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Lotta alla mafia: Edizioni San Paolo, in uscita domani “Ecco chi sei – Pio La Torre, nostro padre”, a 35 anni dall’assassinio del parlamentare

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 19:10

Esce domani in libreria per le Edizioni San Paolo “Ecco chi sei – Pio La Torre, nostro padre”, scritto dai figli Filippo e Franco La Torre assieme a Riccardo Ferrigato. L’uscita vuole ricordare il 35° anniversario dall’assassinio di Pio La Torre (30 aprile 1982), l’unico parlamentare della Repubblica ucciso dalla mafia mentre era ancora in carica. Per la prima volta entrambi i fratelli ripercorrono la storia del padre: attraverso il loro racconto, “emerge l’eccezionale normalità di un eroe che non ha mai voluto diventare un eroe, l’umanità di un uomo scomodo ancora oggi, perché interroga ciascuno di noi, chiedendoci fino a dove siamo disposti a seguire noi stessi”. Il libro è arricchito da immagini, foto e documenti inediti provenienti dall’archivio della famiglia La Torre. “Ecco chi sei – Pio La Torre, nostro padre” è il primo di una serie di volumi che le Edizioni San Paolo dedicano alla memoria di quattro illustri servitori dello Stato uccisi dalla mafia: oltre a Pio La Torre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Carlo Alberto dalla Chiesa.

Società: Cisl, Auxilium e Acli a Genova, no alla risoluzione della Regione per prorogare i termini di autorizzazione all’esercizio del gioco di azzardo

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:33

La Cisl, la Fondazione Auxilium e le Acli – insieme ad altre associazioni e al Coordinamento regionale “Mettiamoci in gioco” e alla Consulta comunale di Genova contro l’azzardo – esprimono la loro contrarietà alla risoluzione della Regione Liguria per prorogare i termini di autorizzazione all’esercizio del gioco di azzardo. “Non è accettabile – si legge in una nota diffusa oggi dalla Fondazione Auxilium – la motivazione addotta al provvedimento, secondo cui la proroga consentirebbe di avviare un percorso di sostegno ai commercianti cui la forzata rinuncia alle attività dell’azzardo arrecherà danno economico”. Infatti, “non può essere ignorato il fatto che il guadagno del gioco va a scapito di soggetti, spesso molto giovani, o già disagiati, che possono essere precipitati in una spirale di disagio relazionale, economico e sociale ed esposti a meccanismi di criminalità e usura”. Tra l’altro, “l’ipotesi di una moratoria sulle autorizzazioni all’azzardo è contraddittoria rispetto allo spirito della legge regionale 17/2012; squalifica l’impegno di quegli operatori commerciali che, in questi anni, hanno sostenuto il proprio lavoro senza ricorrere alle slot o addirittura liberandosene” e, “soprattutto, irride all’attività degli operatori sanitari e dei molti soggetti associativi che da anni si adoperano in difesa della salute dei cittadini, del decoro e della legalità sul territorio, della qualità del tessuto commerciale”. Per questo motivo i firmatari dell’appello si raduneranno in presidio sotto la sede della Regione Liguria per dire “no alla proroga della legge sul contrasto all’azzardo” e “sì all’entrata in vigore il 2 maggio 2017”. L’appuntamento è per lunedì 27 marzo alle 17,30.

Terra Santa: restauro Santo Sepolcro, card. Sandri, “fraterna riconoscenza di Papa Francesco alle Chiese che custodiscono questo santuario”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:29

“È molto apprezzabile la collaborazione e la generosità dei responsabili dei Paesi della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero per il restauro di questo luogo venerato da tutti i cristiani. La tomba della morte è diventata il grembo della vita ed è per tutta la Chiesa e per tutta l’umanità sorgente di luce, di gioia, di pace e di vittoria”. È quanto si legge nel messaggio del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, inviato in occasione della cerimonia ecumenica per l’inaugurazione dei restauri dell’Edicola del Santo Sepolcro, avvenuta oggi a Gerusalemme. “Questo luogo santo illumina i cuori e la vita di milioni di pellegrini provenienti da ogni dove e li invita a vivere con speranza tra le molte sofferenze e dolori – scrive il prefetto -. Insieme la celebrazione quotidiana, nei diversi riti, presso la roccia di questo sepolcro vuoto infonde sempre nuovo coraggio alle popolazioni cristiane del Vicino e Medio Oriente, tanto provate dalle tensioni e dai conflitti che sconvolgono queste terre: esse non potranno mai avere la forza di spegnere o offuscare la scintilla della luce pasquale che da qui si è propagata per tutto il mondo”. Nel messaggio, letto da mons. Giuseppe Lazzarotto, delegato apostolico a Gerusalemme, il card. Sandri esprime “a nome del Santo Padre Francesco la fraterna riconoscenza alle varie Chiese che custodiscono con amore questo santuario per la testimonianza di fede, di dialogo e di rispetto, come pure ai Paesi che hanno contribuito al restauro. Insieme a tutti voi – conclude – prego che Cristo Risorto doni forza alla nostra fede per essere uomini e donne capaci di diffondere con rinnovato entusiasmo e sempre più vicini ad una piena comunione tra le diverse confessioni cristiane, il messaggio che risuona dalla tomba vuota: Cristòs anèsti: alithòs anèsti!”.

Attacco Londra: a un anno esatto dagli attentati di Bruxelles. Per ora nessuna rivendicazione. Chiusi parlamento inglese e scozzese

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:20

“Attacco a un luogo simbolo della democrazia”: Matthias Fekl, neo ministro degli Interni francese, è il primo a reagire all’attacco terroristico al parlamento di Londra, avvenuto questo pomeriggio. A Roma massima allerta per la cerimonia del 25 marzo per il 60° dei Trattati Ue. Washington ha immediatamente convocato un vertice della sicurezza nazionale. I dettagli degli eventi non sono chiari: si parla di una dozzina di feriti, forse di un morto tra i passanti. Per ora nessuna rivendicazione. Dal Westminster Bridge una testimonianza: “Stavamo scattando foto del Big Ben e abbiamo visto un uomo sui 40 anni con in mano un coltello di almeno 20 centimetri. Poi abbiamo sentito degli spari e abbiamo visto l’uomo a terra fermo”. La seduta del parlamento inglese è stata subito sospesa, spiegando ai deputati di restare all’interno dell’edificio. Sospesa anche la seduta del parlamento scozzese, che era riunito per decidere sul referendum per l’autonomia da Londra. Chiusi gli accessi alla metropolitana nei dintorni del parlamento.

Giovani: Roma, sabato 8 aprile la veglia di preghiera a Santa Maria Maggiore. La diocesi di Tivoli in pellegrinaggio nella capitale della cristianità

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:16

“Da Cracovia a Panama – Il Sinodo in cammino con i giovani”. Un incontro internazionale sulle orme di Francesco. È prevista per sabato 8 aprile alle 17 la veglia di preghiera mariana, che si terrà nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Un momento di preparazione spirituale, in vista sia della prossima Giornata mondiale della gioventù, che si terrà a Panama nel gennaio 2019, sia del Sinodo del 2018, dedicato a “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. L’evento di preghiera costituirà un momento di comunione per tutti i giovani di tutte le diocesi del mondo. Le realtà locali si sono già mobilitate per promuovere l’appuntamento e organizzare la giornata in modo tale che non sia unicamente incentrata sulla partecipazione alla veglia pomeridiana, ma sia pure occasione per pellegrinaggi nella capitale della cristianità. Come la diocesi di Tivoli, che ha previsto un incontro presso l’Istituto Pio IX sull’Aventino, dove don Stefano Cascio, di ritorno dalla Siria e dall’Iraq, racconterà come i giovani vivono la fede in quelle zone di guerra.

Terra Santa: Bartolomeo I, “Santo Sepolcro unica fonte di vera e sacra unità. Oggi sinfonia storica tra le tre comunità cristiane” di Gerusalemme

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:13

“Nel nostro mondo contemporaneo, sempre inquieto e diviso, il Santo Sepolcro, di fronte al quale ci troviamo, costituisce l’unica fonte di vera e sacra unità tra i cristiani che non si basa su interessi umani e ambizioni, ma solo sulla croce, capace di unire ciò che è stato in precedenza diviso”: lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nel suo saluto pronunciato oggi a Gerusalemme, durante la cerimonia ecumenica per l’inaugurazione dell’edicola del Santo Sepolcro, dopo un restauro lungo 10 mesi. “Questo è un momento di silenzio assoluto, un ricordo di cose passate e di quelle che devono ancora venire, è un’esperienza del dono divino della libertà”, ha affermato Bartolomeo nel suo discorso, pervenuto al Sir, davanti, tra gli altri, al patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo, a quello armeno Nourian Manougian, al custode di Terra Santa, padre Francesco Patton e all’amministratore apostolico del Patriarcato latino, monsignor Pierbattista Pizzaballa. “Attraverso questa tomba, questo monumento minuscolo ma tanto grande da contenere l’intero universo, la vita continua e il presente effimero si trasforma in futuro eterno. Pertanto, in questa occasione unica della inaugurazione dell’edicola sacra del Santo Sepolcro, lasciamo che ogni parola mortale faccia silenzio, nella preghiera, in questo momento della sinfonia storica tra le tre comunità cristiane di questa Città Santa, che unanimemente hanno collaborato in questo progetto”.

Attacco Londra: spari a Westminster. Auto sulla folla. Agente pugnalato. Ci sono feriti. La polizia: “Stiamo seguendo la pista terroristica”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:09

Scotland Yard conferma: “Stiamo seguendo la pista terroristica”. Il centro di Londra è blindato, il Parlamento chiuso, la “premier Theresa May è in salvo” e “al sicuro”. La capitale del Regno Unito ha vissuto, dalle 16 in poi, momenti di terrore. Si sono dapprima avvertiti – secondo le immediate ricostruzioni – degli spari. Un uomo si sarebbe lanciato su un Suv sui passanti e turisti assiepati su Westminster Bridge. Un altro uomo, armato di coltello, avrebbe aggredito un agente di guardia al parlamento: a quel punto le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco uccidendo il presunto terrorista. L’attentato di Londra cade a un anno esatto dal 22 marzo 2016, quando Bruxelles fu oggetto di un doppio attentato terroristico all’aeroporto di Zaventem e alla metropolitana di Maalbeck.

Catechesi: mons. Monari (Cei), “Chiesa in uscita” coniuga “missione evangelizzatrice” con “servizio al Regno”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 18:08

“Collegare l’azione catechistica in Italia con le indicazioni di Papa Francesco”. Questo il compito che si propone il seminario su “Evangelii gaudium: annuncio e catechesi”, promosso dalla Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, che si è aperto oggi a Roma. A enunciarlo, in apertura dei lavori, il vescovo di Brescia, mons. Luciano Monari, presidente della Commissione Cei. “Una Chiesa che si preoccupi solo di preservare se stessa – ha sottolineato il presule – ha rinunciato ad annunciare il Regno di Dio”, che invece costituisce il suo compito primario. “La Chiesa in uscita – ha precisato mons. Monari – ha un un duplice fondamento”: in primo luogo “la missione evangelizzatrice che la Chiesa ha da sempre”, quindi “il servizio al Regno, che è la speranza della Chiesa”.

Striscia di Gaza: Oxfam, 95% della popolazione dipende dalla fornitura di acqua desalinizzata

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 17:59

A oltre due anni dal sanguinoso conflitto che nel 2014 distrusse buona parte del sistema idrico e fognario di Gaza, il sistema straordinario disegnato dalla comunità internazionale per la ricostruzione post-bellica (il cosiddetto Gaza Reconstruction Mechanism-Grm) non riesce ancora a rispondere ai bisogni dei quasi 2 milioni di abitanti della Striscia “intrappolati” in una delle zone più densamente popolate del mondo. È la denuncia diffusa oggi da Oxfam attraverso il rapporto “Gaza senz’acqua”. Una situazione drammatica, aggravata degli effetti del decennale blocco di Israele sulla Striscia, di cui le prime vittime sono oltre 1,8 milioni di persone che devono sopravvivere con uno scarsissimo accesso all’acqua e una situazione igienico-sanitaria in continuo peggioramento. Basti pensare che il 95% della popolazione – anche solo per bere e cucinare – dipende dall’acqua marina desalinizzata fornita dalle autocisterne private, semplicemente perché l’acqua fornita dalla rete idrica municipale (che presenta oltre 40% di perdite) non è potabile o perché oltre 40mila abitanti non sono allacciati alla rete. A questo si aggiunge un sistema fognario del tutto inadeguato con oltre un terzo delle famiglie che non è connesso al sistema delle acque reflue. Una situazione di carenza idrica di cui fanno le spese soprattutto donne e bambini, che in molti casi sono costretti a lavarsi, bere e cucinare con acqua contaminata e si trovano esposti così al rischio di diarrea, vomito e disidratazione.

“Siamo di fronte a un peggioramento esponenziale dell’emergenza idrica a Gaza – afferma Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia per le emergenze umanitarie –. La popolazione sta facendo i conti con un sistema di ricostruzione che non riesce a superare le restrizioni generali imposte dal blocco israeliano sulla Striscia” che rallenta l’ingresso nella Striscia di materiali da costruzione “ritenuti pericolosi dalle autorità israeliane perché potenzialmente utilizzabili per scopi militari. Si tratta di circa il 70% dei materiali che servono alla ricostruzione delle infrastrutture idriche essenziali – continua Pezzati –. In sostanza, quello che era ritenuto uno strumento temporaneo e insufficiente (finanziato e sostenuto dalla comunità internazionale) è diventato un tutt’uno con la burocrazia legata al blocco tutt’ora in corso su Gaza. Il risultato è che mancano del tutto le infrastrutture essenziali, senza nessuna speranza che le condizioni migliorino a breve”. Per la maggior parte dei materiali necessari per le infrastrutture idriche – che sono ritenuti utilizzabili per scopi civili e militari dalla autorità israeliane – si deve attendere tra i 61 e i 100 giorni per il responso di idoneità e poter entrare a Gaza.

Acqua: card. Turkson, “è un diritto non una merce”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 17:51

“Il ruolo della Chiesa nel pacificare le tensioni esistenti sull’acqua deve essere orientato all’educazione dei principi di coesistenza e istruzione al riconoscimento del principio base che l’acqua è per tutti”. Lo ha detto il cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, durante la conferenza “Watershed. Replenishing water vale for a thirsty world”, in corso oggi. “L’acqua – ha proseguito – è un bene comune e appartiene a tutti, in quanto risorsa della natura. Ma ha sempre creato tensioni ed è stato strumento di guerra. Per esempio il Nilo nasce in Uganda e sfocia in Egitto, dove esistono una serie di problematiche per cui è difficile fare un comitato che regolamenti tutto il corso”. Il cardinale ha ricordato come la risorsa idrica sia considerata un elemento cruciale dell’enciclica di Francesco “Laudato si'”, alla cui stesura egli stesso ha collaborato. “Il Papa – ha osservato il cardinale – parla di vedere l’acqua come un elemento fondamentale, a cui collega il tema della sicurezza, intesa come accesso garantito e qualità della risorsa”. Oggi “è molto seria la sfida di non considerare l’acqua come una merce di scambio. In gioco – ha commentato – c’è la protezione della dignità della persona e il perseguire il bene comune. Auspico che le politiche governative riconoscano l’acqua come un diritto e non una merce”. Dopo la conferenza sul clima di Parigi, ha concluso, “ci è stato detto che il nostro mondo può riunirsi per perseguire il bene comune globale. Per cui incoraggio tutti a venire a bordo”.

Diocesi: Gaeta, sabato la veglia “Non abbiate paura” per la 25ª Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 17:40

Sabato 25 marzo, alle ore 20, presso il santuario della Santissima Trinità, Montagna Spaccata, di Gaeta si terrà la veglia diocesana in occasione della 25ª Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri. La veglia, dal titolo “Non abbiate paura”, è organizzata da Missio Gaeta in collaborazione con i Missionari del Pime di Gaeta. “Quest’anno siamo chiamati a farci vicini in modo particolare alla Chiesa ‘martire’ di Aleppo in Siria. Vogliamo farlo seguendo l’invito di Gesù a ‘non avere paura’ e avere la forza di affrontare ingiustizie a causa del Vangelo, di stare dalla parte dei poveri, di perseverare con tenacia nella via del Signore pur essendo perseguitati, umiliati, oltraggiati, calpestati”, afferma don Filippo Mitrano, vicedirettore di Missio Gaeta. Info: www.missiogaeta.it e pagina Facebook “Missio Gaeta”.

Acqua: mons. Gallagher (Santa Sede), “è un bene prezioso da garantire come diritto inalienabile “

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 17:10

“L’acqua ha avuto un ruolo sociale per lo sviluppo delle civiltà. Essendo un bene prezioso deve essere garantito come diritto inalienabile dell’essere umano perché è un diritto che dà accesso ad altri, come quello alla vita”. Così l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per le relazioni con gli Stati della Santa Sede, in apertura della conferenza sull’acqua “Watershed”, promossa dal Pontificio Consiglio della cultura al Centro congressi Augustinianum. “Non va dimenticato – ha proseguito – che oltre a essere un diritto inalienabile è fondamentale per lo sviluppo. Se non ci fosse, ci sarebbe un impatto sull’agricoltura e la produzione. La qualità dell’acqua non può inoltre essere danneggiata mediante l’inquinamento dei mari e delle risorse acquifere. E nel settore economico e culturale, l’acqua svolge un ruolo fondamentale perché richiede una visione di lungo periodo. L’ecologia suggerita da Papa Francesco, nell’enciclica Laudato si’, promuove una cultura della cura dell’acqua attraverso la formazione dei giovani”. L’arcivescovo ha infine ricordato che nella seconda metà del secolo scorso sono stati conclusi con successo oltre 200 trattati sul tema dell’acqua. “A volte – ha commentato – alcuni popoli devono chiedere acqua ai loro nemici. Possono così trasformare l’acqua di pace in acqua di vita”.

Terra Santa: mons. Pizzaballa (Patriarcato), il Santo Sepolcro restaurato “è olio e balsamo sulle ferite” provocate dalle divisioni delle Chiese

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 17:05

“Il Sepolcro è lo scrigno della nostra fede, ma anche delle nostre rispettive storie, identità. È lo specchio di ciò che siamo. E mentre vediamo in questo le ferite create dalle nostre storiche divisioni, vogliamo celebrare e mostrare anche il nostro desiderio di curarle. Oggi le Chiese di Gerusalemme stanno versando olio e balsamo sulle ferite del corpo unico di Cristo”. Con queste parole l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, ha salutato l’inaugurazione dell’edicola del Santo Sepolcro, che ha avuto luogo oggi nella Città Santa, dopo un restauro durato oltre 10 mesi e reso possibile da un accordo tra le tre comunità religiose che gestiscono la basilica, armeni, ortodossi e francescani.

Gerusalemme, cerimonia ecumenica per il restauro del Santo Sepolcro

“Molti abitanti di qui e tutti coloro che hanno familiarità con la vita nel Santo Sepolcro e in generale con quella della Gerusalemme cristiana non potevano pensare che questo sarebbe stato possibile”, ha affermato l’arcivescovo durante la cerimonia ecumenica, ma “ciò che poteva sembrare una missione impossibile oggi lo è e questo perché abbiamo permesso a Dio di illuminare i nostri pensieri, occhi e relazioni”. Per mons. Pizzaballa “questo restauro segna non solo un importante risultato tecnico, ma una fase nuova nelle nostre relazioni, il risultato visibile di una nuova edicola restaurata che è la vita delle Chiese di Gerusalemme. Non può essere solo la fine del lavoro. Siamo solo all’inizio – ha concluso mons. Pizzaballa –: il mio desiderio è che le Chiese di Gerusalemme continuino a godere di questo nuovo atteggiamento per proseguire con i lavori di restauro di tutte le altre parti di questa unica basilica per godere anche del nuovo spirito tra le nostre relazioni”. Ad ascoltare mons. Pizzaballa, tra gli altri il premier greco Tzipras, Theophilos III, patriarca greco-ortodosso, padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, Nourhan Manougian, patriarca armeno apostolico e il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I.

Acqua: card. Ravasi (Pontificio Consiglio cultura), “elemento di purificazione e fecondità per tutte le civiltà”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 17:03

“L’acqua è indubbiamente uno dei simboli archetipi dell’umanità, che tocca l’esperienza più profonda”. Lo ha detto il cardinal Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e la Commissione pontificia di archeologia sacra, in apertura della conferenza, intitolata “Watershed”, sul tema della gestione idrica globale, in corso oggi al Centro Congressi Augustinianum. “La Bibbia – ha proseguito – testo fondamentale della fede ebraico-cristiana, ha 1500 versetti in cui si parla di acqua. Molti rammenteranno il salmo in cui si fa riferimento al ‘cervo che desidera le sorgenti d’acqua, così come la gola tende al cielo'”. Il cardinale ha spiegato come in tutte le civiltà ricorrano due volti della risorsa idrica: “Da una parte – ha spiegato -, vediamo la componente della catarsi, della purificazione, in tutte le religioni. Dall’altra, l’acqua per il suo principio è anche la sorgente della vita, della fecondità. Ecco quindi il battesimo cristiano che attraverso l’acqua indica un inizio della vita nuova”. “In questo convegno, immagino di dare la parola a tre persone diverse. La prima è quella di un mistico del 1500, frate Luis de Leon, che ha usato l’immagine, ‘in Dio si scoprono sempre nuovi mari quanto più si naviga’. La seconda invece è di un santo caro a tutti, San Francesco, che nella lode all’acqua attribuisce alla ‘sora acqua’ quattro aggettivi: utile, umile, preziosa e casta. E, infine, Papa Francesco, che questa mattina ha ricordato questa giornata, parlando soprattutto della necessità di coinvolgere i più giovani”, ha concluso.

Acqua: von Weizsäcker (Club di Roma), “c’è bisogno di equilibrio nella gestione delle risorse”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 16:56

“C’è bisogno di un nuovo illuminismo, un nuovo equilibrio fra Stato e religione”. Lo ha detto Ernst Ulrich von Weizsäcker, co-presidente del Club di Roma, durante la conferenza in corso oggi al Centro Congressi Augustinianum, promossa dal Pontificio Consiglio per la cultura. Il club festeggia quest’anno il 50° anniversario con un aggiornamento della pubblicazione “Limiti alla crescita” del 1972. “L’ultimo studio della Fao – ha proseguito – afferma che nel giro di 20 anni il vicino Oriente e il Nord Africa diventeranno due zone inospitali se le tendenze attuali si confermeranno. E in base alle ricerche che abbiamo condotto, per i Paesi più poveri carenti di acqua, se si rendesse efficiente l’uso dell’acqua, sarebbe necessario solo un quinto di quella disponibile”. “Suggeriamo – ha spiegato – di lavorare su un nuovo illuminismo, che possa essere uno spartiacque, per prendere in prestito il titolo di questa conferenza. Lo stato religioso, infatti, così come si propone l’Isis sarebbe un disastro. La stessa cosa se uno stato fosse totalmente contrario a una religione. C’è bisogno di un equilibrio nella gestione delle risorse”.

Comece: assemblea sul futuro dell’Ue. “Rimettere la persona al centro della politica europea”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 16:49

(Bruxelles) Di futuro dell’Europa discuteranno a Bruxelles i vescovi della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) nella loro assemblea plenaria di primavera, il prossimo 29-31 marzo. “Analizzeranno le principali sfide attuali dell’Europa in dialogo con alcuni esperti”, si legge nella nota diffusa dal segretariato: sono infatti previsti nel corso dell’assemblea gli interventi della parlamentare Sylvie Goulard (Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa), di Jérôme Jamin, direttore del Centro democrazia (università Lüttich), di Luuk van Middelaar dell’università cattolica di Lovanio. La plenaria si svolgerà all’indomani dell’incontro, nel quadro delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, di Papa Francesco con i capi di Stato e di governo a Roma il 24 marzo, a cui parteciperà anche il presidente della Comece, card. Rehinard Marx. Le riflessioni dei vescovi saranno orientate inoltre al Congresso europeo che Comece e Santa Sede organizzeranno in Vaticano il prossimo autunno (27-29 ottobre). “Rimettere la persona umana di nuovo al centro della politica europea: questo è il messaggio della Chiesa” spiega ancora la nota. Questo sarà il messaggio che il card. Marx e il rev. Christopher Hill, presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek) porteranno al presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, nell’incontro del 31 marzo prossimo. Perché “i vescovi europei attribuiscono un grande significato all’Ue come progetto di pace”.

Acqua: Zimmermann del Castillo (Watershed), “lavoreremo a un programma quinquennale”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 16:43

“Abbiamo l’obiettivo di lavorare a un programma quinquennale sul futuro dell’acqua che riunisca politici, filosofi, religiosi, poeti e artisti. Ognuno di noi darà un piccolo apporto per mantenere una risorsa così importante per tutti”. Con queste parole, Silvia Zimmermann del Castillo ha presentato lo scopo del convegno “Watershed: Replenishing Water Values for a Thirsty World”, promosso dal Pontificio Consiglio per la cultura e dal Capitolo Argentino del Club di Roma oggi pomeriggio al Centro Congressi Augustinianum, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. “Oscar Wilde – ha aggiunto la co-direttrice dell’evento – diceva che sappiamo il prezzo di tutto ma non conosciamo il valore di niente. Questa considerazione ci aiuta a ricordare una giornata come questa, a valutare l’acqua come un bene, un miracolo di vita e un elemento sacro di purificazione”. “Che l’acqua – ha esortato – possa purificare le nostre menti, affinché possiamo pensare in un modo nuovo, nonostante nel mondo esista ancora chi nega il cambiamento climatico, di cui la scarsità dell’acqua è un sottoprodotto, e il nostro modo ostinato di comportarci”. Gli organizzatori hanno inoltre ricordato che all’incontro partecipano rappresentanti di varie religioni dal momento che il simbolo dell’acqua ricorre in molti credo e che la finalità sarà quella di creare vari network multidisciplinari e una collaborazione a lungo termine fra le organizzazioni interessate.

Giornata mondiale acqua: Pagnoncelli (Ipsos), “italiani sensibili alla necessità di preservare quantità e qualità delle risorse idriche”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 16:38

“Nonostante il ‘Bloomberg Global Health Index’ indichi l’Italia come il Paese più sano su 163 analizzati anche grazie alla disponibilità di acqua pulita, gli italiani sono comunque sensibili alla necessità di preservare la quantità e qualità delle risorse idriche. Solamente il 24% dei nostri connazionali è convinto che l’attuale trattamento delle acque di scarico sia gestita in maniera efficace e non costituisca una minaccia alla tutela di quelle pulite”. È quanto afferma Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Per l’occasione Ipsos ha condotto una ricerca a livello globale per capire quanto i cittadini di 24 paesi siano informati e consci del problema. A livello globale, si legge in una nota, “in molti sembrano essere consapevoli del problema” relativo al fatto che “le acque reflue” vengano per la maggior parte riversate nell’ambiente “senza essere in alcun modo trattata o ripulita”. Non a caso, solo il 34% degli intervistati “afferma di essere convinto che le acque reflue nel proprio Paese non rappresentino un pericolo per la fornitura di acqua pulita”. Sono Ungheria (67%), Germania (60%), Gran Bretagna (52%) e Svezia (51%) i Paesi in cui maggiormente si confida nella buona gestione delle acque reflue, mentre i Paesi meno fiduciosi sono Colombia e Brasile (17%), seguiti da Messico (19%) e Argentina (20%). Rispetto al rischio di un più difficoltoso approvvigionamento di acqua potabile nei prossimi 5-10 anni a causa dell’attuale crescita industriale e demografica, le più preoccupate sono le popolazioni di Colombia, Argentina, Cile, Perù e Messico (tutti oltre il 60%) mentre esprimono meno preoccupazione i giapponesi (16%) e tedeschi, svedesi e britannici (tutti al 29%).

Diocesi: Cagliari, domani si presenta la “Scuola di formazione all’imprenditorialità per giovani” promossa dall’Ucid

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 16:20

Verrà presentata domani, giovedì 23 marzo, a Cagliari la “Scuola di formazione all’imprenditorialità per giovani” promossa dall’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) di Cagliari. Si tratta di una “proposta formativa, interamente gratuita” che – si legge in una nota – “intende coinvolgere giovani tra i 20 e i 30 anni interessati a sviluppare motivazioni, consapevolezze e competenze per un orientamento all’imprenditorialità”. Domani, dalle 10.30, presso la sala Benedetto XVI della Curia diocesana, interverranno l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, il presidente dell’Ucid di Cagliari, Enrico Orrù, il responsabile formativo, Nicola Calace Salvemini, e il responsabile organizzativo, Raffaele Pontis, che, oltre presentare gli obiettivi della Scuola di formazione, forniranno anche indicazioni logistiche per le iscrizioni.

Mons. Romero: Lopez Barrera, (ambasciatore El Salvador), sarà presto “santo”

Agensir.it - Wed, 2017-03-22 15:45

“Non c’è ancora una data precisa per la canonizzazione del beato Romero ma Papa Francesco ha dato piena disponibilità ai vescovi perché avvenga al più presto. Una data bellissima sarebbe il 15 agosto, nel centesimo anniversario della sua nascita”. Queste le anticipazioni di Manuel Roberto Lopez Barrera, ambasciatore di El Salvador presso la Santa Sede, a proposito del processo di canonizzazione per dichiarare “santo” monsignor Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador ucciso dall’oligarchia militare il 24 marzo 1980. Ne ha parlato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del musical “Romero” nella sede di Radio Vaticana, in vista delle celebrazioni per la 25ª Giornata dei missionari martiri. Venerato dal popolo come San Romero de America per il suo impegno per la giustizia, la pace e la lotta alle disuguaglianze l’arcivescovo di San Salvador è stato beatificato il 23 maggio 2015, per volontà di Papa Francesco, come martire della fede. E proprio in questi giorni i vescovi del Salvador sono stati ricevuti dal Papa in visita ad limina. “Lo hanno invitato a venire in El Salvador il 15 agosto ma ha risposto che non può dare una data precisa – ha riferito l’ambasciatore -. Il Papa è contentissimo che il processo stia andando avanti: per il riconoscimento del miracolo vi sono quattro tappe tra cui una commissione medica, una commissione di teologi, i cardinali e vescovi e poi il Papa, che deciderà il giorno della canonizzazione. Non c’è ancora una data certa ma abbiamo molta fiducia”. Intanto, ha aggiunto, “tutti gli ambasciatori dell’America Centrale stanno lavorando perché la Giornata mondiale della gioventù a Panama nel 2019 diventi una grande festa regionale”. La comunità di salvadoregni in Italia conta almeno 30.000 presenze, in maggioranza a Milano e circa 2.000 a Roma.

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