando i suoi interventi di risposta all’emergenza per le popolazioni colpite dalle inondazioni nelle aree centrali e settentrionali del Bangladesh. L’Unicef sta anche garantendo supporto nel distretto di Cox’s Bazar dato il recente arrivo di bambini e famiglie Rohingya. I bambini sono quelli più duramente colpiti e hanno bisogno di supporto per sopravvivere e superare i traumi mentali e fisici delle inondazioni e degli sfollamenti. L’Unicef sta supportando il governo per dare assistenza a 1,5 milioni di persone colpite dalle inondazioni attraverso la fornitura di pastiglie per potabilizzare l‘acqua, kit igienici, taniche e candeggina. L’Unicef sta lavorando per la riattivazione del sistema scolastico, che avverrà quando i livelli delle acque scenderanno. Oltre 15.200 persone adesso hanno accesso ad acqua potabile sicura e 9.700 persone hanno potuto usufruire di strutture igienico sanitarie migliorate nelle comunità ospitanti. Con il recente arrivo di Rohingya – di cui oltre l’80% è composto da bambini e donne – la richiesta di assistenza è incrementata. Per dare supporto ricreativo e psicosociale ai bambini Rohingya  sono in funzione 33 spazi a misura di bambino mobili con 100 kit ricreativi, kit per l’istruzione nelle emergenze e per la formazione degli insegnanti. Attraverso questi spazi è stato già dato supporto a 226 bambini Rohingya. L’Unicef sta inoltre identificando i bambini separati e non accompagnati e sta distribuendo kit igienici e pastiglie per potabilizzare l‘acqua.

Kenya: annullate le elezioni. Amref, “passaggio delicato, speriamo in una prova di maturità”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 13:21

“Ci auguriamo che il Kenya dia una prova di maturità, in questo altro passaggio delicato”: è il commento di Guglielmo Micucci, direttore di Amref Italia, alla notizia dell’annullamento del risultato delle elezioni in Kenya, che avevano visto la vittoria del presidente uscente Uhuru Kenyatta l’8 agosto scorso. Oggi la Corte Suprema del Kenya ha chiesto di svolgere una nuova elezione presidenziale entro 60 giorni. Amref – che ha il suo quartier generale a Nairobi – ha seguito sin da subito gli sviluppi delle elezioni con il timore che si potesse ripetere l’incubo delle elezioni del 2007, con gli oltre 1.000 morti.  “Ci auguriamo che questa decisione non accenda gli animi della popolazione”, dice Micucci, direttore di Amref Italia: “Dopo le elezioni dell’8 agosto ci sono stati duri scontri, soprattutto in alcune aree remote e nelle baraccopoli. I nostri operatori – che si occupano di garantire la salute e i diritti umani – nelle aree meno servite sono rimasti sul campo per offrire alle comunità sostegno in ogni momento. Sono sicuro che continueremo a farlo in onore di un Paese che deve lasciarsi alle spalle pagine sanguinose e terribili della sua storia. Abbiamo subito aperto un filo diretto con i nostri operatori che ci stanno informando sugli sviluppi”.

Libia: Msf, “no a detenzione arbitraria dei migranti. Aumento finanziamenti non allevia loro sofferenze”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 13:00

Medici senza frontiere (Msf) chiede oggi “che venga posta fine alla detenzione arbitraria di rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Libia”. Da oltre un anno l’organizzazione umanitaria internazionale presta assistenza medica a persone che si trovano nei centri di detenzione a Tripoli, in condizioni che non sono né umane né dignitose. “L’aumento di finanziamenti – dichiara – non è la risposta per alleviare le sofferenze vissute dalle persone rinchiuse nei centri di detenzione. Una scarsa attenzione al miglioramento delle condizioni di detenzione in Libia che non tenga conto della realtà del Paese, rischia di legittimare e perpetrare un sistema in cui le persone sono detenute arbitrariamente senza protezione legale, esposte a violenze e sfruttamento”. “I detenuti sono spogliati di qualsiasi dignità umana, soffrono di malattie e non hanno accesso a cure mediche – afferma il dottor Sibylle Sang, responsabile medico di Medici senza frontiere -. Vediamo quotidianamente i danni e le inutili sofferenze provocati dalla detenzione. C’è così tanto da fare per alleviare il loro dolore”. Le équipe di Msf trattano più di mille detenuti al mese per infezioni del tratto respiratorio, diarrea acquosa acuta, malattie cutanee e infezioni delle vie urinarie. Si tratta di problemi medici causati o aggravati dalle condizioni di vita all’interno dei centri di detenzione. Molti centri sono gravemente sovraffollati: lo spazio a disposizione per ogni detenuto è talmente limitato che le persone non possono stendersi per dormire la notte, manca aria e ventilazione. La scarsità di cibo ha portato a casi di malnutrizione anche tra gli adulti, tra cui alcune persone che necessitano un ricovero d’urgenza. “Senza uno Stato di diritto in Libia – denuncia Msf -, il sistema di detenzione causa sofferenza e sfruttamento, non è regolamentato in alcun modo, e c’è un’inquietante assenza di vigilanza e di responsabilità. Le salvaguardie legali e procedurali di base per impedire la tortura e il maltrattamento non sono rispettate. Non esiste nessun sistema di registrazione o documentazione, e una volta che le persone entrano nei centri di detenzione non vi è modo di capire che cosa accade loro”. L’assistenza medica che Msf è in grado di fornire in questi contesti è quindi gravemente limitata. Vi sono molte strutture che rimangono inaccessibili per i team medici a causa della violenza e dell’insicurezza.

Kenya: Corte suprema invalida per irregolarità le elezioni. P. Mkado (“The Seed”), “È una decisione storica”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 12:44

(DIRE – SIR) – È una decisione storica, senza precedenti in Africa, che rafforza la fiducia nella magistratura e mette in discussione l’idea dei presidenti-intoccabili”: padre Daniel Mkado, direttore a Nairobi della rivista “The Seed”, commenta per la Dire la sentenza della Corte suprema che ha invalidato per irregolarità le elezioni dell’8 agosto. Secondo padre Mkado, “il verdetto è giunto come una sorpresa perché i keniani pensavano che il capo dello Stato e il governo dovessero per definizione avere vantaggi”. Insieme con il voto dell’8 agosto, però, è stata invalidata la conferma del presidente Uhuru Kenyatta. “Una decisione storica” anche per Raila Odinga, l’ex primo ministro oggi leader dell’opposizione. “È il segno dell’indipendenza della magistratura, un passo nella direzione giusta che fa crescere la democrazia” riprende il direttore di “The Seed”. Convinto, per altro, che l’incertezza legata a un secondo scrutinio da tenersi entro 60 giorni non sia affatto destinata a innescare disordini e violenze. “Al contrario” dice padre Mkado: “Ora potrà cominciare una fase nuova”. Il riferimento è a un passato, anche recente, difficile: dopo la pubblicazione dei risultati dell’8 agosto le vittime degli scontri erano state 24; più di 1300, sullo sfondo di contrapposizioni e strumentalizzazioni anche a sfondo etnico, le persone uccise dopo le elezioni del 2007. (www.dire.it)

Australia: Fondazione Migrantes, il video reportage “88 giorni nelle farm australiane” ha vinto il NSW multicultural media award

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 12:21

Il video-reportage “88 giorni nelle farm australiane” – promosso dalla Fondazione Migrantes – ha vinto il prestigioso 2017 NSW Multicultural Media Award in Australia. Il premio, di fronte a una sala gremita di autorità tra cui il primo ministro del New South Wales (Nuovo Galles del Sud) Gladys Berejiklian e il ministro per il Multiculturalismo Ray Williams, è stato consegnato ai ricercatori Michele Grigoletti e Silvia Pianelli per la categoria “Best Short-Form Feature”. Nel messaggio di congratulazioni che il Premier Berejiklian e il Ministro Williams hanno inviato, tramite i ricercatori, alla Migrantes evidenziano che i premi riconoscono “l’importante contributo che i media multiculturali hanno nel mantenere la nostra società australiana coesa e armoniosa. Il vostro innovativo cortometraggio, facendo luce sulle prospettive dei migranti italiani che lavorano presso le aziende agricole nelle zone rurali e regionali, tratta un tema di notevole importanza non solo per la comunità italo-australiana ma anche per il Nuovo Galles del Sud e per l’Australia”. La serata ha visto premiati 14 progetti in altrettante categorie. Il documentario “88 giorni nelle farm australiane”, opera dei ricercatori Michele Grigoletti e Silvia Pianelli, con la regia di Matteo Maffesanti – dell’equipe di “Australia Solo Andata” –racconta il viaggio tra sogni, speranze e pensieri di migliaia di giovani italiani che ogni anno lavorano la terra australiana.

Giornata del creato: don Bettega (Cei), messaggio di Francesco e Bartolomeo, “segno profetico di comunione tra le Chiese”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 12:20

“Più voci fanno un coro”. È quanto scrive don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo, in un commento che appare oggi sul Sir dedicato al messaggio congiunto scritto dal Patriarca Bartolomeo e Papa Francesco per la Giornata di preghiera per il Creato. “Uniscono oggi le loro voci – scrive Bettega – per richiamare l’attenzione su qualcosa che non è semplicemente importante, quanto piuttosto decisivo”. È la situazione attuale che appare come “uno scenario moralmente decadente”, a spingere Bartolomeo e Francesco a scendere in campo insieme. “Le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica si impegnano a pregare e a far pregare per l’ambiente, in particolare proprio oggi, 1° settembre, in occasione di questa Giornata di preghiera per il creato. Mi pare bello sottolineare che questa proposta, questo gesto del Patriarca di Costantinopoli e del Vescovo di Roma, esprime in realtà una comunione piena tra i due e tra le Chiese: pregare insieme, a partire dagli stessi presupposti, genera un movimento di comunione che noi nemmeno immaginiamo”. “Ma questo – prosegue nella sua riflessione don Bettega – allora fa pensare che quell’Eucaristia che non condividiamo nella liturgia, è condivisa però nell’ecologia; e in tal modo l’attenzione al creato diventa segno profetico di quella comunione piena verso la quale siamo incamminati” e “da espressione corale delle Chiese ortodosse e della Chiesa cattolica, l’attenzione a custodire il creato diventerebbe così la sinfonia di tutti i cristiani: per la lode a Dio Creatore, e per il bene di ogni creatura umana”.

Mostra del cinema: a Saverio Costanzo il premio Siae

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 12:14

Il premio Siae per l’innovazione creativa 2017 è stato assegnato ieri sera, 31 agosto, al regista italiano Saverio Costanzo, nell’ambito delle Giornate degli autori – 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. “Sono molto felice di ricevere questo premio –ha dichiarato Costanzo – e di riceverlo qui alle Giornate degli autori. Un grazie a Siae anche se non so se il mio lavoro può definirsi innovativo. Non saprei neanche dare una definizione esaustiva di innovazione. Però mi piace questa parola perché mi fa pensare al domani che è sempre meglio di ieri. Quando scrivo e giro un film cerco di pensare il meno possibile alla forma ma provo (con enorme fatica) a far lavorare l’istinto senza imporgli limiti. Il mio scopo nel cinema è arrivare a capire, attraverso ciò che guardo e come lo guardo, chi sono davvero. Forse innovazione è proprio questo: superare le proprie paure e provare ostinatamente a mettere il piede ogni volta più avanti”.
Il direttore generale Siae, Gaetano Blandini, nel consegnare il riconoscimento, ha sottolineato: “Come pochi cineasti della sua generazione, Saverio Costanzo è attento all’invenzione e allo stile e riesce a esprimere sempre un punto di vista originale”. Come Società italiana degli autori ed editori, ha indicato Blandini, “vogliamo infatti premiare il talento di un regista e sceneggiatore italiano particolarmente attento a questi aspetti”.
Saverio Costanzo ha firmato per il cinema opere come “Private” (2004, Pardo d’oro al Festival di Locarno), “In memoria di me” (2007, dal romanzo “Lacrime Impure” di Furio Monicelli) e “La solitudine dei numeri primi” (2010, dall’omonimo libro di Paolo Giordano), mentre sul fronte delle serie tv, è regista di “In Treatment” (tre stagioni per Sky) e della serie internazionale tratta dalla saga letteraria in quattro volumi di Elena Ferrante, “L’amica geniale”.

Agricoltura: Coldiretti, dai dati Istat “è l’unico settore a far registrare un calo del valore aggiunto”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 12:04

“L’agricoltura è l’unico settore a fare registrare un calo del valore aggiunto (-2,4%) rispetto allo scorso anno, a causa del clima impazzito, che ha avuto effetti devastanti nelle campagne con il susseguirsi di violenti nubifragi, con danni stimati superiori ai 2 miliardi di euro nel 2017”. Lo scrive Coldiretti in una nota diffusa in occasione della pubblicazione dei dati Istat sul Pil relativi al secondo trimestre dell’anno in corso. “La mancanza di acqua – sottolinea l’associazione – ha colpito tutte le produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino ai cereali, ma anche i vigneti e gli uliveti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte. In questa situazione nelle campagne è crisi per la frutta estiva con le quotazioni che non coprono i costi di produzione e fanno chiudere le aziende”. In percentuale, il calo dei prezzi rispetto allo scorso anno è stimato fino al 45%, dalle pesche ai cocomeri, dai meloni ai cavolfiori, secondo le elaborazioni Coldiretti sugli ultimi dati Ismea. “La situazione è drammatica con la forbice dei prezzi tra produzione e consumo che si è allargata – denuncia la Coldiretti – per pratiche commerciali sleali lungo la filiera. Occorre estendere al più presto l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della frutta trasformata in conserve e succhi per evitare che venga spacciata come Made in Italy quella importata dall’estero, ed aumentare i controlli sull’ortofrutta fresca di importazione, spesso etichettata e venduta per nazionale”.

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