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Migranti: nel 2017 oltre 43mila hanno attraversato il Mediterraneo

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 15:08

(DIRE-SIR) – “Abbiamo verificato che, da venerdì scorso, oltre 6.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia, portando il totale di quest’anno a oltre 43.000. Questi arrivi massicci, e il fatto che più di 1.150 persone abbiano perso la vita nel 2017 nel tentativo di raggiungere l’Europa, dimostrano come il salvataggio in mare sia ora più cruciale che mai”. Ecco le parole dell’Alto Commissario Onu per i Rifugiati (UNHCR), Filippo Grandi, a proposito degli ultimi dati riguardanti la rotta del Mediterraneo centrale, di gran lunga la più utilizzata da richiedenti asilo e migranti per raggiungere l’Europa.
“È anche la più letale – dichiara Grandi- considerato che da inizio anno una persona su 35 è morta durante il viaggio in mare fra la Libia e l’Italia. Un destino toccato a 75 persone solo negli ultimi quattro giorni”.

“Capire perché i migranti partono”
Riguardo i possibili rimedi per porre fine – o comunque limitare – questa tragedia, il commissario aggiunge: “È necessario affrontare le motivazioni alla base delle migrazioni, e allo stesso modo offrire alternative sicure a queste pericolose traversate e alle persone che hanno bisogno di protezione internazionale. Inclusi modi accessibili e sicuri per raggiungere l’Europa, come riunificazioni familiari, ricollocamenti e reinsediamenti. Bisogna intervenire prima che le persone vengano catturate ed esposte a terribili abusi da parte dei trafficanti in Libia e in altri Paesi di transito, e prima che essi si imbarchino per attraversare il Mediterraneo”.
All’appello di Grandi si aggiunge anche quello di Federico Soda, direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), che sottolinea l’importanza del lavoro svolto in quella fascia di mare dalle Organizzazioni non governative (Ong), finite recentemente al centro delle polemiche per i loro presunti contatti con i trafficanti di uomini. “La realtà è che il grande impegno profuso da tutti i soccorritori in mare, incluso il grande lavoro operato dalle Ong nell’ultimo anno, ha permesso di salvare migliaia di vite”.
Per Soda, quindi, la presenza di navi nel Mediterraneo non rappresenta un fattore di attrazione. “Ci ricordiamo bene – aggiunge – come l’operazione Mare Nostrum, guidata dalla Marina Militare italiana da fine 2013 a fine 2014, fosse stata accusata di rappresentare un ‘pull factor’. Ma quando l’operazione terminò, e non fu sostituita da nessuna specifica missione di soccorso, registrammo in realtà un aumento del numero di partenze dalla Libia. E purtroppo anche un aumento di morti in mare”.
Sempre secondo il comunicato dell’Oim, “nel corso del solo 2016, quando un totale di 181.436 migranti è stato soccorso in mare, le Ong hanno salvato 46.796 migranti, la Marina Militare 36.084, la Guardia Costiera (incluse le navi finanziate da Frontex) 35.875, EunavforMed 22.885, le navi Frontex (escluse le navi italiane) 13.616, i mercantili 13.888 e le varie unità militari estere presenti nell’area 7.404”.
L’Oim “non è a conoscenza di nessuna collusione tra trafficanti e membri degli equipaggi delle Ong, e riteniamo che serva a poco alimentare una percezione che metta sullo stesso piano – conclude il comunicato – organizzazioni criminali con organizzazioni non-profit impegnate nel salvare vite in mare”.

(www.dire.it)

Diocesi: Spoleto-Norcia, presentata l’App turistica e culturale “Duomo di Spoleto”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 15:03

Si chiama “Duomo di Spoleto” ed è l’innovativa App che consente ai turisti di vivere un’esperienza unica immergendoli in tutti i luoghi e le opere della storica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Spoleto. La presentazione è avvenuta oggi a Spoleto alla presenza, tra gli altri, dell’arcivescovo, mons. Renato Boccardo, di mons. Giampiero Ceccarelli, direttore dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici dell’Archidiocesi e di Consalvo Cattuto, della “Catnic” srl, la società che ha progettato l’App. Massima semplicità d’uso, l’App presenta 36 schede con contenuti testuali, oltre 80 foto (di cui 14 a 360 gradi) e contenuti audio. L’App permette di localizzare automaticamente lo smartphone all’interno dell’edificio attraverso l’interazione con dei beacon bluetooth e di suggerire i contenuti più adatti in base alla posizione; contiene oltre 50 minuti di narrazione audio relativi ai testi presenti e può essere quindi anche utilizzata come audio guida. La App, in cinque lingue, è scaricabile gratuitamente nella sua versione base (scatto a 360 gradi e audio-descrizione dell’esterno e del campanile); le audio-descrizioni degli ambienti interni e i relativi scatti a 360 gradi possono essere sbloccati effettuando un acquisto in-app di 1,99 euro, contributo che servirà per la manutenzione della Cattedrale. È possibile già da ora scaricare la App con sistema android al seguente link https://play.google.com/store/apps/details?id=it.catnic.duomo. Per il sistema Ios di Apple occorre attendere quattro-cinque giorni.

Papa Francesco: prima di partire ha salutato sei donne “con storie di sofferenze e disagi”. Il telegramma al presidente Mattarella

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 14:50

Prima di lasciare Casa Santa Marta alla volta del Portogallo, il Papa ha salutato sei donne con storie personali di sofferenze e disagi. Due di loro sono in stato interessante, altre erano accompagnate dai loro figli. A riferirlo è la Sala Stampa della Santa Sede. “Nel lasciare il suolo italiano per recarmi in Portogallo in occasione del centenario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima – si legge nel telegramma inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel momento di lasciare il territorio italiano – mi è caro rivolgere a lei il mio deferente saluto e mentre mi accingo ad incontrare pellegrini e specialmente malati che da tutto il mondo accorrono in quel santuario mariano per trovare luce e speranza invoco la benedizione del Signore sull’intera nazione italiana in particolare su quanti soffrono nel corpo e nello spirito”.

Famiglie: Forum Marche, il 20 maggio a Senigallia convegno sulle “Politiche familiari locali”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 14:44

Sarà dedicato alle “Politiche familiari locali” il convegno organizzato dal Forum delle associazioni familiari delle Marche che si svolgerà il 20 maggio a Senigallia. L’iniziativa, ospitata dalle 8.30 alle 12.30 presso l’auditorium San Rocco, sarà un’occasione – si legge in una nota – per “sensibilizzare gli amministratori dei Comuni delle Marche e i funzionari degli stessi Comuni in merito alle politiche familiari”. Si parlerà infatti di “Cos’è una politica familiare e perché”, “Quali politiche familiari”, “Tariffe, tributi, servizi per la famiglia” e “Fattore famiglia”. Interverranno Roberto Bolzonaro, membro del direttivo del Forum delle Associazioni familiari e dell’Osservatorio per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, e Maurizio Bernardi, già sindaco di Castelnuovo del Garda ed ex presidente nazionale dell’Associazione delle famiglie (Afi). Nel corso della mattinata verranno presentate alcune buone pratiche portate avanti dai Comuni virtuosi delle “Reti dei Comuni amici della famiglia”. “Le politiche familiari ripartono dal basso”, prosegue la nota, rilevando che questo “vuol dire raccogliere le buone prassi del territorio, metterle in rete, raccontarle all’amico amministratore che abita nel paese vicino e moltiplicare le iniziative che servono per espandere il bene comune a misura di famiglia”. “L’iniziativa – aggiungono gli organizzatori – intende aiutare i Comuni che desiderano mettersi in rete per scambiare buone pratiche, nel rispetto dell’identità locale, nella convinzione che una rete sia più forte quanto più simili e più coesi sono gli anelli che la compongono”.

Spiritualità: ad Amatrice la statua della Madonna di Fatima. Don Toni (Unitalsi), “una benedizione a chi è stato colpito dal terremoto”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 14:29

Domani, 13 maggio, alle 11, mentre papa Francesco presiederà a Fatima la messa nella quale dichiarerà santi Francesco e Giacinta Marto, arriverà ad Amatrice la statua della Madonna di Fatima benedetta da Bergoglio. L’iniziativa è promossa dalla Sezione romana-laziale dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) in collaborazione con la sottosezione di Rieti dell’Unitalsi e con i volontari reatini. Alle ore 12 verrà celebrata la messa presieduta dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, alla quale sarà presente anche il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Per l’occasione la Sezione romana-laziale dell’Unitalsi consegnerà al sindaco di Amatrice le chiavi di una casa prefabbricata per la famiglia di una persona disabile. Nel pomeriggio, alle 16, la statua della Madonna di Fatima si sposterà a Leonessa (Rieti) dove si snoderà la processione – animata dai volontari dell’Unitalsi – per le strade della cittadina reatina. “Una processione con la statua della Madonna di Fatima – spiega don Gianni Toni, assistente della Sezione romana-laziale dell’Unitalsi – che assume un doppio significato. Il primo quello di essere in comunione con papa Francesco che in quei momenti in Portogallo canonizzerà Giacinta e Francesco Marto. Il secondo segno è quello di portare per la benedizione celeste a quanti sono stati martoriati dal terremoto”.
“Il nostro – aggiunge Preziosa Terrinoni, presidente della Sezione romana-laziale dell’Unitalsi, circa la consegna della casa prefabbricata – vuole essere un piccolo gesto di speranza per aiutare gli amatriciani a ripartire e per testimoniare loro la nostra vicinanza”.

Papa Francesco: partito per il Portogallo, mentre migliaia di fedeli raggiungono il santuario di Fatima

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 14:09

È partito poco dopo le 14, da Fiumicino, l’aereo con a bordo il Papa diretto alla base aerea di Monte Real, dove arriverà alle 17.20 italiane. “Con Maria, pellegrino nella speranza e nella pace”, il motto del diciannovesimo viaggio internazionale di Papa Francesco, destinazione Fatima. Decine di migliaia di pellegrini, intanto, provenienti da almeno cinquanta paesi, stanno raggiungendo il santuario per partecipare alle celebrazioni del primo centenario delle apparizioni mariane, presiedute da Francesco, che in un videomessaggio alla vigilia della partenza ha assicurato che affiderà tutti alla Vergine Maria, nessuno escluso: “Ringraziamo Dio per la guarigione di Lucas e sappiamo con tutta la fede del nostro cuore che questo miracolo è dovuto all’intercessione dei pastorelli Francesco e Giacinta”. Alla vigilia dell’arrivo del Papa, nel santuario di Fatima – riferisce Radio Vaticana –  il padre di Lucas Maeda de Oliveira, il bimbo brasiliano la cui guarigione miracolosa ha portato alla proclamazione della santità dei due pastorelli, esprime, assieme alla moglie, la grande gioia per aver contribuito alla canonizzazione dei primi due  bambini della storia della Chiesa. A Monte Real, dopo l’incontro privato con il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, si trasferirà in elicottero a Fatima. Subito la visita alla Cappellina delle apparizioni e – dopo cena – la benedizione delle candele e la recita del Santo Rosario. Domani, di fronte alla basilica di Fatima, celebrerà la canonizzazione di Francesco e Giacinta Marto, a un secolo esatto dalla prima apparizione mariana di cui furono testimoni con la cugina Lucia, momento culminate del suo pellegrinaggio di pace e speranza.

VivaVivaldi: da domani a Venezia una mostra immersiva e multisensoriale dedicata al musicista

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 14:08

“Antonio Vivaldi, oltre che un genio della musica, è stato un appassionato educatore. Ha insegnato per tanto tempo all’ospizio della Pietà, nella sua Venezia, dove erano ospitate le ragazze più sfortunate. Lì Vivaldi ha creato un legame tra arte e carità, che sono entrambe due grandi azioni gratuite, che apparentemente non servono a nulla, ma che in realtà costruiscono il mondo”. Lo dice Davide Rondoni, direttore artistico di VivaVivaldi, presentando la mostra immersiva e multisensoriale dedicata al musicista veneziano, che aprirà da domani nelle sale del Museo diocesano di Venezia, a pochi passi dalla Basilica di San Marco. La mostra offre un modo nuovo di proporre un bene culturale e, per la prima volta, questo format viene applicato ad un musicista. Molte le tecnologie utilizzate e tra queste il videomapping, finora mai applicato con questo livello di dettaglio ad un ambiente interno. La scansione in 3d delle architetture interne delle sale si unisce infatti all’uso combinato di 12 proiettori, del suono dolby surround e di alcuni effetti speciali. Sono riprodotti e fanno parte dell’esperienza del visitatore anche le sensazioni d’ambiente e i profumi delle quattro stagioni. “Antonio Vivaldi – commenta il direttore del Museo diocesano di Venezia, don Gianmatteo Caputo – viene presentato attraverso l’emozione generata dall’ascolto della sua musica ma anche richiamando quella fede cristiana che ha incarnato nella sua vita di genio. La sua creatività, l’impegno educativo verso le giovani della Pietà, il fascino e il timore verso la bellezza della natura sono illustrati come le doti e le attitudini cristiane con le quale ha cercato una risposta alle avversità della vita”.

Egitto: predicatore islamico a processo per oltraggio alla religione cristiana e ebrea

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 14:04

Lo sheikh Salem Abdul Jalil, dopo aver definito cristiani e ebrei come “infedeli” (kafar), potrebbe essere processato con l’accusa di oltraggio alla religione, nonostante il tentativo di smorzare le polemiche provocate dal suo recente intervento in tv. Le polemiche intorno al “caso” non sembrano placarsi: diversi giuristi – compreso il copto Naguib Gabriel – hanno denunciato lo sheikh musulmano all’autorità giudiziaria con l’accusa di oltraggio alla religione. E Jalil potrebbe comparire davanti ai giudici il prossimo 25 giugno. Il caso, come già riportato dall’Agenzia Fides, è iniziato quando lo sheikh Salem Abdul Jalil, sottosegretario al Ministero egiziano per le dotazioni religiose (Awqaf), durante un programma televisivo sul canale privato al Mehwar, si è inoltrato in una spiegazione esegetica di versetti del Corano riguardanti i non musulmani. In tale contesto, citando il Corano, Jalil aveva definito cristiani e ebrei come “infedeli” (kafar), perché rifiutano di seguire gli insegnamenti del profeta Mohammed, e sono chiamati a convertirsi all’islam prima di morire, se vogliono evitare la punizione divina riservata agli infedeli dopo la vita terrena. Gli argomenti utilizzati dallo sheikh Jalil hanno suscitato reazioni negative da parte commentatori e analisti, che hanno accusato il predicatore islamico di usare lo stesso linguaggio dei gruppi jihadisti che uccidono i cristiani copti definendoli “infedeli”, anche per minare l’unità e la concordia nazionale. Il predicatore è stato anche sconfessato da Mohamed Mokhtar Gomaa, attuale ministro dell’Awqaf, e quel Ministero, già mercoledì 10 maggio ha diffuso un comunicato per far sapere che allo sheikh Jalil è stato vietato di predicare nelle moschee. “Finora” riferisce a Fides Boutros Fahim Awad Hanna, vescovo copto cattolico di Minya “qui in Egitto ci sono stati processi contro cristiani o musulmani accusati di aver offeso l’islam. Questo potrebbe essere il primo processo a carico di un musulmano accusato di aver offeso il cristianesimo e l’ebraismo”.

Cultura: Bologna, lunedì 15 alla Fter convegno su “Sport: etica ed estetica”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 13:37

Una tavola rotonda ideata e promossa dagli studenti della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna (Fter) sul tema “Sport: etica ed estetica”. È in programma lunedì 15 maggio a Bologna (alle 16.30 presso la sede della Facoltà, piazzale Bacchelli 4). L’incontro sarà introdotto dal vescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi; ospite d’onore sarà Adam Masina, calciatore del Bologna FC 1909, che dialogherà con il giornalista Luca Orsi. Interverranno anche Marco De Marchi, ex calciatore di Bologna e Juventus e attuale presidente dell’Associazione “We Love Football”; Giovanna Russo, sociologa e docente dell’Università di Bologna; don Federico Badiali, docente della Fter.
“Oggi – osserva Giovanna Russo – lo sport è un fenomeno ricco di sfaccettature: luogo di evasione, di benessere, ma anche spazio di socializzazione. È soprattutto un fatto culturale, espressione di una società tesa alla ricerca di una migliore qualità della vita: più sana, attiva e socialmente partecipata. È una piattaforma relazionale, in cui i giovani possono costruire la propria identità, imparare i valori e includere gli altri nella propria vita”. Il convegno vuole approfondire da tre punti di vista – sportivo, sociologico e teologico – le questioni umane che ruotano intorno alla pratica sportiva e alla cura del corpo, con un occhio di riguardo alle giovani generazioni.

Papa Francesco: a Specola Vaticana, Chiesa non abbia paura delle “novità delle scoperte scientifiche”. No a “cortocircuiti nocivi sia a scienza che a fede”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 13:00

La Chiesa non abbia mai paura delle “novità delle scoperte scientifiche”. È l’invito rivolto dal Papa, nel saluto ai partecipanti all’Incontro promosso dalla Specola Vaticana su “Buchi Neri, Onde Gravitazionali e Singolarità dello Spazio-Tempo”. L’evento ha celebrato l’eredità del cosmologo belga mons. George Lemaître, ritenuto il padre della teoria del Big-Bang, già direttore della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1960 al 1966, anno della sua morte. “Nell’immensità spazio-temporale dell’universo – ha affermato Francesco – noi esseri umani possiamo provare un senso di stupore e sperimentare la nostra piccolezza”. Poi la citazione di Albert Einstein, per il quale “si potrebbe ben dire che l’eterno mistero del mondo è la sua comprensibilità”. “L’esistenza e l’intelligibilità dell’universo non sono frutto del caos o del caso, ma della Sapienza divina”, ha ribadito il Papa, incoraggiando la Specola “a perseverare nella ricerca della verità”: “Non bisogna mai aver paura della verità, né arroccarsi in posizioni di chiusura, ma accettare le novità delle scoperte scientifiche in atteggiamento di totale umiltà”, ha ammonito. “Camminando verso le periferie della conoscenza umana, si può veramente fare una esperienza autentica del Signore, che è in grado di colmare il nostro cuore”, ha assicurato. “Mons. Georges Lemaître, nella sua duplice veste di sacerdote cattolico e di cosmologo, in una incessante tensione creativa fra scienza e fede, ha sempre lucidamente difeso la netta distinzione metodologica tra i campi della scienza e della teologia, visti come ambiti di competenze diverse, che tuttavia si unificarono armoniosamente nella sua vita”, ha ricordato Francesco, precisando che tale distinzione, già presente in San Tommaso d’Aquino, “preserva dal generare cortocircuiti che sono nocivi sia alla scienza che alla fede”.

Diocesi: Piazza Armerina, apre ad Enna “l’Emporio Hope” per “aiutare i poveri a fare la spesa in modo dignitoso”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:47

Ha aperto ufficialmente agli utenti l’Emporio Hope di Enna. Nasce “per sostenere i poveri, salvaguardando la loro dignità di persone, seppur bisognose, da rispettare e aiutare”. L’idea porta la firma dell’omonima associazione formata da giovani ennesi guidati da Walter Cardaci e ha avuto da subito il sostegno pieno e concreto della diocesi. All’inaugurazione, ieri sera, era presente il vescovo di Piazza Armerina (di cui Enna fa parte), mons. Rosario Gisana, che ha scelto di esserci personalmente anche a tutti i passaggi, sia progettuali che istituzionali, che hanno portato alla realizzazione del progetto. “L’intento – spiega il vescovo – è di aiutare la gente povera a fare la spesa in modo dignitoso, vale a dire dando la possibilità di poter accendere ad un emporio che offre una scelta, che sia anche il gusto di acquisire prodotti in modo libero e rispettando la propria dignità. Certo, ci si avvale di una strumentazione di verifica sulla condizione di povertà, ma la struttura permette di superare l’umiliazione del pacco di spesa già confezionato”. L’emporio rientra nel circuito delle attività Caritas e diventa “espressione di una splendida sinergia pastorale” tra il gruppo Gifra di Pergusa e la Caritas diocesana. “Affinché l’emporio possa costantemente essere rifornito – aggiunge mons. Gisana -, occorre però la collaborazione delle parrocchie. È così che entra in gioco la Caritas, il cui compito sarà quello di sollecitare le parrocchie a raccogliere derrate, per mantenere l’emporio in uno stato di buon approvvigionamento”. L’emporio, che ha sede in via Filippo Paladini, è già in funzione, ma raggiungerà pieno ritmo a giugno.

Vescovi America Latina: Celam, “un Chiesa povera per i poveri”. Messaggio del Consiglio episcopale latinoamericano

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:43

S’intitola “Una Chiesa povera per i poveri” e s’ispira al messaggio del beato vescovo Oscar Romero il messaggio diffuso ieri dai vescovi latinoamericani riuniti a San Salvador per l’Assemblea generale ordinaria del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano. Il messaggio ricorda le numerose ricorrenze celebrate in questi giorni dall’assemblea: in particolare, il centenario della nascita di mons. Romero, i 300 anni dell’apparizione della Vergine ad Aparecida, i 20 anni dal Sinodo dell’America. Vengono inoltre evidenziate le parole che papa Francesco ha rivolto al Celam nel suo messaggio inviato in occasione dell’assemblea: “Il Papa ci invita, soprattutto, a imparare a guardare il Popolo di Dio, ad ascoltarlo e a conoscerlo”, però al tempo stesso “ci esorta a non aver paura del fango della storia”, via per “riscattare e rinnovare la speranza”, chiedendo due atteggiamenti da coltivare: “Il coraggio per annunciare il Vangelo e la resistenza per far fronte alle difficoltà suscitate dalla predicazione”.
I vescovi latinoamericani invitano a guardare al mistero di Cristo crocifisso e risorto, per dare un senso alle “difficili esperienze che stanno vivendo i nostri popoli: le polarizzazioni politiche crescenti, l’escalation di violenza, il dramma dei migranti, l’aumento degli indici di povertà e indigenza, la corruzione strutturale, il disprezzo per la vita in tutte le sue fasi, i nuovi modelli di famiglia, la sempre più regnante cultura dello scarto. Ci addolora specialmente la dolorosa situazione che vivono i nostri fratelli venezuelani”.

Venezuela: Celam, “una vera e propria crisi umanitaria”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:37

“Ci preoccupano e ci addolorano le morti, la violenza, la carenza di ciò che è fondamentale per vivere, la violazione dei diritti umani e, per finire, la sofferenza che ha coinvolto il popolo venezuelano, fino ad arrivare a soffrire una vera e propria crisi umanitaria”. È quanto scrivono i vescovi del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) in un comunicato, diffuso ieri, a firma della presidenza dell’organismo ecclesiale e, in particolare, del presidente, il card. Rubén Salazar Gómez, sulla situazione del Venezuela. Il Celam invita “le diocesi dell’America Latina e del Caribe a mettere in atto iniziative di carità verso i fratelli venezuelani” e, allo stesso tempo, ad “accogliere fraternamente coloro che stanno migrando verso diversi Paesi”. Conclude il messaggio: “Facciamo un appello alle organizzazioni internazionali di carattere umanitario perché dirigano le loro azioni e le loro risorse verso il Venezuela in modo prioritario”.

Vescovi Messico: cordoglio per l’assassinio di Miriam Rodríguez, attivista dei diritti umani, uccisa nel Tamaulipas

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:30

La Conferenza episcopale messicana attraverso twitter esprime il suo dolore per l’assassinio, avvenuto nella tarda serata di mercoledì a San Fernando, nello stato del Tamaulipas (nel nordest del paese) dell’attivista Miriam Rodríguez, che da anni si batteva per la difesa dei diritti umani e, in particolare, per la ricerca delle persone scomparse, una delle piaghe del Messico.

Nos unimos al dolor por el lamentable asesinato de la activista Miriam Rodríguez; elevamos nuestras oraciones por su eterno descanso.

— CEM (@IglesiaMexico) May 11, 2017

La Rodríguez, in particolare, coordinava l’azione di seicento famiglie che avevano denunciato la sparizione di un proprio congiunto. È stata uccisa a sangue freddo e aveva già ricevuto numerose minacce. Lo Stato del Tamaulipas è una delle zone più violente del Messico, caratterizzata dalla presenza dei Los Zetas, uno dei cartelli mafiosi più potenti del paese, e dall’assenza dell’esercito e delle forze dell’ordine in ampie zone del territorio.

Europa: Summer School “Acting EurHope” a Roma promossa da Istituto Toniolo (Ac) con Caritas, Focsiv e Missio

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:21

“Abbiamo da poco celebrato la festa dell’Europa, con l’anniversario della storica Dichiarazione di Schuman. Un’Europa della solidarietà e non degli egoismi nazionali. Un’Europa nata dalla volontà di tenere insieme culture e popoli in uno spazio comune, dimostrando che l’integrazione tra diversi è una sfida possibile. Un’Europa che di fronte alle tentazioni delle spinte nazionaliste sa ribadire le ragioni per le quali solo se si resta uniti è possibile far fronte agli effetti distorti della globalizzazione e garantire la più ampia tutela dei diritti fondamentali della persona umana. Un’Europa che ancora molto può fare per contribuire alla risoluzione pacifica dei conflitti che si agitano oggi nel mondo”. È quanto afferma l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” dell’Azione cattolica italiana che, in collaborazione con Caritas Italiana, Focsiv e Missio, propone per la prossima estate una Summer School dal titolo “Acting EurHope”. Le date sono 18-21 luglio e la scuola di formazione si terrà a Roma (presso la Domus Mariae, via Aurelia 481). La Summer School “nasce con l’obiettivo di fornire un contributo originale all’attuale dibattito sul futuro del vecchio Continente e alle concrete possibilità di proseguire e rilanciare il progetto politico originario dell’Unione.
Ai partecipanti all’esperienza formativa, prevalentemente giovani e adulti italiani e di altri Paesi europei aderenti al Fiac (il Forum internazionale dell’Ac), sarà richiesto di contribuire alla redazione di un Manifesto per l’Europa – “Our EurHope”. Tra le prime adesioni all’iniziativa quelle di Maurizio Ambrosini, Paolo Beccegato, Vincenzo Buonomo, Sandro Calvani, Ugo De Siervo, Luca Jahier, Enrico Letta, Giuseppina Paterniti, padre Giuseppe Riggio, Giuseppe Tesauro, Ugo Villani. Per Informazioni e iscrizioni: www.azionecattolica.it/istituto-toniolo

Giovani: Osservatorio “Generazione Proteo”, “la disoccupazione fa paura. Pronti ad andare all’estero ma non entusiasti”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:05

Per il 22,9% dei giovani italiani “la disoccupazione fa paura, ma il 37,5% ha una preoccupazione ancora più alta, quella di non poter realizzare i propri sogni”. Questi alcuni dei dati raccolti nel 5° Rapporto di Ricerca dell’Osservatorio “Generazione Proteo”, presentato oggi a Roma nel corso di “#ProteoBrains2017”. Dalla ricerca realizzata dalla Link Campus University con il coinvolgimento di circa 20mila studenti italiani, fra i 17 e i 19 anni, emerge che la “cult generation” è “disposta a fare sacrifici (29,7%), anche ad andare all’estero dove, per il 45,1%, è molto più facile fare impresa”. “Pronta ma non entusiasta”, sottolinea la ricerca, evidenziando che “il 38% degli intervistati sostiene infatti che lasciare l’Italia non piacerebbe affatto”. Rispetto al terrorismo, i giovani ritengono (per il 69,3%) che anche l’Italia corra un rischio ma, nonostante questo, il 79,8% dei ragazzi non ha modificato le proprie abitudini. Per gli intervistati, “ci vogliono più controlli (28%), occorre espellere gli immigrati irregolari (20%), bisogna chiudere le frontiere (17%)”. Lontane dalla politica – “il 67,1% dice che gli interessa poco o per nulla” – le giovani generazioni chiedono “maggiore onestà (32%) e vicinanza alle esigenze dei cittadini (22,5%)”. Gli immigrati vengono considerati un’emergenza umanitaria (37,8%) e una questione internazionale (24,5%). Per i giovani, una “società giusta” è quella in cui si rispetta la legge (26,9%), si tutelano i diritti (25,7%) e si rendono uguali le persone (21,4%). Preoccupante è il dato relativo alla pena di morte: il 62,4% non la rifiuta, “perché chi commette un reato deve pagare con la sua stessa vita (48,7%)”. Andrebbe punito con la pena capitale chi commette reati relativi a pedofilia (30,6%) e terrorismo (26,2%).

Giovani: Osservatorio “Generazione Proteo”, per il 40,8% la scuola è “sinonimo di crescita”. Per arginare il bullismo servono dialogo e leggi più severe

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 12:04

Per i giovani italiani “la scuola è sinonimo di crescita (40,8%) ma non sufficiente: il 26,2% ritiene infatti che si diventa persone colte anche viaggiando e conoscendo tradizioni diverse”. Sono alcuni dei dati raccolti nel 5° Rapporto di Ricerca dell’Osservatorio “Generazione Proteo”, presentato in mattinata a Roma. Si tratta di una ricerca realizzata dalla Link Campus University con il coinvolgimento di circa 20mila studenti italiani, fra i 17 e i 19 anni. Per le giovani generazioni “essere colti vuol dire innanzitutto conoscere (41,6%), ma anche avere la giusta dose di curiosità (19,4%) e mantenere legami con la tradizione (14,9%)”. Ma non occorre solo studiare, “comunque indispensabile per il 26,2% degli intervistati, perché persone preparate lo si diventa anche viaggiando (21,7%), informandosi su quello che accade nella società (15,3%), venendo a contatto con altre culture (14,9%) e appassionandosi a ogni forma di arte (11%)”. È “una generazione futuristicamente tradizionale – spiega Nicola Ferrigni, direttore dell’Osservatorio – che reagisce alla fluidità del presente ancorandosi alla cultura, dalle sue forme più tradizionali alle sue espressioni più nuove”. Rispetto al rapporto con i social, “il 29,1% è cosciente che, isolandosi in rete, ci si disabitua alla vita di tutti i giorni”. Il 17,2% dichiara di essersi chiuso volontariamente in casa e di comunicare solo attraverso la tastiera e il 4,2% di essersi procurato delle ferite per poi pubblicarne le immagini sui social. Riguardo ai selfie, “il 53,1% degli intervistati se ne concede uno solo se è accanto alla persona del cuore” mentre il 10,9% lo ha fatto in situazioni estremamente pericolose e il 17,9% in motorino. Se il 18,9% ritiene di essere stato vittima di cyberbullismo e il 14,3% di avere reagito comportandosi a sua volta da bullo, il 50,9% si dice pronto ad avvertire un amico ripreso come vittima in un filmato ma solo il 15,7% presenterebbe una denuncia alle Forze dell’Ordine. Per arginare bullismo e cyberbullismo serve dialogo a scuola e in famiglia (25,5%), ma anche leggi più severe (25,1%).

Germania: accoglienza profughi, “La diversità unisce”. Documento comune cattolico, evangelico e ortodosso

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 11:46

In vista della 42ma settimana interculturale, che si terrà in Germania dal 24 al 30 settembre prossimi, e che avrà per titolo “La diversità unisce”, è stato pubblicato un documento comune delle Chiese cattolica, evangelica e ortodossa. Il presidente del Conferenza episcopale tedesca, il cardinale Reinhard Marx, il presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (Ekd), il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, e il presidente della Conferenza dei vescovi ortodossi, il metropolita Augoustinos, sono intervenuti nel dibattito sul trattamento dei rifugiati: “Come chiese cristiane lo affermiamo in tutta chiarezza: la politica che alimenta la xenofobia, che sottolinea unilateralmente la paura dell’alienazione degli interessi nazionali, che mantiene una comprensione culturale nazionalista e mette in dubbio le libertà fondamentali è un atteggiamento incompatibile per il cristiano”, hanno scritto i rappresentanti delle Chiese, evidenziando la convinzione che la Germania è molto impegnata per l’accoglienza dei rifugiati, ma non è sopraffatta: la dichiarazione congiunta afferma che “la Germania ha visto la sua società svilupparsi nella vita di tutti i giorni con i colori di generazioni di persone che sono immigrate”, e “oggi i loro figli e nipoti sono una parte naturale della nostra società”, scrivono Marx, Bedford-Strohm e Augoustinos. Tutto ciò anche grazie alle “centinaia di migliaia di volontari nelle parrocchie, associazioni, iniziative spontanee e di volontariato che hanno svolto un ruolo fondamentale con la cultura dell’integrazione”.

Lampedusa: il marrobbio mette in ginocchio l’isola. Il parroco, “ingenti danni per i pescatori”

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 11:44

“Questa notte, ancora una volta, la nostra Isola ha sentito forte la potenza della natura venuta a ricordarci la nostra piccolezza e fragilità. Ringraziamo la Vergine di Porto Salvo perché sono salve le vite, ma ingenti danni materiali hanno colpito i nostri pescatori. Abbiamo fiducia che con l’aiuto di Dio, il sostegno di tutta la comunità e l’impegno delle istituzioni, tutto si possa recuperare e le famiglie danneggiate possano risollevarsi”. Così don Carmelo La Magra, parroco a San Gerlando, a Lampedusa, ha commentato a caldo il marrobbio, ossia una rapidissima variazione del livello del mare, che ha colpito la più grande delle Pelagie. Questa mattina prestissimo, due pescherecci e alcune piccole imbarcazioni da diporto sono affondati a causa del fenomeno. Danneggiata anche una motovedetta dei carabinieri. Operazioni di controllo e conteggio dei danni sono tutt’ora in corso. Le onde di ritorno hanno divelto anche i pontili dove venivano ormeggiati pescherecci e natanti da diporto, dalla parte opposta rispetto al molo di approdo del traghetto di linea. Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha già chiamato il presidente della Regione, Rosario Crocetta. “È un disastro – dice -, è come se ci fosse stato un piccolo tsunami. Siamo di fronte ad una calamità naturale seria. C’è stato un vento fortissimo, una sorta di tromba d’aria – aggiunge – si sono alzate le onde e l’acqua è arrivata fino al campo sportivo. C’è bisogno di aiuto, di riportare all’asciutto i pescherecci affondati e di controllare tutti gli altri. È affondata la vita ed i sacrifici fatti dai pescatori”. Per il presidente del consorzio dei pescatori di Lampedusa, Totò Martello, i danni sono molti: “Molte barche affondate, famiglie rovinate. Per noi è un momento triste. Per i pescatori di Lampedusa è un dramma”.

Riforma: il 18 maggio incontro su Lutero e la teologia di Ratzinger

Agensir.it - Fri, 2017-05-12 11:36

Mercoledì prossimo, 17 maggio, con inizio alle ore 18, avrà luogo il IV Incontro della Biblioteca Romana Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, nell’Aula Benedetto XVI presso il Campo Santo Teutonico (Via della Sagrestia 1 – Città del Vaticano).  Dopo il saluto di monsignor Stefan Heid e l’introduzione di padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, si terrà la conferenza di James Corkery, docente presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, sul tema: “Lutero e la teologia di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI”.

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