Feed aggregator

Germany: two houses in Münster and Hamburg for children in need and young trainees

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 12:37

This is a special time of the year for two bodies promoting hospitality and education in Germany: the institution “St Mauritz’ Children’s Home” in Münster is celebrating its 175th anniversary. Changes in the social fabric have led to a major overhaul in the way institutional care is provided, so the original orphanage is now a modern building managing and planning education, games and training. Its name today is “St Mauritz’ Home Serving Children and Youth”. It relies on over 150 social and educational professionals, psychologists and special needs experts, and provides support and assistance activities tailored to the needs of boys and girls and their parents. Children can find a shelter and receive education and care when needed. St Mauritz’ goal has not changed over the past 175 years: to achieve an appropriate and sustainable future – its spokespersons explain – for every child, every teen, every family. On 19 September, then, Archbishop Stefan Hesse will bless the premises of a hostel in Hamburg built by the Kolping Association which will accommodate 49 young trainees who will be able to rent 22sm apartments with bathroom, kitchenette and larder at a reduced price. Given the high rents non-resident students have to pay for their accommodation, “a house is a form of help for the less well-off – Martina Sturm-May, executive director at Kolping Housing, explains – since social disadvantage stems from the housing situation in big cities”.

Vescovi: p. Fares (“La Civiltà Cattolica”), per il Papa “vicinanza”, “discernimento”e “sinodalità” sono un “lavoro” che il buon pastore “non schiva”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 12:37

Per Papa Francesco ci sono molti modi per riconoscere se un vescovo possiede i tratti essenziali che lo devono caratterizzare: “Un uomo ad aedificationem, fecondo nella sua paternità spirituale nei confronti del popolo fedele di Dio a lui affidato; capace di lasciare, come Davide, l’eredità di quarant’anni di governo per il suo popolo e il popolo consolidato, forte; un uomo coerente, con una pietà non fittizia”; con il “coraggio di discernere per il bene del suo popolo nei crocevia ambigui della storia” e capace di non cedere “alla tentazione della ‘mondanità spirituale'”. Lo sostiene padre Diego Fares nell’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. “Papa Francesco – sottolinea – ci mostra ogni giorno che la ‘vicinanza con tutti’ non è questione di maggiore o minore simpatia personale: è, invece, un ‘lavoro’. È un ‘non schivare il lavoro’, proprio del pastore che esercita la misericordia e il discernimento nella vicinanza cordiale, nella pastorale concreta, nell’uscire verso tutte le periferie geografiche ed esistenziali”. Francesco “ci fa capire che il discernimento non è un’attività elitaria e pericolosa”, ma “è un lavoro: quello di coinvolgersi nella vita concreta della gente, mettendosi personalmente in discussione, senza nascondersi dietro formulazioni astratte, ogni volta che sono in gioco, drammaticamente, il bene e il male delle persone”. Con il suo paziente amore per la diversità, il Pontefice “ci attesta che anche la sinodalità è un lavoro: quello di fare un cammino con tutti, uniti nelle differenze, affinché lo Spirito possa operare nella vita multiforme e poliedrica della Chiesa”, mentre con la sua preghiera esorta tutti i vescovi a “non essere ciechi”, ma “persone che desiderano consegnare integra l’eredità gratuitamente ricevuta e che sanno ‘salutare le promesse da lontano'”. Per essere tale, un vescovo “deve recarsi al tempio con frequenza, mettersi alla presenza incoraggiante di Dio, dedicarsi alla preghiera fiduciosa”.

Vescovi: p. Fares (“La Civiltà Cattolica”), per il Papa è “cattivo pastore” chi “svende l’eredità ricevuta gratuitamente”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 12:33

Per Papa Francesco il buon pastore è colui che ha “l’odore delle pecore”. Il “cattivo pastore”, invece, non è solo il mercenario ma colui che vende, o meglio, “‘svende’ l’eredità ricevuta gratuitamente”. Quest’ultima immagine appartiene ad un saggio pubblicato nel 1983 dall’allora Jorge Bergoglio, “Il cattivo superiore e la sua immagine”, riferito allora al superiore della Compagnia di Gesù. A soffermarsi sui profili del buono e del cattivo pastore secondo il superiore gesuita Bergoglio prima, il vescovo di Roma poi, è padre Diego Fares nell’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. “All’inizio del suo pontificato – scrive Fares -, Francesco ha tracciato un profilo del cattivo vescovo, a cui egli fa sempre riferimento, e nel quale si possono riconoscere le caratteristiche di chi vende l’eredità per scansare il lavoro (psicologia da ‘prìncipi’), per mondanità spirituale (ricerca dell’episcopato) o per mancanza di pietà (non essere ‘sposi della Chiesa’)”. Si tratta del “vescovo distante dai suoi sacerdoti e dal popolo fedele” di cui Francesco “fustiga la pigrizia pastorale, quando questa fa sì che si svalutino il tesoro e la ricchezza più grandi dell’eredità ricevuta, che per lui consistono nel popolo fedele e nei suoi sacerdoti”. La seconda caratteristica del vescovo che “vende l’eredità” è, prosegue Fares, “quella di aver perduto la memoria dell’eredità ricevuta, e ciò lo priva del coraggio di discernere. Egli dubita, cavilla, rinvia o non vede ciò che conduce al bene e ciò che conduce al male nella vita del suo popolo”. La terza è “essere una persona a cui manca la pietas. Una mancanza che si può nascondere dietro l’atteggiamento di esagerare la pietà su alcuni punti e nello stesso tempo trascurarla in altri”. Riguardo alle malattie della Curia, chiosa il gesuita, “Francesco ha messo in risalto il sintomo di tale tentazione, parlando delle ‘mormorazioni’ e di coloro che formano ‘circoli chiusi’. Nei vescovi un simile modo di agire è sintomo di qualcosa di più grave: la mancanza di spirito sinodale. È una tentazione contro lo Spirito Santo, che è Colui che fa procedere tutti insieme, uniti tra loro e con il capo”.

 

Formazione: Università Cattolica Milano, 7 settembre lezione aperta su comunicazione musicale

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 12:13

Il 7 settembre il master in comunicazione musicale promosso dall’Alta scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica di Milano organizza una lezione aperta e straordinaria per i propri futuri studenti ed ex-studenti, appassionati e addetti ai lavori, sul tema “Comunicare la musica, dall’album al concerto”. L’appuntamento è alle 17 in aula C012 presso la sede di via Carducci 28/30 con ingresso libero fino ad esaurimento posti. “L’incontro – spiegano gli organizzatori – è pensato come occasione di aggiornamento per gli interessati al settore del music business, addetti ai lavori ed ex-studenti, e si rivolge ai futuri alunni del master come introduzione al corso, in partenza a novembre”. La lezione sarà tenuta da tre docenti del master, esperti professionisti nel settore musicale: Riccardo Vitanza, fondatore e amministratore unico dell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni; Giampiero di Carlo, fondatore e Ceo del sito di informazione musicale Rockol.it; Veronica Corno, ex-studentessa del master oggi responsabile comunicazione dell’agenzia di concerti ed eventi dal vivo F&P Group. Le domande di iscrizione per la diciassettesima edizione del master sono aperte fino al 9 ottobre, i colloqui di selezione si svolgeranno il 19 e il 20 ottobre, mentre le lezioni partiranno il 6 novembre. A disposizione anche quest’anno due borse di studio parziali (a copertura di metà della retta d’iscrizione) per i primi due candidati della graduatoria. Info sul sito dell’Università Cattolica.

Giornata del creato: messaggio delle Chiese d’Europa, cura dell’ambiente è legata alla cura degli esseri umani

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 11:29

La cura della creazione è sempre stata al centro dell’attenzione delle Chiese tanto che il tema è stato messo in evidenza in tutte e tre le assemblee ecumeniche europee di Basilea, Graz e Sibiu. Nella Dichiarazione congiunta dal titolo “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”, firmata dai tre organismi europei Kek, Ccee ed Ecen, si ricorda che fu per primo il Patriarca ecumenico Demetrio a invitare nel 1989  le Chiese a celebrare il Tempo per la Creazione e che già Martin Lutero (quest’anno ci celebra il 500° anniversario della Riforma) affermava che “Dio è presente in tutte le creature, anche nei fiori più piccoli”. “Vorremmo ancora oggi sottolineare – scrivono le Chiese ricordando la lettera enciclica Laudato si’ di Papa Francesco – che l’ecologia ambientale non è separata dall’ecologia umana. La cura cristiana della creazione è sempre legata alla cura di ognuno di noi come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio”.
“In questo spirito – conclude la Dichiarazione -, come abbiamo fatto negli anni precedenti, invitiamo calorosamente tutti i cristiani europei, le Chiese membri della Kek e le conferenze episcopali del Ccee, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad unirsi a noi nel Tempo per la Creazione. Celebreremo insieme il Tempo per la Creazione, nel contesto delle vostre tradizioni liturgiche e per sostenere la fede cristiana comune nel Dio Creatore. Vi esortiamo, nei vostri rispettivi ambienti, ad offrire preghiere per il dono della Creazione”. La Dichiarazione è firmata da padre Heikki Huttunen e mons. Duarte da Cunha, segretari generali rispettivamente della Kek e del Ccee e dal rev. Peter Pavlovic dell’Ecen.

Giornata del creato: messaggio delle Chiese d’Europa, “parte del problema è legata al nostro egoismo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 11:27

“I recenti sviluppi ci ricordano l’urgenza del continuo cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, del crescente accumulo di rifiuti e molte altre sfide. Anche se sappiamo che ci sono diverse cause, non possiamo dimenticare che parte del problema è legata al nostro egoismo, alla mancanza di attenzione e a una diffusa errata visione del mondo come fonte di profitto”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta dal titolo “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”, i tre organismi europei Kek (Conferenza delle Chiese d’Europa), Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Ecen (Rete ambientale cristiana europea) in vista della Giornata della Creazione. “I cristiani di tutte le tradizioni – scrivono – riconoscono la creazione come dono di Dio. Ecco perché siamo chiamati a prendercene cura e gestirla responsabilmente”. Da qui l’invito alle Chiese d’Europa di celebrare un “Tempo per la Creazione” dal 1 settembre al 4 ottobre 2017.

 

Giornata del creato: dossier Caritas sui cambiamenti climatici, “dalle Filippine all’Italia, effetti sulla vita di tutti”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 11:08

“Il futuro è adesso. Cambiamento climatico e adattamento sul fronte del Pacifico”. È il titolo del dossier che Caritas italiana pubblica oggi alla vigilia della Giornata del creato, analizzando in particolare la situazione delle Filippine.  “La situazione della nazione filippina – si legge nel dossier – evidenzia in maniera drammatica che il cambiamento climatico non è destinato a produrre effetti in un futuro lontano. Si tratta infatti di una realtà assolutamente attuale, che tocca in modo diverso le varie aree del pianeta e che già ora mostra la misura del cambiamento della vita di tutti noi”. Le Filippine sono infatti il Paese più esposto ai tifoni, dove le coltivazioni di riso, il prodotto più diffuso e consumato, sono sempre più a rischio a causa dell’aumento della temperatura media terrestre. Il dossier Caritas cerca di raccontare come la questione del cambiamento climatico rappresenti un elemento centrale nella vita degli abitanti dell’isola di Panay, nelle Filippine, tra coloro che hanno subito il passaggio del supertifone Haiyan, uno dei più forti che la storia ricordi. “È  un fenomeno globale che chiede l’impegno di tutti”, osserva Caritas italiana. In vista della Giornata per la custodia del creato, i vescovi delle tre Commissioni Cei (per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace; ecumenismo e dialogo; cultura e comunicazioni sociali), come di consueto, hanno diffuso un messaggio intitolato “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16). Viaggiatori sulla terra di Dio”.
Quest’anno l’evento nazionale sarà ospitato dalla diocesi di Gubbio il 3 settembre. Dal 1° settembre al 4 ottobre (san Francesco d’Assisi) si svolgerà inoltre l’iniziativa “Tempo del creato” che prevede celebrazioni comuni di cattolici e protestanti dedicate “alla preghiera e all’azione per la cura della creazione”. Vi saranno eventi in tutto il mondo: nelle Filippine il cardinal Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas internationalis, celebrerà una messa per la creazione; in Svizzera si terrà un servizio eucaristico anglicano nei pressi di un corso d’acqua inquinato; negli Stati Uniti alcune religiose pregheranno nelle vicinanze di una zona radioattiva.

Inflazione: Istat, carrello spesa +0,6% ad agosto

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:48

(DIRE-SIR) – Ad agosto i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (era +0,8% a luglio). Lo rileva l’Istat. (www.dire.it)

Inflazione: Istat, risale ad agosto, +0,3% su mese e +1,2% su anno

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:46

(DIRE-SIR) – Nel mese di agosto 2017, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,2% rispetto ad agosto 2016 (era +1,1% a luglio). Lo riferisce l’Istat. La lieve ripresa dell’inflazione si deve principalmente ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati, la cui crescita si porta a +4,3% (da +2,1% del mese precedente) e alla dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+4,4%, in accelerazione dal +3,2% di luglio). L’incremento su base mensile dell’indice generale è ascrivibile in larga parte ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+3,4%), il cui andamento è influenzato da fattori stagionali. Su base annua accelera la crescita dei prezzi sia dei beni (+0,9% da +0,8% di luglio) sia dei servizi (+1,6% da +1,3%). Ad agosto, quindi, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,7 punti percentuali. L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,4% per l’indice generale e +1,0% per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (era +0,8% a luglio). (www.dire.it)

Papa in Colombia: padre De Roux (gesuita), “il processo di pace non si fermerà. Ma restano ancora tanti gli squilibri sociali”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:43

“Anche se le prossime elezioni presidenziali dovessero vedere la vittoria di un candidato contrario all’accordo con le Farc, non credo che la Colombia possa tornare indietro”. Lo spiega al Sir, in vista della visita del Papa in Colombia, padre Francisco De Roux, gesuita, uno dei maggiori esperti di pace e dialogo in Colombia, attualmente direttore del centro “Fe y Cultura” e docente all’Università Javeriana di Bogotá. Aggiunge lo studioso gesuita: “Il movimento che spinge per mettere fine al conflitto è molto forte nel Paese e la scelta delle Farc è irreversibile. Certo, ci potrebbero essere dei rallentamenti, è ancora aperta la trattativa con l’Eln, c’è qualche frangia dissidente della guerriglia. E poi c’è il problema degli squilibri sociali, delle diseguaglianze. La Colombia è uno dei dieci Paesi con maggiore diseguaglianza, è uno dei Paesi più corrotti, con minore rispetto per l’ambiente”.
In questo contesto, continuano ad essere molte anche negli ultimi mesi le uccisioni di tanti leader sociali e difensori dei diritti dei contadini: “Nel corso degli anni sono stati uccisi in Colombia 4mila leader sociali, donne coraggiose, persone di colore che nella zona del Pacifico lottavano per i propri diritti… leader di grande qualità. Tuttavia resto convinto che il primo problema del Paese è trovare la via per superare la frattura a livello umano tra di noi e per imboccare la strada della riconciliazione. Poi, via via inizieremo a risolvere i vari problemi”.

Lavoro: Istat, forte calo inattivi, tasso al minimo a 34,4%

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:42

(DIRE-SIR) – La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è in forte calo (-0,9%, -115mila), confermando la tendenza in atto da metà 2013. La diminuzione nell’ultimo mese interessa principalmente gli uomini e in misura minore le donne, distribuendosi tra tutte le classi di età. Il tasso di inattività si attesta al 34,4%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno. Nel trimestre maggio-luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo sia dei disoccupati (-1,2%, -35mila) sia degli inattivi (-0,3%, -35mila). (www.dire.it)

Lavoro: Istat, 23 milioni di occupati, meglio solo nel 2008

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:39

(DIRE-SIR) – Negli ultimi due mesi il numero di occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della lunga crisi. Lo rileva l’Istat. Il tasso di occupazione sale al 58,0% (+0,1 punti percentuali). La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente maschile, mentre per le donne, dopo l’incremento del mese precedente, si registra un calo. Aumentano sia i lavoratori dipendenti sia gli indipendenti. (www.dire.it)

Papa in Colombia: padre De Roux (gesuita), “fondamentale il ruolo della Chiesa, attenzione alle strumentalizzazioni della politica”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:39

Quello della riconciliazione in Colombia è un problema spirituale e umano, ma non direttamente legato alle religioni. Eppure le religioni e, in particolare, la Chiesa cattolica possono fare molto. Lo afferma, in vista della visita del Papa in Colombia, padre Francisco De Roux, gesuita, uno dei maggiori esperti di pace e dialogo in Colombia, attualmente direttore del centro “Fe y Cultura” e docente all’Università Javeriana di Bogotá. Spiega al Sir il religioso: “In Colombia il 99% della popolazione è battezzato, l’80% è cattolico, anche se c’è una certa presenza di Chiese evangeliche. La nostra non è una crisi che proviene dal confronto tra le religioni. La profonda frattura è a livello umano tra noi colombiani. Tuttavia, questa frattura, che è radicata da lunghi anni, ha penetrato la società, lo Stato ed ha coinvolto anche la Chiesa cattolica e le comunità riformate. Purtroppo i politici tendono a strumentalizzare le questioni e riescono a volte a dividere le comunità cristiane, a trascinarle nella loro logica. Il confronto politico per la conquista del potere prende forza da questa polarizzazione causata dalla rottura, e a partire da qui la politica manipola le Chiese. Poi, certo, nelle comunità evangeliche, ma anche in qualche settore della Chiesa cattolica, ci sono posizioni di estrema destra, come si è visto in occasione dell’elezione di Trump negli Usa ma anche del plebiscito per la pace in Colombia, quando sono state diffuse con successo e in modo astuto notizie sul fatto che l’accordo di pace contenesse al suo interno l’appoggio alla teoria del gender. È evidente che la manipolazione dei credenti da parte dei politici ha influito molto nel risultato del plebiscito sull’accordo di pace”.
Restando al ruolo della Chiesa per la pace, padre De Roux auspica che “papa Francesco arrivi al cuore della sua Chiesa”. Come gesuita, De Roux è molto contento che il primo Papa gesuita della storia si fermi in Colombia in due luoghi storici di presenza della Compagnia di Gesù nel Paese: l’Università Javeriana e la chiesa di San Pedro Claver a Cartagena: “La Javeriana, che Francesco visiterà il 7 settembre, è sempre stata in prima linea per creare una cultura di pace, per esempio dando modo di studiare ad alcuni ex guerriglieri. San Padro Claver è per la Colombia il patrono dei diritti umani e della fratellanza tra ogni uomo”.

Papa in Colombia: padre De Roux (gesuita), “Francesco farà il primo passo verso la riconciliazione”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:37

“La visita del Papa ci dà tanta speranza, tanto ottimismo perché la Colombia possa vivere nella pace, pur tra tante complessità. Al tempo stesso, la sfida che sta di fronte al nostro popolo, quella della vera riconciliazione, non può risolverla il Papa, ma solo noi colombiani”. La riflessione è di padre Francisco De Roux, gesuita, molto conosciuto in Colombia, una delle persone che da più tempo e con più competenza si occupa di pace e dialogo, attualmente direttore del centro “Fe y Cultura”, già generale del gesuiti nel Paese. “Inizialmente – spiega al Sir padre De Roux – la visita del Papa aveva provocato qualche prevenzione e malumore in qualche settore della vita politica e sociale, poiché si pensava che Francesco venisse in Colombia per prendere posizione a favore di un partito politico e, in particolare, per l’attuale presidente Santos. Tuttavia, man mano che passano i giorni vedo che i dubbi si dissolvono ed aumentano entusiasmo e fiducia. Insieme, vedo crescere nel Paese anche il desiderio di riconciliazione. Spero proprio che, in un Paese molto cattolico come la Colombia, il Papa ci dia una grande spinta”.
Lavorare per la riconciliazione è, da decenni, la missione di padre De Roux, che spiega: “Le ferite nella società sono molto profonde, dopo decenni di guerra. Il problema non è più quello delle Farc… Si tratta di una cosa superata: c’è stato un accordo, le armi sono state consegnate. Le Farc non torneranno a sparare. So quello che dico, li conosco da trentacinque anni. Per loro questa è una scelta definitiva. Il vero problema della pace in Colombia oggi è un altro: il trauma profondo esistente nella società, il bisogno di un’autentica riconciliazione. E questo problema non può risolverlo il Papa. Si tratta di una rottura molto profonda tra noi colombiani, frutto di una crisi spirituale e umana, molto seria. Per superarla ci vorrà tempo. Però è molto importante che il Papa faccia il primo passo, come dice il felice slogan della visita. Spero che il Papa ci porti questo desiderio di riconciliazione. L’accordo di pace si fa attorno ad un tavolo, la riconciliazione dei cuori no”.

Lavoro: Istat, a luglio 59mila nuovi occupati, +0,3%

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:35

(DIRE-SIR) – A luglio 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,3% rispetto a giugno (+59mila), confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale. Lo rileva l’Istat. Nel periodo maggio-luglio si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +65mila), determinata dall’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia, in misura prevalente, a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra esclusivamente tra gli over 50. (www.dire.it)

Migranti: Diodati (Cri Roma), “se dobbiamo vivere in stato d’assedio meglio chiudere”. Ma “sconfitta per tutti”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:15

“Se dobbiamo vivere in stato d’assedio possiamo chiudere anche oggi” ma “sarebbe una sconfitta per tutti”. Lo dichiara oggi Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma, in merito alla protesta di un gruppo di residenti del Tiburtino III che ha assediato il centro di accoglienza per migranti della Croce Rossa di via del Frantoio in seguito ad una lite in strada tra un eritreo di 40 anni e alcuni ragazzini.  “Voglio ringraziare davvero le forze dell’ordine per il lavoro che stanno facendo in queste ore – dice Diodati -. Trovo però incredibile che ci sia una politica che alimenta tensioni sociali e che fa campagne anti immigrazione via social network”. “Noi come molti altri – precisa – siamo sul campo e facciamo la nostra parte in un contesto in cui quotidianamente si cerca di coniugare accoglienza con legalità e l’inclusione con le numerose difficoltà in cui si vive nelle nostra città e in particolare nelle periferie”. Un centro come questo, in un quartiere come il Tiburtino, “ha senso se si crea un processo virtuoso di convivenza tra le 80 persone ospitate e la popolazione – sottolinea -. Una direzione su cui siamo impegnati da sempre. Se dobbiamo, invece, vivere in uno stato d’assedio non ha senso. Possiamo chiudere il centro anche oggi. Sarebbe una sconfitta per tutti che mi auguro si voglia scongiurare”.

Diocesi: Ravenna, domani la preghiera ecumenica per la Giornata per la custodia del Creato

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:52

Si celebrerà domani, venerdì primo settembre, alle 18, la preghiera ecumenica per la Giornata della Custodia del Creato. A presiederla, alla pieve di San Pietro in Sylvis, a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, sarà il vescovo di Faenza-Modigliana, monsignor Mario Toso, assieme all’arcivescovo di Ravenna-Cervia mons. Lorenzo Ghizzoni. All’iniziativa, organizzata dalle due diocesi, parteciperanno le comunità ortodosse delle due diocesi e, per la prima volta, anche quella greco-cattolica che da quest’anno celebra a Santa Giustina, a Ravenna. “Far crescere un turismo autenticamente sostenibile, capace cioè di contribuire alla cura della casa comune e della sua bellezza”, è l’invito contenuto nel messaggio per la Giornata.

+++ Corea: il 2 settembre leader delle sette religioni principali dal Papa. Mons. Kim Hee-joong, “cercare la pace con dialogo e rispetto reciproco” +++

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:50

“Papa Francesco conosce molto bene e segue la situazione perché il Santo Padre è molto interessato alla pace nella penisola coreana. Tra breve, i leader delle sette religioni principali in Corea avranno una udienza speciale con il Santo Padre al quale chiederemo la sua preghiera e il suo aiuto per il popolo coreano e la riunificazione della penisola coreana”. Ad annunciarlo è monsignor Igino Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente della Conferenza episcopale coreana. L’udienza con Papa Francesco – spiega l’arcivescovo raggiunto telefonicamente dal Sir prima di partire per Roma – si terrà sabato 2 settembre e a partecipare all’incontro insieme all’arcivescovo di Gwangju ci saranno i principali leader religiosi della Corea. Non è la prima volta che i leader religiosi coreani incontrano il Papa. Era già successo in Corea nell’agosto 2014, quando Bergoglio visitò il Paese. L’incontro, quest’anno, avviene nell’ambito di un “pellegrinaggio” che i rappresentanti delle religioni faranno a Roma. Un pellegrinaggio significativo alla luce delle minacce di una guerra nucleare che i continui lanci missilistici da parte del regime di Pyongyang stanno provocando nella regione asiatica. Alla vigilia del suo incontro con Papa Francesco l’arcivescovo Igino Kim lancia un appello di pace: “L’unica arma più sicura per la pace non è il missile, ma la riconciliazione attraverso il dialogo che deve essere condotto nel modo più sincero e con fiducia onesta”.
“Una guerra nucleare avrebbe conseguenze disastrose per l’umanità. Mi pare – osserva – che questo gesto della Corea del Nord sia dettato dalla volontà di avere un rapporto diretto con gli Stati Uniti in una relazione tra eguali e dalla determinazione di non essere isolata dal contesto internazionale. Anche la Corea del Nord è consapevole che una guerra nucleare avrebbe conseguenze disastrose per tutti”. Il presidente dei vescovi coreani si dice convinto del ruolo di pacificazione che le Chiese possono giocare. “Sono sicuro – dice – che è possibile un dialogo di pace con Pyongyang. La Corea del Nord ha fiducia nella Chiesa cattolica in Corea e ancora manteniamo una relazione di fiducia. Da parte nostra c’è la volontà di avere con loro un contatto continuo e di dialogare sulle cose di interesse comune. Spero anche che possiamo incontrarci fra poco. La Chiesa cattolica in Corea cercherà di lavorare alla denuclearizzazione e alla costruzione della pace nella penisola coreana e di poter essere un punto di svolta, che consente alle generazioni future di sognare un mondo di giustizia, amore e rispetto per tutta la creazione”. A Stati Uniti, Giappone e a tutte le super potenze coinvolte nella crisi, dice: “Cercare la pace non con le armi o con le sanzioni ma attraverso il dialogo, la negoziazione e il rispetto reciproco ad ogni costo”.

Papa in Colombia: card. Salazar, “sulla pace è stato raggiunto un buon accordo”. Francesco “parlerà a tutta l’America Latina”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:47

“L’implementazione dell’accordo di pace con le Farc avanza, con lentezza e difficoltà, ma certamente prosegue. Poco a poco si stanno facendo i passi necessari perché le due parti, lo Stato e la guerriglia, adempiano a quanto è stato accordato e, in modo definitivo, sparisca la lotta armata nel Paese”. La dichiarazione è del cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, intervistato dal Sir in vista della visita del Papa in Colombia (6-10 settembre). Per il cardinale primate di Colombia, “è stato raggiunto un buon accordo, nonostante potesse essere migliore. Proprio questa realtà è quella che ha creato una polarizzazione nell’opinione pubblica, poiché alcuni hanno espresso la loro contrarietà all’accordo, considerandolo pericoloso per le supposte concessioni alla guerriglia. Però tale polarizzazione svanirà poco a poco, nel momento in cui i contenuti inizieranno ad essere messi in pratica e mostreranno che l’accordo contiene gli elementi necessari per giungere ad una nuova situazione nel Paese. In tale contesto, la Chiesa ha sempre proclamato la necessità di costruire la pace sulla base solida della giustizia, della fraternità e della solidarietà. Il Santo Padre verrà a fortificare questa incessante predicazione della Chiesa colombiana”.
Il card. Salazar, in quanto presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) che ha sede proprio a Bogotá, parla anche del significato che la visita del Papa avrà per tutto il continente: “Il messaggio del Santo Padre, anche se sarà rivolto soprattutto alla nostra situazione, conterrà elementi destinati ad illuminare le situazioni vissute da tutta l’America Latina, dato che i nostri Paesi condividono una situazione molto complessa, con differenti sfaccettature: povertà, ingiustizia sociale, criminalità, corruzione, narcotraffico. Il Vangelo, proclamato ancora una volta dal Papa nella sua visita in Colombia, aiuterà le nostre nazioni a proseguire nella lotta per contrastare questi flagelli e per trovare la strada verso un futuro migliore. Inoltre, per l’America Latina risuonerà con forza l’appello a rafforzare la famiglia e a ricostruire il tessuto sociale”.

Papa in Colombia: card. Salazar, “da Francesco invito al perdono e alla riconciliazione”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:47

“La visita di papa Francesco è la risposta generosa a un desiderio profondo espresso in varie occasioni da tutto il popolo colombiano di avere la grazia di ricevere il Santo Padre nella nostra patria e ascoltare direttamente dalla sua voce il messaggio di cui in questo momento ha bisogno il Paese, per iniziare una nuova tappa nella sua storia”. Lo afferma il cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, primate di Colombia e presidente del Celam (il Consiglio episcopale latinoamericano che proprio nella capitale colombiana ha la sua sede), intervistato dal Sir in vista della visita del Papa in Colombia (6-10 settembre).
Per il card. Salazar “la Colombia vive un momento di cambiamento. Si appresta a lasciarsi alle spalle vari decenni di violenza causata dalla guerriglia armata ed ha il desiderio di iniziare a costruire una società più giusta e fraterna. In tale contesto il messaggio che il Santo Padre, con le sue parole e i suoi gesti, rivolgerà al Paese, consisterà in un invito al perdono, alla riconciliazione, al guardare avanti con una nuova speranza. ‘Facciamo il primo passo’, lo slogan proposto per la visita, riassume questo desiderio”.
Il Santo Padre, infatti, “è la massima autorità morale nel mondo di oggi. La sua presenza e la sua parola ci motiveranno ad abbandonare tutti i motivi di scontro che ci hanno portato al confronto armato, per iniziare così un nuovo cammino attraverso il quale possiamo, grazie all’opera di tutti e di ciascuno, costruire il tessuto di un nuovo Paese, senza ingiustizie, senza violenze, senza esclusioni e, pertanto, un Paese costruito sui grandi valori evangelici che il Papa riaffermerà stando tra noi”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie