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Economia: Commissione Ue, i pro e i contro della globalizzazione. Katainen, “strumenti per proteggere i cittadini”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 19:19

(Bruxelles) “La globalizzazione è una forza formidabile che crea benefici per l’Europa e per il resto del mondo, ma genera anche tante sfide. Per preservare i benefici dell’apertura, ma anche per affrontarne gli inconvenienti, l’Europa deve promuovere un ordine mondiale fondato su regole, agire con determinazione contro le pratiche sleali, rendere più resilienti le nostre società e più competitive le nostre economie di fronte a un contesto in rapido mutamento”. Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione, responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha a sua volta commentato – al fianco del vicepresidente Timmermans – il documento di riflessione prodotto dall’Esecutivo, sulla globalizzazione, diffuso oggi. “Sul fronte esterno, il documento è incentrato sulla necessità di dare forma a un ordine mondiale realmente sostenibile, basato su norme condivise e un programma comune”. L’Ue “ha sempre difeso norme mondiali multilaterali forti ed efficaci e dovrebbe continuare a svilupparle secondo modalità che consentano di affrontare le nuove sfide e di garantire l’effettiva applicazione”. Ad esempio, l’Ue “potrebbe spingere per nuove norme per creare condizioni di parità, combattendo comportamenti deleteri e scorretti, quali l’evasione fiscale, il dumping sociale o le sovvenzioni statali”.

Sul fronte interno, il documento propone “strumenti per proteggere e dare forza ai cittadini mediante politiche sociali robuste e fornendo loro il necessario sostegno in termini di istruzione e formazione lungo tutto l’arco della vita. Politiche fiscali progressive, investimenti nell’innovazione e forti politiche di protezione sociale potrebbero contribuire a ridistribuire la ricchezza in modo più equo”. Un ruolo importante può essere assegnato al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, per aiutare i lavoratori in esubero a trovare un altro posto di lavoro, e ai fondi strutturali.

Diocesi: Trapani, all’Ospedale Sant’Antonio Abate battezzata una neonata in attesa di adozione

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 19:12

Il cappellano dell’ospedale di Trapani, don Antonio Peraino, ha battezzato una neonata ricoverata dalla nascita nell’unità operativa di Neonatologia e Utin dell’Ospedale Sant’Antonio Abate a Trapani e in attesa di adozione. Lo rende noto la Curia arcivescovile, pubblicando la notizia sulla pagina Facebook della diocesi “Noi, compagni di viaggio”. “Un atto di fede, ma anche un’attenzione dai tratti di familiarità”, perché la piccola Anna, questo il nome della bimba che vive da sei mesi in ospedale, è in stato di adottabilità, in attesa che i servizi sociali, su segnalazione del tribunale dei minori, le trovino una struttura dove accoglierla. “Immediatamente dopo il parto – spiega l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali – i genitori l’hanno abbandonata, non accettando la sua grave patologia genetica”. “Tutto il personale che ha in cura la neonata al reparto diretto da Carlo Borruso ha reso unico il momento organizzando un piccolo festeggiamento”, spiega Francesco Giurlanda, direttore del nosocomio. Il battesimo è stato celebrato il 5 maggio, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi. Per il commissario straordinario dell’Asp, Giovanni Bavetta, che fino al 2014 ha guidato il dipartimento dedicato ai pazienti più piccoli “questi gesti dal grande valore umano rendono la missione del medico unica e rifondono di tutti i sacrifici di questo mestiere. La passione e l’amore con cui tutti al reparto hanno seguito in questi mesi i soggetti più fragili che vi siano, come i neonati con gravi malattie, è la conferma come oltre alla grande professionalità abbiano anche grande umanità e solidarietà verso il prossimo”.

Incendio Pomezia: Coldiretti, “rimuovere il divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali “

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 19:00

Sulla base delle analisi occorre al più presto “rimuovere il divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali che sta provocando gravi perdite agli incolpevoli agricoltori e agli allevatori”. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i primi risultati sono incoraggianti per i cittadini e le oltre 150 aziende agricole impegnate in un territorio di almeno 4mila ettari coltivati, interessati dall’ordinanza restrittiva nel territorio comunale distinto in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio dell’impianto di stoccaggio Eco X di via Pontina Vecchia. “La stessa sollecitudine che si è avuta nell’esecuzione delle analisi e nella diffusione dei risultati, di cui siamo grati alle autorità competenti, è auspicabile ora anche per l’identificazione delle responsabilità e – conclude la Coldiretti – per il rimborso dei pesanti danni diretti, indiretti e di immagine subiti dagli agricoltori dentro e fuori il perimetro dell’area fissata dall’ordinanza”.

+++ Papa Francesco: conforto a famiglia vittime rogo camper rom. Elemosiniere Krajewski porta aiuto concreto a genitori e otto fratelli +++

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 18:51

“Il Santo Padre ha voluto far giungere il suo conforto alla famiglia Halilovic, che ieri notte ha perso tre figlie nel incendio della loro roulotte nella periferia di Roma: oggi pomeriggio l’Elemosiniere Mons. Krajewski si è recato in visita per portare un saluto e un aiuto concreto ai genitori e agli otto fratelli”. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 18:44

Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it).

http://89.97.250.171/News/2017/05/10/2017051001895002156.MP4

A Trapani indagate persone legate alle ong
La procura di Trapani indaga per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alcune persone legate alle ong. Lo ha riferito alla commissione difesa del Senato Ambrogio Cartosio, procuratore di Trapani. Per i magistrati trapanesi vi sono casi in cui soggetti che si trovano a bordo delle navi sono al corrente del luogo e del momento in cui arriveranno i barconi coi migranti. È da escludere però che questo avvenga in cambio di denaro. In ogni caso, ha detto Cartosio, se l’intervento delle ong è per salvare vite, il favoreggiamento non è punibile.

Aumentano gli abbonati Rai, e Renzi: canone ancora giù
Grazie al canone Rai in bolletta gli abbonati sono aumentati di 5,5 milioni passando da 16,5 a circa 22 milioni di persone. Il recupero di gettito garantito dal nuovo regime ha consentito la riduzione dell’imposta da 113,5 euro nel 2015 a 100 euro nel 2016 fino a 90 euro nel 2017. Sui dati illustrati dal direttore dell’Agenzia delle entrate, nel corso di una audizione alla Camera, Matteo Renzi ha subito rilanciato: “Ho in mente altre iniziative sul canone che continua a essere una tassa esosa”.

Nel 2017 più 8xmille alla Chiesa cattolica
Cresce la percentuale 2017 delle scelte 8xmille a favore della Chiesa cattolica. Il dato verrà comunicato dall’Assemblea generale dei vescovi del prossimo 22 maggio, ma si tratta di dati in crescita- dice all’agenzia Sir Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Cei -. Una conferma del trend positivo con l’80,9% di firme nel 2016 per la Chiesa cattolica in crescita rispetto al 2015. Gli ultimi due anni, dunque, registrano “l’effetto Papa Francesco” con l’ulteriore incremento di fiducia verso la Chiesa generato anche nei fedeli italiani.

Pd-Cinquestelle, scintille su Banca Etruria
“La Boschi si dimetta”. Cinque stelle in pressing sulla sottosegretaria alla presidenza del consiglio, chiamata in causa da Ferruccio De Bortoli. Boschi -ha scritto nel suo ultimo libro l’ex direttore del Corriere- chiese all’allora ad di Unicredit Ghizzoni di valutare l’acquisto di Banca Etruria. L’istituto di credito smentisce. Smentisce anche la sottosegretaria che replica ai Cinque Stelle: “La misura è colma, da ora in poi della questione si occuperanno i miei legali”.

Legge elettorale, avanza il fronte proporzionalista
Forza Italia, M5S, Mdp convergono su un sistema ispirato all’Italicum modificato dalla Corte costituzionale. Una legge di tipo proporzionale con sbarramento basso, al 5 per cento, valida sia per la Camera che per il Senato. La svolta di Forza Italia in commissione affari costituzionali segna l’allontamento tra Pd e Forzisti. Nelle scorse ore Ettore Rosato e Renato Brunetta hanno tentato di arrivare a un’intesa, con il Pd che ha proposto il Mattarellum corretto con il 50 per cento di quota proporzionale. Ma da Forza Italia è arrivato un no secco a qualsiasi sistema ispirato al maggioritario.

Festa della Mamma: rivista “San Francesco”, uno speciale per domenica 14 maggio

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 18:35

“Il prossimo 14 maggio, si celebra la festa della mamma: una delle prime in Italia fu 60 anni fa in una frazione di Assisi, Tordibetto, grazie a don Otello Migliosi, che voleva ‘liberare’ una donna relegata unicamente al lavoro nei campi, per una reale parità e dignità. Ciò avviene alla luce di san Francesco. Il santo porta nella fraternità il linguaggio e l’essenza dell’essere madre. Desidera che l’uomo ami, comprenda e difenda l’altro come fu la mamma per lui”. Lo si legge in una nota stampa del Sacro Convento di Assisi in merito alla festa della mamma che si terrà domenica prossima. “La madre, per Francesco, è una figura fondamentale”, dichiara il direttore della rivista “San Francesco”, padre Enzo Fortunato; “essa è presa ad esempio per come debba essere vissuta la fraternità. Con la caratura materna”. “Le mamme di oggi lottano per conciliare la cura dei figli e il lavoro. Crisi delle nascite, problemi di coppia, della famiglia, ma soprattutto della donna che vuole essere libera di poter diventare madre. Invertire la rotta si può e non mancano esempi positivi di donne che ce l’hanno fatta”. La rivista “San Francesco” ha pubblicato un fascicolo, allegato al mensile di maggio, dedicato alla mamma “ripercorrendo questa figura sia nel francescanesimo che nella società medievale”. Il titolo “Tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti”, riprende un verso del 33° canto del Paradiso che Dante Alighieri rivolge alla Madonna e verrà distribuito gratuitamente ai pellegrini che si recheranno nella basilica di San Francesco d’Assisi.

Musica sacra: il 17 maggio a Roma un concerto in memoria del commissario Luigi Calabresi

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 18:04

“Da due anni sono sotto questa tempesta e non potete immaginare cosa ho passato e cosa sto passando. Se non fossi cristiano, se non credessi in Dio non so come potrei resistere”. La figura del commissario Luigi Calabresi, assassinato il 17 maggio 1972 a Milano, resta nelle memorie di tutti grazie alla sua fiducia nella giustizia e alla sua grande fede in Dio. Per questa ragione, nel 45° anniversario della sua morte, la Sacra Fraternitas Aurigarum, nella persona di don Ennio Innocenti, suo padre spirituale, ha organizzato un Concerto in sua memoria. L’appuntamento è per mercoledì 17 maggio, a Roma, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in Roma, dove a partire dalle ore 21 sarà eseguito – in prima assoluta e alla presenza di autorità civili e militari e degli studenti delle università e dei licei di Roma – un Oratorio drammatico, vocale e strumentale, diretto dal compositore e direttore d’orchestra Nicola Samale ed eseguito dal soprano Carla Mazzarella, dal mezzo soprano Natasha Todorova, dal tenore Vincenzo Sanso (che interpreterà il ruolo di Luigi Calabresi) e dal baritono Dario Ciotoli (che di volta in volta vestirà i panni di Papa Pio XII, di padre Virginio Rotondi, di San Giovanni Paolo II). Calabresi è stato proclamato servo di Dio dalla Chiesa cattolica, che lo considera martire per la giustizia e le cui qualità cristiane furono riconosciute da Papa Paolo VI il quale in un telegramma datato 20 maggio 1972 e inviato al cardinale Giovanni Colombo, al tempo arcivescovo di Milano, dichiarò l’assassinio come un’offesa a “ogni elementare ed umano senso di giustizia e di onore della civile convivenza”. San Giovanni Paolo II, invece, lo definisce “testimone del Vangelo e eroico difensore del bene comune”.

Nel 2007 don Ennio Innocenti ha avanzato per primo la richiesta di un provvedimento canonico di verifica delle virtù cristiane di Luigi Calabresi, dopo avere ottenuto il sostegno del cardinale Camillo Ruini. “La fama del suo eroismo cristiano – scrisse il porporato nel 30° anniversario della morte di Calabresi – lungi dall’appannarsi in questi trent’anni, si è estesa e si è consolidata con testimonianze, studi e ripetute argomentazioni di laici, di sacerdoti e di Vescovi. Nulla osta, pertanto, che venga proposto, secondo le regole, al Tribunale diocesano competente, l’esame canonico delle sue virtù, che già il Santo Padre Giovanni Paolo II indicava come esemplari”. Anche i cardinali Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Fiorenzo Angelini, Angelo Comastri e Angelo Bagnasco hanno espresso la loro ammirazione per la persona del commissario Calabresi. La fede cristiana gli fu di conforto nel periodo in cui era sotto accusa per la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, tanto che il commissario confessò a Giampaolo Pansa: “Da due anni sto sotto questa tempesta e lei non può immaginare cosa ho passato e cosa sto passando. Se non fossi cristiano, se non credessi in Dio non so come potrei resistere”.

Economia: Commissione Ue, i pro e i contro della globalizzazione. Timmermans, “riscrivere le regole a livello mondiale”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 17:54

(Bruxelles) “La globalizzazione nel complesso fa bene all’economia europea, ma, se i benefici non sono ripartiti equamente e in modo più omogeneo, ciò non apporta niente ai nostri cittadini”. Di globalizzazione si parla da oltre 20 anni e il macrofenomeno collocato tra XX e XXI secolo ha creato molte ricadute, da taluni considerate positive, da molti altri negative. Ne ha ragionato oggi Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, presentando a Bruxelles un documento di riflessione sulla gestione della globalizzazione, con lo scopo di “avviare il dibattito sul modo in cui l’Unione e i suoi Stati membri possono orientare la globalizzazione in modo da anticipare il futuro e migliorare la vita degli europei”. Timmermans ha dichiarato: “L’Europa deve contribuire a riscrivere le regole a livello mondiale, affinché il libero commercio sia anche un commercio equo. Affinché a globalizzazione diventi sostenibile e crei benessere per tutti gli europei. Al tempo stesso dobbiamo concentrare le nostre politiche sui modi per favorire l’accesso dei cittadini all’istruzione e alle competenze di cui hanno bisogno per tenere il passo con l’evoluzione delle nostre economie. Una migliore ridistribuzione contribuirà a garantire la coesione sociale e la solidarietà su cui l’Unione si fonda”. Secondo il documento, “la globalizzazione, nonostante i grandi benefici che ha apportato all’Ue, è anche all’origine di numerose sfide”. Essa “ha aiutato centinaia di milioni di persone nel mondo a uscire dalla povertà e ha permesso ai Paesi più poveri di recuperare il loro ritardo”.
Per quanto riguarda l’Ue, “il commercio mondiale ha stimolato la sua crescita economica, consentendo 1 miliardo di euro di esportazioni supplementari”. Le importazioni a prezzi più bassi sono andate, secondo lo studio della Commissione, “in particolare a vantaggio delle famiglie più povere”. Ma “questi vantaggi non sono né automatici né equamente ripartiti tra i nostri cittadini”. L’Europa risente anche del fatto che non tutti i Paesi “condividono le stesse norme su occupazione, ambiente o sicurezza, il che riduce la capacità delle imprese europee di competere sui prezzi con i loro omologhi stranieri. Questo può determinare la chiusura di fabbriche, la perdita di posti di lavoro o la pressione al ribasso delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro”. Tuttavia, è l’analisi cui giunge l’Esecutivo, “la soluzione non può essere offerta né dal protezionismo né dal laissez-faire. I dati concreti contenuti nel documento di riflessione mostrano chiaramente che una globalizzazione gestita bene può avere effetti positivi. L’Ue deve assicurare una migliore distribuzione dei benefici della globalizzazione, lavorando di concerto con gli Stati membri e le regioni, nonché con i partner internazionali e le altre parti interessate. Dovremmo cogliere assieme l’opportunità di orientare la globalizzazione in linea con i nostri valori e interessi”.

Salesiani: accordo con Schneider Electric, 2 milioni di euro per progetti presentati da scuole tecniche e professionali nel mondo

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 17:43

La Fondazione di Schneider Electric, azienda leader nel mondo per la produzione di soluzioni e tecnologie per l’energia e la distribuzione elettrica, donerà 2 milioni di euro per finanziare 5 progetti di Formazione professionale salesiana selezionati fra le numerose scuole tecniche e professionali presenti in tutto il globo. La firma dell’accordo avverrà domani, alle ore 14.15, presso la sede nazionale del “Sacro Cuore” che è, storicamente, la prima Opera romana fondata da Don Bosco. La collaborazione fra i Salesiani e la Schneider Electric – si ricorda in una nota – nasce circa sedici anni fa da una comune visione della persona come protagonista attiva dello sviluppo umano e sociale. Un sodalizio che si è poi articolato all’interno dei rapporti fra i Centri di formazione professionale salesiana del Cnos-Fap (Centro nazionale opere salesiane – Formazione e aggiornamento professionale) e l’azienda francese. L’accordo di domani rafforza una lunga collaborazione che si è concretizzata con l’incontro privato, svoltosi il 22 gennaio 2016, fra i vertici dell’azienda e il rettor maggiore, don Ángel Fernández Artime (decimo successore di Don Bosco). Successivamente tutto il mondo salesiano legato alle opere di formazione professionale si è attivato per presentare progetti di sviluppo sui temi delle energie rinnovabili e della sostenibilità, che sono stati selezionati dal Consiglio generale dei Salesiani e visionati in ultima analisi dalla sede nazionale del Cnos-Fap, da Schneider Electric Italia e da Schneider Electric Foundation dando avvio a questa nuova collaborazione con 5 progetti, in Africa, in Asia, ad Haiti e nel sud dell’Italia, per “generare uno sviluppo sostenibile creando possibilità di riscatto sociale dei giovani coinvolti”.

A Goma (Rep. Dem. Congo) verrà attivato un progetto nel Centro di formazione professionale di Ngagi, con attività si apprendimento teorico-pratico degli allievi più svantaggiati, assieme ad un percorso di inserimento lavorativo e alla installazione di pannelli solari per generare elettricità in tutta la struttura. A Pingull Kudal (India) verranno aggiornate le attrezzature dei laboratori elettrici del Centro di formazione professionale del luogo, offrendo la possibilità agli allievi di lavorare su impianti più moderni. Nell’isola di Haiti verranno organizzati corsi di formazione per i docenti, acquistati nuovi equipaggiamenti dei laboratori, forniti materiali tecnici per gli studenti e creato un nuovo sistema per l’approvvigionamento dell’energia elettrica. Anche a Maputo (Mozambico) sono previsti gli acquisti di nuove attrezzature e materiali per gli studenti, e strutturato un programma di aggiornamento in campo energetico per i docenti e per gli allievi. In Sicilia, infine, saranno predisposti dei percorsi di apprendimento connessi ai temi dell’innovazione 4.0, che riguarderanno l’elettricità, l’elettronica e le energie rinnovabili.

Congresso economico europeo: convegno a Katowice su “Un’altra Europa in un mondo diverso”. Buzek, “rispondere alle sfide”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 17:21

“Un’altra Europa in un mondo diverso”: è il titolo della prima sessione del Congresso economico europeo inaugurato stamattina a Katowice in Polonia. La nona edizione dell’evento, fino a sabato 12 maggio, vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti della politica, dell’economia e del mondo della finanza, dell’università europei. “Qui non eludiamo le domande difficili, rispondiamo alle sfide e cerchiamo possibilità nuove”, ha affermato, aprendo il dibattito, Jerzy Buzek (ex presidente del Parlamento europeo e già premier polacco). Buzek è convinto che “il nostro continente debba trovare il modo di cambiare”, scegliendo una tra le tre soluzioni possibili: retrocedere nel processo d’integrazione, resistere, introducendo solo piccole modifiche; oppure rafforzare la collaborazione e l’unità tra i Paesi membri dell’Ue. L’ex primo ministro della Slovacchia, Mikulas Dzurinda, ha osservato a tale proposito che “la soluzione più probabile sarà costituita da un mix di quelle tre soluzioni”. Dzurinda, dicendosi a favore di un rafforzamento della cooperazione europea, ha ammonito contro la centralizzazione e un allineamento eccessivi come per esempio l’armonizzazione dei regimi fiscali. Inoltre, ha aggiunto che “è necessaria una precisa definizione delle competenze a livello nazionale e quello europeo”.

Dopo di noi: Com. Sant’Egidio, domiciliarità, co-housing e forme nuove di famiglia

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 17:09

(Bologna) “Dagli anni ’70 viviamo un rapporto di progressiva scoperta e amicizia con le persone disabili”. Al seminario di studio sul “Dopo di noi” che si è svolto a Bologna è stata presentata anche l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio, che porta avanti una vera e propria “adozione a figli delle persone con handicap, rendendole parte integrante della Comunità. Esse – ha evidenziato l’operatore – sono una contestazione reale e concreta della cultura dello scarto”. Se i diritti dei disabili possono essere più facilmente calpestati, la nuova legge sancisce il loro diritto a scegliere come e dove vivere e a “contare” nella società. “Sostenere la domiciliarità, il co-housing, forme nuove e diverse di famiglia, il valore di una casa aperta al quartiere, ai vicini, ai giovani, qualunque sia la soluzione concreta, questa è la strada da percorrere con e per questi nostri fratelli” ha aggiunto il responsabile di Sant’Egidio: “Il ruolo della comunità cristiana è centrale nel farsi carico, oltre l’aiuto pubblico, di coprire con il suo mantello coloro che hanno più bisogno”.

Danimarca: mons. Kozon (Copenaghen) invita a due pellegrinaggi. “Camminare con Dio”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 17:00

“Il nostro mondo non è diventato più pacifico, anche se il continente europeo negli ultimi anni è stato quasi risparmiato dalle guerre. Tanti sono i problemi che preoccupano e in molti luoghi del mondo ci sono guerre e terrore”. Per questo il vescovo di Copenaghen Kzeslaw Kozon invita i fedeli a due pellegrinaggi diocesani, il 28 maggio e l’11 giugno (rispettivamente a Asebakken e Om) nel segno di una frase degli Atti degli Apostoli: “Erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria”. “Ci sentiamo spesso impotenti di fronte a ciò che ci minaccia, ma la preghiera e il cambiamento degli stili di vita, soprattutto se compiuti insieme agli altri, sono mezzi che creano una nuova atmosfera e un nuovo ordine”, spiega il vescovo che lega il pellegrinaggio al 100° anniversario delle apparizioni di Fatima. “Il pellegrinaggio, non solo a Asebakken e Om, ma anche in senso figurato, è una pratica che segna una rottura e ci permette di camminare con Dio”, scrive ancora Kozon, “nella nostra vita quotidiana, nelle nostre case e comunità, ma anche con la comunità più grande, il resto della Chiesa”. Come i discepoli “abbiamo bisogno di raccoglierci attorno alla Vergine e l’anniversario di Fatima è una buona occasione per rafforzare la nostra fede nel suo potere d’intercessione e vederla come modello di fede”. In questo tempo “spesso tetro” i cristiani vivano “fiduciosi e nella gioia”, esorta Kozon: ciò permetterà loro di essere “liberi e incoraggiare gli altri”.

Dopo di noi: diocesi di Monreale, esperienze di integrazione di persone disabili in bene confiscato alla mafia

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:49

(Bologna) Costruire l’inclusione su un terreno confiscato alla mafia. È il percorso avviato nella diocesi di Monreale con una cooperativa di lavoratori, tra cui alcune persone disabili, costituita per favorire l’autonomia e dare risposte concrete alle famiglie. Se ne è parlato oggi al seminario sul “Dopo di noi” a Bologna. Occorre che “non si perda mai di vista la dignità della persona”, serve una “collaborazione seria tra tutte le realtà esistenti” per non dispendere denaro e opportunità, ha detto don Francesco Lo Bianco, referente per la catechesi delle persone disabili in Sicilia. Nella diocesi di Monreale la Pastorale della salute ha un dipartimento specifico dedicato all’autismo con l’obiettivo di formare professionalità specifiche per una presa in carico globale, e di condividere la responsabilità sul progetto di vita volto al benessere della persona disabile. Se scuola e comunità cristiana sono ben presenti nella fascia infantile, hanno osservato gli operatori, “gli adulti non hanno niente e le famiglie si scoprono impotenti e fragili. Occorre dare risposta a questo bisogno”.

Rogo camper rom: mons. Feroci (Caritas Roma), “per evitare queste tragedie servono interventi seri”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:47

“Assistiamo a una nuova tragedia in questa città dopo quella di Tor Fiscale nel 2011 in cui persero la vita quattro bimbi. Non ci saremmo aspettati un altro episodio del genere, ma purtroppo si è verificato di nuovo. Questo ci deve far riflettere”. Lo ha detto mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, che si è recato stamattina sul luogo dell’incendio. “Ci vuole una programmazione di interventi fatta in modo più serio e attento per evitare queste tragedie – ha sottolineato -. Non è una cosa semplice, ma serve una progettualità a lunga gittata”.

Svezia: libro delle Chiese cristiane, “La pace in nome delle religioni”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:32

“La pace in nome delle religioni. Antologia interreligiosa sulla pace”: è il titolo di un volume che in Svezia il Consiglio interreligioso e il Consiglio delle Chiese cristiane hanno appena pubblicato e presentato. Si tratta di “una collezione unica di testi che mostrano le somiglianze e le differenze tra le religioni nelle espressioni, tradizioni e sforzi di pace”. I sette autori sono rappresentanti delle religioni maggioritarie in Svezia: Trudy Fredriksson (Consiglio di cooperazione buddista), Maynard Gerber e Ute Steyer (Consiglio ebraico centrale), Karin Wiborn (Consiglio delle Chiese cristiane), Yasri Khan (Musulmani svedesi per la pace e la giustizia) e ancora Shiva Shankar, induista, Örjan Widegren per la comunità bahá’í e Jaspal Singh per quella Sikh. “Nella Svezia multi-religiosa è importante mostrare gli esempi di pace provenienti dalle diverse religioni. Per far luce sulla valorizzazione delle nostre differenze, ma anche per sottolineare la comune aspirazione alla pace”, spiega Elias Carlberg, Coordinatore del Consiglio interreligioso. In un tempo in cui le “visioni della vita sono percepite come appartenenti alla sfera privata e la religione è vista come un focolaio di conflitto”, il testo vuole mostrare invece come “la religione può essere una forza naturale e positiva nello spazio pubblico”. Il libro vuole anche offrire un contributo per l’approfondimento e una “ispirazione per nuove iniziative e nuovi momenti di incontro” tra le religioni in Svezia.

Festival biblico: don Ravazzolo (Padova), “camminare insieme, tra realtà diverse, anche non ecclesiali”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:21

“Quello che caratterizza la nostra parte di Festival biblico è il camminare insieme, tra realtà diverse, anche non ecclesiali”. Lo ha detto don Roberto Ravazzolo, coordinatore delle giornate padovane del Festival biblico presentato oggi. Citando le molte collaborazioni che danno vita all’evento, don Ravazzolo ha aggiunto: “Il cammino è un’esigenza profonda dell’uomo. Ci si sposta per esplorare l’ignoto o per fuggire il troppo noto, si naviga l’oceano, lo spazio o il mondo virtuale, si viaggia col corpo o anche solo con la fantasia. Gli itinerari degli uomini si intrecciano e diventano ricerca, progetto, speranza, sguardo nuovo sul mondo, ma anche delusione, morte e fallimento”. “È vero che nelle iniziative di Padova la letteratura è la nota dominante, ma dietro ogni opera c’è la vita di persone, non una fiction” ha concluso. Tra gli eventi in programma si segnala venerdì 19 maggio l’incontri tra Mussie Zerai, prete eritreo dell’agenzia Habeshia che opera con i migranti in Europa, e don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. Vi saranno poi incontri con la giornalista di Sarajevo Azra Nuhefendić, il filosofo Francesco Valagussa, gli scrittori Alì Ehsani e Emmanuela Carbè. In tema di Bibbia, libro che è anche “potente narrazione di un viaggio”, vi sono incontri con il rabbino Adolfo Aharon Locci, il pastore valdese Paolo Ricca, il biblista Gianni cappelletto e il teologo Guido Bertagna. Il programma è disponibile sul sito www.festivalbiblico.it.

Festival biblico: a Padova per la quinta volta. Si comincia il 18 maggio con il vernissage di due mostre

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:19

Torna per la quinta volta a Padova il Festival biblico, l’iniziativa ideata dalla diocesi di Vicenza nel 2005 che oggi è arrivata a coinvolgere sei diocesi del triveneto. Il tema dell’edizione 2017 è il viaggio: “Felice chi ha la strada nel cuore”. Su questo argomento si è confrontata anche la diocesi padovana che organizza cinque giorni di eventi, dal 18 al 22 maggio. “Siamo felici della collaborazione con Padova per la ricchezza culturale che apporta. La parola chiave per descrivere il suo contributo al Festival 2017 è ‘letteratura’, laica e biblica. Il tentativo di essere un’impresa culturale che ha impatto anche spirituale”, ha affermato Roberta Rocelli, direttrice del Festival, durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi. “Gli appuntamenti nella nostra città – ha detto don Roberto Ravazzolo, coordinatore della parte padovana del Festival – si articolano lungo cinque filoni: artistico, testimoniale, filosofico-sociologico, biblico e spirituale, alla ricerca di declinare in modo ampio il concetto di viaggiare, dallo spostamento fisico a quello metaforico, attraverso appuntamenti e linguaggi di vario tipo”. Le giornate prenderanno il via giovedì 18 maggio con il vernissage, alla presenza del vescovo mons. Claudio Cipolla, di due mostre ospitate al Museo diocesano: “Mirabilia”, opere di artisti under 35 sul tema del viaggio, della scoperta, delle mete impossibili da raggiungere, e “Il viaggio di Giona”, illustrazioni di Saul Darù.

Yemen: epidemia di colera in corso. Msf, “aumentare la risposta internazionale”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:12

Medici senza frontiere (Msf) ha reso noto che in Yemen “le équipe di Msf stanno ricevendo e trattando un numero crescente di pazienti affetti da colera e diarrea acquosa acuta” e che “il numero di pazienti è drasticamente aumentato nelle ultime due settimane, raggiungendo un totale di più di 780 casi dal 30 marzo”.
Per far fronte a questa epidemia, e “per isolare e trattare i pazienti che presentano i sintomi” Msf “ha aperto centri per il trattamento del colera all’interno di cinque ospedali, e sta supportando altre strutture gestite dalle autorità sanitarie”. In una nota l’associazione spiega che dall’inizio della guerra, nel marzo del 2015, “molti ospedali hanno smesso di funzionare a causa del conflitto. Per milioni di persone nel Paese l’accesso alle cure mediche è diventato estremamente difficile”. Con un sistema sanitario gravemente indebolito come quello yemenita, Msf teme che “le autorità sanitarie da sole non siano in grado di far fronte all’epidemia”.
“Riceviamo pazienti provenienti da molti distretti diversi, lontani anche dieci chilometri – afferma Shinjiro Murata, capo missione Msf in Yemen -. Siamo preoccupati che l’epidemia continui a diffondersi e vada fuori controllo. È necessaria una stretta collaborazione tra gli attori sanitari e le autorità rilevanti al fine di fornire un immediato supporto alle strutture sanitarie e alle comunità locali nelle aree colpite. Bisogna inoltre aumentare l’assistenza umanitaria per limitare il diffondersi dell’epidemia e scongiurarne altre”.
Oggi Medici senza frontiere lavora in Yemen in 13 ospedali e centri sanitari e fornisce assistenza a più di 18 tra ospedali e centri sanitari in 11 governatorati (Taiz, Aden, Al-Dhale, Saada, Amran, Hajjah, Ibb, Sana’a, Hodaida, Abyan e Lahj) grazie al lavoro di quasi 1.600 operatori umanitari.

Rogo camper rom: Sant’Egidio, “dolore e vicinanza, vittime di inaudita violenza”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:11

La Comunità di Sant’Egidio esprime “il proprio dolore e la propria vicinanza alla famiglia rom colpita dal gravissimo atto di violenza”, che ha provocato la morte di due bambine di 4 e 8 anni e di una ragazza di 20, uccise nell’incendio del loro camper la notte scorsa a Roma. “Di fronte a una tragedia che lascia sgomenti – afferma -, occorre fermarsi e interrogarsi sulle condizioni di vita in cui tanti rom sono costretti a vivere nella capitale d’Italia, ma anche sulla diffusione di pregiudizi e di disprezzo nei loro confronti, che alimentano un vero e proprio antigitanismo”. La Comunità di Sant’Egidio, “amica dei rom, si stringe attorno a questo popolo, composto in larga parte di bambini, e invita tutti, istituzioni e cittadini, ad adoperarsi per superare le cause dell’emarginazione”.

Dopo di noi: mons. Savino (Cassano allo Jonio), “la Chiesa in uscita di Papa Francesco è la Chiesa del Dopo di noi”

Agensir.it - Wed, 2017-05-10 16:02

(Bologna) “Il metodo del discernimento che Papa Francesco sta consegnando alla Chiesa, una formazione senza sconti, il lavoro per l’integrazione delle persone disabili con la comunità” sono alcuni degli elementi su cui ha posto l’accento mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio, nel presentare, al seminario sul “Dopo di noi” in corso a Bologna, i progetti della diocesi sul tema della disabilità. Evidenziando, in particolare, l’importanza di responsabilizzare i laici, l’invito finale affidato all’assemblea è a non aver paura di “sporcarsi le mani e la vita, perché la Chiesa in uscita delineata da Papa Francesco è la Chiesa del Dopo di noi”. Guardare alla “fragilità come occasione per umanizzare i rapporti” e “spazio in cui Dio si rende presente” è invece la chiave di lettura dell’arcidiocesi di Bologna nel presentare il progetto del Villaggio senza barriere e l’esperienza di condivisione di spazi e relazioni con il Seminario arcivescovile e i giovani seminaristi. “Il Dopo di noi va letto a 360 gradi, occorre far crescere ragazzi preparati a vivere relazioni autentiche con le persone disabili: quanto più nelle parrocchie ci prendiamo cura dei fragili, tanto più diventiamo accoglienti verso tutti”.

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