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Papa in Colombia: padre De Roux (gesuita), “fondamentale il ruolo della Chiesa, attenzione alle strumentalizzazioni della politica”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:39

Quello della riconciliazione in Colombia è un problema spirituale e umano, ma non direttamente legato alle religioni. Eppure le religioni e, in particolare, la Chiesa cattolica possono fare molto. Lo afferma, in vista della visita del Papa in Colombia, padre Francisco De Roux, gesuita, uno dei maggiori esperti di pace e dialogo in Colombia, attualmente direttore del centro “Fe y Cultura” e docente all’Università Javeriana di Bogotá. Spiega al Sir il religioso: “In Colombia il 99% della popolazione è battezzato, l’80% è cattolico, anche se c’è una certa presenza di Chiese evangeliche. La nostra non è una crisi che proviene dal confronto tra le religioni. La profonda frattura è a livello umano tra noi colombiani. Tuttavia, questa frattura, che è radicata da lunghi anni, ha penetrato la società, lo Stato ed ha coinvolto anche la Chiesa cattolica e le comunità riformate. Purtroppo i politici tendono a strumentalizzare le questioni e riescono a volte a dividere le comunità cristiane, a trascinarle nella loro logica. Il confronto politico per la conquista del potere prende forza da questa polarizzazione causata dalla rottura, e a partire da qui la politica manipola le Chiese. Poi, certo, nelle comunità evangeliche, ma anche in qualche settore della Chiesa cattolica, ci sono posizioni di estrema destra, come si è visto in occasione dell’elezione di Trump negli Usa ma anche del plebiscito per la pace in Colombia, quando sono state diffuse con successo e in modo astuto notizie sul fatto che l’accordo di pace contenesse al suo interno l’appoggio alla teoria del gender. È evidente che la manipolazione dei credenti da parte dei politici ha influito molto nel risultato del plebiscito sull’accordo di pace”.
Restando al ruolo della Chiesa per la pace, padre De Roux auspica che “papa Francesco arrivi al cuore della sua Chiesa”. Come gesuita, De Roux è molto contento che il primo Papa gesuita della storia si fermi in Colombia in due luoghi storici di presenza della Compagnia di Gesù nel Paese: l’Università Javeriana e la chiesa di San Pedro Claver a Cartagena: “La Javeriana, che Francesco visiterà il 7 settembre, è sempre stata in prima linea per creare una cultura di pace, per esempio dando modo di studiare ad alcuni ex guerriglieri. San Padro Claver è per la Colombia il patrono dei diritti umani e della fratellanza tra ogni uomo”.

Papa in Colombia: padre De Roux (gesuita), “Francesco farà il primo passo verso la riconciliazione”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:37

“La visita del Papa ci dà tanta speranza, tanto ottimismo perché la Colombia possa vivere nella pace, pur tra tante complessità. Al tempo stesso, la sfida che sta di fronte al nostro popolo, quella della vera riconciliazione, non può risolverla il Papa, ma solo noi colombiani”. La riflessione è di padre Francisco De Roux, gesuita, molto conosciuto in Colombia, una delle persone che da più tempo e con più competenza si occupa di pace e dialogo, attualmente direttore del centro “Fe y Cultura”, già generale del gesuiti nel Paese. “Inizialmente – spiega al Sir padre De Roux – la visita del Papa aveva provocato qualche prevenzione e malumore in qualche settore della vita politica e sociale, poiché si pensava che Francesco venisse in Colombia per prendere posizione a favore di un partito politico e, in particolare, per l’attuale presidente Santos. Tuttavia, man mano che passano i giorni vedo che i dubbi si dissolvono ed aumentano entusiasmo e fiducia. Insieme, vedo crescere nel Paese anche il desiderio di riconciliazione. Spero proprio che, in un Paese molto cattolico come la Colombia, il Papa ci dia una grande spinta”.
Lavorare per la riconciliazione è, da decenni, la missione di padre De Roux, che spiega: “Le ferite nella società sono molto profonde, dopo decenni di guerra. Il problema non è più quello delle Farc… Si tratta di una cosa superata: c’è stato un accordo, le armi sono state consegnate. Le Farc non torneranno a sparare. So quello che dico, li conosco da trentacinque anni. Per loro questa è una scelta definitiva. Il vero problema della pace in Colombia oggi è un altro: il trauma profondo esistente nella società, il bisogno di un’autentica riconciliazione. E questo problema non può risolverlo il Papa. Si tratta di una rottura molto profonda tra noi colombiani, frutto di una crisi spirituale e umana, molto seria. Per superarla ci vorrà tempo. Però è molto importante che il Papa faccia il primo passo, come dice il felice slogan della visita. Spero che il Papa ci porti questo desiderio di riconciliazione. L’accordo di pace si fa attorno ad un tavolo, la riconciliazione dei cuori no”.

Lavoro: Istat, a luglio 59mila nuovi occupati, +0,3%

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:35

(DIRE-SIR) – A luglio 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,3% rispetto a giugno (+59mila), confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale. Lo rileva l’Istat. Nel periodo maggio-luglio si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +65mila), determinata dall’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia, in misura prevalente, a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra esclusivamente tra gli over 50. (www.dire.it)

Migranti: Diodati (Cri Roma), “se dobbiamo vivere in stato d’assedio meglio chiudere”. Ma “sconfitta per tutti”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 10:15

“Se dobbiamo vivere in stato d’assedio possiamo chiudere anche oggi” ma “sarebbe una sconfitta per tutti”. Lo dichiara oggi Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma, in merito alla protesta di un gruppo di residenti del Tiburtino III che ha assediato il centro di accoglienza per migranti della Croce Rossa di via del Frantoio in seguito ad una lite in strada tra un eritreo di 40 anni e alcuni ragazzini.  “Voglio ringraziare davvero le forze dell’ordine per il lavoro che stanno facendo in queste ore – dice Diodati -. Trovo però incredibile che ci sia una politica che alimenta tensioni sociali e che fa campagne anti immigrazione via social network”. “Noi come molti altri – precisa – siamo sul campo e facciamo la nostra parte in un contesto in cui quotidianamente si cerca di coniugare accoglienza con legalità e l’inclusione con le numerose difficoltà in cui si vive nelle nostra città e in particolare nelle periferie”. Un centro come questo, in un quartiere come il Tiburtino, “ha senso se si crea un processo virtuoso di convivenza tra le 80 persone ospitate e la popolazione – sottolinea -. Una direzione su cui siamo impegnati da sempre. Se dobbiamo, invece, vivere in uno stato d’assedio non ha senso. Possiamo chiudere il centro anche oggi. Sarebbe una sconfitta per tutti che mi auguro si voglia scongiurare”.

Diocesi: Ravenna, domani la preghiera ecumenica per la Giornata per la custodia del Creato

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:52

Si celebrerà domani, venerdì primo settembre, alle 18, la preghiera ecumenica per la Giornata della Custodia del Creato. A presiederla, alla pieve di San Pietro in Sylvis, a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, sarà il vescovo di Faenza-Modigliana, monsignor Mario Toso, assieme all’arcivescovo di Ravenna-Cervia mons. Lorenzo Ghizzoni. All’iniziativa, organizzata dalle due diocesi, parteciperanno le comunità ortodosse delle due diocesi e, per la prima volta, anche quella greco-cattolica che da quest’anno celebra a Santa Giustina, a Ravenna. “Far crescere un turismo autenticamente sostenibile, capace cioè di contribuire alla cura della casa comune e della sua bellezza”, è l’invito contenuto nel messaggio per la Giornata.

+++ Corea: il 2 settembre leader delle sette religioni principali dal Papa. Mons. Kim Hee-joong, “cercare la pace con dialogo e rispetto reciproco” +++

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:50

“Papa Francesco conosce molto bene e segue la situazione perché il Santo Padre è molto interessato alla pace nella penisola coreana. Tra breve, i leader delle sette religioni principali in Corea avranno una udienza speciale con il Santo Padre al quale chiederemo la sua preghiera e il suo aiuto per il popolo coreano e la riunificazione della penisola coreana”. Ad annunciarlo è monsignor Igino Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente della Conferenza episcopale coreana. L’udienza con Papa Francesco – spiega l’arcivescovo raggiunto telefonicamente dal Sir prima di partire per Roma – si terrà sabato 2 settembre e a partecipare all’incontro insieme all’arcivescovo di Gwangju ci saranno i principali leader religiosi della Corea. Non è la prima volta che i leader religiosi coreani incontrano il Papa. Era già successo in Corea nell’agosto 2014, quando Bergoglio visitò il Paese. L’incontro, quest’anno, avviene nell’ambito di un “pellegrinaggio” che i rappresentanti delle religioni faranno a Roma. Un pellegrinaggio significativo alla luce delle minacce di una guerra nucleare che i continui lanci missilistici da parte del regime di Pyongyang stanno provocando nella regione asiatica. Alla vigilia del suo incontro con Papa Francesco l’arcivescovo Igino Kim lancia un appello di pace: “L’unica arma più sicura per la pace non è il missile, ma la riconciliazione attraverso il dialogo che deve essere condotto nel modo più sincero e con fiducia onesta”.
“Una guerra nucleare avrebbe conseguenze disastrose per l’umanità. Mi pare – osserva – che questo gesto della Corea del Nord sia dettato dalla volontà di avere un rapporto diretto con gli Stati Uniti in una relazione tra eguali e dalla determinazione di non essere isolata dal contesto internazionale. Anche la Corea del Nord è consapevole che una guerra nucleare avrebbe conseguenze disastrose per tutti”. Il presidente dei vescovi coreani si dice convinto del ruolo di pacificazione che le Chiese possono giocare. “Sono sicuro – dice – che è possibile un dialogo di pace con Pyongyang. La Corea del Nord ha fiducia nella Chiesa cattolica in Corea e ancora manteniamo una relazione di fiducia. Da parte nostra c’è la volontà di avere con loro un contatto continuo e di dialogare sulle cose di interesse comune. Spero anche che possiamo incontrarci fra poco. La Chiesa cattolica in Corea cercherà di lavorare alla denuclearizzazione e alla costruzione della pace nella penisola coreana e di poter essere un punto di svolta, che consente alle generazioni future di sognare un mondo di giustizia, amore e rispetto per tutta la creazione”. A Stati Uniti, Giappone e a tutte le super potenze coinvolte nella crisi, dice: “Cercare la pace non con le armi o con le sanzioni ma attraverso il dialogo, la negoziazione e il rispetto reciproco ad ogni costo”.

Papa in Colombia: card. Salazar, “sulla pace è stato raggiunto un buon accordo”. Francesco “parlerà a tutta l’America Latina”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:47

“L’implementazione dell’accordo di pace con le Farc avanza, con lentezza e difficoltà, ma certamente prosegue. Poco a poco si stanno facendo i passi necessari perché le due parti, lo Stato e la guerriglia, adempiano a quanto è stato accordato e, in modo definitivo, sparisca la lotta armata nel Paese”. La dichiarazione è del cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, intervistato dal Sir in vista della visita del Papa in Colombia (6-10 settembre). Per il cardinale primate di Colombia, “è stato raggiunto un buon accordo, nonostante potesse essere migliore. Proprio questa realtà è quella che ha creato una polarizzazione nell’opinione pubblica, poiché alcuni hanno espresso la loro contrarietà all’accordo, considerandolo pericoloso per le supposte concessioni alla guerriglia. Però tale polarizzazione svanirà poco a poco, nel momento in cui i contenuti inizieranno ad essere messi in pratica e mostreranno che l’accordo contiene gli elementi necessari per giungere ad una nuova situazione nel Paese. In tale contesto, la Chiesa ha sempre proclamato la necessità di costruire la pace sulla base solida della giustizia, della fraternità e della solidarietà. Il Santo Padre verrà a fortificare questa incessante predicazione della Chiesa colombiana”.
Il card. Salazar, in quanto presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) che ha sede proprio a Bogotá, parla anche del significato che la visita del Papa avrà per tutto il continente: “Il messaggio del Santo Padre, anche se sarà rivolto soprattutto alla nostra situazione, conterrà elementi destinati ad illuminare le situazioni vissute da tutta l’America Latina, dato che i nostri Paesi condividono una situazione molto complessa, con differenti sfaccettature: povertà, ingiustizia sociale, criminalità, corruzione, narcotraffico. Il Vangelo, proclamato ancora una volta dal Papa nella sua visita in Colombia, aiuterà le nostre nazioni a proseguire nella lotta per contrastare questi flagelli e per trovare la strada verso un futuro migliore. Inoltre, per l’America Latina risuonerà con forza l’appello a rafforzare la famiglia e a ricostruire il tessuto sociale”.

Papa in Colombia: card. Salazar, “da Francesco invito al perdono e alla riconciliazione”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:47

“La visita di papa Francesco è la risposta generosa a un desiderio profondo espresso in varie occasioni da tutto il popolo colombiano di avere la grazia di ricevere il Santo Padre nella nostra patria e ascoltare direttamente dalla sua voce il messaggio di cui in questo momento ha bisogno il Paese, per iniziare una nuova tappa nella sua storia”. Lo afferma il cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, primate di Colombia e presidente del Celam (il Consiglio episcopale latinoamericano che proprio nella capitale colombiana ha la sua sede), intervistato dal Sir in vista della visita del Papa in Colombia (6-10 settembre).
Per il card. Salazar “la Colombia vive un momento di cambiamento. Si appresta a lasciarsi alle spalle vari decenni di violenza causata dalla guerriglia armata ed ha il desiderio di iniziare a costruire una società più giusta e fraterna. In tale contesto il messaggio che il Santo Padre, con le sue parole e i suoi gesti, rivolgerà al Paese, consisterà in un invito al perdono, alla riconciliazione, al guardare avanti con una nuova speranza. ‘Facciamo il primo passo’, lo slogan proposto per la visita, riassume questo desiderio”.
Il Santo Padre, infatti, “è la massima autorità morale nel mondo di oggi. La sua presenza e la sua parola ci motiveranno ad abbandonare tutti i motivi di scontro che ci hanno portato al confronto armato, per iniziare così un nuovo cammino attraverso il quale possiamo, grazie all’opera di tutti e di ciascuno, costruire il tessuto di un nuovo Paese, senza ingiustizie, senza violenze, senza esclusioni e, pertanto, un Paese costruito sui grandi valori evangelici che il Papa riaffermerà stando tra noi”.

Netherlands: “Taste the Church”, an ecumenical initiative. 403 communities joining in. The Catholic Bishops’ invitation

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:30

403 are the Dutch communities of 21 different Christian confessions that, on September 9th and 10th, will join in the “Taste the Church” campaign, taking place in the country for the very first time. The purpose is for the local community members to invite people they are close to (friends, family, colleagues, neighbours) “who have no familiarity with the Church to attend a celebration together and taste” what it means. The website www.kerkproeverij.nl provides ideas and materials and can track down the communities that in about ten days will host the celebrations, which for the occasion have been specifically designed to welcome in “new” people or people who have not been going to Church for a long time and make them “taste” an experience of the Church. There are also resources to prepare a celebration for children who never go to any ecclesial community. Catholic communities have joined the initiative too: the Bishops have repeatedly called the dioceses to join in, and the vicar of the diocese of Groningen-Leeuwarden, mgr. Arjen Bultsma, has been appointed as the contact person for the Dutch parishes. A brochure, “Being Catholic today”, with key information about the life of the Church, will be handed out in the Catholic Churches to those people who take part in such ‘tasting’ event. The initiative is coordinated by the Dutch Council of the Churches. On Friday, September 1st, a party will be held in the church of St. Joriskerk in Amersfoort to mark the start of the initiative.

Paesi Bassi: “Assaggia la Chiesa”, iniziativa ecumenica. Partecipano 403 comunità. L’invito dei vescovi cattolici

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:30

Sono 403 le comunità appartenenti a 21 denominazioni cristiane diverse, presenti nei Paesi Bassi, che il 9 e 10 settembre parteciperanno alla campagna “Assaggia la Chiesa” che per la prima volta si svolge nel Paese. Lo scopo è che i membri delle comunità locali invitino persone a loro vicine (amici, familiari, colleghi, vicini di casa) “che non hanno familiarità con la Chiesa per partecipare insieme a una celebrazione per assaggiare” che cosa ciò significhi. Sul sito www.kerkproeverij.nl sono state messi a disposizione idee e materiali e si possono rintracciare le comunità che tra una decina di giorni ospiteranno celebrazioni che per questa occasione sono pensate in modo particolare per accogliere e far “degustare” alle persone “nuove” o a quelle che da tanto tempo non frequentano più, una esperienza di Chiesa. Vi sono risorse anche per preparare una celebrazione adatta a bambini che non frequentano mai una comunità ecclesiale. All’iniziativa partecipano anche le comunità cattoliche: i vescovi hanno ripetutamente incoraggiato le diocesi ad aderirvi e il vicario della diocesi di Groningen-Leeuwarden mons. Arjen Bultsma è stato nominato referente per le parrocchie dei Paesi Bassi. Nelle Chiese cattoliche sarà distribuito, a chi aderirà a questa possibilità di assaggio, un opuscolo “Essere cattolico ai nostri giorni”, contenente alcune indicazioni essenziali riguardo la vita della Chiesa. L’iniziativa è coordinata dal Consiglio delle Chiese nei Paesi Bassi. Venerdì 1 settembre, nella Chiesa St. Joriskerk di Amersfoort ci sarà una festa di lancio dell’iniziativa.

Diocesi: mons. Filograna (Nardò-Gallipoli), “la fede ha bisogno di camminare per crescere”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 09:12

“Apriremo il cuore alla Madonna per lasciare intravedere da lei i nostri sogni, le attese e le paure, per ricevere da lei una carezza o un messaggio da trasformare in vita”. Lo ha scritto il vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, nel suo messaggio con il quale invita sacerdoti, religiosi, seminaristi e fedeli al pellegrinaggio diocesano a Maria, in programma domani, venerdì 1 settembre. Si partirà alle 18,30 dalla parrocchia Santa Famiglia di Matino per giungere a quella del Cuore Immacolato di Maria di Casarano. Ad animare il percorso con la preghiera e il canto, saranno i seminaristi del seminario minore di Nardò e quelli del Maggiore di Molfetta e Roma. Alle 20 il vescovo presiederà una celebrazione eucaristica con tutti i sacerdoti presenti. “Nel nostro pellegrinaggio, segno e icona del viaggio della vita – ha aggiunto il vescovo -, desideriamo anche leggere il nostro cuore: rinnovare la nostra fedeltà al Signore, chiedere perdono per la nostra tiepidezza e il dono di numerose e sante vocazioni alla vita sacerdotale e alla vita consacrata nelle nostre famiglie. Sarà un’esperienza di fede in cammino. La fede ha bisogno di camminare per crescere, di attraversare le strade delle nostre città per vedere cosa succede, come si vive, dove si incammina l’umanità e lasciare che nascano dentro domande, inquietudini, preghiere da rivolgere a Gesù”.

Svezia: diocesi di Stoccolma, 9 “regole del pollice” per chi utilizza i social. “Troppi commenti offensivi anche da parte dei cattolici”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:50

“Vediamo tanti commenti offensivi da parte dei cattolici nei forum ospitati sui social media” e per questo “qui alla cancelleria di Stoccolma abbiamo preparato alcune regole per una buona comunicazione”. Lo spiega al Sir Kristina Hellner, responsabile per la comunicazione della diocesi svedese, all’indomani dell’uscita sul sito www.katolskakyrkan.se di 9 “regole del pollice” preparate insieme al vicario padre Fredrik Emanuelson e di altri collaboratori della cancelleria. “Mostra il rispetto per gli altri esseri umani, indipendentemente dalle opinioni che esprimono; utilizza argomenti fattuali; credi alla buona fede degli altri; mostra empatia e simpatia; trattieniti dalle accuse personali” sono alcune delle regole elencate. E poi ancora: “Non giudicare, non condannare. Quando scrivi sui social pensa se vuoi seguire il principio dell’occhio per occhio. Quando pubblichi foto o filmati di altre persone nei social media: chiedi sempre l’autorizzazione alle persone coinvolte”. E infine: “Se ti esprimi come cattolico, tieni presente che diventi un rappresentante della Chiesa cattolica”. Dice ancora Kristina Hellner: “Poiché tutti noi rappresentiamo la nostra fede, la nostra chiesa e ora anche un cardinale, riteniamo importante ricordare alle persone di essere gentili e cortesi nelle discussioni sui social media. In realtà non dovrebbe essere necessario farlo, ma alcune persone scrivono cose cattive e inopportune e non vogliamo che siano associate alla Chiesa cattolica”.

Scuola: Brescia, il 7 e l’8 settembre il convegno di Scholé “Ripensare le pedagogie”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:46

Come ogni anno, si svolgerà a Brescia il 7 e l’8 settembre, presso il Centro di spiritualità “Mater Divinae Gratiae”, il LVI Convegno di Scholé. Organizzato dalle editrici Morcelliana e La Scuola e coordinato da Luciano Pazzaglia, segretario di Scholé, attirerà in città oltre un centinaio studiosi dell’educazione e delle istituzioni scolastiche. “Ripensare le pedagogie” il titolo del colloquio che vedrà affiancare alle relazioni dei pedagogisti quelle di esperti di altre discipline – dalla filosofia alla storia delle religioni – con l’intento di allargare gli orizzonti. Tra le sfide sul tappeto, spiega Pazzaglia, il fatto che “anche nel nostro Paese larghe fasce di giovani, soprattutto delle periferie urbane, corrano il rischio di subire autentiche forme di ghettizzazione”. Non meno seri “i problemi educativi sollevati dal carattere multiculturale” legati alle migrazioni e la crescente percentuale di figli di stranieri nelle nostre scuole. Occorre “una proposta pedagogico-didattica che promuova i nuovi arrivati senza penalizzare i nativi”, ma anche la realizzazione di “una vera convivenza tra identità socio-culturali e religiose”. Da qui la nuova formula di Scholè 2017 che vedrà confrontarsi pedagogisti e specialisti provenienti da altre discipline. Tra questi il pedagogista Giuseppe Tognon, lo storico Giovanni Filoramo, Pier Cesare Rivoltella, docente di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento; il filosofo Salvatore Natoli.

Terremoto Centro Italia: il card. Bassetti a Muccia, “la speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:38

(dall’inviato a Camerino) Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, è arrivato puntuale questa mattina, alle ore 9, all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. “Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti, all’arrivo, ai microfoni di Radio C1 inBlu che segue in diretta la giornata – quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto, è diverso da sentire dai mezzi d’informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con chi soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale”. Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: “Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire”. Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pieve Torina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare. A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”.

Diocesi: mons. Cantoni (Como), “la convivialità delle differenze, uno stile nuovo di umanità”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:20

“Il clima sociale è generalmente segnato, per molteplici motivi, da un alto tasso di conflittualità”, ma “se veramente cerchiamo il bene possibile della nostra città e dei suoi abitanti, a partire dai più svantaggiati, materialmente e spiritualmente, occorre puntare decisamente a un patto di ‘amicizia sociale’, che preceda e vada oltre ogni differenza”. È questo l’invito espresso ieri sera, mercoledì 30 agosto, dal vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, nel tradizionale messaggio alla città e alla diocesi di Como diffuso in occasione della festività del patrono S. Abbondio. Un testo – il primo per il vescovo Cantoni da quando ha assunto la guida della diocesi – in cui non sono mancati i riferimenti alla situazione della città che si trova a confrontarsi con un flusso consistente di migranti, molti dei quali cercano di passare il confine con la Svizzera. “Siamo tutti consapevoli – prosegue il messaggio – che non esistono soluzioni immediate e del tutto soddisfacenti. Da una parte, i cittadini domandano sicurezza, dall’altra i numerosi immigrati chiedono una protezione umanitaria, che non può essere ignorata. Il degrado urbano, episodi di micro criminalità, ecc…, possono suscitare dinamiche di diffidenza e di competitività. C’è il pericolo di esasperare le reali situazioni oggettive, col rischio di generare una guerra tra poveri”.  “Non possiamo – spiega mons. Cantoni – guardare solamente il nostro benessere e difendere la nostra elevata prosperità economica. Sarebbe difettosa la classe politica che ignorasse il clima di allarme che a volte serpeggia tra la nostra gente, ma nello stesso tempo sarebbe dannoso creare inutili allarmismi, dimenticando che anche gli immigrati possono essere una risorsa”. In questo contesto, prosegue il messaggio, “solo una politica dei ponti prepara un futuro di pace e di autentico benessere sociale”. Infine non è mancato un richiamo più generale alla “dimensione culturale” e alla sfide che attendono la nostra società: “dalla diffusione delle biotecnologie, per esempio nel campo della riproduzione umana, che mette a repentaglio il modo umano di generare la vita” alla “diffusione dell’ideologia del gender che tende a cancellare l’originarietà della differenza fra maschile e femminile”. “Non si tratta di questioni accademiche, astratte – conclude mons. Cantoni – ma terribilmente concrete, perché hanno a che fare con i nostri vissuti elementari. A chi ha responsabilità educative e culturali si richiede perciò una vigilanza, affinché (queste) correnti culturali non vengano ad alterare la grammatica elementare della persona umana”.

Madonna delle Lacrime: mons. Maniago, “dobbiamo chiedere il dono di lacrime di dolore e di condivisione”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:20

“Dobbiamo rispondere un sì deciso, senza tentennamenti, alla vita e alla dignità di ogni essere umano, dal suo sorgere nel grembo della madre fino al suo termine naturale”. Lo ha detto mons. Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta, presidente della Commissione episcopale per la liturgia e del Centro azione liturgica, ieri sera durante la celebrazione eucaristica che ha presieduto nel santuario della Madonna delle Lacrime, a Siracusa, nel 64esimo anniversario della lacrimazione. “È un grave sintomo quello di non emozionarci più di fronte al mistero della vita dal suo primo sorgere – ha detto -. Al contrario pretendiamo di gestirla non come dono ma come proprietà. Dobbiamo chiedere, per intercessione di Maria, il dono di lacrime di dolore e di condivisione di fronte alla vita che non è accolta, rispettata, curata, quando si cede alla mentalità dello scarto, che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, fino a eliminare esseri umani soprattutto se fisicamente e socialmente più deboli”. Mons. Maniago ha indicato anche la risposta alla “cultura dello scarto”: “Viene dalle lacrime di Maria, che ci chiedono di essere capaci di lacrime. Non certo lacrime di rassegnazione. Ma di un dolore che si apre all’impegno, all’accoglienza e alla speranza”. Durante la celebrazione eucaristica è stato rinnovato il gesto della benedizione delle donne in gravidanza e, al termine, l’atto di affidamento di tutte le mamme alla Madonna.

Mostra del cinema: film ed eventi in programma oggi. In concorso il fantasy “The Shape of Water” e il film “The Insult”

Agensir.it - Thu, 2017-08-31 08:03

Dopo l’apertura ufficiale con il film statunitense “Downsizing” di Alexander Payne, commedia amara in chiave ecologista con Matt Damon, alla 74ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia si entra nel vivo della manifestazione con le proiezioni e gli eventi del secondo giorno, giovedì 31 agosto. Nella mattinata di oggi infatti saranno proiettati il film statunitense “The Shape of Water” di Guillermo del Toro così come il franco-libanese “The Insult” di Ziad Doueiri. Il primo è un dramma fantasy con pennellate sentimentali ambientato negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’60, in piena Guerra Fredda. Protagonista è la britannica Sally Hawkins, sbarcata al Lido già mercoledì 30 insieme alla collega Octavia Spencer (Oscar per “The Help”), che saranno sul tappeto rosso oggi alle 19. È invece una storia centrata su tensioni culturali e religiose quella raccontata da Ziad Doueiri in “The Insult”, lo scontro a Beirut tra un cristiano libanese e un rifugiato palestinese.
Giovedì 31 agosto è anche il giorno del regista americano Paul Schrader con “First Reformed”, film sulla crisi interiore di un ex cappellano militare segnato dalla morte del figlio in guerra. Il pubblico potrà vedere sul red carpet gli attori americani Ethan Hawke e Amanda Seyfried alle 17. Verrà poi svelato alla stampa alle 19.30 anche il documentario dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei, “Human Flow”, atteso film sociale sui flussi migratori contemporanei a causa di guerre e cambiamenti climatici.
Al Lido c’è anche il regista horror William Friedkin (“L’esorcista”) che in conferenza stampa presenta il documentario “The Devil and Father Amorth”, l’incontro con il sacerdote esorcista scomparso nel 2016. Si chiude però con una risata: verrà mostrato in ricordo di Paolo Villaggio il documentario “La voce di Fantozzi” di Mario Sesti, con interviste e materiali inediti. Per informazioni: http://www.labiennale.org/it/cinema/2017

Terremoto Centro Italia: mons. D’Ercole (Ascoli) a card. Bassetti, “visita grande dono di vicinanza e amicizia”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:46

(dall’inviato a Pescara del Tronto) “In questa visita che sei venuto a farci come presidente della Cei abbiamo visto qualche segno di speranza. Credo che questo pomeriggio la tua presenza ci abbia fatto un grande dono di vicinanza e amicizia”. Con queste parole il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D’Ercole, ha salutato e ringraziato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, poco prima della messa celebrata stasera nella chiesa prefabbricata di Pescara del Tronto a chiusura del primo giorno della visita del porporato ai luoghi di Lazio e Marche (30 e 31 agosto) colpiti dal terremoto dello scorso anno. “Grazie per la delicatezza con cui ti sei avvicinato a noi – ha detto il vescovo di Ascoli rivolgendosi affettuosamente al cardinale – un grazie a nome di tutti, anche dei sacerdoti che hanno il compito di ricostruire una comunità che vive anche in una situazione di emergenza. Questa è la prima visita. Ti aspettiamo per una seconda, sperando di segnare un passo in avanti verso la ricostruzione”.

Terremoto Centro Italia: card. Bassetti, “i vostri morti mi appartengono perché voi mi appartenete in quanto Chiesa”

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:45

(dall’inviato a Pescara del Tronto) “Sono venuto perché avevo  bisogno di venire. Nel mio cuore c’era tanto spazio per voi, per chi ha rischiato di morire, per chi rischia di smarrire la fede o la speranza, per esprimervi la paternità di Dio e la maternità della Chiesa. I vostri morti mi appartengono perché voi mi appartenete in quanto Chiesa”: lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella messa che ha chiuso il primo giorno della visita ai luoghi di Lazio e Marche (30 e 31 agosto) colpiti dal terremoto dello scorso anno. Celebrando nella chiesa prefabbricata di Pescara del Tronto, il card. Bassetti ha sottolineato “la maternità della Chiesa che è sempre in uscita. La Chiesa diventa un ospedale da campo nel quale quando qualcuno cade trova rifugio e non resta solo. La Chiesa diventa una ambulanza che lo porta in ospedale”. “Sono rimasto edificato dai preti e dai vescovi che ho incontrato oggi. Vi siamo vicini – ha detto il presidente della Cei con voce rotta dall’emozione – vi vogliamo bene, perché ci sentiamo Chiesa. Sentiamo nei vostri confronti di esercitare la maternità e la paternità di Dio. I vostri morti mi appartengono perché voi mi appartenete in quanto Chiesa”, ha concluso il cardinale. Prima di iniziare la celebrazione il presidente della Cei aveva parlato di “giornata piena di emozioni nel mio cuore” con tanti ricordi come “Pescara del Tronto scivolata giù e delle tante vittime anche giovani e bambini. Abbiamo bisogno di raccogliere questi ricordi e di offrirli a Gesù nell’Eucarestia”. “Il terremoto – ha aggiunto – è stato il momento del Calvario, della morte di tanti innocenti. Questo che viviamo adesso è il momento del Sepolcro che va verso la Resurrezione. Ho visto tanti semi di resurrezione, i giovani, gli anziani, tante persone ricche di speranza e di dignità”.

Notizie Sir del giorno: appello Papa per Creato, visita card. Bassetti in luoghi terremoto, Bartolomeo I su uragano Harvey, inclusione rom

Agensir.it - Wed, 2017-08-30 18:30

Papa Francesco: “ascoltare il grido della terra e dei poveri che più soffrono per gli squilibri ecologici”

“Dopodomani, 1° settembre, ricorrerà la Giornata di preghiera per la cura del creato. In questa occasione, io e il caro fratello Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, abbiamo preparato insieme il Messaggio”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’odierna udienza generale in piazza san Pietro. “In esso – ha proseguito – invitiamo tutti ad assumere un atteggiamento rispettoso e responsabile verso il creato. Facciamo inoltre appello, a quanti occupano ruoli influenti, ad ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri, che più soffrono per gli squilibri ecologici”. Al termine dell’udienza il Papa ha salutato la squadra di calcio brasiliana Chapecoense, colpita dal disastro aereo lo scorso novembre. (clicca qui)

Terremoto Centro Italia: card. Bassetti, “ho visto gente piegata, ma non spezzata”

(dall’inviato Sir) – “Ho visto gente piegata, ma non spezzata”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in visita oggi e domani nei luoghi di Lazio e Marche colpiti dal terremoto dello scorso anno. Incontrando gli abitanti di Montegallo (diocesi di Ascoli Piceno), il cardinale ha ribadito che “siamo ancora nella fase del Calvario”. Ed ha aggiunto: “Bisogna avere coraggio e non abbandonare questa terra. Bisogna incoraggiare e aiutare con progetti concreti per ricostruire e aggregare”. Un invito, in modo particolare, alle amministrazioni comunali incontrate: “Fate in modo che la gente ritorni. Lottate perché ci sia futuro e la gente ritorni. Soprattutto i giovani che sono la primavera”. (clicca qui)

Uragano Harvey: Bartolomeo, “è tempo di riflettere su terribile potere della natura e su nostra responsabilità”

“La devastazione in corso nella regione del Golfo del Texas, e in particolare a Houston, la quarta città più grande degli Stati Uniti, causata dall’uragano Harvey (ora tempesta tropicale) è un severo richiamo al terribile potere della natura”. Inizia così un comunicato del Patriarca ecumenico Bartolomeo, conosciuto nel mondo per il suo impegno a favore dell’ambiente tanto da essere stato definito come il “Patriarca verde”, dedicato alla devastazione provocata negli Stati Uniti dall’uragano Harvey. Il Patriarca assicura preghiere per quanti hanno perso la vita, per le famiglie colpite da questa calamità e per quanti sono ora impegnati nei soccorsi. (clicca qui)

Venezuela: arcidiocesi di Caracas, “rinuncia del card. Urosa a 75 anni è prassi normale e obbligatoria”

L’ufficio stampa dell’arcidiocesi di Caracas interviene oggi in merito ad una notizia diffusa sui media e sui social venezuelani, riguardo alla rinuncia del cardinale Jorge Urosa Savino alla sua carica di arcivescovo di Caracas, che ricopre dal 5 novembre del 2005. “È una prassi normale e obbligatoria – precisa la nota -, in attuazione di una disposizione ecclesiastica”. Secondo il Codice di diritto canonico, ricorda l’arcidiocesi, ogni vescovo diocesano deve porre la sua rinuncia nelle mani del Papa al compimento del 75° anno, “il quale deciderà tenendo conto di tutte le circostanze”. Il cardinale Urosa ha compiuto 75 anni il 28 agosto, perciò ha inviato la sua lettera di rinuncia a Papa Francesco. (clicca qui)

Commissione Ue: studio su inclusione rom. “Maggiori sforzi per istruzione e occupazione”. 80% a rischio povertà

(Bruxelles) “La situazione sta lentamente migliorando”, ma “l’80% dei rom è ancora a rischio di povertà”. Lo si legge nell’ampio “documento di valutazione” pubblicato oggi dalla Commissione Ue che esamina “il modo in cui gli Stati membri attuano le rispettive strategie nazionali di integrazione” delle popolazioni rom. La valutazione mette in luce i cambiamenti intervenuti dal 2011. “Si nota una maggiore partecipazione dei rom all’istruzione per la prima infanzia – vi si legge ad esempio – e un calo del tasso di abbandono scolastico”. Eppure resta il problema dell’indigenza, che spesso porta all’esclusione sociale. (clicca qui)

Myanmar: i vescovi chiedono la restituzione di 80 scuole cattoliche nazionalizzate

Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, capitale del Myanmar (Birmania), ha chiesto che oltre 80 scuole cattoliche nazionalizzate dalla giunta militare nel 1965 tornino alla Chiesa cattolica. Negli anni ’50 il Myanmar era considerato una delle nazioni del sud est asiatico con il miglior sistema educativo, anche per la qualità delle scuole cristiane. L’agenzia cattolica asiatica Ucanews riferisce che oggi la Chiesa cattolica gestisce solo 2 scuole secondarie e 4 scuole primarie, anche se esistono 300 “boarding houses” (una sorta di convitti) presso le parrocchie dove i ragazzi possono alloggiare, frequentando le scuole statali. Qui ricevono lezioni supplementari. Durante la giunta militare che ha governato il Myanmar dal 1962 all’aprile 2016 – quando ha preso potere formalmente la National league for democracy, il partito d’opposizione guidato dal Premio Nobel Aung San Suu Kyi – il sistema educativo è stato dotato di pochissime risorse. Attualmente non supera il 3,6% del Pil. (clicca qui)

Spot sex toys: Padula (Aiart), “alimenta processo di ipersessualizzazione della nostra società”

“Quello sui sex toys è uno spot patinato che rimanda a una pseudo parità dei sessi, all’emancipazione esclusivamente sessuale della donna e non fa altro che alimentare il processo di ipersessualizzazione che tristemente investe la nostra società. Si tratta di un processo che rischia non solo di annientare l’autenticità dei rapporti uomo-donna ma anche di coinvolgere i minori, sempre più bersagliati da messaggi pubblicitari allusivi e totalmente anaffettivi”. Ad affermarlo è Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart, l’associazione dei telespettatori cattolici a proposito dello spot sui giocattoli erotici che, da poco più di un mese, passa regolarmente su emittenti nazionali private. (clicca qui)

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