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Diocesi: Gubbio, oggi e domani il Forum dell’informazione cattolica organizzato con Greenaccord

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 11:41

“Aiutare il mondo dell’informazione a raccontare il fenomeno dei pellegrini nel XXI secolo ed evidenziare il profondo legame che esiste tra spiritualità, mobilità umana e tutela dei beni naturali”. È con questo spirito che da oggi al prossimo 3 settembre si svolgerà a Gubbio il 12esimo Forum dell’informazione cattolica organizzato da Greenaccord e dalla diocesi eugubina. “Un’occasione per riflettere sulle responsabilità del mondo giornalistico nella copertura delle notizie nelle fasi successive alle grandi emergenze, per contribuire a far rinascere le aree colpite” – come recita una nota stampa. L’evento si inserisce nella scelta della Conferenza Episcopale Italiana della “Via di Francesco” in Umbria come luogo per la celebrazione della Giornata nazionale per la Custodia del Creato e avrà inizio questa mattina con un pellegrinaggio dei partecipanti da Gubbio ad Assisi. “Interrogarsi e riscoprire la propria fede, ripercorrere i passi di san Francesco, rinsaldare il rapporto con il proprio ‘io’ interiore, vedere negli altri una risorsa per il proprio futuro e nei beni naturali uno strumento di benessere”, il motivo del pellegrinaggio. “La comunicazione post emergenza richiama necessariamente il giornalismo di prossimità, fatto di incontri, di volti, di storie, di racconti di rinascite: un giornalismo ‘viandante’ che visita e che si stacca dalla scrivania della redazione e dallo scorrere le agenzie di stampa”, il commento di Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord. Dopo una sosta nel Bosco di San Francesco, l’itinerario prevede l’arrivo a Valfabbrica dove sarà presentata in anteprima la nuova “Ippovia Slow sulla Via di Francesco”. Nel pomeriggio inizieranno invece i lavori del convegno, le cui sessioni saranno dedicate a offrire delle valutazioni e riflessioni della qualità offerta dall’informazione italiana nei momenti successivi alle emergenze dovute a fenomeni naturali, a raccontare lo sviluppo del pellegrinaggio religioso e a dare spazio a iniziative in grado di ridurre l’impronta ecologica di turisti e viaggiatori”.

Dialogo con gli ebrei: mons. Spreafico (Cei), “Tra Gerusalemme e Roma” è “un documento storico”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 11:28

Un documento “storico”. Così monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, definisce il documento intitolato “Tra Gerusalemme e Roma – Riflessioni sui 50 anni dalla Nostra Aetate” che una delegazione formata da tre delle principali istituzioni rabbiniche internazionali – la Conferenza dei rabbini europei, il Rabbinato centrale d’Israele, il Consiglio rabbinico d’America – ha consegnato ieri a papa Francesco. “È la prima volta – spiega al Sir mons. Spreafico – che l’ebraismo ortodosso fa un documento ufficiale in risposta non solo a Nostra Aetate ma alla storia di dialogo con il mondo ebraico che il documento conciliare ha messo in movimento”. E aggiunge: “È chiaro che nel preambolo loro parlano anche della storia passata e quindi della sofferenza e della persecuzione vissuta, ma mettono in risalto come la Chiesa cattolica in questi anni ha riconosciuto le radici della sua fede nell’ebraismo e affermato che il dono dell’Alleanza di Dio con il popolo ebraico è irrevocabile”. “Forte” è poi il passaggio in cui gli ebrei definiscono i cattolici “amici e fratelli”. “È questa alleanza di Dio con l’umanità – spiega il vescovo Spreafico – a renderci tutti fratelli”. La diversità permane e, come afferma il rabbino Di Segni, il dialogo teologico tra Chiesa cattolica ed ebraismo è “comunque e sempre nelle sue fonti asimmetrico, nel senso – spiega il vescovo – che mentre per noi l’ebraismo è alla radice della nostra fede, non così per loro è il cristianesimo”. Ma il testo – ed è questa la grande novità – indica anche vie di dialogo concrete soprattutto nell’impegno condiviso a liberare le religioni da ogni deriva di fondamentalismo e le società moderne da ogni forma di violenza. “Viviamo tempi di oscurità, segnati da conflitti e minacce di guerra, e pervasi da paura, resistenze, e purtroppo anche nuove forme di razzismi”, osserva sempre Spreafico. “Ed è proprio alla luce di questi tempi che si può comprendere il valore di un documento di questo genere perché sottolinea che o noi ci convinciamo che l’unica via alla pace è il dialogo oppure perderemo la sfida. È quello che papa Francesco e la Chiesa sottolineano in continuazione: l’unica via alla pace è il dialogo”.

Russia: Chiesa cattolica e ortodossa, a Mosca l'”università d’estate” per i sacerdoti. Frutto dell’incontro tra Kirill e Francesco

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 11:22

Si sta svolgendo in questi giorni a Mosca la terza edizione dell’università d’estate per sacerdoti organizzato dall’Istituto superiore di studi teologici Santi Cirillo e Metodio della Chiesa ortodossa a Mosca e il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, rappresentato da padre Hyacinthe Destivelle. L’iniziativa, che quest’anno vede coinvolti dodici partecipanti dal 25 agosto al 3 settembre, mira a “rafforzare le relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica nell’area accademica e della cooperazione umanitaria”. Per questo i partecipanti nei giorni scorsi hanno visitato Chiese e monasteri e hanno incontrato rappresentanti e presidenti dei dipartimenti sinodali della Chiesa ortodossa, tra cui il dipartimento per la carità, presieduto dal reverendo Alexander Alyoshin, che ha “illustrato gli ambiti del servizio sociale della Chiesa”, spiega un comunicato del patriarcato: disabilità, tossicodipendenza, orfani, senzatetto, famiglie in difficoltà, madri sole sono le emergenze sociali a cui si dedica principalmente la Chiesa. I partecipanti sono anche stati ricevuti dal patriarca Kirill: “Mi sembrano una buona idea” questi scambi che, diventati ormai consuetudine, forgiano “un sistema di reciproca conoscenza della vita delle due Chiese”. Il Patriarca ha osservato che l’istituzione di un tale sistema deriva dall’incontro con Papa Francesco nel 2016 all’Havana, evento che “ha dato un impulso vivo e forte allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali”.

Russia: Catholic and Orthodox Churches, “Summer University” for priests in Moscow. The result of a meeting between Kirill and Francis

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 11:22

Over these days, Moscow is hosting the third Summer University for priests, organised by the Institute for Advanced Theological Studies St Cyril and Methodius of the Orthodox Church of Moscow and by the Pontifical Council for the Unity of Christian, represented by father Hyacinthe Destivelle. The initiative, which this year will be attended by twelve people from August 25th to September 3rd, aims at “strengthening relationships between the Russian Orthodox Church and the Catholic Church in the academic area and in humanitarian cooperation”. That’s why in the last few days the students visited Churches and monasteries and met delegates and presidents of the Synod’s departments of the Orthodox Church, such as the department for charity, led by reverend Alexander Alyoshin, who “described the areas of social service of the Church”, as explained in a release from the Patriarchate: disability, drug-addiction, orphans, homeless people, disadvantaged families, single mothers, are the social emergencies the Church mainly devotes to. The students were also received by Patriarch Kirill: these exchanges that, by now a tradition, shape “a system for the mutual knowledge of the life of the Churches” “sound like a good idea to me”. The Patriarch pointed out that such a system was created after the meeting with Pope Francis in Havana in 2016, an event that “gave a strong, lively boost to the development of our bilateral relationships”.

Siria: Ospedale Saint Louis (Aleppo), “grazie al sostegno di Acs possiamo accettare nuovi pazienti”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 11:02

“Senza il vostro sostegno non avremmo potuto accettare nuovi pazienti, né prenderci adeguatamente cura di quelli già presenti”. Così George Theodory, direttore sanitario dell’ospedale Saint Louis di Aleppo, ringrazia Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) per il contributo straordinario di 250mila euro che permetterà alla struttura di continuare a curare i feriti del conflitto siriano. L’ospedale, gestito dalle Suore di San Giuseppe dell’Apparizione, si trova nel quartiere Ismailie, nella parte occidentale del la città, ed è uno dei pochi rimasti in piedi dopo i bombardamenti. “Oggi abbiamo 55 pazienti ricoverati – racconta Theodory in una nota diffusa oggi – ma vi sono stati momenti in cui ne avevamo il doppio e senza alcun aumento del budget o del personale. Noi lavoriamo notte e giorno, in parte gratis, per curare chi è rimasto ferito dalla guerra e gli altri malati”. Le risorse economiche permettono a stento di coprire gli stipendi e il costo del carburante per i generatori e quindi la direzione dell’ospedale si è rivolta ad Acs. La somma elargita, contribuirà quindi sia alle spese di gestione dell’ospedale e sia all’acquisto di endoscopi e di un litotritore per la rimozione dei calcoli renali, nonché di numerosi generatori di corrente, essenziali per garantire il funzionamento delle apparecchiature anche nelle lunghe ore di blackout elettrici che spesso si verificano ad Aleppo. “I generatori sono vitali – spiega Theodory – perché non possiamo permetterci di rimanere senza corrente durante le operazioni chirurgiche”.

Diocesi: Catania, la mensa Caritas accresce i servizi. Don Galvano, “un aiuto a numerose famiglie che sono nel bisogno”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 10:46

La mensa Caritas “Beato Dusmet” a Librino, a Catania, realizzata presso la parrocchia Resurrezione del Signore, da lunedì prossimo sarà aperta tre volte a settimana, e non più due. Agli appuntamenti già attivi del mercoledì e del sabato (il pranzo dalle 12 alle 13), si aggiungerà anche quello del lunedì negli stessi orari. L’iniziale apertura del sabato è stata integrata, lo scorso marzo, con il mercoledì, come secondo giorno di servizio, e dal 4 settembre si aggiungerà la terza giornata. Attualmente la mensa serve circa 250 pasti a servizio. Un lavoro che la Caritas di Catania compie grazie all’impegno di 12 gruppi di volontari, ciascuno composto da 15 persone. “Questa mensa aiuta realmente numerose famiglie che sono nel bisogno – spiega don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana di Catania –. Desidero ringraziare tutti i volontari che con amore dedicano il proprio tempo a servizio dei poveri. Fare volontariato ‘salva’ la vita: la propria e quella degli altri”. Il 65% degli assistiti della mensa di Librino è composto da uomini, il 22% da donne e il resto da bambini. Per molti poveri della città, i servizi della Caritas restano l’unico punto di riferimento e di accoglienza. “Questo posto – dichiara uno degli assistiti – mi garantisce il minimo per continuare a vivere e gli altri servizi della Caritas mi danno la speranza di trovare una soluzione ai problemi”.

Libera: Reggio Calabria, “presidio dello Stato ad Arghillà Nord. Base per ridare vivibilità al quartiere”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 10:23

Un presidio dello Stato ad Arghillà Nord, a Reggio Calabria. Lo ha chiesto una delegazione di Libera della Calabria durante un incontro con il ministro dell’Interno Marco Minniti e con il prefetto Michele Di Bari. Libera ha espresso soddisfazione per “la video sorveglianza che sta per essere attivata in questa zona e la presenza maggiore della polizia voluta dal questore”, ma ha ribadito che “queste misure da sole non sono sufficienti a garantire sicurezza, in particolare nelle ore notturne”. Così l’associazione antiracket, in attesa dell’attivazione del commissariato di polizia, ha chiesto di valutare “l’invio di unità dell’esercito per la prevenzione e il contrasto di tutte le forme di illegalità e di condizionamento che gruppi criminali minoritari hanno da sempre esercitato sulla popolazione e, in particolare, sulla gestione degli alloggi”. Riflettori accesi anche sul conferimento di rifiuti in zone limitrofe, dove si sono create “discariche con accumulo di materiale dannoso per la salute dei cittadini”. “La sicurezza e la presenza dello Stato è – secondo Libera – la base per potere ridare vivibilità al quartiere, per avere fiducia e collaborazione dei cittadini e per permettere ai vari soggetti istituzionali e sociali di essere presenti ed erogare servizi in condizioni di tranquillità e legalità”. Il ministro Minniti – fa sapere Libera – “ha invitato il prefetto a valutare degli interventi alternativi come il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine, il coinvolgimento della protezione civile, pur non escludendo, se necessario, la previsione di un invio temporaneo di unità dell’esercito”.

Danimarca: dalle Chiese cattolica e luterana materiale didattico per i 500 anni della Riforma. “Dal conflitto alla comunità”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 10:11

Sarà pubblicato oggi il materiale didattico che l’Associazione delle scuole cattoliche in Danimarca (Facs), in collaborazione con il Media Center della Chiesa danese ha prodotto in occasione del 500° anniversario della Riforma. Il sussidio e tre video di 30 minuti intitolati “Dal conflitto alla comunità” vogliono condurre gli studenti della scuola secondaria in un viaggio nella storia, guidati da Nanna, una giovane luterana e Francesco, un giovane cattolico. Il viaggio, nella prima parte ripercorre i 1500 anni della storia del cristianesimo, dalla sua nascita e dalla fondazione della Chiesa, per continuare poi attraverso Roma e Wittemberg, sulle tracce di Lutero e degli eventi della Riforma “per condurre” i giovani “a una maggiore comprensione dell’origine di ciò in cui credono” e “delle differenze tra cristiani e protestanti”. La terza tappa del viaggio invece vede “Nanna e Francesco tornare in Danimarca e fare il punto su ciò che hanno imparato lungo la strada”: nei loro scambi i giovani si raccontano “come siano oggi la Chiesa cattolica e la Chiesa nazionale, la Danimarca, che cosa li rende felici nella propria Chiesa e che cosa amano della Chiesa dell’altro e poi discutono di come le religioni oggi vengano utilizzate per creare conflitti e cosa fare per evitarlo”. A rispondere alle domande dei due giovani nei filmati sono un prete cattolico e un pastore della chiesa nazionale che presentano gli argomenti centrali del cristianesimo.

Diocesi: Palermo, messaggio alla Comunità islamica per la festa dell’Aid El Adha

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 09:57

“La Chiesa di Palermo, con il suo vescovo, desidera essere vicina alla Comunità islamica, nel segno della comune fede nel Dio di Abramo, padre di tutti i credenti”. Lo ha scritto il direttore dell’Ufficio diocesano per il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Palermo, don Pietro Magro, nel messaggio inviato alla Comunità islamica nel giorno del sacrificio di Abramo che si ricorda domani, sabato 2 settembre. “La festa dell’Aid El Adha è una importante occasione per manifestarvi i legami di fraternità nel nostro antenato Abramo, ricordando che Dio non ha permesso il sacrificio del figlio di Abramo, in quanto Egli è l’unico Dio creatore e protettore di ogni vita – si legge nel testo diffuso dalla diocesi -. È Lui che ha creato gli esseri umani e non vuole che il loro sangue sia versato da mano umana”. In questa ricorrenza, ha sottolineato don Magro, “non dobbiamo e non possiamo dimenticare la sofferenza di molti fedeli causata dalla violenza, dalla guerra e da atti di terrorismo, che minacciano pesantemente il nostro mondo”. Anzi, l’impegno auspicato è quello di “collaborare e cercare insieme, in quanto credenti nel Dio creatore di ogni vita, le vie dell’intesa, del comune impegno, del rispetto reciproco, della pace e della solidarietà”. Immancabile la condanna della violenza: “Le lacrime di ogni uomo e donna si uniscono nello stesso dolore quando il sangue innocente di cristiani, di musulmani e di ogni essere umano è versato a causa della violenza e della malvagità di uomini senza cuore e senza Dio”. Da qui l’invito a “fermare questa cieca violenza che è un’offesa all’umanità intera e al Creatore”, a “impegnarci a essere costruttori di pace e di amicizia tra i popoli” e a “difendere la dignità di ogni vita umana, solo con le armi pacifiche del dialogo, della preghiera e della misericordia”.

Madonna delle lacrime: mons. Fragnelli (Trapani), “la storia di Siracusa ci invita alla santità nel quotidiano”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 09:39

“Dalle lacrime di Maria possiamo capire quale sia il suo disegno su di noi”. Lo ha detto ieri sera il vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli, presidente della Commissione episcopale per la famiglia, durante la celebrazione eucaristica nella giornata dedicata alle famiglie, che ha presieduto al santuario della Madonna delle Lacrime, a Siracusa, nel 64esimo anniversario della lacrimazione di Maria. “Pensavo venendo qui – ha aggiunto il vescovo – se nella mia esperienza, nella nostra epoca le lacrime sono aumentate o diminuite. Abbiamo quindi bisogno di venire qui per cercare di capire cosa succede nella nostra vita”. Mons. Fragnelli ha sottolineato come “oggi sono tanti i cuori induriti”, citando la vicenda del piccolo Charlie, e ha lanciato un invito a “scoprire il quotidiano come Maria, a viverlo per puntare alla santità. Questa storia di Siracusa ci invita alla santità nel quotidiano”. Al termine della celebrazione, il presule ha affidato le famiglie alla Madonna delle Lacrime. Oggi sarà la giornata conclusiva delle celebrazioni con la Messa, presieduta dal card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, che leggerà una sua preghiera scritta per la Madonnina delle Lacrime. Subito dopo, l’arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo affiderà l’arcidiocesi al Cuore immacolato di Maria.

Papa in Colombia: card. Parolin, la speranza è il carburante che alimenta un cammino concreto di riconciliazione e di pace

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 09:35

“Firmare un documento non è sufficiente” per un concreto processo di riconciliazione e di pace: “C’è tutto un cammino da fare, a partire proprio dalla firma, dalla sottoscrizione degli accordi. Ed è un cammino che si deve compiere nella quotidianità ed è un cammino che deve coinvolgere tutti e che deve coinvolgere tutto di tutti, cioè soprattutto il cuore e la mente”. Tra il 6 e l’11 settembre, Papa Francesco sarà pellegrino in Colombia per suggellare il nuovo corso di riconciliazione nazionale, dopo anni di sanguinosi conflitti. La visita si dipanerà tra Bogotà, Villavicencio, Medellin e Cartagena. Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, illustra alla Segreteria per la Comunicazione il significato del 20° viaggio apostolico del Pontefice, sul tema: “Facciamo il primo passo”. L’intervista, realizzata da Barbara Castelli, sarà pubblicata parzialmente stamani sul sito Internet del Ctv, www.ctv.va, e sabato nella nuova puntata di Vatican Magazine, il settimanale del Centro Televisivo Vaticano. Martedì, alla vigilia del viaggio, sarà pubblicata integralmente. Sarà, inoltre, resa nota tra le pagine de L’Osservatore Romano. E dalla Radio Vaticana, nei diversi canali di diffusione.

Yemen: Ahmed (Oxfam), “aiuti umanitari, accordo di pace e no export armi”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 09:31

“Aiuti umanitari, accordo di pace e no export armi”: sono le tre priorità per aiutare la popolazione dello Yemen secondo Manzoor Ahmed Awan, vicedirettore del progetto di Oxfam nello Yemen, che racconta in una intervista al Sir una delle più gravi emergenze sanitarie e umanitarie di questo periodo: dall’inizio della guerra civile nel 2015 sono morte 10.000 persone. Due milioni di persone sono sfollate, solo 1 milione è tornato nelle proprie case ma le persone continuano a scappare a seconda di come si muove la linea del fronte. Ci sono 19 milioni di abitanti, il 70% della popolazione, bisognose di assistenza, di cui 17 milioni senza cibo a sufficienza e 14 milioni senza acqua potabile e servizi igienici. La metà delle strutture sanitarie sono state bombardate, mentre la popolazione è stata colpita da una delle più gravi epidemie di colera della storia, con 554.197 casi dall’inizio del conflitto e 2.000 morti, a causa della mancanza di acqua pulita. “Questa è la seconda ondata di colera – racconta Ahmed dalla capitale Sana’a -. Il tasso di contagiosità si è abbassato e i nuovi casi sono diminuiti e questo è positivo. Ma la mancanza di acqua pulita, di servizi igienici, l’insicurezza alimentare contribuiscono ad aumentare i rischi. Aver coinvolto 550.000 persone significa che è uno dei più vasti focolai e in queste condizioni può ripetersi ancora”. Gli staff umanitari, prosegue, “non riescono facilmente ad accedere ad alcune zone del Paese, ci sono ritardi nella concessione dei visti e minacce per la sicurezza ovunque”.

Intanto Paesi occidentali, Italia compresa, continuano a vendere le armi ad entrambi i contendenti (le truppe governative appoggiate dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita e i ribelli sciiti della tribù houthi sostenuti dall’Iran) ma non si prodigano negli aiuti umanitari. “Solo il 50% delle risorse necessarie sono arrivate a destinazione”, denuncia Ahmed. “Il conflitto è diventato parte della vita degli yemeniti – racconta -. Ci sono combattimenti in prima linea, bombardamenti aerei frequenti e vittime civili. L’aeroporto di Sana’a è chiuso da un anno ai voli commerciali e si rischia anche la chiusura del porto di Hudaida, la via principale per far arrivare gli aiuti, che funziona ancora parzialmente”. Ahmed descrive un Paese con una inflazione aumentata del 30% soprattutto sui generi alimentari, con insegnanti e personale sanitario che non ricevono stipendi da 9 mesi. Secondo Ahmed la guerra nello Yemen “non è solo un conflitto dimenticato, è una crisi umanitaria dimenticata”. Tre le priorità contenute nel suo appello: “Donatori che sostengano l’appello umanitario mettendo a disposizione risorse, quest’anno finanziate solo per il 50%; sedersi intorno ad un tavolo per risolvere la questione politicamente e pacificamente e trovare un accordo di pace; non sostenere la guerra vendendo armi ad entrambi i contendenti”.

Sri Lanka: vescovi contro decisione governo legalizzare aborto in caso stupro o malattia gravissima

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 09:16

I vescovi dello Sri Lanka hanno condannato una proposta del governo al Parlamento per legalizzare l’aborto in caso di stupro o se ad un feto è diagnosticata una malformazione congenita “mortale”.  Nel Paese l’aborto è possibile legalmente solo per salvare la vita della madre. “Non si possono salvaguardare i propri diritti violando la vita di un altro”, ha detto mons. Valence Mendis, vescovo di Chilav, segretario generale della Conferenza episcopale dello Sri Lanka. L’agenzia cattolica Ucanews riferisce la dichiarazione congiunta di mons. Mendis e del vescovo J.Winston S.Fernando, presidente della Conferenza episcopale, nella quale difendono “il diritto alla vita” di un bambino non ancora nato. Nello Sri Lanka sono stimati circa 600 aborti illegali ogni anno. I vescovi chiedono a tutti i cattolici di “opporsi agli aborti illegali e legali”. Caritas e altri gruppi cattolici organizzano programmi per sensibilizzare la popolazione. Sui social si è scatenato il contraddittorio contro l’opposizione dei vescovi all’aborto in caso di stupro, specialmente da parte dei giovani e delle attiviste per i diritti delle donne.

Giornata del creato: vescovi Usa, servono “rivoluzione energetica” e “atti di misericordia”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 09:15

(da New York) Mentre si fa la conta delle vittime e dei danni dell’uragano Harvey , i vescovi statunitensi in occasione della Giornata del creato chiedono una “rivoluzione energetica” al Paese. In particolare invitano tutti a ridurre il consumo di energia e l’emissione di inquinanti e insistono sulla necessità di “investimenti in infrastrutture e tecnologie che garantiscano la sostenibilità per l’ambiente”. La lettera scritta dal vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano, e dal vescovo Oscar Cantú, presidente della Commissione sulla giustizia internazionale e la pace, spiega che “il primo settembre la Chiesa inizia la stagione della creazione fino al 4 ottobre festa di san Francesco”, un tempo in cui tutti, qualunque sia la fede di appartenenza, sono invitati ad atti concreti “di misericordia e tenerezza verso la Terra, nostra casa comune”. I vescovi, riferisce il Sir, sollecitano un esame di coscienza personale e istituzionale per le “tante azioni, grandi e piccole, che contribuiscono al degrado del mondo” e ricordano tutti i lavoratori dell’industria energetica “dai minatori agli ingegneri solari, ai legislatori per concludere con gli scienziati”. Ma è soprattutto ai leader politici che chiedono di “prevedere, a seguito delle innovazioni energetiche, disposizioni che consentano la riqualificazione dei lavoratori” e sollecitano i governanti ad “essere veri amministratori della casa comune e del bene comune”. Il 25 agosto scorso i vescovi avevano già scritto al Senato contestando il taglio dei finanziamenti alle agenzie di tutela dell’ambiente e al programma di salvaguardia delle acque e dei Parchi Nazionali. “Avete l’obbligo di considerare le crescenti pressioni sulle risorse ambientali e garantire impegni finanziari proporzionati per le agenzie che li proteggono, in particolare per rispetto ai più poveri” avevano dichiarato senza mezzi termini, ricordando ancora una volta che “il bilancio federale è un documento morale” per le conseguenze che avrà sui cittadini e sul territorio.

Germania e Austria: in atto una recrudescenza di furti e atti vandalici in chiese ed edifici religiosi

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 08:14

Una serie di furti e atti vandalici, durante tutto questo ultimo anno, ha messo in evidenza una recrudescenza di delitti ai danni di chiese ed edifici religiosi sia in Germania che in Austria: gli ultimi due casi son stati perpetrati da bande di giovani. A Colonia sono stati tre ragazzi belgi tra i 16 e i 24 anni a dare l’assalto, il 25 agosto, alla facciata sud del Duomo, scalando le mura sfruttando guglie e spuntoni gotici, per poi svellere diverse lastre di vetro con cornici di piombo di una finestra: peraltro, come ha rivelato il portavoce della cattedrale di Colonia, Markus Frädrich, di una “finestra di poco valore storico” e il costo del lavoro dei restauri e del ripristino saranno superiori al valore del materiale rubato. Il problema, ha detto Frädrich, è il forte rischio di imitatori che non considerino il fatto che “scalare la cattedrale non è cosa da poco”. Un mese fa il duomo di Colonia era stato fatto oggetto di un altro tentativo di furto mirante a rubare materiale elettronico nella torre campanaria. Sono invece terribili le immagini della parrocchiale di Wieselburg (diocesi di St. Pölten, in Austria), assaltata da una banda di 6 giovani tra i 15 e i 18 anni, il 22 agosto, e ieri arrestati: il Tabernacolo profanato, la scatola delle offerte ai poveri saccheggiata, il pentagramma diabolico disegnato con la sabbia sul pavimento e un tappeto dell’altare imbrattato di feci. I danni complessivi sono di diverse migliaia di euro, ma il danno più grande, in questi casi, ha sottolineato la polizia, è il clima di paura e di tristezza che viene generato nei fedeli.

Mostra del cinema: film ed eventi in programma oggi. Leoni d’oro a Fonda e Redford. In Concorso “Human Flow” e “Lean on Pete”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 08:05

Terzo giorno alla 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. Venerdì 1° settembre al Lido arrivano i decani di Hollywood, Jane Fonda e Robert Redford, che riceveranno in serata alle 22.15, al Palazzo del Cinema, il Leone d’oro alla carriera. I due divi statunitensi – Redford classe 1936, mentre Fonda 1937 – presenteranno alla Mostra anche il loro ultimo film “Our Souls at Night” diretto dal regista indiano Ritesh Batra (“Lunchbox”, 2013), prodotto dal colosso online Netflix. Dopo “A piedi nudi nel parco” (1967), Jane Fonda e Robert Redford si ritrovano per raccontare la storia di due vicini anziani, rispettivamente vedovi, che incrociano le proprie esistenze. Tratto dal romanzo di Kent Haruf, in Italia “Le nostre anime di notte” (NN Editore).
Veniamo ai film del Concorso. È stato presentato alla stampa ieri, 31 agosto, e oggi incontrerà il pubblico alle 19.15 il film dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei, “Human Flow”, opera sulla condizione dell’uomo migrante nelle periferie del mondo. Ancora, verrà presentato “Lean on Pete” (11.15 per la stampa, 16.45 sul red carpet) del regista inglese Andrew Haigh – autore di “45 anni” –, che racconta la storia di un giovane quindicenne dalla famiglia lacerata nell’America di oggi, del suo viaggio solitario con un vecchio cavallo. Il film prende le mosse dal romanzo “La ballata di Charley Thompson” di Willy Vlautin (Mondadori).
Sarà mostrato alla stampa alle 19.45 il film “Foxtrot” di Samuel Maoz, regista israeliano già vincitore del Leone d’oro a Venezia con “Lebanon” nel 2009. Al Festival di Venezia si ricorda inoltre don Lorenzo Milani con il documentario “Barbiana ’65. La lezione di don Milani” di Alessandro G.A. D’Alessandro, distribuito da Istituto Luce-Cinecittà.
Sul fronte Industry, nello Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo (Hotel Excelsior) si parlerà del Fondo Regionale per il cinema e l’audiovisivo della Regione Lazio. Interverrà Nicola Zingaretti. Per tutte le informazioni sulla Mostra di Venezia: http://www.labiennale.org/it/cinema/2017

Papa Francesco e Patriarca Bartolomeo: Giornata per il Creato. “Adoperarsi per uno sviluppo sostenibile e integrale”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 07:10

Il Papa dell’enciclica Laudato si’ e il Patriarca “verde” sono preoccupati per le conseguenze “tragiche e durevoli” dell’agire umano sull’ambiente. “L’ambiente umano e quello naturale si stanno deteriorando insieme, e tale deterioramento del pianeta grava sulle persone più vulnerabili. L’impatto dei cambiamenti climatici si ripercuote, innanzitutto, su quanti vivono poveramente in ogni angolo del globo. Il nostro dovere a usare responsabilmente dei beni della terra implica il riconoscimento e il rispetto di ogni persona e di tutte le creature viventi. La chiamata e la sfida urgenti a prenderci cura del creato costituiscono un invito per tutta l’umanità ad adoperarsi per uno sviluppo sostenibile e integrale”. Da qui l’invito pressante a “tutte le persone di buona volontà a dedicare, il 1° settembre, un tempo di preghiera per l’ambiente” con l’obiettivo di “cambiare il modo in cui percepiamo il mondo allo scopo di cambiare il modo in cui ci relazioniamo col mondo. Il fine di quanto ci proponiamo – concludono Francesco e Bartolomeo – è di essere audaci nell’abbracciare nei nostri stili di vita una semplicità e una solidarietà maggiori.

Papa Francesco e Patriarca Bartolomeo: Giornata per il Creato. “Scenario moralmente decadente”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 07:03

Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo scendono in campo di nuovo insieme. Questa volta in difesa dell’ambiente a partire da un concetto particolarmente caro ad entrambi e, cioè, che “la dignità e la prosperità umane sono profondamente connesse alla cura nei riguardi dell’intera creazione”. Tuttavia, scrivono i due leader religiosi, “la storia del mondo presenta una situazione molto diversa. Ci rivela uno scenario moralmente decadente, dove i nostri atteggiamenti e comportamenti nei confronti del creato offuscano la vocazione ad essere collaboratori di Dio”. Francesco e Bartolomeo denunciano in particolare la “tendenza a spezzare i delicati ed equilibrati ecosistemi del mondo, l’insaziabile desiderio di manipolare e controllare le limitate risorse del pianeta, l’avidità nel trarre dal mercato profitti illimitati”. “Non rispettiamo più la natura come un dono condiviso”, scrivono. “La consideriamo invece un possesso privato. Non ci rapportiamo più con la natura per sostenerla; spadroneggiamo piuttosto su di essa per alimentare le nostre strutture”.

Papa Francesco e Patriarca Bartolomeo: Giornata per il Creato. “Urgente appello” al mondo politico ed economico, “prestare ascolto al grido della terra”

Agensir.it - Fri, 2017-09-01 07:00

Un “urgente appello” al mondo politico, economico e sociale perché si mettano in ascolto del “grido della terra”. A lanciarlo sono Papa Francesco e il Patriarca ecumenico Bartolomeo nel messaggio congiunto scritto per la Giornata mondiale di preghiera per il creato e diffuso oggi. “Noi rivolgiamo – si legge -, a quanti occupano una posizione di rilievo in ambito sociale, economico, politico e culturale, un urgente appello a prestare responsabilmente ascolto al grido della terra e ad attendere ai bisogni di chi è marginalizzato, ma soprattutto a rispondere alla supplica di tanti e a sostenere il consenso globale perché venga risanato il creato ferito. Siamo convinti che non ci possa essere soluzione genuina e duratura alla sfida della crisi ecologica e dei cambiamenti climatici senza una risposta concertata e collettiva, senza una responsabilità condivisa e in grado di render conto di quanto operato, senza dare priorità alla solidarietà e al servizio”.

Notizie Sir del giorno: dialogo cattolico-ebraico, visita card. Bassetti in luoghi terremoto, leader religiosi coreani dal Papa, dati Istat lavoro, mostra del cinema

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 18:30

Papa Francesco: “importante” che cattolici ed ebrei affermino che le religioni non devono utilizzare guerra e coercizione

È “tanto importante” che cattolici ed ebrei affermino oggi che “le religioni devono utilizzare il comportamento morale e l’educazione religiosa – non la guerra, la coercizione o la pressione sociale – per esercitare la propria capacità di influenzare e di ispirare”. Lo ha detto papa Francesco rivolgendosi ai rappresentanti della Conferenza dei rabbini europei, del Consiglio rabbinico d’America e della Commissione del Gran Rabbinato d’Israele ricevuti questa mattina in Vaticano. Il Papa ha sottolineato, nel suo saluto, un passaggio del documento “Fra Gerusalemme e Roma” consegnatogli dai rappresentanti ebrei. “È un testo – ha commentato – che tributa particolari riconoscimenti alla Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate, che nel suo quarto capitolo costituisce per noi la ‘magna charta’ del dialogo col mondo ebraico: infatti la sua progressiva attuazione ha permesso ai nostri rapporti di diventare sempre più amichevoli e fraterni”. (clicca qui)

Terremoto Centro Italia: card. Bassetti, “desidero comunicarvi la mia speranza”

(dall’inviato a Camerino) “Stiamo ora nel sepolcro, questo momento è come un Golgota per tanti”. Ma “desidero comunicarvi la speranza che viene anche dalla mia esperienza con tanti terremoti. Da prete giovane sono stato anche volontario tra i terremotati dal Friuli e sia lì sia in altre occasioni simili la rinascita è sempre stata convinta”. Lo ha affermato questa mattina il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella sua visita a Camerino, uno dei centri delle Marche colpiti dal sisma dello scorso anno. “Ai vicari foranei, che mi hanno spiegato quello che stanno facendo, e ai sacerdoti di questa diocesi – ha proseguito – esprimo il mio grazie con tutto il cuore. Ripartire dalla scuola materna è un modo di aggregare le famiglie e la gente così avendo modo di rivedersi con continuità, sente qualcosa di suo”. (clicca qui)

Corea: il 2 settembre leader delle sette religioni principali dal Papa. Mons. Kim Hee-joong, “cercare la pace con dialogo e rispetto reciproco”

“Papa Francesco conosce molto bene e segue la situazione perché il Santo Padre è molto interessato alla pace nella penisola coreana. Tra breve, i leader delle sette religioni principali in Corea avranno una udienza speciale con il Santo Padre al quale chiederemo la sua preghiera e il suo aiuto per il popolo coreano e la riunificazione della penisola coreana”. Ad annunciarlo è monsignor Igino Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente della Conferenza episcopale coreana. L’udienza con Papa Francesco – spiega l’arcivescovo raggiunto telefonicamente dal Sir prima di partire per Roma – si terrà sabato 2 settembre e a partecipare all’incontro insieme all’arcivescovo di Gwangju ci saranno i principali leader religiosi della Corea. Non è la prima volta che i leader religiosi coreani incontrano il Papa. Era già successo in Corea nell’agosto 2014, quando Bergoglio visitò il Paese. (clicca qui)

Lavoro: Istat, a luglio 59mila nuovi occupati, +0,3%

(DIRE-SIR) – A luglio 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,3% rispetto a giugno (+59mila), confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale. Lo rileva l’Istat. Nel periodo maggio-luglio si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +65mila), determinata dall’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia, in misura prevalente, a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra esclusivamente tra gli over 50. (clicca qui)

Giornata del creato: messaggio delle Chiese d’Europa, “parte del problema è legata al nostro egoismo”

“I recenti sviluppi ci ricordano l’urgenza del continuo cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, del crescente accumulo di rifiuti e molte altre sfide. Anche se sappiamo che ci sono diverse cause, non possiamo dimenticare che parte del problema è legata al nostro egoismo, alla mancanza di attenzione e a una diffusa errata visione del mondo come fonte di profitto”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta dal titolo “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”, i tre organismi europei Kek (Conferenza delle Chiese d’Europa), Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Ecen (Rete ambientale cristiana europea) in vista della Giornata della Creazione. (clicca qui)

Diocesi: Cassano all’Jonio, il 2 settembre marcia silenziosa sui terreni divorati dagli incendi

Una marcia silenziosa “per percorrere i luoghi divorati dalle fiamme e per riflettere su ciò che sta accadendo, ormai da anni, nel territorio diocesano e calabrese”. È l’iniziativa organizzata dall’Azione Cattolica (Ac) della diocesi di Cassano all’Jonio per il prossimo 2 settembre, alla quale presenzierà anche il vescovo locale, mons. Francesco Savino. Alle 15, da località “Crocifisso” di Morano Calabro, partirà un corteo verso la vecchia stazione delle Ferrovie Calabro Lucane. L’evento rientra nel Campo adulti di Ac che si svolgerà dal 1° al 3 settembre a Mormanno sul tema “Laudato si’. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore”, che si concluderà con la celebrazione della messa presieduta dal vescovo cassanese. “Siamo tutti invitati a partecipare perché tutti corresponsabili del bene comune e della nostra madre terra”, scrivono i promotori. (clicca qui)

Mostra del cinema: il punto della Commissione nazionale valutazione film della Cei sui primi film

La 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia è partita con il passo giusto, rispettando dunque le buone premesse emerse dalla conferenza stampa iniziale del Festival, occasione in cui il direttore artistico Alberto Barbera aveva dichiarato: “I film che proponiamo sono in certo qual modo la percezione del futuro, l’indicazione di una o (meglio) più vie che si aprono sul domani”. Sembra dunque essere proprio così, a giudicare dai primi titoli presentati alla Mostra. È quanto sostiene anche Massimo Giraldi, segretario della Commissione nazionale valutazione film della Cei, che è a Venezia74 come giurato per il premio cattolico internazionale “Signis”, raccontando ogni giorno al Sir il diario cinematografico. (clicca qui)

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