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Iraq: Patriarcato caldeo, nessuna partecipazione alla Conferenza a Bruxelles sul futuro dei cristiani nella Piana di Ninive

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:34

Il Patriarcato caldeo non prende parte alla Conferenza convocata per oggi mercoledì 28 giugno a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, e dedicata al futuro dei cristiani nella Piana di Ninive e nelle terre del nord dell’Iraq appena sottratte al controllo dei jihadisti dell’autoproclamato Stato Islamico (Daesh). In una nota, diffusa la scorsa settimana, il Patriarcato caldeo ha motivato la sua decisione ricordando, tra l’altro, che “il futuro dei cristiani è legato al futuro di tutto il popolo iracheno”, del quale i cristiani iracheni sono parte integrante. Quindi è opportuno riflettere sul destino della presenza cristiana in Iraq insieme alle autorità e alle altre componenti sociali della propria nazione, piuttosto che organizzare presso istituzioni straniere tali momenti di approfondimento e mobilitazione. Se Paesi e istituzioni occidentali vogliono aiutare i cristiani in Iraq – si legge nella nota ripresa da Fides – possono farlo sostenendo la lotta al terrorismo e la ricostruzione del Paese, così da favorire anche i profughi cristiani che vogliono tornare alle proprie terre d’origine. Il Patriarcato caldeo richiama anche le tante sigle e micro-formazioni politiche cristiane locali a farsi carico delle proprie responsabilità, evitando di inseguire ipotesi politiche fantasiose e irrealizzabili”. Già all’inizio di maggio il Patriarca caldeo Louis Raphael Sako aveva diffuso una lettera in cui suggeriva ai cristiani di non chiudersi in trincea e di non farsi abbagliare da proposte irrealiste e intempestive. In quell’occasione, il Patriarca sembrava alludere in particolare alle ipotesi – rilanciate anche di recente da politici cristiani iracheni – di istituire nel nord dell’Iraq aree protette riservate alle minoranze etnico-religiose – comprese quelle cristiane – dotandole di autonomia amministrativa o addirittura sottoponendole a garanzie e sistemi di protezione internazionali. Alla conferenza di Bruxelles sul futuro dei cristiani in Iraq, organizzata soprattutto grazie all’impegno del parlamentare europeo Lars Adaktusson, esponente del Partito cristiano democratico svedese, prendono parte rappresentanti di diverse sigle e organizzazioni politiche irachene animate da militanti cristiani. Nel contempo, altre formazioni politiche di matrice cristiana, come l’Assyrian Democratic Movement, nei giorni scorsi avevano confermato ufficialmente la loro decisione di boicottare l’incontro, la cui impostazione, a loro giudizio, appariva orientata a sostenere una più incisiva preponderanza sulla Piana di Ninive da parte della leadership curda che regge la Regione autonoma del Kurdistan iracheno.

Cisl da Papa Francesco: Furlan, “non ci rassegniamo a globalizzazione inumana, diseguaglianze, povertà, disoccupazione”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:31

“Una globalizzazione inumana, senza regole, e una finanza ingorda, ci hanno consegnato più diseguaglianze sociali, più povertà, più disoccupazione, senso di solitudine e frustrazione, soprattutto di tanti giovani emarginati, senza un lavoro stabile e a volte anche sfruttati da un consumismo che non riconosce l’importanza e il ruolo unificante del lavoro nella società. Noi non ci rassegniamo a questa situazione”. Così la segreteria generale della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl), Annamaria Furlan, si è rivolta a Papa Francesco nel corso dell’udienza concessa oggi dal Pontefice, prima dell’udienza generale, ai delegati della Cisl in occasione del XVIII Congresso nazionale “Per la persona, per il lavoro” (28 giugno – 1° luglio). “Il lavoro – ha aggiunto Furlan – non è necessario solo per l’economia, ma per la realizzazione della persona, per il riconoscimento della sua reale dignità, per il suo diritto di cittadinanza. Le siamo infinitamente grati e riconoscenti, caro Santo Padre, per i Suoi appelli costanti, accorati, in tante vertenze che ci vedono duramente impegnati per difendere il ‘reddito’ da lavoro, la tutela dei diritti fondamentali, la stabilità dell’impiego, la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro”. Tra gli obiettivi per cui si batte la Cisl, ha sottolineato, la crescita economica e la necessità di costruire un’Europa del lavoro e della giustizia sociale. Occorre fare di più, ha concluso, “per la tutela della famiglia, la difesa della maternità, per l’accoglienza e l’integrazione di quanti fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dalle malattie, dalla fame”.

Concistoro: al termine della celebrazione Papa Francesco e i nuovi cardinali incontreranno Benedetto XVI

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:27

Oggi, al termine della celebrazione del Concistoro, il Santo Padre e i nuovi cardinali si recano al Monastero “Mater Ecclesiae” per incontrare il Papa Emerito, Benedetto XVI. Dopo l’incontro, i 5 nuovi porporati tornano in Aula Paolo VI per la visita di cortesia. Lo riferisce la sala stampa vaticana.

Terremoto: domenica 2 luglio si inaugura ad Amatrice campo di calcetto grazie a donazione delle Comunità ebraiche d’Italia

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 15:01

A poco meno di un anno dal sisma, nel pomeriggio di domenica 2 luglio si inaugura un campo di calcetto realizzato con una donazione dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Il primo impianto sportivo che torna disponibile per le popolazioni terremotate. “Un’iniziativa – si legge in un comunicato diffuso dall’Ucei – che nasce con l’obiettivo di regalare un luogo di svago, incontro e convivialità che possa resistere nel tempo. Perché la gente di Amatrice merita non soltanto ammirazione per come sta reagendo al dramma che l’ha colpita negli scorsi mesi, ma anche un aiuto concreto”. L’impianto è stato costruito a Scai, la frazione più popolosa di Amatrice. Ha assicurato tra gli altri la sua presenza all’evento il sindaco Sergio Pirozzi, premiato quest’anno dagli allenatori italiani con la prestigiosa Panchina d’Oro.

Luigi Pedrazzi: il ricordo di Arturo Parisi, “era un uomo buono, un cristiano fedele e un cittadino consapevole”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 14:54

“Al nome di Gigi associo la categoria della gratuità”. È Arturo Parisi – docente, politico, ministro – a ricordare per il Sir la figura di Luigi Pedrazzi (1927-2017), scomparso ieri, a sua volta intellettuale cattolico, bolognese, impegnato negli ambiti della cultura, della comunicazione e della politica. “Ci eravamo conosciuti esattamente 50 anni fa, al terzo Incontro mondiale per l’apostolato dei laici. Lui era un dirigente del Mulino, io responsabile dei giovani di Azione cattolica. Quell’occasione ci diede modo di scoprire che nutrivamo gli stessi sentimenti e opinioni su molti temi civili ed ecclesiali. Del resto il Concilio era ancora caldo ed era facile ritrovarsi, dialogare, convergere su temi importanti”. Più avanti “la nostra conoscenza si fece più stretta quando io, che provenivo da Sassari e dal mondo universitario, arrivai a Bologna e all’Istituto Cattaneo, che era parte del ‘sistema-Mulino’. Lui era nel gruppo dei fondatori, aveva 13 anni più di me, ma avvertivo un’affinità di fondo”. “Il nostro fu anzitutto un incontro fra persone, entro un quadro di relazioni personali davvero ricche”, ricorda Parisi, che di Pedrazzi segnala la “irriducibile originalità” del pensiero. “Era – prosegue Parisi – un uomo buono, un cristiano fedele e un cittadino consapevole”.
Pedrazzi si mise anche al servizio della polis: “Certo, perché era – osserva Parisi – un intellettuale impegnato. Fu consigliere comunale a Bologna ai tempi di Dossetti e, più di recente, vicesindaco” del capoluogo emiliano. Quale eredità lascia Pedrazzi per l’oggi? “Era, e rimase sempre, un uomo del dialogo. Tra credenti e non credenti, in una Bologna in cui in passato il dialogo si era irrigidito. Uomo del dialogo tra cristiani delle diverse confessioni e tra uomini delle diverse fedi. Non di meno, esempio del dialogo tra le generazioni, con un marcato profilo da educatore”. Secondo Arturo Parisi, Luigi Pedrazzi “può essere ricordato come un maestro senza mai essere stato un professore (e al Mulino di professori ce n’erano tanti!), un cittadino onorato senza mai essere stato onorevole. Si è speso a fondo per Bologna; la sua città dovrebbe dunque onorarlo, scoprirlo – per chi non lo ha conosciuto in vita – e riscoprirlo, per chi lo conosceva e lo dava per scontato”. Parisi, commosso, conclude: “Questi sono momenti in cui possiamo parafrasare Giobbe: il Signore ce lo ha dato, il Signore ce lo ha tolto, sia benedetto il nome del Signore”.

Cei: Comitato interventi terzo mondo, finanziati 115 progetti con fondi 8xmille. In totale nel 2017 finanziate 285 iniziative

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 14:47

Sono 115 i progetti finanziati dal Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della Cei. L’importo totale dello stanziamento, che proviene dai fondi dell’8xmille, è di 13.432.335 euro, cifra che sarà ripartita tra le diverse iniziative individuate dal Comitato: 89 quelle in Africa, finanziate con 9.622.623 euro; 12 in America Latina (1.833.834 euro); 13 in Asia (1.946.878 euro) e 1 in Medio Oriente (29.000 euro). Le azioni di sostegno e di sviluppo sul territorio, emerse dalla riunione di venerdì 23 e sabato 24 giugno a Roma, si legge in un report diffuso oggi dalla Cei, “sono principalmente indirizzate verso tre ambiti: formazione, reinserimento socio-professionale, miglioramento dei servizi sanitari”. Tra i progetti in Africa, viene evidenziato, “si segnalano l’edificazione di sei infrastrutture per la produzione di pesce e un sistema di approvvigionamento idrico per i residenti del centro di recupero per persone dipendenti da alcool, droga e fumo di Gouyalé-Tougan (Burkina Faso); la costruzione della scuola di formazione ‘Pace e diritti umani’ nel territorio di Bujumbura in Burundi; la realizzazione di un centro per la reintegrazione socio-economica dei giovani vittime dell’espulsione e della pulizia etnica a Mweka (Rep. Dem. Congo); il consolidamento delle attività dell’ospedale Regina Pacis in Togo, in particolare quelle volte a ridurre la mortalità infantile, quella materna e a combattere l’Aids/Hiv”. Per quanto riguarda, invece, i 12 piani di lavoro che “prenderanno l’avvio in America Latina, spiccano la sensibilizzazione ambientale e la formazione della comunità degli Yungas (Bolivia) – attraverso la riforestazione di 75 ettari di suolo anche in zone erose e rese povere da cattive manutenzioni – e l’accompagnamento al reinserimento socio-professionale dei ragazzi di strada di Haiti grazie a l’Oeuvre Lakay di Port-au-Prince e di Cap Haitien, struttura salesiana che si occupa da anni di questo tipo di formazione”. In Asia “il progetto più significativo si situa in Nepal, dove, con la costruzione della scuola Loyola a Simalbari e Tangdubbha per 400 famiglie si sosterrà un progetto di inserimento sociale degli emarginati attraverso l’educazione”.
Nel corso dei primi sei mesi del 2017, grazie ai fondi dell’8 per mille, il Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della Cei ha finanziato 170 progetti per un importo di 35.004.721 euro, che, sommati a quelli determinati in questa occasione, portano a un totale di 285 iniziative per un’erogazione complessiva di 48.437.056 euro.

Siria: De Mistura (Onu), “creare giusto clima per Colloqui Ginevra. Contributo società civile importante per la coesione sociale”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 14:25

“Siamo convinti che la società civile sarà fondamentale per preservare e rigenerare la coesione sociale di un paese che per lungo tempo è stato lacerato dalla guerra”. Lo ha detto l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan De Mistura, parlando ieri davanti ai membri del Consiglio di Sicurezza a New York. Nel suo intervento De Mistura ha fatto un resoconto sugli ultimi sviluppi dei negoziati sulla Siria, sulle zone di “de-escalation” in vista dei colloqui di Astana (4-5 luglio) e del 7° ciclo di colloqui intra-siriani (10-14 luglio) a Ginevra. De Mistura ha ribadito che il suo team continuerà a collaborare con i vari membri della società civile siriana – sono oltre 50 le associazioni consultate fino ad oggi – dando voce in particolar modo a organizzazioni femminili così da accogliere i loro suggerimenti e consigli pratici. Facendo il punto della situazione sul terreno De Mistura ha affermato che da quando è stato firmato il memorandum di “de-escalation” il 4 maggio ad Astana, “la violenza è chiaramente in calo. Centinaia di vite siriane continuano ad essere risparmiate ogni settimana e molte città sono tornate ad un certo grado di normalità”. Si tratta, ha aggiunto, di “una buona tendenza generale, ma che non è uguale ovunque. In alcune aree, la lotta e la violenza continuano e si intensificano”. Tuttavia “il miglioramento complessivo della sicurezza non ha fatto registrare progressi altrettanto significativi per l’accesso umanitario a settori che lamentano le necessità più grandi”. Da qui l’auspicio di un impegno sempre maggiore volto “a fare molto di più – e urgentemente – per consentire un accesso umanitario sicuro, senza ostacoli verso tutti i siriani, ovunque essi siano, in particolare nei settori più difficili da raggiungere”. Questioni aperte e importanti restano quelle relative ai detenuti, ai rapiti e alle persone scomparse come anche dell’importanza dello sminamento. “Una traiettoria ideale nelle prossime due settimane sarebbe: progressi ad Astana il 4 e 5 luglio, con incontri congiunti a livello di esperti con i gruppi di opposizione. Poi un dialogo tra importanti attori internazionale al vertice del G20 di Amburgo il 7 e 8 luglio, quando la Siria sarà inevitabilmente uno dei temi in agenda”. “Una combinazione di questi elementi – ha concluso De Mistura – spero possa contribuire a creare un ambiente favorevole per il prossimo ciclo di colloqui intra-siriani a Ginevra nei prossimi mesi e farci fare un passo avanti nel cammino verso il nostro obiettivo comune che è l’attuazione delle Risoluzioni del Consiglio, in particolare della 2254” che chiede la fine del conflitto.

+++ Charlie Gard: English Bishops, “heartrending”. “Never act with deliberate intention to end life” and “recognise limitations of what can be done” +++

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 14:22

“Heartrending”, most particularly “for his parents and family”. The Bishops of England and Wales use these words to describe yesterday’s decision by the European Court of Human Rights, which upholds the decision already made by the British Courts, ruling that life-saving treatment provided to sick baby Charlie Gard can be suspended. According to a statement released by the Bishops’ Conference of England and Wales today, “in this difficult case, all sides have sought to act with integrity and for Charlie’s good as they see it. Understandably, Charlie’s parents wish to do everything to save and improve Charlie’s life. We hope and pray that in the wake of this decision, they are able as a family to find peace over the coming days and weeks. We also encourage the Catholic community to pray for Charlie, his parents, and all those that have been caring for him”. Sadly, the statement continues, “prolonged terminal illness is part of the human condition. We should never act with the deliberate intention to end a human life, including the removal of nutrition and hydration so that death might be achieved. We do, sometimes, however, have to recognise the limitations of what can be done, while always acting humanely in the service of the sick person until the time of natural death occurs”.

+++ Charlie Gard: vescovi inglesi, “straziante”. “Mai agire per porre fine deliberatamente alla vita” e “riconoscere i limiti di ciò che può essere fatto” +++

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 14:22

“Straziante”, soprattutto “per i suoi genitori, per la famiglia”. Usano questo aggettivo i vescovi inglesi nel definire la decisione adottata ieri dalla Corte europea dei diritti dell’uomo che stabilisce quanto già approvato dai tribunali britannici e, cioè, che si possono sospendere le cure a cui finora è stato sottoposto il piccolo Charlie Gard per mantenerlo in vita. “In questo difficile caso – si legge in una nota diffusa questa mattina dalla Conferenza episcopale inglese – tutte le parti hanno cercato di agire con integrità e per il bene di Charlie, ciascuno secondo la sua visione. Comprensibilmente, i genitori di Charlie desiderano fare di tutto pur di salvare e migliorare la sua vita. Speriamo e preghiamo che, in seguito a questa decisione, possano trovare pace nei giorni e nelle settimane a venire. Incoraggiamo anche la comunità cattolica a pregare per Charlie, per i suoi genitori e per tutti coloro che si sono occupati di lui”. Purtroppo, si legge ancora nella nota, “la malattia terminale prolungata fa parte della condizione umana: non dovremmo mai agire con la deliberata intenzione di porre fine alla vita umana, compresa la rimozione dell’alimentazione e dell’idratazione che potrebbe provocare la morte. Dobbiamo, tuttavia qualche volta riconoscere i limiti di ciò che può essere fatto, mentre si agisce sempre umilmente al servizio del malato fino al momento della morte naturale”.

Venezuela: vescovi, “il giornalismo serva la verità e la dignità umana”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:57

“In Venezuela, la pratica del giornalismo è stata seriamente contestata dai continui attacchi che ha subito negli ultimi anni: aggressioni, molestie, furti e distruzione di attrezzature, restrizioni sulla copertura, censura, detenzioni arbitrarie e ingiustificate e anche la chiusura di numerosi media”. Per questo occorre “continuare a fare del giornalismo la memoria di tutte le voci, compito sacro da esercitare con la consapevolezza che ai giornalisti sono affidati i media per il bene di tutti, soprattutto per il bene dei deboli e vulnerabili della società”. Questo è un passo centrale del messaggio che la Commissione episcopale per i media della Conferenza episcopale venezuelana ha diffuso ieri, in occasione della “giornata nazionale del giornalista” e in cui ripetutamente si invoca “un giornalismo che serva la verità e la dignità umana”. I vescovi sollecitano a costruire un’informazione che “anche nei momenti più difficili, si fondi sul pilastro dell’amore per la verità, professionalità e rispetto della dignità umana, un giornalismo che vada oltre slogan e ideologie”, “libero da interessi parziali per costruire, giorno dopo giorno, strade d’integrazione”. I giornalisti hanno anche una grande responsabilità perché sono coloro che “scrivono la prima bozza della storia” e sono “portavoce di speranza e di fiducia”, “educatori e orientatori di opinione”, li definiscono i vescovi che auspicano “denunce coraggiose e documentate, il confronto delle fonti d’informazione, ricerche approfondite” come “miglior supporto per questa lotta senza quartiere”. Proprio ieri sera lo scontro in corso da mesi tra governo e oppositori ha registrato un attacco da parte di un elicottero che ha lanciato granate contro l’edificio della Corte Suprema nel centro di Caracas. Il presidente Maduro ha condannato l’attacco come atto terroristico e colpo di stato.

Diocesi: Palermo, mons. Lorefice riceverà la medaglia “Raoul Wallenberg” per “il suo impegno nel dialogo interreligioso”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:48

Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, verrà stato insignito della medaglia “Raoul Wallenberg”, in segno di riconoscimento per “il suo impegno nel dialogo interreligioso”, con particolare riferimento ad alcune scelte operate nei confronti della comunità ebraica di Palermo. Il premio viene assegnato ogni anno dall’International Raoul Wallenberg Foundation. “La nostra Chiesa locale da anni intesse un vivo, leale e fraterno rapporto di dialogo e amicizia con gli ebrei di Palermo – spiega don Piero Magro, direttore dell’Ufficio pastorale diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso – e, a conferma e coronamento di questo cammino, lo stesso arcivescovo ha voluto, nei mesi scorsi, la concessione d’uso alla comunità ebraica dell’oratorio Santa Maria del Sabato. Qui adesso ha sede un centro di culto e di studio ebraico”. La cerimonia di consegna del riconoscimento a mons. Lorefice si svolgerà domani, alle ore 10, al palazzo arcivescovile di Palermo. Consegnerà la benemerenza il presidente della Fondazione, Eduardo Eurnekian. Questa istituzione porta il nome del diplomatico e filantropo svedese, Raoul Wallenberg, scomparso nel 1947 dopo aver salvato migliaia di ebrei nell’Ungheria occupata dai nazisti. Pertanto, la missione della Fondazione è quella di “infondere nei giovani quello spirito di solidarietà che animò il pensiero e la vita di tanti ‘uomini giusti’ che si prodigarono per la salvezza e la difesa dei popoli perseguitati”. Tra i suoi membri onorari vi è Papa Francesco, accluso nella Fondazione quando era arcivescovo di Buenos Aires.

Diocesi: Crema, mons. Gianotti comunica decisione del Papa di ridurre don Inzoli allo stato laicale ed esprime solidarietà a vittime e famiglie

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:43

“Nei giorni scorsi, la Congregazione per la Dottrina della Fede mi ha comunicato la decisione, presa da Papa Francesco il 20 maggio scorso con sentenza definitiva, di dimettere don Mauro Inzoli dallo stato clericale”. Inizia così il messaggio letto questa mattina da mons. Daniele Gianotti, vescovo di Crema, ai sacerdoti della diocesi convocati in episcopio. “Non possiamo pensare – afferma il presule – che il Papa sia giunto a una decisione così grave senza aver vagliato attentamente davanti a Dio tutti gli elementi in gioco, per arrivare a una scelta che fosse per il bene della Chiesa e, al tempo stesso, per il bene di don Mauro: perché nessuna pena, nella Chiesa, può essere inflitta se non in vista della salvezza delle anime, che può passare anche attraverso una pena così grave, la più grave che possa essere inflitta a un sacerdote”. Una decisione da accogliere “con piena docilità al Papa”.

Da mons. Gianotti la richiesta di “accompagnare questo momento in vero spirito di fede, portando nella nostra preghiera anzitutto i nostri fratelli che sono stati vittime dei comportamenti che hanno condotto il Papa a questa decisione. A loro, e alle loro famiglie, va ancora una volta tutta la solidarietà mia e della nostra Chiesa, che non può non provare un profondo dolore per il male compiuto da uno dei suoi preti”. “Prego – si legge ancora nel messaggio – perché il male subìto non allontani questi nostri fratelli dall’amicizia con Dio e dalla comunione con la Chiesa, e perché possano sperimentare la grazia fedele di Dio, capace di trasfigurare in bene anche le sofferenze più gravi”. Don Inzoli, “in quanto dimesso dallo stato clericale, non potrà esercitare il ministero sacerdotale né presiedere le celebrazioni sacramentali, neppure in forma privata; tuttavia – è bene precisarlo – non è scomunicato: resta un membro della Chiesa”.

Usura: Consulta nazionale, nel 2016 “le famiglie hanno incontrato difficoltà con le banche”. L’azzardo continua a mietere vittime

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:40

“Anche il rapporto delle famiglie con il sistema bancario ha incontrato molte difficoltà e molti spazi del mercato finanziario sono stati occupati dal credito illegale”. È quanto emerge dalla relazione per l’anno 2016 della Consulta nazionale antiusura, che è stata presentata oggi, in occasione dell’assemblea annuale e del convegno “22 anni a servizio delle persone vittime dell’usura”, che si è svolto stamattina a Roma. “In questo difficile contesto generale finanziario” la Consulta ha dovuto fronteggiare “le richieste dei tanti poveri che hanno bussato alle porte delle Fondazioni antiusura. Il 46,6 per cento di essi si è indebitato a causa dell’azzardo”. Tramite il Cartello “Insieme contro l’azzardo”, coordinato da Attilio Simeone, la Consulta antiusura ha continuato “la lotta al gioco d’azzardo che ha mietuto e continua a mietere tante vittime”. Grazie a un costante impegno (dibattiti, interventi sui mass-media, il lavoro sempre più “in rete” con altre associazioni e movimenti anti-slot), “ben 17 Regioni italiane hanno legiferato in materia di azzardo”. Mancano all’appello “la Sardegna, la Calabria e la Sicilia, stranamente, tra le Regioni con un reddito pro-capite più basso e con una conseguente incidenza proporzionale della spesa in azzardo più alta”.
Fredda è stata la collaborazione con gli Istituti bancari convenzionati nei confronti delle attività svolte dalle Fondazioni per assistere i soggetti sovraindebitati e a rischio di usura, nonostante l’adesione fornita al Protocollo siglato fra la Consulta nazionale antiusura e l’Associazione bancaria italiana. “Il 2016 è stato un anno molto impegnativo ma contemporaneamente ricco di soddisfazioni – conclude la relazione del Consiglio direttivo della Consulta nazionale antiusura -. Nuove sfide e nuovi impegni ci attendono, considerando la situazione generale del Paese. La mancanza di lavoro – e quando si trova anche mal retribuito – sottopone le famiglie italiane a stress e preoccupazioni che il più delle volte vengono risolte con il ricorso al credito, anticamera del sovraindebitamento o, peggio ancora, con il ricorso al ‘credito facile'”. Di qui l’impegno “per far comprendere alle banche che l’attività svolta dalle Fondazioni non è da considerarsi attività assistenziale o generalmente benefica. Le banche svolgono – o dovrebbero svolgere – una attività sociale quali intermediari nell’impiego di denaro e, quando questa attività viene svolta a fianco delle Fondazioni, diventa ancor più socialmente meritoria in quanto da un lato dà sollievo agli assistiti delle Fondazioni e dall’altro contribuisce a ridurre il monte sofferenze delle banche, causa di tanti mali come le cronache hanno ampiamente documentato”.

Diocesi: Trapani, il vescovo Pietro Fragnelli festeggia il 40° di ordinazione sacerdotale

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:40

“Un’intensa celebrazione” di ringraziamento quella di domenica scorsa per il 40° di ordinazione sacerdotale del vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli, che si ripeterà sabato prossimo a Crispiano (Taranto) dove il presule ha ricevuto l’ordinazione il 26 giugno 1977.
Con l’occasione, mons. Fragnelli ha anche consegnato il mandato all’equipe di giovani, sacerdoti e religiose che guiderà la preparazione in diocesi del Sinodo dei vescovi indetto da Papa Francesco proprio sui giovani e il discernimento vocazionale. All’impegno per i giovani è stata dedicata la riflessione che il vescovo ha condiviso durante l’omelia, quando ha invitato a “sostenere, in questo tempo difficile, le nuove generazioni”. Facendo riferimento al particolare momento di vita personale e diocesana, mons. Fragnelli ha detto: “Più di qualcuno mi ha chiesto: ‘Come stai? Come si vive il 40° di sacerdozio?’ Devo confessare che, da un lato, ho pensato ai vari miei compagni di classe, belle storie fatte di sogni e di conquiste, di lotte e di sconfitte! Dall’altro, il pensiero si è rivolto a tutti coloro che hanno raggiunto un simile traguardo nel matrimonio o nella vita consacrata. Come sto? Come uno che deve fare i conti con una sensazione forte di gratitudine e anche con un grande desiderio di chiedere perdono per tutto ciò che non ho fatto o non ho fatto bene”. “Ogni giorno, in questa terra – ha aggiunto il vescovo – cerco di adoperarmi affinché le nuove generazioni siano attrezzate al meglio per vivere da protagoniste le sfide dell’oggi. Ogni giorno mi sento sempre più sotto lo sguardo di Gesù Cristo, misericordia fatta carne; ogni giorno porto sotto il suo sguardo me stesso e tutte le persone affidatemi in quarant’anni di ministero consapevole che, nel gesto della lavanda reciproca dei piedi, si compie la benedizione di Dio verso tutte le famiglie della terra”. Il vescovo ha inoltre annunciato che nell’ottobre prossimo sarà indetta la visita pastorale in diocesi e che dal prossimo mese inizierà la preparazione spirituale e organizzativa dell’evento.

Commissione Ue: documento sulla revisione del bilancio. Oettinger, “servono risorse da spendere per il bene dei cittadini”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:28

(Bruxelles) “Mentre l’Europa decide sul suo futuro, l’Ue ha bisogno di un bilancio che sia adeguato ai suoi obiettivi e che sfrutti ogni euro a favore dei cittadini”. È il punto di partenza delle valutazione rilanciate oggi dalla Commissione europea sul futuro delle finanze comunitarie. Il tema non è certamente nuovo ed era stato esplicitamente messo in agenda per la metà del periodo di programmazione pluriennale di bilancio, che va dal 2014 al 2020. L’Esecutivo pubblica dunque un “documento di riflessione” che esamina le opzioni “per mettere in atto tale proposito”. Si tratta del quinto documento che la Commissione aveva promesso nel Libro bianco sul futuro dell’Europa in vista di una riflessione sugli sviluppi della “casa comune”: negli ultimi due mesi sono stati pubblicati infatti il Documento di riflessione sulla dimensione sociale dell’Europa, il Documento di riflessione sulla gestione della globalizzazione, il Documento di riflessione sull’approfondimento dell’Unione economica e monetaria e, infine, il Documento di riflessione sul futuro della difesa europea. Günther Oettinger, commissario per il bilancio, dichiara: “Se l’Europa deve affrontare nuove sfide, il denaro deve pur venire da qualche parte. Le alternative sono due: spendere meno o trovare nuove entrate. Qualunque cosa si faccia, ogni euro investito mediante il bilancio dell’Ue deve dare un valore aggiunto e avere un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone”.

Usura: Consulta nazionale, nel 2016 6.911 ascolti e 906 pratiche finanziate con fondi statali”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:18

“Con 6.911 ascolti e 906 pratiche finanziate con fondi statali pari a 22.00.3847 euro” la Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II” ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2016. I dati sono stati forniti oggi, in occasione dell’Assemblea annuale della Consulta nazionale antiusura e del convegno “22 Anni di servizio alle persone vittime dell’usura”, che si è tenuto stamattina a Roma. Le 29 Fondazioni antiusura associate alla Consulta nazionale, che operano sul territorio nazionale, “nella ultraventennale attività hanno incontrato 116.091 persone o famiglie e finanziato 19.318 domande per 392.478.138 euro”. Ma “le dimensioni, l’ampiezza della domanda e dell’offerta dell’usura, ‘un mostro a più teste’, si legge nella Relazione annuale, sono indefinibili. È un fenomeno sommerso e complesso che riguarda la società, le sue istituzioni, l’intero sistema economico, caratterizzato da una ambiguità tipica di molte attività illegali”. In tal senso, “il numero delle denunce presentate dalle vittime rappresenta solo la punta di un iceberg, molto condizionate dal contesto ambientale e sociale da cui provengono”. In altri termini, “può accadere che in una regione in cui l’usura è molto diffusa ma esercitata da organizzazioni criminali, le denunce siano inferiori a quelle registrate in un’altra in cui è meno diffusa ma esercitata da micro-usurai”. Nel 2016 il Comitato antiracket e antiusura, così come pubblicato nella Relazione annuale, ha esaminato 2.122 posizioni (gennaio- luglio) di cui 537 di estorsione per 6.473.829 euro e 1.585 di usura per 3.173.011,02, per un totale di 9.646.840,54 euro”.

 

Diocesi: Taranto, eretto il nuovo Istituto superiore di scienze religiose “Giovanni Paolo II”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 13:16

Un grande passo in avanti per la crescita culturale e spirituale della comunità ionica. Con Decreto della Congregazione per l’educazione cattolica, è stato eretto a Taranto il nuovo Istituto superiore di scienze religiose “Giovanni Paolo II”, al cui interno confluirà il precedente istituto, il Romano Guardini. È l’approdo di un processo di riordino nazionale partito nel 2006. Le realtà di questa portata dunque in Puglia da sette diventano quattro: Bari, Foggia, Lecce e Taranto. “Così si concretizzano le condizioni per un ulteriore innalzamento della qualità accademica – spiega il direttore, Francesco Castelli – e della ricerca universitaria, anche in riferimento al riconoscimento dei titoli. L’obiettivo è inoltre accrescere il rapporto con le realtà culturali del territorio. In questo senso aumenterà il numero dei docenti, alcuni dei quali verranno dalle Università statali di Lecce, Bari e Taranto. Insegneranno anche sacerdoti delle diocesi di Castellaneta e di Oria, dottori di ricerca nelle discipline per cui verrà loro assegnata la cattedra. L’Istituto Superiore, peraltro, sarà a pieno titolo espressione di tutta la metropolia”. Canale necessario per l’insegnamento della religione nelle scuole statali, l’Issr allarga i suoi orizzonti. “Non possiamo limitarci a preparare solo futuri insegnanti. Se riteniamo davvero di voler formare cristiani maturi e intellettualmente preparati – prosegue Castelli – alcuni di loro dovrebbero anche entrare nella classe dirigente del territorio per dare il proprio contributo. Altri invece dovrebbero maturare peculiari sensibilità per le situazioni di disagio e intuirne possibili soluzioni. Vivere la polis è una questione della massima importanza nella storia del pensiero cristiano”.

Caldo: Medicina Solidale, contrari alla chiusura dei “nasoni” a Roma. “Unica risorsa per i senza tetto”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 12:59

“Siamo contrari alla ventilata possibilità della chiusura di tutti i nasoni di Roma perché rappresentano spesso l’unica possibilità per chi vive in strada di dissetarsi e di potere accudire la propria persona”. È quanto dichiara Lucia Ercoli, presidente di Medicina Solidale. “Inoltre – aggiunge Ercoli – l’acqua delle fontanelle di Roma serve per dissetare e sostenere nelle attività quotidiane anche le persone che vivono nei campi rom, ma anche nelle numerose occupazioni. La chiusura dei nasoni darebbe un altro duro colpo a chi vive ai margini della nostra città”.

Migranti: Insalaco (avvocato) a corso Migrantes, l’accoglienza non è una “scelta”, ma una richiesta “esplicita” della legge

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 12:59

L’accoglienza non è una “scelta”, ma una richiesta “esplicita” della legge. “Se non si comprende questo andiamo fuori strada”. Da qui “l’importanza di conoscere le leggi per operare concretamente, per salvaguardare e tutelare prima di tutto la dignità di ogni uomo, donna o bambino”. A dirlo questa mattina Luca Insalaco, giornalista e avvocato, intervenuto al corso di formazione Migrantes “Linee di pastorale migratoria”, in corso a Roma su iniziativa della Fondazione Migrantes. Per Insalaco, nella gestione dell’accoglienza è “importante riuscire a maneggiare termini e nozioni in maniera consapevole e responsabile”. Il relatore si è poi soffermato sui principali istituti in materia di diritto dell’immigrazione, partendo dalla fase di ingresso in Italia degli stranieri fino alle dinamiche della loro necessaria integrazione, passando per i temi di attualità come quello della cittadinanza e dei minori stranieri non accompagnati. “La nuova legge approvata nei giorni scorsi sui minori stranieri non accompagnati possa essere applicata proprio per tutelare i più vulnerabili – ha auspicato Insalaco -. Così come anche le norme sul caporalato possano costituire un argine contro lo sfruttamento nel lavoro”. Nel corso dell’incontro si è dibattuto anche sui temi dell’integrazione degli stranieri attraverso il lavoro, l’istruzione, il diritto all’unità familiare e il riconoscimento dei diritti sociali con esempi concreti. “Un modo e un’occasione – ha concluso Insalaco – per rendere i contenuti concretamente utilizzabili ai circa 70 partecipanti al corso”.

Ue: Consiglio proroga di sei mesi le sanzioni economiche verso la Russia. “Non attuati accordi di Minsk”

Agensir.it - Wed, 2017-06-28 12:57

(Bruxelles) Il Consiglio Ue ha prorogato oggi le sanzioni economiche “riguardanti settori specifici dell’economia russa fino al 31 gennaio 2018”. La decisione fa seguito, spiega una nota, “all’aggiornamento del presidente Macron e della cancelliera Merkel al Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017 in merito all’attuazione degli accordi di Minsk, che ha aperto la strada al rinnovo delle sanzioni per un ulteriore periodo di sei mesi”. Il Consiglio ha formalizzato oggi tale decisione “mediante procedura scritta e, in linea con quanto previsto per tutte queste decisioni, all’unanimità”. Introdotte inizialmente per un anno il 31 luglio 2014, in risposta alle azioni della Russia “volte a destabilizzare la situazione in Ucraina”, tali misure sono state poi rafforzate nel settembre 2014. Riguardano il settore finanziario, dell’energia, della difesa e dei beni a duplice uso. Il 19 marzo 2015 il Consiglio europeo aveva convenuto di far dipendere la durata delle sanzioni dalla piena attuazione degli accordi di Minsk, che doveva avvenire entro il 31 dicembre 2015. “Dal momento che ciò non è avvenuto e gli accordi non sono ancora stati pienamente attuati, il Consiglio ha prorogato le sanzioni”.

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