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Netherlands: “Taste the Church”, an ecumenical initiative. 403 communities joining in. The Catholic Bishops’ invitation

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:30

403 are the Dutch communities of 21 different Christian confessions that, on September 9th and 10th, will join in the “Taste the Church” campaign, taking place in the country for the very first time. The purpose is for the local community members to invite people they are close to (friends, family, colleagues, neighbours) “who have no familiarity with the Church to attend a celebration together and taste” what it means. The website www.kerkproeverij.nl provides ideas and materials and can track down the communities that in about ten days will host the celebrations, which for the occasion have been specifically designed to welcome in “new” people or people who have not been going to Church for a long time and make them “taste” an experience of the Church. There are also resources to prepare a celebration for children who never go to any ecclesial community. Catholic communities have joined the initiative too: the Bishops have repeatedly called the dioceses to join in, and the vicar of the diocese of Groningen-Leeuwarden, mgr. Arjen Bultsma, has been appointed as the contact person for the Dutch parishes. A brochure, “Being Catholic today”, with key information about the life of the Church, will be handed out in the Catholic Churches to those people who take part in such ‘tasting’ event. The initiative is coordinated by the Dutch Council of the Churches. On Friday, September 1st, a party will be held in the church of St. Joriskerk in Amersfoort to mark the start of the initiative.

Paesi Bassi: “Assaggia la Chiesa”, iniziativa ecumenica. Partecipano 403 comunità. L’invito dei vescovi cattolici

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:30

Sono 403 le comunità appartenenti a 21 denominazioni cristiane diverse, presenti nei Paesi Bassi, che il 9 e 10 settembre parteciperanno alla campagna “Assaggia la Chiesa” che per la prima volta si svolge nel Paese. Lo scopo è che i membri delle comunità locali invitino persone a loro vicine (amici, familiari, colleghi, vicini di casa) “che non hanno familiarità con la Chiesa per partecipare insieme a una celebrazione per assaggiare” che cosa ciò significhi. Sul sito www.kerkproeverij.nl sono state messi a disposizione idee e materiali e si possono rintracciare le comunità che tra una decina di giorni ospiteranno celebrazioni che per questa occasione sono pensate in modo particolare per accogliere e far “degustare” alle persone “nuove” o a quelle che da tanto tempo non frequentano più, una esperienza di Chiesa. Vi sono risorse anche per preparare una celebrazione adatta a bambini che non frequentano mai una comunità ecclesiale. All’iniziativa partecipano anche le comunità cattoliche: i vescovi hanno ripetutamente incoraggiato le diocesi ad aderirvi e il vicario della diocesi di Groningen-Leeuwarden mons. Arjen Bultsma è stato nominato referente per le parrocchie dei Paesi Bassi. Nelle Chiese cattoliche sarà distribuito, a chi aderirà a questa possibilità di assaggio, un opuscolo “Essere cattolico ai nostri giorni”, contenente alcune indicazioni essenziali riguardo la vita della Chiesa. L’iniziativa è coordinata dal Consiglio delle Chiese nei Paesi Bassi. Venerdì 1 settembre, nella Chiesa St. Joriskerk di Amersfoort ci sarà una festa di lancio dell’iniziativa.

Diocesi: mons. Filograna (Nardò-Gallipoli), “la fede ha bisogno di camminare per crescere”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:12

“Apriremo il cuore alla Madonna per lasciare intravedere da lei i nostri sogni, le attese e le paure, per ricevere da lei una carezza o un messaggio da trasformare in vita”. Lo ha scritto il vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, nel suo messaggio con il quale invita sacerdoti, religiosi, seminaristi e fedeli al pellegrinaggio diocesano a Maria, in programma domani, venerdì 1 settembre. Si partirà alle 18,30 dalla parrocchia Santa Famiglia di Matino per giungere a quella del Cuore Immacolato di Maria di Casarano. Ad animare il percorso con la preghiera e il canto, saranno i seminaristi del seminario minore di Nardò e quelli del Maggiore di Molfetta e Roma. Alle 20 il vescovo presiederà una celebrazione eucaristica con tutti i sacerdoti presenti. “Nel nostro pellegrinaggio, segno e icona del viaggio della vita – ha aggiunto il vescovo -, desideriamo anche leggere il nostro cuore: rinnovare la nostra fedeltà al Signore, chiedere perdono per la nostra tiepidezza e il dono di numerose e sante vocazioni alla vita sacerdotale e alla vita consacrata nelle nostre famiglie. Sarà un’esperienza di fede in cammino. La fede ha bisogno di camminare per crescere, di attraversare le strade delle nostre città per vedere cosa succede, come si vive, dove si incammina l’umanità e lasciare che nascano dentro domande, inquietudini, preghiere da rivolgere a Gesù”.

Svezia: diocesi di Stoccolma, 9 “regole del pollice” per chi utilizza i social. “Troppi commenti offensivi anche da parte dei cattolici”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:50

“Vediamo tanti commenti offensivi da parte dei cattolici nei forum ospitati sui social media” e per questo “qui alla cancelleria di Stoccolma abbiamo preparato alcune regole per una buona comunicazione”. Lo spiega al Sir Kristina Hellner, responsabile per la comunicazione della diocesi svedese, all’indomani dell’uscita sul sito www.katolskakyrkan.se di 9 “regole del pollice” preparate insieme al vicario padre Fredrik Emanuelson e di altri collaboratori della cancelleria. “Mostra il rispetto per gli altri esseri umani, indipendentemente dalle opinioni che esprimono; utilizza argomenti fattuali; credi alla buona fede degli altri; mostra empatia e simpatia; trattieniti dalle accuse personali” sono alcune delle regole elencate. E poi ancora: “Non giudicare, non condannare. Quando scrivi sui social pensa se vuoi seguire il principio dell’occhio per occhio. Quando pubblichi foto o filmati di altre persone nei social media: chiedi sempre l’autorizzazione alle persone coinvolte”. E infine: “Se ti esprimi come cattolico, tieni presente che diventi un rappresentante della Chiesa cattolica”. Dice ancora Kristina Hellner: “Poiché tutti noi rappresentiamo la nostra fede, la nostra chiesa e ora anche un cardinale, riteniamo importante ricordare alle persone di essere gentili e cortesi nelle discussioni sui social media. In realtà non dovrebbe essere necessario farlo, ma alcune persone scrivono cose cattive e inopportune e non vogliamo che siano associate alla Chiesa cattolica”.

Scuola: Brescia, il 7 e l’8 settembre il convegno di Scholé “Ripensare le pedagogie”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:46

Come ogni anno, si svolgerà a Brescia il 7 e l’8 settembre, presso il Centro di spiritualità “Mater Divinae Gratiae”, il LVI Convegno di Scholé. Organizzato dalle editrici Morcelliana e La Scuola e coordinato da Luciano Pazzaglia, segretario di Scholé, attirerà in città oltre un centinaio studiosi dell’educazione e delle istituzioni scolastiche. “Ripensare le pedagogie” il titolo del colloquio che vedrà affiancare alle relazioni dei pedagogisti quelle di esperti di altre discipline – dalla filosofia alla storia delle religioni – con l’intento di allargare gli orizzonti. Tra le sfide sul tappeto, spiega Pazzaglia, il fatto che “anche nel nostro Paese larghe fasce di giovani, soprattutto delle periferie urbane, corrano il rischio di subire autentiche forme di ghettizzazione”. Non meno seri “i problemi educativi sollevati dal carattere multiculturale” legati alle migrazioni e la crescente percentuale di figli di stranieri nelle nostre scuole. Occorre “una proposta pedagogico-didattica che promuova i nuovi arrivati senza penalizzare i nativi”, ma anche la realizzazione di “una vera convivenza tra identità socio-culturali e religiose”. Da qui la nuova formula di Scholè 2017 che vedrà confrontarsi pedagogisti e specialisti provenienti da altre discipline. Tra questi il pedagogista Giuseppe Tognon, lo storico Giovanni Filoramo, Pier Cesare Rivoltella, docente di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento; il filosofo Salvatore Natoli.

Terremoto Centro Italia: il card. Bassetti a Muccia, “la speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:38

(dall’inviato a Camerino) Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, è arrivato puntuale questa mattina, alle ore 9, all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. “Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti, all’arrivo, ai microfoni di Radio C1 inBlu che segue in diretta la giornata – quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto, è diverso da sentire dai mezzi d’informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con chi soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale”. Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: “Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire”. Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pieve Torina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare. A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”.

Diocesi: mons. Cantoni (Como), “la convivialità delle differenze, uno stile nuovo di umanità”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:20

“Il clima sociale è generalmente segnato, per molteplici motivi, da un alto tasso di conflittualità”, ma “se veramente cerchiamo il bene possibile della nostra città e dei suoi abitanti, a partire dai più svantaggiati, materialmente e spiritualmente, occorre puntare decisamente a un patto di ‘amicizia sociale’, che preceda e vada oltre ogni differenza”. È questo l’invito espresso ieri sera, mercoledì 30 agosto, dal vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, nel tradizionale messaggio alla città e alla diocesi di Como diffuso in occasione della festività del patrono S. Abbondio. Un testo – il primo per il vescovo Cantoni da quando ha assunto la guida della diocesi – in cui non sono mancati i riferimenti alla situazione della città che si trova a confrontarsi con un flusso consistente di migranti, molti dei quali cercano di passare il confine con la Svizzera. “Siamo tutti consapevoli – prosegue il messaggio – che non esistono soluzioni immediate e del tutto soddisfacenti. Da una parte, i cittadini domandano sicurezza, dall’altra i numerosi immigrati chiedono una protezione umanitaria, che non può essere ignorata. Il degrado urbano, episodi di micro criminalità, ecc…, possono suscitare dinamiche di diffidenza e di competitività. C’è il pericolo di esasperare le reali situazioni oggettive, col rischio di generare una guerra tra poveri”.  “Non possiamo – spiega mons. Cantoni – guardare solamente il nostro benessere e difendere la nostra elevata prosperità economica. Sarebbe difettosa la classe politica che ignorasse il clima di allarme che a volte serpeggia tra la nostra gente, ma nello stesso tempo sarebbe dannoso creare inutili allarmismi, dimenticando che anche gli immigrati possono essere una risorsa”. In questo contesto, prosegue il messaggio, “solo una politica dei ponti prepara un futuro di pace e di autentico benessere sociale”. Infine non è mancato un richiamo più generale alla “dimensione culturale” e alla sfide che attendono la nostra società: “dalla diffusione delle biotecnologie, per esempio nel campo della riproduzione umana, che mette a repentaglio il modo umano di generare la vita” alla “diffusione dell’ideologia del gender che tende a cancellare l’originarietà della differenza fra maschile e femminile”. “Non si tratta di questioni accademiche, astratte – conclude mons. Cantoni – ma terribilmente concrete, perché hanno a che fare con i nostri vissuti elementari. A chi ha responsabilità educative e culturali si richiede perciò una vigilanza, affinché (queste) correnti culturali non vengano ad alterare la grammatica elementare della persona umana”.

Madonna delle Lacrime: mons. Maniago, “dobbiamo chiedere il dono di lacrime di dolore e di condivisione”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:20

“Dobbiamo rispondere un sì deciso, senza tentennamenti, alla vita e alla dignità di ogni essere umano, dal suo sorgere nel grembo della madre fino al suo termine naturale”. Lo ha detto mons. Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta, presidente della Commissione episcopale per la liturgia e del Centro azione liturgica, ieri sera durante la celebrazione eucaristica che ha presieduto nel santuario della Madonna delle Lacrime, a Siracusa, nel 64esimo anniversario della lacrimazione. “È un grave sintomo quello di non emozionarci più di fronte al mistero della vita dal suo primo sorgere – ha detto -. Al contrario pretendiamo di gestirla non come dono ma come proprietà. Dobbiamo chiedere, per intercessione di Maria, il dono di lacrime di dolore e di condivisione di fronte alla vita che non è accolta, rispettata, curata, quando si cede alla mentalità dello scarto, che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, fino a eliminare esseri umani soprattutto se fisicamente e socialmente più deboli”. Mons. Maniago ha indicato anche la risposta alla “cultura dello scarto”: “Viene dalle lacrime di Maria, che ci chiedono di essere capaci di lacrime. Non certo lacrime di rassegnazione. Ma di un dolore che si apre all’impegno, all’accoglienza e alla speranza”. Durante la celebrazione eucaristica è stato rinnovato il gesto della benedizione delle donne in gravidanza e, al termine, l’atto di affidamento di tutte le mamme alla Madonna.

Mostra del cinema: film ed eventi in programma oggi. In concorso il fantasy “The Shape of Water” e il film “The Insult”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:03

Dopo l’apertura ufficiale con il film statunitense “Downsizing” di Alexander Payne, commedia amara in chiave ecologista con Matt Damon, alla 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia si entra nel vivo della manifestazione con le proiezioni e gli eventi del secondo giorno, giovedì 31 agosto. Nella mattinata di oggi infatti saranno proiettati il film statunitense “The Shape of Water” di Guillermo del Toro così come il franco-libanese “The Insult” di Ziad Doueiri. Il primo è un dramma fantasy con pennellate sentimentali ambientato negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’60, in piena Guerra Fredda. Protagonista è la britannica Sally Hawkins, sbarcata al Lido già mercoledì 30 insieme alla collega Octavia Spencer (Oscar per “The Help”), che saranno sul tappeto rosso oggi alle 19. È invece una storia centrata su tensioni culturali e religiose quella raccontata da Ziad Doueiri in “The Insult”, lo scontro a Beirut tra un cristiano libanese e un rifugiato palestinese.
Giovedì 31 agosto è anche il giorno del regista americano Paul Schrader con “First Reformed”, film sulla crisi interiore di un ex cappellano militare segnato dalla morte del figlio in guerra. Il pubblico potrà vedere sul red carpet gli attori americani Ethan Hawke e Amanda Seyfried alle 17. Verrà poi svelato alla stampa alle 19.30 anche il documentario dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei, “Human Flow”, atteso film sociale sui flussi migratori contemporanei a causa di guerre e cambiamenti climatici.
Al Lido c’è anche il regista horror William Friedkin (“L’esorcista”) che in conferenza stampa presenta il documentario “The Devil and Father Amorth”, l’incontro con il sacerdote esorcista scomparso nel 2016. Si chiude però con una risata: verrà mostrato in ricordo di Paolo Villaggio il documentario “La voce di Fantozzi” di Mario Sesti, con interviste e materiali inediti. Per informazioni: http://www.labiennale.org/it/cinema/2017

Terremoto Centro Italia: mons. D’Ercole (Ascoli) a card. Bassetti, “visita grande dono di vicinanza e amicizia”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:46

(dall’inviato a Pescara del Tronto) “In questa visita che sei venuto a farci come presidente della Cei abbiamo visto qualche segno di speranza. Credo che questo pomeriggio la tua presenza ci abbia fatto un grande dono di vicinanza e amicizia”. Con queste parole il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D’Ercole, ha salutato e ringraziato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, poco prima della messa celebrata stasera nella chiesa prefabbricata di Pescara del Tronto a chiusura del primo giorno della visita del porporato ai luoghi di Lazio e Marche (30 e 31 agosto) colpiti dal terremoto dello scorso anno. “Grazie per la delicatezza con cui ti sei avvicinato a noi – ha detto il vescovo di Ascoli rivolgendosi affettuosamente al cardinale – un grazie a nome di tutti, anche dei sacerdoti che hanno il compito di ricostruire una comunità che vive anche in una situazione di emergenza. Questa è la prima visita. Ti aspettiamo per una seconda, sperando di segnare un passo in avanti verso la ricostruzione”.

Terremoto Centro Italia: card. Bassetti, “i vostri morti mi appartengono perché voi mi appartenete in quanto Chiesa”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:45

(dall’inviato a Pescara del Tronto) “Sono venuto perché avevo  bisogno di venire. Nel mio cuore c’era tanto spazio per voi, per chi ha rischiato di morire, per chi rischia di smarrire la fede o la speranza, per esprimervi la paternità di Dio e la maternità della Chiesa. I vostri morti mi appartengono perché voi mi appartenete in quanto Chiesa”: lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella messa che ha chiuso il primo giorno della visita ai luoghi di Lazio e Marche (30 e 31 agosto) colpiti dal terremoto dello scorso anno. Celebrando nella chiesa prefabbricata di Pescara del Tronto, il card. Bassetti ha sottolineato “la maternità della Chiesa che è sempre in uscita. La Chiesa diventa un ospedale da campo nel quale quando qualcuno cade trova rifugio e non resta solo. La Chiesa diventa una ambulanza che lo porta in ospedale”. “Sono rimasto edificato dai preti e dai vescovi che ho incontrato oggi. Vi siamo vicini – ha detto il presidente della Cei con voce rotta dall’emozione – vi vogliamo bene, perché ci sentiamo Chiesa. Sentiamo nei vostri confronti di esercitare la maternità e la paternità di Dio. I vostri morti mi appartengono perché voi mi appartenete in quanto Chiesa”, ha concluso il cardinale. Prima di iniziare la celebrazione il presidente della Cei aveva parlato di “giornata piena di emozioni nel mio cuore” con tanti ricordi come “Pescara del Tronto scivolata giù e delle tante vittime anche giovani e bambini. Abbiamo bisogno di raccogliere questi ricordi e di offrirli a Gesù nell’Eucarestia”. “Il terremoto – ha aggiunto – è stato il momento del Calvario, della morte di tanti innocenti. Questo che viviamo adesso è il momento del Sepolcro che va verso la Resurrezione. Ho visto tanti semi di resurrezione, i giovani, gli anziani, tante persone ricche di speranza e di dignità”.

Notizie Sir del giorno: appello Papa per Creato, visita card. Bassetti in luoghi terremoto, Bartolomeo I su uragano Harvey, inclusione rom

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:30

Papa Francesco: “ascoltare il grido della terra e dei poveri che più soffrono per gli squilibri ecologici”

“Dopodomani, 1° settembre, ricorrerà la Giornata di preghiera per la cura del creato. In questa occasione, io e il caro fratello Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, abbiamo preparato insieme il Messaggio”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’odierna udienza generale in piazza san Pietro. “In esso – ha proseguito – invitiamo tutti ad assumere un atteggiamento rispettoso e responsabile verso il creato. Facciamo inoltre appello, a quanti occupano ruoli influenti, ad ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri, che più soffrono per gli squilibri ecologici”. Al termine dell’udienza il Papa ha salutato la squadra di calcio brasiliana Chapecoense, colpita dal disastro aereo lo scorso novembre. (clicca qui)

Terremoto Centro Italia: card. Bassetti, “ho visto gente piegata, ma non spezzata”

(dall’inviato Sir) – “Ho visto gente piegata, ma non spezzata”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in visita oggi e domani nei luoghi di Lazio e Marche colpiti dal terremoto dello scorso anno. Incontrando gli abitanti di Montegallo (diocesi di Ascoli Piceno), il cardinale ha ribadito che “siamo ancora nella fase del Calvario”. Ed ha aggiunto: “Bisogna avere coraggio e non abbandonare questa terra. Bisogna incoraggiare e aiutare con progetti concreti per ricostruire e aggregare”. Un invito, in modo particolare, alle amministrazioni comunali incontrate: “Fate in modo che la gente ritorni. Lottate perché ci sia futuro e la gente ritorni. Soprattutto i giovani che sono la primavera”. (clicca qui)

Uragano Harvey: Bartolomeo, “è tempo di riflettere su terribile potere della natura e su nostra responsabilità”

“La devastazione in corso nella regione del Golfo del Texas, e in particolare a Houston, la quarta città più grande degli Stati Uniti, causata dall’uragano Harvey (ora tempesta tropicale) è un severo richiamo al terribile potere della natura”. Inizia così un comunicato del Patriarca ecumenico Bartolomeo, conosciuto nel mondo per il suo impegno a favore dell’ambiente tanto da essere stato definito come il “Patriarca verde”, dedicato alla devastazione provocata negli Stati Uniti dall’uragano Harvey. Il Patriarca assicura preghiere per quanti hanno perso la vita, per le famiglie colpite da questa calamità e per quanti sono ora impegnati nei soccorsi. (clicca qui)

Venezuela: arcidiocesi di Caracas, “rinuncia del card. Urosa a 75 anni è prassi normale e obbligatoria”

L’ufficio stampa dell’arcidiocesi di Caracas interviene oggi in merito ad una notizia diffusa sui media e sui social venezuelani, riguardo alla rinuncia del cardinale Jorge Urosa Savino alla sua carica di arcivescovo di Caracas, che ricopre dal 5 novembre del 2005. “È una prassi normale e obbligatoria – precisa la nota -, in attuazione di una disposizione ecclesiastica”. Secondo il Codice di diritto canonico, ricorda l’arcidiocesi, ogni vescovo diocesano deve porre la sua rinuncia nelle mani del Papa al compimento del 75° anno, “il quale deciderà tenendo conto di tutte le circostanze”. Il cardinale Urosa ha compiuto 75 anni il 28 agosto, perciò ha inviato la sua lettera di rinuncia a Papa Francesco. (clicca qui)

Commissione Ue: studio su inclusione rom. “Maggiori sforzi per istruzione e occupazione”. 80% a rischio povertà

(Bruxelles) “La situazione sta lentamente migliorando”, ma “l’80% dei rom è ancora a rischio di povertà”. Lo si legge nell’ampio “documento di valutazione” pubblicato oggi dalla Commissione Ue che esamina “il modo in cui gli Stati membri attuano le rispettive strategie nazionali di integrazione” delle popolazioni rom. La valutazione mette in luce i cambiamenti intervenuti dal 2011. “Si nota una maggiore partecipazione dei rom all’istruzione per la prima infanzia – vi si legge ad esempio – e un calo del tasso di abbandono scolastico”. Eppure resta il problema dell’indigenza, che spesso porta all’esclusione sociale. (clicca qui)

Myanmar: i vescovi chiedono la restituzione di 80 scuole cattoliche nazionalizzate

Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, capitale del Myanmar (Birmania), ha chiesto che oltre 80 scuole cattoliche nazionalizzate dalla giunta militare nel 1965 tornino alla Chiesa cattolica. Negli anni ’50 il Myanmar era considerato una delle nazioni del sud est asiatico con il miglior sistema educativo, anche per la qualità delle scuole cristiane. L’agenzia cattolica asiatica Ucanews riferisce che oggi la Chiesa cattolica gestisce solo 2 scuole secondarie e 4 scuole primarie, anche se esistono 300 “boarding houses” (una sorta di convitti) presso le parrocchie dove i ragazzi possono alloggiare, frequentando le scuole statali. Qui ricevono lezioni supplementari. Durante la giunta militare che ha governato il Myanmar dal 1962 all’aprile 2016 – quando ha preso potere formalmente la National league for democracy, il partito d’opposizione guidato dal Premio Nobel Aung San Suu Kyi – il sistema educativo è stato dotato di pochissime risorse. Attualmente non supera il 3,6% del Pil. (clicca qui)

Spot sex toys: Padula (Aiart), “alimenta processo di ipersessualizzazione della nostra società”

“Quello sui sex toys è uno spot patinato che rimanda a una pseudo parità dei sessi, all’emancipazione esclusivamente sessuale della donna e non fa altro che alimentare il processo di ipersessualizzazione che tristemente investe la nostra società. Si tratta di un processo che rischia non solo di annientare l’autenticità dei rapporti uomo-donna ma anche di coinvolgere i minori, sempre più bersagliati da messaggi pubblicitari allusivi e totalmente anaffettivi”. Ad affermarlo è Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart, l’associazione dei telespettatori cattolici a proposito dello spot sui giocattoli erotici che, da poco più di un mese, passa regolarmente su emittenti nazionali private. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 31 agosto. Tensioni sociali a Roma, reportage da Ceuta, svolta sui furbetti del certificato medico

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alle tensioni sociali a Roma, tra centri di accoglienza assediati, emergenza casa e risposte considerate insufficienti della pubblica amministrazione. A corredo, un reportage dell’inviata Lucia Capuzzi da Ceuta, enclave spagnola in Africa, approdo di crescenti sbarchi di migranti. L’editoriale, a firma di Francesco Ognibene, tratta dell’annunciata svolta sui cosiddetti furbetti del certificato medico: “La scelta resa nota dall’Inps di far nascere il Polo unico per le visite fiscali, centralizzando la gestione dei controlli medici sui dipendenti pubblici assenti dal lavoro per malattia, è una di quelle notizie che ci mettono davanti in un colpo solo lo stigma e la sua radice, più o meno motivata – scrive Ognibene -. Ed è proprio per la prossimità alla vita e ai diritti dei cittadini che la pubblica amministrazione deve precedere il Paese e non farsi trascinare, proporsi come modello di trasparenza e moralità e non giacimento inesauribile di un’aneddotica umiliante”. Al taglio, una fotocronaca per la felice conclusione della vicenda della bambina londinese affidata a una coppia islamica accusata di plagiarla. Il secondo titolo più importante per i fatti di politica economica: l’ottimismo dell’Agenzia Moody’s sul Pil italiano e le nuove norme in tema di controlli di malattia. Poi un titolo per la visita del presidente della Cei, cardinale Bassetti, nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Infine, richiami all’analisi di padre Francesco Occhetta verso le Settimane Sociale di Cagliari e agli articoli per i cinque anni dalla scomparsa del cardinale Martini.

Commissione Ue: studio sulla inclusione dei rom. Ancora problemi per salute e alloggio. “Lotta all’antiziganismo”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:20

(Bruxelles) “I miglioramenti nei settori dell’istruzione, dell’occupazione, della sanità e dell’alloggio sono disuguali e modesti”. Il documento di valutazione della Commissione Ue sulla situazione delle popolazioni rom nei 28 Paesi aderenti, delinea una realtà in chiaroscuro, con numerosi elementi problematici. Nel capitolo sull’istruzione si legge: “La partecipazione dei minori rom all’istruzione e cura della prima infanzia è aumentata (passando dal 47% nel 2011 al 53% nel 2016 ), con i miglioramenti più significativi in Spagna, Slovacchia, Bulgaria, Ungheria e Romania, e il tasso di abbandono scolastico è diminuito (passando dall’87% nel 2011 al 68% nel 2016)”. Queste percentuali però “sono ancora troppo elevate e la segregazione nel campo dell’istruzione è ancora un problema in alcuni paesi – in Slovacchia, Ungheria e Bulgaria oltre il 60% dei minori rom sono separati dagli altri minori”. Settore occupazione: “La percentuale crescente di giovani rom che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo (il 63% nel 2016 rispetto al 56% nel 2011) è un segnale preoccupante del fatto che il passaggio dall’istruzione all’occupazione e ad altri settori non è efficace. Tale percentuale è aumentata in Spagna, Slovacchia, Romania, Repubblica ceca e Ungheria”. Sanità: “La mancanza di copertura sanitaria di base rimane un problema grave in alcuni Stati membri. In Bulgaria e in Romania, ad esempio, metà della popolazione rom – sottolinea la Commissione – non ha accesso alla copertura sanitaria di base”.
Capitolo alloggio: “L’accesso dei rom ai servizi di base (acqua corrente ed elettricità) sta migliorando, soprattutto in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Repubblica ceca, ma per quanto riguarda l’accesso agli alloggi, tra cui gli alloggi sociali, in Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna i rom sono sempre più spesso vittime di discriminazioni”. La Commissione chiede “ulteriori sforzi più coordinati tra il livello europeo, nazionale e locale, ad esempio la creazione di piattaforme nazionali che riuniscano tutti gli attori interessati al fine di razionalizzare il lavoro con le comunità rom”. Gli Stati membri “devono dare priorità alla lotta contro le discriminazioni e l’antiziganismo e concentrarsi sull’integrazione dei giovani, delle donne e dei bambini rom”. Sulla base della valutazione pubblicata oggi la Commissione definirà la strategia post 2020 in materia di integrazione dei rom, come richiesto dagli Stati membri.

Festival filosofia 2017: al via il 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:04

Sta per aprire i battenti il Festival filosofia 2017 che si svolgerà dal 15 al 17 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo. Quasi 200 appuntamenti in 40 luoghi delle tre città: lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche nei circa settanta ristoranti ed enoteche cittadini per riflettere sul significato di “arti”. Tra i relatori (oltre 50 le lezioni magistrali) Remo Bodei, presidente del Comitato scientifico; Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Brunello Cucinelli, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Emanuele Severino, Tullio Gregory, Gilles Lipovetsky, Jean Luc Nancy e Marc Augé. Questi “maestri del pensiero filosofico”, spiega un comunicato, “si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni delle arti: il programma esplorerà la radice comune e talora sottovalutata delle arti e delle tecniche, che si manifesta negli oggetti ‘fatti ad arte’, con la maestria che accomuna artisti e artigiani in tutti i campi del produrre, anche quelli ad alta tecnologia”. Si indagherà il carattere artificiale delle opere e della stessa umanità “nell’epoca in cui le biotecnologie permettono la manipolazione e riproduzione della vita”. Tra le proposte anche la sezione “la lezione dei classici”: autorevoli esperti commenteranno testi che nella storia del pensiero occidentale hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema delle arti: dallo statuto delle tecniche in Platone alla questione della poiesis in Aristotele, fino al ruolo di tecnica e lingua per la civilizzazione in Lucrezio. Per l’età moderna si discuterà l’intreccio di arti, tecniche e scienza nell’opera di Galilei. Con una lezione su Simmel si osserverà la vita urbana come palcoscenico, mentre risalto verrà dato alla teoria dell’opera d’arte di Benjamin. Si indagherà il ruolo della tecnica nell’antropologia filosofica di Gehlen, l’origine dell’opera nella prospettiva di Heidegger, il significato estetico del brutto con Adorno. In sedici anni le presenze al festival hanno superato i due milioni; quasi 200mila nella sola edizione 2016.

Facoltà teologica Triveneto e Diritto canonico San Pio X: corso di studi “Il servizio della chiesa verso le ‘famiglie ferite’”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 17:47

Facoltà teologica del Triveneto (Fttr) e Facoltà di diritto canonico San Pio X di Venezia propongono il corso di studi “Il servizio della chiesa verso le ‘famiglie ferite’”, che si svolgerà a Zelarino, al centro pastorale “Cardinale Urbani” il 14 e 21 ottobre, l’11 e 18 novembre 2017. Obiettivo, si legge in una nota, “offrire alle Chiese del Triveneto un luogo di formazione per gli operatori di pastorale familiare (laici, presbiteri, religiosi) chiamati ad accompagnare coppie e famiglie cristiane ‘ferite’, alla luce delle riflessioni di papa Francesco in ‘Amoris laetitia’”. Nello specifico, il corso intende formare competenze teologico-pastorali e giuridico canoniche per gli operatori di pastorale familiare coinvolti nell’accompagnamento di persone o coppie o famiglie che hanno vissuto la separazione e/o il divorzio anche con l’inizio di una nuova unione. Destinatari laici, consacrati, diaconi permanenti e quanti operano negli uffici diocesani di pastorale familiare e nelle associazioni o centri di ispirazione cristiana che stanno offrendo un servizio di accompagnamento ai separati, divorziati, divorziati risposati. Il percorso è coordinato da mons. Giuliano Brugnotto, preside della Facoltà di Diritto canonico San Pio X, e da mons. Roberto Tommasi, preside della Fttr. Le iscrizioni (entro il 30 settembre) vanno effettuate tramite la scheda online del sito http://fdc.marcianum.it/sotto la voce Convegni. Sul sito anche ulteriori informazioni.

 

Diocesi: Pistoia, borsa di studio del Progetto Policoro per formare animatori di comunità

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 17:18

Scadranno alle 13 di lunedì 18 settembre i termini per poter partecipare al bando pubblicato nell’ambito del Progetto Policoro della Cei che Inecoop, in collaborazione con la diocesi di Pistoia, ha istituito per l’assegnazione di una borsa di studio per l’anno 2018 (euro 3.120) per la formazione di animatori di comunità, da individuare tra i giovani e le giovani pistoiesi tra i 23 e i 35 anni. L’impegno richiesto è per tre anni (primo anno circa 250 euro al mese per un impegno di 12 ore settimanali; secondo e terzo anno 580 euro al mese per 24 ore settimanali). La borsa di studio intende formare “un animatore competente in materia di lavoro, imprenditorialità giovanile e animazione culturale, da mettere a disposizione della comunità”. Attraverso questo Progetto, “si vuole affrontare il problema della disoccupazione giovanile, attivando iniziative di formazione a una nuova cultura del lavoro, promuovendo e sostenendo l’imprenditorialità giovanile in un’ottica di sussidiarietà, solidarietà e legalità”. Policoro è un progetto organico della Chiesa italiana che tenta di dare una risposta concreta al problema della disoccupazione in Italia. Policoro, città in provincia di Matera, è il luogo dove si svolse il primo incontro il 14 dicembre del 1995. Per le candidature è possibile inviare domanda e curriculum vitae a policoro@diocesipistoia.it

Terremoto Centro Italia: card. Bassetti, “ho visto gente piegata, ma non spezzata”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 17:11

(dall’inviato a Montegallo) “Ho visto gente piegata, ma non spezzata”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in visita oggi e domani nei luoghi di Lazio e Marche colpiti dal terremoto dello scorso anno. Incontrando gli abitanti di Montegallo (diocesi di Ascoli Piceno), il cardinale ha ribadito che “siamo ancora nella fase del Calvario”. Ed ha aggiunto: “Bisogna avere coraggio e non abbandonare questa terra. Bisogna incoraggiare e aiutare con progetti concreti per ricostruire e aggregare”. Un invito, in modo particolare, all’amministrazione comunale: “Fate in modo che la gente ritorni. Lottate perché ci sia futuro e la gente ritorni. Soprattutto i giovani che sono la primavera”. Pensieri, questi, condivisi dalle famiglie e dai giovani, che al cardinale hanno raccontato le difficoltà di questo anno. “La sua venuta – hanno detto – sia uno sprone per le Istituzioni a fare di più. In questi mesi difficili abbiamo fatto tanti sforzi per riportare la speranza perché chi non lotta ha già perso”. A tutti il “grazie” del cardinale per “questo messaggio condiviso”: “Nel mio cuore di pastore c’è posto anche per voi. Sono venuto qui per un bisogno di amore. Un consiglio: condividere ciò che abbiamo nel cuore e anche i beni materiali, quando siamo nel bisogno. Condividere significa moltiplicare. Non perdete la speranza che è la bontà di ciascuno di voi”.

Diocesi: mons. De Donatis (Roma) a Lourdes, “Maria non era una vip”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 17:00

“L’umiltà è la più grande caratteristica di Maria. Perfino Lutero lo aveva capito e sottolineato”. Lo ha detto il vicario generale della diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto questa mattina nella basilica di San Pio X, a Lourdes, dove l’arcivescovo sta guidando il pellegrinaggio annuale della diocesi. “Maria non era una vip, ma una donna galilea che tirava avanti cercando di fare una vita dignitosa nella fedeltà alla legge – ha detto mons. De Donatis -. Anche il suo nome era ordinario”. L’arcivescovo ha detto che “Maria non era speciale, però era unica”. “Noi dobbiamo fare questa scoperta, una vera conversione: smettiamo di fare gli speciali, e scopriamoci unici davanti a Dio”. Poi, mons. De Donatis, citando le parole di Sant’Agostino, ha indicato nell’umiltà la virtù più importante per un cristiano: “Maria è umile perché ha scelto di dipendere dal padre e di non avanzare pretese verso il figlio. Per questo motivo il cielo l’ha amata: ella era spiritualmente una precaria senza rivendicazioni”. Infine. l’arcivescovo ha indicato tre tipi diversi di umiltà: verso se stessi, verso il prossimo e verso la storia. E ha riflettuto sul titolo di “serva”, assunto dalla Vergine. “Nella Bibbia questo termine non ha un significato dispregiativo. Attualizzando, il servo è ‘la persona di fiducia’, non un burattino senza testa. Maria è serva in questo senso: è la donna di fiducia di Dio. Dio si fida di Maria proprio perché è umile”.

Parlamento Ue: 1,2 miliardi per le regioni italiane colpite dal sisma e 500 milioni per la Garanzia Giovani. “Un’Europa che funziona”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 16:58

(Bruxelles) “Oggi con un iter accelerato il Parlamento europeo, con il voto compatto della Commissione per i bilanci, ha sbloccato la somma fino ad oggi più alta a valere sul Fondo di solidarietà dell’Ue. Un’unica tranche, di circa 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, che hanno subìto danni enormi a seguito delle scosse sismiche che si sono verificate tra l’agosto del 2016 e il gennaio del 2017”. Lo afferma il relatore per il Parlamento europeo, l’eurodeputato Giovanni La Via. Il quale chiarisce che a beneficiare dell’intervento, anche la Basilica di San Benedetto, a Norcia, “divenuta un po’ il volto della distruzione, ma anche il simbolo del coraggio delle popolazioni, gente comune, imprenditori, che cercano di risollevarsi e ricominciare, e che con enormi sacrifici hanno fatto in modo di non soccombere, ma al contrario hanno messo insieme energie, sforzi e risorse per evitare il collasso”. La somma stanziata dal bilancio Ue “sarà utilizzata anche per coprire i costi derivanti dalla prestazione dei servizi di emergenza e degli alloggi temporanei”. Il passaggio finale e decisivo sarà il voto a Strasburgo del prossimo 13 settembre. “Un’operazione di questo tipo, eccezionale per le modalità e l’entità dello stanziamento – commenta l’europarlamentare – è anche una forte risposta a un certo euroscetticismo, è il sintomo che l’Europa c’è e funziona, si tratta di una mobilitazione all’unisono, segno di solidarietà e vicinanza”.
La stessa commissione bilancio ha inoltre messo a disposizione 500 milioni per affrontare la disoccupazione giovanile tramite la Garanzia Giovani. L’eurodeputato Daniele Viotti afferma a riguardo: “Come commissione bilancio del Parlamento europeo abbiamo chiesto che gli Stati Ue si impegnino ancora di più sul fronte della lotta alla disoccupazione giovanile. Garanzia Giovani deve proseguire e ricevere nuovi finanziamenti, essendo uno dei programmi europei di maggior successo degli ultimi anni nonché la prova evidente che l’Unione europea ha come priorità i giovani e il lavoro”.

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