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Ue-Italia: a Norcia il 4 settembre “Dialogo con i cittadini”. Partecipano Tajani e Navracsics

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 11:27

(Bruxelles) “Costruire un’Europa migliore con i cittadini per le generazioni future”: è il tema assegnato al dibattito che il prossimo 4 settembre vedrà protagonisti il commissario europeo per l’istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor Navracsics, e il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a Norcia. Si tratta di uno dei “Dialoghi con i cittadini”, da tempo promossi dall’Ue per avvicinare le istituzioni europee alle realtà sociali e territoriali dei Paesi membri. L’incontro si svolgerà dalle 18 alle 19.30 in piazza San Benedetto a Norcia. Tajani e Navracsics, spiega una nota della Commissione, “discuteranno con il pubblico degli aiuti Ue per la ricostruzione delle regioni terremotate, del Corpo europeo di solidarietà e delle altre iniziative dell’Unione per i giovani, delle iniziative programmate nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale e del Libro bianco sul futuro dell’Ue”. “Scopo dei dialoghi è avvicinare i cittadini alle istituzioni europee dando loro la possibilità di esprimere la loro opinione sulle politiche comunitarie e di ottenere delle risposte dirette su questioni che toccano la loro quotidianità”. L’evento potrà essere seguito in diretta in webstreaming collegandosi al sito http://ec.europa.eu/italy/index_it.htm o sull’account twitter della Commissione europea, @europainitalia. Sarà possibile porre domande e partecipare al dibattito utilizzando l’hashtag #EUdialogues.

Cile: Santiago, sarà ristrutturata la chiesa di San Saturnino chiusa da 7 anni

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 11:12

La chiesa di San Saturnino nell’arcidiocesi di Santiago del Cile, distrutta dal terremoto del 2010, potrà essere ristrutturata e riaperta al culto grazie ad un finanziamento statale di 900 milioni di pesos. La parrocchia, situata nel Barrio Yungay, di grande valore storico e religioso, è una delle 40 dell’arcidiocesi che forniscono supporto sociale ai migranti in città, in particolare agli haitiani. “Dopo sette anni di chiusura – ha detto il parroco di San Saturnino, padre Juan Carlos Cortez, che finora ha celebrato in una piccola cappella provvisoria – sentivo che la comunità stava perdendo la speranza. Questo gesto ufficiale per noi non significa trasformare un sogno in realtà”. L’avvio dei lavori è stimato nei primi mesi del 2018. La chiesa di San Saturnino potrebbe riaprire i battenti all’inizio del 2019.

 

Bioetica: Gigli (Mpv), “molte le sfide”. “Obbligo vaccinale pone enormi interrogativi”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 10:45

L’anno prossimo il mondo pro-life italiano sarà chiamato ad affrontare molte sfide. Lo ha detto il presidente del Movimento per la vita italiano, Gian Luigi Gigli, nel suo intervento al 34° Seminario estivo per giovani “Vittoria Quarenghi” del Mpv che si è concluso il 5 agosto ad Acquafredda di Maratea (Potenza). Scenari al momento difficilmente ipotizzabili, ha osservato, perché “ci sono molti temi in discussione, dalle Dat (le Disposizioni anticipate di trattamento, ndr) alla pillola del giorno dopo, passando per temi non strettamente di natura prolife ma pur sempre con un risvolto bioetico importante, come la questione dell’obbligo vaccinale, che pone interrogativi di enorme portata”. Nella giornata conclusiva i membri dell’Équipe giovani del Mpv hanno raccontato ai quasi duecento ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia le loro esperienze di vita e le motivazioni che li hanno spinti a dedicare una parte importante del loro tempo alla difesa della vita. È stato questo l’evento conclusivo nel programma del Seminario.

Dionigi Tettamanzi: omelia funerali mons. Padovese, “chicco di grano caduto in terra per portare molto frutto”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 10:16

“Chicco di grano caduto in terra” per portare “molto frutto”. Così il cardinale Dionigi Tettamanzi, allora arcivescovo di Milano, aveva definito monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia ucciso in Turchia il 3 giugno 2010, nell’omelia dei funerali solenni presieduti da Tettamanzi in Duomo. “Chicco di grano caduto in terra – spiegava il porporato – è stata la vita di padre Luigi, che ha accolto come una chiamata della Provvidenza di Dio il suo ministero di vescovo di Anatolia” dove “ha voluto inserirsi e lasciarsi macerare, amando questo nobile popolo”. “Chicco di grano si è fatto padre Luigi diventando guida” di una “Chiesa di minoranza, spesso sofferente e provata” ma della quale diceva ai fedeli: “Sono felice di essere con voi e ringrazio Dio del privilegio di fare parte della nostra chiesa di Anatolia”. Durante i funerali di Padovese, il card. Tettamanzi ne ricordava gli “incessanti sforzi di costruire spazi di dialogo e di incontro tra culture, tra religioni, tra gli stessi cristiani” e lo definiva “vescovo mite e sapiente” e “vero costruttore di riconciliazione e di pace”. “Chicco di grano, infine – chiosava Tettamanzi -, padre Luigi lo è stato in quell’ultimo drammatico istante della sua vita, mentre era accanto a un fratello che considerava amico e figlio. Il suo corpo e il suo sangue sono davvero caduti sulla terra di Turchia e, pur nel dolore e nelle lacrime, ci appaiono per quello che sono davvero: non più segni di una vita strappata da violenza insensata e tragica, ma offerta viva di sé” per “amore di Cristo Signore”. “Cari fratelli – la conclusione -, questo chicco di grano caduto sulla terra porta e porterà molto frutto”.

Diocesi: Pinerolo, 22 giovani in missione in Brasile. Le testimonianze della situazione in Congo, Tanzania e Angola

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 10:15

Sono 22 i giovani pinerolesi che, accompagnati da don Bruno Marabotto, stanno vivendo la loro esperienza missionaria nel nord est del Brasile, presso la missione di Cicero Dantas delle suore Giuseppine. Sono ragazzi che hanno terminato la scuola superiore e per i quali quella in terra carioca “sarà un’esperienza unica e forte”. Ne dà notizia il periodico “Vita Diocesana Pinerolese” che ha pubblicato anche le testimonianze raccolte dal Centro missionario diocesano, diretto da Lucia Bertolo e Francesco Pagani, di altre persone che hanno deciso di trascorrere un po’ di tempo per i più poveri del mondo in Africa e Sud America. Don Giovanni Piumatti e don Giuseppe Sibona sono in Repubblica democratica del Congo, dove a breve arriveranno anche i quattro lusernesi Tommaso, Rinaldo, Matteo e Piera. “Vivere in Africa mi ha sempre fatto avvertire una sensazione gioiosa profondissima”, rivela don Piumatti. Una ventina di giorni fa nella sua parrocchia sono stati rapiti due sacerdoti – don Pierre Akilimali e don Charles Kipasa – in seguito ad un attacco di gruppi miliziani che hanno distrutto diversi locali e terrorizzato la popolazione locale. Il Paese – racconta – sta attraversando una situazione per niente tranquilla, con scontri e mobilitazioni della popolazione. In Tanzania è stata, invece, Elisa Zaccagna. A Tosamaganga, nei pressi della città di Iringa – sud-ovest del Paese – ha visitato, oltre all’orfanotrofio, l’ospedale che assiste ragazzi con disabilità fisiche. Successivamente si è spostata a Dar es Salaam – sulla costa centro-orientale – presso una missione salesiana dove operano diverse suore africane ed una suora polacca nella periferia della città. Destinazione Angola, infine, per Marco Pratesi e Bianca Nucci, entrambi impegnati in attività per il Cuamm – Medici con l’Africa. Pratesi è partito ad aprile per Chiulo, nella provincia del Cunene, dove in queste settimane è raggiunto da Nucci. Il medico racconta che all’ospedale di Chiulo manca tutto e da settimane le ostetriche lavano e riusano i guanti non sterili per assistere le partorienti, mentre gli altri reparti cercano di farne a meno.

Dionigi Tettamanzi: questa mattina camera adente a Triuggio. Poi il trasferimento in duomo. Domani i funerali

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:51

Questa mattina la camera ardente del cardinale Dionigi Tettamanzi sarà ancora a Triuggio, aperta dalle 7.30 alle 10.30. Alle ore 8 è stata celebrata la Messa di suffragio. Successivamente, riferisce mons. Davide Milani, responsabile comunicazione dell’arcidiocesi ambrosiana, la salma verrà trasferita in duomo a Milano dove giungerà alle ore 15, accolta dall’arciprete del Duomo mons. Gianantonio Borgonovo e dal Capitolo del Duomo. Dalle ore 16 e fino alle ore 22 sarà possibile per i milanesi sostare per la preghiera davanti alla bara chiusa. Sempre domani, lunedì 7 agosto alle ore 17.30 in Duomo verrà celebrata la Messa di suffragio da monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo. Alle 18.30 il cardinale Angelo Scola presiederà in Duomo la recita del Rosario. I funerali, ricorda Milani, verranno celebrati in Duomo a Milano martedì 8 agosto alle ore 11. Saranno presieduti dall’amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati – tra gli altri – dall’arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini. Il cardinale Tettamanzi – al termine della celebrazione – verrà sepolto in Duomo, sul lato destro della cattedrale, ai piedi dell’altare Virgo Potens dove è presente anche l’urna del beato cardinale Schuster.

Dionigi Tettamanzi: migliaia di persone in preghiera a Triuggio davanti alla salma del cardinale. Tra loro Scola e Delpini

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:42

Sono state diverse migliaia le persone che ieri, domenica 6 agosto, sono entrate a Villa Sacro Cuore di Triuggio per sostare in preghiera davanti alla salma del cardinale Dionigi Tettamanzi. Lo riferisce mons. Davide Milani, responsabile comunicazione dell’arcidiocesi ambrosiana, in una nota diffusa ieri sera. “Le spoglie mortali dell’arcivescovo emerito di Milano – informa Milani – sono composte nella cappella del Sacro Cuore, luogo dove per tanti anni ha celebrato la Messa, di fianco all’appartamento dove ha abitato dal 2001 quando, lasciata la guida della diocesi di Milano, si è ritirato in questo centro di spiritualità della diocesi di Milano. Insieme ai parenti e agli amici, molti i fedeli giunti dai Comuni vicini, del paese natale Renate, da Milano e altre città della diocesi. Presente anche una delegazione di sindaci della Brianza”. Alle 15, prosegue il responsabile comunicazione, “è arrivato per un momento di raccoglimento e di preghiera personale l’arcivescovo eletto della diocesi di Milano monsignor Mario Delpini, mentre alle 16 è giunto il successore del cardinale Tettamanzi sulla cattedra di Ambrogio, l’attuale amministratore apostolico della diocesi il cardinale Angelo Scola. Rivolgendosi brevemente ai presenti dopo la recita del Rosario, Scola ha spiegato che ‘il cardinale Dionigi ci ha insegnato sia a vivere che a morire. Seguiamo il suo esempio’. Moltissimi anche i sacerdoti che hanno voluto omaggiare l’arcivescovo emerito. Tra di loro anche mons. Guido Marini, cerimoniere di Papa Francesco, già segretario del cardinale Tettamanzi negli anni di episcopato a Genova; diversi vicari episcopali della diocesi ambrosiana, il vescovo eletto di Brescia Pierantonio Tremolada, il vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti e l’emerito Giuseppe Merisi, il vescovo di Vigevano Maurizio Gervasoni”.

Giornali Fisc: attacco all’“Avvenire di Calabria”. Giulietti (Fnsi), “serve una scorta mediatica”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:34

“Faccio appello specialmente alle televisioni nazionali, perché si rechino a Reggio per fare da ‘scorta mediatica’ alla testata e ai giornalisti dell’Avvenire di Calabria”. Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, interviene sull’attacco subito dal settimanale dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova (“L’Avvenire di Calabria”) – federato all Fisc -, che ogni domenica viene pubblicato e distribuito con il quotidiano “Avvenire”. Ignoti hanno forzato l’ingresso della redazione, senza rubare nulla, ma manomettendo il sistema di videosorveglianza. In una dichiarazione, pubblicata ieri sul quotidiano cattolico, Giulietti invita “a non commettere il grave errore di sottovalutare questi episodi, perché purtroppo si vanno ripetendo in tutta Italia”. Per questa ragione quella che occorre è una “scorta” che coinvolga specialmente “le testate televisive nazionali, perché l’obiettivo di chi compie le intimidazioni è quello di isolare i giornalisti che fanno il proprio lavoro. Al contrario bisogna far capire a mandanti ed esecutori che così facendo l’attenzione su di essi aumenterà”. Il caso dell’“Avvenire di Calabria” è però sintomatico di un atteggiamento sempre più diffuso e di matrici diverse. “Sta diventando quasi abituale – conclude Giulietti – minacciare chiunque eserciti azioni improntate alla promozione della legalità e della solidarietà, sia esso magistrato, poliziotto, sacerdote, volontario. Ma c’è in particolare un accanimento verso i cronisti, specialmente quando un cronista e un giornale tentano di illuminare le zone d’ombra nelle quali prosperano la corruzione e il malaffare”.

Giornali Fisc: attacco all’“Avvenire di Calabria”. Don Imeneo (direttore), “raddoppiamo il nostro impegno a favore della legalità e della giustizia”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:29

“Raddoppiamo il nostro impegno a favore della legalità e della giustizia sociale”. Don Davide Imeneo, direttore dell’“Avvenire di Calabria”, settimanale dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, federato alla Fisc, non è intimorito dall’attacco ricevuto dal giornale nei giorni scorsi, ma reso noto ieri da “Avvenire”, con cui il settimanale viene pubblicato e distribuito. Ignoti hanno forzato l’ingresso della redazione, senza rubare nulla, ma manomettendo il sistema di videosorveglianza. In una dichiarazione al Sir, Imeneo ricorda che “il nostro giornale opera in un contesto profondamente segnato dalla criminalità organizzata. Abbiamo una vocazione chiara: impedire alla criminalità di estendere i suoi tentacoli sulla parte ancora buona della società”. Per questo, “abbiamo sposato e fatto nostra la causa del presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, dottor Roberto Di Bella, che ha avviato una nuova esperienza di tutela dei figli di ‘ndrangheta: la sospensione della responsabilità genitoriale per i mafiosi”. “L’Avvenire di Calabria”, prosegue il direttore, “ormai da svariati mesi, collabora col Tribunale per i minorenni attraverso la promozione di un corso di formazione al giornalismo per i ragazzi della comunità ministeriale. È un’occasione straordinaria di formazione e promozione umana: la ‘ndrangheta non si sconfigge soltanto con la soppressione o la confisca dei beni, ma anche privandola degli ‘allievi’, dei ‘mafiosi aspiranti’ che – se incontrano le persone giuste sul loro cammino probabilmente non diventeranno i mafiosi di domani”. In questa “sfida educativa”, conclude Imeneo, “il nostro settimanale gioca un ruolo cruciale, favorisce l’acquisizione di uno sguardo nuovo sul mondo”.

Giornali Fisc: attacco all’“Avvenire di Calabria”. Don Bianchi (settimanali), “giornalismo non di maniera. A qualcuno dà fastidio”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:24

“Quando un giornale fa il suo dovere, si occupa del suo territorio, della sua gente, si trova a evidenziare aspetti della vita che possono anche infastidire coloro che non hanno a cuore il bene della comunità ma solo i loro interessi. È la logica del Vangelo che ci spinge ad accendere i riflettori su ciò che altri non vogliono vedere o non vogliono farci vedere”. Così don Adriano Bianchi, direttore del settimanale della diocesi di Brescia (“La Voce del Popolo”) e presidente della Fisc (la Federazione cui fanno capo 191 testate cattoliche), in un messaggio di solidarietà all’“Avvenire di Calabria”, il settimanale dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, dopo l’attacco subito nei giorni scorsi, ma di cui si è avuta notizia ieri. Ignoti hanno forzato l’ingresso della redazione, senza rubare nulla, ma manomettendo il sistema di videosorveglianza. “Con coraggio e saggezza – dichiara Bianchi al Sir – il settimanale di Reggio Calabria-Bova, come tanti settimanali diocesani nei loro territori, sta cercando di dare il suo contributo a una società più giusta e solidale attraverso un giornalismo non di maniera. Inevitabilmente questo a qualcuno dà fastidio. Di questo giornalismo però il Paese non può fare a meno. Sostenerlo e incoraggiarlo significa decidere di mantenere vive, anche a livello periferico, delle testate che siano autentici presidi di cultura democratica e pluralismo”. “L’Avvenire di Calabria”, conclude il presidente Fisc, con “il suo impegno”, “ci aiuta oggi a non smarrire questa vocazione, che sentiamo nostra e che provoca anche tutta la comunicazione che dice riferimento alle Chiese locali, perché non si chiuda a una mera informazione ‘ecclesiastica’, ma riprenda con coraggio il racconto della vita di tutti, a partire dai più deboli”.

Giornali Fisc: attacco all’“Avvenire di Calabria”. Ignoti hanno forzato l’ingresso della redazione. L’arcivescovo, “fatto che preoccupa ma non c’intimidisce”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:20

Attacco all’“Avvenire di Calabria”, il settimanale dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, federato alla Fisc, che ogni domenica viene pubblicato e distribuito con il quotidiano “Avvenire”. Ignoti hanno forzato l’ingresso della redazione, senza rubare nulla, ma manomettendo il sistema di videosorveglianza. A darne notizia ieri lo stesso quotidiano con cui il settimanale ha stretto “un patto informativo”. “Nei giorni scorsi, dopo alcune azioni preliminari e apparentemente trascurabili – riferisce il giornale -, ignoti si sono introdotti di notte nella redazione giornalistica, guidata da don Davide Imeneo. La sede, in pieno centro e a pochi passi da enti ultrasorvegliati, come il Municipio e la Questura, ha subito un’irruzione. La porta d’ingresso è stata forzata, ma una volta all’interno gli intrusi non hanno rubato nulla, nonostante vi fossero computer e apparecchi tecnologici di un certo valore e facile trasportabilità. Una prova di forza culminata con un dettaglio inquietante: gli incaricati dell’azione hanno manomesso la registrazione della videosorveglianza, cancellando i filmati nei quali veniva ripresa l’intrusione. Poi sono andati via, lasciando tutto in ordine. L’episodio è avvenuto il 17 luglio, e nelle ultime ore è stato reso noto con un dettaglio che aggiunge altre ombre. Tre giorni prima uno dei giornalisti del settimanale non aveva più trovato la chiave elettronica per l’attivazione del sistema antifurto, e aveva pensato di averla smarrita. Ma quella che inizialmente era stata considerata una distrazione, viene oggi valutata dagli inquirenti come un possibile furto pianificato, peraltro commesso nel fine settimana, quando la redazione e gli altri uffici dello stabile chiudono. E in effetti all’inizio della settimana successiva alla sparizione della chiave elettronica è stata scoperta l’irruzione notturna”. Per l’arcivescovo della diocesi calabrese, “è un fatto che preoccupa, ma che non ci intimidisce affatto”: “L’Avvenire di Calabria e Avvenire danno fastidio a qualcuno. E questo, anziché intimorirci, ci da perfino soddisfazione, perché vuol dire che i giornalisti stanno toccando temi e interessi sensibili”.

Papa Francesco: a VII Asian Youth Day, “rispondere con fede e coraggio alla propria vocazione”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:05

“Ascoltare con sempre maggiore attenzione la chiamata del Signore al fine di rispondere con fede e con coraggio alla propria vocazione”. È l’esortazione rivolta ieri da Papa Francesco nel messaggio inviato ai giovani riuniti a Yogyakarta (Indonesia) in occasione della VII Asian Youth Day (AYD 2017, Giornata asiatica dei giovani, 2 -6 agosto) che ha visto la partecipazione di oltre duemila giovani di 21 Paesi del continente. Nella missiva – a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin – letta nel corso della Messa che ieri ha concluso l’appuntamento sul tema “Gioventù asiatica gioiosa: vivere il Vangelo nell’Asia multiculturale!”, Francesco invita i giovani che si stanno già preparando alla prossima Giornata (che si svolgerà fra tre anni) ad ispirarsi a Maria nel loro voler essere discepoli missionari, “a parlare con lei come farebbero con una madre e ad affidarsi sempre alla sua amorevole intercessione”. In questo modo, “mentre cercano di seguire più da vicino Gesù Cristo, anche loro, come la giovane donna di Nazaret, possono davvero ‘migliorare il mondo, per lasciare un’impronta che segni la storia’”, conclude il Papa citando un passaggio del videomessaggio ai giovani di tutto il mondo dello scorso 21 marzo.

Papa Francesco: Angelus, vicini a “chi soffre” ed “è umiliato da ingiustizia e violenza”. Affida a Maria l’estate di chi non va in vacanza

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:01

“La riscoperta sempre più viva di Gesù non è fine a se stessa, ma ci induce a ‘scendere dal monte’, ricaricati della forza dello Spirto divino, per decidere nuovi passi di conversione e per testimoniare costantemente la carità, come legge di vita quotidiana”. Così il Papa all’Angelus di ieri, solennità della Trasfigurazione del Signore che quest’anno ha coinciso con la domenica. “Trasformati dalla presenza di Cristo e dall’ardore della sua parola – l’appello di Francesco – saremo segno concreto dell’amore vivificante di Dio per tutti i nostri fratelli, specialmente per chi soffre, per quanti si trovano nella solitudine e nell’abbandono, per gli ammalati e per la moltitudine di uomini e di donne che, in diverse parti del mondo, sono umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza”. Dal Papa l’invito ad affidarci a Maria affinché ci aiuti “ad entrare in sintonia con la Parola di Dio, così che Cristo diventi luce e guida di tutta la nostra vita”. “A Lei – ha concluso – affidiamo le vacanze di tutti, perché siano serene e proficue, ma soprattutto l’estate di quanti non possono fare le vacanze perché impediti dall’età, da motivi di salute o di lavoro, da ristrettezze economiche o da altri problemi, affinché sia comunque un tempo di distensione, allietato da presenze amiche e da momenti lieti”.

 

Papa Francesco: Angelus, “distacco da cose mondane” per “incontrare il Signore”. Vacanze per “ritemprare corpo e spirito”

Agensir.it - Mon, 2017-08-07 09:00

“L’ascesa dei discepoli verso il monte Tabor ci induce a riflettere sull’importanza di staccarci dalle cose mondane, per compiere un cammino verso l’alto e contemplare Gesù. Si tratta di disporci all’ascolto attento e orante del Cristo, il Figlio amato del Padre, ricercando momenti di preghiera che permettono l’accoglienza docile e gioiosa della Parola di Dio”. Lo ha detto ieri Papa Francesco, durante l’Angelus in piazza San Pietro, commentando la pagina evangelica che narra la Trasfigurazione del Signore. “In questa ascesa spirituale, in questo distacco dalle cose mondane – l’invito del Pontefice ai fedeli presenti -, siamo chiamati a riscoprire il silenzio pacificante e rigenerante della meditazione del Vangelo, della lettura della Bibbia, che conduce verso una meta ricca di bellezza, di splendore e di gioia. E quando noi ci mettiamo così, con la Bibbia in mano, in silenzio, cominciamo a sentire questa bellezza interiore, questa gioia che genera la Parola di Dio in noi”. In questa prospettiva, osserva Francesco, “il tempo estivo è momento provvidenziale per accrescere il nostro impegno di ricerca e di incontro con il Signore. In questo periodo, gli studenti sono liberi dagli impegni scolastici e tante famiglie fanno le loro vacanze; è importante che nel periodo del riposo e del distacco dalle occupazioni quotidiane, si possano ritemprare le forze del corpo e dello spirito, approfondendo il cammino spirituale”.

Dionigi Tettamanzi: Istituto Toniolo, “testimone autentico, educatore e teologo, attento alle domande dei giovani”

Agensir.it - Sat, 2017-08-05 19:30

“Il segretario generale, il personale e tutti i collaboratori dell’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori ricordano, con grande affetto, il cardinal Dionigi, testimone autentico, sacerdote, educatore e teologo, particolarmente attento alle domande dei giovani. È stato il promotore dell’Osservatorio Giovani (www.rapportogiovani.it) e sostenitore di molte iniziative a favore delle nuove generazioni e per la formazione degli studenti dell’Università Cattolica di cui l’Istituto Toniolo è ente fondatore”. Così l’Istituto Toniolo in una nota per la morte dell’arcivescovo emerito di Milano. “Il cardinale – ricorda il Toniolo – è stato prima consigliere, poi presidente dell’Istituto Toniolo dal 2003 al 2012. Ha guidato con umanità, sapienza e lungimiranza una nuova stagione per l’Istituto, a sostegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, al servizio della Chiesa e del Paese”. Nel testo dell’Istituto viene riportato un pensiero del cardinale tratto da “Riflessioni sulla Mission Istituto Toniolo” (26 novembre 2010). Affermava Tettamanzi: “Consegno queste riflessioni, maturate in seno al Comitato Permanente dell’Istituto Giuseppe Toniolo, a tutti coloro che hanno a cuore il nostro ateneo perché, a novant’anni dall’avvio di questa grande opera, ciascuno si senta davvero parte della sua storia e protagonista del suo futuro”.

Dionigi Tettamanzi: Caritas Ambrosiana, “infaticabile vicinanza agli ultimi, agli indifesi, ai piccoli”

Agensir.it - Sat, 2017-08-05 19:22

“La scomparsa del cardinale Tettamanzi rappresenta una grave perdita per la Chiesa ambrosiana e universale”. Così Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione San Bernardino, ricorda l’arcivescovo emerito di Milano, morto questa mattina a 83 anni. “A lui sono particolarmente grato – dice Gualzetti – per la sua continua infaticabile testimonianza di vicinanza agli ultimi, agli indifesi, ai piccoli. Una testimonianza alimentata dalla Parola ed espressa con le opere. Tra le tante, ne voglio in particolare ricordare due: Il Fondo Famiglia Lavoro voluto dal cardinale con straordinaria lungimiranza nel 2008 all’inizio della lunga crisi economica quando in pochi ne avevano compreso ancora la gravità; e ancora prima, nel 2004, la Fondazione antiusura San Bernardino, istituita da lui, sul modello di quella che aveva promosso precedentemente a Genova e che subito venne adottata dalle altre diocesi lombarde”. Per il direttore Caritas, “a ben vedere entrambe queste ‘opere’ sono caratterizzate da un tratto comune: una stessa radicale istanza pedagogica per la sobrietà, la solidarietà, l’uso del denaro, stili di vita responsabili, valori che restano tra le eredità più profonde di questo indimenticabile Pastore”.

Dionigi Tettamanzi: Gambino (Scienza & Vita), “grande equilibrio e profondità di pensiero e cultura”

Agensir.it - Sat, 2017-08-05 19:22

“Nell’esprimere il cordoglio mio personale e di Scienza & Vita ai familiari e a quanti hanno voluto bene al card. Tettamanzi, desidero ricordare il Suo grande equilibrio e la profondità di pensiero e cultura che ne hanno accompagnato l’impegno costante nel campo della bioetica”. Lo afferma in una nota Alberto Gambino, presidente nazionale di Scienza & Vita.

Dionigi Tettamanzi: card. Menichelli, ad Ancona ha lasciato una “traccia”

Agensir.it - Sat, 2017-08-05 19:15

“Il cardinale Menichelli, il clero, le famiglie religiose e l’intera comunità diocesana partecipano al dolore della comunità ambrosiana e si uniscono nella preghiera di suffragio”. L’arcidiocesi di Ancona-Osimo ricorda con gratitudine il servizio pastorale del cardinale Dionigi Tettamanzi, che è stato arcivescovo della diocesi marchigiana dal 1989 al 1991. “Aveva poco più di 55 anni quando san Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. Era il 1° luglio del 1989 – si legge in una nota della diocesi -. Il 23 settembre ricevette l’ordinazione episcopale, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini, coconsacranti l’arcivescovo Carlo Maccari ed il vescovo Bernardo Citterio. Prende possesso della nostra arcidiocesi il 1° ottobre del 1989 e subito fa sentire la sua voce di Pastore e mette in atto le sue capacità di coinvolgere sacerdoti e laici in un progetto di animazione culturale e spirituale della diocesi. Tra le sue grandi intuizioni, l’istituzione della Pastorale giovanile”. In più occasioni il cardinale Tettamanzi è tornato nell’arcidiocesi di Ancona-Osimo invitato dal cardinale Menichelli. Come accade il 4 gennaio del 2006 per l’annuale Convegno diocesano. “Nell’occasione – prosegue il ricordo del cardinale – benedì le prime pietre della costruzione della Chiesa e dei locali parrocchiali di san Giuseppe Moscati che egli stesso aveva eretto l’11 settembre del 1989”. “Molte sono le testimonianze e le espressioni di cordoglio pervenute in diocesi, espresse da chi lo ha conosciuto, segno di una traccia che ha lasciato durante i suoi 18 mesi di permanenza in Ancona”.

Dionigi Tettamanzi: Unitalsi, “un pastore attento a tutti”

Agensir.it - Sat, 2017-08-05 19:13

“Lo ricorderemo durante la s. Messa alla Grotta di Lourdes, martedì prossimo, al mattino, in concomitanza con le esequie in Duomo a Milano. Infatti più di seicento lombardi nei prossimi giorni saranno in pellegrinaggio a Lourdes ed avranno così la possibilità di ricordare il cardinal Tettamanzi in un luogo a lui particolarmente caro e durante l’esperienza del pellegrinaggio, più volte vissuta dal Sua Eminenza insieme all’Unitalsi”. Così Vittore De Carli, presidente della Sezione lombarda dell’Unitalsi, in un nota in memoria del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano. “Lo ricordiamo in particolare nostro ospite al Salus – prosegue De Carli -, la residenza unitalsiana a Lourdes che ospita i pellegrini che presentano varie difficoltà ed hanno necessità di aiuto e sostegno da parte del nostro personale. Molte volte ha visitato le persone ammalate e disabili presenti in pellegrinaggio, come pure è stato sempre sollecito e attento ad ogni nostra iniziativa locale durante l’anno; in particolare voglio ricordare la sua disponibilità ed affabilità verso la Compagnia dei colori, giovani unitalsiani che animano molti nostri momenti di amicizia e di compagnia con persone disabili o anziane”. Alle parole del presidente dell’Unitalsi lombarda si associano quelle dell’assistente regionale, mons. Roberto Busti, che collaborò con il card. Tettamanzi fino alla sua ordinazione episcopale come vescovo della diocesi di Mantova. “Tutta la sezione lombarda – conclude la nota – prega per questo caro amico tornato alla Casa del Padre e lo ricorda con affetto come pastore attento a tutti, specialmente ai più deboli, cordiale buono”.

Dionigi Tettamanzi: Amci, “i suoi saggi e ricchi ammaestramenti vivranno sempre nei nostri cuori”

Agensir.it - Sat, 2017-08-05 19:05

“L’Associazione medici cattolici italiani (Amci), in occasione della fine della vita terrena del card. Dionigi Tettamanzi, il quale ha raggiunto la Casa del Padre, ricorda con ammirazione ed affettuoso pensiero l’operato, qualificato e ancorato ai valori evangelici, da Lui svolto nel corso della sua vita sacerdotale a beneficio dell’intera comunità ecclesiale italiana”. È quanto si legge in un comunicato a firma del presidente dell’Amci, Filippo Boscia, e dell’assistente ecclesiastico nazionale, card. Edoardo Menichelli. In particolare, “con sentimenti di profonda gratitudine”, l’Amci “rammenta la generosa attività di sostegno, di indirizzo e di insegnamento per molti anni esercitata a favore dell’associazione che, nell’illuminata sua guida spirituale di assistente ecclesiastico nazionale, ha potuto maturare una crescita religiosa tanto collettiva quanto individuale degli iscritti, improntata ad una concezione vocazionale della professione medica indirizzata al servizio dei sofferenti e a difesa della vita. I suoi saggi e ricchi ammaestramenti vivranno sempre nei cuori di tutti i soci dell’Amci”, conclude la nota.

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